Supplemento a amiata StORia E tERRitORiO Periodico del Comune di Cinigiano a cura dell’associazione Pro-Loco Cinigiano (Gr) diffusione gratuita

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empo di vacanze e di sol leone e anche per questa volta arriviamo con il nostro ruggito. Apro questa lettera con i doverosi ringraziamenti a tutti coloro che, con la loro tessera o con il loro contributo, stanno significando la loro riconoscenza al nostro lavoro. La nuova veste grafica sembra aver trovato ampi consensi: “ embra un giornale vero”, uno dei commenti ricevuti che prendiamo ovviamente come complimento. Ci sono stati i referendum e anche dalle nostre parti si sono avute le stesse indicazioni ricevute a livello nazionale. Qualcosa sta cambiando: i venti di protesta arrivati dall’Africa e da parte dell’Europa, se pur provenienti da punti cardinali diversi, soffiano anche da queste parti nella stessa direzione . Infatti non sono stati i grandi partiti, che sempre più dimostrano serie difficoltà di identità, a dare la spinta decisiva sia per gli esiti refendari sia per le elezioni amministrative, ma piccoli movimenti: ecologisti, associazioni di cittadini e anche forze politiche minori che hanno invocato moralità, responsabilità civica e sociale. Valori di una democrazia, se pur solida come la nostra, andati nel dimenticatoio ma dei quali non si può fare sicuramente a meno, in particolare per territori e comunità come le nostre. In questo numero, con immenso piacere, come oramai accade da diverso tempo, una schiera di cronisti “per caso” hanno contribuito alla stesura di questo fatti nostri. Nel “notiziando” segnaliamo alcuni nostri giovani come Sabrina e Rocco vincitori di due importanti concorsi, il “profili cinigianesi” non poteva non essere dedicato ad Alfio, oramai diventato Don. Per profeta in patria abbiamo “catturato” Marco Moscatelli e molti di voi sapranno quanto sia difficile averlo fra le mura amiche, “dalla storia” ricorda i Parchi della rimembranza, per “gioie e sapori” continuiamo la presentazione delle tipologie dei vini della Doc Montecucco, per “Papaveri e papere” andiamo veramente ”l’Ontano”.”Per girellando intorno casa”offriamo una serie di occasioni per conoscere meglio i paesi Amiatini con il “vestito della festa”. In libreria andiamo a segnalare l’uscita di “Monticello Amiata una ricerca etnografica” lavoro svolto anni fa dall’amico Paolo Nardini che finalmente vede la stampa, “in edicola” andiamo a ringraziare quei cronisti che molto spesso collaborano a far conoscere le vicende del nostro comune. Per “conoscere le nostre opere” sono riuscito a coinvolgere dei validi collaboratori di Castiglioncello e stimolarli alla ricerca delle origini del vecchio Mulino. Anche per questa volta avrete sicuramente il vostro “ buon leggere”.

T

28/07/2011 anno XIII° - ITALIA - ARABIA SAUDITA - ARGENTINA - BOLIVIA - FRANCIA - GERMANIA - GIORDANIA - GRECIA - INGHILTERRA - KUWAIT - NUOVA ZELANDA - POLONIA - PORTOGALLO - SPAGNA - SVEZIA - SVIZZERA - STATI UNITI - REPUBBLICA CECA

... fatti nostri,
informa

DON ALFIO
MANIFESTI CONTRO LA GUERRA IL SOGNO DI TUTTI I POVERI UN DELFINO IN PAESE

CANTI E NON PAROLE

MISSBAGLIO?

NON MOLTO L ’ONTANO

il presidente Massimo Fabiani

Lettera dal presidente ........................pag Bacheca .............................................pag Numeri utili .........................................pag La nostra posta ..................................pag Cinigiano in edicola ...........................pag Cinigiano in libreria ............................pag Fiori d’arancio ....................................pag Dalla storia .........................................pag Notiziando ..........................................pag Conoscere le nostre opere ................pag Profili Cinigianesi................................pag Gente di classe ..................................pag Gingillando .........................................pag Comune Cinigiano informa ................pag Gingillando .........................................pag Dalle associazioni ..............................pag Notiziando ..........................................pag Profeta in patria ..................................pag Il sommo poeta ..................................pag Dalle tradizioni....................................pag Gioie e sapori .....................................pag Papaveri e papere ..............................pag Dalle associazioni ..............................pag Girellando ...........................................pag

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PRO-LOCO CINIGIANO Ricordati di rinnovare la tessera per il 2011: Socio Ordinario € 5,00. Socio Sostenitore da € 6,00 a € 9,99 Socio Benemerito da € 10,00 in su. Le iscrizioni si ricevono presso i punti tessera dislocati negli esercizi di Cinigiano e nella sede o attraverso il c/c postale n. 12127585 intestato a: Ass.ne ProLoco Cinigiano indicando nella causale rinnovo tessera e/o contributo. Con la tessera di socio benemerito si può far richiesta della UNPLI CARD ulteriori informazioni: (www.unplitoscana.it) Il rinnovo e’ annuale. Si ricorda che la tessera è personale. Sono disponibili a € 3,00 gli arretrati di...fatti nostri,: INFORMA, SPECIALE, RESCUE il pagamento potrà essere effettuato dopo la consegna, tramite bollettino postale.
ASSOCIAZIONE PRO - LOCO CINIGIANO TESSERA N° 5177 UNIONE NAZIONALE PRO - LOCO ITALIA CONSIGLIO PRO -LOCO CINIGIANO Presidente: Massimo Fabiani; Vicepresidente: Tassi Danilo Segretario: Dari Irene, Tesoriere: Stivaletti Andrea, Consiglieri: Spacca Federica, Fantacci Francesco, Fantacci Gabriele, Fabiani Giulia, Bianchini Maria Grazia, Fabiani Sergio, Ventre Ilaria, Lanzini Giulia, Guido Anselmi, Guglielmo Bertini. ... fatti nostri, informa supplemento a Amiata Storia e Territorio registrazione del Tribunale di Grosseto n°19/88 V. G. dell’11/1/88. Informazioni a cura della Pro -Loco Cinigiano riservate ai soci. Redazione: Pro-Loco Cinigiano -Piazzale Cap. Bruchi, 5 -58044 Cinigiano GR (Italy) Tel / Fax 0564994187 - e -mail: aplc@interfree. it -www. prolococinigiano. org Direttore: Massimo Fabiani - Redazione: Giulia Fabiani, Irene Dari, Cristina Bartalucci, Mario Rossi, Giuseppe D’Amato - Foto e Cartoline d’epoca: Massimo Fabiani, Marco Mariotti. Le informazioni custodite nell’archivio dell’editore verranno utilizzate solo a scopo di inviare agli abbonati la testata e gli allegati, anche pubblicitari, di interesse pubblico (L. 675/96). Per la nostra pubblicità: 337/714700

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Indice

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Bacheca

bacheca
AGOSTO
Martedi 2
Cinigiano terrazza Bruchi ore 17 “CACCIA AL TESORO” etnografica riservata ai ragazzi fino 14 anni

“Fra borghi pievi e castelli” opuscolo contenente tutti gli eventi del programma estivo – autunnale del comune di Cinigiano disponibile presso gli uffici di informazioni turistiche e presso gli esercizi commerciali e le strutture ricettive, consultabile nei siti: www.prolococinigiano.org www.comune-cinigiano.com

Da giovedi 4 a mercoledi 10 Venerdi 5 Sabato 6

Poggi del Sasso Colle Massari “AMIATA PIANO FESTIVAL ” Cinigiano piazzale Capitano Bruchi ore 21.30 “BAND’INPIAZZA” concerto del corpo Filarmonico R. Francisci (organizzazione Bar Sport) Castel Porrona ore 21.30 “TOSCANA DELLE CULTURE” “LA NOTTE DELLA TARANTA” Cinigiano dalle ore 19.00 CALICI DI STELLE degustazioni vini DOC Montecucco, punto astronomico per la visione delle stelle, concerto itinerante della Filarmonica “R. Francisci”, spettacolo musicale tributo a F. De Andrè con i FABERNOSTER, cena tradizionale “ASPETTANDO LA FESTA DELL’UVA” (su prenotazione).

Mercoledi 10

Da giovedi 11 a sabato 13 Domenica 14

Monticello Amiata centro storico “ARTIFICIA NECESSARIA” mestieri e sapori di un tempo Cinigiano dalle ore 19.00 “CINIGIANO ROCK” rassegna musicale, “cena alla bona” ore 21.30 apertura con la scuola di musica di Cinigiano, concerto folk-rock con i TRAIN DE VIE Monticello Amiata”AD ALTA VOCE IO VORREI CANTARE” ore 16.00

Martedi 16 Venerdi 19 Sabato 20

Cinigiano scale Sante ore 21.00 Cinema sotto le stelle “IMMATURI” Sasso d’Ombrone ore 21.00 Cinema sotto le stelle “NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE” Cinigiano scale Sante ore 21.00 Cinema sotto le stelle “FEMMINE CONTRO MASCHI”

Da giovedi 25 a domenica 28

Poggi del Sasso AMIATA PIANO FESTIVAL

SETTEMBRE
Da venerdi 16 fino a domenica 18
Cinigiano “ XLII FESTA DELL ’UVA” Sasso d’ombrone “SAGRA DEL CAPITONE”

Festa ll’ Va
XLII

de
venerdì settembre

SFILATA CARRI ALLEGORI

ConCerti Corteo StoriCo Cantine aperte - StanD Si - DeguStazioni Convegni - ConCor

U
CI
ottobre

2011

Da venerdi 30 settembre a domenica 2 ottobre

30 1 2
ottobre

saba to domenica

OTTOBRE
Da venerdì 7 fino a domenica 9
Monticello Amiata “ FESTA DELLA CASTAGNA”

Contrada

Pescina

C IN IG IA N O
o l c o c o (Grosse to) - Tel./Fax 0564.99 4187 w w w p rP.le Cap. o Bruchi, 5 Cinigian Pro-Loc o Cinigian o - nistrazion e Comunale Cinigiano
con il patrocinio dell’Ammi

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APERTURA BIBLIOTECA:
DAL LUNEDI AL VENERDI 8,30 - 12,30 SABATO 10,00 - 12,30 tel. 0564 994187

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Numeri di utilità nazionale 112 Carabinieri 113 Soccorso pubblico 115 Vigili del fuoco 116 Soccorso ACI 117 Guardia di finanza 118 Emergenza sanitaria FARMACIE Tasso Dr. Giovanni, Monticello Amiata, Via della Stazione, 13 -Tel. 0564/992961 Ugurgieri Dr. Lucia - Cinigiano, Largo Italia -Tel. 0564/993415 SCUOLE materne Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi - Tel. 0564/994048 Monticello Amiata - via Empoli n. 7 - Tel. 0564/992782 Sasso d’Ombrone - via Traversa n. 23 - Tel. 0564/990493 elementari Monticello Amiata -via Empoli n. 7-Tel. 0564/990493 Cinigiano - via Ombrone - Tel. 0564/993297 medie Cinigiano - piazzale Cap. Bruchi -Tel. 0564/993409 CARABINIERI Cinigiano - via Roma tel. 0564/993399 CO. SE. CA. 0566 919946 www.coseca.it

ACQUEDOTTO DEL FIORA - NUMERO VERDE 800 887 755 da telefono mobile 199 114 407 MISERICORDIA CINIGIANO - 338/4396799 FRATRES CINIGIANO 335/481440 MEDICI Dott. Giovannini A. 0564/990709 (amb. Sasso d’Ombrone) Dott. ssa Bargagli D. 0564/99344 (amb. Cinigiano) Dott. ssa Naldini L. 0564. 992752 (amb. Monticello Amiata) GUARDIA MEDICA Emergenza Sanitaria 118 U. s. l. 9 zona 3 0564/993311 INFORMAZIONI TURISTICHE Pro - loco Cinigiano 0564/994187 Pro - loco Monticello Amiata 0564/992777 Strada del vino Montecucco e dei sapori d’Amiata 0564/994630 UFFICI POSTALI Cinigiano - 0564/994134 Castiglioncello Bandini -0564/993344 Monticello Amiata - 0564/992781 Sasso d’Ombrone - 0564/990705 COMUNE DI CINIGIANO centralino 0564/993407 ORARIO APERTURA AL PUBBLICO UFFICI COMUNALI dal lunedì al venerdì 10.00-13,30 • martedì 8,30-13,30 Pomeriggio martedì giovedì 16,00-18,00

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di Gianluca Batani & C. snc Loc. La Concia -Monticello Amiata Tel. 0564 992730 -Fax 0564 992750

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Numeri utili

NUMERI UTILI

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La nostra posta

AL CANE VERA QUELLI DEL 1941
Gita al Lago

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lcuni cinigianesi classe 1941, si sono ritrovati insieme in una simpatica gita alla cascata delle Marmore ed al lago di Piediluco il giorno 29 Maggio 2011, sotto la guida di Nina Ferretti, per festeggiare il 70° compleanno. Da sinistra: Gabriella Fratangeli, Pellegro Giannetti, Antonio Ciacci, Graziano Innocenti, Nina Ferretti, Emma Noviello, Maria Trilli, Corrado Panfi, Nunziatina Machetti. Eccoli davanti alla torta gli allegri settantenni!

A Vera la canina che ci ha lasciate il 28 giugno, giorno del suo diciottesimo compleanno Da mamma e Ali
Il mio cane Piange se parto Se non torno geme Tanto l’affetto mio nel cor gli preme Se d’un fallo la mano lo punisce Dolce mi guarda e quella Non lambisce Che a suo tempo gli da’ Carezze e pane Additatemi un uom che a lui Somigli! O mamme o mamme Quando passa una cane Additatelo ai figli Renato Fucini Monte rotondo Marittimo 1843- Empoli 1921

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DA BELLA ITALIA AL NUOVO CORRIERE DELL ’AMIATA
C’è sempre chi parla di noi
ndando sempre alla ricerca di qualche testata che si faccia “i fatti nostri”, in questo numero segnaliamo un nostro mini spot sullo speciale di BELLA ITALIA, dedicato alla Toscana e il solito grande interesse che dedica Il GIORNALE DEL TABACCAIO alla Notte dei rivolti. Come già espresso in altre occasioni, non dimentichiamo chi ci degna della propria considerazione periodicamente e lo facciamo ricordando quelle testate che più frequentemente ci offrono il loro spazio, ringraziandole. Dietro ogni media c’è ovviamente un nome: Fiora Bonelli per IL TRIRRENO, Adriano Crescenzi per IL CORRIERE DI MAREMMA e in questo ultimo periodo Francesca Simonetti per LA NAZIONE; non dimenticando i mensili MAREMMA MAza Ibi GAZINE nella persona del direttore Celestino Soggiorno estivo FIT Sellaroli e la redazione A giugno tutti a Ibiza! del NUOVO CORRIERE Arianna Formazione ! 0 in Tour» Vi aspettiamo ai «T200 DELL’AMIATA.
Italiana Tabaccai Organo ufficiale della Federazione M. Micalucci 00153 Roma - Direttore Responsabile 1 DCB Roma Via Leopoldo Serra, 32 L. 46/04) art. 1 comma in a. p. D.L. 353/03 (conv. Poste Italiane SpA Spedizione

A

feste inPI

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LA NOTT

SETTIMANALE
48.000 copie/ann

2011 o LXXIX /n. 9 del 7 marzo

Contiene I.R. e I.P.

soggiorn o estivo

FIT

26 19/gno giu

Monica Cirillo

limit erà a ripro porr e la parte gastronomica della manifesta zion e, feste ggia ndo alleg ramente con quel sano spirito dello stare insieme, ancora presente fra la gente di Cinigiano. La festa inizierà alle ore 18 con la preparazione dell’i mpasto e alle ore 19 ci sarà il «battesimo del maiale a bacc alà». A seguire music a e cena con baccalà alla brace . Si consiglia di portare le posa te di metallo e il piatto di cocci o da casa (disp onibile in plastica); il bicchiere è in vendita a 5,00 € e consentirà l’accesso alla cena . Uomini, donne e bambini sono attesi in Piazza Marconi per festeggiare tutti insieme la Notte dei Rivolti! Info: Ass. Pro Loco Cinigiano, tel. 0564 /994 187 (10-1 2,30 ), www.proloco cinigiano.or g, aplc@interfree.it .

Il 9 marzo prossimo a Cinigian po molti o (GR) si anni a feste torna doggiare il un sorta di primo di no, chi l’oli prolungame Quaresima, o, chi per nto di un le. C’era una botteghe giorno al piccole mer volta... verr facendosi Carnevaci (come ebbe da dire a parlare regalare stringhe) niera un di questa apprestand per rivende po’ anom tradizione osi protratta rle in maala. Si pres cinigiane la si rime fino a qual entava la se che si tteva via che dece merce e sela bisogna è per rioffrirla nnio fa. Per poi chi si met tornare con ad un’altra immaginarteva a fare gli anni Cinq la mente persona: le «coperto vendute a alla situazion uanta, quan ie», che veni massaie di e dedo i divertim nori rispetto buon cuor vano a fare il lustr enti eran ad oggi, e, chi and ascarpe, o mima forse e la voglia ava in giro chi arrotava maggiore si recava di stare insie la fantasia lame e colte presso le me. fattorie dov Tutto inizi lli, chi re polli e ava la nott e si potevano nel migliore e dell’ultim nevale, prat ottenedei casi add tutto poi, o giorno icamente denari e irittura agn di Carsenza solu «festaioli» vettovaglie elli e zione di cont Piazza e alle la mattina , veniva inuità: i del primo dodici ricc dopo aver portato in giorno di a «Pulend to ingegno bruciato Quaresima, a». Con i samente il Carneval tutta la nott soldi tanreperiti veni e e aver le leccorni e, iniziavan festeggia vano com e come cass o a fare i vera otte to prate delette di pesc Rivolti, piet nia clou era nuta con anza poacqua e farin e, ma la ceri il battesim divideva moo del maia a e uova tutta la carn poi in squa sode; ci si le a bacc dre e si and e veniva alà, cioè battezzata ava a cerc tualmente e trasform are chi vi) in baccalà. ata (virLa Quaresi Per questa ma era così rinnovata salva! e ribattezz ata edizione ci si

E DEI RIV

OLTI

laVocedelTabacca

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io 9.2011

Dal Tirreno del’8 maggio 2011

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Cinigiano in edicola

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PIANTE E FIORI
bomboniere

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MONTICELLO AMIATA
di Franco Cherubini

“una Ricerca Etnografica Intorno alla Casa Museo”
uesto volume è frutto di uno studio che Paolo Nardini, ricercatore e collaboratore dell’Archivio delle Tradizioni Popolari di Grosseto,da giovane studente sul finire degli anni ottanta., effettuò “intorno” alla nascente Casa Museo di Monticello Amiata. Alcuni cenni storici sul paese e le sue origini poi l’approfondimento sulla casa; case di paese abitate da famiglie dedite all’attività agro pastorale , tipiche delle zone montane e le case di campagna occupate dalle famiglie mezzadrili, una documentazione dell’abitazione costruita in base alle necessità quotidiane di un contesto socio economico oramai scomparso. La casa legata alle principali attività produttive che si sviluppavano nel piccolo borgo amiatino, accuratamente descritte traendo spunto dai lunghi colloqui con gli anziani che nel raccontare non nascondono un pizzico di nostalgia per quei tempi passati, duri ma intensi che riconducono alla loro giovinezza. La descrizione accurata del “ seccatoio” il rituale dell’accensione del fuoco, una vera e propria cerimonia che evidenzia quanto fosse importane la raccolta delle castagne per l’economia locale, la battitura delle castagne secche effettuata con oggetti quali la “mazzanghera e il bigonzo” accuratamente descritta nell’intervista a Ramiro Temperini che si differenziava, nonostante la similitudine, con i metodi degli altri paesi dell’Amiata. Poi i mezzaioli ed i

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mezzadri due categorie simili ma giuridicamente differenti: I mezzaioli erano prevalentemente persone, del paese, per lo più braccianti,che coltivavano piccoli appezzamenti di terreno e spartivano il ricavato a mezzo con il padrone il rapporto tra braciante e proprieterio di solito non era retto da contratto, mentre i mezzadri erano coloro che vivevano nelle case coloniche delle campagne e godevano del contratto di mezzadria. Descrizione e interviste sull’attività degli ultimi mezzadri di Monticello e le loro prospettive future. La descrizione di altre attività paesane come , i contadini di paese piccoli proprietari che pur abitando in paese accudivano i loro terreni nelle campagne circostanti, poi i boscaioli e i carbonai, i carrai, il calzolaio ,il fabbro raccontati nelle interviste a Gioberto Malcapi, Paolino e Celso Pollini. Tutte attività che contribuivano a mantenere viva oltre che ad arricchire economicamente una località, attività oggi pressochè scomparse che non trovano spazio in una società globalizzata ma rappresentano le profonde radici dalle quali proveniamo e che Paolo ha saputo sapientemente descrivere in un coinvolgente racconto.

Il libro, edito da”Effigi”, fa parte della collana “Quaderni del Sistema Museale Amiata” ed è in vendita presso la Casa Museo di Monticello Amiatana e presso gli uffici della Pro Loco Cinigiano al prezzo di euro 10,00

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Cinigiano in libreria

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Fiori d’arancio

O CI MONTI ORA O ‘UN CI MONTI PIU’ !!
Zita e Enrico cinquat’anni insieme
Storia in “ vernacolo porronese”
di Daniela Tassi
n quel di Cinigiano nei primi anni ‘30 nasce un morettino, è il primo erede della famiglia Tassi e son contenti Amalia e Celestino, pochi anni dopo in un podere li vicino a Zelmira e Memmo la cicogna porta un fagottino, si chiama Zita ed è moretta e con Enrico diventeranno una coppia perfetta. Per la famiglia Tassi non è molto bella la situazione a Enrico tocca andà ai Puntoni a fa’ il garzone. Intorno ai vent’anni i due cominciano a guardarsi con occhi diversi e dai oggi dai domani si ritrovano innamorati persi. Passa il tempo e l’amore va a gonfie vele, se nonché lui ogni tanto ha il vizio del bicchiere. Una bella volta lui andò a Porrona, promettendo di tornare a casa per la cena ma si trovò con gli amici a fa’ baldoria e gli dettero giù come rena, della cena lui si scordò e lei non fece resti si decise e lo lasciò. Lui ci se ne rifaceva andava al bar a fa’ vede l’anello di lei che teneva al dito, Zita è molto arrabbiata e ammusita per più di un anno non si vedono e non guarisce la ferita, per giunta a lei si era adirata tutta la famiglia, non le parlavano più e ci manca poco che le piglia. Dopo un po’ di tempo lei stava andando verso casa

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per le curve di Porrona, lui passa col motorino, si ferma sperando di fare cosa bona, risoluto e deciso a dargli giù pronuncia la storica frase “ O CI MONTI ORA O UN CI MONTI PIU’ !! a quel punto lei sempre innamorata non poté più resisterlo, salì in sella e si affrettò a stringerlo non accorgendosi che l’ aveva più bella di quando combinò la marachella, insomma cosi riprende il fidanzamento finché decidono per il lieto evento. Lei 25 anni e lui 28 sono pronti a fare il botto, il matrimonio si svolge a Porrona lei vestito bianco corto e di broccato che tanto le dona e un velo corto in testa, sempre abbinato il tutto dalla sarta Olga confezionato. Il Marrana camicia bianca e doppio petto nero cucito da Romualdo, sarto professionista e serio, con i capelli ritti per la moda del momento lucidati con l’olio d’oliva che era il gel di quel tempo. I testimoni per l’occasione furono scelti tra i parenti a disposizione Guido dei Pianacci fu chiamato per lo sposo, suo cugino calmo e poco rumoroso, per Zita fu scelto Parise di Cinigiano disponibile e molto alla mano. La cerimonia andò alla perfezione peccato che in quella giornata ci fu una mezza alluvione, cosi per il pranzo dell’occasione ai puntoni toccò mette un tendone, con tegami e ombrelli per salvarsi dall’acquazzone, ma per i piedi nel fango non c’era soluzione. Comunque i nostri sposi e gli invitati nonostante tutto furono ben governati. La cuoca Elia che veniva da Cinigiano preparò per loro un pranzo da leccarsi le dita della mano, crostini lasagne, arrosto misto con patate fu il cibo preferito fra tutte le portate, con una bella torta a coronare la mangiata e divertimento per finire la serata. Per la prima notte di nozze sotto lo stesso tetto cominciarono bene...con un baccello giù per il letto, scherzo del cognato Silverio che quando ci si metteva non era per niente serio, insomma da quel giorno son passati 50 anni e ci saranno stati screzi lotte baci carezze e tanti affanni, ma l’amore che li ha uniti ha prevalso sulle liti dando alla luce due marmocchi che saranno la gioia dei loro occhi. Che a loro volta hanno dato loro due nipotini che a quest’ora sono già grandini, una bella famigliola ve lo dico a squarciagola, un augurio per questa bella festa e altro da dire non mi resta. Che il viaggio di questa vita porti ancora amore tra Enrico e Zita non fatevi mancare qualche gita e in vecchiaia stringetevi sempre con le mani fra le dita!!

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Dalla storia

PARCHI DELLA RIMEMBRANZA
Manifesti contro la guerra
di Massimo Fabiani

trarsi nello specifico, possiamo dire che attualmente i parchi della rimembranza : “sono qualificabili come beni culturali e come beni paesaggistici”. Lo schema generale per ogni parco è rappresentato da una serie di piante, frequentemente tipiche del territorio, di lapidi (pietre) o cippi recanti il nome e il grado del soldato e in molti casi una pietra o un cippo dedicato al milite ignoto, spesso questa si

più attenti alle nostre “strategie” editoriali, non si meraviglieranno se in questa occasione “dalla storia “ va a parlare di Parchi della Rimembranza. Avevamo già aperto il discorso sia in alcuni articoli già usciti sia nell’”indovinala grillo” del numero scorso, dove vi avevamo proposto il parco della Rimembranza di Castiglioncello. I parchi della Rimembranza o anche i viali, questi ultimi Foto del 1923 non presenti nel notrova all’ingresso del parco. Con frequenza, fino dalla loro inaugustro territorio, furono istituiti un po’ ovunque nel primo dopoguerra razione , molti parchi ospitano anche lapidi e monumenti a ricordo del conflitto mondiale del 1915-1918 per effetto di alcune circolari degli stessi caduti di guerra. In molti casi sono state aggiunte lapidi ministeriali che invitavano i comuni a tener “ferma la memoria della o cippi a ricordo dei caduti della seconda guerra mondiale. Il parco grande guerra”. Nel 1919 si iniziò ufficialmente a parlare di luoghi della Rimembranza di Cinigiano si trova a fianco della chiesa pardove poter ricordare i caduti di guerra, ma fu nel 1922 che vennero rocchiale di San Michele Arcangelo, non è mai stato completamente individuati da molte località dei veri e propri luoghi destinati alla abbandonato ma lasciato un po’ troppo a se stesso sicuramente. memoria dove costruire monumenti o erigere pietre, cippi e lapidi. Da qualche mese si è cercato di ridargli il rispetto che merita pulenAll’inizio si pensò che i la giusta ubicazione per tali spazi potessero do e sistemando le lapidi e ripulendo la piccola aria di pertinenza e essere i centri storici, poi con particolare attenzione dell’allora minile panchine. I modesti lavori di manutenzione non sono finiti anche stro dell’istruzione Dario Lupi, che promosse anche la costituzione di se il luogo è sicuramente dignitoso. Le sue pietre sono rettangolari veri e propri comitati locali per la realizzazione dei “giardini della mecon il lato superiore arrotondato in sasso peperino sicuramente moria”, si convenne che creare un luogo : Il Parco della Rimembranproveniente dalla viciza adiacente al centro abitato fosse decisamente na Amiata, le iscrizioni un’idea migliore e poter piantare un albero per ogni incise, attualmente non caduto e curato da uno o più alunni “meritevoli” posono molto leggibili e teva essere ancora più importante. A tal proposito la prima pietra d’’infurono emanate delle leggi, che spinte dal governo gresso è dedicata al fascista, portarono alla definitiva costruzione in molti milite ignoto. Alcune paesi e città di questi luoghi della memoria. Chiara lapidi sono purtroppo la differenza fra un cimitero di guerra, dove riposano scomparse e irrimele spoglie dei militari, e il parco che poteva essere diabilmente rovinate, luogo da vivere, luogo ove periodicamente potevacon il tempo il luogo, no essere celebrate cerimonie religiose civili e altri un’osasi di fresco dueventi come saggi ginnici e dove si aveva presente rante il periodo estivo, in ogni momento attraverso un albero e un cippo è passato da essere per ogni caduto il ricordo del sacrificio di molti giovicina sede di “bagno vani soldati periti nei tragici scenari di guerra. Il legilibero” o di “butto” slatore in diverse occasioni si è occupato di dare ai dell’orinale negli anni parchi una classificazione specifica, senza addenPorrona, Parco della Rimembranza

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cinquanta a cantiere o addirittura a campetto da calcio negli anni settanta. Le sue piante alcune reintegrate non potevano essere che Lecci, pianta decisamente rappresentativa per il nostro territorio. A Monticello Amiata, il parco della Rimembranza si trova davanti al Santuario della Madonna di Valdiprata i suoi cippi sono disposti a semicerchio ed è il cipresso la pianta che affianca le lapidi in pietra di peperino a ricordo dei i caduti della prima guerra. Sulle pietre ultimamente sono state aggiunge delle targhette in alluminio non proprio in armonia con il contesto ma sicuramente chiare nel riportare il nome del caduto. Altri cippi, ovviamente posizionati alla fine della seconda guerra mondiale, ricordano i caduti locali di quel conflitto, anche in questo parco una pietra ricorda “il miCinigiano, Parco della Rimembranza lite ignoto”, al centro del parco il monumento breve tempo, i nomi dei caduti erano indicati su una targhetta smalai caduti del quale abbiamo ampliamente parlato nell’ultimo numetata appesa su un palo di oltre un metro di altezza, solo in seguito ro. A Castignioncello Il parco, si trova dopo il “circolino”, sull’incrocio furono istallate le solite pietre in peperino come negli altri parchi per della strada che porta a destra alla Villa e a sinistra verso l’Osteria, i caduti del ’15 e i cippi, piccoli parallelepipedi in pietra con la parte dietro a una croce in ferro di fianco la casa sul bivio. Una porziosuperiore smussata, con i nomi dei caduti del ‘45, i vecchi pali sono ne di paese decisamente sconosciuta ai più ma fortunatamente il diventati più corti ma le targhette sono ancora ben conservate, con piccolo spazio è ben conservato, grazie all’attenzione dell’Associail tempo alcuni sono stati integrati anche da una croce con la foto zione dei Combattenti e Reduci che alcuni anni fa sollecitarono il codel caduto, ma quello che rende il luogo più vivo degli altri è vederci mune a eseguire piccoli lavori di manutenzione e ad applicare una ancora oggi dei fiori freschi accanto. Se nell’idearli sicuramente si targhetta con i nomi dei soldati che oramai si stavano cancellando sarà pensato di usarli anche come propaganda ideologica, alcuni dalle pietre disposte a perimetrare la piccola area. Dietro le lapidi, anni fa ricordo alcune prese di posizione che proponevano anche lo a formare una siepe, delle piante della famiglia dei cipressi. Nella smantellamento, sono decisamente favorevole alla loro conservafrazione di Porrona si trova in basso sulla strada provinciale davanti zione e invito a leggere questi monumenti “ come manifesti contro alla chiesetta della Madonna delle Grazie che ospita nella sua facla guerra” a ricordo della nostra storia e che facciano, come detto in ciata anche la lapide dei caduti dei due conflitti mondiali, oltre la altre mille occasioni, da monito affinché questa storia non si ripeta. lapide ricordo della prematura scomparsa di Gabriella de Rham. Per

TRISOLLA
di Massimo Fabiani

Non Fosso delle vigne

della stessa Trisolla che vi si immette poche decine di metri prima del ponte. Avvisato l’ufficio competente della provincia si è con sorprendente celerità provveduto alla sua sostituzione dando a Cesare quello che è di Cesare.

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Notiziando

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na mattina mi son svegliato …” la storia non è sicuramente significativa come quella raccontata nel testo della nota canzone Bella ciao, ma degna di nota, visto l’interesse suscitato da parte della popolazione. Una mattina di non molti giorni fa, dirigendomi verso Castel Porrona, mi accorgo che anche nel nostro comune sono arrivati gli operai a installare i cartelli indicatori per i corsi d’acqua. E così, nonostante la mia conosciuta passione per la toponomastica del territorio, mi sorprende leggere che il torrente Trisolla “una mattina si è svegliato” Fosso delle vigne e il Trisollino fosso dell’Acqua salsa. Chiamo l’ufficio tecnico Comunale affinché si controlli le “carte”. Grazia mi chiama dopo poco e conferma che il Trisollino non è nelle carte con questo nome e che il nome indicato nel cartello è quello giusto, invece per la Trisolla c’è sicuramente un errore sul cartello in quanto il Fosso delle vigne è un rigagnolo affluente

Dalla storia

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Notiziando

MEDAGLIE D’ONORE

Per cinque cinigianesi reduci dei campi di lavoro della seconda guerra mondiale
giugno 2011: sotto un sole benigno che inonda la piazza del Duomo a Grosseto, si celebra la festa della Repubblica. Al palco piazzato di fronte all’ingresso dell’edificio comunale fa da corona una fitta folla tra cui spiccano i gonfaloni dei comuni della provincia, da una parte sono presenti le autorità civili e militari e religiose tra cui si notano le fasce tricolori che individuano i sindaci. Squilli di tromba sottolineano l’alzabandiera ed arriva il prefetto : vie-

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Il Sindaco Silvana Totti con i premiati

ne letto il saluto del Capo dello stato, quindi è la volta del discorso celebrativo di Sua Eccellenza il Prefetto . Si passa poi alla parte della cerimonia che i molti cinigianesi presenti attendono con commozione: tra coloro che riceveranno riconoscimenti per meriti lavorativi o sociali, riceveranno una speciale medaglia i reduci dei campi di prigionia della seconda guerra mondiale, sono Pasquale Cherubini, Zeno Aluigi, Aladino Dari, mentre Leandro Bucci ritirerà la medaglia per lo zio Volpi Igino e Gina Chiezzi per il padre Giuseppe. Il nostro vigile Fabrizio Fabiani sgomita tra gli altri colleghi e giustamente mette bene in vista il gonfalone del nostro comune che rappresenta l’orgoglio e l’affetto di tutta la comunità cinigianese per queste persone. Lo speaker chiama i premiati che, commossi fino alle lacrime, ricevono la medaglia dalle mani del prefetto che ha parole di stima e di congratulazione per tutti, oltre che compiacimento per il numero elevato dei premiati che provengono da Cinigiano. Non ci sono parole sufficientemente forti per esprimere l’importanza di questi momenti: riconoscere il sacrificio di quanti hanno contribuito a fare libera e democratica la nostra patria è un dovere al quale non ci si deve sottrarre, nell’interesse soprattutto delle nuove generazioni alle quali va tramandato il patrimonio di cultura e di valori etici e morali che sono rappresentati da queste persone. L’amministrazione, attivandosi perché il ricordo di eventi e persone significative abbiano il giusto riconoscimento, ha inteso nel contempo esprimere loro il proprio ringraziamento anche a nome di tutta la comunità. Nella fotografia è presente Assuntina Corti che ha ritirato la medaglia in memoria del padre Assunto Corti che, pur premiato “in quota Grosseto”perché la figlia che ha ritirato la medaglia risiede a Grosseto, è cinigianese pure lui doc.

“FERRI TAGLIENTI”

Alberto: Vincitore nel serramanico.
l 12 giugno si è concluso a Scarperia, presso il Palazzo dei Vicari, il XXII Concorso Nazionale per il miglior coltello amatoriale, riservato strettamente a dilettanti, suddiviso in due sezioni: la prima: Coltello a lama fissa: soggetto libero, la seconda: Coltello a serramanico: soggetto libero. La giuria del Comitato dei Ferri Taglienti ha decretato la vittoria, nella categoria a serramanico, ad Alberto Galeotti, medico dentista in Cinigiano e Grosseto. Il vincitore ha sempre coltivato la passione per i coltelli collezionandone diversi e da circa due anni ha iniziato a realizzarli. Ha imparato da solo, dapprima osservando attentamente i suoi, poi, attraverso riviste specializzate ed internet, ha ricevuto tutte quelle informazioni utili per la loro realizzazione. Sicuramente lo ha aiutato anche la sua professione, sempre a lavorare con micromisure ed in spazi ristretti, attento a che tutto coincida perfettamente per la buona riuscita del lavoro. La sua “pignoleria” nella ricerca dei materiali, nelle forme curate e ricercate, l’attrezzatura adeguata hanno

contribuito al successo nel Centro Nazionale dell’Arte nella produzione delle lame. Da buona cinigianese auspico che il dott. Alberto continui a portare alto il nome del nostro Comune, sia nella sua attività dilettantistica, che nella sua professione.

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Al centro Alberto Galeotti

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IL “MOLINACCIO”
Sulla via per la Villa
Per andare a Castigliocello, negli anni settanta, durante il periodo estivo, la Rama dopo averti fornito di un biglietto di viaggio formato” lenzolo”, ti scaricava al bivio della stribuglianese e da li ti offriva una passeggiata per raggiungere il paese, e solo dopo essere arrivato a destinazione avresti capito a cosa servisse un così grande biglietto, … per asciugarti il sudore!!! Io per andare dai miei nonni alla Villa, potevo anche optare per una scorciatoia, girare poco prima del cimitero per i poderi di Capraia e Molino. Ricordo quel percorso molto più assolato e con una bella “pettata”finale da fare a sole alto, ma decisamente più affascinante, in particolare passare davanti a quel maniero particolarmente misterioso del Molinaccio, mia musa ispiratrice di molte domande per mamma Iria,. A distanza di molti anni mi sono ricordato del posto e sono andato a vedere. La vecchia costruzione non è affatto cambiata e il suo alone di mistero è rimasto in me immutato. Allora non potevo non sguinzagliare un nostro fido collaboratore, operazione sempre primaria prima di affrontare qualsiasi articolo di …fatti nostri. Massimo Fabiani

senza di quel luogo di testucchi, (acero campestre) alberi dal tronco lungo e robusto utilizzato come palo per lasciarsi arrampicare delle viti. Anche il “Molinaccio” arrivò il tempo della decadenza e il suo crollo fu quasi totale, ma come a voler ribadire la propria importanza anche da morto, le macerie di questa struttura caddero su questo fosso fornendo un vero e proprio ponte naturale, così da rendere possibile il suo attraversamento anche nei periodi di piena. Anche se oggi non vi è più alcun traccia, nel campo che più si avvicina alla strada provinciale, alla fine del 1800 si dice che funzionasse una importante fornace di calce utilizzata nelle costruzioni e per imbiancare le pareti delle case e per la disinfestazione di piante e di ricoveri per animali. A questo proposito si racconta che, la persona addetta a questa fornace, cioè colui che prepara le fascine di legno e che pensava al mantenimento del fuoco fosse un tipo un po’ “azzardoso” e nonostante le ripetute raccomandazione, un bel giorno si avvicinò troppo dove era il fuoco e vi bruciò dentro. In seguito a questa disgrazia, la fornace venne chiusa per poi ricostruirne un’altra al podere Fonte a Canale. Per le notizie qui riportate vorrei ringraziare le due fonti orali nelle persone di Bucci Orfeo e Corridori Silvia.

di Daniela Aluigi
e prendiamo come punto di riferimento il Circolo Arci, percorrendo alla nostra destra sia la strada asfaltata che porta alla località Villa per poi continuare in quella sterrata arrivando ad un ex podere della vecchia azienda agricola, molto bello e ben ristrutturato: è il Molino. Il suo nome deriva dalla presenza di un antico mulino ad acqua in un campo lì vicino, risalenti ai primi anni del 1800. A sua testimonianza è rimasto un rudere ricoperto dall’edera e un modesto fosso. Secondo fonti orali, all’epoca c’era un continuo via vai di carri trainanti dai buoi carichi di grano o di altri cereali come orzo e biada che arrivano lì per la macinatura provenienti da zone limitrofe o anche da molto lontano essendo zona centrale tra la maremma e la montagna. L’acqua del fosso, utilizzata per il lavoro del mulino proveniva dalla zona del Caggio, che copiosa scendeva fino alla Fonte Vecchia per poi dirigersi verso la Villa e infine in quella zona. Al fosso venne attribuito il nome di “Testucchiaia” per la pre-

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Conoscere le nostre opere

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Profili cinigianesi

DON ALFIO
…….ma per me sarà sempre Alfio….
di Silvana Totti
’otto maggio us. alla messa delle 18 in Duomo a Grosseto c’era tanta Cinigiano, Monticello, Poggi del Sasso: si celebrava un evento particolare per la nostra comunità, Alfio, l’Alfio che abbiamo visto crescere tra noi, già da piccolo diverso dai coetanei, che abbiamo seguito, pur se da lontano, nel suo percorso umano e spirituale, diventava diacono, ultimo scalino prima di essere consacrato sacerdote. E’ stata una liturgia toccante che ha raggiunto il suo culmine quando Alfio, in procinto di diventare Don, si è steso su un tappeto davanti all’altare: gambe allungate, piedi puntati in terra, occhi chiusi, e mani congiunte, è restato così silenzioso per dieci minuti accompagnato dalla litania dei “ sì, lo voglio” con i quali la

comunità suggella l’unione tra la chiesa terrestre e quella celeste. Il silenzio era ieratico ed ammantava il duomo, finalmente veniva rotto da un lungo applauso liberatorio quando il vescovo Franco Agostinelli chiamandolo a sé all’altare ha ribadito la dignità di Alfio a diventare diacono. Tra i fumi degli incensi è stato vestito con la stola e con

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la dalmatica. Sotto lo sguardo commosso e stordito dei genitori in prima fila , di tanti concittadini che avevano voluto condividere con lui e con i suoi genitori la grandezza del momento, Alfio ha scalato così l’ultimo gradino in vista del sacerdozio. Questa la cronaca di una giornata fondamentale, emozionante anche per me che ho avuto Alfio tra i banchi della mia classe ed amo ricordarlo nel suo essere già da allora portatore di valori che lo differenziavano dai suoi coetanei, forse nemmeno lui ne era cosciente, ma noi insegnanti avevamo individuato caratteristiche che ci hanno reso facili profeti. Il suo è stato ed è un percorso estremamente importante ed impegnativo, e io credo di conoscerlo abbastanza per poter affermare che metterà nel suo magistero tutto l’impegno e la responsabilità necessari. Il diaconato ha una durata minima di sei mesi ma non un termine ultimo, Alfio attende l’ultima chiamata del vescovo con l’umiltà e la ubbidienza che sa di dover professare. Nella intervista che ha rilasciato alla stampa dopo la cerimonia, Alfio , oramai Don, ripercorre il suo cammino spirituale, affermando che non ha avuto apparizioni ne’ ha sentito voci, ma ha solo capito quale era il modo migliore per dare senso al suo impegno cristiano. Nel 2006 l’ingresso nel Pontificio seminario regionale Pio XII di Siena in cui ha vissuto cinque anni di studi e di esperienze di vita durante i quali ha imparato a vivere cristianamente insieme ad altri quindici seminaristi, ha intrapreso importanti viaggi dalla Francia alla Terra Santa. Ora attenderà la ulteriore chiamata del vescovo praticando il diaconato che prevede come compito essenziale quello di essere ministro della carità del vescovo: durante la messa leggerà il vangelo,ma, dice, ciò che più importa, è nutrirsi dell’annuncio e diffonderlo, altrimenti diventa un mero atto liturgico. “La messa è finita” è una traduzione impropria dal latino “ite missa est” ovvero andate e diffondete il van-

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gelo, fate come i discepoli. Ci sono tanti modi di servire la chiesa, Alfio crede di aver scelto quello più adatto alla sua sensibilità. Nel ripensare ai momenti che hanno preceduto questa scelta finale, al cammino scolastico, lavorativo, la sua passione per l’arbitraggio, tutti momenti che ha sempre affrontato con rigore e serietà, credo di capire l’orgoglio e l’emozione che provano i genitori per questo figlio speciale perché me ne faccio partecipe: mi ha colpito una frase di Anna Maria, la madre: dopo la cerimonia le ho detto: grazie Anna Maria per questo figlio speciale che hai donato alla collettività, e lei serenamente mi ha replicato: un fiume è fatto anche dei tanti affluenti che vi apportano l’acqua, Alfio è così per l’apporto di tutti coloro che lo hanno aiutato nel suo percorso umano, che hanno contribuito in qualche maniera alla sua formazione, è giusto che sia di tutti perché espressione di tutti. Che dire: grazie Alfio di essere quello che sei e mi glorio del fatto che un pochina di acqua l’ha portata anche il mio modesto affluente, per me sarai sempre Alfio, l’Alfio che alla scuola media veniva serio ed interessato alle grandi questioni, poco incline alle stupidate proprie dell’adolescenza, ma anche capace di autoironia, quindi già maturo e proiettato ad un avvenire speciale.

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Profili cinigianesi

Via G. Carducci, 10 - PAGANICO Tel. 0564. 905589

Bar Sport

Pizzeria da asporto • Gelateria • Paninoteca Buffet freddo • Primi piatti caldi Area fumatori

Via Circonvallazione 4/6 - CINIGIANO - tel. 0564 994620

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CINIGIANO
di Tassi Danilo

Scuola Media anno scolastico 2000-2001 classe terza
Da sinistra in piedi: Simona Garosi, Daniele Bianchini, Riccardo Canuti, Federico Moscadelli, Filomena Tasso, Stefania Stivaletti, Marcus Kyle Wimark, Simona Spampani, Valentina Sani, la professoressa Silvana Totti, Andrea Stivaletti, Daniela Siveri, Pamela Panfi. Da sinistra in basso: Moira Canuti, Gabriele Ferretti, Michele Machetti, Mirko Cavalli, Alessio Cherubini, Stefano Fioravanti, Alessio Aluigi, Guido Pieraccini.

MONTICELLO AMIATA

1969 Colonia La vena organizzata dalla Pro Loco Cinigiano
Alcuni dei ragazzi partecipanti alla colonia estiva: Da sinistra in piedi dietro: Beatrice Benvenuti, Rossella Micheloni, Lorenza Ciacci, Renata Brunelli, Maria Trilli con in braccio suo figlio Michele Franci, Enrica Pistolesi. Da sinistra seconda fila: Marco Medaglini, Roberta Franci , Carlo Pistolesi, Renata Galassi. Da sinistra in ginocchio: Giovanna Lanzini, Luca Gennarelli, Fabrizio Medaglini, Roberto Ceroni

MERCATINO DELLA PRO LOCO CINIGIANO

Disponibili la serie completa dei dvd della festa dell’uva e la nuova “mattonella” Cantine aperte 2010. Come ultima novità abbiamo realizzato, in ceramica, nel formato 18x10 delle targhette con lo stemma delle contrade. Per informazioni rivolgersi ai nostri uffici.

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Gente di classe

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Gingillando

INDOVINALA GRILLO
Scoprire dove si trova quel “cimitero” è stato sicuramente difficile, come mi si racconta al circolino il Maggiore , “…..anche per qualcuno di Castiglioncello. Il luogo proposto, non a caso ne andremo a parlare anche in questo numero, è il parco della Rimembranza di Castiglioncello, decisamente non facile da scovare per il casuale visitatore. Il parco si trova vicino al Circolo il Maggiore, meglio conosciuto come “il Circolino” dietro la casa sull’incrocio, comunque in questo numero, nella rubrica “dalla storia”, ulteriori e precise notizie in merito al monumento. Ancora una tessera idonea per quel mosaico di nome “Museo diffuso” che chissà se vedrà mai la luce. Per il prossimo quesito ci avvaliamo della vostra collaborazione, sfruttando una segnalazione ben documentata giunta in redazione. Come al solito “…indovinala grillo”.

E come disse...

PRIMI CONTATTI CON LA SEGRETERIA
Speriamo che se lo ricordi !!!
di Massimo Fabiani

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on mi capita spesso di essere fra i protagonisti dei nostri episodi, ma questa volta posso dirlo “c’ero anch’io”. Le mitiche furie amaranto del Gruppo Sportivo Cinigiano 76, conosciuti al tempo anche con l’antico nome di Ribusieri Calcio, saranno i protagonisti di questo episodio accaduto in una delle trasferte in terra straniera dove il gruppo aveva l’arduo compito di tenere alto il nome del talentuoso calcio locale. Era l’alba di un giorno di luglio del 1995 quando la squadra al completo, con tanto di staff medico, salpava dalla Scala santa, dopo essersi offerta alla foto di rito, per Portrose in terra slovena. Per evitare… che cori e eccessive baldorie potessero verificarsi viaggiando tutti insieme in un comodo autobus, si decise che belli zeppi in “macchina” si sarebbe stati meglio e il gruppo avrebbe affinato ulteriormente lo spirito di unità, determinante per una squadra, non ultimo, le casse non avrebbero sofferto più di tanto. Non sono qui per raccontarvi di quella fantastica tourné e di quello spettacolare torneo,

ma non è detto che non ci torneremo. Ma solo per ricordare un simpatico episodio a misura per la rubrica. La tecnologia era appena sbarcata in terra di Giano tanto che fra tutti disponevamo di un solo cellulare, il mitico motorola 8000, peso ma funzionale che anche oltre confine offriva il suo servizio. Il gruppo “trasporto campioni”, come indicato su un cartello esposto in ogni auto, dopo molte ore di viaggio, quasi in fila indiana, finì per perdersi di vista proprio in prossimità del confine. Passate le prime auto in terra slava, compreso la presidenziale dotata di telefono, non rimaneva altro che attendere l’auto blu con gli ultimi campioni del team, per fare tutti insieme l’ingresso trionfale in Hotel dove sicuramente almeno il portiere dell’albergo ci avrebbe atteso. Passarono alcuni minuti fra “sgranchimenti” di gambe e a sgranocchiare qualche cornetto o meglio “triciolo” di biscotto salato, ottimo anche dopo aver subito una bella compressione del bagagliaio. Passato altro tempo, più del dovuto, la preoccupazione aumentava e tutti accanto al telefono con la speranza: “si fermeranno.. chiameranno….” Improvvisamente un suono che annunciava che c’era un messaggio in segreteria. Attimo di riflessione e via all’ascolto: Una voce ben nota implorava: “ ..Siamo qui al confine ma voi non ci “sete”, che si fa…? come si fa …dove “sete”? Mi raccomando signorina glielo dica, sennò come si fa .. glielo dica mi raccomando!!!! . Per non lasciarvi “in pensiero” sulla sorte dell’auto blu, vi dico solo che dopo varie entrate e uscite dalla frontiera alla fine la compagine si riunì pronti a tenere alto il vessillo del “piumato”.

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Silvana Totti

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arissimi, il mese di giugno ha visto un passaggio importante per la nostra comunità. La seduta del Consiglio Comunale del 30 , oltre l’approvazione del bilancio di cui parlerà largamente l’assessore Sani, ha visto l’approvazione dell’atto costitutivo e della statuto dell’Unione dei comuni montani dell’Amiata, ai sensi dell’art. 32 del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti locali e del capo III della L.R.T. 26/6/2008 n.37, art.15 e 16 relativi alla trasformazione delle comunità montane in unione speciale dei comuni. Con voto unanime del Consiglio , di cui ringrazio la minoranza per lo spirito di collaborazione ed il senso di responsabilità di cui ha dato prova, Cinigiano ha siglato la scelta di aderire alla Unione dei Comuni Amiata Grossetana . Il lungo percorso che ha portato a questa decisione è scaturito per imposizione di normative nazionale che hanno determinato lo scioglimento delle comunità montane ed il contestuale obbligo per i piccoli comuni di associare le funzioni fondamentali. Dalla valutazione complessiva dell’esperienza vissuta all’interno della Comunità montana, è scaturita normale la determinazione di rimanere uniti nell’ambito di cui già facevamo parte, ma è importante sottolineare che questa unione dei comuni nasce sì dallo scioglimento della comunità montana ma soprattutto dalla volontà convinta degli otto comuni di continuare l’esperienza di condivisione e di collaborazione. E che sia stata una scelta scaturita da una esperienza positiva lo dimostra il fatto che tutti i consigli degli otto comuni hanno approvato all’unanimità l’atto costitutivo e lo statuto. Abbiamo quindi dato vita ad un’unione dei comuni , cioè un ente locale costituito da più comuni, che si uniscono allo scopo di esercitare assieme determinate funzioni. L’unione ha personalità giuridica; è dotata di autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa e finanziaria e di propri organi, politici e gestionali. In particolare le unioni che si formano dalle disciolte Comunità Montane si chiameranno “speciali” perché potranno godere della gestione delle deleghe e quindi dei relativi finanziamenti già esercitati e goduti dalle comunità montane. Per poter essere

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nel pieno rispetto della legge, e partire così già dal primo gennaio 2012 con la associazione delle prime due funzioni , abbiamo dovuto concludere il percorso dello statuto entro giugno per consentire alla regione di istruire tutto l’iter per lo scioglimento della comunità montana e la approvazione della Unione. Che effetti avrà sui cittadini la gestione associata delle funzioni? si possono avere significativi miglioramenti sotto il profilo del contenimento dei costi e della efficacia , intesa sia come ottimizzazione dei servizi già erogati sia come possibilità di fornire servizi aggiuntivi. Più in generale gli enti collaborando tra loro possono assumere un peso politico più rilevante nei rapporti con i soggetti presenti sul territorio e con i livelli istituzionali superiori. L’ambito più esteso consente di intercettare maggiori quote di contributi pubblici e privati, da parte anche dell’unione europea. Dato per scontato che i comuni sotto i tremila abitanti sono obbligati ad associarsi ad altri comuni nell’ambito ottimale individuato dalla regione toscana , che per noi è la zona del distretto sanitario coincidente con la comunità montana, la preoccupazione che ha aleggiato nel periodo delle discussioni che hanno portato alla stesura dello statuto, è stata quella che tale organismo minasse l’autonomia e la peculiarità dei vari territori, ma lo studio delle varie esperienze ha dimostrato che nelle Unioni si è notato anzi un incremento del senso della comunità, e noi riteniamo che questo sia un aspetto importante: è determinante valorizzare il senso del locale e confutare l’idea che vivere nei piccoli centri vuol dire avere meno servizi. Con l’unione si può far diminuire la percezione del senso di abbandono dei territori : le unioni sono avvertite come una risposta allo spopolamento, un segnale della volontà di chi amministra, di chi fa politica, di occuparsi non solo del territorio, ma anche di invertire il processo di allontanamento dello sviluppo dei piccoli centri. Le unioni non a caso sostengono e rafforzano il rapporto tra cittadino e il comune, rendono quest’ultimo non solo più vicino ma più amico. Con l’auspicio e la speranza che finalmente il quadro normativo, sia a livello nazionale sia a livello regionale, ancora fluttuante e quindi fonte di incertezza e di perplessità, dia regole certe sulle quali costruire il nostro futuro, invio a tutti l’auguri di una serena estate.

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C U LT U R A

IN FUGA DALLA LIBIA Cinigiano ospita migranti
l percorso per l’accoglienza ai migranti in fuga dalla guerra, era iniziato già da mesi quando un’ondata più consistente ha determinato un’emergenza che ci ha coinvolto in maniera abbastanza improvvisa. Naturalmente senso civico e dovere morale ci hanno imposto di non rinnegare la disponibilità che avevamo manifestato da subito, una volta interpellati in una riunione dalla Prefettura, dalla Questura e dalla Protezione civile che stavano organizzando e coordinando le operazioni di accoglienza che dovevano coinvolgere le regioni, quindi le province ed a cascata i comuni, tutti i comuni che venivano chiamati a far la loro parte. Così abbiamo aperto le nostre porte, supportati da un progetto dell’Arci (che ha in gestione la struttura Casa per ferie) progetto già analizzato ed approvato dalla giunta municipale. Sono arrivati due gruppi: il primo di otto somali più due del Mali ed uno della Costa d’avorio), il secondo di sette ghanesi. Immediatamente sono scattate tutte le procedure concordate: dall’intervento della Società della salute che ha provveduto alle visite prima ancora di far accedere i ragazzi alla struttura, alla protezione civile e alla questura che si sono da subito occupate della identificazione e della procedura per il rilascio dei documenti. Questi ospiti sono profughi in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato politico , la prassi seguita per la loro accoglienza è quella prevista dalle norme internazionali che tutelano coloro che fuggono dalla guerra o da altre calamità sociali. I giovani, accolti e seguiti da mediatori culturali , hanno raccontato che erano tutti a lavoro in Libia quando sono stati sorpresi dal conflitto che lì si è scatenato, sono stati chiusi nei campi di lavoro e sottoposti a varie angherie, anche a torture, le donne sistematicamente e selvaggiamente stuprate, poi sono stati caricati sui gommoni e spediti come proiettili contro le coste italiane. Sono orgogliosa che Cinigiano abbia reagito con saggezza ed umanità, non scadendo negli episodi di intolleranza e razzismo che hanno caratterizzato altri luoghi, episodi causati da ignoranza, disinformazione, egoismo e fuga dalla realtà. Anzi, da noi è scattata la bella accoglienza da parte della popolazione più giovane che si è fatta un dovere di andare a conoscere queste persone e di intrattenerci cordiali rapporti. Quando alla struttura sono venuti in visita il Prefetto, il Questore, il Presidente della provincia, con il direttore della S.D.S. e il responsabile della Protezione civile hanno colto a Cinigiano

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2 Cinigiano informa

un’accoglienza particolarmente tranquilla e sono rimasti oltremodo ben impressionati dall’alto grado di civiltà mostrato. Questa situazione ci avvicina alle tragedie che vediamo tutti i giorni in televisione, finendo per farci assuefare, ci fa toccare con mano il dolore e la sofferenza di tante creature e ci fa riflettere su quello che sta succedendo alla nostra civiltà. Coloro che si scagliano in maniera becera contro i più deboli ed i più fragili, dimostrano non solo ignoranza ma anche una grande carenza morale: per la prima volta nel nostro Paese si verifica che gli egoismi vengono presentati senza pudore: un po’ come per l’ignoranza, una volta chi era tale si vergognava di esserlo e arrossiva, oggi è passata l’idea che si possa ostentare la propria ignoranza come la propria insensibilità morale. C’è chi dice che non gli importa niente di cosa possa accadere ai tunisini o ai libici, che possono pure crepare in mare. Vorrei sapere come reagirebbero questi signori se qualcuno gli dicesse che la loro sorella potrebbe pure crepare in mare. Si sono persi quella solidarietà e quei valori cristiani che ciascuno professava, in qualche caso anche con un po’ di ipocrisia. Sbaglia chi non si rende conto che si è aperto un nuovo capitolo della globalizzazione che, con la diffusione dei mezzi di comunicazione, ha messo a nudo la realtà di un’umanità nella quale il 20% della popolazione mondiale controlla il 90% delle ricchezze. Questo non sarebbe un problema se non fosse che questo 80%, grazie alla parabola, ai social network, a internet, ha capito la situazione e non ci sta più. Oltretutto perché conosce la genesi di questa situazione: ossia che l’occidente per cinque secoli ha “ramazzato” le ricchezze di tutto il mondo. L’altra verità è che questa sperequazione non può essere sorretta senza un radicale cambio dello stile di vita. Non è sufficiente cedere una piccola parte della nostra ricchezza per poter far stare meglio gli altri. Credo che siamo arrivati al punto in cui neppure un nostro sacrificio spontaneo basterebbe ad assicurare a un milione di cinesi un tenore di vita simile a quello di cui ha beneficiato per decenni la classe media americana ed europea. La dura realtà della globalizzazione ci dice che ne’ noi ne’ loro potremo avere lo standard di vita che abbiamo conosciuto finora, perché in questo caso il pianeta salterebbe in aria. I nordafricani chiedono più democrazia e maggior benessere ma i tempi del felice occidente stanno tramontando per tutti. Di fronte a questa situazione abbiamo la reazione del topolino in gabbia che si nasconde oppure digrigna i denti senza rendersi conto che non è nelle condizioni di spaventare nessuno.

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BILANCIO

APPROVATO BILANCIO DI PREVISIONE 2011 (C.C del 30.06.2011) “continua ad essere amaro il percorso per le finanze del Comune”
l bilancio di previsione, che contiene le previsioni contabili delle entrate e delle spese dell’anno a cui si riferisce, ed i documenti ad esso collegati rappresentano il risultato della programmazione economica e finanziaria del Comune. Il triennio 2011-2013 – riferisce l’Assessore Romina Sani - sarà un periodo cruciale per lo sviluppo di questo territorio, perché troveranno piena attuazione le norme introdotte dal federalismo fiscale e dal dl 78/2010. I primi effetti del federalismo fiscale emergono sin da questo bilancio: le risorse di fonte statale sono ormai ridotte ai minimi termini, anche se poi nella sostanza quelle che vengono definite come risorse proprie dell’ente al momento hanno poco a che fare con il “vero” federalismo. L’altra partita che pone l’ente di fronte a scelte importanti è quella che impone allo stesso di gestire in forma associata le funzioni fondamentali, nei termini stabiliti dal relativo DPCM. Ci troviamo in una situazione di incertezza del quadro normativo, che rende la programmazione delle attività difficoltosa e, proprio per questo motivo, il mantenimento dei servizi essenziali nei settori della scuola e del sociale dovrebbero essere apprezzati per il loro reale valore e valenza strategica. Il Bilancio 2011 rispetta il principio del pareggio finanziario e dell’equivalenza tra entrate e spese per servizi per conto terzi e chiude a 5.638.431,00 euro di cui 3.004.214,00 di gestione corrente e 2.108.217,00 euro di investimenti in conto capitale. L’ente ha come obiettivi quelli di assicurare la cosiddetta gestione ordinaria (storica), sulla scorta della normativa propria degli enti locali e degli obblighi di legge, e di gestire tutti quei procedimenti di sviluppo che si estrinsecano, essenzialmente, in investimenti in infrastrutture, individuati nel piano triennale delle opere pubbliche, sebbene lo stesso non potrà non fare i conti con la effettiva acquisizione delle risorse che ne assicurino la copertura finanziaria. Quest’ultimo piano è sicuramente ambizioso, per cui sarà oggettivamente difficile che possa essere realizzato nella interezza, ma in ogni caso rappresenta la miglior mappa per potersi orientare nell’attività degli uffici (in particolare quello tecnico-lavori pubblici). “Si tagliano i fondi, si limitano

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le possibilità di spesa, ma si aumentano gli obblighi da dover assolvere” ed è così che abbiamo predisposto il bilancio di previsione 2011, un bilancio chiuso con difficoltà, con l’inevitabile impiego dell’avanzo di amministrazione anno 2010 libero nella sua destinazione e con entrate straordinarie, quali contributi e sponsorizzazioni e il recupero da parte di EPG di immobili dallo stesso messi a disposizione per € 60.000,00. Non riusciremo a realizzare quanto vorremmo, se non con l’aiuto di terzi; massimo è stato e continuerà ad essere il nostro impegno a reperire fondi come sponsorizzazioni all’ attività culturale, come contributi per garantire la continuità dei servizi sociali e come finanziamenti per consentire la realizzazione di opere pubbliche. Tutta l’attività dell’ente si articola in 4 programmi sotto la responsabilità dei quattro funzionari apicali delle stesse aree: programma amministrativo, finanziario, urbanistica/ambiente, e lavori pubblici. Questa articolazione può essere definita storica nel senso che è stata già da alcuni anni sperimentata e sembra essere la più funzionale in termini anche di economicità, soprattutto se teniamo conto della dimensione dell’ente, della sua articolazione in settori e della sua organizzazione procedimentale. Abbiamo predisposto un bilancio che risponda il più possibile alle esigenze del nostro territorio e che consenta di favorire progetti di sviluppo e di crescita economica e sociale; per far fronte alle ristrettezze finanziarie, è opportuno operare dei tagli, reperire più risorse possibili attuando risparmi di gestione, ritoccare le tariffe adeguandole all’indice istat o all’ oneroso costo dei servizi che il Comune ha l’obbligo di erogare e per cui non sono messe a disposizione adeguate risorse.

IL QUADRO NORMATIVO perché certe scelte
- rimangono in vigore: il blocco di ogni tipologia di aumento tariffario, ad eccezione della Tarsu; e per i Comuni non soggetti al patto di stabilità, l’obbligo di contenimento della spesa del personale disciplinato dalla L.finanziaria 2007, per cui le spese 2011 non dovranno superare quelle impegnate nel 2004; - i proventi delle concessioni edilizie non potranno più essere destinati a finanziare la parte corrente nel bilancio, ma tali entrate potranno finanziare solo spese in conto capitale. L’amministrazione non prevede di far ricorso al credito, nel triennio

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2011-2013, perché il disavanzo della gestione ordinaria sarebbe ulteriormente aggravato dall’accensione di nuovi prestiti. Questa difficoltà oggettiva rappresenta un limite importante per la partecipazione ai bandi regionali, ma il fatto di non accendere nuovi mutui, o comunque di non far ricorso ad altre forme di indebitamento, per effetto del rimborso delle quote capitale, nel triennio registrerà un decremento significativo del debito residuo di finanziamento, che passerà dai 3.309 migliaia di euro del 31.12.2010, ai 2.519 migliaia di euro del 31.12.2013. - la previsione dei trasferimenti statali tiene conto dell’attuazione dei cosiddetti decreti sul federalismo fiscale che ne confermano il taglio , ad eccezione di soli tre tipi: 1. trasferimenti previsti per i comuni con popolazione anziana, oltre 65 anni di età, superiore al 30% 2. contributo sviluppo investimenti, a parziale ristoro dei mutui, comunque ridotto rispetto all’anno precedente 3. trasferimento per i servizi non commerciali, per i quali gli enti locali si accollano l’IVA - il bilancio di previsione 2011 e molte scelte politiche dell’amministrazione vivono una fase transitoria dovuta al cammino intrapreso verso l’ Unione dei Comuni e al Federalismo fiscale. “In questa fase sperimentale- riferisce Sani- l’attuazione del federalismo fiscale pare ancora lontana dall’essere definitiva. Il percorso della riforma è risultato più accidentato di quanto previsto in apertura, dato che alle difficoltà tecniche si è aggiunta la questione politica che ha caratterizzato questi ultimi due anni da una instabilità politica piuttosto accentuata che ha ritardato l’emanazione degli atti previsti. Il risultato è stato una riforma sinora incompleta sia per quanto riguarda il numero dei decreti emanati e sia per quanto attiene al contenuto degli stessi, prevedendo una serie di atti da emanare in futuro. Questo conferisce all’intera riforma una tale indeterminatezza ed incertezza che non giova al Paese. Certo è che il decreto conferma il forte taglio dei trasferimenti erariali deciso con il DL 78/2010”.

illuminazione votiva a € 25, mentre il canone annuale illuminazione votiva si adegua a € 13,50 (anziché 13,00 nel 2010) . Tarsu: tenuto conto della normativa attuale che spinge al raggiungimento della integrale copertura dei costi del servizio,in vista dell’applicazione della tariffa in sostituzione della tassa (legge Ronchi) e verificato che, mantenendo le tariffe approvate per l’anno 2010, la copertura del costo del servizio non risulta compatibile con gli attuali livelli di equilibrio di bilancio di previsione 2011, si è ritenuto dover adeguare, del tasso di inflazione programmato, le tariffe per metro quadrato agli aumentati costi gestionali del servizio, la cui applicazione prevede una copertura pari all’85,531%. ICI:le aliquote sono mantenute invariate rispetto agli anni precedenti per cui il gettito iscritto tiene conto dei dati, accertati, dell’esercizio 2010. Sono state altresì confermate, le aliquote relative all’imposta comunale sulla pubblicità/ diritti sulle pubbliche affissioni e tosap. (Il servizio è concesso in appalto alla DUOMO GPA srl fino al 31/12/2014).

SPESA CORRENTE

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ADEGUAMENTI TARIFFARI: motivazioni di equilibrio di bilancio impongono di adeguare le seguenti tariffe Tariffe dei servizi locali: adeguamenti all’ISTAT per il trasporto scolastico locale: € 36,50/mese per primo figlio - €31,00/mese per secondo figlio ; rimane invariata la compartecipazione per le gite fuori comune ( € 3 a visita);adeguamenti anche per il buono pasto a € 3,25 (rispetto € 3,20 nel 2010); circa la gestione delle lampade votive rimane invariato l’allacciamento utenza

La nostra spesa corrente risente dell’operazione di risparmio e razionalizzazione, contiene spese obbligatorie (personale, mutui, utenze..), spese già impegnate nel 2010 e spese per garantire i livelli di funzionamento, quindi è destinata principalmente a garantire tutti i servizi che costituiscono la nostra priorità, dai servizi scolastici (mense, trasporto, supporto attività didattiche), al servizio di igiene urbana, ai servizi sociali (centro gioco e centro giovani), ma anche l’assistenza sociale e tutte quelle scelte che concorrono a rendere più vivibile il nostro territorio comunale e che non innescano meccanismi di allontanamento dei nostri cittadini verso territori che offrono servizi migliori. Anche nel 2011 si presentano le stesse criticità soprattutto per garantire questi servizi al fine di soddisfare i bisogni dei cittadini, in un regime di scarsità di risorse per poterli erogare; la difficoltà maggiore riguarda il trasporto scolastico,e vista la dislocazione geografica del Comune e le molte abitazioni sparse dove risiedono famiglie con bambini , oggi garantiamo un servizio, di fatto di porta a porta, che cerca di soddisfare le esigenze degli utenti per allontanare il rischio di spopolamento dal nostro territorio, ma questo ci costa in termini di impegno e risorse. Disponiamo di 4 bus e per ridurre i costi abbiamo cercato di razionalizzare il sevizio facendo un unico giro di raccolta degli utenti della Scuola Media, della Scuola Primaria e della materna, dove possibile.. Il servizio trasporto scolastico risulta

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essere fortemente gravoso per il bilancio comunale, ed essendo suscettibile di cambiamenti a causa delle molte varianti che ogni anno possono presentarsi, per il nuovo a.s. 2011/2012 è stato possibile rivedere ancora il giro, conteggiando i viaggi dai punti di partenza nelle varie frazioni ed evitando così i Km a vuoto previsti se tutti i pullman partissero dal capoluogo; si è calcolato un risparmio di circa 18.000,00 euro che è veramente importante, anche se nel complesso non risolve il problema della sostenibilità del servizio. Motivo per cui abbiamo predisposto il bando sia per il trasporto che per la mensa scolastica per la durata di un anno. Così anche il bilancio di previsione 2011 si caratterizza per la prevalenza dei costi per servizi pari ad euro 1.249.759,00, segue in ordine decrescente il personale il cui costo è pari ad euro 768.130,00. Continuano ad essere molto ridotte le spese particolarmente “discrezionali” come quella relativa alla comunicazione, all’immagine. La stessa attività culturale, con la relativa pubblicità, è realizzata grazie ad importanti contributi che ci consentono di offrire alla comunità un ricco e interessante programma di eventi culturali. Un forte ringraziamento va alla Fondazione Montecucco, che continua a dare dimostrazione all’ Ammini-

strazione Comunale e ai cittadini di una lodevole sensibilità ai nostri programmi sociali e culturali, garantendo una preziosa e puntuale collaborazione. Tra gli sponsor si ringraziano anche la Banca della Maremma, l’Acquedotto del Fiora, Colline Amiatine e T.I.R teatri in rete. Inoltre, stiamo cercando di qualificare la spesa destinandola alla buona riuscita di progetti soprattutto in materia di energie rinnovabili che possano portare al nostro Comune un miglioramento energetico e ambientale, e complessivamente un miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini. Si continua a favorire il rilancio e l’affermazione di tutti gli sport locali e di tutte le attività atte a valorizzare il tempo libero, e le politiche giovanili.

BCC della Maremma

Il servizio di Tesoreria del Comune di Cinigiano dal 1° gennaio 2011 è gestito nuovamente dalla Bcc della Maremma, da sempre particolarmente sensibile e attenta alle esigenze del nostro territorio, tanto che ha voluto contribuire finanziariamente all’attività istituzionale dell’ente, in particolare nel settore sociale, turistico, sportivo e ricreativo.

CARTA GIOVANI Con successo
ontinua con successo anche nel Comune di Cinigiano la distribuzione della Carta Giovani Europea, la tessera gratuita che viene rilasciata ai giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni e dà diritto a numerosi sconti ed agevolazioni(da un minimo del 10%) in Italia e in 41 Paesi Europei. Da una statistica inviata dall’Ufficio politiche Giovanili della Provincia di Grosseto, Cinigiano è su 21 comuni l’11 in quanto a numero di tessere rilasciate. E’ sempre in crescita il numero degli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa quindi, anche in vista delle vacanze estive, invitiamo coloro che non l’abbiano ancora fatto a recarsi in Comune, presso l’Ufficio Segreteria per ritirare la tessera. Per il rilascio è sufficiente munirsi di foto tessera e un documento di riconoscimento.

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B I L A NCIO

ANCHE A MONTICELLO ARRIVA LA SCUOLA SENZA ZAINO Progetto “Scuola senza zaino” per una scuola di eccellenza
enza zaino” è la concretizzazione del progetto culturale dell’istituto comprensivo di Civitella Paganico di cui fanno parte le nostre scuole. In un periodo in cui i tagli nel settore scuola mettono in crisi l’intero sistema “ istruzione”, progetti speciali come “Scuole senza zaino” rappresentano un importante passo in avanti. Frutto di un lungo percorso di approfondimento e di aggiornamento dei docenti, di condivisione con i genitori, di concertazione con l’ente locale, partirà dal prossimo anno scolastico a Monticello Amiata il progetto scuola senza zaino , un progetto che prevede una scuola dove gli adulti progettano insieme e insieme ai bambini, dove gli spazi sono vivibili e i tempi flessibili, dove le relazioni sono co-operative e adulti e bambini sanno assumere responsabilità. Nel plesso didattico che aderisce al progetto, si decide di mettere da parte lo zaino per puntare su una forma di apprendimento di qualità, in cui gli alunni sono incoraggiati a intraprendere un percorso

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di autonomia e di responsabilizzazione nell’acquisizione delle proprie competenze. I bambini e le bambine hanno una cartellina leggera per i compiti a casa, mentre le aule sono attrezzate con materiali didattici avanzati , si lavora a gruppi, suddivisi in base alle diverse attività e gli alunni compilano periodicamente il proprio port-folio, divenendo così consapevoli e responsabili degli obiettivi individuali da raggiungere. Grazie a questo progetto anche scuole di montagna possono beneficiare delle nuove tecnologie , diventando importanti laboratori di innovazione. Le metodologie didattiche innovative utilizzate permettono di superare le difficoltà dovute all’isolamento geografico , offrendo un tipo di scuola di eccellenza e di alta qualità , incentrata sulla dimensione della ricerca e sulla partecipazione attiva dei ragazzi. Grande attenzione potrà essere posta alle metodologie per prevenire le difficoltà dell’apprendimento e dell’integrazione dei bambini stranieri che numerosi sono presenti nelle nostre scuole. Questo progetto ha visto un forte ( per noi) impegno finanziario ma è stato condiviso e sostenuto da tutta l’amministrazione, poiché siamo convinti che investire nell’istruzione e nella cultura sia investire sul futuro delle nuove generazioni e del territorio oltre che segnare il grado di civiltà e responsabilità dell’amministrazione stessa.

TUTTI AL MARE Soggiorno per la terza età
nche per questa estate l’Amministrazione Comunale ha organizzato gli ormai tradizionali “soggiorni al mare per la terza età”. Per andare incontro alle richieste degli utenti che avevano espresso il desiderio di permanenza più lunga, quest’anno il soggiorno sarà di 15 giorni anziché 10, dal 28 agosto all’11 settembre e si terrà a Giulianova Lido, località turista abruzzese in provincia di Teramo, sul mare Adriatico. Gli iscritti alloggeranno all’Hotel Revel in trattamento di pensione completa ed avranno a disposizione ombrellone e sdraio per l’intero soggiorno, la direzione dell’Hotel, o gli iscritti autonomamente, potranno organizzare escursioni nelle località limitrofe.
Giulianova Lido

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C U LTURA

PROGRAMMA ESTATE-AUTUNNO L’attività culturale si articola in tre programmi:

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erra e Qualità” racchiude le iniziative che valorizzano la nostra identità che si esprime attraverso il territorio, le tradizioni ed i prodotti tipici. Ecco che tornano gli eventi ormai consolidati, quali Calici di Stelle (Cinigiano, 10 agosto), Artificia Necessaria (Monticello Amiata, 11-13 agosto), Ad alta voce io vorrei cantare (Monticello Amiata, 14 agosto), le tradizionali Feste Paesane. “La Maremma dei Festival” è il progetto che riceve un cofinanziamento regionale e provinciale, nel quale il Comune di Cinigiano si presenta con due festival; “Amiata Piano Festival” che caratterizzerà il mese di agosto con concerti di musica classica di elevata qualità eseguiti da artisti di fama internazionale, negli splendidi luoghi di Colle Massari, vantando come sponsor principale e fondamentale La Fondazione Montecucco. L’altro festival è “Toscana delle Culture” dove il Comune di Cinigiano condivide con gli altri Comuni appartenenti alla Comunità Montana un progetto unitario di spettacoli teatrali che vedrà realizzare a Castel Porrona “La Notte della

Taranta” il 6 agosto. “Cinema sotto le stelle”, in continuità con l’attività svolta a teatro nel passato inverno cinigianese, prevede film itineranti, a Cinigiano capoluogo e in alcune frazioni, adatti a trascorrere una serata con lietezza sotto un bel cielo stellato; sono film molto “freschi”, scelti tra produzioni italiane contemporanee, con un occhio attento ai titoli che hanno portato il cinema italiano nel mondo e che ha previsto l’apertura delle serate di cinema d’estate con una pellicola indimenticabile “Nuovo Cinema Paradiso”. L’Amministrazione Comunale sta seguendo un disegno progettuale ben definito su due direttrici, l’una volta a svecchiare il sistema tradizionale di fare spettacoli troppo ingessati e interessata ad accogliere le proposte dei giovani; l’altra impegnata a dare continuità al progetto condiviso da altri comuni locali “TIR teatri in rete”. La Fondazione Montecucco ha collaborato in modo significativo con l’Amministrazione Comunale per la realizzazione dell’attività culturale (anno 2010-2011), oltre che per garantire la continuità dei fondamentali progetti sul sociale, in particolare “Ali per Volare” Centro Gioco, e “Disagio giovanile” Centro giovani.

Incontri Eventi Concerti Sagre Teatro

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TERRA e Qualità

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LAVORI PUBBLICI

TERMINATI I LAVORI DI VALDIPRATA Altri alle ultime battute

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erminati i lavori di riqualificazione della zona circostante il Santuario della Madonna di Val di Prata a Monticello Il 6 giugno in una domenica purtroppo assai tormentata da una pioggia che dava pochi momenti di tregua, approfittando di uno di questi, si è proceduto da parte del sindaco, dinanzi a pochi coraggiosi, al taglio del nastro per la inaugurazione ufficiale dei lavori che hanno riqualificato l’area circostante il Santuario della Madonna di Val di Prata . Si è trattato di un intervento importante per un investimento totale che ha superato i trecentomila euro finanziato con contributi in parte della Fondazione del Monte dei Paschi ed in parte della Comunità Europea con i progetti PUM. Accanto alla valorizzazione estetica si è raggiunto l’obiettivo di una messa in sicurezza di tutta l’area. Termineranno entro il mese di luglio i lavori per la riqualificazione di Via Roma con il completamento della pavimentazione di via Colonna. A seguire la messa in opera degli elementi di arredo urbano che faremo autonomamente. 1. Ugualmente in dirittura di arrivo i lavori della messa in sicurezza e riqualificazione della piazza dei Poggi del Sasso : un’opera resa possibile da finanziamenti europei, contributi della Fondazione Monte de Paschi e della Fondazione Montecucco. Accogliendo volentieri la richiesta inoltrata da un gruppo di cittadini dei Poggi corredata da una raccolta di firme, la piazza verrà intitolata ad Amedeo Massari, figura importante del luogo che ha lasciato un ricordo di affetto e considerazione che pare giusto sottolineare. (vedi fatti nostri marzo 2011)

2. Si stanno approntando i bandi di gara per l’aggiudicazione dei lavori per la riqualificazione del centro storico di Sasso d’Ombrone e quello di Cinigiano 3. Con il finanziamento ottenuto dai bandi del Far-Gal Maremma, finanziamenti che coprono al cento per cento il costo dell’opera, a breve potremo dare il via alla risistemazione della Porta d’accesso al borgo di Porrona ed alla contestuale sistemazione delle mura, alla riqualificazione del centro storico di Monticello, alla sistemazione del piano terra dell’edificio individuato come ex caserma a Sasso d’Ombrone che verrà adibito a “ centro per attività sociali e culturali”, alla messa in sicurezza della casa museo a Monticello. 4. Sta partendo la gara per l’affidamento dei lavori per la sistemazione della strada San Martino.

Monticello Amiata la Fanfara all’inaugurazione della riqualificazione dell’area circostante del Santuario della Madonna di Val di Prata.

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Per informazioni, nuovi allacciamenti, contratti e altri servizi commerciali: da telefono fisso NUMERO VERDE 800 887 755 da telefono mobile 199 114 407

CINIGIANESI INCROCIATI
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- AMBROGINA - ANITA M P U L O I C A I C - BOBO - BROZZI P O I L P I L P I I - CERONI di Carlo e Beppino Pistolesi I O M M V E A R E P - CIACIO - CIPRO A I I E Z R E O A R - AMBROGINA - ITERZI - RIBUSIERI - CIVETTA - ROBERT N P T U T I S N U O - ANITA - ITERZI- MOMETTI - BOBO - MONTENERO - RUBIZZE T T V E S T I B E O - BROZZI- MOMETTI - PERA - UGURGIERI - MONTENERO A U G U R G I E R I - CERONI PERA - PIANTAVERNA - VERDACCHIA - PIMPI - VOLPAIO V C B R O Z Z I N A - CIACIO- PIANTAVERNA - CIPRO - PULO - VUVUZELA - PIMPI E I O R Z C I O T P - CIVETTA - PULO R O B E R T R I O L CancellateRIBUSIERI tutti i nomi elencati, - nello schema scritti in orizzontale, verticale, diagonale, e anche - a sinistra o N M O N T E N E R O da destra ROBERT dal basso in alto. Le lettere - RUBIZZE l’identità di chi disse A I H C C A D R E V restanti darannoPER CREDERE”. la storica frase: “PROVA’ - UGURGIERI - VERDACCHIA Le due vignette differiscono per 12 piccoli particolari, - VOLPAIO sapete trovarli? - VUVUZELA Cancellate nello schem a tutt i i nom i elencati, scritti in orizzontale, verticale, diagonale, e anche da destra a sinistra o dal basso in alt o. Le let tere restant i daranno l’identità di chi disse la st orica frase : “pROVA’ pER CREDERE”.

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Dalle associazioni

PREMIO DAVID DI DONATELLO

Le star del Cinema brindano con il Montecucco verso la DOCG
l David di Donatello (7 maggio) la premiazione di attori e registi famosi, con degustazione finale. Le impressioni di Max Gazzè, Mario Martone, Luca Barbarossa, Giuseppe Battiston, Violante Placido e Vincenzo Bocciarelli sul grande Sangiovese dell’Amiata Il Montecucco Doc torna tra i grandi del Cinema Italiano e lo fa in una serata speciale, la premiazione del David di Donatello, edizione 2011, svoltasi ieri a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione. Dopo l’evento di premiazione attori e registi hanno potuto degustare e apprezzare una selezione di vini delle cantine associate al Consorzio di tutela. Molto positivi i commenti. Mario Martone, premiato come Miglior Sceneggiatura per il film Noi Credevamo, ha espresso apprezzamento per il lavoro del Consorzio: “E’ positivo che esistano Consorzi come il Montecucco capaci di tutelare il territorio e valorizzare un’eccellenza italiana. L’eccellenza – ha sottolineato Martone – va sempre tutelata e promossa, così come avviene per l’arte e il cinema”. Anche Giuseppe Battiston, premiato come miglior attore non protagonista per il film La Passione, ha lasciato un messaggio per i produttori del Montecucco, anche da esperto di vino. “Conosco bene il Montecucco e lo apprezzo per le sue qualità”, ha commentato Battiston. L’attore Vincenzo Bocciarelli, protagonista della Strada dei Colori (Rai Cinema), ha dichiarato che “da buon toscano conosco e apprezzo il Montecucco, sia come vino che come territorio”. Analogo apprezzamento è stato espresso da Max Gazzè, premiato per la miglior canzone originale (musica e interpretazione) nel film Basilicata Coast to Coast; e dall’attrice Violante Placido, presto in un nuovo film girato negli Stati Uniti, “un Paese – secondo la Placido – dove vanno matti per il buon vino italiano”. Infine il cantante Luca Barbarossa. “Bevo solo vino rosso – ha

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commentato – e mi piace riconoscerlo. Conosco il Montecucco e ne apprezzo gli aromi e i profumi”. Presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma, i vini Montecucco Doc hanno accompgnato il rinfresco offerto ai protagonisti del Cinema Italiano e le pietanze proposte durante la serata di gala. “Un prodotto eccellente da degustare, promuovere e tutelare......come il Cinema Italiano”. Non a caso è stato scelto questo slogan per sottolineare la presenza del vino del Consorzio Tutela Montecucco come partner ai Premi David di Donatello, organizzato dal gruppo Eventi. “Continueremo su questa strada - ha affermato il presidente del Consorzio del Montecucco, Carmelo Claudio Tipa -. L’Italia è un paese ricco di storia di arte e di eccellenze e solo investendo nella valorizzazione e tutela del nostro patrimonio culturale potremo superare questi anni difficili”. Da sottolineare che il Montecucco Sangiovese dalla vendemmia 2011 è in attesa del riconoscimento finale della Docg, arricchendo così il panorama dei grandi vini toscani: il Montecucco Sangiovese e’ il secondo vino della Maremma che ottiene la denominazione di origine controllata e garantita. Ufficio Stampa

In foto: Violante Placido, Mario Martone, Max Gazze e Giuseppe Battiston

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“A MANICHE TIRATE SU”

Straordinari con Miss Maremma
ome “tradizionalmente” facciamo sfruttiamo lo spazio riservato alle associazione per riassumere quanto di più importante “prodotto” in questi ultimi mesi . Dopo avervi relazionato del primo appuntamento dell’anno nell’ultimo numero: La notte dei Rivolti, gli sforzi dell’associazione si sono concentrati nell’organizzare i tre eventi direttamente rivolti a far conoscere il nostro territorio e la nostra gastronomia. Il mese di maggio ha visto i due appuntamenti indirizzati alla scoperta del territorio: Trekking che da quest’anno oltre alla consueta integrazione con la festa dei piccoli comuni e la classica passeggiata con degustazioni e pranzo finale, ha visto un suo prologo decisamente interessante: il Trekking de’ citti, una mini passeggiata nei dintorni del castello Porrona dove si è raccontato di storie e si è giocato ai vecchi giochi popolari come il gioco della corda e la corsa degli insaccati e si è consumata una sana merenda a base di bruschette e marmellate. Una giornata, aiutata anche da uno splendido sole, veramente significativa che ha visto una folta partecipazione di ragazzi, provenienti anche dai paesi vicini, divertirsi a scoprire storie e sapori e imparare a riconoscere piante e fiori di casa nostra; possiamo tranquillamente affermare che anche se “alla prima non si è steccato”. L’altro appuntamento anche esso oramai consolidato Wine & Bike, si è svolto nel migliore dei modi con il consue-

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frigo, ovviamente il menù è stato decisamente più ricco di quello che poteva contenere la vecchia borsa. La contrada Pescina ha rievocato la trebbiatura con le sue classiche pietanze. Tre belle serate dove cinigianesi e non hanno potuto trascorrere ore di festosa armonia “in punta di rebbi”. Come se non bastasse, come anticipato nello scorso numero, il programma 2011 già decisamente impegnativo si è dovuto ampliare con una nuova avventura. Dopo accurate riflessioni di consiglio non abbiamo potuto rinunciare all’invito offertoci da Maremma on line a organizzare una selezione per Miss Maremma. Ammetto la decisione è stata ben ponderata e alla fine abbiamo aderito organizzando l’evento in quel del castello di Porrona. Le schede di adesione contenenti una serie di domande sono giunte alcune dopo poche ore altre con un po’ più di riflessione da parte delle ragazze, ma una nota comune che ci ha fatto fugare alcuni nostri dubbi, tutte le ragazze avrebbero preso la cosa come un gioco. Purtroppo esiste Miss maglietta bagnata o qualcosa di simile, ma non esiste Miss bagnata miss fortunata e fra mille difficoltà abbiamo dovuto annullare causa pioggia la serata al Castello di Porrona. Siamo riusciti a far sfilare le ragazze, la sera dell’ ultimo giorno utile per la prima selezione, all’interno del Teatro Comunale. La nostra decisione di aderire all’iniziativa è stata ben accolta dalla popolazione che ha riempito il teatro in ogni ordine posto. Erano iscritte in otto ma per motivi di lavoro Veronica non ha potuto partecipare alla selezione. E così sono sfilate nella piacevole serata fra chiacchiere e musica: Marianna Bacci, Federica Vagaggini, Panfi Sabrina, Azzurra Corridori, Crina Croitoriu e Giada Cambi. I quindici membri della giuria hanno decretato che sarebbero state Giada, Francesca e Marianna a rappresentare il nostro territorio per la finale di Grosseto dove Giada si è classificata fra le prime dieci. Sarà come dicono a Napoli “ogni scarafone è bello a mamma sua” ma per me le nostre “citte” sono le più Miss Maremma. Mis sbaglio? Fra le attività intraprese mi piace segnalare le due mostre allestite con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, aperte a palazzo Bruchi nella sala expo, una nei mesi di maggio e giugno molto interessante realizzata con la collaborazione dell’ISGREG dedicata a

to e vincente canovaccio. In punta di rebbi, l’ appuntamento gastronomico volto alla conoscenza della cucina tradizionale, per l’edizione in corso ci si è affidati ancora alle contrade che finalmente dopo tanto parlarne sono “uscite allo scoperto” si sono rimboccate le maniche e hanno organizzato tre belle cene a tema. Il Cassero ha presentato in Largo Fontenasso una gastronomia legata “alla sistemazione del maiale”, il Molino ha voluto dedicare l’evento alla vecchia sportina dove fino a pochi anni fa artigiani e agricoltori portavano il loro pasto sul lavoro. Chi non ricorda la sportina in cuoio cartonato generalmente di colore marrone, la figlia del tascapane e la mamma delle moderne borse

quella triste pagina storica delle foibe Istriane e l’altra ancora aperta per tutto il mese di agosto “Scatti sul territorio” una mostra fotografica realizzata con il materiale offerto dal gruppo Passion Photo di Grosseto. Non posso non segnalare il nostro fiore all’occhiello il laboratorio artistico di Cartaphesta dove i ragazzi hanno preparato, sotto al guida esperta dei maestri delle contrade, degli splenditi sottopiatti per la cena di Calici di stelle disegnati con un unico filo conduttore il 150 anni dell’Unità d’Italia. I nostri uffici, la sala expo e la biblioteca con Cristina, Alessia, Sabrina e Mario sono per il periodo estivo aperti sia al mattino che al pomeriggio a vostra completa disposizione per informazioni inerenti alla nostra attività e alle iniziative in programma nel territorio. Massimo Fabiani

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Dalle associazioni

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Dalle associazioni

MONTICELLO “CENTRO ALLEGRAMENTE INSIEME”
Partire dalle piccole cose

bene. Ci sono dei pomeriggi stabiliti per ritrovarsi liberamente senza alcun obbligo di frequenza. Con l’occasione è doveroso ringraziare l’Amministrazione Comunale ce ci a concesso l’utilizzo di locali appropriati e, quindi, per averci dato la possibilità di poter, specie nelle lunghe giornate d’inverno, trascorrere ore gioiose in compagnie i amiche che ti aiutano, anche, a superare i tuoi problemi quotidiani. Ecco perche la nostra Associazione si chiama “Centro Allegramente Insieme” Una delle amiche del Centro “Allegramente Insieme”

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li obbiettivi che ci prefiggiamo sono molteplici e riguardo, soprattutto , le problematiche del paese e le difficoltà del momento- Il nostro operato è volontariato e contribuisce con scelte appropriate alla realizzazione di piccole cose, che per noi sono grandi cose, perche ci sentiamo realizzate. Un grazie di cuore a tutti quelli che vorranno unirsi a noi per lavorare, programmare, partorire nuove idee, per realizzare quanto vorremmo con l’aiuto di tanti, tenendo presente che dobbiamo arrangiarsi e contare solo sulle nostre forze. In questi mesi abbiamo lavorato intensamente, e con gioia, alla realizzazione della Festa della Madonna di Val di Prata, detta “della consolazione” che si è celebrata dal 3 al 12 Giugno 2011, in questa occasione concomitante, anche, con l’inaugurazione del Santuario restaurato. Non chiediamo particolare attenzione al nostro lavoro e non vogliamo riconoscimenti: chiediamo solo una maggiore partecipazione da parte di tutti perché insieme stiamo

A SABRINA IL PRIMO PREMIO
Notiziando

Per il concorso per la realizzazione del logo delle pari opportunità
ercoledì 25 maggio alla sala pegaso della provincia di Grosseto si è svolta la cerimonia di premiazione per il concorso creativo di ideazione e progettazione di un logo rappresentativo per la nuova commissione provinciale pari opportunità. Il concorso era stato bandito e promosso dalla provincia di Grosseto in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili,con la finalità di elaborare un logo che costituiva l’ immagine-guida per gli eventi e per i materiali di comunicazione della Commissione Provinciale delle Pari Opportunità al concorso potevano partecipare tutti gli studenti della provincia e l’ opera doveva essere funzionale alle azioni di comunicazione, informazione e pubblicità da promuovere sul territorio sono stati progettati numerosi lavori e fra i tanti e’ stato scelto quello di Panfi Sabrina. Le opere sono state esaminate dalla C.P .O. .P in riunione estesa anche al presidente della provincia Leonardo Marras. Il logo che ha creato Sabrina raffigura l’ unione di persone

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che indipendentemente dalle diversità stanno insieme e formano una comunità. La disposizione a semicerchio delle figure ricorda le mura medicee di Grosseto come fulcro centrale di un territorio più ampio .alla presenza dell’assessore alle pari opportunità e alle politiche sociali il presidente Marras ha consegnato a Sabrina come rappresentante della classe terza b dell’ istituto professionale indirizzo grafico pubblicitario un buono di 300 euro da spendere in materiale scolastico e un attestato di partecipazione alla nostra vincitrice. Non possono non mancare i complimenti di tutti noi ricordando che dalle parti di …fatti nostri, un grafico fa sempre comodo.

Sabrina con il Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras

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GIROTONDO DI TUTTO IL MONDO
Un progetto orizzontale
bambini della scuola dell’infanzia di Cinigiano, nell’anno scolastico 2010/2011 hanno lavorato ad un progetto orizzontale triennale dal titolo “Girotondo di tutto il mondo”. Questo progetto voluto dalle insegnanti per avere l’opportunità di incontrarsi e confrontarsi e, prendendo atto di una realtà sempre più importante come la presenza nel nostro istituto di bambini provenienti da altri paesi del mondo (sia comunitari che extracomunitari) che in certe realtà costituiscono la ragione d’essere di alcune scuole, creare un rapporto d’interazione tra bambini di culture diverse con il coinvolgimento delle famiglie e del territorio . In questo primo anno abbiamo esplorato l’Italia ; ogni scuola aveva il compito di osservare alcune regioni, la scuola dell’infanzia di Cinigiano ha esplorato la regione Piemonte, l’Emilia Romagna e per la Toscana la città di Massa Carrara e il paese di Cinigiano. Di ogni regione i bambini hanno esplorato le caratteristiche morfologiche, architettoniche, folcloristiche e gastronomiche; di ogni regione abbia-

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I bambini della scuola dell’Infanzia di Cinigiano in visita alla mostra sulla storia della Festa dell’Uva presso Palazzo Bruchi

mo cercato di individuare un personaggio celebre che, per qualche sua caratteristica, potesse interessare i bambini. Abbiamo proposto la visione di illustrazioni, immagini, filmati che hanno dato ai bambini un’idea della regione esplorata; di grande aiuto è stato il contatto epistolare che abbiamo avuto con una scuola dell’infanzia della città di Torino, che ha risposto alla nostra richiesta di aiuto, inviandoci materiale informativo e curiosità sulla città. Molto importanti sono state le uscite didattiche sul territorio: una è stata effettuata, insieme alle altre scuole, a Grosseto dove abbiamo visitato la piazza del Duomo, che abbiamo visto anche al suo interno, e fatto una lunga passeggiata sulle Mura Medicee. Per l’esplorazione del paese d Cinigiano un prezioso aiuto ci è stato dato da Massimo Fabiani, presidente dell’associazione Pro-Loco, che ci ha consigliato una guida esperta come In piazza Dante a Grosseto il maestro Sergio Raffaelli con il quale abbiamo effettuato una visita guidata attraverso le vie del paese conoscendo storia, leggenda e curiosità. In una seconda uscita, lo stesso Massimo Fabiani, ha mostrato ai bambini alcuni cartelloni riguardanti una parte di storia della festa dell’uva con i colori delle contrade i carri allegorici fatti con la cartapesta lo stendardo con il cigno stemma del paese di Cinigiano. Grazie per l’aiuto a Massimo Fabiani e al maestro Sergio Raffaelli.

“CANTI E NON PAROLE”
Per la scuola del’infanzia

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’anno scolastico 2010/2011, per i bambini della scuola dell’infanzia di Cinigiano, è stato caratterizzato dal canto. Grazie ad un laboratorio musicale, tenuto dall’esperto Francesco Fantacci e finanziato dall’Amministrazione Comunale, i bambini hanno iniziato un percorso propedeutico alla musica attraverso il quale hanno imparato a distinguere tra suoni e rumori, ascoltato e riconosciuto melodie e ritmi, memorizzato canzoni didattiche (finalizzate alla conoscenza dei colori, delle parti del corpo etc.) e canzoni del folclore popolare locale e nazionale. Francesco ha preparato i bambini durante le ore di laboratorio e li ha accom-

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Notiziando

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Notiziando

pagnati con la sua presenza e le note della sua chitarra durante questo viaggio tra le canzoni. Questa attività ha avuto la sua prima manifestazione in un primo concerto di Natale, a dicembre, che si è tenuto alla Casa di riposo di Arcidosso; i bambini hanno cantato le canzoni natalizie e regalato agli ospiti dei dolci gentilmente offerti da Monica la mamma di Gaia Trilli ricevendo in cambio caramelle, cioccolatini, applausi e tanti sorrisi; sempre nel

mese di dicembre al teatro comunale; i bambini e i ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e media di Cinigiano, hanno fatto gli auguri ai presenti intonando dei canti della tradizione natalizia compreso un canto sulla befana, tipico della tradizione popolare che, ancora oggi, gruppi di cantori, portano nelle case. Un’altra manifestazione importante legata al canto è stata la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 16 marzo 2011, al teatro comunale di Cinigiano, si sono incontrati tutti i bambini delle sei

scuole dell’infanzia dell’istituto comprensivo di Civitella Paganico che alla presenza dei genitori e delle autorità hanno celebrato l’Italia cantando canzoni e recitando alcuni articoli della Costituzione riadattati dalle insegnanti per essere più comprensibili agli stessi bambini. La manifestazione si è conclusa con un momento solenne e commovente che ha visto 150 bambini, dai colori diversi, che come piccoli patrioti hanno intonato l’Inno di Mameli. Un altro appuntamento canoro è stato in occasione dei canti del maggio; i bambini della scuola dell’infanzia insieme ai bambini della prima classe della scuola primaria, riprendendo la tradizione popolare, attraverso un percorso itinerante, hanno portato i canti del maggio nel piazze di Poggi del Sasso, Sasso d’Ombrone e Cinigiano accompagnati dalla chitarra di Francesco e, per l’occasione anche dalla fisarmonica di Francesco Betucchi al quale va il nostro ringraziamento per aver contribuito alla buone riuscita di questa giornata. Tra le canzoni cantate una è stata scritta da Ramiro Temperini originario di Monticello Amiata. Vogliamo ringraziare ufficialmente Francesco per la disponibilità e la pazienza e per la grande capacità di coinvolgere i bambini e iniziarli alla musica che rappresenta, ormai da molto tempo, una aspetto culturale importante della tradizione locale.

SCUOLA PRIMARIA
di Alessandra Draghi

“accrescere la propria autostima e la fiducia nell’altro”
ome sempre al termine dell’anno scolastico gli insegnanti riflettono sul lavoro svolto per migliorare così, l’anno successivo, l’offerta formativa (in gergo P .O.F.). Ci ritroviamo così a fare delle considerazioni sul rapporto affettivoeducativo che abbiamo cercato di instaurare con gli alunni, spesso con esiti positivi, ma, purtroppo, talvolta, con risultati negativi. Il percorso che abbiamo intrapreso con lo psicologo dott. Emilio Luchini, e che non è ancora concluso, dovrebbe aiutarci a ridurre i nostri errori, migliorando le conoscenze di noi stessi e dei bambini.

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L’entusiasmo e la voglia di lavorare con il tempo cresce e ci stimola, anche se il Nostro Ministero (Pubblica Istruzione) escogita di tutto per demotivarci (riduzione del personale ausiliario e docente, riduzione delle risorse economiche, riduzione dell’orario scolastico). Teniamo duro, dato che, la scuola primaria di Cinigiano, con l’ingresso del tempo pieno, è diventata nel Nostro Istituto un fiore all’occhiello. Veniamo ora al resoconto dei lavori pregevoli che sono stati svolti nell’a.s. 2010/11 e di cui noi ne siamo molto fieri. L’attività musicale, finanziata dall’Amministrazione Comunale, che con il maestro Francesco Fantacci diventa ogni anno (il prossimo sarà il decimo) sempre più accattivante. Il saggio di fine anno mette in luce come gli alunni in un percorso di 5 anni siano in grado di acquisire conoscenze musicali degne di rilievo. Quest’anno il saggio è stato arricchito brillantemente da uno spettacolo dei bambini della classe I e II che nelle attività laboratoriali del tempo pieno hanno svolto danza ed espressività corporea. L’attività teatrale, finanziata dall’Amministrazione Comunale per ciò che concerne l’esperto del Teatro Stabile Angela Aiolo: disponibile, professionale ed entusiasmante e dall’Istituto per le ore aggiuntive degli insegnanti. Quest’anno abbiamo partecipato alla Rassegna Provinciale del Teatro della Scuola con lo spettacolo “Viva la Fantasia”. Ecco la recensione scritta da un organizzatore durante la rappresentazione al Teatro degli Industri il 6 Maggio alle ore 10. “Il sipario si apre su

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movimenti ordinati di bambini che lamentano la fine della fantasia. Non si può giocare, né cantare, né tanto meno colorare, ormai i bambini sono incupiti e bui come i loro vestiti neri. Allora tutti alla ricerca della fantasia e un bell’annuncio di letterine in fila urla la fame di fantasia. Un investigatore cerca le sue impronte. Tre figure gli indicano dove dirigere le sue ricerche ed egli giunge da una fatina che non riesce però a far funzionare le sue magie e vive in un mondo bianco e nero. L’investigatore non si arrende e continua a cercare, arrivando in un pianeta abitato da buffi alieni che gli confessano che la fantasia è prigioniera di un cattivo basilisco. Quattro fantasmini compongono ora qualcosa con dei cubi, forse una coccinella, ma non ci riescono, anche a loro manca la fantasia. Improvvise grida di aiuto spalancano il buio sulla gabbia che tiene rinchiusa la fantasia dal basilisco. L’investigatore arriva fin lì ma senza fantasia non può far niente. Un cerchio di bimbi conta fino

a 10, liberano la prigioniera che li colora tutti e il mondo torna a brillare e saltellare. La fatina riesce a far funzionare le sue magie. Il pianeta torna ad essere di formaggio, gli alieni finalmente mangiano e l’astronauta può esplorare universi nuovi. I fantasmi compongono il loro disegno, il basilisco è condannato a usare la fantasia. Lo spettacolo mette in scena in sequenze ben strutturate, un tema sicuramente chiaro ai bambini che lo rappresentano: la paura di smettere di sognare. Sono infatti sempre partecipi e consapevoli di ciò che fanno, vivaci e divertiti dalla storia e dai loro personaggi.” Realizzazione di un cortometraggio per la partecipazione al Festival del Cinema di Firenze che ci ha permesso, tra l’altro, di assistere ad uno Spettacolo di Burattini allestito e realizzato egregiamente, oltre che ammirare i nostri alunni e il nostro splendido territorio sul grande schermo. SportAmico progetto di conoscenza delle discipline sportive, finanziato dall’Amministrazione Comunale che si è concluso al Campo Sportivo di Campagnatico il 27 Maggio con quasi tutti i bambini dell’Istituto. Potremmo continuare con le lodi dei vari lavori, ma crediamo che tutti insieme dobbiamo riflettere su un macro-obiettivo che noi educatori ci poniamo da diversi anni e sul quale, sempre ed in ogni momento scolastico, operiamo: “accrescere la propria autostima e la fiducia nell’altro” per stare bene con se stessi e con gli altri. Perciò ci auguriamo di poter continuare a lavorare in modo sinergico con le Istituzioni Locali per ottenere risultati sempre più significativi vista l’importanza della scuola nel nostro contesto sociale. Visitate il sito www.primariacinigiano.blogspot.com

IL TEMPO E LA ROSA
Vince “Il delfino d’oro”
di Marisa Pignattai Emilia Casangeli
n una società frenetica, carente di valori, molto spesso i figli si ritrovano soli ad affrontare la loro quotidianità. Su questo tema, frutto di un lavoro didattico sui diritti dei bambini, gli alunni della classe 5^ della Scuola Primaria “Alfiero Grazi” di Cinigiano si sono cimentati in un cortometraggio diretto dalla Scuola di Cinematografia di Firenze con la supervisione del Direttore Artistico Stefano Angiolini. “Il tempo e la rosa” è il titolo del cortometraggio dove il tempo sta ad indicare i pochi spazi che i genitori dedicano ai figli, la rosa simboleggia i figli che, come le rose, nascono ma, se non vengono curate, appassiscono. I piccoli attori si sono calati con impegno e vera maestria nella parte e sono stati coadiuvati dai genitori che insieme a loro hanno recitato. Il lavoro è stato premiato al Teatro Verdi di Firenze con la consegna del “Delfino d’Oro” e con una pergamena dell’Unicef. Alla manifestazione, molto emozionante, hanno partecipato tutte le classi della scuola primaria di Cinigiano, tutti gli insegnanti, i genitori che,insieme ai propri figli hanno condiviso un’esperienza formativa unica e ricca di

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valori. Alla premiazione erano presenti anche la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Cinzia Machetti e il Sindaco del Comune di Cinigiano, Silvana Totti : “ sono molto orgogliosa della performance dei ragazzi, secondo me la più significativa perché racchiudeva il messaggio dell’importanza della comunicazione, dell’ascolto, del reciproco scambio di conoscenze che rendono possibili poi i successivi passaggi della convivenza civile. Ma al di là del valore artistico e culturale dell’opera, tra l’altro altissimo, è stato molto significativo il coinvolgimento delle famiglie. Troppo spesso le famiglie abdicano al ruolo, che loro compete, di condivisione di esperienze, di appoggio per i propri figli ed è stata mia grande soddisfazione constatare che nel nostro caso non è così, che i genitori ci sono, sono presenti ed attenti ai bisogni dei loro figli e posso assicurare loro che queste attenzioni daranno i frutti che attendono”. La proiezione del cortometraggio di lunedì 20 giugno alle ore 19.00 al Teatro Comunale di Cinigiano, ha avuto un grande successo di pubblico ed è stata apprezzata da tutti i presenti. In film parteciperà anche alla XVIII Rassegna del Cinema, “”La Torre d’Oro” che si terrà a Pisa dal 16 al 19 Novembre 2011. Al momento di andare in stampa, con ulteriore soddisfazione, ci giunge ufficiale la notizia che lo stesso cortometraggio è stato richiesto dall’UNICEF per un percorso didattico nelle scuole di Genova.

... fatti nostri 33

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TRA CAVI ELETTRICI, TUBI E PANNELLI…
Una vita all’insegna dell’ ”energia”
di Cristina Bartalucci
arco inizia la sua “avventura” lavorativa appena finito la terza media, avventurandosi con la sua vespa in quel di Monticello trovando un occupazione come manovale presso la ditta “Ciacci e Fazzi”. “Ma quel lavoro non era proprio fatto per me” dice Marco, così nel 1996 entrò a lavorare, come apprendista elettricista, alla Real Elettrica di Montenero, dove si recava imperterrito con il suo “vespino” non essendo ancora maggiorenne. Appena compiuti 18 anni, stanco di sfidare i freddi invernali, non esitò a comprare una Fiat Uno usata, rigorosamente di colore verde… “così si intonava al colore del mio borsello!” scherza Marco. Nonostante il magro stipendio, Marco capisce che quel lavoro poteva essere fatto su misura per lui e inizia pian piano a prenderci passione. Facendo una bella gavetta, che solo con il passare del tempo capisce essergli stata molto utile per diventare quello che è oggi, spazia in questo periodo dal fare lavori interessanti come impianti in grandi supermercati, banche e poste fino a quelli più terribili da tutti i punti di vista, come quello degli impianti di illuminazione nelle gallerie della superstrada Senese e della Cassia dove, oltre all’aria ovviamente irrespirabile, dovevi anche avere gli occhi da tutte le parti in quanto le strade erano aperte al traffico e” rischiavi ogni momento che qualcuno ti caricasse!” dice. Così mano a mano iniziò a farsi una bella esperienza fra corsi di formazione e pratica in cantiere, arrivando ad essere indipendente e a riuscire a portare avanti i lavori da solo. Trovò inoltre dei colleghi di lavoro più o meno della sua età con i quali creò anche rapporti di amicizia e collaborazione che continuano ancora oggi, insieme scoprivano i vari trucchi del mestiere e, cose fondamentali per lui, il rispetto reciproco e l’umiltà. Nel 1994, con l’uscita di uno dei soci dalla Real, entrò a far parte della società: a questo punto erano 4 soci con diversi operai, l’azienda andava bene e i clienti erano soddisfatti…ma ben presto Marco si rese conto della veridicità del detto “le società sono belle dispari e 3 sono troppi”! Loro erano addirittura 4!! Così, dopo mille ripensamenti, tante tribolazioni e scrupoli, il 30.07.1998 iniziò “l’avventura” in proprio. All’inizio non prese operai, ma ben presto, viste le tante richieste e l’aumentare continuo dei clienti, diventati a quel punto

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troppi per uno che lavora da solo e soprattutto, come dice lui, “vista la mia incapacità a dire di no…FORTUNA VOLLE CHE NACQUI MASCHIO!”, decise di prendere con se Federico e Davide, ex colleghi alla Real nonché suoi Nipoti. Dopo poco tempo fu costretto ad aumentare ancora il numero dei suoi dipendenti fino ad arrivare all’organico di adesso che è composto da: Alessandro Ciacci di Paganico, Alessio Nerucci del Terrato, Edoardo Barbagli di Cinigiano (neo assunto) oltre naturalmente ai due inseparabili nipoti Federico e Davide Medaglini. Marco è contornato adesso da bravi, fidati e seri collaboratori ed ha deciso di far specializzare ognuno in qualcosa di specifico, così che ciascuno abbia le proprie mansioni. Piano piano è riuscito a comprare tutte le attrezzature necessarie per lo svolgimento del suo lavoro e, visto che la sua è una ditta “viaggiante”, ha attrezzato di tutto punto i vari furgoni per ogni necessità. Per quanto riguarda la tipologia dei lavori che svolge oggi la ditta di Marco, si spazia dagli impianti domestici a quelli industriali (soprattutto nelle cantine, con impianti in acciaio inox e controllo temperature di ambienti e vasche di vinificazione, dai più semplici ai più sofisticati e performanti) e come richiede il mercato, l’installazione di pannelli fotovoltaici. Precorrendo i tempi, nel 2001, per l’esattezza l’11 settembre che nessuno dimentica, ha firmato un accordo con la Regione come installatore di impianti fotovoltaici, in quanto a quel tempo poteva installarli solo chi era iscritto alla Regione ma, fino al 2009, anno in cui c’è stato l’avvento del conto energia erogato dal GSE, non c’erano state richieste, mentre in questi ultimi due anni c’è stato il boom. Da qui, contornato da eccellenti tecnici ha iniziato l’installazione di impianti di varie tipologie: “ad oggi, è il lavoro che mi da più soddisfazione, oltre alla mia passione per gli impianti di coperture internet WiFi” dice Marco. Dal 2007 ha iniziato, ci tiene a dire “timidamente nel rispetto degli altri professionisti presenti nel territorio da più tempo” ad occuparsi anche di termoidraulica, avvalendosi della collaborazione, dell’esperienza e della supervisione dell’ingegner Graziano Sani. Per quanto riguarda quest’ultimo settore, i lavori più richiesti e più appassionanti per Marco, sono gli impianti di riscaldamento

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Profeta in patria

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Profeta in patria

a pavimento e l’installazione di pannelli solari termici e comunque tutti i sistemi che portino ad una ottimizzazione dei consumi e quindi ad un risparmio energetico (questo ovviamente vale anche per il settore elettrico). Praticamente ti entra

in casa per metterti la televisione e non esce più!A parte gli scherzi ad oggi Marco è veramente soddisfatto, sia del lavoro che svolge sia dei bei rapporti di amicizia e stima reciproca che si instaurano, spesso e volentieri, con i propri clienti, “un po’ meno soddisfatto”, dice, “ sono del troppo tempo che passo al telefono!”. “Comunque sia”, dice, “non c’è lavoro o passione che tenga, i momenti migliori restano indubbiamente quelli trascorsi in famiglia, con mia moglie Roberta e la nostra bimba di 19 mesi, Elena, che allieta le giornate e solleva dai pensieri del lavoro e che, da fine ottobre, sarà in lieta compagnia del fratellino che è in arrivo”.

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PREMIO MARIELLA GENNAI

A Rocco il primo premio

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a nostra rubrica lascia, per l’occasione, il consueto spazio dedicato alla poesia, per riportare testualmente un componimento scritto da Rocco Pignattai nostro compaesano, studente della scuola secondaria di primo grado, che con il suo racconto si aggiudica l’ambito premio della VII edizione del premio Mariella Gennai. La motivazione allegata e il testo decisamente esplicito e la vostra sicura conoscenza della mia filosofia quotidiana mi inducono semplicemente a dire, e credo di farlo non solo a titolo personale, ma anche a nome della redazione di …fatti nostri, e di tutta la popolazione: “Complimenti Rocco, continua così” Massimo Fabiani

Società e cultura di oggi
La situazione culturale e sociale attuale è caratterizzata dal fatto che, a parer mio, il culto del denaro, lo sfruttamento, la corruzione ed il razzismo sono alla base della società moderna. Si sono persi di vista i valori fondamentali che sono stati sostituiti dal mero desiderio di potere, ricchezza e fama. La gente non fa altro che lamentarsi ed accusare gli altri senza muovere un dito, quando il più delle volte il problema sono loro stessi che si rinchiudono in un limbo mentale facendo sì che diventino gusci vuoti senz’anima. Bisogna abbattere le barriere che ci rilegano in uno stato mentale che ci offusca e ci fa diventare ottusi. I potenti ci plasmano a loro immagine e somiglianza facendoci conformare al loro modo di pensare e così facendo ci trasformano nell’antitesi di tutto ciò che è umano e cioè, una macchina. Cosa abbiamo perso e cosa abbiamo guadagnato da questo ventunesimo secolo? Un’economia che premia l’avidità dei ricchi e sopprime i poveri, la criminalità che riecheggia per le strade ed un tenore di vita che non lascia spazio all’umanità ma solo al fatale desiderio di una vita che ci vogliono imporre, fatta a stampo per controllarci. Io non ci sto, preferirei vivere in povertà piuttosto che perdere la mia libertà di pensiero. Comunque queste sono solo parole, solo le persone che si battono per i propri diritti credo si possano definire veri uomini e donne perché senza di loro non ci sarebbe più libertà di espressione, pensiero e di essere ciò che si vuole. Un’altra piaga del nuovo millennio è il materialismo che ci rende schiavi di noi stessi perché, oramai, non si distinguono le cose necessarie da quelle frivole. Cos’è il possesso di qualcosa? E’ forse la semplice convinzione materiale di averla oppure un mero desiderio astratto che ci occorre per poter farci credere di raggiungere la felicità tramite essa? In conclusione intendo sottolineare il fatto che è importante lottare per i propri diritti perché non importa quante volte si cada, l’importante è rialzarsi e combattere per ciò che è stato, ciò che è e ciò che sarà. Rocco Pignattai
Daniela Morozzi attrice di “Distretto di Polizzia” premia Rocco

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Il sommo poeta

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Dalle tradizioni

IL SOGNO DI TUTTI I POVERI DEL MONDO
L’albero della cuccagna
di Irene Dari
rchiviato il gioco del Toti, in questo numero di Fatti Nostri, vogliamo far riaffiorare alla mente un altro passatempo divertente e popolare in paese: il palo o albero della cuccagna. Il gioco della cuccagna ha una lunga storia dietro le spalle; ipotesi antropologiche ne collocano le origini assai indietro nel tempo, nei culti arborei diffusi in tutta Europa, soprattutto in area celtica: le feste del Maggio sarebbero stata l’occasione per l’avvio di questa pratica tra le popolazioni agricole in occasioni di festività che celebravano l’abbondanza e la fertilità. Al centro dei bisogni c’era il cibo e al centro della scena c’era l’Albero di Maggio, venerato come simbolo della nuova stagione, attorno c’era la festa popolare o religiosa. Attorno all’albero sacro si celebravano del resto le feste principali delle civiltà agricole arcaiche: il solstizio d’estate e il solstizio d’inverno. (Da queste pratiche sembrerebbe addirittura prendere origine anche l’albero di Natale - proprio nel periodo del solstizio d’inverno - trasferito dalla Chiesa all’esterno nella piazza a rendere onore ai santi che segnavano l’ingresso nel nuovo anno.) Ovviamente l’uso del condizionale è d’obbligo poiché data la natura popolare di quest’usanza non risultano fonti scritte circa l’evoluzione del fenomeno. E’ certo comunque che nelle lingue europee esistono termini diversi per indicare queste scene intorno all’albero, probabilmente scaturite da un’unica fonte ma diverse nello sviluppo e nel senso oggi. L’albero sembra dunque essere quanto resta dell’arcaico albero sacro di maggio, spogliato di ogni magia e di ogni significato sacrale, e ridotto a gioco nel quale i giovani più agili, ma anche i più affamati, andavano alla conquista sia dei premi posti cima all’albero o ad un palo, che lo simboleggiava, sia dell’ammirazione delle ragazze!!!!Visto che non era facile salire su un albero tanto più se veniva cosparso di grasso per rendere difficile l’arrampicata!!! Quindi l’albero di primavera, dei riti orgiastici in onore della fecondità della terra e degli uomini, ornato di fiori e nastri, intorno a cui giovani danzavano a primavera nell’Europa del nord, si riduce, nei paesi latini, a palestra di agilità e

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destrezza per i robusti giovanotti del paese a caccia di frutti. E non è più l’albero di primavera ma l’albero di cuccagna, che si diceva crescesse nell’utopico paese dell’abbondanza, dove non si fa altro che mangiare e bere, e ce n’è sempre più di quanto se ne desidera – insomma il sogno di tutti i poveri del mondo!!!!! Dal rito sacro al simbolo d’abbondanza e infine a gioco di destrezza e forza, dove l’unico, ma non facile, obiettivo era quello di riuscire a raggiungere per primi in cima al palo e prendere il premio sulla sommità, senza nessun appiglio sul tronco per salire. Ancora oggi in molte feste di paese l’albero della cuccagna è uno dei giochi più gettonati, e a Cinigiano si giocava???? Certamente ormai da sempre (stando ai racconti degli anziani) in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie o la domenica o il lunedì della festa. In Piazza Marconi esisteva una pietra segnata con una croce che veniva tolta all’occorrenza e nella buca, riaggiustata e scavata per benino, veniva issato un palo di 4 o di 6 metri “scortecciato” e levigato. Di solito era un tronco di pioppo o faggio. Per renderlo poi più scivoloso, come da usanza, si ungeva o con l’olio delle macchine agricole o con la “sciugna”(il grasso del maiale) e in cima al palo veniva fissato un altro pezzo di legno che con il palo formava una croce, o altre volte veniva lasciato un po’ di verde dell’albero. Al palo, secondo la disponibilità, erano attaccati premi che consistevano in prosciutti, salami, formaggi e fiaschi di vino. Questi premi dovevano esser conquistati dai concorrenti scalando il palo ed erano consegnati con varie modalità: alcune cuccagne consegnavano tutti i premi, altre permettevano di fare la scelta. Chi voleva partecipare bastava che si iscrivesse, poi indossare una tuta (quelle blu, stile da lavoro) con le tasche, chi voleva ed era furbo, piene di sabbia per utilizzarla per pulire il palo nella salita. Si saliva a turno…e che scivolate!!!!!!!!!!!Naturalmente chi saliva per ultimo era enormemente avvantaggiato, perché trovava il palo pulito dal grasso e riusciva a raggiungere gli ambiti premi. Come mi ha raccontato Danilo Sani (Danilone per gli amici!!!) per posizionare sulla cima del palo i premi si utilizzava la scala di Francesco Ginanneschi (Checco Spazzino), due la reggevano e uno saliva a legare le cuccagne. Non resta che dare inizio alla gara e buon divertimento!!!!

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MONTECUCCO ROSSO
“Al sessanta per cento santo il resto beato”
di Giambattista Basile
ominciamo questo articolo con una bella notizia: dopo 13 anni dalla nascita della D.O.C. Montecucco, un nuovo importante successo di questo territorio, che fa grandi vini, viene dal recente riconoscimento della DOCG. Nascono, a partire dalla vendemmia di quest’anno, il Montecucco Sangiovese ed il Montecucco Sangiovese D.O.C.G. . Molti cambiamenti sono previsti anche nel disciplinare del Montecucco Rosso D.O.C. Il nostro territorio meritava questa “promozione”, poiché aveva dimostrato la grande qualità della maggioranza dei vini in esso prodotti. Gli effetti di questi cambiamenti si vedranno solo nei prossimi anni ed è per questo che possiamo continuare tranquillamente a raccontarvi dei vini che state bevendo oggi, che vengono fatti ancora seguendo le vecchie regole. In questo articolo vi parleremo del Montecucco Rosso D.o.c. Questa tipologia si distingue per la estrema differenza che si può trovare fra le varie aziende che lo producono. Questo perché l’attuale disciplinare prevede che il 60% debba essere Sangiovese, mentre il restante 40% può provenire da altri vitigni. E’ possibile, attualmente, mettere in commercio questo vino a partire dall’aprile successivo alla vendemmia. Questi due elementi fanno si che si possano degustare Rossi completamente diversi fra loro sia per i vitigni che vengono utilizzati che per le forme di invecchiamento previsto. I vitigni più comuni che accompagnano il sangiovese sono spesso importanti perché contribuiscono ad ammorbidire questo vino. Molte aziende, infatti, programmano l’uscita del vino ad una distanza temporale non troppo lunga dalla vendemmia (12/15 mesi): il sangiovese, invece, è un vino che ha bisogno di tempo per essere pronto. Questi vitigni sono, per

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la maggior parte, gli internazionali Merlot, Cabernet, Shiraz; ma un autoctono, molto utilizzato da queste parti, è il Ciliegiolo, che, come intuirete dal nome, apporta al vino delle note di ciliegia e di fruttato. Molto cambia fra azienda e azienda nell’invecchiamento, che può andare dai 12 mesi ai 2 anni. Alcuni poi non prevedono alcun passaggio di questo vino nel legno, mentre altri lo fanno anche per periodi piuttosto lunghi (12 mesi, con successivo affinamento in bottiglia di altri 10/12 mesi). Per questi motivi potete divertirvi ad assaggiare i vini Montecucco Rosso di aziende non troppo lontane fra di loro, ma completamente diversi. L’obiettivo comune di tutti è, comunque, quello di creare un vino fresco e fruttato, ma che abbia una struttura tale da essere abbinato ai piatti tipici della nostra zona. Questa tipologia di vino si abbina benissimo con primi a base di carne e con secondi di carni bianche e rosse. Quelli a gradazione più alta si possono abbinare tranquillamente alla cacciagione.

XXII CONCORSO DOC MONTECUCCO FESTA DELL ’UVA 2010
Categoria MONTECUCCO ROSSO 2008/2009

1° CLASSIFICATO “RIGOLETO” AZ. AGR. COLLE MASSARI
(Poggi del Sasso GR)

All’Arpagone il premio il grappolo d’oro

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l 22 giugno 2011 si è svolta a Varazze (Savona), presso il ristorante Santa Caterina, la finale della 23° edizione del Festival della Cucina italiana e delle Regioni indetto dalla Federazione Italiana Cuochi. Alla finale partecipavano otto ristoranti provenienti da diverse regioni italiane, ciascun ristorante doveva presentare un piatto abbinato ad un vino della regione di provenienza. L’Az. Agr. Prato al Pozzo di Francesca Quiriconi – Cinigiano - ha accompagnato con il suo vino “Arpagone” Riserva 2006 Doc Montecucco, il piatto presentato dallo chef Giuseppe Russo della “Locanda di Beppe” di Tocchi (SI): “Millefoglie di Chianina al ginepro con cecina e albicocche”. …..e l’Arpagone Riserva 2006 ha sbaragliato

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Notiziando

FESTIVAL DELLA CUCINA

gli altri vini della serata vincendo il Premio Grappolo d’Oro come miglior vino! Il premio come miglior piatto è andato alla “Trattoria del Bruxaboschi” di Genova con i “Cappellacci di melanzane con salsa di pinoli e scampi”, mentre la nostra Chianina è arrivata quarta!

Gioie e sapori

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NON MOLTO LONTANO
di Fabiani Giulia

Nella riserva di Poggio all’Olmo la pianta che sostiene Venezia
’Ontano è un albero appartenente al genere botanico Alnus, che comprende una trentina di specie, diffuse in Europa, in Asia e nelle due Americhe. Le specie di ontano presenti in Italia sono quattro: Ontano bianco, Ontano nero, Ontano verde e Ontano napoletano. Gli ontani sono alberi, generalmente di piccola taglia, o cespugli. Si sviluppano sino a 8-10 metri, eccezionalmente raggiungono i 25-30 metri (35 metri Alnus rubra, specie della costa pacifica americana). Le foglie hanno margine dentato, sono caduche e alterne, è una pianta monoica, e cioè è una pianta a sessi separati, portante sulla medesima pianta sia i fiori maschili che quelli femminili riuniti in amenti ( piccoli “grappoli”) di cui quelli maschili sono allungati mentre quelli femminili sono ovali e più corti. L’impollinazione è per lo più anemofila, il vento quindi gioca un ruolo fondamentale nella riproduzione di questa specie e raramente vengono visitati dalle api. La fioritura avviene prima della fogliazione. I frutti, o meglio, le infruttescenze, hanno un tipico aspetto legnoso e non si disintegrano a maturità, caratteristiche che aiutano a differenziare gli ontani dalle betulle, unico altro genere della famiglia. Gli ontani, sono dei magnifici colonizzatori e per questo vengono, spesso, utilizzati per bonificare i terreni poveri, umidi, malsani, e attraverso le loro radici fissano l’azoto atmosferico al terreno in associazione con una particolare specie di batteri azoto-fissatori, partecipando ad integrare le normali risorse disponibili. Il legno è molto resistente all’acqua, e una curiosità è infatti il fatto che la città di Venezia sia costruita su fondazioni di pali di ontano. Oggi la specie è ampiamente impiegata per le opere di ingegneria naturalistica di consolidamento degli argini e rivitalizzazione dei torrenti. Il legno di ontano è una delle essenze più utilizzate nella liuteria elettrica per la produzione di corpi per chitarre, ma viene anche impiegato come legno per matite. Immancabile lungo i corsi d’acqua, è la specie arborea che sopporta il maggior grado di umidità del suolo. Pianta inconfondibile, dal tronco dritto e indiviso e chioma tipicamente piramidale, con rami posti quasi perpendicolarmente rispetto al fusto. Caratteristiche utili all’identificazione sono anche la forma arrotondata e priva di punta delle foglie, e i frutti, aventi l’aspetto di minuscole pigne, sempre presenti sul terreno e ben visibili sulla chioma per gran parte dell’anno. Cresce rapidamente se ben esposto alla luce, ma è specie poco longeva. Si trova associata a pioppi, salici,

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frassini e olmi, ma può formare anche boschi puri. Nelle aree montane è sostituito frequentemente dall’Ontano bianco (Alnus incana). Come pianta non è molto conosciuta ma noi possiamo ritenerci fortunati a godere di uno dei pochi ambienti colonizzati naturalmente da questa specie. Alle pendici del Monte Amiata, ma ancora nel nostro comune, nelle vicinanze del podere Ontanelli, che presumibilmente a loro deve il suo nome, è presente una popolazione di ontani neri, il fatto che si ritrovino a crescere spontaneamente è un buon vanto per la nostra zona! Le piante fin dai tempi dei nostri antenati hanno sempre avuto associato un certo simbolismo, mistero e leggende e una pianta così particolare non poteva essere trascurata..Nelle antiche tradizioni l’ontano nero era considerato il ricettacolo del male, albero misterioso e temuto perché se la sua corteccia se incisa sembra sanguinare. Una volta l’albero veniva apprezzato per i suoi naturali tre colori che se ne potevano ricavare: il rosso della corteccia, il verde dei fiori, il marrone dei rami, colori associati al simbolismo del fuoco, dell’acqua e della terra. Aveva ed ha molte proprietà medicinali, viene chiamato anche “China Nostrana” perché è un febbrifugo. Il bagno di foglie preventivamente riscaldate al forno, è un rimedio popolare contro i reumatismi, e facilitano la cicatrizzazione delle ulcere. Oggi viene usata nei medicinali contro i problemi del sistema vascolare, questo macerato glicerico viene usato anche per otiti, bronchiti e sinusiti. E chi l’avrebbe mai detto che un così gran bel tesoro è proprio anche sotto casa nostra!

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Papaveri e papere

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Dalle associazioni

CINIGIANO NEL RISPETTO DI GINEVRA

Accolti i ragazzi fuggiti dalla guerra

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l 13 Maggio la popolazione di Cinigiano è aumentata di undici unità ; sono infatti arrivati i primi profughi dalla Libia in guerra e sono stati alloggiati presso la Casa per Ferie di proprietà del Comune gestita dall’Arci provinciale. Si tratta di otto Somali, due persone provenienti dal Mali e una dalla Costa d’Avorio. Qualche tempo dopo si sono poi aggiunte altre sette persone provenienti dal Ghana, anche loro in fuga dalla Libia. Tutti loro si trovavano in Libia, dove si erano recati per lavorare, essendo la Libia un paese ricco grazie al petrolio e perciò meta privilegiata per l’emigrazione proveniente dai paesi dell’Africa sub-sahariana, dove purtroppo, per molteplici fattori, la povertà sta aumentando. Dai loro racconti, che alla prima occasione vorremmo condividere con la popolazione di Cinigiano, emerge la drammatica durezza della condizione di lavoratore straniero in Libia, condizione divenuta insopportabile dopo i bombardamenti occidentali e la guerra. Alcuni di loro sono stati uccisi , come testimoniato da Amnesty International e da altre organizzazioni umanitarie. Sono dovuti così fuggire su imbarcazioni malconce ed insicure, pagando con tutto quello che avevano, nella speranza di arrivare vivi in luoghi sicuri , dove riprendere i fili della loro travagliatavita. Alcuni, dopo essere stati reclusi in campi di lavoro, sono stati imbarcati dalle forze di Gheddafi e in alcuni casi hanno subito anche violenze. Molti, troppi, non ce l’hanno fatta. In assenza di canali organizzati e sicuri per l’evacuazione dei civili in fuga dalla guerra,

l’esodo, lasciato al caso e ai trafficanti, ha causato migliaia di vittime in questi mesi di guerra, vittime per noi senza nome, che non hanno fatto notizia e per le quali si sono spese ben poche lacrime. Quelli che sono arrivati vivi a Lampedusa sono stati poi smistati in campi profughi . Il Diritto Internazionale, la Convenzione di Ginevra innanzitutto, sancisce il diritto del richiedente asilo ad essere accolto, ed il dovere del Paese di arrivo a concedere, dove vi siano le condizioni, l’accoglienza e la protezione. Perciò quello che stiamo facendo con i rifugiati non è una concessione, ma l’adempimento di un preciso dovere che tutti i paesi civili si sono impegnati ad adempiere. E del resto, anche se speriamo che non debba mai accadere, anche le popolazioni che oggi accolgono i fuggitivi, potrebbero in futuro esserlo a loro volta . Venendo a noi, la Regione Toscana ha scelto un modello basato su piccoli gruppi di richiedenti asilo distribuiti in modo capillare sul territorio, potenzialmente in ogni Comune, così da rendere più accettata la loro presenza e più praticabile il loro inserimento nel tessuto sociale e lo scambio interculturale. A Cinigiano il Comune ha affidato ad Arci la gestione dell’accoglienza e dell’inserimento nella realtà del territorio, ed ora che si è conclusa la prima fase dell’accoglienza vogliamo collaborare con il Comune, la Scuola e le altre Istituzioni e Associazioni di Cinigiano per la fase più importante : la reciproca conoscenza, lo scambio di esperienze e di culture, la creazione di occasioni per l’inserimento sociale, la partecipazione dei richiedenti asilo alla vita del territorio. Per questo abbiamo bisogno dell’appoggio della gente di Cinigiano, che ringraziamo, con la sua amministrazione, per aver fatto fronte fra i primi al dovere morale, oltre che giuridico, di accoglienza.

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S. S. D. CINIGIANO

Va in archivio una stagione “quasi“ da dimenticare

opo lo scorso campionato, che ci aveva visti protagonisti fino alla fine, e dove solo una mancata “combine” col Giglio ci relegava fuori dai play off per la promozione, per quest’anno le aspettative erano decisamente superiori al risultato finale ottenuto, le attenuanti non mancano però, la difficoltà del girone unico a 16 squadre, una rosa, che quasi da subito ha dovuto rinunciare (per vari motivi) a Diego Angelini, Deramo, Coppola, Sandrelli, etc...un mercato di riparazione dove la stella non e’ stata Cassano ma Cecconami, un Manu (Panfi Emanuele) che la via del gol non la trovava “manco col Tom-Tom”, abbiamo concluso penultimi a 23 punti (dietro di noi solo il Puntala zona famosa piu’ per il golf e la vela che per il calcio) frutto di 6 misere vittorie 5 pareggi e ben 19 sconfitte!!! Ora il futuro, come diceva Tonino Carotone sembra incerto, con Maso che dopo quasi 20 anni di regno pare pronto ad abdicare, per il successore all’ambita poltrona il ventaglio e’ ampio....difficile sarà trovarlo altrettanto “peloso”… Chi vivra’........ vedra’....... Nota lieta: nella gara interna contro la Nuova Grosseto persa 2 a 1, Alberizzi Alessandro alias il Banano, ha realizzato il suo gol numero 100 con la maglia del Cinigiano!!! il direttore de Le Ficari’ Sergio Fabiani

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TEMPO DI BILANCI
E di ringraziamenti

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el ricordare che il giorno 14 Giugno si è svolta la giornata mondiale della donazione del sangue, cogliamo l’occasione, con questo articolo, per ringraziare ancora una volta i vostri 166 donatori attivi, che con il loro gesto d’amore verso il prossimo fanno sì che la nostra associazione venga molto apprezzata sia a livello provinciale che regionale. Ringraziamo anche i nostri soci sostenitori che

con il loro contributo fanno si che il nostro bilancio sia positivo. Entrando nel merito il nostro bilancio 2010 si è chiuso con un avanzo di 5.200 €, ci sono state oltre al contributo di 4.300 € da parte dei soci sostenitori, 8.900 come contributi ASL n° 9, mentre per quanto riguarda le uscite oltre ai 3.350 € di ristorni per i nostri volontari, spese manutenzione per 1.400 € , assicurazioni per 1.000 €, carburanti per 600 €, pubblicità per 350 €, completo per soc. sportiva Cinigiano 600 €, manifestazioni per 700 €, ringrazio tutti i volontari e i sostenitori il consiglio direttivo rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti. Fraterni saluti. Il Presidente Balocchi Marco

Bernardini Adele Di Carlo/Machetti Beatrice Siena 28/03/2011 Loc. Volpaio n. 23 Poggi del Sasso Jaku Marsselo Di Pllum/Jaku Violeta Grosseto 23/03/2011 Vicolo Ombrone n. 7 Sasso d’Ombrone Khia Ilyas Di Jalal/Ghazali Fouzia Grosseto 02/06/2011 Via delle Piagge n. 8 Cinigiano Montone Omar Di Michele/Sahmi Jamila Grosseto 18/05/2011 Vicolo Bagnolo n. 6 Sasso d’Ombrone

Nelli Iside Di Marco/Orrù Veronica Grosseto 18/05/2011 Via Volterra n. 22 Sasso d’Ombrone Tunc Asmin Di Muhittin/Tunc Nazli Castel del Piano 20/06/2011 Piazza Casella n. 5 Monticello Amiata? Pallini Niccolò Di Roberto/Dari Eleonora Grosseto 25/06/2011 Via Donatori del Sangue n. 7 Cinigiano

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Dalle associazioni

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Girellando intorno casa

“AGOSTO AMIATA MIA TI CONOSCO”
Occasioni intorno casa
di Massimo Fabiani

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eneralmente suggeriamo da queste righe un luogo da vistare non lontano, come da titolo della rubrica “intorno casa”. In questa occasione invece vi proponiamo una serie di opportunità che potrebbero essere invitanti per una “girata”. Nel mese di Agosto, la “scusa” è buona per visitare paesi e borghi vicini e godersi uno spettacolo o una festa. E così spulciando nei calendari degli eventi Amiatini vi andiamo suggerire alcune importanti occasioni adatte per quanto da noi suggerito. Ovviamente non vi citerò le date “sacre” del nostro comune come: Amiata Piano festival, Calici di stelle, Artificia Necessaria, Ad alta voce vorrei cantare, Cinigiano rock ecc, delle quali sarete sicuramente a conoscenza. Per puro ordine alfabetico partiamo a vedere cosa ci propone il comune di Arcidosso: Sabato 13 una gita sul mistico Monte Labbro per la Festa dell’Assunta la ricorrenza religiosa in memoria di Davide Lazzeretti. Lo stesso giorno e anche per la domenica e il lunedì a Montelaterone i festeggiamenti in onore di Maria SS Pieve ad Lamulas. Da giovedì 18 a domenica 21 alle Macchie la Sagra della Patata del luogo, una sagra veramente attenta a utilizzare la patata macchiaiola nelle migliori espressioni gastronomiche. Vediamo che ci raccontano i “Cioli” a Casteldelpiano suggerisco di non perdervi il concerto del cantautore di origine Castigliocellina Emanuele Bocci fissato per giovedì 4, Sabato 20 La notte Bianca e per domenica 28 il mercatino dell’artigianato. In Settembre i grandi festeggiamenti dal 1 al 9 con il palio della domenica e la grande fiera del 9. In rigoroso ordine alfabetico ci spostiamo a Castell’Azzara nel brioso paese amiatino, oramai diventato importante come luogo di Tartufo, per sabato 6 e domenica 7 c’è la festa della

trebbiatura di montagna e il 12 la festa della polenta. Ci spostiamo verso Roccalbegna che da venerdì 12 fino al 15 propone la festa dell’anno la sagra del biscotto salato e dei Melatelli una sana occasione per confrontare quel biscotto salato del quale anche noi rivendichiamo la nostra tradizionalità, a fine mese il 21 e il 22 appuntamento a Cana per la festa Medievale. Torniamo più in alto per raggiungere Santa Fiora dove alle Bagnore l’appuntamento storico della sagra dell’Acquacotta dal 10 al 16, per mezzagosto festa del Drago alla Selva e il 16 la Fiera più conosciuta della nostra zona San Rocco il 16 nel capoluogo. Tutto il mese appuntamenti musicali con Santafiora in Musica. A Seggiano nella frazione di Pescina dal 6 al 10 la sagra della scotti glia e dal 12 al 15 è il Picio a far da patrone per le vie seggianesi. Concludiano con Semproniano dal 6 al 7 i giorni della trebbiatura “la quarta stagione dell’olio”, dal 13 al 15 Petricci in festa e dal 6 al 28 la sagra della Polenta a Catabbio. Un’Amiata decisamente pronta per accogliere turisti e far vivere ai propri abitanti momenti di sana spensieratezza “feriale” immersi in questo splendido territorio pronto a far vivere le proprie tradizioni e a proporre la propria gastronomia. Ulteriori informazioni presso i nostri uffici 0564 994187 o presso l’ufficio Apt territoriale di Casteldelpiano 0564 993510 nei quali a vostra disposizione ci sono le nuove guide del territorio.

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