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Symantec presenta la nuova piattaforma HA/DR per i data center di nuova


generazione

Veritas Cluster Server One è la prima soluzione presente sul mercato progettata per ambienti scale-out virtualizzati
che fanno girare applicazioni distribuite

L’Aia, Olanda – Symantec Vision – 10 ottobre 2008 - Symantec Corp. (Nasdaq: SYMC) ha presentato la nuova
soluzione Veritas Cluster Server One (VCS One), una piattaforma innovativa per l'high-availability (HA) e il disaster
recovery (DR) progettata per i data center di nuova generazione. VCS One va oltre il clustering tradizionale offrendo
agli IT manager la possibilità di implementare servizi avanzati fra cui DR active/active, applicazioni business HA multi-
livello e controllo scale-out – a vantaggio di un incremento dell'uptime e di una diminuzione dei costi fissi (CAPEX) e
variabili (OPEX) legati alle attività di business.

Le soluzioni di clustering tradizionali possono presentare notevoli complessità per l'implementazione e la gestione di
database e applicazioni individuali. I data center di nuova generazione hanno bisogno di ambienti virtualizzati, scalabili
e distribuiti, uno scenario che le soluzioni tradizionali non riescono a supportare. I data center di nuova generazione che
fanno leva sulla virtualizzazione per creare migliaia di server, richiedono un incremento massiccio dei livelli di
scalabilità. Inoltre, le soluzioni di clustering tradizionali complicano e addirittura impediscono l'impiego di utilissime
funzioni di virtualizzazione come per esempio la live-migration. Infine, garantire solo la disponibilità dei servizi back-
end tradizionali, come per esempio i database, non è sufficiente. Al contrario, le aziende richiedono la disponibilità di
applicazioni business end-to-end integrate in architetture altamente distribuite e multi-livello.

Veritas Cluster Server One propone un'architettura HA/DR innovativa e unica che non solo fa fronte a tutte queste
problematiche, ma che semplifica notevolmente il deployment e la gestione continuativa dei servizi HA/DR.
Architettura client-server altamente scalabile, VCS One supporterà inizialmente fino a 256 nodi per cluster. Si tratta di
un'architettura non intrusiva ed esterna al kernel del sistema operativo, in maniera da semplificare le fasi di deployment
e i successivi aggiornamenti. VCS One presenta inoltre un modello di networking molto più semplice e integra un
meccanismo di resilienza contro le modifiche alla configurazione che impattano sulla disponibilità. VCS One è basata
su policy, con funzioni di gestione delle priorità, della schedulazione e delle dipendenze per automatizzare i task e
incrementare l'efficienza operativa. Infine, Veritas Cluster Server One integra funzionalità di astrazione e controllo della
virtualizzazione server per offrire un modello operativo HA/DR coerente attraverso le diverse piattaforme virtuali nei
data center aziendali.

Veritas Cluster Server One offre funzioni di high-availability e disaster recovery per i data center di nuova generazione
grazie a un'unica piattaforma per ambienti fisici e virtuali; un'unica piattaforma per applicazioni multi-livello e
monolitiche; e un'unica piattaforma per il controllo scale-out e scale-up. VCS One è unica per la sua capacità di offrire
le seguenti caratteristiche:

• DR active/active – La maggior parte dei siti DR dedicano la capacità supplementare inutilizzata per gestire gli
errori delle installazioni di produzione. VCS One unisce le sue esclusive funzioni di controllo della
virtualizzazione alle policy per la priorità applicativa, minimizzando i costi fissi grazie al totale utilizzo di tutte
le risorse disponibili nel sito DR. VCS One garantisce che i carichi di lavoro a più elevata priorità restino
disponibili a prescindere dall’ interruzione del servizio.
• HA multi-livello – La maggioranza dei downtime delle applicazioni business coinvolge persone e processsi
per coordinare riavvii end-to-end anche nel caso in cui il database sia in alta affidabilità o in soluzioni di
clustering tradizionali. Le policy VCS One relative alle dipendenze applicative minimizzano il downtime totale
grazie al coordinamento delle attività di ripristino fra i componenti delle applicazioni distribuite che girano su
differenti sistemi operativi e su piattaforme sia fisiche che virtuali.
• Controllo scale-out – I data center convenzionali contengono centinaia, migliaia di applicazioni nei vari
ambienti di produzione, test, sviluppo e tutte richiedono interventi di routne quali avvio, fermo e riavvio. VCS
One minimizza le OPEX e il tempo di ripristino dando agli operatori front-line la possibilità di gestire in modo
semplice e rapido queste attività senza errori e senza dover richiedere l'assistenza nè della back-line né degli
amministratori di sistema. VCS One sfrutta appieno la live-migration in ambienti virtualizzati al fine di
eliminare il downtime ovunque possibile.

Prezzi e disponibilità

Veritas Cluster Server One è già disponibile al prezzo base di 995 dollari per CPU.

Dichiarazioni e fatti salienti

“Effettuare il clustering delle applicazioni per l'alta disponibilità era già difficoltoso prima ancora dell'arrivo della
virtualizzazione server, creando un nuovo livello di complessità e aumentando la necessità di un clustering flessibile e
scalabile”, ha commentato Robert Ball, Director Solutions & Services di ServerWare Corp. “Soluzioni come VCS One
ci garantiscono esattamente ciò di cui ora abbiamo bisogno, ovvero una nuova architettura HA/DR costruita non solo
per ambienti virtuali, ma anche capace di semplificare il modo in cui l'HA/DR viene implementato e gestito”.

“Ottenere il controllo scalabile di un numero crescente di applicazioni end-to-end che girano su server fisici e virtuali
rappresenta per i clienti una delle sfide principali, spesso risolvibile con una combinazione di processi manuali e di
interventi umani”, ha spiegato Jean S. Bozman, Research Vice President di IDC Enterprise Platforms Group. “Le
soluzioni come VCS One permettono alle aziende di raggiungere elevati livelli di efficienza operativa attraverso
l'automazione delle attività di routine come l'avvio, il fermo e il restart delle applicazioni — un approccio in grado di
ridurre significativamente le OPEX grazie all'abbattimento dei tempi di downtime e di intervento dello staff IT”.

“I driver di business e quelli normativi fanno sì che per molte aziende il disaster recovery non sia più una scelta
opzionale. Sfortunatamente, le soluzioni di clustering tradizionali richiedono tipicamente un raddoppio dei costi fissi
prima di riuscire a disporre di capacità supplementare libera nel sito DR”, ha sottolineato Rob Soderbery, Senior Vice
President Storage and Availability Management Group di Symantec. “VCS One fa leva sulla virtualizzazione server e
sulle policy basate su priorità al fine di garantire funzioni DR active/active anziché DR active/passive riducendo
significativamente le spese fisse hardware e offrendo allo stesso tempo ai clienti la certezza di riuscire a raggiungere i
parametri RTO (Recovery time objective) per applicazioni mission-critical”.

Eravate al corrente del fatto che nel momento in cui la virtualizzazione viene utilizzata per consolidare i server, essa
risparmia energia? Veritas Cluster Server One permette alle imprese di approcciare la virtualizzazione con maggiore
semplicità offrendo la possibilità di consolidare ulteriormente i server grazie a un'elevata disponibilità basata sulle
priorità. VCS One è in grado di programmare l'avvio e il fermo delle applicazioni: in questo modo le applicazioni
possono essere chiuse quando non vengono utilizzate, riducendo quindi il consumo energetico. Symantec supporta così
le imprese nell'implementazione di una strategia Green-IT.

Secondo uno studio condotto da Symantec nel 2008, per il 55% delle aziende la virtualizzazione rappresenta il
principale motivo per una rivalutazione dei piani di DR. A livello mondiale il 35% degli intervistati ha affermato che
l'eccessiva diversificazione degli strumenti a disposizione rappresenta la sfida maggiore nella protezione dei dati e delle
applicazioni mission-critical all'interno di ambienti fisici e virtuali. Le complessità derivanti dalla molteplicità dei tool
per scenari fisici e virtuali includono costi di formazione più elevati, inefficienze operative, costi software aumentati e
una forza lavoro che opera frammentariamente a silos.

A proposito di Symantec
Symantec è il leader globale nella creazione di soluzioni studiate per la sicurezza, la disponibilità e l’integrità delle
informazioni di consumatori e imprese. Con sede a Cupertino, in California, Symantec è presente in oltre 40 paesi. Per
ulteriori informazioni, consultare il sito web all’indirizzo www.symantec.com o www.symantec.it

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