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Dal dizionario ANGIUS /CASALIS – La Sardegna paese per paese –

edizione originale 1833

ELINI
Nella campagna è la chiesetta dedicata alla Vergine del Carmine alla distanza d’un’ora sopra una eminenza,
da cui scopresi gran parte della Ogliastra e il Tirreno, luogo amenissimo per molti alberi di leccio e varie
fonti perenni.
… per la Vergine del Carmine, e questa è festa, come usan dire di chirriolu, presentandosi dagli operai della
chiesa un brano di carne di carpone e un pane a quelli che vi concorrono. Si fa parte anche alle persone
distinte del paese, a’ quali si manda la carne non arrostita, come dassi agli altri.

EL MAS (Elmas)
Fuor dal villaggio è la chiesa di S.Catterina v. e m. che stimasi più antica della parrocchia, e vuolsi essere
stata già uffiziata da’ monaci benedettini. Veramente è memoria che in questo villaggio fosse un antico
monastero di camaldolesi dipendente dall’abbate di Monte-Cristo. Essa è situata a mezzo miglio dal
villaggio in una eminenza che domina lo stagno, circondata da alcuni ulivi, fichi e peri. Vi si festeggia il
lunedì di Pentecoste con molto concorso dalla capitale e paesi vicini. Nella sera corresi il palio.
Chiesa di S.Giorgio. Le vestigia di questa antichissima chiesa trovansi ad alcune centinaia di passi dalla
sponda dritta del fiume, non lungi dallo stagno e dal territorio di Assemini. Il terreno, benché ora non sia
tale, ha potuto essere così pantanoso come quello del vicino Bausterri. Si fece edificare questa chiesetta
dall’infante D.Alfonso conquistatore del regno perché nell’intorno egli corse grandissimo pericolo di essere
vinto e morto, e poi si rialzò terribile per rapire la vittoria a’ Pisani.
Intorno alla chiesa di S.Catterina vedonsi le vestigia dell’antico villaggio di Similia o Simbilia.

ESCALAPLANO O SCALAPLANO
… e due nella campagna, delle quali questa è dediata a S.Savatore, quella a S.Giovanni Battista, distanti una
ed altra dal paese 3 miglia. Nelle principali feste è bello vedere le lunghe schiere de’ buoi e de’ cavalli
adornati alla meglio, che si guidano avanti i simulacri dei Santi. In alcune di queste chiese i ricchi gareggiano
in fare splendide limosine ai poveri, e tutti in ospiziare gli stranieri che concorrono.

ESCOLCA
Nella campagna sono altre quattro chiese, una nel salto di Nuraji, sotto l’invocazione di S.Simone, l’altre nel
territorio proprio, le quali sono appellate a S.Lucia, da S.Giovanni Battista e dalla Trinità. A quest’ultima era
già annesso un conventino di trinitari, che fu abolito quando quest’ordine cessava d’esistere in Sardegna.

ESCOVEDU

ESIANO O ESCANO (Scano Montiferro)


Nella campagna sono S.Antioco in un sito pittoresco a un’ora dal paese, S.Barbara a distanza di un quarto,
che serve da oratorio alla confraternita del Rosario, S.Croce a un ugual tratto posta sopra un’eminenza
dello stesso nome, S.Giorgio cavaliere che è lontana pochi minuti e padroneggiansi da’ confratelli delle
anime purganti; essa è situata in un luogo delizioso onde si pare un bellissimo orizzonte; e S.Vittoria a poco
meno d’un miglio, ora già crollante, e che in altri tempi suppone vasi esser stata parrocchiale d’un popolo
che tutto vi spense una pestilenza.

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Le feste principali sono tre, … e per S.Antioco martire sulcitano. Nella vigilia della festa di S.Antioco, che
cade nel lunedì dopo la domenica in albis, il suo simulacro trasportasi nella anzidetta chiesa rurale col
religioso accompagnamento del clero e del popolo, scortati dalla cavalleria del paese, alla quale precede la
bandiera del Santo. Gran gente concorre nel giorno seguente, altri per isciogliersi da’ voti, altri per
divertimenti, latri per far mercato. Il canto suona in tutte le parti, e ne’ siti piani ed erbosi attendesi alla
carola. In altri tempi era permesso il pernottarvi, e le allegrezza duravano per tutte le ore; poi per certi
disordini fu saggiamente proibito. Terminati i divini ufficii e il pranzo, riportasi il simulacro nella
parrocchiale con la stessa pompa, e dove era tanta frequenza e gioja ritorna a regnare la solitudine e il
silenzio.
Il territorio di Scano abbonda di acque, ed ha alcune sorgenti di molta considerazione. Egli è d’un aspetto
romantico, come si suol dire, la rupe, sopra cui sorge la chiesa di S.Antioco, a’ piè della quale in piccolo
spazio sono sas benales de S.Antiogu (le vene di S.Antioco)

ESPORLATU O SPORLATU
… e fuori in là del fiume alla distanza d’un miglio e mezzo ora son vedute le rovine di due chiese rurali, in
una delle quali facevansi i divini ufficii ogni anno nella commemorazione del martirio di S.Barbara.

ESTERZILI
Presso la chiesa campestre di S.Sebastiano vedesi un’opera antica, che gli esterzilesi appellano sapultura de
gigante, costrutta a grandi pietre.
Nella campagna sono tre cappelle, una l’anzinotata di S.Sebastiano, l’altra che si appella Vergine Assunta, e
la terza che ha per titolare S.Antonio da Padova. Per questo santo, … si festeggia con molta solennità. Tutte
e tre sono a breve distanza dal paese. Sopra queste eravene in addietro un’altra nella regione appellata Cea
de Bidda a distanza da Esterzili due ore e mezzo, non lungi dal pianoro di Scalaplano. Essa appella vasi da
S.Catterina, e vuolsi fosse parrocchiale d’una popolazione penta in tempo incerto. Della chiesa restano
ancora benché imperfette le mura, dell’antico abitato pochi indizi.

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