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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 • ANNO 146 N. 48 • 1,20
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Una falsa cieca da 230 mila euro
Scoperta a Pinerolo dalla Finanza che l’ha filmata mentre fa shopping e controlla i prezzi Amabile e Giaimo A PAG. 21

Artisti e archistar scendono in cantina
Ecco un’altra tenuta firmata: Pomodoro presenta il progetto per il patron delle bollicine Ferrari Fiori e Ricotta Voza A PAG. 25

Libertà vuol dire brusio di neuroni
Un triplo viaggio nel cervello per scoprire le cause che ci portano a prendere decisioni Bianucci NELLA PAG. I DELL’INSERTO

Vertice tra Alfano, Bersani e Casini. Tempi lunghi per la legge elettorale

TERREMOTO POLITICO, IL PRESIDENTE SI DIMETTE

Riforme, c’è l’intesa Si parte dal taglio dei parlamentari
L’ipotesi: 200 poltrone in meno tra deputati e senatori Via libera al modello tedesco con il premier più “forte”

Berlino, la resa di Wulff travolto da favori e bugie

La guerra 30 anni fa

Falkland orgoglio e petrolio

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TUTTO IL POTERE
AI SEGRETARI DEI TRE PARTITI
FABIO MARTINI o striscione «Missione compiuta», che comparve alle spalle di George W. Bush sulla portaerei Abraham Lincoln nel 2003, sarebbe poi passato alla storia come il più proverbiale degli annunci senza effetto, visto che la guerra in Iraq durò ancora a lungo. Un memento per i politici di tutte le latitudini e di tutte le dimensioni, compresi quelli di casa nostra, compresi i segretari dei tre partiti di maggioranza che ieri hanno ritenuto di poter uscire allo scoperto, preannunciando l’approssimarsi di una storica intesa sulle riforme istituzionali. Certo, all’audacia di Angelino Alfano e di Pier Ferdinando Casini, fa da contrappunto la prudenza dei proverbi di Pier Luigi Bersani («Se son rose fioriranno»), ma il segno delle dichiarazioni dei tre è univoco: ci siamo messi sulla strada giusta. È sperabile sia così ed alcune importanti novità lasciano sperare. Ma per il momento il buonumore dei leader di partito è giustificato soprattutto dal loro punto di vista.

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La bozza. Pdl, Pd e Ter-

L

zo Polo hanno raggiunto l’accordo per avviare l’agenda delle riforme, il cui iter partirà tra un paio, al massimo tre, settimane. Via libera al modello tedesco che prevede più poteri al premier. Sarà ridotto il numero dei parlamentari: i deputati dovranno essere 500 e i senatori 250.

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Le reazioni. Idv e Carroc-

cio non ci stanno. Esclusi dal vertice, esprimono il loro dissenso senza mezzi termini. Donadi (Idv) attacca: «Vogliono avere mani libere per decidere dopo le elezioni». Il leghista Dozzo è più duro: «Un abbraccio mortale, e poi non c’è il Senato federale».
Bertini, Magri e Schianchi
ALLE PAGINE 4 E 5

Buenos Aires torna a sfidare Londra: in ballo 120 miliardi
Guanella e Malaguti
ALLE PAGINE 14 E 15

Licenziato Trulli

Il ministro illustra la sua ricetta al Consiglio Ue

Formula Uno dopo 40 anni senza italiani
STEFANO MANCINI ra ormai una presenza impalpabile, quella dei piloti italiani in Formula 1, ma almeno serviva a ripetere a ogni vigilia di campionato: ci siamo anche noi. Da ieri non più: dopo sedici stagioni di onorata carriera, una vittoria a Montecarlo, quattro pole position e un sesto posto nel Mondiale 2004, il trentasettenne Jarno Trulli è ufficialmente fuori. La Caterham (ex Lotus) gli ha preferito il russo Vitaly Petrov, soprannominato «il razzo di Vyborg» per meriti ancora da accertare, noto per aver sbarrato la strada a Fernando Alonso nel decisivo Gran premio di Abu Dhabi 2010.

Fornero: con gli sgravi più lavoro per le donne
“Sì ai sussidi di disoccupazione”
LA STORIA
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JOHN MACDOUGALL/AFP

Stipendio ridotto? Ok, ma l’azienda resta in Italia
Accordo alla Sisme di Como E per i nuovi macchinari pagano anche gli operai
Marco Alfieri
A PAGINA 12

CONTINUA A PAGINA 33

Il governo italiano è al lavoro su «un’importante riforma del mercato del lavoro che conta di completare entro il mese di marzo» ed è impegnato a realizzarla «con il massimo consenso sociale possibile». Una riforma illustrata dal ministro del Welfare, Elsa Fornero al Consiglio Ue, che prevederà «sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue», per favorire l’occupazione femminile e affrontare il problema del dualismo Nord-Sud. Riccio A PAG. 27

Christian Wulff con la moglie Bettina Alviani e Mastrobuoni PAG. 2-3

L’ETICA DEL RIGORE, IN CASA E FUORI
GIAN ENRICO RUSCONI improvvisa (ma non inattesa) crisi istituzionale aperta in Germania dalle dimissioni del presidente della Repubblica, Chri-

L’

stian Wulff, sarà chiusa rapidamente. Questa è la volontà della concelliera Angela Merkel e dell’intera classe politica tedesca.
CONTINUA A PAGINA 33

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Non è solo oro quel che luccica

Dietro le quinte di Sanremo: incontro con i protagonisti

MORANDI: ITALIA CONFUSA E CELENTANO PROVA IL BIS E FESTIVAL CONFUSO DOPO LA GUERRA, L’AMORE
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ono le 20,37, Gianni Morandi sta uscendo dal suo camerino: «L’anno scorso il festival è stato premonitore, ha anticipato il cambiamento. Quest’anno tutto è più difficile perché il Paese è ancora in uno stato di confusione, le co- Giovani, vince se in Italia non vanno ancora bene». Alessandro Casillo

S

eduto alla scrivania,nella penombradel teatro, gli occhiali a mezz’asta e lo sguardo assorto,sembra un vecchio maestro di una volta. Aggrottando la fronte, segue concentrato i movimenti dei giovani che sul palco si baciano appassionati, in un ideale risposta alle scene di guerra cheavevanoapertol’esibizionedimartedì.

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CONTINUA A PAGINA 36

2 Primo Piano

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

U

GERMANIA
LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE

Scandalo dei favori Wulff getta la spugna
La Merkel perde il suo uomo, annullato l’appuntamento con Monti
ALESSANDRO ALVIANI BERLINO

Tre minuti e quaranta secondi: tanto ha impiegato ieri mattina Christian Wulff per annunciare le sue dimissioni da presidente della Repubblica federale tedesca. Tre minuti e quaranta secondi che hanno messo la parola fine a un caso politico che si trascinava ormai da oltre due mesi e hanno aperto un insidioso fronte interno per Angela Merkel, costretta ad annullare all’ultimo momento il colloquio col premier Mario Monti previsto ieri a Roma. La cancelliera ha preferito restare a Berlino per rimediare quanto prima a un peccato originale che porta impressa la sua firma. Fu lei, nell’estate 2010, a volere a tutti i costi l’elezione alla più alta carica dello Stato di Wulff, bocciando il candidato preferito dall’opinione pubblica e dalla stampa tedesca, quel Joachim Gauck - un carismatico pastore protestante ed ex attivista per i diritti civili nella Ddr - che aveva l’unico neo di essere stato lanciato in campo dall’opposizione. E, soprattutto, di non essere un politico di professione: dopo le improvvise dimissioni del presidente Horst Köhler, Merkel voleva andare sul si-

curo e affidarsi a un politico tradizionale come Wulff piuttosto che a un novizio dei meccanismi di potere berlinesi. Oggi si ritrova col secondo presidente dimissionario in meno di due anni, un caso unico nella storia della Germania. Ormai, ha ammesso Wulff, non posso più contare sulla necessaria fiducia di un’ampia maggioranza dei cittadini. «Ho commesso degli errori, ma sono sempre stato onesto», ha aggiunto, dicendosi convinto che alla fine sarà scagionato dalle accuse. Il suo caso ha subito una decisa accelerazione giovedì sera, quando la procura di Hannover ha chiesto al Parlamento la revoca dell’immunità del Presidente, per poter indagare sui presunti favori da lui ottenuti. Uscendo di scena, ha evitato che si arrivasse a una penosa conta al Bundestag. Wulff era accusato di aver mentito, quando era ancora governatore della Bassa Sassonia, al parlamento regionale, negando di aver avuto rapporti d’affari con l’amico imprenditore Egon Geerkens, tacendo così sul fatto che nel 2008 la moglie di Geerkens gli aveva concesso un prestito privato di 500 mila euro a condizioni agevolate per consentirgli di comprare casa. Per bloccare lo scoop Wulff aveva telefonato al di-

Christian Wulff

Ho sempre agito nel rispetto della legge Ho commesso errori ma sempre in buona fede
Angela Merkel

Provo grande rispetto e rammarico per questo addio Lo ringrazio per la sua dedizione all’ufficio
rettore della «Bild», Kai Diekmann, lasciando un messaggio pieno di minacce sulla sua segreteria telefonica. Da quel momento la stampa ha riportato alla luce privilegi grandi e piccoli: dalla vacanza sull’esclusiva isola di Sylt a spese di un produttore cinematografico che ha poi ottenuto sovvenzioni pubbliche dalla

Bassa Sassonia, fino a dubbi upgrade dall’economy alla business class. «Accolgo le sue dimissioni con grandissimo rispetto e con profondo dispiacere», ha commentato Frau Merkel, che ieri sera ha già visto gli altri leader della sua coalizione per discutere il dopo-Wulff. La cancelliera ha intenzione di trovare un candidato che abbia anche il consenso dell’opposizione socialdemocratica e Verde. Del resto, nella speciale assemblea che elegge il Presidente e che si riunirà al più tardi il 18 marzo, la sua coalizione ha una maggioranza molto ristretta. I nomi dei «papabili» che circolano con più insistenza sono quelli dei ministri delle Finanze, Wolfgang Schäuble, della Difesa, Thomas de Maizière, del Lavoro, Ursula von der Leyene, dell’ex ministro dell’Ambiente Klaus Töpfer, oltre al presidente del Bundestag, Norbert Lammert, e a quello della Corte Costituzionale Andreas Voßkuhle. La stampa ha già iniziato a chiedere a gran voce un presidente donna (sarebbe la prima dopo dieci uomini). I tedeschi, invece, non hanno dubbi e, nei sondaggi online avviati dai giornali, incoronano con un immenso distacco il loro favorito: Joachim Gauck.

Un annuncio di 4 minuti
Alle 11 del mattino Christian Wulff si presenta alla stampa con la moglie. La sua dichiarazione è brevissima. Nessuna lacrima

Colloquio Merkel-Monti-Papademos Ora su Atene Angela vuole l’accordo
ROMA

Le tappe dello scandalo

13/12/2011
Lo scoop della Bild
I

Smacco
Si annuncia un altro fine settimana di fuoco per le cancellerie europee. Lunedì è previsto un nuovo Eurogruppo per sbloccare i 130 miliardi di aiuti alla Grecia, ma ad Atene cresce il sospetto che in Europa stiano prendendo piede le tesi dei falchi. Di chi, in Germania, in Finlandia e in Olanda ormai non si fida più della possibilità che la Grecia si possa o si voglia salvare. Ma soprattutto, che non teme più un default greco. E spinge per rinviare gli aiuti a dopo le elezioni di aprile concedendo ad Atene soltanto i 14,5 miliardi per restituire i bond in scadenza il 20 marzo. Per poi abbandonarla (una volta messi ancora più al riparo i «too big to fail» come Italia e Spagna) al suo destino. Ieri, tuttavia, una teleconferenza con la cancelliera Merkel e il presidente del Consiglio Monti sembra aver rincuorato parzialmente il premier greco Papademos sulla volontà della Kanzlerin di raggiungere un’intesa giù lunedì. Nella scarna comunicazione dell’avvenuto colloquio sia Palazzo Chigi sia la Cancelleria hanno sottolineato, appunto, la «fiducia che lunedì all’Eurogruppo potrà essere raggiunto l’accordo sulla Grecia». Ad Atene questa rassicurazione è stata letta come il segnale che «la Merkel non condivide la posizione dei falchi in
La cancelliera aveva imposto Wulff alla presidenza mentre la maggioranza dei tedeschi avrebbe voluto il pastore protestante della ex Ddr Joachim Gauck

Un articolo pubblicato dalla Bild accusa Wulff di aver ottenuto dalla moglie di un amico imprenditore un prestito agevolato di 500 mila euro per comprare una casa. Non solo: all’epoca Wulff era governatore della Bassa Sassonia e aveva mentito al parlamento del Land che gli chiedeva se avesse mai avuto rapporti d’affari con l’imprenditore. Aveva infatti risposto «no».

Di umili origini rovinato dall’amore per glamour e lusso
tuonato su Liberation che è ridicolo proiettarsi così in avanti per decidere degli aiuti per Atene adesso. Ma il presidente dell’Eurogruppo Juncker ha fatto capire ieri che prende sul serio l’allarme della troika. Oggi l’esecutivo ellenico riunirà il consiglio dei ministri e deciderà se accelerare sulle 24 «misure prioritarie» segnalate nell’ultimo rapporto sulla troika. Ma intanto qualcuno del governo ha fatto filtrare sulla stampa la devastante possibilità che Atene decida una ristrutturazione coercitiva, invece che volontaria, del suo debito. Per il mercato quel segnale vorrebbe dire una cosa sola: il fallimento. E nient’affatto ordinato. [TON. MAS.]

Europa» sintetizza una fonte governativa. Insomma, dopo le spaccature di questi giorni nel governo tedesco e nella Cdu sul destino della Grecia, Merkel ha ripreso saldamente in mano il dossier e spinge per firmare l’intesa subito, senza i rinvii filtrati anche dal ministero più pesante, quello delle Finanze retto da Wolfgang Schaeuble. Il governo ellenico, infatti, non ha preso affatto bene la notizia che la troika avrebbe gettato dubbi sulla possibilità che la Grecia possa raggiungere l’obiettivo del 120 per cento di debito nel 2020 (sarà ancora al 129 per cento, secondo i funzionari Ue-Fmi-Bce che monitorano il risanamento greco). Il portavoce del governo, Kapsis, ha

È il più giovane Capo di Stato tedesco

Personaggio
BERLINO

hristian Wulff è stato il più giovane Presidente nella storia della Germania a metter piede nello Schloss Bellevue, ad appena 51 anni. E anche il più celere nel lasciarlo: il suo mandato è dura-

C

to appena 598 giorni. Troppo poco per non restare, alla fine, una semplice nota a margine nella storia dei capi dello Stato della Repubblica federale. Una nota tragica: alla fine gli è stata fatale l’incapacità di sottrarsi al richiamo di un glamour cui lui, di umili origini, non aveva mai avuto accesso. Finché non è entrato in contatto con imprenditori che avevano tutto l’interesse a stringere legami con quel giovane politico desideroso di far carriera. Una casa di proprietà, vacanze all’estero gratis, pernottamenti su iso-

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 3

“Ha mentito al Paese questo è intollerabile”
Il numero uno di Axel Springer: l’etica tedesca non perdona

Intervista

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TONIA MASTROBUONI ROMA

iuseppe Vita si divide tra Italia e Germania dal lontano 1962. Attualmente è presidente di Allianz Italia e del più grande colosso editoriale europeo, Axel Springer, che edita tra l’altro la Bild, il tabloid coinvolto - come parte lesa nello scandalo Wulff.

G

che un presidente della Repubblica si faccia pagare le vacanze da imprenditori. Oltretutto, il produttore cinematografico che lo ha ospitato a Sylt ha commesso un altro sbaglio: ha lasciato detto in albergo che se avesse chiamato la Bild o lo Spiegel, nessuno avrebbe dovuto rivelare l’accaduto. Poi Wulff ha detto - un po’ come Scajola che il conto era stato pagato da un amico, non dico a sua insaputa ma quasi. E che lui poi lo aveva rimborsato cash. Una serie disastrosa di ingenuità».
La stessa di quando Wulff chiamò l’ad dell’azienda di cui lei è presidente, Doepfner, e il direttore della Bild, Diekman, per minacciarli, nel caso avessero pubblicato lo scoop…

La «nemica» Bild

un Nord industrializzato e competitivo che non ha nulla da invidiare alla Germania”»
Dal suo osservatorio privilegiato, come pensa che sia valutato in Germania l’arrivo di Monti?

I

«Esatto. I giornalisti ci erano arrivati dopo due anni di inchiesta, era tutto molto solido, dal punto di vista dei Presidente, Wulff si è diRIMBORSO CASH fatti. Lui, non tromesso. Cosa «Ingenuo dire di aver vando al telefono Doepfner e Diekne pensa? ripagato in contanti man, cosa ha fat«La stragrande maggioran- l’ospitalità dell’amico» to? Ha lasciato za dei tedeschi un messaggio di non lo condanSOLDI minacce sulla sena per l’errore «Schmidt diceva: se greteria telefonifatto ma per il ca! Di nuovo, molvuoi diventare ricco to ingenuo. È quemodo in cui ha non fare il politico» sto che la Germagestito lo scandalo. Se avesse nia non gli perdodetto “ho sbagliato, ho pagato na, quest’arroganza. Ma anche interessi più convenienti per- un atteggiamento un po’ furbo, ché l’imprenditore è un vec- quando ha detto che non aveva chio amico di famiglia, ma non preso i soldi dall’imprenditore gli ho mai fatto dei favori”, la ma dalla moglie. Questa è una cosa si sarebbe chiusa lì. Ma mezza bugia, inaccettabile per lui ha commesso altri errori, l’etica tedesca». più gravi». Qual è questa etica tedesca? «È quella che non perdona. Nei Quali? «Primo, non è molto elegante Paesi dominati dalla religione

A fine pomeriggio sul sito della Bild - il quotidiano tedesco più popolare, cinque milioni di copie al giorno, prezzo 70 centesimi - sono comparse le immagini del ritorno dei Wulff a Großburgwedel, alle porte di Hannover, nella casa che ha segnato la loro rovina. Al volante della Skoda Yeti c’è Bettina, l’ex presidente le siede accanto, dietro c’è il figlio Linus Florian di tre anni, con un orsetto in braccio. I fotografi li braccano al cancello, il presidente sorride.

«L’accoglienza è stata eccezionale. Ma se devo essere sincero c’è anche una critica velata agli italiani che non sono riuscire a far dimettere prima Berlusconi. Sono stati i mercati a imporre un cambio di governo, mettendoci nel mirino. E i tedeschi guardano con un po’ di preoccupazione al 2013, al dopo Monti.
Ma bisogna anche lasciare la possibilità a un Paese di scegliersi i propri governi.

cattolica come l'Italia non è così grave peccare, ci si confessa, ci si pente e con qualche Ave Maria si torna puliti. In Germania non è così: la macchia resta, se hai commesso il peccato. Comunque l’affaire Wulff è una brutta macchia. È già il secondo presidente della Repubblica che si dimette in due anni. E si sa che non si fa mai politica per fare i soldi». «In Germania! C’è la famosa frase di Helmut Schmidt: “Se vuoi diventare ricco non fare il politico”. A proposito di Schmidt, qualche giorno fa mi ha detto: “L'Italia ce la farà, verrà fuori dalla crisi perché è forte, ha
Questo dove, scusi?

«Dipende dal sistema elettorale con cui si va alle elezioni! Quello attuale produce un Parlamento di nominati, non di eletti e garantisce la sopravvivenza di una classe politica che non sembra entusiasmare gli italiani. Vorrei dire un'altra cosa su Monti, che qui ha fatto impressione. Ha colpito le pensioni e ora riforma il lavoro, ma ha anche avuto il coraggio di dire di no alle Olimpiadi e ha espresso l’intenzione di introdurre l’Ici sugli immobili sulla Chiesa. Riesce dove tutti i governi prima hanno fallito. Per decenni. Spero che in Italia, l'anno prossimo, si riesca a continuare a governare con una Grande coalizione che pensi agli interessi del Paese. Così l’Italia può farcela da sola. E spero che un giorno l’Europa potrà scegliersi il proprio presidente: io vedrei bene proprio Monti. In questi mesi non ha mai perso di vista l’interesse dell’Europa. Ed è questo quello che ci vuole per risolvere la crisi».

4/1/2012
Le pressioni sul direttore
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8/2/2012
Nuove indiscrezioni
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Nuove rivelazioni riaprono la vicenda, che sembrava chiusa dopo le scuse del Presidente. Bild rivela che alla vigilia della pubblicazione dell’articolo Wulff, che ne era stato informato, aveva telefonato al direttore della Bild per evitare che l’articolo uscisse, minacciando azioni legali in un messaggio lasciato sulla segreteria telefonica. Poi aveva contattato l’editore. Tutto invano.

Bild racconta di altri favori di cui avrebbero goduto i Wulff, pagati da amici imprenditori: il viaggio di nozze in una villa di Castiglioncello; una vacanza nell’isola di Sylt, nel Nare del Nord; sistemazione in prima classe in un volo intercontinentale con biglietto di economica. La popolarità del Presidente crolla al 16%. (Nella foto, Wulff come pugile suonato al carnevale di Mainz).

le esclusive, auto di lusso: gli ingre- de di appoggiare quel suo compagno dienti dello scandalo Wulff sono sta- di partito tanto cordiale nelle forme tus symbol cui il politico cristiano-de- quanto scialbo nei contenuti: un genemocratico non ha saputo dire di no. ro perfetto, lo definisce la stampa teUna propensione che contrasta dra- desca, non senza una punta di veleno. sticamente con la sua immagine pub- Con sé Wulff porta un vantaggio noblica di bravo ragazzo. tevole: nonostante abbia negato più La sua carriera politica parte a volte qualsiasi aspirazione alla can16 anni, quando si celleria, molti lo veiscrive alla Cdu. AMBIZIOSO dono tra i possibili Una decisione, Battuto due volte da Schröder aspiranti al posto spiegherà in seguidella Merkel, che in Bassa Sassonia, deve la sceglie così di «proto, che rappresensua ascesa alla Cancelliera muoverlo», supeta anche una fuga da un’opprimente rando resistenze e situazione familiaLA SVOLTA dubbi molto diffusi. re: a casa accudi- Nel 2006 lascia moglie e figli Con lui arriva a sce la madre malaBellevue la prima per sposare Bettina famiglia patchwork ta di sclerosi e cre15 anni più giovane di lui nella storia della sce una sorellastra. Il padre aveGermania: nel 2006 va abbandonato la famiglia quando Wulff, un cattolico convinto, aveva lui aveva due anni. Wulff è ambizioso, lasciato dopo 18 anni di matrimonio fa carriera, viene sconfitto due volte, sua moglie, dalla quale aveva avuto nel 1994 e nel 1998, da Gerhard Schrö una figlia, e aveva spostato Bettina der alle elezioni per la carica di gover- Körner, più giovane di lui di 15 anni natore della Bassa Sassonia, ma non e già madre di un bambino. Entrammolla. Nel 2003 è il suo turno. Il gran- bi hanno un figlio piccolo. Sin dalde salto arriva nel 2010. Dopo l’im- l’inizio l’attenzione della stampa roprovvisa uscita di scena del presiden- sa - e non solo - si concentra su Bette Horst Köhler, Angela Merkel deci- tina: affascinante, statuaria e non

convenzionale per i classici standard della First Lady che regnavano fino ad allora in Germania. Anche per via di un semplice dettaglio: un tatuaggio tribale sulla parte superiore del braccio destro che, di tanto in tanto, spunta fuori durante le cerimonie ufficiali. Settimanali e quotidiani regalano benevoli servizi ai due, corredati di ampie foto: una coppia glamour, che dà alla Germania un’immagine fresca, dinamica. L’uscita di scena del Presidente è anche il crollo di un sogno per Bettina, l’ex portavoce della Continental che si era ritrovata all’improvviso First Lady e che ieri, mentre suo marito annunciava le dimissioni, fissava con elegante contegno la miriade di fotografi accorsi. È la fine di una fase. Brevissima. Di Wulff, il politico che voleva portare a Schloss Bellevue un vento nuovo ed è stato spazzato via da una tempesta di accuse, resta un solo discorso: anche l’Islam fa parte integrante della Germania, spiegò poco dopo la sua elezione. Poi, più nulla: nessun intervento incisivo sull’uscita della Germania dal nucleare, sulla fine della leva, sulla cri-

Bundespräsident Il simbolo dello Stato
I

Il presidente federale (Bundespräsident) è il Capo dello Stato, una figura al di sopra delle parti politiche con funzioni di rappresentanza della Repubblica Federale tedesca in patria e all’estero, la figura più simile al nostro presidente della Repubblica. Ha infatti anche alcuni poteri politici: nomina i membri del Governo, i giudici e gli alti funzionari; propone al Parlamento il candidato a Cancelliere; scioglie il Governo e, in casi eccezionali, può sciogliere il Parlamento; conferma le leggi dopo averle verificate secondo il diritto costituzionale. Durante il suo mandato - che dura cinque anni - la sua appartenenza al partito viene sospesa. Viene eletto dall’Assemblea Federale, che si riunisce solo per questa funzione ed è costituita da 1.244 membri: i deputati del Parlamento federale e altrettanti membri eletti dal Parlamento degli Stati federali in base al sistema proporzionale.

si dell’Euro. Ora dovrà temere tanto le indagini della procura di Hannover, che partiranno formalmente oggi (Wulff non ha più l’immunità, essendosi dimesso), quanto il giudizio dei costituzionalisti: rischia infatti di non avere diritto ai 199.000 euro all’anno di pensione concessa agli ex presidenti. [A. ALV.]

Jena
Festa
Si è dimesso per corruzione il presidente tedesco, proclamata festa nazionale in Grecia

jena@lastampa.it

4 Primo Piano

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

U

COSTITUZIONE
L’ACCORDO
La bozza allo studio

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Riduzione del numero dei parlamentari

1

Saranno 500 deputati e 250 senatori, contro i 630 e 325 attuali

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Il superamento del bicameralismo perfetto

2

Funzioni differenziate per le Camere e introduzione della sfiducia costruttiva

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Poteri rafforzati per il Capo del Governo

3

Il premier avrà potere di nomina e revoca dei ministri

Intesa sulle riforme La maggioranza prova a cambiare
Vertice tra Alfano, Bersani e Casini. C’è un testo condiviso
UGO MAGRI ROMA

Pier Ferdinando Casini con Pier Luigi Bersani

C’è l’accordo di massima dei maggiori partiti per importare da noi il modello tedesco. Non solo la legge elettorale (ne parleranno più avanti), ma pure i capisaldi costituzionali. Col risultato che le grandi coalizioni diventerebbero una costante da noi, come in Germania. Nello studio di Bersani alla Camera si sono accomodati su un divano, due poltrone e tre sedie il segretario Pdl Alfano, il leader Udc Casini, più gli «sherpa» che nelle scorse settimane hanno lavorato a una bozza ormai pronta, vale a dire Violante, Bocchino, Adornato e Quagliariello. Un’ora di conversazione molto serena, quindi la decisione di procedere in fretta. Entro la fine

della prossima settimana sarà presentato il testo della riforma, sotto forma di emendamenti alle proposte già in esame al Senato (in modo da guadagnare tempo). Se tutto andrà liscio, le Camere potranno mettere il primo timbro tra

Il modello è tedesco anche per le architravi dello Stato. E il premier assomiglia al Cancelliere
giugno e luglio, entro fine anno quello definitivo.
La Terza Repubblica

Avrà quasi 200 parlamentari in meno: 500 deputati anziché 630, e 250 senatori invece di 315. Ai nuovi padri costituenti non è ben chiara la futura di-

stinzione di compiti tra i due rami del Parlamento. Per cui intanto la riforma cerca di evitare quantomeno le lungaggini. Ogni «tot» si riuniranno i capigruppo per decidere quali leggi assegnare alla Camera e quali al Senato. Una volta approvate da una parte, non ci sarà bisogno di discuterle nuovamente dall’altra, a meno che vengano espressamente richiamate nel termine di 20 giorni. Per dare la fiducia al governo, le due Camere si riuniranno in seduta comune. Ed è qui che il successore di Monti comincia a prendere le sembianze di un Cancelliere: secondo lo schema condiviso nel salotto di Bersani, avrà la chance di chiedere lo scioglimento delle Camere al Presidente della Repubblica (che comunque deciderà come cre-

de), e potrà sbarazzarsi dei ministri indisciplinati. Ma soprattutto, dopo l’articolo 81 sul pareggio di bilancio, verrà adottata un secondo perno del sistema tedesco: la sfiducia costruttiva. In pratica, un governo può essere dimissionato solo a patto che venga indicata la maggioranza alternativa. Invece di puntare su patti elettorali che finiscono regolarmente nel cestino, a Berlino garantiscono la stabilità politica con questo semplice congegno.
L’incognita elettorale

non mettere troppo carne al fuoco, e poi perché il Pdl non ha ancora sposato un modello elettorale preciso: la probabile batosta delle amministrative contribuirà a chiarirgli le idee. Pare a questo proposito che, per mascherare la sconfitta

presi quelli che in passato stravedevano per il Cavaliere.
Sarà la volta buona?

Casini lancia l’idea di sciogliere l’Udc per dare vita a un contenitore più grande
inevitabile, Berlusconi punti a sciogliere il Pdl in tante alleanze civiche dai contorni indefiniti. A sciogliere l’Udc pensa pure Casini, ma con tutt’altre ambizioni. Il congresso straordinario di maggio, annuncia, servirà a creare un grande contenitore dei moderati, com-

E’ doppia e riguarda tanto la legge con cui votare, quanto le prossime amministrative. Nel vertice di ieri è stato deciso di approfondire la riforma del «Porcellum» dopo il test che in maggio porterà alle urne 10 milioni di italiani. Questo per

«Pensiamo davvero di potercela fare», annuncia fiducioso Alfano. «L’intesa c’è», conferma Bersani, sebbene al Pd la riforma elettorale (rinviata) stia più a cuore di quella costituzionale. La Finocchiaro continua a sospettare che, in fondo in fondo, il Pdl preferisca qualche mini-ritocco al Porcellum. «Un forte auspicio è d’obbligo», annota su Twitter Follini, «un po’ di scetticismo pure». Ma Violante, il quale di tutta la trattativa è il grande regista, spiega che stavolta si fa sul serio. Perché «altrimenti resterebbero sul campo soltanto l’antipolitica alla Grillo, e la competenza tecnica senza l’anima della politica».

“Gli esclusi”
Massimo Donadi, Idv Gianpaolo Dozzo, Lega Nord

“Vogliono avere mani libere per decidere dopo le elezioni”
FRANCESCA SCHIANCHI ROMA

“Non c’è il Senato federale Puntano solo a farci fuori”
ROMA

cuparci della legge elettorale».
Altro punto delicato: dica la verità, temete un accordo tra loro che possa svantaggiarvi?

Con Di Pietro
Massimo Donadi è il capogruppo alla Camera dell’Italia dei valori: «Abbiamo convenuto tutti di accelerare sulle riforme per avere il tempo di occuparci della legge elettorale»

I punti su cui si è trovato l’accordo nel vertice di ieri sono stati discussi e condivisi da tutti i gruppi parlamentari, puntualizza il capogruppo alla Camera dell’Idv, Massimo Donadi. «Pd, Pdl e Terzo Polo si stanno vendendo come loro intesa qualcosa su cui siamo tutti d’accordo. Facciano pure, l’importante è che siamo contenti tutti».
Accordo condiviso anche da voi, quindi, benché esclusi dal vertice di ieri...

«Dalla riduzione dei parlamentari al passaggio al “bicameralismo eventuale”, sono i temi di cui negli ultimi 10 giorni tutti i gruppi hanno parlato, trovandosi concordi, compresi Idv e anche la Lega, sia pure con qualche remora perché vuole il Senato federale».
Pensa siano possibili tempi celeri?

«È quella la cosa importante Sul resto facciano pure Siamo tutti d’accordo»

«Siamo molto preoccupati ma non perché temiamo una legge che possa svantaggiarci. Il fatto è che quello di cui si sta parlando - una legge proporzionale che faccia finire il bipolarismo e porti ad alleanze dopo le elezioni - sarebbe una sciagura per il Paese. Non è bello, ma è in atto un baMODELLO DI VOTO ratto». «I due partiti maggiori barattano con il Terzo Polo la fine del bipolarismo, in cambio di un sistema non esattamente proporzionale, che sovrarappresenti i partiti più grandi. I quali sperano di allearsi poi col Terzo Polo». «Prendiamo atto che non si ragiona più in termini di alleanze: con la legge che vogliono loro, tutti avranno le mani libere per decidere dopo le elezioni».
Questo non vi avvicinerà all’alleato Pd... Cioè?

Con Bossi
Gianpaolo Dozzo è il nuovo capogruppo della Lega Nord alla Camera: «Pd, Pdl e Terzo Polo sono stretti in un unico abbraccio: credo che qualcuno ne uscirà stritolato»

«Perfetto, per noi è prioritario. Però dire “riduciamo” vuol dire tutto e nulla: quanto, in che modo, in che termini? E poi noi poniamo un’altra questione: il Senato federale. Gli altri cosa vogliono?».
Al vertice hanno deciso di superare il bicameralismo perfetto.

Ha sentito onorevole Dozzo, presidente dei deputati leghisti, Pd, Pdl e Terzo Polo sono d’accordo per ridurre il numero dei parlamentari...

mano alle riforme, si sa dove si inizia e non dove si finisce. Vedo che ora Pd, Pdl e Terzo Polo sono stretti in un unico abbraccio: non so quanto potrà durare, ho l’impressione che qualcuno ne uscirà stritolato». «Che ci sia un tentativo di farci fuori è indubbio, poi che ci riescano è un altro paio di maniche». «Certamente. Ma se anche avessero intenzione di estromettere la Lega dal Parlamento con un artifizio della legge elettorale, non ci strapperemmo i capelli. Come contraltare a Roma abbiamo la nostra forza nel Nord, la parte del Paese dove si tira la carretta».
Al vertice di ieri hanno parlato anche di sfiducia costruttiva e maggiori poteri al premier, voi che ne pensate? Farvi fuori con una nuova legge elettorale? E qualcun altro magari fregato?...

RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI

«Non so se ci siano novità che noi non conosciamo, ma mercoledì ci siamo visti col Pd e la sua posizione era quella di lasciare a Camera e Senato le stesse funzioni: se non è bicameralismo perfetto è imperfetto, ma il Senato federale è tutt’altra cosa».
Pd, Pdl e Terzo Polo annunciano un testo condiviso. E tempi celeri: sarà così?

«Vuol dire tutto e nulla: quanto, in che modo, in che termini?»

«Anche questo fa parte di una riflessione condivisa: abbiamo convenuto tutti di accelerare per avere il tempo di oc-

«Io dico che quando si inizia a mettere

«Penso: perché non hanno parlato di premio di maggioranza? E’ lì che casca l’asino...». [F. SCH.]

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 5

g g Dossier La riduzione dei parlamentari

g

Un taglio subito per stoppare l’antipolitica
Il dimezzamento promesso da anni si ridurrà a una sforbiciata di duecento eletti su mille
Quasi mille
Il numero dei parlamentari italiani appare molto alto anche per via del «bicameralismo perfetto» che vige nel nostro Paese. Deputati e senatori hanno le stesse funzioni, ogni legge deve essere approvata da entrambi i rami del Parlamento rendendo così più lenta l’approvazione di ogni norma

Gli eletti

945 I parlamentari
(esclusi i senatori a vita)
È la somma di 630 deputati e 315 senatori cui vanno aggiunti quelli a vita

650 alla Camera bassa
oltre 800 i Lord
È l’unica che ha poteri sul primo ministro. C’è anche una Camera dei Lord di 826 membri

anti-politica ci travolgerà e saremo obbligati a dimezzarci. Della serie, scegliamo il male minore. Tecnicamente, il taglio dei parlamentari richiede la modifica di due articoli della Costituzione, il 56 che fissa le regole per eleggere la Camera e il 57 per il Senato. E dunque, come per le altre riforme messe in campo, bisognerà far ingoiare ai mille «tacchini» per quattro volte questa pillola, due volte alla Camera e due al Senato. Tutto questo proprio mentre nei collegi impazzerà l’antico e nobile sport di prendersi a gomitate per trovare posto nelle liste elettorali del 2013. Quattro giri di boa in cui bisognerà per forza garantire alle riforme una maggioranza di due terzi per evitare la Spada di Damocle di un referendum abrogativo. Che con l’aria che tira potrebbe esser promosso non certo dai sostenitori delle virtù
DOPPIA LETTURA

Gli eletti alla Camera bassa

622

Si devono cambiare due articoli della Carta: dovrà passare quattro volte dalle Camere
SEGGI VARIABILI

quello proposto negli Anni 80 dal democristiano Mario Usellini: se fosse Il succo del problema che assilla in passata la sua teoria di 50 parlamenqueste ore i leader è tutto racchiuso tari in meno ad ogni legislatura, è l’arin un celebre detto americano, «non gomento usato nei suoi conversari, si può pretendere che il tacchino si au- oggi avremmo 500 parlamentari invetoinviti al pranzo di Natale»; con la so- ce di un migliaio. lita postilla tutta italiana, «senza metMa alla fine è spuntata la mediaziotere a rischio la tenune: dai report dei ta del governo». AnLA MEDIAZIONE presenti al sommo che per questo dalle Meglio togliersi il dente in vertice di ieri sulle belle parole spese da riforme, sembra acdieci anni sul «dimez- un colpo solo, senza diluire clarato che l’ordine zamento dei parla- la pratica in più legislature di scuderia sia di tomentari», si è passati gliersi il dente in un in mezz’ora alla più QUOTA 500 colpo solo, senza direalistica conclusioSi fisserebbe un rapporto luire la praticae in ne di tagliarne al più legislature; di di un deputato ogni far sopravvivere massimo 200 su 945, 120 mila cittadini circa 500 deputati poco più di uno su cinque. E poteva ansu 630 e 250 senatodare peggio, viste le ipotesi che gira- ri su 315. Una prima sforbiciata - comvano nei giorni scorsi di tagliare solo mentano i buonisti su twitter - che in un centinaio di onorevoli per essere si- teoria trova tutti d’accordo, Pd-Pdlcuri di poterlo fare. Un problema se- Terzo Polo; e forse anche i duri e puri rio, tanto che il più politico tra i mini- dell’Idv, così come quelli della Lega, stri, aveva anche suggerito agli esper- che fino a pochi mesi fa si battevano ti dei partiti di sciogliere il rompicapo per dimezzare il numero degli onorecon un taglio a rate, sulla falsariga di voli. Giovedì scorso, uno dei massimi
CARLO BERTINI ROMA

dirigenti del Carroccio, tirava fuori il suo iPhone, apriva la calcolatrice e concludeva che «sì, se si fissa un rapporto eletto-elettore di uno a 120 mila, si può arrivare ad avere circa 500 deputati». Peccato che la riforma depositata in settembre da Calderoli a nome del governo Berlusconi, prevedesse 250 deputati e 250 senatori, uno «zac» che li riduceva alla metà. Ma quando si arriva all’osso della questione che infiamma di più le chiacchiere da bar, tutti i leader devono fare i conti in casa propria e addivengono a più miti consigli. Consci di quanto sia difficile convincere peones e dirigenti di ogni ordine e grado a votare il dimezzamento delle probabilità di tornare in Parlamento. Ecco perché stavolta, ben sapendo che lo scoglio più grande di tutta la partita delle riforme sia questo, i pezzi da novanta dei partiti confidano che le truppe ingoino l’amaro boccone riducendo loro il rischio della non rielezione. Facendo filtrare un argomento che suona così: se tagliamo di un quinto il nostro numero ci va di lusso, se invece non facciamo neanche questo, l’ondata di

Con meno funzioni c’è anche il Bundesrat, camera dei länder, di 69 membri

Se passa il «diritto di tribuna» il numero finale dei deputati potrebbe lievitare da 500 a 530
della democrazia parlamentare e del bicameralismo paritario. A mettere in guardia sui rischi insiti nelle «false promesse» è un grillo parlante del Palazzo come Arturo Parisi, il più veloce di tutti ad accorgersi del potenziale effetto boomerang: «Non vorrei che dopo che si era partiti quest’estate con la richiesta ineludibile di ridurli alla metà, dopo aver arrotondato in pochi giorni il taglio ad uno su cinque, si finisse a tarallucci e vino tagliando un parlamentare su dieci». Perché se pur partiti con l’intenzione di voler «placare l’antipolitica si può finire all’opposto per alimentarla, dunque è meglio misurare le promesse...», avverte il professore. Non è un caso se il prudente Bersani non si è mai impiccato ad un numero, ma ha sempre parlato di «riduzione». Consapevole che alla fine il dimagrimento potrebbe pure essere minore: se si decidesse di concedere alle forze minori il cosiddetto «diritto di tribuna», il numero finale dei deputati potrebbe lievitare da 500 a 530. E come si sa, legge elettorale e numero dei seggi, sono questioni strettamente collegate...

Due assemblee con funzioni diverse
È la somma tra i 577 dell’Assemblée nationale e i 343 del Senato

920

614 Ma il numero totale
può variare
264 al Senato. Da un minimo di 300 a un massimo di 400 al Congresso dei deputati

6 Primo Piano

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

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CENTRODESTRA
LE POLEMICHE
Il dg della Margherita «Conoscevo la società di Lusi»
I

Prime grane
Angelino Alfano, segretario del Popolo della libertà, alle prese con i congressi e le polemiche sulle tessere

Difficile dire, a questo punto, che nessuno sapesse. Il direttore generale della Margherita, Giuseppe De Meo, interrogato ieri dai magistrati che stanno indagando sull’operato del senatore Luigi Lusi, ha ammesso di conoscere bene la Ttt srl, ossia la società del tesoriere infedele. Impossibile per De Meo dire altrimenti: era lui che materialmente teneva la contabilità e iscriveva a bilancio le cifre in uscita, comprese le fatture per «consulenza» emesse da Lusi a carico del partito. Se finora si conoscevano gli «artifizi contabili» che Lusi ha adottato per nascondere ai vertici politici della Margherita il flusso di 13 milioni di euro dalle casse del partito alle sue tasche, ora è chiaro che i vertici amministrativi invece sapevano. De Meo, che era uomo di fiducia di Lusi, avrebbe partecipato alla combine. [FRA. GRI.]

Scandali e veleni, Pdl nel caos
Alfano commissaria Modena. Sospetti su alti dirigenti: “In atto una campagna di delegittimazione”
AMEDEO LA MATTINA ROMA

Nel Pdl è l’ora dei veleni, dei sospetti, della caccia alle streghe. Chi ha spifferato alla stampa le storie delle tessere false e delle infiltrazioni camorristiche? Chi ha soffiato sul fuoco delle polemiche locali? Vengono giudicati male coloro, come l’ex ministro Frattini, che hanno rilasciato dichiarazioni e interviste in cui si chiede di fare pulizia, di non chiudere gli occhi. Il capogruppo Cicchitto afferma che bisogna intervenire subito con «rigore assoluto contro il tesserato marcio, ma con lo stesso rigore bisogna reagire nei confronti di chi vuole imbastire una campagna che ha per obiettivo, dopo che è stato criminalizzato Berlusconi, adesso quello di criminalizzare anche il Pdl». Non si riferisce tanto a Rosy Bindi che ha sollecitato Alfano ad annullare le iscrizioni taroccate, beccandosi la reprimenda di Gasparri: «A che titolo si mette a sproloquiare? Pensi piuttosto alle primarie napoletane del Pd dello scorso anno». No, Cicchitto si riferisce soprattutto ad alcuni amici del suo partito che stanno metten-

gionali per accertare iscrizioni sospette». E rispetto a quanto sta accadendo a Salerno, Fontana precisa che sono in corso delle indagini della procura, ma finora con il tesseramento non hanno nulla a che fare. In effetti per il momento è così. Cosa succederà quando si conosceranno i nomi dei tesserati da quelle parti? Potrebbe succedere di tutto. Adesso spetta all’ex ministro della Giustizia Nitto Palma, commissario del Pdl in

Campania, controllare le tessere una a una per poi riferire a Berlusconi. Lunedì il Cavaliere ha chiamato a raccolta i coordinatori e il segretario del partito per parlare di amministrative (argomento delicatissimo: il partito senza alleati al Nord e insidiato al Sud dall’Opa ostile di Casini rischia un bagno di sangue). Ma c’è da scommettere che ad Arcore si discuterà anche del caos tessere false. Dovrà relazionare pure Denis Verdini, che è stato nominato

ieri commissario a Modena. Dovrà fare chiarezza in quella città emiliana. Soprattutto, dovrà mettere pace tra Giovanardi e Bertolini, altrimenti il congresso salta. I casi sotto la lente di ingrandimento sono diversi, ma quello di Salerno è il più scottante. Lì si combattono l’ex ministro Carfagna, che ha totalizzato 3 mila tessere, e il presidente della Provincia Cirielli, che ha raggiunto la cifra record di 22 mila. Nitto Palma cerca un’intesa tra i due, ma

dovrà faticare molto. Intanto l’ex Guardasigilli ha già detto che non ha intenzione di bloccare il congresso di Salerno che si aprirà il 3 marzo. «Infiltrazioni? Io sono un carabiniere - sostiene Cirielli - e figuriamoci se sono contro le indagini della Dda. Ma quando la procura antimafia è andata a fare controlli a campione nelle abitazioni dei nostri iscritti, sono incappati a casa della madre del sindaco di Cava dei Tirreni e del senatore Esposito.

Io sono tranquillissimo». Ostenta tranquillità pure Alfano che esclude trucchi e inganni. E laddove verranno rilevate irregolarità, assicura il segretario, il Pdl non esiterà a inviare un commissario per fare le dovute verifiche. E in caso di necessità, il congresso verrà bloccato: «Cacceremo i furbetti». Alfano si gioca molto su questa partita trasparenza, lui che congresso che lo elesse lanciò il «Partito degli Onesti».

Inter
Denis Verdini

“Ci sono troppi infiltrati confido nei magistrati”
GUIDO RUOTOLO ROMA

Le denunce stanno sciupando questa stagione formidabile di adesioni strabilianti
Denis Verdini

Nitto Palma dovrà controllare in Campania e riferire al Cavaliere lunedì
do in cattiva luce la prima vera prova congressuale e democratica del Popolo della libertà. A esplicitare sospetti e veleni è Gregorio Fontana, che del partito è il responsabile per le adesioni. «Questa storia è un enorme panna montata. Sono poche, pochissime. A noi risultano che siano un centinaio in tutta Italia a fronte di un milione e duecentomila iscrizioni. Non vorrei - aggiunge che chi sta perdendo i congressi locali tiri fuori la parolina magica “tessere false” perché ne fatte poche di tessere. Infiltrazioni camorriste? Se avessimo il potere di sapere chi sono gli infiltrati, andremmo alla più vicina caserma dei Carabinieri a denunciarli. E comunque noi abbiamo dato 90 giorni di tempo ai coordinatori re-

on è giusto rappresentare un «Non è che se uno è meridionale è un grande evento democratico, camorrista. Qualcuno intende criminal’adesione a un partito politico, lizzare i cittadini del sud solo perché socome un fenomeno di inquinamento no nati al sud? Il segretario Alfano ha malavitoso. Queste denunce con le rela- deciso di verificare i fatti, dopo l’allartive indagini giudiziarie stanno sciu- me lanciato da esponenti del partito di pando questa stagione formidabile di Modena. In quella città gli iscritti sono adesioni strabilianti. in tutto cinquemila. Certo, al nostro interLA PROCEDURA Si fa presto a verifino si potranno esse- «Finora abbiamo congelato care le anomalie». re attivati anche Modena, e poi Basolo 50 mila adesioni, quelli che definisco i ri e Salerno. Alla il 4,8 per cento del totale» furbetti e i furbacvigilia dei congreschioni. E non possiasi del Pdl esplode mo escludere la posla questione del DUBBI E PREGIUDIZI sibilità di infiltrazio- «Ci possono essere infiltrati tesseramento tani di persone poco roccato. raccomandabili. Da non raccomandabili, ma non «Dal punto di vista è reato essere meridionali» formale, noi considequesto punto di vista confidiamo nell’attiriamo regolari le iscrività della magistratura. Ma tutto que- zioni che sono state presentate rispettansto non può cancellare, ripeto, l’ina- do i requisiti. E cioè: versamenti indivispettato successo del tesseramento». duali della quota di dieci euro; scheda di Denis Verdini, l’anima organizzativa adesione compilata e sottoscritta e docudel Pdl, uno dei tre triunviri voluti da Sil- mento di identità. Se viene meno uno dei vio Berlusconi, è stato appena catapulta- requisiti, l’iscrizione viene sospesa». to dal segretario Angelino Alfano a MoQuante domande avete congelato? dena, dove è stato sospeso il congresso «Circa 50.000 su 1.200.000. Una cifra provinciale in attesa delle conclusioni di che rappresenta il 4,8% del totale. Le una indagine interna su alcune anomalie schede contestate vengono rispedite ai nel tesseramento. dirigenti locali con l’invito a provvedere

Onorevole Verdini, più di cento tessere di cittadini di Gomorra trapiantati a Modena. Tutto regolare?

non viene alterato l’esercizio del voto». «E potrebbero essere quelli che non vogliono la democratizzazione del partito, avendo paura di perdere posizioni di potere».
Il suo, onorevole, sembra un messaggio perché chi deve intendere intenda. Faccia i nomi. Dopo i furbetti, i furbacchioni...

N

a sanare le domande, e molte pratiche sono state risolte positivamente. I sospesi li abbiamo riuniti in un elenco particolare. Come pure abbiamo accantonato in un fondo autonomo i loro versamenti. Se le domande non verranno regolarizzate restituiremo le singole quote a chi le ha versate». «Non voglio negare che dobbiamo affrontare tre ordini di problemi. Primo, i cosiddetti furbetti. Tra loro ci possono anche essere dei provocatori, ma in sostanza si tratta di militanti o dirigenti locali che vogliono fare bella figura non conoscendo il regolamento. Ripeto e ricordo che nessuno può votare dando una delega ad altri. E che vota solo chi si presenta al seggio e viene identificato attraverso il documento di riconoscimento. In questo modo
Insomma, Verdini, tutto regolare, tutto sotto controllo?

«Non posso fare un nome. So che sono in corso i congressi provinciali e che di fronte a questi rischi come centro dobbiamo difenderci. C’è poi una terza e ultima questione, la più delicata. Ed è l’infiltrazione che il partito potrebbe subire da un tesseramento fatto di persone poco gradite. A questo proposito conto molto sull’azione della magistratura perché noi non siamo in grado di poter individuare i Dna di tutti gli iscritti».
Questa sua rappresentazione non tiene conto della cronaca di queste ore: i casi di Salerno, Bari e Modena..

«Intanto la mia è stata la rappresentazione della verità. In tutte queste vicende noi siamo parte lesa. A Bari che cosa è potuto accadere? Che qualcuno nella ricerca di tesserati li ha domiciliati tutti assieme. Ma se hanno regolarmente versato il contributo, sottoscritto la scheda di adesione qual è il problema? Lo stesso vale per Salerno. E a Modena, fino a prova contraria, mica è reato essere meridionali».

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 7

“Non credevamo alla storia di Ruby nipote di Mubarak”
I poliziotti nel processo a Berlusconi “La sua identificazione non fu corretta”
PAOLO COLONNELLO MILANO

Taccuino
MARCELLO SORGI

Partiti deboli sulla strada accidentata per le riforme

D

«Verso fine turno, venni a sapere che c’era un problema: una minore fermata nel pomeriggio doveva essere affidata a una persona diversa dalle indicazioni date dal pm. Mi dissero che aveva telefonato direttamente la Presidenza del Consiglio e che la procedura era diversa perché si trattava della nipote di Mubarak... A me sembrava strano che il leader egiziano avesse una nipote marocchina, comunque...». Al processo Ruby, parlano gli agenti della Questura presenti la sera del 27 maggio 2010 in via Fatebenefratelli quando, come un turbine di problemi e pressioni, arrivò negli uffici un’incantevole Ruby Rubacuori. Fu la «sera delle beffe»: la «nipote di Mubarak», in topless e jeans attillatissimi, venne fatta accomodare con tutte le premure nell’ufficio del dirigente, mentre al pian terreno Nicole Minetti e due appariscenti brasiliane si facevano passare per «personale della Presidenza del Consiglio», pronte a prendere in consegna, su ordine di Berlusconi, la minorenne marocchina. Lo racconta bene l’assisten-

te Landolfi e poi l’ispettore Ignazio Coletti, dando la sensazione che in realtà nessuno in Questura credesse davvero alla storia di Mubarak. «No, non venne avvertito il personale diplomatico del consolato egiziano. Anche la dottoressa Iafrate, la funzionaria più alta in grado ma che aveva preso servizio solo da dieci giorni, non era convinta che fosse la nipote del leader egiziano». C’è solo da immaginarselo l’imbarazzo, la confusione, il

«Alla fine la funzionaria ci disse di avere l’ok del pm per far andare la ragazza con la Minetti»
senso di impotenza che regnò in Questura la notte che Ruby arrivò accusata di un furto per essere identificata. Come resistere d’altronde alle incessanti telefonate che arrivavano dal Premier in persona sul cellulare del capo di Gabinetto Piero Ostuni? Tutti presi a recitare una parte di cui conoscevano bene il finale. Emerge, dai racconti fatti in aula, che agenti e funzionari si mobilitarono per fare in modo che la minorenne,

nonostante gli ordini tassativi del pm minorile Fiorillo, venisse rilasciata al più presto possibile. Anche se, raccontano i vari agenti, la funzionaria Iafrate a un certo punto, dopo una telefonata fatta col cellulare e lontano da orecchie indiscrete («il telefono di servizio aveva dei fruscii...») comunicò che il pm minorile, aveva cambiato idea e acconsentiva, dopo averlo negato per tutto il pomeriggio, che la minore venisse affidata a degli estranei. Con una identificazione compiuta a metà, nel senso che, come ha bene spiegato l’ispettore Coletti, il fax di richiesta di documenti identificativi spedito al commissariato di Taormina, partì dalla Questura milanese alle 2,20, quando ormai da quasi mezz’ora Ruby era stata affidata alla Minetti. Anzi a Michelle de Coinceicao, come emerse in seguito, la prostituta brasiliana che aveva avvertito qualche ora prima Silvio Berlusconi che Ruby aveva avuto un problema. È questo il nocciolo dell’accusa di concussione rivolta a Silvio Berlusconi. Un nome che Ruby non aveva problemi a fare con chiunque glielo chiedesse. Amiche ed educatori della comunità di San-

Silvio Berlusconi in tribunale a Milano

t’Ilario a Genova dove per qualche mese si rifugiò, mentre a lei s’interessava l’avvocato di Lele Mora, Luca Giuliante, e la figlia dell’impresario. «Eccome se me la ricordo - racconta Gigliola Graziani, responsabile della comunità - Ruby era una ragazza esuberante, diceva che Silvio le avrebbe fatto avere il permesso di soggiorno. Che aveva partecipato a delle feste ad Arcore ma di non aver avuto rapporti sessuali con lui. Ruby raccontava

tutto e il suo contrario. Aveva sempre tanti soldi in tasca e creava problemi con le altre giovani. Che mi venivano a dire: «Cosa devo studiare e lavorare? Guarda Ruby, esce la sera e torna con i soldi...». Ieri si è anche svolto il processo Ruby due, quello a Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. Un’udienza breve, giusto per respingere le eccezioni degli avvocati e stabilire che i due processi continueranno a rimanere separati.

viste
Giancarlo Galan

“Basta con la commedia le tessere son tutte finte”
MATTIA FELTRI ROMA

Io non ho mai conosciuto un elettore che fosse anche iscritto: gestire le tessere fa gestire il potere
Giancarlo Galan

iancarlo Galan, liberale del Pdl, ex governatore del Veneto, ex ministro della Cultura, vuole il preludio: «Per un saluto affettuoso a chi si è iscritto davvero e ancora ci crede».

G

«Come no! A Vicenza c’è un europarlamentare, Sergio Berlato, che si è fatto fotografare con una valigia piena di tessere e diceva “così si vedrà che gli altri non contano un ca...”». «Lo perdoni, povero Berlato, non ha studiato a Eaton...».
Adesso il problema non sarà mica Berlato? Galan...

Dc di serie B, ma ci stiamo provando». «Ah questa non l’ho capita. Perché c’è qualcuno che invece lo vuole?». «Insisto, il problema è strutturale. Non riguarda Vicenza o Bari o il camorrista. Se non capiamo questo, addio. Ma vi pare che siamo finiti in tali miserie? Noi che nel ’94 avevamo mosso un popolo, acceso grandi speranze, grandi sentimenti. Questi qui che hanno rovinato il sogno, che spacciano tessere false, che si spartiscono il potere, andrebbero fucilati. Fucilati!». «Sempre metaforicamente, ma fucilati». «Ma no, che poteva fare? Non è facilissimo per lui. Penso ancora che sia il meglio che abbiamo per età, per la pulizia della sua storia. Non è lui, è il sistema che non va. Ci ha portato a selezionare una classe dirigente che si inventa i tesserati e magari per questo viene premiata». «E quanto era meglio!».
Però prima c’era il partito di plastica. Chi l’avrebbe detto che quello di Berusconi sarebbe diventato il partito delle tessere di plastica... Dica la verità, Alfano l’ha delusa. Metaforicamente... A proposito di Dc di serie B... Frattini ha detto che non vuole sedere a fianco di camorristi.

«Non prendiamoci in giro: a che cosa serve la tessera? Perché in Germania, Francia, Inghilterra i tesserati sono il 2 per mille degli elettori e qui il 20 per cento? E perché i tesserati si moltiplicano negli anni dei congressi?».

Ma a noi interessano gli altri iscritti, quelli finti.

IL SISTEMA

«Arriva uno con cento tessere e prende un posto nella municipalizzata»
PASSATO E FUTURO

«Questi qui che hanno rovinato un sogno andrebbero fucilati»

«Sto dicendo l’opposto. Ho sentito che a Bari ci sono un duecento iscritti tutti allo stesso indirizzo, un sottoscala. In Veneto basta appartenere a una società venatoria e si diventa anche iscritti al Pdl... Ma per piacere».
Ha una soluzione?

tante? Farà il segretario o il leader chi ha carisma o ha preso più voti alle elezioni. Perché se no si mettono in piedi strutture burocratiche che servono soltanto per distribuire prebende...». «E tanti soldini. In Tanzania, in Canada...». «C’è una grossa ed eterogenea corrente, chiamiamola col suo nome, che comprende Maurizio Sacconi a Treviso, Alberto Giorgetti a Verona che fa capo ad ambienti ex An, Berlato a Vicenza che si associa a chi conviene...». «Eh già! Mezzucci. Porcherie». «Non esageriamo... Oddio, il rischio c’è. Si intravede. Anche non siamo una
Una Dc di serie B. E si spartiscono il potere? Ci faccia capire: per esempio in Veneto che succede? E soldini...

«Esatto. Infatti sono tutte tessere fasulle. Io non ho mai conosciuto un elettore che fosse anche iscritto, chissà perché. Allora diciamoci la verità: gestire le tessere serve per gestire il potere, a tutti i livelli. Arriva uno con cento tessere, tratta e porta a casa un posto nella municipalizzata. E’ un sistema perverso».
Anche in Veneto.

Forse perché uno vuole votare...

«Certo, abolire i congressi. Ma non quelli di stavolta, abolirli sempre».
Ma la democrazia interna...

«Ma son tutte baggianate. Bisognerebbe fare i comitati elettorali, come negli Stati Uniti. Noi siamo tutti impegnati a parlare agli iscritti quando dovremmo parlare a 60 milioni di italiani». «Ma chi se ne frega? Ma è così imporBè, ma il segretario di Vicenza come si elegge?

«Mi viene da piangere».

iciamo la verità, sarebbe proprio un miracolo realizzare nel poco tempo che resta, un anno appena, le riforme istituzionali su cui ieri Alfano, Bersani e Casini si sono accordati in un vertice a tre convocato alla Camera. Tutto è possibile, ma approvare con quattro votazioni a distanza non inferiore a tre mesi l'una dall'altra, come è previsto dall'articolo 138 della Costituzione, la riduzione del numero dei parlamentari già dalla prossima legislatura, la differenziazione dei compiti tra le due Camere, il rafforzamento dei poteri del premier, solo per fare i principali esempi, prevede una compattezza interna dei partiti e della maggioranza che al momento non si vede. La sensazione è quindi che Alfano, Bersani e Casini, incalzati da un governo che, grazie al loro appoggio, sta mettendo a punto una serie di riforme importanti, tentino di dimostrare che anche i loro partiti sono in grado di prendere l'iniziativa, specie su una materia, come quella costituzionale, che compete strettamente al Parlamento. Tra il dire e il fare, intanto, ci sono le elezioni amministrative, e i primi due mesi del percorso riformatore se ne andranno così. Dopo i risultati si vedrà. L'altra faccia dell'accordo siglato ieri è il rinvio della riforma elettorale che fino alla scorsa settimana pareva cosa fatta. Sul piano logico è legittimo che finché non è chiaro quanti saranno i deputati e i senatori nella prossima legislatura non si metta sul tavolo il tema del metodo da scegliere per eleggerli. Se le restanti riforme marciano, sarà perfino meglio decidere alla fine. Ma se dovessero impantanarsi, il problema di una nuova legge elettorale per sostituire al Porcellum rimarrà aperto, mentre le possibilità di risolverlo diminuiranno almeno quanto lo spirito costituente mostrato ieri dai tre leader, ormai sempre più spesso definiti semplicemente ABC. Senza nulla togliere alla loro buona volontà, è abbastanza evidente che la provvisorietà del loro accordo è legata, non solo alle prossime amministrative, ma anche alla ristrutturazione in corso sul piano politico. In campo moderato, Casini si prepara a lanciare contemporaneamente in primavera il nuovo «partito della nazione» e una sorta di «opa» sul Pdl, scosso in vista del congresso da numerose fibrillazioni sul piano locale. E nel Pd l'andamento delle primarie, da Genova a Palermo, svela una serie di tensioni interne sempre più forti. Parlare di riforme, anche in un quadro come questo, si può: ma per capire veramente che fine faranno bisognerà vedere di qui al 2013 come usciranno i tre maggiori partiti dalla cura Monti.

SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 8

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 9

U

MANI PULITE
LA FINE DELLA PRIMA REPUBBLICA

Vent’anni dopo la lite non si ferma
Di Pietro commosso: la malattia s’è aggravata. Stefania Craxi: creò una guerra fra i partiti
FABIO POLETTI MILANO

Vent’anni dopo non sono più nemmeno gli stessi. Craxi l’originale non c’è più, morto latitante. Di Pietro l’ex magistrato, si è tolto la toga da tempo. Ma i due simboli di Mani Pulite dividono ancora Milano. Il leader dell’Idv parla in una sala assai affollata: «La situazione della corruzione in Italia non solo non è migliorata, ma è peggiorata. Vent’anni fa il Paese aveva un tumore grave, oggi siamo alla

metastasi». Stefania, la figlia di Bettino che ha seguito le orme del padre, gli risponde a poca distanza, stessa ora, un altro

Il leader dell’Idv attacca il ministro della Giustizia per il ritardo in Aula del ddl anticorruzione
convegno: «Mani pulite non ha fatto quanto promesso. Non ha prodotto uomini nuovi e non ha messo mano a una riforma co-

stituzionale che renda questo Paese governabile». Alla fine è l’unico argomento su cui l’ultima dei Craxi e il primo dei magistrati di Tangentopoli sono veramente d’accordo. Alla Camera stagna il provvedimento anticorruzione. Il ministro della Giustizia Paola Severino lo ha fatto slittare. E Di Pietro la bacchetta: «La Severino dice che deve ancora studiare? E la Madonna...». Se il presente e il futuro incerto possono essere terreno di confronto, il passato è un solco che divi-

de Stefania Craxi e Antonio Di Pietro. La prima butterebbe tutto a mare di quegli anni iniziati con l’arresto di «Mariuolo» Chiesa: «Fu l’inizio di una guerra civile tra le forze politiche anziché un normale avvicendamento tra forze politiche riformatrici e conservatrici». Di Pietro rifarebbe tutto quello che ha fatto e lo rivendica come cosa sua e si commuove: «Io ho fatto il mio dovere. Come muratore facevo muri dritti, da metalmeccanico coltelli e forchette dritte. Come magistrato sco-

privo reati». Applausi dalla platea. Ma basta andare dall’altra parte della città al convegno alla Fondazione Craxi che ha per titolo «I guasti prodotti in Italia da Mani Pulite», per sentire un’altra musica. Stefania Craxi dirige l’orchestra: «Mario Monti ha detto “smettiamo di fare molti convegni”. Il primo che non doveva essere fatto è quello con Antonio Di Pietro». La guerra guerreggiata tra di loro va avanti da vent’anni. Stefania Craxi torna a suo padre: «Se gli avessero dato ascol-

to quando chiedeva un atto di responsabilità da parte di tutte le forze politiche la storia sarebbe cambiata». Di quella storia giudiziaria ha fatto le spese pure Di Pietro, ma oggi giura che è stato molto meglio così: «Berlusconi si lamenta dei processi che ha dovuto subire... Io sono stato sotto inchiesta 27 volte ma ringrazio la magistratura. Se non ci fossero state le inchieste ci sarebbe stato sempre un dubbio. Chi è in pace con la propria coscienza non ha nulla da temere dai magistrati».

Colloquio

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PAOLO COLONNELLO MILANO

L’amarezza per la Seconda Repubblica

i si chiede a 20 anni di distanza cosa è stata Mani Pulite. Ebbene, posso solo rispondere che è stata un’occasione mancata». Il senatore «indipendente» Gerardo D’Ambrosio, prima coordinatore del pool di Mani Pulite e poi successore di Francesco Saverio Borrelli a capo della Procura di Milano nell’ultima stagione di Tangentopoli, aggiunge il sorriso di una ruga alle tante che ormai segnano il suo volto. Fu il magistrato che indagò sulla strage di Piazza Fontana, sulla morte di Pinelli, sul terrorismo rosso. E, prima di andare in pensione, su quel sistema trasversale di corruttele che costituì l’ordito dell’inchiesta che terremotò la prima Repubblica. Risultato? «La prima volta che intervenni

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La politica avrebbe dovuto sfruttare quel terremoto ricostruire dalle macerie un sistema più pulito Invece hanno abolito il falso in bilancio e depenalizzato il finanziamento illecito
Gerardo D’Ambrosio
Ex capo della Procura di Milano Senatore del Partito democratico

Gerardo D’Ambrosio fece parte del pool di Mani Pulite, è stato eletto per la prima volta al Senato nel 2006 con i Ds

L’INGRESSO IN PARLAMENTO

Al suo primo intervento si scatenò il finimondo «Mi urlarono assassino»

in Senato si scatenò il finimondo. Tutti in piedi a urlarmi: “Assassino, assassino”. Mi odiavano per Mani Pulite. La politica invece avrebbe dovuto approfittare di quel terremoto per ricostruire dalle macerie un sistema migliore, più pulito. Invece è successo il contrario: non solo hanno fatto della delegittimazione dei giudici uno sport nazionale ma sono state introdotte leggi restrittive sulle indagini o aboliti reati come l’interesse privato in atti d’ufficio o il falso in bilancio, dimezzati i tempi di prescrizione, depenalizzato il finanziamento illecito. Oggi chi ruba ha la quasi certezza dell’impunità grazie alle prescrizioni». La parola giusta per questo ventennale di Mani Pulite è amarezza. Anche Borrelli, la primavera scorsa, intervenendo alla presentazione di un libro, disse di essersi in fondo «pentito» per quell’inchiesta: «Chiederei scusa per il disastro seguito a Mani Pulite. Non valeva la pena di buttare all’aria il mondo precedente per cascare in quello attuale». Per D’Ambrosio si tratta di una provocazione: «Io non sono pentito come Borrelli». In compenso, lei è diventa-

“La politica chieda scusa Tangentopoli è stata un’occasione mancata”
L’ex pm D’Ambrosio, oggi senatore del Partito democratico: “Adesso chi ruba gode dell’impunità grazie alle prescrizioni”
to senatore dei Ds: non trova sia una contraddizione con il ruolo svolto da magistrato? «Io mi sono candidato come tecnico e indipendente convinto che avrei potuto essere utile alle istituzioni grazie al mio bagaglio di esperienze. È una cosa in cui credo davvero. Così come credevo veramente, quando cominciarono le indagini su Tangentopoli, che grazie alle nostre inchieste avremmo potuto stroncare una volta per tutte questo fenomeno». Di fatto però tutti gli indicatori dicono che la corruzione è di nuovo aumentata. Qualcosa non ha funzionato. «È vero: dal sostegno si passò all’insulto. Il confine lo segnò il discorso di Bettino Craxi in Parlamento. Ma fu soprattutto per gli attacchi che arrivavano dalle televisioni, controllate dai partiti più compromessi e da Berlusconi. Io me lo ricordo ancora Vittorio Sgarbi che tutti i giorni compariva in video e ci chiamava assassini. Una campagna di delegittimazione pazzesca, che non credo abbia avuto avuto paragoni». Fu una controreazione dei partiti o era la società nel suo insieme che si era scoperta corrotta e non sopportava più i controlli? In fondo, quando partirono le indagini sulle mazzette alla Guardia di Finanza venne fuori che le bustarelle erano un fenomeno diffuso anche ai minimi livelli. «No, io credo che si trattò semplicemente di una campagna di delegittimazione voluta dai partiti. All’inizio quando si pensava che la faccenda riguardasse solo il Psi e la Dc, gli altri partiti cercavano di approfittarne. Ma quando si accorsero che le indagini coinvolgevano tutti (tranne l’Msi) allora si coalizzarono. E la reazione più forte arrivò quando venne coinvolto Silvio Berlusconi». Siete stati accusati di non avere indagato a sufficienza a sinistra, sul PciPds che pure veniva chiamato in causa dalle inchieste Enimont e sulla Metropolitana milanese, nell’ambito di

quell’agenda delle spartizioni che prevedeva un quarto al Psi, un quarto alla Dc, un quarto al Pds...«Ma noi indagammo eccome anche sul Pds». Non con gli stessi risultati degli altri: lo si è visto poi, vedi il caso Penati, che nemmeno loro erano immuni al finanziamento illecito. «Nel Pds fu indagato a un certo punto anche il segretario amministrativo. Ma certe tangenti erano pagate solo ai partiti di maggioranza che detenevano il potere. Il Pci, quel tipo di potere non lo ebbe mai e dunque si trovarono soprattutto fenomeni di corruzione locale, anche se su larga scala, come appunto dimostrò la vicenda della Metropolitana milanese». Un’altra delle critiche più ricorrenti era per l’eccessivo uso di manette. Ci furono degli eccessi? «Intanto sfatiamo la leggenda che eravamo noi ad ar-

Paesi e buoi P

«Certe tangenti erano pagate solo ai partiti di maggioranza che detenevano il potere»
DI MATTIA FELTRI

SULL’«IMMUNITÀ» DEL PCI

ierferdinando Casini lascia intendere che l’esperienza dell’Udc sta finendo. E allora il Futurista, il webmagazine di Gianfranco Fini, scrive che nemmeno Casini morirà democristiano. E’ probabile. Loro ne sanno qualcosa visto che è evidente che Fini non morirà fascista. E nemmeno berlusconiano. Così come Veltroni e D’Alema non moriranno comunisti. Però, siccome ieri era il ventesimo anniversario di Mani Pulite, viene in mente che Bettino Craxi, lui sì, da socialista ci è morto.

restare le persone. Prima c’era il vaglio di un gip che infatti, nel primo anno d’indagine, respinse 90 richieste di cattura (di questi poi molti vennero accolti in Cassazione). Si, gli arresti sembravano tanti ma molti si risolvevano in meno di 24 ore. A Milano mediamente si arrestano 20 persone al giorno per svariati reati e nessuno si scandalizza. Non solo: nessuno si è mai scandalizzato che, per esempio, nel 2005 sono stati arrestati 21 mila extracomunitari per non essersi allontanati dall’Italia dopo l’espulsione o per mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Invece all’epoca, ci si scandalizzò perché colpivamo coloro che danneggiavano lo Stato». 3. fine

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LA STAMPA
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TASSE
LA LOTTA ALL’EVASIONE

Arriva il decreto fiscale Novità su casa e rifiuti
Imposta di soggiorno estesa a tutti i comuni: albergatori in rivolta
FRANCESCO SEMPRINI ROMA

Il conto alla rovescia è iniziato. Venerdì 24 febbraio il Consiglio dei ministri si riunisce alle 12 e 30 per esaminare la bozza del decreto legge sulle «semplificazioni fiscali». Pur non essendo ancora giunte conferme ufficiali, tra le altre misure, oltre al ritocco dell’Ici (a carico della chiesa e del no profit), all’ordine del giorno sembrano esserci un primo «check-up» dell’Imposta municipale unica (Imu), la revisione della tassa sui rifiuti, e l’ipotesi di ampliamento e modifica della controversa «gabella» di soggiorno nei Comuni. E già infuriano le polemiche. A nemmeno due mesi dalla sua introduzione, l’Imu, l’imposta federale che da gennaio ha sostituito l’Ici, potrebbe subire modifiche, in particolare in materia di detrazioni. La bozza prevede infatti che le agevolazioni sulla prima casa si applicheranno «ad un solo immobi-

sostituti di imposta e in caso di mancato esercizio sono previste sanzioni pari al 30% dell’importo mancato. La proposta ha causato una vera e propria levata di scudi da parte delle associazioni di albergatori e commercianti, soprattutto perché viste le precarie condizioni in cui versano le finanze di alcuni municipalità, i sindaci di gran parte dello Stivale sono pronti a ricorrervi.

«Siamo sbalorditi e senza parole», insorge Bernabò Bocca, presidente di FederalberghiConfcommercio, secondo cui «non è vero che la tassa la paga il turista: pur di non uscire dal mercato infatti, gli alberghi sono costretti a includerla nel prezzo di vendita e quindi ad assumersi questo onere». Il numero uno di Federturismo-Confindustria, Renzo Iorio, parla di «tassa iniqua» e chiede un in-

contro urgente al ministro Piero Gnudi. «Se questi soldi servono - avverte - bisogna avere il coraggio di dire che devono pagarla tutte le imprese del turismo: ristoranti, musei, ostelli, e bar». Duro anche Filippo Donati presidente di Asshotel-Confesercenti: «Con questa tassa non si danneggiano solo le imprese, ma la competitività dell’intero sistema turistico al quale si rischia di dare il colpo di grazia».

Modifiche
L’Imu (erede dell’Ici) e la nuova Tares sui rifiuti hanno già bisogno di manutenzione

LA POLEMICA

Stracquadanio: “Chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato”

Federturismo: se questi soldi servono devono pagarli anche i ristoranti e i bar
le», anche se i singoli familiari risiedono in altra abitazione dello stesso comune. Fra queste, in primis, quella individuata in 200 euro per nucleo, più 50 per ogni figlio residente nella stessa prima casa, purché di età inferiore a 26 anni. Intimamente legata all’Imu è la tassa sui rifiuti, altro argomento all’ordine del giorno del Cdm di venerdì. La Tares, il contributo di nuova ideazione destinato a sostituire dal 2013 Tarsu e Tia, si applicherà sull’80% della superficie catastale. Il punto è che in Italia ci sono immobili che non hanno ufficialmente una estensione e per questo il governo sta valutando l’ipotesi di applicare il prelievo sulla base di una «superficie convenzionale» stabilita dall’Agenzia per il Territorio. Altro capitolo, e senza dubbio il più controverso, che i ministri del tecno-governo di Mario Monti si apprestano a esaminare, è quello sulla «tassa di soggiorno», una sorta di «gabella di pernottamento» prevista dal decreto sul fisco municipale del 2011 per sovvenzionare capoluoghi di provincia, località turistiche o città d’arte. Almeno cinque euro (dieci a Roma capitale) per ogni notte in albergo. Il punto è che la bozza, e in quanto tale passibile di modifiche ulteriori, introdurrebbe l’estensione a tutti gli 8.100 comuni italiani, attraverso una delibera del sindaco. Unica condizione, prevista anche per le municipalità già interessate, è che l’introito sia investito in opere migliorative per turismo e beni culturali. I titolari degli alberghi avranno funzione di

Stracquadanio (Pdl)
MILANO

«Chi guadagna 500 euro è uno sfigato per varie ragioni e per fortuna sono pochissimi in Italia». Così ha detto alla Zanzara (un programma di Radio 24) Giorgio Stracquadanio, esponente del Pdl, per il quale se ci fossero persone che guadagnano così poco «avremmo i morti di fame per le strade. Si tratta di una piccola quota di popolazione che ha pensioni sociali più basse. Sono stufo di una retorica piagnona. Non esiste guadagnare 500 euro al mese». Stracquadanio vede «retorica pseudo sindacale» e bolla «sfigati quelli che hanno avuto una qualche sfortuna nella loro vita e non si danno da fare». Immediata la risposta dell’Unione degli studenti universitari: «Constatiamo di essere di fronte alla classica dichiarazione di una persona che non ha un minimo attaccamento con la realtà di cui parla. In un momento come questo di crisi economica, nel Paese con la disoccupazione giovanile più alta d'Europa e con un trend occupazionale negativo anche negli ultimi mesi, dichiarazioni come queste sembrano, oltreché irriguardose, completamente slegate da una qualsiasi realtà. Stracquadanio si dovrebbe vergognare di cotanta maleducazione», conclude il coordinatore dell’Udu Michele Orezzi. [R. E.]

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Intervista

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PAOLO BARONI ROMA

“La Svizzera pronta a trattare ma il segreto bancario resta”
L’ambasciatore: diremo no a scambi automatici di informazioni sui depositi

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«La disponibilità del Governo svizzero ad aprire un tavolo negoziale con l’Italia sulle questioni in sospeso in ambito fiscale non è un fatto nuovo, ma è una costante della nostra posizione. Il mio Governo ha espresso l’auspicio che un tale negoziato possa effettivamente aver luogo non appena il Governo italiano riterrà che le condizioni sono riunite».
Com’è lo stato dei rapporti ItaliaSvizzera nel campo della cooperazione, del contrasto alla criminalità economica?

i riapre il dossier su un possibile accordo fiscale ItaliaSvizzera. Ambasciatore Regazzoni cosa ne pensa, sarà la volta buona?

Diplomatico
Bernardino Regazzoni

«Da anni la cooperazione nell’ambito giudiziario e delle autorità di polizia è molto stretta per quanto riguarda la lotta alla criminalità economica, che è spesso espressione della criminalità organizzata. Si pensi alla collaborazione tra giudici all’epoca dei grandi processi di mafia. Ma anche alle norme antiriciclaggio in vigore in Svizzera dalla metà degli anni ‘90».
L’obiettivo del governo italiano è quello di recuperare gettito fiscale. Qual è invece il vostro?

Il forziere tra i monti
L’attività finanziaria svizzera, spiega l’ambasciatore in Italia, si limiterà ad amministrare i patrimoni stranieri nel rispetto delle leggi dei Paesi di provenienza. Sì alla collaborazione, no a passaggi «automatici» di informazioni tra le autorità

«Dall’adozione dello standard Ocse a inizio del 2009 sulla cooperazione tra autorità fiscali, la Svizzera ha concluso una quarantina di accordi sulla doppia imposizione con altrettanti paesi, basati su di esso. La nostra disponibilità a negoziare un tale accordo anche con l’Italia è completa. Il Governo svizzero ha espresso negli ultimi anni la sua posizione: la piazza finanziaria svizzera si deve concentrare sull’amministrazione di capitali in regola con il fisco dei paesi d’origine. Gli accordi negoziati recentemente con Germania e Regno Unito sono uno dei possibili strumenti per pervenire a tal fine».
C’è in gioco anche una questione di immagine per la Confederazione? L’etichetta di paradiso fiscale è difficile da cancellare....

«”Paradiso fiscale” è un’espressione

inadatta alla Svizzera già in quanto il li- nità italiana all’estero, un modello d’invello di imposizione fiscale che vi si pra- tegrazione. Tutto questo è occultato tica è paragonabile a quello di altri pae- dall’etichetta di paradiso fiscale». si Ocse. Quanto all’immagine, quella Come funzionano le intese già siglate della Svizzera in Itacon Germania e lia - e viceversa - è Gran Bretagna? purtroppo molto «Gli accordi si trolontana dalla realtà, vano ora nella fase che è quella di un di ratifica nei Parlapartenariato economenti, dopodiché mico fortissimo. Siapotranno entrare in mo l’uno per l’altro vigore. Si basano il secondo, rispettisul principio di una vamente il sesto regolarizzazione partner commerciaÈ il valore dei rapporti del passato, tramite le, con un intercommerciali tra Italia e Svizzera un'imposta sui capiscambio di 35 miliar- La bilancia è favorevole all’Italia tali depositati ed un' di di euro ed una biimposta sugli intelancia commerciale favorevole all’Ita- ressi negli anni a venire, imposta colia. Le imprese svizzere sono presenti siddetta liberatoria, pari al livello di in molti settori produttivi in Italia, do- imposizione nel paese di origine». ve investono massicciamente. In SvizCosa pensa si possa “concedere” alzera vive la terza più importante comul’Italia e su cosa invece la Svizzera

miliardi di scambi

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«Le concessioni si fanno in corso di negoziato, non prima di iniziarlo. Solo lo scambio automatico di informazioni tra autorità fiscali è escluso».
Le trattative con il precedente governo a che punto erano arrivate?

pensa non possa accettare?

«Il Governo federale negozia gli accordi internazionali, tenendo conto anche degli interessi dei governi cantonali. «Eravamo giunti alla Come si sa, nel quavigilia dell'apertura dro dell'Accordo di di un negoziato fordoppia imposizione male e ci eravamo acLe ultime stime sui capitali tra Svizzera e Italia cordati sui parameitaliani custoditi in Svizzera in vigore dagli anni tri dello stesso». arrivano a questa cifra ‘70, il Cantone Ticino versa all’Italia il Per quali ragioni non si era arrivati ad una con- 38% circa dell’imposta sul reddito dei lavoratori domiciliati nella fascia di clusione? «Tre settimane più tardi è caduto il Go- frontiera italiana, attivi in Svizzera. verno». Tale importo è destinato ai Comuni di C’è una posizione differente, o inte- domicilio degli stessi».

miliardi depositati

160

ressi diversi, tra governo federale e governo cantonale ticinese, più direttamente interessato alla tassazione dei capitali italiani depositati in Svizzera?

Mai più conti anonimi in Vaticano
Ecco le novità della legge sulla trasparenza finanziaria
ANDREA TORNIELLI CITTÀ DEL VATICANO

Dal 25 gennaio scorso Oltretevere è in vigore una nuova legge sulla trasparenza - non ancora resa pubblica - che avvicina l'ingresso del Vaticano nella “white list” dei Paesi virtuosi. La legge precedente in materia di antiriciclaggio era stata redatta alla fine del 2010, ed

era entrata in vigore nell'aprile dell’anno scorso: era stata stilata in fretta per attuare la Convenzione Monetaria con l’Unione Europea del 2009. Il 25 gennaio scorso è stato approvato un decreto d'urgenza (numero 159), a firma del presidente del Governatorato vaticano, il neo-cardinale Giuseppe Bertello, e le modifiche sono entrate in vigore immediatamente. Molte sono le novità rispetto alla vecchia legge. Innanzitutto viene introdotta la «responsabilità amministrativa delle persone giuridiche» in caso di reati di riciclaggio (art. 42 bis), assente nella norma precedente, con l'introduzione di pene pecunia-

rie che variano dai 20.000 ai due milioni di euro. Vengono inoltre inasprite le sanzioni pecuniarie amministrative, per le persone fisiche fino a 250mila euro, per quelle giuridiche fino a un milione. Viene chiarita e rafforzata la natura «coercitiva» delle disposizioni dell’Aif, l’Autorità di vigilanza interna presieduta dal cardinale Attilio Nicora. È quindi introdotta una norma che prevede la registrazione di tutte le persone giuridiche presso il Governatorato, stabilendo così un controllo continuativo su chi è il responsabile legale di ogni ente, sulla natura e sui fini dell’ente che opera sul territorio vatica-

no. Viene introdotta anche una maggiore precisione delle norme penali in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, come ad esempio misure cautelari prima della condanna e della confisca per riciclaggio. Sono definite con una maggiore precisione le norme sulla riservatezza dei dati. Il diritto alla riservatezza viene salvaguardato, ma là dove c’è un’operazione sospetta, passa in secondo piano. Norme che non c'erano nella precedente legge. Vengono quindi precisate le competenze delle varie autorità, a partire da quelle dell’Aif, che ha potere di vigilanza e di supervisione. Questi poteri in-

cludono esplicitamente la facoltà di fare ispezioni, come pure i poteri di “Financial intelligence unit” e potere di sanzione. Con la nuova legge si affermano alcuni principi fondamentali, come ad esempio il principio generale di trasparenza e integrità dei settori economico, finanziario e professionale (art. 1 bis); principio dell’approccio basato sul rischio (art. 28 bis). Sono resi non opzionali i protocolli d'intesa tra l’Aif e gli enti omologhi negli altri Paesi. Viene riconosciuto il ruolo di altri enti nell’ordinamento giuridico vaticano, come ad esempio quello la Gendarmeria, e quello dei tribunali, che era quasi assente nella vecchia legge. Infine, viene esplicitamente riconosciuta l’indipendenza operativa dell’Aif, che ha poteri di controllo su ogni singola operazione finanziaria dei di-

casteri della Curia romana e di tutti gli organismi dipendenti dalla Santa Sede, compresi lo Ior, il Governatorato e la stessa segreteria di Stato in quanto esercitano le attività che ricadono sotto la legge antiriciclaggio. Con la nuova legge, il Vaticano si avvicina agli standard internazionali, cioè alle 49 «Raccomandazioni del Gafi» (Gruppo di azione finanziaria del Fondo monetario internazionale), cioè a quelle coordinate che tutti gli Stati virtuosi devono seguire. Nell'articolo 1 bis del nuovo decreto, si vietano «l’apertura o la tenuta di conti, depositi, libretti di risparmio o analoghi rapporti, anonimi o cifrati o intestati a nomi fittizi o di fantasia». Appare evidente l'intenzione di voltare pagina rispetto ad alcune vicende che hanno caratterizzato un passato non lontano dello Ior.

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LAVORO
LE NUOVE FRONTIERE

La storia
MARCO ALFIERI INVIATO A COMO

a piccola immaginava un futuro diverso, impegnata a disegnare vestiti come Dolce & Gabbana. In nessuno dei suoi sogni c’era il cannello per saldare pezzi di motorini per lavatrici, «ma la vita spesso ti porta su lidi distanti da quel che avevi pensato...». Marina Cedraschi, 33 anni, per tutti Marina «Lennon» in omaggio al suo mito musicale, fa parte dei 301 operai che l’8 febbraio hanno votato «sì» al referendum promosso dai sindacati della Sisme: «accettereste di co-finanziare l’acquisto di un nuovo impianto produttivo?» Una specie di contributo di solidarietà all’azienda per evitare la delocalizzazione. «Accetteremmo, si». La Sisme è la più importante impresa metalmeccanica del comasco. Fornitrice del colosso tedesco Bosch, produce motori per elettrodomestici e impianti di refrigerazione e ventilazione. Ancora 10 anni fa l’azienda di Olgiate impiegava 1.200 addetti. Scesi a 518 dopo la delocalizzazione in Cina (Tianjin) e Slovacchia e la dura ristrutturazione del settore «bianco» (30mila posti di la-

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Per i nuovi macchinari pagano anche gli operai
Accordo alla Sisme di Como: sì allo stipendio ridotto se l’azienda non va all’estero
Alberto Zappa Cristina Brumbin

Il sindacalista Fim: «Inauguriamo la via stretta alla partecipazione Sindacati uniti prova di maturità ai tempi della crisi»

L’operaia Cobas: «E’ meglio firmare un accordo che serve a sbloccare gli investimenti che uno per chiudere la nostra fabbrica»

I numeri dell’intesa La maggioranza è d’accordo Il posto vale il sacrificio

LO SVILUPPO

Una commissione tecnica lavora per razionalizzare costi e modelli di gestione
IL REFERENDUM

700
mila euro le risorse
La fabbrica che fornisce Bosch
La Sisme è dal 1957 la principale azienda metalmeccanica della provincia di Como Oltre allo stabilimento di Olgiate, il gruppo controlla due siti produttivi in Cina e Slovacchia Operai e dirigenti Sisme, se sarà necessario, si taglieranno il salario fino a questa cifra totale per co-finanziare una linea produttiva di nuova generazione

Se entro aprile non si trovano le risorse, i lavoratori hanno votato per «tassarsi»
voro bruciati in 4 anni). Pesano il calo dei consumi, il rincaro delle materie prime e la corsa dei colossi mondiali a produrre nei paesi dell’Est Europa dove il costo del lavoro pesa un quinto e le tasse sfiorano il 20 per cento. Per la dorsale metalmeccanica padana una concorrenza crudele. Nel 2009, in pieno tsunami, l’azienda della famiglia Costantini decide di spostare 3 linee produttive nel sito slovacco di Velky Krtis. Il sindacato si attiva per gestire l’emergenza: parte la cassa integrazione e l’accompagnamento alla pensione. Sono mesi difficili: i ricavi crollano a 84 milioni (-22%). Dopo la mini ripresa 2010, nel 2011 la coda recessiva impone un nuovo round di sacrifici. Sisme sperimenta coi sindacati la mobilità volontaria insieme ad un mega piano di contratti di solidarietà che cuba il 40% del totale stipulato in Lombardia. Apripista di una gestione partecipativa sfociata appunto nel referendum dell’altro giorno, approvato dal 65% dei lavoratori. Per rilanciare il lavoro in Italia servono tuttavia 5 milioni: è il costo della nuova linea produttiva per motori elettrici di generazione tre. I Costantini non ritengono sostenibile l’investimento, minacciano 300 esuberi e di spostare un altro pezzo di produzione in Slovacchia. Ma i lavoratori si mobilitano: scioperi, blocchi e cortei. Marina «Lennon» apre una pagina Facebook - «la Sisme non si tocca e non si sposta» - che diventa una specie di agorà comunitaria in cui discutere di lavoro, mandarsi messaggi e commenti alle partite, condividere video insieme ai post dei sindacalisti che aggiornano la vertenza. L’unione fa la forza e i «sismini» vincono la loro battaglia. Prima di natale la proprietà accetta di negoziare sul principio «risparmi in cambio di investimenti in Italia». Il resto è cronaca. Un mese fa nasce una commissione tecnica guidata dal professor Luigi Campagna del

per cento il via libera
E’ la percentuale di lavoratori Sisme che ha votato «sì» al referendum interno promosso dai sindacati. Alla consultazione hanno partecipato anche quadri e dirigenti aziendali

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La dirigente proprietaria
Serena Costantini con la famiglia è azionista di Sisme

Sindacati e operai protagonisti
Sindacalisti e delegati operai Sisme dopo la firma dell’accordo
FOTO ANGELO GUARRACINO

Politecnico di Milano, Ermanno Dalla Libera dell’Istituto Poster e l’ex segretario nazionale della Fim, Giorgio Caprioli, che entro fine aprile dovrà presentare un piano di miglioramento della produttività aziendale capace di generare risparmi per co-finanziare la nuova linea produttiva. In caso contrario i lavoratori si tasseranno per raccogliere 700mila euro. Il contributo all’investimento, votato nel referendum, sarà modulato sui livelli retributivi, nessuno escluso: per un terzo livello sarà di 700 euro, per un quadro di 1.500, per un dirigente di 4mila. «E’ giusto che il contributo arrivi anche dai noi, siamo tutti lavoratori che tengono alla Sisme», spiega il di-

rettore del personale, Sergio Luculli. E’ la fine di un incubo. L’intesa proprietà-sindacati viene firmata giovedì in Confindustria a Como: al primo piano si limano gli ultimi dettagli, nella stanzetta vicina i delegati di fabbrica, Slai-Cobas, Fiom, Fim e Uilm aspettano impazienti tra goliardia e un senso di amicizia raro, senza colori politici, forgiatosi nella lunga vertenza. «Ognuno di noi ha dovuto rinunciare a qualcosa per tutelare i lavoratori e il loro posto in azienda in uno scenario di mercato nuovo e incerto», ammette Stefano Muzio, segretario provinciale della Uilm. «Ma sbaglia chi ci accusa di aver svenduto i diritti degli operai, non è così…».

Per questo mentre le crisi industriali esplodono da nord a sud, gonfiando mobilità, esuberi, suicidi e gesti disperati, l’accordo in Sisme farà discutere. Si spera di non doverlo estendere ma certamente è un caso di scuola: «Si tratta del primo referendum in Italia a cui partecipano lavoratori e dirigenti tra cui il vice direttore generale, Serena Costantini, proprietaria dell’azienda con il padre e il fratello», ragiona Alberto Zappa, segretario della Fim Cisl di Como, uno dei registi dell’intesa. Sfociata dopo mesi di lotta «in un modello di partecipazione in cui tutti si assumono la responsabilità dei costi e della competitività ai tempi della globalizzazione». E quando dice

tutti Zappa intende «lavoratori, proprietà e insieme Fiom, Fim, Uilm e Slai Cobas» che a Roma litigano mentre sul territorio sperimentano vie nuove per uscire dalla crisi. «Senza piantare bandierine ideologiche». Il risultato è che in cambio della potenziale rinuncia ad un pezzetto di stipendio (o una minor maturazione del Tfr), dopo 6 anni Sisme tornerà ad investire in Italia su motori di nuova generazione. Un progetto che vale 40 posti di lavoro. «C’era questa opportunità per spingere l’azienda a fare il benedetto investimento e l’abbiamo sfruttata», sorride Lucia Rizzo, operaia, delegata Fiom. «I lavoratori ci hanno sostenuto, tutto il resto non conta…».

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FALKLAND-MALVINAS
TRENT’ANNI FA LA GUERRA

Orgoglio e petrolio l’Argentina ci riprova
Buenos Aires sfida di nuovo Londra: in ballo 120 miliardi

il caso
EMILIANO GUANELLA BUENOS AIRES

na sessione straordinaria del Parlamento argentino a Ushuaia, la città più a Sud del mondo, di fronte all’Antartide, per rivendicare la sovranità delle Isole Malvinas. Iniziativa super partes, cosa più unica cha rara di questi tempi. L’attore americano Sean Penn che visita la presidente Cristina Kirchner e non ci pensa due volte a spronare la Gran Bretagna a rivedere la sua posizione sull’arcipelago della discordia. Pesa l’ipotesi di enormi riserve di petrolio al largo delle isole, con promesse di guadagni miliardari per il greggio che si estrarrà dalle piattaforme off-shore controllate a vista dalla Royal Navy. A trent’anni dalla guerra del 1982 Londra e Buenos Aires tornano a scontrarsi. Le ferite di quel conflitto, mille morti in un mese e mezzo di conflitto, i militari che cercavano di

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aggrapparsi al potere e la Thatcher che riconquistava popolarità in patria nel mezzo di crisi e proteste dei sindacati per le privatizzazioni del suo governo, sono ancora aperte. Le posizioni delle due parti sono, di nuovo, inconciliabili. Per gli argentini rimane una questione di sentimiento popular: è giusto lottare per recuperare le isole. Senza armi, ma con tutti gli altri mezzi possibili. I testi di scuola parlano ancora oggi dell’imperialismo britannico crudele ed egemonico, avido al punto da voler mettere nel 1833 la propria bandiera su terre sperdute, lontane quattordicimila chilometri dai palazzi reali. Delle Malvinas, oggi, si parla ovunque, in tv, sulla stampa scritta, nelle reti sociali. Migliaia di utenti di Facebook hanno condiviso la foto di Mali, una diciassettenne di Buenos Aires che si è fatta ritrarre mentre brucia una maglietta con la bandiera inglese, indossandone un’altra identica ma con la celeste y blanca argentina. Gesto che ha poi spiegato in un video, cliccato altrettante volte. «La maglietta è di moda, ma quando ho capito cosa rappresentava ho deciso di disfarmene rapidamente. Sono contro la guerra, ma preferisco non andare in giro con il vessillo di chi ci ha umiliato, portandoci via quello che è nostro».

Principe volante
William, elicotterista, è giunto sulle isole con una nave militare

Lo «spirito malvinero» è avallato e incoraggiato dal governo nazionalpopolare di Cristina Kirchneer. Ragioni storiche, ma anche l’epopea dell’eterna lotta di Davide contro Golia, dei Paesi piccoli e periferici contro le grandi potenze mondiali, lo stesso scenario, in fondo, che ha usato l’ex presidente Nestor Kirchner per avallare la rottura con il Fondo Monetario Internazionale e il debito in default. Vale tutto, pur di parlarne. Il campionato di calcio appena iniziato è stato battezzato torneo General Belgrano, ricordando l’incrociatore argentino affondato

quando si trovava fuori dalla zona del conflitto. Decisione azzeccata, considerando che non c’è stadio argentino dove non si canti ad ogni partita il «chi non salta è un inglese». Per i reduci della guerra, che furono abbandonati dal governo post dittatura di Raul Alfonsin e ignorati da quello di Carlos Menem, si tratta di un momento storico. «È la prima volta - spiegano al gruppo di La Plata, falcidiato negli ultimi trent’anni da numerosi casi di suicidio - che non ci sentiamo soli. L’America Latina è con noi, dobbiamo approfittare di questa situazione

Materiale pubblicitario diffuso con finalità promozionali. Conto corrente vincolato a 12 mesi, offerto, fino al 16 marzo 2012, con diffusione limitata ad alcune dipendenze della Banca presenti in specifiche aree geografiche e riservata alle nuove somme depositate non rivenienti dalla raccolta complessiva già detenuta presso la Banca. Tasso di interesse lordo annuo del 4% riconosciuto alla scadenza del vincolo. In caso di estinzione anticipata, è prevista l’applicazione di una penale del 2% calcolata sull’importo prelevato, che non sarà comunque mai superiore all’importo degli interessi creditori maturati. Per le condizioni economiche e contrattuali, si rimanda la consultazione ai Fogli Informativi e ai contratti disponibili presso le Filiali della Banca e su Bnl.it. La vendita dei prodotti e dei servizi presentati è soggetta all’approvazione della Banca.

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Primo Piano 15

L’economia Pesca, pecore, turisti E giacimenti offshore
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Maglietta bruciata
La diciassettenne Mali dà fuoco a una T-shirt con la bandiera inglese

Il reduce indignato
Un ex militare con la bandiera argentina a una manifestazione di reduci a Buenos Aires

Azienda incendiata
La sede a Baires del gigante farmaceutico britannico GlaxoSmith bruciata giovedì

per obbligare gli inglesi a sedersi ad un tavolo. Ora o mai più». Per Londra, però, non c'è niente da discutere. Mentre il premier Cameron ricorda che l’unica cosa che conta è il principio di autodeterminazione, sulle isole nessuno si sente argentino, la stampa ricorda le previsioni delle imprese britanniche impegnate a cercare petrolio nel mare delle Falklands: quattro pozzi attivi in un’area che si

stima possa contenere riserve per otto miliardi di barili, centoventi miliardi di euro di possibili guadagni nei prossimi vent’anni. Una manna per gli isolani, una riserva insperata per l’indebolita economia inglese. Per ora si tratta di stime e proiezioni, ma è quanto basta per interpretare in un’altra ottica le rinnovate pretese di Buenos Aires. Londra ha inviato una potente nave da guerra nell’arcipelago, il princi-

pe William si sta esercitando alle Falklands come copilota di elicotteri; a giugno, per l’anniversario della fine della guerra, arriverà una delegazione del Parlamento. Per Downing Street si tratta di esercitazioni di routine, di decisioni già prese da tempo. Il governo argentino le descrive come una militarizzazione della regione, già partita la richiesta di condanna da parte delle Nazioni Unite. Domanda che difficil-

mente prospererà, data l’opposizione ovvia della Gran Bretagna e quella annunciata dal dipartimento di Stato americano. «Quando si parla delle Malvinas - diceva lo scrittore argentino Jorge Luis Borges -, Londra e Buenos Aires mi fanno venire in mente due calvi che litigano per portare a casa un pettine». Oggi, fra i sogni di petrolio e di maggior consenso interno, sembra che in gioco ci sia molto di più.

Nessuno lo dice, ma tutti lo pensano: la guerra del 1982 ha salvato le Falklands-Malvinas da un oblio grande quanto la distanza che le separa dalla madrepatria. Prima del conflitto i kelpers erano pastori e pescatori, ma con risorse e clienti limitati. Britannici da diverse generazioni, ma legati all’Argentina per questioni di necessità pratiche: commercio, cure mediche, posta e comunicazioni. A guerra finita sono arrivati i fondi per la ricostruzione delle poche case distrutte; 90 milioni di dollari in due tranche, una cifra enorme per la modesta economia dell’arcipelago. Gli abitanti sono poco più di tremila, la pesca è l’attività principale, grazie alla zona esclusiva di 320 chilometri. La lana è l’altra ricchezza dell’arcipelago, mezzo milione di pecore. Il turismo è concentrato soprattutto nei mesi estivi, con le navi dirette verso l'Antartide che si fermano per un giorno con i loro passeggeri a caccia di souvenir. Infine, il petrolio, per ora poco più di un miraggio, con quattro compagnie impegnate nelle esplorazioni su piattaforme off shore. Da Punta Arenas arriva l’unico volo di linea settimanale. Le isole sono abitate da britannici, ma anche da cileni, da asiatici e, saltuariamente, da un pool di nigeriani esperti nella rimozione delle mine ancora sepolte negli ex terreni di battaglia. Gli argentini sono una ventina, fra i quali Sebastian Socodo, il guardiano del cimitero di Darwin, dove sono sepolti i resti di 237 soldati caduti nel conflitto. Nell’ultimo editoriale del Penguin News, l’unico settimanale locale, si critica Cristina Kirchner. «La storia si ripete, ma come possiamo far capire agli argentini che qui non c'è neanche una persona che vuole far parte del loro Paese?».

Retroscena
ANDREA MALAGUTI CORRISPONDENTE DA LONDRA

I

l veterano di guerra Simon Weston porta ancora sul volto i segni delle schegge bollenti che gli hanno sciolto le guance. Gallese, padre di tre figli, nel 1982 aveva vent’anni. Lo mandarono nelle Falkland a combattere. «Cinquemila abitanti e cinquemila inglesi. Non era difficile capire a chi appartenessero le isole». L’8 giugno, sei giorni prima che gli argentini alzassero bandiera bianca, finì in mezzo a un bombardamento. Ricorda che aveva i capelli appiccicati, come se si fosse tirato addosso dello sciroppo, invece era sangue. E ricorda anche un dolore bianco, lancinante, che gli faceva pulsare le tempie. «Pensavo che il cuore mi esplodesse». C’è poi un terzo ricordo. Il pegIL FANTE SIMON

“Ma che vogliono? Laggiù si parla soltanto inglese”
La rabbia dei veterani britannici: su quelle isole non c’è nulla di argentino
Le isole in cifre
Buenos Aires ARGENTINA

barili di greggio al giorno
È il potenziale dei giacimenti al largo delle isole secondo la compagnia Rockhopper

120.000 3140

CILE

ISOLE FALKLAND
Oceano Atlantico

«Ho visto 48 miei compagni inceneriti. Sean Penn sta con la Kirchner? Un idiota»
giore di tutti. I suoi compagni squagliati in mezzo alle rocce. Quarantotto ragazzi spazzati via da una pioggia di fuoco. Una guerra lampo. Tre mesi. Mille morti. Settecentosettantasette argentini, trecento spariti nell’affondamento della Generale Belgrano. Gli altri erano inglesi. Così quando gli raccontano che l’attore Sean Penn ha appoggiato la nuova offensiva verbale del governo della Kirchner contro «il colonialismo britannico», il veterano Weston decide di far sapere la sua idea sull’ex marito di Madonna. «È un povero idiota. La prova vivente che non basta essere famosi per sapere di che cosa si parla.

East Falkland West Falkland Darwin Goose Green Port Stanley

abitanti, quasi tutti anglosassoni
Sulle isole ci sono alcune decine di persone di origine argentina o cilena

25 km

Centimetri-LA STAMPA

L’unica cosa che lega le Falkland all’Argentina è la vicinanza geografica. E forse Penn si è scordato delle Hawaii». A chi appartiene una terra? Al Paese che gli è più vicino? A quello che se l’è preso nel corso della storia (gli inglesi governano l’arcipe-

anni di dominio britannico
Le isole sono sotto la corona dal 1833. I primi europei a scoprirle furono gli olandesi

179

lago dal 1833)? Oppure a chi ci abita? anniversario della guerra combattuDomande che dividono da sempre ta dalla Thatcher. Il generale David Londra e Buenos Aires e che sono di- Richards, comandante delle forze arventate oggetto di nuovo pericoloso mate dell’Isola, sostiene per esempio scontro politico da quando è stato che la presenza del Principe William chiaro che a Nord di Port Stanley, as- alla base di Mount Pleasant come pisieme ai leoni marini, ai pinguini e al- lota della Raf fa parte di esercitazioni le capre, c’era anche il petrolio. Tan- di routine. Impossibile rimandarla? to. In mezzo al mare ci sarebbero do- «Impossibile. Ma è tutto tranne che dici giacimenti. E nessuno è in grado una provocazione». Però fatica a nedi dire quanto valgano. Ma la gare che l’invio del cacciatorpedinieRockhopper ha investito due miliardi re «Intrepido» è il riflesso preoccuin trivelle e piattaforme. «Saremo in pante di un allarme crescente. Aligrado di produrre centoventimila ba- mentato dalla visita a Port Stanley di rili al giorno». E gli un gruppo di parlaamericani dell’AnaFUTURO ROSEO mentari di Wedarka hanno chie- Port Stanley guarda ai pozzi stminster che non sto di partecipare andavano in proal gioco versando petroliferi: «Con le royalties cessione nell’Atlanci pagheremo la difesa» tico meridionale un miliardo. L’amministrazione locadal 1999. Perché le ha calcolato che INCIDENTE DIPLOMATICO proprio ora? Gli tra royalties e tasse Il settimanale Penguin News isolani, i kelper, per le Falkland ci sanno bene da che ha definito la Presidente parte stare. Ieri saranno entrate argentina «una puttana» hanno sfilato issanper 180 miliardi di dollari. «Potremmo do sulle auto banprovvedere da soli alla difesa». Per diere del Regno Unito approfittando questo l’Argentina ha aumentato la della presenza della stampa di tutto il pressione. Oro nero. David Cameron mondo al seguito di Sua Altezza Reacontinua a spiegare agli incontri in- le. E il quotidiano di Port Stanley - il ternazionali che si rimette alla scelta Penguin News - ha insultato la Kirchdegli isolani, cinquemila britannici e ner chiamandola «bitch», puttana. Liuna manciata di cileni e argentini. «Il sa Watson, direttrice del giornale, si principio dell’autodeterminazione è è scusata. Poi ha spiegato che dall’Arsacro. Li proteggeremo finché conti- gentina le arrivano fiumi di mail. Tutnueranno a esprime il desiderio di es- te con lo stesso piacevole tono. «Mi sere cittadini inglesi». Buon senso. mandano baci e mi dicono: sei una Che fa a pugni con alcune scelte arri- donna straordinaria. Appena arrivo vate proprio nell’anno del trentesimo nell’isola ti cerco e ti ammazzo».

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 16

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18 Estero

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

GRECIA: SOTTRATTE 63 STATUETTE DELL’EPOCA DEGLI ANTICHI GIOCHI. «DANNO INCALCOLABILE»

La rinuncia
Nel 2004 Johan Friso rinunciò ai suoi diritti dinastici dopo che governo e Parlamento gli avevano negato il permesso di sposare Mabel Wisse

Olimpia, museo saccheggiato Via il ministro della Cultura

GRAVE IN AUSTRIA IL PRINCIPE OLANDESE FRISO

Il figlio di Beatrice venti minuti sotto una valanga
MARINA VERNA

Troppi tagli
Un poliziotto chiude la «scena del delitto» A Olimpia mancano guardiani e archeologi
GIORDANO STABILE

Tesori inestimabili
Il Museo di Olimpia, situato all’interno del sito archeologico, è uno dei due della città

Un raid selvaggio, con decine di teche di vetro sfondate e gli oggetti, preziosissimi, arraffati a piene mani, senza badare a quelli che cadevano e andavano in pezzi. Il furto al Museo di Olimpia, uno dei più gravi nella storia dell’archeologia, sembra opera di una banda inesperta, che ha messo le mani sul bottino con poco consapevolezza e tanta rabbia. A sparire sono state 63 statuette, in bronzo e terracotta, in gran parte oggetti votivi degli atleti che, 2500 anni fa, si affidavano alle immagini delle divinità predilette per

propiziare la propria vittoria, e proteggersi dalle iatture. «Un danno incalcolabile», ha denunciato Efthimios Kotzas, il sindaco di Olimpia, sconvolto da quello che oltre a un furto appare anche come un sacrilegio. Olimpia, nell’ultimo secolo, ha recuperato la sua sacralità di città madre dei Giochi, e, accanto alle rovine dello stadio e dei templi che per più di mille anni hanno accolto pellegrini e sportivi, già fervono i preparativi per la cerimonia della partenza, il 10 maggio prossimo, della fiaccola olimpica alla volta di Londra. Ma la devastazione del museo, il secondo in ordine di importanza nella città, getta un om-

bra difficile da cancellare. «Bisogna rafforzare le misure di sicurezza in un museo che pieno di tesori senza prezzo. Un pezzo della storia mondiale è andata persa in mano ai ladri», è l’appello del sindaco, che punta il dito contro i tagli imposti dalla cura di austerità per uscire dalla crisi e rimanere nell’euro. Oltre 1500 agenti di custodia in meno nel giro di tre anni, che hanno lasciato molti siti archeologici sguarniti. Il ministro della Cultura, Pavlos Geroulanos, che aveva più volte denunciato la situazione, si è dimesso per protesta. «Non c’è più abbastanza personale per coprire tutti i turni di guardia», ha con-

fermato una sua collaboratrice, Ioanna Frangou. Ma vista l’aria che tira, anche con l’accordo quasi concluso per ottenere i 130 miliardi di aiuti dall’Unione europea, difficilmente ci saranno assunzioni. Quello di Olimpia è il secondo furto in musei di prima grandezza. Il 9 gennaio era toccato alla Pinacoteca nazionale di Atene, dove erano stati sottratti un Picasso, un Mondrian e un disegno del Seicento dell’artista italiano Guglielmo Caccia. Anche questi pezzi non facilissimi da piazzare per i ladri. Ma, oltre all’occasione, è probabilmente anche la disperazione a fare l’uomo ladro di questi tempi in Grecia.

Travolto da una valanga mentre sciava fuori pista a Lech, in Tirolo, e tirato fuori dopo venti minuti, il principe Johan Friso di Orange-Nassau è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Innsbruck. Il secondogenito della Regina Beatrice d’Olanda era arrivato domenica in Austria con la sua famiglia - la moglie Mabel e le loro due bambine -, la madre e il fratello Willem Alexander con moglie e figlie. Un clan affiatato, che tradizionalmente a febbraio scende in Austria per una vacanza sulla neve. Ieri intorno a mezzogiorno - con i bollettini che davano un alto pericolo di valanghe, 4 su una scala di 5 - Johan Friso scendeva fuori pista con altre tre persone quando dal costone si è staccata una valanga di 30 metri di fronte e 40 di lunghezza. Gli altri sciatori sono riusciti a evitarla, il principe è

rimasto sepolto per una ventina di minuti. Grazie alla ricetrasmittente che aveva nel sacco è stato localizzato, liberato e rianimato sul posto. Poi con un elicottero è stato portato alla clinica universitaria di Innsbruck, dalla quale filtrano poche notizie: avrebbe subito una grave frattura al cranio, le sue condizioni sono definite «stabili ma critiche». Johan Friso fa parte della famiglia reale olandese, ma non più della Casa reale: nel 2003 ha rinunciato ai suoi diritti dinastici per sposare la coetanea Mabel Wisse Smith, ragazza brillante ma dal passato compromettente, ragazza di un boss del narcotraffico olandese e poi di un ex ministro degli Esteri bosniaco incarcerato negli Usa per uso di fondi illeciti. La coppia vive a Londra, dove il principe - che ha studiato a Berkeley e alla business school di Fontainebleau - è direttore finanziario del gruppo Urenco.

HA TRENT’ANNI E VIVE DA DODICI NEGLI USA: INCASTRATO DALL’FBI

E’ mancata all’affetto dei suoi cari

Ha chiuso gli occhi per sempre

Washington, marocchino arrestato “Voleva farsi saltare al Congresso”
PAOLO MASTROLILLI INVIATO A NEW YORK

Lidia Dalmasso ved. Eandi
anni 82 L’annunciano: i igli: Mauro con Rosanna; Riccardo con Ada; i nipoti: Barbara con Federico, Achille, Massimiliano; parenti tutti. Funerali in Caselle Torinese sabato 18 corr. alle ore 15,45 in chiesa di S. Maria. Il presente è partecipazione e ringraziamento. – Caselle, 16 febbraio 2012 Cristianamente è mancata

Nicolina Seraino ved. Villavecchia
L’annunciano la iglia Anna con Marisa, Anisoara, Beppe e tutti i suoi cari. Un vivo grazie al dott. Uberti, all’ADI e a tutti coloro che l’hanno curata con amore. Funerali lunedì 20 alle ore 10,30 parrocchia Gesù Nazareno. – Torino, 17 febbraio 2012 E’ mancata

“C’è chi crede nei sogni e va via...”
La moglie Anna, i igli Francesca e Ludovico annunciano con profondo dolore la morte di

Mario Geymonat
– Venezia, 17 febbraio 2012

RINGRAZIAMENTI
I familiari del caro

Mentre il Congresso era in seduta, l’Fbi ieri ha arrestato un uomo che stava andando verso Capitol Hill per una missione suicida. L’aspirante terrorista, un marocchino di trent’anni che da circa dodici viveva negli Stati Uniti, era convinto di aver stabilito un contatto con al Qaeda per far saltare in aria il Parlamento. Ma i presunti complici dell’organizzazione di Osama bin Laden, che dovevano dargli il giubbetto imbottito di esplosi-

Gianni Meinardi
nell’impossibilità di farlo personalmente, ringraziano commossi quanti hanno partecipato con affetto al loro dolore. Un pensiero particolarmente riconoscente alle care Luisella, Maria e Sonia; ai dottori Renato Palanca e Claudio Dadone; al personale dell’assistenza domiciliare dell’ASL ed a don Aldo Benevelli per essergli stati premurosamente vicini con profondo affetto e sincera dedizione. SS. Messe in Suffragio parrocchia Sacro Cuore in Cuneo domenica 19 febbraio e domenica 11 marzo alle ore 19. – Cuneo, 17 febbraio 2012

Maria Gaida ved. Girivetto
anni 97 L’annunciano il iglio Aldo con Carla; Laura; parenti tutti. Funerali in Borgaro Torinese sabato 18 corr. alle ore 15 dalla propria abitazione via SS. Cosma e Damiano 64. – Borgaro Torinese, 16 febbraio 2012 E’ terminata la coraggiosa battaglia di

Bianca Tamietti ved. Chiuminatto
L’annunciano i igli Rosalba, Mimmo e famiglie. Funerali a Cintano domenica 19 ore 10,30 in chiesa. S. Rosario nella chiesa parrocchiale di Cintano sabato 18 ore 20,30. – Cintano, 17 febbraio 2012 La Compagnia di San Callisto Caravario partecipa il suo cordoglio per il ritorno alla casa del Padre di

Carla Mate in Bertolotto
La piangono il marito Dario, sorella, cognati, nipoti, parenti e amici tutti. Funerali oggi ore 14 parrocchia Trasigurazione Nostro Signore Gesù Cristo. – Torino, 17 febbraio 2012 O.F. Aeterna - Torino Improvvisamente è mancato

don Pietro Andreoletti
S.D.B. assistente spirituale del sodalizio – Cuorgnè, 18 febbraio 2012 Guido, Katy, Flavio e Rosa partecipano al dolore della famiglia per la perdita dell’amico

ANNIVERSARI
1992 Ti ricordiamo sempre. 1987 Mamma sei nel nostro cuore. 2007 2012 2012 2012

Gli agenti lo hanno individuato come sospetto e si sono finti complici di Al Qaeda
vo da far scoppiare nell’edificio, erano in realtà agenti della polizia federale. Appena l’uomo ha preso in consegna il giubbetto pieno di sostanze innocue, lo hanno arrestato. L’inchiesta dell’Fbi durava da circa un anno, cioè da quando l’uomo aveva manifestato l’intenzione di compiere attentati e aveva iniziato a cercare complici. Gli agenti lo hanno seguito durante tutto questo percorso, fornendogli anche una pistola in realtà disattivata. La speranza probabilmente era quella di usarlo come esca, per vedere se era un vero terrorista e se prendeva

cav. Fernando Lecce

Uno scorcio della cupola di Capitol Hill, sede del Congresso Usa

contatto con altre persone che rappresentavano una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. Quando poi l’uomo ha deciso di accelerare i suoi preparativi, gli agenti federali che si erano finti complici di Al Qaeda lo hanno assecondato. A quel punto è scattata l’operazione finale. Secondo le forze dell’ordine i leader parlamentari erano stati informati di questa azione imminente, e non c’è stato mai un reale pericolo per la popolazione di Washington. L’uomo viveva negli Stati Uniti da circa dodici anni, ma non aveva preso la cittadinanza. Questo conferma ancora una volta il rischio di atti terroristici, più o meno seri, da parte di cittadini americani o stranie-

ri ormai integrati. Le forze di polizia americane tengono sotto controllo questi «lupi solitari», perché li considerano autentiche minacce per la sicurezza. Quando l’Fbi intercetta questi individui, attraverso soffiate, o magari scoprendo le loro comunicazioni telefoniche o via Internet, tende trappole per fermarli e scoprire eventuali complici. Un anno fa, in Virginia, il trentaquattrenne Farooque Ahmed aveva pianificato attacchi contro il sistema ferroviario di Washington, parlandone in realtà con agenti dell’Fbi. Secondo la Commissione Intelligence del Senato, nell’ultimo anno almeno venti persone sono state arrestate negli Stati Uniti con l’accusa di terrorismo.

Claudio Daniele
– Torino, 17 febbraio 2012 Ciao carissimo CLAUDIO da Tania e dai tuoi amici di Cresto: Paola, Silvia, Gianluca, Piercarlo, Silvano, nonna Balda, Bruna, Ezio. Sei sempre con noi.

Irma Barbero Viola

Renzo Roci Cucuch
Ne dà l’annuncio a Funerali avvenuti la moglie Jaga. – Torino, 15 febbraio 2012 O.F. Giubileo - tel. 011.8181 Riccardo e famiglia partecipano al dolore di Jaga.

Giuseppe Vallero
Sei sempre nei nostri cuori, vivi con noi. Gina, Laura, Angelo.

NECROLOGIE - TARIFFE A PAROLA
E’ mancata
NECROLOGIE: nome e cognome del defunto centrati, nonché eventuali titoli
accademici ed onorifici: tariffa doppia. Località e data, obbligatorie in calce alla necrologia, vengono conteggiate per n. 4 parole. Costo a parola € 7,50 ADESIONI: in presenza del nome e cognome centrati (tariffa doppia) sono obbligatori località e data in calce (conteggiati per n. 4 parole). Costo a parola € 9,60 ANNIVERSARI: data e nomi centrati (obbligatori) tariffa doppia. Costo a parola € 9,00. Evidenziati + 10% RINGRAZIAMENTI: con nome e cognome centrati (tariffa doppia) sono obbligatori località e data in calce (conteggiati per n. 4 parole). Costo a parola € 9,00. Evidenziati + 10% Oltre alle spese di trasmissione, l’Iva 21% per avviso. Il tuo annuncio su senza recarti allo sportello. Vai su www.lastampa.it/necrologie basteranno pochi minuti per digitare il testo che desideri pubblicare.

Giuseppa Russo in Macciò
anni 81 Ne danno il triste annuncio: il marito Pier Carlo, il iglio Alberto, le sorelle Teresa, Lucia, Alba ed Anna, il fratello Antonio e parenti tutti. I Funerali in Val della Torre oggi alle ore 14,30 nella parrocchia di San Donato. – Val della Torre, 18 febbraio 2012

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Estero 19

Bloccata a Kochi
La Enrica Lexie, da cui sono stati esplosi i colpi che avrebbero ucciso due pescatori indiani, è costretta a rimanere nel porto: l’equipaggio italiano si è rifiutato di scendere a terra

OTTIMISMO DI USA E UE

Nucleare Teheran apre alla ripresa dei negoziati
WASHINGTON

il caso
FRANCESCO GRIGNETTI ROMA

I

n India le televisioni soffiano sul fuoco. «Italiani presi con le mani nel sacco», è il titolo del seguitissimo canale «Times Now» nell’illustrare i seguiti dell’incidente alla «Enrica Lexie». La tv strilla: «Il console italiano e il comandante della petroliera non collaborano». Il punto è che hanno sollevato il problema della giurisdizione. Dato che l’incidente che ha coinvolto i nostri fucilieri di marina sarebbe avvenuto a 33 miglia dalla costa (secondo le autorità indiane il punto andrebbe spostato a 22 miglia dalla costa, ma la sostanza non cambia) si è nel pieno delle acque internazionali e secondo le convenzioni internazionali un eventuale processo spetta alla magistratura italiana. Per trovare una soluzione il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo ha incontrato ieri l’ambasciatore indiano Debabrata Saha, gli ha consegnato una lettera del ministro Terzi per il suo collega Krishna per ribadire una stretta collaborazione tra i due Paesi, e ha prospettato l’invio in India di alti funzionari di Esteri, Difesa e Giustizia «per approfondire congiuntamente tutti gli aspetti del caso». Nel porto di Kochi, intanto, è braccio di ferro. Gli italiani si rifiutano di scendere a terra. Gli indiani vogliono salire a bordo per sequestrare armi e munizioni. Il direttore generale della

È giallo sui colpi sparati dai marò della Lexie
Gli indiani: 60. Gli italiani: 20. Dubbi sul racconto dei pescatori
PAKISTAN CINA CINA Nuova Delhi

Teheran sembra pronta a riprendere i negoziati con le grandi potenze mondiali sul suo controverso programma nucleare. Lo ha assicurato il negoziatore iraniano Said Jalili con un messaggio inviato a Catherine Ashton, capo della diplomazia europea, che ieri si è detta «prudentemente ottimista» sulla ripresa del dialogo. Nel corso di una conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, la Ashton ha spiegato che «è forse possibile che l’Iran sia pronto a impegnarsi in discussioni. Vedere che questa lettera è arrivata è una cosa positiva». «Si tratta di un gesto importante» ha aggiunto la Clinton.

INDIA
400 km

Mare Arabico
Centimetri LA STAMPA

KOCHI

SRI LANKA S SRI A

Oceano Indiano

polizia, P. Chandrasekharan, a sua volta annuncia che sono stati ritirati tutti i passaporti e che «la polizia ha aperto un’inchiesta per omicidio». Non saranno autorizzati a lasciare il porto «fino alla conclusione delle procedure». In Italia, intanto, si registra l’aper-

tura di due fascicoli, uno della procura ordinaria e l’altro della procura militare. Si ipotizza il reato di tentato abbordaggio. Sui tavoli dei magistrati ci sono già i primi rapporti ufficiali. E dalla lettura incrociata di questi e delle notizie che rimbalzano dall’India saltano agli occhi parecchie discrepanze. Innanzitutto, come s’è detto, il punto e l’ora in cui sarebbe avvenuto il conflitto a fuoco. Andrea Margelletti, presidente del Centro studi internazionale, spiega: «Nel report italiano l’azione viene posta in un arco temporale differente di alcune ore rispetto a quanto affermato dai pescatori. Gli italiani sostengono di aver fatto un’operazione in una zona, gli indiani dicono di essere stati colpiti in un’altra». È l’intera dinamica che non torna, a cominciare dal tipo e dal colore del peschereccio coinvolto: quello che è stato mostrato in tv è diverso da quello descritto dagli italiani. I sei marò imbarcati a bordo della petroliera hanno poi spiegato di avere sparato in tutto 20 colpi con due mitragliatori diversi. Sempre a scopo dissuasivo e sempre in mare. Una prima raffica quando il peschereccio era a 500 metri dal mercantile; una seconda raffica a 300 metri, la

terza e ultima a 100 metri. È stato a quel punto che il peschereccio, su cui sono sicuri che c’era gente armata, ha invertito la rotta ed è scappato. Negano però di avere colpito lo scafo. Gli indiani invece lamentano di avere ricevuto 60 colpi che hanno crivellato lo scafo e ucciso i due pescatori, compreso il timoniere che era in plancia. Sostengono di essersi trovati a 22 miglia dalla costa e di essere rientrati di corsa. Ma questa semplice affermazione lascia perplessi gli esperti perché è ben difficile navigare così a lungo e veloci con un peschereccio pieno di buchi. Infine un dato oggettivo come risulta dai report dell’ICC-Commercial Crime Services, un organismo internazionale con base a Londra: quattro ore dopo il conflitto a fuoco che ha coinvolto la «Enrica Lexie», sulla costa indiana, a poca distanza da Kochi, venti pirati su due barchini hanno preso d’assalto una petroliera all’ancora, senza però salire a bordo. Di qui l’interrogativo che si comincia a fare strada in Italia: non sarà che i conflitti a fuoco sono stati due? Accusando gli italiani, qualcuno potrebbe mirare a ricchi risarcimenti, qualcun altro a far sloggiare i militari dall’area.

Hillary Clinton

Nel messaggio datato 14 febbraio e indirizzato alla Ashton, emissario del gruppo dei Cinque più Uno - di cui fanno parte i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia, Gran Bretagna) più la Germania - Jalili ha proposto di riprendere «il più rapidamente possibile» le discussioni sul programma nucleare iraniano, «nel rispetto del diritto dell’Iran a un uso pacifico dell’energia nucleare». Gli ultimi colloqui fra Teheran e il Gruppo sul programma nucleare iraniano risalgono al gennaio del 2011 a Istanbul. Intanto l’Iran ha raggiunto un accordo con la Cina per portare l’export di petrolio a 500 mila barili al giorno nel 2012, più del doppio di quanto prevedeva l’ultimo contratto. [P. DM.]

Personaggio
LUCIA ANNUNZIATA

È

morto in Siria, Anthony Shadid, amatissimo giornalista del New York Times, considerato da tutti, indistintamente, «il migliore della sua generazione». Ucciso, due giorni fa, da una semplice complicazione respiratoria dovuta pare a una allergia ai cavalli. Per entrare nel Paese di Assad aggirando il bando ai giornalisti aveva attraversato le montagne della Turchia usando il più antico e simbolico mezzo di trasporto dei corrispondenti di Guerra, il cavallo, appunto. Nella affollatissima casa del Washington Post a Baghdad, quando l’ho conosciuto, durante la seconda Guerra del Golfo, Shadid giganteggiava, e non solo per le minuscole proporzioni dell’edificio. Era grande grosso, pieno d’energia e sempre disponibile, allegro, divertito e divertente. L’esatto opposto, insomma, del normotipo di reporter bianco anglosassone, teso, elitario, e sempre pieno di sé, cui ormai ci

Addio a Shadid il reporter che previde la Primavera araba
Due volte Pulitzer
Anthony Shadid ha vinto il premio nel 2004 e nel 2010

siamo rassegnati. Del resto, Shadid tutto era meno che un reporter bianco anglosassone, nonostante la sua carriera fosse a questo punto, negli Stati Uniti, forse la più prestigiosa di tutte quelle fra i corrispondenti esteri. Era piuttosto il primo di una nuova specie umana, quella nata dalla globalizzazione, in cui razze, culture, e identità si mescolano e producono non una marmellata di opinioni, ma una bussola superiore nel navigare il mondo. La sua in effetti è stata una carriera perfetto specchio dei tempi. Americano di discendenza arabo-libanese, cresciuto lontanissimo dal Medioriente - in Oklahoma, dove c’è una forte comunità libanese - e richiamato alla sua terra d’origine dalla inevitabilità delle vicende della cronaca, parlava fluentemente arabo, mangiava come un arabo, capi-

va la cultura araba antica e moderna, e scriveva e lavorava come un americano. Una strana e perfetta combinazione che dopo l’attacco alle Due Torri fece di lui il punto di riferimento di tutto il mondo, politico e giornalistico, che seguiva il Medioriente. Aveva iniziato con la Associated Press al Cairo, poi con il Boston Globe. Dalla seconda Guerra del Golfo entra nei ranghi del Washington Post, per cui nel 2004 vince il suo primo Pulitzer e nel 2010, dopo la Libia, il secondo. Potrebbe vincerne un altro questo anno per il New York Times, dove era entrato due anni fa, nominato stavolta al Pulitzer per il suo lavoro sulle rivolte arabe. Era facile per lui esercitare questo ruolo fra due culture, quella araba e quella anglosassone, in anni in cui esse si sono separate fino a sentirsi nemiche? È la

domanda che ci si poneva inevitabilmente nel guardarlo lavorare. Diviso fra la sua totale empatia per l’«arab street» e il suo ruolo nell’establishment Americano, è riuscito ad evitare la doppia seduzione: non è mai stato un arabo militante ma nemmeno lo Zio Tom dell’Impero. Credo che abbia alla fine sempre risolto questa tensione con la semplice scelta di essere se stesso, e di usarsi per raccontare storie, e personaggi, cogliendo tutte le sfumature di quel mondo che sfuggivano invece a tutti gli altri osservatori. Non ha mai usato «ismi» – non gli piacevano le categorizzazioni che servono a tutti per inquadrare le dinamiche politiche mediorientali - ma da buon Americano non aveva pazienza per nessuna forma di autoritarismo. Nemmeno quello dei suoi Paesi di origine, appunto. A Beirut dove viveva con la seconda moglie, Nada Bakri, anche lei giornalista del New Yok Times, aveva ricostruito la casa della sua famiglia originaria (e ne ha raccontato il processo in un libro che sta per uscire) ma non aveva nessuna romantica visione di questo mondo. Così poco romantica che nel 2006 propose al Washington Post una serie di articoli sulla prossima caduta dei regimi arabi, «un cambiamento che avrà la profondità e l’impatto della fine dell’Impero Sovietico». Pensarono che avesse preso un colpo di sole.

.

R

20 Cronache

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

ROMA, SONO ACCUSATI DI OMICIDIO COLPOSO

In breve
L’Aquila Sassari

“Morto in carcere senza cure” Tre medici rinviati a giudizio
Il giovane pesava 79 kg quando entrò in cella: al decesso ne aveva persi 34
ALESSIA MELONI ROMA

La ragazza stuprata: «Volevano uccidermi»
I

Travolto e ucciso da un ubriaco
I

Simone La Penna
Il 32enne era entrato in carcere il 27 gennaio 2009 La morte è avvenuta 11 mesi dopo

Era entrato in carcere che pesava 79 chili e ne è uscito morto dopo quasi 11 mesi e di chili ne pesava 45. I medici che lo curarono non si accorsero del suo malessere e del precoce deperimento. Per questo saranno processati. La vicenda è quella di Simone La Penna, il 32enne morto in carcere, a Roma, il 26 novembre del 2009. Il gup di Roma Nicola Di Grazia, accogliendo la richiesta del pm Eugenio Albamonte, ha rinviato a giudizio per omicidio colposo l'allora dirigente del reparto sanitario del carcere di Regina Coeli, Andrea Franceschini, e i medici Giuseppe Tizzano e Andrea Silvano. Il processo inizierà l'11 luglio davanti al giudice monocratico. Il rinvio a giudizio è stato accolto con soddisfazione dai familiari della vittima che, in polemica con la strategia difensiva degli imputati (che hanno negato ogni responsabilità) hanno commentato: «Ce l’hanno ammazzato. Pensavano che fosse morto di indigestione?».

I fatti iniziano il 27 gennaio del 2009, quando La Penna entra nel carcere Mammagialla di Viterbo, per scontare una condanna definitiva a due anni, 4 mesi e 29 giorni per detenzione di sostanze stupefacenti. L'uomo, 79 kg per 1,73 m di altezza, manifestò subito il proprio malessere: vomito, diarrea e iporrea, con perdita di quasi 20 kg. Fu ricoverato nell' infermeria del carcere e poi all'ospedale Belcolle di Viterbo. L'otto giugno il trasferimento a Regina Coeli. Il 27 luglio fu ricoverato - per due giorni - nel reparto per detenuti all’ospedale Sandro Pertini. Nel frattempo, il tribunale di sorveglianza respinge la con-

A MILANO

Detenuto suicida E’ l’ottavo caso in Italia nel 2012
I

Un detenuto di 58 anni si è ucciso lunedì scorso nel carcere milanese di Opera. Ne ha dato notizia il segretario del Sappe Donato Capece. «Il fenomeno dei suicidi in carcere, 8 detenuti nel 2012, ci preoccupa», ha commentato.

cessione dei domiciliari, avanzata sulla base delle consulenze di medici che sostenevano come La Penna fosse in grave stato disadattivo psichiatrico, con ansia e umore depresso, e con disturbi dell'adattamento e dell'alimentazione, tutti legati alla carcerazione. La situazione peggiora e il 26 novembre viene trovato in cella privo di vita dopo aver perso altri chili: la bilancia ne segnava 45. Per il pm Albamonte, i tre imputati avrebbero omesso di «improntare un tempestivo approccio specialistico di natura psichiatrica alla patologia diagnosticata che veniva avviata solo dopo 43 giorni dal trasferimento a Regina Coeli» e di «esercitare il doveroso controllo sulla effettiva somministrazione della terapia farmacologica prescritta dal medico psichiatra». Infine, riscontrata l'inefficacia del trattamento sanitario complessivo e di quello psichiatrico, avrebbero omesso «di assumere, di propria iniziativa, le determinazioni mediche preordinate a favorire il trasferimento del detenuto presso una struttura sanitaria in grado di meglio fronteggiare la patologia». I medici, insomma, anziché vigilare sulle sue condizioni, lo avrebbero lasciato morire senza prestargli le dovute attenzioni benché la gravità del caso fosse evidente e senza considerare che era stato ricoverato per anoressia nel 2003 e nel 2005.

Volevano uccidermi»: è la frase detta alla madre dalla giovane laziale, ancora ricoverata in ospedale, vittima di uno stupro a Pizzoli (L’Aquila) nella notte tra sabato e domenica scorsi, dopo una serata in discoteca. Si aggrava intanto la posizione di uno dei 4 giovani iscritti sul registro degli indagati, il 21enne militare.

Scomparso in Umbria

Travolto e ucciso da un'auto condotta da un ubriaco mentre attraversava le strisce pedonali. Vittima sulla ex strada statale Carlo Felice, alla periferia di Sassari, Salvatore Lombardo, pensionato di 55 anni. L'investitore, Vincenzo Usai, di 30 anni, di Sassari, alla guida di un fuoristrada, risultato positivo al test dell'etilometro, è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo aggravato.

Trovato morto sotto la neve
I

Milano

E’ stato trovato morto ieri mattina a Pietralunga (Perugia) Marco Aliprandi, il 32enne di Lissone, in provincia di Monza, di cui non si avevano notizie da giovedì scorso. Il corpo, parzialmente ricoperto dalla neve, era nei pressi del casolare che aveva raggiunto.

Il cileno: non abbiamo mai avuto armi

Milano

Mora nell’inchiesta sulla truffa Haiti
I

La procura di Milano sta svolgendo accertamenti per capire se una parte dei 9 milioni di euro che Berardino Pasta, amministratore della Retemanager, ha truffato a due onlus (Agire e Vis) sono stati usati per le spese di due carte di credito di Lele Mora. L’agente e pasta erano soci nella Lm international e nel corso delle indagini sul fallimento di retemanager era già emerso che circa 200 mila euro potevano essere stati distratti a favore di Mora. Ora si vuole capire se parte dei fondi che dovevano essere destinati, tra l’altro, alle vittime di haiti, sono state usate da Mora.

I

«Non abbiamo mai avuto armi, siamo scappati perché clandestini e avevamo paura di un controllo». Lo ha raccontato Alvaro Thomas Huerta Rios, il cileno di 25 anni che era assieme al suo connazionale che, lunedì scorso a Milano, è stato ucciso dal vigile Alessandro Amigoni (foto). Huerta Rios si è presentato ieri in Procura ed è stato poi sentito in Questura. «Sono distrutto più che arrabbiato, perché il mio amico era una brava persona, un bravo padre coi suoi figli. Loro un giorno lo sapranno». Un collega di Amigoni sostiene che il vigile era a «circa 7 metri» dall’immigrato «quando ho sentito la detonazione dello sparo».

Cronache 21
PINEROLO, SEQUESTRATI ALCUNI IMMOBILI PER RISARCIRE LO STATO

Un’altra finta cieca: truffati 230mila euro in otto anni all’Inps
La Guardia di Finanza filma i suoi spostamenti: affronta il traffico, fa shopping e controlla i prezzi
ANTONIO GIAIMO PINEROLO (Torino)

Siena L’oculista ammalata lavorava nello studio
I

Un’oculista dell’Asl per cinque mesi consecutivi è stata assente per malattia, ma lavorava nel suo studio privato. La donna, in servizio all’Asl 7 e all’Inail di Siena, è stata scoperta dalla Finanza ed è stata denunciata per truffa aggravata in danno del Servizio sanitario nazionale. Da quantificare i danni economici, sia per l’Erario che per Asl e Inail, costrette a ricorrere a sostituti.

Duecentotrentacinquemila euro: una falsa cieca di Pinerolo li ha intascati dall’Inps in 8 anni. Assegni d’invalidità e d’accompagnamento. Lo confermano le riprese fatte dalla Finanza di Pinerolo. La donna è stata seguita per settiman: usciva di casa tirando il carrellino della spesa e con passo sicuro si dirigeva, da sola, al mercato. Agata, 59 anni, originaria di Castelbuono, nel Palermitano, vive da 40 anni

con il marito a Pinerolo. E vede benissimo. Le prove sono nei 10 minuti di filmato finiti sul tavolo del sostituto procuratore di Pinerolo, Ciro Santoriello. Il video inizia con lei sulle strisce pedonali, davanti alla stazione; c’è traffico, si ferma al centro della via. Guarda a destra e a sinistra, poi si rimette in cammino. Cinquanta passi e cade nel primo dei due tranelli: un finanziere in borghese sotto ai viali spinge il passeggino; all’improvviso finge di andarle addosso, la donna lo evita.

Il video continua: la donna osserva i prezzi delle scarpe al mercato e poi si dirige ad un altro banco per cambiare un pizzo. Ed ecco il secondo tranello: quando la donna si allontana un finanziere le chiede lo scontrino; lei lo consegna e firma un verbale. Poi Agata torna verso casa, ma prima si ferma a guardare una vetrina di fiori. Al polso porta l’orologio. Quando rientra in casa è filmata mentre lava il pavimento del balconcino. Scattano i provvedimenti: il

La spesa al mercato
La telecamera della Finanza ha ripreso la finta cieca anche mentre va da sola a fare la spesa al mercato

gip, Alberto Giannone, firma il sequestro preventivo per congelare i beni che potranno servire per risarcire lo Stato. Viene bloccato il conto bancario, sono messi sotto sequestro gli immobili della donna: due a Castelbuono, tre a Pinerolo, uno in una borgata alpina.

Quando la donna è convocata negli uffici di Pinerolo, sale le scale senza aiuto e firma il verbale senza neanche mettere gli occhiali. L’accusano di truffa continuata ai danni dello Stato, la finta cieca non dice una parola. Il marito minimizza: «E’ una questione che metterà

a posto in nostro avvocato». In passato la donna si era rivolta al giudice del lavoro del tribunale di Pinerolo, quando l’Inps non aveva accolto la sua richiesta di pensione per invalidità totale. L’oculista aveva comprovato il suo deficit visivo. E il consulente del giudice aveva detto: «Cieco con residuo visivo». La procura ha sentito il dottore: ha spiegato che a differenza di altri esami clinici, per quello sulla vista serve la collaborazione del paziente. Facile essere ingannati.

Dossier
FLAVIA AMABILE ROMA

I numeri
NUMERO DI CIECHI CIVILI PARZIALI E ASSOLUTI CHE HANNO PERCEPITO L’INDENNITA’ DALL’INPS NEGLI ULTIMI 5 ANNI E SPESA COMPLESSIVA PER INDENNITA’ E PENSIONI
74.000 72.000 (persone) (in milioni di euro) 1.060 1.040 1.020 1.000

Centimetri-LA STAMPA

I

57.884 57.555

56.000

56.678 57.376

55.812

l finto cieco è uno dei numeri di maggiore successo nel circo dei falsi invalidi che ci costa un miliardo di euro circa di truffe. In Italia ci sono 40.818 ciechi assoluti che percepiscono una pensione e 57.982 ciechi parziali, secondo i dati della Fondazione David Hume. In media sono 95 ciechi assoluti su 100mila residenti. Come mai però in Sicilia i ciechi sono molti di più rispetto alla media italiana, 145 ogni 100mila residenti?. Rischi particolari legati al territorio? Il mare? La conformazione dell’isola? Lo stesso avviene però in Abruzzo, dove sono 143 i cieI CONTROLLI

NUMERO DI CIECHI CIVILI ASSOLUTI CHE PERCEPISCONO L’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO DALL’INPS (ogni 100.000 abitanti - dati 2011)
Lombardia

Friuli V. G.

79 70
Veneto

71.970 72.157

83
Emilia Romagna Marche

68.289 70.487

70.000 68.000

83
Abruzzo

86
Piemonte

66.455

66.000 64.000 62.000 60.000

994

980 960

86
Liguria

143
Molise

99
Umbria Toscana

132 100
Lazio

58.000

945

940 920 900

97

92

54.000

Sardegna
880 860

Campania

Nel mirino i più giovani o chi ha patologie dalle quali si guarisce
chi assoluti su 100 mila residenti nella regione o in Sardegna (139). In Lombardia, invece, sono la metà, 70. Qualcosa non funziona, e non è un caso se da quando sono stati rafforzati i controlli nell’era Brunetta gli arresti sono all’ordine del giorno. Gli ultimi truffatori sono stati scoperti a Napoli agli inizi di febbraio: 32 sono finiti in manette perché i loro certificati medici millantavano infermità di vario tipo. Del tutto inventate, come i timbri apposti sui fogli e i numeri di protocollo. Una truffa da un milione di euro. Poco prima di Natale in cinque erano stati scoperti a Pescara, camminavano con il bastone bianco, eppure uno di loro era persino andato da solo negli uffici dell’Asl a ritirare un certificato e ne aveva controllato il contenuto leggendo. Una truffa da 180 mila euro, ha calcolato l’Inps. Altri 56 sono stati arrestati il 7 dicembre a Napoli. Una retata al mese. Non era così un tempo. Fino agli anni Ottanta non esistevano verifiche di alcun tipo. Ne vennero introdotte, graduali e blande, mentre il numero di pensioni di invalidità lievitava. Il primo a capire che

52.000 50.000

139

92
Basilicata Puglia

07 08 09 10 11 07 08 09 10 11

07 08 09 10 11

114
Sicilia

113
Calabria

Ciechi civili parziali
Fonte: elaborazione NPS LA STAMPA su dati INPS

Ciechi civili assoluti

Spesa totale per indennità e pensioni

145

127

NUMERO DI CIECHI CIVILI PARZIALI E ASSOLUTI E IMPORTO MENSILE DELLE INDENNITA’ E DELLE EVENTUALI PENSIONI PAGATE DALL’INPS NEL 2011 (importo medio mensile)
Ciechi assoluti
Numero
Totale

PENSIONE Ciechi parziali
Numero Importo

Accompagnamento Totale
Numero Importo

Ciechi assoluti
Numero Importo

INDENNITA’ Ciechi parziali Totale
Numero Importo Numero Importo

Importo

40.818

263

57.982

242

98.800

251

57.555

805

72.157

189

129.712

463

Non vedenti record in Sicilia: sono il doppio della Lombardia
Pescara
Bastone bianco, ma leggeva
I

Napoli
I 56 furbetti
I

Cinque persone risultavano affette da cecità assoluta, ma andavano a spasso tranquillamente, si districavano nel traffico, prendevano gli autobus riconoscendone corse e fermate; uno dei 5 ha ritirato un certificato all’Asl e lo ha controllato. La truffa è stata scoperta lo scorso dicembre: sono stati tutti denunciati.

Nel dicembre 2009 si scoprono 56 falsi non vedenti: allo Stato risultavano ciechi al 100 per cento, ma era soltanto una truffa per incassare la pensione d’invalidità dall’Inps. Il raggiro avveniva grazie a documenti falsificati: dalle ricette mediche ai numeri di protocollo delle pratiche.

qualcosa non andava fu Prodi. Sotto il suo governo nel ‘96 fu stabilito il primo piano di verifiche straordinarie: 100mila controlli senza preavviso. Il doppio l’anno seguente. Poi più nulla. Intanto la spesa annua per l'assistenza agli invalidi civili continuava a crescere: dai 13,5 miliardi di euro del 2006 ai 16,6 previsti nel 2010. E il numero, anch'esso in aumento, degli assistiti: oggi sono 2 milioni 741 mila. Oltre dieci anni dopo, nel 2008, ci pensa Renato Brunetta, allora ministro, a riprendere le verifiche a tappeto e a sorpresa: 200 mila nel 2009, 100mila nel 2010 su un campione più ristretto di casi più sospetti: assistiti in età troppo giovane, o affetti da patologie dalle quali solitamente si guarisce. Altre 250mila verifiche l’anno vengono disposte per il 2011 e il 2012. Il presidente dell’Inps Mastropasqua annuncia che il 23% dei controlli è andato a buon fine: il 23% delle posizioni controllate sono state irregolari e hanno prodotto revoche delle prestazioni. E’ il ministero del Lavoro a fornire i dati ufficiali per gli anni seguenti. Nel 2009 sono state revocate, dopo 200mila controlli, 21.282 prestazioni (pensioni, assegni o indennità), l’11,6%. Nel 2010, su circa 100mila controlli, sono state revocate 9.801 provvidenze economiche, il 10%. Il totale delle provvidenze revocate in due anni è pari dunque a 31.083 su 300mila controlli. Ma non sarebbe corretto affermare che i finti invalidi siano circa il 10%. Non lo fa Mauro Nori, direttore generale dell'Inps, secondo cui la percentuale è invece più bassa, circa il 4%, riduzione necessaria perché ad ogni revoca della pensione in genere si risponde con un ricorso e l’Inps finisce per perdere nel 60% dei casi. Quanto è stato risparmiato dopo quattro anni di controlli straordinari? «Welfare Oggi» stima che dopo 800mila controlli tra il 2009 e il 2012, il massimo del risparmio raggiungibile sia di 170 milioni di euro annui. Il che significa che verrebbe tagliato l'1% della spesa complessiva annua sostenuta per le provvidenze economiche.

900

1.031 1.042

22 Cronache

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

LA TRANSAZIONE DOVRÀ ESSERE APPROVATA DALLA GIUNTA PISAPIA

Milano, accordo derivati Dalle banche 450 milioni
Il Comune si ritira dal processo per truffa e aggiusta i suoi conti
Le banche

40
milioni
I soldi che le banche metteranno subito a disposizione del Comune di Milano

100
I

La svizzera Ubs, l’americana Jp Morgan e le tedesche Deutsche Bank e Depfa Bank: sono i colossi bancari che avevano venduti i prodotti al Comune di Milano. Un caso finito in Tribunale, dove è in corso un processo per truffa.

milioni
Le perdite subite dal contratto derivato per ristrutturare un debito miliardario

GIOVANNA TRINCHELLA MILANO

È la rivincita di Milano: il Comune, parte civile nel processo sui derivati contro quattro colossi bancari, è sul punto di firmare una transazione che porterà negli anni, fino al 2035, nelle casse comunali oltre 750 milioni di euro. A pagare il conto, per uscire dal processo per truffa aggravata e da un contenzioso civile instaurato da Palazzo Marino, Deutsche bank, Depfa, Ubs e Jp Morgan. Mesi di incontri e confronti, pare-

ri giuridici ed economici, il placet della Corte dei Conti e anche del ministero dell’Economia per trovare l’accordo finale sul grande imbroglio che aveva visto Palazzo Marino firmare un contratto derivato per ristrutturare un debito miliardario, ma perderci circa 100 milioni di euro. Almeno questa era ed è la convinzione della Procura di Milano e del magistrato Alfredo Robledo che, prima volta al mondo, ha messo sul banco degli imputati le banche, undici loro dirigenti, l’allora direttore genera-

le comunale, Giorgio Porta, e il consulente Mario Mauri. Un’operazione tra banche e Comune che portò i protagonisti a festeggiare compilando anche un diplomino intestato al Regno delle quattro banche e l’invito a fare «ammuina». L'ipotesi di accordo, presentato dall’assessore al Bilancio Bruno Tabacci e all’attuale direttore generale del Comune Davide Corritore prevede l'estinzione del contratto derivato attualmente positivo per Palazzo Marino di 450 milioni di euro, e il passaggio da un

tasso variabile a un tasso fisso intorno al 4%. I 450 milioni verranno reinvestiti in titoli di Stato, «perché Milano partecipa al Salva-Italia e investe in titoli di Stato a lunga scadenza» dice Corritore, e depositi presso le banche con un rapporto di due a uno. Con questa operazione il Comune, che si era costituito parte civile e che aveva avviato con l’ex sindaco Letizia Moratti anche una causa civile, uscirà dai contenziosi, ma farà respirare le casse pubbliche di fatto ripianando lo sbilancio

del 2012. Nell’immediato le banche metteranno a disposizione circa 40 milioni di euro; altri 80 verranno recuperarti dalla chiusura di un fondo di garanzia aperto proprio per la vicenda derivati e il resto sono l’investimento dei 450 milioni di euro. Come si è arrivati alla transazione e perché non viene spiegato, ma si intuisce che le ripercussioni di un processo penale su istituti del credito a livello mondiale e anche con il fiorire di indagini in tutta Italia abbia convinto a mettersi intorno a un tavolo e trovare una soluzione per tutti. Ora la transazione, ancora non firmata, dovrà essere valutata dalla Giunta Pisapia e dal consiglio comunale e in tempi brevi, questione di pochi giorni, si dovrebbe arrivare all’ufficialità. «Questa operazione non è un riconoscimento di responsabilità da parte delle banche» dice Corritore. Certo è il ritiro della costituzione di parte civile dal Comune non impedirà che il processo vada avanti per le persone fisiche. Dagli istituti di credito, che si sono sempre dichiarati estranei a qualsiasi ipotesi illecita, non sono arrivati commenti. Tra i testi del processo, prima di lunghe sedute e noiose con i consulenti di parte, ci sono stati anche gli ex sindaci del capoluogo lombardo. Sotto la giunta Albertini il contratto era stato firmato e sotto la giunta Moratti rinegoziato, ma i due ex primi cittadini avevano esposto con due visioni opposte del pasticciaccio che poteva gravare sulle tasche dei milanesi per decenni: per l’uno le banche facevano affari e non beneficenza; per l'altra, l'operazione derivati fu truffa che non denunciò perché la Procura già stava indagando. «Da questa storia abbiamo tutti capito che i Comuni – chiosa Tabacci – si devono occupare di tutto tranne che di derivati». Una lezione che non servirà agli oltre cinquanta enti pubblici, tra regioni province e comuni, che hanno già sperimentato la tossicità dei derivati.

RELAZIONE INTRODUTTIVA

L’arcivescovo di New York protagonista al concistoro

Timothy Dolan
GIACOMO GALEAZZI CITTÀ DEL VATICANO

La storia
GUIDO RUOTOLO ROMA

eimila miliardi di dollari. Tre volte il debito pubblico italiano. A essere precisi, 5.973 miliardi di dollari. Naturalmente falsi. Sono i titoli di Stato americani emesContraffatti si il 30 agosto del 1934 dalla Federal Reserve Bank di Chicago, che una I falsi titoli di banda di truffatori di provincia staStato americani va cercando di collocare sul mercato figuravamo e che sono stati sequestrati dal Ros come se fossero dei carabinieri in Svizzera, a Zurigo. stati emessi il 30 I falsari, per rendere credibile il agosto del 1934 tutto avevano accuratamente catadalla Federal logato i bond per numero di serie, li Reserve Bank avevano poi trattati chimicamente di Chicago con paraffina per la loro conservazione, e li avevano custoditi in tre casse di legno. Non solo, in un cilindro di piombo sono stati trovati una copia del Trattato di Versailles e uno dei documenti firmati al termine della Prima Guerra Mondiale. E questo per giustificare la cifra arrestati c’è anche l’ex sindaco di stratosferica di bond, in quanto Montescaglioso, Matera. L’oggetto parte degli enormi scambi di dena- dell’inchiesta, la truffa, si è svilupparo tra le potenze vincitrici per le ta sull’asse Basilicata-Svizzera, ma spese di guerra. non si può escludere che abbia coinSe non fosse volto anche altri pauna storia vera, SOLDI E PLUTONIO esi del Medioriente, potrebbe essere e la GerUn pericoloso traffico la Greciache, alla fiuna moderna rivimania. E sitazione della nelle carte che hanno portato ne, i falsari volevanove persone in carcere no piazzare i bond a «Banda degli onesti» di Totò e Pep«non bene indivipino De Filippo. duate autorità americane». L’inchiesta del Ros dei carabiNon è uno scherzo. Intanto pernieri e della Procura di Potenza ha ché, come ha detto il procuratore di portato ieri a otto misure cautelari Potenza, Giovanni Colangelo, in carcere o ai domiciliari. Tra gli «un’operazione di questo tipo ha dei

S

Finti bond americani Giallo da 6 miliardi tra Italia e Svizzera
del Ros dei carabinieri - «come garanzia per ottenere fidi dalle banche». Bond americani falsi. Non solo. C’è anche «la messa in circolazione di diversi assegni bancari di origine ignota e per un importo complessivo di 205.000 sterline inglesi, assegni della sede londinese della Hsbc». Ma in una intercettazione ambientale, un indagato parla con un interlocutore di un possibile traffico di uranio: «Senti ma i tuoi amici nigeriani, questo... questo plutonio, ce l’hanno o non ce l’hanno? Lo vogliono vendere o non lo vogliono vendere?». Commenta il gip nell’ordinanza di custodia cautelare: «Il riferimento esplicito fatto dal Menzella alla possibilità di acquistare del plutonio costituisce un episodio di una estrema e allarmante gravità che, ove confermato, denoterebbe una capacità e spregiudicatezza criminale davvero illimitata e proverebbe un’assoluta assenza di remora di sorta perfino a mettere in piedi affari relativi ad armamenti nucleari».

costi altissimi e, quindi, non può essere gestita e organizzata da semplice manovalanza. Sullo sfondo c’è sicuramente un’organizzazione che ha dimensione sovrannazionale. E non possiamo escludere che vi siano altri bond nascosti in qualche istituto di credito internazionale». Tanto che erano verosimili i titoli di stato americani, che sono stati periti d’Oltreoceano a stabilire che non erano veri. E l’ambasciata americana a Roma alla fine ha commentato che si tratta «del più importante sequestro di titoli falsi effettuato a livello mondiale». In attesa di piazzarli, di venderli, i titoli venivano utilizzati - è l’ipotesi

«La Chiesa ha bisogno di profonda conversione», avverte l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan. Significativamente il Pontefice ha affidato ad un porporato fuori dalle cordate di Curia l’introduzione alla riunione pre-concistoro. «Tradimenti e cadute: dobbiamo purificarci e riconoscere i peccati», concorda il ministro del Culto divino, Antonio Canizares Llovera. «Chi fa pubblicare testi riservati è infedele alla propria missione», stigmatizza Joao Braz de Aviz, responsabile dei Religiosi. Il «Vatileaks» (le carte segrete su Ior e altri intrighi passate ai mass media) aleggia sul «Senato» riunito ieri dal Papa a porte chiuse. La «guerra di carta» in corso in Curia ha creato tensioni interne al summit dei 133 cardinali convocato da Benedetto XVI per affrontare i problemi più urgenti della Chiesa. Le lettere riservate dell’ex numero due del Governatorato, Viganò (con le accuse di corruzione mosse alla Segreteria di Stato), l’appunto confidenziale sullo Ior e un memorandum su un presunto attentato ai danni del Pontefice alimentano il conflitto a colpi di dossier tra la vecchia gestione vicina al decano Sodano e l’attuale dirigenza legata a Bertone. Una strategia, tra corvi e veleni, per mettere pressione al Papa affinché cambi il 77enne segretario di Stato. Benedetto XVI ha auspicato che si parli della Chiesa per la sua fede e non per gli scandali. Ma anche la fede attraversa una fase di crisi, evidenzia il ministro della Nuova Evangelizzazione, Rino Fisichella, mentre Dolan esorta a riconoscere anche in «luoghi classificati come materialistici (mass media, spettacolo, finanza, arte) un’apertura alla trascendenza, al divino». Il ratzingeriano Canizares reclama nella Chiesa «purificazione, rafforzamento mediante una vita santa: ci sono problemi e contrarietà, ma non bisogna perdere la speranza, bensì affrontarli con abilità». Nell’atmosfera cupa creata dalle fughe di documenti prova «una grande tristezza», l’arcivescovo Antonio Maria Vegliò, che oggi sarà creato cardinale con 21 altri presuli. Intanto Bertone elogia l’« azione congiunta» tra la Santa Sede e la Cei per promuovere l’impegno dei cattolici nella politica italiana. E questa «sinergia» aiuta anche l’Italia a «uscire da situazioni di disagio» determinate dalla crisi economica: sospinge il Paese «verso un futuro di maggiore solidarietà». L’opera della Chiesa nella società «conferisce molto alla nazione italiana» ed è un arricchimento per il Paese. «Ci sono rapporti che non sono solo formali, ma sostanziali»,commenta a poche ore dal «faccia a faccia» con Monti in ambasciata.

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Società 23
La filosofia
Utilizzare le due ruote è una soluzione efficace e a impatto zero specie per chi si sposta nelle città

I ciclisti, specie protetta per legge
Disegno bipartisan per fermare l’ecatombe a due ruote e per incentivare la costruzione di piste

il caso
ROSARIA TALARICO ROMA

2556
vittime
È il numero di ciclisti caduti in Italia negli ultimi 10 anni

Sulla strada del Franciacorta
I

n’ecatombe silenziosa come le due ruote. Negli ultimi 10 anni sono stati 2556 i ciclisti vittime di incidenti. Nel 2010 l’Italia è stato il terzo Paese europeo per numero di morti tra i ciclisti che percorrono le strade (263), dopo i 462 della Germania e i 280 della Polonia. «Ne muoiono 10 al giorno» dice il senatore Pd Francesco Ferrante che ieri ha presentato il disegno di legge «salva ciclisti» che ha raccolto l’approvazione trasversale di una sessantina tra deputati e senatori, tra cui i presidenti delle commissioni Ambiente e Trasporti. Unico partito ad essersi astenuto è stata la Lega (forse che la Padania non è terra di biciclette?). Negli 11 articoli sono previste diverse misure: dalla destinazione del 2% del budget delle società dei gestori stradali e autostradali per la realizzazione di piste ciclabili, all’introdu-

U

Biciclette griffate «Strada del Franciacorta» a disposizione di tutti i turisti, una nuova segnaletica per gli itinerari in bicicletta, tabelloni informativi posti all’inizio dei percorsi con mappe corredate di note tecniche e QR Code per scaricarli sul proprio telefono cellulare, informazioni turistiche e itinerari scaricabili gratuitamente dall’Apple Store su iPho-

20
mila
Sono le adesioni raccolte in Italia dalla campagna lanciata dal «Times»

25
milioni
È la stima relativa alle biciclette esistenti nel nostro Paese

zione dell’obbligo del limite di 30 km/h nelle aree residenziali senza piste ciclabili. Altre novità riguardano l’incentivazione per i privati di creare piste ciclabili e superstrade ciclabili «anche attraverso l’attività di gestione di noleggi biciclette nelle suddette aree»; il raddoppio di alcune sanzioni pecuniarie a carico degli automobilisti; l’istituzione di un commissario alla mobilità ciclistica e l’installazione di impiantistica e strumenti tecnici agli incroci pericolosi. Misure che sarebbero a costo zero per le casse dello Stato, si legge nel testo. Una proposta di legge approdata in parlamento a tempo record, dopo una campagna lanciata dal «Times» di Londra (in seguito al grave incidente di una

tà migliore per tutti». La larghissima adesione tra i politici «fa sperare di vedere presto più biciclette e meno auto blu nel cenne e iPad, oltre a cantine semtro di Roma - prosegue - ma, se pre aperte su prenotazione ducosì non fosse, mi auguro che si rante il weekend: sono queste raggiunga lo scopo dell’iniziatile novità con cui la Strada del va, che è quello di fermare il Franciacorta dalla prossima pridrammatico numero di incidenmavera accoglierà i turisti.Le ti, spesso mortali, nelle strade 50 biciclette sono noleggiabili delle nostre città». a Iseo presso IseoBike: 20 di Secondo Ferrante non contaqueste sono elettriche, a ribano i singoli incidenti in sé (come dire l’attenzione alla tutela amquello che un anno fa a Lamezia bientale a cui da sempre la Terme coinvolse otto ciclisti ucStrada è sensibile. cisi da un’auto), ma il cambio di cultura. Andare in bici è soluziosua giornalista, ora in coma) e ne efficace e a impatto zero per una mobilitazione via web, pro- gli spostamenti cittadini. Sullo tagonisti i blogger. «Cities fit for stesso argomento il 13 gennaio cycling» (Città adatte per peda- alla Camera l’onorevole Gianni lare): questo il titolo della cam- Mancuso (Pdl) aveva presentato pagna promossa dal quotidiano una proposta di legge che prevelondinese. Slogan buono anche de una modifica al codice della per l’Italia. Dal 2 febbraio, gior- strada, introducendo l’obbligo no in cui il «Times» ha aperto la del casco per chi va in due ruote. propria home paUna norma che ge con questo apCASCHETTO chiedono in molpello, il rilancio Moser e molti altri ti, a partire dal sui siti italiani è campione Franpropongono che cesco Moser («il stato automatico sia reso obbligatorio casco è un salvae in meno di 10 giorni si è arrivavita fondamentati a 20 mila adesioni. «La legge le, io lo indosso sempre»). Su nazionale è uno stimolo, un ma- quanto questo comportamento nifesto - spiega Ferrante - a cui sia poco seguito basta un dato: speriamo si uniformino i sinda- in Italia si producono 1,8 milioni ci, perché da loro dipende la co- di biciclette l’anno, ma si vendostruzione di città con una quali- no solo 300 mila caschetti.

Libertà di movimento

Le vie attrezzate
PER ORA IN ITALIA LA RETE DI VIE ATTREZZATE PER LE BICI RUOTE SI ESTENDE PER CIRCA 1200 CHILOMETRI: OGNI CICLISTA PERCORRE IN MEDIA OGNI ANNO 168 CHILOMETRI

La moda olandese
NEI PAESI BASSI È MOLTO DIFFUSA LA BICICLETTA A SCATTO FISSO, PREFERITA A QUELLA TRADIZIONALE PER LA MINOR POSSIBILITÀ DI SLITTAMENTO PER IL BLOCCAGGIO DELLE RUOTE

A

verti addosso come un regalo, come un rimpianto», cantava Gino Paoli. Canzone perfetta per far da sottofondo alla nuova, poetica iniziativa di Piero Castellini, noto architetto milanese e della sua ex compagna, Marcella Fichera, in ricordo di Francesco, il loro bellissimo figlio morto a soli 17 anni in un incidente stradale, una maledetta notte dell’estate 1996. Calde note di fiori d’arancio e di limone, di bergamotto e ambra in una elegante bottiglia quadrata con il tappo dorato disegnata da Castellini. Si chiama «Kolymbetra» come il paradisiaco giardino nella Valle dei Templi di Agrigento il profumo dedicato dai suoi genitori a Francesco Castellini e regalato al Fondo Ambiente Italiano per raccogliere fondi (da questa domenica a villa Necchi a Milano saranno in vendita 800 confezioni a 50 euro l’una). È infatti grazie al Fai che ha avuto dalla Regione Sicilia una

Di profilo
CHIARA BERIA DI ARGENTINE

Kolymbetra, così Francesco rivive per mamma Marcella
concessione gratuita per 25 anni se il Giardino della Kolymbetra, un vero gioiello archeologico e paesaggistico, è stato strappato a decenni d’incuria e abbandono. «Anni fa Piero partecipando a un viaggio del Fai scoprì Kolymbetra», racconta Marcella Fichera. «Al ritorno mi disse: “Ho visto un posto meraviglioso. Ho provato un’emozione fortissima, mi ha fatto pensare moltissimo a Francesco". Spesso, quando vediamo un bel posto, ci capita d’immaginare come sarebbe fantastico se ci fosse ancora con noi Francesco!». Dopo quella prima volta anche Marcella Fichera, ex presidente dell’Associazione nazionale familiari vittime della strada («Ho incontrato tanti politici, da Luciano Violante a Nicola Mancino. Mi sono molto battuta per avere la patente a punti») accompagna Piero a visitare il giardino che prende il nome dalla leggendaria «kolymbetra» greca, una grande vasca per irrigare le distese di orti e piante. «Era una giornata piena di sole. Agrumi, canne, tamerici. Un luogo davvero magnifico anche se, confesso, non sono una grande amante della natura. Io, preferisco la città», sorride Marcella. A Kolymbetra, quel giorno, Marcella e Piero scoprono che Beppe Lo Pilato, il contadino che più si prende cura del luogo, ha perso anche lui un figlio, Stefano, in una gara di motocross. Così, in nome dei due giovani, Marcella e Piero finanziano per anni con gran gene-

rosità gli interventi del Fai. «Pensando a Francesco e Stefano avrei voluto che il giardino si riempisse di giovani. Ho tentato inutilmente di organizzare un concorso per le scuole», spiega Fichera. «Poi, mi è venuta l’idea del profumo. Ne ho parlato con gli amici di Francesco; ormai, sono dei trentenni, molti si sono sposati e hanno figli. Sono stati loro a ricordarmi che un’altra loro amica, Giorgia Martone, lavora con suo padre proprietario della Irc, una famosa azienda cosmetica». Ai Martone Marcella e Piero chiedono consiglio e aiuto per realizzare il loro sogno. «Piero aveva una vecchia boccetta di essenza di zagara. Cercavamo qualcosa che evocasse gli intensi profumi della Sicilia. Ogni 3 mesi facevamo un test. È stato un parto lunghissimo; Piero è un noto perfezionista! Risultato: una acqua di colonia di sole essenze naturali, adatta sia alle donne che agli uomini. Ci siamo riusciti grazie all’infinita pazienza

e generosità di Giorgia e di suo padre», ammette Marcella Fichera. A un tratto la sua voce s’incrina: «Piero ha 3 figli, io avevo solo Francesco. Per gli altri la vita continua; per me più passa il tempo e più mi sento “diversa”». Dolore su dolore: Milano è peggio di Agrigento? Tre anni dopo quel tragico incidente Marcella e Piero avevano già rimesso in ordine un giardinetto dietro l’Università Cattolica, luogo di ritrovo del gruppo di Francesco. Commosso dalla loro vicenda anche Arnaldo Pomodoro aveva regalato una sua scultura. Ora il prato è distrutto, le rose e le lavande strappate, i faretti rotti, la stele di Pomodoro rovinata dalla pipì dei cani. «Hanno devastato tutto senza rispetto», accusa Marcella. Eppure, bastava alzare gli occhi e leggere la targa: «Questo giardino è dedicato da sua madre e suo padre a Francesco Castellini, un ragazzo che qui ha trascorso molte ore felici con i suoi amici».

SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 24

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LA STAMPA
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Società 25

Le arcate
LE ARCATE DELLA CUPOLA SONO IN LEGNO, MATERIALE SCELTO PER LA SUA FLESSIBILITÀ

L’inaugurazione
SARÀ A GIUGNO, QUANDO SARÀ PRONTA ANCHE PER LE VISITE CON DEGUSTAZIONE

«Per la prima volta posso entrare all’interno di una mia opera»

La barricaia
QUI IL VINO SI AFFINA NEL LEGNO: ESTETICA E FUNZIONE SONO ENTRAMBE RISPETTATE

5
Il carapace
SI CHIAMA COSÌ LA SCULTURA-ARCHITETTURA CHE POMODORO HA PROGETTATO COME CANTINA NELLA TENUTA CASTELBUONO, 30 ETTARI DI VIGNETI SULLE COLLINE DI BEVAGNA E MONTEFALCO IN UMBRIA, DOVE SI PRODUCE IL SAGRANTINO (FOTO DI A.MULAS)

domande a
Arnaldo Pomodoro artista/progettista

Arnaldo Pomodoro, scultore di fama mondiale, è autore di opere spesso «borderline» fra scultura e architettura. «Ho fatto altri interventi che possono legarsi a superfici architettoniche: il Simposio di Minoa in Sicilia, un arco a Tivoli, le porte di una città. Però questa è la prima volta che “entro” davvero all’interno di una mia scultura». «I committenti mi hanno portato a visitare la zona, un paesaggio mutevole e dolce che ricorda anche quello mio d’origine, il Montefeltro. Così ho avuto la visione di una costruzione che non disturbasse, bassa, non più di 7-9 metri. E mi è venuta in mente una tartaruga arcaica, rasoterra. Non ho fatto un edificio squa- Arnaldo drato, ma una sor- Pomodoro ta di gobba». «Gli interni sono tutti in legno, perfetto per la sua flessibilità visto che siamo in una zona sismica. L’esterno è rame. Il rame cambia colore, ma per farlo restare così, e non lucido, abbiamo applicato vernici protettive molto potenti».
Lei e i committenti scherzate sul fatto che lei è geometra e non architetto. Scelta o ripiego? Che materiali ha scelto? Perché ha scelto un “Carapace”? Maestro, questa cantina è una “prima” per lei?

La storia
SARA RICOTTA VOZA MILANO

V

a bene, accetto. Ti farò un carapace con dentro uno ziqqurat». Il bello delle moderne storie di committenza, rispetto a quelle antiche, è che puoi sentire dalla viva voce di chi l’opera l’ha commissionata quello che ha pensato quando l’artista ha spiegato che cosa avrebbe fatto. E ancora, la prima impressione alla consegna dell’opera fatta, finita. Qui l’artista è il grande scultore Arnaldo Pomodoro e il committente il re delle bollicine Gino Lunelli, presidente emerito delle Cantine Ferrari che sei anni fa gli ha chiesto, in nome di un’amicizia trentennale, di progettare una cantina-scultura per la tenuta Castelbuono in Umbria, dove il gruppo ha comprato terreni e produce un pregiato vino locale, il Sagrantino. «Quando mi ha detto “carapace” e “ziqqurat” ho abbozzato ma sono corso a cercare sul vocabolario cosa fossero», racconta Lunelli, «poi, quando l’ho visto realizzato ho pensato a qualcosa di inquietante che montava dalla terra, come un’astronave di Star Trek». I nipoti, forse, ci avrebbero visto la collina hi-tech dei Teletubbies ma in entrambi i casi ci si va vicino. Infatti questo «tartarugone» in legno ricoperto di rame è a tutti gli effetti una scultura coi segni di Arnaldo Pomodoro (alcune lastre sono proprio «modellate a mano come fossero pagnotte», dice l’artista) ma all’interno c’è vita e anche di più, ci si lavora.

Il vino, lo scultore e quell’astronave atterrata in collina
Pomodoro presenta la cantina che ha progettato in Umbria
Qui infatti, come hanno spiegato ieri alla Triennale di Milano i Lunelli di seconda generazione (Marcello, Camilla, Matteo) che hanno materialmente in mano la gestione delle vigne, si produce, si custodisce il vino e lo si presenta ai clienti e al mondo. Il vino, infatti, oltre a committenti e artisti, è il terzo elemento della storia, anzi il primo. «Tutto parte da lì», spiega Marcello Lunelli, presidente della Tenuta Castelbuono. «Noi per un secolo ci siamo impegnati nella valorizzazione dei vini del nostro Trentino, poi abbiamo deciso di uscirne per cercare altre sfide enologiche, in territori dalla forte personalità». Manco a dirlo, hanno scelto la Toscana del Sangiovese e l’Umbria del Sagrantino. Un territorio, quest’ultimo, a cavallo fra le colline di Bevagna e Montefalco, non solo fra i meglio conservati d’Italia dal punto di vista del paesaggio, ma anche silenzioso e quasi mistico. Per questo forse si è pensato a uno scultore e non a un archistar (anche se la mano di un architetto c’è, quella di Giorgio Pedrotti). Ecco, appunto, gli architetti. Chissà che ne pensano. Il critico d’arte Aldo Colonnetti racconta che ne ha parlato con Renzo Piano: «Mi ha detto che Pomodoro era l’unico che poteva fare un’opera così, con una funzione organica, perché la cantina non è un luogo qualsiasi, lì accade qualcosa». Anche Gillo Dorfles l’ha visitata e ieri avrebbe dovuto essere in Triennale a spiegarci come si inserisce in quel paesaggio di storia e arte. Ma non c’era, avendo 38 gradi di febbre e, di anni, qualcuno in più.

«Io avrei voluto diventare architetto, ma alla morte di mio padre ho dovuto andare a lavorare, al Genio civile. Ma ce l’ho nel sangue e non è un caso che la mia scultura non sia figurativa. E poi anche Carlo Scarpa mi pare non fosse architetto, aveva la laurea “honoris causa”. Quella l’hanno data anche a me, ma non è... guadagnata». «Io non uso il computer. Prima abbiamo fatto il volume con la terra, poi il calco col gesso, poi il resto». [S.R.V.]
Ma come si progetta una scultura così? Al computer?

Dalle cascine alle cattedrali delle archistar
In Toscana, Piemonte e Sicilia il paesaggio delle zone vinicole entra in una nuova era
ROBERTO FIORI ALBA (CUNEO)

U

n tempo, sulle colline del vino, c’erano soprattutto case come quelle che disegnano i bambini. Cascine «a elle», con i portici del fienile, le volte, le facciate di pietra e intonacate, qualche loggia-

L’Acino Ceretto, progettato da Blengini

to e nessun decoro. Luigi Einaudi le chiamava «cascine dei particolari»: abitazioni sparse, avvolte dalla nebbia d’autunno e infuocate dal sole d’estate, dove il lavoro era fatica e impegno. Più qualche nobile castello in Toscana, qualche villa delle grandi casate siciliane, due o tre tenute sabaude in Piemonte. È stato così per secoli, fino al dopoguerra. Poi sono arrivati i primi soldi e le prime trasformazioni: le villette dei geometri, gli ampliamenti senza troppi pensieri, i capannoni in cemento armato, qualche rara ristrutturazione. Con la ricchezza, molti contadini si sono trasformati in imprenditori e hanno iniziato ad affida-

re le cantine nelle mani degli architetti. Insomma, dalla cantina del nonno alle cattedrali del vino firmate da visionari archistar. In Italia c’è Petra, nella toscana Suvereto, la «messa in forma» di uno schema iniziale che Vittorio Moretti, imprenditore e produttore, ha affidato all’architetto svizzero Mario Botta: una struttura avveniristica, composta da un edificio impostato su un cilindro dalla copertura che scende obliqua attraversata da una scalinata. I fratelli Ceretto, invece, hanno pensato di disseminare di arte e innovazione i poderi in Langa: dalla pittoresca cappella del Barolo, ridipinta da David Tremlett e Sol LeWitt, al geome-

trico Cubo della cantina di Bricco Rocche che ha cambiato il paesaggio delle colline di Castiglione Falletto, fino all’ultimo, ardito progetto dell’Acino, una bolla ovale sospesa tra le vigne, frutto dell’estro di Giuseppe Blengini per «degustare il vino degustando il panorama». E poi la Sicilia, dove Donnafugata ha saputo sposare la tradizione con l’innovazione. A Marsala, a fianco dell’antica cantina costruita nel 1851, ha trovato posto cinque anni fa la barricaia sotterranea scavata in un blocco di tufo, dove le oltre mille barrique possono trovare naturalmente costanti la temperatura e l’umidità. E, a Pantelleria, la cantina di Khamma, esempio di architettura sostenibile che per le linee, i volumi e i rivestimenti di pietra lavica tagliata a mano sembra appartenere da sempre all’isola.

SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 26

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

27

In Italia
FTSE/MIB FTSEItalia All Share

+1,08% +1,01% 1,3151
103,24

All’Estero
DOW JONES (New York) NASDAQ (New York) DAX (Francoforte) FTSE (Londra)

Euro-Dollaro
CAMBIO

+0,36% -0,26%% +1,42% +0,33%
42,4728

Petrolio
dollari/barile

R Oro euro/grammo

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ECONOMIA FINANZA

&

IL MINISTRO A BRUXELLES PER ILLUSTRARE LA SUA RICETTA

“Con gli sgravi, più lavoro per le donne”
Fornero al Consiglio Ue: potremmo usare i fondi comunitari per gli incentivi
SANDRA RICCIO

Welfare
Più opportunità di occupazione per donne, giovani e lavoratori anziani, in particolare al Sud. Per arrivarci la nuova riforma del lavoro, su cui il governo è impegnato nel confronto con le parti sociali, punterà su «sgravi fiscali e nuovi servizi di formazione anche sostenuti dal fondo sociale Ue». Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, durante il suo intervento di ieri al Consiglio europeo Affari sociali a Bruxelles, ha
Elsa Fornero, titolare del ministero del Lavoro e del Welfare: la attende un compito difficile, riformare le regole del lavoro

LICENZIAMENTI

Bonanni (Cisl): serve una manutenzione
I

Ribadito l’impegno a completare la riforma del lavoro entro il mese di marzo
riepilogato parte delle novità in arrivo. Il governo - ha detto il ministro - lavora a una riforma del mercato del lavoro da completare «entro marzo e con il massimo consenso delle parti sociali, per favorire una più ampia partecipazione di giovani, donne e lavoratori anziani». Lunedì il ministro vedrà le parti sociali. «Adotteremo riforme coraggiose», ha sottolineato il ministro, sostenendo che il governo intende mettere in campo «un impegno straordinario per migliorare l’utilizzo degli strumenti esistenti, come il Fondo sociale europeo». La Fornero è molto sensibile al tema dell’occupazione femminile. Nel nostro Paese la partecipazione al mercato delle donne è molto bassa anche per la scarsità dei servizi di supporto alla famiglia, come gli asili nido. Il ministro a Bruxelles parla della necessità delle quote rosa sia nelle aziende che nelle istituzioni politiche. Al primo posto della delicata riforma del mercato del lavoro c’è però il riordino dei modelli contrattuali. «Troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani» ha detto ieri il ministro Fornero. Da qui la necessità di mettere mano alle tante formule esistenti. «Cerchiamo di non abolire le diverse tipologie contrattuali ma di rafforzarne gli aspetti positivi» ha detto il ministro. Per il governo, la «lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità», e nel mettere a punto la riforma, l’enfasi andrà all’apprendistato per favorire l’ingresso dei giovani» ha aggiunto Fornero. Ma tra i punti sul tavolo dell’esecutivo c’è anche una maggiore attenzione a chi rimane senza impiego. Una fascia di popolazione in cresciuta con i rigori della crisi. Il governo punta a una revisione profonda degli ammortizzatori sociali. Non subito però a causa del freno della crisi economica. La strada è quella di cercare di mettere a punto un sussidio di disoccupazione più sostanzioso di quello attuale dando invece una grossa stretta alla cassa integrazione straordinaria, che adesso tiene legati i lavoratori all’impresa anche in caso in cui l’azienda sia chiusa.

«L’articolo 18 non è il toccasana di tutto, ma ormai in Europa hanno maturato questa idea che blocca tutto: non è così, ma bisogna fare una robusta manutenzione». Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso del suo intervento a Pescara alla Quinta Convention delle Imprese di Pescara. «La nostra proposta è di accelerare le cause davanti al giudice del lavoro tramite l’articolo 28 o con l’arbitrato, che preferirei in quanto strumento trasparente e assolutamente efficiente». L’altro aspetto riguarda «i contenziosi di natura economica che vanno tolti di mezzo dall’articolo 18, che deve conservare la sua efficacia per risparmiare al lavoratore gli abusi che ci possono essere da parte delle aziende, così come le discriminazioni».

«Se facciamo un sussidio di disoccupazione non abbiamo più bisogno della cassa straordinaria» ha detto Fornero. Sarà invece rafforzata la cassa ordinaria limitando quindi lo strumento ai casi di effettivo reinserimento dei lavoratori in azienda. Il ministro ieri ha anche risposto alla lettera aperta inviata la settimana scorsa dalle lavoratrici dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco iscritte alla Fiom: lamentano una discriminazione nel nuovo contratto di lavoro perché

Fiom ancora contro Fiat «Il premio discrimina le operaie in maternità» Il ministro: verificherò
il premio straordinario di 600 euro lordi - che secondo l’intesa sarà corrisposto a chi ha garantito un numero minimo di giorni di presenza sul lavoro non è stato corrisposto alle lavoratrici in maternità (le quali ovviamente non hanno raggiunto le ore necessarie). Il ministro ha spiegato di aver «preso contatto» con il Lingotto per spiegare «il fermo convincimento che non si possa non considerare la maternità obbligatoria come diritto irrinunciabile, un principio di civiltà». L’azienda non ha commentato.

Articolo 18

Donne e Sud

Formazione

Nuovi contratti

Regioni

Verso deroghe per i nuovi assunti

Sgravi fiscali e le altre agevolazioni
a riforma del mercato del lavoro, alla quale sta mettendo mano il Governo, ha come obiettivo dichiarato quello di aumentare il tasso di partecipazione al mercato del lavoro delle donne. Nel nostro Paese la disoccupazione femminile è tra le più alte in Europa: meno di una donna su due lavora e al Sud questo tasso crolla al 30%. La riforma dovrebbe portare a sgravi fiscali per favorire l’occupazione femminile. Gli sgravi sono già previsti nel decreto Salva Italia, ma il ministro Fornero si augura che le risorse per raggiungere questi obiettivi possano aumentare. Lo stesso strumento è stato pensato anche per favorire il lavoro nel Sud del Paese oltre che per i giovani. E’ questo un’altro nodo cruciale: il tasso di disoccupazione dei giovani tra 18 e 29 anni è al 18,6%, almeno 11 punti percentuali al di sopra di quello complessivo.

Apprendistato e corsi di riqualificazione
l governo vuole far diventare l’apprendistato il contratto prevalente per l’ingresso nel mercato del lavoro. Inoltre si potrebbe decidere un periodo minimo di formazione e la certificazione della formazione fatta oltre all’agevolazione contributiva. Inoltre si parla di trasferire in Italia il «modello danese» che non prevede cassaintegrazione a perdere come da noi, di fatto un semplice trasferimento di reddito, ma un mix tra reddito minimo garantito ed corsi di riqualificazione finalizzati a un nuovo collocamento. Che nel caso venga poi rifiutato fa scattare automaticamente la perdita del sussidio. In questa logica anche i prepensionamenti, utilizzati finora come ammortizzatori sociali a fronte di gravi situazioni di crisi aziendale, sono destinati a scomparire.

Un riordino per semplificare e più controlli

I test in alcune parti d’Italia sconti sull’Irap
a chance finale è la sperimentazione regionale. Se la logica è sempre quella della flessibilità, visto che l’insieme delle misure è sostanzialmente incardinata su un maggior contributo della formazione, dove le Regioni hanno una importante voce in capitolo, le novità di quello che si può definire «piano-Fornero» potrebbero essere sperimentate per gradi solo in alcune regioni italiane. E poi solo successivamente estese al resto d’Italia. Un capitolo a parte riguarda poi il Sud, dove le Regioni avranno maggiori risorse per favorire l’occupazione soprattutto di donne e giovani. Ci son o poi agevolazioni per le imprese al Sud. Per una lavoratrice o un giovane con meno 35 anni e un contratto a tempo indeterminato si applicherà una deduzione Irap di 15.200 euro, più alto dello sconto di 10.600 euro applicato al Nord.

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uella dell’articolo 18 è senz’altro la questione più delicata sul tavolo dell’esecutivo. Sulla riforma della norma, che protegge dai licenziamenti senza giusta causa, spinge da tempo il mondo imprenditoriale, la Cisl e la Uil si dicono disponibili a una sua revisione, mentre la Cgil non pare intenzionata a toccare questa storica norma dello Statuto dei lavoratori. La finalità della sua riforma è quella della crescita e non quella di aprire la strada a maggiori licenziamenti. Per arrivare a questo obiettivo non c’è bisogno di una cancellazione in toto dell’articolo 18. Allo studio ci sarebbe l’introduzione di alcune correzioni come quella di prevedere sezioni specializzate nei tribunali per accelerare l’intero processo di decisione. In primo piano c’è poi l’ipotesi di prevedere una deroga, si parla di tre anni, per i nuovi assunti.

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l «primo elemento» della riforma del mercato del lavoro è il «riordino dei contratti», perché «troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani». Lo ha detto ieri il ministro Elsa Fornero. L’ipotesi per le tipologie contrattuali a tempo determinato è quella di operare, per quanto possibile, «agendo di cesello» con delle modifiche e incentivi che ne rafforzino gli aspetti positivi, la «flessibilità buona» piuttosto che con lo «strumento drastico» dell’abolizione dei contratti che creano precarietà, ovvero la «cattiva flessibilità». Tra le ipotesi anche quella di ridurre la «flessibilità malata» con controlli e sanzioni contro i contratti utilizzati impropriamente, come le associazioni in partecipazione, le false partite Iva e i casi di contratti a progetto utilizzati per rapporti che sono sostanzialmente di lavoro subordinato.

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28 Economia

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

IN BORSA +15,89% GRAZIE A UNA COMMESSA DA UN MILIARDO DI DOLLARI IN ISRAELE E VOCI DI CONTRATTI CON LA RUSSA SUKHOI

In breve
Unione europea

Finmeccanica decolla con l’M-346
L’ad Orsi a Confindustria: “Attenti, o si cambia o ce ne andiamo”
LUIGI GRASSIA

All’Italia 2 mesi in più per le quote latte
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Per Finmeccanica ieri è stato un giorno di grande boom in Borsa dove il titolo ha guadagnato il 15,89% grazie alla grande commessa conquistata in Israele: l’aviazione militare di quel Paese ha ordinato trenta addestratori M-346 prodotti dalla controllata Alenia Aermacchi per un valore di circa un miliardo di dollari (perché gli aerei si comprano e si vendono in dollari, come il petrolio). Inoltre corre voce che la stessa Alenia stia per aggiudicarsi ulteriori commesse in partnership con la russa Sukhoi per l’aereo civile Superjet 100, di cui proprio la società del gruppo Finmeccanica ha curato la certificazione sui mercati europei. Nell’arco di una settimana Finmeccanica e le sue controllate hanno ottenuto una serie impressionante di commesse: 730 milioni di euro dalla vendita di più di 100 elicotteri per impieghi commerciali; contratti per circa 112 milioni di euro acquisiti da Telespazio; e adesso 764 milioni di euro ad Alenia Aermacchi per la fornitura degli M-346 a Israele. È il frutto di una tecnologia all’avanguardia capace di reggere la concorrenza sui mercati internazionali. Finmeccanica si muove anche su un fronte del tutto diverso, quello di Confindustria, l’associazione delle im-

nomico, quattro milioni di euro». Secondo Orsi «è fondamentale che anche Confindustria si predisponga a cambiar pelle. Dovrà essere più associazione e meno struttura burocratica». Chiaro l’avvertimento lanciato ai due candidati: «L’aderenza del programma di Confindustria» a una serie di principi indicati dall’amministratore delegato nella lettera «determinerà negli anni futuri la presenza attiva di Finmeccanica nell’associazione e il pieno appoggio al gruppo dirigente chiamato a garantirne l’attuazione». Intanto è

L’Italia avrà due mesi supplementari - come chiedeva - per fornire a Bruxelles le informazione sugli aiuti di Stato ai produttori di latte. La procedura è stata aperta dalla Commissione europea che contesta le modalità di pagamento delle rata per le multe inflitte a chi ha sfiorato le quote.

Assicurazioni

Assemblee Unipol il 19 marzo
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In una settimana le società del gruppo hanno avuto ordinativi per 1600 milioni
fissato un incontro di Orsi con i sindacati metalmeccanici il prossimo mercoledì 22 febbraio. Lo fa sapere la Uilm, il cui segretario Giovanni Contento sottolinea che «Finmeccanica risale la china. Nonostante la crisi internazionale, il gruppo continua ad esportare più del 60% della produzione». Per tornare agli M-346, che verranno consegnati a Israele a partire dal 2014, il contratto è particolarmente significativo perché rappresenterà il 5% degli ordini totali aziendali del 2012. Per ora è il maggior successo dell’export per l’addestratore italiano, ma non l’unico; nel 2012 cominceranno le consegne di un lotto di 12 aerei alle forze armate di Singapore e presto potrebbe essere conclusa con gli Emirati Arabi Uniti la compravendita di altri 48 aerei di Alenia Aermacchi. Ovviamente il jet è operativo anche nell’Aeronautica miliare italiana. L’M-346 è il velivolo da addestramento più avanzato oggi disponibile sul mercato e l’unico al mondo concepito per addestrare i piloti destinati ai velivoli militari ad alte prestazioni come l’italo-anglo-tedesco Typhoon, il francese Rafale, lo svedese Gripen, gli americani F-16, F-18 e F-22 e il futuro cacciabombardiere euroamericano F-35. L’addestratore di Alenia Aermacchi vanta anche un alto grado di sicurezza e bassi costi operativi.

Le assemblee ordinaria e straordinaria di Unipol sono state convocate per il 19 marzo prossimo. L’ordine del giorno prevede, per la parte ordinaria, la nomina di un amministratore e, per la parte straordinaria, il raggruppamento delle azioni ordinarie e delle azioni privilegiate. È anche prevista la proposta di attribuire al cda la delega ad aumentare, a pagamento, il capitale sociale per un importo massimo di 1.100 milioni.

No a 4,9 miliardi

Tnt respinge un’offerta di Ups
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L’M-346 è l’addestratore gioiello di Alenia Aermacchi di cui Israele ha ordinato 20 esemplari

Nei distributori della Ip benzina a 1,81 euro/litro
Rincari a raffica Per il gasolio picchi di prezzo sopra 1,77 euro
TORINO

Il gruppo di spedizioni Tnt Express ha respinto un’offerta d’acquisto (non sollecitata) da 4,9 miliardi di euro avanzata dal colosso americano Ups. L’offerta era di 9 euro ad azione ed è stata giudicata insufficiente. Tuttavia Tnt non chiude la porta e fa sapere che fra i due gruppi restano in piedi trattative.

Premio per l’energia

Possibile a breve la vendita di altri 48 addestratori agli Emirati arabi
prese manifatturiere da cui valuta una possibile uscita sulle orme della Fiat. In una lettera inviata ai due candidati in corsa per la presidenza di Confindustria, Alberto Bombassei e Giorgio Squinzi, l’amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi (secondo quanto riportato dal Corriere della Sera) ha scritto: «Ad oggi i benefici che Finmeccanica trae dall’appartenenza a Confindustria non sono proporzionati al suo rilevante impegno eco-

Niente riesce a fermare la corsa della benzina e del gasolio. Con i rialzi arrivati ieri nei distributori dell’Ip, la verde è salita fino a 1,810 euro e il carburante diesel a 1,749. Cifre mai viste prima e che, secondo le associazioni dei consumatori, si traducono per gli automobilisti italiani in rincari annuali di ben oltre i 400 euro. Oltre a Ip, anche quasi tutti gli altri marchi hanno ritoccato i listini al

rialzo, e secondo il monitoraggio di Staffetta Quotidiana solo Eni, Esso e TotalErg mantengono il prezzo consigliato della benzina sotto gli 1,80 euro al litro. In alcune regioni, dove le accise sono più alte, la verde sfiora gli 1,9 euro e il gasolio ha picchi sopra 1,77 euro. Il sindacato dei benzinai Figisc Confcommercio avverte che nei prossimi giorni arriveranno nuovi aumenti di circa un centesimo al litro, anche perché le quotazioni del petrolio continuano a salire, sia negli Stati Uniti che in Europa, dove il Brent Il greggio del Mare del Nord che fa da riferimento nel continente) viaggia ormai sui 120 dollari al barile. In questi giorni, spiega l’Unione petrolifera (che federa le compagnie),

«nuovi livelli record sono stati raggiunti sia dal greggio che dai prezzi dei carburanti sui mercati internazionali, in particolare nel Mediterraneo dove la benzina ha toccato il record storico assoluto». A farne le spese sono ancora una volta i portafogli delle famiglie. Adusbef e Federconsumatori calcolano aggravi di 408 euro l’anno per la benzina e ben 468 per il diesel. Il Codacons nota che il costo medio di un pieno è aumentato di 14 euro per la verde e di 17 per il gasolio. L’allarme arriva anche dalla Cisl: «Il governo Monti afferma il segretario generale Raffaele Bonanni - deve affrontare di petto la questione dell’aumento della benzina e del gasolio, sterilizzando le accise e l’Iva». [LUI. GRA.]

Camerano (Gdf Suez) manager dell’anno
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È stato assegnato a Valerio Camerano, amministratore delegato di Gdf Suez Energie, il premio «Manager utility dell’anno 2011» conferito dalla rivista «Management delle utilities».

Moda

Un anno record per Bottega Veneta
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Il 2011 è stato da record per Bottega Veneta con 682,6 milioni di euro di ricavi complessivi, +33,7% rispetto ai 510,6 milioni di euro realizzati nel 2010. Il margine operativo corrente è cresciuto del 30%. Aumenta a 170 (da 148 che erano) il numero dei negozi di proprietà.

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Per uno speciale accordo intervenuto con INTESA-SAN PAOLO e con UNICREDIT, gli avvisi possono essere ordinati presso tutte le Sedi o Dipendenze di tutte queste Banche esistenti in Italia. In tema di offerte di impiego o lavoro, l’Editore ricorda che la legge 9.12.1977 nº 903 vieta discriminazioni sul sesso e la legge 10.9.2003 nº276, vieta la pubblicazione di avvisi effettuati in forma anonima, e l’inserzionista è impegnato a rispettare tali leggi.

PREZZI A PAROLA DELLE RUBRICHE (IVA ESCLUSA)
1 Affari e Capitali, 2 Attività Commerciali, 5 Immobiliare Vendita, 6 Immobiliare Acquisto Euro 2,84 /// 3 Lavoro Offerte, 7 Affitti Offerte, 8 Affitti Domande, 9 Autoveicoli, 10 Viaggi e Vacanze, 11 Matrimoniali, 12 Investigazioni, 13 Varie Euro 2,61 /// 4 Lavoro Domande: - operai, autisti, fattorini, personale pubblici esercizi, impiegati, personale domestico, baby sitter, lavori vari e part-time, assistenza sanitaria, formazione e lavoro Euro 0,91 /// tecnici Euro 1,59 /// altre domande Euro 2,61 Avvisi urgenti, data fissa, o neretti: il doppio. Neretti urgenti, data fissa: il quadruplo. Urgentissimi: il triplo. Elementi aggiuntivi: Fondino colorato: +25%; Keyword: €5,00; “A.”: €3,17; Logotipo: €23,00

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Economia 29

VERTICE A PORTE CHIUSE TRA IL MANAGER DEL LINGOTTO E IL PREMIER PUTIN

Marchionne rilancia l’impegno in Russia
Il presidente di Industrial: saremo di sostegno al settore agricolo
TEODORO CHIARELLI

La visita
Dagli Stati Uniti d’America di Barack Obama alla Russia di Vladimir Putin. Dai successi del risanamento e rilancio di Chrysler allo sviluppo di Fiat Industrial nell’ex impero sovietico. E’ un Sergio Marchionne sempre più globalizzato quello che ha incontrato il primo ministro russo giovedì scorso nello stabilimento di produzione delle macchine agricole della joint venture fra la
Sergio Marchionne durante la visita nel Tatarstan, 800 chilometri a Est di Mosca

La California rinnovata sarà al Salone di Ginevra il 6 marzo

USA, CINA E REGNO UNITO TRAINANO I CONTI 2011

«La joint venture tra Cnh e Kamaz testimonia la positiva cooperazione»
controllata Cnh e la Ojsc-Kamaz, a Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan, 800 chilometri a Est di Mosca. «Vogliamo contribuire allo sviluppo del settore agricolo di questo Paese - ha spiegato il manager italo-canadese nella sua veste di presidente di Fiat Industrial -, che ha bisogno di tecnologie di eccellenza per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di sviluppo, facendo leva sulle nostre consolidate relazioni con la Russia e sulle risorse di Fiat Industrial». Cnh, controllata dalla Fiat Industrial, è quotata al New York Stock Exchange (la Borsa americana) ed è leader mondiale nel settore delle macchine agricole e del movimento terra e delle costruzioni, presente in 170 Paesi: nel 2011 ha realizzato ricavi per 13,9 miliardi di euro, con una crescita del 16,7% rispetto al 2010 e un utile della gestione ordinaria di 1,154 miliardi. Putin, impegnato in campagna elettorale per il terzo mandato al Cremlino, ha incontrato Marchionne dopo una visita alla fabbrica e un concerto con la stella della musica popolare russa Iosif Kobzon. Il vertice, a porte chiuse, è stato anche l’occasione per discutere le attività di cooperazione attuali e future del Lingotto nella Federazione Russa: macchine per l’agricoltura, ma anche camion e automobili. Fonti citate dal sito tataro BusinessOnline, sostengono che «c’è la possibilità che molto presto sentiremo parlare di un nuovo progetto globale di Fiat in Russia, forse con Russian Technologies e Kamaz, mentre si attende la firma di un accordo per avviare una produzione di auto a San Pietroburgo». Secondo i russi ci sono negoziati anche fra la Fiat e la storica Zil che produceva a Mosca le vetture destinate agli alti ranghi delll’allora Pcus, il Partito comunista dell’Unione sovietica. Marchionne ha confermato «il forte impegno di lungo periodo» di Fiat Industrial per la cooperazione positiva e a beneficio di tutte le parti, che abbiamo sviluppato con il nostro partner e con il governo - ha commentato Marchionne -. Abbiamo trovato in Kamaz il partner giusto per contribuire allo sviluppo dell’agricoltura russa attraverso la fornitura delle migliori macchine disponibili sul mercato, con le migliori tecnologie e con servizi post-vendita e di formazione della più elevata qualità». Ieri mattina Marchionne era già a Torino. A sorpresa si è presentato in corso Cincinnato per partecipare alla cerimonia commemorativa degli esuli istriani, fiumani e dalmati al centro della tragedia delle foibe. Marchionne ha detto di essere presente alla commemorazione in forma strettamente privata perché la mamma era un’esule istriana, mentre il nonno materno ha perso la vita in una foiba.

Ferrari, ricavi record Superati i 2,2 miliardi con vendite a +9,5%
risultato della gestione ordinaria del 2011 è stato di 312,4 milioni di euro (+3,2%) mentre l’utile netto è stato di 209 milioni di euro, in leggera crescita rispetto al 2010. Significativi gli investimenti: inclusa Ricerca e Sviluppo, 279 milioni, in linea col 2010. TORINO Dal punto di vista delle vendite c’è il nuovo primato in America, Cina ed Europa America, 1.958 vetture con(soprattutto Germania e segnate, +8%. L’area GreaRegno Unito) spingono i ter China, il secondo mercaconti di Ferrari, che archi- to della Ferrari, sale del 62% via il 2011 con un fatturato con 777 consegne, 500 in Ciche ha superato, per la pri- na. Ottimi i risultati in Mema volta, i due miliardi di dio Oriente, +22% con quasi euro, raggiungendo i 2,25 450 unità consegnate. Molto miliardi (+17,3%). Bene an- bene in Europa la Gran Breche per le vetture vendute tagna, (+23%, 574 vetture) e (7.195 a +9,5%), gli utili sali- la Germania (+14,6%, 705 auti a 312,4 milioni (+3,2%), to). È positiva anche la perquelli netti a 209 milioni, formance della Svizzera, domentre la posizione finan- ve la FF ha riscosso succesziaria industriale netta è di so. Un contributo importan707,5 milioni. L’anno «si è te è arrivato anche dalle perconcluso con risultati posi- sonalizzazioni che hanno tivi e, in alcuni casi, mai raggiunto il 100% delle vetturaggiunti prima nella sto- re e che nel 2011 si è ulteriorria della Ferrari», ha sotto- mente ampliato con il nuovo lineato ieri la società dopo programma «Tailor Made». il consiglio di Crescono amministrazioanche le attivine che si è riutà legate al nito sotto la brand (retail, presidenza di licensing ed Luca Montezee-commerce). molo per esaIl retail, 50 neminare i dati gozi nel mondel 2011. do, aumenta il Montezefatturato del molo si è detto I profitti della Ferrari 34%, il Ferrari «soddisfatto di sono saliti del 3,2% Store del Parquesti risultati Il Cavallino, che ha co tematico di ottenuti malvenduto 7.195 vetture, Abu Dhabi si grado le diffiha realizzato utili netti conferma al coltà economiin crescita per primo posto che in Europa i 209 milioni di euro superando grazie a forti 12,5 milioni. investimenti e una cultura Per la divisione licensing, dell’innovazione a 360 gra- nel 2011 sono stati rinnovati di. Continua l’espansione contratti pluriennali con internazionale, siamo in 58 partner internazionali come Paesi e abbiamo una gam- Puma, e sono stati firmati ma completa che si arric- nuovi accordi con brand del chirà con la presentazione lusso come Hublot (Lvmh). a Ginevra della capostipite Sul Ferrari Store online della nuova generazione 12 si legge in una nota diffusa cilindri». Dunque è ufficia- dalla società - «le vendite sole: la F152 (la sigla di pro- no cresciute del 25% mentre dotto, il nome ufficiale è an- il sito Ferrari.com ha ragcora top secret), con una giunto i 350 milioni di pagine potenza di oltre 700 caval- viste (+30%)». Facebook ha li, sarà presentata al Salo- oltre 6,2 milioni di fan, in crene svizzero il 6 marzo, dove scita del 65% e su Youtube i debutterà peraltro anche video della Ferrari - spiega una versione rinnovata del- la società - superano 6 miliola California. ni (+ 50% ) di accessi. Bene il Tornando ai conti, il bi- Museo Ferrari di Maranello lancio ha ottenuto un ritor- che nel 2011 ha raggiunto olno sulle vendite (Ros) tra i tre 240 mila visitatori, di cui più alti del settore, 14,1%. Il il 60% stranieri. [L. FOR.]

Montezemolo: risultati ottimi malgrado la crisi economica

Nell’incontro si è discusso di macchine agricole, ma anche di camion e automobili
mettere a disposizione le proprie tecnologie avanzate alla Federazione Russa e per soddisfare la richiesta del governo di localizzare la produzione di macchine per l’agricoltura nello stabilimento di Naberezhnye Chelny. «Le attività della joint venture Cnh-Kamaz sono la testimonianza del-

RAVANELLI VERSO EDISON

PROVINCIA DI NAPOLI
P.zza Matteotti 1 – Napoli Avviso di gara – 023/2011
Questa Provincia indice per il giorno 14/03/2012 ore 9,30 procedura aperta per l’appalto dei lavori di manutenzione ordinaria triennale degli impianti fissi e mobili di adeguamento dei dispositivi e impianti elettrici ai fini della sicurezza antincendio per gli edifici scolastici di competenza del II Ufficio Specialistico Edilizia Scolastica. C.I.G.: 3745660868. Importo complessivo lavori Euro 867.768,60 oltre I.V.A. al 21%. Importo soggetto a ribasso d’asta Euro 854.752,08 oltre IVA al 21% non comprensivo degli oneri per la sicurezza pari a Euro 13.016,52 oltre IVA al 21%. Categoria unica: OS3 - classifica III. L’ offerta dovrà pervenire al Protocollo della Provincia di Napoli - Piazza Matteotti n. 1, Napoli, entro le ore 12,00 del giorno 13/03/2012 con le modalità indicate nel bando e nel disciplinare di gara reperibili sul sito www.provincia.napoli.it IL DIRIGENTE dott. Vincenzo Guerra

Global Select Sicav
FUND GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT GLOBAL SELECT COMPARTMENT Sub-Fund VIII Sub-Fund XXX Sub-Fund XXXI Sub-Fund XXVIII Sub-Fund L Sub-Fund XLI Sub-Fund XLII CCY USD USD EUR EUR USD USD EUR NAV 1164,3197 621,3000 599,5413 1454,4686 998,3072 1082,9279 1103,0560

Sala prende il posto di Zuccoli in A2A
TORINO

312,4
milioni di utili

Funds data as per 15/02/2012

Un presidente a termine e low cost. Giuseppe Sala, ad dell’Expo, prende a costo zero la guida del consiglio di gestione di A2A con il compito di traghettare l’azienda, rimasta orfana di Giuliano Zuccoli, fino all’assemblea di fine maggio. «Assumo questo incarico con spirito di servizio, per un periodo breve ma decisivo per l’azienda», ha detto Sala ringraziando gli azionisti e il consiglio di sorveglianza che l’ha nominato «per la fiducia», e rinuncia «a ogni emolumento» legato alla presidenza. Sala potrebbe assumere anche l’altro incarico lasciato vacante da Zuccoli, la presidenza di Edison ma viasti i suoi impegni nell’Expo l’alternativa più probabile è rappresentata dal direttore generale, Renato Ravanelli, già consigliere di Edison. [R. E.]

Via G.G. Winckelmann, 1 - 20146 MILANO Tel. 02.244.24.611 - Fax 02.244.244.90 Via Marenco, 32 - 10126 TORINO Tel. 011.666.52.11 - Fax 011.666.53.00

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30 Economia

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

A GENNAIO SALE DELL’1,6% CONTRO IL +5,9% DI UN ANNO FA. BOOM DELLE SOFFERENZE

Con il contributo del

Le due sconfitte politiche in Cina mostrano i rischi nascosti per gli investitori
e due sconfitte politiche in Cina meritano l’attenzione degli investitori. Le sofferenze di Bo Xilai e Henry Tang sono un’importante lezione sul premio per il rischio politico. Nella Cina continentale c’è un mistero politico. Bo, una star in ascesa nel Partito Comunista, era ritenuto un sicuro vincitore per il Comitato permanente del Politburo, formato da nove membri. Ma ha sofferto per un imbarazzante contrattempo - il suo braccio destro, Wang Lijun, ha evidentemente tentato di disertare. I motivi di Wang, che aveva aiutato Bo a liberare Chongqing da diverse bande criminali organizzate, non sono chiari ma la questione è causa d’imbarazzo per il leader del partito della città. Nel frattempo, i problemi di Hong Kong sono un esempio di futilità politica. La campagna del possibile leader Henry Tang sta perdendo dinamica, poiché ha costruito un seminterrato illegale sotto la sua abitazione, inclusa a una sorgente termale stile giapponese. Poi ha criticato pubblicamente sua moglie. La sua campagna elettorale potrebbe essere finita. Tang ha commesso il tipo di errori che, nelle democrazie, incastrano i politici. I problemi di Bo sono più difficili da spiegare. Figlio di un importante movimento rivoluzionario, raramente aveva fatto un passo falso. Aveva introdotto innovativi incentivi economici e riforme dell’edilizia sovvenzionata e della registrazione familiare. La sua caduta, se questo è ciò che sta accadendo, segue una crescita del Pil del 16%, ottenuta nel 2011 nella più popolosa municipalità della Cina. Ma improvvisi sconvolgimenti politici non sono nuovi nella Repubblica Popolare Cinese. Durante il periodo delle purghe dell’era Mao, amici intimi venivano spediti nelle province o peggio ancora. Alcuni, come Deng Xiaoping, hanno recuperato e sono saliti a livelli maggiori. Altri, come Liu Shaoqi, hanno fatto una brutta fine. Più tardi, illeciti e scandali sono emersi spesso nel periodo delle conferenze di partito quinquennali, probabilmente poiché i rivali si denunciavano reciprocamente. [JOHN FOLEY]

Frena il credito alle imprese L’Abi: presto la moratoria
Bankitalia: restrizioni nei prestiti come nel 2008
FRANCESCO SPINI MILANO

L

Bankitalia
Il governatore Ignazio Visco oggi sarà al Forex di Parma, l’incontro annuale che riunisce tutti gli operatori di mercato italiani

Bond greci, la Bce bloccherà gli acquisti per evitare perdite

L

a Banca centrale europea eviterà le perdite sulle obbligazioni greche grazie a una mossa legale. Il trattamento speciale non sarà gradito agli obbligazionisti privati a cui è stato chiesto invece di subire perdite. Potrebbe inoltre mettere fine al programma di acquisto di bond della Bce. Il piano è stato controverso dall’inizio irritando chi, principalmente i banchieri centrali tedeschi, lo vedeva come una violazione del principio che la Bce non dovrebbe contribuire a finanziare i disavanzi. Il secondo salvataggio greco, basato su una conversione del debito di 200 miliardi di euro, ha introdotto una nuova controversia: la Bce accetterà di subire perdite assieme ai creditori privati, dando quindi di fatto il denaro alla Grecia, oppure sarà rimborsata, irritando quindi gli altri obbligazionisti, costretti ad accettare le perdite? La Bce sta tentando una via di mezzo. I bond greci in possesso della banca centrale saranno scambiati con nuovi bond che non inclusi legalmente nella ristrutturazione. Pertanto la Bce sarà rimborsata completamente. Ma a quel punto realizzerà un profitto dalla crisi. L’idea è che la banca col tempo restituisca quei profitti ai suoi azionisti, i governi dell’area euro. Essi, a loro volta, potrebbero utilizzare il denaro per rifinanziare la Grecia. Ma rimarrà il fatto che i creditori privati, sono invece stati costretti a subire perdite. In questo contesto i futuri acquisti di bond saranno controproducenti. Quanti più bond saranno acquistate dalla Bce, tanto maggiore sarà la quota del debito ritenuta intoccabile, tanto maggiore sarà il rischio sostenuto dagli altri creditori e tanto più potranno salire i rendimenti, poiché la percentuale degli obbligazionisti privati diminuirà ulteriormente. Eppure, alla fine questo potrebbe non essere troppo importante. La Bce possiede ora circa 219 miliardi di bond periferici. Il programma potrebbe essere stato reso obsoleto dall’altro strumento di lotta contro la crisi della Bce, le iniezioni ultra convenienti a lungo termine di prestiti alle banche, il che si è dimostrato più efficace nella lotta contro il contagio. Ma significa anche che uno degli strumenti a disposizione della Bce nella lotta contro la crisi è stato reso meno efficace. [NEIL UNMACK]
Per approfondimenti: http://www.breakingviews.com/
(Traduzioni a cura del Gruppo Logos)

Colpo di freno, a gennaio, per il credito delle banche verso famiglie e imprese: cresce di appena l’1,6%. Se per l’Abi è l’effetto del calo della domanda, Banca d’Italia - in attesa che stamane il governatore Ignazio Visco intervenga a Parma all’annuale congresso di Assiom Forex segnala non solo difficoltà crescenti per le imprese nell’accesso al credito, ma anche un inasprimento delle condizioni d’offerta. Vediamo i numeri. Secondo i primi dati Abi relativi a gennaio, i prestiti sono risultati pari a 1.513 miliardi di euro a fronte dei 1.512 del mese precedente e dei 1.488 del gennaio 2011, aumentando così dell’1,64% contro il +5,9% registrato un anno fa e il +3,6% di dicembre. Secondo Mussari - intervenuto ieri a un convegno organizzato a Bologna dall’Istituto Centrale delle banche popolari italiane - non c’è una stretta del credito, «c’è una minore domanda» e per questo «una minore crescita del credito», mentre le banche devono far fronte a sofferenze record: a fine 2011 sono pari a 107,14 miliardi. La pensa diversamente Bankitalia. Il direttore centrale Franco Passacantando segnala che le indagini qualitative condotte da Palazzo Koch indicano «crescenti difficoltà di accesso al credito e tensioni sul lato della liquidità». Pure le analisi dei criteri di concessione del credito delle banche «segnalano un inasprimento delle condizio-

ni d’offerta. Nel quarto trimestre dello scorso anno l’irrigidimento nei criteri di concessione dei prestiti alle imprese è stato di intensità pari a quella osservata» dopo il fallimento di Lehman Brothers, nel quarto trimestre 2008. «La re-

Mussari: «In calo la domanda». I tassi dei nuovi finanziamenti superano la media Ue
strizione - dice Passacantando - riguarderebbe non solo le condizioni di tasso ma anche le quantità erogate e, secondo le banche intervistate, è proseguita nel trimestre in corso». In tutto questo il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari,

rilancia sulla moratoria: «Spero che nei prossimi giorni - dice - si possa arrivare ad una definizione dei contenuti tecnici e, quindi, a varare questa misura» che «servirà a prendere tempo e consentire a quelle imprese che hanno una difficoltà ma che hanno tutte le caratteristiche per tornare a fare in maniera brillante il loro lavoro di superare questa contingenza temporale così complessa». Nel mentre non solo i prestiti rallentano la loro marcia ma si fanno anche sempre più cari. Secondo il bollettino mensile dell’Abi i tassi applicati alle Pmi sui nuovi prestiti fino a un milione di euro sorpassano la media dell’Eurozona: dal 4,62% di novembre, a dicembre arrivano al 4,98%. In Eurolandia la tendenza è in-

versa: dal 4,34% si è passati 4,29%. Pesa la crisi del debito italiano (che non ha impedito alle banche italiane di aumentare di acquistare quasi 11 miliardi di titoli pubblici nella seconda parte dell’anno). La stessa crisi che ha portato le banche a dover dipendere (per il 70%) dalla Bce per l’approvvigionamento delle nuove risorse. Chi vi ha ricorso di più sono state le banche popolari. Sono state proprio queste ultime, secondo Bankitalia, a chiudere maggioramente i rubinetti del credito. «A novembre - spiega Passacantando - il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti vivi alle imprese era pari per le popolari allo 0,6%. A dicembre il credito si è contratto rispetto ai dodici mesi precedenti».

ENTRO IL 29 FEBBRAIO L’ACCORDO SU IMPREGILO

IL VICEPRESIDENTE PALENZONA

Atlantia, ricavi a +6,8% “In Unicredit un presidente “Avanti con Gavio” italiano? Chiedete ai soci”
TORINO

Per il 2011, Atlantia prevede ricavi consolidati in crescita del 6,8% sul 2010 a oltre 3.970 milioni di euro, +5% del mol a 2.380 milioni, traffico in flessione dell’1,3% sulla rete italiana e in crescita del 6,4% su quella all’estero. Il fatturato delle concessionarie estere è stimato in aumento di circa il 12%. Il cda di Altantia - che ha approvato i dati i preliminari del 2011 sull’andamento del traffico sulla rete in conces-

sione in Italia - ha dato mandato ai vertici della controllata Autostrade per l’Italia di proseguire le trattative con il gruppo Gavio per raggiungere un accordo entro il 29 febbraio e cedere il 33,33% detenuto in Igli, la holding che controlla Impregilo, il maggior gruppo italiano di costruzioni. In cambio, ci sarebbe una quota o tutta la parte che Gavio possiede in Autostrade Santiago del Cile (controllata al 47% da Gavio, al 45% da Atlantia e all’8% da Mediobanca). [R. E.]

MILANO

«Chiedetelo agli azionisti». Così Fabrizio Palenzona, vicepresidente di Unicredit e vicino alla fondazione Crt, ha risposto a chi gli ha chiesto se il prossimo presidente di Unicredit potrà essere un italiano e non più, dunque, Dieter Rampl. Una posizione, la sua, molto più sfumata rispetto a quella espressa lo scorso novembre quando invece si augurò espressamente la riconferma di Rampl che, disse, «ha fatto bene alla

banca. Sarà poi lui che ci dirà se lo vorrà fare ma io mi auguro che continui a farlo». Ieri Palenzona ha aggiunto di non essere coinvolto nelle discussioni di questi giorni in vista dell’assemblea che dovrà nominare i vertici. Ha invece commentato positivamente l’incremento della quota del fondo Aabar di Abu Dhabi, diventato il primo azionista di Piazza Cordusio: «Quando qualcuno crede nel nostro istituto siamo solo felici». Del resto, «erano già nell’azionariato, non è una novità». [F. SP.]

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Borsa 31

LEGENDA. AZIONI: il prezzo ufficiale rappresenta il prezzo medio dell’intera quantità di titoli trattata nella seduta. Il prezzo di riferimento è costituito dal prezzo medio dell’ultimo 10% di titoli trattati. La capitalizzazione è espressa in milioni di Euro. EURO 50: selezione dei 50 titoli più significativi quotati in Europa. Prezzo con variazione percentuale sul

precedente. OPZIONI: call è il prezzo di chi acquista; put quello di chi vende. Sono indicati: il mese di scadenza dell’opzione; la base del prezzo del titolo; il prezzo, cioè il premio da pagare; il volume dei pezzi negoziati; l’interesse aperto, riferimento per i future. EURIBOR: è il tasso interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro: lettera è il prezzo di chi vende; denaro quello di chi acquista.

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Mercati
CAMBI VALUTE
MIN. MAS. MERCATI QUOT. X EURO %

il punto
LUIGI GRASSIA
IL MIGLIORE

OBBLIGAZIONI 17-02-2012
TITOLI PREZZO TITOLI PREZZO TITOLI PREZZO

FUTURES SU FTSE MIB
103,55 101,88 101,06 99,29 84,98 98,47 77,89 75,91 90,22 95,89 96,34 97,30 97,56 94,33 100,81 100,51 98,80 98,26 106,39 106,88 93,59 95,08 101,69 101,85 96,89 99,21 99,39 101,59 97,88 98,12 98,95 94,98 97,21 Rbs 10-19 6% RBS 23MZ18 Mc Eur Rbs LG25 Rf Eur Rbs mg22 Mc Eur Soc.Gen mag15 MC Eur UBI ago12 TF Welcome Edi UBI giu15 Tasso Misto UBI gn18 Eur 5.4 UBI lug14 Tasso Misto UBI nov15 LowT2 Amor UBI St12 Eur 2.15 UniCr mar 13 BP Reload3 UniCr/15 LT UniCr/16 LT 2 78,35 102,80 87,47 100,99 93,07 99,61 95,86 98,79 92,52 92,31 99,06 96,47 94,77 94,68 99,98 99,92 99,88 99,80 99,73 99,69 99,58 99,61 99,53 99,55 99,42 99,35 99,29 99,18 98,96 98,77 98,60 98,38
SCADENZA APERT. CHIUS.

Cell Therapeutics

+29,32%
1,043
Gio Ven

IL PEGGIORE

Snai

-8,28%
1,55
Mer Gio Ven

Lun

Mar

Mer

Lun

Mar

SGOMMANO PIRELLI E FIAT ENEL E A2A SPENGONO LA LUCE

L

a Borsa di Milano guadagna fiducia (soprattutto puntando sull’accordo per salvare la Grecia) e l’indice Ftse Mib guadagna l’1,08% e l’All Share l’1,01%. Fra i titoli bancari Mediobanca sale del 3,01%, Bpm fa +2,29%, Intesa Sanpaolo +1,52% e Unicredit +1,49%. Fra i titoli legati al dossier Fonsai le azioni della compagnia guadagnano lo 0,40%, mentre Unipol scende dello 0,55% e Milano assicurazioni del 3,97%. In grande evidenza Finmeccanica (+15,89%). Bene il settore auto, con Pirelli +6,32% e Fiat +4,67% (Industrial +2,29%). Atlantia sale del 3,92% dopo l’approvazione dei dati preliminari del 2012, mentre l’accordo con Gavio su Impregilo dovrebbe essere finalizzato entro febbraio. Nell’energia A2A cede l’1,11% ed Enel perde l’1,36% sotto una raffica di report negativi da parte degli analisti. Tra i cementi spicca il +3,11% di Italcementi e il +4,75% di Buzzi.

B IMI giu17 Eur TV Minim B IMI nov14 Top10 BP II B Intesa 04/14 B Intesa/14 STEuro Barclays lug14 FRN eur Barclays lug19 Fixed Ra Barclays ott19 ZC eur Barclays dic15 eur 4.4% Barclays gen25 Eur 15Y Barclays ST13 It Inf Bei/15 eu var Bei/20 EIBeuF Bim Imi Mg12 Inf_Link Centrob /19 Sdi Tse Comit 98/28 Zc Cr.Suisse giu16 floating Credem ott15 LT TM Crediop 98/18 Tf Capped Dexia Cr giu 12 F. to C Dexia Cr mar 12 Fix to C Dexia Cr mar 12 Fix to H Dexia Cr/15 ST Gen05 Dexia Cred. Gn16 Eur 3.6 Dexia Cred. Mz 12 Sc.R Dexia Mz16 4.85 EM Mediob DC15 TV Eur Enel 07/15 Eu 5.25% Enel 07/15 Ind Enel 10/16 TV Eur Enel Feb16 Eur 3.5 Enel TF 05/12 Eni giu 15 4% Eur Eni giu 15 Eurib 6m+0.89

85,33 105,02 97,04 98,25 97,86 107,81 71,76 104,25 101,01 100,02 100,03 93,69 99,93 79,68 40,17 99,64 91,64 77,51 97,00 99,58 98,69 77,90 80,33 99,35 85,70 95,25 104,76 94,82 91,93 98,32 100,04 104,74 97,60

Eni ott 17 4.875 Eni ott 17 Tv Eur IMI fb15 Bposta MC Eur IMI st14 Bposta MC Eur Interb /21 359 Cr Intesa 12 Rel 3 BP IV Med Lom /19 1 Sd Medio dic17 Zc Eur Medio giu21 TV 4to Atto Medio mag20 Eur 4.5 Medio nov 14 Eur 2.65 Medio Nv 20 Eur 5 Medio Nv14 Eur 3 Medio Nv14 TV Eur Medio set 13 Eur 4 Medio/12 Inf.Link Medio/13 Rend Pr Medio/14 Rend TP Medio/15 MC Eur Medio/15 Plus BP II Merrill 12 BP5 Rel 3 Morgan ST13 Rel BP Morgan STE AP 13 Morgan STE MZ 13 Morgan Val. Az MG 13 MPaschi/13 Pop Bg CV/12 tv Rbs 01-20 tv Eurib. Rbs 04-14 tv Rbs 07-14 MC Rbs 09-14 4% Rbs 09-14 tv Rbs 09-16 4.3%

Mar12

16515

16540

16435

16655

MONETE AUREE
VALUTA EURO

TITOLI DI STATO
BoT 11-29/02/12 S 11-15/03/12 A 11-30/03/12 S 11-16/04/12 A 11-30/04/12 S 11-15/05/12 A 11-31/05/12 S 12-31/05/12 S 11-15/06/12 A 12-21/06/12 S 12-29/06/12 S 11-16/07/12 A 12-31/07/12 A 11-15/08/12 A 11-14/09/12 A 11-15/10/12 A 11-15/11/12 A 11-14/12/12 A

Sterlina (v.c) Sterlina (n.c) Sterlina (post.74) Marengo Italiano Marengo Svizzero Marengo Francese Marengo Belga Marengo Austriaco 20 Marchi 10 Dollari liberty 10 Dollari Indiano 20 Dollari liberty 20 Dollari St.Gaude

310,960 - 340,860 313,070 - 343,190 313,070 - 343,190 231,890 - 251,930 230,290 - 250,530 230,290 - 250,510 230,330 - 250,510 230,290 - 250,510 284,040 - 314,840 614,580 - 694,630 624,910 - 731,820 1249,830 - 1372,740 1265,350 - 1417,670

Dollaro Usa 1,3159 1 0,7599 -1.35 Yen giapponese 104,3900 100 0,9579 -1.99 Sterlina inglese 0,8311 1 1,2032 -0.32 Franco Svizzero 1,2083 1 0,8276 -0.09 Corona ceca 25,001 100 4,000 1,07 Corona danese 7,433 10 1,345 0,00 Corona islandese 100 Corona norvegese 7,497 10 1,334 0,72 Corona svedese 8,832 10 1,132 -0.28 Dollaro australiano 1,223 1 0,818 -0.51 Dollaro canadese 1,309 1 0,764 -0.51 Dollaro Hong Kong 10,204 1 0,098 -1.33 Dollaro neozelandese 1,573 1 0,636 -0.22 Dollaro Singapore 1,654 1 0,605 -0.28 Fiorino ungherese 290,140 100 0,345 1,30 Lat lettone 0,699 1 1,431 -0.03 Leu rumeno 4 10000 2296,475 0,02 Lev bulgaro 1,956 1 0,511 0,00

RENDIMENTI ESTERI
TITOLI PUBBLICI REND. TITOLI PUBBLICI REND.

ORO CHIUSURE
(Prezzi vendita in $ per oncia). Un’oncia Troy=gr. 31,1035. MERCATI 17-02-2012 16-02-2012 EURO

USA 10 anni CAN 10 anni UK 10 anni GER 10 anni FRA 10 anni

1,980% 2,060% 2,140% 1,940% 2,940%

ESP 10 anni HOL 10 anni SVE 10 anni GIA 10 anni

5,320% 2,260% 1,870% 0,980%

Londra Milano (Euro/gr.) Argento (Euro/Kg.)

1723,00 42,4728 859,0398

1713,00 1309,3700 42,6541 851,3399 -

QUOTAZIONI BOT
SCADENZA GIORNI PREZZO TASSO %

BORSE ESTERE
MERCATI QUOTAZ. VAR.%

INDICE BORSA
VALORI DI MILANO 17-02-2012 VAR %

EURIBOR
PER. TA.360 TA.365 PER. TA.360 TA.365

FTSE MIB FTSE Italia All Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia MIB Storico FTSE Italia Stars FTSE Italia Small Cap D.J.Eurostoxx 50

16547,21 17533,23 19949,97 13632,87 10598,80 16175,44 2520,31

+1.08 +1.01 +0.44 +1.38 +0.97 +1.35 +1.24

1 sett 1 mese 2 mesi 3 mesi 4 mesi 5 mesi 6 mesi

0,3680 0,6100 0,8200 1,0360 1,1340 1,2280 1,3340

0,3731 0,6184 0,8313 1,0503 1,1497 1,2450 1,3525

7 mesi 8 mesi 9 mesi 10 mesi 11 mesi 12 mesi

1,3990 1,4600 1,5140 1,5610 1,6080 1,6640

1,4184 1,4802 1,5350 1,5826 1,6303 1,6871

15/03/12 16/04/12 15/05/12 15/06/12 16/07/12 15/08/12 14/09/12 15/10/12 15/11/12 14/12/12 14/01/13 27/12/12 14/02/13

23 55 84 115 146 176 206 237 268 297 328 310 359

99,924 99,795 99,691 99,530 99,349 99,183 98,958 98,774 98,599 98,384 98,154 98,345 97,865

0,000 1,110 1,080 1,230 1,180 1,330 1,350 1,460 1,190 1,290 1,740 1,700 1,930

Amsterdam (Aex) Bruxelles (Bel 20) Francoforte (Dax Xetra) Hong Kong (Hang Seng) Londra (Ftse 100) Madrid (Ibex 35) Parigi (Cac 40) Sydney (AllOrd) Tokio (Nikkei) Zurigo (Smi) New York (Dow Jones) Nasdaq

327.93 2280.80 6848.03 21491.62 5905.07 8657.00 3439.62 4273.26 9384.17 6237.69 12950.10 2951.78

+0.85 +1.00 +1.42 +1.01 +0.33 +1.16 +1.37 +0.38 +1.58 +0.33 +0.36 -0.27

Il Mercato Azionario corrente17-02-2012 del o a quello precedente. I dividendi indicati si riferiscono all’anno solare
AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim. Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz. AZIONI Prezzo Differ. % Riferim. Riferim.

Dati forniti da IL SOLE 24 ORE - RADIOCOR.
Ufficiale Euro Divid. Minimi Anno Massimi Anno Quantità trattate Capitalizz.

A A.S. Roma
A2A Acea Acegas-Aps Acque Potabili Acsm-Agam AdF-Aeroporti Firenze Alerion Amplifon Antichi Pell Apulia Pront Arena Arkimedica Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Mer. Azimut

0,505 0,760 5,070 3,374 0,767 0,714 9,190 4,120 3,542 0,206 0,301 0,005 0,100 12,740 8,015 7,415 17,660 7,130 2,974 9,250 1,427 2,022 1,135 1,420 1,985 2,908 0,460 2,060 0,342 3,166 2,832 6,435 6,950 0,307 0,512 4,700 0,409 0,895 0,400 21,200 21,750 0,890 1,360 1,090 0,103 0,302 8,605 4,050

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Enervit Eni Erg Ergy Capital ErgyCapital w 16 Exor Exor priv Exor risp

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Montefibre Montefibre rnc Moviemax

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Warr Kre 09/12

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0,015 0,116 0,011 0,244

nr nr nr nr

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704817 3169270 2880683 20336

0 20 0 1

Z Zucchi
Zucchi 11/14 w Zucchi rnc

N Noemalife
Novare

STAR
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O Olidata P Parmalat
Parmalat w15 Piaggio Pierrel Pierrel 08/12 w Pininfarina Piquadro Pirelli & C. Pirelli & C. rnc Poligrafici Editoriale Poltrona Frau Pop Emilia 01/07 Pop.Emilia Romagna Pop.Sondrio Pramac Prelios Premafin Finanziaria Premuda Prysmian

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Banca Generali Banco Popolare Basicnet Bastogi Bca Carige Bca Carige r Bca Intermobiliare Bca Pop.Milano Bca Pop.Spoleto Bca Profilo Bco Desio-Brianza Bco Desio-Brianza rnc Bco Popolare w10 Bco Santander Bco Sardegna rnc Bee Team Beghelli Benetton Group Beni Stabili Best Union Co. Bioera Boero Bartolomeo Bonifiche Ferraresi Borgosesia Borgosesia rnc BPM 09-13 w Brioschi Buone Società Buzzi Unicem Buzzi Unicem rnc

+2.31 14,075 nr +4.67 4,676 0,090 +2.10 5,615 nr +2.45 5,832 nr +2.29 8,045 nr +3.75 4,135 0,310 +3.49 4,413 0,310 0.00 nr +15.89 3,819 0,410 +1.94 0,311 nr +0.40 1,749 nr +1.53 0,585 nr +0.11 1,887 nr

G Gabetti 09/13 w
Gabetti Pro.Sol. Gas Plus Gemina Gemina rnc Generali Geox Greenvision Gruppo Ed. L'Espresso Gruppo Minerali M.

+2.59 0,067 nr 0,012 +10.00 0,111 nr 0,042 +2.91 5,640 nr 4,465 -1.38 0,616 nr 0,544 -2.20 0,800 nr 0,766 +1.28 11,798 0,450 11,666 +3.57 2,711 0,180 2,055 +1.06 5,706 nr 5,556 +1.66 1,096 0,074 0,968 0.00 4,190 nr 4,041 1,115 nr 1,002

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1,110 +0.18 0,700 0,718 0,629 2,574 7,850 4,330 3,830 1,624 0,399 0,666 1,541 1,306 0,002 0,410 0,780 5,630 2,320 18,350 12,360 0,520 9,900

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Caltagirone Caltagirone Editore Cam-Fin Camfin 09-11 w Campari Cape Live Carraro Cattolica As CDC Cell Therap Ceramiche Ricchetti CHL CIA Ciccolella Cir Class Editori Cofide Cogeme Set Conafi Prestito' Cred. Artigiano Cred. Bergamasco Cred. Emiliano Cred. Valtellinese Crespi Csp

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S Sadi
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L Lazio
Lottomatica Luxottica

0,485 -1.42 0,476 nr 0,413 12,460 +0.24 12,514 nr 11,349 25,820 +0.51 25,868 0,440 21,770 0,205 0,818 3,880 1,425 2,428 4,716 3,378 5,585 0,100 9,480 0,281 0,276 1,577 0,459 1,475 0,322 0,350 +0.05 +0.49 +6.13 -4.36 +2.71 +3.01 -0.18 +8.45 +0.40 0.00 -3.97 -3.02 -0.38 +3.75 +2.64 +0.62 +1.74 0,202 0,823 3,816 1,423 2,417 4,666 3,372 5,553 0,099 9,480 0,291 0,283 1,602 0,470 1,456 0,322 0,350 nr 0,058 0,100 nr 0,350 0,170 0,070 nr nr nr nr nr 0,100 nr 0,170 nr 0,025 0,197 0,759 3,096 1,363 2,055 3,923 2,806 3,175 0,073 8,726 0,214 0,183 1,517 0,444 1,328 0,280 0,196

338835 32 1519344 2154 498573 12098 96 265 237 26 2855 4018 2475 31 5 36 566 29 141 99 359 48 3793

MM & C
Maire Tecnimont Marcolin Mediacontech Mediaset Mediobanca Mediolanum Meridiana Fly Meridie Mid Industry Cap Milano Ass. Milano Ass. rnc Mittel MolMed Mondadori Monrif Monte Paschi Siena

D Danieli
Danieli rnc De'Longhi Delclima

E Edison
Edison r Enel Enel Green Pw

0,843 +0.30 0,820 +1.74 3,036 -1.36 1,480 -0.20

0,841 2166044 4356 0,825 83931 90 3,297 114015056 28446 1,659 6123389 7414

0,207 18780 1,081 2471601 3,933 59331 1,538 5821 2,553 7133392 5,035 4151358 3,484 1478590 5,604 55224 0,122 380445 9,480 0 0,297 19995483 0,285 767943 1,741 66450 0,500 3167371 1,559 400620 0,331 13253 0,350 222847215

U UBI Banca
Uni Land Unicredit Unicredit risp Unipol Unipol 2013 w Unipol pr Unipol prv 2013 w

V Valsoia
Vianini Industria Vianini Lavori

3,958 -0.25 1,198 -3.78 3,540 +1.43 0.00 0,136 -3.21 0,099 +5.32

Ww Cr Val 2010
w Cr Val 2014 War Tamburi 2013

0,139 0,095

0,060 0,070

0,144 0,095

41801 5173

2,296 2,773 3,239 3,431 2,335 2,866 0,921 1,183 4,000 5,042 0,840 1,998 6,688 8,278 0,129 0,155 0,286 0,431 5,585 6,129 15,921 17,468 11,035 13,432 6,448 7,460 3,845 4,320 3,098 3,847 0,299 0,299 1,798 2,295 0,275 0,336 167,500 167,500 2,316 2,508 0,355 0,409 7,921 9,109 2,978 3,941 0,006 0,016 7,341 10,254 4,414 5,020

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32 Lettere e Commenti
MARIO CALABRESI

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

LA STAMPA

LETTERE AL DIRETTORE
Tutto il mondo ne parla. Noi no. Da noi è invece d’obbligo riempire telegiornali su telegiornali, e tonnellate di carta stampata, degli sproloqui del «molleggiato» a Sanremo o delle considerazioni sul tatuaggio all’inguine di Belen, messo in bella mostra per lo spacco disarmante e la mancanza o no delle mutande. L’inguine di Belen sarà di tutto rispetto, e non dico che non se ne debba parlare, ma si lasci un minimo di spazio anche a notizie di cui l’Italia dovrebbe essere orgogliosa e che meriterebbero un certo qual maggior rilievo. I giornalisti preferiscono il pettegolezzo, le cose serie annoiano e sono bandite. Ci si adagia sui piani bassi. Nell’antica Roma il popolo reclamava «panem et circenses», pane e spettacoli gladiatori. Da allora, se sono stati fatti passi in avanti, è difficile vederli e capire quali.
OMAR VALENTINI SALÒ (BS)

Il vettore Vega e il fattore Festival
entilissimo Direttore, il 13 febbraio scorso dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese è partito per la sua prima missione il vettore Vega (Vettore Europeo di Generazione Avanzata), un vettore spaziale rivoluzionario di concezione e costruzione in gran parte italiane e che rappresenta un grande vanto della nostra industria e della nostra ricerca in ambito aerospaziale. I telegiornali hanno dedicato pochi secondi a questa notizia, senza riferire alcun dettaglio inteso a chiarire l’importanza di un evento che ci colloca nell’empireo dei Paesi tecnologicamente più avanzati. La cosa eccezionale è che questo nuovo vettore, che fa diventare di colpo obsoleti i precedenti vettori europeo Ariane e russo Soyuz, è in grado di portare in orbita più di un satellite. In questo primo lancio ne porterà in orbita addirittura nove, tra cui il «Lares», una sfera di tungsteno di 400 chili, cui è assegnato il compito di verificare alcuni effetti sullo spazio-tempo previsti dalla teoria della relatività generale di Einstein, nonché di fornire nuovi dati sulla dinamica terrestre, nell’ambito dello studio della deriva dei continenti e dei terremoti. Un altro dei nove satelliti, ALMASat-1, sperimenterà diverse tecnologie sviluppate presso i centri di ricerca dell’università di Bologna, tra cui un sistema miniaturizzato di propulsione a gas freddo. Il razzo potrà farsi carico di portare a destinazione, come se fosse un taxi, anche satelliti scientifici costruiti da Paesi che non hanno la capacità di effettuare lanci in proprio. Con una spesa modesta si potrebbero avere risultati di grandissima importanza.

DIRETTORE RESPONSABILE MARIO CALABRESI VICEDIRETTORI MASSIMO GRAMELLINI, CESARE MARTINETTI LUCA UBALDESCHI REDATTORI CAPO CENTRALI FLAVIO CORAZZA, MARCO BARDAZZI (DIGITAL EDITOR) LAURA CARASSAI DARIO CORRADINO (WEB EDITOR), ANNA MASERA (SOCIAL MEDIA EDITOR) CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA PAOLO BARONI CAPO DELLA REDAZIONE MILANESE MICHELE BRAMBILLA RESPONSABILE EDIZIONI LIGURIA ALESSANDRO CHIARAMONTI ART DIRECTOR CYNTHIA SGARALLINO REDAZIONI GIAMPIERO PAVIOLO ITALIA, FRANCESCA SFORZA ESTERI, MARCO SODANO, GIANLUCA PAOLUCCI ECONOMIA E FINANZA, RAFFAELLA SILIPO SPETTACOLI, GUIDO BOFFO SPORT, GUIDO TIBERGA CRONACA DI TORINO m
EDITRICE LA STAMPA SPA PRESIDENTE JOHN ELKANN AMMINISTRATORI LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, JAS GAWRONSKI, ANTONIO MARIA MAROCCO, LODOVICO PASSERIN D’ENTRÈVES, GIOVANNA RECCHI, LUIGI VANETTI DIRETTORE GENERALE LUIGI VANETTI RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI (D. LGS.196/2003): MARIO CALABRESI m
REDAZIONE AMMINISTRAZIONE
E
(RESPONSABILE EDIZIONI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA)

Quotidiano fondato nel 1867 m

G

Non mi hanno mai convinto le crociate dei «puristi» che vorrebbero giornali nei quali si parla solo di cose «serie» e mai di quello di cui le persone invece discutono a tavola a casa, in ufficio o sul tram. Ciò non significa, però, fare acriticamente da cassa di risonanza a ogni fatto che richiami l’attenzione della gente: per questo abbiamo dedicato le nostre prima quattro pagine, due giorni fa, al caso Celentano, ma cercando di capire cosa era successo, quali conseguenze ci sarebbero state e che significato ha questo Sanremo in una stagione di grandi cambiamenti. È vero però che si va perdendo di vista la proporzione delle cose e spesso vengono dimenticati o derubricati avvenimenti che meriterebbero invece di essere raccontati per il valore straordinario che hanno. Questo accade perché spiegare le cose complesse è molto più faticoso che accodarsi al fatto del giorno, ma questa fatica di cercare, capire e raccontare è l’essenza del nostro lavoro. Per questo sono contento che al lancio del vettore Vega «La Stampa» abbia dedicato un titolo di prima pagina e ben due pagine all’interno: ne valeva la pena.

TIPOGRAFIA: VIA MARENCO 32 STAMPA IN FACSIMILE:

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011.6568111

LA STAMPA, VIA GIORDANO BRUNO 84, TORINO LITOSUD SRL, VIA CARLO PESENTI 130, ROMA ETIS 2000, 8a STRADA, CATANIA, ZONA INDUSTRIALE RCS QUOTIDIANI, VIA ROSA LUXEMBURG 2 – PESSANO CON BORNAGO (MILANO) L’UNIONE EDITORIALE SPA, VIA OMODEO, ELMAS (CAGLIARI)
© 2012 EDITRICE LA STAMPA S.P.A. REG. TRIB. DI TORINO N. 26 14/5/1948 CERTIFICATO ADS 7201 DEL 14/12/2011. LA TIRATURA DI VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2012 È STATA DI 411.967 COPIE

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L’editoriale dei lettori

Mani Pulite vent’anni dopo
I

Come l’osceno è entrato in scena
I

Triste anniversario per Tangentopoli, dopo la denuncia della Corte dei Conti. Ma evasione, corruzione, malaffare non sono stati voluti dal fato, ma da una precisa volontà politica: cancellazione dei reati, prescrizione breve, condoni, depotenziamento degli strumenti atti a combattere la piaga italiana per eccellenza; infine leggi anti corruzione tenuti «in sonno» per anni in Parlamento. Da queste azioni politiche il danno più grave: la deriva educativa delle menti, dove ha messo radici la convinzione dell’impunità, l’accettazione dell’illegalità come sistema.
CONCETTA LA NAIA

Ieri sera mi trovavo in una sala di biblioteca per seguire un incontro-studio sul tema della pornografia. Nell’occasione è stato presentato il volume «Il porno espanso» (Mimesis). Una biblioteca civica coraggiosa è riuscita ad organizzare una serata su una problematica difficile, quasi tabù. L’incontro ha avuto il congedo con una interessante inclusione: il richiamo all’esibizione sessuale di Belen Rodriguez. Il porno espanso è sbarcato anche sul palco dell’Ariston. Assistiamo oggi a una ritualizzata ostentazione del corpo nella forma della volgarità e della banalizzazione in modo gratuito, disinibito. L’osceno è entrato in scena.
SERGIO BENETTI DUEVILLE VI

pagare il lauto stipendio di parlamentari ai molto onorevoli avvocati Ghedini e Longo che passano le giornate saltando da un tribunale all’altro e non possono quindi essere presenti alla Camera non avendo il dono dell’ubiquità. La cosa poi che mi dà decisamente fastidio è il vedere come i suddetti avvocati facciano di tutto non per dimostrare l’innocenza del cavaliere ma per far arrivare a prescrizione il processo stesso usufruendo delle leggi che Berlusconi ha fatto votare in suo favore.
FRANCO ROGGERO RIVOLI

nostra sanità o per aiutare i Greci. Voglio sapere come mai devo pagare 38 euro al mese per dei trasporti che non funzionano e perché invece di arrestare e buttare la chiave di chi delinque, ruba e trasferisce i soldi all’estero devono spremere fino all’ultima goccia noi poveri diavoli che forse domani non avremo più un lavoro.
MARILÙ D.

QUANTE SEDIE VUOTE
Il maggior partito italiano è quello dell’astensione. Perché non dargli visibilità assegnando tante sedie vuote quanti sono i voti che non sono stati meritati?
LEO WINKLER così i nostri politici dopo aver portato la nave dello Stato in acque perigliose, non hanno saputo evitare nemmeno quel modesto scoglio che era il dovuto ridimensionamento dei loro privilegi. Si sentono protetti da una legge elettorale oscena (una modifica della legge da parte del governo tecnico non è nei patti), e il tempo dei Pompieri, domato l’incendio, finirà presto. Ci saranno nuove elezioni. Ma alla «cooptazione» dei politici l’elettorato reagirà sempre più con l’astensione dal voto, non quella del vecchio impedito o di chi è sempre contrario a tutto: ora - con un Parlamento che ha dato pessimi esempi anche alle scolaresche in visita - c’è un’astensione da disgusto. Non è interesse dei partiti dare evidenza a questa tendenza: vince chi perde un po’ meno. Ora gli Italiani si devono contare, in modo chiaro, se qualcuno vuole cambiare la Costituzione. Gli elementi fondamentali su cui si basa una democrazia parlamentare sono: 1) ogni cittadino vale 1 voto (perciò un premio di maggioranza stravolge il principio) 2) il cittadino ha diritto alla scelta (altrimenti, perché votare?) 3) il voto è segreto, a tutela del votante. E’ evidente che questi principi in Italia sono stati intaccati. Il più grosso partito italiano, quello eterogeneo degli astenuti, nella sua incapacità/impossibilità di organizzarsi, ha diritto a una visibilità, che può essere una sedia vuota, che nessuno ha il diritto di occupare perché quel voto non se lo è conquistato. Questi i vantaggi: 1) una immediata diminuzione della spesa per il personale politico 2) una immediata percezione di quanti sono quelli che si sono rifiutati di votare (si vedranno le sedie vuote!) 3) più rapidità nel prendere le decisioni, e maggior senso di responsabilità. 4) gli eletti avrebbero tutto l’interesse a operare bene in modo da occupare i posti rimasti vuoti. Costo dell’ operazione: €0. Questo potrebbe essere un modo per far riprendere fiducia verso un ceto politico ora screditato.

I resti di mio fratello malgestiti dal Comune
I

E

Troppi interrogativi senza risposta
I

Anch’io mi sento offesa come donna
I

Leggo giornalmente il vostro giornale e vorrei chiedere a qualcuno che mi spieghi perché continuiamo a parlare e a mantenere il nulla. Mi riferisco a Belen, Canalis e a tante altre. Mi spiegate cosa hanno mai fatto? Ha ragione la Fornero, come donna troppe volte mi sento offesa dall’imbecillità, dalla volgaritàche vince su tutto. Un Sanremo così brutto non si è mai visto. Viene la nostalgia di Baudo quando a presentare c’era un presentatore, i cantanti cantavano e non avevamo bisogno di donnette nude.
ANNA MIAZZA

Avvocati e deputati Ma non ubiqui
I

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché dobbiamo

Voglio sapere perché non posso fare un esame con la richiesta del medico urgente in meno di un mese in un ospedale a Torino. Voglio sapere perché lo stesso esame a pagamento me lo fanno lunedì prossimo. Voglio sapere perché le associazioni umanitarie raccolgono fondi per l’Afghanistan e non sento nessuno che chiede soldi per la

PREMIO IGOR MAN
Il premio dedicato alla memoria del «vecchio cronista» Igor Man, assegnato ogni settimana dalla direzione de «La Stampa» al giornalista che si è più distinto, va questa settimana a Silvana Mossano. La collega della redazione di Alessandria è l’autrice dell’ebook «Morire d’amianto» (con introduzione di Michele Brambilla), realizzato da «La Stampa» in occasione dell’epilogo giudiziario del caso Eternit e completato dopo la sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino.

Silvana Mossano

Scrivo per denunciare una vicenda che sta provocando molto dolore a me e ai miei anziani genitori. La salma di mio fratello, deceduto in montagna nell’agosto 1972 a diciotto anni, è stata esumata dal cimitero di Primolo in Valmalenco senza che noi sapessimo nulla. Quando ci siamo accorti che la tomba era stata distrutta abbiamo chiesto di sapere cosa fosse successo. Dal Comune di Chiesa di Valmalenco ci hanno fatto sapere che non erano stati in grado di rintracciare nessuno di noi, sebbene i miei genitori abitino a Milano fin dal 1969. La cosa vergognosa è che avrebbero potuto bene informarsi visto che alla memoria di mio fratello Giampaolo Del Piero è intitolato addirittura un bivacco del Cai sopra Santa Caterina Valfurva. Ma quello che è più grave, dal Comune di Chiesa ci hanno detto di non sapere se i resti di mio fratello si trovano nella fossa comune del cimitero di Chiesa o di Primolo.
FEDERICA DEL PIERO MILANO

66 anni, prof. di storia in pensione, Torino

Editrice La Stampa
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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Lettere e Commenti 33

TUTTO IL POTERE AI SEGRETARI DEI TRE PARTITI
FABIO MARTINI SEGUE DALLA PRIMA PAGINA erché da quel che trapela della bozza di compromesso, una cosa è comunque chiara: la mamma di tutte le riforme, quella elettorale, è ritagliata su misura sulle necessità dei leader. È la riforma dei segretari di partito. Per svariati motivi. Per come è attualmente congegnata, l’ipotesi di legge elettorale impianto proporzionale con deboli premi non per uno ma per due partiti- non garantirebbe il giorno dopo le elezioni una maggioranza certa e un premier. Ma proprio per questo motivo la riforma finirebbe per rimettere al centro del sistema politico il fatidico tavolo dei segretari. Un classico della Prima Repubblica. Ancora: quasi la metà degli eletti, quelli previsti nelle circoscrizioni, sarebbero indicati dai partiti, dunque ancora una volta «nominati» dall’alto. Dai leader e da Roma. In compenso nella Grande Riforma in gestazione c’è anche un caposaldo immaginato per snellire il sistema, assecondando gli umori popolari: la riduzione del numero dei parlamentari. Una riforma matura, benvenuta (anche se di per sé priva di effetti salvifici) e che avrebbe l’effetto di rinnovare drasticamente la rappresentanza parlamentare. Anche in questo caso affidando ai leader di partito - di nuovo a loro - quasi tutto il potere di quello che si preannuncia come un conflitto generazionale. E d’altra parte il timing fatto trapelare in queste ore per l’approvazione della riforma elettorale, fine 2012, lascia poco spazio a primarie o a forme di consultazione popolare per la scelta dei candidati. Nella bozza ci sono importanti novità, assodate da anni, mai diventate legge e anche per questo apprezzabili quando dovessero uscire dal libro delle chiacchiere: oltre alla riduzione dei parlamentari, la sfiducia costruttiva, il potere per il premier di nomina-revoca dei ministri, la fine del bicameralismo perfetto. Ma già da anni anche sulla più sensibile delle riforme, quella elettorale, la dottrina e i partiti avevano individuato un minimo comun denominatore. Una significativa soglia di sbarramento, per garantire governabilità senza sacrificare la rappresentanza. Il legame tra parlamentare e territorio. L’impianto tendenzialmente bipolare del sistema. D’altra parte senza una buona riforma del meccanismo elettorale, tutto il resto si incepperà. È naturale che i tre leader di partito abbiano gettato il cuore oltre l’ostacolo: Alfano, Bersani e Casini vogliono dimostrare di esser capaci di fare le riforme di loro competenza, rimaste sulla carta per decenni. Vogliono fissare un traguardo e intestarselo. Ma una riforma elettorale deve aver dentro, se non un’anima, almeno una ratio. In altre parole: o un’ idea di Paese. O almeno l’idea che i partiti hanno di se stessi. Ma in questo momento Pdl, Pd e Terzo polo non sanno nulla di sé e del proprio futuro. Angelino Alfano e Silvio Berlusconi non sanno se alle elezioni si presenteranno assieme a Bossi, da soli o assieme a Casini. O magari in sostegno di Mario Monti. Lo stesso, insolito destino riguarda il Terzo polo e il Pd, che non ha mai messo definitivamente in soffitta la foto di Vasto. Ecco perché, dopo i prevedibili applausi dei prossimi giorni, fino a quando i tre partiti non avranno capito cosa faranno da grandi, il laboratorio della Grande Riforma resterà aperto a tutte le possibili alchimie.

P

GIAN ENRICO RUSCONI SEGUE DALLA PRIMA PAGINA on è solo segno di efficienza e di senso di responsabilità istituzionale. È anche un modo per scongiurare contraccolpi interni ed internazionali molto seri. Mentre iniziano le speculazioni sul nome del possibile successore alla Presidenza della Repubblica, la domanda inevitabile è se e quanto esca indebolita la cancelliera da questa vicenda. E quindi se ci saranno conseguenze anche sull’atteggiamento tenuto sin qui dalla Merkel verso i problemi dell’Europa e della crisi dell’euro. A prima vista non sembra esistere un nesso tra il caso Wulff e la politica che la Germania sta conducendo (e imponendo) per affrontare la crisi economico-finanziaria dell’Europa. Oppure c’è un’affinità tra il rigore morale richiesto e imposto, nell’un caso e nell’altro, sia pure in due contesti diversi? Non si può chiedere rigore agli altri se non lo si pratica innanzitutto a casa propria. Il senso di quanto è accaduto a Wulff in effetti non consiste tanto nella scoperta di possibili forme di corruzione o di comportamenti scorretti «anche» ai vertici della classe politica tedesca, ma nella fermezza con cui essi vengono denunciati e colpiti. La moralità dell’etica pubblica non può avere due pesi e due misure, all’esterno e all’interno. Ma veniamo agli aspetti più propriamente politici della vicenda. Le dimissioni di Wulff e le sue motivazioni mettono in difficoltà la coalizione governativa e personalmente la cancelliera Merkel che lo ha sostenuto sino all’ultimo a dispetto della crescente protesta dell’opinione pubblica. Stupisce che una personalità politica così attenta ai sentimenti popolari, come la Merkel, non abbia colto la gravità della posizione di Wulff, facendosi sorprendere dall’intervento della magistratura. Forse sino all’ultimo aveva sperato di poter scongiurare quanto ora sta per accadere: la rimessa in movimento di tutto il sistema politico-istituzionale in un momento internazionale difficile per la Germania.

N

Illustrazione di Dariush Radpour

L’ETICA DEL RIGORE, IN CASA E FUORI
Come prima mossa, nella sua dichiarazione ufficiale di ieri, la cancelliera ha esplicitamente sottolineato la necessità che la scelta del nuovo Presidente sia comune e condivisa con i partiti di opposizione. È una dichiarazione che non sembra essere di pura prammatica. Significa che nella scelta della persona del futuro Presidente avranno peso la socialdemocrazia e i Verdi. Ci aspettiamo che queste forze di opposizione, che sono critiche (sia pure con qualche timidezza) della politica del governo, anche per il trattamento imposto alla Grecia, delineino per la scelta del nuovo Presidente una personalità che vada oltre i comandamenti del rigore e della disciplina economico-finanziaria ma ricordi, ad esempio, il principio della solidarismo europeo. Fuori dalla retorica delle dichiarazioni ufficiali, ma nelle effettive decisioni governative. Sappiamo bene che è difficilissimo contemperare il necessario rigore con la solidarietà. Ma è questa la sfida che la politica di oggi deve saper affrontare. È quello che ci si aspetta dalla Germania. Parlando della posizione istituzionale del Presidente dello Stato tedesco tocchiamo un punto delicato. Infatti - in analogia a quello italiano - non ha competenze politiche dirette ma soltanto di garanzia e soprattutto di testimonianza dei grandi valori collettivi. Come non ricordare che proprio Christian Wulff in uno dei suoi primi interventi pubblici aveva parlato coraggiosamente dell’Islam come parte della cultura e della società tedesca contemporanea, sollevando dure critiche e calorose approvazioni. Sembrava un segnale di coraggio morale da parte di un giovane e promettente Presidente. Poi la sua immagine si è progressivamente appannata sino ad esporsi alle contestazioni di oggi. Ma mi chiedo se la disgrazia che l’ha coinvolto non possa offrire oggi alla classe politica tedesca - in una prospettiva problematica differente - l’occasione per un ripensamento più ampio di tutti i grandi valori etico-politici, tra disciplina e solidarietà, cui la Germania tante volte nel passato si è richiamata. O questa stagione è tramontata?

LOCOMOTIVA E VAGONCINI LA CONSULTA DICE ALT
UGO DE SIERVO a Corte costituzionale con la sentenza n.22 di quest’anno (relatore Silvestri) ha opportunamente tutelato l’autonomia finanziaria delle Regioni dall’ennesimo svuotamento, ma ha soprattutto posto un importante limite alla prassi del nostro Parlamento di approfittare della conversione dei decreti legge per far passare frettolosamente le più varie innovazioni, sostanzialmente estranee al contenuto dello stesso decreto legge da convertire. Dato che è evidente che la stagione dei decreti legge continua, è bene che si prenda atto di questa importante linea giurisprudenziale, che potrà avere molte altre applicazioni in futuro, se il Parlamento non correggerà davvero la sua cattiva abitudine di cercare di attaccare i più vari «vagoncini» (e cioè i più vari contenuti normativi) alla «locomotiva di passaggio» (e cioè il decreto che deve essere necessariamente convertito

L

entro sessanta giorni). Intanto è significativo che la sentenza riguardi il cosiddetto «decreto mille proroghe» dell’anno scorso e cioè un testo legislativo molto recente: in casi del genere si vede il vantaggio di avere una Corte costituzionale che non ha arretrati che ritardino il suo sollecito intervento. Nella sostanza le sei Regioni che hanno impugnato un articolo della legge 10/2011 contestavano giustamente che si fosse imposto alle Regioni colpite da calamità imprevedibili di poter sperare di accedere al fondo nazionale per la protezione civile solo dopo aver utilizzato al massimo i loro poteri di aumento delle imposte a carico dei cittadini. Sembrava paradossale che, dopo tante chiacchiere sul «federalismo fiscale», in un ambito di competenza statale come la protezione civile, in sostanza si imponesse alle Regioni colpite dalle più varie calamità di alzare al massimo le proprie imposte per poter sperare di accedere ai finanziamenti statali (da ciò la definizione di «tassa sulla disgrazia» e

perfino la tendenza dei Presidenti delle Regioni a non proclamare lo stato di emergenza). Ma il fatto più significativo è che la Corte costituzionale abbia dichiarato l’illegittimità costituzionale di queste disposizioni innanzi tutto perché erano state aggiunte dal Parlamento in sede di conversione del decreto legge e non avevano alcuna relazione con altre disposizioni dell’originario testo deliberato da governo ed emanato dal Presidente della Repubblica. Il Parlamento può ben emendare, mediante correzioni od anche integrazioni, le disposizioni del decreto legge, ma non può inserirvi norme «del tutto estranee alla materia ed alle finalità del medesimo». In effetti il decreto legge cosiddetto «mille proroghe» si riferiva alla «proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese ed alle famiglie», mentre le disposizioni contestate pretendevano di modificare stabilmente il funzionamento della protezione civile ed il riparto delle spese in materia fra Stato e Regioni. E, ancora più in generale, la Corte costituzionale ha affermato con grande chiarezza che il Parlamento non può, in sede di conversione di un decreto legge, approfittare di questo speciale procedimento, che ha tempi particolarmente rapidi e procedure del tutto particolari: pur non

escludendosi la possibilità di eventuali emendamenti, questi devono incidere soltanto sulla normativa originariamente prevista nel decreto legge o essere solo tecnici o formali. Trova così esito concreto una risalente linea critica, che però finora era rimasta solo a livello di suggerimenti od auspici autorevoli: è la stessa Corte che ricorda norme di legge e di regolamenti parlamentari, per non parlare delle prese di posizione del Presidente della Repubblica e dei Presidenti delle Camere, a favore della sostanziale omogeneità delle norme delle leggi di conversione con le norme dei rispettivi decreti legge. Ma adesso, invece, è la Corte costituzionale che taglia il nodo, dichiarando l’illegittimità costituzionale della disposizione impugnata, poiché il secondo comma dell’art. 77 della Costituzione impone «l’esclusione della possibilità di inserire nella legge di conversione di un decreto legge emendamenti del tutto estranei all’oggetto ed alle finalità del testo originario». Su questa base, la Corte costituzionale avrà molto da lavorare, perché se già le vicende vicine sono tante, moltissimi potranno essere i casi sollevati dai giudici, quando si troveranno a dover utilizzare disposizioni di leggi di conversione che, anche molti anni fa, potrebbero essere stati adottate in violazione del secondo comma dell’art. 77 della nostra Costituzione.

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34 Spettacoli

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Whitney, oggi i funerali
Aretha Franklin e Stevie Wonder canteranno al funerale di Whitney Houston oggi a Newark, in New Jersey. Alla cerimonia nella chiesa New Hope Baptist, dove la Houston cantava da piccola, è attesa una folla di vip: partecipano, tra gli altri, Beyoncè, Elton John, il rapper Jay-Z, gli attori Kevin Costner e Bill Cosby Junior, la conduttrice televisiva Oprah Winfrey.

CULTURA SPETTACOLI
LA SERATA

&

L’Ariston acclama Siani e premia il teenager Casillo
Il quindicenne vince tra i Giovani, la Ferilli resuscita il fantasma di Baudo
ALESSANDRA COMAZZI
SANREMO

vazione per Alessandro Siani benvenutissimo al Nord, in una serata ricca di canzoni, sembrava quasi di essere al Festival di Sanremo. Si chiude stasera questa edizione ondivaga, un giorno Celentano, un giorno gara, un giorno duetti che con i brani di Sanremo non c’entrano niente, un giorno di nuovo gara. Ma se uno dei motivi per i quali la manifestazione è tanto improvvisata è che ci sono pochi soldi, perché non si considera l’idea di ritornare alle tre serate? La vedono, metti, 14 milioni di italiani? Bene: ma quegli altri 40 milioni mal contati che invece lo ignorano? C’è molto proselitismo da fare, per recuperarli. Tre serate sole li alletterebbero. Sono contrari Comune di Sanremo e Rai, perché non si ottimizzano le risorse, non c’è un buon

O

L’eleganza è perfezione dell’anima ed è grazia. Questa ballerina è piena di grazia. Lieve e sinceramente felice ci offre una bella lezione di coraggio e di umiltà che fa impallidire le bambole gonfiate al sospetto silicone che affollano l’Ariston. Apertura in bellezza e virtuosismi qui inconsueti

SIMONA ATZORI

E GIÙ t

DI MICHELA TAMBURRINO

Applausi e comicità
Sul palco Morandi, Ivana Mrazova, Rocco Papaleo e Alessandro Siani

SU

i
Bella buzzicona di casa, passano gli anni e lei non invecchia, in carta da zucchero con paillettes ancora ha un senso. È arrivata per promuovere una fiction cantando l’aria di Rugantino, anticipata del suo parrucchiere che discetta su look altrui ma la lascia unta e senza un taglio decente

SABRINA FERILLI

I DUETTI DEI BIG

Molto riuscito Bersani con Paolo Rossi e Berté D’Alessio con Fargetta
I NUOVI ELIMINATI

Esclusi dalla gara Chiara Civello e i Matia Bazar
rapporto costi-benefici. Però, vuoi mettere? Gli italiani sono in fondo affezionati al Festival, quello di abbreviarlo sarebbe un buon modo per allungargli la vita. Ieri hanno ricantato i quattro «giovani», ed è stato proclamato il loro vincitore, Alessandro Casillo, 15 anni; a Erica Mou, seconda classificata, il premio della critica. Ogni big si è esibito con altri colleghi, due eliminati, Chiara Civello e i Matia Bazar. A proposito di eliminazione: lo credo che l’altra sera, nel ripescaggio, hanno fatto esibire prima di tutti Bertè-D’Alessio, in modo che ci fosse più tempo per televotarli. Sarebbe stato un peccato non poter far vedere sul palcoscenico dell’Ariston quell’esecuzione fantasmagorica, carica di ballerini e di fumi in sala, preparata insieme con il dj Fargetta e il suo gruppo. Un’esecuzione di «Respirare» davvero energetica, contagiosa e, si suppone, acchiappavoti. Molte esibizioni interessanti: per esempio quella di Paolo Rossi con Samuele Bersani, una delizia; di Eugenio Finardi con Beppe Servillo; di Noemi con Gaetano Curreli; di Emma

con Alessandra Amoroso, due toste. Ma tutti gli abbinamenti offrivano un insieme di buone interpretazioni, ossatura di una serata niente affatto noiosa. E non erano solo canzonette. Ha cantato pure Sabrina Ferilli arrampiacata su altissimi tacchi, «Roma nun fa la stupida

stasera» adattata a Sanremo, e poi il brano di Armstrong, tanti anni fa. Lei fu la valletta mora in una delle edizioni baudiane («Baudo, una macchina da guerra»), essendo la bionda Valeria Mazza. Avete notato quante volte in questo Festival si evoca il nome di Pippo quasi fosse il fan-

tasma di Banquo. Anche allora, ricorda, «tante cose da fare, poco tempo per provare, tanta tensione, tante polemiche, mentre il Festival andrebbe difeso, non attaccato». E la televisione? «E’ autorereferenziale e parla sempre delle stesse cose, dovrebbe dare più strumenti di giudizio»,

un’idea per il servizio pubblico, quinata, diamo una casa agli imin effetti. Già che c’è, lancia la migrati, come si fa a spiegare lo sua prossima fiction. Morandi: sprade ai vecchi, gli scippi che «Usando il telecomando, uno se aumentano e le donne che si tolsalva». gono i soldi dalla borsa e li metAveva aperto Simona Atzori, tono in petto, all’antica. Battute: straordinaria ballerina senza i francesi non hanno il bidè, «per braccia, in una coreografia di questo hanno la puzza al naso», Ezralow. Mentre Morandi conti- battute: «Monti ci ha lasciato in nuava a sottolinemutande, anche are quanto fosse APRE LA ATZORI a Belen», «Monti stata straordina- Straordinaria ballerina è andato a Wall ria la sera preceStreet ma non lo senza braccia in una conosceva nessudente, grandi ascolti, picco tra coreografia di Ezralow no: chi è quello? Patti Smith e il Il professore. E ballo della foca di Papaleo. Il quello di prima basso con i tacquale suggerisce un mantra, «al- chi? Il bidello». «Berlusconi era za lo share, abbassa lo sprade». amico di Mubarak e Mubarak è Arrivano Anna Tatangelo con morto, era amico di Gheddafi e spacco, Milly Carlucci e Paolo Gheddafi è morto. Napolitano Belli, arriva soprattutto Alessan- gli ha detto: tu non mi devi neandro Siani, buon comico, e corteg- che salutare». Benvenuti a gia Ivanka, che ride come l’orso Nord, a Sud, speranza, folclore, Yoghi, chiosa un’amica di Face- emigrazione, basta con i luoghi book. E assomiglia a Margareth comuni. «Siamo un grande popoLee, aggiunge un’altra. Benzina lo, siamo italiani». Evviva la Recara, pensioni povere, terra in- pubblica. Ovazione.

Le pagelle

DI

MARINELLA VENEGONI

Ospiti, è la festa dei saldi tra i ragazzi bene Guazzone e la Mou
DIREZIONE ARTISTICA

6

Trattandosi di un Festival organizzato all’ultimo momento per lo slittamento della firma della convenzione con il Comune di Sanremo, e messo in piedi con evidente penuria economica, la sufficienza è d’obbligo. Ma lo sguardo non è mai volato alto, anzi (il 6, poi, suona anche come media fra il 10 per la scelta di Rocco Papaleo e il 2 per l’uso spregiudicato delle figure femminili).

ni non ben sfruttata: medie figure, figurine e figurette; personaggi da rotocalco o ospiti di programmi danzerecci (senza far torto al bravissimo Daniel Ezralow, un numero uno nel balletto). Il parterre degli autori è sembrato stanco e poco in palla.

dare le danze restano comunque i beniamini dei talent-show, in un percorso televisivo perverso (essendo anche Sanremo, a modo proprio, un talent show).

SEZIONE GIOVANI

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CANZONI IN GARA FRA I BIG

6

OSPITI

5

Profilo basso anche qui, vogliamo sperare che sia sempre per il problema delle economie. Fra Ferilli, Siani, i Soliti Idioti, la Pellegri-

Il livello generale si è rivelato più modesto rispetto al 2011, con qualche colpo d’ala grazie a Eugenio Finardi, Marlene Kuntz, Samuele Bersani, Dalla&Carone; una certa omogeneità piatta è anche frutto della scarsezza di proposte artistiche convincenti in questo momento storico difficile. La crisi si riverbera anche sulla musica popolare, a gui-

Giusta l’idea di utilizzare i social network come calamita per candidature, ma in mancanza poi di un punto di controllo e di una griglia autenticamente selettiva, l’iniziativa si è risolta in una grande confusione che ha finito per suscitare le ire degli aspiranti e degli adepti. Chi raccoglierà il testimone dovrà inventare una fase due del processo rimanendo trasparente e lontano dai sospetti di pastette. Certo nella fase tv tutto questo si è

Alessandro Casillo, vincitore-Giovani

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 35

Trasferta del Teatro Valle
Dopo il teatro Valle Occupato, il teatro Coppola e il Marinoni, i lavoratori dello spettacolo che dal 14 giugno 2011 occupano il Valle di Roma contro i tagli alla cultura e agli attacchi al mondo dell’arte e del sapere puntano ora sull’Ariston di Sanremo. «Sta per accadere l’impensabile...» annunciano su YouTube. Rocco Papaleo ha partecipato a molte loro assemblee.

Foto, video, dirette dal Festival
su www.lastampa.it/sanremo

FESTIVAL di SANREMO

C’era un ragazzo
Gianni Morandi, classe 1944, nel 1966 canta il notissimo brano contro la guerra del Vietnam

Il tuo bacio è come un rock
Adriano Celentano, classe 1937, nel 1959 apre la via al rock italiano con questo testo trascinante

MICHELE BRAMBILLA
INVIATO A SANREMO SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

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inisce così, un attimo prima che si accendano le luci sul palco dell’Ariston, l’intervista al volo con il grande protagonista forse un po’ trascurato di questo festival. Eh sì, ci siamo quasi dimenticati che anche questo, come quello dell’anno scorso, è il festival di Morandi. Perfino una personalità forte come la sua è finita schiacciata, quanto a ricaduta mediatica, da beghe più grandi di lui; beghe con cui Morandi non avrebbe voluto aver nulla a che fare. Il festival è diventato il pretesto una resa dei conti che all’interno della Rai covava da tempo, e che c’entra solo con la politica e il potere; per nulla con la musica, lo spettacolo, insomma con Morandi. Da vicino il sorriso è sempre solare ma il volto tradisce

Morandi: festival confuso come il momento del Paese
“L’anno scorso anticipammo il cambiamento, ora lo stiamo vivendo”
la stanchezza. «Dormo poco, anzi la scorsa notte, quella tra la seconda e la terza serata, non ho dormito per nulla. Non riesco più nemmeno ad andare a correre... Qui a Sanremo c’è una pista ciclabile meravigliosa, più di 20 chilometri. Fino a sabato scorso, tutte le mattine ne facevo otto o nove ogni mattina. Da quando è partito il festival, niente. Peccato perché correre mi fa smaltire tante tensioni... Ma il festival ti assorbe completamente, quando parte la rumba ti travolge, non hai più tempo per altro». Gli chiedo se è stata la rabbia a non farlo dormire. «Mah, in effetti ci sarebbe stato da arrabbiarsi. Mi sono arrabbiato moltissimo la prima sera per il voto della giuria demoscopica che non ha funzionato. Sul palco ho sdrammatizzato, perché lo spettacolo deve andare avanti. Però... E ci sarebbero anche altre cose, ma se ci si arrabbia è peggio». E Celentano? Non gli ha rovinato la festa? Gianni l’aveva chiamato in nome dell’antica amicizia e Adriano forse ha finito con il portargli più danni che benefici. Da ospite s’è trasformato in padrone di casa: ha mo-

IL MATTATORE

nopolizzato le prove, occupato il palcoscenico per quasi un’ora, irritato cantanti in gara e direttori di giornali, indignato il Vaticano, soprattutto offerto uno spettacolo men che mediocre. Per giorni e giorni, sia prima che dopo l’inizio del Festival, non s’è fatto altro che parlare di lui, di Celentano. «Ma sai, le polemiche a Sanremo sono normali, e non sempre sono un male. In fondo l’importante è che si parli del festival, che il festival sia al centro del dibattito...». Ed è questo il punto, Morandi. L’anno scorso Sanremo aveva dato l’impressione di aver sentito in anticipo il polso del Paese, di aver capito che un’era stava finendo; e con la serata speciale sul centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia aveva ridestato perfino l’amore patrio, che pareva dimenticato, dopo essere stato attaccato per anni da una parte della sinistra e poi dal leghismo. Benigni ci aveva commosso e incitato a ripartire. Ma quest’anno? Con Celentano sembra tornata la stagione delle polemiche, delle divisioni, delle invettive contro quello che non va, mentre adesso avremmo bisogno di capire non che cosa può fare l’Italia per noi, ma che possiamo fare noi per l’Italia. «Sì - risponde nella bagarre degli ultimi minuti pre-festival, tra tecnici e truccatori - sì l’anno scorso era stato un festival premonitore. Credo che sia scattato qualcosa di misterioso che ha fatto capire agli italiani che una stagione era finita, che il vento era cambiato. Pensa anche alla vittoria di Vecchioni... Quest’anno non siamo ancora riusciti a cogliere esattamente lo spirito di quel che succede? Forse no
ARISTON SPECCHIO D’ITALIA

«Le cose non vanno ancora bene, siamo alla difficile ricerca di una normalità»
ma forse sì. Voglio dire che forse questo è lo specchio esatto del momento che stiamo vivendo: un momento di confusione». Un festival confuso perché è confusa l’Italia? «Non è confusa solo l’Italia, è confuso tutto il mondo. Come ti posso dire? L’anno scorso il festival aveva colto che c’erano tante cose che non andavano bene e che bisognava girare pagina. Ora la pagina l’abbiamo girata ma le cose non vanno ancora bene. Ti ripeto: né in Italia né nel mondo. Per decenni abbiamo accumulato tanti di quei disastri che ora non è semplice ripartire. Non è semplice neppure capire come ripartire». «Tu pensa - continua - a una canzone come quella di Emma. C’è uno che dice: non ce la faccio ad arrivare alla fine del mese. Non è uno specchio del Paese, questo? Siamo alla difficile ricerca di una normalità, e il festival riflette questo disorientamento». Chiamano Morandi, ora deve proprio andare. Mi saluta con una stretta della sua mano enorme. Dice: «Guarda che il festival ha sempre qualcosa da comunicare al Paese, vedrai che si capirà anche quest’anno qual è il messaggio». Secondo noi lui è promosso anche in un festival un po’ sgangherato come questo.

Loredana Berté e Gigi D’Alessio ieri sera

può dire che abbiano cambiato la visione complessiva il violinista Peter Garrett, la boyband One Direction (apparsa ieri sera senza che neanche i media fossero avvertiti), i vecchi e romantici Cranberries in scena stasera.

GIANNI MORANDI

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fatto strage: giovinetti imberbi contro imberbi corrazzate Potemkin come il televisivo Casillo. Qualche resistenza è nata: il pianista romano Guazzone, Erica Mou sensibile cantautrice pugliese, sono miracolosamente arrivati al pubblico. Ma i nastri di partenza di questo mestiere sono ormai fili spinati.

OSPITI INTERNAZIONALI

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Se Patty Smith ha fatto il picco d’ascolti, se Irene Fornaciari sembrava uno scricciolo intimidito davanti alla potenza chitarristica e co-

loniale di Brian May con la sua protegée, va rilevato che sia Irene che i Marlene Kuntz partners della Smith sono stati esclusi dalla gara. La Rai ha rivelato di non aver speso più di 7-8 mila dollari per ospite nella serata della canzone italiana nel mondo, e davvero sembrava la festa dei saldi, fra Shaggy che ha danneggiato la Civello e la povera Macy Grey che aveva l’aria di non sapere dove si trovasse, di fianco alla Berté francamente molto più in palla di lei. Un piccolo circo, di modeste proporzioni: altro che la grande festa della canzone d’Italia nel mondo. Né si

In tempi di vacche magre, ha dovuto ricoprire più ruoli fino allo sfinimento: è rimasto alle prove dalle 10 del mattino alle 7 di sera dando consigli e aiuto agli artisti smarriti (e lì si è visto che era l’unico in grado di farlo, e uno solo in un baraccone simile non basta). Ha partecipato alla conferenza stampa a ora di pranzo, è andato poi avanti in tv fino alle 2 del mattino. Tanto stakanovismo comporta poi stanchezza e perdita di smalto, anche per un atleta come lui (mai con il viso stanco, e comunque non più un ragazzino).

scondino con gli alti papaveri, insinuarsi fra le loro contraddizioni, minacciare il ritiro, sentirsi l’eroe puro e invincibile. Soprattutto, ama le sorprese. Martedì un poco ha annoiato, un poco ha provocato; ma ha commesso errori di valutazione, e ha mancato di fair play nei confronti di coloro che voleva attaccare: errori adolescenziali di un settantacinquenne, che 30 secondi di Prisencolinensinainciusol miracolosamente riescono poi a spingere in secondo piano. Quando dici il potere della musica.

IL BALLO DEL POTERE

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ADRIANO CELENTANO

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Adriano ama il ballo del potere. Giocare a na-

Il caso Celentano ha obbligato il Governo a tornare a occuparsi della Rai. Se da questa parte della barricata, fra il pubblico, regna un giustificato scetticismo sul futuro, il teatrino dei quadri della tv pubblica si è mosso a Sanremo come in assenza di gravità, ben attento tanto a scansarsi quanto a prender per caso a calci il vicino. Uno spettacolino edificante, da Rai Educational.

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36 Spettacoli

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

One Direction dei record
Hanno sconvolgo il mondo del web diventando un fenomeno europeo: One Direction, o come le fan li chiamano 1D, boyband inglese formata da Harry Styles, Zayn Malik, Liam Payne, Louis Tomlinson e Niall Horan sono riusciti a totalizzare in rete 55 milioni di visualizzazioni del loro primo singolo What Makes You Beautiful. Su Facebook sono seguiti da oltre 2 milioni e mezzo di fan.

Premio ai Marlene Kuntz
È stato assegnato ai Marlene Kuntz con Patti Smith il Premio Sala Stampa per la migliore esecuzione nella serata-evento dei duetti dal titolo «Viva l’Italia nel Mondo». I Marlene Kuntz hanno eseguito con Patti Smith Impressioni di settembre, cui poi è seguita The world became the world. Il Premio è stato realizzato dal maestro orafo Affidato.

Retroscena
GABRIELE FERRARIS INVIATO A SANREMO
SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

gni tanto interviene con frasi smozzicate. «Io qui aggiungerei quattro ragazze... magari... No? Alla fine... fuochi artificiali...». Invidio i filologi classici: ricostruire un testo da pochi frammenti sparsi sopravvissuti ai secoli, ai barbari e agli incendi è un gioco da ragazzi, se confrontato alla sfida d’immaginare - dagli sparsi lacerti di una prova blindata - lo spettacolo che Lui ha in testa. Adriano Celentano ha provato ieri pomeriggio lo show che stasera monopolizzerà il palco dell’Ariston per almeno mezz’ora. Della precedente affermazione, garantiamo solo la prima parte: il futuro è nelle mani di Dio e del suo inviato a Sanremo. La durata dell’intervento è solo possibile, ma probabile. Prova ballerina: trenta minuti è il tempo minuziosamente, valutando il suono massimo previsto, ma dovesse sfo- con puntiglio maniacale, «ecco, qui alrare? Lo lasceranno andare libero e zami un po’ i volumi... Come si sente? selvaggio, o lo taglieranno con un Ecco, così è meglio...». break pubblicitario? In Rai taccioSi materializza in sala anche il comno. E allora restiamo alle certezze. missario Marano (pardon, il vicediretVenerdì 17 febbraio, ore 14,13. tore Antonio Marano, proconsole delCelentano, preceduto da Claudia la direttrice generale Lorenza Lei). Mori intabarrata Claudia Mori si alin un pastrano neza, lo abbraccia, gli ro, esce dalla porpresenta il marito. ta di servizio delGiustamente, pur l’hotel Globo acessendo al Festival colto dalle urla (ipse dixit) per occud’amore della picparsi di questioni cola folla che statecniche (qui sono ziona dietro le tutti tecnici), Maratransenne in atteno vorrebbe capire sa dell’epifania Per la prima parte della serata dei che cosa trama il del Mito. Percorduetti con ospiti stranieri (share Predicatore. Nulla re lesto i pochi del 45,73%). In risalita rispetto al di compromettente metri che separamercoledì ma non c’è confronto gli verrà mostrato: no l’albergo dalcon il giovedì eccezionale oggi si fa musica, e l’Ariston e s’infidell’anno scorso caratterizzato basta. Parte il balletla nel buio accodallo show di Benigni to, Celentano dà digliente del teasposizioni da consutro. Che la prova cominci. mato coreografo, cura le luci: «Qui Ogni ingresso, ogni finestra, userei un giallo... Non troppo acido... ogni pertugio dell’Ariston è sorve- Sì, come vuoi, va bene...». gliato più della sede della Cia. In Poi il Predicatore torna cantante, platea solo il personale strettamen- con un brano che è già predica, e delte indispensabile. E qualche spetta- le più dirette. La cumbia di chi cambia tore speciale. In prima fila siede il è un’invettiva e un programma: «I fidato direttore artistico Gianmar- funzionari dello Stato italiano / capico Mazzi, colui che più di tutti lo ha ta spesso che li trovi a rubare / e fanvoluto al Festival e che più di tutti l’ha difeso e lo difende oltre ogni ragionevole dubbio. Al suo fianco ci sono Claudia Mori, silenziosa moglie madre e consigliera del Predicatore, e il supermanager Lucio Presta. Dopo poco, li raggiunge il direttore di Raiuno Mauro Mazza. A vederli così, non si immaginerebbero i timori e i tremori che quell’uomo anziano e spelacchiato, seduto alla scrivania come un antico maestro elementare, è riuscito a SANREMO scatenare in loro, e nel paese tutto. DA UNO DEI NOSTRI INVIATI Mazzi e Mazza sorridono. Anche Mazza, che si gioca la pelle su quel Al Festival torna il sorriso. La serata che stasera combinerà il Predicato- dei duetti con gli stranieri, grande spetre: ma adesso non pare un occhiuto tacolo costato alla Rai appena 98 mila e sospettoso controllore, bensì uno euro (gran parte dei costi era a carico spettatore partecipe e soddisfatto. dei discografici), ha avuto nella prima Tanto, che ci può fare? Celentano parte 12 milioni 770 mila spettatori per di sicuro non gli spiattellerà, qui e uno share del 45,73 %; nella seconda 6 ora, l’eventuale monologo incendia- milioni 533 mila con share del 57,16 %. Il rio che potrebbe far saltare i nervi risultato spinge la direttrice generale alla nazione e le cadreghe in Rai. Lorenza Lei a parlare, dopo tre giorni Qui e ora, Celentano fa l’artista. di corrucciato silenzio: gasata dal sucCantante, coreografo, regista, tut- cesso, ammannisce una lezione di bon to. Prova un primo numero musica- ton televisivo, ricordando a tutti gli inle, Tredici donne e una canzone del teressati che si possono fare ascolti annuovo disco, Non so più cosa fare. E che con la qualità, e auspicando che nelpoi un rock’n’roll tosto e classico: di- le ultime due sere del Festival prevalgaciamo Good Golly Miss Molly, benché no «buon senso e correttezza» e non sia ogni cambiamento in corsa sia non necessario «al termine del Festival pro-

O

Celentano mette in scena 24mila baci
no cose che stan bene solo a loro» canta Celentano. Una canzone che di sicuro il Predicatore ha scelto per rispondere alle critiche che gli sono piovute addosso in questi giorni. L’hanno tacciato di qualunquismo? E lui canta: «Io non sono mai stato un qualunquista / quelli che dicono che sono tutti uguali / quella non è la mia maniera di pensare / però lo ammetto certe volte l’ho pensato». Il monologo incendiario resta segreto, forse ancora non pensato, ma il Celentanopensiero è nei versi della canzone: «Io non credo che tutti gli italiani / sotterrerebbero l’amianto nei campi / infangherebbero il nome degli avversari / al solo scopo di non averli lì davanti / e comprerebbero la partita dagli arbitri. / Ma in quanto arbitri si farebbero comprare / racconterebbero bugie su una disgrazia / è l’occasione che fa l’uomo criminale». Adriano sorride. Il suono è buono, e il messaggio è esplicito. Non serve altro. Alle 15,40, dopo un’ora e mezza di lavoro, il Predicatore Cantante scende dal palco. Uscendo, s’imbatta in Gigi D’Alessio che lo abbraccia e gli dice che la sua esibizione, martedì, l’ha «commosso più di Maradona». Ciascuno ha i suoi canoni. Adriano ringrazia e se ne va. Oggi, altre prove: forse progetta un duetto con Morandi.
Twitter @ferrarisanremo

IL GRAN FINALE

Il predicatore che aveva aperto con immagini di guerra, chiuderà stasera con quelle d’amore Poi l’invettiva musicale “La cumbia di chi cambia”
La canzone
Il brano che Adriano Celentano canterà stasera è un’invettiva e un programma: «I funzionari dello Stato italiano / capita spesso che li trovi a rubare / e fanno cose che stan bene solo a loro» canta Celentano Una canzone che di sicuro il Predicatore ha scelto per rispondere alle critiche che gli sono piovute addosso in questi giorni

milioni 770 mila spettatori

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Gli ascolti fanno tornare il sereno

Più vicini
Mauro Mazza, direttore di Raiuno e Gianmarco Mazzi, ai vertici del Festival dopo le polemiche sembra si siano riavvicinati Mazza lo elogia e Mazzi dice «Grazie amico mio»

Il monito di Lei: prevalgano buon senso e correttezza
cedere a iniziative conseguenti a violazioni contrattuali». Ovvero, alla prima che mi fai scateno l’inferno. Richiama, la Lei, il rispetto dei patti negoziali «che purtroppo non sempre sono onorati»: gli artisti sono liberi di esprimersi, ma il servizio pubblico è libero di «prendere le distanze da affermazioni frutto di personali e opinabilissime valutazioni». La signora non la manda a dire. A Sanremo tutti si stanno riposizionando. Il direttore di Raiuno Mauro Mazza aggiusta il tiro: «Sulla vicenda Celentano vorrei che ciascuno s’assumesse le sue responsabilità come ho fatto io, perché l’accordo con l’artista è stato il frutto del concorso e del contributo di tutte e le strutture dell’azienda». E precisa che nella lettera inviata a Garimberti e alla Lei non c’era l’inciso

«fatto da altri», riferito al contratto di Celentano. Morale, lui non ha tentato di addossare le colpe a Mazzi, al quale tende un ramoscello d’ulivo lodandolo per la riuscita della trasmissione di giovedì, «un miracolo artistico». Mazzi fa lo sdegnosetto, ma gongola: «Dalla Rai mi sarei aspettato un ringraziamento pubblico, un sostegno che mi è arrivato solo dal mio amico Mazza. Con la dirigenza Rai ho lavorato benissimo, mi ha messo a disposizione mezzi,

risorse. Ora mi aspetto di essere “accarezzato”». Lo conforta il sodale Morandi: «La serata di giovedì è stata un capolavoro, ricorderò per sempre questo 16 febbraio, il 16 mi porta bene: il 16 settembre sono andato per la prima volta in tv, il 16 agosto sono andato per la prima volta a letto con una donna, il 16 aprile è uscito il mio primo disco». Lui tornerebbe anche nel 2013, «ma forse ci vorrebbe una faccia nuova. Io comunque mi metto sull’attenti». [G.FER.]

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 37

Tra i più sentiti e «scaricati» del Festival ci sono (da sinistra) Noemi, Emma e Francesco Renga

FESTIVAL di SANREMO
ni dei nomi menzionati ai quali ha aggiunto Dolcenera con Ci vediamo a casa. «La proposta dell'artista salentina ci sembra interessante e i nostri ascoltatori apprezzano il brano; anche Emma ha un appeal incredibile. I loro pezzi sono radiofonici al cento per cento e non abbiamo faticato a inserirli in scaletta. Indubbiamente Emma ci ha messo del suo grazie alla capacità di bucare il teleschermo come poche nel nostro paese». Ieri anche la Snai, proponendo le quote per le scommesse che anche sul Festival fanno scatenare gli italiani, ha dato un'idea di massima su chi, fra i dodici contendenti, arriverà in vetta. In questo caso Nina Zilli, data a 1/5, è simpatica agli scommettitori e vede crescere il trend di giocate mentre al contrario rallentano le scommesse su Respirare di D'AlessioBertè e Nanì di Lucio Dalla e Pier Davide Carone dati 1/5,50. La canzone favorita rimane però Non è l'inferno di Emma che si è praticamente assestata a quota 1/2,75 rispetto all'1/3 dei primi giorni. Torna ad aspirare al podio Noemi che è passata da quota 1/9 a 1/8 mentre sale a 1/10 Arisa. Lontani dalle prime posizioni France-

LUCA DONDONI SANREMO

anca poco alla finale di questo sessantaduesimo Festival e come sempre le previsioni della vigilia, confortate dalle tante classifiche di gradimento, ci permettono di mettere in fila i nomi dei papabili per la vittoria. Sui dieci concorrenti superstiti, sono sei, al massimo sette i «Best in show», gli artisti che faranno scatenare i tele votanti sintonizzati su Raiuno. In testa alle preferenze dei programmatori radiofonici ci sono Noemi con Sono solo parole, l'immancabile Emma ties. La canzone Per sempre, proposta Marrone di Non è l'inferno, da setti- dalla coprotagonista dello show di Pamane sulle copertine delle riviste, e nariello prossimamente su Canale 5 Francesco Renga con La tua bellezza, (i rumors dicono che farà più o meno considerata da molta critica la più quello che Giorgia ha fatto con Fiorelbella della kermesse. Ancora, i ripe- lo), è amatissima da tutto il mondo scati Gigi D'Alessio e Loredana Ber- queer italiano; basta dare un'occhiatè con Respirare che, proprio perché ta su I Tunes per verificare come la richiamata a furor di popolo, la tradi- Nina sia già vendutissima. zione vorrebbe sul podio; lo stesso va«I numeri degli store virtuali non le per Lucio Dalla e fanno il mercato Pier Davide CaroLE RADIO sottolinea però il ne con Nanì. Infine Oltre a Marrone con la sua presidente della Arisa: non possiaUniversal Music forte personalità funziona Alessandro Massamo dimenticarci di bene anche Dolcenera ra - ma registrano Rosalba Pippa anche perché la sua la tendenza, il favoLa notte è stata vieppiù vivificata dal- re di una fetta di pubblico significatilo spettacolo di ieri insieme agli ac- va ma non remunerativa. I soldi si compagnatori Mauro Ermanno Gio- fanno con le vendite degli album nei vanardi, Giuseppe Barbera e al mae- negozi veri, il cosiddetto disco fisico, i stro Mauro Pagani. cd che ci permettono di fare il fattuE Nina Zilli? Se vincerà o almeno rato». È così. sarà fra i primi tre è un interrogativo Dicevamo delle radio e di quello che si sono posti molti fan della bella che contano nell'evoluzione del consimil Vixen pronta a indossar vestiti senso. Tanto, è ovvio. Lorenzo Suraimprobabili e gonne cortissime abbi- ci, presidente di RTL 102.5, ha già nate a tacchi vertiginosi e cofane six- messo in alta programmazione alcu-

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Emma, Noemi, Arisa, Nina è un gioco tra ragazze
Tra i papabili per la vittoria anche Renga e i duetti D’Alessio-Berté e Carone-Dalla ripescati dal pubblico
Fuori Onda
DI PIERO NEGRI

I FAVORITI

Bene la canzone della Zilli un dato che non fa il mercato ma registra la tendenza
sco Renga - La tua bellezza è a 1/13 - e Dolcenera che si trova a 1/15. I bookmakers inglesi non mancano di dire la loro sul Festival di Sanremo. Anche per l'autorevole Stanleybet la favorita è comunque Emma Marrone, in lavagna a 1/3. Oltremanica pensano che gli unici a poter contrastare la forza interpretativa e la canzone dell'ex vincitrice di Amici siano Gigi D'Alessio e Loredana Bertè dati a 1/3,50 e ancora l'altra coppia Carone-Dalla. Nina Zilli è a 1/6,50, Arisa a 1/8, mentre Noemi è a poca distanza (1/9) seguita da un Francesco Renga (1/13) comunque fra i favoriti. Scommesse aperte, all’estero, anche sugli ascolti: l’agenzia anglo-svedese Unibet per la finale punta su un calo rispetto alla serata dell’anno scorso (che registrò oltre 12 milioni di spettatori con il 52,12% di share) e lo offre a 1,75. Un risultato migliore viene dato invece a 1,95. Queste le previsioni; stasera però il televoto e la Golden Share affidata ai giornalisti in sala stampa potranno cambiare qualcosa. Poco, però.
Twitter @lucadondoni

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Vittorio Cosma, musicista, produttore, a Sanremo direttore d’orchestra per Bersani e Marlene Kuntz, è passato «dal liceo alla Pfm». Accadde 25 anni fa, lui era appena maggiorenne, per cui, spiega, «riarrangiare “Impressioni di settembre” della Pfm per Patti Smith e i Marlene Kuntz per me è stato emozionante. Di più, terapeutico. Avessi saputo, avrei risparmiato i soldi dell’analista». A Cosma dobbiamo uno dei momenti musicali più memorabili di questa edizione, l’apparizione di Patti Smith, «affrontata con passione e cura: una grande lezione». Al Festival anche un musicista di classe come lui, in fondo, trova un suo spazio: «Ma perché non si fa più il Dopofestival con Elio e le Storie Tese? È giusto che il nazionalpopolare abbia il suo momento, ma sarebbe meglio ampliare l’offerta, no?».

Il regista

sforzi, la professionalità, restano».
Lei deve difendere la sua squadra: ma che dice ci quello sbaglio di canzone all’inizio della serata con gli stranieri?

“Sgangherati? Con Baudo si provava una settimana”
SANREMO

«Mi creda, non è stato un errore della regia».
E tutte le imprecisioni, le indecisioni, le incertezze?

Viaggia a doppia velocità, questo Festival al tempo della crisi: gli ascolti da una parte, dall’altra la qualità. Gli ascolti non devono essere tutto, in un’azienda di servizio pubblico. La direzione artistica ostenta contentezza, ma lo spettacolo appare sconnesso. La rassegna è strana, discontinua: Morandi continua a parlare del «miracolo» rappresentato dalla serata con i duetti tra cantanti italiani e stranieri. Si sono ascoltate alcune belle canzoni, altre un po’ rovinate; al di là della musica, però (e talvolta anche in musica), lo spettatore ha assistito a una gag dopo l’altra, dai pantaloni

sbottonati di Papaleo all’imbarazzante modella ceca, tanto bella quanto inabile a parlare italiano. Per non tacere dell’assurda comicità del regolamento, metti e togli, pensato così, si suppone, per accontentare i discografici. Stefano Vicario è il regista di tutto l’ambaradan: uomo di esperienza, aduso a governare macchine complesse. «Le rispondo con una domanda. Le sembra che riprese, luci, grafica, siano sciatte?»
Sembra che ci sia un grande affanno per mascherare l’improvvisazione: è così? Come mai il Festival quest’anno è così sgangherato?

«La puntata dell’altra sera è durata cinque ore. Era estremamente complessa. Come faceva ad andare proprio tutto liscio? Ai tempi di Pippo Bau- PRO E CONTRO L’IMPROVVISAZIONE do, per realizzare «Le lacrime della Fornaciari una cosa simile si saerano spontanee proprio rebbe provato una perché non aveva provato» settimana».
Adesso è sempre buona la prima: ma non sempre è buona la prima, non trova?

«Proprio per evitare queste caratteristiche, dovute in molti casi, ripeto, a problemi di costi, si va verso una televisione sempre più artefatta e precostituita. Per questo credo sia da apprezzare uno sforzo come quello che stiamo facendo, per una tv in diretta che mantenga comunque i suoi bravi standard di qualità».
E gli orari infiniti?

Anche l’estemporaneità, l’improvvisazione, la disorganizzazione, la casualità?

«Certo, i problemi ci sono. Costi, soprattutto. Non ci sono più tutti i denari che c’erano una volta. Ma i nostri

Irene Fornaciari l’altra sera commossa per l’emozione di cantare con Brian May dei Queen

«Non è detto che provare tanto sia sempre un fatto positivo. Ci sono delle emozioni, penso a esempio alle lacrime di Irene Fornaciari, che arrivano spontanee soltanto nell’immediatezza dell’esecuzione. Io non monto le canzoni in maniera standard, cambio ogni volta: l’effetto è l’unicità, la spontaneità».

«Neanche quelli dipendono dalla regia. Comunque abbiamo pensato di impostare il Festival di Sanremo come un concerto live, quello è il nostro spirito».
Stasera tornerà Celentano. Lei sta per andare alle prove con lui: che cosa si aspetta?

«Dovremmo provare alcuni spostamenti sul palco. Può immaginare che io non possa certo rovinare la sorpresa. Posso dire però che, prove o non prove, alla fine decide sempre lui».
[AL. CO]

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 39

onizetti visto da Sarkozy. Ovviamente non quello vero, ma Denys Podalydès, illustre attore della Comédie-française diventato però universalmente noto per la sua eccezionale interpretazione di Sarkò in La conquête, il film che ha raccontato - molto bene - la scalata all’Eliseo del marito di Carlà (il che non impedisce a Podalydès di farsi fotografare in prima fila ai comizi di Hollande, lo sfidante socialista). Però la regia di Podalydès per il Don Pasquale al Théâtre des Champs-Elysées non convince. L’idea di farne un affettuoso omaggio al cinema neorealista italiano ci può stare: in fin dei conti, anche Don

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Colonna sonora
ALBERTO MATTIOLI

Donizetti secondo Sarkozy

Pasquale è un’opera nostalgica, l’Ottocento romantico che rifà a suon di valzer la vecchia opera buffa con i suoi babbioni burlati, i suoi factotum intriganti e le sue vedove scaltre. Ma a Podalysès sfugge completamente quanto di «serio» c’è in quest’opera buffa: quando Norina

schiaffeggia il vecchio («E’ finita, don Pasquale» con quel che segue) la commedia diventa di colpo tragedia, o almeno dramma, quello di un uomo che vede il suo mondo crollargli addosso. Se però a Don Pasquale viene disegnata sulla guancia l’enorme macchia rossa dello schiaffo si fa ridere il pubblico, ma si tradisce Donizetti e il suo miracoloso equilibrio fra sorrisi e lacrime. La parte musicale non aggiunge molto. Compagnia tutta italiana, ma se il migliore è, di gran lunga, il veterano Alessandro Corbelli c’è molto da dubitare che le sorti del canto patrio siano magnifiche e progressive. Suona l’Orchestre Natio-

nal de France, certo un lusso anche se meno di quanto s’illudono i francesi. E tuttavia un’orchestra italiana anche più scalcinata suonerebbe forse peggio, ma avrebbe certamente un’altra autenticità di fraseggio: per esempio facendo i «rubati» quando ci vogliono e come li vogliamo. Ma la responsabilità è anche del podio: Enrique Mazzola è eccessivamente metronomico e si è pure perso il palcoscenico in almeno un paio di occasioni. Successo buono ma non cataclismatico.
Parigi, Théâtre des Champs-Elysées fino al 23 febbraio

**

Personaggio
FULVIA CAPRARA INVIATA A BERLINO

Clooney: “Sono dipendente dai farmaci e mi sento solo”
NEW YORK

tasera si chiude la Berlinale, la giuria si è riunita e il verdetto è pronto. È certo un premio di qualche tipo per i fratelli Taviani, che sono stati richiamati e stamattina hanno preso l’aereo per tornare a Berlino. Il loro dramma carcerario Cesare deve morire è molto piaciuto alla giuria, in particolare al presidente Mike Leigh, da sempre portabandiera di un cinema immerso nel sociale. C’è chi ipotizza anche l’eventualità di un premio all’intero cast, formato da detenuti attori. Sono molto piaciuti anche il tedesco Barbara di Christian Petzold, protagonista, nella Germania del 1980, una dottoressa che ha chiesto di passare a Ovest per poter raggiungere il fidanzato, Rebelle di Kim Nguyen sul dramma dei bambini soldati in Congo, e Tabu, una sorta di risposta portoghese a The artist, girato in bianco e nero, sul filo di una storia sospesa tra memoria, passione e avventura. Intanto ieri è stato il giorno di Robert Pattinson, il vampiro di Twilight che si è trasformato in Bel Ami, pronto a tutto pur di arrivare al successo, capace di calpestare qualunque principio morale, posseduto dall’insaziabile desi-

S

Robert Pattinson è il Bel Ami di Declan Donnellan e Nick Ormerod

Una brutta dipendenza da farmaci e la sofferenza della solitudine. George Clooney, candidato all'Oscar come miglior attore per Paradiso amaro, ha confessato i suoi dolori in un’intervista all’Hollywood Reporter che rischia di appannare la sua fama. L’attore ha confessato di soffrire di insonnia, di dormire poco e male, di svegliarsi anche cinque volte a notte e di sentirsi solo, anche quando è in mezzo alla gente e nonostante sia sempre circondato da belle donne (l’ultima conquista, dopo Elisabetta Canalis, è Stacey Keibler). «Mi sento solo - ammette - soffro di insonnia e ho avuto problemi con alcool e cocaina. Un tempo bevevo troppo: ci sono state delle volte nella mia vita in cui ho oltrepassato la linea tra il divertirsi e il bere a notte profonda senza alcun motivo.

Berlino chiude in costume i Taviani vincitori annunciati
Stasera l’Orso d’oro, i fratelli sono stati richiamati da Roma Chiude la rassegna il “Bel Ami” di Robert Pattinson
«Cesare deve morire» Con detenuti attori nel carcere di Rebibbia
Declan Donnellan & Nick Ormerod, pro- neggiatrice Rachel Bennette, perché «è dotto da Uberto Pasolini (cui si deve il animato da un coraggio folle, dall’assofenomeno Full Monty), Pattinson si muo- luta volontà di rifiutare il ruolo in cui la ve a suo agio nei costumi del tempo, per- società del tempo vorrebbe relegarlo». fetto con i colletti alti e rigidi, i cappelli Se l’opera è arrivata fino ad oggi con tutmalandrini, gli abiti scuri da gran sera. to il suo fascino intatto, una ragione ci Unico problema, i pettorali. Ebbene sì, deve essere: «Bel Ami - dicono i registi la «tartaruga» che disegna i muscoli de- non è solo la storia di un giovane corrotgli uomini in forma, non era in voga ai to, parla anche di giornalisti collusi con tempi di Maupassant. E siccome, spes- il potere, di rapporti ambigui tra media so, il ruolo richiede camicie aperte e to- e governanti, insomma, di argomenti race in vista, Pattinson si è dovuto pre- estremamente attuali». parare: «Mi hanno detto “a quei tempi Ormai lanciatissimo nell’universo gli uomini erano diversi, quindi fai poca hollywoodiano (alla Berlinale è stato anginnastica”». Finalmente, però, l’attore nunciato, con una copertina su Variety, il può sedurre le sue suo prossimo film Lopartner, Uma ThurDONNELLAN & ORMEROD ve & distrus, in cui reman, Christina RicI registi: «Un film che parla citerà accanto a Sam ci, Kristin Scott ThoWorthington, Romas, senza paura di di legami tra governi e media bert Downey jr., di collusione con il potere» Amy Adams, James addentarle e dissanguarle. Eppure, Franco), Pattinson quando si arrabbia e lo sguardo si rab- cerca di restare con i piedi per terra: buia, qualcosa di Edward Cullen riaffio- «Credo che la mia responsabilità sia fare ra. In fondo, tra un vampiro affamato e al meglio i ruoli che mi vengono proposti, un giornalista arrampicatore non c’è tentando di non ripetermi e di non accettanta differenza: «Il mio personaggio è tare progetti solo per ragioni economiun uomo profondamente egoista, i suoi che. Tutte cose che ho imparato anche genitori si sono sacrificati per educarlo, leggendo Bel Ami». L’era dei succhiasanma lui è stato pigro e, nonostante que- gue, per il momento, è finita, ma se l’austo, è convinto, in nome della sua vec- trice della saga scrivesse ancora sul techia indigenza, di meritare tutto quello ma, beh, non è detto che Edward non torsu cui riesce a mettere le mani. Pensa ni a (ri)-vivere: «Sono molo curioso di che avrebbe dovuto nascere ricco e che leggere le nuove opere di Stephanie tutto gli spetti di diritto». Non è amabi- Meyers, potrei anche recitare ancora in le, ma irresistibile: «Forse perché non si quel ruolo, ma credo che sarò troppo pente mai». O forse, come dice la sce- vecchio per farlo».
George Clooney

L’EX EROE DI TWILIGHT

«Ho rinunciato ai pettorali i muscoli non erano in voga ai tempi di Maupassant»
derio di cancellare l’incubo della povertà in cui è cresciuto. Nella Parigi del 1890 il Bel Ami di Guy de Maupassant si chiama Georges Duroy ed è un aspirante giornalista che usa le donne per far carriera. «Se fosse vissuto oggi - riflette Pattinson - sarebbe stato una star da reality-show, una di quelle persone che non sanno fare assolutamente niente, tranne cercare la celebrità ad ogni prezzo». Rapato a zero, di buon umore, poco maledetto e molto frastornato, l’eroe della saga di Twilight beve acqua dalla bottiglia e dice che, tra il celebre romanzo e la nostra attualità, ci sono aspetti comuni: «Quando sfoglio i rotocalchi e arrivo al gossip, mi sembra di ritrovarmi nella società descritta dal film». Lui stesso ammette qualche vaga, remota, somiglianza: «Ho letto il libro un bel po’ di tempo fa, forse, in passato, potevo somigliare un poco a Georges Duroy, soprattutto per la grande energia, per la voglia di fare. Adesso non più, sono cresciuto e sono cambiato». Identiche, invece, le fan che lo aspettano da ore al freddo, a pochi passi dal Berlinale Palast dove stasera il FilmFest chiude i battenti. Identiche a quelle che, in ogni parte del mondo, lo venerano fin dal primo capitolo di Twilight: «È vero - mugola l’attore -, è abbastanza curioso avere un’audience così grande, appartenente a uno solo dei due sessi». Nel film fuori concorso, diretto da

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Ha conquistato pubblico e critica di Berlino fin dalla prima proiezione. Cesare deve morire dei fratelli Taviani è un film in bianco e nero nella prima parte, a colori nella seconda, girato nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia di Roma con protagonisti gli stessi carcerati. Facce e fisicità incredibili nell’interpretare ruoli come Cesare (Giovanni Arcuri), Cassio (Cosimo Rega), Bruto (Salvatore Striano, ex detenuto ora attore). Scena cult del film, quella dei provini adottati dai Taviani per scegliere la compagnia: ovvero una carrellata di facce di galeotti impegnati a dire generalità, indirizzo e provenienza, prima con toni pacati e poi in maniera alterata.

Quindi mi sono fermato. È da Capodanno che non bevo più». Anche la solitudine è un problema con il quale si trova a fare i conti nonostante la fidanzata: «Ti senti particolarmente solo quando sei in pubblico. Vai in un posto e finisci rinchiuso tutto il tempo, così non te la godi come tutti gli altri». E insiste: «Sono stato infinitamente molto più solo in una relazione sbagliata: non c’è niente di più isolante». E se qualcuno immaginava che la solitudine fosse mitigata dalla compagnia degli amici (come Brad Pitt o Matt Damon), Clooney ridimensiona anche questo aspetto: «Brad è un grande. Siamo ottimi amici, ma è diverso da quello che pensa la gente, nel senso che non passiamo tanto tempo insieme. E' stato a casa mia a Como, andiamo in moto insieme. Ma fino a qualche giorno fa, non lo vedevo da un anno». Sull'insonnia, Clooney ha raccontato di andare a letto presto ma di svegliarsi anche cinque volte per notte: «Per me è difficile prendere sonno, sono in grado di instupidirmi». Clooney ha poi confessato di essere caduto nella dipendenza da farmaci dopo un infortunio alla schiena sul set di Syriana e di aver anche provato la droga da giovane, nello specifico cocaina e di essersene poi pentito: «Non sono mai stato un drogato». [S.N.]

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40 Spettacoli

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Chaplin o Charlot? Il mistero della nascita
Neanche i servizi segreti inglesi riuscirono a scoprire se fosse nato a Londra, Parigi o su un carro di zingari
ANDREA MALAGUTI
CORRISPONDENTE DA LONDRA

iti che rischiano di cambiare bandiera. Uno è Sir Charles Spencer Chaplin. Noto al mondo come Charlot. Poeta, attore, musicista, regista, leggenda del film muto, genio del 900 e Cavaliere della Regina. Di lui si sa che aveva passaporto britannico e che morì in Svizzera, nella casa di Corsier sur Vevey, nel 1977. Il giorno di Natale. Uscita di scena di gran classe, niente da dire. Più complicato stabilire il momento della nascita. L’anno è il 1889, presumibilmente il 16 aprile, 96 ore prima di Hitler. Ma la domanda senza risposta resta un’altra: dove? A Londra, come sostiene la sua biografia ufficiale, nel parco degli zingari di Black Patch vicino a Birmingham, come suggerisce una lettera di un presunto testimone oculare nel 1971, o, peggio, alla prima periferia di Parigi, come immaginano alcune imbarazzate fonti dell’MI5? Chaplin o Charlot? Inglese o francese? Questione non irrilevante che neppure i servizi segreti, sollecitati da Washington, riuscirono a risolvere. Nel dubbio decisero di non approfondire. «E’ una nostra gloria e ce la teniamo». Perfetto. Ma qual è la storia raccontata nel documento segreto 416-100-594 inviato dagli americani a Londra e svelato dopo sessant’anni dal-

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dal Paese. Chaplin reagisce con amarezza. «Io posso fare stare bene le persone, divertirle. Almeno lo spero. Perché mi fanno questo?». E’ scosso e per quanto dal 1948 il suo sia uno dei trecento nomi inseriti nella black list della FBI a cui è impedito di lavorare a Holywood è convinto che le cose si risolveranno. «Non possono impedirmi di tornare a casa». Si sbaglia. Possono persino setacciare il suo passato. Ci pensa l’MI5. Che però non solo non trova prova dei suoi legami con i comunisti, ma neppure il suo certificato di nascita, che per altro nell’Inghilterra di fine 800 non era obbligatorio. Un rapporto riservato parla di «possibile nascita in Francia». Possibile non è abbastanza. Fine indagine. Chaplin è inglese e inglese resta. La risposta di Londra a Washington è evasiva. «Non abbiamo niente contro di lui». Gli anni passano, Chaplin si trasferisce in Svizzera, capisce che la sua storia americana è finita, si prende tempo per riflettere masticando i pensieri come pezzi di sandwich. Alla fine sbotta pubblicamente. «Non tornerei più negli Stati
LE ACCUSE DI WASHINGTON

Nel maccartismo gli tolgono il visto d’ingresso e chiedono al MI5 di indagare su di lui
LA RISPOSTA BRITANNICA

Le luci della ribalta (1952)

«Nessuna prova contro di lui è una nostra gloria e ce lo teniamo stretto»
ha sposate sedicenni) e nei primi anni del secolo non ha nascosto delle blande simpatie per la sinistra. Gli americani lo accusano di avere finanziato il partito comunista con i proventi dei suoi film e nel 1948 lo sottopongono a un intterogatorio diretto. Lui risponde con una frase che sta a metà tra l’indignazione e lo sconcerto. «Non voglio fare nessuna rivoluzione, l’unica cosa che mi interessa è creare nuovi film». Lo dice con un filo di comprensibilefastidio. Approfittando di un viaggio a Londra per la presentazione della prima di Luci della ribalta, il procuratore generale americano Thomas McGranery ordina all’Ufficio Immigrazione di bandirlo Uniti neppure se il presidente fosse Gesù Cristo». In effetti lo farà nel 1972 - presidente Nixon - quando l’Academy Awards gli consegnerà l’Oscar alla carriera. Che cosa succede quando ci togliamo il giubbotto anitproiettile della nostra rabbia e proviamo a essere sinceri? Il vagabondo gentiluomo ha 83 anni e ancora non sa esattamente dove è nato. Inghilterra o Francia poco gli importa. Adesso casa sua è la leggenda e si commuove di fronte all’interminabile standing ovation del teatro. «Grazie. Siete gente sincera e meravigliosa», sussurra. Poi si infila la bombetta e si allontana camminando come un pinguino.

Charlie Chaplin in una scena del «Monello» (1921)

l’Archivio Nazionale britannico? E’ il 1952 e gli Stati Uniti revocano a Chaplin il visto d’ingresso, anche se l’attore vive da quella parte dell’Oceano da quasi quarant’anni. Contestualmente chiedono alla Gran Bretagna di aprire un’inchiesta su di lui. Vogliono sapere chi è davvero quell’uomo che ipnotizza il pianeta in bombetta e bastone di bambù. Un innocuo sognatore o un pericoloso rivoluzionario manipolato dai russi? E’ il Senatore Joseph McCarthy ad avere scatenato la battaglia. Sono giorni di caccia alle streghe e le accuse contro il Monello sono quelle classiche: turpitudine e affiliazione al partito comunista. Chaplin ha avuto quattro mogli (due le

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Spettacoli 41

I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi

Programmi tv
Italia 1
9.45 Power Rangers Samurai Telefilm 10.10 Yu Gi Ho! 5D’s Cartoni 10.30 Gaiking - Legend of Daiku-Maryu Cartoni 10.55 Scooby-Doo e gli invasori alieni Film (animaz., 2000) ★★ 12.15 Maledetti scarafaggi Cartoni animati 12.25 Studio Aperto. Meteo 13.00 Studio Sport 13.40 I Simpson Cartoni 14.35 Samurai girl Miniserie 16.15 Ozzie - Il mio amico combinaguai Film (comm., 2001) ★★ 18.00 La vita secondo Jim TF 18.30 Studio aperto - La giornata 19.30 Ant Bully - Una vita da formica Film ★★

Rai 1
6.00 Euronews Il telegiornale europeo 6.10 Da da da in musica 6.20 ApriRai Varietà 6.30 UnoMattina in famiglia 9.30 Tg1 L.I.S. 9.45 Settegiorni Attualità 10.25 Concistoro Ordinario Pubblico per la creazione di nuovi Cardinali 11.40 Che tempo fa 11.45 La prova del cuoco 13.30 Telegiornale 14.00 Mix Italia Magazine 14.40 Le amiche del sabato 17.00 Tg 1. Che tempo fa 17.30 A Sua immagine 17.45 Passaggio a Nord Ovest Documentari 18.50 L’eredità Gioco 20.00 Telegiornale 20.30 Tg Sport

Rai 2
7.00 Cartoon Magic Cartoni 8.50 Le avventure di Braccio di Ferro Cartoni animati 9.00 School Rock Attualità 9.55 Sulla via di Damasco 10.25 Meteo 10.30 ApriRai Varietà 10.40 Quello che Attualità 11.20 Mezzogiorno in famiglia 13.00 Tg 2 13.25 Dribbling 14.00 London Live 2.0 Musicale 15.30 La libreria del mistero - Il week-end del mistero Film-tv 17.05 Sereno Variabile 18.00 Tg 2 Flash L.I.S. 18.05 Sea Patrol Telefilm 18.50 L’isola dei famosi - La settimana Reality show 20.25 Estrazioni del lotto 20.30 Tg2 20.30

Rai 3
7.20 Lady L Film (comm., 1956) ★★ 9.15 PaeseReale Attualità 10.15 Kingdom Telefilm 11.00 Tgr Bellitalia Magazine 11.30 Tgr Prodotto Italia 12.00 Tg 3 Rai Sport Notizie 12.25 Tgr Il Settimanale 12.55 Tgr Ambiente Italia 14.00 Tg Regione. Meteo 14.20 Tg 3 14.45 Tg3 Pixel Attualità 14.55 Tv talk Attualità 16.40 Tg3 L.i.s 16.45 Un caso per due Telefilm 17.45 Magazine Champions League 18.10 90° Minuto Serie B 18.55 Meteo 3 19.00 Tg 3. Tg Regione. Meteo 20.00 Blob Videoframmenti 20.10 Che tempo che fa

Canale 5
6.00 Tg 5 Prima pagina Attualità 7.55 Traffico 7.57 Meteo 5 8.00 Tg 5 Mattina 8.50 Loggione Musicale 9.45 Superpartes Attualità 10.30 South Kensington Film (comm., 2001) ★★ 13.00 Tg 5. Meteo 5 13.40 Riassunto Grande Fratello Reality show 14.10 Amici Reality show 15.30 Verissimo - Tutti i colori della cronaca Attualità Il programma è dedicato alla cronaca, allo spettacolo, all’attualità 18.50 The Money Drop Quiz 20.00 Tg 5. Meteo 5 20.30 Striscia la notizia Varietà satirico

Rete 4
7.15 Magnum P.I. Telefilm 8.35 Vivere meglio Attualità 9.45 R.I.S. Roma Delitti imperfetti Serie 10.50 Ricette di famiglia Magazine 11.30 Tg4 - Telegiornale 12.00 Detective in corsia Telefilm 13.00 La signora in giallo Telefilm 14.05 Forum Attualità 15.05 Perry Mason Telefilm 17.00 Monk Telefilm 17.50 Ieri e Oggi in Tv Varietà L’appuntamento settimanale con il meglio dell’intrattenimento delle reti Mediaset 18.00 Pianeta mare 18.55 Tg4 - Telegiornale 19.35 Tempesta d’amore SO

La 7
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo. Traffico 7.00 Omnibus Magazine 7.30 Tg La7 10.00 Bookstore Attualità 11.10 L’aria che tira Attualità 12.30 I menù di Benedetta 13.30 Tg La7 14.05 Sledge Film (western, 1971) con Paola Barbara, Fausto Tozzi, Laura Antonelli, James Garner. Regia di Giorgio Gentili, Vic Morrow. Un bandito e il complice hanno un piano per impossessarsi di un bottino d’oro. 15.50 Jag – Avvocati in divisa TF 17.50 Basket: Coppa italia Semifinale Sport 20.00 Tg La7

20.35 62° Festival di Sanremo
MUSICALE.

21.05 Castle
TELEFILM. Con Nathan Fillion,

21.30 Appaloosa

★★★

21.10 Il Codice da Vinci ★★★
FILM. (thriller, 2006) con Tom Hanks, Audrey Tautou. Regia di Ron Howard. Il professor Langdon viene chiamato in piena notte al museo del Louvre, dove uno dei curatori è stato ucciso

Serata conclusiva della manifestazione canora. Gianni Morandi presenta i dieci artisti rimasti in gara. Tra gli ospiti, il gruppo irlandese dei Cranberries

FILM. (pol., 2008) con Viggo Mor-

21.10 Coraline e la porta ★★★★ magica
FILM.

21.10 Un boss sotto stress ★★
FILM.(comm.,2002)conR.DeNiro, B.Crystal.RegiadiH.Ramis.Ilboss mafiosoPaulVittistaterminando il periodo di detenzione a Sing Sing, ma gli attentati alla vita gli provocano un crollo nervoso

20.30 In onda
ATTUALITÀ. Luca Telese e Nico-

Stana Katic. Mentre Beckett è in collera con Castle per aver indagato contro la sua volontà sulla morte della madre, la squadra indaga su un misterioso omicidio 21.50 The Good Wife Telefilm 22.40 Sabato Sprint 23.25 Tg 2 23.40 Tg 2 Dossier Attualità 0.20 Tg 2 - Storie. I racconti della settimana 1.00 Tg 2 Mizar Attualità

tensen, Renée Zellweger. Regia di Ed Harris. Fine ’800. Due uomini vengono assunti per proteggere una cittadina del New Mexico da un temibile ranchero 23.35 Tg 3. Tg Regione 23.55 Un giorno in pretura Attualità 0.55 Tg 3 1.05 Tg3 Sabato Notte 1.20 Appuntamento al cinema 1.25 Fuori Orario

(animaz., 2008) Regia di Henry Selick. Coraline, 11 anni, presa dalla noia decide di contare le porte della nuova casa. Ma ne nota una che non aveva mai visto

la Porro conducono il talk dedicato all’approfondimento dei fatti di attualità politica, economica, sociale e di costume del Paese 22.35 Alveare del terrore Film-tv 0.20 Tg La7 0.30 M.O.D.A. Attualità 1.10 Movie flash 1.15 Star Trek V - L’ultima frontiera Film (fant., 1989)

23.15 Tg1 60 Secondi 0.40 Tg 1 Notte 0.50 Che tempo fa 0.55 Cinematografo 1.55 Nella società degli uomini Film (dramm., 1997) con Aaron Eckhart

24.00 Mai dire Grande Fratello Varietà satirico con Gialappa’s Band. Regia di Massimo Fusi 0.45 Tg 5 Notte. Meteo 1.15 Striscia la notizia Varietà satirico

23.00 Hong Kong colpo su colpo Film (avv., 1998) con Jean Claude Van Damme, Rib Schneider. Regia di Hark Tsui ★★ 0.50 Studio Sport XXL 1.50 Poker1mania Sport

23.20 Il petroliere Film (dramm., 2007) con Daniel Day-Lewis, Paul Dano. Regia di Paul Thomas Anderson ★★ 2.35 Ieri e Oggi in Tv - Raffaella Carrà Show

TV & TV
ianfranco Vissani guida, suona e strepita e si lamenta del ritardo. «Take it easy», gli dice la sua passeggera, Michela Rocco in Mentana. Lui risponde: «Perché mi parli strano, Miché?». Sono in Puglia, hanno visitato i trulli, visto come si fanno le mozzarelle, pure quelle a forma di animaletto che servono da ciuccio per i bambini, stanno andando a raggiungere Attilio Romita del Tg1 pronto alla cucina. La domenica mattina su La7, dalle 11,45, ecco in onda «Ti ci porto io», altro viaggio in Italia, altre tappe enogastronomiche attraverso la fonte inesauribile e sempre fresca che è questo nostro Bel Paese. Dopo il Veneto e la Puglia, è toccato alla sua Umbria, mentre in arrivo ecco la Romagna, da Bagnacavallo a Cesena, tra una nevicata e l'altra. Qui Vissani è andato per esempio a trovare Rocco Angarola, chef dell’Osteria Michiletta, uno che ti fa sognare con l’essenza dei piatti, preparati senza tante stramberie. In «Ti ci porto io» è simpatico il rapporto ben assortito tra i due conduttori, le riprese sono belle, e ti fanno venir voglia di viaggiare, provare, assaggiare. Tenendo conto della gag mica tanto sottintesa dell’ex Miss Italia che desidera fare un po’ di dieta, e del cuoco corpulento (abbastanza, insomma) che non la vuole fare per niente. Contraddizione effettiva della vita quotidiana.

Rai Movie
6.30 Virus 2011 - L’interrogatorio 6.50 L’immortale leggenda Film 8.25 Zorro Film 10.30 Anica Appuntamento al cinema 10.35 A spasso con Daisy Film 12.15 Lucky Luke Film 13.55 Mani di fata Film 15.30 Ballroom - Gara di Ballo Film 17.00 Baciami, stupido Film 19.05 Chimera Film 21.00 Il siero della vanità Film 22.35 Invito a una sparatoria Film 0.10 Labirinto di passioni Film 1.55 I segreti del lago Film 3.40 Les dents de la nuit Film

Raisport 1
15.50 Pallavolo Maschile: Finale Four Coppa Italia 2012 Commenti Pre Gara Sport 16.00 Pallavolo Maschile: Finale Four Coppa Italia 2012 1’ semifinale: Lube Banca Marc Sport 18.00 Pallavolo Maschile: Finale Four Coppa Italia 2012 studio Sport 18.30 Pallavolo Maschile: Finale Four Coppa Italia 2012 2’ semifinale: Itas Diatec Tre Sport 21.00 Pallavolo Femminile: Campionato Italiano Novara - Urbino Sport 23.30 Sabato Sprint (seconda parte) Sport

Rai Storia
16.00 Dixit Biografie: Vuoti a Perdere 17.00 Orchestra Nera.Pagine della Resistenza al nazismo-O lui o noi 18.00 Res Gestae Fatti 19.00 Res Gestae Personaggi 19.55 Da Qui: Il Polipropilene Isotattico e il Nobel a Giulio Natta 20.00 Viaggio in Europa 21.00 Dixit 150 anni: La nuova classe dirigente 23.00 Lancio Restauro 23.05 Libro bianco-Amicizia 7:il volo di Glenn 23.55 Da Qui: La catena della Fraternite’ per il Polesine 24.00 Orchestra Nera.Pagine della Resistenza al nazismo-O lui o noi

Dal satellite
15.05 Missione 3-D Game Over Carmen e Juni Cortez si trovano intrappolati nel videogioco del “Giocattolaio” SKY
FAMILY

I film
18.25 Ironweed Francis, ex giocatore di baseball, da 22 anni fa il barbone per gli States MGM La carica dei 102 - Un nuovo colpo di coda Crudelia De Mon (Glenn Close), dichiarata guarita, si allea con Gérard Depardieu SKY
FAMILY

ALESSANDRA COMAZZI

G

Corri uomo corri Cuchillo (Tomas Milian), un peone finito in galera, si converte alla rivoluzione SKY CLASSICS 16.10 Perfect Score Alcuni studenti cercano di sapere in anticipo i test d’ammissione all’Università SKY HITS 16.35 Innamorarsi L’architetto De Niro e la disegnatrice Streep s’incontrano alla Rizzoli di New York
MGM

19.00 Casanova ‘70 Marcello Mastroianni, in convalescenza, si dedica allo sport preferito dall’uomo SKY CLASSICS 19.05 Le Cronache di Narnia Il viaggio del veliero Terzo episodio della saga. Stavolta i protagonisti vengono risucchiati da un dipinto SKY
CINEMA 1

Rai 4
10.05 Lost Serie 10.50 Farscape Serie 11.35 Paris Express Film 13.10 Streghe Serie 13.55 Diamond Dogs Film 15.25 Wonderland Magazine 15.50 Dead Zone Serie 16.35 Doctor Who Serie 18.10 Farscape Serie 18.55 Battlestar Galactica Miniserie 19.40 Sanctuary Serie 21.10 Medium Serie 22.40 Sisters Film 0.15 Black Box Film 1.50 Appuntamento al Cinema 1.55 Underbelly Serie 3.15 Cash Truck Film 4.50 Battlestar Galactica Miniserie

Sportitalia
14.00 Manchester Utd Tv Europa League Ajax Manchester Utd Prima Visione 16.00 Championship Nottingham Forest Vs Coventry City Diretta 16.00 Sport 18.00 Ligue 1 Nizza-Paris Sg 20.00 Magazine Manchester City Sport 20.30 Anteprima Serie B Diretta Sport 21.00 Manchester City Tv Europa League Porto Manchester City Prima Visione Sport 23.00 Speciale Serie B Diretta 1.00 Manchester Utd Tv Europa League Ajax Manchester Utd Sport 3.00 Magazine Manchester

Iris
7.30 Ti Racconto Un Libro 7.57 I Ragazzi Della Via Pal Miniserie 9.48 Il presidente del Borgorosso football club Film 12.31 Ovosodo Film 14.22 Jane Film 16.31 American Pastime Film 18.36 The Game -Nessuna Regola Film 20.57 Il Marchese del Grillo Film 23.19 Brancaleone alle crociate Film 1.36 Caro Michele Film 3.26 Romanzo popolare Film 5.10 La vita a modo mio Film

16.50 Will Hunting - Genio Ribelle L’orfano Matt Damon pulisce i corridoi dell’Istituto, ma in realtà è un genio SKY
CINEMA 1

19.10 Equilibrium Nel futuro di pace, l’emozione è considerata un crimine perché radice del male
SKY MAX

Aliens - Scontro Finale Sigourney Weaver scopre che sul pianeta LB 426 i mostri si sono moltiplicati SKY MAX 17.05 California Poker Gli sbandati George Segal ed Elliott Gould tentano il grande colpo in una notte SKY CLASSICS 17.30 Billy Bathgate - A scuola di gangster Per l’adolescente Billy il futuro è la vita apparentemente dorata della malavita SKY
PASSION

19.15 Mine Vaganti La famiglia Cantone possiede uno dei più importanti pastifici del Salento SKY
HITS

21.00 Cattive compagnie Un ragazzo scapestrato e l’altro perbene si arrangiano durante la guerra civile MGM Qualcuno volò sul nido del cuculo Il detenuto Jack Nicholson finge di avere delle turbe per farsi trasferire in manicomio modello SKY
CLASSICS

17.45 Daddy Sitter John Travolta e Robin Williams sono colleghi in affari da una trentina d’anni SKY HITS

Forever Strong Faris, giocatore di rugby, deve giocare contro la squadra allenata dal padre SKY MAX

21.10 Genitori & Figli - Agitare bene prima dell’uso Nina è un’adolescente che sogna la sua prima volta e una famiglia più autentica SKY HITS Mia moglie per finta Per conquistare la donna dei suoi sogni, Adam Sandler si finge sposato SKY CINEMA 1 21.15 La volpe e la bambina La favola dell’amicizia tra una volpe e una bambina. Regia di Luc Jacquet SKY FAMILY 22.25 Un posto al sole L’ambizioso George corteggia, ricambiato, un’ereditiera. E progetta di ucciderla MGM 22.35 Spara che ti passa La ragazza di un circo, abile col fucile, viene violentata. Si vendicherà, ma... SKY PASSION 22.55 Casper 2 - Un fantasmagorico inizio Casper salva una città dalla demolizione e riunisce padre e figlio SKY FAMILY Cube Zero Un uomo si sveglia all’interno di un labirinto vestito con una strana divisa SKY MAX 23.05 I perfetti innamorati John Cusack e Catherine Zeta-Jones, divi in crisi, devono fingersi innamorati SKY HITS 23.10 Femmine contro maschi La commedia di Brizzi incentrata sugli eterni contrasti tra i sessi SKY CINEMA 1 23.20 Amadeus - Director’s Cut Il film di Milos Forman, vincitore di 8 premi Oscar, in versione director’s cut SKY
CLASSICS

Joy+1, Mya+1,Steel+1 ripetono la programmazione Joi, Mya, e Steel posticipati di un’ora

Intrattenimento
21.00 Law & Order: Unità Speciale FOX CRIME Sex and the City FOX
LIFE SPORT 1

Sport
20.40 Calcio: Serie A SKY 21.00 Pallavolo Femminile: Campionato Italiano Novara - Urbino
RAISPORT SAT

JOI
12.12 Joi On Air ‘12: Febbraio 12.27 Merlin Telefilm 13.20 Robin Hood Telefilm 14.10 Er-Medici In Prima Linea Telefilm 16.45 I Pilastri Della Terra Miniserie 18.38 Psych Telefilm 19.19 Joi On Air ‘12: Febbraio 19.34 Dr. House Medical division Telefilm 20.23 Royal Pains Telefilm 21.15 Leverage Telefilm 22.47 Joi On Air ‘12

MYA
12.41 Friends Telefilm 14.10 Motherhood Il Bello di Essere Mamma Film 15.46 Ugly Betty Telefilm 17.27 Una Ragazza Speciale Film 18.58 Il Più Bel Giorno Della Sua Vita Cortometraggio 19.25 Another Cinderella Story Film 21.15 Pretty Little Liars Telefilm 22.05 Gossip Girl Telefilm 22.55 Fairly Legal TF

STEEL
10.40 La fortezza Film 12.20 Supernatural Telefilm 13.50 Ritorno Alla 36a Camera Film 15.35 Serenity Film 17.35 R.I.S. 2 Delitti Imperfetti Telefilm 19.35 Enterprise Telefilm 21.15 Human Target Telefilm 23.40 Big Bang Theory Telefilm 0.25 Aliens in America Telefilm 1.10 Moonlight TF

P. CALCIO
14.40 Serie B Live 2011/12 Sport 15.00 Diretta Premium Serie B 2011/12 Sport 15.52 Serie B Live 2011/12 Sport 16.00 Diretta Premium Serie B 2011/12 Sport 16.54 Serie B Live 2011/12 Sport 17.55 Calcio Serie B: Juve Stabia Reggina Sport 19.55 Serie A Live 2011/12 Sport 20.45 Calcio Serie A: Juventus Catania Sport 22.41 Serie A Live

P. CINEMA
11.26 Ghost Dog - Il codice del samurai Film 13.23 Il Capo Cortometraggio 13.55 Grindhouse - A prova di morte Film 15.54 The American Film 17.46 Segui Il Tuo Cuore Film 19.32 Ember - Il mistero della città di luce Film 21.15 Nancy Drew Film 23.02 Grindhouse Planet Terror Film

S. UNIVERSAL
10.00 Il ladro di Bagdad Film 12.30 Solo sotto le stelle Film 14.50 Open Water Film 16.30 Coffee & Cigarettes Film 18.10 Under The Influence 18.40 Gioventù bruciata Film 20.40 Who Do You Think You Are? Documentari 21.15 Una Bionda In Carriera Legally Blonde 2 Film 23.05 Belli e dannati Film

White Collar FOX Primeval JIMMY 21.50 Homeland - Caccia alla spia FOX 21.55 Law & Order: Unità Speciale FOX CRIME 22.00 Sex and the City FOX
LIFE

21.30 Basket:L.A.ClippersS.A.Spurs (diretta) SKY
SPORT 2

23.00 Salto con gli sci: Coppa del Mondo
EUROSPORT 1

22.30 Sex and the City FOX
LIFE

22.45 New Girl FOX 22.50 Law & Order: Unità Speciale FOX CRIME 23.00 Drop Dead Diva FOX
LIFE

23.05 Happy Endings FOX 23.45 Braquo FOX CRIME Drop Dead Diva FOX
LIFE

23.30 Rubrica: I Signori del Calcio SKY SPORT 1 Sabato Sprint (seconda parte) RAISPORT SAT Tennis: Torneo WTA di Doha EUROSPORT 1 Tiro a Segno: Campionato Europeo 2012 10 m Pistola Aria Uomini Finale RAISPORT
SAT

T1 T2 PR CV

SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 42

seguici su

NA T1 T2 PR CV CN NO VB AL AT VC BI AO

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

43

Oggi in tv
8,55 Sci. Slalom M. 1ª manche Rai Sport 1 9,45 Slittino. Doppio CdM Eurosport 2 10,00 Sci. Discesa libera F Rai Sport 1 12,00 Sci. Slalom M. 2ª manche Rai Sport 1 12,30 Sci di fondo. Coppa del mondo M. Rai Sport 2 13,30 Calcio. Chelsea-Birmingham Sky Sport 1 14,45 Sci di fondo. Coppa del mondo F. Rai Sport 2

15,30 Calcio. Hertha Berlino-Borussia D. Rai sport3 16,00 Volley. Macerata-Modena Rai Sport 1 16,00 Calcio. Everton-Blackpool Sky Sport 1 17,40 Basket. Siena-Milano La7 17,45 Tennis. Torneo Wta Doha Eurosport 2 18,15 Calcio. Sunderland-Arsenal Sky sport 3 18,30 Volley. Trentino-Belluno Rai Sport 1 20,45 Calcio. Juventus-Catania Skysp. 1-Premium c. 21,00 Boxe. Klitschko-Chisora Sport Italia

SPORT
IL CASO

GIANLUCA ODDENINO TORINO

Dialoga sorridendo e per ben sedici volte usa la parola «sereno» per rafforzare i propri ragionamenti, ma la tranquillità ieri non albergava affatto in Antonio Conte. Trafitto dalle polemiche sollevatesi per la richiesta di «parità di trattamento» dopo i fatti di Parma, scavato dai tarli di una squadra che crea ma non segna e costretto a battere questa sera il tabù Catania per presentarsi nel modo migliore allo scontro scudetto col Milan, il tecnico bianconero dalla trincea di Vinovo si è trovato a giocare coi nervi scoperti. Suoi e della Juve intera, che per la prima volta affronta una sindrome di accerchiamento dopo aver scoperchiato una questione arbitrale con il richiamo implicito a Calciopoli. «Tutti vedono quelle dichiarazioni post-Parma come una lamentela - si sfoga Conte -, io invece le definisco come un proclama. Cioè la denuncia di un'aria poco tranquilla, poco rassicurante. Mi hanno pestato i piedi per 7-8 volte e non avevo più voglia di farmi venire l'unghia nera». Figurarsi l'occhio nero, considerando i colpi ricevuti da allenatori (Zeman e Donadoni) e dirigenti avversari (Lo Monaco e Leonardi) in questi giorni. «Non accetto lezioni di sti-

ZEMAN: «FINITI I TEMPI DI 20 RIGORI A STAGIONE»

Niente Capello L’Anzhi sceglie Hiddink, mago dei Paperoni
La Juve alza la voce? Ora voglio vedere che succede. Dopo il Novara io non ho accampato scuse
Claudio Ranieri
ALLENATORE DELL’INTER GIOVEDÌ ALLA PINETINA

L'unico fallo chiaro era quello su Giovinco A certe squadre non danno più 20 rigori a stagione come prima
Zdenek Zeman
ALLENATORE DEL PESCARA NEMICO STORICO DELLA JUVE

Mi sono imposto di non parlare degli arbitri, ma non penso ci sia un disegno contro la Juventus
Vincenzo Montella
ALLENATORE DEL CATANIA STASERA RIVALE DEI BIANCONERI

SIMONE DI SEGNI

Garanervi di
IN CAMPO DOPO TRE GIORNI AL VELENO

Stasera Juve-Catania: i bianconeri puntano al primo posto del Milan Ma continua la polemica sugli arbitri. Conte: “Non accetto lezioni”
si su 4 partite casalinghe. Un dato rassicurante per l'attento e scaramantico Conte, che però deve affrontare ben altri problemi e complessi. L'obiettivo dei tre punti, fondamentali per riportarsi in testa alla classifica in attesa di Cesena-Milan di domani pomeriggio, si scontra però con l'astinenza degli attaccanti e le titubanze contro le squadre «piccole». Da una parte pesa l'incognita di giocatori come Vucinic, Quagliarella, Borriello, Matri e Del Piero, che tutti insieme hanno segnato meno gol del capocannoniere Di Natale (13 contro 17), mentre dall'altra i pareggi casalinghi con Bologna, Genoa, Cagliari, Siena sono ancora ferite aperte per Conte. Il Catania, poi, non si annuncia come l'avversario ideale per tornare alla vittoria: gioca bene, non ha nulla da perdere e soprattutto a Torino in campiona-

L’uomo dei doppi incarichi non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione più ghiotta: la panchina d’oro dell’Anzhi finisce a Guus Hiddink, il mago olandese dal gioco spettacolare e dall’elevata attitudine a fare asso pigliatutto. La carriera del tecnico è un’incetta di mandati, tredici missioni dal 1987 ad oggi, l’ultimo dei quali con il botto: accordo per 18 mesi nel Daghestan, stipendio sussurrato da 10 milioni di euro. Sciolte le riserve, il club russo ha ufficializzato ieri la decisione: Hiddink ha battuto la concorrenza di Benitez e Capello. Le manovre per portare l’italiano sulla panchina dell’Anzhi erano partite da lontano, dopo il divorzio con la federazione inglese i contatti si sono fatti più intensi, perfino diretti: a tessere la trama stava provvedendo Roberto Carlos, alla fine l’ha spuntata l’olandese. A dire il vero, anche la candidatura di Hiddink era datata: il

Retromarcia solo su Giovinco «Ho espresso giudizi ingiusti, mi scuso»
le da nessuno - ribatte Conte -: sono indomito, ma leale. E se sono stato poco elegante, significa che cercherò di andare a lezioni di bon ton». Una battuta spigolosa, prima si sferrare l'attacco all'interista Ranieri. «Le sue parole mi lasciano perplesso: lui ha paura che ci siano dei condizionamenti, ma queste cose ci stanno per tutti o per nessuno?». L'opzione di lasciar decadere la polemica non viene presa in considerazione dal tecnico juventino, che fa retromarcia solo su Giovinco («Ho espresso giudizi ingiusti su un giocatore che non alleno: mi scuso») e poi raddoppia. Alzando così l'attenzione e la tensione alla vigilia di una sfida delicata per la propria squadra. Dopo il passo falso nel recupero di mercoledì, i bianconeri contano di rifarsi questa sera a Torino contro il Catania di Montella. E curiosamente l'unico accenno alla sfida passa dall'arbitro. «Sono sicuro che col Catania sarà una partita bellissima - dichiara Conte - e che vinca il migliore. Ma se c'è un rigore al 90˚, a favore del Catania, è giusto che venga dato. Così come è giusto che venga dato a favore della Juventus». Le pressioni su Brighi, designato per la partita, aumentano così a dismisura: in questa stagione il fischietto di Cesena non ha ancora diretto i bianconeri. L'ultima volta fu 13 mesi fa contro il Bari: una vittoria per 2-1 all'Olimpico e nella sua carriera il segno "1" è una costante quando incrocia la Juve (4 succes-

to non ha mai perso da quando è tornato in A . «Speriamo di abbattere anche questo tabù si augura il tecnico bianconero -, mentre per le punte è un momento così. Anche Milito era in crisi ed ora è tornato il bomber stratosferico che tutti conoscono: sono convinto che basta veramente poco per finalizzare le azioni che portiamo nell'area avversaria».

Rabbia e grinta

Guus Hiddink, 65 anni

Juventus
(3-5-2)

Catania
(4-3-3)

SKYSPORT1 EPREMIUMCALCIOORE 20,45

Antonio Conte, 42 anni, stasera vuole tornare alla vittoria dopo gli 0-0 con Siena e Parma

1 Buffon 15 Barzagli 19 Bonucci 3 Chiellini 7 Pepe 8 Marchisio 21 Pirlo 24 Giaccherini 11 De Ceglie 23 Borriello 14 Vucinic
ARBITRO: BRIGHI
ALL:CONTE

Kosicky Motta Legrottaglie Spolli Marchese Izco Lodi Almiron Barrientos Bergessio Gomez

1 11 6 3 12 13 10 4 28 18 17

Vittorie con Brighi

4

ALL:MONTELLA

I precedenti casalinghi dei bianconeri con l’arbitro di stasera: con il fischietto di Cesena ha sempre vinto L’ultima gara diretta risale a 13 mesi fa: Juve-Bari 2-1

TORNA PEPE, GIACCHERINI AL POSTO DI VIDAL

Con Vucinic tocca a Borriello Del Piero influenzato
I

Rientra Pepe, ma Conte non cambia assetto contro il Catania e conferma il 3-5-2 con novità e ballottaggi. A centrocampo Giaccherini sostituirà lo squalificato Vidal, mentre De Ceglie agirà come esterno sinistro e Pepe si gioca il posto sulla destra con Caceres. In attacco c'è

Vucinic e al suo fianco Borriello è in vantaggio su Quagliarella. Con Krasic, che segnò il pareggio all'andata, non è stato convocato Del Piero. Il capitano ieri non si è allenato per l'influenza e solo questa mattina si valuterà se portarlo in panchina o lasciarlo a casa.

patron Kerimov aveva puntato l’ex ct della Turchia da mesi, «per questo - spiega il diretto interessato - non ho impiegato molto a prendere la decisione». Il curriculum racconta di un personaggio che non ha mai fatto fatica a rastrellare soldi e situazioni delicate: dal Psv alla guida della Nazionale turca, Hiddink ha seminato seguaci e stretto alleanze. Ha allenato Valencia e Fenerbahce, Real Madrid e Corea del Sud (quella che ci eliminò con Byron Moreno). La stima di Abramovich gli è valsa la panchina (a tempo) del Chelsea nel 2009 e un ruolo da consulente al termine del traghettamento: le radici del rapporto in realtà vanno ricercate nell’avventura con la Russia. Nella circostanza esibisce la sua specialità, l’impegno doppio: mentre allena i Blues porta avanti l’incarico con la Nazionale. Tradotto in euro: 7 milioni incassati dalla federazione, 2 dal magnate russo. Fece lo stesso nel 2005: Australia trascinata ai Mondiali, il Psv (secondo round) la mansione quotidiana. L’esperto di Paperoni adesso avrà a disposizione il tesoro di Kerimov per fare mercato: la scorsa estate, in Inghilterra erano sicuri che fosse prossimo al ritorno al Chelsea. E che in cima alla lista dei desideri avesse messo Sneijder...

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44 Sport

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

NERAZZURRI TRAVOLTI DAL BOLOGNA A SAN SIRO: È IL TERZO KO DI FILA

L’Inter sprofonda Marsiglia diventa il bivio per Ranieri
Moratti se ne va furibondo a metà ripresa Decisiva la trasferta di mercoledì in Champions
LAURA BANDINELLI MILANO

Dopo il Novara, anche il Bologna si diverte a conquistare punti a San Siro. L’Inter è come un pugile suonato che incassa colpi senza reagire. Adesso le sconfitte consecutive arrivano a tre e le statistiche diventano impietose. La squadra nerazzurra non perdeva due gare di fila in casa dal febbraio 2004, con quella di ieri fanno dieci sconfitte in 14 partite: non accadeva dal 1946/1947. Nelle ultime sei gare sono stati incassati quattordici gol, ed è inutile dire che la classifica non si avvicina minimamente a quelle che erano le aspettative: l’Europa ad oggi è un’utopia. Massimo Moratti, che ha lasciato lo stadio a metà del secondo tempo, adesso medi-

Chi sale
Nagatomo 5,5

Chi scende
Ranocchia 4

Chi sale
Di Vaio 7,5

Chi scende
Antonsson 6

E £
Inter Bologna
Inter
(4-2-3-1)

T £
0 3
Bologna
(3-4-1-2)

E £
La classifica
MILAN JUVENTUS* LAZIO UDINESE NAPOLI INTER ROMA PALERMO CAGLIARI GENOA 47 46 42 41 37 36 35 31 30 30

T £
FIORENTINA**28 PARMA* 28 CATANIA** 27 ATALANTA (-6) 27 CHIEVO 27 BOLOGNA** 25 SIENA* 23 LECCE 18 CESENA* 16 NOVARA 16

Delusione e incredulità nerazzurra: è la resa di capitan Zanetti, Ranocchia e Cambiasso

Di Vaio sfrutta gli errori difensivi e fa doppietta. La squadra esce tra fischi e insulti
terà sul da farsi. Non c’è soltanto in ballo la sorte di questa stagione ma anche il futuro. Il passato, invece, è diventato ingombrante anche per Claudio Ranieri che a fine partita ha dovuto incassare pure i cori pro-Mourinho. A fine partita racconterà di non esserci rimasto male e di non pensare neppure lontanamente alle dimissioni. Il tifoso Moratti in altri tempi avrebbe preso la decisione per lui, ma con il portafoglio societario semivuoto (complici anche le buonuscite date a Gasperini e Benitez) diventa più complicato mettere in atto clamorosi ribaltoni. Il convento passa Franco Baresi. Dopo la sfida di Champions di mercoledì sera contro il Marsiglia sarà più logico fare qualsiasi tipo di riflessione. Il primo tempo di InterBologna condensa tutte le contraddizioni di una squadra che si è persa dentro se stessa e che ha trascinato con sé anche il suo tecnico. I continui cambi di modulo di Ranieri sono la prova che l’Inter non ha trovato una vera identità. Nel tentativo (vano) di trovare una collocazione a Sneijder in memoria del defunto Triplete l’Inter parte con un 4-2-3-1 con Faraoni e Forlan larghi per poi trasformarsi in un incomprensibile 4-3-1-2 dove Forlan fa il trequartista e Sneijder la punta. Non c’è neppure il tempo per capire come sistemarsi che arriva la doppia mazzata. In un minuto viene compromessa un’intera partita. E’ il 37’ quando Ramirez salta come un birillo Lucio, la palla finisce tra i piedi di Perez che prima finge di calciare e poi serve Di Vaio per il gol dell’uno a zero. Zanetti e Nagatomo spaesati fanno gli spet-

JulioCesar5,5;Maicon 5, Lucio 4, Ranocchia 4, Nagatomo 5,5; Zanetti 5, Cambiasso 5; Faraoni 5,5 (23’ st Castaignos 5), Sneijder 5, Forlan 5 (16’stPoli5,5);Pazzini5
ALL. Ranieri

Gillet 7; Raggi 6,5, Portanova 6,5, Antonsson 6; Garics 7, Perez 7, Mudingayi 6,5, Morleo 6,5; Diamanti 6 (13’st Taider 6),Ramirez 7 (25’ st Kone 6); Di Vaio 7,5 (31’ st Acquafresca 6,5)
ALL. Pioli

*Una partita in meno; ** Duepartite in meno

4

7

RETI: pt 37’ e 38’ Di Vaio; st 39’ Acquafresca ARBITRO: Damato 6 AMMONITI: Diamanti,Sneijder SPETTATORI:20.043 incasso1.275.763,00

tatori. Dopo neppure 50 secondi si vede di peggio: Ranocchia, infatti, improvvisa uno sciagurato stop di petto che finisce tra i piedi di Di Vaio. Il bolognese, impeccabile, non si lascia scappare l’occasione di segnare la sua prima doppietta in questo campionato. Pioli esplode di gioia, l’Inter

spera di svegliarsi presto dall’incubo. Invece, purtroppo è tutto vero. C’è un’aria strana sugli spalti. La curva inizialmente incita i giocatori mentre dagli altri settori piovono fischi impietosi. La ripresa comincia a ritmi bassissimi. Ranieri modifica per la terza volta lo schieramento (4-3-2-1) e la squadra continua a sbagliare. Continua ad inserirsi centralmente trovando un muro composto da Raggi, Portanova e Antonsson. Il cambio Forlan-Poli che avviene al 16’ serve solo a spazientire la gente. Anche lo stesso Moratti, che non si fa più vedere in tribuna. Adesso va in scena la «farsa» del trequartista. Sneijder infatti vede alternarsi nel suo amato ruolo ben tre giocatori: Forlan, Poli e Castaignos, subentrato al posto di Faraoni. Cambiano gli interpreti ma

non la sostanza. Il Bologna, senza affannarsi troppo, cerca di contenere gli assalti dell’Inter che però sembra tramortita e parecchio nervosa. Lo sputo di Castaignos verso Raggi è una brutta prova. E per rendere la serata ancora più devastante entra in scena l’ex che segna. Al 39’, infatti, c’è spazio per il tre a zero di Acquafresca. Moratti se lo farà raccontare al telefono e verrà anche a sapere che la curva ha perso la pazienza invocando il nome di Mourinho e urlando di tutto ai giocatori, compresa la minaccia più terribile: «Vi aspettiamo fuori». E così è stato, fortunatamente senza degenerazioni. Una scena già vissuta negli anni difficili del pre-Calciopoli quando Juve e Milan si spartivano gli scudetti. L’Inter, però, stavolta ha fatto tutto da sola.

L’ALTRO ANTICIPO

Cavani-Lavezzi E il Napoli dilaga a Firenze
FIRENZE

Retroscena
TIZIANA CAIRATI MILANO

laudio Ranieri galleggia in un mondo abitato da folletti e fatine. Vede tutto rosa con il sole sempre alto, o almeno è questo che vuol far credere. Almeno improbabile. Non secondo «l’Aggiustatore» che, convinto, afferma: «Se Moratti mi chiama, non mi aspetto che mi dica che mi caccia». Si sente sicuro sulla panchina ereditata da Gasperini. Dunque nessun esonero, tantomeno congedo anticipato: «Dimissioni? Non ci penso, ci mancherebbe». Poi spiega: «La differenza tra ora e quando lasciai la Roma è che qui sento che la squadra è dalla mia parte e lotta. Non ci crederete, ma in allenamento sono uno spettacolo». In effetti è difficile credere alle affermazioni dell’allenatore, vista la prestazione dell’Inter. Un non gioco che ha portato i tifosi – dopo il 3-0 – a fischiare l’impossibile e ad incitare a tratti il Bologna. Nonostante tutto, i fischi sembrano scivolare addosso a Ranieri (almeno in apparen-

C

Il tecnico nel mirino “Chiediamo scusa a tutti ma io non mi dimetto”
re di Testaccio. «Non stiamo ta presa a pugni e manate dai dando quello che è nelle nostre tifosi prima di essere fermati possibilità, dobbiamo assumer- dalla polizia in tenuta antisomci le nostre responsabilità chie- mossa. Contestazione già pendendo scusa al presidente e ai sata lunedì dopo la sconfitta tifosi che ci hanno sostenuto fi- contro il Novara ma messa in no al due a zero, poi sul tre a ze- atto solo ieri sera. ro giustamente hanno dato sfoNessuno striscione, solo go alla loro amarezza. Dispia- una pioggia di insulti con la rice perché alla prima occasione chiesta a dirigenti di andarseci fanno gol, in un minuto ne ne. E con lui sempre nel cuore: abbiamo presi due quando Josè Mourinho. «Non mi ha fatsembrava che segnassimo noi. to male il coro - dice Ranieri -. Giochiamo con È giusto che venun peso di dieci ALLE CORDE ga esaltato, ma chili addosso, mi «Sento che la squadra è quell’allenatore aspettavo una e quella squadra con me. In allenamento non ci sono più. gara difficile ma è un vero spettacolo...» Noi chiediamo non così tanto». Neanche i tiscusa ma la genfosi (un centianio) della Curva te non ci deve mettere il cariNord che, pieni di rabbia, han- co, deve starci vicina». no lasciato il secondo anello di E il presidente Moratti? San Siro per raggiungere il ga- «Lui che è primo tifoso non ha rage da dove escono i giocatori potuto contestare e ha scelto e il pullman. Tutti uniti nell’in- di andarsene via a partita in sultare a squadra, presidente e corso per manifestare la sua dirigenti. Tant’è che la macchi- delusione. Ma con lui non ho na del dg Ernesto Paolillo è sta- ancora parlato».

Cavani disintegra la Fiorentina e spaventa il Chelsea, prossimo avversario del Napoli in Champions League, martedì sera a Fuorigrotta. Hamsik, delizioso, mette due volte l’uruguaiano davanti a Boruc, il Matador taglia a fette la fragile difesa viola e sigla una doppietta, salendo così a quota quindici reti nella classifica dei cannonieri. Mazzarri ottiene le risposte attese: la sua squadra, al secondo successo consecutivo in campionato dopo il 2-0 interno sul Chievo, mostra carattere, concentrazione e ferocia. Lavezzi, scatenato, con una volata di cinquanta metri, nel finale realizza pure il tris e completa una notte perfetta, quarta partita consecutiva di campionato senza reti al passivo. Il miglior viatico per l’Europa di prima classe che torna. [C. PUC.]

Fiorentina Napoli
Fiorentina
(3-5-2)

0 3
Napoli
(3-4-2-1)

Boruc5,5;Gamberini4,Natali 5,Nastasic 4,5; Cassani 6,5, Behrami 6,5 (1' st Salifu 5,5), Montolivo 5, Olivera 5 (16' st Marchionni 6), Vargas 6 (30' st Cerci sv); Amauri 5, Jovetic 5.
ALL. Rossi

Rosati 6; Campagnarosv (11'pt Grava 6), Cannavaro 6, Britos 6,5; Maggio 6,5,Inler6,Dzemaili 6, Dossena 6; Hamsik 7,5 (25' st Gargano 6), Lavezzi 7,5; Cavani 8 (29' st Pandev sv).
ALL. Mazzarri

Ranieri ora è in bilico

4

8

za). Però, quando è troppo non si può più negare l’evidenza. E allora ecco un passo indietro, come a tornare su questa Terra per chiedere scusa. Scusa per la prestazione, scusa per la sconfitta, scusa a tutti e per tutto. «Non giochiamo più da squadra», ammette l’allenato-

RETI: pt 3' Cavani; st 9' Cavani, 46' Lavezzi. ARBITRO: Orsato 6 AMMONITI: Britos, Hamsik, Olivera, Amauri, Rosati. SPETTATORI: 20.042, di cui 7.018 paganti,incasso totale 359.984

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Sport 45

Sfida tra nobili, per ora ride il Toro
Lunedì la Samp all’Olimpico: resta la partitissima della serie B, ma i blucerchiati hanno deluso

Personaggi
FRANCESCO MANASSERO TORINO

Oggi in campo
I

A CONFRONTO I CONTI DELLE DUE SOCIETÀ

orino-Sampdoria, il sangue blu della serie B. Basterebbe mettere a confronto i numeri dei due club per capire che la sfida dell’Olimpico avrà un forte profumo di A: il monte ingaggi di granata e blucerchiati, insieme, vale quasi quello di tutte le altre squadre cadette. Otto scudetti in gioco, due rose farcite di calciatori pregiati (non solo) per la B. Eppure, lunedì sera il Torino avrà la grande occasione di mandare al tappeto proprio la rivale più accreditata ad agosto, distante 16 punti dalla vetta e 7 dal sesto e ultimo posto utile per i playoff.

T

Posticipo Torino-Sampdoria a parte, oggi gioca tutta la serie Bwin. Questo il programma della 28ª giornata: ore 15 AlbinoLeffe-Pescara, Ascoli-Grosseto, Brescia-Modena, Livorno-Bari, Nocerina-Cittadella, Padova-Empoli, Sassuolo-Varese, Verona-Gubbio, Vicenza-Crotone; ore 18 Juve Stabia-Reggina. Lunedì ore 20,45: Torino-Sampdoria.

17
Milioni
Il monte ingaggi lordo: Bianchi (2,6) è il giocatore più pagato

25
Milioni
Il monte ingaggi: Pozzi, Romero e Gastaldello (2) i più pagati

La classifica
SASSUOLO* TORINO* PESCARA** VERONA PADOVA* VARESE REGGINA* BRESCIA* SAMPDORIA* BARI (-2) GROSSETO 53 53 51 51 45 44 39 38 37 36 34 CITTADELLA 34 JUVESTABIA*(-4)33 LIVORNO 30 VICENZA* 28 CROTONE(-1) 27 MODENA*** 24 EMPOLI* 23 ALBINOLEFFE* 23 GUBBIO* 23 ASCOLI*(-7) 22 NOCERINA 18

1,3
Milioni
Il costo di Ebagua: l’acquisto più caro sul mercato 2011/2012 Bianchi e Obiang a confronto nella gara di andata. A Marassi il Toro vinse 2-1, con gol decisivo del capitano

3
Milioni
Il costo di Piovaccari: l’acquisto più caro del mercato 2011/2012

Gli allenatori

Ventura e Iachini, 16 anni di differenza, la stessa missione: riportare il sole in due piazze che sanguinano. Il primo, genovese e cuore Samp, ha rivitalizzato il Toro ma ancora non ha vinto la guerra: battendo il club che ha guidato in B nel 1999/2000 – senza raggiungere la promozione – lunedì può mettere un mattone pesante. Iachini è stato chiamato da Garrone in sostituzione di Atzori per l’impresa impossibile: è uno specialista di rimonte ed è sicuro di riuscirci anche stavolta, come nel 2007/8

Ogni* = Una partita in meno

con il Chievo e due anni dopo con il Brescia. Si è presentato alla piazza insultando la sponda genoana (poi ha chiesto scusa), ma la scossa l’ha data anche alla squadra, reduce da due vittorie (Grosseto e AlbinoLeffe) dopo un inizio stentato.
Bianchi e Pozzi

ti invertite. Pozzi ha segnato nell’ultimo turno, Bianchi non lo fa da 4 mesi. Ma all’andata realizzò il centro da tre punti e quello della consapevolezza della forza dei granata.
Ogbonna e Gastaldello

gestiva è l’interesse che nei loro confronti ha manifestato la Juve la scorsa estate. Hanno tenuto duro, ma ora è solo il granata a sorridere.
Le svolte di gennaio

Toro-Samp è anche una sfida tra bomber che la scorsa estate avrebbero potuto giocare a par-

Il primo ha preso il posto del secondo in Nazionale. Sarà una bella lotta tra centrali che hanno tante caratteristiche in comune. Quella più sug-

I club si assomigliano anche nelle rivoluzioni. Due anni fa Petrachi ribaltò il Toro nel tentativo di recuperare una situazione quasi compromessa: mossa vincente a metà visto che Colantuo-

no arrivò alla finale playoff, ma la perse con il Brescia allenato proprio da Iachini. Adesso è toccato a Sensibile rifare la Samp, acquistando otto volti nuovi e cedendo nove giocatori, tra cui il capitano Palombo che ha lasciato dopo dieci anni. Curiosità: i due acquisti estivi più cari di Toro e Samp sono stati entrambi venduti a gennaio. Ebagua è finito in prestito al Catania, Piovaccari al Brescia.

4,4 21,3
Milioni
La spesa sul mercato: 3,4 in estate, un milione in quello invernale

Milioni
La spesa sul mercato: 11,3 milioni in estate, 10 nella finestra invernale

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46 Sport

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Basket, oggi semifinale di Coppa Italia: il “vate”Bianchini legge la sfida tra le due big

“Milano dopata da Gallinari Siena? È Pavarotti a fine carriera”
Valerio Bianchini
inserire al meglio Bremer, gli acciacchi di Mancinelli e Rocca. «Però Cook, che pareva aver patito l’arrivo di Bremer, si sta riscattando sul campo. Il fatto è che Milano ha cambiato troppo in questi anni, anche in panchina, cercando una nuova dimensione che finora non ha raggiunto. Questa semifinale ci può dire se la «vecchia» Siena è davvero alla conclusione di un ciclo e se la finora incompiuta Milano può succederle nel ruolo di leader italiana. O se invece continua la muSITUAZIONI CHIAVE

Colloquio

,,
GIORGIO VIBERTI TORINO

er alcuni è già la vera finale. Per altri il duello che caratterizzerà tutta la stagione. Comunque sia, il match di oggi pomeriggio tra Siena e Milano, prima semifinale della Final Eight di Coppa Italia, è la sfida più attesa dell’anno per il nostro basket. Il primo scontro diretto in campionato è andato a Milano (63-56), che ha sfruttato il fattore campo e soprattutto l’apporto temporaneo di Danilo Gallinari, poi tornato nella Nba a fine lockout. «Ma l’Olimpia non ha ancora acquisito un’identità precisa e ha un po’ deluso dice «il vate» Valerio Bianchini, 68 anni, ex ct azzurro e vincitore da allenatore di 2 Coppe Campioni e 3 scudetti con tre squadre diverse: Cantù, Roma, Pesaro -. Siena invece, nonostante la globalizzazione, ha costruito negli anni uno zoccolo duro di pochi giocatori italiani e validi stranieri, intorno al quale ha creato uno spirito di appartenenza, senza turnover forsennati». Non sarà però solo questo il segreto della Montepaschi: come si può battere la squadra che da 3 anni vince la Coppa Italia e da 5 lo scudetto? «Contro la Mps bisogna fare opera di contenimento: evitare i tagli in area, le penetrazioni a cane-

P

Ex ct azzurro, da tecnico ha vinto 2 Coppe Campioni e 3 scudetti con 3 squadre diverse: Cantù, Roma, Pesaro

«La Mps recupera Lavrinovic, il suo tuttofare. L’Armani deve puntare sulla difesa a zona»
sica degli ultimi anni. Siena è come Pavarotti a fine carriera che si esibisce al Metropolitan di New York. Milano è uno Stato nascente senza confini precisi». Mps-Armani è anche la sfida tra la provincia, dove il basket in Italia dà il meglio di sè, e la metropoli. «Siena è città medievale, dove il vicino di casa è il sarto o il macellaio: tutti si conoscono e i giocatori sono dei divi. Milano è la megalopoli nella quale, se non fai comunicazione e marketing, non puoi divulgare nulla, figurarsi una partita di pallacanestro. I volti dei giocatori della Mps si stagliano sulla montagna come quelli dei presidenti americani sul Monte Rushmore. I nomi del roster Armani per ora sono solo dei graffiti sulla roccia». Servirebbe ancora totem Gallinari... «È stato come un doping per Milano: finito l’effetto, la squadra si è trovata con le gambe molli. Questa Armani è nata da un parto cesareo, travagliatissimo. Scariolo sta cercando la cura: questa semifinale dirà se la sta trovando».

63-56
Il risultato in campionato
La 1ª sfida (foto) della stagione è andata a Milano

Final Eight a Torino, fuori Venezia Pesaro-Cantù dall’altra parte del tabellone
I

Ieri al PalaOlimpico di Torino, negli ultimi due quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia, successi netti di Pesaro e Cantù, che raggiungono nelle semifinali odierne Siena e Milano. Quarti di finale, seconda giornata (5230 spettatori): Scavolini Pesaro-Umana Venezia 90-70 (White 17, Lydeka e Hick-

man 13; Szewczyk 14, Young 12, Bowers 10); Bennet Cantù-Sidigas Avellino 99-70 (Markoishvili 22, Brunner 11, Micov, Leunen, Shermadini e Mazzarino 10; Green 24, Golemac 17, Slay 10). Oggi: ore 17,45 Montepaschi Siena-Armani Milano (La7), ore 20,30 Bennet Cantù-Scavolini Pesaro (La7d).

stro, i contropiede, le invenzioni di McCalebb e creare una gabbia in area intorno ad Andersen». Come se fosse facile. E poi oggi Siena recupera anche Lavrinovic, il suo tuttofare. «Può essere lui la chiave del match, perché è un 2 metri e 10 che esce dall’area, tira da tre e crea spazio sotto canestro proprio ad Andersen». Milano ha le armi per neutralizzare tante soluzioni offensive? «Una prima di tutte: la difesa a zona. Ma a Scariolo non servono consigli» Il coach di Milano ha però tante incognite da risolvere: recuperare Hairston,

STASERA MONDIALE MASSIMI WBC (SPORTITALIA, 21)

in breve
Combinata nordica

Schiaffo al re: Chisora provoca Klitschko

Pittin, stagione finita
I

Alessandro Pittin è caduto durante l’allenamento dei salti a Klingenthal: spalla sinistra fratturata. Incidente simile a quello patito a Predazzo un mese fa. È in attesa di nuovi esami ma la stagione è chiusa.

aperti domenica 19 febbraio
Lo schiaffo tirato da Derek Chisora (28 anni) a Vitali Klitschko (40)
MONACO DI BAVIERA

Sci, uomini e donne

La Coppa va ad Est
I

Oggi (Rai Sport 1), gigante maschile a Bansko in Bulgaria (ore 9 e 12) e libera femminile a Sochi in Russia (10).

Alessandria dalle 9 alle 14
corso Borsalino

Quaregna (BI) dalle 9 alle 20
via Martiri della Libertà

Ciclismo

Oggi il Laigueglia
I

Lo sfidante sa come alzare la tensione e anche che nella boxe lo spettacolo vuole la sua parte. Derek Chisora entra nel match che vale il Mondiale dei massimi Wbc con uno schiaffo al rivale: l’onnipotente Vitali Klitschko. Il tutto succede alla cerimonia del peso: un po’ sceneggiato, un po’ preparato e un po’ eccessivo come spesso accade alla vigilia degli incontri importanti. A Chisora, britannico con origini in Zimbabwe, serviva un colpo di scena e se lo è inventato. I maligni dicono si è preso il suo momento di celebrità prima di salire sul ring perché stasera a Monaco (Sportitalia, dalle 21) non avrà molto da far vedere, altri sostengono che sia così carico che a un centimetro dall’avversario non ha saputo tratte-

nersi e Klitschko evita di reagire: «Risponderò con i pugni quando sarà il momento di usarli. Mi sembra che Chisora sia nervosetto». Sarebbe il minimo perché se la deve vedere con l’ucraino che ha difeso dieci volte la sua cintura senza mai perderla e che ha rispedito a casa ogni pugile che si è trovato di fronte senza mai avere neanche un momento di difficoltà, Uno praticamente imbattibile. L’unico al suo livello è il fratello Wladimir e i due non accettano sfide in famiglia quindi tocca raccattare rivali spesso non all’altezza. Chisora si sente pronto, è un ex bad boy che giura di aver messo la testa a posto e che sfoggia orgoglio e spavalderia. Ha rifiutato 84 mila euro da uno sponsor che voleva piazzare il logo sotto la suola delle sue scarpe: «Si vedrebbe solo se andassi giù e non succederà». [R. S.]

Asti dalle 9 alle 20
corso Casale

Rivalta (TO) dalle 9 alle 14
via Torino (ang. Via Gozzano)

Il «Laigueglia» apre la stagione. Oltre a Cunego e Basso, al via Pozzato, operato alla clavicola 6 giorni fa. (Raisport, differita alle 21).

Volley, Coppa Italia

Biella dalle 9 alle 20
via Lamarmora

Tortona (AL) dalle 9 alle 20
corso della Repubblica

Semifinali a Roma
I

Coppa Italia (semifinali a Roma, Rai Sport 1): ore 16 Macerata-Modena, 18,30 Trento-Belluno.

Borgomanero (NO) dalle 9 alle 14
viale Kennedy

Valenza (AL) dalle 9 alle 20
viale della Repubblica (ang. via Brescia)

Hockey prato in India

Due Italie per Londra
I

Castelletto Ticino (NO) dalle 9 alle 20
via Sempione (loc. Tre Strade)

Verbania dalle 9 alle 20
Pallanza, viale Azari

A Nuova Delhi comincia la qualificazione olimpica dell’hockey prato. Per l’Italia maschile e femminile doppia sfida con il Canada.

Pallanuoto, Holiday Cup

Setterosa in crescita
I

Riscatto del Setterosa campione europeo nella Holiday Cup. Dopo il ko con gli Usa, 14-11 sulla Grecia.

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Sport 47

Svolta clamorosa nel Mondiale 2012

Formula zero
giovani a emergere - si è lamentato spesso Trulli -. La Ferrari monopolizza tutte le attenzioni». La notizia del liispetto al collega italiano, cenziamento gli è arrivata giovedì sePetrov ha dieci anni in me- ra, ma era nell’aria: il pilota percepirà no e dieci milioni in più. Ap- i cinque milioni pattuiti, il team avrà i partiene alla categoria dei soldi per stipendi e fornitori. piloti con la valigia, quelli Il paradosso è che rimane senza rapche fanno la fortuna delle squadre mi- presentanti il Paese con la maggiore culnori, ridotte al ruolo di autonoleggio. La tura automobilistica sportiva assieme almeritocrazia c’entra poco: Trulli ha l’Inghilterra. Persino la Svizzera, che raggiunto l’età della pensione sportiva, non produce automobili e vieta le corse ma avrebbe potuto offrire ancora un va- sul proprio territorio, ha Romain Grolido contributo in esperienza. Il suo suc- sjean alla Lotus e Sebastien Buemi appecessore vanta un podio nella prima ga- na uscito dal giro e pronto a rientrarvi. ra del 2011, però a fiOltre al Cavalline campionato la L’ULTIMO A LASCIARE no, in Formula 1 soRenault (oggi Lola PiIn passato si era lamentato: no impegnati unico tus) lo ha pubblicarelli, fornitore «Nessuno ci aiuta, la Ferrari di pneumatici, la mente criticato. monopolizza l’attenzione» Brembo, i cui freni Così va la Formula 1, mondo di ricsono usati dalla chi per i ricchi. Chi paga si vede garanti- maggior parte delle squadre, la Sabelt to un momento di celebrità nel Circus che produce le cinture di sicurezza. più esclusivo del mondo. I mecenati mi- Non solo: in Italia i campionati di gogliori sostengono Pastor Maldonado kart, palestra obbligata per tutti gli della Williams, che ha alle spalle 35 mi- aspiranti campioni, sono tra i più comlioni di petrodollari venezuelani e i favo- petitivi in assoluto, tanto da attirare rari del presidente Chavez; Sergio Perez gazzini da tutto il mondo. Qualche no(Sauber) è appoggiato dal magnate me? Fernando Alonso, Sebastian Vetmessicano delle telecomunicazioni Car- tel, Lewis Hamilton, Felipe Massa e Rolos Slim, uno dei primi tre miliardari bert Kubica hanno corso nel Belpaese. del pianeta; Bruno Senna (Williams) è Non basta. Michele Alboreto è l’ultianche lui sponsorizzato dai gruppi del- mo ad aver sfiorato un titolo mondiale, le telecom brasiliane. Alberto Ascari l’ultimo a vincerlo. Era il In Italia zero. «Nessuno mi ha 1953. Dal ‘70 in avanti, c’è sempre stato mai dato una mano, nessuno aiuta i almeno un italiano in pista, fino al reSTEFANO MANCINI SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

Circus per ricchi Maldonado, Perez e Senna hanno appoggi e favori anche dai magnati di petrolio e telecomunicazioni

Paradosso Svizzera La nazione che non produce auto e vieta le corse sul suo territorio avrà in pista Grosjean e Buemi

Trulli licenziato dalla Caterham che gli preferisce Petrov. Per la prima volta dal ’69 nessun pilota italiano in F1: solo un problema di soldi o anche crisi di talenti nel Paese dei motori?
Appiedato
Jarno Trulli fu segnalato a Briatore da Schumacher sconfitto in una gara di kart dal giovanissimo pilota pescarese

R

37
Gli anni
di Trulli, 16 stagioni in F1, un Gp vinto a Montecarlo, 4 pole e il 6º posto nel 2004

cord di 14 nel 1989. Da allora il lento declino: gli ultimi punti li ha fatti Giancarlo Fisichella nel 2009 con la Force India. Dal 2010, Tonio Liuzzi e Trulli hanno tappato i buchi che si aprivano con la fuga di Bmw, Toyota e Honda. Mancano i soldi, mancano i talenti. La Ferrari fa vivaio con la Driver Academy. «Ci spiace per Jarno, che poche volte ha avuto a disposizione un mezzo capace di esaltarne il talento. È un momento difficile per cause esterne al nostro sport» dice Stefano Domenicali, direttore generale del Cavallino. A Maranello puntano sul baby Marciello, mentre il terzo pilota è Rigon: l’Italpiloti è tutta qui. Il futuro dei tre dipenderà dai loro meriti. I vari Alonso, Hamilton, Vettel non erano di famiglia ricca: sono stati visti all’opera, apprezzati e sostenuti. Insomma, hanno sfruttato l’occasione. Lo stesso Trulli (che ieri si è tenuto una porta aperta: «Non è detto che passi il resto del campionato davanti alla tv, però di sicuro non tornerò in una squadra non competitiva») l’ingresso nell’elite lo deve a un episodio della sua gioventù: negli Anni 90, Michael Schumacher va ad allenarsi sui kart a Lonato, nel Bresciano, viene sfidato da un promettente ragazzino di Pescara e perde. Il giorno dopo incontra Flavio Briatore e glielo riferisce: «Quello va forte». Trulli finirà in F1, farà una bella carriera come pure Giancarlo Fisichella. Dopo di loro nessuno: una generazione saltata.
www.lastampa.it/mancini

Le frecce tricolori
I PRIMI 5 PER PRESENZE
Riccardo Patrese Jarno Trulli Giancarlo Fisichella Andrea De Cesaris Michele Alboreto 256 252 229 208 194 13 6 5 5 3 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 LA PRIMA Giuseppe Farina Gran Bretagna 1950
Stagione con più italiani

PILOTI ITALIANI
Campioni del mondo

Ascari ('52 e '53)

Farina ('50)

«Ora saper guidare non è sufficiente Un abile manager è più utile»

TUTTI LE GARE VINTE
Alberto Ascari Riccardo Patrese Michele Alboreto Giuseppe Farina Giancarlo Fisichella Elio De Angelis Jarno Trulli Alessandro Nannini Vittorio Brambilla Lorenzo Bandini Luigi Musso Giancarlo Baghetti Piero Taruffi Ludovico Scarfiotti Luigi Fagioli

1989
14 (Alboreto, Barilla, Bertaggia, Caffi, Capelli, De Cesaris, Ghinzani, Larini, Martini, Modena, Nannini, Patrese, Pirro e Tarquini)
L'ultimo campionato

5
Centimetri - LA STAMPA

domande a
Riccardo Patrese ex pilota di F1

43
L’ULTIMA Giancarlo Fisichella Malesia 2006

Piloti: 2 (Liuzzi e Trulli) Punti: 0

1959 e 1969 104 47

Campionati senza italiani Piloti che hanno preso parte ai 62 Mondiali Piloti andati a punti

«Mi dispiace. Nel Mondiale ci sono piloti di quasi tutte le nazioni, più o meno. E non credo che i nostri siano privi di talento. Tra gli stranieri non ci sono tanti campioni, al massimo quattro o cinque. Ai miei tempi ce n’erano di più». «Nei kart e nelle formule minori ci difendiamo. Qualcosa di buono si vede. É chiaro che adesso non basta pilotare bene, è necessario avere un abile manager, perché le squadre che permettono di emergere sono poche». «La squadra di Faenza faceva da talent scout. Però io, De Angelis e Alboreto avevamo iniziato con team stranieri». «Certo, la crisi si fa sentire anche in questo campo. Se guardate, i piloti arrivano da Paesi ricchi, del centro America e dall’Est».
Senza italiani, lei non guarderà più le gare? É anche una questione di sponsor e quindi di soldi? La Ferrari da tempo non prende italiani e la Minardi non c’è più... Allora manca una scuola che porti i giovani nel Circus dei motori?

Riccardo Patrese, 57 anni, 255 GP all’attivo, ora campione italiano master d’equitazione. Cosa pensa di una F1 senza italiani?

L’esterofilia di Maranello

Fondatore
Enzo Ferrari, pilota e costruttore guidò la Casa di Maranello fino alla morte, il 14 agosto del 1988

Alla Rossa piace lo straniero fin dai tempi del Drake
CRISTIANO CHIAVEGATO TORINO

Non ci sono più piloti italiani in Formula 1. E molti puntano l’indice sulla Ferrari. La Casa di Maranello in 62 anni di Grand Prix ha impiegato nella sua squadra ufficiale 91 drivers. Di questi 23 erano «azzurri». Su un totale di 216 vittorie, gli italiani ne hanno ottenute solo 22. L’ultima, del 1985, portava la firma di Michele Alboreto. Ma non è questa, tutto sommato, impietosa statistica che spiega il perchè il Cavallino si

sia quasi sempre rivolto all’estero per offrire i propri volanti. Due i motivi principali, legati alla filosofia di Enzo Ferrari, rimasti nel dna della Scuderia. Il primo risale alla situazione che si era verificata nel 1958. Nel mese di luglio a Reims era morto Luigi Musso, alla guida di una rossa. Meno di un mese dopo è scomparso il suo compagno di squadra Peter Collins al Nurburgring. Critiche feroci e attacchi dalla stampa. Aveva iniziato l’Osservatore Romano: «Saturno ammodernato, Ferrari

fattosi capitano d’industria, continua a divorare i propri figli...». Poi aveva continuato Civiltà Cattolica, chiedendo «l’abolizione delle gare automobilistiche». Il costruttore modenese era anche finito in tribunale per la strage compiuta dall’uscita di strada di De Portago alla Mille Miglia: pilota morto, come il suo copilota Nelson e 9

spettatori uccisi. I giudici, poi, l’hanno assolto. Ma Enzo Ferrari sentì segnata la propria strada, almeno per quanto riguardava la scelta di chi doveva guidare le sue monoposto: «Vengo attaccato ferocemente da gente che non sa che le corse sono pericolose. Se prendo piloti italiani è ancora peggio, c’è più pressione». Una seconda motivazione veniva dal fatto che il Drake preferiva ingaggiare gente esperta, con qualche eccezione, come fece con Lauda e Villeneuve. Nel 1984 si fece intenerire da Michele Alboreto che rimase sino al 1988, l’anno della scomparsa del fondatore della Casa di Maranello. La Ferrari, però, da qualche anno ha inaugurato una Driver’s Academy e ora ha anche preso Davide Rigon come terzo pilota. La scuola annovera stranieri e italiani e non è escluso che prima o poi l’azzurro torni in F1.

«Perché no? Trulli e Liuzzi, non per colpa loro, avevano macchine scarse: per questo non hanno potuto entusiasmare i tifosi negli ultimi anni. Speriamo che nel frattempo qualche ragazzo si faccia largo». [C. CH.]

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LA CERIMONIA IN CORSO CINCINNATO

Marchionne con i profughi istriani
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E' in edicola con La Stampa

In corso Cincinnato, lì dove una lapide di marmo su un muro di mattoni rossi ricorda i «350 mila istriani fiumani e dalmati» costretti ad abbandonare la «loro terra e i loro morti», Sergio Marchionne è arrivato senza preavviso. Barba bianca, maglioncino nero e qualche uomo della scorta. Un sorriso appena abbozzato,

qualche stretta di mano: «Vi porto i saluti della mia mamma». All'invito alla cerimonia per il «Giorno del Ricordo» al Villaggio Santa Caterina di Lucento hanno risposto quasi trecento persone. Anziani fuggiti all’odio dei titini, le ultime generazioni delle famiglie dell’esodo e l’ospite dell'ultima ora. «E’ stata una sorpresa - dice Fulvio Aquilan-

te, presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia è venuto a rendere omaggio alle radici famigliari di sua madre». Prima di allontanarsi l'ad Fiat ha trovato il tempo per scambiare qualche parola in dialetto istriano. «La prossima auto che producete chiamala Istria...», gli ha proposto un anziano esule. [P. COC]

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IL TEMPO IN CITTÀ
Oggi Ieri Un anno fa

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

-1 9

-2.3 8.2

4.1 13.7

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Diario

Via Marenco 32, 10126 Torino, tel. 011 6568111 fax 011 6639003, e-mail cronaca@lastampa.it f specchiotempi@lastampa.it f quartieri@lastampa.it INCHIESTA IN CITTA’ DOPO LA TRAGEDIA DI GIOVEDI’ ALL’OPERA PIA VIRETTI

TORINO
18
D
DA DUE MESI I DIPENDENTI NON RICEVONO LO STIPENDIO
Come sono i diciottenni a Torino? Ottimisti, preoccupati, «senza frontiere». Ogni sabato «La Stampa» racconta le loro storie e le loro speranze.

Cota attacca “Ecco come finanzieremo il welfare”
Il governatore «Ma sarebbe compito del Comune»
Alessandro Mondo
A PAGINA 56

MAX

MIN (˚C)

L’emergenza infanzia
Sono oltre cinquemila i bambini assistiti dal Comune
* L’allarme. Il suicidio di giovedì scorso di una madre con una figlia di tre anni ha rivelato un mondo nascosto, quello dell’assistenza ai minori in difficoltà. E le cifre mettono i brividi: a Torino sono cinquemila i casi seguiti dal Comune, che ogni anno investe circa trenta milioni di euro. Quattro segnalazioni su cinque di abusi o situazioni difficili arrivano dal mondo della scuola.

L’alba alcolica dello chef Davide Scabin
Il celebre cuoco pizzicato dall’etilometro
Patrizio Romano
A PAGINA 69

MARIA TERESA MARTINENGO aniele Lo Prospo è in quinta liceo linguistico al Berti, suona le percussioni nella banda di Venaria, ama stare tra la gente, condividere, scambiare opinioni. Per questo, l’estate scorsa, ha colto l’offerta della parrocchia di andare a Madrid alla Giornata Mondiale della Gioventù. «È stato grande... Faccio il volontario nella banda, ho aderito a un progetto di volontariato in occasione dell’Ostensione. Quando c’è qualche possibilità di fare esperienze, mi butto: stimolano, migliorano la capacità di arrangiarsi». Daniele, insomma, testimonia che non tutti hanno voglia di crescere bamboccioni. A lui, poi, piace essere utile agli altri. «Da piccolo avrei voluto fare il medico. Con gli anni ho capito che non sono adatto...». All’Università si iscriverà a Giurisprudenza o a Lettere. «Non mi dispiacerebbe fare il notaio», dice. Ma poi ammette di dover ancora scrutare un po’ meglio dentro di sé.

Sciacalli sulla morte di Alex
Corso Peschiera, rubati telefono e orologio dopo l’incidente
Servizio
A PAGINA 60

Elide * L’assessore.tragediaTisi torna sulla di

due giorni fa: «Abbiamo la certezza di aver fatto il nostro dovere - spiega concedendo ogni volta fosse possibile i colloqui fra i due compagni in luoghi neutri». E aggiunge: «Torino è la città che investe di più a questo capitolo. E durante i giorni di gelo non abbiamo avuto nessun clochard morto».

Chiamparino e il suo “manifesto”
I primi passi dell’ex sindaco verso la Compagnia
Beppe Minello
A PAGINA 59

Emergono * Il verbale. degli ultimii particolari

minuti di vita di Alessandra Guzzon e di sua figlia. Prima di buttarsi, la donna ha parlato con alcuni educatori, interrogati dagli investigatori della procura durante il sopralluogo di ieri. Disposta anche l’autopsia sul corpo della vittima.
Minucci
ALLE PAGINE 52-53

L’Avis dissanguata
Marco Accossato A PAGINA 57

Dove gioca Fornero?
I Concessionari Volkswagen:
GIUSEPPE SALVAGGIULO

D

ialogo ascoltato nello spogliatoio della piscina Acquatica, ieri a metà pomeriggio. Protagonisti due bambini di cinque anni, entrambi juventini, mentre si rivestono dopo il corso di nuoto. «Lo sai che io ho la sciarpa della Juve?». «E tu lo sai che io ho la maglia della Juve?». «Ma io ho la maglia di Del Piero». «E io ho il pallone della Juve». «Ma io ho il pallone della Juve che porto sempre allo

stadio e dopo la partita passano i giocatori e mi mettono l’autografo». Il duello sale di tono. «Lo sai che mia sorella conosce la figlia dell’allenatore della Juve?». «E tu lo sai che nello stesso palazzo di casa mia abita un calciatore della Juve?». «E tu lo sai che sotto casa mia abita la Fornero?». Seguono attimi di interminabile silenzio. «E chi è la Fornero?». Il bambino allaccia scrupolosamente la scarpa, si rialza, fissa l’interlocutore e scandisce: «E’ una della Repubblica». «Ah, non è un calciatore».

anni

T1 T2 PR CV

52 Cronaca di Torino

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

g g Inchiesta / L’emergenza infanzia

Cinquemila bambini in difficoltà
La tragedia di giovedì rivela un mondo nascosto L’assessore Tisi: “Nessuna città fa più di Torino”
EMANUELA MINUCCI

Il pianeta minori gestito dal Comune
MAMME E BIMBI ACCOLTI NEL 2011: AL 17 FEBBRAIO 2012, SONO ACCOLTI:

476

in pensionati integrati

180
in gruppi appartamento in pensionati integrati

149

103

34

in gruppi appartamento

in comunità alloggio

in comunità alloggio

103
STRUTTURE RICONOSCIUTE

224

109

121 di cui

74

strutture residenziali accredita c d accreditate

4

strutture a gestione diretta

Andrea arrivava a scuola senza cappotto e il termometro, fuori, segnava due gradi. Josephine non si levava mai il cappello, poi si è capito il perché: qualcuno le aveva bruciato le ciocche. Luca non giocava con nessuno, se ne stava in fondo all’aula e a volte si addormentava sul banco. Aveva paura di tutti. Poi disegnava un drago dentro una stanza e sopra ci scriveva «la mia casa». Sono loro, Andrea, Josephine e Luca, i bambini che finiscono nelle comunità alloggio con la mamma, magari strappati a un padre violento e schiavo dell’alcol, che li picchiava. Oppure ci sono Laura e Mattia, che l’orco ce l’avevano proprio

IL SUICIDIO DI MAMMA E FIGLIA

Prima di buttarsi Alessandra ha parlato con gli educatori
I

Trenta milioni all’anno investiti per i minori «In otto storie su dieci si vedono i risultati»
in casa all’insaputa dei genitori. «Può essere un nonno, un amico di famiglia, qualcuno di insospettabile». Quando si arriva a scoprirlo il danno è già fatto. Ed entrano in gioco gli assistenti sociali e le carte bollate, i giudici e le comunità.
Le polemiche

Alessandra Guzzon, l’altra mattina, prima di lanciarsi dalla finestra della sua stanza con in braccio la piccola Marianna, ha parlato con alcuni educatori. La bambina indossava un pigiama rosso e bianco. Poi è salita in camera e ha chiuso la porta a chiave, violando il regolamento della casa famiglia, l’Opera Pia Viretti, sulla collina di Torino. Ha aperto la finestra e si è lanciata nel vuoto con la sua bimba di tre anni. Ieri gli investigatori della procura, inviati dal pm Dionigi Tibone, hanno fatto un sopralluogo nella struttura e interrogato gli educatori. Il magistrato ha disposto anche l’autopsia sul corpo della donna. L’avvocato Maurizio Vecchio, legale del padre della bimba, Fabio Costa, sta preparando intanto una denuncia per chiedere la verifica di tre aspetti che avrebbero potuto evitare la

Alessandra Guzzon

tragedia. «Innanzitutto - spiega il legale - va chiarita l’adeguatezza della struttura: non ci sono protezioni né blocchi alle finestre. Secondo mi chiedo perché non sia stati disposti accertamenti di carattere psichiatrico. E infine, ma di estrema importanza, chiederò alla procura di valutare l’opportunità delle decisioni adottate dai servizi sociali in merito a questa famiglia».
[M. PEG.]

L’80% delle denunce arriva dalla scuola
Quattro casi su cinque nascono dalla segnalazione di maestri o professori. «L’asilo o la scuola - spiega l’assessore - sono osservatori privilegiati di queste sofferenze»

Poi capitano casi come quello della povera Alessandra, mamma disperata di 33 anni che giovedì mattina si è buttata dalla finestra dell’Opera Pia Viretti stringendo al petto la sua bimba di tre anni, Marianna. Muoiono entrambe sul colpo e cominciano le polemiche. Una su tutte, le accuse che il compagno della donna fa piovere sul Comune: «Li avevo avvertiti

che Alessandra era strana, ma non mi hanno voluto ascoltare». E l’assessorato che risponde di avere fatto tutto il possibile e che sono 5 mila i minori in qualche modo - in parecchi casi anche a casa loro - seguiti dagli assistenti sociali. «Noi abbiamo la certezza di avere fatto il nostro dovere - spiega l’assessore Elide Tisi concedendo ogni volta fosse possibile i colloqui fra i due compagni in luoghi neutri: ma soltanto quando accadono tragedie come questa si mette a fuoco una real-

tà complessa come quella gestita dai Servizi sociali».
I costi

Lo dice indicando una cartellina rossa sulla scrivania che raccoglie l’intera galassia degli interventi. Uno sforzo che costa - soltanto alla voce minori in difficoltà - 30 milioni l’anno al Comune. «È la città che investe la somma maggiore in Italia a questo capitolo - continua l’assessore -: basti pensare che durante queste ultime settimane di emergenza fred-

do, fortunatamente non abbiamo avuto nessun clochard morto». Anche per i bambini si moltiplicano i progetti pilota come quello dell’affido multiplo: bambino più mamma che trovano una nuova casa grazie alla generosità dei torinesi. «Non è facile gestire il problema dei minori - racconta Tisi -, le forze in campo sono molte, ma ogni anno i problemi si infittiscono e il fenomeno dell’immigrazione aumenta la richiesta di assistenza. In ogni caso la rete di Torino è, per tradi-

zione, molto forte, a cominciare dal punto di partenza più importante: il sensore della scuola».
In classe

Sì, perché l’80 per cento dei 5 mila casi di cui si fa carico a vario titolo il Comune (si va dalla tutela all’assistenza domiciliare) arriva da segnalazioni di maestri o professori. «È l’asilo o la scuola - spiega Monica Lo Cascio, direttore del Welfare comunale - l’osservatorio privilegiato di queste sofferenze. So-

no gli insegnanti a chiamarci, dopo aver chiesto un incontro con i genitori che anziché fugare i dubbi hanno finito per alimentarli. Noi a quel punto ci occupiamo del caso insieme con i servizi psichiatrici e con la Procura». Sino a ieri erano 180 le persone accolte dal Comune al capitolo minori: 34 mamme con il bimbo alloggiate in pensionati, 109 sistemate in comunità alloggio e 37 in «gruppi appartamento». Ma quanti di questi casi hanno un lieto fine, a far da

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 53

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Centimetri-LA STAMPA

Oltre 5.000
i minori seguiti dagli assistenti sociali a casa propria

La famiglia

L’affido

La coppia che ha cresciuto 15 figli “Dodici ce li ha regalati il destino”
«Nella vita ho avuto quindici figli: tre miei e dodici regalati dal destino. Per me sono stati tutti uguali. Anzi, mi hanno dato tutti una gioia diversa, ma a suo modo insostituibile». Tiziana è una mamma che definire chioccia sarebbe riduttivo. Ha 54 anni, vive con il marito baby-pensionato di 55 che nella vita ha fatto l’insegnante di religione. Con un solo e neanche esagerato stipendio, non solo hanno tirato su

TUTELE:

12
I bambini di passaggio
I due coniugi della cintura, oltre ai propri tre figli, ne hanno ricevuti 12 in affido temporaneo

500
bambini di cui

270
stranieri

23 3

s strutture per madre/bambino

20 2

centri diurni

tre figli fino alla laurea, ma hanno aperto la loro casa-cascina nella cintura di Torino a tanti bambini in affido. «Anche da una convivenza temporanea si ricava un arricchimento insostituibile». E così in questa famiglia che più solidale non si può sono cresciuti insieme con i tre figli biologici altri 12 «transitori». «Bambini di ogni età - racconta Tiziana -: ho sempre pensato che dove si mangia in cinque si mangia pu-

re in sette. E ho sempre amato la casa piena di gioventù». È stata esaudita. L’ultimo «regalo»? Una giovane mamma con neonato. «È con noi da un mese e mezzo e abbiamo già un rapporto bellissimo. Il bimbo ha sette mesi ed è un raggio di sole». Sospira: «Se ho paura che se ne vada? Anche i figli biologici prima o poi se ne vanno. Se però sei riuscito a co-

struire un bel rapporto ti vengono a trovare per tutta la vita». E finora, nessuno si è fatto pregare. Il Comune naturalmente versa un contributo a queste famiglie generose: 200 euro per la mamma e 430 per il bambino. [E. MIN.]

Il condominio

Il palazzo solidale

Tre generazioni una accanto all’altra perché i problemi non hanno età
È il primo condominio solidale d’Italia che accoglie anziani ancora in gamba e mamme abbandonate con i loro figli. L’obiettivo è chiaro e tenero: approfittare della vicinanza perché tutti ritrovino un ruolo, magari una speranza. Il pensionato faccia il nonno, il bambino accolga nuove figure amorevoli e protettive, la madre possa avere la possibilità di ricostruirsi una nuova vita. Il Comune ha messo in piedi un progetto

1,7
milioni di euro
È la cifra spesa dal Comune per fare il restyling: l’edificio ospita 30 alloggi

che di sole opere murarie ha richiesto la spesa di 1,7 milioni di euro. Tanto è costato il lifting di due palazzine di cinque piani ai civici 4 e 6 di via Romolo Gessi, nel popoloso quartiere di Santa Rita. Fino al 2005 ospitavano una sessantina di alloggi, tutti monolocali di 15 metri quadrati dove gli inquilini dell’Atc - soprattutto anziani - mangiavano e dormivano. Ora l’edificio rinnovato (con tanto di bel giardino con pan-

chine e impianto d’irrigazione) ospita 30 alloggi. I nonni occupano i tre piani più alti, le mamme i due più bassi. Al pian terreno sono stati ricavati locali comuni dove ospitare una sala tv, una lavanderia, sale giochi: «Luoghi dove socializzare spiega il responsabile del condominio Andrea Torra - e dove il nonno trascorre qualche ora con il bambino mentre la mam-

ma va a cercarsi un lavoro». Il progetto ha ricevuto il contributo dalla Compagnia di San Paolo ed è dedicato a uomini, donne, bambini che hanno avuto percorsi di vita complicati, ma che hanno bisogno di una vita normale. [E. MIN.]

La comunità

Mirafiori Sud

L’appartamento più accogliente è diventato la casa di tutti i bambini
Un’altra invenzione tutta torinese dedicata ai minori in difficoltà è l’associazione «Crescere insieme» di via Plava. Ed è una realtà che è partita da una mamma «insaziabile» come Mirella Miroglio, che oggi ha 57 anni, nella vita ha avuto tre figli (di 35, 28 e 21 anni) ma ne ha voluti crescere molti altri, magari solo temporaneamente. All’inizio li ha accolti nel suo appartamento a Mirafiori Sud. Poi, incentivata dal

contrappeso alla mai troppo compianta madre che decide di farla finire con la figlioletta giù dalla finestra?
Il lieto fine

27
anni di attività
«Crescere insieme» opera dal 1985: assiste minori, giovani e adulti

«Otto storie su 10 - conclude l’assessore - ricavano un beneficio “risolvente” dall’accoglienza in famiglia o in struttura. I bambini che hanno subito traumi lentamente recuperano la propria serenità, le madri la forza per continuare una vita anche senza la stampella dei servizi sociali».

Comune che ha visto in lei una vera e propria vocazione a occuparsi di bambini «fragili», ha messo in piedi questa comunità che opera sia nel campo dell’emarginazione di minori, giovani, adulti (e in particolare mamme con bambini) sia nell’ambito della prevenzione finalizzata al benessere sociale. «Ricordo ancora con grande gioia quella ragazza incinta che si rifugiò a casa mia dieci anni fa - racconta Mirella Mi-

I disegni sono di Gianni Chiostri

roglio -: l’accolsi come una figlia e lei mi volle al suo fianco al momento del parto. Lì mi sembrò che nascesse una nipotina». Ecco le associazioni torinesi che si occupano dei bambini e delle mamme più sfortunate, a Torino. Mamme-totali

che hanno fatto della loro naturale inclinazione a proteggere il prossimo qualcosa di superorganizzato. E così la famiglia si è trasformata in struttura modello. Un modello che molte altre città ci copiano. E non solo in Italia. [E. MIN.]

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 54

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 55

Progetto
ALESSANDRO MONDO

opo il Piano per l’occupazione e il Piano giovani, decolla quello per l’internazionalizzazione delle imprese piemontesi: il terzo «asset» sul quale la giunta regionale intende strutturare la propria azione di governo. Al di là del nome, che non rappresenta il massimo dell’appeal, il nuovo piano triennale è importante perché rappresenta una leva volta a sostenere le nostre imprese sui mercati esteri grazie allo sforzo economico della Regione e del sistema camerale: 20 milioni, ripartiti al 50%, che potranno essere integrati - questo è l’auspicio - con ulteriori risorse da parte degli enti in questione e di soggetti esterni. «E’ la riprova che puntia-

D

Il Piemonte riparte dai mercati esteri
Regione e Unioncamere alleate per aiutare le imprese
zioni e di vendita stabili, partnership locali, etc.); «Single Company Project» (progetti che coinvolgono singole imprese e sono riservati a specifiche classi di destinatari). «IJV Partnership» (progetti di conclusione di «equity partnership» e di «equity joint venture» tra imprese piemontesi e/o imprese di altre Regioni e Paesi, mantenendo però il controllo in Piemonte). Gli strumenti operativi, invece, passano dal «voucher» (spendibile per abbattere una percentuale di spesa di investimento) alla garanzia gratuita di finanziamento bancario a tasso convenzionato. Terzo punto: l’erogazione di servizi attraverso enti strumentali nell’ambito dei Progetti integrati di filiera e dei Progetti di mercato. Cinque i destinatari del piano: Pmi senza esperienza internazionale, Pmi Plus, con esperienza internazionale), grandi imprese, «Start up high tech» (imprese nate negli ultimi dieci anni), «Growing tech companies» (imprese tecnologiche nate da non più di dieci anni e con percentuale significativa di fatturato esportato). Questa l’ossatura di un provvedimento che punta a incidere su fronti diversi. In primis il turismo, settore in forte espansione che in Piemonte conta quasi 35 mila aziende e centinaia di migliaia di occupati.

NON SOLO TURISMO

Il piano della giunta punta sui settori storici e sulle nuove tecnologie
mo non sulla pressione fiscale ma sugli incentivi del sistema produttivo», ha precisato Roberto Cota. Ieri l’illustrazione in Regione. Presenti il governatore con gli assessori al Turismo Cirio e allo Sviluppo Economico Giordano (che ha messo in piedi il piano). Insieme a loro Ferruccio Dardanello, numero uno di Unioncamere Piemonte. Un provvedimento, due obiettivi: consolidare la presenza delle imprese piemontesi sul mercato internaziona-

Sfida globale
Il progetto fa leva sui punti di forza della nostra imprenditoria e prevede cinque piani d’intervento diversi

milioni di euro

20

E’ il finanziamento sostenuto da Regione e Unioncamere per lanciare il provvedimento: le risorse potranno essere integrate con nuove risorse da parte degli enti interessati e con il coinvolgimento di soggetti esterni

le e attrarre sul territorio risorse esterne. Come? La scommessa si basa su cinque programmi di intervento e tre strumenti. Gli interventi: «Multivoucher» (diritto di ottenere un contributo e/o accedere a fondi di garanzia per l’acquisto di beni e/o servizi). Progetti integrati di filiera (coinvolgono imprese leader con imprese partner della stessa filiera). Progetti di mercato (studiati per penetrare uno specifico mercato geografico attraverso la creazione di infrastrutture stabili, reti di relam

Specchio dei tempi
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«Olimpiadi, Chiamparino dimentica che...» - «Neve: come nacque la moda di chiudere le scuole» - «Grazie treno Gtt» - «Piazza Statuto, pedoni a rischio» - «Stadium, quanto è complicato pagare il parcheggio»
m

Un lettore scrive:
I

«Non condivido le affermazioni di Chiamparino il quale si dice dispiaciuto per le decisioni governative che, di fatto, cancellano la candidatura di Roma quale sede per le Olimpiadi 2020. «Il nostro ex sindaco parla di benefici che la città di Torino avrebbe ottenuto dopo le Olimpiadi invernali 2006, dimenticando l’enorme debito del Comune di Torino contratto con i fornitori per quell’occasione, ignorando, come per la pista da bob di Sansicario, lo spreco di strutture sportive costosissime e l’incapacità politica nel gestirle dopo l’evento sportivo».
GIAN PIERO VINCI

Volevo solo aggiungere che la “moda” di chiudere le scuole in caso di nevicata, non esisteva ed ebbe inizio proprio dalla nostra capitale. Il 6 gennaio del 1985 ce ne fu una simile a quella di questi giorni e la città eterna, allora come oggi, andò in tilt. Il Comune decise, con tanto di notizia sul Tg1 delle 20, visto che le scuole erano chiuse per le vacanze di Natale, di ritardarne l’apertura. Da allora, ad ogni imbiancata, in qualsiasi parte della nostra cara Italia, le scuole rimangono chiuse».
LEONARDO RIGOTTI

stisse la flotta. Hanno problemi vari di anzianità dei convogli, ma hanno persone capaci di risolverli. Grazie ancora: date speranza».
GIANCARLO DE BIASE

Un lettore scrive:
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Un lettore scrive:
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Un lettore scrive:
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«In questi giorni noto che sulla rubrica, in parecchi raccontano dei tempi andati quando, ancora bambini, ci si alzava al mattino per andare a scuola, rigorosamente a piedi, da soli, nonostante sulla città fosse caduto mezzo metro di neve (se non di più). Sono entrato da poco negli “anta” e anch’io ricordo le passeggiate sotto la “fioca”, l’ebbrezza di pestarla ancora fresca e le battaglie a palle di neve prima delle lezioni e subito dopo l’uscita da scuola.

«Grazie treno Gtt del 13 febbraio 2012 delle 17,40 da Torino Lingotto. «Anche stasera sei partito per trasportare i pendolari, nonostante un problema tecnico ad una porta. I due conduttori hanno controllato e scritto un breve rapporto e con soli due minuti di ritardo hanno dato l’ok per la partenza del treno. «Potevano addurre la scusa del freddo (era tanto), della neve (era molta) ma hanno portato a termine il loro lavoro. Come sempre è successo nei giorni scorsi. «La Regione Piemonte risolverebbe i problemi dei treni regionali se una grande Gtt ge-

«Sarebbe interessante chiedere all’assessore alla Viabilità di Torino quale fine abbia fatto il semaforo che regolava il flusso dei pedoni tra piazza Statuto e corso Francia. Probabilmente ci si è dimenticati di reinstallarlo a lavori ultimati, non è immaginabile che sia stato volontariamente ritenuto inutile. Attraversare quel tratto di strada è diventato pericoloso, gli automobilisti ignari sfrecciano mentre i pedoni attraversano le strisce. La domanda che mi arrovella è: dobbiamo attendere il morto per ripristinare una situazione normale?».
MAURIZIO PEROSA

Un lettore scrive:
I

«Sono un abbonato juventino da diversi decenni e dal campionato in corso si è ritornati nel nuovo stadio, in zona Continassa. Nell’incontro Juventus-Cagliari del 15 gennaio 2012 ho parcheggiato la vettura in corso Novara (comune di Venaria Reale) zona con strisce blu, dove la cartellonistica

indica “Sosta a pagamento, esclusivamente alle manifestazioni Juventus Stadium, costo 5 euro. Ho subito cercato un parchimetro per pagare il dovuto, ma il parchimetro è inesistente! Ho verificato se era presente il personale ausiliario, per pagamento brevi manu, ma anche in questo caso nessuna presenza in zona, per cui sono andato a vedere la partita. Di ritorno, ho trovato sul parabrezza, il verbale di 39 euro eseguito da personale ausiliario del traffico, con la motivazione “non espone nessuna forma di pagamento” (tutte le vetture parcheggiate in corso Novara erano state multate, per cui immagino che anche gli altri tifosi siano stati impossibilitati al pagamento del parcheggio). La ritengo un’ingiustizia. Morale: volevo pagare quanto indicato nel cartello, ma non mi è stato possibile. Due ore dopo, devo pagare una cifra maggiorata di ben 7 volte! Gradirei informazioni dalle persone di competenza del comune di Venaria Reale su come fare per le prossime partite al fine di pagare il giusto».
GINO

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56 Cronaca di Torino

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

g g Dossier / I problemi della Sanità

Cota: dai risparmi nella Sanità i fondi per il welfare
Attacco al Comune: ma non sarebbe compito nostro
sulla base di numeri aggiornati, e il malumore - diciamo pure l’arrabbiatura - per l’ennesima polemica: questa volta l’ha lanciata il Comune, che ha proALESSANDRO MONDO spettato lo stop al ricovero degli anziani non autosufficienti se non arriveranno i contributi regionali. «Ora basta, sono stufo di questi colpi bassi - ha esoron solo la spesa dito il governatore. Tra l’altro, sanitaria è sotto non sarebbe nemmeno una nocontrollo, ma i stra competenza». Parole subidati che ho potu- to contestate dal Pd, nella perto consultare di- sona di Aldo Reschigna, e da mostrano che stiamo andan- Sel: Monica Cerutti e Michele do meglio del previsto». Così Curto hanno chiesto le comuniRoberto Cota, che a margine cazioni in Consiglio regionale e della presentazione del Piano comunale. straordinario per sostenere Andiamo con ordine. La la competitività delle imprese buona notizia è che la “curasui mercati esteri è tornato Monferino” ha prodotto un risul dossier, sempre aperto, sparmio di un’altra trentina di della sanità piemilioni in aggiunmontese. LA CURA MONFERINO ta ai circa 100 già Non tutti «Razionalizzare recuperati a fine sanno che il go2011: trattasi di vernatore ha i servizi non vuol dire dati non ancora diminuirli» consuntivati, avraggiunto la sala della confevertono dall’asrenza stampa animato da due sessorato alla Sanità, quindi a sentimenti contrapposti: la bocce ferme le nuove risorse soddisfazione per il migliora- portate a casa potrebbero essemento dei conti della sanità, re qualcosa di più o di meno. In

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«Ma i tagli su Torino sono insostenibili»
I

il caso

milioni di euro
E’ la cifra, non ancora a consuntivo, che l’assessorato alla Sanità ha risparmiato in aggiunta ai 100 milioni già recuperati: la Regione conta di chiudere l’anno appena iniziato portando a casa un’altra trentina di milioni, senza penalizzare i servizi.

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«Pochi posti per gli anziani»
Le accuse del Comune alla Regione erano sulla mancanza di trasferimenti per il ricovero degli anziani non autosufficienti

N

«I tagli della Regione su Torino sono insostenibili». E Sel chiede le comunicazioni in Consiglio Comunale e Regionale: «Il Comune ha atteso per mesi interventi che non sono arrivati e che rendono il taglio progressivo negli ultimi anni insostenibile - contestano Michele Curto e Monica Cerutti - al momento stiamo parlando di un taglio corrispondente al 70% delle risorse investite nel 2009, a fronte di un aumento della richiesta di necessità oggettiva della popolazione anziana. Cota si assuma le sue responsabilità, ma il Comune nell’attesa di una risposta, non lasci sole le persone non autosufficienti e le loro famiglie».

ogni caso, l’ordine di grandezza è questo. Non solo. Entro fine anno, e via via che la riforma socio-sanitaria andrà a regime, la giunta, leggi «Monferino», conta di risparmiare altri 30 milioni. A fare la differenza, la razionalizzazione dei servizi avviata con le prime delibere approvate dalla giunta. «E’ l’unica strada per riportare sotto controllo la sanità - spiega Paolo Monferino, l’assessore competente -. Razionalizzare i servizi non significa diminuirli ma

ottimizzarli». A fronte di questo risultato, Cota rispedisce le accuse al mittente: la settimana scorsa era accaduto con l’Università, ieri è toccato a Palazzo civico. «E’ arrivato il momento che tutti capiscano e ciascuno faccia la sua parte smettendo di parlare a vanvera - ha aggiunto il governatore -. A chiaccherare sono capaci tutti, ma alla fine la differenza la faranno i numeri. Posto che questa non sarebbe nemmeno una nostra

competenza, che i soldi sono occasioni che la riforma in dipochi e che negli uffici di piazza scussione «è molto sanitaria e Castello non abbiamo una Zec- poco assistenziale», annuncianca per stamparli a nostro piaci- do l’intenzione di spostare rimento, la Regiosorse dal primo ne farà la sua I NUMERI al secondo comparte. Questi ul«Tutti parlano ma parto. teriori 30 milioni «Detto querisparmiati, e gli alla fine la differenza sto - ha concluso la fanno i conti» Cota, rispondealtri che ancora recupereremo, remo in modo saranno destinati al socio-assi- pesante e puntuale». Detto in stenziale». Posizione in linea altri termini: «Andremo a vedecon quella di Monferino: l’as- re come vengono spesi questi sessore ha ripetuto in diverse soldi». Come per l’Università.

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 57

g
I numeri
200
dipendenti

90 mila
sacche di sangue raccolte ogni anno Pianezzia
TORINO

2 punti
di raccolta fissi ssi

Torino

10 auto emoteche

300 mila euro
gli stipendi

125 mila euro
l'arretrato da incassare
Centimetri LA STAMPA

Non ci sono più soldi per l’Avis
Dipendenti senza stipendio, a rischio il servizio: “Chi lavora a prestazione potrebbe fermarsi”

il caso
MARCO ACCOSSATO

irca duecento fra medici, infermieri e dipendenti dell’Avis rischiano di restare senza stipendio perché la Regione non è in grado di garantire il pagamento previsto il 27 febbraio. «Donare sangue significa vita», anche nella Sanità in crisi di risorse. Ma alla vita potrebbe mancare l’ossigeno dei finanziamenti. E’ preoccupato il presidente Sandro Fisso, che l’altra sera - insieme ai responsabili regionali dell’Associazione italiana dei volontari del sangue - ha incontrato in assessorato i vertici della Sanità per chiedere di non interrompere i rimborsi

C

che servono a pagare il persona- ferma da cinque». E’ da quel rimle. Dalla Regione, l’Avis di Tori- borso che si ricavano i fondi per no vanta già un credito di oltre gli stipendi: alcuni lavoratori so129 mila euro, «la metà - spiega il no dipendenti dell’Avis, altri sopresidente Fisso - della cifra pre- no professionisti che fatturando vista dallo stanziamento indica- le prestazioni svolte. Ed è possito da una delibera del dicembre bile - se non probabile o addirit2010 per la “sicurezza e la quali- tura scontato - che chi lavora a tà della raccolta sangue a fini tra- prestazione smetterà di dedicasfusionali”». re ore all’Avis se non riceverà reE’ la prima volta che accade golarmente lo stipendio. una cosa simile. Sergio Morgagni, direttore della Sanità pubbli- Le sedi ca, l’altra sera all’incontro ha La raccolta sangue è un attività detto che sarà fatto il possibile fondamentale, per il pronto socper pagare. Ma la corso, per i tragaranzia non c’è. IL CREDITO pianti come per E per i dipendenti La sede di Torino altri interventi come per i responchirurgici. Oltre sabili delle varie deve ancora ricevere alle due sedi fis129 mila euro se di via Piacensezioni dell’Avis, «questo è un seza 7 a Torino, e gnale molto allarmante». via Torino 19 a Pianezza, l’AssoLa somma necessaria per gli ciazione dispone oggi di dieci austipendi ammonta a 300 mila eu- toemoteche, due delle quali doro, risultato di un calcolo mate- nate dalla «Fondazione La matico: «Per ogni prelievo - spie- Stampa-Specchio dei tempi». gano all’Avis - la Regione dà un «Siamo il più grande centro rimborso, una somma peraltro di raccolta in Italia», fa notare

Sandro Fisso. «Ogni anno, tra Torino, una parte del Cuneese e un’altra area del Vercellese, raccogliamo circa 90 mila sacche». Il sangue è vita. Per tutti. I rimborsi dalla Regione dovrebbero essere erogati entro 30 giorni. Ma in una lettera all’assessore Monferino datata 25 novembre 2011 il presidente regionale dell’Avis, Giuseppe Marescotti, indicava già, tra le criticità, «i troppi ritardi nei rimborsi delle quote associative e di raccolta che arrivano dopo 5-6 mesi, mettendo a dura prova il meccanismo della raccolta». Marescotti ricordava inoltre che «per il 2010 non sono state applicati, sulle quote di rimborso per la raccolta, gli aumenti previsti dalla convenzione tra Regione e Associazioni donatori relativi all’indice Istat dei consumi». A novembre del 2011 - come detto - non erano inoltre stati erogati «i rimborsi straordinari di 258.113 euro dei fondi per la sicurezza e la qualità della

ALL’INFANTILE

raccolta del sangue ad uso trasfusionale previsti da una determina di fine novembre».
Le norme

Inaugurata la nuova aula Enrico Madon
I

Condivise da poche settimane con i pronto soccorso del Cto e delle Molinette, le radiografie al Regina Margherita saranno visibili nella nuova aula di Radiologia pediatrica dedicata al professor Enrico Madon, scomparso lo scorso agosto. La strumentazione è stata donata all’ospedale dal Comitato «Io sto con il Regina Margherita onlus». Così l’ospedale ha voluto ricordare la figura fondamentale e indelebile del professor Madon.

Fino a qualche anno fa l’Avis gestiva direttamente il centro trasfusionale del Sant’Anna: raccolta, tipizzazione, consegna delle sacche a ospedali e cliniche. Poi una legge del ‘90 ha costretto l’associazione a cedere il centro a una struttura pubblica, limitando la propria attività alla raccolta del sangue. All’Avis non intendono fare una polemica fine a se stessa. La preoccupazione è davvero alta, tra i dipendenti, come tra i responsabili regionali: «Spesso i nostri medici - spiega Fisso - partono la mattina prestissimo per iniziare i prelievi alle 8». Un servizio fondamentale che potrebbe incepparsi, senza più le risorse necessarie finora sempre garantite.
marco.accossato@lastampa.it

Il piano regionale

L’Amedeo di Savoia va a Settimo Il sindaco Corgiat: noi siamo favorevoli
Divide e alimenta perplessità l’annuncio del trasferimento dell’Amedeo di Savoia a Settimo, negli spazi dell’Hopital du Piemont. Rappresentanti delle associazioni di malati, medici e infermieri, chiedono di «conoscere quali vantaggi hanno spinto la Regione a una decisione del genere». E anche il sindaco di Settimo, per quanto «apprenda con favore l’ipotesi di ampliare e rafforzare il polo sanitario di Settimo Torinese, riconoscendone il ruolo di risorsa per il Piemonte e per l’area metropolitana», chiede precise garanzie sul futuro della struttura: «Piena disponibilità a discutere del progetto - dice Aldo Corgiat a condizione che l’ospedale di Settimo non perda la sua natura territoriale e la propria capacità di offrire ai cittadini un apprezzato e qualificato servizio di assistenza dopo la fase acuta». Stefano Patrucco, portavoce dell’associazione «Che fine ha fatto l’Amedeo di Savoia?» critica il metodo della Regione: «Sbalordisce che si annunci la chiusura e il trasferimento dell’ospedale da Torino a Settimo, poi si dica che in realtà non c’è nulla di ancora deciso quando l’opposizione attacca la scelta. Così si disorientano e preoccupano solo i malati». Patrucco sottolinea inoltre che «nessuno ha minimamente pensato di chiedere un parere a chi rappresenta i malati». Anzi: «Aspettiamo da mesi un incontro con l’assessore Monferino». Il dottor Giancarlo Orofino, infettivologo dell’Amedeo di Savoia, non è contrario a priori al trasferimento («L’aspetto positivo è che non siamo dimenticati, ma c’è attenzione per il nostro ospedale»), ma riflette: «Se si chiede lo sforzo al personale e ai malati di allontanarsi da Torino è necessario garantire che dove si andrà, per quanto più scomodo e distante, le condizioni dell’assistenza saranno migliori: si lavorerà meglio, in spazi più moderni e funzionali». Al di là delle perplessità c’è però un’altra questione aperta, che Patrucco rilancia dopo le polemiche e le proteste che nei mesi scorsi hanno portato alla nascita dell’associazione «Che fine ha fatto l’Amedeo di Savoia?». «La Regione - dice Patrucco - de-

«Garanzia di qualità»
La chiedono i dipendenti dell’ospedale ma anche il sindaco

ve ancora spiegarci dove sono finiti i 43 milioni di euro stanziati per la lotta all’Aids, che avrebbero dovuto servire alla realizzazione del nuo-

vo ospedale. E come verranno investiti, se sono disponibili come ci è stato detto, nella nuova localizzazione a Settimo?». [M. ACC.]

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 58

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 59

Le archistar per la stazione di Susa
Scelti i cinque professionisti che dovranno elaborare il progetto preliminare dello scalo della Torino-Lione che sia ben integrato con il territorio e che sappia valorizzarne le peculiarità nello scenario internazionale
MAURIZIO TROPEANO

Chissà quali sono state le preferenze di Gemma Amprino, sindaco di Susa e uno dei nove componenti della giuria che ha selezionato le cinque archistar che dovranno elaborare il progetto preliminare della stazione internazionale della Torino Lione. Chi sono? Per capire stile e filosofia di Norman Foster basta andare sul lungo Dora dove sta sorgendo il nuovo Polo delle facoltà umanistiche di Torino e la stazione internazionale dell’alta velocità di Firenze. Gerkan Marg und Partner (associato al gruppo di Genova Cinquepiùuno) ha progettato il nuovo Pala Congressi di Rimini ma anche gli stadi di Cape Town e di Port Elisabeth dei mondiali di calcio del Sudafrica ma, soprattuto, la stazione di Berlino. L’università Danubio a Krems e i ponti e le passerelle pedonali dei

I finalisti sono stati individuati fra 170 studi dalle principali città del mondo
Tre Paesi a Weil sul Reno o la passerella Simone de Beauvoir sulla Senna a Parigi nascono dalle idee di Dietmar Feichtinger Architectesc collegato con le ferrovie belghe. Il giapponese Kengo Kuma è il progettista del V&A Museum sul lungomare di Dundee e ha realizzato il conservatorio di musica di Aix en Provence. Lo studio Mirabelles/Tagliabue ha vinto il concorso il padiglione spagnolo all’Expo 2010 di Shanghai. La Lyon Turin Ferroviarie, la società responsabile della tratta comune italofrancese, ha scelto i cinque finalisti tra 49 raggruppamenti formati da un totale di 170 studi di ingegneria ed architettura che arrivano dalle principali città internazionali tra cui Tokio, Barcellona, Londra, Amburgo, Milano, Monaco e Parigi. Chi ha partecipato al bando ha presentato una proposta che «rappresenta il miglio-

Kuma & Associates Europe
Nella fotografia il Prostho Museum Research Center. Questa architettura si ispira al sistema del Cidori, un giocattolo della tradizione giapponese. L’uso del legno caratterizza molte delle realizzazioni dello studio

Foster & Partners
Il celebre studio, che ha progettato anche il Millennium Bridge, ha pensato così una stazione della metropolitana londinese

Gerkan Marg und Partner
La stazione di Berlino Spandau è stata riqualificata dallo studio tedesco che si è affermato lo scorso anno ricevendo un prestigioso premio l’ IOC/IAKS Award per il progetto dello stadio a Cape Town e Port Elizabeth per la Worl Cup in Sud Africa

re mix scientifico, tecnico e culturale per progettare un’opera che sia in grado di comunicare con il territorio valorizzandone le sue peculiarità nello scenario internazionale». I cinque raggruppamenti selezionati adesso dovranno elaborare un progetto preliminare della stazione. Poi sarà scelto il vincitore. Mario Virano, presidente dell’Osservatorio e componente della giuria, spiega: «Abbiamo dovuto scegliere tra proposte di altissimo livello e con le carte in regola per progettare una stazione. La scelta è stata dettata dalla volontà di rappresentare scuole di architettura diverse dal minimalismo di Kengo Kuma al neo barocco immaginifico di Benedetta Tagliabue. Generazioni diverse da star affermate come Foster a nuove tendenze». Il progetto della nuova stazione internazionale di Susa ha un valore complessivo di 48,3 milioni. Il bando prevede che i concorrenti si sfidino nel trovare le soluzioni architettoniche per un’area complessiva di 100 mila metri quadrati. Nelle intenzioni dell’Osservatorio guidato da Mario Virano e di Ltf, la società responsabile della parte internazionale del progetto la nuova stazione dovrebbe essere la porta d’accesso al territorio montano e diventare anche un polo d’attrazione in cui si insedieranno nuove attività a vantaggio di tutta la valle. Il manufatto sorgerà ad est di Susa, in frazione San Giuliano. Una zona in gran parte occupata dall’interporto, alla confluenza tra la nuova linea e la ferrovia storica Torino-Susa. Nell’area, però, sono presenti attività e abitazioni private che dovrebbero essere abbattute e dove non a caso il movimento No Tav sta allestendo un presidio permanente su terreti privati presi in affitto. La stazione internazionale di Susa si svilupperà su due livelli per una superficie complessiva di 6.000 metri. Il progetto architettonico comprende anche parcheggi, stazione degli autobus e dei taxi, le aree di sosta, l’area di scambio multimodale e gli spazi destinati ad altre funzioni accessorie.

LA COMPAGNIA È LONTANA, MA L’EX-SINDACO SI PORTA AVANTI

Il candidato
Chiamparino sarà indicato alla presidenza della Compagnia dal sindaco Fassino

Il «manifesto» di Chiamparino
BEPPE MINELLO i conoscono tante doti di Sergio Chiamparino, ora sappiamo anche che non è superstizioso. La nomina di presidente della Compagnia di San Paolo è ancora di là da venire e lui già abbozza quello che potremmo definire il suo «manifesto». Lo fa aprendo il primo di una serie di incontri organizzati, ma guarda il caso, dall’Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo. Platea qualificata perché in piazza Bernini, dove un tempo studiavano le maestre, vive e prospera l’organizzazione che da oltre 4 secoli si occupa di socia-

S

le e povertà rappresentando la radice e custodendo lo spirito della moderna Compagnia primo azionista del colosso bancario Intesa Sanpaolo. Una coincidenza sospetta, tanto che Chiamparino s’è sentito in dovere di precisare al presidente dell’Ufficio Pio, Stefano Gallarato, che l’invito alla conferenza era, senza precisare oltre, «arrivato prima» e che la sua presenza in piazza Bernini non era da interpretare come «una captatio benevolentiae». E invece il Chiampa, che ieri sfoggiava un nuovo e machissimo taglio di capelli indice - come insegna la psicologia d’accatto - di cambiamenti in corso, quella benevolen-

za s’è impegnato, eccome, a conquistarla. Snocciolando la sua visione del mondo e indicando la strada da seguire per affrontare questo momento di crisi, scarso di risorse ma ricchissimo di problemi, quelli sociali innanzitutto. Il compito, cioè, che si chiede al futuro leader della Compagnia, non più uomo di banca e finanza, o comunque non solo, ma soprattutto esperto e aperto al sociale. Chiamparino ha svolto il suo compito facendo nulla di straordinario ma rimanendo semplicemente se stesso, frullando Marx e Adam Smith per arrivare a delineare una sorta di Big society teorizzata da David Cameron, passando dall’esortazione ai pri-

vati a guardare al business della pre-scuola, non tanto per il business in sé ma perché è finita l’epoca del pubblico che tutto fa e tutto controlla: «Il pubblico, passatemi il termine, deve continuare a dirigere le danze, ma a ballare dev’essere una rete che va dai singoli alle organizzazioni di volontariato a quelle no profit». Insomma, quelle cose che fanno incazzare - scusate, ma non c’è termine migliore - una parte della sinistra da cui l’exsindaco proviene e fa parte e che, al contrario, manda in sollucchero il centrodestra meno trinariciuto. nChiamparino, difeso il ventennio suo e di Castellani che «ci ha lasciati sì indebitati,

ma che ci ha permesso di arrivare fino ad oggi tutto sommato in salute», non ha dubbi nel ribadire che, a questo punto, solo la ripresa del core business cittadino, cioè l’industria, ci può aiutare a risorgere. Ma mentre lì l’attore principale è lo Stato con le sue politiche di sostegno, qui bisogna darsi da fare nelle politi-

che sociali, perché tutto è cambiato, dall’invecchiamento della popolazione «che apre nuovi problemi ed esigenze», all’immigrazione «che, pur rappresentando un valore fondamentale di crescita, ci obbliga a ripensare l’assistenza e l’istruzione». Insomma, il lavoro non manca. «E io sono qui» sembra ammiccare l’ex-sindaco che a domanda diretta sulla banca («E’ vero che il potere finanziario di Torino s’è spostato a Milano?») non casca nel tranello, dribbla l’interlocutore meglio di Maradona, e risponde che «le banche ora sono impegnate a uscire dalla crisi: è secondario parlare di Roma, Milano, Torino, Genova...»

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60 Cronaca di Torino

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

CARABINIERI IN MUNICIPIO L’IMMIGRATO HA PAGATO 5 MILA EURO ALLA DONNA E ALTRI MILLE A DUE INTERMEDIARI

In breve
Comune

Blitz alle nozze, tutti denunciati
Brusasco, matrimonio per il passaporto tra un marocchino e una vedova italiana
DIEGO ANDRA’ MASSIMILIANO PEGGIO

Commissione mafia
I

Un matrimonio combinato per vivere in Italia. Lei, 47 anni, italiana, vedova. Lui 19 anni, marocchino, senza permesso di soggiorno. Settemila euro il prezzo per quel sì: 5 mila alla futura sposa e 2 mila agli intermediari. A bloccare la cerimonia civile, presso il Comune di Brusasco, sono stati i carabinieri di Cavagnolo, su segnalazione degli stessi impiegati municipali. Tutti denunciati: gli «sposini», gli zii-testimoni del ragazzo, un’amica della donna e un uomo «specializzato» in affari per cuori solitari «extracomunitari». Matrimonio in fumo e addio permesso di soggiorno. Inizialmente il giorno del sì dove-

poteva aiutarmi. Un certo Tony, che a sua volta conosceva un ragazzo extracomunitario che cercava di sposarsi per regolarizzare la sua posizione in Italia». Grazie a questa confessione, i carabinieri hanno rintracciato gli altri personaggi. Come l’amica «intermediaria» e il fantomatico «Tony», l’uomo che combina matrimoni. Così i militari hanno scoperto che l’amica, tempo fa, si era sposata con un altro marocchino, ma che ancora non aveva ricevuto il compenso pattuito: 5 mila euro. Per questo motivo ha consigliato a Piera di farsi pagare in anticipo, prima di dire sì. Mohammed, per onorare il debito, ha chiesto anche un prestito agli zii. «Tony» è stato identificato e denunciato. Ha

La conferenza dei capigruppo, su proposta dei consiglieri Grimaldi e Tricarico, promuove una nuova commissione consigliare sulla mafia: strumento per la vigilanza, la prevenzione e il contrasto delle infiltrazioni mafiose sul territorio e nelle attività amministrative, oltre che di promozione della cultura della legalità. Sarà formata da nove membri, cinque della maggioranza e quattro della minoranza e sarà aperta ad esperti. Obiettivo dei capigruppo è portare la delibera al voto del Consiglio entro il 21 marzo, giornata nazionale contro le mafie e di memoria di tutte le vittime di mafia.

Funerali

Addio ad Avila
I

Lui 19 anni, lei 47 Al giovane era appena scaduto il permesso di soggiorno
va essere il 14 febbraio, San Valentino. Poi gli impiegati comunali lo hanno spostato al giorno successivo, spiegando alla donna che mancavano ancora dei documenti. I militari sono arrivati all’inizio della cerimonia. Sposini e testimoni sono finiti in caserma. «Vogliamo conosce la vostra storia d’amore». Si sono traditi da soli. Piera e Mohammed: amore e bugie. Lui ha giocato la carta di Internet. «Ho conosciuto Piera - ha detto - sei mesi fa su Facebook. Ci siamo incontrati per la prima volta circa un mese fa in un bar di Porta Nuova. Abbiamo preso due caffè e scherzato. Tempo dopo è venuta a trovarmi a casa di mia zia. Abbiamo preso qualcosa e siamo andati a letto. Ci siamo visti altre volte. Intorno al 18 gennaio le ho chiesto di sposarmi. Lei ha accettato». Il giova-

Oltre agli sposini, nei guai anche i due testimoni, un’amica e l’organizzatore
60 anni e vive a Nichelino: secondo i carabinieri sarebbe a «capo» di un’associazione «volta a sfruttare delle chiare situazioni di indigenza economica di donne italiane». Lui e l’amica intermediaria si sarebbero intascati mille euro a testa. In tutto sono state denunciate sei persone. Brusasco: 1750 abitanti, il 10% sono stranieri. Il finto amore è stato smascherato dagli impiegati del Comune. Ma se non fossero intervenuti i carabinieri, il matrimonio si sarebbe dovuto celebrare. La legge impone agli addetti dell’anagrafe di «segnalare le anomalie». Nulla di più. Il sindaco, Franco Cappellino, è rimasto sorpreso: «Non mi aspettavo un’operazione così eclatante, che venissero fermati proprio il giorno del matrimonio». Nella sala delle cerimonie ci sono ancora fiori e addobbi.

Si svolge oggi alle 14.45, al Tempio crematorio del Cimitero monumentale, la cerimonia funebre per Pablo Luis Avila, nato a Granada 80 anni fa, e scomparso l’altro giorno.Letterato e pittore,docente universitario fu uno straordinario animatore culturale.

Treni

Servizi per pendolari
I

Un incontro con due versioni diverse
Fermate le nozze e portati in caserma, i due mancati sposi si sono traditi davanti ai carabinieri Lui ha raccontato di aver conosciuto la donna su Facebook, lei di averlo incontrato per strada

dei residenti sono stranieri
Nel Comune di Brusasco, che ha una popolazione di 1750 abitanti, il 10 per cento sono immigrati stranieri. Il sindaco spiega: «Nulla in contrario a celebrare matrimoni tra italiani e immigrati, ma la legge impone di segnalare eventuali anomalie»

10%

ne ha aggiunto ai carabinieri di aver inserito tra il suo profilo Facebook questa frase: «Io cerco una donna». Perché? «Volevo sistemare la mia vita». La futura sposa invece, è stata più romantica. «Sei mesi fa ha spiegato Piera - mentre mi trovavo a Torino ho incontrato un giovano, i nostri sguardi si sono incrociati. È stato un colpo di fulmine. Con la scusa di una sigaretta ci siamo messi a parlare e ci siamo scambiati i numeri di telefono. Così è nata la nostra storia. Un giorno ci siamo incontrati: mentre lui mi raccontava di volersi costruire una famiglia,

gli ho chiesto di regolarizzare il nostro rapporto con il matrimonio. Lui ha accettato. A giudicare dalle telefonate e dagli incontri, mi era sembrato un bravo ragazzo e un gran lavoratore». Altro che colpo di fulmine: frottole e fantasia. Messa alle strette dai carabinieri, la «sposina» ha vuotato il sacco. «Circa un mese fa - ha ammesso mi è venuta a trovare una mia amica, che un tempo abitava nel mio stesso condominio, prima di trasferirsi a Chivasso. Mentre le parlavo delle mie difficoltà economiche, lei mi ha detto di conoscere un tale che

Dal 5 marzo due treni condurranno i pendolari biellesi a Torino in un’ora: lo annuncia l’assessore regionale, Barbara Bonino, al termine della riunione dell’Osservatorio sul Trasporto pubblico locale dedicata alle tratte Biella-Milano e BiellaTorino. «Siamo riusciti a velocizzare le tratte delle 7 e delle 7.20 - sottolinea Bonino - eliminando alcune fermate a bassissima frequenza di utenti. La riprogrammazione del percorso e degli orari ci ha consentito inoltre di risolvere i problemi di coincidenze con il TorinoMilano registrati in questi due mesi di sperimentazione del servizio».

Scomparso

Era al Casinò
I

Sciacalli sulla morte del piccolo Alex: rubati il cellulare e l’orologio
Un’inchiesta parallela per individuare gli autori

Retroscena
Sciacalli. La sera del 3 dicembre scorso, dopo che la Renault Clio investì la famiglia di Caselle sulle strisce pedonali di corso Peschiera, uccidendo il piccolo Alessandro Sgrò, qualcuno approfittò del caos per portare via lo smartphone della mamma, l’orologio e le chiavi di casa del papà. Spariti. Un dettaglio orribile all’interno di una vicenda già di per sé inaccettabile. Una famiglia distrutta. La morte di un bimbo di 7 anni, il papà

Calogero ricoverato in ospedale ancora sospeso tra la vita e la morte, la mamma Simonetta straziata dal dolore. Tutto per colpa di due giovani pirati di Aosta, in viaggio a Torino per raggiungere uno spacciatore di droga. Un pusher di eroina che li aspettava in una zona non lontano dal centro città, e che avrebbe visto l’auto ammaccata. La loro fuga, però è durata poco più di quaranta giorni. Sono stati rintracciati e arrestati dalla polizia municipale di Torino al termine di indagini serrate, condotte con metodi scientifici. La procura di Torino ha aperto un’inchiesta parallela per accertare gli autori di questo furto. «È un fatto vergognoso e gravissimo. Non riesco a credere che qualcuno si sia intrufolato tra i soccorritori per

raccogliere gli oggetti della famiglia. Non c’è giustificazione per un comportamento del genere» spiega Paolo Moglia, amico di famiglia. E aggiunge: «La sparizione di questi oggetti ha procurato a Simonetta altro dolore. È come una catena che non ha fine. Ci mancava soltanto lo sciacallaggio. Mi auguro che gli investigatori riescano a venire a capo anche di questa vicenda. Non credo che sia difficile rintracciare un telefono». Le indagini sono affidate alla polizia municipale. Sempre al nucleo investigazioni scientifiche che è riuscito a smascherare i due pirati: Alessandro Cadeddu, 33 anni, chiamato «Deddy» e Francesco Grauso, 25 anni, entrambi residenti ad Aosta, accusati di lesioni e omicidio colposo pluriaggravati, omissione di soccorso.

Sull’asfalto una scarpa
La sera dell’investimento, sull’asfalto rimasero poche cose. Ma tra queste né il cellulare, né l’orologio o le chiavi di casa

Un giovane bocconiano, impiegato amministrativo residente a Torino, la cui scomparsa è stata denunciata dalla famiglia e dal datore di lavoro tre giorni fa, è stato trovato davanti al Casinò di Sanremo dove - ha detto ai vigili che l’hanno identificato - è stato «trascinato da una pulsione irrefrenabile». Il ragazzo, originario di Bari ma residente a Torino, è stato trovato intorno alla mezzanotte dalla polizia municipale proprio davanti al Casinò di Sanremo. La scomparsa era stata denunciata, nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, quando il giovane è salito a bordo della Smart aziendale ed è partito senza lasciare detto dove sarebbe andato. Familiari e datore di lavoro, preoccupati, avevano così deciso di segnalare la sua scomparsa.

Castello di Rivoli

Prorogata la mostra
I

Lo smartphone della donna, l’orologio e le chiavi dell’uomo sarebbero caduti durante l’impatto, a seguito dell’investimento sulle strisce pedonali. Chissà, forse lanciati a decine di metri di distanza, ma comunque collegabili a quell’evento, che ha suscitato grande clamore, per giorni. In quel momento attorno all’incidente si era radunata un’immensa

folla di curiosi. Anche molti giovani. Qualcuno, prima dell’arrivo dei soccorsi e degli agenti, potrebbe essersi avvicinato in quel tratto di corso Peschiera e raccolto gli oggetti. La polizia municipale sta già seguendo una pista interessante. I telefono sarebbe stato attivato più di una volta nei giorni scorsi. C’è una traccia elettronica. [M. PEG.]

Visto il grande successo di pubblico, oltre 45 mila visitatori in cinque mesi, la mostra Arte Povera International al Castello di Rivoli è prorogata fino al 15 aprile. L’esposizione, curata da Germano Celant e Beatrice Merz, avrebbe dovuto chiudere domani, ma resterà aperta fino alla primavera. E’ ospitata al primo e al secondo piano del museo.

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Cronaca di Torino 63

il caso
EMANUELA MINUCCI

O

ra la Cavallerizza è tutta del Comune. E a costo zero. Il sindaco Fassino e il direttore dell’Agenzia del Demanio Stefano Scalera hanno siglato ieri mattina un protocollo d’intesa che vale «cinque anni di permute immobiliari». Un programma che permetterà alla Città di acquisire immobili di interesse comunale (ora di proprietà demaniale) e - reciprocamente - al Demanio di acquisire immobili di interesse statale. Un «do ut des» che ha un valore immobiliare stimato in 30 milioni e che permetterà al pubblico un cospicuo risparmio in termini di contratti di locazione, e - soprattutto - vedi appunto l’esempio della Cavallerizza la valorizzazione di immobili che ora risultano sottoutilizzati o in stato di abbandono. Un’operazione da 30 milioni di euro che però risulterà a costo zero per entrambi gli enti. Nelle settimane scorse il Comune, l’agenzia del Demanio e il ministero dei Beni culturali avevano già sottoscritto l’accordo che prevede la restituzione alla Città della caserma Cavalli. «Attraver-

La Cavallerizza è tutta del Comune
Intesa (a costo zero) con l’agenzia del Demanio
po americano. Per trasformare il distretto delle ex scuderie reali in luogo aperto al pubblico dotato di piazzetta e locali di loisir pare si sia presentato un gruppo statunitense, segno che la nuova stagione turistica vissuta da Torino ha un ritorno internazionale. Un’ottima notizia, destinata a cambiare volto a uno spicchio di città che prevede un mix di residenze, strutture ricettive, locali e gallerie d’arte e che non meritava certo di restare orfano di un acquirente». L’offerta è stata fatta non per l’intero ambito - che è enorme e solo da ieri è tutto di proprietà comunale - ma limitata al primo lotto, quello compreso fra il maneggio Chiablese, l’ingresso di via Verdi e quello di via Rossini. Le buste verranno aperte a metà marzo. La cartolarizzazione è mediata da Biis, la società del gruppo Intesa-Sanpaolo che finanzia quella a sua volta messa in piedi dal Comune per piazzare una decina di immobili al prezzo di 75 milioni.

Diario
Pdl

Manovre in vista dei congressi
I

Pdl: manovre di posizionamento in vista dei congressi: il 26 febbraio si terrà quello provinciale. Ieri Franco Maria Botta e Daniela Ruffino hanno debuttato sotto l’ala protettrice di Enzo Ghigo e Agostino Ghiglia candidandosi rispettivamente a coordinatore provinciale e a vicecoordinatore vicario. Lunedì toccherà alla componente di «Progett’Azione» schierare i suoi Franco Maria Botta campioni: Gian Luca Vignale, Fabrizio Comba e Carlo Giacometto. Daniele Cantore, fiutata l’aria, si smarca elegantemente: «Scelgo di rimanere fuori dagli schieramenti, in attesa che prima dei congressi si ristabilisca un clima sereno, normale e costruttivo». Una parola.

Caselle

Unioncamere sostiene la base di Ryanair
I

Permute per cinque anni
Il protocollo siglato ieri permetterà uno scambio di immobili tra Comune e Demanio a costo zero, con vantaggi economici

so questo protocollo - ha dichiarato il sindaco Fassino Torino recupera aree e immobili di interesse strategico - come la Cavallerizza - utili alla trasformazione urbana della città e ad accrescere la dotazione di servizi e beni a disposizione dei cittadini». E ha poi aggiunto: «Siamo grati al Dema-

nio di avere avviato una collaborazione che, ne siamo certi, saprà dare frutti importanti per la nostra città». Sempre a proposito di Cavallerizza (o meglio, del pezzo che era già da tempo di Palazzo civico) va ricordato che, dopo due gare andate deserte, il Comune ha ricevuto un’offerta da un grup-

«Siamo pronti a fare la nostra parte, anche investendo, per sostenere i processi che garantiscono prospettive di crescita al Piemonte: a patto che si ragioni su un piano di ampio respiro». Così Ferruccio Dardanello, Unioncamere Piemonte, a proposito della trattativa con Ryanair per la base “low cost” a Caselle. Il nodo sono le risorse L’aeroporto Pertini che mancano per chiudere l’accordo con la compagnia di bandiera: «Ryanair è un operatore importante per Torino come per Cuneo, ma serve una riflessione sullo stato degli aeroporti del Piemonte: non ci può essere una direzione monotematica».

Sudoku

Il sudoku
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9

Medio

Difficile

6 2 8 5
Junior 1 5 2 1 4 6 2 3 1 5 2 3 6 1 5 4 6 4 3 Junior 2 4 3 5 2 1 6 3 2 4 6 5 1 1 6 3 5 4 2
6 3 4 5 2 1 4 5 6 1 3 2 3 1 2 4 6 5

8 4

3 7 4 2 6 8 6 8 5 9

4 9 5 2 3 4 1 9 2

La soluzione dei giochi di ieri
2 4 7 6 1 9 5 8 3 4 6 8 2 1 9 3 5 7 3 5 1 4 8 2 6 7 9 3 2 5 4 7 6 9 8 1 9 6 8 5 7 3 4 1 2 9 1 7 3 5 8 4 2 6 1 2 9 3 5 6 7 4 8 7 9 6 5 4 2 8 1 3 4 8 5 1 2 7 9 3 6 1 5 2 7 8 3 6 9 4 7 3 6 9 4 8 1 2 5 8 4 3 6 9 1 2 7 5 8 1 3 7 6 5 2 9 4 6 3 1 8 2 5 7 4 9 6 9 4 2 3 1 8 5 7 2 7 9 1 3 4 5 6 8 5 7 2 8 9 4 3 6 1 5 8 4 9 6 7 1 3 2

Junior Sudoku
Junior 1 Junior 2

4 1 4 6 5 4 2 3

4 3 3 2 6 1 4

1 5 7 9 2

5 2 4 3 5 2 3 8 1 5

2 3 1 4 5 6

6 4 5 3 2 1

1 5 6 2 4 3

7

Il tempo: un po’ di sole tra foschie e nubi basse in pianura. Piovaschi sul Levante Ligure.
SOLE NUVOLOSO POCO NUVOLOSO COPERTO VARIABILE PIOGGIA DEBOLEMODERATA PIOGGIA INTENSA TEMPORALE NEBBIA NEVE VENTO MARE CALMO POCO MOSSO MARE MOSSO MARE AGITATO

SVIZZERA
Annecy AOSTA Biella Grenoble Novara Vercelli Verbania

OGGI

Abbastanza soleggiato tra velature sulle Alpi e sulle alte pianure dal Torinese al Verbano. Più grigio sul Basso Piemonte per foschie o nubi basse più addensate verso l’Appennino, in estensione anche altrove in serata. Nuvoloso in Liguria, con piovaschi dal pomeriggio tra Genova e il Levante.

SVIZZERA
Annecy

DOMANI
Verbania

AOSTA Biella MILANO

Ancora un po’ di sole al mattino sul Piemonte occidentale, nuvoloso altrove con deboli piogge in Liguria e, isolate, sul Basso Piemonte. Dal pomeriggio neve debole sui rilievi dal Torinese all’Ossola e piogge sul Piemonte meridionale in intensificazione in serata con quota neve in calo.

MILANO

Temperature ˚C
CITTÀ MIN MAX

Grenoble

TORINO
Asti Gap

Pavia Alessandria GENOVA

Cuneo

Savona Imperia

La Spezia

FRANCIA
Nizza

AOSTA VERBANIA BIELLA NOVARA VERCELLI TORINO ASTI ALESSANDRIA CUNEO MILANO GENOVA SAVONA IMPERIA

-3 1 -2 -1 -2 -1 -1 0 -4 0 7 7 8

8 11 11 9 9 9 9 8 8 10 11 12 14

Novara Vercelli

Temperature ˚C
CITTÀ MIN MAX

• Porte corazzate su misura • Serramenti legno-alluminio-pvc • Gelosie • Grate • Cassaforti • Porte Interne • Porte scorrevoli

TORINO
Asti Gap Alessandria

Pavia

GENOVA Cuneo Savona Imperia La Spezia

FRANCIA
Nizza

AOSTA VERBANIA BIELLA NOVARA VERCELLI TORINO ASTI ALESSANDRIA CUNEO MILANO GENOVA SAVONA IMPERIA

3 5 3 5 5 4 5 5 2 5 8 8 8

6 8 7 8 8 7 8 8 5 9 10 10 13

Situazione e avvisi meteo

A cura di www.nimbus.it

Giornata di transizione in attesa dell’arrivo di una perturbazione atlantica che tra domani sera e lunedì porterà piogge sparse e un po’ di neve a bassa quota soprattutto sul Piemonte meridionale. Oggi rimane abbastanza soleggiato tra velature, ma dal Mediterraneo risale aria più umida con nubi estese in Liguria e i primi piovaschi a Levante, ma rende il cielo più grigio anche sulla Pianura Padana, in particolare su pianure e colline tra Basso Piemonte e Lombardia occidentale.

IL SOLE A TORINO

LA LUNA A TORINO
Si leva alle ore 5.03 Cala alle ore 14.36 Fasi Lunari
Culmina alle ore 12.43 Tramonta alle ore 18.03

DETRAZIONE FISCALE DEL 55% PER RISPARMIO ENERGETICO.
AGGIORNAMENTO SICUREZZA PORTE BLINDATE PANZETTA, SISTEMI INNOVATIVI ANTI-EFFRAZIONE
SEDE: VIA CIGNA, 44 10152 TORINO TEL. 011.436.30.30 TEL./FAX 011.436.32.32

Sorge alle ore 7.24

Centimetri-LA STAMPA

21 FEB 01 MAR 08 MAR 15 MAR

Difficile

9 6 1 5

Medio

5

3 5

1

4 7 8 3 6 9

4

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 64

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 65

L’appartamento dei cento gatti
Vivono in una casa, “ospiti” di una signora

La storia
ANDREA ROSSI
I

Venerdì 17 La giornata nazionale
La ricorrenza
Ieri in tutta Italia si è celebrata la Giornata Nazionale del Gatto, una ricorrenza che gli amanti dei felini celebrano dal 1990. L’iniziativa venne dalla rivista «Tuttogatto», che propose ai suoi lettori di scegliere una data. La scelta della data non è stata casuale. Il numero 17, infatti, viene solitamente associato alla malasorte per via dell’anagramma che porta il numero romano XVII ad essere letto come «VIXI» («ho vissuto», quindi «sono morto»). Febbraio invece è il mese del segno dell’acquario, che astrologicamente rispecchia alcune delle più note caratteristiche dei gatti: affascinanti, riservati, caparbi e decisamente ostinati.

L

a chiameremo Gabriella, che poi è il suo vero nome, ma di lei non diremo molto di più, solo che ha 69 anni, qualche acciacco, cento gatti che le girano per casa e dal suo balcone, attraverso una fitta trama di reti, si vede la Mole. Il resto sarebbe superfluo. O dannoso: farebbe lievitare a dismisura la sua colonia. «L’ultima risale a qualche giorno fa: una cesta con tre gatti sul pianerottolo».
Il «reclutamento»

Gabriella
Sessantanove anni, da 10 si è dedicata alla salvezza dei gatti «Nel 2000 ne avevo quattro»

Il 17 febbraio
I

Un regno solo per i felini
Cento gatti che vivono serenamente insieme sono un caso abbastanza raro. La casa è stata rivoluzionata per accoglierli e la signora Gabriella ha dato fondo a tutti i suoi averi per mantenerli

Funziona così da anni: Gabriella trova un gatto malconcio e lo porta a casa; se qualcuno decide di disfarsene glielo abbandona sull'uscio. «Nel 2000 avevo quattro gatti e due cani». Gestiva anche qualche colonia felina per conto del Comune. Poi le colonie chissà che fine han fatto; i gatti invece hanno trovato ospitalità in casa sua. Il conto si è fermato a cento. Cifra in costante aggiornamento: «Fortuna che ogni tanto ne riesco anche a piazzare qualcuno. Gli altri con-

tinuo ad assisterli in strada». I suoi, quelli domestici, li ha sterilizzati tutti. E per loro ha rivoluzionato un appartamento di sei stanze. Via i mobili, è rimasta solo una libreria zeppa di volumi pensosi: Jung, filosofia orientale, tarocchi, e ovviamente gatti. Via divani e poltrone: meglio brandine, puff, traversine, impalcature, scatole, ceste, tutto allestito per i cento ospiti. Via le porte, «ho preferito mettere le reti, così possono vedere oltre». In tutta la casa è rimasta una porta, quella che protegge i mobili del proprietario. Il resto è spazio libero, con le reti a dividere i gatti di lungo corso da quelli appena arrivati, che si devono ambientare, e tenere alla larga i malati, perché possano curarsi

armadio, mensola o piastrella su cui non sia poggiato un felino.
I costi

in pace senza infettare gli altri. Lei ogni giorno cambia le lenzuola, pulisce e sterilizza ogni angolo. «I vicini si lamentano della puzza, ma non è vero: io pulisco tutto». Ha ragione, non è vero, ed è tutto limpido, anche se non c'è sedia,

La giostra costa tremila euro al mese. Nel 2000 Gabriella, oltre a quattro gatti e due cani, aveva anche una montagna di gioielli, qualche statua comprata durante gli anni trascorsi in Asia e una casa di proprietà. Si è venduta tutto. «Prima i gioielli. Erano la cosa a cui tenevo di meno. Poi le statue». Quindi la casa: 260 mila euro, polverizzati in pochi anni. Ma Gabriella non gioca d'azzardo, non scommette, non gioca in borsa, non compra vestiti. Spende solo per mantenere i suoi gatti. Oltre a una montagna di debiti, dai veterinari ai negozianti, le è rimasto

ben poco. Una statua di Nandi, la mitica cavalcatura di Shiva, comprata sull'isola di Giava. «La prossima volta tocca a lei», dice con l'aria di chi sta calcolando quanti gatti potrà sfamare. Ci sarebbero anche due piccoli Buddha, ma li terrà. «La fede non si vende». Del resto, non servirebbe a molto. Il problema, come direbbe qualche economista, è strutturale. Venduta la casa si è trasferita in affitto da un amico. «Per un po' ho pagato una cifra simbolica, poi nemmeno quella. Ora lui ha bisogno di soldi. Mi ha chiesto di andare via». Ma dove, con 400 euro di pensione, un figlio laureato che si tiene a galla con lavoretti precari e soprattutto cento gatti? Qualche associazione animalista sta

provando a cercare una risposta. Anche il Comune si è interessato. Il presidente della commissione Ambiente Marco Grimaldi dice che «questa città ha bisogno di più gattili» ma anche che «Gabriella in questi anni si è fatta carico di tanti animali sfrattati. Però non è facile, in un momento in cui ci sono mille sfratti all'anno: ci vorrà tutta la creatività, del pubblico e del privato, per trovare una soluzione». Gabriella, al solito, mantiene quell'aria un po' assente: «Io sono buddista, ho imparato a prendere le cose come vengono. Per me non mi preoccupo. Mi preoccupo per loro. Ma so che verranno con me». Poi si corregge: «Anzi, io andrò con loro».

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66 Cronaca di Torino

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Q
«Mi sono ritrovata la serranda rotta e non ho trovato neppure un bigliettino che mi avvisasse di quanto accaduto»: a lamentarsi è Carla Bottino, titolare del bar di via Madama Cristina 69 contro il quale un’auto impazzita si è schiantata nella notte di giovedì. Sul veicolo viaggiavano tre ragazzi, quello che guidava è in prognosi riservata. I rilievi sono stati fatti dalla Polizia Municipale. «Avrebbero potuto avvertirmi - dice la donna - invece ho saputo dal giornale dell’incidente. Ho chiamato il comando dei vigili, ma l’agente in servizio non sapeva nulla e gli uffici della Circoscrizione non rispondevano ancora. Pare che i responsabili non avesse-

uartieri
PAGINE A CURA DI MONICA PEROSINO

San Paolo
I

Per le vostre segnalazioni scrivete a quartieri@lastampa.it

Domani grande festa con il «Carnevale in piazza», organizzato come da tradizione dall’Oratorio San Paolo, col patrocinio della Circoscrizione 3: dalle 14,30 sfilata di carri per le vie del borgo, a partire da via Luserna di Rorà 16, truccabimbi, stand gastronomici, musica live ed estrazione a premi.

San Salvario

Regio Parco

“Serranda distrutta e neanche un avviso”

Parking Sofia, ridotti i posti agli abbonati
Residenti in coda infuriati: nessun preavviso e lo usiamo solo noi
PAOLO COCCORESE

L’incidente in via Madama

ro assicurazione: mi tocca pure pagarmi i danni». Prima di finire contro il muro, il veicolo ha urtato tre auto in sosta, poi rimosse. «Sono stata io ad avvisare uno dei proprietari - aggiunge la titolare - pensava che gli avessero rubato la macchina». [F.MOR.]

Centro

Tagli contenuti per gite e soggiorni anziani
Sì al turismo sociale, ma con qualche iniziativa in meno rispetto agli anni precedenti: è la promessa del coordinatore all’Ambiente Alberto Gianluigi Re, che conferma la volontà di continuare a garantire i soggiorni estivi e le gite alle fasce meno abbienti della Circoscrizione Uno. Un piccolo sforzo nonostante i corposi tagli che potrebbero costringere altre Circoscrizioni a rinunciare del tutto a questa voce di spesa. Intanto sul tavolo sono già state avanzate alcune proposte da valutare: la prima è quella di un soggiorno di quindici giorni nel corso della prossima estate, molto probabilmente nel periodo compreso fra i mesi di agosto e settembre; la seconda comprende sette gite ed escursioni giornaliere per i residenti anziani. Allo studio della giunta c’è anche la possibilità di innalzare leggermente la soglia delle fasce ISEE in modo da consentire a un numero maggiore di persone di partecipare alle iniziative organizzate nella Circoscrizione. «E' uno dei punti di cui dovremo discutere nei prossimi giorni dice Re -. Il prossimo passo sarà definire in giunta la proposta, poi la parola passerà al consiglio per far partire tutto». [D.MOL.]

La più intraprendente è stata una signora che si è presentata davanti al parcheggio di piazza Sofia alle 4 di mattina. Infreddolita e ancora assonnata ha preferito svegliarsi prima dell’alba per poter prenotare giovedì scorso il consueto abbonamento al parking all’incrocio di via Botticelli. Un multipiano da 277 posti nato come parcheggio di interscambio, ma che per le pochissime persone che lasciavano lì l’auto per salire sul bus, si è trasformato in una struttura utilizzata quasi esclusivamente dai residenti. Poco meno di duecento abbonati che ogni mese parcheggiano in piazza Sofia la propria auto pagando un abbonamento di venti euro. Fino a fine mese, però. Visto che la Gtt ha deciso di ridurre i posti residenti a soli novanta. Scatenando proteste e una coda mattiniera tipica della corsa ai biglietti degli eventi rock. L’incaricata della Gtt per vigilare gli ingressi del parcheggio «Sofia», non può rilasciare dichiarazioni. «Chiami il numero verde», risponde. Lo ripete più volte, da dietro il vetro del gabbiotto che per tutta la mattinata si è trasformato in un fortino del west assediato dagli indiani. Decine di residenti di Regio Parco, che dopo anni passati a parcheggiare l’auto nel parking hanno scoperto che da marzo i posti per loro saranno taglia-

Francesco Cialdella
«Sono troppo pochi 90 abbonamenti per i residenti»

Michele Gelo
«Nessuno ci ha informato, è stato messo solo un cartello sul vetro»

Nicola Marcone
«Le prenotazioni sono per marzo, non per un giorno solo, come dice Gtt».

Struttura per 227 auto
Gtt rassicura i residenti che dopo la ristrutturazione del parking il numero di abbonamenti tornerà ad essere il solito

ti. «Siamo in duecento che hanno l’"abbonamento residente" dice Francesco Cialdella, abbonato da quattro anni -. Dal mese prossimo, senza darci spiegazioni, la Gtt ha deciso di ridurre i posti a 90. Sono pochi. E' per questo che alle sei c’era già la coda per prenotarsi». Alle 8 di giovedì, dopo appena mezz’ora, la corsa agli abbonamenti era già terminata. «Esauriti i posti», segnalava ieri un cartello scritto a mano. «Nessuno ci ha informato - di-

ce il residente Michele Gelo -. C'era solo un cartello, dove a penna, in piccolo hanno aggiunto "max 90". Senza abbonamento siamo costretti a pagare le tariffe più salate. Anche se dovremmo avere gli sconti dei residenti». Un commento figlio delle rabbia. E delle critiche per un multipiano già tristemente noto. Vetri rotti e furti, auto abbandonate, struttura cadente e, nei giorni scorsi, una chiusura parziale per colpa della ne-

ve. Al parcheggio «Sofia» i problemi negli ultimi anni non sono mai mancati. «Abbiamo ridotto i posti per permettere la manutenzione straordinaria - dicono da Gtt -. La capienza sarà ridotta per qualche giorno al 70% e, siccome dobbiamo assicurare i parcheggi anche per i non abbonati, siamo stati costretti a ridurre le prenotazioni. Appena tornerà fruibile rilasceremo il solito numero di abbonamenti».

Parella

Crocetta

Caldaiette fuori legge Scontro Atc-abitanti
Nelle case Atc di via Passoni 16, via Servais 173 e 177 è ancora guerra aperta sul riscaldamento. «Gli attuali impianti autonomi a gas sono fuori legge e pericolosissimi», sostiene l’Agenzia, che propone di sostituirli con caldaie centralizzate e boiler elettrici. Ieri nella sede Atc c’è stato l’incontro con i residenti di via Passoni, la prossima settimana ci sarà il bis con quelli di via Servais. I lavori dovevano concludersi nel 2009: in via Servais gli operai hanno lasciato il lavoro a metà, con i balconi spaccati e i tubi penzolanti per casa. Una bella gatta da pelare per l’Agenzia, visto che gli inquili-

Condividere l’ufficio per vincere le spese
FABRIZIO ASSANDRI

Caldaietta a gas autonoma

ni non si sono ancora lasciati convincere, perché temono un aumento dei costi. «Propendiamo per le attuali caldaiette – conferma Giovanni Baratta del Sicet, sindacato degli inquilini – però presto faremo un’assemblea». [F.ASS.]

Un tavolo, una presa, la connessione wi-fi, una macchinetta del caffè. È quanto basta a un giovanissimo per muovere i primi passi nel mondo del lavoro autonomo. Sono state inaugurate ieri trenta nuove postazioni di coworking, il cui affitto è di cento euro al mese, riservate allo start up di ragazzi e ragazze. Giovani senza il posto fisso e che dunque, per dirla con Monti, non corrono il rischio di annoiarsi. Si trovano al Toolbox di via Agostino da Montefeltro, tra corso Dante e corso Turati, in una vecchia fonderia trasformata dal 2010 in ufficio condiviso. La zona è degrada-

ta, ma sta rinascendo grazie alle trasformazioni dei vecchi stabilimenti: proprio di fronte s’insedierà lo Ied. Al Toolbox hanno il loro ufficio Stefano, gallerista, Simona, commercialista, Fabio, architetto, Massimo, web pr, Max, grafico, Enrico, programmatore, e molti altri, tutti freelance s’intende. Le nuove postazioni, «mobili» e sistemate attorno a uno stesso tavolo, sono state chiamate «Launchpad» e rappresentano la versione spinta del coworking tradizionale, in cui ognuno ha un suo armadietto e uno spazio riservato più o meno «fisso». Al Toolbox di queste postazioni stabili ce ne sono 44, quasi tutte occupate anche per lunghi periodi.

I nuovi spazi di «coworking» in via Agostino da Montefeltro

«Nell’epoca in cui per affermarsi nel lavoro bisogna inventarsi un’attività – spiega Aurelio Balestra, responsabile del progetto – per noi è stato automatico investire in questa proposta». Uno spazio dinamico in cui, lavorando fuori dalla casa di mamma e papà, ci si può confrontare con altri professionisti, elaborare idee, ampliare le

proprie conoscenze. Sempre ieri, negli stessi spazi, è stato aperto ufficialmente anche il «Fablab», nato nell’ambito della mostra Stazione Futuro delle Ogr e gestito dalle officine Arduino. È un laboratorio che, attraverso la tecnologia digitale, permette di realizzare oggetti partendo da un disegno 3D.

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Cronaca di Torino 67

pavimenti rivestimenti legno
arredobagno
Parella
I

Le farmacie aperte oggi
Orario 7-19,30: Farmacia Comunale 25, Atrio Stazione Porta Nuova, corso Vittorio Emanuele II, 53. Orario 9-15: via Farinelli 36/9; via Arnaldo da Brescia 38; piazza Adriano 12; via Vanchiglia 29/A. Orario 9-19,30: corso Sebastopoli 202/B; via Monginevro 126; viale dei Mughetti 9/E; via San Tommaso 16;

«Quand’ero prigioniero in Germania, mai avrei immaginato questo traguardo». Ha spento ieri cento candeline Gino Lucatello, ex dipendente comunale e riparatore di orologi. Per le sue competenze da motorista, i tedeschi lo risparmiarono dalle camere a gas.

via Ivrea 47/49; corso Taranto 183/C; via Mazzini 31; via Berlino 6 Corso Sommeiller 31; via Stradella 36. Di sera (19,30-22,30): via Foligno 69; via Sempione 112; via San Remo 37. Di notte (19,30-9): corso Belgio 151/B; via Nizza 65; via Sacchi 4; piazza Massaua 1; via O. Vigliani 55/G. Informazioni: www.farmapiemonte.org

wellness

rubinetteria

arredobagno

sanitari

San Salvario

Ruota panoramica nel cuore del Valentino: è arrivato il progetto
PAOLA ITALIANO

in breve
Parella

La parità vista dagli studenti
I

delle Belle Arti; l’altro all’altezza dell’istituto Galileo Ferraris. Sempre nel Valentino: dove i parcheggi in superficie sono provvisori da vent’anni, e dove l’unico grande bacino di posteggio è costituito dal V Padiglione, accanto a Torino Esposizioni. Che, però, è spesso chiuso: proprio i giostrai lo occupano per Natale in giostra, mentre la Città lo usa come deposito per le schede elettorali sotto elezioni. «Preferirei che il Comune obietta la coordinatrice alla

Cultura, Paola Parmentola - prima di farci pervenire il progetto di un privato, facesse uno studio di fattibilità, valutando l’inevitabile impatto ambientale e paesaggistico. Non dicano No a priori, ma è bene valutare prima i pro e i contro». Il presidente Mario Levi, vede nella proposta soprattutto un’opportunità: «Fermo restando - sottolinea - la necessità di capire il contesto generale: il mio sogno è avere un Valentino senza più auto in superficie».

I

«La domenica dei bimbi», domani al Teatro Marchesa di corso Vercelli 141, è stata annullata.

Falchera

Premio in memoria di un consigliere
I

Il Centro d’incontro Falchera (via delle Querce 23) organizza domani alle 15,30 il «Premio speciale Salvatore Scavello», nel primo anniversario della morte dell’ex consigliere circoscrizionale

Pozzo Strada

Sfiatatoi e torrioni pericoli sulla strada
SILVIA CAPRIOGLIO

Dopo l’investimento e la morte, a dicembre, del piccolo Alessandro Sgrò sulle strisce pedonali di corso Peschiera, l’allerta del Comune e dei vigili sulla questione della sicurezza stradale è massima. Da anni su questo fronte è attivo in città il Comitato «StradeMulte», che ha in preparazione un dossier da inviare al Ministero delle infrastrutture sui casi più problematici nei nostri quartieri. Un esempio sono gli sfiatatoi della metro lungo corso Francia, posizionati nel bel mezzo della banchina di divisione delle carreggiate, a pochi centimetri dal se-

dime stradale. Quegli spigoli vivi, così a ridosso della strada, secondo il comitato sono altamente pericolosi, per le auto e soprattutto per le moto. «Chiediamo che vengano quantomeno circondati da delle barriere di protezione, per evitare il ripetersi di incidenti o peggio ancora che ci scappi il morto - dice Gian Luigi Colantuoni di «StradeMulte» -; d’altra parte, un decreto ministeriale del 2004 dell’allora ministro Lunardi prevede che gli ostacoli che potrebbero costituire un pericolo per gli utenti della strada debbano essere rimossi o almeno protetti». Altro punto insicuro segnalato dal comitato, sempre sull' asse di corso Francia, è all’in-

la vetrina a cinque stelle di Idrocentro

Non saranno i 135 metri del London Eye, ma i 50 metri di altezza del progetto per una ruota panoramica al parco del Valentino fanno già discutere. L’assessorato al turismo ha fatto arrivare sui tavoli della Giunta della Circoscrizione Otto il progetto dell’Agis (associazione generale dello spettacolo), che segue la delibera di un anno fa con cui la città avviava le procedure per la ricerca di manifestazioni di interesse per la realizzazione della spettacolare attrazione. La proposta è una ruota con circa 40 metri di diametro, 30 cabine (coperte) da 4 posti ciascuna, che farebbero un giro completo in poco più di mezz’ora. L’area è quella di viale Balsamo Crivelli: è proprio la collocazione nel cuore del Valentino a suscitare le maggiori perplessità. Che la ruota attragga turisti, è al tempo stesso punto di forza e fonte di problematicità dell’iniziativa. «Grande afflusso di persone dice la coordinatrice all'Ambiente della Otto, Germana Buffetti - significa anche traffico, problema parcheggio e rumore, tutto in un’area parco. E bisogna capire chi ci guadagna». Le spese di realizzazione sarebbero a carico dell’Agis, che si terrebbe però anche gli incassi, mentre è da definire la questione della concessione di spazio pubblico. I siti individuati sono due, nella stessa area: il primo, a fianco della palazzina della Promotrice

È rivolto alle scuole medie e superiori della Circoscrizione 4 il concorso «L’identità delle appartenenze», sul tema della parità tra uomo e donna in vista dell’8 marzo. Gli elaborati (disegni, video, foto, racconti) vanno spediti alla Circoscrizione entro le 12 del 5 marzo.

wellness

saune

Aurora

Di nuovo agibili i campi da calcetto
I

Dopo le abbondanti nevicate e il gelo delle settimane scorse sono di nuovo agibili da qualche giorno i campi da calcetto a gestione diretta della Circoscrizione Sette in via Carmagnola.

Vanchiglia

Spettacolo in ricordo delle Foibe
I

La compagnia Tékhné Teatro presenta alle 16 al centro d’incontro di corso Belgio 91 lo spettacolo «La violenza della guerra», studio sull’esodo Istriano e Dalmata del dopoguerra Italiano. Ingresso libero.

pavimetni

rubinetteria

Opportunità e problematiche
Il progetto della ruota panoramica (qui la London eye) sarà oggetto di una riunione in circoscrizione Otto

Barriera di Milano

Annullata recita per i bambini

Il «torrione in corso Francia oscura il cartello di direzione obbligatoria

tersezione con piazza Massaua. Proprio in mezzo all’incrocio c’è un torrione che rende difficile, per chi procede in direzione di Collegno, vedere il cartello di direzione obbligatoria che indica di proseguire dritto o svoltare a destra. Il

manufatto occulta inoltre la vista dei veicoli che arrivano da via De Sanctis, aumentando il rischio di incidente su un asse a grande scorrimento come quello di piazza Massaua, percorso ogni giorno da centinaia di mezzi.

Cuneo - Torino - Asti Alessandria - Biella - Novara Verbania - Vercelli - Savona Genova - Milano - Varese Lucca - Reggio Emilia Olbia Tempio - Sassari

.

T1 T2 PR CV

68 Metropoli

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Quel palazzo diventato una camera a gas
Moncalieri, dodici intossicati, avvelenati da giorni

RIVALTA

Doppia rapina in tabaccheria nel giro di pochi giorni
RIVALTA

il caso
MASSIMO MASSENZIO MONCALIERI

odici intossicati, famiglie sfollate per ore e un intero stabile evacuato. Nessuno è in pericolo di vita, ma cinque persone sono state sottoposte a trattamento di ossigenazione nella camera iperbarica dell’ospedale Santa Croce dopo aver inalato monossido di carbonio. Bilancio pesante, ma poteva andare molto peggio. Le esalazioni provenienti dalla caldaia centralizzata hanno riempito l’intera palazzina di via Villastellone 25, in borgata Nasi. A provocarle, con ogni probabilità, è stato il distacco di un giunto della canna fumaria. I gas di scarico, invece di essere convogliati verso il camino, hanno saturato le cantine sono risaliti negli appartamenti lungo i tre piani di scale. Da giorni molti inquilini la-

D

mentavano mal di testa e nausee, ma nessuno è sceso nei sotterranei a controllare. Ieri pomeriggio, però, i disturbi sono aumentati. Una donna è svenuta e nell’alloggio a fianco, due ragazzini hanno incominciato ad accusare problemi respiratori e conati di vomito. Alle 14 è scattato l’allarme e in via Villastellone sono arrivate le ambulanze della Croce Rossa di Moncalieri. Volontari e infermieri hanno capito subito che poteva trattarsi di un’intossicazione e hanno suonato tutti i campanelli, invitando i residenti a radunarsi sul pianerottolo dell’ultimo piano. «Ero arrivato a casa da poco - ricorda Angelo De Grandi, di casa al secondo piano – Mia moglie non si sentiva bene, aveva problemi di stomaco e si era sdraiata su una poltrona. Non aveva appetito, era preoccupata e io stavo per chiamare un dottore. Poi, per fortuna, i volontari del 118 hanno bussato al campanello e ci hanno fatto uscire». Le scale erano invase da un odore acre, ma difficilmente riconoscibile: «Mi ero accorto di qualcosa di anomalo, ma ho pensato a un problema alle fogne». Invece era monossido di carbonio che, forse da giorni, stava

IL PRECEDENTE

Sette giorni fa cura iperbarica per 20 ricoverati
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Già nelle scorse settimane ci sono stati numerosi casi di intossicazione, sia a Torino che nell’intera regione. Una ventina solo intorno al 10 febbraio, quando al Centro Otip di Torino sono stati portati gli intossicati da monossido di carbonio per essere sottoposti a ossigenoterapia iperbarica. Le temperature molto al di sotto dello zero portano ad aumentare la potenza delle caldaie, «che in molti casi - osserva il dottor Domenico Moniaci, medico e proprietario del centro di via Pola 33 - non sono state sottoposte a regolare manutenzione e si rivelano quindi pericolosissime». In media sono oltre 5 mila all’anno i casi di intossicazione in Piemonte.

Un giunto difettoso
Secondo i vigili del fuoco un tubo staccato dalla canna fumaria avrebbe avvelenato per giorni gli inquilini dello stabile

lentamente avvelenando tutti gli inquilini. A scoprire il guasto nel locale caldaie sono stati i vigili del fuoco del distaccamento Lingotto, che hanno spalancato porte e finestre in attesa delle rilevazioni dell’Arpa. «Continuavo a prendere aspirine e analgesici, ma il mal di testa non passava mai», conferma Graziella Biscotti. Che aggiunge: «Ero al lavoro e mi hanno avvisato che mia sorella era svenuta e mio figlio era stato portato in ospedale». Sul posto sono arrivati an-

che gli agenti della polizia municipale e gli ispettori dell’Asl To5 che hanno disposto il sequestro del locale caldaie. Gli alloggi, che resteranno senza riscaldamento per diversi giorni, dovrebbero essere invece dichiarati agibili, ma fino a notte inoltrata nessuno è stato fatto rientrare in casa. Le cause del guasto non sono ancora state chiarite, ma gli ispettori hanno esaminato tutta la documentazione relativa ai lavori eseguiti dopo un recente allagamento delle cantine.

«È sempre lo stesso uomo. Altezza media, corpulento, cappuccio in testa e pistola in pugno». Carlo e Giuseppe, titolari della tabaccheria Sangone di via Piossasco, non hanno dubbi. Nel giro di pochi giorni sono stati aggrediti due volte dallo stesso rapinatore, già segnalato in azione in altri negozi rivaltesi alla vigilia di Natale. Due colpi quasi in fotocopia. Per primo è toccato a Carlo. Dopo la chiusura il bandito lo ha aspettato sotto casa e gli ha puntato una semiautomatica in faccia. Voleva l’incasso ed è fuggito dopo pochi istanti con circa 9 mila euro in contanti. Visto il successo del primo assalto il rapinatore incappucciato ha deciso di riprovarci l’altra sera, ma questa volta ha preso di mira Giuseppe, l’altro socio: «Erano le 20, avevo appena tirato giù la saracinesca e raggiunto il parcheggio di piazza Cervi». Il malvivente lo aspettava dietro la macchina e lo ha colto di sorpresa: «Mi ha costretto ad aprire il bagagliaio e si è fatto consegnare la mia cartella e il portafogli». Il secondo colpo, però si è rivelato un buco nell’acqua: nelle borsa del tabaccaio c’erano solo documenti e il portafogli era praticamente vuoto. [M. MAS.]

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Metropoli 69

il caso
GIANNI GIACOMINO VENARIA

In breve
MONCALIERI

Venaria

ue donne al mercato: «La Greggia? Ma non l’hai vista ancora?» Risposta: «Si è bella, ma solo quello è bello qui a Venaria che da quando c’è la Greggia è pieno di divieti e non si trova più parcheggio». Poi c’è candida ingenuità dei bambini: «Io se fossi il proprietario della Reggia la venderei e poi farei delle case per farci abitare i più poveri». Beata gioventù. E si passa per gli strafalcioni grammaticali: «Prima era tutto dirottato e pieno di polvere, oggi no, è uno splendore». Ecco la percezione che ha del complesso sabaudo, uno dei beni culturali più visitati in Italia, la gente di Venaria. O meglio, una parte di essa, quella finita nella video inchiesta-documentario del giovane antropologo torinese Marco Pisano. Un lavoro commissionato e finanziato dal Comune di Venaria, dal Consorzio La Venaria Reale e dalla Fondazione Via Maestra. «Volevamo rappresentare le diverse anime della città e ci siamo riusciti» spiega Andrea Scaringella, il responsabile della comunica-

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«Il Comune trascura i comitati»

Rapina al Brico
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Un bandito solitario, armato di pistola, ha assaltato, l’altra sera, intorno alle 20,45 le casse del Brico Center, fuggendo con un bottino di 300 euro.

Moncalieri

Carnevale in centro
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Beppe Osella, Pdl
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Il parere della gente comune
La video inchiesta del giovane antropologo torinese Marco Pisano vuole rappresentare le diverse anime della città, senza «filtrare» le critiche né i commenti entusiastici di alcune persone

INDAGINE A CAMPIONE

Centinaia di residenti scelti a caso parlano del complesso sabaudo
zione della Reggia. Che ammette: «Siamo stati coraggiosi, perché sapevamo che, molte persone, avrebbero potuto esprimere giudizi impietosi o anche entusiastici. Ma volevamo avere un quadro preciso della realtà». Un impegno di oltre sei mesi, in giro per le vie, le piazze e i locali storici della Reale, dove Pisano ha incontrato e intervistato gente comune. Dal pensionato che ricorda con entusiasmo la Reggia: «Perché un po’ di anni fa lì ci andavo con una a fare l’amore. Ma avresti dovuto vederla, bella donna». Con il sottofondo impietoso degli amici: «Ma fatti furbo, se era una mummia». Fino al dottor Gianfranco Falzoni, uno dei più strenui sostenitori del progetto di recupero del maniero che, mentre, davanti all’occhio della telecamera elenca lo splendore barocco

“In quel castello io ci farei case per i più poveri”
In un video il rapporto tra Venaria e la Reggia
Le opinioni dei cittadini «Un successo anche per chi ci lavora»
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Si terranno il prossimo maggio le elezioni per il rinnovo dei comitati di borgata di Moncalieri. La data sarà compresa tra il 12 e il 20 maggio. I direttivi sono stati in carica dal 2007 e la loro nomina è scaduta a dicembre 2011. Le funzioni sono state prorogate fino alla consultazione elettorale. E già si scatena la battaglia. Nei giorni scorsi, intervenendo ai lavori della commissione consiliare per le borgate, Beppe Osella, esponente del Pdl, ha lanciato strali contro l’amministrazione. «Molti comitati di Moncalieri - ha detto - non hanno nemmeno una sede. Mentre quelli che ce l’hanno devono affidarsi al volontariato per pagare gli affitti. Il Comune, in compenso, concede locali pubblici a prezzi di favore ad alcuni soggetti politici minori, soltanto perché fanno parte della maggioranza».

Grande festa oggi pomeriggio nel centro storico di Moncalieri per il carnevale organizzato dalla «Famija» e dai commercianti. Centinaia di figuranti invaderanno via San Martino e piazza Vittorio dalle 14.30 in poi. Sarà visitabile anche il castello.

Moncalieri

Pro Revigliasco
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Ivana Frola è la nuova presidente della Pro-Revigliasco. Succede a Renato Turletti, morto un mese fa a 79 anni, di cui Frola è stata vice per cinque anni. Socio di una ditta serramenti, madre di due figli, Ivana Frola sarà affiancata da Antonietta De Simone.

Chieri

Attenti alle truffe
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Il Consorzio rifiuti mette in guardia dalle visite a domicilio di falsi dipendenti. Questi si presentano senza alcun tesserino di riconoscimento e richiedono il pagamento di bollette e altri servizi legati alla raccolta differenziata.

Chieri

Un aiuto alle mamme
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Nelle interviste ai venariesi sulla Reggia emergono considerazioni davvero singolari, tra consigli e riflessioni. Ad esempio: «Eh già, la Sala di Diana è proprio bella lunga». Interrogativo: «Ma dentro sta Reggia che ci sarà mai da vedere?» Ancora: «La Reggia ha successo perché intorno ci lavorano una serie di operatori di settori complanari». Per arrivare al disinteresse più totale e assoluto: «Non so nemmeno com’è fatta e non mi interessa». Ma nel lungo filmato c’è anche

chi si lancia in un commento a sfondo culturale: «Dal punto di vista del restauro la viviamo sì e no perché dalla finestra di casa nostra si vede più o meno». Uno spaccato simpatico, anche se, occorre dire, molti venariesi sono entusiasti del complesso sabaudo. Qualcuno però non è contente del successo turistico. Un pensionato si arrabbia e manifesta il suo disappunto così: «A noi cittadini ha portato solo costi e danni, ma sto zitto, altrimenti mi becco una querela».

di via Mensa, viene investito nuova realtà». Quello che handa una sonora pernacchia e no in mano i più giovani. Pernon si scompone: «Ecco que- ché Marco Pisano è anche ensta è una collaborazione viva- trato nelle scuole elementari, ce del popolo». medie e superiori della città e Il filmato, accompagnato ha raccolto circa 350 relaziodai versi in piemontese di Feli- ni degli alunni. «Purtroppo ho ce Bertolone, dal titolo «’L Ca- notato, con rammarico, uno stel restaurà», è spiccato disintestato presentaIL PROGETTO resse da parte to, ieri sera, nelComune, Consorzio degli adolescenla chiesa di Santi» ammette. t’Uberto, alla e fondazione Via Maestra Mentre nei tehanno voluto l’indagine mi dei bambini presenza dell’autore, di tutti gli delle elementaintervistati, degli amministra- ri si riflettono i pensieri ractori di Venaria e del direttore colti a casa, dai genitori. del Consorzio La Venaria Rea- «Una volta – scrive una ragazle, Alberto Vanelli. Parere za – ai miei amici del mare diunanime: «Comunque la si cevo che abitavo in una città pensi, il futuro di città turisti- vicino a Torino, oggi dico Veca obbliga tutti a confrontarsi naria Reale perché tutti la coe a lavorare per costruire una noscono».

Si chiama «L'abbraccio» e sarà inaugurata oggi alle 15, al 12 di via Tana. L'associazione è rivolta al sostegno della maternità: propone corsi e attività di gruppo rivolte alle donne che affrontano per la prima volta la gravidanza. Si può consultare il programma sul sito internet www.associazionelabbraccio.com

Poirino

Arriva il velox
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La strumentazione, oggi in manutenzione, arriverà in città prima di primavera. I vigili urbani sono pronti a tornare in strada, armati di macchina fotografica, per pizzicare quanti corrono lungo le provinciali per Santena e Pralormo. I nuovi cartelli stradali, per i controlli elettronici, sono già stati ordinati.

Pizzicato dall’etilometro

L’ alba alcolica dello chef Scabin
PATRIZIO ROMANO RIVOLI

Davide Scabin, il noto chef del CombalZero di Rivoli, non è molto fortunato con le auto. Per lo meno non quanto lo è nella creazione di raffinatezze gastronomiche. Se nell’ottobre 2009, a bordo di una Mercedes condotta da un suo amico, era finito fuori strada riportando un trauma cranico, ieri mattina gli è andata peggio. No, nessuna ferita, ma gli agenti della polizia di Rivoli lo hanno pizzicato a guidare in stato di ebbrezza. Tutto inizia verso le 7,30 di ieri mattina. Quando una sua collaboratrice, a bordo di una Peugeot 206, finisce su una

lastra di ghiaccio in via Querro, tocca i freni e perde il controllo della vettura, che sbanda e urta contro i muri di cinta delle case. Sconvolta chiama Scabin chiededogli aiuto. Lo chef monta in auto, una Mercedes, e la raggiunge. Lui arriva e trova i vigili che stanno rilevando l’incidente. Appena scende i civich si rendono conto del suo stato. Scabin pare avere un equilibrio instabile. E così lo invitano a fare l’alcol test. Lui resiste, sostiene che non deve fare un bel nulla, che non hanno nessun diritto. Poi alza i toni e inveisce contro gli agenti, minacciandoli. «Vi faccio trasferire in Sardegna», dice biasci-

Talento in cucina
Davide Scabin è uno dei più brillanti talenti della cucina di ricerca e anticipatore di «art &food design»

Due stelle Michelin
Scabin, chef del Combal.Zero accanto al Museo di Arte Contemporaneadi Rivoli, vanta 2 stelle Michelin

cando le parole. E altre «gentilezze», sempre più pesanti. Nel frattempo arrivano altre due auto dei civich,una pattuglia dei carabinieri e una volante del commissariato. Un esercito. Scabin sembra calmarsi. E si fa fare il test.

Il responso è senza appello: 2,3, ossia quasi cinque volte superiore il limite massimo, che è 0,5. Intanto Scabin o telefona per lamentarsi del trattamento riservatogli o si siede per terra e si tiene la testa tra le mani. Poi, passati 10 minuti, co-

me prevede il codice, i vigili gli chiedono di effettuare di nuovo l’alcool test. Ma questa volta si rifiuta categoricamente. Agli agenti non resta che denunciarlo per guida in stato di ebbrezza e anche per essersi rifiutato di sottoporsi al secondo

test. Inoltre gli sospendono la patente. L’auto non gli viene sequestrata solo perché non è la sua. Per le ingiurie e le minacce nessuna denuncia. «Non perché è Scabin - dice un agente -, ma perché non era in grado di rendersi conto».

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 70

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

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ENRICO MARTINET

Cronaca di Torino 71

ontagna
PAGINA A CURA DI GUIDO NOVARIA

Un mito chiamato Bonatti
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Giovedì prossimo, ore 18,30 presso la Libreria La Montagna, via Sacchi 28 bis, presentazione del libro «Walter Bonatti. L'uomo, il mito» edito da Priuli e Verlucca. Con l’autore, Roberto Serafin, per anni redattore dello «Scarpone» del Cai, interverrà Giorgio Coniglio.

Burocrazia e rifugi alpini

Rifiuti, scalata impossibile
Il professor Beltramo: “Inquinano di più gli escrementi umani di una struttura in quota rispetto a quelli delle mandrie?”. I costi per posare fosse biologiche sono spesso insostenibili
«E dove la metto la cacca?». Interrogativo che richiama l’infanzia, ma che in realtà nasconde un problema serio e di non facile soluzione per le alte quote. Il legislatore, sia statale, sia delle Regioni, ha affrontato la questione con leggi simili anche se non fotocopia. Normative che sovente partoriscono paradossi. È accaduto in Valle d’Aosta ai margini del ghiacciaio Felik, rifugio Sella sul Monte Rosa in Val d’Ayas. A fine agosto sigilli del sequestro su ordine del magistrato: liquami sparsi in morena. Denuncia penale, inchiesta. Risultato: archiviazione da
NORME DA CAMBIARE

Progetto

Re-Turn Terre alte ai raggi X
GIANNI GIACOMINO

Premiazione Marchio Yes prende quota
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«Sono le stesse applicate agli alberghi di pianura»
parte del giudice, non c’era reato. Il motivo è nei guai conseguenti all’alta quota. Il paradosso: la legge prescrive l’uso di fosse Imhoff per la raccolta dei reflui. Fosse che lavorano con microbi anaerobici, che però non funzionano perché oltre i 2500 metri e con temperature basse muoiono. Eppure c’è il contributo di denaro pubblico. I controlli rivelano che l’inquinamento c’è. Secondo danno: multe e denunce penali. Il sistema c’è, si trasportano a valle i fanghi con l’elicottero come per i rifiuti indifferenziati. Tuttavia gli escrementi sono rifiu-

Modello svizzero
La modernissima Monterosa Hutte è stata progettata per ottenere il 90% del suo fabbisogno energetico dal sole. L’energia in eccesso viene conservata, garantendo energia anche quando è nuvoloso. L’acqua, prodotta dallo scioglimento dei ghiacciai, viene raccolta e conservata in un grande serbatoio a 40 metri sopra la capanna

Si svolgerà giovedì 1 marzo, ore 11, al Centro Congressi Torino Incontra, via Nino Costa 8, la cerimonia di assegnazione del marchio di qualità Yes istituito dalla Camera di Commerico torinese per promuovere l’offerta turistica del territorio. Sarà il presidente della Camera di Commercio,Alessandro Barberis, a consegnare gli attestati agli esercenti. Oltre agli alberghi, sono stati inseriti in questo riconoscimento anche i rifugi alpini. Un vero record spetta a Ceresole Reale, nel Parco del Gran Paradiso, che vede, come per il 2011, assegnare il marchio Yes a ben tre strutture: i rifugi Massimo Mila,Guido Muzio, e Fonti Minerali- posta tappa Gta. [A.PRE.]

ti speciali. Non si possono stoccare e neppure trasportare se non da ditte specializzate. E fioccano altri costi. Risultato: le fosse si svuotano nelle morene. Disastro. Il professor Riccardo Beltramo, direttore del dipartimento di Scienze merceologiche della Facoltà di economia dell’Università di Torino, esperto di problemi alpini, dice: «Il trasporto in elicottero comporta un inquinamento atmosferico e un consumo elevato di energia. Bisogna com-

prendere bene la questione e domandarsi quanto inquinino gli escrementi umani di un rifugio rispetto, ad esempio, a quelli delle mandrie. In realtà le leggi sono studiate come se i rifugi fossero in pianura, non c’è distinzione. Ci vuole altro, occorrono dei dati e affrontare caso per caso. I dati sono fondamentali per trovare soluzioni. Altrimenti si spende denaro pubblico in modo inefficace». L’interrogativo aspetta soluzione su tutte le Alpi. Al Pla-

teau Rosa, tra Cervinia e Zermatt, a 3500 metri si è speso molto ma il problema resta irrisolto. La modernissima Monterosa Hutte funziona come un orologio dal punto di vista energetico, non sanitario. I francesi sono per le «toilettes sèches», non usano acqua, hanno una sorta di pozzo nero che poi trasportano a valle in elicottero. Ancora Beltramo: «Ogni rifugio deve essere studiato a sè. Noi lo faremo in Piemonte cercando a maggio in tre rifugi un modello per mi-

gliorare gli interventi. I dati sono essenziali, sia l’afflusso del rifugio sia i giorni di apertura, così come le temperature. Esistono rifugi che sono come gli alberghi e hanno accessi stradali, quindi la soluzione è più semplice, altri che sono oltre i 3000 metri, sui ghiacciai e hanno aperture ridotte, poca clientela. Poi ci vuole un approccio soft dei controlli, diciamo alla tedesca proprio per poter raggiungere l’obiettivo, seguire quanto fanno i gestori».

Perché le nuove generazioni lasciano i territori montani e si trasferiscono nelle aree urbane ? Quali sono i fattori che scatenano, dagli anni Cinquanta a oggi, il fenomeno ? Sono solo cause economiche, o anche sociali, culturali ? E cosa possono fare gli amministratori pubblici per arginare lo spopolamento? Ma poi ci sono altre domande, quasi al contrario. È vero che negli ultimi anni, una rinnovata «coscienza del territorio», ha indotto molti emigrati a tornare nei paesi abbandonati anni fa? Come funziona veramente questo fenomeno? A porsi gli interrogativi è l'Uncem Piemonte, attraverso il progetto ReTurn, nato nell'ambito della programmazione comunitaria Central Europe per contrastare la fuga di cervelli e supportare lo sviluppo delle aree montane. Il progetto Re-Turn ribalterà le domande ai diretti protagonisti dell'emigrazione e a chi è tornato nelle vallate. Così parte l’indagine online attraverso la quale possono fornire preziose informazioni per comprendere meglio le condizioni e le aspettative di coloro che intendono reinsediarsi nelle aree spesso considerate «marginali». Il questionario è disponibile in lingua italiana online all’indirizzo http://return.ifl-leipzig.de. Il lavoro richiede circa 20 minuti e permette di partecipare all’estrazione di buoni per l’acquisto di libri per un valore complessivo di 300 euro.

Usseglio

IN EDICOLA DA GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO AL PREZZO SPECIALE DI SOLI € 2,00*

Oggi e domani ad Usseglio si svolge l’ottava edizione della «Festa sulla neve con le racchette.......sui sentieri dell'energia», sei chilometri di passeggiata in maschera tra le caratteristiche frazioni del paese. Si inizia oggi alle 15 con "Alle uova", un evento dedicato ai bambini, che saranno invitati a camminare tra le vie delle frazioni. Alle 21, nel salone polivalente si esibirà il gruppo musicale Li Barmenk. Alle 23 ci sarà l’accensione del Gran Falò propiziatorio accompagnato dal lancio delle lanterne volanti. Domani alle 10,30 partirà la camminata sulla neve con le racchette, un'iniziativa non agonistica e aperta a tutti. Al termine della camminata, intorno alle 15, ciascun partecipante sarà omaggiato del pettorale ricordo e di un “pacco-gara” contenente gadget e prodotti tipici mentre ai primi 500 iscritti verrà destinato uno zuccotto in pile. Info www.festasullaneve.it.

Pubblicazione realizzata dall'Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta, destinata ai bambini e alle famiglie, che invita a trascorrere una giornata insolita alla scoperta di siti, paesaggi e patrimonio culturale di Valle d'Aosta, Savoia e Alta Savoia, all’insegna dell'apprendimento sotto forma di gioco.
www.priulieverlucca.it

Racchette da neve
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FILM FESTIVAL

Sestriere, secondo atto
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Piemonti,nuovo numero
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E’ aperto il bando della 2˚ edizione di «Sestriere Film Festival – Dalle montagne olimpiche…uno sguardo sul mondo», Festival internazionale del film di montagna, concorso che si terrà dal 4 al 11 agosto 2012.Info: www.teamitalia.com

La rivista dell'Uncem Piemonte dedica il servizio di copertina al «Mondo dei vinti 35 anni dopo»: un viaggio tra la montagna raccontata da Nuto Revelli.

Distribuito nelle edicole di PIEMONTE, LIGURIA e VALLE D’AOSTA

Domani due ciaspolate organizzate da Naturalp: ritrovo alle 10 in piazza del Municipio a Ceresole, e al rientro pranzo al Rifugio Mila; ritrovo alle 14,30 e al rientro merenda al bar Lo Sciatore. Le escursioni costano 10 euro, pranzo 15 euro, merenda 8 euro. Info e prenotazioni: 340/36.53.595.

infoculture@regione.vda.it

www.lastampa.it

* oltre al prezzo del quotidiano

Festa sui sentieri dell’energia

Flash
Ciaspolata nel Parco
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Domani a Sauze d'Oulx «Ciaspolata nel Parco», camminata con racchette da neve agonistica e non, immersa nella splendida cornice del Gran Bosco di Salbertrand. Il percorso partirà da Monfol sino al Rifugio Arlaud. Il via della gara agonistica alle ore 10.30 e, a seguire, inizierà la camminata non competitiva.

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72 Giorno e Notte

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

G&N
Grugliasco
FRANCA CASSINE

Giorno&Notte
PAGINE A CURA DI ANTONELLA AMAPANE E ANTONELLA TORRA

Brutti, cattivi e bugiardi I grandi del wrestilng
Tra sport e finzione: i giganti del ring si sfidano alle “Serre”
Adrenalina allo stato puro. A regalare forti emozioni sono energumeni che si fronteggiano, saltano come grilli, si buttano a terra con tonfi incredibili, vestono costumi e maschere improbabili e se le danno di santa ragione. Ma è tutto (o quasi) finzione, si tratta di spettacolo. È il wrestling, quella disciplina definita «sport-entertainment» che trae spunto dalla lotta grecoromana, ma che è a tutti gli effetti una sorta di pièce teatrale in cui ci sono personaggi che interpretano un ruolo inseriti in una scenografia ricca
DA USA E INGHILTERRA

I campioni

Lion Kid
Amatissimo dai bambini, cela la sua identità sotto una maschera da leone

Marty Scurll
Uno dei più promettenti talenti, 23 anni è specializzato in performance aeree

Arrivano dodici lottatori, supportati dalle loro «sexy girl»
di effetti speciali. Quasi una derivazione della Commedia dell’Arte con un canovaccio che racconta una storia con parti ben definite e che vede l’interprete principale sfidare l’antagonista per gelosia o per difendere l’onore infangato a suon di prese e manovre acrobatiche. Uno show con regole ben definite e se alla fine qualcuno sembra prevaricare mandando a tappeto il rivale, la vittoria viene decretata dagli applausi del pubblico che solitamente premia tutti calorosamente. Protagonisti e stelle assolute sono i wrestler, questi atleti dai fisici enormi che con le loro evoluzioni mozza-

Tiny Iron
Dotato di un fisico enorme con le braccia più grosse del mondo è nel libro dei Guinness

King Danza
Ha 21 anni ed è l’unico lottatore italiano presente nel roster della Federazione

fiato fatte di ricchi colpi di scena, fanno divertire gli spettatori. Alcuni tra quelli più noti e amati dalle platee mondiali arrivano stasera alle 20 al Teatro Le Serre di Grugliasco per calcare il ring del Nu Wrestling Evolution (Nwe), realtà internazionale nata a Torino. «Sia-

mo attivi dal 2002 - spiega Lara Martinetto -. L’idea, nata grazie a Roberto Indiano, è stata quella di riportare in auge il wrestilng che, dopo il successo degli Anni 90, aveva perso smalto. Dal 2005 siamo diventati federazione e nel nostro roster (l’insieme degli atleti di

una scuderia, ndr.) abbiamo una trentina di atleti, tra cui anche 8 donne». Per l’occasione dall’America e dall’Inghilterra arriverà un team composto da 12 wrestler che si sfideranno tra loro, supportati da accompagnatori e da seducenti accompagnatrici. Sono attesi: Leroy Kincade, star mondiale oltre che attore cinematografico e cantante rap; l’inglese Jody Fleish, molto agile e apprezzato per le sue capacità tecniche; il supertatuato dallo sguardo di ghiaccio T-Bone, che vanta schiere di ammiratrici; il giovane Marty Scurll, uno dei più promettenti talenti del genere; The Lion Kid, l’uomo-animale che mascherato da leone è amato soprattutto dai più piccoli; Pac, considerato uno dei flyer più bravi al mondo e per questo soprannominato «l’uomo che ha dimenticato la forza di gravità»; e il mitico Tiny Iron, atleta dotato di un fisico enorme che per i suoi muscoli è stato addirittura inserito nel libro dei Guinness. «Sarà - prosegue Lara Martinetto - uno spettacolo incredibile di oltre due ore adatto alle famiglie con incontri ad effetto come l’hardcore e il ladder match». Il primo è una forma di lotta coreografica che utilizza sedie e tavoli e prevede anche che gli atleti gareggino al di fuori del ring, mentre il secondo ha come protagonisti i flyers, ossia gli «uomini volanti», che si cimentano in salti mortali e incredibili piroette. Un’esibizione che necessita di doti fisiche e capacità tecniche ben preci-

Evoluzioni e calci in faccia
Il Nu Wrestling Evolution (Nwe) è una realtà internazionale nata a Torino nel 2000. Riportare in auge il wrestilng che aveva perso smalto

se. «Capita spesso che i wrestler subiscano contusioni - dice ancora Lara -, per questo sono dei veri atleti che si allenano con rigore, perché nonostante le mosse sul ring siano preparate e studiate, i voli e le acrobazie che fanno sono reali». Un vero e proprio spettacolo, quindi, grazie a una suggesti-

va scenografia con al centro il «power box», una sorta di enorme cubo di ghiaccio, all’interno del quale troneggia il ring, una struttura composta da acciaio, legno e strati di gomma sotto la quale è posta un’ampia molla che serve per attutire i colpi amplificando il rumore dei tonfi. A fare da corollario musica

Bardonecchia

Barrito

Rino Gaetano, il mito non tramonta mai
NOEMI PENNA

Il circo a vapore travestito da carnevale
Alessandro D’Orazi

Sarà Alessandro D’Orazi ad inaugurare stasera a Bardonecchia «Maledette malelingue», il nuovo contenitore dedicato alla musica e alle parole di alcuni dei più celebri cantautori italiani degli Anni 70 e 80. Fra Brigate Rosse, attentati e mutazioni sociali, in quegli anni rock e progressive stavano lasciando posto alla discomusic, e agli amanti del cantautorato non rimaneva che la «musica ribelle»: quel vento di speranza che soffiava nella voce profetica di Pierangelo Bertoli, nei racconti di provincia di Ivan Graziani e

negli attacchi al sistema di Rino Gaetano. Tre maledette malelingue che con la loro musica, così diversa ma così simile nell’essenza, hanno profondamente segnato due decenni. Canzoni come «Eppure soffia», «Gianna», «A muso duro», «Nun te reggae più» sono così entrate nell’immaginario collettivo, diventando indelebili tasselli della musica italiana. Il mattoncino di stasera s’intitola «Ciao Rino» e proporrà, alle 21 nel Palazzo delle Feste (ingresso a 5 euro), il sentito omaggio a Rino Gaetano, alle sue contraddizioni e alla sua graffiante ironia, del cantautore romano che per oltre dieci anni ha guidato

l’omonima tribute band. La rassegna proseguirà il 25 febbraio con Filippo e Tommy Graziani che ripercorreranno «Viaggi e intemperie» della produzione del padre Ivan e si chiuderà il 3 marzo con un altro figlio d'arte, Alberto Bertoli, protagonista di «Eppure soffia» in onore al padre Pierangelo.
Bardonecchia Palazzo delle feste piazza Valle Stretta 1 Tel: 0122/99.032

Il Barrito si trasforma per una notte in «circo a vapore» per un insolito Carnevale «Steampunk». Accade questa sera nel versatile locale di via Tepice 23/c, dove ci si proietta in un curioso passato a tinte fantascientifiche. Un mondo che ha antenati nobili nella letteratura vittoriana e in Jules Verne, dove si applicano ai secoli precedenti versioni artigianali delle invenzioni e dei look che ancora non esistevano. Il testacoda cronologico e attitudinale si declina in vari modi nel corso del party che inizia alle 20 con l’aperitivo e cui si partecipa, in maschera a tema, con

10 euro compresa tapa e bevanda. Per chi non arrivasse preparato, è pronto un punto trucco in sala. Clou della festa sono il doppio concerto dei Ghost Effect, trasformatisi per l’occasione in Steam Ghost, e punteggiato dai due atti della performance «Fantasmagoria» di Andy Rivieni II. Ma c’è molto altro, dal set fotografico allestito da Giuliano Di Bello per documentare l’evento agli shot di assenzio di Samyra, passando per le immagini a tema esposte da Serenella Volpe. A smistare il traffico un vero imbonitore, Andrea Bochicchio, che introduce alla platea anche i jolly della kermesse, l’agguerri-

Un esponente di Steampunk Italia

ta organizzazione Steampunk Italia presente per garantire l'animazione con travestimenti da competizione. Immancabile la presenza dei dj incaricati di trasportare il locale in zona dance dopo mezzanotte; sono The Ecleptic ed Evil Moon, il cui sound si muove in area electro, indie, dark e new wave. [P.F.]
Barrito Via Tepice 23/c Tel: 011 / 792.05.08

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Giorno e Notte 73
Samuel
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John Etheridge
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Richard Fearless
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Radio Londra apre stasera l’anno al Folk Club con l’inglese John Etheridge, chitarrista dei Soft Machine. Suona dalle 21,30 con il violinista Stephane Grappelli, Enzo Zirilli alla batteria e Aldo Mella al basso. Ingresso 15 euro. Indirizzo: via Perrone 3 bis. [D. CA.]

Protagonista del sabato sera allo Spazio 211 è uno dei maghi della consolle: si balla con il sound elettronico scelto da Richard Fearless dei Death in Vegas. Lo spettacolo in via Cigna 211 comincia alle 21,59, ingresso «Up to You». [D. CA.]

Protagonista l’altra sera al Festival di Sanremo a fianco dei Marlene Kuntz, Samuel Romano presenta oggi alle 19 al Teatro Vittoria (via Gramsci 4) il suo libro «ElettricaVitA» (Mondadori) scritto con Mauro Garofalo, sul palco con lui. Organizza la Fnac. [D. CA.]

Recensione
PAOLO GALLARATI

A CURA DI

SILVIA FRANCIA

ventiquattrore
A come Ambiente

Quartetto Artemis insuperabile
to per dirla grossa, ma se un’esperienza, o impressione personale, ha anche un valore intersoggettivo, corro il rischio dell’errore e affermo che, dallo scioglimento del mitico Quartetto Italiano, nel 1982, non c’è più stata un’altra formazione paragonabile a quella come il Quartetto Artemis che ha suonato l’altra sera al Conservatorio per l’Unione Musicale. Guidato dalla violinista Natalia Prishepenko, una dominatrice dotata di tecnica e musicalità fuori dal comune, e completato da Gregor Sigl (violino) Friedeman Weigle (viola) Eckart Runge (violoncello) questo complesso ha credenziali speciali. Vinse nel 1996 due importantissimi concorsi internazionali (tra cui il «Paolo Borciani», guarda caso primo violino del Quartetto Italiano) ma, invece di lanciarsi subito in una carriera internazionale, si dedicò a due anni di studio accanito. Ora - e una quindicina d’anni sono il minimo per arrivare al livello mostrato l’altra sera nei quartetti di Debussy e Ravel - suonano così: stanno in piedi, invece che seduti, tranne il violoncello, piazzato su un piccolo podio; la posizione è dunque quella dei virtuosi solisti, e con questo piglio, infatti, libero e acrobatico, affrontano le loro parti. Lo studio accanito che c’è dietro le loro esecuzioni appare dai seguenti elementi: qualità del suono, estremamente variata, e pronta ad oscillare da una voluta durezza di strappate alle più impalpabili ragnatele sonore; sfumature continue, in pratica in ogni battuta; sottolineatura millimetrica di ogni particolare; cantabilità intensa, dove ci vuole (mirabile l’adagio di Debussy), ritmica leggerissima o furiosa. Insomma, una fantasmagoria, un pullulare continuo di impressioni contrastanti, da cui la musica prende vita senza permettere all’esecutore un attimo di distrazione. Piacerebbe ora risentirli in un programma classico, sperando che il pubblico dell’Unione Musicale, ridotto, l’altra sera, a pochi veri intenditori, mostri di meritarsi questa eccezionale esperienza artistica.

Il risparmio è un gioco di luce
alle 14
Oggi e domani dalle 14 alle 19, al «Museo A come Ambiente» (corso Umbria 90), «Brancolando nel buio…Visite e laboratori inusuali per visitatori ecoconsapevoli, in ambienti a basso impatto ambientale». Ovvero un’attività per famiglie sul risparmio energetico. In programma un viaggio intorno alle lampadine e il laboratorio di manualità creativa «La lucciola di pet» da un’idea dell’artista Corrado Bonomi. Tel: 011/070.25.35.

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Turisti autodidatti davanti a Palazzo Carignano

Turismo

Per la festa delle guide visite gratuite in città
ELENA LISA

Circolo del lettori

I piaceri onesti del cioccolato
alle 18
Prosegue, al Circolo dei Lettori di via Bogino 9, «Il buon paese a tavola», percorso culturale e gastronomico ideato e curato da Clara e Gigi Padovani. Protagonisti, alle 18, «Gli onesti piaceri del cioccolato». Con Paolo Barichella, food designer, e Caterina e Giorgio Calabrese, nutrizionisti, autori di «Cibo etico, cibo dietetico» (Piemme editore). Aneddoti, curiosità, assaggi letterari e degustazione di cioccolato Domori.

accattivante e molti effetti speciali. Nell’intervallo verranno offerti al pubblico alcuni gadget e la Nwe, per festeggiare l’evento nella sua città, ha indetto un concorso per il miglior striscione con in palio un viaggio a Londra per assistere il prossimo aprile a una sfida internazionale.
Teatro Le Serre Via Tiziano Lanza 31, Grugliasco Tel: 011/78.00.258 www.teatroleserre.it

Una domenica passata curiosando tra le bellezze di Torino. Domani, in occasione della «giornata internazionale della guida turistica», i «ciceroni» torinesi hanno organizzato tour guidati e gratuiti in città. In programma, per la prima volta, anche una visita musicale sulle orme della «Cenerentola» di Rossini che verrà riproposta a giugno, in mondovisione, dalla Rai. Nel corso della giornata, secondo orari prestabiliti, si potrà passeggiare nei luoghi storici, turistici, e in quelli meno conosciuti di Torino, accompagnati però dalle guide turistiche (della Gia, sigla legata all’Ascom) che forniranno spiegazioni sugli aspetti culturali e architettonici, sulle caratteristiche più significative di monumenti, edifici e vie. I tour previsti sono di diverso tipo: c’è quello di indirizzo risorgimentale, letterario, musicale e contemporaneo. L’itinerario «risorgimentale» prevede tra le altre visi-

te quella a Palazzo Reale, Palazzo Madama e poi il rientro in piazza Castello passando da piazza San Carlo. Il tour musicale invece prevede una passeggiata che non può non comprendere il Teatro Regio e proseguirà fino all'edificio in cui Novaro e Mameli si trovarono per musicare l'inno nazionale. Il tour letterario parte dal Duomo dove si convertì J.J.Rousseau alla casa di Tasso e Nietzsche, passando di fronte al Teatro Carignano fino all'hotel in cui visse Pavese. Il tour moderno e contemporaneo partirà dalla Torre Littoria di Piazza Castello, attraverserà via Roma progettata da Marcello Piacentini negli anni Trenta si giungerà in uno spazio espositivo d’eccezione dedicato al design e all' arte contemporanea. Prenotarsi è obbligatorio: ogni tour prevede un numero massimo di partecipanti. Per godersi le visite gratuite bisognerà presentarsi 15 minuti prima dell’inizio al punto d’incontro prefissato. Le prenotazioni saranno registrate negli uffici del turismo.

Nichelino

Torna in scena il Trovatore
alle 20,30
Per la Stagione Lirica alle 20,30, al Superga di Nichelino (tel: 011/627.97.89) va in scena «Il trovatore» di Verdi. Con Giorgio Casciarri (Manrico), Sergio Bologna (Conte di Luna), Fernanda Costa (Leonora). Con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte, diretta da Aldo Salvagno e il Coro Lirico del Piemonte. Regia di Sandro Santillo. Biglietti a 17/25 euro.

Fonderie Limone

Controsenso Club

Uno, nessuno... e Beckett
alle 21
Alle 21, alle Fonderie Limone di Moncalieri (via Pastrengo 88, tel: 011/640.37.00), la Compagnia Krypton presenta «Uno, nessuno, centomila» di Giuseppe Manfridi, da Luigi Pirandello. Con: Fulvio Cauteruccio e Monica Bauco. La regia e l’ideazione scenica sono di Giancarlo Cauteruccio che affronta per la prima volta la scrittura pirandelliana, contaminandola con la lezione di Beckett

Al festival esoterico show e danze tribali
Le Bianconiglie Elena Camusso e Daniela Brandi tornano all’attacco con i loro eventi surreali proponendo, oggi al Controsenso Club, il Festival dell’esoterismo. Una rassegna unica nel suo genere che proporrà una maratona di dodici ore, dalle 16 alle 4 di notte, di performance e intrattenimenti dedicati agli appassionati dell’occulto. A supportare la kermesse saranno i Corona di Vene, che proporranno «I gradini di pietre preziose»: sette rituali, uno ogni ora fino a mezzanotte, «per bruciare le essenze planetarie ed arrivare al sole nascosto». Per l’occasione il club di corso Orbassano 402 farà da cornice alla mostra-mercato di oggetti esoterici, talismani, abiti da cerimoniali, incensi, resine e pentacoli de La bottega della prima Luna, Il tempio magico ed Esotericamente, il negozio con libreria specializzata di via Garibaldi 18/56. Ci saranno anche il performer Vassago, che proporrà i suoi suggestivi giochi di fuoco, il duo Clan Mabon che intratterrà il pubblico con affascinanti danze tribali orientali e i musicisti Amen, Libellula, Iona li rube, Bratus, Arim Atrahasis e dj Faith. A fare da padrini al festival saranno gli esperti Ottavio
Il duo Clan Mabon

Garybaldi

Adriano Spinelli, Claudio Marucchi, Coyote Cardo e Andrea Roccioletti che presenteranno i loro libri e le loro ricerche su paranormale, magia e misteri. L’ingresso è libero, per cena è previsto un menù indiano vegetariano a 7 euro, su prenotazione via mail a bianconiglio.eventisurreali@ gmail.com. [N.P.]
Controsenso Club corso Orbassano 402 Tel: 338/71.24.174

Il dottore parla solo di aria fritta
alle 21
Al Garybaldi di Settimo (via Garibaldi 4), alle 21, per MascheraFest, la Fraternal Compagnia presenta «Visita al dottore» con Massimo Macchiavelli. Lo spettacolo è sulla figura rinascimentale di Graziano, borioso dottore e maschera bolognese: un pedante in grado di disquisire per ore sull’aria fritta. Biglietti a 12 euro, ridotti a 8. Prima e dopo la recita proiezione del corto «Dream’n’bass».

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 74

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Giorno e Notte 75

L’anteprima

Il dolore e le incertezze dei giovani
Il regista Faenza racconta il suo film girato a New York: venerdì prossimo l’uscita in Italia
tense, giapponese o europeo, e che ha partecipato all’incon«Ma se io sono matto, gli al- tro, con Steve Della Casa, in tri come sono?». Domanda virtù di un’amicizia con Faenmaledetta. Domanda, intan- za dai tempi del liceo. Stessa to, cui pare impossibile cer- classe, stessa annata 1943 al care risposta senza sapere a San Giuseppe. E i due ex-comche punto sta della vita chi la pagni hanno trovato seduti in pone. Sta nel punto dell’ado- platea gli studenti dell’Istituto, lescenza più temibile, quello una mattinata da memorie adoin cui il futuro si aggrappa al- lescenziali. Perfettamente in le spalle e tira giù verso il sintonia con il film, che alla precentro della terra. E sta, il ra- sentazione del Festival di Rogazzo e pure la domanda, nel- ma è stato accolto come una ril’ultima pagina del film. Tan- presa di un moderno giovane to da racchiuderne il signifi- Holden. E’ un pezzo di vita del cato di un’ora e mezza di sto- diciassettenne James (Tony ria, quella Regbo) impantascritta da PeI LIMITI USA nato nel non sater Cameron «Ammettono pere dove fare nel suo romanandare i propri solo due italiani piedi: verso quazo «Un giorno nella troupe» le obiettivo futuquesto dolore ti sarà utile», e ro? Attorno a lui girata da Roberto Faenza una famiglia inconsueta, ma con l’omonimo film, in uscita nemmeno troppo: una mamma nelle sale italiane il 24 feb- (l’Oscar Marcia Gay Harden) braio. A marzo in America. che gestisce una galleria d’arte Il regista torinese ha lavo- e ha buttato in fumo il terzo marato esclusivamente a New trimonio prima ancora che fiYork: «Una scelta legata alla nisse la luna di miele; un papà storia, completamente am- avvocato di successo (Peter bientata nella Grande Mela, Gallagher) sensibile alle donne anche se in fondo avrei potu- giovani e alle magie della chito girarla in Italia» ha intro- rurgia estetica; e una sorella indotto ieri mattina al Cinema namorata di un uomo sposato Romano l’incontro che ha se- e con un paio di decenni più di guito l’anteprima della pelli- lei. Lecito che James, il protacola. Ne è convinto Gustavo gonista, si domandi chi sia il Zagrebelsky, sostenendo la matto vero. Unica ancora di sorealtà di un linguaggio univer- lidità, la nonna Nanette (Oscar sale per un ragazzo statuni- Ellen Burstyn), anticonformiTIZIANA PLATZER

Davanti al cinema con le liceali
Roberto Faenza ieri mattina davanti al cartellone del suo film al Cinema Romano mentre chiacchiera insieme con alcune liceali dell’Istituto San Giuseppe

sta, con l’occhio lungo sulle inquietudini del nipote. «E’ un film di formazione e di crescita» lo definisce Zagrebelsky. «Si cresce separandosi, prendendo le distanze, in mezzo ai conflitti. E differenziandosi,

l’omologazione non porta alla propria individualità». E’ il messaggio preciso della storia. «Avevo in mente di lavorare sul “Giovane Holden” ma Salinger non cede i diritti» dice Roberto Faenza. «Allora ho com-

prato quelli del libro di Cameron: in America hanno cercato di ricomprarli coprendoci d’oro» prosegue sorridendo dei meccanismi americani. «Io su una troupe di 100 persone ho potuto portare due italiani.

Woody Allen gira a Roma e fa cosa vuole». L’aria d’oltreoceano ha giovato comunque a Faenza, che non ha problemi a svelare: «Non avrei potuto avere questi attori se non con l’appoggio del direttore casting Avy Kaufman, numero uno in America: sono arrivato lì chiedendo Lauren Bacal, lei mi ha guardato e mi ha solo risposto: “Ma lo sai che non si regge più in piedi?”. Sembravo l’ultimo emigrante». Ma con in tasca una bella storia. Una ragazza gli chiede se si è immedesimato in James, se l’ha fatto tornare alla sua adolescenza: «Il regista diventa il suo personaggio, è normale, dopo “I giorni dell’abbandono” con la Buy ho avuto per mesi degli attacchi di panico, come la protagonista. E poi il mondo dei ragazzi, dei bambini, come in “Jona che visse con la balena”, è da sempre un tema che mi interessa: rivisto stamane, il film mi racconta quanto la società stia andando in pezzi e i giovani la rifiutino. Noi al liceo non avevamo questi pensieri». Riflessioni che l’identica formazione FaenzaZagrebelsky-Della Casa ha affrontato anche nel pomeriggio davanti al pubblico della Feltrinelli a Porta Nuova: il punto resta lo stesso, il confuso James non ci sta a uniformarsi alla «normalità».

blocknotes
DANZA

Gesto e anima
Il Rostov State Ballet Theatre presenta «Il lago dei cigni», su musiche di Piotr Ilich Chaikovskij e versione di Marius Petipa-Lev Ivanov. Primi ballerini: Nelya Alimova - Andrei Ryabov. Biglietti a 25 euro, ridotti a 22 e 16; tel: 011/650.02.05. Teatro Nuovo, corso Massimo D'Azeglio 17

Sab. 18
Febbraio
DO 5 12 19 26 LU 6 13 20 27 MA 7 14 21 28 ME 1 8 15 22 29 GI 2 9 16 23 VE 3 10 17 24 SA 4 11

Le iene
Domani, sulle piste di Bardonecchia –Melezet, la gara benefica di sci, snowboard e ciaspole organizzata con la Marco Berry Onlus Magic for Children, per raccogliere fondi in favore del progetto relativo all’Ospedale Pediatrico Mohamed Arden Sheikh di Hargeisa, in Somalia. La «Staffetta del Cuore», sostenuta da Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, prevede che gli sportivi gareggino con 3 squadre delle Iene, con in prima fila Marco Berry. In palio 100 premi a estrazione e skipass agevolati. Apertura iscrizioni alle 9 (50 euro a squadra, 20 per i singoli), inizio gara alle 11.

IPERMERCATI CARREFOUR

LA DOMENICA

: 18 25

MOSTRE SPETTACOLI

Popolizio
Stasera alle 20,45 e domani alle 15,30, per la stagione del Tst, ultime recite di «Blackbird» di David Harrower. Con Massimo Popolizio. Tel: 011/517.62.46. Biglietti a 28/34 euro. Teatro Carignano, piazza Carignano

Città Invisibili
È aperta «Le città invisibili», mostra personale di Claudia Virginia Vitari. Visite ore 10-19; chiuso il martedì. Biglietto a 5 euro, ridotto a 2,50. Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti 36

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SOLO DOMANI
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Letture
Alle 17: «Venivamo tutte per mare» di Julie Otzuka (Bollati Boringhieri). Lettura integrale del libro a voci plurime e femminili con intermezzo musicale di Francesca Villiot. Leggono Enrica Baricco, Francesca Ciluffo, Cecilia Cognigni, Assunta Confente, Susanna Franchi, Palmyre Fiorani, Bruna Giacobino, Anna Nadotti, Margherita Oggero e molte altre. Libreria Torre di Abele, via Pietro Micca 22

VARIE

Dinosauri

Gogol
Alle 20,45 va in scena «Diario di un pazzo» di Nikolaj Gogol con Roberto De Francesco; regia di Andrea Renzi, produzione di Teatri Uniti. Replica domani alle 15,30. Biglietti a 25 euro; tel: 011/881.52.41 Cavallerizza Reale, via Verdi 9

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Memoria
Alle 21,30, la Compagnia di danza L’Araba Fenice propone il balletto «Per essere ancora insieme a loro», sulla giornata della memoria. Ingresso: 10 euro, ridotto a 7. Cecchi Point, via Cecchi 17

Laboratorio per bimbi ogni ora, dalle 10,15 alla mostra sui Dinosauri ( fino al 21 marzo), i piccoli con un educatore possono disegnare animali preistorici. In dono un vero fossile. Promotrice Belle Arti Viale B. Crivelli 11, Parco del Valentino

Festa
Dalle 14 alle 18, per la raccolta firme per la Campagna «L’Italia sono anch’io», festa con musica. Piazza Carignano
a cura di Silvia Francia giornonotte@lastampa.it
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CHIVASSO (TO) · COLLEGNO (TO) · GRUGLIASCO (TO) · LEINÌ (TO) MONCALIERI (TO) “Porte di Moncalieri” C.so Savona MONCALIERI (TO) Via Vittime di Bologna · NICHELINO (TO) PINEROLO (TO) · RIVALTA (TO) · TORINO C.so Bramante TORINO C.so Grosseto · TORINO C.so Monte Cucco TROFARELLO (TO) Verifica gli orari di apertura consultando il nostro sito

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Sport Cronaca 77

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MARCO BOBBIO

port
PAGINA A CURA DI SILVIA GARBARINO

Ciaspolata solidale alla Pellerina
Per le vostre segnalazioni scrivete a sporttorino@lastampa.it
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C'è ancora tanta neve in città e quindi un’ottima occasione per mettere le racchette da neve. Oggi (ore 11) il parco della Pellerina sarà invaso dal popolo dei ciaspolatori. La camminata di 6 km organizzata da Turin Marathon avrà uno scopo solidale: parte delle iscrizioni sarà devoluta a «Specchio dei tempi» per sostenere le persone in difficoltà per il freddo. Per chi non possiede le ciaspole, possibilità di noleggiarle all’interno della Cascina Marchesa. A fare da contorno all’evento musica e ristoro finale.

Hockey ghiaccio, serie A

sportflash
Pallanuoto

Valpe, la resurrezione comincia dal coach
Ivany: “Ho riportato ordine nel team”. Ora due match decisivi per i playoff
«Cos’è cambiato? Il manico», spiega Marco Cogno, presidente della Valpe. Ecco uno dei segreti della rinascita dei Bulldogs che, dopo una stagione regolare passata quasi interamente all’ultimo posto in classifica, sono giunti alla quarta vittoria consecutiva, superando Renon e Vipiteno nella corsa ai playoff. Ron Ivany, il coach ingaggiato a gennaio per sostituire Mike Ellis e indicato come una delle chiavi della svolta, concede: «Non conosco esattamente la situazione precedente, ma al mio arrivo ho trovato una gran confusione: giocatori che volevano andare via, problemi con il tecnico, incomprensioni con la dirigenza e nello spogliatoio. Io ho cercato di ridare ordine, di motivare i ragazzi, di restituire un po’ di carica e di fiducia a tutto l’ambiente». E Cogno riconosce: «Sta facendo la differenza, ha portato concretezza e disciplina dentro e fuori dal ghiaccio». Si racconta, ad esempio, che dopo il successo interno con l’Asiago il barista del «Cotta Morandini» si sia visto restituire le birre che, come da tradizione, aveva portato alla squadra per festeggiare la vittoria: ordine di Ivany. Per ora, in ogni caso, la cura imposta dal tecnico canadese sta dando i suoi frutti. L’ultimo è il successo arrivato giovedì in casa del Vipiteno per 2-1 (firmato da Benysek e Dickenson) che ha di fatto condannato i Broncos ai

Torino 81 a Bologna
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Nella 9˚ giornata di A2 maschile, la Regalidea Torino '81 è di scena (ore 17,30) a Bologna in casa del President.

Calcio a cinque

provenienti da tutta Italia si disputeranno tra oggi e domani sulle pedane del Club Scherma Torino il 6˚ Trofeo Mario Ravagnan, quarta prova riservata alla categoria Master. Le prove, maschili e femminili, sono riservate alle categorie 0, I, II, III e IV, con il coinvolgimento di atleti dai 30 ai 70 anni.

Cld, impegno arduo
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Viareggio Cup Oggi semifinale Juve-Parma
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Impegno difficile nel 19˚ turno di serie B (ore 15) per la capolista CLD Carmagnola, impegnata tra le mura amiche contro il Cagliari. Trasferta sul campo del Sinnai per il Rosta Torino.

Bocce Serie A

La Perosina vs Forno
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Quattro successi di fila
Ron Ivany, ingaggiato a gennaio per sostituire Mike Ellis, ha fatto risalire la Valpe dall’ultimo al terz’ultimo posto in classifica

Oggi alle 15, la Primavera della Juventus andrà a caccia della sua dodicesima finale nella «Viareggio Cup». Proprio lo Stadio dei Pini farà da cornice alla prima delle due semifinali in programma (FiorentinaRoma si giocherà a La Spezia alle 17.15), quella tra i bianconeri e il Parma. La squadra emiliana è la sorpresa di questa edizione: i ducali hanno già eliminato in successione Milan, Inter e Torino. La Juve dovrà fare a meno di Padovan, squalificato, e spera di poter recuperare l’attaccante Stefano Beltrame, infortunatosi giovedì contro il Guaranì. Uno squalificato anche per il Parma, capitan Bationo. La gara sarà trasmessa in diretta su Rai Sport 2.
[I.CRO.]

Calcio, serie D

Chieri anticipa oggi
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In serie D il Chieri gioca oggi (ore 14.30) in anticipo il match in trasferta contro la Folgore Caratese. Tra i convocati non c'è Giovanni Campanaro reduce dal torneo di Viareggio con la rappresentativa di categoria.

La 16ª giornata del Campionato di serie A, meno tre dal termine della stagione regolare, oggi, riserva due incontri delicati soprattutto per La Perosina che riceve in casa la capoclassifica Forno Canavese. I rossi del GSRO-BRB incontrano a Salassa i liguri della Chiavarese. Giornata spinosa per Ferriera e Chierese che ospitano Pontese di Cordignano (Tv) e Forti Sani Fossano. Il calendario è completato da Voltrese-Gaglianico Botalla.

Volley, sfida benefica

Tennis, Trofeo Sge

Giaveno contro Novara

Di scena i 2ª categoria
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playout. «Stiamo lavorando sia sul piano fisico che psicologico - continua il coach della riscossa - All'inizio vedevo sguardi bassi, giocatori fragili e sfiduciati, adesso ci stiamo convincendo di poter battere chiunque». A partire dal Renon, che incontrerà la Valpe per un dop-

pio confronto decisivo per le sorti della post season: questa sera si gioca al «Cotta Morandini» (ore 20,30), martedì a Collalbo. «Sono tutte partite importanti, queste - aggiunge Ivany - Ne abbiamo vinte quattro ma ne mancano ancora sei: l’obiettivo è centrare altrettanti successi. Contro il Renon sa-

rà fondamentale la prestazione dei portieri e la nostra difesa dovrà essere brava a non lasciare spazi ai loro attaccanti». Intanto, sugli spalti della Scorpion Bay Arena sono attesi 2.000 spettatori, segno che le vittorie stanno facendo tornare la passione e l'interesse tra i tifosi.

Con oggi entra nel vivo il torneo Open di tennis «10˚ Trofeo SGE» in corso all’U.S. Beinasco: dopo il prologo riservato alle qualificazioni dei giocatori di 3ª categoria, scattano i match fra quelli della 2ª con molti nomi di rilievo nel panorama nazionale: oltre al torinese Alberto Giraudo, scenderanno in campo fra gli altri il campione uscente Marco Simoni, Leonardo Azzaro, Cristian Rodriguez, Gianluca Luddi, Federico Raffaelli, Pietro Ansaldo. Fra le donne, la vincitrice 2011 Anastasia Grymalska, ormai fra le prime 400 del mondo, Annalisa Bona, Irina Smirnova, Giulia Gabba e la torinese Stefania Chieppa.

I

Yoyogurt Giaveno e Asystel Novara contro per beneficenza, mercoledì 29 febbraio, alle 20, al PalaBancareale: l’incasso verrà devoluto alla Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro dell’istituto di Candiolo.

Pallamano

Città Giardino al rush
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Scherma

In 400 al «Ravagnan»
I

Oltre 400 schermitori

Stasera, ore 18, il Città Giardino sfida il Crenna nell’ultima giornata di A2. I torinesi sono attualmente al comando.

Basket

Atletica leggera

Kopa, a Varese cerca altri punti Promesse show al PalaOlimpico
ALBERTO DOLFIN

Torinesi, chance di podio ai tricolori giovanili
Ancona si conferma la capitale dell’atletica leggera indoor. Oggi e domani nella città marchigiana si svolgono i Campionati Italiani Giovanili, con tanti torinesi in odore di medaglia. Nella categoria allievi, fari puntati sul cussino Gabriele Spadafora, tricolore cadetti ad ottobre a Jesolo nel salto con l’asta, reduce però da un periodo di stop causa infortunio. La Sisport Fiat cala invece i suoi assi con Daisy Osakue nei 60 ostacoli e con la coppia formata da Chiara Plazio e Stefania Ackon nei 60 piani, senza dimenticare Helen Falda nell’asta. Per la Plazio impegno doppio visto che sarà in scena anche nei 400. Nella categoria junior invece c’è attesa per il segusino Michele Tricca, l’astro nascente dell’atletica italiana, impegnato nei 400 ma iscritto anche nei 60. Nella distanza più lunga l’azzurro se la dovrà vedere con Luigi Siciliano dell’Atl. Piemonte e Sydney Iyamu del Cus Torino. Doppio impegno nel lungo e nel triplo per Gabriele Parisi (Atl. Piemonte), mentre nel lungo femminile sono da seguire Laura Oberto (Atl. Canavesana) e Cristina Martini (Cus Torino), quest’ultima neo campionessa italiana del pentathlon.

Tour de force per il Kopa Cus Torino. Neanche il tempo di festeggiare la vittoria all’overtime sul campo di Firenze per 71-73 ed è già tempo di voltare pagina: questa sera (ore 18) è di scena a Varese per il 24˚ turno di DNB. Due trasferte consecutive per la squadra allenata da Marco Genta, che in Lombardia vuole ripetere l’impresa di giovedì per allontanare ulteriormente la zona playout. Di sicuro il Kopa dovrà però migliorare in avvio, per non ripetere il -16 concesso ai toscani nella prima parte di ga-

ra. Meglio sarebbe prendere esempio dalla partita d’andata al PalaRuffini, in cui Varese era stata affossata per 81-58. In campo anche la Named Crocetta Torino (ore 21 al PalaBallin in via Piazzi 25) per il 22˚ turno di DNC contro Pavia. Alla stessa ora, le ragazze della Officine Gaudino Pfp ospitano Biassono al PalaCollegno (via Antica di Rivoli 17 - Collegno) in un vero e proprio spareggio salvezza in Serie A2. Nel weekend, spazio anche per le giovani promesse piemontesi, impegnate in un torneo organizzato dal Comitato regionale piemontese in occasione delle Final Eight di Cop-

Speranze
Giorni di intensa attività giovanile al palaOlimpico a corollario della Final eight di Coppa Italia

pa Italia. Una splendida cornice per il grande basket che torna sotto la Mole: soltanto ieri sono scesi in campo più di duecento ragazzi della categoria Esordienti. Tre contro tre per otto minuti nel foyer del PalaOlimpico, senza classifiche o punteggio, ma solo per il

gusto di giocare a pallacanestro. Un'occasione unica per misurarsi con i coetanei, prima di assistere alle partite dei propri idoli. Giovedì era toccato alle categorie Under 13 e 14, mentre oggi e domani sarà il turno degli Aquilotti e degli Scoiattoli.

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SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 78

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LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Dove andiamo 79
THE ARTIST
Commedia. Regia di Michel Hazanavicius, con Jean Dujardin e Bérénice Bejo. Durata: 100 minuti. Divo del muto nella Hollywood degli anni Venti, George Valentin si trova a fronteggiare l’avvento del sonoro e l’ascesa di un’attrice.

I film

ATM - TRAPPOLA ...
Thriller. Regia di David Brooks, con Alice Eve e Josh Peck. Durata: 90 minuti. In una gelida notte tre colleghi vanno a prelevare denaro al bancomat di una cittadina americana: rimarranno ostaggi di uno psicopatico. Dallo sceneggiatore di «Buried» Chris Sparling.

E ORA DOVE ANDIAMO?

La classifica dei film più visti

Commedia drammatica. Regia di e con Nadine Labaki. Durata: 110 minuti. Dalla cineasta libanese di «Caramel», la storia di 5 donne cristiane e musulmane in un villaggio nelle montagne.

per cinquant’anni e di conseguenza personaggio di spicco della politica americana. La sceneggiatura è di Dustin Lance Black («Milk»).

MIRACOLO A LE HAVRE
Commedia drammatica. Regia di Aki Kaurismäki, con André Wilms e Kati Outinen. Durata: 93 minuti. Nella vita di un ex scrittore ritiratosi a vivere con la moglie nella città portuale di Le Havre irrompe all’improvviso un ragazzino di colore, profugo dall’Africa.

E ORA PARLIAMO DI KEVIN
Drammatico. Regia di Lynne Ramsay, con Tilda Swinton e Ezra Miller. Durata: 112 minuti. Il sedicenne Kevin compie una strage in una scuola della provincia americana, la madre cerca di trovare un senso a questa tragedia.

LA TALPA
Spionaggio. Regia di Tomas Alfredson, con Gary Oldman e Colin Firth. Durata: 127 minuti. Nel 1973 George Smiley deve scoprire la talpa che i sovietici hanno infiltrato all’interno dei servizi segreti inglesi. Dal classico di John Le Carrè.

A.C.A.B.
Drammatico. Regia di Stefano Sollima, con Pierfrancesco Favino e Filippo Nigro. Durata: 112 minuti. Cobra, Negro e Mazinga sono poliziotti senza scrupoli appartenenti al reparto della «celere»: nel loro gruppo entra la recluta Adriano. Dal libro di Carlo Bonini, dirige il regista del «Romanzo criminale» televisivo.

MISSION IMPOSSIBLE
Azione. Regia di Brad Bird, con Tom Cruise e Jeremy Renner. Durata: 132 minuti. Un attentato devasta il Cremlino: i sospetti ricadono sull’agente Ethan Hunt, egli cercherà in tutti i modi di dimostrare la sua innocenza. Quarto capitolo della saga, dirige l’ex animatore di «Ratatouille» e «Gli incredibili».

HUGO CABRET
Avventura. Regia di Martin Scorsese, con Asa Butterfield e Chloe Moretz. Durata: 130 minuti. Negli anni Trenta il dodicenne Hugo Cabret è un orfano che vive nascosto nella stazione di Parigi e per vivere ripara orologi: la giovane Isabelle lo porterà a conoscere il regista George Melies. Dal libro di Brian Selznick, 11 nomination all’Oscar.

THE HELP
Drammatico. Regia di Tate Taylor, con Emma Stone e Viola Davis. Durata: 137 minuti. Nel 1962 la giovane Eugenia torna a casa nella cittadina di provincia dell’America del Sud dove è cresciuta e comincia a scrivere un libro sulle domestiche di colore che lavorano nel suo quartiere. Dal best seller.

NON VISTO NV BRUTTO * MEDIOCRE ** INTERESSANTE/DIVERTENTE *** BELLO ****

ALBERT NOBBS
Drammatico. Regia di Rodrigo García, con Glenn Close e Mia Wasikowska. Durata: 110 minuti. In un lussuoso albergo nella Dublino dell’Ottocento lavora Albert, inappuntabile cameriere che in realtà è una donna.

L’ARTE DI VINCERE
Commedia drammatica. Regia di Bennett Miller, con Brad Pitt e Jonah Hill. Durata: 126 minuti. La storia vera di Billy Beane, general manager americano diventato famoso nel 2002 per aver formato una forte squadra di baseball, gli Oakland Athletics, con un budget ridotto.

I torinesi si divertono con il cinema italiano
Prevale il cinema italiano nella classifica dei film più visti a Torino: leader si conferma per la quarta settimana consecutiva con 9726 spettatori il divertente «Benvenuti al Nord» con Claudio Bisio e Alessandro Siani, segue con 7600 presenze la novità «Com’è bello far l’amore» girato da Fausto Brizzi anche in una versione in 3D che ha poco incuriosito il pubblico. Terzo posto per lo spettacolare «Mission Impossible - Protocollo fantasma» con Tom Cruise per la quarta volta nel ruolo dello spericolato agente segreto Ethan Hunt, quarto per il pluricandidato al premio Oscar «Hugo Cabret» del maestro americano Martin Scorsese, quinto per il drammatico «The Iron Lady» con Meryl Streep strepitosa nelle vesti dell’ex primo ministro inglese Margaret Thatcher, personaggio politico peraltro poco apprezzato dalla diva americana. [D. CA.]

PARADISO AMARO
Commedia drammatica. Regia di Alexander Payne, con George Clooney e Shailene Woodley. Durata: 110 minuti. La vita di Matt King, avvocato di Honolulu, viene sconvolta dall’incidente della moglie, ora in fin di vita: dovrà prendersi cura per la prima volta delle figlie, scoprirà che la consorte voleva chiedere il divorzio. Dall’autore di «Sideways».

JACK & JILL
Commedia. Regia di Dennis Dugan, con Adam Sandler e Katie Holmes. Durata: 91 minuti. Nella vita familiare del pubblicitario di successo Jack irrompe la petulante sorella Jill, pronta a stabilirsi in casa sua.

THE IRON LADY
Drammatico. Regia di Phyllida Lloyd, con Meryl Streep e Jim Broadbent. Durata: 105 minuti. La regista di «Mamma mia!» ripercorre la vita di Margaret Thatcher, prima donna leader del governo inglese.

IN TIME
Azione. Regia di Andrew Niccol, con Justin Timberlake e Amanda Seyfried. Durata: 109 minuti. Nella Los Angeles del futuro il tempo è denaro: la vecchiaia è stata sconfitta, ma solo i ricchi possono vivere a lungo. Accusato di aver ucciso il suo benefattore, Will Salas è inseguito dalla polizia. Dirige lo sceneggiatore di «The Truman Show».

TRE UOMINI E UNA PECORA
Comico. Regia di Stephan Elliott, con Xavier Samuel e Kris Marshall. Durata: 97 minuti. Un inglese conosce in Australia la «donna della sua vita» e decide di sposarla: i suoi amici, irriverenti e inaffidabili, lo raggiungono per la cerimonia. Dal cineasta di «Priscilla».

40 CARATI
Azione. Regia di Asger Leth, con Sam Worthington e Elizabeth Banks. Durata: 102 minuti. L’ex detenuto Nick Cassidy sale sul cornicione di un albergo di Manhattan minacciando il suicidio. Obiettivo: dimostrare la propria innocenza. O distogliere l’attenzione.

TRAME A CURA DI DANIELE CAVALLA

BENVENUTI AL NORD
Commedia. Regia di Luca Miniero, con Claudio Bisio e Alessandro Siani. Durata: 110 minuti. Il campano Matteo è costretto ad andare a lavorare a Milano.

WAR HORSE
Avventura. Regia di Steven Spielberg, con Jeremy Irvine e Emily Watson. Durata: 146 minuti. Durante la prima guerra mondiale il giovane Albert si mette alla ricerca del suo cavallo, venduto dal padre all’esercito inglese. Dal romanzo di Michael Morpurgo, nel film seimila comparse.

SHAME
Drammatico. Regia di Steve McQueen, con Michael Fassbender e Carey Mulligan. Durata: 101 minuti. Affascinante manager newyorkese, Brandon è ossessionato dal sesso: nella sua vita irrompe all’improvviso una sorella in cerca di affetto.

COM’È BELLO FAR ...
Comico. Regia di Fausto Brizzi, con Claudia Gerini e Fabio De Luigi. Durata: 97 minuti. Nella monotona vita matrimoniale di Andrea e Giulia irrompe un amico di lei, attore di film porno.

J. EDGAR
Drammatico. Regia di Clint Eastwood, con Leonardo DiCaprio e Naomi Watts. Durata: 137 minuti. L’autore di «Gran Torino» e «Hereafter» ricostruisce la storia di Edgar J. Hoover, fondatore e capo dell’Fbi

AGIESSE - ALFA TEATRO via Casalborgone

16/I, tel. 011 81.93.529. Sabato 18 ore 21 torna “L’arte della commedia” con La cena dei cretini della compagnia Brocchi da Carretta. Domenica 19 ore 16.30 Il carnevale di Gianduja, spettacolo di burattiniconfestainmascherapertuttiibambini. Tornano “i martedì del Bistrot” martedì21ore20conWeweinconcert.Giovedì 23ore21.30Zeliglab,ilformatteatraledello Zelig televisivo condotto da Andrea Midena. Venerdì 24 e Sabato 25 va in scena alle ore 21 Il medico di matrimoni regia di Marco Grilli. Domenica 26 ore 16.30 IlPrincipe Felice, spettacolo di burattini per “Giornidifesta/Teatroperbambini”.Agevolazioni particolari per Cral-Circoli-Unitre-Associazioni,convenzionate-affiliati Fitel.Per la stagione operettistica: ingresso gratuito ai bambini sotto i 12 anni ogni adulto pagante biglietto o carnet intero ALFIERI piazza Solferino 2, tel. 011 56.23.800. Lo spettacolo Sette, previsto al Teatro Alfieri dal 14 al 19 febbraio non sarà rappresentato a causa dell’annullamento della tournèe da parte della produzione. Si prenota per il nuovo spettacolomusicaleVarieetàconM.Lopez,inscena dal 21 al 26 febbraio. Vendita abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Alfieri fino al 19 febbraio: lun 13 feb dalle 14 alle 20 – da mar 14 a sab 18 feb dalle 11 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20 ARALDO via Chiomonte 3, tel. 34.56.101.583. Sabato 18 ore 21 e Domenica 19 febbraio ore 16 e ore 21 Al diavolo l’amorecon Nessun Vizio Minore, prosa AUDITORIUM RAI p.zza Rossaro, tel. 011 81.04.653. Concerto Lo Stradivari di Khachatryan con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Giovedì 23 e Venerdì 24. Ore 20.30 CARIGNANO/TEATRO STABILE TORINO piazza Carignano 6, tel. 011 51.76.246. Oggi ore 20.45 Blackbirddi David Harrower con Massimo Popolizio, Anna Della Rosa e SilviaAltrui,regiaLluísPasqual.Spettacolo

sconsigliato ai minori. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamentiedeisingolibigliettistagioneTST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo CASA TEATRO RAGAZZI E GIOVANI corso G. Ferraris 266/C, tel. 011 19.740.280. Sala Grande: “La Casa in maschera!”. Milo e Olivia presentano “Klinke – Giochi di sca(to)le” e inoltre laboratori, truccabimbi, premio al miglior costume, coriandoli e bugie per tutti. Oggi ore 20.30; domani ore 15.30 CAVALLERIZZA/TEATRO STABILE TORINO via Verdi 9, tel. 011 51.76.246. Oggi ore 20.45 Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol con Roberto De Francesco, regia Andrea Renzi, Teatri Uniti. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamenti e dei singoli biglietti stagione TST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo COLOSSEO via M. Cristina 71. L’astice al velenoconVincenzoSalemme.Ore21.Daniele Silvestri in concerto organizza Metropolis.Lunedì20.Ore21.AriedieconLellaCosta.Mercoledì22eGiovedì23.Ore21. La biglietteria e’ aperta da lunedì a sabato in orario 10-13/15-19 CONSERVATORIO GIUSEPPE VERDI piazza Bodoni. Centro Jazz Torino. Concerto LinguaggiJazz,FabrizioBosso&LucianoBiondini.Sabato25.Ore21.15.Info011884477. ERBA corso Moncalieri 241, tel. 011 66.15.447.Duedozzinedirosescarlattecon P. Gassman e P. Longhi. Ore 15.30 e 21. Si prenota per Marlene D. the legend con Quince, in scena dal 21 al 26 febbraio. Vendita Abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Erba fino al 19 febbraio: lun 13 feb chiuso (operativa dalle 14 alle 20 la biglietteria del T. Alfieri)–damar14asab18febdalle15alle22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20 GARYBALDI TEATRO via Garibaldi 4 - Settimo Torinese, tel. 011 643.038. Dal 4 al 24febbraio“Mascherafets”:sabato18ore 21FraternalCompagniainVisitaaldottore

regia Romano Danielli. Venerdì 24 ore 21 Pantakin da Venezia in L’amor comanda regia Michele Modesto Casarin GIANDUIA TEATRO via S. Teresa 5, tel. 011 530.238. Stagione teatrale 2011/12: domenica 19/2 alle ore 21 la Compagnia Marionette Lupi presenta Arlecchino servo di due padroni al Teatro Giulia di Barolo, P.zza S.Giulia 2/bis. Spettacoli per scuole o gruppi su prenotazione GIOIELLO TEATRO via Cristoforo Colombo 31bis, tel. 011 58.05.768. Radice di due con E. Angelillo e M. La Ginestra, regia E. M. Lamanna. Ore 21. Repliche fino al 19 febbraio. Si prenota per il nuovo spettacolo di Zuzzurro & Gaspare Non c’è più il futuro di una volta, in scena dal 21 febbraio al 4 marzo. Domani Apericena Speciale di San Valentino (prima dello spettacolo) acquistabile a prezzo scontato alla cassa del teatro (entro il giorno precedente). Vendita Abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Gioiellofinoal19febbraio:lun13febchiuso (operativa dalle 14 alle 20 la biglietteria del T. Alfieri) – da mar 14 a sab 18 feb dalle 15 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20 GOBETTITEATRO/TEATROSTABILETORINOvia Rossini 8, tel. 011 51.76.246. Da martedì 21 febbraio Edipo Re, di Sofocle, con MarcoIsidori,LaurettaDalCin,MariaLuisaAbate, Paolo Oricco, regia Marco Isidori. Proseguelavenditaon-lineeinbiglietteriadegli abbonamenti e dei singoli biglietti stagioneTST.Biglietteriadalleore13.00alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo I CONCERTI DEL POMERIGGIO piazza Solferino 4. Rinnovo abbonamenti posti numerati per stagione 2012 presso Teatro AlfieriTel.0115623800.Biglietteria:feriali 11-20, festivi 15-20. Giovani interpreti in concerto... Indimenticabili sonate, ballate e rapsodie con Fiore Favaro pianoforte. Mercoledì 7 marzo. Ore 16 LAVANDERIA A VAPORE c. Pastrengo angolo via Tampellini (Collegno), tel. 011 08.12.411. Stagione di danza. Magnificat coreografiadiGigiCaciuleano,musicaori-

ginale di GB Pergolesi. “Elaborando mats ek” a cura di Pompea Santoro. Sabato 25. Ore 21. Domenica 26. Ore 16 LBT- LA BOTTEGA TEATRALE corso Racconigi 48, tel. 011 56.91.400. Ottava Stagione di Teatro di Figura Le Figure dell’Inverno. Domenica 26 ore 16, e lunedì 27 ore 10 per le scuole, la compagnia “Teatricomunicanti”diPortoSant’Elpidio(FM) presenta O quanti belli colori, spettacolo con Attori e Figure per i bambini dai 4 anni in poi. Le Scuole possono prenotare gli spettacoli in Teatro O quanti belli colori il 27/02, Favole nel bosco il 25/03, La fame di Arlecchino il 23/04 L’ESPACE via Mantova 38, tel. 011 23.86.067. Questa sera, alle ore 21.00, all’interno della Stagione Marginalia XIV° ed., Quintatinta presenta lo spettacolo d’improvvisazione teatrale “Passaggi”. info@salaespace.it- www.salaespace.it
MONCALIERI LIMONE FONDERIE TEATRALI/TEATRO STABILE TORINO via Pastrengo

OFFICINA CAOS piazza E. Montale 18 A

TEATRO BARETTI via Baretti 4, tel. 011

88, tel. 011 51.76.246. Prosegue la vendita on-line e in biglietteria degli abbonamenti e dei singoli biglietti stagione TST. Biglietteria dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica e lunedì riposo MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 011 23.04.153. Sabato 18, ore 21, e Domenica 19, ore 15.30, per la Rassegna di TeatroPiemontese“Tutdarije”laCompagnia “Siparietto di San Matteo” presenta Preuva d’amor di D. Trivero. Martedì 21, ore 15.30, per la Rassegna “Il Nastro d’Argento” la Compagnia “L’Araba Fenice” presenta Tango:che passione!. Sabato 25, ore 21, per la Rassegna di Prosa “Luci sulla ribalta” la Compagnia “I Melannurca”presentaNapoliMilionariadi EduardoDeFilippo.Biglietteriateatroper info. e prevendite: dal Martedì al Venerdì ore 10-12 e 17-19, al sabato ore 17-19 TEATRO NUOVO corso M. D’Azeglio 17, tel. 65.00.200. Il gesto e l’anima sono in vendita abbonamenti e biglietti. Rostov State Ballet: Il lago dei cigni. Ore 21. Info 0116500205-www.teatronuovo.torino.it

www.stalkerteatro.net,tel.01173.99.833. Sabato25ore21,perlastagioneArteTransitiva di Stalker Teatro serata Sans Frontieres-Inattesadinuoveprimavereconmostre, letture teatrali, performance, danza contemporanea e concerto musicale, per un contatto tra mondi diversi a sostegno del progetto Fattoria NDINDY dell.Ass. Onlus Jamm Senegal/Italia PICCOLOREGIOGIACOMOPUCCINI.Concerti Aperitivo. Il concerto dell’11/3 è esaurito. Biglietti in vendita per il concerto dell’1/4 ore11alTeatroRegio:OrchestraeCorodel Teatro Regio diretti da C. Fenoglio. MusichediJ.S.BacheA.Vivaldi.Biglietteria(ore 10.30-18) - Tel. 011.8815.241/242 PICCOLO TEATRO PEREMPRUNER - Grugliasco, tel. 011 787.780. A mille miglia da Vaniglia con la Compagnia Torcigatti. Venerdì 24. Ore 21 - www.viartisti.it SALATEATROMURIALDO piazzaChiesadella Salute 17/b, tel. 011 22.15.161. Il ventaglio di Lady Windermere di Oscar Wilde. Compagnia Il Teatro instabile delle gambe sotto il tavolo. Sabato 18. Ore 21. SOLFERINO piazza Solferino 2, tel. 011 56.23.800. Per i vostri regali: “Buon teatro a te”, la formula open per 1 spettacolo a scelta dei cartelloni Operetta, Grande Prosa all’Erba e al Gioiello, e Per farvi Ridere al Gioiello e all’Erba. Vendita abbonamenti e biglietti singoli della Stagione 2011-2012 nei Teatri Erba, Alfieri e Gioiello. Biglietteria Alfieri fino al 19 febbraio: lun 13 feb dalle 14 alle 20 – da mar 14 a sab 18 feb dalle 11 alle 22.30 – dom 19 feb dalle 14 alle 20 TEATRO AGNELLI via Sarpi 111, tel. 011 61.92.351. Domenicamattinateatro – il 19 febbraio alle ore 11.00 Assemblea TeatroinGalline.Insolito–dal22al24febbraio ore 21.00 Assemblea Teatro in Il peso della farfalla. Info 0113042808 (orario ufficio lun-ven), www.assembleateatro.com TEATRO ASTRA via Rosolino Pilo 6. RemakeUn racconto di Tempesta, con Giulia Lazzarini e Maria Alberta Navello, di MyriamTanant/FondazioneTeatroPiemonte Europa – Il Contato. Ore 21

655.187. Il nostro amore schifo di e con Luciana Maniaci, Francesco d’Amore, regia di Roberto Tarasco. Giovedì 23 e Venerdì 24. Ore 21 TEATRO CARDINAL MASSAIA via Sospello 32,tel.011257.881.Ore21comp.IBarcaioli in Ditegli sempre di sì, domani ore 16. Dal 23/2 al 4/3 Claudio Insegno, Carlotta Rossetti e Andrea Beltramo in Un Marito per due. 9 e 10/3 Francesco Tesei in Mind Juggler TEATRODELLACONCORDIAc.soPuccini-Venaria, tel. 011 42.41.124. Lady Burlesque Cabaret. Sabato 25. Ore 21.30. TEATRO DI DIONISO via Manzoni 3, tel. 01151.72.826.Sabato18ore21,pressoCircolodeiLettoriViaBogino9ilTeatrodiDioniso presentalospettacoloSensodallanovelladiCamilloBoitoconIreneIvaldi,adattamento e regia Valter Malosti TEATRO CIVICO MATTEOTTI via Matteotti 1 - Moncalieri, tel. 011 64.03.700. Uno, nessuno, centomila da L. Pirandello, regia Giancarlo Cautericchio. Ore 21 TEATRO MARCHESA corso Vercelli 141, tel. 338 87.06.798. Stasera ore 21 presso il Centro Cecchi Point in via Cecchi 17, il balletto dedicato al giorno della Memoria. “Per Essere Ancora insieme a Loro” con la Compagni di Danza l’Araba Fenice. CoreografiediRenèRenatoCosenzaeLaura Scaringella. Prenotazioni 3388706798 TEATRO REGIO. Ore 11 e ore 15.30 Al Regio dietro le Quinte, visite guidate al Teatro. Biglietteria (ore 10.30-16) - Tel. 011.8815.241/242.Ore15Opera…ndocon mamma e papà, laboratorio-gioco sull’opera “Pinocchio” di P. Valtinoni. Info 011.8815.557ewww.teatroregio.torino.it TEATRO SUPERGA piazzetta Macario - Nichelino www.teatrosuperga.it, tel. 011 62.79.789. Stagione lirica: Il trovatore di GiuseppeVerdi,OrchestraFilarmonicadel Piemonte e Coro lirico del Piemonte. Sabato 18. Ore 20.30. TEATRO VITTORIA via Gramsci 4, tel. 011 51.76.246. LaReverdie Carlo Magno reale e immaginario. Musiche per una leggenda. Lunedì 20. Ore 20

Teatro

ACCADEMIA ALBERTINA DI BELLE ARTI-LA PINACOTECA (v. Accademia Albertina 8, tel. 011 889 020). Mostra: «Incontrare Bagetti Acquerelli, disegni, incisioni dalle collezioni torinesi», fino al 10/3. Orario: dal lun. a sab. 10-18, dom. chiuso. ARCHIVIO DI STATO (piazza Castello 209, tel. 011 540382). Mostra: «Il Teatro di tutte le Scienze. Raccogliere libri per coltivare idee in una capitale di età moderna. Torino, 1559 – 1861», fino al 26/2. Orario: da mart. a dom. 15-20, lun. chiuso, ingresso libero. Sala studio di piazza Castello e via Piave 21. Or.: dal lunedì al venerdì 8-18,30; sabato 8-14, domenica chiuso. ARCHIVIO STORICO DELLA CITTA’ (via Barbaroux 32, tel. 011 4431811). Mostra: «Torino sotto la neve», fino al 30/3. Orario: da lun. a ven. 8,30-16,30, sab. e fest. chiuso. Ingresso libero. ARMERIA REALE (piazza Castello 191, telefono 011 543889). Orario: da martedì a domenica e festivi 8,30-19,30; lunedì chiuso. BASILICA DI SUPERGA E REALI TOMBE DI CASA SAVOIA (strada Basilica di Superga 75, telefono 011 8997456). Orari chiesa: lunedì-venerdì 9-12; 15-18; sabato, domenica e festivi 9-12; 15-19. Orari Tombe Reali dei Savoia e Appartamento Reale: sabato, domenica e festivi 9,30-19,30. Visite alla Cupola, giovedì, venerdì e sabato dalle 21,30 alle 0,30. BIBLIOTECA NAZIONALE (piazza Carlo Alberto 3, telefono 011 8101111). Orario: dal lunedì al venerdì 8,30-18,30; sabato 8,30-13,30, domenica chiuso. BIBLIOTECA REALE (piazza Castello 191, telefono 011 543855). Orario: lunedì, martedì e mercoledì 8,15-18,45; giovedì e venerdì 8,15-13,45; 14-18,45; sabato 8,15-13,45. BORGO E ROCCA MEDIEVALE (viale Virgilio - Parco del Valentino, telefono 011 4431701). Orario: la Rocca, da martedì a domenica e festivi 10-18. Ultimo ingresso 45 minuti prima; lunedì chiuso. Borgo: Orario: tutti i giorni 9-19. FONDAZIONE ACCORSI OMETTO - MUSEO DI ARTI DECORATIVE (via Po 55, telefono 011 8376883). Mostra: «Sacro alla luna. Argenti sabaudi del XVIII secolo», fino al 3/7. Orario: da martedì a domenica 10-13; 14-18. Lunedì chiuso. Solo visite guidate. FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO (via Modane 16, tel. 011 379.76.00). Mostra: «Press play. L’arte e i mezzi d’informazione», fino al 6/5. Orario: giov. 20-23, ingresso gratuito, ven., sab. dom. 12-19, lun. mart. merc. chiuso. GALLERIA SABAUDA (via Accademia delle Scienze 6, telefono 011 547.440). Orari: tutti i giorni e festivi 8,30-19,30, lunedì chiuso. GAM (via Magenta 31, tel. 011 4429518). Collezioni permanenti. Domenica ore 16 visita guidata. Mostre: «James Brown. Firmament» fino al 12/2, «Sergio Saroni. Decifrare l’invisibile» fino all’11/3. Or.: da martedì a domenica 10-18. Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima; primo martedì del mese ingresso gratuito. Visite guidate su prenotazione 011 4429546/7. MAO - MUSEO D’ARTE ORIENTALE (via San Domenico 11, tel. 011 4436927). Or.: tutti i giorni 10-18, lunedì chiuso. La biglietteria chiude mezz’ora prima. Domenica ore 16 visita guidata. MUSEO DELLA FRUTTA F. GARNIER VALLETTI (via Pietro Giuria 15, telefono 011 6708195). Ora-

rio: tutti i giorni 10-18, domenica chiuso, mercoledì ingresso gratuito.
MUSEO DELLA SINDONE (via San Domenico 28, tel. 011 436.5832). Tutti i giorni 9-12; 15-19. MUSEO DI ANATOMIA L. ROLANDO (c.so Massimo d’Azeglio 52, tel. 011 6707883). Or.: tutti i

Musei

giorni 10-18, dom. chiuso, mer. ingresso gratuito. MUSEO DI ANTICHITÀ (via XX Settembre 88/c, telefono 011 5212251). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30. Domenica ore 16 visita guidata gratuita. MUSEO DI ANTROPOLOGIA CRIMINALE «CESARE LOMBROSO» (via P. Giuria 15, tel. 011 6708195). Orario: da lun. a sab. 10-18, dom. chiuso. MUSEO DIFFUSO DELLA RESISTENZA (corso Valdocco 4/A, telefono 011 4361433). Allestimento permanente: «Torino 1938-1948. Dalle leggi razziali alla Costituzione». Orario: tutti i giorni 10-18, giovedì 14-22. Lunedì chiuso. MUSEO EGIZIO (via Accademia delle Scienze 6, telefono 011 5617776). Orario: tutti i giorni 8,30-19,30, lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DELL’AUTO (corso Unità d’Italia 40, telefono 011 677666). Mostra: «Bacardi Experience – un percorso suggestivo per vivere 150 anni di storia del Rum più famoso al mondo», fino al 4/3. Orario: lunedì 10-14, martedì 14-19, mercoledì, giovedì, domenica 10-19, venerdì e sabato 10-21. La biglietteria chiude un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLA MOLE ANTONELLIANA (via Montebello 20, telefono 011 8138560). Orario: tutti i giorni 9-20, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima. MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA (piazzale Monte dei Cappuccini, 7, telefono 011 6604104). Mostra: «Dal Vesuvio alle Alpi. Giorgio Sommer. Fotografie d’Italia, Svizzera e Tirolo», fino al 11/3. Orario: da martedì a domenica 10-18, lunedì chiuso. MUSEO NAZIONALE DEL RISORGIMENTO – PALAZZO CARIGNANO (piazza Carlo Alberto 8, telefono 011 5621147). Orario: da martedì a domenica 9-19, ultimo ingresso ore 18, lunedì chiuso. MUSEO PIETRO MICCA (via Guicciardini 7a, telefono 011 546317). Orario: 10-18. Lunedì chiuso. Visite guidate: sabato 10,30-14,30-16,30; domenica 10,30-14,30- 15,30-16,30. MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI (via Giolitti 36, telefono 011 4326354). Museo storico di zoologia. Mostre permanenti: «Museo storico di zoologia e Arca», «Mineralia 2», Mostre temporanee: «Viaggio del Nautilus alla scoperta dei fondale marini», fino al 19/2, «Steve Jobs 1955-2011», fino al 26/2, «Dei selvatici. I Carnevali tradizionali del Piemonte e la Baìo di Sampeyre», fino al 26/2, «Bulloni e farfalle 150 anni di ambiente in Piemonte», fino 6/7, «E l’uomo incontrò il lupo. Domesticazione del lupo e origine del rapporto tra uomo e cane» fino al 16/2, «150 Anni di Esplorazioni Polari: dalla Groenlandia di Nansen al Polo Sud di Amundsen-Scott», fino al 11/3, «Ritorno alle miniere dei Faraoni. Lavoratori italiani dalle Alpi al deserto», fino al 4/3. Orario: tutti i giorni 10-19, martedì chiuso. PALAZZO BAROLO (via Delle Orfane 7, telefono 011 43603119). Visita appartamenti storici. Orario: da lunedì a venerdì 10-12,30; 15-18,30; sabato e domenica 15-18,30.

PALAZZO MADAMA - Museo civico di arte antica (piazza Castello, telefono 011 4433501 www.palazzomadamatorino.it). Mostra: «Sarà l’Italia. La ricostruzione del primo Senato», fino al 18/3, «Michelangelo. Madonna col Bambino», fino al 12/2, «La città in tasca. Un secolo di almanacchi Palmaverde dalla collezione di Giuseppe Picchetto», fino al 11/3. Orario: tutti i giorni 10-18; domenica 10-20, lunedì chiuso. PALAZZO REALE (piazza Castello, telefono 011 4361455). Orario: tutti i giorni 9-19,30, lunedì chiuso; sabato visite guidate dalle 9,30 alle 18,10. PROMOTRICE BELLE ARTI (viale Crivelli 11, telefono 011 6502833). Mostra: «Dinosauri», fino al 5/2. Orario: tutti i giorni 9,30-19,30, lunedì chiuso. PINACOTECA «GIOVANNI E MARELLA AGNELLI» (Lingotto, 8 Gallery - via Nizza 230, telefono 011 0062713 - www.pinacoteca-agnelli.it). Mostra: «The Urethra Postcard Art of Gilbert & George», fino al 4/3. Or.: da martedì a domenica 10-19, lunedì chiuso.

Provincia
CASTELLO DI MONCALIERI (piazza Baden Baden, Moncalieri, telefono 3665992861). Mostra: «Vita al Castello. Difesa, loisir, politica e presidio nell’appartamento della principessa Maria Letizia». Orario: da mercoledì a domenica 10-18. CASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA (piazza Mafalda di Savoia, telefono 011 9565220/22). Mostra: «Arte Povera International», fino al 19/2. Orario: da martedì a venerdì 10-17, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso. FORTE DI EXILLES (Exilles, telefono 0122 58270). Orario: martedì e venerdì 10-14; mercoledì, giovedì, sabato e domenica 14-18, chiuso lunedì. FORTE DI FENESTRELLE. Or.: da gio. a lun. 10-17; chiuso mar. e mer. Prenotaz. 0121 83600. MUSEO DELLO SPAZIO E PLANETARIO DIGITALE (via Osservatorio 8, Pino Torinese, telefono 011 8118640, www.planetarioditorino.it). Orario: da martedì a venerdì 9,30-17,30, sabato e domenica 14-19,30, lunedì chiuso. Ultimo ingresso un’ora prima. MUSEO STORICO DELL’ARMA DI CAVALLERIA (v.le Giolitti 5, Pinerolo, tel. 0121 376344, www.museocavalleria.it). Or.: mar. e gio. 9-11,30; 14-16, dom. 10-12; 15-18. PALAZZINA DI STUPINIGI (Stupinigi, telefono 011 3581220). Orario da lunedì a domenica 10-17. Solo su prenotazione 800329329. PARCO REGIONALE LA MANDRIA - APPARTAMENTI REALI (viale Carlo Emanuele II 256, Venaria. Tel. 011 4993381). Visite solo guidate ven. sab. e dom. 10,30-11,30-14-15-16. Da lun. a gio. visite guidate per gruppi e scuole. REGGIA DI VENARIA REALE (piazza Repubblica, Venaria, telefono 011 4992333) Reggia e giardini chiusi fino al 15/3. Scuderie Juvarriane. Mostra: «Leonardo. Il genio, il mito», fino al 19/2. Orario: dal martedì al venerdì 9-18; sabato e domenica 9-20, lunedì chiuso. cesare.vai@mailbox.lastampa.it.

U

T1 T2 PR CV

80 Dove andiamo
RITROVI
AMERICA 011.4477171 Veglia di Carnevale, ballo in maschera. BOLERO MUSIC HALL ore 15,00 ore 21,00. CLUB 84 tel. 011.6699560. Ore 15,30 & 21 Roby Band. Ore 21 Prolungata di Carnevale. Premi alle maschere, spaghetti per tutti. GARDEN h 15-21 Gran Carnevale Gruppo 90. LE ROI ore 15 Piero Buscemi. Ore 21 Dina Manfred e Michele Group. Via Stradella 8 (To) tel. 011.2409241. Sabato de Le Roi. PIPER VIGONE tel. 011.9801402 ore 21 liscio & revival con orch. Lella Blu - the Voice disco latino americani - 2 sale. TANGO grande serata h 21 - 2 Orchestra Tato e Tata.

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

IL SUO CRIMINE NON ERA RUBARE IL TEMPO, LO VOLEVA SOLO REGALARE

Proposte culturali
ALFA TEATRO TORINO Via Casalborgone, 16/I 10132 Torino (To) - Tel. 011.8193529 - 011.19504896. Fax 011.19503077 - Mob. +39 333.7064407. Il Corso propedeutico di teatro è rivolto, in modo particolare, a tutti quelli che amano il teatro. Le materie affrontate: recitazione, improvvisazione, brevi cenni di dizione, portamento e carattere. Il corso ha cadenza settimanale, il lunedì, dalle 20.00 alle 23.30 fino al 25 giugno. Saranno 34 appuntamenti da 3 ore e 30 minuti ciascuno. I docenti del corso, attori, registi ed autori, saranno Marco Grilli, Pierpaolo Congiu Eloisa Perone ed Antonio Villella. Il Corso di teatro per bambini è rivolto ai più piccoli di età compresa tra i 5 e i 12 anni. E’ particolarmente adatto per sviluppare le capacità comunicative ed espressive. Le materie affrontate: recitazione, espressione corporea e improvvisazione. Il corso ha cadenza settimanale, il martedì, dalle 17.00 alle 19.00 fino al 29 maggio. (alle 16.30 merenda tutti insieme). Il laboratorio è tenuto da Marco Grilli e si suddividerà in 28 incontri da 2 ore. ASSOCIAZIONE CULTURALE A.G.S.T. propone un “Laboratorio Teatrale” presso l’Auditorium della Cascina Marchesa in C.so Vercelli 141, Torino il lunedì dalle 18,30 alle 20,00 a partire dal 16 ottobre per 25 incontri ed è aperto a tutti senza limiti di età. Il laboratorio sarà condotto da Augusto Grilli, attore e regista. La partecipazione prevede un’iscrizione del costo di euro 50,00. Per informazioni e iscrizioni tel. 011.8197259. EIKONTEATRO (Via Bertola 57 - Torino Tel. 0119703785). Aperte iscrizioni ai corsi tenuti da Ivo De Palma: doppiaggio, adattamento dialoghi, recitazione radiofonica, recitazione cine-televisiva e “Voce in Azione”. www.eikonteatro.com Iscrizioni: infocorsi@eikonteatro.com. CENTRO JAZZ TORINO (Via Pomba 4 - Torino 10123 - Info tel. 011 884477 - www.centrojazztorino.it). Sono aperte le iscrizioni ai Laboratori di Canto e Tecnica Vocale e ai Corsi Strumentali Trimestrali e Semestrali - Tutti i livelli. OASI (Via Saluzzo, 23 - Torino tel. 011 669.95.94) oasi@oasitopos.eu. eu. Dal 12 marzo, corso di Lettura ad Alta Voce (con Esther Ruggiero, 24 ore, 12 lezioni, il lunedì h. 20.30-22.30). Dal 15 marzo, corso di Dizione (con Esther Ruggiero, 24 ore, il giovedì, h. 18-20 app. 20.30-22.30). Dal 20 marzo, corso di Tecniche di Narrazione (con Silvia Iannazzo, 20 ore, 10 lezioni, il martedì 20.30-22.30). A seguire: public speaking e recitazione cinetelevisiva. Tutto presso Topos, in Via Pinelli 23 a Torino. SANTIBRIGANTI TEATRO (Via Artisti, 10 - Torino, Info 011.643038 (da Lun. a Ven. 10-13 14–18) www.santibriganti.it). Residenza Municipale di Caraglio, Busca, Valli Grana e Maira stagione 2012 – domenica 19 febbraio ore 17 anteprima “YoYo Piederuota” – domenica 26 febbraio ore 17.30 Chiara Trevisan in “Lunargentina”. Informazioni tel.011.643038 (da Lun. a Ven. 10-13 14– 18). www.santibriganti.it TEATRANZARTEDRAMA (Via Palestro, 9, Moncalieri (TO) tel. 011 645.740 - www.teatranza.it). XXV Anno Corsi di Formazione Teatrale 2011/2012 – prossimamente seminari commedia dell’arte, avvicinamento al teatro (iscrizioni entro 25 febbraio), dizione ed uso della voce (iscrizioni entro 15 marzo), parlare in pubblico (iscrizioni entro 25 febbraio) – CineLAB il sabato dalle 10 alle 15; informazioni www.teatranza.it tel.011.645740 (lunedì – venerdì 14 – 18). TANGRAM TEATRO (Via Don Orione 5 Torino tel. 011.338698) Sono aperte le iscrizioni al Corso di dizione ed uso della voce del Tangram Teatro Torino – 16 incontri a cadenza settimanale in orario serale. Informazioni e costi al n° 011/338698 dal lunedì al venerdì (9-13 e 15.30-19). www.tangramteatro.it TOPOS (Via Pinelli, 23 - Torino tel. 011 76.00.736 topos@oasitopos.eu). 3 attività sul movimento ed il benessere (lezioni di prova gratuite su prenotazione): Ginnastica Dolce (lunedì 17-18, con Ornella Sciortino); Pilates (lunedì 18.15-19.15 e 19.30-20.30 e giovedì 11.30-12.30, con Gloriana Pilato) Yoga (mercoledì, 11-12.30 e 18.30-20, con Francesca Magnone; giovedì 18.30-20, con Maria Marinaro). Sabato 3 marzo Vedere bene senza occhiali (seminario di consapevolezza visiva con il Metodo Bates, condotti da Amalia Giorni, h. 1018.30). Dal 24 febbraio, corso di Tarocchi (con Ornella Di Russo, 15 h, 10 lezioni, il venerdì 1819.30). Sabato 3 marzo, lezione a tema di Yoga con Francesca Magnone. Domenica 4 marzo, seminario di Kinesiologia in Energia TIbetana (con Chiara Mattea, 8h, 9.30-18.00). Dal 7 marzo, corso di Astrologia (con Gioia Gottini, 20h, il mercoledì 18-20). www.oasitopos.eu.

LeTVprivate
TELESTAR 13.30 Tg 9 Telegiornale; 20.00 Tg 9 Telegiornale; 1.30 Tg 9 Telegiornale; TELECUPOLE 12.30 Saluti Salutissimi; 13.50 Tg4 Notiziario; 14.15 Saluti Salutissimi; 14.30 Transalp; 16.00 Informazioni Commerciali; 18.00 Car Show; 18.30 Bouquet Tv; 19.00 La Sciuera; 19.30 Tg4 Notiziario - Paese che vai - Meteo; 20.45 Wine & Food; 21.00 L’merca’ dla smana con Mauro; 22.30 Girovagando in Trentino; 23.00 Tg4 Notiziario; 23.30 Coming Soon; 1.00 Superpass; 1.30 Videotop; 1.30 Programmi Non Stop; TELECITY 19.00 Tg 7; 19.30 Diretta stadio; 20.00 Superboy; 23.30 Film; VIDEOGRUPPO 7.00 Shopping; 12.00 Automoto Channel; 14.30 Shopping; 19.30 Qsvs Sabato; 23.00 Tl Motori; 24.00 Shopping; PRIMANTENNA 12.00 L’appetito Vien Cantando; 13.35 Primanews - Magazine; 13.50 Mosaico; 14.00 Primantenna Shopping; 19.20 Primanews Magazine; 20.00 L’appetito Vien Cantando; 21.30 La Vetrina della Musica; 23.00 Bazar; 23.30 Peperine Show; 23.55 Autoccasioni; 0.30 La Notte Di Primantenna; QUARTA RETE 12.00 - Affari d’oro; 12.30 Serata Juve (Replica); 14.30 Affari d’oro; 17.00 K2; 19.00 Porte aperte a Palazzo Lascaris; 19.15 Golden Foot; 19.45 Tg Events; 20.00 All Sports Tie Break (Replica); 21.00 Zenzero; 22.30 Storie Di Balon; 23.00 Antropos (Replica); 0.30 Affari d’oro; TELETIME 9.00 Film; 12.00 Film; 14.30 Film; 22.30 Film; QUINTA RETE 12.30 Wine bar; 13.20 Rotocalco + meteo + oroscopo; 13.50 Super sea; 14.30 Pomeriggio con Quintarete; 17.00 Star Blazer; 17.25 Pomeriggio con Quintarete; 19.00 Guerrino / Gusto tv; 19.25 Il vangelo tra la gente; 19.40 Rotocalco + Paesi in festa; 20.10 Girovagando; 20.40 Viaggioone; 21.00 Rotocalco + Paesi in festa; 21.30 Boomerang; 23.00 Crazy box; 23.30 Enjoy tv; 1.30 Lunga è la notte; QUADRIFOGLIO - TV 11.50 Cinema; 12.00 Focus Piemonte; 13.00 Videoone; 14.00 Sport; 16.00 Speciale cinema; 16.30 Approfondimenti; 17.45 Speciale cinema; 18.00 Videoone; 18.30 Un libro per amico; 19.00 News Asl; 19.30 Piemonte Oggi; 20.00 Documentario; 20.30 Girovagando; 21.00 Musica; 22.00 Così casa; 23.00 Piemonte Oggi; 24.00 Blu Italia; RETE CANAVESE 20.00 Telenovela; 20.30 Azzurro cielo; 22.30 Telegiornale; 23.00 Le auto della settimana; G.R.P. 7.00 Territorio; 12.30 Le Auto della Settimana; 13.00 Monitor 7 gg.; 16.00 Music cocktajl; 18.30 Monitor 7 gg; 20.30 Oltre la rete; 21.30 Notte Cabaret; RETE 7 18.00 Auto della settimana; 19.00 Informa sette; 19.30 Qui studio a voi stadio; 23.00 Informa sette; 0.15 Sexy bar; INTV 15.00 Programmi Telepace; 19.00 Tg; 20.15 Coming soon; 20.30 Programmi Telepace; 22.45 Rubrica d’auto; TELESUBALPINA-TORINO 6.30 Tg Roller; 8.30 Santa Messa; 13.00 La Chiesa nella città; 13.30 Il giorno del Signore; 13.45 Tg Flash; 18.15 La regione del Garda; 19.15 Tg Notizie; 19.45 Novastadio; 23.30 Tg Notizie; TELESUBALPINA 2 8.00 Chiesa nella città; 13.00 Documentario natura; 18.00 Mondo Agricolo; 19.45 Novastadio; VIDEONORD 20.00 Meteo - Lotto in salotto Cartoni animati - Rondò - Soldi - 6… con Di Pietro; 22.30 Shopping - Redazionali; 23.30 Meteo; MOTORITV 6.00 Tg Motori; 6.30 Hard trek; 7.00 Autoccasioni; 7.30 Hard trek; 8.00 Tg Motori; 8.10 La vetrina dell’auto; 9.00 Tg Motori; 9.15 La vetrina dell’auto; 10.00 Hard trek; 10.30 Autoccasioni; 12.00 La vetrina dell’auto; 14.30 Aggiudicato a…; 20.00 Autoccasioni; 20.30 La vetrina dell’auto; 21.35 Hard trek; 24.00 Autoccasioni; 0.30 La vetrina dell’auto; 2.00 Notte motori; TELESTUDIO 11.00 Meteo + Oroscopo del giorno; 12.30 Guerrino/Gusto tv; 12.35 A gentile richiesta; 13.45 Rotocalco d’informazione; 13.50 Viaggioone; 14.00 Rotocalco + meteo + oroscopo; 14.30 Classifica Bj Zone; 15.30 Pomeriggio con Telestudio; 18.00 Star Blazer; 18.45 Il vangelo tra la gente; 19.00 Rotocalco d’informazione + Paesi in festa; 19.30 Racing team; 19.55 Hard trek; 20.30 Rotocalco d’informazione + Paesi in festa; 21.00 Truccoone; 21.30 Incontri; 22.00 A tambur battente; 23.00 Pianeta salute; 23.30 Crazy box; 24.00 Turbo Channel; 2.00 Lunga è la notte
Eventuali errori e variazioni nei programmi sono causati dalla non tempestiva comunicazione delle emittenti.

GALLERIE
ACCADEMIA Artisti del “900”. FOGLIATO “E. Viarengo Miniotti”. PIRRA “Neve”.

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LE ROI VIA STRADELLA 8 TORINO STAGIONE 2012

SABATO 18 FEBBRAIO
ORE 15 PIERO BUSCEMI ORE 21 GRANDE SERATA CON MICHELE E DINA MANFRED ORCHESTRA INGRESSO EURO 10
INFO E PRENOTAZIONI 011-2409241

ARLECCHINO

AI CINEMA REPOSI - THE SPACE - UCI LINGOTTO
“Un film visionario e potente” A. Finos - La Repubblica “Film duro… di splendida composizione formale” M. Anselmi - Il Riformista

AI CINEMA: AMBROSIO - ARLECCHINO CENTRALE versione originale sottotitolata DUE GIARDINI - FRATELLI MARX - MASSAUA CITYPLEX UCI LINGOTTO - UCI MONCALIERI

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APERTO TUTTI I GIORNI • Orari: 17.00-19.00 e 22.30-04.30

T1 T2 PR CV

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

Dove andiamo 81

I film

ALFIERI piazza Solferino 4, tel. 01156.23.800. Prezzi: € 6,50 int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC E ora dove andiamo? Solferino 1 o=P 17.30-19.45-22.00 Le idi di marzo Solferino 2 o=P 17.50-19.50-22.00 AMBROSIO CINECAFÈ corso Vittorio 52, tel. 011540.068. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass Paradiso amaro Sala 1 o=P© 15.15-17.30-20.15-22.30 Tre uomini e una pecora Sala 2 o=P© 15.30-17.30-20.30-22.30 L’arte di vincere Sala 3 o=© 15.00-17.30-20.00-22.30 ARLECCHINO corso Sommeiller 22, tel. 01158.17.190. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Paradiso amaro Sala 1 o=P© 15.30-17.45-20.00-22.00 The Help Sala 2 o=P© 15.30 La talpa Sala 2 o=P© 18.00-21.00 CENTRALE ARTHOUSE via Carlo Alberto 27, tel. 011540.110. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 65, under 18 = VO Paradiso amaro 15.40-17.50-20.00-22.10 (sott.it.) CITYPLEX MASSAUA piazza Massaua 9, tel. 01177.40.461. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,50 under 18, universitari, militari; € 4,00 over 60; abbonamento Agis accettato. Proiezioni in 3D: € 10,00 int., € 8,00 rid. Paradiso amaro o=P 15.30-17.50-20.10-22.30 Benvenuti al Nord o=P 15.10-20.10 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 17.30-22.30 War Horse o=P 15.30-18.30-22.00 Hugo Cabret o=P 15.10-20.10 Hugo Cabret 3D o=P 17.40-22.30 Com’è bello far l’amore o=P 15.00-16.50-18.4020.30-22.30 DUE GIARDINI ARTHOUSE via Monfalcone 62, tel. 01132.72.214. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 65, under 18 Paradiso amaro Sala Nirvana o=P 15.30-17.45-20.00-22.10 Benvenuti al Nord Sala Ombrerosse o = P 15.50-18.00-20.10-22.20 ELISEO p.zza Sabotino, tel. 01144.75.241. Prezzi: € 7,00 int.; € 4,50 Militari, Under 18, Universitari; € 4,00 over 60 = Hugo Cabret Eliseo Grande 15.00-17.15-19.30-21.45 =P The Iron Lady Eliseo Blu 15.45-17.50-20.00-22.00 =P Albert Nobbs Eliseo Rosso 15.00-17.30-20.00-22.00 ERBA corso Moncalieri 241, tel. 01166.15.447. Prezzi: € 6,50 int.; € 4,50 rid. over 60, under 26; € 2,50 abb+CVC J. Edgar Erba 1 o=P 16.40-19.20-22.00 Vedi Teatro Erba 2 o=P© F.LLI MARX ARTHOUSE corso Belgio 53, tel. 01181.21.410. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,00 universitari, militari, Aiace; € 4,00 over 65, under 18, Aiace Paradiso amaro Sala Groucho o=P 15.30-17.40-20.00-22.10 Benvenuti al Nord Sala Chico o=P 15.50-22.20 E ora dove andiamo? Sala Chico o=P 18.00-20.15 The Iron Lady Sala Harpo o=P 15.45-17.50-19.50-21.50 GREENWICH VILLAGE via Po 30, tel. 01183.90.123. Prezzi: € 7,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Tre uomini e una pecora Sala 1 o=P© 16.00-20.30 A.C.A.B. Sala 1 o=P© 18.00-22.30 In Time Sala 2 o=P© 15.30-18.00-20.30-22.40 War Horse Sala 3 o=P© 15.00-17.30-20.00-22.30

IDEAL - CITYPLEX corso Beccaria 4, tel. 01152.14.316. Prezzi: € 7,50 int.; € 5,50 militari, under 18, universitari, Agis, Aiace, Soci Fnac; € 4,00 over 65 fino alle 17.55; € 54,00 Cinecard 12 ingr.; Abb. Agis accettato; Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 War Horse Sala 1 o=P© 15.30-18.30-21.30 Com’è bello far l’amore Sala 1 o=P© 16.00-18.10-20.20-22.30 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P© 15.00-20.00 Sala 1 Benvenuti al Nord Sala 1 o=P© 17.40-22.30 In Time Sala 1 o=P© 15.15-17.40-20.05-22.30 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o=P© 15.00-17.30-20.00-22.30 Sala 1 LUX galleria San Federico, tel. 01156.28.907. Prezzi: € 5,00 int.; € 5,00 ridotto, Aiace, militari, under 18, universitari; € 4,00 over 60; € 4,20 Abb. Una sera al cinema; € 4,00 Abb. Cinepass. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 o=P 17.30-20.00 Sala 1 Benvenuti al Nord Sala 1 o=P 15.30-22.40 Com’è bello far l’amore Sala 2 o=P 15.30-18.00-20.15-22.30 In Time Sala 3 o=P 16.00-18.00-20.30-22.30 MASSIMO via Verdi 18, tel. 01181.38.574. Prezzi Massimo 1 e 2: € 7,00 int.; € 5,00 Aiace, stud. univ.; € 4,00 over 60. Massimo 3: € 6,00 int.; € 4,00 rid., Aiace; € 3,00 over 60. Proiezioni 3D € 8,00 int.; € 6,00 rid.; € 5,00 anziani =P© Hugo Cabret 3D Massimo 1 15.30-17.50-20.10-22.30 =P© E ora parliamo di Kevin Massimo 2 16.00-18.10-20.20-22.30 =P© Nuvole in viaggio Massimo 3 16.30 =P© L’uomo senza passato Massimo 3 18.30 =P© Le luci della sera Massimo 3 20.30 =P© Juha Massimo 3 22.00 NAZIONALE via Pomba 7, tel. 01181.24.173. Prezzi: € 7,00 int.; 4,50 Under18, universitari, militari; € 4,00 over 60 = The Artist Nazionale 1 15.45-17.50-20.00-22.00 = Shame V.M. 14 Nazionale 2 16.00-18.00-20.00-22.00 REPOSI via XX Settembre 15, tel. 011531.400. Prezzi: € 7,50 int. serale; € 5,50 int. pom., under 18, universitari, militari, Aiace; € 4,00 anziani; € 27,00 abb. 6 ingressi; € 51,00 abb. 12 ingressi; abb. Arthouse accettato. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 8,00 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P 16.00-19.00 Reposi 1 The Help Reposi 1 o=P 22.00 Hugo Cabret 3D Reposi 2 o=P 15.00-17.30-20.00-22.30 Com’è bello far l’amore Reposi 3 o= 15.30-17.50-20.10-22.30 Jack e Jill Reposi 4 o= 15.45-18.00-20.15-22.00 Benvenuti al Nord Reposi 5 o= 15.15-17.40-20.05-22.30 War Horse Reposi 6 o= 15.30-18.45-22.00 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o= 15.00-17.30-20.00-22.30 Reposi 7 ROMANO galleria Subalpina, tel. 01156.20.145. Prezzi: € 7,00 int.; € 4,50 under 18, universitari, militari; € 4,00 over 60 =P The Iron Lady Sala 1 15.15-17.30-20.00-22.00 =P Albert Nobbs Sala 2 15.15-17.30-20.00-22.00 =P Miracolo a Le Havre Sala 3 16.00-18.00-20.00-22.00

THE SPACE CINEMA TORINO - PARCO DORA salita Michelangelo Garove 24, tel. 892111. Prezzi: € 8,00 Benvenuti al Nord Sala 1 o=P 14.40-17.20-20.00-22.40 Com’è bello far l’amore Sala 2 o=P 15.00-17.25-19.5022.20-0.50 War Horse Sala 3 o=P 14.45-17.55-21.05-0.10 Tre uomini e una pecora Sala 4 o=P 17.35-19.55-22.15-0.35 Alvin superstar 3 Sala 4 o=P 15.30 Hugo Cabret 3D Sala 5 o=P 16.20-19.10-22.00-0.50 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Sala 6 o=P 17.20-22.40 40 carati Sala 6 o=P 14.45-20.15 In Time Sala 7 o=P 14.40-17.10-19.4022.15-0.55 Jack e Jill Sala 8 o=P 16.00-18.10-20.2022.30-0.45 UCI CINEMAS LINGOTTO via Nizza 262, tel. 01166.77.856. Prezzi: € 8,00 int.; € 6,30 studenti; € 5,80 bimbi fino a 8 anni; € 6,00 over 65; € 8,00 notturno. Proiezioni 3D: int. € 10,00, rid. € 9,00, acquisto occhiali 3D € 1,00 Paradiso amaro o=P 14.30-17.05-19.4522.15-0.50 Jack e Jill o=P 1.00 Hugo Cabret 3D o=P 14.10-17.00-19.50-22.40 Tre uomini e una pecora o=P 15.30-17.45-20.0022.25-0.45 ATM - Trappola mortale o=P 14.10-16.20-18.3020.40-22.50-1.00 Benvenuti al Nord o=P 14.40-17.20-20.00-22.40 In Time o=P 15.00-17.30-20.0022.30-1.00 Com’è bello far l’amore o=P 15.00-17.25-20.00-22.30 Jack e Jill o=P 0.55 Alvin superstar 3 o=P 14.50-17.10 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma o = P 19.30-22.20 Jack e Jill o=P 15.30-17.45-20.10-22.25 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D o=P 0.40 I Muppet o=P 14.40 40 carati o=P 17.15-19.45-22.15-0.40 War Horse o=P 15.40-19.00-22.10

Cinema: Torino e altre visioni
AGNELLI via P. Sarpi 111/a, tel. 01131.61.429. Riposo CINE TEATRO BARETTI via Baretti 4, tel. 011655.187. Midnight in Paris 20.30 CINE CARDINAL MASSAIA via Sospello 32, tel. 011257.881. Riposo CUORE via Nizza 56, tel. 01166.87.668. Il gatto con gli stivali 17.00-21.00 ESEDRA via Bagetti 30, tel. 01143.37.474. Midnight in Paris 21.00 MONTEROSA via Brandizzo 65, tel. 01123.04.153. Riposo VALDOCCO via Salerno 12, tel. 01152.24.279. Riposo

Cinema aperti: Area Metropolitana e Provincia
BARDONECCHIA
SABRINA 012299.633. I Muppet Albert Nobbs Jack e Jill Benvenuti al Nord
© © © ©

MONCALIERI
16.30 18.20 20.30 22.15 UGC CINÉ CITÉ 45° N via Postiglione, tel. 899.788.678. Prezzi: € 7,50 int.; Abb.: Carta UGC5 5 posti a € 20,90; Carta UGC7 5 posti a € 27,50 o = P Jack e Jill 14.00-16.10-18.20-20.30-22.40-0.50 ATM - Trappola mortale 14.10-16.15-18.25-20.35-22.45-0.55 In Time 14.35-17.10-19.50-22.20-0.50 Paradiso amaro 14.40-17.10-19.40-22.10-0.40 War Horse 16.10-19.15-22.20 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma 14.00-16.50-19.40-22.30 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 16.30-19.00-22.15 40 carati 15.30-17.50-20.10-22.30-0.55 Benvenuti al Nord 14.40-17.20-20.00-22.40 Com’è bello far l’amore 15.00-17.30-20.00-22.30-0.50 Hugo Cabret 3D 14.10-17.00-19.50-22.40 Alvin superstar 3 15.10-17.25 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D 19.45-22.40 Albert Nobbs 20.00 A.C.A.B. 14.40-17.20-22.35 Tre uomini e una pecora 15.15-17.40-20.05-22.30-0.55 Com’è bello far l’amore 3D 14.40-17.10-19.40-22.10-0.40 I Muppet 15.00 La verità nascosta 18.10-20.30-22.40-0.55

RIVOLI
BORGONUOVO 01195.64.946. Benvenuti al Nord

SAN MAURO TORINESE SAUZE D’OULX

21.15

GOBETTI via dei Martiri della Libertà 17, tel. 01103.75.408. Benvenuti al Nord oP 16.30-21.15 SAYONARA 0122859.652. Hugo Cabret Albert Nobbs Com’è bello far l’amore 16.45 18.40 21.15

BEINASCO

BERTOLINO 01134.90.270. Riposo THE SPACE CINEMA BEINASCO - LE FORNACI via G. Falcone, tel. 892.111. Prezzi: € 8,50 intero; € 5,00 over 65. Proiezioni 3D: € 11 intero dal lun. al ven. dopo le ore 18, sab. e dom. tutto il giorno, € 9 rid. dal lun. al ven. prima delle ore 18, ragazzi fino 10 anni, anziani sopra i 60 anni Tre uomini e una pecora Sala 1 14.50-17.20-19.55-22.15-0.30 Com’è bello far l’amore 3DSala 2 15.00-17.30-20.00-22.20-0.35 Hugo Cabret 3D Sala 3 14.20-17.05-19.50-22.30 In Time Sala 4 14.30-17.15-19.50-22.20-0.45 Jack e Jill Sala 5 14.50-17.20-20.00-22.15-0.30 Benvenuti al Nord Sala 6 14.30-17.05-19.50-22.20-0.45 Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D Sala 7 14.00-19.45 Mission: Impossible - Protocollo Fantasma Sala 7 17.00-22.35 Millennium - Uomini che odiano le donne V.M. 14 Sala 8 14.00-19.30 40 carati Sala 8 17.10-22.40-0.55 Alvin superstar 3 Sala 9 14.30-16.40 War Horse Sala 9 19.00-22.00

SESTRIERE

FRAITEVE. Com’è bello far l’amore Benvenuti al Nord Jack e Jill

P© P© P©

SETTIMO TORINESE

18.20 16.20 21.15

PETRARCA via Petrarca 7, tel. 01180.07.050. Paradiso amaro Sala 1 L’incredibile storia di Winter il delfino 3D Sala 2 Com’è bello far l’amore Sala 2 Benvenuti al Nord Sala 3

15.00-17.20-19.50-22.15 15.30 18.00-20.20-22.40 15.10-17.30-20.00-22.30

VALPERGA

NONE

CINEMA EDEN 01199.05.020. Mission: Impossible - Protocollo Fantasma

PIANEZZA

21.00

AMBRA 0124617.122. Hugo Cabret 3D Uno Jack e Jill Due

VENARIA

© ©

21.30 20.30-22.30

CASCINE VICA - RIVOLI
DON BOSCO DIG. 01195.08.908. Benvenuti al Nord 21.15

CHIERI
SPLENDOR 01194.21.601. Com’è bello far l’amore

CHIVASSO
POLITEAMA 01191.01.433. Com’è bello far l’amore

©

20.10-22.10

LUMIERE 01196.82.088. Com’è bello far l’amore Benvenuti al Nord Jack e Jill War Horse Paradiso amaro Hugo Cabret 3D Star Wars Episodio I - La minaccia fantasma 3D

PINEROLO
20.00-22.05

16.00-18.00-22.30 16.00-20.30 18.30-20.45-22.30 21.15 16.00-18.10-20.20-22.30 18.00 16.00

SUPERCINEMA 01145.94.406. Benvenuti al Nord In Time War Horse Com’è bello far l’amore

VILLAR PEROSA
NUOVO 0121933.096. Benvenuti al Nord

o=P© o=P© o=P© o=P©

15.00-20.00 17.30-22.30 15.00-17.30-20.00-22.30 15.00-17.45-20.15-22.30

21.00

VILLASTELLONE
JOLLY 01196.96.034. Benvenuti al Nord

CUORGNÈ
MARGHERITA 0124657.523. Com’è bello far l’amore 3D
=

21.30

GIAVENO
SAN LORENZO (Giaveno), tel. 01193.75.923. The Help 21.00

LEINÌ
AUDITORIUM 01199.88.098. Mission: Impossible - Protocollo Fantasma 21.00

HOLLYWOOD 0121201.142. Com’è bello far l’amore MULTISALA 0121393.905. Tre uomini e una pecora Italia 200 War Horse Italia 500 RITZ 0121374.957. Benvenuti al Nord Hugo Cabret 3D

20.30-22.30 20.30-22.30 21.00 20.15 22.30

VINOVO

21.00

AUDITORIUM DIGITAL 01196.51.181. Benvenuti al Nord

21.00

Cinema chiusi oggi
AVIGLIANA AUDITORIUM E. FASSINO - BEINASCO BERTOLINO - BORGARO TORINESE ITALIA - CESANA TORINESE SANSIPARIO - COLLEGNO UNIPLEX LUCE - COAZZE PALAFESTE - IVREA ABC CINEMA D’ESSAI - IVREA BOARO - IVREA POLITEAMA - SUSA CENISIO - TORRE PELLICE TRENTO - VENARIA TEATRO DELLA CONCORDIA

PIOSSASCO

IL MULINO 01190.41.984. Benvenuti al Nord

21.00

T1 T2 PR CV

SABATO 18 FEBBRAIO 2012 LA STAMPA 82

AUCHAN DOMENICA APERTI
FEBBRAIO - MARZO
dalle 9.00 alle 20.00

ACQUA VALMORA
6 x 1,5 lt
€ 0,12 al lt

PASTA BUITONI
1 kg

00 €1 ,
acquisto massimo 5 confezioni per cliente/carrello

00 €1 ,
VENARIA

offerte valide solo la domenica, fino al 1 aprile

RIVOLI

TORINO

DA LUN A SAB DA LUN A SAB DA LUN A SAB 8.30 - 21.00 8.00 - 21.00 8.00 - 21.00 DOMENICA dalle 9,00 alle 20,00

.

W

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

83

Il tempo
LE PREVISIONI DI OGGI
SITUAZIONE
L’Italia rimane all’interno di una fascia di alta pressione ma dal Mediterraneo risale aria umida che rende il cielo più grigio sulle regioni tirreniche e in parte sulla Pianura Padana. In giornata si avvicina una perturbazione da nord con le prime velature che anticipano un peggioramento tra domani e lunedì.

Perturbazione in arrivo, oggi piovaschi in Liguria, peggiora domani sera
Il Sole
CENTRO
Nubi in addensamento fin dal mattino in Toscana, specie sul nord della regione e a ridosso dell’Appennino con piovaschi dal pomeriggio, e sulla Sardegna occidentale. Soleggiato altrove tra velature. In giornata aumento della nuvolosità sulle regioni tirreniche, rimane più soleggiato sul versante adriatico.

IN EUROPA
Culmina alle ore 12 e 24 minuti Tramonta alle ore 17 e 48 minuti
LUNA NUOVA

NORD
Abbastanza soleggiato tra velature sulle Alpi e sulle alte pianure; più grigio sulla Pianura Padana per nebbie o nubi basse, più estese fin dalla mattinata tra Basso Piemonte e Lombardia occidentale, specie sui settori prossimi all’Appennino. Nuvoloso in Liguria con piovaschi tra Genova e il Levante.

SUD
Al mattino soleggiato salvo nubi basse o foschie lungo le coste e nell’immediato entroterra di Campania e Calabria tirrenica; velature altrove. Dal pomeriggio nubi basse più estese in Campania con possibilità di qualche locale piovasco in serata tra Casertano e Napoletano. Ben soleggiato in Sicilia.
Sorge alle ore 7 e 01 minuti

La Luna
Si leva alle ore 4 e 34 minuti Cala alle ore 14 e 25 minuti

21-feb

SOLE

NUVOLOSO

POCO NUVOLOSO

COPERTO

VARIABILE

PIOGGIA DEBOLE-MODERATA

PIOGGIA INTENSA

TEMPORALE

NEBBIA

NEVE

VENTO

MARE CALMO

POCO MOSSO

MARE MOSSO

MARE AGITATO

Una perturbazione atlantica porta nevicate in Scandinavia, più intense sulle coste norvegesi, e sul Baltico, mentre piove su Benelux, nord della Francia, Germania e, al mattino, sulle Isole Britanniche. Soleggiato e più mite sulla Penisola Iberica e sul sud della Francia. Freddo sull’Europa dell’est.

DOMANI

LA TENDENZA DELLE TEMPERATURE Temperature in lieve calo al nord-ovest, in lieve aumento al sud, con punte sui 15 ˚C in Sicilia. Ancora lievi gelate al mattino. Aosta -3 8 Torino -1 9 Milano 0 9 Genova 7 11

Le precipitazioni attese oggi

Trento 1 11 Bologna -1 10 Firenze 1 11 Perugia -1 10 Venezia -1 10

Trieste -2 9

Ancona 4 11 L‘Aquila 0 6 Campobasso -4 7 Napoli 6 12 Foggia 0 12 Bari 3 13 Potenza -3 5
DEBOLI MODERATE FORTI MOLTO FORTI

Neve debole sulle Alpi dal pomeriggio. Pioggia debole su Liguria, regioni tirreniche, Triveneto, Friuli

DOPODOMANI

Roma 4 12

Piovaschi o pioggia debole tra Levante Ligure e alta Toscana dalla serata isolati su Lazio e nord della Campania.

Vigilanza meteo di oggi e domani

Alghero 7 11

Cagliari 6 13 Palermo 4 15

Catanzaro 3 12 Reggio Calabria
4 14
NESSUNA MODERATA ELEVATA ESTREMA

Catania 5 13

Neve a quote collinari su Basso Piemonte, Emilia e nord-est. Piogge al centro-sud specie sul versante tirrenico.

Nessuna allerta.
Centimetri-LA STAMPA

A cura di www.nimbus.it

Tempo e temperature previsti nel mondo e in Europa
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Le zucchine sono care? Aspettate e comprate le tenere biete da costa
CARLO BOGLIOTTI
n un periodo obiettivamente difficile per frutta e verdura, si segnala un aumento generale dei prezzi. Aumenti dovuti al maltempo che ostacola coltivazioni e trasporti e in qualche caso anche alle speculazioni di chi vende, che non resiste alla tentazione di rialzi arbitrari. Tuttavia la situazione non è così drammatica e soprattutto, se ci si può fidare del proprio verduriere, non c’è da svenarsi. Sono normali rincari di stagione, che vanno controbilanciati con il buon senso di chi fa la spesa. Questa settimana ad esempio siamo stati messi in allarme da molti servizi giornalistici. E tutti stranamente prendevano ad esempio le zucchine, rimarcando come costino un’esagerazione. È vero, ma nessuno ha pensato

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che le zucchine non sono nella loro stagione giusta? Se ne coltivano pochissime in Italia in questo momento, tutte in serre riscaldate: rappresentano meno dell’1% della verdura che circola per la Penisola. Per tenere una temperatura normale in serra mentre fuori si gela, i costi di riscaldamento sono esorbitanti: non è sostenibile per l’ambiente ed è gravoso per chi produce. Infatti, nonostante il prezzo alto che riescono a spuntare (2,50-3 euro ai mercati generali, che si traducono in 5 euro al dettaglio), i produttori guadagnano quasi nulla. Allora la soluzione è semplice: non comprate le zucchine, aspettate la loro stagione. Se volete risparmiare e mangiare sostenibile, questa settimana orientatevi piuttosto sulle biete da costa: parenti della barbabietola da zucchero e delle bietole anche dette «erbette», so-

no volgarmente chiamate «coste». Sono caratterizzate dai piccioli delle foglie molto sviluppati, appiattiti e con la nervatura centrale bianca e molto larga. Sono carnose e tenere. Ora vengono dal Meridione e la zona di maggior produzione è la Puglia che, a parte le nevicate, non è stata troppo toccata dal gelo. Lì sono coltivate in campo aperto e ce ne sono in abbondanza. Non necessitano di grande lavoro nei campi e anche la raccolta è piuttosto facile, visto che si recide il cespo intero senza fare selezione. Per questo costano circa un euro al chilo. Nonostante siano una verdura disponibile tutto l’anno, sono predilette in inverno proprio perché non ci sono molte alternative disponibili. Bollite e servite con olio e limone o ripassate nel burro sono davvero piacevoli: alla faccia delle zucchine d’oro che si vedono in tv.

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84+12

LA STAMPA
SABATO 18 FEBBRAIO 2012

UN LIBRO IN 800 PAROLE

GIORGIO DELL’ARTI
Bicicletta Montale non sapeva andare in bicicletta.

novese sulla Riviera ligure di ponente, nella villa dei ricchi coniugi Rodocanachi, origine greca. D’estate, ogni anno, invitano i più bei nomi della musica e delle lettere. Due o tre anni, insieme ad altri, Gadda e Montale. Pranzi un po’ formali, in abito scuro. I camerieri passano accanto a ogni ospite porgendo il vassoio grande perché si serva da solo. Poi fanno un secondo giro. Montale, generalmente poco interessato al cibo, non si serve mai di nuovo. Gadda sì, abbondantemente, ma poiché Montale nemmeno una volta dà segni di accettare il secondo giro - i due si trovano l’uno di fronte all’altro sul lungo tavolo - Gadda ne deriva un disagio, quasi una vergogna e interpreta certe occhiate casuali di Montale come un rimprovero, una critica un po’ ironica. Non è vero, ma Gadda si lascia condizionare e finisce per mangiare poco o niente. L’uso vuole che a pranzo finito gli ospiti passino nella saletta attigua per il caffè. Gadda si scusa con tutti se per certe sue esigenze “peristaltiche” sia costretto a fare due passi in giardino. Rifiuta accompagnatori, raggiunge un’osteria e si fa servire una fiorentina al sangue con contorno. La cosa rimarrebbe senza storia se Gadda non se ne andasse senza pagare. L’oste, che lo conosce come ospite dei Rodocanachi, manda un inserviente alla villa con il conto. La padrona di casa, incuriosita e divertita, paga subito. Ma poi, giorni dopo, ne parla a Gadda stesso, scusandosi se la cucina non era all’altezza della sua fame. Gadda prima ne rimane sconvolto, poi perde la calma e impelagandosi in mille scuse e giustificazioni accusa Montale di quella sua gaffe, di quella “imperdonabile tragedia” perché lui non si era mai servito per la seconda volta e lo aveva guardato fisso “con quella sua faccia da Venerdì Santo, così inappetente, con quella sua castità ricattatoria, offensiva, provocatoria, eccetera”. L’ira non sbollisce presto, tanto meno quando incontra Montale nel corridoio che porta alle camere. Finisce con il cerimonioso ingegnere che aggredisce un amico ammirato e con un uomo illustre e pacifico preso per il bavero». no. Lui si giustifica ripetutamente: «Ma sai, la poesia si fa con le parole». grosso Topolino a strisce bianche e rosse sulla destra. Il nuoto fu forse l’unico sport, se così si può dire, che avesse praticato in vita sua. “No raccontò - una volta ho giocato a bocce con Camillo Sbarbaro, ma forse mi ritirai prima della fine per paura di vincere io”». mande strane su tutti, su tutto. E una sera fece una cosa davvero insolita. Arriva una carrozza a Faubourg St. Germain poco prima della mezzanotte, ne scende un giovane uomo impellicciato, pallidissimo sotto la barba nera, con due o tre sciarpe intorno al collo. Al maggiordomo dice che deve parlare urgentemente con la duchessa Maria. In fretta mi alzo, infilo un peignoir, sono molto stupita ma lo ricevo come se quella visita fosse la cosa più naturale e gradita del mondo. Mi dice, stringendomi la mano tra le sue: “Illustre duchessa, cara Maria, sei anni fa lei ha partecipato a un veglione all’ambasciata d’Inghilterra... e indossava un antico costume della corte cinese, vero? Le cronache del tempo dicono che era di color viola, ma io dovrei sapere se era davvero viola, tutto viola, o se aveva delle strisce, delle volute, dei ricami di crisantemi per esempio, e se il viola fosse cupo, intenso, come quello dei paramenti cattolici del mercoledì delle Ceneri, o sfumasse piuttosto in gradazioni fino al quasi rosato dei tramonti normanni in primavera”».
Notizie tratte da: Maria Luisa Spaziani, «Montale e la volpe», Mondadori, euro 12.

Tori Gadda che si svegliava all’alba

per andare a vedere, in un capannone, la monta taurina. samente».

Clamore Gadda «russa clamoroSambuchi Spaziani affezionatissima all’endecasillabo montaliano: «Alte tremano guglie di sambuchi». Poi, una volta, passeggiando per un sentiero, Montale chiede: «Che bel fiore, che cos’è?». «Ma come sarebbe a dire che cos’è? Eugenio, stai scherzando? Quelli sono sambuchi!». Lui la guarda stupito. Litiga-

Nuoto «Dalla sua locanda, ai bordi

della pineta, Montale era sempre il primo a giungere in giacca e cravatta, scarpe e calze al nostro ombrellone al mattino, e così era immancabile, la sera, al rito del gelato con le amarene. Nuotava, sì, “con caute mosse da bradipo” diceva, guardandosi intorno “per vedere testimoni della mia bravura e prenotare eventuali salvatori”». bagno completo, blu scuro con un

Costume «Aveva un costume da

Proust Montale e Spaziani, ospiti in Francia della principessa romana Maria de Gramont, ascoltano un suo ricordo di Proust: «Si accucciava ai miei piedi come il gatto di casa, parlava meravigliosamente come se raccontasse favole, e poneva mille do-

PREZZI TANDEM, NELLE AREE DI DIFFUSIONE INDICATE SUL GIORNALE LOCALE; 1 CON «LA VOCE DI MANTOVA», «PRIMO PIANO MOLISE», «LATINA OGGI»; 1,20 CON «LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO», «IL CORRIERE DI ROMAGNA», «IL CORRIERE MERCANTILE»,

Bistecca «Arenzano, comune ge-

«LA GAZZETTA DEL LUNEDI’». PREZZI ESTERO: FRANCIA, MONACO P., SVIZZERA FRANCESE FRS. 3,00; SVIZZERA TEDESCA FRS. 3,00.

2,00; IRLANDA

2; SLOVENIA

Montale, i ricordi di un’amicizia

1,34; C. TICINO FRS. 3,00;

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