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VITA

17 FEBBRAIO 2012

ITALIA

Il cambio della legge dopo gli scandali dellera Bertolaso ha messo in ristrettezze il dipartimento. Ma Roma a parte lallarme neve ha dimostrato che la voglia di rimboccarsi le maniche va al di l dei nanziamenti e degli scontri di potere
di Antonio Sgobba il punto pi basso della storia della Protezione civile. Lo dice Elvezio Galanti, storico dirigente del dipartimento, attivo sin dai tempi di Zamberletti, agli inizi degli anni 80. Se lemergenza neve stata gestita cos, perch ormai abbiamo le mani legate, continua Galanti, i ritardi sono dovuti alle nuove procedure che limitano la nostra azione. Lo sfogo del dirigente sulla stessa linea di altri che conoscono bene il dipartimento. Lex capo Guido Bertolaso ha detto: Hanno messo le manette al dipartimento. Per il suo braccio destro, ora capo delle Protezione civile europea, Agostino Miozzo, una camicia di forza. Dopo le polemiche romane con il sindaco Alemanno, i malumori del dipartimento sono diventati visibili a tutti. Nessuno ha digerito la legge 10 del 2011, inserita il 17 febbraio dello scorso anno nel decreto Milleproroghe (vedi box). Da molti visto come un commissariamento imposto dallallora ministro Giulio Tremonti, si era arrivati al provvedimento dopo le polemiche legate alla gestione Bertolaso. Ma gli eccessi erano legati ai cosiddetti Grandi eventi, ricorda Galanti, non alla gestione dellemergenza. Invece si sono modi cate solo le procedure legate allemergenza, rendendole pi macchinose. La cosa assurda che la legge che invece regolava i Grandi eventi, entrata in vigore nel 2001, non stata toccata. Insomma, si buttato via il bambino e si tenuta lacqua sporca.

Comunque, presenti
Due volontari della Protezione civile a Caronno (VA), impegnati per far fronte allemergenza neve di questi giorni.

Protezione civile
I volontari dellemergenza, meglio la pala della polemica
Secondo il dirigente, responsabile anche legge. Noi pensiamo a rimboccarci le per cui il giudizio sulla nuova Protezione civile sicuramente positivo: La reladellU cio relazioni istituzionali, se si maniche e basta, dice Diani. volevano evitare gli sprechi non cera biLa pensa cos anche Fausto Casini, zione tra dipartimento e volontari. Forse sogno di modi care la gestione delle- presidente Anpas - Associazione nazio- sar un e etto collaterale delle ristretmergenza. Quella funzionava benissi- nale Pubbliche assistenze, circa 100mila tezze, ma da quando c Gabrielli siamo mo, era riconosciuto da tutti. iscritti, quasi la met a dispo- pi coinvolti nellorganizzazione e nelle Eravamo invidiati dal monsizione delle varie Regioni per decisioni. Bisogna dire, a onor del vero, neve & Co do, ora invece dobbiamo afla Protezione civile. Rispetto che anche se con il precedente capo difrontare procedure ingarbuai cambiamenti dellultimo partimento i rapporti erano ottimi, la gliate. anno, per, meno critico del prima volta che registriamo un coinvolLiter attuale da seguire collega. Gli eccessi ci sono gimento di questo tipo. Insomma, per prevede che ogni intervento venga au- stati in passato anche nelle dichiarazioni Casini c stato un vero e proprio camtorizzato prioritariamente dal ministero dellemergenza, non solo nei Grandi bio di passo. Per gli attuali dirigenti. i dellEconomia e che lemergenza sia di- eventi. I ri uti a Napoli o gli sbarchi a volontari non sono un braccio operativo chiarata dalle Regioni. Si rende conto? Lampedusa non sono questioni da Pro- da usare ma una risorsa per fare sistema, Molte Regioni non hanno neanche le tezione civile, dice il presidente. E c lavorando soprattutto sulla prevenziocompetenze per farlo. E per sostenere le soprattutto un aspetto, secondo Casini, ne. operazioni dal punto di vista nanziario dovrebbero ogni volta aumentare le tasse. Poi al ministero noi dobbiamo dare i dettagli di ogni spesa, di quanti soldati spostiamo, di quali mezzi usiamo. Cos Il sindaco Lucchi: Da noi la liera dei soccorsi ha funzionato la nostra operativit viene enormemente rallentata, a erma Galanti. Ce lha presente la nevicata del 29? Il nevone di Amarcord di Fellini? Ma quanto in uiscono questi camEcco, neanche quellanno a Cesena sera vista tanta neve. Lo dice il biamenti sul cuore della protezione cisindaco, Paolo Lucchi, lui che con la Protezione civile non ha avuto vile, ovvero il lavoro dei volontari? nessun problema nella rontare lemergenza. I primi occhi la sera del Limpressione che con la nuova legge 31 gennaio, gli ultimi il 12 febbraio, praticamente senza interruzioni. si sia ingabbiata lattivit del dipartimenDal metro e mezzo ai tre metri di neve, a seconda che ci si trovasse in to, conferma Paolo Diani, direttore una zona di pianura o di collina. In totale 43 persone isolate, centinaia Ugem, la sezione delle Misericordie che di famiglie a cui il Comune ha provveduto a portare i pasti o a sistemarli mette a disposizione della Protezione ciin alberghi. Tutto in una citt a 15 chilometri dal mare, dove una nevicata vile i suoi volontari. La scelta di a dare cos non si vedeva da decenni. Come stata gestita qui lemergenza? le decisioni alle Regioni non aiuta, conLa liera ha funzionato benissimo. Protezione civile, Comune, Prefettinua Diani, funzionava meglio quando tura. Ci siamo coordinati senza problemi, risponde il sindaco Lucchi. cera un coordinamento unico. ComunNessuno dei problemi percepiti dal collega capitolino Gianni que i volontari delle Misericordie sono Alemanno. Sin dallinizio sapevamo chi doveva fare cosa. In stati fondamentali anche durante le reparticolare con la Protezione civile ci siamo coordinati beniscenti nevicate: A LAquila mancava simo. Certo, qualche incomprensione allinizio, ma poi abunambulanza 4x4 e abbiamo messo a biamo lavorato anco a anco, dice Lucchi. E le spese? C disposizione la nostra, ricorda Diani. ci sostiene che la gestione dellemergenza sia troppo vincolata. La Protezione civile pu contare su circa Labbiamo gestita in maniera e cace rispettando le norme 300 volontari delle Misericordie, ma per attuali. Con la Regione abbiamo chiesto lemergenza regiole grandi emergenze se ne sono messi nale, continua il sindaco se invece lavessimo dichiarata in moto no a ottomila. Nonostante la nazionale, sarebbero subito aumentate le accise. [A.S.]

Protezione dimezzata Il prima


Con Bertolaso cera carta bianca su ogni iter burocratico. La Protezione civile poteva dichiarare autonomamente lo stato di emergenza di una particolare zona, mettere in atto un intervento a salvaguardia della popolazione, spendere senza fare prima gare dappalto. Le spese venivano coperte ex post dal ministero dellEconomia. Unica veri ca da parte della Corte dei Conti, a cose fatte.

Cesena batte Roma, tre metri a zero

Il dopo

Con la legge 10 del 2011 (Milleproroghe) le cose cambiano. La Protezione civile deve chiedere lautorizzazione al ministero dellEconomia e alla Corte dei Conti prima di e ettuare un intervento. Pu attingere solo dai 5 milioni di euro del fondo nazionale della Protezione civile. A dichiarare lemergenza ora sono le Regioni, che devono nanziare le operazioni con le risorse previste nel loro bilancio.