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per ln ri · rittura c la
di Mario l ctmt-
ta Lo pettacolo (Pre-
nlio u 20 ) sarà in
· questa "era al te-
atro Rernondini di Bas-
ano del Grappa (Vi),
domani a Padova per
<<Rrti Inferiori :>, la sta-
·one organizzata dal
Comune in sinergia
con il circuito Arteven,
ali 1px, la sala di pro-
prietà della Curia. Lo
spettacolo sarà poi al Te-
atro Astra di Schio (Vi), vener-
dì 24 e al Teatro VIlla dei Leoni
di Mira, sabato 25. Gli ingre-
dienti sono quelli tipici del
commediografo greco: scher-
no, satira politica impietosa,
invettiva, resi mordaci e ta-
glienti da uno sfrontato e disi-
nibito turpiloquio. ba-
,
sta per urtare, come e succes-
so di recente a Grosseto, la sen-
sibilità di qualcuno e provoca-
re risentite reazioni. Del resto
Aristofane e la sua commedia
«PPlitica>> dell'Atene del V se-
rolo a C., 2500 anni fa, erano
)
Un mom nto d Ilo
p t olo r o P rro t
una spina nel fianco del pote-
re (fu anche denunciato dal de-
magogo di turno, Cleone, ma
ne usci indenne) e come tali ri-
sultano urticanti anche oggi.
L'allestimento è, come lo defi-
nisce il regista stesso, <<Aristo-
fane rovistato e scorretto. Q!Je-
sta è una scorrettezza conti-
nua, è una fotografia .. scatta-
ta senza preavviso, di sorpre-
sa, alla futticumpagnU>>.
Come si concilia tutto que-
sto con la sede curiale della
tappa padovana? C'è incompa-
tibilità? Difende la scelta Mon-
signor Franco Costa, vicario
del vescovo di Padova, convin-
to che <<Wl autore classico non
si squalifica solo perché usa le
parolacce. Le nostre radici -
sottolinea monsignor Costa -
affondano nella classicità e
con esse dobbiamo confron-
tarci. Anche nelle scuole si
mette in scena Aristofane: ciò
che conta è che non ci sia una
strumentaJizzazione ideologi-
ca e che si crei un'occasione di
discussione e di confronto cri-
ti co». Anche don Cesare Conta-
rini, rettore del Barbarigo, si
schiera a favore del testo: <dJn
classico si può rappresentare
dappertutto. Non so quanto fatto nel Medioevo dai mona-
Perrotta sia intervenuto sull' ci amanuensi, gente timorata
originale, ma non credo che di Dio ... » Sui meccanisrni del
abbia stravolto Aristofane. La comico punta invece Paolo
Curia dà la sala per la rassegna Puppa, che sottolinea come,
"Arti Inferiori" da anni e la col- per non tradire lo spirito con
laborazione va avanti in un eli- cui scriveva Aristofane, occor-
ma di fiducia e rispetto». re riprodurre il cortocircUitO
Univoche le opinioni dal che si creava tra scena e pia-
mondo della letteratura. <<È' tea «Il comico ha bisogno del-
una polemica che rende tangi- l'attualità allusiva. Dunque .è
bile la fona eversiva dei classi- giusto inserire nel testo rifeD·
ci - Tiziano Scarpa menti ai fatti dell'oggi
-. Certo e paradossale conside- dere di cristallizzare ·
rare osceno e oltraggioso un ne significa la
autore che ci è arrivato grnzie tà, svuotare il senso vero
. Cesare De lapida-
no: «Costrture una polemica
politico-moralistica su uno
spettacolo vuoi dire" non avere
niente di importante da fare:
ben altri i problemi che
mcalzano gli italiani». Due i
possibili momenti di confron-
to diretto sullo spettacolo: do-
mani alle 17 alla libreria La for-
ma del boro, in via XX Settem-
bre a Padova. e la sera all'Mpx
termine della rappresenta-
Zione. Mario Perrotta incontre-
rà il pubblico.
Caterina Barone
al paziente lavoro di copiatura sua .
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