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La Progettazione Didattica
E’ la fase in cui l’idea alla base del progetto si precisa e si raffina in tutti i suoi aspetti didatticamente significativi. Poiché in alcuni casi la distinzione fra aspetti didattici e organizzativi è piuttosto sfumata, ne segue che anche il successivo punto relativo all’organizzazione includerà alcuni aspetti che, anche se di natura organizzativa, hanno rilevanza didattica. In particolare la identificazione delle risorse necessarie in termini di strumentazione e di competenze da un punto di vista strettamente logico dovrebbe seguire le scelte di natura didattica. Tuttavia, come in tutte le vicende umane, il percorso non è lineare e le risorse di fatto disponibili influenzano le scelte didattiche possibili. Quindi gli aspetti relativi alle risorse che sono affrontati nel capitolo successivo (organizzazione), sono da intendersi in un rapporto dinamico e di reciproca influenza con le scelte didattiche.

3.1 Identificare chi partecipa al processo di progettazione del prodotto
Tanto più è estesa la partecipazione al processo di progettazione (numero docenti, collaboratori, alunni, ecc.) tanto più vari possono risultare gli stimoli e le soluzioni. Ma aumenta proporzionalmente la difficoltà nella messa a punto, nella sintesi (si tende spesso a partire per la tangente…). Tanto più ristretto è il numero delle persone coinvolte nella progettazione, tanto più facile risulta la sintesi e la messa a punto delle fasi. Ma questo va inevitabilmente a scapito della ricchezza e varietà di idee (e della crescita attraverso il confronto). E’ importante aggiungere che il coinvolgimento dei ragazzi nella fase di progettazione deve essere fatto con estrema chiarezza nella comunicazione e nella definizione dell’area problematica in cui vengono coinvolti. Forse l’ideale sarebbe di prevedere appositi spazi o momenti, all’interno di uno schema/struttura generale, nei quali investire (o coinvolgere) i ragazzi del (nel) ruolo di autori del progetto La individuazione degli attori della progettazione deve essere messa in relazione con le ragioni che sono alla base dell’idea originale ed i valori educativi che si vogliono promuovere col progetto: se, ad esempio, alla base c’è l’intenzione di evidenziare la struttura reticolare e complessa dei concetti e delle conoscenze (cioè la promozione di un pensiero multidisciplinare) è evidente che gli autori della progettazione devono essere una pluralità di figure e di punti di vista

3.2 Stimolo Iniziale
Individuare e segnalare (se esistono o se è possibile) prodotti o esperienze analoghe per contenuti, struttura tecnica o processi didattici, per coglierne le valenze educative o le caratteristiche essenziali di modello…

3.3 Concordare gli obiettivi educativi generali
E’ questo il momento in cui si deve rispondere al quesito: perché fare una esperienza di didattica multimediale? In generale si può dire che tanto più accurata sarà la definizione degli obiettivi educativi generali di un progetto didattico multimediale tanto più facile risulterà la definizione degli obiettivi didattici, della metodologia (o delle metodologie) della organizzazione delle attività e delle fasi. A titolo di esempio si possono elencare alcuni obiettivi educativi possibili, indicati nei progetti segnalati:

ecc. Se il progetto fosse del tipo opposto (ad es. quali conoscenze.5 Fonti di finanziamento… Sono da mettere soprattutto in relazione con i possibili ambiti in cui nasce l’idea del progetto e con i possibili destinatari del prodotto multimediale.o o o o o o o o o o o o sviluppare e sostenere la motivazione sviluppare socializzazione e capacità di organizzazione del lavoro. Da questo punto di vista si possono immaginare una serie di posizioni intermedie tra due estreme: o o il caso di un’origine "interna" alla classe-scuola con destinatari gli stessi alunni della classe il caso opposto di una committenza esterna e destinatari pure esterni alla scuola Se il progetto è del primo tipo (es. insegnanti ed eventuali collaboratori esterni coinvolgere nell’esperienza multimediale è qualcosa che si precisa mano a mano nel corso della progettazione. quali stili cognitivi promuovere o sviluppare? Una esauriente definizione degli obiettivi didattici è di grande aiuto per la successiva individuazione di strategie didattiche e attività da svolgere. . i finanziamenti difficilmente potrebbero andare oltre le disponibilità del budget d’istituto. affettive e metacognitive sviluppare la capacita' di utilizzare la MULTIMEDIALITA' e l'INTERATTIVITA' nel comunicare diventare liberi interlocutori sociali nella rete comunicativa. ad esempio: • nel momento della definizione di obiettivi educativi e didattici. aziende informatiche. abilità. 3. devono acquisire? quali competenze specifiche. una volta stabilita la effettiva necessità di un finanziamento per la realizzazione del progetto. qualità dinamiche. CD sulla Educazione Stradale prodotto dalla Guinizelli per conto del Comune di Monselice). un lavoro della classe per la classe. E’ superfluo ricordare che.). il finanziamento sarebbe da ricercare in ambiti che offrono indubbiamente maggiori disponibilità.6 Identificare gli attori dell’esperienza educativa Quanti e quali alunni. allo stesso tempo produttori e consumatori di conoscenze ed emozioni e co-protagonisti nella comunità di apprendimento sviluppare capacità logiche. anche in gruppo riflettere sulla costruzione della conoscenza (metacognizione). cioè nato su un accordo/committenza e con destinatari utenti esterni. non sembra impossibile trovare oggi il sostegno di sponsor interessati o alla natura del progetto o ai suoi valori educativi (vedi Amm. di ordinamento e classificazione Comprendere l’unicità del sapere e la sua complessa struttura reticolare … 3. associazioni. Locali. conoscere ed apprezzare realtà diverse acquisire consapevolezza relativamente ai meccanismi propri del linguaggio multimediale lavorare ed apprendere in modo collaborativo anche con partner non noti sviluppare autoregolazioni cognitive. 3. come "La carta d’identità multimediale" proposta dalla Don Milani di Mantova).4 Specificare gli obiettivi didattici Gli obiettivi didattici emergono dal confronto tra quelli educativi elencati e la tematica specifica prescelta Potrebbero essere individuati rispondendo ai seguenti quesiti : o o o che cosa devono apprendere gli alunni coinvolti? quali specifiche competenze.

ai tempi di attuazione. per quanto i ragazzi sembrino "conoscerle istintivamente". .8 Le principali tappe del percorso educativo Il linguaggio multimediale ha le sue proprie regole (tra l’altro in evoluzione). Ogni attività di authoring multimediale deve essere inserita quindi in un piano di aggiornamento (sviluppo) tecnologico complessivo per cui è necessario prevedere nella progettazione anche una corretta scansione delle tappe del percorso educativo. cercare di renderle esplicite.• nel momento in cui ci si chiarisce cosa è necessario sapere o saper fare per avviare la fase di progettazione del resto la definizione degli attori dell’esperienza può essere alla base della nascita stessa dell’idea del progetto. reciproca) Learning by doing Momenti di autoapprendimento Apprendimento in forma interattiva 3. alla classe in cui si vuole operare e. abilità. … E infine: quali condizioni e strategie si possono realizzare con le risorse a disposizione? Un possibile elenco di condizioni di apprendimento e strategie didattiche (tra cui individuare quelle possibili) si può ricavare da quelle segnalate dalle esperienze multimediali da cui si è partiti: o o o o o o Esercitazioni Discussioni (brain-storming) Lavoro collaborativo(in modalità parallela. qualità. alle risorse a disposizione (insegnanti – strumentimateriali.laboratori). aggiornata o corretta. abilità. Relativamente agli obiettivi è ovvio che si deve partire dal quesito: quali sono le condizioni di apprendimento e le strategie didattiche più efficaci per il raggiungimento degli obiettivi prefissati? Altrettanto ci si può chiedere relativamente ai contenuti: quali condizioni di apprendimento e strategie sono compatibili con i temi/argomenti definiti? Relativamente ai tempi: quanto tempo dedicare al lavoro in classe ? quanto tempo dedicare al lavoro nel laboratorio? a casa? Relativamente alla classe bisognerà tenere conto del numero degli alunni e quindi valutare se dividere la classe (lavoro di gruppo). sequenziale. sulla base di documentazioni e valutazioni intermedie. Ciò almeno è quanto emerge dalle esperienze didattiche multimediali da cui si è partiti • 3.7 Le strategie didattiche Le strategie didattiche vanno correlate agli obiettivi. se i gruppi dovranno essere omogenei o eterogenei. ai contenuti. infine. E’ opportuno domandarsi: o o o qual è il livello iniziale di conoscenze. … immediatamente successivo (superiore) che sembra opportuno proporre in riferimento agli obiettivi didattici? … a seguire fino all’esaurimento degli obiettivi che ci si era prefissati E’ evidente che una tale scansione deve poter essere valutata criticamente nel corso dell’esperienza e. competenze. … da cui partire per rinforzarle anche in riferimento alla tematica/esperienza da sviluppare? qual è il livello di conoscenze. competenze. occore pertanto.