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Venerdì 17 Febbraio 2012,
(F.Capp.) Lotta ai tumori giovanili. L'istituto Barbarigo "sposa" il Progetto Martina, voluto dall'associazione "Noi e il cancro volontà di vivere", presieduta da Caterina Tanzella, per ricordare una ventenne che non c'è più e agire sulla prevenzione per i coetani. Il triennio del Barbarigo ha avuto modo di partecipare a un incontro con i medici e i volontari dell'associazione che ha raccolto il testamento spirituale di Martina, vittima dell'ignoranza e della pericolosa tendenza a sottovalutare. «Trovarsi a fronteggiare e discutere di certi temi così delicati e inevitabilmente toccanti non è affatto facile: costringe ciascuno di noi a riflettere, fa affiorare esperienze dirette o indirette con cui quasi tutti noi abbiamo avuto a che fare e, in un certo senso, porta ciascuno a riflettere su se stesso. Molto spesso - spiegano gli studenti del Barbarigo, diretto da don Cesare Contarini - i giovani sono portati a sentirsi invincibili e invulnerabili. Eppure l'esperienza della giovane Martina, morta per incapacità diagnostica, è un chiaro esempio di come questa convinzione non è corretta. Quando si parla dei tumori, si esorta sempre alla prevenzione, ma è raro che ci si confronti con la vita reale. Questo incontro, invece, è stato diverso. Avere l'opportunità di ascoltare i volontari dell'associazione e tre medici competenti, i dottori Bertocco, Battaglia e Bordignon, è stato illuminante: ci è stato indicato il miglior stile di vita per prevenire malattie gravi come i tumori e ci sono stati dati preziosi consigli per tenerci sotto controllo in piena autonomia».

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17/02/2012 14.21

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