Pitagorismo

Il numero contro l'errore

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Indice
Voci
Premessa Scuola pitagorica Pitagora 1 2 10 15 15 17 19 21 22 23 27 29 32 43 44 46 51 75 75 82 84 85 85 87 91 92 93 93 95 95

Matematica e misticismo
Tetraktys Numero perfetto Numero triangolare Numero pentagonale Numero esagonale Numero poligonale Numero tetraedrico Quadrato perfetto Teorema di Pitagora Ippaso di Metaponto Incommensurabilità Radice quadrata di 2 Sezione aurea

Musica
Rapporto tra musica e matematica Scala pitagorica Temperamento naturale

Astronomia
Filolao Archita Antiterra Iceta di Siracusa (filosofo) Ecfanto di Siracusa Callippo di Cizico

Anatomia
Alcmeone di Crotone

Note
Fonti e autori delle voci Fonti, licenze e autori delle immagini 99 101

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. la musica e la filosofia.C. amare e σοφία (sofìa). . può solo amare il sapere. Si consiglia di scaricare il libro in formato ODT per rimuovere i contenuti non liberi e correggere tali licenze. org/ licenses/ by-sa/ 3. wikipedia. riservata a spiriti eletti. ci si liberava dal peccato dell'ignoranza. desiderarlo ma mai possederlo del tutto. La scuola di Crotone ereditò dal suo fondatore la dimensione misterica ma anche l'interesse per la matematica. terre che. sull'esempio delle comunità orfiche e delle sette religiose d'Egitto e di Babilonia. implicava che gli iniziati che la frequentavano avessero disponibilità di tempo e denaro per trascurare ogni attività remunerativa e dedicarsi interamente a complessi studi: da qui il carattere aristocratico del potere politico che i pitagorici ebbero fino a quando non furono sostituiti dai regimi democratici. sapienza). wikipedia.[1] Infine la partecipazione alla scuola. Alcune di queste immagini potrebbero non essere utilizzabili al di fuori del sito di Wikipedia. ci si purificava e ci avvicinava a Dio. l'astronomia. aristocratica L'originalità della scuola consisteva infatti nel presentarsi come setta mistica-religiosa. attraverso il sapere. Setta mistica. comunità scientifica ed insieme partito politico aristocratico che sotto questa veste governò direttamente in alcune città dell'Italia meridionale. 0/ [3] A causa di un problema tecnico.Premessa 2 Note [1] http:/ / it. l'unico che possiede tutta intera la verità: infatti l'uomo è "filosofo" (da φιλείν (filèin). la licenza di alcune immagini potrebbe risultare sconosciuta ("unknown"). fu fondata da Pitagora a Crotone intorno al 530 a. org [2] http:/ / creativecommons. org/ wiki/ WP:General_disclaimer Scuola pitagorica La scuola pitagorica. [4] http:/ / it. egli avrebbe conosciuto in occasione dei suoi precedenti viaggi di studio. appartenente al periodo presocratico. scientifica. La coincidenza dei tre diversi aspetti della scuola pitagorica si spiega con il fatto che l'aspetto mistico nasceva Pitagorici celebrano il sorgere del sole di Fyodor Bronnikov (1827-1902) dalla convinzione che la scienza libera dall'errore che era considerato una colpa e quindi. secondo la tradizione.

in fuga dagli scherani di Cilone di Crotone. Pitagora infatti aveva diviso i suoi discepoli. Tra queste. che si tenevano nella "Casa delle Muse". Nelle sue lezioni. ma evitavano accuratamente ogni tipo di contatto con questa pianta. Quindi l’obiettivo principale della medicina pitagorica era di ristabilire l’armonia tra il proprio corpo e l’universo. la base della sua filosofia basata sui numeri. avevano l'obbligo di seguire in silenzio le lezioni del maestro. o di privarsi delle proprietà e di essere vegetariani.Scuola pitagorica 3 Si dice che Pitagora avesse interpellato a Delfi l'Oracolo del Dio Apollo che gli aveva predestinato la città di Crotone come sede della sua scuola che quindi nasceva per volontà del dio.riuscì a guadagnarsi i favori del popolo che governò per molto tempo. il maestro spiegava nel modo più semplice possibile. così che fosse comprensibile a tutti. I "matematici" erano gli unici ammessi direttamente alle lezioni di Pitagora con cui potevano interloquire.[3] Moneta romana raffigurante Pitagora . Pitagora stesso. Il carattere religioso dogmatico dell'insegnamento è confermato dal fatto che la parola del maestro non poteva essere messa in discussione: a chi obiettava si rispondeva: «autòs epha» (l'«ipse dixit» latino). seguita dalla gente comune. lotta. in marmo bianco. ovvero la cerchia più esterna dei seguaci. si erano spogliati di ogni bene materiale e non mangiavano carne ed erano obbligati al celibato. circondato da giardini e portici.ai quali non era richiesto di vivere in comune. Poiché i pitagorici erano sostenitori delle teorie orfiche dell’immortalità dell’anima e della metempsicosi. Crotone si presentava adatta poiché era già una città dove si era sviluppata una cultura scientifica-medica e dove Pitagora grazie al suo sapere. che poteva essere frequentata anche dalle donne[2]. «l'ha detto proprio lui» e quindi era una verità indiscutibile. ovvero la cerchia più stretta dei seguaci. A loro era imposto l'obbligo del segreto. in due gruppi: • I matematici (mathematikoi). invece la malattia disarmonia. preferì farsi raggiungere ed uccidere piuttosto che mettersi in salvo attraverso un campo di fave. Pitagora ribadiva spesso il concetto che la medicina fosse salute e armonia. Quella privata era invece di più alto livello e veniva seguita prevalentemente da eletti iniziati agli studi matematici. Secondo la leggenda. È celeberrima l'idiosincrasia di Pitagora e della sua Scuola per le fave: non solo si guardavano bene dal mangiarne. in modo che gli insegnamenti impartiti all'interno della scuola non diventassero di pubblico dominio. un imponente tempio all'interno delle mura cittadine. offriva due tipi di lezione: una pubblica e una privata. sia spirituali che fisiche. ginnastica e diete costituite da cibi semplici e che abolivano anche l’assunzione di vino. La scuola. i quali vivevano all'interno della scuola. Durante quella pubblica. • Gli acusmatici (akusmatikoi). ritenevano che per mantenerla pura e incontaminata occorresse svolgere delle pratiche ascetiche. cura del corpo ed esercizi quali corsa. solitarie passeggiate mattutine e serali.

Per i Pitagorici la tetraktys consisteva in una disposizione geometrica che esprimeva un numero o un numero espresso da una disposizione geometrica. senza questo nulla sarebbe possibile pensare né conoscere. Essa era rappresentata come un triangolo alla cui base erano quattro punti che decrescevano fino alla punta. che combinati tra loro definivano le quattro specie di enti geometrici: il punto. otteneva un’altra nota maggiore di un'ottava. il due la linea. rapporti numerici. principio primo di tutte le cose. il tre la superficie. La tetraktys aveva un carattere sacro e i pitagorici giuravano su di Tetraktys essa. la superficie. ma da numeri.Scuola pitagorica 4 L'aritmogeometria Tra le pratiche per la purificazione del corpo e dell'anima i pitagorici privilegiavano la musica che li portò a scoprire il rapporto numerico alla base dell'altezza dei suoni che.»[6] . la somma di tutti i punti era dieci. Fino ad allora i filosofi naturalisti avevano identificato la sostanza attribuendole delle qualità: queste però. aventi una stessa estensione e forma ed erano infatti rappresentati geometricamente e spazialmente (l'uno era il punto. I pitagorici ritenevano di superare questa difficoltà evidenziando che se è vero che i principi originari mutano qualitativamente essi però conservano la quantità che è misurabile e quindi traducibile in numeri. i numeri venivano visti come grandezze spaziali. cioè un mondo non dominato dal caos delle forze oscure.[5] Questa matematica pitagorica che è stata definita un’"aritmogeometria" agevolò la concezione del numero come archè. vero ultimo fondamento della realtà. il solido. la linea. armonia.[4] Etimologicamente il termine significherebbe "numero triangolare". erano mutevoli e mettevano in discussione la caratteristica essenziale della sostanza: la sua immutabilità. Affermava Filolao: «Tutte le cose che si conoscono hanno numero. Pitagora trovò riempiendo con dell’acqua un’anfora che percossa emanava una nota. dipendendo dalla sensibilità. È probabile che proprio da queste esperienze musicali nacque nei pitagorici l'interesse per l'aritmetica concepita come una teoria dei numeri interi che essi ritenevano non un'entità astratta bensì concreta.il numero perfetto composto dalla somma dei primi 4 numeri (1+2+3+4=10). Era inoltre il modello teorico della loro visione dell'universo. poi togliendo una parte ben definita dell'acqua. secondo la leggenda.) Pitagora formulò inoltre l'importante teoria della tetraktys. il quattro il solido.

non manca di nulla e quindi è perfetto.→ Al contrario i numeri dispari sono chiusi. dei numeri triangolari e dei numeri perfetti e lasciarono un'eredità duratura a coloro che si sarebbero occupati di matematica. Sono state individuate 10 coppie di opposti. Una rappresentazione grafica di questi principi è la seguente. da quello illimitato i numeri pari. e poiché i numeri rappresentano il mondo. l'opposizione tra i numeri si riflette in tutte le cose. bene e male 2. o principio limitante • La Diade. e la suddivisione della realtà in categorie antitetiche. Secondo i pitagorici esiste una coppia di principi. il quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. ossia l'enunciato (ma non la dimostrazione) del teorema noto come teorema di Pitagora[7][8]. • L’Uno. dispari e pari 4. o principio di illimitazione Tutti i numeri risultano da questi due principi: dal principio limitante si hanno i numeri dispari.. nel caso di un poligono di n lati la somma degli angoli interni è uguale a 2n-4 angoli retti. I numeri pari. Secondo il mito. limite ed illimite 3. • la costruzione dei solidi regolari. e dunque erano considerati imperfetti. retta e curva . così disposti. poiché solo ciò che è limitato è compiuto. Essi si interrogarono sulle proprietà dei numeri pari e dispari. ai pitagorici si devono le seguenti scoperte: • che la somma degli angoli interni di un triangolo è pari a due angoli retti. • che in un triangolo rettangolo.→ Poiché i numeri si dividono in pari e impari. Più in generale.Scuola pitagorica 5 Contributi alla matematica La chiarificazione della natura dei numeri si pose come domanda imprescindibile a Pitagora e ai suoi seguaci. • la scoperta dei numeri irrazionali. fanno pensare ad un'"apertura": lasciando passare qualcosa che li attraversi danno l'idea dell'illimitatezza. limitati. La divisione tra i numeri porta quindi ad una visione dualistica del mondo.. • la soluzione geometrica di alcune equazioni algebriche. e dunque perfetti. Il teorema di Pitagora . . rettangolo e quadrangolo 5. conosciuti come opposti pitagorici: 1.

o Diade. ma pari-mpari. maschio e femmina 8. Geometricamente rappresenta il piano. Indica l'Uno. La stella iscritta nel pentagono era il simbolo dei pitagorici. Inoltre il 10 "contiene" l'intero universo poiché è dato dalla somma di 1+2+3+4 in cui l'1 rappresenta il punto geometrico. Geometricamente rappresenta il punto. movimento e stasi 10. o Decade. Considerato un numero né pari né dispari. • 10. il principio primo. luce e tenebre 7. o Pentade. Rappresenta l'opinione (sempre duplice) e. uno e molteplice 9. 2 sono i punti necessari per individuare la linea. geometricamente. 3 sono i punti necessari per individuare un piano e 4 per individuare un solido. destra e sinistra Numeri importanti • 1. Il pentagramma: i pitagorici usarono questo simbolo come un segno segreto per riconoscersi tra di loro. Rappresenta vita e potere. il numero cinque 6 Questo simbolo del triangolo ebbe un influsso importante persino nell'iconografia paleocristiana dove la stessa figura verrà rappresentata con un occhio al centro. indefinito e illimitato. Monade Diade Triade Tetrade Pentade Decade . Femminile. • 3. • 4. Infatti secondo la loro concezione astronomica 10 erano i pianeti e questo numero veniva rappresentato con il tetraktys: il triangolo equilatero di lato 4 sul quale veniva fatto il giuramento di adesione alla scuola. in quanto divisibile equamente da entrambe le parti. o Monade. definito e limitato. • 2. Rappresenta la giustizia.Scuola pitagorica 6. o Triade. la linea. Rappresenta la pentade. o Tetrade. Maschile. Geometricamente rappresenta una figura solida. • 5. Numero perfetto.

sommando un certo numero di gnomoni consecutivi a partire da 1 si ottiene un quadrato. armonia e misticismo L'avanzata astronomia pitagorica è stata attribuita a Filolao di Crotone e Iceta di Siracusa i quali pensavano che al centro dell'universo vi fosse un immenso fuoco. come sostiene Aristotele[9]. I pitagorici non si limitavano però ai numeri quadrati. la Luna. Il primo dei pianeti ruotanti è l'Anti-Terra.. Furono infatti i primi a dare importanza a questo organo poiché prima. e con la stessa "forza" tengono insieme la sfera. 15. cinque pianeti e infine il cielo delle stelle fisse. che rappresenta il fulcro. e ne diede testimonianza. impediva infatti di considerare tutte le grandezze come multiple della stessa grandezza punto. in quanto immerso in esse . segno della tetrakis. Anatomia I pitagorici rivoluzionarono la concezione dell'anatomia umana. Tra i vari numeri e le figure corrispondenti. Un residuo delle concezioni pitagoriche è ancora nella nostra terminologia quando parliamo di numeri quadrati: il 25. dell'armonia universale. Consideravano anche i numeri triangolari (ottenuti sommando interi consecutivi a partire da 1.Scuola pitagorica Numeri figurati e geometria I Pitagorici basavano anche la geometria sulla teoria dei numeri interi. erano cioè triangolari i numeri 1. 6. Questo solido era la rappresentazione materiale dell'Armonia. poi la Terra. il numero sacro. ossia i numeri dispari (con i quali si poteva formare una figura costituita da due bracci eguali ortogonali collegati da un punto). per far arrivare a dieci. Astronomia. alla teoria cosmologica pitagorica che per primo concepì l'universo come un cosmo[10] un insieme razionalmente ordinato che rispondeva anche ad esigenze mistiche religiose. 10. L'idea del'esistenza dell'Anti-Terra probabilmente nasceva con la necessità di spiegare le eclissi ed anche. Inoltre affermarono che tutte le parti del corpo fossero unite da una sovrannaturale armonia. 7 La sfera La scuola aveva una profonda venerazione verso la sfera. poi il Sole. la quale componeva l'anima. già con gli egizi. che non è immobile al centro dell'universo ma è un semplice pianeta. i pianeti ruotanti intorno al fuoco centrale. numeri poligonali e così via. . avvenuta all'interno della scuola e attribuita in genere a Ippaso di Metaponto. Le figure geometriche erano infatti da essi concepite come formate da un insieme discreto di punti. era diffusa l'idea che attribuiva tutte le funzioni vitali al cuore.). Introdussero con Alcmeone di Crotone la teoria encefalocentrica che indicava il cervello come organo centrale delle sensazioni. sottraendo da un quadrato il quadrato immediatamente minore si ottiene uno gnomone. Tale scoperta. Esistevano quindi strette relazioni tra i numeri e le forme realizzabili con il corrispondente numero di punti. Ciò era dovuto all'osservazione della caratteristica della sfera: tutti i punti sono equidistanti dal centro. sussistevano relazioni allo stesso tempo aritmetiche e geometriche: ad esempio sommando due numeri triangolari consecutivi si ottiene un quadrato. ad esempio era considerato quadrato perché disponendo 25 punti in 5 file di 5 si poteva realizzare la forma di un quadrato. Keplero per il suo eliocentrismo si rifece. chiamato Hestia: chiara la similitudine con il sole che i pitagorici si raffiguravano come una enorme lente che rifletteva il fuoco e dava calore a tutti gli altri pianeti che giravano attorno ad esso. I pianeti compiono movimenti armonici secondo precisi rapporti matematici e dunque generano un suono sublime e raffinato. 3. L'uomo sente queste armonie celestiali ma non riesce a percepirle chiaramente.. indivisibili ma dotati di una certa grandezza. i numeri gnomoni. Tutta la matematica pitagorica entrò in crisi in seguito alla scoperta di grandezze incommensurabili.

mlahanas.M1) [2] La tradizione vuole che le donne pitagoriche più famose fossero 17 (in Greek women: Mathematicians and Philosophers. pagg. e furono costretti a cercare rifugio in Grecia dove fondarono la comunità pitagorica di Fleio o si stabilirono a Taranto dove con Archita rimasero fino alla metà del IV secolo a. erano alla base delle argomentazioni di Zenone di Elea. Non aderì dunque allo stereotipo della donna incolta e subalterna. si ricongiungerà all'anima del mondo. La crisi della scuola si originava anche da motivi politici: i pitagorici sostenitori dei regimi aristocratici che governavano in numerose città della Magna Grecia furono travolti dalla rivoluzione democratica del 450 a. 8 La crisi della scuola pitagorica La scoperta. moglie di Millia di Crotone. Rubettino editore. Pitagora stesso. 985b-986a. secondo cui le fave erano considerate connesse al mondo dei morti. htm) Fonte primaria: Giamblico) Fra queste si ricorda Timica.142 e sgg. + Vita. apprese gran parte delle dottrine morali ed i segreti dell'ascesi e della theurgia da Temistoclea.cit.Aristotele. sulla convinzione che la geometria trattasse di grandezze discontinue come l'aritmetica.C. della Luna e degli astri e. La vita contemplativa (bìos theoretikòs) per la prima volta assumeva nel mondo greco un'importanza primaria. Metafisica. dottrina e influenza. (http:/ / www. [5] Aristotele. narra Aristosseno. tenuta segreta. confermata dal fatto che l'aritmogeometria non riusciva a risolvere i paradossi del continuo e dell'infinito che per es. La prima è collegata al favismo che secondo studi medici era diffuso proprio nella zona del crotonese (Op. it/ books?id=eWc6-RU0oh8C& dq=Riedweg+ Christoph+ . come questi si genera dall'armonia musicale di quegli elementi opposti di cui parlerà Simmia. derivata dall'orfismo.C. affermando che la donna ha il riconoscimento di un proprio mondo interiore. [4] Cfr. causò la crisi di tutte quelle credenze basate sull'aritmogeometria. Editore: Vita e Pensiero 2007 (http:/ / books. google. La comunità pitagorica ha in parte innovato le tradizioni del mondo classico greco.). delle grandezze incommensurabili.+ dottrina+ e+ influenza. Il divino è l'anima del mondo e l'etica nasce dall'armonia che è nella giustizia rappresentata da un quadrato che risulta dal prodotto dell'uguale con l'uguale. L'anima immortale dell'uomo. . [3] A proposito di questo divieto pitagorico di cibarsi di fave.90 e sgg. Metafisica XIII. infatti. alla divinità ma per questo fine il pitagorico dovrà esercitarsi alla contemplazione misterica. ne dà un'interpretazione fisica e una spirituale. messe in luce da Levi Strauss. nel Fedone platonico.Scuola pitagorica fin dalla nascita. A Siracusa operarono Ecfanto e Iceta. basata sulla sublime armonia del numero. Simmia e Cebete.[11] Note [1] Anche sulla prima definizione di se stesso come filosofo (come è stato riferito da Cicerone e Diogene Laerzio) attribuita a Pitagora. Secondo Alcmeone anche l'anima umana è immortale. rendeva edotte le sue allieve sulle questioni filosofiche da lui trattate poiché le riteneva dotate di ottima intuizione e di spirito contemplativo.in+ Pitagora. Giovanni Sole nel libro Pitagora e il tabù delle fave. sono stati recentemente avanzati fondati dubbi da Riedweg Christoph. de/ Greeks/ WomenPhilosopher. relegata alle occupazioni domestiche.& printsec=frontcover& source=bl& ots=SvNzGTi0mr& sig=eWEonq9SDU_-cwffK5J6roQo1fk& hl=it& ei=GJ-rSfi_BZH__QbWptXzDw& sa=X& oi=book_result& resnum=2& ct=result#PPA156. La leggenda narra che Ippaso di Metaponto avesse rivelato questa segreta difficoltà. a Locri Timeo. attraverso successive reincarnazioni. della decomposizione e dell'impurità (Op. sacerdotessa di Delfi. La matematica e la geometria si divisero e divennero autonome. Clemente Alessandrino nelle sue Stromata attesta l'eccellenza delle donne pitagoriche. a Tebe Filolao. Pitagora. cioè come "colui che ama il sapere". il discepolo di Filolao. mentre la seconda fa riferimento a credenze antiche.) dalle quali il filosofo si deve tenere lontano. pagg. come ad esempio l'incommensurabilità della diagonale con il lato del quadrato. Vita. poiché della stessa natura del Sole. in Pitagora.cit.

Adv.php?p=catalogo&id=1299) • Giamblico. (cur. Il messaggio di Pitagora: il pitagorismo nel tempo (http://books.it/index. Summa pitagorica. [8] L'enunciato del teorema era tuttavia conosciuto da babilonesi e indiani prima di Pitagora. Dopo quel giorno trema De' buoi la razza. IX 26) [11] Di questi scrive Platone ma alcuni storici della filosofia ne negano l'esistenza. in quanto Pitagora era vegetariano e amava gli animali.wikimedia. 2004 p. (trad.797 [10] La parola kòsmos nella lingua greca nasce in ambito militare per designare l'esercito schierato ordinatamente per la battaglia (in Sesto Empirico. 44 B 11.google.org/wiki/ Category:Pythagoreans . ISBN 88-459-1947-1 • Simone Notargiacomo.lampidistampa. La vita pitagorica. Cortellessa A. Edizioni Studio Domenicano. La favola pitagorica. Edizioni Studio Tesi. Bompiani 2006. Milano 2009. Sembra tuttavia un'informazione non corretta. Medietà e proporzione. l'epigrammista Filippo Pananti (q:Filippo Pananti) trasse dal lontano episodio la seguente morale: 9 Allorquando Pitagora trovò Il suo gran teorema. Lampi di Stampa. ie/ books?id=ASijqFryr5IC& pg=PA104#v=onepage& q=& f=false). google. con testo greco a fronte. ISBN 978-88-488-0935-1 (http:// www.Scuola pitagorica [6] Diels-Kranz. Molti secoli dopo. se si fa Strada al giorno una nuova verità. [7] Diogene Laerzio ci informa che Pitagora sacrificò un'ecatombe quando scoprì il celebre teorema geometrico che porta il suo nome. e si trova descritto anche nel Sulvasutra [9] Commento alla Metafisica di Aristotele e testo integrale di Aristotele di Tommaso d'Aquino. Rizzoli ISBN 88-17-16825-4 • Giamblico. ISBN 88-272-0588-8 • Giorgio Manganelli.). ISBN 88-452-5592-1 Voci correlate • Pitagora • Scuola pitagorica reggina • Neopitagorismo Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. Math. Cento bovi immolò. Adelphi 2005.it/ books?id=10rmhtk9c5wC&printsec=frontcover&vq=aristotele&source=gbs_summary_r&cad=0). (EN): frammento 4 (http:/ / books. di Lorenzo Perotto). 1990. Bibliografia • Vincenzo Capparelli.

C. il nome stesso di Pitagora risalirebbe etimologicamente ad una parola che trova il suo significato in "annunciatore del Pizio". il silenzio era osservato con grande cura.C. messa in discussione da diversi studiosi. Dettaglio dalla Scuola d'Atene (1511) di Raffaello Sanzio raffigurante Pitagora Storia e leggenda « Quanto Pitagora comunicava ai discepoli più stretti. legislatore e filosofo greco antico secondo quanto tramandato dalla tradizione. guaritore e mago. È quasi impossibile distinguere. Anche Aristotele. che possiamo considerare il primo storico della filosofia. . autore di miracoli e profeta. nessuno è in grado di riportare con sicurezza: in effetti presso di loro. fosse figlio del dio stesso. Si riteneva infatti che egli. si mescola alla leggenda narrata nelle numerose Vite di Pitagora. nell'insieme di dottrine e frammenti a noi pervenuti. nella difficoltà evidente di identificare la dottrina del maestro. di separare il pensiero del primo pitagorismo da quello successivo. parla genericamente de «i cosiddetti pitagorici» [4]. composte nel periodo del tardo neoplatonismo e del neopitagorismo dove il filosofo viene presentato come figlio del dio Apollo. nonostante i tentativi di John Burnet [3].Pitagora 10 Pitagora Pitagora[1] (Samo. c. e cioè di Apollo. 495 a. c. – Metaponto. » (Porfirio ) [2] La figura storica di Pitagora. 570 a. Secondo la leggenda.) è stato un matematico. non solo ciò che sicuramente appartiene al pensiero di Pitagora ma neppure.

La Testa del Filosofo. dove fu scolaro di Ferecide e Anassimandro subendone l'influenza nel suo pensiero. Dei suoi presunti viaggi in Egitto e a Babilonia. Limitazioni alimentari L'astensione dalle fave Una versione della morte di Pitagora è collegata alla nota idiosincrasia del filosofo e della sua Scuola per le fave: non solo si guardavano bene dal mangiarne. Secondo una versione. mentre la seconda fa riferimento a credenze antiche. preferì farsi raggiungere ed uccidere piuttosto che mettersi in salvo attraverso un campo di fave. la sua scuola. narrati dalla tradizione dossografica. Secondo la leggenda. Di lui sappiamo pochissimo e la maggior parte delle testimonianze che lo riguardano sono di epoca più tarda. almeno in parte. quindi a Taranto e da lì a Metaponto dove morì. Eraclito ed Erodoto ci danno testimonianze tali da far pensare alla effettiva esistenza storica di Pitagora pur se inserita nella tradizione leggendaria[6]. non vi sono fonti certe e sono ritenuti. 245 – 325) fondatore di una nota scuola neoplatonica ad Apamea. La prima è collegata al favismo che secondo studi medici era diffuso proprio nella zona del crotonese [10]. la casa dove si erano riuniti gli esponenti più importanti della setta fu incendiata.Pitagora 11 Cenni biografici La vita di Pitagora è avvolta nel mistero.[9] A proposito di questo divieto pitagorico di cibarsi di fave. Giamblico (Siria. all'incirca nel 530 a. in Siria. Pitagora prima della sommossa si era già ritirato a Metaponto dove era morto. Si salvarono solo Archippo e Liside che si rifugiò a Tebe. messe Busto marmoreo romano di Pitagora . Da Samo Pitagora si trasferì nella Magna Grecia dove fondò a Crotone.[7] Quasi sicuramente Pitagora non lasciò nulla di scritto e quindi le opere attribuitegli i Tre libri e i Versi aurei vanno ascritte piuttosto ad autori sconosciuti che li scrissero in epoca cristiana o di poco antecedente. è un probabile [5] ritratto di Pitagora Sulla sua morte i resoconti dei biografi non coincidono: essendo scoppiata una rivolta dei democratici contro il partito aristocratico pitagorico.C. ma evitavano accuratamente ogni tipo di contatto con questa pianta. Giovanni Sole nel libro Pitagora e il tabù delle fave (Rubettino editore) ne dà un'interpretazione fisica e una spirituale. Secondo queste fonti Pitagora nacque nell'isola di Samo nella prima metà del VI secolo a. attesta invece[8] che i primi libri a contenuto pitagorico pubblicati erano opera di Filolao. parte di una statua bronzea custodita al Museo nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria. in fuga dagli scherani di Cilone di Crotone. Secondo altri invece era casualmente assente alla riunione nella casa incendiata e quindi riuscì a salvarsi fuggendo prima a Locri. Alcuni autori antichi o suoi contemporanei come Senofane. leggendari..C. Pitagora stesso.

secondo cui negli animali non vi è un'anima diversa da quella degli esseri umani. Luca della Robbia. Si sa che nella sua scuola vigeva una 1437-1439. nella dottrina pitagorica vi è dunque un sicuro aspetto religioso. per cui il filosofo è famoso. in un senso non solo quantitativo.[15] Riguardo alle elaborazioni scientifiche attribuite a Pitagora. Ovidio lega inoltre il vegetarismo di Pitagora alla credenza nella metempsicosi. per una colpa originaria. come espiazione. Il teorema. erano costrette. che lo descrivono come il primo degli antichi a scagliarsi contro l'abitudine di cibarsi di animali.) dalle quali il filosofo si deve tenere lontano. da intendersi però. ma anche qualitativo e simbolico. ad incarnarsi in corpi umani o bestiali sino alla finale purificazione (catarsi). il quale sosteneva la trasmigrazione delle anime che. come hanno osservato vari autori.. e un contenuto che molto probabilmente riguardava gli opposti ed i numeri (in quanto principi cosmologici). era già noto agli antichi Babilonesi ma alcune testimonianze. gli ascoltatori obbligati a seguire le lezioni in silenzio e i mathematici che potevano interloquire con il maestro e ai quali erano rivelate le parti più profonde della scienza. secondo cui le fave erano considerate connesse al mondo dei morti. dato che già la terra offre piante e frutti sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue. La novità del pensiero di Pitagora rispetto all'orfismo è rappresentato dalla considerazione della scienza come strumento di purificazione nel senso che l'ignoranza è ritenuta una colpa da cui ci si libera con il sapere. dopo la morte di Pitagora ne seguì una contesa tra le due fazioni di discepoli che si attribuivano l'eredità filosofica del maestro. Questa particolarità della dottrina è ritenuta dagli studiosi sicuramente appartenente a Pitagora che viene tradizionalmente definito. cit. polymathés (erudito). reputata dal filosofo un'inutile causa di stragi. gli storici della filosofia non sono in grado di averne certezza. Da questa distinzione. 142 e sgg. come Euclide e Pitagora. della decomposizione e dell'impurità (op. In che consistesse la sua erudizione però [14] formella del Campanile di Giotto. tra cui Proclo riferiscono che Pitagora ne avrebbe intuito la validità mentre si deve a lui avere indicato come sostanza primigenia (archè) l'armonia determinata dal rapporto tra i numeri e gli accordi musicali. tra questi quello della metempsicosi su cui tutte le fonti sono concordi[12] e tra le prime Senofane che la critica aspramente[13]. Firenze distinzione tra i discepoli: vi erano gli acusmatici.C. secondo il noto motto della scuola “αὐτὸς ἔφα” o “ipse dixit” (lo ha detto lui). . Le dottrine astronomiche sono sicuramente state elaborate dai suoi discepoli nella seconda metà del V secolo a. 12 Il vegetarismo Pitagora è tradizionalmente considerato l'iniziatore del vegetarismo in Occidente grazie ad alcuni versi delle Metamorfosi di Ovidio. mancano notizie certe . ovvero la Geometria e l'Aritmetica. tra cui Edouard Schuré e René Guénon.Pitagora in luce da Levi Strauss. È quasi certo che l'insegnamento (màthema) pitagorico avesse un aspetto mistico-religioso consistente in un addottrinamento dogmatico.[11] Il pensiero Pochi sono gli elementi certi della dottrina pitagorica. Derivato dall'orfismo. pp. a partire da Eraclito.

1982 • Rostagni Augusto.pèithō . Daniele Castrizio dell'università di Messina (http:/ / www. op. 21.. RCS.in+ Pitagora. Roma. p. 72.& printsec=frontcover& source=bl& ots=SvNzGTi0mr& sig=eWEonq9SDU_-cwffK5J6roQo1fk& hl=it& ei=GJ-rSfi_BZH__QbWptXzDw& sa=X& oi=book_result& resnum=2& ct=result#PPA156. op. in Pitagora. [11] Cfr. Editore: Longanesi 2009 • Riedweg Christoph . Vita e Pensiero. 3 volumi. Che enorme delitto è ingurgitare viscere altrui nelle proprie. libro XV. in più implorava i pescatori affinché ributtassero in mare quello che avevano appena pescato. Carocci editore. (Cfr. 7 [14] Anche sulla prima definizione di se stesso come filosofo (come è stato riferito da Cicerone e Diogene Laerzio) attribuita a Pitagora come "colui che ama il sapere".. 1996. Vol.37 e sgg. e vivere. a te non piaccia masticare altro coi tuoi denti crudeli che carne ferita. Burnet. Erica Joy Mannucci.C. [10] Christoph Riedweg. far ingrassare il proprio corpo ingordo a spese di altri corpi. citato in Erica Joy Mannucci. 90 e sgg. ISSN 1824-5692) [12] Enciclopedia Garzanti di filosofia. [8] Christoph Riedweg in Pitagora: vita. Seguiti dalle vite di Porfirio e Fazio. VIII. 1969 • Centrone Bruno.C. di profanare i vostri corpi con cibi empi! Ci sono le messi. . Introduzione a I pitagorici. Editore Arkeios. La nascita del pensiero scientifico. Metafisica. ci sono turgidi grappoli d'uva sulle viti! Ci sono erbe dolci e tenere [. I filosofi e le idee. ospitò gli esuli pitagorici scacciati da Crotone favorendo la nascita della scuola pitagorica reggina.Pythagòras -. Editore: Vita e Pensiero 2007 • Joost-Gaugier Christiane L. [4] Aristotele. AA. "Pitagorici. lett.Pitagora 13 Note [1] Il nome deriverebbe.+ dottrina+ e+ influenza. doc) Bibliografia • Lucio Lombardo Radice . Editore: Giannone A. 16) Diogene Laerzio sostiene inoltre che Pitagora fosse solito mangiare pane e miele al mattino e verdure crude la sera. Antica filosofia greca pp. Vite dei filosofi. 142. p. Storia del vegetarianismo dall'antica Grecia a Internet.705 [13] Diels-Kranz. B. Pitagora e il suo influsso sul pensiero e sull'arte. I.M1) [15] Paolo Scroccaro.colui che persuade la piazza [2] DK 14 A 8a. il potere politico passò nelle mani dell'aristocrazia che a partire dal 455 a.= persuadere + ἀγορά agorà . Fumagalli. com/ watch?v=k-c_JhvLYRc) [6] Enciclopedia Treccani in voce corrispondente [7] Cfr. 46.. 2005. da testi pitagorici e da lettere di donne pitagoriche. dunque la statua di Pitagora sarebbe divenuta parte del bottino di guerra che Dionisio I di Siracusa usò per pagare i soldati dopo la presa di Reggio avvenuta nel 386 a. Editore: Il Basilisco 1982 • M. 72-93. cit. + Vita. 199 [9] Cfr. riportando in voga le abitudini dei Ciclopi?» (da Le metamorfosi. Bruno Mondadori 2004 p. Milano 1981 p. 15-19. a cura di S.]. della morte di altri animali! Ti par possibile che tra tanto ben di dio che produce la terra. in Pitagora. dottrina e influenza. [3] J. Pitagora. sono stati recentemente avanzate nuove prove a conferma della tradizione da Riedweg Christoph. filosofiatv. Vita. 2008 • Fucarino Carmelo."Il ritratto di Pitagora di Samo" a cura del prof. Ed. uomini. dal greco Πυθαγòρας . 2003 • Ferguson Kitty. Mimesis. google. La musica di Pitagora. noi animali. finita la tirannide. youtube. "Il verbo di Pitagora"... Roma. Milano. cit.. 2007 cita Giamblico in Vita di Pitagora. ottima tra le madri. Editore: Vita e Pensiero 2007 (http:/ / books. Ovidio cita ad esempio queste parole di Pitagora: «Smettetela.VV. pp. secondo una probabile etimologia. Laterza. Timpanaro Cardini.]. caricato sulla nave che affondò nei mari dello Stretto proprio in quel periodo . 985b [5] Il ritratto bronzeo avrebbe fatto parte parte dell'arredo urbano di Reggio Calabria proprio durante il periodo pitagorico vissuto dalla città quando. p. pp. 2008. La cena di Pitagora. dottrina e influenza. p. . da πεἰθω . Milano. Testimonianze e frammenti". Versi aurei. Edizione Muzzio. Cioffi et alii.. ci sono alberi stracarichi di frutti. Pitagora:la dottrina dei numeri e degli opposti (http:/ / www. La terra nella sua generosità vi propone in abbondanza blandi cibi e vi offre banchetti senza stragi e sangue [. "Pitagora e il vegetarianesimo". Editore: La Nuova Italia. it/ books?id=eWc6-RU0oh8C& dq=Riedweg+ Christoph+ . 1996.. La grande cucina | Vegetariana. Roma-Bari. Diogene Laerzio. I.= piazza. La matematica da Pitagora a Newton . Vita. dottrina e influenza. org/ news_files2/ 15_pitagora. ma non lo possiede in quanto solo il dio è sapiente del tutto.

org/wiki/Pitagora .wikiquote.org/wiki/ Category:Pythagoras • Wikiquote contiene citazioni: http://it.wikimedia.Pitagora 14 Voci correlate • Teano • Terna pitagorica • Teorema di Pitagora Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons.

i numeri lineari. i quadrati. la scuola portava questo nome e i suoi discepoli prestavano giuramento sulla tetraktys. in questo modo con la matematica greca «pare che anche fra i numeri esistesse un'aristocrazia: c'erano quelli nobili e quelli plebei.15 Matematica e misticismo Tetraktys Per i pitagorici. 8) e il dispari (quattro dispari: 3. la tetraktýs (dal greco antico τετρακτύς. 495 a. un «quartetto» che geometricamente «si poteva disporre nella forma di un triangolo equilatero di lato quattro».[2] Inoltre «nella decade "sono contenuti egualmente il pari (quattro pari: 2. Infatti l'uno equivale al punto. 1º livello. 3. il quattro alla piramide". I tre punti: la misura dello spazio e del tempo. Altre caratteristiche A sua volta il dieci rimanda all'Unità poiché 10=1+0=1. che attesta la preesistenza di tale intuizione rispetto ai Pitagorici. 6. 7.»[3] Forse «è nata così la teorizzazione del "sistema decimale" (si pensi alla tavola pitagorica)». I due punti: la dualità. più comunemente translitterato come tetraktys ma anche con tetraktis.[1] ossia in modo da formare una piramide che sintetizza il rapporto fondamentale fra le prime quattro cifre e la decade: 1+2+3+4=10. . I quattro punti: la materialità.C. Secondo Luciano De Crescenzo. l'Acqua 4º livello. senza che predomini una parte".[2] i principi cosmogonici identificati secondo i filosofi della natura presocratici.[4] tuttavia per quanto riguarda la Grecia e non per l'intera storia della civiltà e della matematica. 5. 6. la compiutezza. la dinamica della vita.C. 9). 5) e tre multipli di questi. 8. 5.].c. Infine. da sei a dieci (6. la creazione. la totalità. tetractis) rappresentava la successione aritmetica dei primi quattro numeri naturali (o più precisamente numeri interi positivi). 9).»[2] Rappresentazione della tetraktys. i cubi. il due alla linea. 7) e i numeri secondi e composti (4. gli elementi strutturali. 575 a. il femminile e il maschile.»[5] Simbolismo A ogni livello della tetraktys corrisponde uno dei quattro elementi. "nel dieci ci sono tutti i rapporti numerici. Inoltre risultano uguali i numeri primi e non composti (2. Ancora essa "possiede uguali i multipli e sottomultipli: infatti ha tre sottomultipli fino al cinque (2. l'Aria 3º livello. Il punto superiore: l'Unità fondamentale. il tre al triangolo. 3. del meno-più e di tutti i tipi di numero. quello dell'uguale. la Terra . 8. il Fuoco 2º livello. 4. tetractys. gli opposti complementari. 9)".[2] «A dimostrazione dell'importanza che il simbolo aveva per Pitagora [c.

C. ISBN 9780979320507. ISBN 9780691020228. 2ª ed. p. [5] L. 10.org/articoli/articoli/studi-sullantico-egitto/ il-numero-666-e-la-tetraktis-di-pitagora) . [11] (EN)Raghavan Narasimhan Iyer. pp. The dawning of wisdom. ISBN 8844009277. op. [3] Stefano Martini.esonet. ISBN 9788844009274. I presocratici.google. google. Theosophy Trust Books.it. fuoco=piramide. Anteprima disponibile (http:/ / books. p. Storia del pensiero filosofico. Lucca. [7] La fonte principale resta il Diels-Kranz. aria=ottaedro. p. google. 47. google. ISBN 8850211910. 60-1. 2004. cit. 2006. p. Anteprima disponibile (http:/ / books. De Crescenzo.it. ISBN 097932050X.C.[9] nella massoneria.it. 2000. 16 Ulteriori sviluppi L'intuizione pitagorica è stata recuperata negli ambiti più svariati: • • • • nella cabala. Giunti Editore. ISBN 9788809040717. La filosofia arcaica (http:/ / www. ecc. [8] Nicola Ubaldo. Yu-lan Fung.: 2005. Dizionario dei simboli. Firenze. p. Mondadori. Atlante illustrato di filosofia. ISBN 9788809041929. php?fp=SOSEZ017& fn=0000000008). 1995.C. 1983. Roma.[8] nella filosofia cinese.google. Voci correlate • Elementi (filosofia) • Pitagora • Scuola pitagorica Collegamenti esterni • Il numero 666 e la tetraktis di Pitagora (http://www. Milano. Su Filolao: (EN) frammenti 1-23 (http:/ / books. ie/ books?id=ASijqFryr5IC& pg=PA104#v=onepage& q=& f=false) (pp. 2006. p. La luce massonica. Volume 5. Essays on walking the path. 2008. ISBN 9788870964509. google. Firenze. ISBN 8809040716.it. google. Milano. ISBN 9788879380157. ISBN 0691020221.books. Disponibile online (http:/ / books. acqua=icosaedro). Giunti Editore. Le menzogne di Ulisse.Tetraktys Tale corrispondenza simbolica è attribuita a Filolao (470 a. 2009.[10] nell'esoterismo e nella teosofia. ISBN 8809041925. ISBN 8830420441. p. 78. Longanesi. 836.google. it/ books?id=aXh6GNhU0-8C& pg=PT354#v=onepage& q=& f=false) su books. Martini. Anteprima disponibile (http:/ / books. to the Twentieth Century A.google. 77. ISBN 9788850211913. 104-8). google. it/ books?id=RHttvQpA9rwC& pg=PT41#v=onepage& q=& f=false) su books. [6] Francesco Attardi.google. it/ books?id=g9BaYTXCIiYC& pg=PA94#v=onepage& q=& f=false) su books. Derk Bodde. Volume 2: The Period of Classical Learning from the Second Century B.D. 336. un pitagorico della seconda generazione che avrebbe fatto coincidere i quattro elementi con i primi quattro solidi platonici (terra=cubo. 23. 94. L'avventura della logica da Parmenide ad Amartya Sen. Hermes Edizioni. la piramide delle lingue di fuoco. ISBN 9788830420441. Princeton University Press.. [4] S.[6][7] In quest'identificazione dovettero giocare un ruolo notevole anche analogie sensibili: il cubo dà l'idea della solidità della terra. 2007. p. TEA. it/ books?cd=3& id=CM8DAQAAIAAJ& dq=De+ Crescenzo+ "Storia+ della+ filosofia+ greca"& q="pare+ che+ anche+ fra+ i+ numeri+ esistesse+ un'aristocrazia:+ c'erano+ quelli+ nobili+ e+ quelli+ plebei"#search_anchor) su google. 1983. liceotitolivio. URL consultato il 19-11-2011. Viaggio intorno al Flauto magico. ISBN 887938015X.390 a. Anteprima disponibile (http:/ / books. LIM (LibreriaMusicaleItaliana). 9. [10] Angelo Sebastiani. dei miti e delle credenze.it. Riedito da: Milano. it/ books?id=ieE4CHLVJyEC& pg=PA78& #v=onepage& q=& f=false) su books. Nuova ed. ISBN 8870964507. Storia della filosofia greca. it/ adv. [9] (EN) Youlan Feng. History of Chinese Philosophy.).[11] Note [1] Piergiorgio Odifreddi. google. p. in particolare il frammento 12. Anteprima disponibile (http:/ / books. . it/ books?id=0SmsUO9GS94C& pg=PA60#v=onepage& q=& f=false) su books. [2] Corinne Morel.it.

4. 61. 216091. Si conoscono altri 8 numeri perfetti maggiori. 2. 7. 1398269. e quindi 47 numeri perfetti[2]. 8. 7. 30402457.1) Da questo risulta che ogni numero perfetto pari è necessariamente: • un numero triangolare. 24036583. Si conoscono[1] solo 47 primi di Mersenne. 14 è un numero perfetto (28 = 1 + 2 + 4 + 7 + 14): lo stesso per 6 che è divisibile per 1. 89. 127. 2 e 3. 132049. 6. Successivamente Eulero dimostrò che tutti i numeri perfetti pari devono essere di tale forma. visto che si può scrivere I primi 10 numeri perfetti sono: • • • • • • • • • • 6 28 496 8128 33 550 336 (8 cifre) 8 589 869 056 (10 cifre) 137 438 691 328 (12 cifre) 2 305 843 008 139 952 128 (19 cifre) 2 658 455 991 569 831 744 654 692 615 953 842 176 (37 cifre) 191 561 942 608 236 107 294 793 378 084 303 638 130 997 321 548 169 216 (54 cifre) L'undicesimo numero perfetto è composto da 65 cifre.112.608 × (243. 19937. 19.1)  è perfetto. 4. visto che si può scrivere • un numero esagonale. Infatti da  2n · (2n+1 . 4253. 3021377. 86243. 37156667. 23209.1) con: n+1 = 2. 110503. 25964951. 9941. però tutti i numeri perfetti pari terminano con 6 oppure con 8. 13466917 (Sequenza A000043 dell'OEIS). 521. 1257787. 21701. 6972593. 32582657. 3. 42643801.377 cifre.112. 4423. con n+1 = 20996011. 2281. 2203. Esempio: 6 = 21 · (22 . Tuttavia non si è ancora verificato se ve ne sono altri in mezzo. il numero 28.609 − 1).Numero perfetto 17 Numero perfetto Un numero si dice perfetto quando è uguale alla somma dei suoi divisori propri. 31.956.1  è un numero primo. 107. 43112609. divisibile per 1. 607. il dodicesimo da 77 e il tredicesimo da ben 314 cifre. 5. 9689. 6=1+2+3 28 = 1 + 2 + 4 + 7 + 14 I numeri perfetti furono inizialmente studiati dai pitagorici. formato in base 10 da 25.1)  si ha che: 2n è pari e termina 2. 17. 13. Ad esempio. 859433. 44497. 2976221. 756839. allora  2n · (2n+1 . Non si sa se i numeri perfetti continuino all'infinito né se esistono numeri perfetti dispari. Il più grande tra questi è 243. I primi 39 numeri perfetti sono sicuramente esprimibili come 2n(2n+1 . 11213. . 1279. 3217. Un teorema enunciato da Pitagora e dimostrato da Euclide rivelò che se  2n+1 .

mersenne. quindi le coppie che rimangono sono (2. se risulta minore. finali di ogni numero perfetto Se la somma dei divisori è maggiore del numero.uk/HistTopics/ Perfect_numbers.research. i cui prodotti danno i numeri 6 ed 8.7) e (6. amicable and sociable numbers (http://djm. cioè difettivi solo per un'unità.cgi/as/njas/sequences/eisA.uwaterloo. [2] GIMPS Home (http:/ / www. Voci correlate • • • • • • Numero semi-perfetto Numero primo di Mersenne Numeri amicabili Numero abbondante Numero lievemente abbondante Numero lievemente difettivo Collegamenti esterni • Perfect. Preprint disponibile nella pagina web (http://www.att.com/cgi-bin/access.com/PerfectNumber.wolfram. verrà chiamato difettivo. (4. Il valore '5' va scartato in quanto cadrebbe l'ipotesi di primalità.cc/amicable. i cui divisori sono 1 e 2.ca/~kghare/Preprints/) dell'autore. ad esempio 4.ac. la cui somma è uguale a 3.3).math.st-andrews. 7. esso si dice abbondante.1)  è dispari e termina per 3.Numero perfetto (2n+1 .1). cgi?Anum=A000396) della On-Line Encyclopedia of Integer Sequences .History and Theory (http://www-history. Benché esistano infiniti numeri lievemente difettivi. nessuno è ancora riuscito a trovare numeri lievemente abbondanti. Più in generale.html) in MathWorld • Sequence A000396 (http://www. i numeri lievemente difettivi sono uguali a: 2n · 2n+1 18 Note [1] Fino a giugno 2009. 5.mcs.html) in MacTutor • Perfect Number (http://mathworld. org/ ) Bibliografia • Kevin Hare (2005): New techniques for bounds on the total number of prime factors of an odd perfect number.html) di David Moews • Perfect numbers . 1.

325. 1275. 1830. 2556. 406. 3. 3081. 378. 595. 496. 6. 1225. 1770. il doppio di quelli del triangolo. 91. 120. 2016. 2926. 2145. 630. 1485. Relazioni con altri numeri figurati • La somma di due numeri triangolari successivi è un numero quadrato: . 1431. 153. 2346. 2080. 45. 2775. un numero triangolare è un numero poligonale rappresentabile in forma di triangolo. 2850. 55. 1891. • l'n-esimo numero pentagonale è un terzo del numero triangolare per . 10. 15. 741. Elenco di numeri triangolari I primi numeri triangolari sono: 1. 1081. 136. 1953. 351. 78. ogni altro numero triangolare è un numero esagonale. 780. 1711. 231. • esistono infiniti numeri triangolari che sono anche numeri quadrati. 3240 ecc. L'n-esimo numero triangolare corrisponde al numero di possibili coppie non ordinate estratte da un insieme di elementi. 2278. in modo da formare un triangolo rettangolo isoscele o un triangolo equilatero. 1540. 946. • ogni numero naturale si può scrivere come somma di al massimo tre numeri triangolari (eventualmente ripetuti. come in . È possibile ottenere anche una giustificazione geometrica della formula: avvicinando all'n-esimo triangolo un triangolo uguale. 21. ovvero. è possibile disporre i suoi elementi su una griglia regolare. • la somma dei primi numeri triangolari è pari all'n-esimo numero tetraedrico. e contiene quindi un elemento in più della riga precedente. 171. 1176. questa proprietà fu scoperta da Gauss nel 1796. 210. 903. 666. 36. 561. 2485. 253. 300. 1378. 2211. 105. 1596.Numero triangolare 19 Numero triangolare In matematica. . preso un insieme con una cardinalità (quantità di elementi) pari al numero in oggetto. si verifica facilmente che la formula corrisponde a quella della somma dei primi termini della progressione aritmetica di ragione 1. 528. 2701. 276. 820. 1653. 703. 2415. che è formato da punti. 3003. 1 3 6 10 Formula di Gauss L'n-esimo numero triangolare si può ottenere con la formula di Gauss Osservando che ciascuna riga del triangolo è costituita da un numero di elementi pari all'indice della riga. 465. 190. 1035. 3160. come nella figura sotto. 66. 1128. 990. si ottiene un rettangolo di lati e . 28. ed è un caso particolare del teorema di Fermat sui numeri poligonali. 1326. 861. 435. 2628.

att. allora è l'm-esimo numero triangolare.org/wiki/ Category:Triangular numbers Collegamenti esterni • I numeri triangolari [1] in OEIS. la loro somma vale pertanto 2. Test per i numeri triangolari Per stabilire se il numero è triangolare si può calcolare l'espressione: Se. • il quadrato dell'n-esimo numero triangolare è uguale alla somma dei primi cubi: . • i reciproci dei numeri triangolari formano la serie di Mengoli moltiplicata per 2.wikimedia. altrimenti non è triangolare. • tutti i numeri perfetti sono triangolari. com/ ~njas/ sequences/ A000217 . research. Voci correlate • Numero poligonale • Numero triangolare centrato Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. l'enciclopedia delle successioni numeriche Note [1] http:/ / www.Numero triangolare • la differenza tra l'n-esimo numero m-gonale e l'n-esimo numero (m+1)-gonale è uguale all'(n-1)-esimo numero triangolare. • (prodotto di numeri triangolari). 20 Altre proprietà • (somma di numeri triangolari). è intero.

425. 117. 15.. 287. 27. 782. 950. 9. 12. allora x è l'n-esimo numero pentagonale. 2. 37. 43. 12. 22. 477. 187. 19. -2. Test per i numeri pentagonali È possibile controllare se un intero positivo x sia o meno un numero pentagonale (non generalizzato) calcolando Se n è un numero naturale. 10. 3. 3. 11. 425. 51. 49. 5. 176. -1. 376. 100. 590. 3. 7. 145. 345. 11. 41. 22. come mostrato nel suo teorema dei numeri pentagonali. 7. 26. 260. 70. 532. 92.1)-esimo numero triangolare. 33. 590. 35. 57. 2. 51. 22. Una rappresentazione visiva dei primi sei numeri pentagonali I numeri pentagonali generalizzati si possono ottenere dalla stessa formula inserendo valori di n nella sequenza 0. 610. 1.. 15. 222. Viceversa. I primi numeri pentagonali sono: 1. 1276. 477. 651. 495. 876. 7. se n non è un numero naturale. 13. 11 . 5. 92. 852. 15. 5. 247. 1001 (sequenza A000326 [1] dell'OEIS) I numeri pentagonali hanno un ruolo importante nella teoria delle partizioni di Eulero. 4. 176. 17. 145. 715. Il numero pentagonale per n può essere calcolato con la formula: L'n-esimo numero pentagonale è un terzo del (3n . (sequenza A001318 [2] dell'OEIS) Se di questa sequenza di numeri si calcolano le differenze avremo la seguente sequenza: 1. 5. 51. 287. 70.. 376. . 17.13. 925. 4. 6. 77. 715. 2.. 17. ottenendo: 0. 16. 126. 7. 9. e dalle differenze dei numeri dispari 1. 21. 651. 23. 1. 1001. allora x non è pentagonale.. . 24. 39... 35. 1190. 3. 1247. 210. 247. 1107. 782. 21.. 8. 551. 3. 23. 1027. 210. 13.. 14. 35. 47. 442. . 1162. 392. 5. 925. 4. 301. 25. 672. 40. 330. 7. 25. . 1080. 155. 18. 117. 19. 8. 737. 20. . 9. (sequenza A026741 [3] dell'OEIS) Quest'ultima sequenza è composta alternativamente dalle differenze dei numeri naturali 1. 29. 12. 6. 5. 45. 9. . 26. 15. 31. -3. 532. 330. 852. 2.Numero pentagonale 21 Numero pentagonale Un numero pentagonale è un numero poligonale che rappresenta un pentagono.. 805.

1770 Ogni numero esagonale è anche un numero triangolare. 1653. 6. 1225. 45. 28. 120. I numeri esagonali non devono essere confusi con i numeri esagonali centrati. 780. Ogni intero maggiore di 1791 può essere espresso come somma di non più di quattro numeri esagonali. 3. Il numero esagonale per n può essere calcolato con la formula I primi 30 numeri esagonali sono: 1. 190.org/wiki/ Category:Pentagonal numbers Collegamenti esterni • Leonard Euler: On the remarkable properties of the pentagonal numbers [4] Note [1] [2] [3] [4] http:/ / oeis.wikimedia. org/ A001318 http:/ / oeis. ma non tutti i numeri triangolari sono anche esagonali. 1326. 378. 435. 6 o 9. 861. 1035. 1540. 91. 496. 15. come provato da Adrien-Marie Legendre nel 1830. 561.Numero pentagonale 22 Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. la radice digitale in base dieci di un numero esagonale può essere solo 1. 946. org/ A000326 http:/ / oeis. 325. org/ A026741 http:/ / arxiv. 231. 703. 66. 153. 1128. org/ abs/ math/ 0505373 Numero esagonale Un numero esagonale è un numero poligonale che rappresenta un esagono. 276. . Come nel caso dei numeri triangolari. 1431. 630.

che possono essere rappresentati sia come quadrati che come triangoli.Numero poligonale 23 Numero poligonale In matematica. come 36. Nei seguenti schemi. ad esempio. che è per l'appunto un numero quadrato (o quadrato perfetto) Alcuni numeri. il passaggio da un numero al successivo. in generale. il diagramma che si ottiene non è più altamente compatto. ovvero il secondo numero della serie dei numeri s-gonali è pari al numero dei vertici (o dei lati) del poligono. Indicando con l’n-esimo numero s-gonale. Numeri triangolari L’n-esimo numero triangolare T(n) si ottiene sommando fra loro i primi n numeri naturali: . prendono il nome di numeri quadrati triangolari: In modo analogo sono definiti i numeri pentagonali. è indicato con pallini rossi. si definisce in generale e qualunque sia s. Introduzione Gli antichi matematici scoprirono che alcuni numeri potevano essere raffigurati in determinati modi quando rappresentati da semi o sassolini. Il numero 10. esagonali. In questi casi. come nei casi di poligoni con tre o quattro lati. al contrario del numero 9. ma non può formare un quadrato. un numero poligonale è un numero figurato che può essere disposto a raffigurare un poligono regolare. I successivi numeri s-gonali si ottengono prolungando di un punto due lati consecutivi del poligono e aggiungendo poi i restanti lati (tutti delle stessa lunghezza) fra questi. però. s-gonali. e. può formare un triangolo: ed è quindi un numero triangolare.

e contando tutti i punti. I numeri quadrati possono essere ottenuti in modo ricorsivo: per Vale l’identità ( ) ovvero ogni quadrato perfetto può essere ottenuto sommando due numeri triangolari consecutivi. uno di lato pari a quello del quadrato (contiene la diagonale).Numero poligonale 24 (formula di Gauss). Lo stesso risultato può essere dedotto dalla figura seguente in cui il quadrato è stato diviso in due triangoli. In pratica si ottiene sommando a i tre nuovi lati di punti per un totale di punti: . e l’altro col lato più corto di uno. I numeri triangolari possono essere ottenuti in modo ricorsivo: per (ricordando che Numeri quadrati L’n-esimo numero quadrato Q(n) si ottiene sommando fra loro i primi n numeri dispari: . Numeri pentagonali L’n-esimo numero pentagonale si ottiene costruendo un nuovo pentagono partendo dal precedente. aggiungendo un punto a due lati adiacenti e costruendo ex novo gli altri tre lati. L’uguaglianza può essere facilmente dimostrata tramite la formula di Gauss. vecchi e nuovi.

sostituendo ogni numero pentagonale in funzione del precedente: Che è equivalente alla: Dalla con semplici passaggi si ottiene: Ovvero qualunque numero pentagonale si può esprimere in funzione di numeri triangolari. ovvero Si dimostra facilmente che ciò equivale a Generalizzando le formule ottenute per i numeri pentagonali ed esagonali.Numero poligonale 25 Sviluppando all’indietro. si ottengono anche le seguenti identità e quindi . Numeri esagonali Con ragionamenti analoghi a quelli effettuati sopra si ottengono le identità: Formule generali Se s è il numero di lati di un poligono. per un totale di punti. la formula per l'n-esimo numero s-gonale si ottiene aggiungendo al precedente numero s-gonale lati lunghi .

13) n=1 1 1 1 1 1 1 1 2 3 4 3 6 9 4 10 16 22 28 34 40 46 52 58 5 15 25 35 45 55 65 6 21 36 51 66 7 28 49 70 8 36 64 92 9 45 81 117 153 189 225 261 297 333 369 405 441 477 513 549 585 621 657 693 729 765 10 55 100 145 190 235 280 325 370 415 460 505 550 595 640 685 730 775 11 66 121 176 231 286 341 396 451 506 561 616 671 726 781 12 78 144 210 276 342 408 474 540 606 672 738 804 13 91 169 247 325 403 481 559 637 715 793 871 949 5 12 6 15 7 18 8 21 9 24 91 120 81 112 148 96 133 176 75 111 154 204 85 126 175 232 95 141 196 260 1 10 27 1 11 30 1 12 33 1 13 36 1 14 39 1 15 42 1 16 45 1 17 48 64 105 156 217 288 70 115 171 238 316 76 125 186 259 344 82 135 201 280 372 88 145 216 301 400 94 155 231 322 428 870 1027 936 1105 836 1002 1183 891 1068 1261 946 1134 1339 1 18 51 100 165 246 343 456 1 19 54 106 175 261 364 484 1 20 57 112 185 276 385 512 1 21 60 118 195 291 406 540 1 22 63 124 205 306 427 568 1 23 66 130 215 321 448 596 1 24 69 136 225 336 469 624 1 25 72 142 235 351 490 652 1 26 75 148 245 366 511 680 1 27 78 154 255 381 532 708 1 28 81 160 265 396 553 736 1 29 84 166 275 411 574 764 820 1001 1200 1417 865 1056 1266 1495 910 1111 1332 1573 955 1166 1398 1651 801 1000 1221 1464 1729 837 1045 1276 1530 1807 873 1090 1331 1596 1885 909 1135 1386 1662 1963 945 1180 1441 1728 2041 981 1225 1496 1794 2119 1 30 87 172 285 426 595 792 1017 1270 1551 1860 2197 .6) ½n(15n .11) n(7n .7) ½n(17n .25) n(14n .5) ½n(13n .8) ½n(19n .15) n(9n .13) n(8n .1) n(2n .17) n(10n .5) n(4n . allora Tabella dei primi numeri s-gonali Quando possibile. le formule generatrici sono state semplificate. Nome Triangolare Quadrato Pentagonale Esagonale Ettagonale Ottagonale Ennagonale Decagonale 11-gonale 12-gonale 13-gonale 14-gonale 15-gonale 16-gonale 17-gonale 18-gonale 19-gonale 20-gonale 21-gonale 22-gonale 23-gonale 24-gonale 25-gonale 26-gonale 27-gonale 28-gonale 29-gonale 30-gonale Formula ½n(n + 1) n2 ½n(3n .10) ½n(23n .7) n(5n .21) n(12n .4) ½n(11n .3) n(3n .3) ½n(9n .9) ½n(21n .12) ½n(27n .1) ½n(5n .19) n(11n .2) ½n(7n .23) n(13n . nella tabella.Numero poligonale 26 Siccome .11) ½n(25n .9) n(6n .

165. wolfram. 455. 816. 560. 56. 969 (Sequenza A000292 dell'OEIS) La formula per calcolare l'n-esimo numero tetraedrico è Piramide di spigolo 5 contenente 35 sfere. è un numero figurato che rappresenta una piramide con una base triangolare (un tetraedro). eccetto i Tn per i quali (vedi aritmetica modulare). La somma dei reciproci dei numeri tetraedrici è 3/2: il risultato può essere trovato usando le serie telescopiche. Tutti i numeri tetraedrici sono pari. 35. 286.Numero poligonale 27 Formula inversa Per un dato numero s-gonale x. 364. I numeri tetraedrici sono presenti anche nel triangolo di Tartaglia: sono la quarta diagonale da sinistra (o da destra: il triangolo è simmetrico). . 4. Ogni livello rappresenta uno dei primi cinque numeri triangolari. I primi numeri tetraedrici sono: 1. Inoltre la somma dei primi quattro numeri tetraedrici è il quinto di questi numeri. è possibile trovare n mediante la formula: Bibliografia • I numeri poligonali su MathWorld [1] Voci correlate • • • • • • Numero figurato Numero poligonale centrato Numero poligonale centrale Numero piramidale Numero tetraedrico Quadrato perfetto Note [1] http:/ / mathworld. La congettura di Pollock asserisce che ogni numero naturale può essere rappresentato come la somma di cinque numeri tetraedrici. L'n-esimo numero tetraedrico è la somma dei primi n numeri triangolari. 20. 84. html Numero tetraedrico Un numero tetraedrico. 120. 10. com/ PolygonalNumber. 680. o numero piramidale triangolare.

Meyl dimostrò nel 1878 che esistono solo tre numeri tetraedrici che sono anche quadrati perfetti: L'unico numero tetraedrico che è anche un numero piramidale quadrato è 1 (dimostrato da Beukers nel 1988). 0031| .Numero tetraedrico 28 Rapporti con gli altri numeri figurati A. • (EN) M. html. Esistono solo cinque numeri che sono contemporaneamente tetraedrici e triangolari: (dove Tn rappresenta l'n-esimo numero tetraedrico e tn rappresenta l'n-esimo numero triangolare) Collegamenti esterni • (EN) Eric W. I numeri tetraedrici [1] su MathWorld. wolfram.J. Ripà. Sulla relazione tra sommatorie doppie e numeri tetraedrici [2] Note [1] http:/ / mathworld. html [2] http:/ / vixra. com/ http:/ / mathworld. Weisstein. 1 è anche l'unico tetraedrico che è un cubo perfetto. com/ TetrahedralNumber. wolfram. org/ abs/ 1103.

presenta tutti esponenti pari. Ad esempio. scomposto. Esempi I primi 50 quadrati perfetti[1] sono: 02 = 0 12 = 1 22 = 4 32 = 9 42 = 16 52 = 25 62 = 36 72 = 49 82 = 64 92 = 81 102 = 100 112 = 121 122 = 144 132 = 169 142 = 196 152 = 225 162 = 256 172 = 289 182 = 324 192 = 361 202 = 400 212 = 441 222 = 484 232 = 529 242 = 576 252 = 625 262 = 676 272 = 729 282 = 784 . Un numero è un quadrato perfetto.Quadrato perfetto 29 Quadrato perfetto In matematica un quadrato perfetto o numero quadrato è un numero intero che può essere espresso come il quadrato di un altro numero intero. ovvero un numero la cui radice quadrata principale è anch'essa un numero intero. Talora da questi numeri si esclude lo zero. quando. 9 è un quadrato perfetto in quanto può essere scritto come 3 × 3. cioè per quadrato perfetto si intende un intero positivo che è il quadrato di un altro intero positivo.

. 5.. 3. 15. per questo l'elevamento alla seconda potenza è chiamato anche elevamento al quadrato. 9. . 11. . 21. 1 4 9 16 25 La formula dell'n-esimo quadrato perfetto è n2. 25. 17. 2n . .1 .2n + 1 . 19. 29. 23. 27.. 7.. 13. Si osserva inoltre che la successione delle differenze fra due quadrati perfetti consecutivi è la successione dei numeri dispari positivi: 1..Quadrato perfetto 292 = 841 302 = 900 312 = 961 322 = 1024 332 = 1089 342 = 1156 352 = 1225 362 = 1296 372 = 1369 382 = 1444 392 = 1521 402 = 1600 412 = 1681 422 = 1764 432 = 1849 442 = 1936 452 = 2025 462 = 2116 472 = 2209 482 = 2304 492 = 2401 502 = 2500 30 Proprietà Un numero m è un quadrato perfetto se e solo se è possibile disporre m punti a formare un quadrato.

Ad esempio: 52 = 25 = 1 + 3 + 5 + 7 + 9. Un intero positivo può essere scritto come somma di due quadrati se e solo se la sua fattorizzazione non contiene potenze dispari di numeri primi nella forma 4k+3. Un modo per trovare il quadrato di un numero n è quello di prendere due numeri che abbiano n per media. e la sua radice quadrata è la deviazione standard — in finanza. Per esempio 4/9 = 2/3 × 2/3. dove un quadrato viene ottenuto dal precedente aggiungendo un numero dispari di punti. cioè non si possono esprimere come frazioni. Ne deriva. Ciò ha conseguenze importanti. Si introduce così il concetto di quadrato perfetto razionale.42 + 2 = 2×25 . il secondo dei quali diverso da 0. Questo risultato è generalizzato nel problema di Waring. L'elevamento a quadrato è utile in statistica nella determinazione della deviazione standard di un campione dalla sua media. nessun numero quadrato è negativo. La media della serie di numeri trovata (ognuno dei quali è positivo o nullo) è la varianza. . Questo lascia una lacuna nell'insieme dei reali che i matematici hanno riempito creando i numeri immaginari. La somma di due numeri quadrati consecutivi è un numero quadrato centrato. che non si possa estrarre la radice quadrata di un numero negativo all'interno dei numeri reali. Per ogni dato viene fatta la differenza con la media ed il risultato è elevato al quadrato. le radici quadrate di tutti gli altri numeri razionali sono numeri irrazionali.Quadrato perfetto L'n-esimo quadrato perfetto è perciò equivalente alla somma dei primi n numeri dispari.16 + 2 = 50 . la volatilità. Il teorema dei quattro quadrati dice che ogni intero positivo può essere scritto come somma di 4 quadrati perfetti o meno. moltiplicarli fra loro e sommare il quadrato dello scostamento dalla media. in particolare. Poiché il prodotto di due numeri negativi è positivo. 3 quadrati perfetti non sono sufficienti per i numeri nella forma 4m(8h + 7). cioè un numero razionale non negativo esprimibile come frazione che in forma ridotta ha come numeratore e come denominatore due quadrati perfetti. Ogni numero quadrato dispari è anche un numero ottagonale centrato. L'n-esimo quadrato perfetto può essere calcolato dai precedenti due nel seguente modo: n2 = 2 × (n-1)2 .16 + 2 = 36 Un quadrato perfetto equivale anche alla somma di due numeri triangolari consecutivi. Un intero positivo che non ha come divisore nessun quadrato perfetto ad eccezione di 1 si chiama privo di quadrati.(n-2)2 + 2 Ad esempio: 62 = 2×52 . I quadrati perfetti razionali sono i soli numeri razionali non negativi la cui radice quadratica principale è anch'essa un numero razionale (non negativo). come si può vedere dalle figure sopra. così come quello di due numeri positivi. a cominciare da i. 31 Quadrati perfetti razionali La definizione di quadrato perfetto può essere estesa all'ambito dei numeri razionali. che è per convenzione la radice quadrata di -1. Ad esempio: 212 = 20 × 22 + 12 = 441 Questo funziona come conseguenza dell'identità: (x-y)(x+y)=x2–y2 conosciuta come differenza di quadrati.

org/wiki/Category:Square numbers Teorema di Pitagora Il teorema di Pitagora è un teorema della geometria euclidea che stabilisce una relazione fondamentale tra i lati di un triangolo rettangolo ed è una versione limitata ad essi del Teorema di Carnot.Quadrato perfetto 32 Voci correlate • • • • • • Numero triangolare Numero poligonale Numero quadrato triangolare Identità dei quattro quadrati di Eulero Numero automorfo Quadrato (algebra) Note [1] (Sequenza A00290 dell'OEIS) Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. . In un triangolo rettangolo la somma delle aree dei due quadrati costruiti sui cateti (blu e rosso) è equivalente all'area del quadrato costruito sull'ipotenusa (viola).wikimedia.

Teorema di Pitagora 33 Origine Quello che modernamente conosciamo come teorema di Pitagora viene solitamente attribuito al filosofo e matematico Pitagora.5) contenuta nel testo cinese Chou Pei Suan Ching (scritto tra il 200 a. ed era conosciuto anche in Cina e forse in India. il teorema è espresso dall'equazione: o.4.) Dato un triangolo rettangolo di lati a. Enunciato In un triangolo rettangolo.C.C. b e c. In realtà il suo enunciato (ma non la sua dimostrazione) era già noto[1] ai babilonesi. in alternativa. Visualizzazione del caso del triangolo (3. e il 200 d. l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa è equivalente alla somma delle aree dei quadrati costruiti sui due cateti. risolvendolo per c: Da cui si ricavano i rispettivi cateti: e . La dimostrazione del teorema è invece con ogni probabilità successiva a Pitagora. ed indicando con c la sua ipotenusa e con a e b i suoi cateti.

con la sua dimostrazione. opera di matematici. che sono state pubblicate nel 1927 nel suo libro The Pythagorean Proposition. . La dimostrazione del teorema di Pitagora consiste nel riempire uno stesso quadrato di lato uguale alla somma dei cateti prima con Animazione di una dimostrazione quattro copie del triangolo rettangolo più il quadrato costruito sull'ipotenusa e poi con quattro copie del triangolo rettangolo più i quadrati costruiti sui cateti.Teorema di Pitagora 34 Se la terna è costituita da numeri interi essa si chiama terna pitagorica. Questo numero così alto accomuna il teorema di Pitagora a quello della reciprocità quadratica. Dimostrazioni La dimostrazione classica del teorema di Pitagora completa il primo libro degli Elementi di Euclide. ne esistono moltissime dimostrazioni. Dato che richiede il postulato delle parallele. come in figura. appare negli Elementi immediatamente dopo il teorema di Pitagora stesso. esso non vale nelle geometrie non-euclidee e nella geometria neutrale. per questo teorema sono state classificate dallo scienziato americano Elisha Scott Loomis 371 differenti dimostrazioni. ogni triangolo in cui i tre lati verificano questa proprietà è rettangolo: questo teorema. Nel testo di Euclide la dimostrazione del teorema è immediatamente preceduta dalla dimostrazione della costruibilità dei quadrati. Inversamente. e ne costituisce il filo conduttore. Questo aspetto del problema è in genere trascurato nella didattica contemporanea. in totale alcune centinaia. per esempio un presidente americano James A. Essendo il teorema uno dei più noti della storia della matematica. L'esistenza stessa dei quadrati dipende infatti dal postulato delle parallele e viene meno nelle geometrie non euclidee. che tende spesso ad assumere come ovvia l'esistenza dei quadrati. astronomi. Garfield e Leonardo da Vinci. agenti di cambio.

Square of hypothenuse is plann'd But if I stand on them instead The squares of both sides are read. e formando il quadrato sull'ipotenusa. a² + b² .ab Quando ci sono due triangoli sopra di me È rappresentato il quadrato dell'ipotenusa Ma se invece sto io sopra di loro Si leggono i quadrati dei due lati" Dimostrazione di Airy I versi si riferiscono alla parte bianca: i primi due triangoli sono quelli rossi. in giallo nell'immagine: tagliandolo infatti con due rette passanti per il suo centro. come nella figura." di cui una traduzione letterale è "Come potete vedere. ma solo congruenze di aree e di segmenti.ab When two triangles on me stand. Sia quella di Perigal che quest'ultima sono interessanti. ossia non richiedono alcuna definizione di operazioni aritmetiche. . dell'astronomo Sir George Airy. pubblicata nel 1872 e successivamente nel 1891[5]) si basa sulla scomposizione del quadrato costruito sul cateto maggiore. in inglese: "I am.C. Questo procedimento è legato al problema della trisezione del quadrato. una perpendicolare ed una parallela all'ipotenusa. si può ricomporre in maniera da incorporare l'altro quadrato. Dimostrazione di Abu'l-Wafa' i Perigal Dimostrazione di Airy Esiste anche una dimostrazione in forma poetica.Teorema di Pitagora 35 Dimostrazione di Abu'l-Wafa La dimostrazione attribuita al matematico e astronomo persiano Abu'l-Wafa verso la fine del X secolo d. as you can see. i secondi quelli blu.[2][3] e riscoperta dall'agente di cambio Henry Perigal (trovata nel 1835-1840[4]. sono a² + b² . in quanto sono puramente geometriche.

In formule. detto a il cateto rosso. Allora nell'esercito. si dimostra il teorema. Come si vede dalla figura. fu trovata nel 1876 da Garfield. Uguagliando l'area del trapezio alla somma di quelle dei tre triangoli retti. si ottiene il quadrato più piccolo. che in seguito divenne il ventesimo Presidente degli Stati Uniti d'America. che non richiede lo spostamento e sovrapposizione di forme come le altre dimostrazioni geometriche formulate. di lati rispettivamente pari all'ipotenusa (c) e alla somma dei due cateti (a+b). Si uniscono poi gli estremi delle ipotenuse. tolti i 4 triangoli rettangoli (in giallo di area ) al quadrato più grande. e ricordando la potenza del binomio Dimostrazione di Garfield . La dimostrazione è la seguente: consideriamo una copia del triangolo rettangolo in questione. ruotata di 90 gradi in modo da allineare i due cateti differenti (nella figura a lato il rosso ed il blu). Quindi da cui risolvendo si ottiene : Questa dimostrazione ha il vantaggio di avere una rappresentazione visiva semplice e diretta. Garfield commentò il suo risultato: "Questo è qualcosa su cui i due rami del parlamento potranno essere d'accordo". in quanto nella costruzione non compare alcun quadrato. che equivale invece all'area .Teorema di Pitagora 36 Quadrati concentrici di Pomi Dimostrazione geometrica basata su due quadrati concentrici. e si ottiene un trapezio. che corrisponde all'area . rappresentato in bianco. b il blu e c l'ipotenusa. Dimostrazione con quadrati concentrici Dimostrazione di Garfield Un'altra dimostrazione geometrica particolarmente significativa.

dove a. Il teorema di Euclide fornisce le relazioni da cui e quindi Con i teoremi dell'Incerchio Dimostrazione con Euclide Un'altra dimostrazione può essere ottenuta attraverso alcuni teoremi legati alla circonferenza inscritta ad un triangolo e tramite qualche semplice passaggio algebrico. Si traccia l'altezza sull'ipotenusa. abbiamo Consideriamo ora il complesso coniugato di : Moltiplicando tra loro otteniamo In realtà si tratta di una dimostrazione apparente. l'identità si rivela essere: . Con i teoremi di Euclide Un'altra dimostrazione utilizza il primo teorema di Euclide. Se infatti si sostituisce all'esponenziale immaginario la sua definizione. Se i cateti sono allineati sugli assi. . poiché il risultato è supposto implicitamente nell'uso dell'identità . di lunghezza e . ossia e l'ultima ben nota identità non è altro che una possibile formulazione dell'enunciato del teorema di Pitagora. di lunghezza . (Se invece l'esponenziale immaginario è definito attraverso la somma della sua serie di Taylor. allora il problema diviene quello di dimostrare la relazione . Questa spezza l'ipotenusa in due segmenti.Teorema di Pitagora 37 Una apparente dimostrazione con i numeri complessi Una (apparente) dimostrazione puramente algebrica fa uso dei numeri complessi e della formula di Eulero: siano a. b e c sono le misure di cateti e ipotenusa di un triangolo rettangolo: problema la cui soluzione di nuovo non è più semplice di una delle dimostrazioni precedenti del teorema di Pitagora). b i cateti e c l'ipotenusa.

come ultimo passaggio: che corrisponde appunto all'enunciato del teorema di pitagora. in base a quanto . Questo implica il lemma che volevamo dimostrare. usando il prodotto notevole "somma per diferenza" otteniamo: adesso. chiamando i tre lati: Dimostrazione algebrica: Siano detto fin ora abbiamo: a questo punto. considerando il quadrilatero avente come vertici il vertice dell'angolo retto. perciò la somma di tutti e tre i segmenti di lunghezza distinta è uguale al semiperimetro ed ognuno di questi è quindi il semiperimetro meno la somma degli altri due. i punti di tangenza sui cateti e l'incentro. ovvero un quadrato e quindi per definizione ogni suo lato è congruente a tutti gli altri. sempre per il teorema delle tangenti) e la somma di tutti e sei è uguale al perimetro. si vedrebbe che ha tre angoli retti(quindi anche il quarto) e cioè che è un rettangolo. Infatti ogni lato è composto da due di questi tre segmenti. .Teorema di Pitagora 38 Lemma 1: Tenendo conto del teorema delle tangenti si può dedurre dalla figura precedente che la distanza tra un vertice ed il punto di tangenza di uno dei due lati di cui è estremo con l'incerchio è uguale alla differenza tra il semiperimetro ed il lato opposto a quel vertice. perciò è un rettangolo con le dimensioni congruenti. Ciò perché. ma anche che ha due lati consecutivi congruenti(ancora una volta per il teorema delle tangenti). Lemma 2: Nel caso particolare di un triangolo rettangolo il raggio della circonferenza inscritta è uguale al segmento che va dal vertice dell'angolo retto al punto di tangenza con l'incerchio. il raggio della circonferenza inscritta e l'area del triangolo in questione(non necessariamente rettangolo. quindi. Questo si può verificare considerando i tre triangoli aventi come altezza Ri e come base ed esso relativa uno dei tre lati e constatando che A è uguale alla somma delle aree di quei tre triangoli. e e da qui. l'ipotenusa del nostro triangolo rettangolo. quindi il lato opposto al vertice a cui appartiene. ma tale nella parte seguente della nostra dimostrazione). tramite "quadrato di un binomio" otteniamo: semplificando i denominatori: segue: e i cateti e . Lemma 3: Sia il semiperimetro. inoltre questi segmenti sono uguali a due a due (quelli adiacenti. si ha la formula: .

si chiudono. In un triangolo con vertici e angoli indicati come in figura. una generalizzazione è una relazione che si applica a tutti i triangoli. . Sia T un triangolo di lati a. con una fune di lunghezza pari alla somma di una terna pitagorica (diciamo 12. in una qualche unità di misura) sarebbe sufficiente disporre le due porzioni minori della corda (quelle di misura 4 e 3) ad un certo angolo fra loro. come la topografia o l'agrimensura.Teorema di Pitagora 39 Inverso Vale anche l'inverso del Teorema di Pitagora (proposizione 48 del primo libro degli Elementi di Euclide): "Se in un triangolo di lati a. Ma allora anche il triangolo T sarà rettangolo (CVD). allora il triangolo è rettangolo . I due triangoli T e T' risulteranno dunque congruenti per il terzo criterio di congruenza. Teorema del coseno La generalizzazione più importante del teorema di Pitagora è forse il teorema del coseno. b e c vale la relazione . Per il Teorema di Pitagora (diretto) l'ipotenusa del triangolo T' sarà pari a . allora il triangolo è rettangolo". Un corollario del teorema di Pitagora consente di determinare se un triangolo sia o meno rettangolo. vale e quindi l'enunciato è equivalente al teorema di Pitagora. somma di 5. A titolo di esempio. il lato più lungo dei tre. Un triangolo qualsiasi. Il termine aggiuntivo può essere interpretato come il prodotto scalare dei vettori e . allora il triangolo è ottusangolo Applicazioni pratiche dell'enunciato inverso L'enunciato inverso fornisce anche un semplicissimo sistema per costruire un angolo retto (o per controllare la quadratura di un angolo già esistente) in situazioni pratiche. avendo tutti e tre i lati ordinatamente uguali. acutangolo o ottusangolo. se gli estremi della fune. ossia sarà uguale al lato c del triangolo T. disposta infine in forma triangolare. e a + b > c (altrimenti non avremo un triangolo). che si applica ad un triangolo qualsiasi (non necessariamente retto). valgono le seguenti relazioni: se se se . vale l'uguaglianza: Nel caso in cui sia retto. si saprà che l'angolo compreso fra le due porzioni minori della corda (a questo punto i due cateti) è certamente retto. Generalizzazioni Il teorema di Pitagora può essere generalizzato in vari modi. 4 e 3. Consideriamo un secondo triangolo rettangolo T' che abbia i cateti pari ad a e b (è sempre possibile costruire un triangolo rettangolo dati i due cateti). Dimostrazione. b e c tale che . allora il triangolo è acutangolo . e che applicata ai triangoli rettangoli risulta essere equivalente al teorema di Pitagora. Laddove c è scelto come ipotenusa. Solitamente.

Teorema di Pitagora

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Teorema dei seni
Il teorema dei seni mette in relazione le lunghezze dei lati di un triangolo e i seni degli angoli opposti. Anche questa relazione si applica a qualsiasi triangolo e, nel caso in cui questo sia rettangolo, può essere ritenuta equivalente al teorema di Pitagora (benché in modo meno immediato rispetto al teorema del coseno). Il teorema dei seni asserisce che in un triangolo qualsiasi, con le notazioni come in figura, valgono le relazioni seguenti:

Elevando al quadrato:

Sommando i termini si ottiene:

Il teorema dei seni mette in relazione lunghezze dei lati e angoli opposti.

Quando

è un angolo retto, si ottiene

e quindi

Si ottiene quindi in questo caso il teorema di Pitagora

Generalizzazione che non fa uso di trigonometria
È possibile estendere il teorema di Pitagora ad un triangolo qualsiasi senza fare uso di funzioni trigonometriche quali il seno ed il coseno. Dato un triangolo come in figura, si tracciano due segmenti che collegano il vertice con due punti e contenuti nel segmento opposto (oppure in un suo prolungamento), in modo tale che gli angoli e siano entrambi uguali all'angolo punti e Vale la relazione seguente: del vertice
Generalizzazione del teorema di Pitagora.

. La figura mostra un caso in cui l'angolo

è ottuso: se è acuto, i due .

sono in ordine inverso (il primo a destra e il secondo a sinistra) e possono uscire dal segmento

Quando

è un angolo retto, i punti

e

coincidono e si ottiene il teorema di Pitagora

La relazione generale può essere dimostrata sfruttando la similitudine fra i triangoli porta alle relazioni

,

e

, che

Teorema di Pitagora

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Si ottiene quindi

Sommando le due eguaglianze si ottiene la relazione iniziale.

Leggenda di Pitagora e delle piastrelle
Una leggenda racconta che Pitagora abbia formulato il suo teorema mentre stava aspettando un'udienza da Policrate. Seduto in un grande salone del palazzo di Samo, Pitagora si mise ad osservare le piastrelle quadrate del pavimento, si pensa che ne abbia vista una rotta perfettamente su di una diagonale, così da formare due triangoli rettangoli uguali, ma oltre ad essere 2 triangoli rettangoli erano anche isosceli, avendo i due lati uguali. Pitagora immaginò un quadrato costruito sulla diagonale di rottura della piastrella, un quadrato avente come lati le diagonali delle piastrelle circostanti. La dimostrazione è la seguente: • l'area di ciascuna delle piastrelle adiacenti ai cateti era di: 2 mezze piastrelle (=1 piastrella); • la somma delle due aree era quindi di: 4 mezze piastrelle (=2 piastrelle); • l'area del quadrato costruito sull'ipotenusa (diagonale della piastrella) era di: 4 mezze piastrelle.[6]
Rappresentazione grafica del teorema.

Note
[1] Viene a volte affermato che il teorema di Pitagora fosse noto agli antichi Egizi. Carl B. Boyer esclude questa ipotesi, basandosi sull'assenza del teorema dai papiri matematici rinvenuti. Si veda l'opera di Boyer citata in bibliografia, a pag. 20 dell'edizione italiana. [2] (EN) Alpay Özdural (1995). Omar Khayyam, Mathematicians, and “conversazioni” with Artisans. Journal of the Society of Architectural Vol. 54, No. 1, Mar., 1995 (http:/ / www. jstor. org/ pss/ 991025) [3] (EN) Alpay Özdural, Mathematics and Arts: Connections between Theory and Practice in the Medieval Islamic World, Historia Mathematica, Volume 27, Issue 2, May 2000, Pages 171-201 (http:/ / www. sciencedirect. com/ science/ article/ pii/ S0315086099922747). [4] (EN) Vedi appendice di L. J. Rogers' 1897 publication. Biography of Henry Perigal: On certain Regular Polygons in Modular Network. Proceedings London Mathematical Society. Volume s1-29, Appendix pp. 732-735. (http:/ / plms. oxfordjournals. org/ cgi/ reprint/ s1-29/ 1/ 706) [5] (EN) Geometric Dissections and Transpositions (http:/ / en. wikisource. org/ wiki/ Geometric_Dissections_and_Transpositions) [6] Leggenda di Pitagora e delle piastrelle di Policrate (http:/ / utenti. quipo. it/ base5/ pitagora/ pit_piastrelle. htm)

Teorema di Pitagora

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Bibliografia
• Carl B. Boyer, Storia della matematica, Mondadori, Milano, 1990. ISBN 978-88-04-33431-6 • Gino Loria, Le scienze esatte nell'antica Grecia, 2^ ed, Milano 1914

Voci correlate
• • • • • • • • Geometria Aritmogeometria Numero Radice quadrata Trigonometria Ipotenusa Teorema di Carnot Identità di Parseval

Altri progetti
• Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons.wikimedia.org/wiki/ Category:Pythagorean theorem

Collegamenti esterni
• (EN) 54 dimostrazioni del teorema di Pitagora (http://www.faculty.umb.edu/gary_zabel/Courses/Phil 281b/ Philosophy of Magic/Arcana/Neoplatonism/Pythagoras/index.shtml.html) • alcune animazioni grafiche di differenti dimostrazioni del teorema di Pitagora (http://demonstrations.wolfram. com/search.html?query=pythagorean theorem) • Animazione della dimostrazione di Euclide (http://www.walter-fendt.de/m14i/pyththeorem_i.htm)

avendo divulgato queste nozioni all'esterno della scuola. p. – .) è stato un filosofo e matematico greco antico. e discussa esaurientamente in Knorr. Secondo il lessico Suida Eraclito sarebbe stato scolaro di Ippaso. 257) Ippaso avrebbe partecipato allo scontro che oppose due fazioni dei Pitagorici dopo la distruzione di Sibari (avvenuta nel 510 a. contrariamente alle prescrizioni di Pitagora.Ippaso di Metaponto 43 Ippaso di Metaponto Ippaso di Metaponto (greco: Ἵππασος Μεταποντῖνος. che sarebbe stato composto in opposizione al caposcuola Pitagora.) ad opera dei Crotoniati. capitolo II. .. Giamblico in un luogo lo dice di Metaponto o di Crotone. Secondo lo stesso Giamblico (La vita pitagorica. . anche l'esistenza di grandezze incommensurabili.. e forse scoperto.. È considerato la personalità più rilevante della scuola pitagorica antica dopo il fondatore. Scoperte matematiche e loro divulgazione Giamblico gli attribuisce la descrizione del dodecaedro regolare e la dimostrazione della sua iscrivibilità in una sfera. mentre altri gli avrebbero attribuito un Discorso mistico. mentre nel catalogo dei pitagorici lo elenca tra quelli di Sibari. Secondo più fonti Ippaso sarebbe stato il capo degli acusmatici. aggiungendo che. Opere Diogene Laerzio riferisce due diverse opinioni sulle eventuali opere di Ippaso: secondo alcuni non avrebbe lasciato nulla di scritto. Note [1] Uno dei principali argomenti a sostegno di questa opinione è la constatazione che Platone e Aristotele parlano della scoperta del'incommensurabilità sempre in relazione al caso del lato e della diagonale del quadrato. 155. Dati biografici Poco è noto della vita di Ippaso. si suppone generalmente che Ippaso avesse divulgato. anche la provenienza da Metaponto. per la sua empietà morì in un naufragio. non è affatto certa. La questione è accennata in Heath. Poiché la stessa colpa e la stessa punizione viene anche attribuita da Giamblico al pitagorico che aveva divulgato la scoperta dell'incommensurabilità. schierandosi dalla parte dei democratici. Kurt von Fritz ha sostenuto l'ipotesi che la scoperta potesse essere in relazione con la costruzione del pentagono regolare e del dodecaedro basato su questa figura: Ippaso si sarebbe imbattuto nel primo rapporto tra grandezze incommensurabili studiando la sezione aurea che appare nella costruzione di entrambe le figure.. Vari autori (tra i quali Aristotele nella Metafisica) associano Ippaso ad Eraclito attribuendo ad entrambi la dottrina che privilegia il fuoco come principio. La tradizione lo dice morto in un naufragio. La maggioranza degli studiosi ritiene tuttavia più probabile che il primo caso dimostrato di incommensurabilità sia stato quello tra lato e diagonale di un quadrato.[1] Teoria musicale e altre dottrine A Ippaso o alla sua scuola è anche attribuita (tra gli altri da Boezio e Teone di Smirne) la scoperta che gli accordi musicali fossero basati su semplici rapporti numerici: una nozione che svolse un importante ruolo nella scuola pitagorica e che altri autori attribuiscono allo stesso Pitagora. che gli viene generalmente attribuita.C. Ippasos Metapontinos.

5. Incommensurabilità Due grandezze ed si dicono fra loro commensurabili se esiste fra loro un sottomultiplo comune. Testimonianze e frammenti. Kranz. • Maria Timpanaro Cardini (a cura di). Fonti secondarie • Kurt von Fritz: Die Entdeckung der Inkommensurabilität durch Hippasos von Metapont. ovvero non esiste alcuna frazione in grado di esprimere il rapporto Da ciò consegue che la misura della prima grandezza rispetto alla seconda non è un numero razionale. 1952 (repr. Diels and W. Di conseguenza quando due grandezze sono commensurabili è possibile esprimere la misura della prima grandezza rispetto alla seconda utilizzando un numero razionale. 544-575. • Thomas Heath.Ippaso di Metaponto 44 Bibliografia Fonti primarie • H. In: Grundprobleme der Geschichte der antiken Wissenschaft. cap. 1981. cioè è possibile scrivere Al contrario. Knorr. pp. 78-105. pp. La Nuova Italia. ISBN 0-486-24073-8 • Wilbur R. Berlin/New York: de Gruyter. I. 1971. Firenze. 1958. A History of Greek Mathematics. 107-110. vol. 2. Kluwer Academic Publishers. ISBN 9027-70509-7. 6th edn. Dover. Fascicolo primo. ossia se e per i quali: esistono due opportuni numeri naturali Il valore di queste frazioni è il sottomultiplo comune alle grandezze ed . perché non è esprimibile sotto forma di frazione. vol. . The Evolution of the Euclidean Elements. A study of the Theory of Incommensurable Magnitudes and Its Significance for Early Greek Geometry. 1966). Berlin: Weidmann. Die Fragmente der Vorsokratiker. Pitagorici. due coppie di grandezze si dicono incommensurabili quando non hanno alcun sottomultiplo comune. New York.

3-5. basta dimostrare che la misura di una rispetto all'altra non è un numero razionale. Infatti dato un quadrato. Einaudi. L'incommensurabilità tra lato e diagonale di un quadrato fu il primo caso nel quale l'incommensurabilità fu dimostrata. Per farlo utilizziamo il Teorema di Pitagora. Ora è necessario non è razionale. Per dimostrare che queste due grandezze sono incommensurabili. Storia del pensiero matematico. attribuita in genere a Ippaso di Metaponto. Prima di tutto stabiliamo qual è il valore dalla diagonale (che chiameremo ) rispetto al lato (che chiameremo ). Bibliografia • Euclide. 1999.Incommensurabilità 45 Esempio di grandezze non commensurabili La coppia di grandezze incommensurabili più semplice e da più tempo conosciuta è certamente quella formata dal lato di un quadrato e dalla sua diagonale. Per farlo utilizziamo una delle varie dimostrazioni dell'irrazionalità di radice di due. pp. Conjecture and Proof. 3 e 4. vol I. La dimostrazione. libro X • Morris Kline. sappiamo che: da cui allora semplificando abbiamo che abbiamo quindi trovato la misura di dimostrare che il numero rispetto a . ISBN 9788806154172 • (EN) Miklós Laczkovich. 2001. ISBN 9780883857229 Voci correlate • Numeri irrazionali • Quadrato • Grandezza . Elementi. Cambridge University Press. fu certamente effettuata all'interno della scuola pitagorica e causò una grave crisi delle concezioni matematiche dell'epoca. capp.

Storia I babilonesi diedero la prima approssimazione di .anche conosciuta come costante di Pitagora . 2.. 41421 35623 73095 04880 16887 24209 69807 85696 71875 37694. A tale numero la storia assegna la scoperta dell'irrazionalità e in termini geometrici. che cita: « Aumenta la lunghezza [del lato] della sua terza parte. 2.Radice quadrata di 2 46 Radice quadrata di 2 Radice quadrata di 2 Simbolo Valore Frazione continua Insieme Costanti correlate 1. ..] (sequenza A040000 dell'OEIS) numeri algebrici irrazionali Costante deliana La radice quadrata di due è uguale all'ipotenusa di un triangolo rettangolo di cateti lunghi uno In matematica. infine sottrai un trentaquattresimo della sua dodicesima parte » Ovvero Questa antica approssimazione indiana è la settima nella serie di sempre più accurate approssimazioni basate sui numeri di Pell. 2. la radice quadrata di due (√2) . 2. 2. è la lunghezza dell'ipotenusa di un triangolo rettangolo di cateti pari ad uno. 2. 414213562373095048801. 2. 2. Il suo valore approssimato alla cinquantesima cifra decimale è: 1. 2. il Sulbasutras. tramite Un'altra approssimazione di questo numero è quella data da un antico testo matematico indiano. (sequenza A002193 dell'OEIS) [1. 2. 2. ovvero il numero che moltiplicato per se stesso da esito 2.è un numero reale irrazionale risultato dell'operazione di estrazione della radice quadrata dal numero 2.... che possono essere ricavate dalla frazione continua di .. poi aggiungi la sua dodicesima parte. .

si ottiene: numero dispari è sempre dispari). iterare la seguente funzione ricorsiva: . ovvero è irrazionale. siano a loro volta risultano pertanto essere pari. migliore sarà la precisione del risultato. essendo ora pari. pertanto anche è pari. e conseguentemente stesso dev'essere pari (il quadrato di un . sviluppando il quadrato e semplificando. sia irriducibile: se ne conclude che . Tra le costanti matematiche irrazionali non periodiche. e quindi stesso. diventa tale per cui Con identico ragionamento. solo π è stata calcolata con maggior precisione. possibile esprimerlo sotto forma di frazione irriducibile: dalla quale ovvero Il termine è pari. quindi esiste un opportuno che. il che contraddice l'ipotesi iniziale che non è esprimibile sotto forma di frazione. che si assume Con l'approssimazione si può conoscere un gran numero di cifre decimali di questo numero. utilizzandolo come primo valore. tuttavia il più usato dai calcolatori è ancora il vecchio metodo babilonese di calcolo delle radici: si scelga un qualunque valore iniziale . Sia che pari si deduce che anche . poi. Nel febbraio 2006 utilizzando questo metodo sono state calcolate 200 000 000 000 cifre in 13 giorni e 14 ore. Maggiore è il numero di iterazioni. Prove dell'irrazionalità Dimostrazione per assurdo Si supponga per assurdo che sia razionale. Sostituendo. ovvero che sia .Radice quadrata di 2 47 Algoritmi computazionali Esiste una gran quantità di algoritmi atti a calcolare le cifre di .

operando a destra: Ciò comporta che una fattorizzazione di 2 con potenza pari (2x è certamente pari) è uguale ad una fattorizzazione di 2 con potenza dispari (2y+1). Da qui otteniamo che e sia e Sostituendo nella prima formula: dalla quale. Prova: poniamo e per ogni . tale che con x e y interi positivi e m e n interi positivi pari. dal teorema fondamentale dell'aritmetica. è dimostrato che è irrazionale.Radice quadrata di 2 48 Dimostrazione con il teorema fondamentale dell'aritmetica Un dimostrazione alternativa si basa sul teorema fondamentale dell'aritmetica. Innanzitutto si ipotizza che razionale. Questo contraddice il teorema fondamentale dell'aritmetica. da cui è irrazionale. La tesi vale per . un intero ciò è assurdo. a e b hanno una fattorizzazione diversa. Prova: supponiamo Per sufficientemente grande avremo quindi ma essendo • è irrazionale. e quindi. Dimostrazione analitica • Lemma 1: sia e tali che per ogni e allora è irrazionale. per assurdo. infatti e se vale per allora vale per poiché . Dimostramo per induzione che vale per ogni . Da qui consegue che (vedere dimostrazione precedente) Ma. con .

su (il campo dei numeri 2-adici). Dimostrazione con i numeri 2-adici Consideriamo l'equazione un'estensione di irrazionale. uguale circa a 0. D'altra parte .70710 67811 è un numero comune in geometria e trigonometria. poiché le coordinate del versore che forma un angolo di 45º con gli assi di un piano cartesiano ortogonale sono Questo numero è comune inoltre poiché Un'altra proprietà è che: Inoltre può infine essere espressa utilizzando l'unità immaginaria utilizzando unicamente radici: Rappresentazioni tramite serie e prodotti L'identità insieme alle rappresentazioni tramite prodotti infiniti delle funzioni seno e coseno consentono di ricavare formule quali oppure o . essa non ha soluzione poiché la è è non ha neanche soluzioni in e valutazione p-adica del primo membro è pari mentre quella del secondo membro è dispari.Radice quadrata di 2 49 Infine applicando il lemma 1 segue l'irrazionalità di . quindi se l'equazione non ha soluzioni in Proprietà La metà di .

1mil . gov/ htmltest/ gifcity/ sqrt2.Radice quadrata di 2 50 Il numero può anche essere espresso tramite la Serie di Taylor di funzioni trigonometriche. la serie per cos(π/4) dà Rappresentazione tramite frazione continua La rappresentazione di tramite frazione continua è Voci correlate • Radice quadrata • 2 (numero) • Costante deliana Collegamenti esterni • Il primo milione [1] di cifre decimali del numero Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. Ad esempio.org/wiki/Category:Square root of 2 Note [1] http:/ / apod.wikimedia. nasa.

La sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina. In formule. Sia le sue proprietà geometriche e matematiche. che la frequente riproposizione in svariati contesti naturali e culturali. 1. 1.. indicando con a la lunghezza maggiore e con b la lunghezza minore. 1. 1. delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due. apparentemente non collegati tra loro. 1. (sequenza A001622 dell'OEIS) Frazione continua [1. 1.6180339887.. a ricrearlo nell'ambiente antropico quale "canone di bellezza". in alcuni casi.Sezione aurea 51 Sezione aurea Sezione aurea Simbolo Valore 1.. Lo stesso rapporto esiste anche tra la lunghezza minore e la loro differenza.6180 ed è esprimibile per mezzo della formula: Il valore così definito. con crescente precisione. 1. proprio a dimostrazione del fascino esercitato. 1. hanno impressionato nei secoli la mente dell'uomo. . testimonianza ne è forse la storia del nome che in epoche più recenti ha assunto gli appellativi di "aureo" o "divino". che è arrivato a cogliervi col tempo un ideale di bellezza e armonia.. dai rapporti fra due termini successivi della successione di Fibonacci. è un numero irrazionale (cioè non rappresentabile come frazione di numeri interi) e algebrico (ovvero soluzione di un'equazione polinomiale a coefficienti interi). 1. . 1. che esprime la sezione aurea. nell'ambito delle arti figurative e della matematica. Esso può essere approssimato. indica il rapporto fra due lunghezze disuguali. vale la relazione: (a+b) : a = a : b = b : (a-b) Tale rapporto vale approssimativamente 1. 1.] (sequenza A000012 dell'OEIS) Insieme numeri algebrici irrazionali Costanti correlate Costante di Viswanath Il rapporto tra i due segmenti è la sezione aurea. a cui è strettamente collegato. spingendosi a ricercarlo e.

C.[3] L'aura magica che i pitagorici associavano al numero 5. Euclide. seguendo uno schema ricorsivo. ad opera della scuola pitagorica (i discepoli e seguaci di Pitagora). dove secondo Giamblico[1] fu scoperto da Ippaso di Metaponto. tanto da considerarlo il numero dell'amore e del matrimonio. la quale produrrà a sua volta un nuovo pentagono centrale. l'altro è la divisione di un segmento secondo il rapporto medio ed estremo. pur ignorandone ancora gran parte delle proprietà matematiche. ἄκρος καὶ μέσος λόγος): Tale divisione è basata sul semplice concetto di medio proporzionale: un Divisione di un segmento in "media e ultima ragione" . Possiamo paragonare il primo a una certa quantità d'oro. egli fornisce la definizione di divisione di un segmento in "media e ultima ragione"[5] (gr. Il periodo greco « La geometria ha due grandi tesori: uno è il teorema di Pitagora. può spiegare come il rapporto aureo potesse apparire ai loro occhi tanto affascinante. intorno al 300 a. e in un'infinità di relazioni simili. » (Keplero) La definizione del rapporto aureo viene fissata attorno al VI secolo a.C. ma anche fra e (o ) e fra e .. che associò ad esso il concetto di incommensurabilità.Sezione aurea 52 Excursus storico-matematico Vedi anche la sezione Storia. nell'Italia meridionale. A livello storico vi sono diverse questioni aperte riguardo quali e se effettivamente siano esistiti prima dei greci.[2] La definizione di rapporto aureo viene ricondotta allo studio del pentagono regolare. e giustificare in parte l'alone di mistero che lo ha avvolto sin dalla sua scoperta fino ai nostri giorni. La sezione aurea risulta connessa con la geometria del pentagono: in particolare il rapporto aureo è pari al rapporto fra il lato e la sua diagonale .[4] a proposito della costruzione del pentagono. e a sua volta e . e a tutto ciò che vi fosse legato. popoli che conoscessero la sezione aurea e che effettivamente la utilizzassero nelle loro opere. Nel XIII libro dei suoi Elementi. e definire il secondo una pietra preziosa. il pentagono è un poligono a 5 lati nel cui numero i pitagorici scorsero l'unione del principio maschile e femminile (rispettivamente nella somma del 2 col 3).. in cui ripetere l'iscrizione del pentagramma e così via. lasciò la più antica testimonianza scritta sull'argomento. se immaginiamo che nel pentagono centrale possiamo iscrivere una nuova stella a cinque punte (o pentagramma).

il terzo angolo in C sarà a sua volta di 72º. d'altra parte. tracciando la bisettrice di un angolo alla base. si ha: si arriva alla formulazione finale: soluzione positiva: . risulta Da Fibonacci al Rinascimento Dal declino del periodo ellenistico passarono circa mille anni prima che la sezione aurea tornasse nuovamente a stuzzicare le menti dei matematici. misurano 36º. ovvero se: La divisione di un segmento in media e ultima ragione può essere effettuata costruendo un pentagono regolare. come segue: ponendo . ossia un triangolo isoscele la cui base corrisponde al lato del pentagono e i lati uguali alle diagonali congiungenti quest'ultimo al vertice opposto. quelli alla base del triangolo aureo 72º. come il precedente.Sezione aurea segmento è infatti diviso in media e ultima ragione dal punto C' se il segmento ha con 53 lo stesso rapporto che esso. e sono triangolo simili. con l'angolo in D di 36º. e. Se ne ricava che il triangolo aureo ha angoli di ampiezza 36º. Per il primo criterio di similitudine sui triangoli. perché il suo angolo in D è di 36º come l'angolo in A. per differenza. 72º. ovvero 72º. Rinominando il segmento AC come a. 72º. ciò significa che gli angoli alla base degli gnomoni aurei. anche il triangolo quindi: ottenendo così: è isoscele. anch'essi isosceli. semplificando le modalità di calcolo nelle operazioni quotidiane. prima inconoscibili per via meramente geometrica. è quindi: Immagine del pentagono con evidenziato il "triangolo aureo". Nel 1202 Leonardo Fibonacci pubblica il suo Liber abaci. e sostituendo. è dunque un altro triangolo aureo. L'ampiezza dell'angolo interno del pentagono regolare è di 108º[6]. (i triangoli adiacenti vengono detti "gnomoni aurei"). il libro col quale si diffonderanno in Europa le cifre indo-arabe. possiamo reimpostare la proporzione di Euclide nei più familiari termini algebrici. un'equazione di secondo grado dotata di una sola . si ricava un altro triangolo . e quello minore CB come b. che ne rilevarono proprietà di natura algebrica. del quale rappresenta una diagonale e disegnandovi all'interno un "triangolo aureo".

involontariamente. questa proporzione [.. 1. e come 8 sta a 13 così.. aggiungiamo a questo il precedente 1.. come rilevano i seguenti passi di una sua lettera: « . con la successione: 0.. Fibonacci introdusse pure per la prima volta.  » Keplero aveva praticamente scoperto che il rapporto fra due numeri consecutivi della successione di Fibonacci approssimava via via.. fino ad allora appannaggio soltanto di una più ristretta cerchia di specialisti. aggiungiamogli 3..] è congegnata in modo tale che i due termini minori di una serie nascente presi insieme formino il terzo.. . e così via indefinitamente. e abbiamo 8. più l'esempio diventa perfetto.] che gli odierni [. il risultato è 2. 2. dato che la stessa proporzione si conserva inalterata [. ma sempre fia occulta e secreta e da li [8] mathematici chiamata irrationale  » La relazione tra il numero aureo e la serie di Fibonacci.. così. 5 + 3 = 8. Il rinnovato interesse per il numero aureo in epoca rinascimentale può essere ascritto ad un altro libro. approssimativamente. 3 + 2 = 5. sempre più precisamente. . fu scoperta nel 1611 da Keplero. 1 + 1 = 2...Sezione aurea Nel medesimo libro. 3. aggiungiamogli 2..] sommandoli.[7] il concetto di successione ricorsiva. .] più si va avanti a partire dal numero 1. 13 sta a 21. il termine [a loro] successivo.] chiamano divina [. Come 5 sta a 8.. Siano 1 e 1 i termini più piccoli [. anche la successione che porta il suo nome è indissolubilmente legata alla sezione aurea. 8 sta a 13. approssimativamente.. 2 + 1 = 3. 5 e 8 danno 13. nel quale si divulgava a una vasta platea di intellettuali l'esistenza del numero e di alcune delle sue numerose proprietà. il rapporto tra i due argomenti fu tuttavia scoperto solo qualche secolo più tardi da un altro matematico durante il periodo rinascimentale. Il medesimo libro scalzava inoltre la definizione euclidea. il De divina proportione di Luca Pacioli (pubblicato a Venezia nel 1509 e corredato di disegni di solidi platonici di Leonardo da Vinci). 5. che può essere riassunta come segue: Fn-2 + Fn-1 = Fn Ad insaputa dello scopritore. in cui ogni termine è la somma dei due precedenti. il numero aureo. e otteniamo 3. reinventandone una completamente nuova di proporzione divina. rimasta ignota anche a Luca Pacioli. difatti: . 8. dove l'aggettivo "divina" è dovuto ad un accostamento tra la proprietà di irrazionalità del numero (che lo rende compiutamente inesprimibile per mezzo di una ratio o frazione) e l'inconoscibilità del divino per mezzo della ragione umana: 54 « Commo Idio propriamente non se po diffinire ne per parolle a noi intendere. così questa nostra proportione non se po mai per numero intendibile asegnare.. 1.. e otteniamo 5.. la successione di Fibonacci: 0 + 1 = 1. unica dicitura col quale il numero veniva chiamato. né per quantità alcuna rationale exprimere. 8 e 13 danno [9] 21. e gli ultimi due addizionati.

trovando sempre maggiori riferimenti nelle opere scritte. facilitando così l'internazionalizzazione della formula ed entrando a pieno titolo nell'ambito culturale accademico. in cui il matematico tedesco Martin Ohm scrive «è chiamata "sezione aurea"». studiosi di storia della matematica la collocano più verosimilmente attorno al XV . L'ossessione per la sezione aurea produsse anche serie di ricerche di contenuti originali.Sezione aurea 55 ma Keplero. con quella che divenne nota come la teoria delle onde di Ralph Nelson Elliott. Nonostante la diffusa ed errata opinione che tale denominazione fosse in auge fin dall'antica Grecia. quale astronomo. anche inizialmente solo come termine legato ancora alla sfera estetica. per poi assumere l'aggettivo divina dopo l'uscita dell'opera di Pacioli.XVI secolo.[10]. La prima testimonianza scritta rintracciabile sembra risalire solo al 1835 nel libro Die Reine Elementar-Mathematik. La nuova denominazione si diffuse largamente nei primi anni dell'Ottocento. come quelle volte a rintracciarne connessione nei mercati azionari. La sezione aurea si diffonde nell'Ottocento anche nel campo dell'arte. o a ritrovare utilizzi pratici surreali come il Modulor. nelle sue proprietà "divine". come testimonia un articolo di E. specificando così di non esserne l'ideatore ma di usare un'espressione già discretamente diffusa. che lui invece osserva. non a caso concettualizzò un modello eliocentrico in cui le orbite dei pianeti erano inscritte e circoscritte in solidi platonici e di conseguenza legate alla divina proporzione. non è altrettanto certa l'origine della sua definizione come "aurea". che studi recenti avevano certificato. Non mancarono in tal senso neppure esperimenti psicologici volti proprio ad avvalorare tale tesi. se ne può affermare la presenza per ammissione dello stesso artista. prima in tedesco e poi in lingua inglese. anche se recentemente riprodotti con esiti marcatamente più ambigui ed incerti. quanto piuttosto a ricercarla nell'architettura dell'universo. La dimostrazione fu fornita un secolo più tardi dal matematico Robert Simson e ulteriormente sancita dalla scoperta della formula generatrice della serie di Fibonacci (detta appunto formula di Binet) ad opera di Jacques Binet (anche se probabilmente già nota a Eulero): Questa formula mostra una successione di indice n di espressioni di numeri irrazionali che per ogni valore dell'indice fornisce un numero intero. . prima di essere acquisito a pieno titolo nell'ambito matematico ufficiale. costituisse un canone estetico "naturale". Gli ultimi due secoli Se per molto tempo la sezione aurea venne conosciuta con la definizione euclidea di proporzione media ed estrema. comparendo nelle opere di molti artisti in cui contrariamente al passato. e che quindi le sue proporzioni conferissero uno straordinario senso di armonia in tutto ciò che la possedeva. per la sua ricorrenza in natura. in particolare il rettangolo aureo. particolare contributo alla sua diffusione fu dato dalla convinzione che la proporzione aurea. non era forse tanto interessato a dimostrare la fondatezza della sua scoperta. Ackermann intitolato The Golden Section (La Sezione Aurea).

che aveva già lavorato con Penrose per le sue precedenti scoperte. nello specifico a rombi "larghi" e "stretti" rombi larghi e stretti. Ciò che rende detta tassellatura legata alla sezione aurea. Di seguito viene riportato il valore di ϕ fino al 1000º decimale: 1. nel XX secolo l'avvento del computer e il potenziamento delle capacità di calcolo hanno permesso di ottenere stime sempre più precise del numero irrazionale che rappresenta il rapporto aureo. per esempio. il primo tentativo venne effettuato nel 1966 da M. detta tassellatura di Penrose. fino alla decimilionesima. sempre nello stesso anno. ma perfino il fatto che le stesse figure sono unicamente basate sul rapporto aureo. calcolandolo fino alla 4599ª cifra. e che su grandi superfici il numero stesso delle figure impiegate come rapporto approssima sempre 1. e successivamente. scoprendo che era possibile esaurire 56 .Sezione aurea Sul versante prettamente matematico. Pavimento decorato a mosaico alla University of Western Australia con un prendendo due delle possibili figure di esempio di tassellatura di Penrose. allargò l'indagine sulla tassellatura al campo tridimensionale. la possibilità di una tassellatura a simmetria quintupla[11]. utilizzando figure legate a ϕ. Nel 1976 il matematico Robert Hamman. Nel 1974 il matematico Roger Penrose scoprì.618033 9887498 9484820 4586834 3656381 1772030 9179805 7628621 3544862 2705260 4628189 0244970 7207204 1893911 3748475 4088075 3868917 5212663 3862223 5369317 9318006 0766726 3544333 8908659 5939582 9056383 2266131 9928290 2678806 7520876 6892501 7116962 0703222 1043216 2695486 2629631 3614438 1497587 0122034 0805887 9544547 4924618 5695364 8644492 4104432 0771344 9470495 6584678 8509874 3394422 1254487 7066478 0915884 6074998 8712400 7652170 5751797 8834166 2562494 0758906 9704000 2812104 2762177 1117778 0531531 7141011 7046665 9914669 7987317 6135600 6708748 0710131 7952368 9427521 9484353 0567830 0228785 6997829 7783478 4587822 8911097 6250030 2696156 1700250 4643382 4377648 6102838 3126833 0372429 2675263 1165339 2473167 1112115 8818638 5133162 0384005 2221657 9128667 5294654 9068113 1715993 4323597 3494985 0904094 7621322 2981017 2610705 9611645 6299098 1629055 5208524 7903524 0602017 2799747 1753427 7759277 8625619 4320827 5051312 1815628 5512224 8093947 1234145 1702237 3580577 2786160 0868838 2952304 5926478 7801788 9921990 2707769 0389532 1968198 6151437 8031499 7411069 2608867 4296226 7575605 2317277 7520353 6139362.618. Berg con un IBM 1401. il numero di rombi larghi Nl e quello degli stretti Ns deve essere tale da Nl/Ns = ϕ. non è solo la particolare simmetria legata al pentagono e altrimenti inarrivabile... altrimenti incalcolabile con i soli strumenti della mente umana. attraverso l'uso di figure diverse.

non fu poi priva di conseguenze. oggi consolidato. Particolarità matematiche Dimostrazione Per effettuare la dimostrazione.Sezione aurea 57 similmente anche un volume ricorrendo a dei romboedri. La particolarità di questo tassellamento tridimensionale era sempre quella di avere una simmetria simile a quella dell'icosaedro (l'omologa della quintupla bidimensionale del pentagono) se eseguita seguendo determinate regole di giustapposizione.. Matematica Matematicamente... le cui radici[12] sono: Tra le due soluzioni possibili. ed è talvolta detto sezione argentea[15][16]. della ϕ (phi)[14]. fu il matematico Mark Barr a introdurre l'uso.. la particolarità saliente era quella di avere rispetto alle altre formazioni cristalline.. una sua utilizzazione reale avvenne nel 1984. Una equazione scoperta nel 1994 e le prime 3000 cifre significative di -ϕ quando Dany Schectman. La radice negativa dell'equazione. studiando alcuni cristalli di un composto di alluminio e manganese. il numero aureo corrisponde a una delle due possibili soluzioni dell'equazione di secondo grado . questo valore viene contrassegnato con la lettera greca Φ (Phi).618.[17] mentre per il quadrato questa va aggiunta. in maiuscolo. che rimane inalterata.618. Tale scoperta. presa in valore assoluto (cioè priva di segno) è uguale a 0.[18] • • . si modifica solo la parte intera e non quella frazionaria. quella che ha un senso pure a livello geometrico è la radice positiva. completamente amorfe oppure regolari. Il rapporto aureo è l'unico numero non naturale il cui reciproco e il cui quadrato mantengono inalterata la propria parte decimale. composti dalle stesse forme utilizzate per ricoprire le superfici. da cui deriva la successiva riclassificazione degli stessi in quasicristalli. Questo vuol dire che sommando e sottraendo il valore 1 a ϕ. apparentemente solo teorica. In matematica questo valore veniva indicato fino al XX secolo con la lettera greca τ (tau)[13]. ovvero il numero irrazionale 1. dall'iniziale dello scultore greco Fidia (in greco Φειδίας). il quale avrebbe usato il rapporto aureo per creare le sculture del Partenone. basta prendere l'equazione originaria e modificarla: così emerge che il reciproco è uguale alla radice stessa meno l'unità.. notò che possedevano una simmetria affine. una quasiperiocità.

ovvero 1.[19] Quindi Φ presenta le da qui si nota che la parte decimale di Φ² più Φ fornisce come risultato seguenti proprietà: Utilizzando la relazione che lega ϕ a Φ si può riscrivere la seconda equazione come: da cui: generalizzando per qualsiasi potenza del numero aureo l'equazione diventa: L'ultima equazione racchiude le precedenti proprietà del numero. ad esempio: Essendo quest'ultima una caratteristica fondamentale dei Numeri di Pisot. e si evince anche che ϕ è una delle possibile radici di ogni equazione del tipo . a potenze pari per difetto a potenze dispari per eccesso. la sezione aurea ne rappresenta un caso particolare. Considerando le potenze di ϕn elevato numeri via via più grandi.Sezione aurea 58 • Se invece prendessimo Φ avremmo similmente che: ma Φ non conserva inalterata la propria parte decimale (diversamente da ϕ): . si ottengono numeri "quasi interi". cioè molto prossimi ad un numero naturale. .

Inoltre questa proprietà del numero aureo può essere spiegata riprendendo la sua formulazione per mezzo di frazione continua. a1. che sommato con un numero razionale fornisce un numero irrazionale. è una tra le sue caratteristiche tipiche e singolari. avente tutti i termini uguali a 1 come denominatore Trattandosi di una frazione infinita.Sezione aurea 59 Rappresentazioni notevoli Il numero aureo è legato a due rappresentazioni. Ogni numero. la parte sotto radice è ancora uguale a x². cioè l'impossibilità di essere espressa compiutamente mediante una frazione. per cui: ϕ può essere il risultato di una frazione continua illimitata. può infatti essere approssimato da una frazione continua: scritta più brevemente come: [a0.. La frazione può essere interrotta in qualsiasi punto: .. che viene direttamente dimostrata dalla sua formula generatrice: La parte decimale infatti è interamente generata da (che è un numero irrazionale). e poi estraendo nuovamente la radice poniamo poniamo: si nota subito che essendo un processo infinito.]. si nota che il denominatore è uguale a x. a2. aventi diverse caratteristiche in comune: • entrambe sono ottenute per mezzo di operazioni ricorrenti • l'unico numero che compare nelle operazioni suddette è 1 Queste proprietà si dimostrano entrambe sfruttando lo stesso procedimento: ϕ può essere ottenuto mediante una successione infinita di radici quadrate sommando ogni volta 1 al risultato. che è l'equazione generatrice di ϕ. Altre rappresentazioni • • • Il numero "più irrazionale" L'irrazionalità di phi. per così dire "notevoli". si ha: che è l'equazione generatrice di ϕ.. benché irrazionale. per cui: e quindi: se si moltiplicano entrambi i membri per x.

. tanto che per n grande i numeri della successione di Fibonacci possono essere approssimati con: analogamente a quanto visto precedentemente. Essendo i numeratori della frazione continua tutti 1.. Essendo minore di 1 in valore assoluto. questo approssima sempre meglio il numero aureo.. La serie di Fibonacci è una serie ricorsiva i cui termini sono uguali a: possiamo quindi riscrivere il limite come: cioè uguale a 1 più il reciproco della frazione. 60 Relazione con la serie di Fibonacci È stato già detto che facendo il rapporto di due numeri consecutivi di Fibonacci. soltanto che in questo caso i numeri quasi interi sono ottenuti dopo la divisione di un altro numero irrazionale . ogni frazione si scelga. La funzione generatrice della serie si basa proprio su ϕ: che risolvendo darà ϕ. ne risulterà che. che ripassando per il passaggio a limite. an presenti di un ordine del 10-n dell'n-esimo numeratore preso in considerazione[20]. ovvero: La relazione può essere dimostrata per induzione: supponiamo che le precedenti frazioni convergano ad un valore definito 'x. l'approssimazione sarà determinata di volta in volta dai a1. per n che diventa sempre più grande essa diventa una quantità così prossima a zero da risultare ininfluente nella somma algebrica. questa presenterà la minore accuratezza di approssimazione verso l'omologa persa al medesimo numerare di qualsiasi altro numero irrazionale.. da qui l'affermazione di numero "più irrazionale" fra gli irrazionali.Sezione aurea [a0.. Inoltre abbiamo: .. man mano che si procede nella successione. . an] rappresentando a0 la parte intera. possiamo riscrivere come segue. ovvero il numero aureo è il numero più difficile da approssimare con un rapporto fra due interi razionali. di cui omettiamo i segni. provare questo equivale a provare che il limite della successione fra numeri di Fibonacci consecutivi è ϕ.

Approssimando φ. il che determina che essa può essere soltanto approssimata con maggior grado di precisione da frazioni sempre più grandi oppure mediante algoritmi iterativi. attraverso quest'altra ormai nota formula il cui grado di approssimazione sempre migliore misurabile con la differenza dal limite effettivo calcolabile con questa formula . Metodi di approssimazione e espansione decimale Nonostante la sezione aurea possa essere compiutamente riportata in termini numerici con la nota formula la presenza della radice di 5. se non fosse come già spiegato che si tratta della frazione continua più lenta in assoluto. per esempio. come abbiamo già detto. il limite di questo convergerà sicuramente verso un ϕp. particolarmente nelle figure a geometria pentagonale. attraverso l'irrazionalità. e precisamente: si ha inoltre: . Nel pentagono regolare e nel pentagramma emerge naturalmente. venne scoperto dai greci. nel secondo caso. le potenze di phi possono essere considerate con buona approssimazione numeri naturali. risalendo alla frazione corrispondente m/n. Per alti valori dell'esponente. e per questo. nel rapporto fra la diagonale e il lato o. come precedentemente visto. se invece del rapporto tra due elementi successivi si prende un passo maggiore. il cui grado di cifre decimali. ne decreta. è possibile Geometria La sezione aurea ricorre abbastanza frequentemente in geometria. . richiede invece il calcolo mediante il metodo più calcolarne un numero arbitrario di classico della frazione continua. fra il pentagono interno e il lato della punta stellata. l'impossibilità di conoscerne tutta la parte decimale. Rimane ovviamente sempre l'inconveniente di dover preliminarmente calcolare valori sempre maggiori della successione.Sezione aurea 61 Potenze di Phi Ecco qui alcuni rapporti notevoli interni a phi stesso con delle sue potenze • • • • Elementi di regolarità nelle potenze di ϕ si hanno anche con la serie di Fibonacci. Assai meno calcoli preliminari. Il primo metodo più conosciuto è senz'altro quello di sfruttare il legame con i numeri di Fibonacci. inferiore a . La sezione aurea presenta proprietà particolari se utilizzata come base di un sistema di numerazione. approssimazione può essere solo stimato.

nel rettangolo aureo inoltre è possibile verificare che la sequenza "converge" verso un punto di fuga che non raggiungerà mai[21]. e nell'icosaedro. seguito dal triangolo aureo : Nel rettangolo il rapporto è rintracciabile fra il lato corto e quello lungo. Lavorando sulle successioni inoltre è possibile ricavare una sorta di spirale. così come avviene nel caso rettangolo. Esistono inoltre dei poligoni definibili aurei. a volte tangendola e altre sovrapponendosi[22] ed entrambe tendendo verso un polo asintotico coincidente con lo stesso «occhio di Dio». entrambi solidi platonici. o ancora. denominato dal matematico Clifford A. spesso confusa con la spirale aurea. un poligono a dodici pentagoni. Pickover l'occhio di Dio. inoltre in entrambe le figure si può notare che sono ricavabili una successione di figure simili sempre più piccole con fattore ϕ di rimpicciolimento rispetto a quella più esterna. anch'essa legata all'omonima sezione. mentre nel triangolo fra la base e i lati uguali. probabilmente rifacendosi alla definizione di "divina" data alla proporzione da Pacioli. perfino nel dodecaedro. dove in questo caso la spirale approssimante . ma di cui questa rappresenta soltanto una buona approssimazione formata da quarti di cerchio. poiché presentano in alcune delle loro parti il rapporto aureo. . il caso più emblematico è senz'altro il rettangolo aureo. si avvicina a quella aurea.Sezione aurea 62 ma la si ritrova pure nel decagono come rapporto fra la misura del raggio della circonferenza circoscritta e del lato. trasferendoci nella geometria solida.

. Nel caso dei frattali che riescono a simulare forme naturali. . ovvero che i soddisfano la proporzione aurea. ed è possibile agire in due modi: 1.AB) : AB = (AB . risulta che equivale a . Costruzione geometrica con riga e compasso La sezione aurea può essere costruita geometricamente. ricordando che AE = AE': AE' : AB = E'B : AE' AB : AE' = AE' : E'B Secondo metodo Definendo e si ha. 30. il che prova l'asserto.AE): AE da cui si ha. dividere il segmento date le proporzioni media ed estrema 2. Quindi. Ne viene che AE' è la sezione aurea di AB. tuttavia esiste un modo molto più semplice: Dimostrazione Per la dimostrazione si può procedere in due modi: Primo metodo Per il teorema delle tangenti e delle secanti si ha che AB è medio proporzionale rispetto a AE e AD: AD : AB = AB : AE Per le proprietà delle proporzioni: (AD . che rappresenta il grado di ottimalità massima per ottenere la maggiore superficie di chioma senza sovrapposizione. Ma. Per provare che questi tre segmenti soddisfano la . come un albero. con riga e compasso. Abbiamo perciò che proporzione aurea basta vedere che segmenti AE'. a tal proposito prende proprio il nome di albero aureo[23]. AB e . creare dal medesimo un segmento in proporzione media ed estrema Nel primo caso una possibile divisione del segmento ci è indicata da Euclide alla Prop. una particolare forma di albero di Barnsley con valore pari a Φ[24].Sezione aurea 63 Sempre in ambito geometrico la sezione aurea trova un ruolo importante anche nella composizione di alcuni frattali. su qualsiasi segmento AB. per il teorema di Pitagora. come visto. libro VI dei suoi Elementi[25]. ove adottandolo come coefficiente di omotetia sarebbe in grado di assicurare la massima frattalizzazione della figura prima che le sue parti inizino a sovrapporsi. cioè che . per esempio. e è proprio la misura del segmento AB.

ciononostante eminenti studiosi. Per quanto riguarda il rapporto aureo. Mancano tuttavia prove schiaccianti circa la loro effettiva conoscenza della sezione aurea. testimoniano nei Babilonesi conoscenze sia matematiche che geometriche tali da poter ottenere buone approssimazioni dell'area del pentagono e perfino di pi greco. ove passa la circonferenza di centro C e raggio CB. da questo punto. I casi più importanti sono quelli legati ai babilonesi e agli egizi.C.C. utilizzando di fondo lo stesso metodo attraverso cui si ottiene un rettangolo aureo. L'antico Egitto Le affermazioni sulla conoscenza del rapporto aureo in epoca pre-ellenica coinvolgono anche gli antichi Egizi. . le cui tracce sarebbero tutt'oggi visibili nei resti di numerosi monumenti. riportanti calcoli computazionali. per il teorema di Pitagora. si riporta la lunghezza sul prosieguo del segmento. fra cui Michael Scheneider [26] e Helen Hedian [27]. Per il secondo caso invece si procede diversamente. prima dei greci. affermano la sua presenza su steli e bassorilievi: alcuni esempi sarebbero una stele babilonese e una raffigurazione di una divinità alata del IX secolo a. con apertura pari all'ipotenusa CD. vale: sommando i due si ricava: che è la stessa soluzione dell'equazione generatrice del numero aureo. quindi. sull'ondata di una fervente e misticheggiante letteratura ottocentesca. il dibattito verte su casi meno conosciuti come quelli dell'Osireion e la Tomba di Petosiri alla ben più famosa piramide di Cheope. cioè 1. Per un'agevole dimostrazione algebrica se attribuiamo al segmento AB valore unitario. che fra l'altro asseriva la presenza di conoscenze matematiche ben più avanzate. 64 Mentre DC similmente.). si traccia poi l'ipotenusa AC del triangolo rettangolo così disegnato e su di essa si segna il punto E. Si riporta ora il segno con raggio AE su AB definendo il segmento AE' medio proporzionale rispetto ad AB e E'B. si traccia la perpendicolare in B di lunghezza CB. Dato un segmento AB si traccia la perpendicolare DB di lunghezza pari ad AB. si trova il punto medio C del segmento interessato e puntandovi. (Metropolitan Museoum of Art). per il quale AB rappresenta il medio proporzionale rispetto alla loro somma AD'. conoscessero la sezione aurea e la utilizzassero consapevolmente nelle loro opere.Sezione aurea dato un segmento AB. Storia A livello storico vi sono diverse questioni irrisolte: se e quali popoli. trovando così BD'. la "leonessa morente"[28] di Ninive (600 a. Babilonia Alcune tavolette. pari a AB/2.

su tale disegno sarebbero poi ricavabili con altri intrecci da cui giustificare la presenza degli altri elementi architettonici. mentre la larghezza conterrebbe le circonferenze ad essi circoscrivibili. In questo caso il rapporto aureo sarebbe Lawlor riscontrato. così come sarebbe presumibile dagli scritti di Erodoto (Storie Libro II). risulta comunque logico chiedersi se ciò può costituire una prova di una reale conoscenza da parte degli egizi della sezione aurea o se tale risultato sia stato un'inconsapevole conseguenza del modo in cui è stata costruita. quando era già attestata la conoscenza geometria pentagonale di della sezione aurea da parte dei Greci. per essere plausibilmente nelle reali intenzione dell'autore. è stata rinvenuta da Gustave Lefebvre Pianta del Osireion con la nei primi anni venti. riportato alla luce nel 1901 da Flinders Petrie. in un bassorilievo raffigurante l'imbalsamazione del sacerdote.C. astronomo e piramidologo. anche qui in un intricato intreccio di segni geometrici che richiedono un elevato grado di astrazione rispetto alla figura. Il mito esoterico-numerologico che circonda la Grande piramide nasce probabilmente in seguito all'opera di John Taylor. e suffragata a ruota dallo studioso. e di fatti. Spiegazione . esplicitando i conti.Sezione aurea 65 Nel primo caso si tratterebbe del monumento funerario del re Seti I (XIX dinastia). sommo sacerdote di Thot. estremamente simile all'inclinazione teorica. Il rapporto aureo sussisterebbe in questo caso fra il semilato della piramide e l'altezza della facciata triangolare costruibile sulla stessa. La tomba di Petosiri. e risale al III secolo a.. tra il semilato e l'"altezza"[33] reali: Si tratta anche questa volta di valore molto vicino a quello teorico. sempre dallo stesso Lawlor [29]. The great pyramid: why was it built and who built it? (La grande piramide: perché fu costruita e chi la costruì). nella Piramide di Cheope nella piana di Giza e unica delle sette meraviglie ad essere giunta fino a noi intatta. al riguardo Robert Lawlor asserisce che l'architettura della stanza più interna sarebbe basata su una mistica geometria pentagonale contenente il rapporto aureo.[29] Si tratta comunque di una interpretazione senza seguito in ambito accademico. il che porterebbe a un'inclinazione teorica della facciata pari a 51° 49' ca. Charles Piazzi Smyth[32]. ravvisabile in una serie di intrecci geometrici che si possono estrapolare. Precisamente all'interno della stanza sarebbe possibile disegnare secondo Lawlor due pentagoni contrapposti fino all'esaurimento della lunghezza. e non solo[31].[30] La Grande piramide Il caso largamente più dibattuto riguardante l'Egitto è però la presenza della sezione aurea. La piramide reale ha un'altezza totale di circa 147m e lati di 230m. con una inclinazione della pareti di 51° 50' 35". pubblicata nel 1859.

 » ( Erodoto. trova spiegazioni alternative in grado di spiegarne la sua presenza in via del tutto fortuita e inconscia. È di pietre levigate e perfettamente connesse. sia che derivi da mere contingenze costruttive. di cui nessuna misura meno di trenta piedi. dalla combinazione dei due emergerebbe naturalmente il numero aureo. si tratterebbe di una spiegazione alternativa all'ipotesi che essa sia stata inserita volontariamente e coscienziosamente nella piramide di Cheope.a² . Essa è quadrata. ma soltanto misurazioni come risultante che da studi condotti da Richard Gillings[35].(s/a) . il cubito. L'astronomo Britannico John Herschel scriveva. ciononostante la sostanziale equivalenza come rilevata nell'erronea interpretazione del passaggio erodoteo esiste nelle dimensioni della piramide. 147² = 21609 e 115 × 186.1 = 0 ⇒ x² .64 = 21463. Presenta da tutti i lati una faccia di otto plettri. se non fosse che da nessuna parte pure questa trova definitiva conferma. in sostanza nemmeno la più importante della presunte testimonianze della sua conoscenza da parte degli indizi. considerata anche la più attendibile[37]. stante le svariate perplessità circa la corretta interpretazione del passo incriminato. ma probabilmente pure in questo caso è da ascrivere cause non legate alla volontà del progettista e forse perfino ignare a quest'ultimo. s × a = h² → applicando il teorema di Pitagora s × a = s² . appare improbabile che derivi da una precisa e voluta scelta dei progettisti. ora. fornita invece da Kurt Mendelssohn[38] secondo cui gli egizi utilizzavano due diverse unità di misura: una per grandezze verticali.una unità di misura egiziana dell'inclinazione delle superfici laterali . 124:5 [34] ) Non risulta di fatto alcun riferimento al "quadrato dell'altezza". e parrebbero confermare la citazione. Non si ritrova infatti nel passo di Erodoto che recita «  Per la costruzione della Piramide occorsero vent'anni. II. che la «Piramide [di Cheope è] caratterizzata dalla proprietà di avere ciascuna delle facce uguale al quadrato costruito dell'altezza». l'altra. Spiegazioni tecniche sono state trovate legate alle modalità di costruzione: una proposta da Gillings[35]. quindi. sono straordinariamente simili.6.riordinando e dividendo per a² (s/a)² .1 = 0 siccome questa è l'equazione della sezione aurea ne discende che essa è connaturata in una piramide che venisse fatta secondo le caratteristiche indicate da Erodoto. Effettivamente le misure della piramide. e una per quelle orizzontali.. come sopra evidenziato.Sezione aurea 66 Il rapporto fra altezza s della facciata e semilato a e uguale a: s/a = Φ e questo perché l'area della triangolare T (s × a) della facciata e uguale al quadrato dell'altezza della piramide h². Storie. citando Erodoto.sostiene che il rapporto aureo deriverebbe dalla necessità tecnica di tenere una certa inclinazione costante della parete durante tutta la costruzione della piramide. un rullo dal diametro di cubito la cui circonferenza è uguale a Π cubiti.x . sulla base dei problemi 56 e 60 contenuti nel famoso Papiro Rhind incentrati sui seked . Roger Fischler e George Markowsky[36].[39] Sia. . che la presenza della sezione aurea derivi dal tentativo di costruire una piramide con le peculiarità attribuitele da alcuni dagli scritti di Erodoto. un'altezza uguale.

tre paiono essere i più importanti: 1. Nonostante l'evidente difficoltà di approssimazione di un numero irrazionale con la dovuta precisione. che nel caso fosse confermata la genuinità degli esperimenti. Tuttavia esistono anche recenti studi condotti sulla sezione aurea nel 1997 la Empirical studies of the art è uscita con un fascicolo speciale raccogliendo ben 7 studi condotti con metodi differenti di cui nessuno. a volte trovando risultati che parzialmente sembravano convalidarla. 2. ma. . bisogna almeno considerare l'eventualità che l'artista abbia voluto sì usare misure non arbitrarie. non prese da lui in considerazione.Sezione aurea 67 Estetica In psicologia Nell'Ottocento iniziarono i primi studi psicologici volti ad attestare su base scientifica la pretesa superiorità estetica della sezione aurea.75 frettolosamente assimilati a sue "buone" approssimazioni. edito nel 1879. che possono trarre in inganno e indurre a facili considerazioni affrettate. forse. in buona o in mala fede. Occorre invece muoversi con cautela. inoltre non mancarono sospetti. per filtrare i risultati da contaminazioni di eventuali concause accidentali. in particolar modo sotto forma di rettangolo aureo. gli stessi soggetti. formato da diversi elementi. pure in questo ambito perché la presunta presenza della sezione può in molte opere essere frutto di plurimi fattori. il risultato positivo dell'esperimento non fosse da attribuire ad altre cause.6. mentre addirittura Holger Höge con il suo lavoro intitolato The golden section hypothesis – its last funeral[41] sembra voler mettere definitivamente fine a tutte le speculazioni. la non poi tanto remota possibilità che in un sistema complesso. 1. a volte viene affermata la presenza del rapporto aureo pur trovandosi di fronte a numeri quali 1. misurando migliaia di oggetti d'uso quotidiano per far emergere la testimonianza di una tendenza inconscia verso la proporzione aurea. e impossibili da confutare vista la poca chiarezza riguardante le modalità dell'esperimento. altre volte confutarla nel tutto. col rischio di consolidare l'esistenza di un falso mito: ovvero. in particolar modo i test si concentrarono sulla preferenza estetica per il rettangolo aureo.66 e 1. pure in mancanza di un'effettiva volontà dell'artista. ma benché soltanto una delle tre modalità di ricerca confermasse la sua tesi. Tralasciando le ovvie possibilità di imprecisioni nelle misurazioni. 1. Nel suo Manuale di estetica (Vorschule der Aesthetik). rapporti prossimi al valore aureo possano formarsi per fattori ascrivibili al caso. caldeggiano ferventemente questa ipotesi. Fechner pubblicò i risultati dei suoi esperimenti condotti sia sulle persone. Comunque nel corso del XX secolo. inoltre non è da escludere. anche diversi siti internet. Tutto sembra aver avuto inizio con i contestati studi di Gustav Fechner. che sul campo. man mano che venivano analizzate e prese tutte le ipotesi e quelle accortezze sperimentali. Fechner non esitò dall'asserire che vi era una dimostrata preferenza per il rettangolo aureo. così com'è possibile d'altronde che abbia volutamente usato numeri vicini al rapporto aureo proprio per tentare di approssimarlo. semplicemente rifacendosi a rapporti fra numeri interi. non ultimo quello di aver influenzato egli stesso. e quindi per la sezione aurea. e molto spesso a sproposito. Nell'arte Molto spesso capita che nelle opere di diversi artisti venga riscontrata la presenza della proporzione aurea. fondatore della psicologia sperimentale. testando le loro preferenze estetiche. la presunta superiorità estetica della sezione aurea. che fra tutti i derivati geometrici della divina proporzione sembra essere quello ad aver ereditato maggiormente il suo alone di "fascino". però. risulta interessante però come avvicinandosi ai nostri tempi la casistica favorevole si sia pian piano diradata. l'ipotesi Fechneriana è stata ripetutamente oggetto di verifica. fa emergere una ben che minima preferenza per la sezione aurea [40]. Subito vennero mosse una serie di critiche alla correttezza e ai metodi usati da Fechner nel condurre i suoi esperimenti. nonché libri. Le misurazioni spesso sono state effettuate prendendo a riferimento punti arbitrari o sulla cui oggettività è tuttora aperto un dibattito.5. a volte azzardata.

soltanto in presenza di forti indizi che indicano che l'artista ha volutamente e consciamente utilizzato tale sezione nelle sue opere. quando andò a trovarlo presso un monastero di Benedettini a Beuron. e le prove sarebbero all'interno di alcuni dei suoi dipinti più famosi: quali il San Gerolamo. durante una visita avvenuta nel 1896. Duccio e Cimabue. alcuni dei dipinti citati risultano di molto precedenti al periodo di collaborazione fra i due umanisti. È probabile che Sérusier abbia appreso della sezione aurea da un altro pittore amico suo. come egli afferma. sulla quale il dibattito accademico però risulta ancora aperto e abbastanza controverso. Sebbene. in un'opera o nell'estetica di un artista. anche se a sostegno vengono La parata del circo (1888) di Georges Seurat spesso citati diversi studi sulle proporzioni di dipinti come il La parade de cirque. Pittura Ne La geometria segreta dei pittori[42]. si può capire come sia pienamente lecito affermare la presenza della sezione aurea. nella Germania meridionale. in questo caso. l'olandese Jan Werkade. che le dicerie vogliono maniacalmente affascinato dalla sezione aurea. nell'occasione un gruppo di monaci stava ricavando una serie di opere a sfondo religioso basandosi su una Padre Didier Lenzdi riguardanti particolari «misure sacre»[45] tra cui vi era ovviamente la sezione aurea. la diceria è stata alimentata da una naturale propensione per un pittura spaziale dove il rilievo geometrico. nel cui caso. o per sua ammissione diretta. nelle prospettive dell'artista. forse. cui viene ascritta una passione per la sezione aurea. si carica. possono aver indotto l'artista a copiare o a ispirarsi da forme e proporzioni di opere di altri artisti dove la sezione aurea era effettivamente o approssimativamente presente. e questo per sostenere. fa eccezione per la Gioconda. in un'epoca ben precedente la pubblicazione del De divina proporzione. In quest'ultimo caso un massiccio aiuto alla diffusione del "mito" sarebbero stati alcuni scritti di Matila Ghyka[43]. sarebbe stato Leonardo da Vinci. la presenza della sezione aurea sia più plausibile. ma manca a sostegno della tesi l'ammissione dell'artista di avere fatto esplicito uso della proporzione aurea. di una valenza emozionale che egli intende trasmettere facendo un particolare uso di tratti verticali. e quindi averla involontariamente riprodotta nella propria opera. Esistono però anche diversi artisti che fecero effettivo uso della sezione aurea nelle loro opere: uno dei primi fu senz'altro Paul Sérusier (1864 .Sezione aurea 3.1927) per sua stessa ammissione. la Testa di vecchio e la celebre Monna Lisa. la tesi del rapporto aureo quale canone estetico riconosciuto a priori. in tale direzione. se non altro la sua collaborazione con Luca Pacioli nella stesura del De Divina Proportione. Stesse cose avrebbe affermato il matematico inglese David Bergamini nel suo libro Mathematics[44]. Charles Bouleau sostenne la tesi di una diffusissima presenza della sezione aurea nei pittori prerinascimentali. iniziato nel 1496 a Milano presso Ludovico il Moro. Un altro pittore. anche se non vi sono evidenze. 68 In epoca più recente altro caso dubbio. A fronte di queste considerazioni. Il convincimento della sua superiorità estetica e la riproposizione di modelli familiari. quali Giotto. curato nel 1963 dai redattori di Life Magazine. La Vergine delle Rocce. inoltre il rapporto aureo sarebbe da rintracciare all'interno di un rettangolo aureo i cui riferimenti non sarebbero ben definiti. se non canonici. sarebbe il pittore francese Georges Seurat. da parte di nessuno dei maggiori esperti dei tre pittori. orizzontali e angoli retti.[46] .

che ne decretarono man mano l'insuccesso. i due fra l'altro lavorarono assieme alla creazione della scultura Arlequin basata su un particolare triangolo aureo ideato da Keplero. Mondrian fece prettamente uso di forme rettangolari e linee verticali e orizzontali per comporre le sue opere.[48] inoltre anche lo stesso Stradivari si sa per certo che cercasse di posizionare gli occhielli del violino sempre in tale posizione. Tra i falsi miti legati alla pittura contemporanea resta da sfatare quello dell'utilizzo della sezione aurea da parte dell'olandese Piet Mondrian. in modo che risultasse armonico e armonizzato ad esso secondo una presupposta regola naturale. il quel però fece in realtà più uso dei numeri di Fibonacci piuttosto che della sezione aurea. però. negli Stati Uniti troviamo Jay Hambidge che. il suo centro di curvatura proprio in posizione aurea rispetto alla lunghezza complessiva dello strumento.Sezione aurea Dopo Sérusier la conoscenza della sezione aurea si diffuse a molti artisti. e questa estrema geometrizzazione alimentò negli anni diverse speculazioni sul fatto che questi dipinti celassero più o meno velati riferimenti o proporzioni auree. un altro artista. identificata appunto nella proporzione aurea. né dei suoi principali esperti. questa potesse essere la base ottimale su cui strutturare tutto l'ambiente circostante. In Italia Giuseppe Terragni l'ha usata nella progettazione di alcuni edifici razionalisti. come nella costruzione di alcune strutture governative nella città di Chandigarh in India. Anthony Hill (1930) che si ispirò al numero aureo in una serie di opere denominate sotto relief construction. in molti casi. benché nessuna delle opere presentate al suo interno contenesse alcun legame con ϕ. basata su forme geometriche. Nel caso del violino alcuni ritengono che la piacevolezza del suono derivi dalle sapienti capacità dei liutai di costruire la sua cassa armonica secondo particolari geometrie. Musica La musica ha numerosi legami con la matematica. Oltre Manica invece abbiamo. L'idea di armonia implicita cela ancora un volta la concezione di un'estetica superiore legata alla sezione aurea. Nel suo complesso. come dimostra il nome di una mostra: la "Section d'Or". l'idea sottostante era che poiché era possibile riscontrare la sezione aurea nelle proporzioni del corpo umano. il Modulor non trovò grande seguito presso altri architetti. all'inizio del Novecento teorizzò due tipi di arte moderna: una a "simmetria statica". per esempio l'arco che ne costituisce la base avrebbe. addirittura inserì in una sua opera direttamente la formula (1 + √5)/2. Oltre oceano. come lo spagnolo Juan Gris e lo scultore lituano Jacques Lipchitz. una delle più interessanti applicazioni della sezione aurea fu senz'altro segnata dalla nascita del Modulor. A sostegno di tale tesi vengono spesso richiamate alcune particolarità strutturali di determinati strumenti come il violino e il piano. nonché in altri svariati esempi naturali. sempre agli inizi del secolo. e non poté mancare di trovare degna posizione anche all'interno del cubismo. Tuttavia non mancarono pittori cubisti che ne fecero realmente uso. L'ideatore fu l'architetto svizzero Le Corbusier che si prefisse di utilizzare la sezione aurea e la successione di Fibonacci quale sistema su cui basare le proporzioni di tutti gli spazi dedicati alla vita dell'uomo con l'intento di creare uno standard che fosse allo stesso tempo armonico e funzionale alle esigenze del vivere quotidiano. Spostandoci in Italia troviamo invece Gino Severini che lo utilizzo nei primi anni venti e più tardi Mario Merz. tenuta a Parigi nel 1912 da alcuni dei primi esponenti del movimento pittorico. letteralmente "modulo d'oro" derivato dal nome francese. ciononostante non si hanno riscontri diretti da parte dell'artista. ad esempio il critico Yve-Alain Bois ha escluso categoricamente tali ipotesi. anzi fu molto spesso oggetto di critiche circa l'inconsistenza delle sue basi teoriche. e molti ritengono che in essa sia centrale il ruolo della sezione aurea. su cui furono fatte a più riprese diverse illazioni del tutto infondate. Lo stesso Le Corbusier utilizzò gli schemi del Modulor in diversi suoi progetti. non vi sono però conferme sul fatto che tali accorgimenti conferiscano effettivamente un 69 . l'israeliano Yigal Tumarkin. e una invece "dinamica" basata sulla sezione aurea e la spirale logaritmica.[47] Architettura (Modulor) Nell'architettura del XX secolo.

13 appartengono infatti tutti alla successione di Fibonacci. Il pianista Roy Howat ha analizzato altri brani di Debussy come Reflets dans l'eau. 2. riduce le battute di questa prima sezione a 34. Sul piano compositivo la sezione aurea attraverso la serie di Fibonacci può. per esempio. il quale era particolarmente attratto dalla sezione aurea. Percussioni e Celesta) e Claude Debussy (1862-1918). musicisti quali Stockhausen. medesime illazioni sono sempre state fatte per le opere di Mozart. Per esempio Paul Larson nel 1978 sostenne di aver riscontrato nei Kyrie contenuti nel Liber Usualis. un gruppo di ricerca universitario chiamato CEMAMU. Già Pitagora aveva osservato che gli accordi musicali ottenuti da corde le cui lunghezze siano in rapporto come numeri interi piccoli risultino particolarmente gradite all'orecchio. anche se recentemente John Putz. Questo è uno dei tanti esempi che si possono citare per descrivere l'applicazione del concetto di sezione aurea all'interno delle composizioni musicali di Debussy. tutti operanti tra la fine del XIX secolo e il XX secolo. Pierre Barbaud.Sezione aurea suono "migliore" allo strumento. che non possano essere invece attribuiti alla lavorazione dei materiali o alla scelta degli stessi. non sono comunque rari anche in questo caso facili entusiasmi dovuti a fraintendimenti numerici. Quest'ultimo. matematico all'Alma College. in special modo con parallelismi fra i numeri di questa e quelli di Fibonacci. si tratta di una mera coincidenza che non può neppure essere attribuita a una specifica volontà del costruttore. particolare rilievo viene dato alla struttura della tastiera. In epoche più recenti. sono spiegati (almeno in parte) dall'acustica. 5. dovette ricredersi riscontrando un risultato decente soltanto per la Sonata n. a Parigi nel 1972. in particolare. e il brano ha una lunghezza percepita da chi lo ascolta di 55 battute. ma anche in questo caso. I tredici tasti delle ottave. 3. hanno introdotto un utilizzo più strutturato della matematica (soprattutto il calcolo delle probabilità e del computer per la composizione musicale). L'isle joyeuse (oltre al già citato La mer) riscontrando in ognuno varie applicazioni delle tecniche succitate. è un preludio per pianoforte di 89 battute. facendo evolvere i precedenti utilizzi della matematica in musica. Iannis Xenakis. numero di note o di battute. citata da lui come le divine nombre nella raccolta Estampes (1903) e usata. a loro volta divisi in gruppi da due e tre tasti ciascuno. ma se ne potrebbero menzionare molti altri. ma in mancanza di una documentazione che ne attesta la volontà di inserimento rimane tutto a livello puramente congetturale. distinti in otto bianchi e cinque neri. di cui le prime 68 hanno un tempo doppio delle restanti 21: in altre parole. trattandosi di una soluzione motivata unicamente dall'evoluzione strutturale dello strumento. 70 . i motivi per cui tali rapporti sono particolarmente consonanti.[49] Tuttavia. 1 in Do maggiore. tra gli altri. una sesta minore di Do e Mi 8/5). cioè durata temporale di un brano. ovviamente. che molti degli intervalli musicali naturali sarebbero riducibili a frazioni in termini di numeri di Fibonacci (una sesta maggiore di La e Do 5/3. L'effetto prodotto all'ascolto. alla battuta 68 il brano rallenta il tempo a metà. invece. Bartòk e Debussy sono solo due tra i compositori che hanno usato in musica il concetto di sezione aurea. nella composizione dei brani La Mer (1905) e Cathédrale Engloutie. Xenakis in particolare ha fondato a tale fine. essere rapportata a qualsiasi unità di misura concernente la musica. Béla Bartók (1881-1945) in alcune delle sue maggiori composizioni (come la Musica per Archi. ancor più che nel precedente. non hanno praticamente alcuna connessione con la serie di Fibonacci. quindi. 8. il rapporto aureo a livello delle proporzioni melodiche. In passato si è fatto notare. Questo è quello che hanno fatto. Nel pianoforte. che ha appunto come obiettivo l'applicazione delle conoscenze scientifiche moderne e del computer alla composizione musicale e alla creazione di nuovi suoni tramite sintetizzatori. ecc. vale a dire la sezione aurea di 89. subitamente convinto di tale teoria specialmente per quanto riguarda le sonate per pianoforte.

] in due sensi: nella struttura intervallare e in quella ritmica. oppure come principio organizzatore della struttura ritmica che dona al componimento le sue decantate doti di armonia."[50] Anche la musica Rock. affermò in un suo saggio[51]. [. Nel 1981 tali dati vennero rianalizzati da Leonard Curchin e dal matematico Roger Fishler...".. George Duckworth. Va sottolineato che la compositrice ha fatto ricorso alla serie di Fibonacci quale regola per organizzare il ritmo. L'uso della serie di Fibonacci nel sistema ritmico mi sembra invece giusto e naturale perché il ritmo è legato alla naturalità del nostro respiro. ecc. Se si interpreta la struttura intervallare con le cifre occorre prendere il semitono come unità di misura. Ora. che il poeta latino avrebbe strutturato il testo sezionandolo in parti "minori" e "maggiori" che avrebbero rispettato il rapporto aureo. L'esempio più emblematico è la musica dei Genesis. Ma su questo tipo di applicazione io ho alcuni dubbi. che hanno usato assiduamente la serie fibonacciana nella costruzione armonico-temporale dei loro brani: Firth of Fifth è tutto basato su numeri aurei: ad esempio ci sono assoli di 55. tra l'altro a sfondo umoristico. il cui nome viene tradotto per l'occasione in "media aurea". delle sue opere: "La Sezione Aurea è stata impiegata [. generale o particolare. altre rock band hanno usato. un docente dell'università di Princeton. nel pezzo per percussioni All'inizio era il ritmo.. Inoltre notarono come i dati mostravano dei rapporti in realtà del tutto casuali e soltanto per circostanza vicino al numero aureo o alla serie di Fibonacci. in Perception. Letteratura Per quanto possa sembrare stravagante c'è chi ha rintracciato il rapporto aureo pure in letteratura. i quali dimostrarono che l'analisi era innanzitutto viziata da un fatto: che prendendo due numeri disuguali M (Maggiore) e m (minore)... nel coro Omaggio a Marina Cvetaeva. 34. La serie di Fibonacci si applica invece al sistema del mondo. Riguardo alla seconda possibilità circa la presenza della sezione aurea in poesia. i numeri aurei nelle loro composizioni. ovvero in base al carattere prevalente del loro contenuto sia questo di dialogo o di narrazione o descrizione.ad esempio nella Sinfonia "Stimmen. e Duckworth prese a sostegno della propria ipotesi soltanto la prima frazione. Ci sarebbero due modi per poterlo rintracciare: come idea ispiratrice dell'opera. Fra questi i Deep Purple nel brano Child in Time e i Dream Theater nell'album Octavarium. Unica opera.. interamente concepito secondo il rapporto tra i numeri 8 e 5 e termini consecutivi della sequenza di Fibonacci. dove in versi vengono decantate le principali proprietà algebriche del numero. Duckworth individua queste parti in modo apparentemente oggettivo..] un sistema artificiale.. realmente appartenente al primo caso è una poesia del matematico Paul Bruckman intitolata Media costante. Risale invece al 2001 Lateralus album della band americana Tool che contiene il singolo omonimo "Lateralus" costruito fedelmente sulla serie di Fibonacci. 71 . escludendo la seconda che avrebbe confutato la sua ipotesi. concludendo poi che il numero dei versi è tale da approssimare il rapporto aureo. edito nel 1962. pubblicata nel 1977 sulla rivista matematica Fibonacci quarterly. Oltre ai Genesis.] Certamente i numeri 3-5-8. il rapporto (M + m)/M è più vicino a ϕ di quanto non lo sia M/m. nel trio Quasi hoquetus. e quindi anche gli intervalli che essi rappresentano. [. sono state fatte alcune elucubrazioni sulla Eneide di Virgilio. nella sonata Et exspecto e altre. si è confrontata con gli aspetti mistico-esoterici della sezione aurea. più specificatamente in poesia. perché gli intervalli in questione sono considerati all'interno del sistema temperato. sono disposti in una sequenza che è quella della serie di Fibonacci. Verstummen. seppure più sporadicamente. specialmente nel cosiddetto rock progressivo. di questi alcuni sono formati da 144 note.Sezione aurea Sofija Gubajdulina ha utilizzato frequentemente la serie di Fibonacci nelle sue opere . e più precisamente dalla serie di Fibonacci. in una parola a quella natura che viene violata dall'artificio del sistema temperato.. Delle due a me interessa particolarmente la seconda. 13 battute.

oltre che il reciproco della sezione aurea ϕ: [17] cioè è il "complemento ad uno della radice dell'equazione [18] Esistono altri numeri i cui reciproci mantengono la stessa parte decimale (vedi Reciproco#Reciproci_particolari). it/ storia/ divina_proporzione. html) Poiché la somma degli angoli interni di un poligono di n lati è in gradi sessagesimali (n-2) x 180. L'albero aureo (http:/ / www. (passim) Indice analitico (http:/ / aleph0.Sezione aurea 72 Botanica In natura uno degli esempi più significativi di utilizzo della sezione aurea è rappresentato dagli studi sulla disposizione geometrica delle foglie e delle infiorescenze di alcune piante (Fillotassi). piuttosto è il valore assoluto di una soluzione dell'equazione. html#extreme) su Euclid's Elements Libro VI. 3 (http:/ / aleph0.. op. [15] Golden Ratio Conjugate (http:/ / mathworld.C. che diviso per 5 fa 108° [7] In realtà Fibonacci pone un problema per la cui soluzione occorre calcolare i primi 12 termini della successione che oggi porta il suo nome e non fa alcuna considerazione sulla successione infinita. ma fu costruita la sua tomba.. tale somma per un pentagono è 540°. La sapienza di Pitagora Roma. clarku. cit. zip) (DOC) p. Edizioni Mediterranee. Storia della Matematica Milano. it/ alberoaureo.immagini [24] L'omotetia. si tratta di tassellazioni regolari e periodiche. [13] dal greco tomé. op. con simmetrie rispettivamente triple. maecla. edu/ ~djoyce/ java/ elements/ bookVI/ defVI3. The birth of mathematics in the age of Platone. frattali. ovvero 0. quadrati e esagoni. p.. la divina proporzione (http:/ / www. ma nessun altro lo fa anche elevato al quadrato. deve essere una contrazione. htm) 3 maggio 2004 . Def. wolfram. it/ bibliotecaMatematica/ pz_file/ spiralog3.. Mondadori. 1988. ovvero 0. 15 [2] Giamblico. botanico il primo e cristallografo il secondo. corrispondente all'angolo aureo. com/ GoldenRatioConjugate. clarku. Hutchinson.5º. 17 [9] Livio.» [3] [4] [5] [6] Capparelli Vincenzo. in cui l'angolo tra due foglie successive è pressoché costante ed è di circa 137. 1964 Carl B. MathWorld [16] La sezione argentea non è quindi una soluzione dell'equazione per cui invece ϕ è soluzione. matematicamente. Boyer. Il rapporto di omotetia deve essere dunque strettamente minore di 1. [8] Erman di Rienzo. Nel XIX secolo i fratelli Louis ed Auguste Bravais.618. pdf). si dispongono a formare una spirale. possibili principalmente perché detti poligoni regolari hanno angoli che sono multipli perfetti dell'angolo giro. 54 [21] Una immagine (http:/ / www. Tale angolo. osservarono che in alcune piante le foglie si dispongono sul fusto secondo una spirale vegetativa.618 è ϕ minuscola.: Le foglie. [20] Ecco perché ϕ è il più irrazionale! in La favola della sezione aurea (http:/ / www. [19] La barretta sopra il "9" indica che si tratta di un numero decimale periodico. Londra. edu/ ~djoyce/ java/ elements/ subjindex. 300 d. quadruple e sestuple. che invece fu possibile grazie a Penrose [12] La "radice" di cui si parla qui e nel seguito non è sinonimo di "radice quadrata". htm) della Spirale aurea e della spirale di Fibonacci [23] Laura Lotti. la maiuscola Φ viene usata per indicarne il suo reciproco. Note [1] Livio. in questo caso. html). Silloge delle dottrine pitagoriche ca. it/ progettistisidiventa/ archivio_lavori_studenti/ Bastioni_Aurea. it/ bibliotecaMatematica/ pz_file/ occhiodidio. cit.. cioè il reciproco di 1.. p.. motivo che fino ad ora aveva impedito di ottenere una tassellazione a geometria quintupla prerogativa del pentagono.618. garantisce un utilizzo ottimale della luce solare [52]. p. 226 [10] François Lasserre. bensì ha il significato di "soluzione dell'equazione". numerate da 1 a 10 in base all'ordine di formazione. «Dicono che il primo che divulgò la natura della commensurabilità e dell'incommensurabilità a chi non era degno di conoscere tale teoria si attirò un tale disprezzo che non solo lo si bandi dalla vita in comune e dalle associazioni [pitagoriche]. unich.618. . maecla. in modo da accorciare le distanze. "taglio" o "sezione" [14] La lettera greca usata per indicare il numero aureo nella forma 1. htm) più chiara sull'Occhio di Dio [22] Una immagine (http:/ / www. 1990 ISBN 88-04-33431-2 [11] Tassellature diverse sono facilmente componibili con triangoli equilateri.

rientrava anche l'arca di Noè). Sacred Geometri philosophy and practice London.Its Last funeral in Empirical Studies of the Arts. il sistema di note più usato al giorno d'oggi. Milano. p. tx. ed.. Forme dell’arte e forme della matematica. 1931. 1995. 30 (http:/ / aleph0. [46] La notizia è confermata da alcune note biografiche di Maurice Denis. 1927 e Le nombre d'or: rites et rytmes pytagoriciens dans le développemont de la civilisation occidentale. Cambridge..Sezione aurea [25] libro VI. k12. [32] Piazzi Smyth. nonché capolavori (fra cui. Misconceptions:The Great Piramid was designed to comform to ϕ. p. Mondadori. ISBN 88-87615-26-8 Ugo Adriano Graziotti. it/ favola/ erodoto. Pompei. EDT [51] George Duckworth. 24 maggio 2006). Hermetica Geometria Roma. op. matematica. Dio Sezione Aurea Bellezza. A Baginner's guide to Constructing the Universe.. Simmetria. [50] Fonte: "Un'autobiografia dell'autore raccontata da Enzo Restagno". Ritmi e riti: orientamenti e percorsi di derivazione pitagorica. op. ISBN 88-7021-668-3 Claudio Lanzi. oltreché pittore egli stesso.VV. Thames and Hudson. cit. erano composti su figure geometriche semplici come cerchi. l'enigma dell'impero. op. cit. una ricerca (http:/ / www. Collana di Filosofia Sapientia 10. Padova. it/ modelli/ forme/ arte. [40] Zocchi. clarku. The golden section and the artist su "The Fibonacci Quarterly" 14:406-18. op.. La sezione aurea: arte. [42] Charles Bouleau la geometria segreta dei pittori. Harper Perennial. cit. architettura e musica. cit. 2ª ed. p. a suo dire. Schena editore 2005 Cornelis Jacobus Snijders. 1962 [52] Livio.. cit. biografo di Sérusier. 1990. Gramercy book. p. cit. 6 [37] Livio. [45] Padre Didier Lenzdi riteneva che grandi opere dell'antichità. html) in Euclid's elements [26] Michael Scheneider. interfree. The Golden Section hypothesis . Le piramidi contengono Π e Φ per puro caso. Simmetria 2005 • Osvaldo Rea. New York. L'enigma delle piramidi. Milano. eanes. Ann arbor. New York. htm) (GR) il frammento originale [35] Richard Gillings Mathematics in the Time of the Pharaohs. htm) traduzione da filosofico. op. 233-255. Mathematics. net/ erodotostorie2. il che fa sì che gli unici rapporti interi fra le note corrispondano agli intervalli di ottava (il cui rapporto è pari a due). 168 73 Voci correlate • • • • Successione di Fibonacci Rettangolo aureo Angolo aureo Retorica musicale Bibliografia • • • • • Mario Livio. filosofico. fra cui il π. [47] Livio. un numero irrazionale. Rizzoli 2003. 1982 ISBN 0-486-24315-X [36] Markowsky. structural patterns and proportions in Vergil's Aeneid. prevede che i rapporti tra due semitoni successivi della scala cromatica sia pari alla quantità 12√2. natura. [41] Höge. Dover Publications. 1976 [28] Dying lioness (http:/ / whs. Palestra Grande. p. 94 [38] Kurt Mendelssohn. 271 [49] Ciononostante. The Great Pyramid. 2003. anche se nessuna di queste tesi è accettata nell'ambito accademico. op. basato sul temperamento equabile. triangoli equilateri ed esagoni (Alessandra Candela. Milano Mondadori 1999. unito. 261 [48] Livio. [44] David Bergamini. "Gudajdulina". 1978 [33] L'altezza della parete può essere desunta dai dati precedenti applicando il teorema di Pitagora [34] Erodoto Storie (http:/ / www. pdf) (PDF). ISBN 88-435-2643-X [43] Esthétique des proportrions dans la nature et dans les arts. p. op. La sezione aurea. us/ art/ Smaller Site/ images/ Art History/ Chap 2/ ) (Leonessa morente) bassorilievo custodito al British Museum di Londra [29] Robert Lawlor. 1982 ISBN 0-500-81030-3 [30] Livio. Qui (http:/ / thepiraz. op. cit. Holger. ISBN 88-901473-9-3 .. ISBN 88-04-43384-1 [39] Una esauriente spiegazione matematica la puoi trovare in Bastioni. ISBN 88-17-87201-6 Rocco Panzarino. cit. Fasano. New York. dm. contenuto in AA. Prop. 80 [31] Ci sono al riguardo diversi studiosi che affermano che nelle misure della Grande piramide sarebbero riscontrabili diverse costanti cosmologiche e matematiche. Time Incorporated. edu/ ~djoyce/ java/ elements/ bookVI/ propVI30.. 1997 15:2. ISBN 0-06-092671-6 [27] Helen Hedian. Muzzio 1985. university of Michigan press. Nautilus.net. 1963.

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e che qualunque suono può essere scomposto in onde sinuisodali mediante l'analisi armonica (espressa matematicamente con l'algoritmo della trasformata di Fourier). ridotta ai suoi 2/3 la quinta. Trattato dell'armonia ridotto ai suoi principi fondamentali (1722)) Lo stretto rapporto che intercorre tra la musica e la matematica fu studiato sin dall'antichità: un esempio classico è dato dalla Scuola Pitagorica. a cui si deve la scoperta (i pitagorici vi assegnavano significati mistici) secondo la quale i differenti toni di una scala sono legati ai rapporti fra numeri interi: una corda dimezzata suona l'ottava superiore. il Centro di Fonologia Musicale di Milano e l'IRCAM di Parigi). in diversi istanti temporali e tra le diverse voci degli esecutori). Molta matematica applicata in campo musicale deriva infatti dallo studio della fisica acustica e dai problemi ad essa collegata. che non può essere conosciuto senza l'aiuto della matematica. Questo tipo di analisi musicale ha avuto illustri cultori in tutti i secoli (si pensi alle geometrie musicali dei canoni di Bach) ed ha conosciuto nuove fortune anche in tempi vicini a noi (nel '900 sorsero ad esempio l'Istituto Kranischstein di Rasmstadt. e che la luce ne ha dissipato le oscurità » (Jean-Philippe Rameau. Devo ammettere che. Se la stessa divisione ritmica del metro musicale è indicata con una frazione matematica.75 Musica Rapporto tra musica e matematica Busto di Pitagora « La musica è una scienza che deve avere regole certe: queste devono essere estratte da un principio evidente. In modo più astratto la musica fu posta in relazione alla matematica anche nel suo aspetto compositivo (che richiede di ripartire i suoni tra le varie altezze. oggi sappiamo che alla base di qualunque rumore vi è un contributo di innumerevoli onde stazionarie. nonostante tutta l'esperienza che ho potuto acquisire con una lunga pratica musicale. lo Studio di musica elettronica della Radio di Colonia. A partire dal XVII secolo molti musicisti hanno dato prova di solide conoscenze matematiche (ad esempio Giuseppe Tartini ne diede prova in Trattato di musica secondo la vera scienza dell'armonia nel 1754 e così Iannis Xenakis in . ridotta ai suoi 3/4 la quarta. è solo con l'aiuto della matematica che le mie idee si sono sistemate. e così via.

Nella storia il . si riferisce al rapporto tra le frequenze. si può esprimere la somma dei due suoni come un suono di frequenza . Si noti che la parola intervallo riferito alle altezze dei suoni. Se Battimenti con due onde di frequenza diversa per l'1% fissiamo la nostra attenzione sulla sovrapposizione di due toni puri (tali cioè da poter essere rappresentati da onde sinusoidali) e supponendoli. portata all'estremo. per semplicità. Da queste si possono dedurre le frequenze da assegnare a tutte le note della scale di Do: il metodo adottato (che viene detto comunemente temperamento. La spiegazione di questo fenomeno risiede in parte nella natura fisica delle onde sonore. la cui ampiezza sia modulata alla frequenza molto più bassa Metodi di intonazione Le scoperte di Pitagora mettevano in diretta relazione la nostra percezione dei suoni con grandezze misurabili (in questo caso la lunghezza della corda messa in vibrazione).Rapporto tra musica e matematica Musica formalizzata nel 1971. gli stessi Pierre Boulez e Philip Glass sono laureati in matematica e da essa hanno tratto ispirazione per la loro arte). dell'utilizzo del temperamento equabile). intermedia. la cui intensità oscilla però nel tempo tanto più lentamente quanto più le frequenze dei primi due suoni erano ravvicinate. 76 Battimenti Il fenomeno dei battimenti si ha quando vengono suonate due note di frequenza simile (ma non identica). i battimenti sono utilizzati per determinare la presenza di note calanti o crescenti quando si intona uno strumento. In altre parole. anche se questo termine si riferirebbe solo ai metodi di intonazione che si discostano da quelli "naturali") ha importanti conseguenze per la costruzione degli strumenti musicali a intonazione fissa (come il pianoforte) e anche per i metodi di composizioni musicale stessi (ad esempio la dodecafonia ideata da Arnold Schoenberg è una conseguenza. Si ha allora l'impressione di sentire un suono di frequenza vicina a quelle dei primi due. di ampiezza uguale. Per questo motivo. pari a . non alla loro differenza. possiamo applicare le formule di prostaferesi al suono risultante: Ove si è posto Se . (cioè se e sono vicine). se consideriamo i modi di vibrare (armonici) di una corda tesa fissata agli estremi e detta n la frequenza fondamentale si hanno le seguenti corrispondenze (dove f(x) indica la frequenza della nota x): Nota (x): Do1 Do2 Sol2 Do3 Mi3 Sol3 Sib3 Do4 f(x): n 2n 3n 4n 5n 6n 7n 8n L'intervallo tra Do1 e Do2 (raddoppio della frequenza). e in parte nel modo in cui il nostro orecchio percepisce i suoni. viene detto intervallo di ottava.

danno luogo ad accordi poco consonanti quando sono utilizzati assieme ad altre note della scala. Utilizzando anche gli armonici superiori. utilizzando numeratori e denominatori elevati. La scala pitagorica presenta però l'inconveniente che gli intervalli adottati non si conciliano con l'esigenza di dividere l'ottava in parti proporzionali (per evitare di dover modificare l'intonazione delle singole note al cambiare della tonalità). la successione delle note nella scala pitagorica è definita dalla successione delle frequenze che segue (indicate in rapporto alla fondamentale): Nota: Do1 Re1 Mi1 Fa1 Sol1 La1 Si1 Do2 Frequenza: 1 9:8 81:64 4:3 3:2 27:16 243:128 2 Si noti che in questo modo esistono due soli intervalli (rapporti di frequenza) tra suoni consecutivi: il tono. corrispondente a 9:8. Intonazione naturale Uno degli inconvenienti della scala pitagorica è che i rapporti di terza e sesta. e il semitono o limma pari a 256:243. è possibile ottenere rapporti più consonanti. come segue: Mi1 Viene ottenuto abbassando di due ottave il quinto armonico della fondamentale: f(Mi1) = 1/2 (1/2 (5 n)) = 5/4 n La1 Si ottiene come quinta discendente di Mi2 (quinto armonico abbassato di un'ottava): f(La1) = 2/3 (1/2 (5 n)) = 5/3 n Si1 È la quinta di Mi1: f(Si1) = 3/2 (5/4 n) = 15/8 n In definitiva: . Proseguendo con questo metodo.Rapporto tra musica e matematica problema del temperamento musicale è stato risolto con coerenza (almeno nella musica occidentale) solo nel XVII secolo da Andreas Werckmeister.Mi3 -della fondamentale. ottenendo: : Analogamente Re1 è la quinta di Sol1 (Re2) abbassata di un'ottava: f(Re1) = f(Re2):2 =(3:2 f(Sol1)):2 = 9:8 n Diviene ora possibile utilizzare i rapporti di quinta e ottava per ricavare le altre note della scala. 77 Intonazione pitagorica Il metodo pitagorico consiste nel calcolare inizialmente il rapporto di quinta. e in particolare il quinto armonico . come segue: Sol1: si riduce alla prima ottava Sol2 dividendone la frequenza per due. cioè la frequenza della nota Sol1. in definitiva.

mentre nel ciclo delle quinte le frequenze sono multiple di potenze di 3/2: nessuna potenza di due è anche una potenza di 3/2. Do. È facile vedere che nessuno dei metodi fin qui esaminati può fare sì che il Do8 coincida con quello ottenuto dal Il ciclo delle quinte ciclo delle quinte: infatti. che vale 80/81. Sol♯. Sol. Si noti che in questo sistema. Il rapporto tra i due intervalli di quinta. pari a 25/24. Re♯. pari a 81/80 viene detto comma di Didimo. l'intervallo Re1-La1 (una quinta) non vale più 3/2. che la rende ancora più inadatta di quella pitagorica per l'accordatura degli strumenti ad intonazione fissa (mentre è quella più vicina alle esigenze degli strumenti ad intonazione variabile). Do♯. si ottiene anche un'ottima consonanza della sesta (La1) e migliora il rapporto con la settima (Si1). quarte. è l'inverso del comma di Didimo ed è anche detto comma sintonico. il rapporto tra tono minore e semitono diatonico. Ciclo delle quinte Il problema dell'intonazione. Si perde però omogeneità negli intervalli: abbiamo ora rapporti di 9/8 (tono maggiore)). un certo numero di irregolarità nella successione degli intervalli. come si può vedere dal seguente procedimento. sia per il temperamento naturale. La♯. Fa♯. Fa (o Mi♯). A fronte di una maggior consonanza tra le note la scala naturale introduce. In questo modo si accorda percorrendo il cosiddetto ciclo delle quinte: Do. Un modo per accordare uno strumento ad accordatura fissa consiste nel preservare gli intervalli di quinta a partire da una corda base. quindi. viene detto semitono cromatico. Nessuno dei due metodi visti finora permette di risolvere con esattezza questo problema. ma 40/27 (detto intervallo di quinta stretta). deriva dalla necessità di poter accordare strumenti a corda come il pianoforte in modo da poter suonare in diverse tonalità. che dopo otto ottave ritorna alla nota fondamentale. Re. La. . Mi. come accennato più sopra. sia per quello pitagorico. 10/9 (tono minore) e 16/15 (semitono diatonico). I rapporti (intervalli) tra tono maggiore e tono minore. Si. le frequenze delle ottave sono multiple di potenze di due.Rapporto tra musica e matematica 78 Nota Frequenza (scala naturale) Frequenza (scala pitagorica) Do1 Re1 1 1 9/8 Mi1 5/4 Fa1 Sol1 4/3 3/2 La1 5/3 Si1 15/8 Do2 2 2 9/8 81/64 4/3 3/2 27/16 243/128 Riconducendo le note a frazioni più semplici. quinte) si troverebbe di fronte ad un problema insolubile e dovrebbe comunque cercare un compromesso: è questo quanto offre il temperamento equabile. Questo ragionamento vale anche per gli altri rapporti considerati. Si vede quindi che un accordatore che volesse accordare uno strumento cercando di preservare tutti gli intervalli giusti (terze.

Dodici tasti più a destra. appunto. espresso in cent (un'ottava contiene 1200 cent). Oltre ai due temperamenti illustrati. Le modulazioni sono appunto una caratteristica tipica della musica di Johann Sebastian Bach. si può passare da una tonalità all'altra (cioè effettuare modulazioni) senza problemi di accordatura. moltiplicata per . Da quanto si è detto. (Abbiamo visto che i temperamenti esaminati richiedono almeno due intervalli per la composizione di un'ottava). ma ha l'inconveniente di non utilizzare nessun altro intervallo giusto. che conserva gli intervalli di terza (e fu usato attorno al Rinascimento). Verde: temperamento pitagorico. Questo sistema equabile stabilisce rapporti di frequenza identici a partire da qualsiasi nota individuata dalla tastiera del pianoforte (o del clavicembalo). si giunge a una nota che ha frequenza .Rapporto tra musica e matematica 79 Temperamento equabile Trovare una soluzione stabile al problema del temperamento richiese diversi secoli. D'altra parte si può vedere come. In questo modo. La4 = 440 Hz) e c esprime lo scostamento da essa. Questo fatto individua una distribuzione logaritmica dei gradi rispetto alle frequenze per tutti i temperamenti fin qui esaminati: ma mentre il temperamento equabile adotta la stessa distribuzione omogenea su un intervallo di ottava. si può vedere che esistono solo tre possibili suddivisioni . temperamento equabile: La freccia rossa indica la nota base (La 440Hz) Deviazione relativa dal temperamento equabile. consente di avere le ottave intonate e composte tramite la ripetizione di un unico intervallo. considerando tutte le possibili divisioni dell'ottava fino a 24. Grafico frequenze/cents. su un clavicembalo accordato secondo il temperamento equabile[1]. Il metodo di costruzione del temperamento equabile fa sì che le frequenze di tutte le note possano essere espresse come: dove è la frequenza fondamentale (tipicamente. Un metodo alternativo a quelli finora considerati (che cercano di preservare esattamente un certo numero di intervalli razionali. gli altri cercano di combinare sequenze di intervalli o di mantenere lo stesso intervallo senza rispettare l'intervallo di ottava. ne vennero suggeriti diversi altri: ad esempio il temperamento mesotonico (detto temperamento del tono medio). detta sistema temperato equabile stabilisce che ogni ottava sia divisa in 12 intervalli. che supportò l'introduzione del temperamento equabile con la raccolta "Il clavicembalo ben temperato": quarantotto preludi e fughe (due per ogni tonalità maggiore e minore) da suonarsi. oltre a quello d'ottava) è quello di imporre la divisione dell'ottava in un certo numero d'intervalli costanti. La soluzione adottata modernamente. e distribuisce le note (gradi della scala diatonica) lungo una curva logaritmica: il rapporto di ottava è fissato pari a due come di consueto. detti semitoni. cioè esattamente doppia rispetto alla nota di partenza. la frequenza di ogni nota corrispondente al tasto di un pianoforte è uguale alla frequenza della nota corrispondente al tasto immediatamente precedente. rosso: temperamento naturale. Il temperamento equabile. L'uso di una scala logaritmica deriva dal fatto fisiologico che il nostro orecchio percepisce come uguali intervalli tra suoni in cui è costante il rapporto tra le frequenze. In questo modo. è facile vedere che un intervallo di un semitono (ottenuto inserendo 12 medi geometrici tra 1 e 2) è pari a . dunque.

Sol. Ciò spiega come mai al nostro orecchio intervalli di terza suonino consonanti anche quando suonati al pianoforte (che è intonato secondo il temperamento equabile). Il discorso è ben diverso per gli intervalli di terza maggiore e di sesta maggiore. un discorso analogo vale per la sesta. che corrisponde ad una suddivisione in terzi di tono che ha suscitato qualche interesse in passato. Per una trattazione completa.Rapporto tra musica e matematica che permettono di comporre la triade maggiore (Do. Nella seguente tabella viene riportato anche il temperamento mesotonico (o medio o del tono di mezzo). A questo proposito. vedi (EN) [2]. quando si usava il temperamento pitagorico: la "colpa" era insita nella costruzione pitagorica della scala. Intonazione Interv. mentre quello pitagorico è assai crescente: 408 cents. La tabella mostra anche che le approssimazioni introdotte con il temperamento equabile sono più modeste di quelle pitagoriche (l'intervallo di terza maggiore vale 400 cents invece dei 386 cents naturali) e tali da essere ormai ampiamente tollerate. senza scostarsi troppo dalla consonanza (cioè usando valori che siano quanto più vicini possibili a rapporti di numeri piccoli) è la suddivisione in 5 gradi. L'intervallo di terza maggiore naturale vale 386 cents. Grado Temperamento Interv. oppure in 12 o in 41 o in 53. Mi) mantenendo un errore complessivo inferiore all'1%: queste sono quella in 12 (corrispondente al temperamento equabile) quella in 24 (corrispondente a una suddivisione in quarti di tono ancora nel temperamento equabile) e quella in 19. in tutti e tre i metodi l'intervallo di ottava è identico (1200 cents) e sono praticamente uguali anche gli intervalli di quarta (498-500 cents) e di quinta (700-702 cents). Si può dunque ben capire come mai un intervallo perfettamente consonante secondo la nostra sensibilità come quello di terza maggiore venisse considerato intollerabilmente dissonante agli inizi della polifonia. 80 Confronto tra i metodi di intonazione La tabella illustra le altezze (espresse in cent) dei gradi della scala maggiore secondo i vari metodi di intonazione. raffrontato con gli altri e le relative proporzioni pitagoriche: . Un ragionamento analogo su può fare sviluppando il numero log25 . Intonazione Interv. tramite lo sviluppo in frazione continua (i cui convergenti forniscono la successione delle migliori approssimazioni tramite rapporti di numeri interi il più piccoli possibile) del numero log23 (che è la "soluzione" del problema di ottenere un numero intero di ottave tramite successioni di quinte). (in cui si afferma anche che la suddivisione in 53 gradi è stata teorizzata anche in Cina oltre che nei primi del '900 in Europa). che invece viene fuori dallo stesso problema quando si usino le terze invece delle quinte. della scala equabile naturale pitagorica I II III IV V VI VII VIII 0 200 400 500 700 900 1100 1200 200 200 100 200 200 200 100 0 204 386 498 702 884 1088 1200 204 182 112 204 182 204 112 0 204 408 498 702 906 1110 1200 204 204 90 204 204 204 90 Come si vede. si vede che il numero di suddivisioni dell'ottava che permette di avvicinarsi di più all'ideale del temperamento (cioè l'equidistanza tra i gradi).

ISBN 8842079693 • G. Zanichelli (1987) . Zanichelli (1999) • Giuseppe Gerbino. Feichtinger. Laterza (2005). In tempi recenti. testimoniano l'esplorazione di tutte le tonalità possibili anche su strumenti "normalmente" (ovvero non equabilmente) temperati. E raccolte simili a quella bachiana.G. Bach. Canoni ed enigmi. perciò. Assayag. com/ ~njas/ sequences/ DUNNE/ TEMPERAMENT. att. pennello. La scienza del suono. la determinazione del temperamento cui si riferiva Bach è stata messa in discussione. Mathematics and music. compilate in quegli stessi anni. Fisica nella musica. Cambridge University Press (1937) • John Pierce. research. non significava affatto "equabilmente temperato": tra i temperamenti in uso allora. Mathematics and music. A Diderot mathematical forum. S.Rapporto tra musica e matematica 81 Nº semitoni Nome intervallo Intervallo naturale Intervalli in cent Temperamento equabile 0 100 200 Intonazione naturale 0 112 204 Intonazione pitagorica 0 90 204 Temperamento mesotonico 0 117 193 0 1 2 Unisono Seconda minore Seconda maggiore Terza minore Terza maggiore Quarta giusta Quarta aumentata Quinta diminuita Quinta giusta 1:1 16:15 9:8 3 4 5 6 6:5 5:4 4:3 45:32 64:45 300 400 500 Tritono 600 316 386 498 590 610 294 408 498 612 310 386 503 579 621 7 3:2 700 702 702 697 Quinta del lupo: 737 814 889 1007 1083 8 9 10 11 Sesta minore Sesta maggiore Settima minore Settima maggiore Ottava 8:5 5:3 9:5 15:8 800 900 1000 1100 814 884 1018 1088 792 906 996 1110 12 2:1 1200 1200 1200 1200 Note [1] In realtà il termine "temperato". [2] http:/ / www. all'epoca di J. Torre d'Orfeo (1995) • James Jeans. Cambridge University Press (2006) • Piergiorgio Odifreddi. quello equabile era ancora lontano dall'affermarsi. Springer (2002) • Andrea Frova. HTML Bibliografia • Dave Benson. H. Science and music. bacchetta: le tre invidie del matematico. Penna.

Per ottenere il Fa si scende invece di una quinta (Fa1) e si moltiplica per un'ottava in modo da ricondursi all'ottava di partenza (Fa1 diventa Fa2). con trasposizione dei suoni acuti all'ottava di partenza. • Calcolo delle frequenze delle note (http://dmr. e dai trattatisti europei medievali fu attribuita a Pitagora. cominciando dal Do2 si costruisce la progressione delle quinte (Sol2.htm) di Marco Motta Scala pitagorica Intervallo Unisono Seconda maggiore Terza maggiore Quarta giusta Quinta giusta Sesta maggiore Settima maggiore Ottava Rapporto 1:1 9:8 81:64 4:3 3:2 27:16 243:128 2:1 La scala pitagorica (a volte impropriamente chiamata temperamento pitagorico) è il sistema musicale usato nella musica antica per la costruzione della scala.Rapporto tra musica e matematica 82 Voci correlate • • • • • • Acustica Rapporto tra musica e informatica Risonanza acustica Scala diatonica Sezione aurea nella musica Temperamento (musica) Collegamenti esterni • Nuova musica antica .soloclassica.ath.cx/sound/note-freq.it/acustica. la scala pitagorica fu usata (con autonoma invenzione) anche nell'antica Grecia[2]. Re3.com/accorda/accorda.php) di Nicola Ferroni. Per esempio. Nata in Cina ed in seguito utilizzata dai teorici giapponesi[1]. ecc.). .html) • Appunti di acustica (http://www. Mi4. Si4) e si dividono per un'ottava le note che si trovano ad ottave superiori a quella di partenza (Re3 diventa Re2. La3.Appunti di temperamento (http://www. Essa si fonda sulla progressione degli intervalli di quinta.nicolaferroni. La3 diventa La2.

Il primo dei due intervalli compariva già nel temperamento mesotonico. con l'aggiunta delle note alterate DO#. SOL# oppure LAb. • consonanza degli intervalli di ottava e quinta.Scala pitagorica 83 Grado Scala Interv. ossia . Tuttavia. SIb). che nella scala pitagorica risultano poco consonanti. Nel corso del XV secolo si affermò un uso sempre più frequente degli intervalli armonici di terza e sesta. della scala pitagorica I II III IV V VI VII VIII 0 204 408 498 702 906 1110 1200 204 204 90 204 204 204 90 Nome interv. MIb. non di una terza maggiore). per ottenere la stessa consonanza fra i veri intervalli di terza maggiore. si può ascoltare una terza maggiore quasi perfettamente consonante fra le note FA# e SIb (in effetti si tratta di una quarta diminuita. soddisfacendo le esigenze della composizione monodica e della polifonia medievale. FA#. detto limma (rapporto 256/243.oltre alle quinte e quarte pitagoriche . Tono Tono Semitono Tono Tono Tono Semitono La scala maggiore pitagorica (intervalli espressi in cent) Vantaggi e svantaggi La scala musicale costruita secondo il temperamento pitagorico è quindi basata con rigore matematico sull'intervallo di quinta (rappresentato dal rapporto 3/2) e di ottava (rapporto 2/1). che nel XVI secolo soppiantò la scala pitagorica come metodo di accordatura degli strumenti. nella scala pitagorica cromatica (di dodici suoni. alterando gli intervalli di quinta. pari a circa 20/19).le terze maggiori rappresentate dal rapporto 5/4 e quelle minori rappresentate dal rapporto 6/5. Le due principali conseguenze di ciò sono: • uniformità: vi sono solo due tipi di intervallo: il tono (sintetizzato dal rapporto 9/8) e il semitono. in cui gli accordi conclusivi contenevano solo ottave e quinte. Gli strumentisti iniziarono quindi a modificare empiricamente l'accordatura dei loro strumenti. Il sistema pitagorico rimase in uso fino al basso Medioevo. Nel XVI secolo il teorico Gioseffo Zarlino nel suo Le istitutioni harmoniche (1558) propose di utilizzare gli intervalli consonanti della scala naturale. .

1.Encyclopédie de la Pléiade. W.W.East and West. (New York 1943) Voci correlate • • • • • • • Comma (musica) Intonazione naturale Temperamento (musica) Temperamento mesotonico Temperamento equabile Tasto spezzato Circolo delle quinte Altri progetti • Wikimedia Commons contiene file multimediali: http://commons. in: Histoire de la Musique . Vol.org/emfaq/harmony/pyth.Scala pitagorica 84 Note [1] Ma Hiao-tsiun (La musique chinoise) e Armand Hauchecorne (Musique japonaise).wikimedia. The Rise of Music in the Ancient World .html) di M. Gallimard (Parigi 1960) [2] Curt Sachs. RINVIA Intonazione naturale . Norton &Co.medieval. Schulter Temperamento naturale 1..org/wiki/Pythagorean tuning Collegamenti esterni • (EN) Pythagorean Tuning and Medieval Polyphony (http://www.

Biografia Secondo Diogene Laerzio. in greco antico Φιλόλαος (Crotone.. centro dell'attività cosmica. Fu il maestro di Archita e fu menzionato da Platone[1]. astronomo e matematico greco antico. Venere. nacque a Crotone[1].] fu adottato altresì da Filolao di Taranto (430 . Il cratere lunare Filolao Filolao accettò il "Grande anno" di 59 anni solari ipotizzato da Enopide di Chio. ovvero la sede di Zeus. il Sole. I dieci corpi si trovavano lontani dal Fuoco centrale secondo distanze proporzionali a fattori del numero 3.C. 470 a. Viene attribuita a Filolao la formalizzazione del ruolo del numero nei modelli fisici con la proposizone: "Tutte le cose conosciute posseggono un numero e nulla possiamo comprendere e conoscere senza di questo"[3]. Giove e Saturno. Rileva Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910). Hestia. Marte. Egli infatti sosteneva un modello non geocentrico[2]. approdò alla conoscenza del ruolo marginale della terra nel sistema solare. è stato un filosofo.).C. – 390 a. un numero ritenuto sacro dai pitagorici. attribuendo la massima importanza al "fuoco centrale". Mercurio.. al centro dell’universo vi era un grande Fuoco centrale ove vi ruotavano dieci corpi: la Terra.85 Astronomia Filolao Filoláo. astronomo e storico dell'astronomia antica: « Il periodo di 59 anni [. l'Antiterra. e il cielo delle stelle fisse interpretato come un fuoco esterno. Per primo contribuì ad esportare il pensiero della scuola pitagorica fuori dai confini ellenici. la Luna. Astronomia Nel campo dell'astronomia. Si ritiene sia stato un pitagorico[1] della seconda generazione.

Bompiani. Vite dei filosofi. p. benché poco felice. le cui speculazioni sulla struttura dell'universo hanno tanta importanza nella storia dell'antica astronomia. Milano. cioè di nuovo 729. pag. II numero 364 1/2 dei giorni contenuti in un anno godeva poi di analoga proprietà. Compendio di storia del pensiero scientifico : dall'antichità fino ai tempi moderni. era il quadrato del numero 27. Ma la divisione da lui adottata di questo periodo. Diogene Laerzio. altri invece. e sotto tale riguardo il grande anno filolaico era veramente meraviglioso. Con queste egli formava 38 anni comuni di 12 lune.ie/books?id=ASijqFryr5IC& pg=PA104#v=onepage&q=&f=false) (pp. p. Zanichelli. Giorgio de Santillana. Ma dal punto di vista Pitagorico il mondo doveva essere regolato secondo i misteri dei numeri. la setta Pitagorica fece tanto abuso. Scritti editi. che esso stesso è il cubo del sacro numero 3. che l'anno solare dovesse essere di 364 + (1/2 giorni). delle quali. deriva da una ingegnosa.google. Quanto fosse errato questo computo rispetto ai periodi veri del Sole e della Luna si può vedere. Scritti sulla storia della astronomia antica. Cinquantanove di tali anni gli davano giorni 21505 e 1/2. » (Giovanni Virginio Schiaparelli.stanford. applicazione delle proprietà misteriose dei numeri. a cura di Giovanni Reale. e perché l'abbia fatta tale.8. Poiché il numero delle sue lunazioni. 1973 (ristampa anastatica dell'edizione 1936). onde questo risultava tanto dal Sole quanto dalla Luna. 2005. Bologna : N. Tomo II. i quali egli ripartiva in 729 lunazioni di 29 + 1/2 giorni ciascuna. e 21 anni intercalari di 13 lune. il numero di tali unite diurne e notturne contenute in un anno riusciva il doppio di 364 e 1/2. 104-8) . cubo-quadrato di 3.3 e 729 lune danno giorni 21527. VIII 84 [2] "Per primo asserì che la terra si muove in un'orbita circolare. 254 e sgtt) Note [1] Diogene Laerzio. celeberrimo pitagorico. come è noto. cioè 279. dicono che fu Iceta di Siracusa ad affermarlo per primo". 1926. Filolao cominciò per stabilire. vedremo subito. Parte I. anziché presentarsi come risultato di nuove e diligenti osservazioni.edu/entries/philolaus/) nella Stanford Encyclopedia of Philosophy • La fonte principale resta il Diels-Kranz: (EN) frammenti 1-23 (http://books. notando che per noi 59 anni solari danno giorni 21549. che quelle di Arpalo e di Enopide. 1119 [3] Federigo Enriques. Contando infatti come unità separata di tempo la parte chiara del giorno e la notte scura come un'altra unità (siccome è prescritto dalla natura stessa delle cose). Vite e dottrine dei più celebri filosofi. mentre Filolao ne contava soli 21505 1/2. 31 Collegamenti esterni • (EN) Voce (http://plato. durata assai più lontana dal vero. Bologna : Nicola Zanichelli editore.Filolao 86 ).

tant'è che basò le proprie idee filosofiche. astronomo. quando c'è manca l'ingiustizia. Tentò inoltre di creare una lega delle città della Magna Grecia contro le popolazioni autoctone. Biografia Figlio di Mesarco (o di Estieo o di Mnesagora. la Grecia. Insegnò. matematica a Eudosso di Cnido. o si devono imparare da altri o bisogna scoprirle da sé. 347 a.Te maris et terrae numeroque carentis harenae / mensorem cohibent.». tenuto prigioniero a Siracusa da Dionisio II. così recitano due suoi frammenti: «Quando un ragionamento matematico è stato trovato. entrambi hanno fiducia nella matematica per ottenere un'azione uguale. pochi pugni di polvere presso il lido Matino. Tra le sue opere sono il De Mente et de principiis. Al riguardo.Archita 87 Archita « Virum magnum in primis et praeclarum » (Cicerone) Archita (in greco Ἀρχύτας. Attuò una politica di sviluppo che portò Taranto a diventare la metropoli più ricca e importante della Magna Grecia. infatti. / pulveris exigui prope litus parva Matinum / munera. templi e edifici diede nuovo lustro alla città. il quadrivium di epoca medievale).. a seconda delle fonti).Inviando Lamisco in Sicilia con una nava a trenta remi.. Con ragionamento matematico noi lasciamo da parte le differenze l'un con l'altro nei nostri comportamenti.. Il gran condottiero cercò inoltre la democrazia e l'indipendenza (trovata) dalla città di Sparta. Amico di Platone. controlla le fazioni politiche e aumenta concordia. nel 361 a.. contribuì con la sua influenza alla liberazione del filosofo Archita da Taranto greco. perché appartenne alla Scuola pitagorica e si mantenne aderente al pensiero di Pitagora. l'astronomia e la musica. l'Africa.C. stratega. o Archita. nacque a Taranto. «Per essere bene informato sulle cose che non si conoscono. viene considerato un continuatore dei filosofi presocratici.C. scienziato. il De generatione e il De custodia. Taranto. Archyta. il De regno. città della quale fu pritano (governatore). Diede nuovo slancio al commercio stringendo relazioni con altri centri. Con l'edificazione di monumenti. il De Sapientia." (Traduzione: ". in seguito. uomo di stato nonché generale greco antico. il De Mente et sensu. e regna l'uguaglianza.) è stato un filosofo. ed i ricchi danno ai bisognosi. Scoprire senza . matematico. mentre scoprendo da sé è proprio... il De decem categoriis. Attraverso essa i poveri prendono dai potenti.. Fu discepolo del pitagorico Filolao di Crotone. la geometria. Filosofia Nonostante Archita sia vissuto dopo Socrate. il De regibus. 428 a. come l'Istria. Ad Archita sono tradizionalmente attribuiti molti testi spuri. Ora imparando si deduce da qualcun altro e ciò è straniero. conosciuto in Sicilia. Archita è stato il primo a proporre il raggruppamento delle discipline canoniche (l'aritmetica. politiche e morali sulla matematica."). – Mattinata. Morì a seguito di un naufragio nelle acque di fronte alla città di Matinum (attuale Mattinata sul Gargano) e lì fu sepolto.. coprono.C. musicista..Te misuratore del mare e della terra e delle immensurabili arene.. politico. come ci riferisce il poeta Orazio ". mentre sono sopravvissuti soltanto alcuni frammenti riconosciuti come originali.

anticipando Archimede. Sulla ruota. formulata molto anni più tardi. l'altra sua invenzione era un sonaglio per bambini. e che cita nei noti teoremi dell'VII Libro degli Elementi di Euclide. In quest'ultimo campo. sino alla fuoruscita totale dell'aria compressa. Archita può essere considerato il padre della scienza dell'ingegneria. ebbe fortuna: è ancora in uso e spesso si vede nelle fiere popolari di giocattoli. ma giunta ad un altro ramo. Curva di Archita È la prima curva gobba (cioè non contenuta in alcun piano) che si incontra nella storia della matematica. 88 Meccanica Archita viene considerato l'inventore della Meccanica razionale e il fondatore della Meccanica. Un'altra interessante scoperta matematica di Archita. saltava una molla cui era congiunto un pezzo di legno. Pare si trattasse d'una colomba di legno. la fuoruscita dell'aria ne provocava l'ascensione. Si dice che abbia inventato due straordinarie apparecchiature meccaniche. il problema della "duplicazione del cubo". Aristotele (Pol. Come suggerito da qualcuno. Archita stabilì per primo la serie dei numeri irrazionali e del loro calcolo. 12). cioè sia . li distoglieva dal prendere e rompere oggetti domestici. invece. introdotta da Archita per risolvere il problema della duplicazione del cubo. Alla sua equazione si arriva nel seguente modo: dati due segmenti . Un'apparecchiatura era un uccello meccanico. lo Schmidt. Nella forma originaria era costituita da una piccola ruota dentata fissata ad un bastoncino. ci presentano. la raganella. X. la teoria delle proporzioni. un filosofo più autonomo. condusse delle ricerche sulla frequenza ed una teoria del suono. La cosa più interessante sulla sua deduzione è che è vicina a quella di Euclide. della serie cioè delle radici quadrate che si risolvono in numeri frazionari. o veniva chiusa da chi faceva agire i contrappesi. riempita d'aria compressa. Messa su un albero. la famosa colomba di Archita.» I frammenti di Archita. regolabile per mezzo di contrappesi. che in precedenza Ippocrate di Chio aveva ricondotto a un problema di proporzionalità. la valvola o si chiudeva da sé. venne risolto da Archita mediante una costruzione geometrica che utilizza una curva che prende il suo nome. è quella che afferma non ci può essere nessun numero che è un mezzo geometrico tra due numeri nel rapporto (n+1): n. divertendo e captando l'attenzione dei bambini. e probabilmente si ambientano nel periodo della successiva pace. e ne tentò la ricostruzione uno studioso tedesco. siano e i loro medi proporzionali. Sostituendo questi valori nella proporzione si ricavano le seguenti relazioni: . la matematica era il suo campo d'azione principale e vedeva tutte le altre discipline subordinate alla matematica. ma non si hanno conferme storiche a tale riguardo. intesa come indagine sistematica della meccanica con l'ausilio di principi matematici. e fornita d'una valvola che permetteva apertura e chiusura. Matematica Essendo Archita un pitagorico. Del primo ci dà notizia lo scrittore e critico latino Aulo Gellio (lib. Secondo Eutocio di Ascalona. e così di seguito. apertasi la valvola. ma con la ricerca è maneggevole e facile.Archita cercare è difficile e raro. la colomba volava di ramo in ramo perché. c. da dente a dente. sebbene chi non sa cercare non può trovare. Contengono degli errori ma sono considerate un lavoro straordinario che diverrà la base per la teoria del suono di Platone. Il secondo giocattolo. conservati nelle opere di Ateneo e Cicerone e tratti dai suoi discorsi morali. vuota all'interno. VIII 6) consigliava questo giocattolo ai genitori perché. Si dice anche che abbia inventato la carrucola e la vite.

In quest'ultimo campo. Archita pensa che i nostri occhi emanino dei raggi (come riteneva anche Platone). ma questi non possono combinarsi con alcuna cosa. Archita è dunque. e si constatò come anche la voce umana seguisse questo principio. L'ottava non è divisa in due metà uguali ma in un quarto ed un quinto. e costruendo tre gamme di rapporti che denominò: enarmonico. tamburelli. cromatico e diatonico.Archita 89 che sono equazioni di superfici. 3: 2. Se si proietta questa curva sul piano . la sua equazione in coordinate polari è la seguente: Fisica Apuleio nell'Apologia riporta un argomento di fisica trattato da Archita: la natura della riflessione della luce sopra uno specchio. I rapporti che governano gli intervalli musicali e di base (2: 1. e viceversa. ovvero di ciò che noi oggi definiamo "lunghezza d'onda". diversità che sono in funzione della rapidità delle vibrazioni stesse. La prima è un toro. 4: 3. condusse delle ricerche sulla frequenza ed elaborò una teoria del suono. formulò l'ipotesi che anche i corpi celesti. Da tale scoperta. essendo non intervallato. l'inventore dell'Intonazione naturale. Tanto più rapida è la vibrazione. dotati di continuo movimento. Uno degli importanti risultati dell'analisi di musica in termini di rapporti di numero interi è il riconoscimento che non è possibile dividere gli intervalli musicali e di base in metà. tanto più acuto è il suono che ne proviene. Archita perfezionò il lavoro svolto dalla scuola di Filolao. il quarto non è diviso in due metà uguali ma in due toni interi ed un resto. Matematicamente questo può essere visto riconoscendo che è possibile inserire un mezzo proporzionale tra i termini del rapporto che corrisponde all'ottava duplice (4: 1) così che 4: 2: 2: 1. dovessero produrre rumore. Musica Archita portò la teoria armonica ad un livello nuovo ed intero di sofisticazione teoretica e matematica. . zufoli. 9: 8). non sarebbe udibile dai sensi umani. Esperimenti furono eseguiti con flauti. proponendo una nuova divisione dei tetracordi. Questo rumore però. tutti appartengono ad un tipo di rapporto noto come "rapporto superparticulare". ovvero continuo nel tempo. Molto interessanti sono gli studi di carattere sperimentale che condussero a conoscere le cause che diversificano i suoni acuti dai gravi. D'altra parte è possibile dividere un'ottava duplice in metà. Contengono degli errori ma sono considerate un lavoro straordinario e diverrà la base per la teoria di suono di Platone. Più felici furono le sue deduzioni sul rumore. Il tono intero non può essere diviso in due toni di metà uguali. le altre due sono un cilindro e un cono quadrici che si incontrano lungo una linea di quart'ordine che costituisce la curva di Archita. Egli capì che provenivano dalle vibrazioni prodotte dall'urto dei corpi nell'aria. in un certo senso.

Veschi. Arquites è stata denominata in questo modo in onore di Archita. della cultura e dell'arte. Per il suo prestigio Archita fu nominato capo della confederazione degli italioti e stabilì la sede della lega ad Eraclea. o un bastoncino. Aristosseno riporta che Archita fu un valoroso condottiero e non venne mai sconfitto in battaglia.a. In questo periodo fu eletto generale (lo stratêgos) per sette volte. a. Diels. ancora oltre? Sarebbe paradossale non essere capace". tenendo conto dei principi di armonia matematica. • L'associazione di Architetti Italiani in Spagna. La sua elezione fu un'eccezione poiché esisteva una legge che impediva la iterazione della maggiore carica cittadina. Molto probabilmente si dedicò all'esercizio della politica solo in età adulta. Stante. Accrebbe le forze dell'armata e della flotta applicando le sue scoperte di meccanica alla creazione di una primitiva artiglieria. Bibliografia • A. Tesi di Laurea in Matematica. poiché. con l'ottima agricoltura». potrei allungare la mano. Università di Lecce • A. come si conservi tale. con la migliore agricoltura. I problemi di terzo grado e Archita da Taranto. Scorpione Editrice. Die Fragmente der Vorsokratiker .Tagliente. e ciò attesta la grande considerazione che avevano di lui i Tarantini.Archita 90 Astronomia È trattata da Archita in un passo di Eudemo. Frajese. uscita vincitrice dalla guerra del Peloponneso. 1987/88. voi potete con serena fronte e con gioia nel cuore rispondere. Favorì l'agricoltura insegnando lui stesso ai cittadini i precetti per migliorare i raccolti. Spesso ricordava loro che Apollo non concesse altro a Falanto che fertili campi e amava ripetere: «Se vi si domanda come Taranto sia diventata grande. subendo l'influenza artistica. Curiosità • Il cratere Archita. sulla superficie della Luna. Per Archita l'universo è infinito. Dumont. P. Sotto la sua guida i Tarantini sconfissero i Messapi ed i Lucani. con la buona agricoltura. 1962 Roma • P. Attraverso la storia della Matematica. Olivieri. Su Archita tarantino. Politica Archita visse la sua giovinezza e la maturità (un periodo che va dal 380-350) quando Taranto era una delle città più potenti nel mondo greco. egli dice "Giunto al limite del cielo delle stelle fisse. come si aumenti la sua ricchezza. si dedicò allo sviluppo dell'economia. del 14 giugno 1914 • A. 2011 Taranto • J. è stato così battezzato in onore di Archita. Durante il suo governo. Espugnarono Archita da Taranto Mesagne e fecero rientrare nell'orbita della colonia greca Brindisi e Gnazia. La colomba di Archita. La dominazione tarantina si diffuse in molte pólis della Peucetia e Daunia. religiosa ed economica della metropoli. Gli studiosi moderni sono per lo più concordi nel datare intorno agli anni '60 del IV secolo il periodo di supremazia politica nella città pugliese. Les Présocratiques • H. Nel campo legislativo promulgò diverse leggi per favorire una più equa distribuzione delle ricchezze. nel quale si discute il problema della dimensione dell'universo.

Archita • A. D. Abbaiatore, Scritture Musicali greche, Vol. II: Teoria armonica ed Acustica, 1989 Cambridge • F. Blass, De Archytae Tarentini fragmentis mathematicis 1884 Parigi

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Voci correlate
• Personalità legate a Taranto • Raganella (strumento musicale) • Eudosso di Cnido

Altri progetti
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Antiterra
La seconda Terra o Antiterra ( in greco antico: Αντίχθων Antichthon) è una concezione attribuita alle scoperte astro-filosofiche di Filolao, seguace del Pitagorismo. Egli ideò una teoria atomica basata su 3 assi portanti: 1. L'esistenza del vuoto 2. Il respiro dell'universo 3. Il Fuoco Centrale Proprio attorno al Fuoco Centrale secondo Filolao ruotavano dieci corpi celesti: la Terra, la Luna, il Sole, i cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio, Venere, Giove, Marte, Saturno), il cielo delle stelle fisse e l'Antiterra, parallela al nostro mondo ma invisibile all'occhio umano in quanto, secondo le cognizioni dell’epoca, soltanto l’emisfero boreale terrestre era abitato. L’altro emisfero invece volgeva all'Antiterra, e quest’ultima volgeva al Fuoco. Questa concezione più che una certezza, appariva come una "forzatura" in nome del "numero perfetto pitagorico", il 10 (o Santa Decade); all'epoca infatti, si constatava l'esistenza di 9 corpi, cioè Terra, Luna, Sole, i cinque pianeti, le stelle. Quindi, in nome dell'assoluto valore di perfezione rivestito dal numero 10, fu ipotizzata una Seconda Terra o Antiterra invisibile.

« Essi dicono che nel centro è il fuoco, che la Terra è un astro e che essa
ruotando attorno alla parte centrale, dà origine al giorno e alla notte. Poi, opposta a questa, dicono che c'è una seconda Terra, ch'essi chiamano Antiterra, e questo affermano non già ricercando le cause e le ragioni dei fenomeni, e cercando di accordarli con alcune loro convinzioni e opinioni preconcette. » (Aristotele, Metafisica, I, 985b, e segg., in DK 58 B 37)

Iceta di Siracusa (filosofo)

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Iceta di Siracusa (filosofo)
Iceta di Siracusa detto "il siracusano" (Siracusa, 400 a.C. – 335 a.C.) è stato un filosofo e astronomo greco anticodella scuola pitagorica. Nacque a Siracusa intorno al IV secolo. Fu il primo ad asserire che la terra si muove secondo un circolo [1] [2] [3]; infatti credeva che il movimento giornaliero delle stelle "fisse" fosse causato dalla la rotazione della Terra intorno al proprio asse di rotazione. Da ciò sembra pertinente l'altra affermazione "Tutto nell'Universo è immobile, eccetto la Terra"[4]. La stessa tesi venne anche sviluppata, dopo di lui, da Ecfanto e da Eraclide Pontico. Niccolò Copernico lo considerò un precursore del suo sistema. Iceta credeva inoltre alla esistenza di una seconda Terra, l'antiterra. La concezione di Iceta era comunque geocentrica, anche se nella sua visione Venere e Mercurio giravano intorno al Sole.

Note
[1] [2] [3] [4] Diogene, VIII, 85 Galileo Galilei, Scienza e Religione: scritti copernicani, Donzelli editore, 2009, pp. 48-49 Cicerone, Academica Priora, II, 39 Piero Tempesti, Storia della misura dell'unità astronomica, da Astronomia UAI nov-dic 2008

Voci correlate
• Astronomia greca

Collegamenti esterni
• Iceta di Siracusa (http://www.liberliber.it/biblioteca/c/carubia/autori_classici_greci_in_sicilia/html/testi/ iceta.htm)

Ecfanto di Siracusa

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Ecfanto di Siracusa
Ecfanto di Siracusa (o di Crotone[1]) (VI - V secolo a.C. – ...) è stato un filosofo greco antico seguace della scuola pitagorica. Vissuto intorno al 500 a.C. fu discepolo di Pitagora e del concittadino Iceta di Siracusa, si rifece anche alle teorie di Democrito e Anassagora. Ecfanto fu il primo a riconoscere la rotazione della terra intorno al suo asse da occidente verso oriente. L'Universo di Ecfanto è costituito dall'unione di corpi invisibili separati dal vuoto, degli atomi o corpuscoli che hanno forma, grandezza e potenza ed il loro movimento è dovuto ad una forza derivata dalla mente e dall'anima. Sotto il suo nome ci sono giunti quattro ampi frammenti conservatici da Giovanni Stobeo da uno scritto Sulla regalità.

Note
[1] Giamblico in "Vita Pitagorica"

Bibliografia
• Domenico Scinà, Memorie sulla vita e filosofia d'Empedocle gergentino, Lo Bianco, 1859.

Collegamenti esterni
• Ecfanto di Siracusa (http://www.liberliber.it/biblioteca/c/carubia/autori_classici_greci_in_sicilia/html/testi/ ecfanto.htm)

Callippo di Cizico
Callippo di Cizico (greco Κάλλιππος ὁ Κυζικηνὸς ) (Cizico, circa 370 a.C. – circa 300 a.C.) è stato un astronomo greco antico.

Notizie biografiche
Nato a Cizico, probabilmente intorno al 370 a.C., fu allievo di Polemarco di Cizico, che a sua volta era stato allievo di Eudosso di Cnido. Seguì il maestro Polemarco ad Atene, dove conobbe Aristotele e collaborò con lui. Nel 330 a.C. doveva essere attivo perché in quella data inizia il primo ciclo callippico (vedi più avanti). Morì probabilmente intorno al 300 a.C.

Anomalia solare, calendario e ciclo callippico
Callippo misurò con cura le differenti durate delle stagioni (definite come gli intervalli compresi tra un equinozio e un solstizio o viceversa), ottenendo dati accurati che sono riportati nel cosiddetto papiro di Eudosso. Misurò anche con precisione la durata dell'anno e del mese lunare medio, proponendo l'uso di un ciclo di 76 anni, ciascuno costituito di 365,25 giorni, per un totale di 27759 giorni, come buona approssimazione di un multiplo comune di giorno, mese e anno. Un tale ciclo (che fu detto callippico), secondo Callippo, poteva infatti considerarsi costituito esattamente da 940 mesi. Il mese lunare medio, infatti, è di circa 29,53059 giorni (29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 2.9 secondi). 940 mesi corrispondono quindi a 27758,754 giorni: l'errore del ciclo callippico è pari a 0,246 giorni (circa 5 ore e 55 minuti)

8. pp. Dover. Metafisica. A history of Greek Astronomy to Aristarchus. 1981). p. • Otto Neugebauer. Le testimonianze che abbiamo sono però confuse e oscure sull'algoritmo effettivamente introdotto. dcs.2422 giorni) è invece di 11 minuti e 14 secondi all'anno (come per il calendario giuliano il cui anno ha esattamente la stessa durata media). Berlin: Springer. the Ancient Copernicus. uk/ ~history/ Biographies/ Callippus. 94 Modifiche al sistema di Eudosso delle sfere concentriche Il principale contributo di Callippo all'astronomia consistette in una modifica del sistema delle sfere omocentriche introdotto dal suo caposcuola Eudosso. Questa ricostruzione è rimasta un punto di riferimento per gli studi storici successivi. Mimesis. in: Scritti sulla storia della astronomia antica. Sappiamo da Aristotele e Simplicio che egli aggiunse altre sfere al sistema: precisamente altre due per ciascun astro nel caso del Sole e della Luna ed una sfera per ciascuno dei pianeti Mercurio. Collegamenti esterni • (EN) Biografia [1] in MacTutor Note [1] http:/ / www-groups. • Thomas Heath. 1997. pp. Eudoxi ars astronomica qualis in charta Aegyptiaca superest [Programm Kiel (1887)]: 12-25. Venere e Marte. Aristarchus of Samos. • Simplicio. tomo II. 497. Heiberg). De caelo (ed. pp. Clarendon Press. Letteratura secondaria • Giovanni Schiaparelli. 212. Le sfere omocentriche di Eudosso di Callippo e di Aristotele. Bologna. ossia una particolare curva a forma di otto. ristampa: Milano. 57-60. pubblicato in: F. 625. 295-296. o 23 secondi al mese. 1925. • Papiro di Eudosso. 1913 (ristampa: New York.Callippo di Cizico sulla durata dell'intero ciclo. A History of Ancient Mathematical Astronomy. Una ingegnosa ricostruzione del sistema astronomico di Callippo fu fornita da Giovanni Schiaparelli. 627. dalla diversa durata delle stagioni). In particolare le due sfere aggiunte nel caso del Sole e della Luna avrebbero reso la traiettoria dei due astri un ippopede. st-and. Oxford. Simplicio dice esplicitamente che le sfere aggiunte nel caso del Sole e della Luna avevano lo scopo di rendere conto dell'anomalia (ossia delle variazioni di velocità angolare rese evidenti. 1073b – 1074a. 77-86). 683-688. in Arist. • Gemino. 1975. Fonti • Aristotele. ac. Isagoge. nel caso del Sole. L'errore rispetto all'anno solare medio (365. Blass.1-112 (in particolare La riforma di Callippo. pp. Comm. html .

Clem. «quanto all'età». dell'embriologia. la via per una comprensione autenticamente "storica" della figura di Alcmeone.C. Aristotele [4] riferisce che. della psicologia. città achea e magnogreca. Dal punto di vista cronologico. personaggi considerati da Giamblico «Pitagorici»[6]. il passo non è contenuto in tutti i manoscritti né concordemente riferito dai commentatori antichi.. certamente prematuri. . fondata.[1] Alcmeone di Crotone Negli ultimi decenni la revisione critica delle testimonianze e dei frammenti di Alcmeone ha determinato di fatto il superamento di tutti quegli "entusiasmi". Nel complesso il periodo più apprezzato dagli interpreti moderni è quello che va all'incirca dal 490 al 430 a. sul piano metodologico. se il suo atteggiamento scientifico fosse da qualificare come "empirico". . Alex.[7]. se il ruolo centrale da lui attribuito . dimensionata nel tempo ed "in situazione". Laert..) è stato un medico e filosofo greco antico del V secolo a. Contemporanei e diretti interlocutori di Alcmeone furono. Brontino. strom. – . Il padre era. se fosse un pitagorico o in relazione con i pitagorici.[8]. praticato la dissezione del corpo umano a fini scientifici.. che vorrebbero il crotoniate "il padre dell'anatomia.[2] Si è aperta. secondo la tradizione dossografica.C. primo in Occidente. a.95 Anatomia Alcmeone di Crotone Alcmeone di Crotone (in greco Ἀλκμαίων. 59.). I 78)[10]. Introduzione Quasi tutte le informazioni superstiti circa Alcmeone di Crotone sono state messe in discussione dagli studiosi: essi si sono chiesti se fosse un medico o un "fisiologo" ("impegnato ad indagare la natura") presocratico. nel terzo anno della XVII Olimpiade (709-708 a. risulta incerto se il floruit di Alcmeone sia da individuare nell'ultimo quarto del VI secolo.secondo le fonti dossografiche .. Leonte e Batillo. se realmente avesse. VIII 83.[3] La vita Della vita di Alcmeone conosciamo molto poco. della medicina stessa". Tuttavia. della fisiologia. La sua patria viene dalle fonti identificata con Crotone [9]. 3). «Alcmeone era giovane quando Pitagora era vecchio». secondo Dionigi d'Alicarnasso (II.al cervello nel coordinare le sensazioni non fosse da ridimensionare..C. in tal modo.C. secondo Diogene Laerzio [5]. o piuttosto al principio o a metà (e oltre) del V sec. Períthos (Diog.

p. con buona probabilità desumere che abbia. a.: « V'è infatti nell'uomo il salato.Alcmeone di Crotone 96 Indagine sulla natura e medicina Diogene Laerzio (VIII 83) considera Alcmeone «discepolo di Pitagora»: il suo impegno avrebbe riguardato «per lo più» la «medicina». le «osservazioni». a. che si . hanno uguali diritti (isonomia). Per il periodo storico in esame (VI-V sec. Maddalena in G. Dal punto di vista storico. 241. » (M. Torino. è causa di distruzione. Vegetti (a cura di). ed il I sec. naso. Questi. l'insipido e mille altre cose dotate di proprietà diversissime sia per quantità sia per forza. dolce amaro. buono cattivo. «grosse strutture. Aristotele [18]. più in generale. d.C.C. Per Favorino[13] e Clemente Alessandrino[14] sarebbe stato addirittura il primo a comporre un discorso intitolato Perì physeos. Prodico e degli autori antichi in genere. sosteneva che «duplici sono per lo più le cose riguardanti l'uomo». Il prevalere dell'uno o dell'altro elemento. occhi) al cervello.C. amaro dolce. Opere di Ippocrate.. per gli enti tutti.) Simile dottrina ricorre. «non riguardavano esclusivamente strutture esterne o di superficie: molto sarebbe infatti frutto di una conoscenza delle strutture retrostanti l'occhio». quando però una di esse sia separata e permanga come sostanza a sé stante. allo stesso modo di Melisso. Ed esse mescolate e contemperate l'un l'altra né sono evidenti né causano dolori all'uomo. la critica più accorta riconosce come «i canali». Empedocle. op. umido secco. lingua. dubita che all'origine vi fosse stato un contributo determinante da parte di Alcmeone. pag. Parmenide.C. Il medico e fisiologo crotoniate si può. Alcmeone ebbe modo di identificare determinati «canali» (poroi) che conducevano le sensazioni dagli organi di senso (orecchie. A differenza dei pitagorici – continua Aristotele – egli «non definiva quali fossero le contrarietà. l'astringente. 2000. divenuta molto comune fra i greci. ma all'interno dell'indagine "perì physeos" confluivano sia lo studio della natura.[16] La salute come equilibrio tra proprietà opposte Il dossografo greco Aezio. La sola attestazione che fa diretto riferimento ad Alcmeone come medicus è quella di Calcidio[15]. Utet. il dolce. tuttavia. in forma assai limitata e circoscritta. praticato su animali «una recisione dell'occhio per mettere allo scoperto le strutture retrostanti. allora diviene evidente e causa dolori all'uomo. e che le malattie vengono quando uno prevale sugli altri (monarchia). cui fa riferimento Teofrasto.) Nel riportare la dottrina dei pitagorici. a. Alcmeone. l'amaro. Gorgia. bianco nero. […] La salute è l’armonica mescolanza delle qualità (opposte) » (A. apprezzati ed osservati nella loro globalità. Secondo il giudizio di Galeno [12]. il filosofo Calcidio riferisce che Alcmeone. freddo caldo. al riguardo. per quel che concerne l'udito e l'olfatto. ma nominava quelle che gli capitavano. Nel caso dell'occhio. attivo tra il I sec. Tra i "fisiologi" viene annoverato da Teofrasto [11]. grande piccolo». altresì.). dice. ad ogni modo. fossero. quali i condotti delle narici e il meato uditivo esterno». Giannantoni). scrisse un'opera Sulla natura. d. attribuisce ad Alcmeone la teoria medica..C. della salute come equilibrio (isonomia) tra elementi o proprietà (dynameis) opposte[17]: « Alcmeone dice che la salute dura fintantoché i vari elementi. 176. risalente al IV sec. nel trattato ippocratico Sull'antica medicina (cap. Secondo la testimonianza di Teofrasto[20]. la distinzione tra fisiologia/filosofia e medicina risultava essere non ancora strutturata: non solo «la linea di demarcazione fra questi due ambiti doveva essere fluida». che del corpo umano e. La dissezione di animali Nel suo Commento al Timeo di Platone[19]. «esperto di questioni fisiche». fu «il primo che sezionò animali viventi»: in particolare la sua attenzione si concentrò a «mostrare come è fatto l'occhio». cit. 14) datato dalla critica agli ultimi decenni del V sec. secondo la quale «le contrarietà erano per essi principi delle cose che sono». effettuate da Alcmeone.

243. un valore di sintomo. Distinguiamo i sapori con la lingua. Questo «rese possibile la scoperta del collegamento nervoso tra l'occhio e il cervello e diede avvio a riflessioni sulla reale sede delle sensazioni in questo ultimo organo». per Alcmeone. p. L'occhio.) I limiti della conoscenza umana Diogene Laerzio[25] conserva l'incipit dell'asserito trattato di Alcmeone “Sulla natura”: « Alcmeone di Crotone. essendo calda e molle. op. mentre gli altri animali percepiscono ma non capiscono.. disse questo a Brontino e a Leonte e a Batillo: delle cose invisibili e delle cose visibili soltanto gli dèi hanno conoscenza certa (sapheneian). Maddalena in G. vibra. una via che passava pur sempre attraverso l'osservazione » (M. congetture. gli uomini possono soltanto congetturare (tekmairesthai).. giungono al cervello e lì s'accordano: ed è appunto per questo che anche s'ottundono quando il cervello si muove e cambia di posto: perché in tal modo ostruisce i canali attraverso i quali passano le sensazioni.Poi parla delle singole percezioni. cit.. conducendo al cervello l'aria mediante l'inspirazione. Giannantoni (a cura di). col calore disfa. perché essa. Maddalena in G.[23]. e mediante la rarefazione dovuta alla sua morbidezza accoglie e distribuisce i sapori. si distingue dagli altri animali perché capisce. e l'aria ripete la vibrazione.) « Il «metodo tipico della conoscenza umana» consiste. Vegetti. e risalire così all'unità della malattia e delle sue cause».) . contiene fuoco. una sola e medesima attività. infatti. » (A. prove»: egli.): «  Tra quelli che non credono che la percezione nasca da simiglianza è Alcmeone. op. abituato a interpretare l'esperienza per ritrovare in essa un significato. e non. Giannantoni (a cura di). nel «tekmairesthai». come è mostrato dal fatto che manda scintille quando è colpito.Alcmeone di Crotone dipartono alla volta del cervello».[21] Solo dopo Aristotele la dissezione cominciò lentamente ad imporsi. Tutte le percezioni. figlio di Pirito. dice. e tanto meglio vede quanto più è puro. con Alcmeone «si apriva una nuova via verso il sapere. percepire e capire sono due attività diverse. Sotto questo profilo. Del tatto non dice né come né con che cosa si abbia.[24]. e cioè emette un suono con la cavità. cit.[22] 97 Il ruolo "egemonico" del cervello: percezione e comprensione Nel complesso «si può riconoscere che il primo impiego del coltello a vantaggio della ricerca sulla natura risale ad Alcmeone». op. Gli occhi vedono mediante l'umidità che li circonda. Vede dunque mediante la parte ignea e la parte trasparente. per lui. cit. 25 sg. come credeva Empedocle. p. Gli odori li percepiamo col naso. pp. egli dice. 239-240. Dice che udiamo con le orecchie perché in esse è il vuoto: questo. dice. in tal modo. » (A. «non faceva che teorizzare la sua stessa prassi di medico. Questo dunque disse Alcmeone.Di rilievo la testimonianza di Teofrasto (de sensu. Il quale prima di tutto definisce la differenza tra uomo ed animali: l'uomo. dice. ovvero nel «procedere appunto per indizi. 21. per diventare pratica assai diffusa e sistematica in età ellenistica.

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Trixt. Fenice bennu. Piddu. Salli. Rojelio. Lulo. Engineer123. Incola. Nickanc.wikipedia. Pietrodn. Demart81.org/w/index. LM77. Mitchan. Salvatore Ingala. Ignlig. Dome. BattLo. Qbert88. Assianir. Quatar. Ayanami Rei. Oscar. Shivanarayana. Hashar. MaEr. JackB09.php?oldid=46742911  Autori:: AXRL. Qbert88. Leonard Vertighel. Retaggio. Cosoleto.wikipedia. Pap3rinik. Mitchan. 41 Modifiche anonime Antiterra  Fonte:: http://it. Malemar. Laurentius.org/w/index. Guidomac. No2. Federico. Laurentius. Filos96. Wikipedia Express. DanGarb. Alberto da Calvairate. Blakwolf.. Maluv.php?oldid=46678288  Autori:: Correttore automatico. 36 Modifiche anonime Pitagora  Fonte:: http://it. Prokopio. Alexander VIII. G. Rojelio. Phantomas. Gauss. Nenenini. Dry Martini. SantiF. Christihan. Guybrush Threepwood. Rago. Cotton. FrAnCiS. Aresss.Ierna. Franz Liszt.ma. Superzen. Giomol. Sandrobt. Alberto da Calvairate.. Jaqen. Nrykko. Daski. Demart81. Sir marek. LoStrangolatore.org/w/index. Io'. Blanvill. MM.wikipedia. 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IlPisano.Fonti e autori delle voci 99 Fonti e autori delle voci Premessa  Fonte:: http://it. 299 Modifiche anonime Rapporto tra musica e matematica  Fonte:: http://it. Lissen. Salvatore Ingala. Dr Zimbu.php?oldid=45281298  Autori:: Angelosante.php?oldid=41310870  Autori:: . Alfio. Marcok. CavalloRazzo. Ary29. Salvatore Ingala. M7.21. Shaka. Fradeve11. Maximix. SirEbenezer. Razzabarese. Dia^. Wolland. Wuzihong. Sentruper. Piddu.. Sky.wikipedia. Hashar.. Scampaforche. L'osservatore. Painlord2k.175.php?oldid=46807086  Autori:: Aedo89. Taueres. Mackley. Suisui. Filippo Colantuono. AttoRenato. Wetto. Frieda. 10 Modifiche anonime Archita  Fonte:: http://it. Eumolpa. Contezero.wikipedia. Sir marek. Buggia. Austro. Egg. Liceozucchi. Mizardellorsa. Cloj. Airon90. La crostata.org/w/index. L'abbaco spagnolo. Pablowsky. Mess. AttoRenato. Moroboshi. Twice25. Shivanarayana. Causa83. SolePensoso. Pracchia-78. Cruccone.mau.wikipedia. 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