You are on page 1of 1

32

Primo piano

GAZZETTA SABATO 10 MARZO 2012

Una terra di motori i luoghi culto lungo la via Emilia


Oltre al Museo e alla Galleria di Maranello un itinerario a due e quattro ruote che va da Piacenza fino a Rimini
Non c solo il Mef e il Museo Ferrari dellazienda a Maranello. Gli appassionati un po in tutta lEmilia Romagna trovano una grande quantit di musei dedicati ai motori, anche se nessuno di questi ha la valenza della nuova struttura in termini architettonici e ingegneristici. Lex Galleria Ferrari di Maranello - da pochi mesi stata ribattezzata appunto Museo, informazioni al numero 0536943204 - il tempio del ferrarista essendo ovviamente dedicato per intero alla Rossa oltre ad essere il museo modenese maggiormente visitato. Ora la struttura collabora con il Mef - lazienda di Montezemolo socio fondatore - attraverso la possibilit di un biglietto dentrata comune tra i due enti e soprattutto una navetta che li collegher. Ma da Piacenza a Rimini vediamo che altro pu visitare chi viene a Modena per informarsi su Ferrari e sulla Ferrari. A Casalgrande (Re) visibile la collezione Old Racing Spare Parts di Mario Sassi (info www.oldracingspareparts.com) mentre a pochi chilometri, a Massenzatico (Re) c la raccolta di cimeli e auto di Nello Salsapariglia (info: 0522951406) e a San Martino in Rio (Re) si visita il Museo dellautomobile and Scuderia San Martino (tel. 0522636133). Siamo a Modena, ovviamente nel cuore della Motorvalley, dove oltre a quanto citato c anche la collezione dauto e moto depoca di Umberto Panini (059510660) in via Canaletto Sud, quella dellauto storica Stanguellini in via Emilia Est (www.stanguellini.it) e la raccolta di Mario Righini ad Anzola nellEmilia gi in territorio bolognese (tel. 051733169). A Bologna non poteva mancare il museo della Rossa su due ruote, la Ducati che a sede a Borgo Panigale (info: 0516413111), ma anche la collezione Parmeggiani che raccoglie moto ufficiali da corsa, il museo del patrimonio industriale (info: 0516356611) e la collezione storica del trasporto pubblico Atc (info 051379006). Poco oltre, a SantAgata Bolognese c invece il centro di eccellenza e museo Lamborghini - un deciso rivale del Drake ai tempi doro che si pu visitare informandosi sul sito www.lamborghini. com. Altri due i templi delle auto nel Bolognese: a Monte San Pietro la collezione Bruno Nigelli (info: 0516766792) e a Porretta Terme si fa tappa per il museo Demm Motociclomotoristico (tel. 053460248). Siamo gi in Romagna: a Lugo (Fe) c il museo Francesco Baracca (info www.museobaracca.it) dedicato alla vicenda del pilota con il quale si lega a doppio filo la storia di Ferrari visto che fu la vedova a donare il Cavallino rampante al Drake negli anni Trenta. A Dosso (Fe) c il Centro polifunzionale Ferruccio Lamborghini (051862628) e nella Repubblica di San Marino c il Maranello Rosso Musei (www.maranellorosso.com), mentre a Fornace Zarattini vici-

Quando Barbolini riscopr il casolare tra le sterpaglie

Una veduta della galleria espositiva. A destra, la casa prima del restauro

no Ravenna c la Collezione Mauro Pascoli (info 0544502078) e a Rimini il Museo nazionale del motociclo (www.museomotociclo.it). Non ci sono per solo i musei per gli appassionati perch lungo la via Emilia possibile trovare circuiti - Marzaglia, Parma, Varano de Melegari, ovviamente lautodromo Enzo e Di-

no Ferrari di Imola e quello altrettanto noto di Misano Adriatico - e tante fabbriche di produzione di auto e moto. Solo a Modena: Maserati, De Tomaso, B. Engineering di Campogalliano, Pagani di San Cesario e naturalmente Maranello. Per le moto, a Bologna oltre alla Ducati anche Moto Morini, oggi purtroppo in difficolt. (s.l.)

Il sogno inizi a met del 2003 quando il sindaco Giuliano Barbolini fece partire la macchina che poi, tra mille difficolt, diede vita a quanto vediamo oggi. In quellanno venne creata la Fondazione senza scopo di lucro che da allora se ne occupa e si riscopr la casa natale, in quel momento abbandonata e coperta di sterpaglie. Ieri, in conferenza stampa, Barbolini ha ricevuto i meriti del caso. Nato a Carpi il 20 agosto 1945 attualmente senatore della Repubblica. La sua carriera di pubblico amministratore inizia nel 1977, quando diventa consigliere della Provincia, successivamente dal 1980 al 1985 ha ricoperto la carica di assessore prima di essere eletto presidente dell'amministrazione provinciale, ruolo che ha ricoperto fino al 1990 quando stato eletto consigliere della Regione. Dal 1995 al 2004 stato sindaco.

Fondazione Mef, grande team di specialisti


Durante la costruzione delledificio al posto del fischio di fine turno veniva usato il rombo della F1
La Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari che gestisce il museo sono state appaltate all' esterno numerose funzioni, ma il cuore decisionale resta in capo all'ente stata costituita il 29 gennaio 2003. I soci fondatori dell'ente di diritto privato sono il Comune e la Provincia di Modena, la Camera di Commercio, l'Automobile Club d'Italia e la Ferrari Spa di Maranello. A essi si aggiunge una sorta di sponsor fisso come la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Il presidente della Fondazione il giornalista Mauro Tedeschini, insieme al presidente onorario Piero Ferrari, figlio del Drake, e il segretario generale Adriana Zini. Attualmente il Consiglio di amministrazione composto da Amedeo Faenza, Mario Galli, Daniele Sitta, Mauro Tedeschini, Angelo Orlandi, Andrea Landi, Gionata Giacobazzi e Leo Turrini al quale si affianca un Consiglio generale e un "Advisory Board". Ma al cantiere hanno lavorato molti altri professionisti. Fabrizio Lugli, dirigente comunale in qualit di responsabile del procedimento, Fabio Camorani di Politecnica Ingegneria, direttore generale dei lavori e progettista delle strutture, i responsabili dell'impiantistica Marcello Gusso e Francesco Frassineti, Francesca Federzoni di Politecnica in qualit di coordinamento delle discipline specialistiche, Giuseppe Coppi della Cooperativa di Costruzioni (con gli assistenti tecnici Luca Bergonzini ed Emilio Nigro) direttore tecnico delle imprese costruttrici, e il capocantiere Loris Golinelli che ha diretto i numerosi operai che materialmente hanno innalzato la struttura. Tra le altre persone che quotidianamente hanno dato il loro apporto alla struttura simbolo del futuro della nostra citt ci sono anche Paolo Muratori della direzione operativa opere edili, Stefano Simonini del coordinamento sicurezza, Fatima Alagna e Renzo Pavignani che si sono occupati del-

la progettazione ambientale. Tutti hanno sempre dimostrato spiegano i responsabili di essere fieri di fare parte di questa produzione. Nei tempi dei cantieri abbiamo anche deciso di realizzare delle magliette, dei caschi e dei cappellini con il logo del nostro museo. In pi la sirena di inizio e fine turno non era il solito fischio dei cantieri, ma era il rombo di un motore. un altro esempio di quanta passione ci sia, a ogni livello della societ modenese, nel dna di chi tra i motori ci nato e ci sempre vissuto. Enzo Biagi disse di non capire come facessero dei contadini lo diceva in senso molto positivo a progettare i motori pi potenti e le auto pi belle del mondo. Il segreto, di cui Ferrari l'esempio principale ma non certo l'unico, la passione in quel che si fa.
RIPRODUZIONERISERVATA

Piero Ferrari e Andrea Morgante allanteprima della visita