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QUALE SCUOLA ?

Meno scuola , meno scuole, meno insegnanti, meno personale ,


più alunni per classe.

Documento redatto dal Collegio dei docenti del Liceo Classico Statale G. Garibaldi di Palermo

Gentilissimi Genitori,
in sintonia con le indicazioni del POF del Liceo Classico “G. Garibaldi” , che si propone di
realizzare un modello partecipativo promuovendo l’intervento costruttivo e il coinvolgimento di
tutte le componenti: docenti, alunni, genitori, personale ATA affinché ogni attore del sistema sia
consapevole e responsabile, il Collegio dei Docenti sente il bisogno di comunicare alle altre
componenti della comunità scolastica, voi Genitori, cosa produrranno i recenti interventi legislativi
inerenti alla scuola, e quindi l’esigenza di fornire il quadro più dettagliato possibile degli interventi
pianificati.
Pur vivendo in una società mediatica, lamentiamo il fatto che i mezzi di comunicazione non
riescano a dare un’immagine chiara e completa del mondo della scuola, che noi pensiamo di
conoscere bene. Riteniamo che il sistema istruzione debba essere riformato, ma non attraverso
esercizi di semplice economia contabile, bensì prendendo in considerazione la scuola reale vista e
vissuta da genitori, studenti, docenti, personale della scuola, intellettuali ed anche politici e
organizzazioni sindacali.
Vi chiediamo soltanto 10 minuti del vostro tempo.

I recenti interventi governativi sulla scuola non sono stati caratterizzati solo dal famoso decreto
“Gelmini” ( D. L . 1 settembre 2008, n. 137 ) ma da altre leggi che modificheranno in modo
sostanziale e secondo noi deleterio il mondo della scuola:

• D.L . 25 giugno 2008 n. 112, convertito nella legge 6.8.2008, n. 133 (Decreto Brunetta-
Tremonti)
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la
stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria” che interviene su
malattia e permessi, (art. 71) e sulla revisione degli ordinamenti scolastici, riorganizzazione
della rete scolastica, razionale ed efficace uso delle risorse umane delle scuole (art. 64)
“Piano Programmatico”.

• D .L . 7 ottobre 2008 , n. 154 Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa


sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali. il cui articolo 3
obbliga le regioni a varare un piano di razionalizzazione e ridimensionamento della rete
scolastica entro il 30 Novembre di ogni anno.

Il piano programmatico triennale individua azioni di:

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• revisione degli ordinamenti scolastici

• razionale ed efficace utilizzazione delle risorse umane delle scuole


• riorganizzazione della rete scolastica
e inoltre delinea il quadro generale futuro della scuola italiana intervenendo soprattutto sui seguenti
punti:
• determinazione dell’organico della Scuola Primaria che tenga conto del solo orario
obbligatorio (24 h);
• determinazione dell’organico della Secondaria di I grado secondo i parametri previsti
dalla Legge Moratti e tenendo conto del solo orario obbligatorio (29 h);
• riconduzione di tutte le cattedre della Scuola Secondaria a 18 ore di insegnamento;
• eliminazione dei posti di specialista di lingua inglese nella Scuola Primaria;
• eliminazione della clausola di salvaguardia della titolarità prevista nell’art. 35 della
Legge Finanziaria 2003 ;
• revisione dei curricoli e dei quadri orario settimanali di lezione nella Scuola
Secondaria di II grado;
• razionalizzazione dell’organico dei corsi serali e dei corsi per l’istruzione degli adulti
(sugli scrutinati).
• Innalzamento del rapporto alunni/docente;
• Riduzione del personale ATA

Data la vastità della materia che coinvolge i diversi ordini di scuola, preferiamo concentrarci sui
provvedimenti riguardanti la scuola media superiore e sugli effetti che questi avranno sulla scuola
frequentata dai vostri figli.

Il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola prevede


- Innalzamento del rapporto alunni/docente
- Riconduzione di tutte le cattedre dell’ istruzione secondaria a 18 ore di insegnamento
Il piano prevede la generalizzazione della riconduzione a 18 ore di tutte le cattedre, comprese quelle
conseguenti alla revisione degli ordinamenti in corso di definizione.
Eliminazione della clausola della salvaguardia della titolarità prevista dall’art. 35 delle legge
289/2002 (finanziaria 2003).
Questa disposizione stabilisce che la riconduzione delle cattedre a 18 ore non deve comportare
situazioni di sopranumerarietà, con conseguente permanenza nella scuola dei docenti
eventualmente in esubero.
L’eliminazione della clausola consentirà di trasferire d’ufficio i docenti in soprannumero che dopo
le operazione di trasferimento per l’a.s. 2008/09 risultano ancora essere circa 2.000.
Per effettuare il “razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola” si interviene su:
• quadri orario dei vari ordini di scuola;
• numero minimo e massimo di alunni necessario per formare le classi.

Revisione dei quadri orario – Secondaria II grado

L’orario obbligatorio di lezione nei licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane sarà
pari ad un massimo di 30 ore settimanali.

Dal 2009/2010 non verranno più attuate classi prime sperimentali

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Da circa un trentennio il Liceo Classico Garibaldi, attento alle innovazioni che hanno privilegiato
direttrici culturali e didattiche in sintonia con le esigenze della società, ha consolidato diverse
sperimentazioni, differenziando i curricoli.

E’ un’ esperienza che ha reso il nostro liceo interprete sensibile delle istanze didattiche innovative,
adeguate al cambiamento delle aspettative e delle richieste degli studenti e delle famiglie, ed ha
permesso a numerosissimi cittadini di avere una formazione culturale completa e di essere costante
presenza nella vita culturale della città. La vivacità intellettuale del liceo è testimoniata dalla
pubblicazione degli Annali (dal 1964), ben noti in Italia ed all’estero.

Riteniamo che l‘impianto organizzativo possa sì richiedere una valutazione approfondita ed


eventuali correzioni, ma non debba essere - dopo tali esperienze consolidate- ridotto ad un
“contenitore” di ore non superiore a 30 senza che ne siano specificati i contenuti e le motivazioni
didattiche.

L’attuale offerta formativa del Liceo Garibaldi prevede i seguenti curricoli :

Corsi A,B, D, E ; 1° M ,N, O; 2° M, N; 3° M, N I II III IV V


Lingua e Letteratura Italiana 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Latina 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Greca 4 4 3 3 3
Lingua e Letteratura Inglese 3 3 3 3 3
Storia ed Educazione Civica 2 2 3 3 3
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica 2 3
Scienze Naturali, Chimica, Geografia 4 3 2
Storia dell’Arte 2 2 2 2 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale ore 28 28 32 32 32

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Corso C - MATERIE I II III IV V
Lingua e Letteratura Italiana 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Latina 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Greca 4 4 3 3 3
Lingua e Letteratura Inglese 3 3 3 3 3
Lingua e Letteratura Francese 3 3 3 3 3
Storia ed Educazione Civica 2 2 3 3 3
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Matematica 2 2 3 2 2
Fisica 2 3
Scienze Naturali, Chimica, Geografia 4 3 2
Storia dell’Arte 1 1 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale ore 29 29 34 34 35

Corsi F-G-H-I MATERIE I II III IV V


Lingua e Letteratura Italiana 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Latina 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Greca 4 4 3 3 3
Lingua e Letteratura Inglese 3 3 3 3 3
Storia ed Educazione Civica 2 2 3 3 3
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Matematica PNI 4 4 3 3 3
Fisica 2 3
Scienze Naturali, Chimica, Geografia 4 3 2
Storia dell’Arte 2 2 2 2 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1

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Totale ore 30 30 32 33 33

Corso L - MATERIE I II III IV V


Lingua e Letteratura Italiana 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Latina 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Greca 4 4 3 3 3
Lingua e Letteratura Inglese 3 3 3 3 3
Storia ed Educazione Civica 2 2 3 3 3
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Matematica PNI 4 4 3 3 3
Fisica 2 2 2 2 2
Scienze Naturali, Chimica, Geografia 4 3 2
Storia dell’Arte 1 1 2
Educazione Fisica 2 2 2 2 2
Religione 1 1 1 1 1
Totale ore 30 30 33 32 32

Cosa accadrà in futuro ? Le uniche notizie certe sono le seguenti:

L’orario obbligatorio di lezione nei licei classici, linguistici, scientifici e delle scienze umane sarà
pari ad un massimo di 30 ore settimanali. Dal 2009/2010 non verranno più attuate classi prime

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sperimentali. Le ore di italiano,latino e greco verranno mantenute. In tutti i licei si studia
obbligatoriamente l’inglese per 5 anni, in tutti i licei ( esclusi il classico e lo scientifico) si studia
una seconda lingua straniera.

Il futuro curricolo del Liceo Classico


MATERIE I II III IV V
Lingua e Letteratura Italiana 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Latina 5 5 4 4 4
Lingua e Letteratura Greca 4 4 3 3 3
Lingua e Letteratura Inglese ? ? ? ? ?
Storia ed Educazione Civica ? ? ? ? ?
Geografia ? ? ? ? ?
Filosofia ? ? ?
Matematica ? ? ? ? ?
Fisica ? ? ? ? ?
Scienze Naturali, Chimica, Geografia ? ? ?
Storia dell’Arte ? ? ? ? ?
Educazione Fisica ? ? ? ? ?
Religione 1 1 1 1 1
Totale ore ? ? 30 30 30

Lo studio di quali discipline verrà ridimensionato ? Verranno eliminate delle discipline ? Non è
dato saperlo con certezza , possiamo fare solo delle supposizioni , se l’orario massimo previsto è di
30 ore settimanali, sicuramente sparirà l’insegnamento della lingua Francese o di altre lingue
straniere, spariranno le sperimentazioni di Fisica, Matematica PNI, Storia dell’arte e , vi sembrerà
impossibile, si prevede la riduzione dello studio della lingua Inglese. Ma lo studio della lingua
straniera non doveva essere incrementato ?
Sembra che verrà rispolverato il vecchio piano Moratti che, per portare l’orario delle classi del
liceo classico ad un massimo di 30 ore, prevedeva la riduzione da un corso sperimentale quale
A,B,D ,E di un’ora di Arte o Educazione Fisica e una di Inglese. E’ probabile che questo schema
venga riproposto. Eppure si affermerà che le ore di Inglese o di Arte sono state aumentate, come ?
Prendendo come parametro di riferimento l’orario scolastico del liceo classico secondo la riforma
Gentile ( 1923) che prevedeva lo studio della lingua straniera solo al ginnasio, l’introduzione dello
studio della lingua Inglese per due ore settimanali per classe rappresenterà di fatto un incremento
( da 8 ore a 10/12 ), ecco il tanto sbandierato incremento dello studio della lingua Inglese: dopo 85
anni dalla riforma Gentile le 8 ore di studio della lingua straniera nelle prime due classi del liceo
classico potrebbero diventare 10/12 ore nel quinquennio , cancellando l’esperienza più che positiva
degli ultimi 20 anni durante i quali in tutti i licei lo studio della lingua inglese viene effettuato per
15/17 ore nel quinquennio. Quali sono le reali ragioni di tali interventi ? Formative ? Didattiche?
Ma quale é il valore pedagogico di un progetto di cui si è definito solo il contenitore? Fate voi.
Le corrispondenti scuole superiori europee hanno un orario scolastico medio superiore alle 30 ore
settimanali ( senza la religione) , il futuro quadro orario della nostra scuola si presenta “ povero”, la
scuola in alcune discipline offrirà una semplice infarinatura ( che attività didattica si potrà svolgere

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con un’ora a settimana, che competenze si potranno acquisire con due ore di lingua straniera a
settimana ?) , le famiglie dovranno ovviare al resto.

Formazione classi – Secondaria di II grado


Le classi prime sono costituite, di regola, con non meno di 27 alunni.
Se non è possibile trasferire le richieste verso istituti viciniori di uguale ordine e tipo, le eventuali
iscrizioni in eccedenza sono ripartite tra le classi dello stesso istituto, sede staccata, coordinata,
ecc., senza superare il numero di 30 alunni per classe. Con meno di 30 alunni non si sdoppia la
classe. Le prime classi di sezioni staccate, sedi coordinate, ecc., con un solo corso, devono essere
costituite con un numero di alunni, di norma, non inferiore a 25.

E’ consentita la costituzione di classi iniziali articolate in gruppi di diversi indirizzi di studio purché
le classi siano formate da un numero di alunni complessivamente non inferiore a 27 ed il gruppo di
minore consistenza sia di almeno 12 alunni.
Le classi intermedie sono costituite in numero pari a quello delle corrispondenti classi inferiori
funzionanti nell’anno scolastico corrente, purchè formate da un numero medio di alunni non
inferiore a 22; in caso contrario, si procede alla ricomposizione delle classi.
Le classi terminali sono costituite in numero pari a quello delle corrispondenti penultime classi del
corrente anno scolastico, al fine di garantire la necessaria continuità didattica nella fase finale del
corso di studi, purché siano costituite, di norma, da almeno 15 alunni.

Nell’anno 2008/2009 la popolazione scolastica del Liceo Classico Garibaldi è di 1381 alunni
suddivisi in 57 classi, secondo lo schema seguente

Sezione Alunni 1° Alunni 2° Alunni 3° Alunni 4° Alunni 5° Totale Sez.


A 32 20 25 21 30 128
B 32 28 26 26 23 135
C 29 28 17 13 16 102
D 33 26 31 24 26 140
E 32 27 26 33 20 138
F 19 16 26 19 22 102
G 27 27 27 22 19 119
H 21 22 33 23 28 127
I 16 26 23 25 14 104
L 26 20 15 29 22 112
M 29 25 28 82
N 28 15 24 67
O 25 25
Totale 349 280 301 235 220 1381
Media 26,8 23,3 25,8 23,5 22 24,2

In base ai dati statistici dei recenti anni è legittimo considerare una percentuale di non promossi ;
lo scorso anno si sono avute le seguenti percentuali di non promossi: Prime 9,42% ; Seconde 5,5%;
Terze 8,9%; Quarte 5,6%. Queste percentuali si riferiscono agli allievi scrutinati senza considerare
quelli che ( soprattutto nelle prime) hanno cambiato indirizzo o scuola. Alla luce di questi dati non
necessariamente ripetibili ma ipotetici quali classi sono a rischio ?
Tenendo conto della di media di 22 alunni a classe previsti per le classi intermedie è probabile che
una o due fra le attuali 2° F, 2° L e 2 ° N non diventeranno terze e che seri rischi si corrano per le

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future 4° C e 4° I. Dubbi anche per la futura 5° C che non raggiunge il minimo previsto di 15
alunni per le classi finali.
E’ evidente che alcune classi presentano un numero di alunni inferiore alla media, anche a causa di
aule non sufficientemente ampie. In allegato lo schema planimetrico con l’indicazione della
superficie delle aule e del numero di alunni ospitabili secondo la normativa vigente.

Alla luce di quanto illustrato ci si rende facilmente conto che non tutte le aule del nostro liceo
potranno ospitare il minimo di 27 alunni richiesto delle prime ; ci si chiede come si potrà tener fede
alle finalità del Piano dell’Offerta Formativa del Liceo in particolare :

• Come si concilia la norma che prevede la formazione delle classi con non meno di 27
alunni con la reale superficie delle aule, che attualmente, a norma, ne possono ospitare
in media solo 19/20?
• Come si realizza il diritto all’apprendimento (DPR275/89) con l’innalzamento del
numero di alunni per classe ?
• E come si potrà realizzare la valorizzazione delle“eccellenze” (DM28/8/08)?
• E come si potrà realizzare il recupero delle situazioni di disagio?

Rapporto alunni/docente

Il rapporto alunni/docente nei diversi ordini di scuola dovrà aumentare di 0,4 punti nel prossimo
triennio:
il rapporto alunni-classe si eleverà di uno 0,20 con riferimento all’a.s. 2009/2010 e di uno 0,10 in
ciascuno dei due anni scolastici successivi.

Liceo
Rapporto Scuola Scuola Sec. I Scuola Sec.
Garibaldi Totali
alunni/docente Primaria grado II grado
Palermo
Attuale rapporto
18,69 20.97 21.59 24.22
alunni/classe
Nuovo rapporto
19,09 21,37 21,99 25. 2 *
alunni/classe

Classi risparmiate 2.902 1.454 2.401 2/3 * 6.757

Docenti risparmiati 4.867 2.840 5.093 ? ** 12.800

* dati ipotizzabili; ** non è possibile fare ipotesi perché non si conoscono ancora i nuovi orari.

Riorganizzazione della rete scolastica


Per acquisire e mantenere l’autonomia, le Istituzioni Scolastiche devono avere una popolazione
scolastica compresa fra i 500 ed i 900 alunni; si deroga ad un minimo di 300 alunni per scuole
situate nelle piccole isole, nei comuni montani, in aree geografiche con particolari caratteristiche
etniche o linguistiche.
700 istituzioni scolastiche che attualmente sono sotto il parametro dei 500 alunni verranno
soppresse ed accorpate ad altre.
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La riorganizzazione della rete scolastica deve rispondere ai seguenti criteri:
- almeno 15 alunni per costituire classi/sezioni di Scuola Primaria e dell’Infanzia (non meno di 20
alunni in aree ad alta densità demografica, 12 alunni in zone di montagna e piccole isole).
- almeno 20 alunni per classe per costituire sezioni staccate di Secondaria di I grado, ridotti a 16 in
zone di montagna e piccole isole.
Le scuole coordinate, le sezioni staccate, le sezioni annesse o aggregate, o di specializzazione e gli
indirizzi di studio funzionanti nella medesima sede scolastica, sono costituite con non meno di 22
alunni per anno di corso.

I numeri per costituire le classi

Scuola Minimo Massimo Limite 10%


Infanzia 18 26 29
Primaria 15 a 27 a 30
Secondaria I grado 18 27 29 b
Secondaria II grado 27 27 30 c

a) 12 per le sezioni uniche funzionanti nei comuni di montagna e nelle piccole isole. Le pluriclassi
non possono essere costituite se non raggiungono il numero minimo di 8 alunni.
Il numero massimo di alunni nelle pluriclassi è pari a 18 alunni (prima 12 ).

b) Le eventuali iscrizioni in eccedenza possono essere ripartite tra le classi parallele della stessa
scuola o sezione staccata, purché di entità non superiore a uno o al massimo due alunni per classe;
si procede alla formazione di un’unica prima classe qualora il numero degli alunni sia inferiore a 30
unità.
c) Le eventuali iscrizioni in eccedenza possono essere ripartite tra le classi dello stesso istituto o
viciniori, senza superare le 30 unità; si procede alla formazione di un’unica prima classe qualora il
numero degli alunni sia inferiore a 30 unità.

E’ consentito derogare , in misura non superiore al 10%, al numero minimo e massimo di alunni
per classe previsto, di regola, per ciascun grado di scuola.

QUADRO DEGLI INTERVENTI


Per far comprendere bene l’entità numerica del piano programmatico, se ne riportano per intero le
tabelle diffuse dal Ministero, che quantificano i tagli del personale nel prossimo triennio.
Ci asteniamo dal commentarle, i dati parlano da soli:

Tabelle Ministeriali………..da art 64 del D.L . 25 giugno 2008 n. 112, convertito nella legge
6.8.2008, n.113 ( vedi allegati finali)

Tali operazioni, dalla reintroduzione del maestro unico alla riduzione dell’orario di lezione,
provocheranno il taglio di oltre 87400 cattedre e 44500 posti di personale ATA (secondo fonti
ministeriali, poiché quelle sindacali sono molto più pessimistiche); sono tutti lavoratori che, da
molti anni, garantiscono il funzionamento della SCUOLA PUBBLICA e che corrono il rischio di
vedere crollare le sicurezze economiche sulle quali hanno costruito la propria esistenza.

Le nostre conclusioni:quale scuola viene fuori dal piano programmatico ?


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Meno scuola , meno scuole, meno insegnanti, meno personale ,
più alunni per classe.

Qualsiasi riorganizzazione di un sistema complesso, e la scuola lo è, richiede maggiori investimenti


e progetti di vera valorizzazione delle risorse esistenti. Ma come si evince chiaramente dai dati
sopra esposti nella manovra economica del Governo sulla scuola e nel piano attuativo del ministro
Gelmini mancano entrambi gli aspetti.

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