Azzollini? Schiaffo alle vittime. Reinserirlo sì, ma con misura

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CRONACA MILANO

MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO 2012

I NODI DEL COMUNE

I PRECEDENTI
«SIAMO ANCORA AMAREGGIATI PER LE MANCATE ESTRADIZIONI DI PETRELLA E BATTISTI»

«Azzollini? Schiaffo alle vittime Reinserirlo sì, ma con misura»
L’associazione: il Comune ascolti il monito di Napolitano
di MASSIMILIANO MINGOIA
— MILANO —

«MAURIZIO AZZOLLINI capo di gabinetto del vicesindaco di Milano? Un ulteriore schiaffo alle vittime del terrorismo». È netta la posizione di Dante Notaristefano, presidente dell’Associazione italiana vittime del terrorismo, sul caso Azzollini, il dirigente di Palazzo Marino che il 14 maggio 1977 venne immortalato con una pistola in pugno durante gli scontri che portarono alla morte del vicebrigadiere di Polizia Antonio Custra. «La nostra posizione — sottolinea Notaristefano — ricalca quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che in occasione della Giornata della memoria per le vittime del terrorismo, il 9 maggio del 2008, disse che chi ha ha regolato i suoi conti con la giustizia “ha diritto di reinserirsi ma con discrezione e misura e mai dimenticando le responsabilità morali anche se non più penali”». Notaristefano contesta «l’eccessiva sovraesposizione mediatica di certi personaggi, anche se Azzollini non è certo il primo» e aggiunge che «quando queste

IL PRESIDENTE NOTARISTEFANO

Stop alla sovraesposizione di certi personaggi con un passato terrorista Meglio seguire la linea del Capo dello Stato
persone dicono di essere diverse rispetto al loro passato terrorista ne prendiamo atto con soddisfazione, ma le responsabilità morali restano». Colpisce, sul sito Internet dell’associazione Vittime del terrorismo, un titolo a commento del caso Azzollini: «Forse hanno vinto loro». In che senso, Notaristefano? «Le amarezze delle vittime del terrorismo in questi anni sono state tante. Due esempi su tutti sono le mancate estradizioni di Marina Petrella e Cesare Battisti. Fatti che ci fanno dire che forse coloro che volevano abbattere lo Stato hanno vinto. Oltretutto ad alcuni di loro sono stati dedicati film e altri sono invitati nelle università a dare lezioni».
massimiliano.mingoia@ilgiorno.net

ANNI DI PIOMBO Alcuni parenti delle vittime del terrorismo in Tribunale

Censimento, tempo scaduto: in regola l’84% Sul web migliaia di errori nell’invio dei moduli
— MILANO —

Maurizio Azzolini negli anni ’70

CENSIMENTO, tempo scaduto. Oggi è fissato il termine per la compilazione on line e la restituzione agli uffici postali del moduli del censimento. Mentre per la consegna all’ufficio comunale di via Marsala 8 c’è tempo ancora fino al 10 aprile. A ieri i residenti a Milano che hanno già compilato e inviato il censimento erano l’84 per cento, circa 1,1 milioni di milanesi sui potenziali 1,3 milioni di residenti registrati nel 2011. Dati forniti dall’assessorato ai Servizi civici di Palazzo Marino. L’84 per cento è un dato da media nazionale. Ma chi sono il 16 per cento di milanesi che non ha riconsegnato il censimento? Dal Comune segnalano un fenomeno che riguarda la compilazione del censimento via web: migliaia di cittadini convinti di aver completo l’iter su Internet in realtà non l’hanno fatto. Manca loro l’ultimo passaggio e la stampa della ricevuta. Risultato: migliaia di milanesi che pensano di essere già in regola, in realtà non lo sono. Palazzo Marino lancia loro un appello: ricontrollare sul web se l’iter è stato completato. Fino a oggi c’è tempo per farlo. Come rispondono gli stranieri residenti a Milano alla pratica del censimento? Bene, secondo il Comune: nell’ufficio di via Marsala negli ultimi giorni sono stati tanti avvistati tanti extracomunitari. Chi, nonostante i solleciti da parte dei rilevatori comunali, non consegnerà il censimento comunale rischia una multa da 412 euro. M.Min.

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