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Michele Usai II F

Il calorimetro a ghiaccio o di Bunsen
Un calorimetro è uno strumento utilizzato per misurare il flusso di calore durante una trasformazione, e misurare alcune proprietà del corpo preso in esame come il calore specifico. Esistono diversi modelli di calorimetri, uno di questi è il calorimetro a ghiaccio ideato da Bunsen.

Robert Wilhelm Eberhard Bunsen fu un fisico e chimico tedesco (1811-1899), questo modello di calorimetro sfrutta la solidificazione dell’acqua o la fusione del ghiaccio in base al fatto che essa riceva o ceda il calore.

Questa due figure sono un esempio di calorimetro a ghiaccio. Il calorimetro di Bunsen è formato da un grande recipiente esterno contenente un ampolla a cui è saldata una provetta, il recipiente esterno contiene ghiaccio fondente, questo è importante perché deve tenere la temperatura dell’ampolla e della provetta a 0°C. La provetta che si trova all’interno dell’ampolla è circondata da una miscela di acqua-ghiaccio, l’ampolla comunica con un capillare contenente mercurio, che termina con tubicino di vetro graduato e grazie ad esso possiamo calcolare la quantità

di calore acquistata o ceduta. All’interno della provetta vi è acqua distillata e al suo interno verrà riposto l’oggetto che si vuole esaminare.

Come funziona
Il funzionamento del calorimetro di Bunsen è molto semplice. Esso varia a seconda che il corpo che metteremo all’interno della provetta abbia una temperatura maggiore o minore dei 0°C.

1) Oggetto con una temperatura maggiore dei 0°C.
In questo caso l’oggetto avendo una temperatura maggiore dei 0°C e quindi ha più calore rispetto al ghiaccio dalla quale è circondato, cederà parte del suo calore per arrivare ad una temperatura di equilibrio. Il calore ceduto farà fondere un po’ di ghiaccio (la quantità di ghiaccio che fonde varia dalla temperatura dell’oggetto preso in esame), quindi diminuisce il volume del sistema ghiaccio-acqua e di conseguenza il mercurio contenuto nel tubicino indietreggia verso sinistra, e da questo spostamento di mercurio possiamo definire quanto calore è stato ceduto dall’oggetto al ghiaccio. La temperatura di equilibrio sarà di 0°C poiché anche l’esterno dell’ampolla è circondata di ghiaccio fondente, che porterà la temperatura di equilibrio a 0°C.

2) Oggetto con una temperatura minore dei 0°C.
In questo caso l’oggetto avendo una temperatura minore dei 0°C e quindi ha meno calore rispetto alla miscela di ghiaccio-acqua dalla quale è circondato, riceverà parte del calore dalla miscela per arrivare ad una temperatura di equilibrio. La temperatura dell’oggetto essendo minore di quella della miscela inizialmente farà solidificare parte dell’acqua presente nella miscela, che infine arriverà sia la miscela che l’oggetto alla temperatura di 0°C, poiché l’ampolla è circondata da ghiaccio fondente, la solidificazione di parte della miscela comporta un aumento del volume e di conseguenza un avanzamento del mercurio contenuto nel tubicino. Grazie a questo avanzamento possiamo calcolare quanto calore la miscela ha ceduto all’oggetto.