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Diritto del Mercato Finanziario

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Introduzione Quadro normativo Direttiva MIFID Strumenti finanziari Servizi di investimento Soggetti abilitati5 Mercato dei capitali6 Mercati finanziari7 Mercato mobiliare8 Mercati regolamentati9 Disciplina10 Patti parasociali10 Patti parasociali nelle società quotate12 Consob13 Compiti Consob14 Acquisto di azioni proprie15 Regime di ammissibilità condizionata16 Deleghe di voto19 Voto per corrispondenza21 Struttura finanziaria delle società quotate23 Azioni di risparmio25 Diritto di voto27 Statuto Telecom28 Legge sul risparmio28 Azione sociale di responsabilità30 Revisione contabile35 Singoli contratti bancari38 Conto corrente bancario38 Conto corrente ordinario38 Apertura di credito39 Anticipazione bancaria42 Sconto bancario43 Anatocismo43 Appello al pubblico risparmio44 Offerta al pubblico di prodotti finanziari47 Sollecitazione all'investimento47 Messaggi pubblicitari48 Prospetto informativo48 Responsabilità da prospetto informativo52 Fondi comuni55 Fondi chiusi55 Fondi aperti56 Hedge fund56 Fondi di fondi57 SGR57 SICAV58 Offerte pubbliche59 OPA obbligatorie62 OPA Totalitaria63 OPA Residuale65 APPUNTI TRATTI DALLE LEZIONI E DAI MANUALI, REPERIBILI SUL SITO WWW.APPUNTIUNIRA.NET ULTIMO AGGIORNAMENTO: 08/10/2008 16.04, NR. 7 Titolare cattedra: Prof. Rolandino Guidotti Libri di testo fondamentali: 1. R. Costi, Il mercato mobiliare, 5a edizione, Giappichelli, Torino, 2008 (non il precedente del 2006); 2. M. Perassi, C. Silvetti, I contratti bancari, Parte speciale, in V. Calandra Buonaura, M. Perassi, C. Silvetti, La Banca: l'impresa e i contratti, Cedam, Padova, 2001, limitatamente alle pp. 475 660. Programma diviso in tre parti: 1. Disciplina delle società con azioni quotate; 2. Singoli contratti bancari; 3. Intermediazione finanziaria. Propedeuticità: diritto privato e diritto commerciale. Stampare dal sito il TUF aggiornato. Esame: I frequentanti possono chiedere di fare l’esame con il Prof. Rassegna stampa: su consiglio del prof. sarebbe bene farla sulle banche popolari (dell’Emilia Romagna, soggetta oggi ad una pseudo scalata; di Milano, idem) basandosi sul Sole 24 ore o altro giornale “serio”. Utilizzare il sito della Consob in quanto è fatto molto bene. Trovare il regolamento emittenti, ovvero regolamento consob nr. 11971 del 14 maggio 1999. Date degli esami: 1. 30/05/2008 ore 09.00 (preappello) 2. 09/06/2008 ore 10.00 3. 24/06/2008 ore 09.00 4. 14/07/2008 ore 09.00 Ricevimento: prima e dopo le lezioni. LEGENDA: 1. in corsivo: gli articoli di legge copiati integralmente. (In giallo non corsivo le spiegazioni); 2. in rosso: le parti segnalate come importanti dal prof.; 3. evidenziate in giallo: le parti ritenute importanti; 4. evidenziate in verde: le domande d’esame.
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INTRODUZIONE La prima considerazione in tema di mercato finanziario e quella relativa alla disciplina delle S.p.A. con azioni quotate. Si tratta di una disciplina in parte diversa dalla S.p.A. non quotate. L’art. 4 del 6/03, il legislatore voleva un modello di base prevedendo un maggior grado di imperatività delle norme in considerazione del ricorso al mercato del capitale di rischio. Ciò in quanto il legislatore ha voluto che il ricorso al mercato del capitale di rischio, nel quale i soci perdono capacità di contrattazione, fosse maggiormente regolato dalla legge (invece che dal potere di contrattazione delle parti), perciò ha dato in merito delle norme imperative. 2325-bis. Società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. Ai fini dell'applicazione del presente titolo, sono società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (espressione strutturata, destinatarie di una disciplina parzialmente diverse) le società con azioni quotate in mercati regolamentati o diffuse fra il pubblico in misura rilevante. Le norme di questo titolo si applicano alle società con azioni quotate in mercati regolamentati in quanto non sia diversamente disposto da altre norme di questo codice o di leggi speciali. Distinzione1: 1. S.p.A. CHIUSE, che non fanno ricorso al capitale di rischio, nel senso con pochi soci, che non ha un mercato della partecipazioni, non ha mercato delle azioni, non esiste semplicemente il mercato. Normativa di riferimento => codice civile; 2. S.p.A. APERTE, che fanno ricorso al capitale di rischio (c.d. ad azionariato diffuso). L’acquisto o la vendita delle azioni non cambia nulla per la società la quale assiste ai passaggi di mano. Un aumento del capitale sociale consente di aumentare il capitale di rischio (ovvero le azioni circolanti). Ulteriore distinzione: a. Azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante: La definizione non ha un preciso contenuto ma si identifica in base ad una delibera consob, oggi lo sono (art. 2 bis reg. emittenti): (1) almeno 200 soci di minoranza (2) che detengano un capitale di almeno il 5% e (3) non abbiano la possibilità di redigere il bilancio in forma abbreviata). Hanno azioni non quotate nei mercati regolamentati. Normativa di riferimento => codice civile, Testo Unico della Finanza d. lgs 58/1998. b. Azioni diffuse nel mercato (vere società quotate nei mercati reg.). SONO L’OGGETTO DI STUDIO DEL CORSO. Normativa di riferimento => codice civile; testo unico finanza d. lgs 58/1998, regolamento consob. IL QUADRO NORMATIVO PER LA DISCIPLINA DEI MERCATI FINANZIARI Il nucleo normativo dal quale ha preso avvio un generale processo di ristrutturazione e di grande riforma organica del mercato mobiliare è costituito dalla l. 1/91, (di disciplina dell'attività d'intermediazione immobiliare e dell’organizzazione dei mercati mobiliari). Con tale dettato normativo, il legislatore ha fissato le regole generali per la specifica attività di intermediazione nel campo dei valori immobiliari e per i soggetti abilitati al suo svolgimento. Nasce, così, una nuova figura di intermediario, la SIM (società di intermediazione mobiliare), soggetto polifunzionale. cui è riservata in via esclusiva, tale attività, pur essendo previste rilevanti eccezioni a favore di banche, agenti di cambio e società fìduciarie, Inoltre, per assicurare una sempre maggiore trasparenza alle negoziazioni, il legislatore afferma il principio della concentrazione degli scambi in borsa, cioè l'obbligo di negoziare i valori mobiliari trattati nei mercati regolamentati solo ed esclusivamente in detti mercati. Infine, istituisce, nell’interesse degli investitori e del pubblico risparmio, il Fondo nazionale di garanzia per il recupero dei crediti vantati dai clienti nei confronti delle SIM insolventi. Successivamente, nell’esigenza di dare attuazione alle disposizioni comunitarie finalizzate alla creazione delle condizioni minime per realizzare la libera circolazione dei servizi finanziari nella Comunità Europea (CE), sono state apportate sostanziali modifiche alla struttura del sistema finanziario italiano. Una prima profonda innovazione si è avuta con l'approvazione del D.lgs 415/96, cd decreto Eurosim. L'Eurosim, infatti, abrogando quasi integralmente la L. 1/91 e perseguendo obiettivi di armonizzazione con le normative europeee, ha stabilito:  1'ampliamento della categoria degli intermediari mobiliari (ora anche le imprese bancarie hanno accesso diretto alle contrattazioni senza dover più utilizzare obbligatoriamente una SIM);
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Vedasi Renzo Costi, Il mercato mobiliare, Giappichelli, 2008, pg. 296 e ss.

3  la creazione di un mercato finanziario unico europeo (si fa riferimento al principio del mutuo riconoscimento per il quale ciascuna impresa di investimento ha la libertà di prestare i propri servizi all'interno della Comunità, direttamente o attraverso lo stabilimento di succursali);  la privatizzazione della borsa valori e degli altri mercati regolamentati (l'attività di gestione assume carattere di impresa e viene esercitata da una S.p.A., lasciando, inoltre, la possibilità di sviluppo ad altri mercati borsistici sul nostro territorio);  nuove e più coordinate procedure per lo svolgimento dell’attività di vigilanza sulla prestazione dei servizi di investimento e per la gestione delle crisi. Tutto ciò ha mutato il contesto competitivo nel quale gli operatori nazionali si muovevano. Essi, infatti, sono stati costretti a rivedere il proprio posizionamento strategico a causa del maggior livello di competitività, destinato nel futuro ad ampliarsi ulteriormente. A completamento del processo di riorganizzazione del mercato di capitali, è stato emanato (in attuazione della delega contenuta negli artt. 8, 21 della L. 52/96 - comunitaria per il 1994) il D. lgs 24-2-1998, n. 58 che costituisce il Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Tuf). In un’ottica di semplificazione, ai sensi dell’art. 214 TUF, gran parte della normativa previgente viene esplicitamente abrogata, tranne la clausola di chiusura (comma 4) che ritiene abrogato quanto, anche se non menzionato, risulti incompatibile con il decreto. Il TUF si articola in 6 parti: la prima è relativa alle disposizioni comuni, la seconda alla disciplina degli intermediari, la terza ai mercati (regolamentati e non) ed alla gestione accentrata degli strumenti finanziari, la quarta regola gli emittenti, la quinta prevede le sanzioni e la sesta reca le disposizioni transitorie e finali. LA DIRETTIVA MIFID In ambito comunitario è in atto negli ultimi anni una riorganizzazione strutturale del mercato finanziario europeo con 1'obiettivo di arrivare alla creazione di un mercato realmente integrato e competitivo. Tra le direttive rientranti nel Financial Services Action Plan (FSAP), quella che sicuramente riveste maggiore importanza è la direttiva 2004/39/CE sui mercati degli strumenti finanziari, meglio nota con 1'acronimo inglese MIFID (Market in Financial Instruments Directive). La MIFID ha tra i suoi obiettivi quello di creare un ambiente finanziario competitivo e armonizzato per i mercati regolamentati, le imprese di investimento nonché quello di rafforzare la protezione degli investitori (best execution), l'efficienza e l'integrità dei mercati finanziari stessi, favorendo una maggiore trasparenza ed integrazione delle infrastrutture di negoziazione. Tra le principali novità introdotte dal legislatore comunitario occorre considerare l'abolizione dell'obbligo di concentrazione delle negoziazioni sui mercati regolamentati. La negoziazione degli strumenti finanziari potrà avvenire nei sistemi di scambi multilaterali e attraverso internalizzatori sistematici di ordini. Classificazione dei clienti: Il legislatore comunitario, pur riconoscendo come valore fondamentale la protezione degli investitori, ha ritenuto comunque necessario distinguere tra le varie categorie di investitori. A differenti categorie di clienti corrispondono, infatti, differenti livelli di protezione e regole di condotta che gli intermediari sono tenuti a seguire. La disciplina italiana, prima dei recepimento della Direttiva MIFID, distingueva due categorie di investitori: clienti non professionali ed operatori qualificati (art. 31 del Regolamento Consob n, 11522). La Direttiva MIFID 2004/39/CE individua, invece, tre categorie di investitori: 1. clienti al dettaglio: 2. clienti professionali; 3. controparti qualificate. I clienti al dettaglio sono gli investitori che non posseggono 1'esperienza e le competenze in materia di investimenti tipiche dei clienti professionali e delle controparti qualificate (art. 4/1, punto 12 della Direttiva MIFID 2004/ 39/CE). Nei rapporti con i clienti al dettaglio è obbligatorio applicare tutte le regole poste a protezione degli investitori previste dalla Direttiva MIFID. I clienti professionali sono gli investitori che rispondono ai criteri stabiliti nell'Allegato II della Direttiva MIFID 2004/39/CE (art. 4/1, punto Il della Direttiva MIFID 2004/39/CE): un cliente professionale è un cliente che possiede l'esperienza, le conoscenze e la competenza necessarie per prendere le proprie decisioni in materia di investimenti e valutare correttamente i rischi che assume. Quali sono i soggetti che rientrano nella categoria del clienti professionali? Fanno parte di tale categoria gli enti creditizi le imprese di investimento, le imprese di assicurazione, gli OICR2 (organismi di investimento collettivo del risparmio), le SGR (società di gestione del risparmio), i fondi pensione, i governi nazionali e regionali, gli enti pubblici incaricati della gestione

compresi i certificati di deposito relativi a tali titoli. 2 del Tuf. ai sensi della lettera m) dell'art. contratti finanziari a termine standardizzati (future). per rientrare in tale categoria occorrono due condizioni:  devono farne espressa richiesta scritta all'intermediario. Tali strumenti sono elencati in modo dettagliato nell’art. valute. le banche centrali.d. a valute.  obbligazioni e altri titoli di debito. mediante l'investimento avente ad oggetto strumenti finanziari. inclusi i depositi in contante e gli strumenti finanziari deve superare i 500. istituzione e organizzazione di fondi comuni d'investimento e l'amministrazione dei rapporti con i partecipanti.  devono sussistere: almeno due dei seguenti parametri:  1'investitore deve aver effettuato operazioni di dimensioni significative sul mercato in questione con una frequenza media di 10 operazioni a trimestre nei quattro trimestri precedenti. di averlo classificato come tale e che riceverà pertanto un livello minore di tutela. L'impresa di investimento ha l’obbligo di informare il cliente professionale. ossia legati alla contrattazione dei titoli sottostanti. 2 OICR è l'acronimo indicante gli "Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio". n) TUF). a tassi di interesse. Anche le persone fisiche possono essere considerate quali clienti professionali. a rendimenti. tassi di interesse o rendimenti. 1 del TUF. direttiva MIFID (2004/39/CE):  valori mobiliari. . Testo Unico della Finanza.  derivati. accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti. Per "gestione collettiva del risparmio" si intende il servizio che si realizza attraverso:  la promozione. i certificati di deposito e le carte commerciali). a merci. indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti. «future».  quote di un organismo di investimento collettivo del risparmio. «swap». accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari. le istituzioni internazionali e sovranazionali. o altri beni mobili o immobili (art. lgs 17 settembre 2007.  le Sicav.  contratti di opzione. lgs 415/96 e poi dal Tuf.  l'investitore deve lavorare o aver lavorato nel settore finanziario per almeno un anno in una posizione professionale che richiede la conoscenza delle operazioni e dei servizi previsti. 164.  contratti finanziari differenziali3. quali ad esempio:  le azioni di società e altri titoli equivalenti ad azioni di società.  qualsiasi altro titolo che comporta un regolamento in contanti determinato con riferimento ai valori mobiliari indicati ai precedenti lettere. per «valori mobiliari» si intendono categorie di valori che possono essere negoziati nel mercato dei capitali.  il valore del portafoglio di strumenti finanziari dell'investitore.000 euro. l co. GLI STRUMENTI FINANZIARI L'espressione strumenti finanziari (sostituendosi a quella di «valori mobiliari») è stata una delle innovazioni apportate al nostro ordinamento prima con il D. 1 lett. si intendono:  contratti di opzione.  strumenti del mercato monetario (ad esempio. n. «swap». o ad altri strumenti derivati.4 del debito pubblico.  qualsiasi altro titolo normalmente negoziato che permette di acquisire o di vendere i valori mobiliari indicati nelle lettere precedenti.  la gestione del patrimonio di Oicr. così come modificato dal D. attuativo della c. Gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio sono:  i fondi comuni di investimento (istituiti e gestiti dalle SGR). cioè le Società di Investimento a Capitale Variabile. di propria o altrui istituzione. a indici o a misure. prima di qualunque prestazione di servizi. i buoni del tesoro. con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto. crediti. Cosa sono i derivati? Per strumenti finanziari derivati.

ivi compresa l’organizzazione e la costituzione di consorzi di garanzia e collocamento:  la ricerca in materia di investimenti. in modo da dare luogo a contratti. Con tale termine si definisce il soggetto che si propone sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione. rendendo così possibile la conclusione di un'operazione fra loro (mediazione). di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi relativi a strumenti finanziari. Per «consulenza in materia di investimenti» si intende la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente. risultando totalmente invariata rispetto al decreto Eurosim. SOGGETTI ABILITATI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA Il TUF.  esecuzione di ordini per conto dei clienti (un tempo chiamata «negoziazione per conto terzi»). quando collegata alla prestazione di servizi di investimento. riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Una raccomandazione non è personalizzata se viene diffusa al pubblico mediante canali di distribuzione. a fronte del pagamento di un tasso di interesse riceve i flussi derivanti dalle performance del sottostante. nonché consulenza e servizi concernenti le concentrazioni e l’acquisto di imprese.  ricezione e trasmissione di ordini. Il venditore. in contropartita diretta e in relazione a ordini dei clienti. l’analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti operazioni relative a strumenti finanziati. all’art. di strategia Industriale e di questioni connesse. quando hanno per oggetto strumenti finanziari:  negoziazione per conto proprio.  gestione di sistemi multilaterali di negoziazione. . stabilisce che l’esercizio professionale (ossia svolto in forma di impresa) dei 3 Sono dei contratti derivati per cui 2 parti si accordano sullo scambio di flussi finanziari. In tale servizio rientra l'attività consistente nel mettere in contatto due o più investitori. 18 co. su base continua. su base discrezionale e individualizzata.  servizi connessi all’emissione o al collocamento di strumenti finanziari. per servizi e attività d'investimento si intendono le seguenti attività. Per «gestione di sistemi multilaterali di negoziazione» si intende la gestione di sistemi multilaterali che consentono l’incontro. alloro interno ed in base a regole non discrezionali. attività e servizi individuati dal Ministro dell’economia con regolamento. a fronte del ricevimento degli interessi. Per «gestione di portafogli» si intende la gestione. In particolare. L’acquirente del CFD.  sottoscrizione e/o collocamento con assunzione a fermo ovvero con assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente. di portafogli di investimento che includono uno o più strumenti finanziati e nell’ambito di un mandato conferito dai clienti. locazione di cassette di sicurezza:  concessione di finanziamenti agli investitori per operazioni relative a strumenti finanziari. dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio.  intermediazione in cambi. nonché l'attività di market maker. si l’intende l'attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari.5 I SERVIZI DI INVESTIMENTO ED I SERVIZI ACCESSORI Nel comma 5 dell’art 1 TUF viene individuata l’attività tipica degli operatori finanziari (banche e imprese d'investimento) che è suddivisa nelle grandi due categorie dei servizi d'investimento e dei servizi accessori.  consulenza alle Imprese in materia di struttura finanziaria. sentite Banca d’Italia e Consob. e connessi alla prestazione di servizi di investimento o accessori aventi ad oggetto strumenti derivati. L.  consulenza in materia di investimenti. nelle quali interviene il finanziatore. come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti.  gestione di portafogli. Per «negoziazione per conto proprio. Quali sono i servizi accessori? I servizi accessori individuati dal TUF sono:  custodia ed amministrazione di strumenti finanziari e relativi servizi connessi. paga il rendimento del sottostante. La raccomandazione è personalizzata quando è presentata come adatta per il cliente o è basata sulla considerazione delle caratteristiche del cliente.  collocamento senza assunzione a fermo né assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente.

. cioè il complesso delle negoziazioni di prestiti a breve scadenza (generalmente di durata inferiore ai 12 mesi e non superiore ai 18). d'ora in poi abbreviato «Tulb»). Vi si fa ricorso soprattutto per soddisfare esigenze di tesoreria: 2. previsto dall’art.A. Scopo degli operatori è il reperimento di fondi per soddisfare un fabbisogno consolidato. ossia aventi sede legale e direzione generale in uno Stato comunitario. È. sono definite una serie di regole. n. in cui avvengono le operazioni di scambio di titoli già collocati presso gli investitori. seguendo quella che viene definita una «sana e prudente gestione». Il mercato finanziario a sua volta si suddivide in: 1. mercato dei mutui. mercato primario. ad esempio. le imprese di investimento comunitarie. l’esercizio dei servizi di investimento è. sentita la Banca d’Italia. consentito anche ad altri soggetti che. il cui campo di azione. le attività sottostanti sono rappresentante da:  materie prime o commodity. quindi. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. avente ad oggetto titoli rappresentativi di finanziamento con vincolo di credito. in cui vengono offerti in sottoscrizione i titoli di nuova emissione. tenuto dalla Banca d’Italia. già sotto la previgente normativa. 19 definisce la procedura di autorizzazione ad operare sui mercati finanziari subordinata all’esistenza di determinate condizioni strutturali dell’impresa (come la forma di S. Essi possono esercitare professionalmente la negoziazione per conto proprio e l’esecuzione di ordini per conto dei clienti (limitatamente agli strumenti finanziari derivati) nonché la sottoscrizione e il collocamento con o senza assunzione a fermo o garanzia nei confronti dell’emittente. del numero e della variegata tipologia degli operatori che vi partecipano. L’art. mercato secondario. Oltre a tali figure. Il mercato di capitali si articola diversamente a seconda dei criteri con cui viene considerato. le banche all’esercizio dei servizi d’investimento. con sede legale e direzione generale in Italia. mercato finanziario. con vincolo di credito e/o di capitale. Relativamente alla scadenza delle operazioni si ha: 1. Ci si riferisce.6 servizi e delle attività di investimento nei confronti del pubblico è riservato alle 1) IMPRESE DI INVESTIMENTO ed alle 2) BANCHE. spetta esclusivamente a quest’ultima autorizzare. Se è di competenza della Consob rilasciare 1’autorizzazione. ossia l'insieme delle negoziazioni aventi per oggetto titoli di finanziamento a medio-lungo termine e/o titoli di capitale. mercato monetario. il mercato in cui si realizza l'incontro tra flussi di domanda e di offerta di investimenti finanziari. assistiti da contratti di mutuo. Tenendo conto della vita dei titoli si ha: 1. un importo minimo di capitale versato etc. agli intermediari finanziari iscritti in un elenco speciale. e quelle extracomunitarie. Riguardo agli strumenti derivati.  titoli in senso proprio. sempre se a ciò autorizzati dalla Banca d'Italia. In ogni caso si è soliti definirlo come 1'insieme delle emissioni e delle negoziazioni di titoli rappresentativi di prestiti monetari e di finanziamenti. ed alle quali dovranno conformarsi i soggetti abilitati. atto puramente amministrativo. è limitato alla gestione di portafogli e alla consulenza in materia di investimenti.  tassi di interesse. Infine. . in particolare. Seconda categoria di intermediari prevista è quella delle società di gestione del risparmio. nell’ambito dei servizi d’investimento. Nella prima categoria rientrano le SIM.) ed a determinati requisiti di onorabilità. poi. LE ARTICOLAZIONI DEL MERCATO DEI CAPITALI Risulta spesso difficile giungere ad una precisa definizione di mercato di capitali a causa della vastità e complessità delle operazioni che lo costituiscono. le offerte pubbliche di vendita e scambio e le operazioni di aumento del capitale con emissione di nuove azioni offerte in sottoscrizione: 2. Sottostante: l'insieme di attività (finanziarie o non finanziarie) assunte come base di riferimento per determinate categorie di strumenti finanziari. 1-9-1993.Lgs. che mirano alla tutela del risparmiatore ed alla trasparenza delle operazioni realizzate. indipendenza e professionalità degli esponenti aziendali.  valute. Rappresentano operazioni del mercato primario le IPO (Initial public offert). 107 del D . ne svolgevano alcuni.p. ossia società per azioni. invece. alle SIM.

comprendente l'insieme dei prestiti a medio lungo termine (superiore ai 18 mesi) e dei finanziamenti con vincolo di capitale. il dealer garantisce alle controparti il buon fine delle operazioni ad un prezzo stabilito. compra e vende titoli per suo conto (addebitandogli una provvigione) e favorisce l'incontro fra ordini di segno opposto. mercato mobiliare. si distinguono quattro tipi di mercati finanziari:  mercati a ricerca autonoma: sono detti anche «con ricerca diretta della controparte». Il dealer. acquistando in proprio titoli da ricollocare. Secondo le modalità d'incontro della domanda con l'offerta di finanziamenti e della negoziazione degli elementi contrattuali si ha: 1. rappresentano la forma più elementare di mercato e non prevedono un’organizzazione formale. i volumi delle operazioni sono scarsi ed occasionai i ed i prezzi sono poco indicativi.  i mercati di brokers garantiscono un’agevole individuazione delle controparti ma non l’esecuzione degli ordini. Il termine «mobiliare». 2. Compensando le sfasature fra domanda e offerta. con strumenti standardizzati e regole predeterminate. assume una posizione in titoli dalla quale deriva un rischio che ha come contropartita il profitto.  i mercati ad asta garantiscono la realizzazione del miglior prezzo possibile.  mercati di dealer o più esattamente:  di dealers/underwriters nei mercato primario.  di dealers e di market makers nel mercato secondario. In essi non vi sono operatori professionali ad assistere compratori e venditori e si dice che. in cui tutto avviene direttamente fra le parti contraenti. mercati aperti.  i mercati di dealers consentono una rapida liquidazione delle posizioni. rispecchia la propensione dei titoli in esso contrattati alla circolazione. in cui operano gli intermediari finanziari e le negoziazioni sono impersonali. ma non garantisce la loro esecuzione.7 2. in questi casi. ossia il più vicino al prezzo di equilibrio. TIPOLOGIA DEI MERCATI FINANZIARI In relazione alle forme di organizzazione. il dealer è un market maker e la sua attività accresce la liquidità del mercato. mercati diretti o creditizi. Facendo un confronto possiamo osservare che:  i mercati a ricerca autonoma consentono solo di procedere per prove ed errori.  mercati ad asta: sono caratterizzati da procedure standardizzate e rappresentano il tipo di mercato più evoluto. non è assicurata la possibilità di individuare tutte le controparti possibili. Tutti i costi di informazione e di transazione sono sopportati direttamente dai contraenti. nella quale il prezzo si forma in seguito alle contrattazioni per chiamata effettuata dal banditore:  l'asta continua.  mercati di broker: il broker è un mediatore che non opera in proprio ma ricerca la controparte per il cliente. con il conseguente trasferimento della titolarità dei diritti ed obblighi in essi incorporati. i quali garantiscono il collocamento dei titoli sottoscrivendoli ed assumendo il rischio del prezzo di emissione. In Italia sono mercati ad asta il mercato primario dei titoli di Stato (aste marginali ed aste competitive. si distinguono due tipi di asta:  l'asta a chiamata. ai costi di transazione ed alla pubblicità dei prezzi. in cui le negoziazioni avvengono contemporaneamente per i vari titoli con . ai costi di informazione. In relazione alle tecniche di contrattazione. Quando si impegna a formulare sistematicamente proposte di acquisto o di vendita su un dato titolo. «il titolo non ha mercato». attribuito a tale mercato. a seconda del tipo di titolo di Stato) e la generalità dei mercati regolamentati.

 trasparenza.  rischio maggiore rispetto al mercato monetario. per il susseguirsi ininterrotto delle proposte di acquisto e vendita.A. collaudata da tempo nei mercati più avanzati. dato che tutte le piazze finanziarie sono collegate a mezzo di circuiti telematici. per il sistema informativo operante in tempo reale. gestita dalla Borsa Italiana S.  continuità. il mercato mobiliare. rappresenta il sistema di negoziazione più evoluto. IL MERCATO MOBILIARE Nell’ampio contesto del mercato finanziario si articola quale categoria a sé. Questo può essere definito. Il mercato mobiliare regolamentato. Come è strutturato il mercato mobiliare italiano? Costituiscono il mercato mobiliare italiano (debito Consob n. e articolata nei seguenti comparti:  Mercato telematico azionario (MTA): . l'insieme di tutte le contrattazioni. come già detto. Il mercato mobiliare può essere un mercato regolamentato. cioè disciplinato da un insieme organico di regole. 15531/2006):  Borsa valori.p.8 determinazione immediata dei prezzi ufficiali che sono resi noti agli operatori in tempo reale. è caratterizzato da:  unicità. o non regolamentato. in cui possono operare solo intermediari abilitati. L'asta continua. aventi per oggetto titoìi rappresentativi di capitale di rischio e di prestiti a medio e lungo termine.

Nata nel 2002 e operativa dallo gennaio 2003.p. l'andamento del mercato.. con il comparto del TAHX per la negoziazione oltre l’orario ufficiale. nato nei 2005 in sostituzione del Nuovo Mercato. è impossibile conseguire performance superiori a quelle degli altri operatori.p.  Mercato del trading after hours (TAH). hanno sull’evoluzione futura dei titoli stessi il mercato risulta perfettamente efficiente. in relazione a temporanee fluttuazioni nei prezzi. introdotto nei primi mesi del 2000.  richiede agli intermediari il rispetto degli obblighi di trasparenza e comunicazione. I MERCATI REGOLAMENTATI Il mercato regolamentato è quel mercato di strumenti finanziari che soddisfa i seguenti requisiti:  è iscritto in un apposito elenco tenuto dallo Stato d'origine. le quote di fondi comuni di investimento. le medesime informazioni e non devono poter condizionare.p. da questo punto di vista.  Mercato all'ingrosso delle obbligazioni non governative e dei titoli emessi da organismi internazionali partecipati da Stati. high growth companies).A. l'MTAX.  Mercato secondario all'ingrosso dei titoli di Stato o garantiti dallo Stato (MTS). oltre ad avere prezzi prossimi a quelli correnti.  spessore. gestito dalla Borsa Italiana S. dalla quotazione. non rientrano più . ossia quando i prezzi dei titoli si formano sulla base delle aspettative che gli operatori. sono anche di importo consistente. infine. tale società gestisce il mercato TLX e il sistema Multilaterale di negoziazione Euro TLX. ossia la possibilità che.p.A. allo stesso tempo. nato nel 2004 in sostituzione del Mercato Ristretto. Le modalità di ammissione o esclusione dalle negoziazioni e. che dipende dall'omogeneità di informazioni. Perché ciò si realizzi.  elasticità. ossia quando i prezzi dei titoli corrispondono alloro effettivo valore intrinseco. quindi.  efficienza in senso informativo. nel caso in cui per un investitore. società che organizza e gestisce mercati per la negoziazione di strumenti finanziari rivolto ad investitori non professionali. per valutarne il funzionamento. È evidente che tipici strumenti del mercato mobiliare sono i titoli a reddito fisso nelle varie specie. d'interesse transfrontaliero.:  Mercati gestiti da TLX S. si è soliti considerare alcuni parametri fondamentali:  perfezione.d.  Italian derivates market (IDEM) avviato il 17 ottobre 1994 per le negoziazioni dei contratti uniformi a termine su strumenti finanziari collegati a valori mobiliari o ad indici. è necessario che gli operatori dispongano sollecitamente di informazioni attendibili. gestito dalla MTS S. che è un mercato telematica per la compravendita all'ingrosso dei principali titoli di Stato europei.A.  Mercato telematico delle obbligazioni (MOT). ossia quando esistono ordini di acquisto e di vendita di titoli a prezzi prossimi a quelli negoziati in un determinato istante.  funziona in modo regolare. relativo ai titoli ammessi alle negoziazioni ma non quotati ufficialmente.  Mercato Expandi. con il comparto Bondvision. ossia tutti gli operatori devono essere in grado di conoscere. tuttavia. Ciò evita che si formino vuoti di offerta o di domanda da cui deriverebbero eccessive oscillazioni dei prezzi.. I fattori di efficienza del mercato mobiliare: Relativamente al mercato mobiliare. a parità di livello di informazione. con il proprio intervento. controllato per il 75% dall’italiana MTS S.A. e destinato alla negoziazione oltre l'orario di chiusura del mercato ufficiale.  efficienza in senso valutativo. si formino prontamente ordini di acquisto e di vendita.  è disciplinato da norme stabilite dalle autorità competenti (relative alle condizioni di funzionamento. valutate le informazioni a loro disposizione.9  Mercato telematico dei securitised derivatives (SeDex). gestito dalla MTS S. tanto più il mercato si avvicina alle condizioni ideali di funzionamento in libera concorrenza. di accesso e di ammissione alle negoziazioni).  ampiezza.A. la nascita tra la fine del 1998 e l'inizio del 1999 dell'EURO MTS. Va ricordata. ossia quando gli ordini di acquisto e di vendita. e predisposto per la negoziazione di titoli di piccole e medie imprese operanti nel settore tecnologico con significative prospettive di crescita (c.p. Quanto più queste caratteristiche si presentano congiunte e stabili.. le azioni.

Mentre in passato tali regole erano fissate esclusivamente dalla legge e dalle norme emanate dalle autorità di vigilanza del settore. la trasparenza del mercato. solitamente esercizio di voto e trasferimento delle partecipazioni sociali. che gestisce la borsa valori nelle sue articolazioni. PATTI PARASOCIALI Dato per appurato che sono legittimi. di cui sopra. quando. l'ordinato svolgimento delle negoziazioni. L'art. 2. nonché le imprese di investimento e le banche comunitarie ed extracomunitarie autorizzate all'esercizio dei medesimi servizi e attività. l'ordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori (art. hanno l'obbligo di comportarsi con diligenza. 61-90 del TUF e nella delibera Consob 29-10-2007. Sono sempre esistiti ma della loro liceità si è sempre dubitato. proprie dell’attività di impresa. sentite la Banca d'Italia e la Consob. 2. le condizioni di negoziazione. si tratta di un problema relativo all’individuazione dei centri di potere. sono accordi assai diffusi nella pratica. Possono accedere ai mercati regolamentari soggetti diversi da quelli di cui sopra purché:  soddisfino i requisiti di onorabilità e professionalità.p. La Consob concede l'autorizzazione all'esercizio dei mercati regolamentati. Nella fase attuale. soggetto avente personalità di diritto privato.p. di adeguati dispositivi organizzativi e di risorse sufficienti per il ruolo che devono svolgere. che gestisce l'MTS. 3. la funzionalità e l'economicità.  dispongano di un livello sufficiente di competenza e capacità di negoziazione. il Mercato Expandi. l'IDEM. In base all'art. come detto. oltre ad essere soddisfatti alcuni requisiti della società di gestione.A. ma vengono affidate a «società di gestione» al fine di garantire l'efficienza. il regime di trasparenza pre e post-negoziazione per tali mercati. ammessi alle negoziazioni nei mercati regolamentari. è conforme alla disciplina comunitaria ed è idoneo ad assicurare la trasparenza dei mercati. Sono contratti rimessi all’autonomia negoziale delle parti. completatosi il processo di privatizzazione dei principali mercati mobiliari prefigurato dal decreto Eurosim. 66 del TUF conferisce al Ministero dell'Economia e delle Finanze. il potere di disciplinare e autorizzare i mercati all'ingrosso di titoli di Stato. Due categorie: oggetto liberamente fissato dalle parti. i soggetti. L'insieme delle disposizioni che disciplinano l'accesso al mercato. ne valuta la conformità alla disciplina comunitaria e l'idoneità ad assicurare tre obiettivi fondamentali: 1. gli obblighi degli operatori e degli emittenti etc.  SINDACATI DI VOTO. 63 TUF). n. (prima del TUF erano contratti atipici) sono stipulati in funzione all’esecuzione del contratto di società. con la conseguente iscrizione degli stessi in un apposito elenco. 16191. Sotto il profilo pratico tuttavia il nostro sistema era retto proprio . Chi aderisce al patto accetta di sottoporsi al controllo dei:  SINDACATI DI BLOCCO: rappresentano limiti alla circolazione delle azioni che hanno lo scopo di evitare l’ingresso in società di terzi non graditi. I regolamenti dei mercati deliberati da tali società sono stati approvati dalle autorità di vigilanza che li hanno giudicati conformi alla disciplina dei mercati. a seguito della riforma operata dal decreto Eurosim e dal TUF attualmente esse sono invece demandate in gran parte alla società di gestione del mercato. Tale autorizzazione è subordinata alla presentazione di un programma che illustri i tipi di attività previsti e la struttura organizzativa della società di gestione. DISCIPLINA DEI MERCATI REGOLAMENTATI Il mercato regolamentato è caratterizzato dall'esistenza di un sistema di regole organiche che presiedono al suo funzionamento. estremamente importanti. Questa ultima è contenuta negli artt.10 nelle competenze della Consob. la tutela degli investitori. che hanno natura extrasocietaria. è formalizzato nel regolamento del mercato sottoposto all'approvazione della Consob che. la Borsa Italiana S. 25 del TUF nei mercati regolamentati italiani possono operare le SIM e le banche italiane autorizzate all'esercizio dei servizi di negoziazione per conto proprio e di esecuzione di ordini per conto dei clienti.A. esistono sulla piazza finanziaria italiana DUE SOCIETÀ DI GESTIONE: 1. il regolamento. correttezza e trasparenza al fine di assicurare l'integrità dei mercati. Essa ha coordinato in un unico corpo normativo le disposizioni concernenti la società di gestione. la MTS S. Inoltre. i sistemi multilaterali di negoziazione e gli internalizzatori sistematici. gli obblighi di comunicazione delle operazioni effettuate nei mercati regolamentati.

p. Le disposizioni di questo articolo non si applicano ai patti strumentali ad accordi di collaborazione nella produzione o nello scambio di beni o servizi e relativi a società interamente possedute dai partecipanti all'accordo.A. se non contenuti valgono solo se i soci vi aderiscono) I patti. ma anche di una s. se condotti dalla minoranza: gli consentono di avere una voce. Il sindacato di voto consente di precostituire una maggioranza di voto. c) hanno per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante (ovvero voti che di fatto consentono di esercitare una influenza tale per cui c’è il controllo. Tuttavia quando il patto non riguarda il voto ha poco senso invalidare il voto assembleare per ragioni poco influenti quali la mancata dichiarazione in assemblea dell’esistenza dei patti parasociali) in apertura di ogni assemblea. 2341 bis e ter all’interno della disciplina della S. i soci si obbligano a vedersi prima pur senza vincolare i soci a votare in un modo o nell’altro. anche se il socio non vota come doveva. Patti parasociali. Se non viene dichiarato la delibera può essere impugnata recando un vizio. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti parasociali devono essere comunicati alla società (che può non sapere dell’esistenza dei patti) e dichiarati (outing dei patti. La maggioranza delle nostre società sono rette da questo tipo di sindacati perciò sono stata dichiarate legittime.d. Il mercato mobiliare. 2341-bis. 2. se condotti dalla maggioranza: indirizzo unitario e stabilità della condotta della società. (Le tipizzazioni sopra indicate non esauriscono i patti che essendo frutto dell’attività negoziale possono riguardare tutto ciò che è relativo alla società) 2341-ter. 2. In caso di mancanza della dichiarazione prevista dal comma precedente i possessori delle azioni cui si riferisce il patto parasociale non possono esercitare il diritto di voto e le deliberazioni assembleari 4 Sul tema vedasi Renzo Costi. anche il nuovo socio. i soci aderenti al patto parasociale saranno obbligati a votare come deciso precedentemente.p. La dichiarazione deve essere trascritta nel verbale e questo deve essere depositato presso l'ufficio del registro delle imprese (disciplina farraginosa che tuttavia non pubblicizza il contenuto del patto ma la semplice esistenza del patto sociale: “tanto rumore per nulla”). Qualora il patto non preveda un termine di durata.. La differenza è che i soci sono obbligati a votare come la maggioranza ha deciso di votare. Un sindacato di voto per maggioranza è in grado di alterare gli equilibri di forza (49% vs sindacato di 51%. . in qualunque forma stipulati. significa mera consultazione preventiva.11 da questo tipo di patti. cristallizzazione del potere (se i patti sono stipulati a tempo indeterminato). contratto di dominio. Vantaggi: 1. 301.p.r. Può essere stipulato anche a tempo indeterminato ma si consente il diritto di recesso perciò non vengono realizzati. Il problema nasce quando non c’è unanimità ma vi è la maggioranza. che al fine di stabilizzare (un patto per destabilizzare è dubbio se illegittimo. È sempre stato discusso se fosse legittimo il c. b) pongono limiti al trasferimento delle relative azioni (sindacato di blocco) o delle partecipazioni in società che le controllano. Durata massima 5 anni) gli assetti proprietari o il governo della società: a) hanno per oggetto l'esercizio del diritto di voto (sindacati di voto) nelle società per azioni o nelle società che le controllano (quindi non solo tra soci di una S. trattandosi di patti parasociale. ciascun contraente ha diritto di recedere con un preavviso di centottanta giorni. (se contenuti nello statuto vincolano tutti i soci presenti e futuri.A.. Il legislatore ha preso atto dell’esistenza con la riforma del 2003 che li ha espressamente disciplinati con l’art. si produce una responsabilità da inadempimento (per danni.l. le decisioni vengono prese di fatto all’esterno della società e non all’interno. all’interno di questo sindacato comanda il 26% imponendo la sua volontà a tutto il 100 %). Tuttavia se la riunione porta al consenso unanime. Pubblicità dei patti parasociali4. 2008.). Giappichelli. Rischi: 1. che controlla una S. Può assumere diversi aspetti. pg. non possono avere durata superiore a cinque anni (Prima differenza: diversamente dal TUF che prevede una durata di 3 anni invece di 5) e si intendono stipulati per questa durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore. due o più soci si mettono d’accordo per dirigere la società (che dovrebbe essere diretta dagli amministratori). sono tuttavia legittimi) su tali società. i patti sono rinnovabili alla scadenza.A. solitamente prequantificato mediante penali) contrattuale del socio non una invalidità del voto.

Ai patti di cui al presente articolo non si applicano gli articoli 2341-bis e 2341-ter del codice civile. I patti. PATTI PARASOCIALI DELLE SOCIETÀ QUOTATE La disciplina dei patti prevista dal codice tuttavia non si applica alle società quotate che sono disciplinate dal TUF. Articolo 122. Minima trasparenza nelle s. non si applica alle società quotate (che sono quelle che ci interessano). comma 5. si applica l'articolo 14. come comunicabilità e conoscibilità di talune informazioni) viene ottenuta.. non ha tuttavia nessun divieto per delle compagini sociali con molti soci o con capitali molto alti..  Società aperte. in qualunque forma stipulati. 122 e seguenti. b) PUBBLICATI per estratto sulla stampa quotidiana entro dieci giorni dalla stipulazione. La stessa Fiat ha avuto un gruppo di comando con percentuali molto basse. 3. In pratica mentre nelle società chiuse non c’è necessità di comunicazione a nessuno dell’esistenza dei patti. massima nelle società quotate.12 adottate con il loro voto determinante sono impugnabili a norma dell'articolo 2377. A tali società si applicano solo le norme previste dagli artt. In caso di INOSSERVANZA degli obblighi previsti dal comma 1 i patti sono nulli (PRIMO LIVELLO DI SANZIONE: di nullità “che fulmina il contratto” (il patto) per un fatto successivo alla stipulazione del contratto. 2341-ter.A. TUF. tenne comunque il 51%) e nelle (2) società che le controllano. 4. Qui siamo fuori tuttavia dall’essenza del contratto). La CONSOB stabilisce con regolamento le modalità e i contenuti della comunicazione. 2377 cc. All’opposto è minima nella società quotate.r. c) DEPOSITATI presso il registro delle imprese del luogo ove la società ha la sede legale entro quindici giorni dalla stipulazione (qui si apre un problema enorme). Distinzione:  Società chiuse non hanno necessità di pubblicità dei patti sociali. Il diritto di voto inerente alle azioni quotate per le quali non sono stati adempiuti gli obblighi previsti dal comma 1 (comunicazione/pubblicazione/deposito) non può essere esercitato. Patti parasociali. c) che prevedono l'acquisto delle azioni o degli strumenti finanziari previsti dalla lettera b).r. nelle società aperte si ha l’obbligo della comunicazione. La s. b) che pongono limiti al trasferimento delle relative azioni o di strumenti finanziari che attribuiscono diritti di acquisto o di sottoscrizione delle stesse. in caso di violazione del patto parasociale non vi sono mezzi di coercizione per costringere il socio a rispettarli. .c. Le società spesso rimettono ad esperti la quantificazione di tale quantità prima di quotarsi. 5-bis. nella quale l’autonomia delle norme raggiunte il massimo dell’enfatizzazione. infatti l’art. Cremonini quando quotò la Cremonini S. non fidandosi. mentre la pubblicità dei patti sociali riguarda i soci. (questo articolo impone una trasparenza particolarmente penetrante) 1. aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto nelle società con azioni quotate e nelle società che le controllano sono: a) COMUNICATI alla CONSOB entro cinque giorni dalla stipulazione (questo elemento è quello che crea meno problemi). Il deposito dei patti parasociale ha solo valore di pubblicità notizia. perciò sono (generalmente) previste della clausole penali (nell’esempio riportato in aula era del 10% della partecipazione). in qualunque forma stipulati: a) che istituiscono obblighi di preventiva consultazione (qui siamo fuori dai patti parasociali tradizionali in quanto si tratta di una mera consultazione non vincolante) per l'esercizio del diritto di voto nelle società con (1) azioni quotate (le quali possono avere quotate anche solo una parte del capitale sociale. Il presente articolo si applica anche ai patti (parasociali). In effetti. lo studio disse che il controllo ci sarebbe stato con il 12% tuttavia. L'impugnazione può essere proposta anche dalla CONSOB (SECONDO LIVELLO DI SANZIONE) entro il termine indicato nell'articolo 14. d) aventi per oggetto o per effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante su tali società.l. (Comma importante) 5. dell'estratto e della pubblicazione. In caso di inosservanza.l. Attenzione: tutta la pubblicità commerciale riguarda la gestione dell’impresa. devono pubblicizzare i patti sociali ex art. diede mandato ad una società di consulenza di valutare quale doveva essere il pacchetto di Cremonini per controllare la società. Le sanzioni: possono annullare la delibera ex art. ovviamente.p. In queste ultime società la pubblicità (intesa. comma 6. 2. 122/5 del TUF dice espressamente che la disciplina dei patti parasociali del c.

ad es. Il mercato mobiliare. I soci hanno la possibilità di recedere se intendono aderire a delle offerte pubbliche obbligatorie. per altri no. La pubblicazione in un quotidiano. Sotto la pressione di un gruppo di azionisti di minoranza c’è stata la modificazione dello Statuto che doveva essere aggiornato alla riforma del 2005.) contro 3 anni (TUF) Articolo 123. Renzo Costi. I patti indicati nell'articolo 122. .5% ed è sottoposta ad un tentativo di scalata (in particolare di uno specifico scalatore) che ha rastrellato un nr. se a tempo determinato. CONSOB 5 Cfr. 2. Secondo alcuni autori è possibile per giusta causa. non deve essere utilizzato come sistema per l’uscita dal patto. che prevede una durata di 5 anni invece di 3) e si intendono stipulati per tale durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore. Gli ultimi problemi derivano dalla mancata fusione con la Banca Popolare dell’Emilia Romagna. da una tutela attivata dal singolo socio ad una etero tutela. Deve tuttavia esservi l’adesione. non possono avere durata superiore a tre anni (Prima differenza: diversamente dal c. 1. Il pericolo di un eccesso di informazione o di trasparenza si trasforma in una disinformazione. non è perciò pacifico). 323. La disciplina della pubblicità dei patti parasociali ha come obiettivo la tutela del mercato. 2008. questo perché il gruppo di comando non voleva “mettersi in casa” un amministratore formato dalle liste di minoranza. Gli azionisti che intendono aderire a un'offerta pubblica di acquisto o di scambio promossa ai sensi degli articoli 106 o 107 possono recedere senza preavviso dai patti indicati nell'articolo 122. Giappichelli. Rassegna stampa In questi giorni all’interno della Banca Popolare di Milano il Presidente Mazzotta è quasi in minoranza. pg. TUF. Si sposta così il modo in cui questi diritti vengono tutelati. Tradizionalmente i diritti di informazione dei soci hanno sempre avuto come interlocutori e soggetti i singoli soci (ovvero veri e propri diritti soggettivi) e non considerati diritti collettivi. che per Costi5. Durata dei patti e diritto di recesso. commi 1 e 2.. I patti possono essere stipulati anche a tempo indeterminato (attenzione. in tal caso ciascun contraente ha diritto di recedere con un preavviso di sei mesi.c. può comunque tradursi in una minore informazione dei soggetti interessati. La dichiarazione di recesso non produce effetto se non si è perfezionato il trasferimento delle azioni. sono illegittimi i patti di sindacato automaticamente rinnovabili e che necessita nuovamente di tutte le forme di pubblicità non potendo beneficiare delle precedenti). (si applica anche alle offerte pubbliche facoltative) 3. Distinzione: 5 anni (c. La ratio della norma è di evitare che l’adesione ad un patto non impedisca l’adesione ad una offerta pubblica.c.13 Flottante: è necessario nei vari mercati che ci sia una certa percentuale di capitale sociale che sia negoziabile ed il flottante è la percentuale di capitale sociale negoziabile in un dato momento che viene indicato di volta in volta. di soci sufficiente (da portare letteralmente in assemblea a causa del limite di raccolta deleghe). Oggi è controllata da un pacchetto del (solo) 2. non dice nulla dei patti a tempo determinato. Al recesso si applica l'articolo 122. i patti sono rinnovabili alla scadenza (sia per il prof.

2. Conti. 1.  Banca di Italia: attività bancaria. Giappichelli. La CONSOB è competente per quanto riguarda la trasparenza (1° CONTROLLO sui prodotti finanziari9 per esser sicura che i risparmiatori abbiano tutte le informazioni necessarie per fare i loro 6 Primo e profondo mutamento normativo in tema di mercato mobiliare.  Funzioni di vigilanza. Finalità e destinatari della vigilanza. accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti. Ha poteri autonomi normativi e regolamentari nelle materie ad essa riservate ed è organo di controllo dell’intero mercato mobiliare. 2008. La Consob7 disciplina con propri regolamenti il proprio funzionamento ed il trattamento dei propri dipendenti. abbia diritto ad un posto (art. ecc. sentito il ministro dell’Economia e delle Finanze l’ammontare delle contributi segnalando entro il 31 luglio il proprio fabbisogno finanziario. Per «STRUMENTI FINANZIARI» si intendono: a) valori mobiliari. 3. valute. non costituiscono prodotti finanziari i depositi bancari o postali non rappresentati da strumenti finanziari.1. Il problema di sovrapposizione fra Banca di Italia e Consob riguarda le banche8. tassi di interesse o rendimenti. più verso gli intermediari. Pezzinga ed Enriquez (già prof. Nel tempo si è passati dal concetto di autotutela del socio all’interno della società ad una etero tutela. che sono nominati con Decreto del presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri. c) quote di un organismo di investimento collettivo del risparmio.14 È un organo pubblico di vigilanza sul mercato dei capitali istituito con l. Il mercato mobiliare. Art. b) strumenti del mercato monetario. 2° comma. ha sede in Roma ed una sede secondaria a Milano la attività e rivolta alla tutela degli investitori e del mercato. alla competitività e al buon funzionamento del sistema finanziario. Devono essere scelti fra persone di specifica e comprovata esperienza e indiscussa moralità. del 1913 e 1925. 1° comma. 408. accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari. gli altri membri sono Di Benedetto. .1.  Funzioni amministrative: nulla osta necessario per i prospetti. Oggi è Lamberto Cardia. 58/98 (TUF): Art. di Diritto del Mercato Finanziario a Ravenna. controllo sulle attività che la stessa deve svolgere. 5):  Consob: attività del mercato finanziario. indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti. pg. 216/746 (poi mod. «swap». 8 Renzo Costi. più precise all’art. emanare i regolamenti. Nell’ottica di indipendenza essa si autofinanzia: in parte tramite lo Stato e in parte attraverso contribuzioni versate dagli operatori del mercato a fronte dell’attività di vigilanza svolta dall’istituto. La Consob decide autonomamente. Le delibere sono prese a maggioranza ma alcune decisioni sono a maggioranza qualificata ovvero a 4 membri su 5. Funzioni Consob:  Funzioni normative.lgs. È un organo collegiale composto da un presidente e da 4 membri. 7 Acronimo di Commissione nazionale per la società e la borsa. 281/85) ed è una autorità amministrativa indipendente dotata di una personalità giuridica di diritto pubblico e gode di piena autonomia (ovvero i gli atti che compie non sono imputabili allo stato). con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto. 9 D. La BANCA D'ITALIA è competente per quanto riguarda il contenimento del rischio e la stabilità patrimoniale. lettera u): «PRODOTTI FINANZIARI»: gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria. «swap». più diretti alla trasparenza ed alla correttezza. precedentemente ancorato alle norme. risalenti al periodo fascista. e) contratti di opzione. nominato da Prodi) che durano in carica 7 anni senza possibilità di un secondo mandato. La tutela non poteva e non doveva avvenire solo attraverso l’autotutela. contratti finanziari a termine standardizzati («future»). COMPITI CONSOB Ripartizione delle competenze (in modo sommario. o ad altri strumenti derivati. contratti finanziari a termine standardizzati («future»). Articolo 5. La vigilanza sulle attività disciplinate dalla presente parte ha per scopo la trasparenza e la correttezza dei comportamenti e la sana e prudente gestione dei soggetti abilitati. La riforma del 2005 (prima decideva la lista di maggioranza) sul risparmio ha previsto che il capolista di minoranza che ricevono meno voti. 147). avendo riguardo alla tutela degli investitori e alla stabilità. TUF. nr. d) contratti di opzione.

 Ragioni della disciplina sulle azioni proprie: 1. tariffe di trasporto. aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati. indici e misure. Pericolo per l’integrità del capitale sociale:  elusione degli obblighi dei conferimenti. Operazioni sulle proprie partecipazioni. il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti.  violare il divieto di restituzione anticipata dei conferimenti. contratti finanziari a termine standardizzati («future»). Pericolo per il mercato a causa del pericolo di azioni speculative 2474. g) contratti di opzione. Limitazione del potere degli amministratori che. Si è scritto tanto in merito ed il legislatore. 2346/1. Poteri della CONSOB. considerando. contratti a termine («forward») e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna fisica del sottostante.l. Limitazione delle azioni speculative con funzioni di stabilità del valore dell’azione. quote di emissione. contratti finanziari a termine standardizzati («future»). diversi da quelli indicati alla lettera f). Emissione delle azioni. ciascuna vigila sull'osservanza delle disposizioni regolanti le materie di competenza. tassi di inflazione o altre statistiche economiche ufficiali. con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto. che non hanno scopi commerciali. In nessun caso la società può acquistare o accettare in garanzia partecipazioni proprie. se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini. obblighi. in assenza della disciplina potrebbero assumere il controllo dell’impresa acquistando sul mercato le azioni e utilizzando il denaro della società. ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE Il gergo inglese per indicare l’acquisto delle azioni proprie è buy back. j) contratti di opzione. 2. tali scelte sono discrezionali) Le azioni proprie sono azioni rappresentative del proprio capitale:  Ragioni per cui la società acquista azioni proprie: 1.15 investimenti. tra l'altro. h) strumenti derivati per il trasferimento del rischio di credito. nonché altri contratti derivati connessi a beni. 3.r. 1. i) contratti finanziari differenziali. . contratti a termine sui tassi d' interesse e altri contratti derivati connessi a variabili climatiche. f) contratti di opzione. 2346]. Articolo 91 TUF. «swap». con il rovescio della medaglia che troppa informazione porta a meno trasparenza) e la correttezza (2° CONTROLLO sugli intermediari e si realizza con l’emanazione di norme dirette a proteggere l’investitore da compitamente che possano danneggiarlo) dei comportamenti. «swap». 2313. contratti finanziari a termine standardizzati («future»). Es. considerando. salvo diversa disposizione di leggi speciali lo statuto può escludere l'emissione dei relativi titoli o prevedere l'utilizzazione di diverse tecniche di legittimazione e circolazione (es. 2. La trasparenza avviene attraverso l’informazione. La CONSOB esercita i poteri previsti dalla presente parte avendo riguardo alla tutela degli investitori nonché all'efficienza e alla trasparenza del mercato del controllo societario e del mercato dei capitali. per ragioni di opportunità e politica legislativa. tra l'altro. diversi da quelli indicati alle lettere precedenti. nella s. ovvero accordare prestiti o fornire garanzia per il loro acquisto o la loro sottoscrizione. vi sono dei certificati di quota). 5. L’incorporazione della partecipazione nel titolo azionario non è essenziale nell’emissione di azioni della S. se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini. La partecipazione sociale è rappresentata da azioni [c. se sono negoziati su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione. vede con sfavore (per il prof. a causa di rumors l’azione sta perdendo e la società acquista per “fermare” la caduta del valore dell’azione. diritti. azioni ritenute un buon acquisto.A.c. La Banca d'Italia e al CONSOB esercitano i poteri di vigilanza nei confronti dei soggetti abilitati. (3° CONTROLLO sui mercati ed è relativo all’efficienza del mercato) 4. e aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati.p. La Banca d'Italia e al CONSOB operano in modo coordinato anche al fine di ridurre al minimo gli oneri gravanti sui soggetti abilitati e si danno reciproca comunicazione dei provvedimenti assunti e delle irregolarità rilevate nell'esercizio dell'attività di vigilanza. «swap» e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna del sottostante e che sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema multilaterale di negoziazione.

Primo pericolo: c’è il pericolo di un esautoramento del potere dei soci. 2357.c. è una entità astratta individuata convenzionalmente dai soci. Vero argomento per il prof. Problematiche relative all’acquisto di azioni proprie (ma anche le partecipazioni): 1.16 L’oggettivizzazione e spersonalizzazione della partecipazione sono caratteristiche da cui discende la circolazione. ovvero nel conteggio vanno tutte le azioni non solo le azioni ordinarie). Ne consegue non vi è una ragione logica a tale disciplina ma solo una scelta di politica legislativa che presta il fianco a delle critiche. 2. 2445. TUF.c. È il termine per accertare gli utili: attività = 600. utili = 200 (+600-300-100). Per acquistare 30 euro di azioni solo se si hanno 30 euro di utili) e delle riserve disponibili (ovvero riserva facoltativa. La necessità che le azioni siano interamente liberate ha la finalità di evitare che la società possa favorire alcuni azionisti per sollevarli dall’obbligo di liberare l’azione. Nel meccanismo previsto dalla legge non vi è nessuna garanzia che la società abbia anche in cassa i fondi necessari per liberare i centesimi non ancora liberati (es. il 75% mancante su un conferimento iniziale del 25%). sia mediante rimborso del capitale ai soci (meccanismo a tutela dei creditori) [c. Il diritto amministrativo. primo comma. Le Sicav si collocano in una situazione analoga a quella dei fondi aperti: il socio può chiedere in ogni momento la liquidazione della sua quota. in quanto se è vero che il 132 TUF è un principio generale. è un dato contabile che troviamo nel bilancio della società. devono essere effettuati in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti (in quanto può essere anche uno strumento per facilitare un azionista: la società compera le azioni di quell’azionista). anche definito “capitale reale”. 2357] sociale può aver luogo sia mediante liberazione dei soci dall'obbligo dei versamenti ancora dovuti [c. In proposito si può ricordare che la società può persino acquistare obbligazione da lei emessa. Meno convincente per il prof. 2344]. 45/8 TUF. secondo modalità stabilite dalla CONSOB con proprio regolamento (1) acquisto fatto nei mercati regolamentati che non permettano incontro esatto fra le due parti. Nella SICAV10. si esclude la possibilità che gli amministratori possano favorire un socio a vantaggio di un altro. capitale sociale =100. 84/92. . Perché le azioni proprie devono essere interamente liberate: 1. iscritto fra le passività insieme ai debiti della società.c. passività = 300. Acquisto di azioni proprie e della società controllante. La riduzione del capitale [c. Infatti. che gli amministratori potrebbero votare nell’assemblea della propria società. Esso è una frazione del patrimonio netto non distribuibile. fondo 10 11 Disciplinate dal D. in quanto se vi fosse una norma che preveda di tenere in cassa la parte di centesimi relativi all’intera liberazione. CAPITALE SOCIALE (nominale) non è una parte fisica del patrimonio. ovvero di voto. operati ai sensi degli articoli 2357 e 2357-bis. Acquisto delle proprie azioni (azioni proprie). che è una società per azioni a capitale variabile avente per oggetto unicamente l'investimento collettivo del risparmio raccolto mediante l'offerta al pubblico delle proprie azioni.lgs. ad esempio. (il legislatore “diffida” di tale pratica e ne pone delle limitazioni) (comma 1) La società non può acquistare azioni proprie se non nei limiti degli (1° limite) utili distribuibili (ovvero quella parte di utile netto che non è soggetto vincoli di legge o statutari. nei limiti ammessi dagli articoli 2327 e 2413. Se fosse possibile l’acquisto di azioni non interamente liberate la società diventerebbe creditrice di se stessa. PROBLEMA AMMINISTRATIVO: l’acquisto di azioni proprie è un’operazione che conclusa con il denaro della società che consente alla società di avere partecipazione di se stessa. numero 1). REGIME DI AMMISSIBILITÀ CONDIZIONATA Articolo 132/1. 2) Opzioni di vendita che non violi il principio della parità di trattamento 3) non si può fare riferimento ad una categoria di azioni. del codice civile. inoltre si sarebbe potuto legare tale acquisto ad una delibera dell’assemblea o fatto in modo proporzionale fra i soci. finalizzata a mettere dei paletti ad una operazione “pericolosissima”. 1. 2357]. viene sospeso. ovvero è un elemento del contratto sociale che deve individuare la misura del capitale sociale. riserve statutarie (che però richiedono la modifica dello Statuto). l’acquisto di azioni proprie è vietato ex art. Meno convincente per il prof. il diritto di voto è realizzato dal legale rappresentante che spetta agli amministratori indicati come legali rappresentanti e la logica che il legislatore sente nell’acquisto di azioni proprie. Riduzione del capitale sociale11. Gli acquisti di azioni proprie. da società con azioni quotate. 3.

per la quale l'autorizzazione è accordata. (deroghe ai limiti sopra indicati. Tuttavia per il prof. indicando in particolare il numero massimo di azioni da acquistare. La società controllata non può acquistare azioni o quote della società controllante se non nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato. Acquisto di azioni o quote da parte di società controllate. 2.17 sovrapprezzo azioni nei limiti in cui è disponibile ex 2431. . Possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate. all’attivo ha altre azioni. tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate. ovvero di una società che ha acquistato azioni di altre società. Questo limite impedisce che si giunga ad un 100% di acquisto di azioni proprie) risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato (sia sotto il profilo procedimentale (della delibera) che sostanziale (ovvero gli amministratori hanno l’obbligo di controllare che il bilancio sia veritiero e corretto. 2364/5) delibera (questa delibera ha solo la funzione di eliminare un limite che altrimenti impedirebbe agli amministratori di assumere quelle determinazioni) sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell'assemblea (si tratta di un atto di gestione di natura amministrativa del quale solo l’organo amministrativo è responsabile e gli amministratori possono non porla in essere. Ciò significa che un acquisto di azioni proprie fatto in novembre. 2393. nonché sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori. Ovvero le somme che eccedono i conferimenti. gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446. 4) in occasione di esecuzione forzata per il soddisfacimento di un credito della società. 2393-bis. secondo comma. 2) a titolo gratuito. (comma 2) L'acquisto deve essere (2° limite) autorizzato dall'assemblea. relativo all’anno precedente. la quale ne fissa le modalità. non superiore ai diciotto mesi. 2407. Le uniche eccezioni sono quelle degli artt. 1 e 3) Le limitazioni contenute nell'articolo 2357 non si applicano quando l'acquisto di azioni proprie avvenga: 1) in esecuzione di una deliberazione dell'assemblea di riduzione del capitale. si evince dagli artt. sempre che si tratti di azioni interamente liberate. ne consegue che non scarica la responsabilità dalle “spalle” degli amministratori). In mancanza. ferma in ogni caso la responsabilità di questi per gli atti compiuti [c. entro un anno dal loro acquisto. Il presupposto è che la società applichi la parità di trattamento tra i soci) (in questo caso non importa che siano interamente liberate).c. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli acquisti fatti per tramite di società fiduciaria o per interposta persona 2357-bis. il corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo. Possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate. poggia su un bilancio “vecchio”. 2364 (assemblea ordinaria) e 2365 (assemblea straordinaria) a norma del secondo comma dell'articolo 2357. (comma 3) In nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate a norma dei commi precedenti (3° limite) può eccedere la decima parte del capitale sociale. 2408. 3) per effetto di successione universale o di fusione o scissione (in questo caso non importa che siano interamente liberate). Qualora l'assemblea non provveda. da attuarsi mediante riscatto e annullamento di azioni (una volta definita “in esuberanza”. 2357-ter. la durata. In nessun caso il valore nominale delle azioni o quote acquistate a norma dei commi precedenti può eccedere la decima parte (La ragione di questo divieto è quella di evitare la cristallizzazione delle azioni teoricamente liberamente scambiabili) del capitale della società controllante. non indicata dal codice. 2359-bis. non il denaro dei primi conferimenti. sempre che si tratti di azioni interamente liberate. è necessario che “in quel momento” esistano tali utili e riserve). deve procedersi senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale. L'acquisto deve essere autorizzato dall'assemblea (ordinaria. (comma 4) Le azioni acquistate in violazione dei commi precedenti debbono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea. PROBLEMA PATRIMONIALE: fenomeno di “carta contro carta”. 2434]. Casi speciali di acquisto delle proprie azioni.

ragioni: A. dagli amministratori (insomma. (ragione più pregnante) l’acquisto di azioni proprie impone alla società di creare una riserva indisponibile che sottrae ai soci di disporre di una parte degli utili e delle riserve. La società controllata da altra società non può esercitare il diritto di voto nelle assemblee di questa. (comma 3) Chiunque abbia sottoscritto in nome proprio. pari all'importo delle azioni o quote della società controllante iscritto all'attivo del bilancio deve essere costituita e mantenuta finché le azioni o quote non siano trasferite. Così tale necessità si spiega non solo per la competenza assembleare ma perché attraverso l’acquisto di azioni proprie. Ovvero gli amministratori che hanno operato in violazione delle norme vengono ritenuti responsabili e devono pagare loro (liberare le azioni).  Il motivo per cui il legislatore ha previsto l’autorizzazione assembleare (quando si tratta comunque di un atto di gestione). ha posto un limite quantitativo.  Può avvenire anche con assemblea successiva che ratifichi l’acquisto già fatto dagli amministratori. le azioni di se stessa). ovvero la costituzione o all’aumento del capitale sociale. DIVIETO DI SOTTOSCRIZIONE: 2357-quater. Scelta del legislatore che ha visto questa operazione con diffidenza. secondo comma (vedi sotto). Le azioni o quote acquistate in violazione dell'articolo 2359-bis devono essere alienate secondo modalità da determinarsi dall'assemblea entro un anno dal loro acquisto. La presente disposizione non si applica a chi dimostri di essere esente da colpa. la società non può sottoscrivere azioni proprie (ovvero la società può acquistare azioni ma non sottoscrivere alla fonte. azioni di quest'ultima è considerato a tutti gli effetti sottoscrittore per conto proprio. Una riserva indisponibile (in quanto potrebbe essere un pericolo ). ovvero che si determini un azzeramento del patrimonio netto effettivo a fronte del mantenimento formale del capitale. Divieto di sottoscrizione delle proprie azioni . ). B. Secondo pericolo. ma per conto della società. in caso di aumento del capitale sociale. Qualora l'assemblea non provveda (ovvero il legislatore vuole un passaggio assembleare obbligato). la qualità di azionista viene tolta ex lege alla società e data a chi ha operato. gli amministratori e i sindaci devono chiedere che la riduzione sia disposta dal tribunale secondo il procedimento previsto dall'articolo 2446. indirettamente l’assemblea sta decidendo in merito alla distribuzione degli utili. per far corrispondere al capitale nominale i conferimenti corrispondenti) (comma 2) Le azioni sottoscritte in violazione del divieto (permane il divieto assoluto) stabilito nel precedente comma si intendono sottoscritte e devono essere liberate dai promotori e dai soci fondatori o. In mancanza. l’unica differenza consiste nel fatto che in questo caso l’alienazione delle azioni proprie deve essere fatta entro tre anni invece che uno. con rimborso secondo i criteri indicati dagli articoli 2437ter e 2437-quater.  2437-quater. 3. la nullità importa relativamente al legislatore al quale interessano i conferimenti.18 tenendosi conto a tal fine delle azioni o quote possedute dalla medesima società controllante e dalle società da essa controllate (osservazioni: 1) disposizione di carattere generale che avrebbe potuto non essere richiamata dal legislatore in altre norme 2) il limite vale anche nei casi 2357-bis. la società controllante deve procedere senza indugio al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale. (ragione comunemente fornita) È uno strumento utile e necessario di informazione dei soci i quali possono valutare tali operazioni. Questa sostituzione automatica del soggetto che si intende abbia sottoscritto è voluta dal legislatore. Alienazione o annullamento delle azioni o quote della società controllante. secondo comma Acquisto di azioni proprie nelle quali è necessario il passaggio assembleare obbligato:  2359-ter/2.  2355 bis. Della liberazione delle . 2359-ter. le azioni si considerano a tutti gli effetti emesse. (comma 1) Salvo quanto previsto dall'articolo 2357-ter. (disposizione peculiare che da luogo a un fictio iuris con conseguenze rilevanti.

Disposizioni generali. Qui i voti possono essere espressi anche diverso). il conferimento della rappresentanza per l'esercizio del voto nelle assemblee. b) «sollecitazione». i promotori. il diritto agli utili e il diritto di opzione sono attribuiti proporzionalmente alle altre azioni. il soggetto che effettua la sollecitazione per conto del committente. Gli artt. quelle voluto dalle parti. DELEGHE DI VOTO Sono uno strumento di fondamentale importanza per lo svolgimento dell’assemblea. non si applicano alle deleghe di voto) Lo statuto può prevedere disposizioni integrative dirette a facilitare la raccolta delle deleghe di voto presso gli azionisti dipendenti. Il quesito è se debbano essere permesse. Si tratta di un sistema attraverso il quale il committente chiede. il soggetto o i soggetti che congiuntamente promuovono la sollecitazione. 2357-ter che va letto congiuntamente con l’art. Articolo 136 TUF Definizioni. l'assemblea può tuttavia. Il diritto di voto è sospeso. La riforma del diritto societario del 2003 ha consentito agli amministratori di fare trading di azioni proprie secondo il combinato disposto dagli artt. e consente agli amministratori. La disciplina è contenuta nel TUF e nel codice civile che ci interessa solo in quanto relativa alle società quotate. Le clausole statutarie che limitano in qualsiasi modo la rappresentanza nelle assemblee non si applicano alle deleghe di voto conferite in conformità delle disposizioni della presente sezione. Finché le azioni restano in proprietà della società. e) «raccolta di deleghe». Disciplina delle proprie azioni. sia per le società quotate che per le non quotate. vietate o regolamentate in maniera ferrea o in modo tale che i piccoli azionisti rilascino le deleghe di voto in maniera consapevole. a meno che dimostrino di essere esenti da colpa. si intendono per: a) «delega di voto». Il problema è quello che i gruppi di comando possono intercettare voti. ovvero le clausole statutarie. nel caso di aumento del capitale sociale. ma le azioni proprie sono tuttavia computate nel capitale ai fini del calcolo delle quote richieste per la costituzione e per le deliberazioni dell'assemblea. 12 Le nome sull’insider trading sono state introdotte nel nostro ordinamento con la legge nr. la richiesta di conferimento di deleghe di voto effettuata dalle associazioni di azionisti (che devono avere le caratteristiche indicate dall’art. Rimane perciò anche per le società quotate il 2372 quando la delega avviene con altri metodi). autorizzare l'esercizio totale o parziale del diritto di opzione. Le disposizioni della presente sezione non si applicano alle società cooperative.19 azioni rispondono solidalmente. non può essere anche intermediario) la richiesta di conferimento di deleghe di voto rivolta alla generalità degli azionisti. Articolo 137 TUF. (rivolto generalità degli azionisti e prevede la presenza di due soggetti: del committente e dell’intermediario. prevede infatti che gli amministratori possano essere autorizzati per consentire agli amministratori di fare trading. Le normativa tuttavia non incide sulla normativa dell’insider trading12. richiedendo l'adesione a specifiche proposte di voto. (comma inderogabile che dice: in caso di sollecitazione. per scelta del legislatore. Il committente. sempre tramite un intermediario. 141 del TUF) esclusivamente nei confronti dei propri associati (qui l’associazione raccoglie le deleghe e vota anche in modo divergente dalla volontà dell’associato. fare incetta di deleghe e aumentare il loro potere in seno all’assemblea. gli amministratori 2357-ter/2. . 157/91. del TUF che si occupano di deleghe di voto sono gli artt. i soci fondatori e. agli azionisti di aderire ad una sua proposta di voto) c) «committente». La sollecitazione e la raccolta delle deleghe di voto sono disciplinate dalle disposizioni della presente sezione in deroga all'articolo 2372 del codice civile (si tratta di discipline diverse. 136 e seguenti. tuttavia questo sta solo a significare che si disapplica il 2372 nel caso in cui ci si trovi di fronte ad una sollecitazione del voto effettuata da un intermediario o ad una raccolta di deleghe proposta da una associazione. d) «intermediario». (la disciplina del TUF si applica solo per la sollecitazione e la raccolta di deleghe. Ai fini della presente sezione. 1. 2357/2. alle condizioni previste dal primo e secondo comma dell'articolo 2357.

136/1e) 1. c) sono composte da almeno cinquanta persone fisiche ciascuna delle quali è proprietaria di un quantitativo di azioni non superiore allo 0. Il regolamento. La CONSOB stabilisce con regolamento regole di trasparenza e correttezza per lo svolgimento della sollecitazione e della raccolta di deleghe. La CONSOB può: a) richiedere che il prospetto e il modulo di delega contengano informazioni integrative e stabilire particolari modalità di diffusione degli stessi. Associazione di azionisti. mediante la diffusione di un prospetto e di un modulo di delega (vedi modulo dato in copia). è revocabile. Nei giudizi di risarcimento dei danni derivanti da violazione delle disposizioni della presente sezione e delle relative norme regolamentari spetta al committente (normalmente sarebbe in capo all’intermediario. Svolgimento della sollecitazione e della raccolta. b) vietare l'attività di sollecitazione e di raccolta delle deleghe quando riscontri una violazione delle disposizioni della presente sezione. La delega può essere conferita anche solo per alcune delle proposte di voto indicate nel modulo di delega. La raccolta di deleghe è esercitata mediante la diffusione del modulo previsto dall'articolo 142. in conformità delle indicazioni espresse da ciascun associato nel modulo di delega.20 Articolo 138. dall'intermediario che ha effettuato la sollecitazione. dell'idoneità rispondono il committente e i rappresentanti delle associazioni di azionisti. L'associazione vota. disciplina: a) il contenuto del prospetto e del modulo di delega. 2. L'intermediario è responsabile della completezza delle informazioni diffuse nel corso della sollecitazione. Alle associazioni di azionisti previste dal comma 1 non si applica l'articolo 122. d) esercitare nei confronti dei soggetti abilitati alla sollecitazione i poteri previsti dall'articolo 115. lettere a) e b). alle associazioni di azionisti e all'intermediario l'onere della prova di avere agito con la diligenza richiesta Articolo 144. (vedi l’art. Delega di voto. Articolo 142. . La delega è rilasciata ai legali rappresentanti dell'associazione. b) non esercitano attività di impresa. 3. L’esercizio del diritto di voto può essere delegato dal committente all’intermediario) 1. Le informazioni contenute nel prospetto o nel modulo di delega e quelle eventualmente diffuse nel corso della sollecitazione o della raccolta di deleghe devono essere idonee (il devono è fondamentale) a consentire all'azionista di assumere una decisione consapevole. su incarico di questo. nonché le relative modalità di diffusione. commi 3 e 4. b) le procedure di sollecitazione e di raccolta di deleghe. c) esercitare nei confronti dei committenti e delle associazioni di azionisti i poteri previsti dall'articolo 115. al convenuto in giudizio l’onere della prova). in particolare. anche parziale. 2. nonché le condizioni e modalità da seguire per l'esercizio e la revoca delle stesse. salvo quelle direttamente strumentali al raggiungimento dello scopo associativo. Articolo 141. L'intermediario non può affidare a terzi l'esecuzione dell'incarico ricevuto. La delega di voto è sottoscritta dal delegante. e può essere conferita soltanto per singole assemblee già convocate. 1. Le azioni per le quali è stata conferita la delega. 2. La sollecitazione è effettuata dall'intermediario. sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea. 2.(norme comuni alla sollecitazione ed alla raccolta di deleghe) 1. su incarico del committente. Sollecitazione. Responsabilità. La raccolta di deleghe è consentita alle associazioni di azionisti che: a) sono costituite con scrittura privata autenticata. c) le forme di collaborazione tra gli intermediari e i soggetti in possesso delle informazioni relative all'identità dei soci. comma 1. il nome del delegato e le istruzioni di voto. (qui è necessario il prospetto.1 per cento del capitale sociale rappresentato da azioni con diritto di voto. 4. con effetto per le eventuali convocazioni successive. 2. Articolo 143. essa non può essere rilasciata in bianco e indica la data. (norma particolare che inverte l’onere della prova creando una forma di responsabilità precontrattuale che può trovare applicazione anche se poi il contratto viene stipulato) 3. 1. anche in modo divergente. al fine di consentire lo svolgimento della sollecitazione. Il voto relativo alle azioni per le quali è stata rilasciata la delega è esercitato dal committente o. L'associato non è tenuto a conferire la delega.

(Eccezione per le cooperative alle quali non si applicano le norme sul TUF bensì questo articolo) Nelle cooperative (ovvero alla banche popolari) disciplinate dalle norme sulla società per azioni ciascun socio può rappresentare sino ad un massimo di dieci soci [c. disciplina con regolamento i termini di convocazione dell'assemblea. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla società. più di cinquanta soci se la società ha capitale non superiore a cinque milioni di euro. nella sostanza. copia del prospetto e del modulo di delega deve essere inviata alle autorità di vigilanza competenti prima della sollecitazione e della raccolta delle deleghe di voto. né alle società da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste. Rappresentanza nell'assemblea.(il legislatore si è preoccupato. . 2372. fondazione o altro ente collettivo o istituzione ad un proprio dipendente. dai parenti entro il terzo grado e dagli affini entro il secondo che collaborano all'impresa. 4. Nei casi in cui la legge preveda forme di controllo sulle partecipazioni al capitale delle società. è una disciplina ispirata ad una ratio di trasparenza delle deleghe di voto. 137) il regolamento emittenti. anche in deroga alle vigenti disposizioni di legge. Le deleghe di voto sono anche regolate dagli artt. associazione. Rappresentanza nell'assemblea. fondazione od altro ente collettivo o istituzione. Il Ministro della giustizia. 46 per Sicav) L'atto costitutivo può prevedere che il voto in assemblea sia esercitato anche per corrispondenza.21 comma 1. La stessa persona non può rappresentare in assemblea più di venti soci o. sentita la CONSOB. Il rappresentante può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. questi possono delegare soltanto un proprio dipendente o collaboratore. con effetto anche per le successive convocazioni. 127 per Società quotate e art. Esempio ne sia la raccolta di deleghe posta in essere dal Grillo di cui si è discusso in aula) Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la rappresentanza può essere conferita solo per singole assemblee. ad una regolamentazione severa delle deleghe di voto.c. in definitiva è possibile derogare al codice civile ma solo in relazione a quanto previsto dal TUF. VIDEO ASSEMBLEE. Se la rappresentanza è conferita ad una società. Specifica che non si applicano le norme sui sindacati di voto in quanto complicherebbe l’azione ma soprattutto perché l’accordo è transitorio e quindi non merita la tutela di trasparenza e di informazione necessaria dalla disciplina dei sindacati di voto. 139 e seguenti del regolamento emittenti. c.  TUF. assicurando una sufficiente e tempestiva pubblicità delle proposte di deliberazione. salvo che si tratti di procura generale o di procura conferita da una società. da una parte dei pericoli dell’incetta di deleghe. Le disposizioni del quinto e del sesto comma di questo articolo si applicano anche nel caso di girata delle azioni per procura. (Il voto di corrispondenza bypassa la collegialità che in questo caso viene derogato sia dall’art. La CONSOB stabilisce con regolamento le modalità di esercizio del voto e di svolgimento dell'assemblea. più di cento soci se la società ha capitale superiore a cinque milioni di euro e non superiore a venticinque milioni di euro. Le autorità vietano la sollecitazione e la raccolta delle deleghe quando pregiudicano il perseguimento delle finalità inerenti ai controlli sulle partecipazioni al capitale 2372. dall’altra di consentire ai piccoli azionisti di esercitare il voto tramite delega. 3.c. Il socio imprenditore individuale può farsi rappresentare nell'assemblea anche dal coniuge. se si tratta di società previste nel secondo comma di questo articolo (ovvero che fanno ricorso al mercato dei capitali di rischio). associazione.c. Voto per corrispondenza. del regolamento intermediari della Consob che prevede che nel caso in cui la sollecitazione sia promossa da più soggetti (ex art. (riguarda anche le società quotate) Salvo disposizione contraria dello statuto. Diversità fra il c. E art. ed il TUF:  Codice civile: è una disciplina ispirata. La rappresentanza non può essere conferita né ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della società. La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco ed è sempre revocabile nonostante ogni patto contrario. e più di duecento soci se la società ha capitale superiore a venticinque milioni di euro. VOTO PER CORRISPONDENZA. 2538]. i soci possono farsi rappresentare nell'assemblea. ASSEMBLE SEPARATE Articolo 127 TUF. 2539.

per gli effetti che provoca) o l'espressione del (2) voto per corrispondenza (che si considera intervenuto in assemblea: funzione giuridica). deve contenere:  l’avvertenza che il voto può esercitato anche per corrispondenza (significa che il socio è sempre libero di intervenire in assemblea)  Modalità ed i soggetti presso i quali chiedere la scheda di voto e l’indicazione dell’indirizzo a cui trasmettere la scheda di voto ed il termine entro il quale il voto deve pervenire al destinatario (società). 5. 4. Deve pervenire in anticipo rispetto all’assemblea Il voto per corrispondenza non può essere delegato e deve pervenire 48 ore prima dell’assemblea. nei casi previsti dai commi sesto e settimo dell'articolo 2354. 2370. Sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea degli argomenti all’ordine del giorno. ovvero quel metodo che consente. Chi esprime il voto per corrispondenza si considera intervenuto all'assemblea (3) Oggi è ammissibile anche comunicazione videoscritta in tempo reale (chat) che è una sorta di comunicazione realizzata generalmente tramite computer. l’ultimo comma dell’art. generalmente realizzato automaticamente tramite il computer. il deposito è sostituito da una comunicazione dell'intermediario che tiene i relativi conti. Lo statuto può richiedere il preventivo deposito delle azioni o della relativa certificazione presso la sede sociale o le banche indicate nell'avviso di convocazione. Qui i soggetti sono veramente presenti perciò siamo solo di fronte ad una presenza virtuale dei soggetti che ai giuridici è assolutamente identica alla presenza fisica anche e. discutono ed al termine prendono le loro decisioni. In definitiva si tratta di un voto che ha caratteristiche ben definite e che deve essere considerato come una eccezione che travolge il principio della collegialità. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il termine non può essere superiore a due giorni non festivi e. Il funzionamento dell’assemblea avviene tramite diverse fasi che hanno il fine di giungere alla deliberazione. (ultimo comma) Lo statuto può consentire l'intervento all'assemblea mediante (1) mezzi di telecomunicazione (si tratta della video assemblea che non deve essere confusa con il voto per corrispondenza che è radicalmente diverso. Sia consentito al presidente di accertare l’identità degli intervenuti.c. 3. Che vengano previste disposizioni per consentire l’adeguata conoscenza ai soci degli atti che devono essere deposito prima dell’assemblea (es. Diritto d'intervento all'assemblea ed esercizio del voto. 2418] gli azionisti cui spetta il diritto di voto. 2. Possono intervenire all'assemblea [c. attraverso l’influenza reciproca. Con essa si permette alla minoranze di partecipare alla vita della società) L’avviso di convocazione. significa che i soggetti aventi diritto al voto di incontrano in assemblea. la formazione della volontà assembleare.22 Crea molti problemi di natura sistematica in quanto gli organi collegiali dovrebbero deliberare secondo i due principi di: 1. Sia consentito al verbalizzante di percepire adeguatamente quanto detto. Essa è infatti la risultante di una discussione in contraddittorio utile alla diretta influenza reciproca Uno dei modi che influenzano il metodo collegiale è proprio il sindacato di voto. 2405. fissando il termine entro il quale debbono essere depositate ed eventualmente prevedendo che non possano essere ritirate prima che l'assemblea abbia avuto luogo. Collegialità. ovvero che risultino dalla comunicazione dell'intermediario di cui al comma precedente. in rete). la società provvede all'iscrizione nel libro dei soci di coloro che hanno partecipato all'assemblea o che hanno effettuato il deposito. 2. mettendoli in rete) 13 In merito vi è un libro: “Storia del principio di collegialità e maggioranza”. . 6. Le regole sono volte al rispetto del metodo collegiale. 2370 ha introdotto nel nostro ordinamento sia il voto per corrispondenza che la possibilità dell’intervento nelle assemblee mediante mezzi di telecomunicazione. i soci decidono vincolando anche la minoranza. Il voto espresso resta segreto sino all’inizio dello scrutinio in assemblea e conserva validità anche per le assemblee successive. Oggi. Se le azioni sono nominative. Che sia consentito ricevere e trasmettere documenti a tutti i partecipanti (es. Maggioranza13. soprattutto. Sia identificato il luogo della riunione (ovvero dove si trovano presidente e segretario). È necessario che la video assemblea deve avere determinati requisiti: 1.

325:  AZIONI = capitale di rischio. Emissione delle azioni. Dematerializzate. STRUTTURA FINANZIARIA DELLE SOCIETÀ QUOTATE La struttura finanziaria è indicata alla pagina 325 del libro che è chiarissimo in particolare nella differenza fra azioni (che in definitiva sono capitale di rischio) e obbligazioni. gestione accentrata. In tal caso lo statuto ne disciplina le modalità e condizioni di emissione. prevedere la possibilità di emettere strumenti finanziari che possono essere partecipativi o non partecipativi. 2346/6. escluso il voto nell'assemblea generale (attenzione a questa particolarità) degli azionisti. senza i voti espressi dai delegati delle assemblee separate irregolarmente tenute. 2. Le deliberazioni della assemblea generale possono essere impugnate ai sensi dell'articolo 2377 anche dai soci assenti e dissenzienti nelle assemblee separate quando. Che possono essere emessi con operazioni di mutuo o associazione in partecipazione) (6) Resta salva la possibilità che la società. emetta strumenti finanziari (partecipativi) forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi. Le deliberazioni delle assemblee separate non possono essere autonomamente impugnate. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle società cooperative con azioni ammesse alla quotazione in mercati regolamentati. n. a seguito dell'apporto da parte dei soci o di terzi anche di opera o servizi. 2521. Alla assemblea generale possono assistere anche i soci che hanno preso parte alle assemblee separate. 2539. 9]. (norma di riferimento per gli strumenti finanziari partecipativi. si considerano anche le azioni strumenti finanziari partecipativi. assenza di vincoli alla loro circolazione (né prelazione né gradimento). verrebbe meno la maggioranza richiesta per la validità della deliberazione. introdotto dalla riforma del 2003. In conseguenza a ciò dobbiamo ritenerla una categoria residuale atta a comprendere tutti gli strumenti finanziari che non siano azioni od obbligazioni Loro caratteristiche: 1. Che prevedano il diritto al rimborso del capitale alla scadenza con un diritto di voto in determinate materie (non nella assemblea generale 3.c. Con questo comma. Lo svolgimento di assemblee separate deve essere previsto quando la società cooperativa ha più di tremila soci e svolge la propria attività in più province ovvero se ha più di cinquecento soci e si realizzano più gestioni mutualistiche. i criteri e le modalità di convocazione e di partecipazione all'assemblea generale dei soci delegati e assicura in ogni caso la proporzionale rappresentanza delle minoranze espresse dalle assemblee separate [c. 2540. Si caratterizzano: 1. le sanzioni in caso di inadempimento delle prestazioni e. 2542]. Manca una definizione nel codice ma c’è una descrizione di come possono essere emessi questi strumenti finanziari. Nulla a che vedere con la video assemblea né con il voto per corrispondenza. . Assemblee separate. la legge di circolazione. Che prevedano la possibilità di rimborso del capitale legale all’andamento della società 2. Gli apporti di tali strumenti (escluse le azioni) sono considerabili come FINANZIAMENTI e non va imputato a capitale sociale ma un mero aumento del patrimonio della società. i diritti che conferiscono. anche rispetto a specifiche materie ovvero in presenza di particolari categorie di soci. non attribuiscono la qualità di socio. (previste espressamente per le cooperative) L'atto costitutivo delle società cooperative può prevedere lo svolgimento di assemblee separate. se ammessa. Distinzione di pag. I delegati debbono essere soci [c.23 L’elaborazione dei predetti principi dice che la presenza virtuale del socio corrisponda a quelle reale in modo tale che non vi sia nessuna modificazione dei principi di collegialità che invece sono presenti nel voto per corrispondenza. per prevedere determinate regole speciali per le azioni. L'atto costitutivo stabilisce il luogo.c.

24 Articolo 134. Aumenti di capitale. 1. Per le società con azioni quotate, il termine previsto dall'articolo 2441, secondo comma, del codice civile è ridotto alla metà. 2. Alle deliberazioni di aumento di capitale previste dall'articolo 2441, ottavo comma, secondo periodo, del codice civile si applica la maggioranza richiesta per le assemblee straordinarie, a condizione che l'aumento non ecceda la misura dell'uno per cento del capitale 3. [L'articolo 2441, ottavo comma, del codice civile si applica anche alle deliberazioni di aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione che prevedono l'offerta in sottoscrizione delle azioni ai dipendenti di società controllanti o controllate] 2441. Diritto di opzione. Le azioni di nuova emissione e le obbligazioni convertibili in azioni devono essere offerte in opzione ai soci in proporzione al numero delle azioni possedute. Se vi sono obbligazioni convertibili il diritto di opzione spetta anche ai possessori di queste, in concorso con i soci, sulla base del rapporto di cambio. L'offerta di opzione deve essere depositata presso l'ufficio del registro delle imprese. Salvo quanto previsto dalle leggi speciali per le società con azioni quotate in mercati regolamentati, per l'esercizio del diritto di opzione deve essere concesso un termine non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione dell'offerta. Coloro che esercitano il diritto di opzione, purché ne facciano contestuale richiesta, hanno diritto di prelazione nell'acquisto delle azioni e delle obbligazioni convertibili in azioni che siano rimaste non optate (ovvero inoptate). Se le azioni sono quotate in mercati regolamentati, i diritti di opzione non esercitati devono essere offerti nel mercato regolamentato dagli amministratori, per conto della società, per almeno cinque riunioni, entro il mese successivo alla scadenza del termine stabilito a norma del secondo comma Il (casi di limitazione del diritto di opzione) diritto di opzione non spetta per le azioni di nuova emissione che, secondo la deliberazione di aumento del capitale, devono essere liberate mediante (1) conferimenti in natura. Nelle società con azioni quotate in mercati regolamentati lo statuto può altresì escludere il diritto di opzione nei (2) limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e ciò sia confermato in apposita relazione dalla società incaricata della revisione contabile. Quando (3) l'interesse della società lo esige, il diritto di opzione può essere escluso o limitato con la deliberazione di aumento di capitale, approvata da tanti soci che rappresentino oltre la metà (50% più uno) del capitale sociale, anche se la deliberazione è presa in assemblea di convocazione successiva alla prima. Le proposte di aumento di capitale sociale con esclusione o limitazione del diritto di opzione, ai sensi del primo periodo del quarto comma o del quinto comma del presente articolo, devono essere illustrate dagli amministratori con apposita relazione, dalla quale devono risultare le ragioni dell'esclusione o della limitazione, ovvero, qualora l'esclusione derivi da un conferimento in natura, le ragioni di questo e in ogni caso i criteri adottati per la determinazione del prezzo di emissione. La relazione deve essere comunicata dagli amministratori al collegio sindacale o al consiglio di sorveglianza e al soggetto incaricato del controllo contabile almeno trenta giorni prima di quello fissato per l'assemblea. Entro quindici giorni il collegio sindacale deve esprimere il proprio parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni. Il parere del collegio sindacale e la relazione giurata dell'esperto designato dal tribunale nell'ipotesi prevista dal quarto comma devono restare depositati nella sede della società durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché questa non abbia deliberato; i soci possono prenderne visione. La deliberazione determina il prezzo di emissione delle azioni in base al valore del patrimonio netto, tenendo conto, per le azioni quotate in mercati regolamentati, anche dell'andamento delle quotazioni nell'ultimo semestre. Non si considera escluso né limitato il diritto di opzione qualora la deliberazione di aumento di capitale preveda che le azioni di nuova emissione siano sottoscritte da banche, da enti o società finanziarie soggetti al controllo della Commissione nazionale per le società e la borsa ovvero da altri soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività di collocamento di strumenti finanziari, con obbligo di offrirle agli azionisti della società, con operazioni di qualsiasi tipo, in conformità con i primi tre commi del presente articolo. Nel periodo di detenzione delle azioni offerte agli azionisti e comunque fino a quando non sia stato esercitato il diritto di opzione, i medesimi soggetti non

25 possono esercitare il diritto di voto [disp. att. c.c. 211-bis]. Le spese dell'operazione sono a carico della società e la deliberazione di aumento del capitale deve indicarne l'ammontare. (4) Con deliberazione dell'assemblea presa con la maggioranza richiesta per le assemblee straordinarie può essere escluso il diritto di opzione limitatamente a un quarto (25%) delle azioni di nuova emissione, se queste sono offerte in sottoscrizione ai dipendenti della società o di società che la controllano o che sono da essa controllate. L'esclusione dell'opzione in misura superiore al quarto deve essere approvata con la maggioranza prescritta nel quinto comma. 2437-ter/2 e 3. Criteri di determinazione del valore delle azioni. 2) Il valore di liquidazione delle azioni è determinato dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, tenuto conto della consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali, nonché dell'eventuale valore di mercato delle azioni. 3) Il valore di liquidazione delle azioni quotate in mercati regolamentati è determinato facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei sei mesi che precedono la pubblicazione ovvero ricezione dell'avviso di convocazione dell'assemblea le cui deliberazioni legittimano il recesso. (quindi con criteri diversi da quelli per le società quotate che tengono conto della consistenza della società 2437 ter)  OBBLIGAZIONE = capitale di debito. 2411. Diritti degli obbligazionisti (Il comma 3^ è la norma che riguarda gli strumenti finanziari partecipativi). Il diritto degli obbligazionisti alla restituzione del capitale ed agli interessi può essere, in tutto o in parte, subordinato alla soddisfazione dei diritti di altri creditori della società (differenza principale rispetto alle azioni). I tempi e l'entità del pagamento degli interessi possono variare in dipendenza di parametri oggettivi anche relativi all'andamento economico della società. (comma 3) La disciplina della presente sezione si applica inoltre agli strumenti finanziari (non partecipativi, ), comunque denominati, che condizionano i tempi e l'entità del rimborso del capitale all'andamento economico della società. Articolo 95 TUF. Disposizioni di attuazione. 1. La CONSOB detta con regolamento disposizioni di attuazione del presente capo anche differenziate in relazione alle caratteristiche dei prodotti finanziari, degli emittenti e dei mercati. Il regolamento stabilisce in particolare: a) il contenuto della comunicazione alla CONSOB e del prospetto nonché le modalità di pubblicazione del prospetto e del suo eventuale aggiornamento; b) le modalità da osservare prima della pubblicazione del prospetto, per diffondere notizie, per svolgere indagini di mercato ovvero per raccogliere intenzioni di acquisto o di sottoscrizione; c) le modalità di svolgimento della sollecitazione anche al fine di assicurare la parità di trattamento tra i destinatari. 2. La CONSOB individua con regolamento le norme di correttezza che sono tenuti a osservare l'offerente, l'emittente e chi colloca i prodotti finanziari nonché coloro che si trovano in rapporto di controllo o di collegamento con tali soggetti. Le norme relative agli strumenti finanziari sono rivolte ad agevolare il ricorso al mercato dei capitali. AZIONI DI RISPARMIO L'Azione di risparmio può essere emessa solo da società quotate e si differenzia dall'azione ordinaria principalmente per due caratteristiche: 1. non ha diritto di voto sia in assemblea ordinaria che straordinaria e non si tiene conto nel calcolo dei quorum costitutivi e deliberativi, non possono intervenire in assemblea, non possono impugnare le delibere. 2. ha particolari diritti di natura patrimoniali. Sono dunque azioni che si rivolgono ai risparmiatori classici, i cosiddetti "cassettisti", che comprano un'azione per averne un dividendo ogni anno e non sono interessati ad intervenire nelle dinamiche di gestione aziendale. A prima vista sembrerebbe che, dato il diritto a percepire dividendi maggiori rispetto alle azioni ordinarie, le azioni di risparmio siano scambiate sul mercato a prezzo maggiore di quelle ordinarie, spesso però ciò non accade perché l'azionista medio non gradisce il ridottissimo, se non addirittura nullo, potere che può essere esercitato sull'azienda e sul management grazie al possesso di questo tipo di azioni. Non hanno avuto successo.

26 Le azioni di risparmio, come ogni altro tipo di azione priva del diritto di voto in assemblea, possono essere distribuite dall'emittente azionario in misura non superiore al 50% del capitale sociale. Nei mercati finanziari è molto importante la disciplina della contendibilità del controllo. Un’azione incide in quanto consente il diritto di voto, l’azione di risparmio che non ha voto, non contano nulla perciò sono poco appetibili, non consentono una speculazione concreta avendo una curva piatta e sono poco valorizzate dal mercato. Vi sono stati perciò molti buy back dovuti alla restituzione: costose per la società, poco appetibili per il mercato, per questo non hanno avuto successo. Trovano origine nella l. 216/74, nascono dopo un lungo dibattito sorto perché vi erano investitori che non avevano nessun interesse alla svolgimento della attività gestoria. Oggi questa affermazione è pacifica ma il consacrare sotto il profilo legislativo di questa categoria di investitori è stato difficile. Le azioni sono state rivoluzionarie in quanto hanno fatto la differenza fra azionisti investitori e gli altri azionisti. Esse hanno anticipato di 30 anni gli strumenti finanziari. Oggi la disciplina è tutta contenuta nel TUF. La differenza fra la 216 ed il TUF consiste nel fatto che mentre la 216 prevedeva quali erano i diritti, il TUF lascia invece la determinazione di questi diritti allo statuto. Articolo 145 TUF Emissione delle azioni (Azioni di risparmio, esse soggiacciono tuttavia all’art. 2351 del c.c. vedi sotto). 1. Le società italiane con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione europea possono emettere azioni (di risparmio, che possono essere quotate o meno ma che possono essere emesse solo da società che hanno società quotate) prive del diritto di voto dotate di particolari privilegi di natura patrimoniale. 2. L'atto costitutivo determina il contenuto del privilegio, le condizioni, i limiti, le modalità e i termini per il suo esercizio; stabilisce altresì i diritti spettanti agli azionisti di risparmio in caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie e di risparmio. 3. Le azioni devono contenere, in aggiunta alle indicazioni prescritte dall'articolo 2354 del codice civile, la denominazione di «azioni di risparmio» e l'indicazione dei privilegi che le assistono; le azioni possono essere al portatore (le uniche azioni che possono essere al portatore sono quelle di risparmio e quelle emesse dalla SICAV), salvo il disposto dell'articolo 2354 (ovvero finché le azioni non sono interamente liberate non possono essere emessi strumenti finanziari), secondo comma, del codice civile. Le azioni appartenenti agli amministratori, ai sindaci e ai direttori generali devono essere nominative. 4. [Il valore nominale complessivo delle azioni di risparmio, in concorso con quello delle azioni con voto limitato emesse ai sensi dell'articolo 2351 del codice civile, non può superare la metà del capitale sociale]. 5. Se, in conseguenza della riduzione del capitale per perdite, l'ammontare delle azioni di risparmio e delle azioni a voto limitato supera la metà del capitale sociale, il rapporto indicato nel comma 4 deve essere ristabilito entro due anni mediante emissione di azioni ordinarie da attribuire in opzione ai possessori di azioni ordinarie. Tuttavia, se la parte di capitale rappresentata da azioni ordinarie si è ridotta al di sotto del quarto del capitale sociale, deve essere riportata almeno al quarto entro sei mesi. La società si scioglie se il rapporto tra azioni ordinarie e azioni di risparmio e con voto limitato non è ristabilito entro i termini predetti. 6. Della parte di capitale sociale rappresentata da azioni di risparmio non si tiene conto ai fini della costituzione dell'assemblea e della validità delle deliberazioni, nè per il calcolo delle aliquote stabilite dagli articoli 2367, 2393, quinto e sesto comma, 2393-bis, 2408, secondo comma e 2409, primo comma, del codice civile. 7. Le azioni di risparmio possono essere emesse sia in sede di aumento del capitale sociale, osservando le disposizioni dell'articolo 2441 (in tema di opzione ma anche di prelazione) del codice civile, sia in sede di conversione di azioni già emesse, ordinarie o di altra categoria; il diritto di conversione è attribuito ai soci con deliberazione dell'assemblea straordinaria. 8. Salvo diversa disposizione dell'atto costitutivo, in caso di aumento di capitale a pagamento per il quale non sia stato escluso o limitato il diritto di opzione, i possessori di azioni di risparmio hanno diritto di opzione su azioni di risparmio della stessa categoria ovvero, in mancanza o per la differenza, nell'ordine, su azioni di risparmio di altra categoria, su azioni privilegiate ovvero su azioni ordinarie. Articolo 146 TUF. Assemblea speciale . 1. L'assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio delibera: a) sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune e sull'azione di responsabilità nei suoi confronti; b) sull'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea della società che pregiudicano i diritti della

Diritto di voto. Anche qui nessuna disciplina (vedi pg. Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può prevedere che. sesto comma. c) sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul rendiconto relativo. non per gli strumenti finanziari. con norme particolari riguardo alla forma. L'assemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio è convocata dal rappresentante comune degli azionisti di risparmio (come quello degli obbligazionisti). altrimenti ciò porterebbe ad una eccessiva propensione al rischio. 2344. e) sugli altri oggetti di interesse comune (regole per diminuire ). di speciali categorie di azioni da assegnare individualmente (“Tu sì! Tu no!”. in relazione alla quantità di azioni possedute da uno stesso soggetto. dal comitato per il controllo sulla gestione. 2-bis. Si applica l'articolo 2416 del codice civile. 2441. (2) L'assemblea straordinaria può altresì deliberare l'assegnazione ai prestatori di lavoro dipendenti della società o di società controllate di strumenti finanziari. (1) Se lo statuto lo prevede. n.c. con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. con diritto di voto limitato a particolari argomenti. 2349. lettere b) e d). 47. 53). Gli strumenti finanziari di cui agli articoli 2346. 2354. il quale non deve esercitarlo in modo da arrecare danno patrimoniale alla società) Ogni azione [c. possono essere dotati del diritto di voto su argomenti specificamente indicati e in particolare può essere ad essi riservata.c. 2373. È un diritto che inerisce alla partecipazione alla organizzazione ed è rimesso all’apprezzamento discrezionale del socio. lo statuto può prevedere la creazione di azioni senza diritto di voto. Alle persone così nominate si applicano le medesime norme previste per gli altri componenti dell'organo cui partecipano.c. 3. att. 2333. In deroga all'articolo 2376. Salvo quanto previsto dalle leggi speciali. ovvero dagli amministratori della società. secondo comma. 2351]. c. In caso di omissione o di ingiustificato ritardo da parte degli amministratori l'assemblea speciale è convocata dal collegio sindacale o dal consiglio di sorveglianza o. 5. In definitiva tali strumenti possono avere persino più diritti delle azioni stesse) dalle azioni. con il voto favorevole di tante azioni che rappresentino almeno il venti per cento delle azioni di categoria. 2. Non possono emettersi azioni a voto plurimo [disp. al modo di trasferimento [c. il diritto di voto sia limitato ad una misura massima o disporne scaglionamenti. (limite alla libertà dello statuto per rispettare la relazione potere responsabilità. c. 1550] attribuisce il diritto di voto [c. del codice civile l'assemblea. chi ha diritto di voto ha potere ed è giusto che abbia anche responsabilità. 1531. 212]. 2335. salvo i casi previsti dal comma 1. secondo modalità stabilite dallo statuto. la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. il fondo è anticipato dalla società. e 2349. entro sessanta giorni dall'emissione o dalla conversione delle azioni e quando lo ritengano necessario o ne sia fatta richiesta da tanti possessori di azioni di risparmio che rappresentino almeno l'uno per cento delle azioni di risparmio della categoria.27 categoria. Quindi non a pioggia ma bensì una distribuzione selettiva) ai prestatori di lavoro.c. che può rivalersi sugli utili spettanti agli azionisti di risparmio in eccedenza al minimo eventualmente garantito. 2538]. 2102. Il valore di tali azioni non può complessivamente superare la metà del capitale sociale. 2353. DIRITTO DI VOTO 2351. in terza convocazione l'assemblea delibera a maggioranza dei presenti. diversi (questa facoltà può prescindere dall’apporto dei lavoratori i quali lavorano per lo stipendio. per un ammontare corrispondente agli utili stessi. l'assemblea straordinaria può deliberare l'assegnazione di utili ai prestatori di lavoro dipendenti delle società [Cost. 2357. 2355. 2442] o di società controllate mediante l'emissione. Il capitale sociale deve essere aumentato in misura corrispondente. Nota bene: tale apporto non modifica il capitale sociale.c. forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi. secondo comma. nel caso di richiesta da parte degli azionisti ai sensi del comma precedente. con il voto favorevole di tante azioni che rappresentino almeno il venti per cento delle azioni di categoria. 2352.c. qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci intervenuti. delibera in prima e in seconda convocazione col voto favorevole di tante azioni che rappresentino rispettivamente almeno il venti e il dieci per cento (abbassa i quorum) delle azioni in circolazione. In tal caso . d) sulla transazione delle controversie con la società. 2355-bis] ed ai diritti spettanti agli azionisti [c. escluso il voto nell'assemblea generale degli azionisti. 2479. Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori di lavoro (Norma rimasta sulla carta).

4. 16 Ibidem. Ha lasciato tuttavia penalmente impunite condotte che possono minare la trasparenza degli emittenti e quindi. pg. Sono diritti di sottoscrizione o di acquisto di azioni di nuova emissione a scadenze predeterminate ad un prezzo prestabilito. anche emessi all'estero. Corporate governance. Giappichelli. È intervenuta in particolare per una maggior tutela delle minoranze16:  Elezione e composizione degli organi sociali 147-ter (già visto sulle banche popolari sull’elezione e la composizione del consiglio di amministrazione) e 148 (in relazione alla elezione degli organi di controllo prevedendo un sindaco di minoranza) TUF  Il voto segreto per l’elezione degli organi sociali non è più presente nel TUF in quanto. Spetta all'intermediario l'onere della prova di aver adempiuto agli obblighi indicati dal presente comma. 2008. comma 1. del codice civile. Es. per la durata di un anno dall'emissione. in questo modo la società trattiene l’utile ma è più di una riserva in quanto è capitale sociale. 39. non distribuisco l’utile ma aumento il capitale sociale. 6. gli investitori professionali che li trasferiscono.6 . pg. secondo le modalità deliberate dall’Assemblea straordinaria all’uopo convocata entro due mesi dall’esclusione dalle negoziazioni. 3. Come si trasformano i soldi in azioni. Principali interventi sono relative a quattro aree: 1. Essa è stata approvata in limine mortis della legislatura con un testo blindato dalla maggioranza parlamentare (Berlusconi Presidente del Consiglio).1 . Revisione contabile. Circolazione sul pubblico retail che non riguardano il prospetto informativo. e di successiva circolazione in Italia di prodotti finanziari. rispondono della solvenza dell'emittente nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali. Oggi quindi il voto è palese e questa norma ha vissuto pochissimo. STOCK OPTION. Serve a fidelizzare amministratori e dipendenti. ordinamento. Nei casi di sollecitazione all'investimento di cui all'articolo 100.Le AZIONI DI RISPARMIO hanno i privilegi di cui al presente articolo. Circolazione dei prodotti finanziari. 1. la società ha un gruppo di azioni già finalizzate alle stock option. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 2412. Giappichelli. inserendo nel TUF l’art. l’efficienza del mercato.lgs. servono come incentivo per i vertici dell’impresa compresi gli amministratori. elemento essenziale. STATUTO TELECOM Di seguito si riporta uno statuto indicato dal prof. 44. LEGGE SUL RISPARMIO Uno dei principali interventi fatti sul TUF negli ultimi anni è quello fatto dalla l. Peraltro è stata proprio tale D. Sono i soci che deliberano tali aumenti. Articolo 100/bis TUF.Qualora le azioni ordinarie o di risparmio della Società venissero escluse dalle negoziazioni. secondo comma. alla possibilità di trasferimento ed alle eventuali cause di decadenza o riscatto. 2008. pur essendo stato introdotto dalla legge sul risparmio. fermo restando quanto previsto ai sensi dell'articolo 21. 303/06. per la sua cattiva fattura. pg. 262/0514 che intervenuta in vari settori del ns. 337. 2. Il comma 1 non si applica se l'intermediario consegna un documento informativo contenente le informazioni stabilite dalla CONSOB agli acquirenti che non siano investitori professionali. ovvero aumento il passivo dello stato patrimoniale. l’azionista di risparmio potrà richiedere alla Società la conversione delle proprie azioni in azioni ordinarie (clausola che va in deroga a quanto detto in precedenza in quanto non c’è scritto da nessuna parte che le azioni di risparmio debbano essere quotate). 2. 6. In definitiva le liste di candidati che devono avere alla base un certo numero di soci che le sostengono. lettera a). 100 bis (vedi sotto) a cercato di evitare il ripetersi di crolli come quelli di Parmalat e Cirio. 6.La riduzione del capitale sociale per perdite non importa riduzione del valore nominale delle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni (ovvero dopo che è stato eroso tutto il valore nominale delle altre azioni). . 15 Renzo Costi. anche qualora la vendita avvenga su richiesta di questi ultimi. che ha imposto. Il mercato mobiliare. Il mercato mobiliare. poi è stata cancellato da un decreto correttivo (una sorta di “svista” del legislatore). la riscrittura di molte sue norme da parte del D.7 .lgs.Allo scioglimento della Società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per l’intero valore nominale.8 . 14 Renzo Costi.28 possono essere previste norme particolari riguardo alle condizioni di esercizio dei diritti attribuiti. con pregiudizio proprio di quel risparmio che si proponeva di tutelare15. come un buon esempio sull’autonomia statutaria in tema di azioni di risparmio Articolo 6 Statuto Telecom 6.

diluito. previo parere obbligatorio dell'organo di controllo. sul bilancio consolidato: a) l'adeguatezza e l'effettiva applicazione delle procedure di cui al comma 3 nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti. Il consiglio di amministrazione vigila affinché il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi del presente articolo. 3. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio. e) per il bilancio d'esercizio e per quello consolidato. tutti i dati contabili dei prospetti informativi. Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari predispone adeguate procedure i(procedure fondamentale di corretta amministrazione) amministrative e contabili (es. ove redatto. ovvero che siano in grado di influire sul prezzo delle azioni: bilancio. Gli atti e le comunicazioni della società diffusi al mercato. ai libri e alle scritture contabili.  Previsto la possibilità che i soci di minoranza eleggano uno dei sindaci. le comunicazione che rappresentino consistenti variazioni di elementi del passivo e dell’attivo quali ad es. e relativi all’informativa contabile anche infrannuale della stessa società. f) per il bilancio semestrale abbreviato. 5-bis. nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili. 4. ad un prezzo più basso e per quantità maggiori. Gli organi amministrativi delegati e il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari attestano con apposita relazione sul bilancio di esercizio. sul bilancio semestrale abbreviato e. del 3%. 2. es. sono accompagnati da una dichiarazione scritta del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. del 19 luglio 2002. del bilancio consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario. c) la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili. (ovvero vanno comprese tutte quelle informazioni che siano price sensitive. essendo influente. . d) l'idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale.29  Previsto l’obbligo di almeno un amministratore indipendente nel c.  Introduce il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili. deve essere comunicata come comunicazione che rappresenti consistenti variazioni di elementi del passivo e dell’attivo.. l’intero valore del 100%. Ne consegue che essa deve essere anche indicata nelle note allegate al bilancio) (cuore della disciplina sul dirigente preposto) . che la relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione.d. L’allarme è stato il gran consumo di acqua) per la formazione del bilancio di esercizio e. che ne attestano la corrispondenza alle risultanze documentali. 154-bis del TUF: Articolo 154/bis TUF (norma importante) Lo statuto degli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine prevede i requisiti di professionalità e le modalità di nomina di un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. ove previsto. unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti. economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento. verifiche del magazzino. è la figura prevista dall’art. sistemi di valutazione di attività e passività. Uno dei sistemi di Parmalat era quello di avere di silos di latte dai quali il latte veniva prelevato e venduto a società esterne e poi ricomperato. L'attestazione di cui al comma 5 è resa secondo il modello stabilito con regolamento dalla Consob. b) che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. Ciò comporta che. (controllo del controllo) 5. che la relazione intermedia sulla gestione contiene un'analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell'articolo 154-ter. nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.a ed un aumento degli amministrato indipendenti sopra i 7 componenti  Previsto che qualora l’amministratore indipendente perda l’indipendenza deve dichiararlo e decade dall’incarico. quella che viene fatta nelle operazioni infragruppo quanto il commissionario espone a bilancio invece dalla sua commissione. sistemi informativi.

c. Si applica in tal caso l'articolo 2382. 2381/5.c. 2394. ovvero il codice di autodisciplina delle società quotate. in relazione ai compiti loro spettanti. di bilancio falso. Per la prima volta nel ns ordinamento si è prevista una azione esercitata dalla minoranza prevedendo che una determinata percentuale di soci potesse esercitare direttamente l’azione nei confronti degli amministratori. comunque non superiore al terzo. (azione di natura extracontrattuale che comporta l’inversione dell’onere della prova) Le disposizioni dei precedenti articoli non pregiudicano il diritto al risarcimento del danno spettante al singolo socio o al terzo [c.. Le disposizioni che regolano la responsabilità degli amministratori si applicano anche ai dirigenti preposti (quindi: azioni di responsabilità dei danni causati alla società dal suo comportamento illegittimo. azioni dei creditori sociali qualora la sua attività sia stata tale da rendere il patrimonio della società insufficiente a soddisfare i loro crediti. 2393-bis 2393-bis. Lo statuto può subordinare l'assunzione della carica di amministratore al possesso di speciali requisiti di onorabilità.. Resta salvo quanto previsto da leggi speciali in relazione all'esercizio di particolari attività. Oggi nella pratica accade che le azioni contro gli amministratori sono rarissime in quanto è necessario il passaggio assembleare e gli amministratori sono espressione dell’assemblea ed è perciò rarissimo che l’assemblea che li ha nominati eserciti azione nei loro confronti. (con questa figura viene creato un ulteriore figura rivolta alla trasparenza ma è una figura che con il sesto comma assume una responsabilità analoga a quella degli amministratori). (scarsamente utilizzata) Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. Oggi la norma ha avuto una scarsissima utilizzazione è transitata nel codice civile all’art. 2387.30 6.c. Requisiti di onorabilità. 2395 sono la chiave per mettere sotto il fuoco incrociato il dirigente preposto e quindi “costringerlo” a “fare le cose bene”) alla redazione dei documenti contabili societari. Azione sociale di responsabilità esercitata dai soci. AZIONE SOCIALE DI RESPONSABIITÀ La possibilità dell’esercizio dell’azione di responsabilità degli azionisti di minoranza era una norma di grande rilievo e prevedeva che tale azioni fossero esercitate in una società di capitali senza passare attraverso il vaglio dell’assemblea. 2419] che sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori [c. 2394-bis]. (comma 5) Gli organi delegati curano che l'assetto organizzativo. ad es. Si applica all'azione prevista dal presente articolo l'ultimo comma dell'articolo precedente. professionalità ed indipendenza. azione dei soci terzi prevista dall’art. a maggioranza del capitale posseduto. Quest’ultimo punto è interessante in quanto i singoli soci o i terzi esperiscono una azione nei confronti degli amministratori e del dirigente preposto in caso. professionalità e indipendenza. Azione individuale del socio e del terzo. L'azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell'atto che ha pregiudicato il socio o il terzo. 2393. L'azione sociale di responsabilità può essere esercitata anche dai soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale o la diversa misura prevista nello statuto. la società rimborsa agli attori le spese del giudizio e quelle sopportate nell'accertamento dei fatti che il giudice non abbia posto a carico dei soccombenti o che non sia possibile recuperare a seguito della loro escussione. 2395 c. l'azione di cui al comma precedente può essere esercitata dai soci che rappresentino un quarantesimo del capitale sociale o la minore misura prevista nello statuto. Questo comma e l’art. amministrativo e contabile sia adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa e riferiscono (continuo scambio di informazioni) al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale. 2393-bis. con la periodicità fissata dallo statuto e in ogni . comitato esecutivo e amministratori delegati. i requisiti sono contenute in questo codice) redatti da associazioni di categoria o da società di gestione di mercati regolamentati. In caso di accoglimento della domanda. anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti da codici di comportamento (a noi interessa quelle dalla borsa italiana spa. La società deve essere chiamata in giudizio e l'atto di citazione è ad essa notificato anche in persona del presidente del collegio sindacale. Presidente. ogni corrispettivo per la rinuncia o transazione deve andare a vantaggio della società. salve le azioni esercitabili in base al rapporto di lavoro con la società. I soci che hanno agito possono rinunciare all'azione o transigerla. 2395. I soci che intendono promuovere l'azione nominano. uno o più rappresentanti comuni per l'esercizio dell'azione e per il compimento degli atti conseguenti.

Gli organi di amministrazione delle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio adottano. effettuate dalla società e dalle sue controllate. le specifiche operazioni (ovvero determina i criteri per individuare le operazioni) che debbono essere approvate previo parere dello stesso comitato per il controllo interno e/o con l’assistenza di esperti indipendenti.d. regole che assicurano la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale (anche qui siamo di fronte a sistemi di informazione) delle operazioni con parti correlate e li rendono noti nella relazione sulla gestione.a la ulteriore regolamentazione e quindi quali siano le parti correlate) I princìpi di cui al primo comma si applicano alle operazioni realizzate direttamente o per il tramite di società controllate e disciplinano le operazioni stesse in termini di competenza decisionale. Il consiglio di amministrazione adotta soluzioni operative idonee ad agevolare l’individuazione ed una adeguata gestione delle situazioni in cui un amministratore sia portatore di un interesse per conto proprio o di terzi. Operazioni con parti correlate. Definisce. professionalità e indipendenza determinati ai sensi dell'articolo 148. in ragione della natura. dei membri effettivi. del valore o delle caratteristiche dell'operazione. Salvo quanto previsto dall'articolo 2409. o dalle sue controllate. con la lista risultata prima per numero di voti. 9. nonché. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dalla carica. a tali fini possono farsi assistere da esperti indipendenti.C. (il comma 4 prevede la partecipazione di amministratori indipendenti al cui caratteristiche di indipendenza sono previste dal codice di autodisciplina consob del 2006 e dagli statuti) 4. per le loro dimensioni o caratteristiche. in misura non superiore a un quarantesimo del capitale sociale. almeno uno dei membri del consiglio di amministrazione è espresso dalla lista di minoranza che abbia ottenuto il maggior numero di voti e non sia collegata in alcun modo. La CONSOB stabilisce con regolamento modalità per l'elezione di un membro effettivo del collegio .septiesdecies del codice civile. 9. (Operazione con parti correlate. quale esempio. comma 3.. L'atto costitutivo della società stabilisce per il collegio sindacale: a) il numero. d) [limiti al cumulo degli incarichi]. Articolo 147/ter TUF Elezione e composizione del consiglio di amministrazione. stabilisce le modalità di approvazione e di esecuzione delle operazioni poste in essere dall’emittente. almeno uno di essi deve possedere i requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall'articolo 148. In aggiunta a quanto disposto dal comma 3. 2. di motivazione e di documentazione. non inferiore a due.C. se lo statuto lo prevede.31 caso almeno ogni sei mesi. gli ulteriori requisiti previsti da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. il membro espresso dalla lista di minoranza deve essere in possesso dei requisiti di onorabilità. con parti correlate. per le quali rimane fermo il disposto dell'articolo 2409-septiesdecies. poiché non è esaustiva in quanto demanda al c. con quanto definito dall’art. Il consiglio di amministrazione. La definizione va collegata.1. commi 3 e 4. b) il numero. (con riferimento alla tutela delle minoranze. Per le elezioni alle cariche sociali le votazioni devono sempre svolgersi con scrutinio segreto. Articolo 148 TUF Composizione.C. 3. secondo comma. 1. in particolare. 2391-bis. non inferiore a tre. Il 148 e seguenti trattano del collegio sindacale) 1. dei membri supplenti. c) [criteri e modalità per la nomina del presidente]. 2. sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo. Nelle società organizzate secondo il sistema monistico. qualora il consiglio di amministrazione sia composto da più di sette membri. L'organo di controllo vigila sull'osservanza delle regole adottate ai sensi del primo comma e ne riferisce nella relazione all'assemblea Criteri applicativi regolamento consob 9. del codice civile. Lo statuto prevede che i membri del consiglio di amministrazione siano eletti sulla base di liste di candidati e determina la quota minima di partecipazione richiesta per la presentazione di esse. secondo princìpi generali indicati dalla Consob. sentito il comitato per il controllo interno. neppure indirettamente.1 del regolamento sotto indicato e con gli statuti.2. Il presente comma non si applica al consiglio di amministrazione delle società organizzate secondo il sistema monistico.

dipendenti o collaboratori. 2. alla società di gestione del mercato. b) il coniuge. di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. del consiglio di sorveglianza e del comitato per il controllo sulla gestione. 4. mediante invio di un comunicato alla CONSOB (si è voluto quindi creare trasparenza). se eletti. f) i vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni ovvero sui diritti di opzione attribuiti. Il rappresentante della minoranza è il membro del consiglio di amministrazione eletto ai sensi dell'articolo 147-ter. b) i soggetti destinatari del piano. comma 3. specificando se la sua attuazione è subordinata al verificarsi di condizioni e. 400. con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi. 4-quater. la decadenza è dichiarata dal consiglio di amministrazione o. Informazione al mercato in materia di attribuzione di azioni a esponenti aziendali. gli amministratori. delle società che la controllano e di quelle sottoposte a comune controllo. c) le modalità e le clausole di attuazione del piano (che sono la cosa più importante). sentiti la CONSOB. Non possono essere eletti sindaci e. nelle società organizzate secondo i sistemi dualistico e monistico. di dipendenti o di collaboratori di altre società controllanti o controllate sono approvati dall'assemblea dei soci. n. della legge 23 agosto 1988. 350. 4-ter. c) coloro che sono legati alla società od alle società da questa controllate od alle società che la controllano od a quelle sottoposte a comune controllo. n. comma 3. 3.32 sindacale da parte dei soci di minoranza . in particolare. su richiesta di qualsiasi soggetto interessato o qualora abbia avuto comunque notizia dell'esistenza della causa di decadenza. ovvero di componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione. 2-bis. d) l'eventuale sostegno del piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese. di cui all'articolo 4. della legge 24 dicembre 2003. sono stabiliti i requisiti di onorabilità e di professionalità dei membri del collegio sindacale. Almeno quindici giorni prima dell'esecuzione dei piani sono rese pubbliche. La CONSOB definisce con proprio regolamento: a) le informazioni. dal Ministro della giustizia. le informazioni concernenti: a) le ragioni che motivano l'adozione del piano. dall'assemblea entro trenta giorni dalla nomina o dalla conoscenza del difetto sopravvenuto. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116. relative agli elementi indicati nel comma 1. Il difetto dei requisiti determina la decadenza dalla carica. prevedendo informazioni più dettagliate per piani di . Con questo strumento sono girate della quantità di denaro molto importanti) 1. I piani di compensi basati su azioni o strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione. la Banca d'Italia e l'ISVAP. (relative alle stock options. decadono dall'ufficio: a) coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382 del codice civile. comma 112. i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori della società. Nei casi previsti dal presente articolo. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17. ovvero gli amministratori della società e ai soggetti di cui alla lettera b) da rapporti di lavoro autonomo o subordinato ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale o professionale che ne compromettano l'indipendenza. vi provvede la CONSOB. e ad almeno due agenzie di stampa. Il presidente del collegio sindacale è nominato dall'assemblea tra i sindaci eletti dalla minoranza. 3. 4-bis. il coniuge. che devono essere fornite in relazione alle varie modalità di realizzazione del piano. che lo mette immediatamente a disposizione del pubblico. Al comitato per il controllo sulla gestione si applicano le disposizioni dei commi 2-bis e 3. che fanno parte dei piani di compensi per gli amministratori. Questo ha comportato delle distorsione nei comportamenti degli amministratori in quanto tendevano alla valorizzazione in borsa ad una determinata data collegata ai suoi interessi personali relativi alle stock option. i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate. Articolo 114/bis. al conseguimento di risultati determinati (esempio distorsivo: operazioni di buyback per gonfiare il prezzo di mercato per raggiungere una determinata quotazione ad una data per vendere il proprio pacchetto). e) le modalità per la determinazione dei prezzi o dei criteri per la determinazione dei prezzi per la sottoscrizione o per l'acquisto delle azioni. Al consiglio di sorveglianza si applicano le disposizioni di cui ai commi 2 e 3. In caso di inerzia. di dipendenti o di collaboratori non legati alla società da rapporti di lavoro subordinato.

Il collegio sindacale può scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai sistemi di amministrazione e controllo ed all'andamento generale dell'attività sociale. n. comma 1 del Testo unico. La deliberazione concernente la responsabilità degli amministratori può essere presa in occasione della discussione del bilancio. i limiti alla loro circolazione. La società può rinunziare all'esercizio dell'azione di responsabilità e può transigere [c. sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. 22. le modalità e i termini per l'esercizio dei diritti che essi attribuiscono. L'azione di responsabilità contro gli amministratori è promossa in seguito a deliberazione dell'assemblea. anche individualmente. nonché chiedere agli amministratori notizie. È eletto sindaco effettivo il candidato indicato al primo posto nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti. Fatti salvi i casi di sostituzione. I sindaci possono. 2373. in chiave sistematica. per conto proprio o di terzi. 2393. Gli amministratori riferiscono tempestivamente. e purché non vi sia il voto contrario di una minoranza di soci che rappresenti almeno il quinto del capitale sociale [c. Ciascun socio può presentare una lista per la nomina di componenti del collegio sindacale. 3. purché la rinunzia e la transazione siano approvate con espressa deliberazione dell'assemblea. 2394-bis. riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse. 2366. secondo le modalità stabilite dallo statuto e con periodicità almeno trimestrale.c. La deliberazione dell'azione di responsabilità importa la revoca dall'ufficio degli amministratori contro cui è proposta. ovvero rivolgere le medesime richieste di informazione direttamente agli organi di amministrazione e di controllo delle società controllate. TUF Informazione. in particolare. tra le liste presentate e votate da parte di soci che non siano collegati ai soci di riferimento ai sensi dell’articolo 148. 2386]. l'assemblea provvede alla sostituzione degli amministratori [c. 2394. al collegio sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico. o che siano influenzate dal soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento… Articolo 151. L'azione può essere esercitata entro cinque anni dalla cessazione dell'amministratore dalla carica. anche disciplinando i criteri per la fissazione del prezzo delle azioni e degli altri strumenti finanziari. 2434] o.c. quando si tratta di fatti di competenza dell'esercizio cui si riferisce il bilancio. Azione sociale di responsabilità. Lo statuto può richiedere che il socio o i soci che presentano una lista siano titolari al momento della presentazione della stessa di una quota di partecipazione non superiore a quella determinata ai sensi dell’articolo 147-ter. TUF.33 particolare rilevanza. Norma che deve essere ricordata con riferimento alle società quotate in quanto è una ulteriore norma che. per per mala gestio degli amministratori) L'azione di responsabilità può anche essere promossa a seguito di deliberazione del collegio sindacale (esso tuttavia non opera nell’interesse della Consob bensì nell’interesse dei soci). Art. 2. ovvero la misura prevista nello statuto per l'esercizio dell'azione sociale di responsabilità ai sensi dei commi primo e secondo dell'articolo 2393-bis. 1. 2409]. comma 2 del Testo unico… Articolo 150. 2364. (Elezione dei sindaci di minoranza con voto di lista) 1. In questo caso. nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.c. 7. purché sia presa con il voto favorevole di almeno un quinto del capitale sociale. 2. l’elezione del sindaco di minoranza ai sensi dell’articolo 148. b) cautele volte ad evitare che i piani di cui al comma 1 inducano comportamenti contrastanti con l'interesse della società.c. anche con riferimento a società controllate. effettuate dalla società o dalle società controllate. 4. (comma 3^. 1966].c. Può . assunta con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Poteri. anche se la società è in liquidazione [c. 144-sexies Regolamento Emittenti. anche se non è indicata nell'elenco delle materie da trattare [c. di uno o più candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente. 2395. 1. 2366]. procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e di controllo. Le liste recano i nominativi: a) nel caso di elezione del collegio sindacale. comma 2 del Testo unico è contestuale all’elezione degli altri componenti dell’organo di controllo. che protegge le minoranze es. almeno un ventesimo del capitale sociale. finanziario e patrimoniale.

del T.c. comma 2. d) sull'adeguatezza delle disposizioni impartite dalla società alle società controllate ai sensi dell'articolo 114. mediante informativa al pubblico. Legittimato all’azione è anche il pubblico ministero. in violazione dei loro doveri. La Consob (il TUF qui crea una legittimazione attiva della Consob). 1. durante un esercizio sociale.. le spese per l'ispezione sono a carico della società. durante la lettura. I sindaci. comma 7. Denunzia al tribunale. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 70. (per le società quotate) 1. 2. bancario (ovvero le banche non soggette al controllo previsto dall’art. 2392. se ha fondato sospetto che gli amministratori. Articolo 149. (per le società NON quotate) (norma di enorme importanza in quanto è utilizzata dalle teorie dell’interesse sociale. il consiglio di amministrazione od il comitato esecutivo ed avvalersi di dipendenti della società per l'espletamento delle proprie funzioni. Il collegio sindacale o il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione. che non assistono senza giustificato motivo alle assemblee o. 151 2409. convocare l'assemblea dei soci. Il collegio sindacale vigila: a) sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo. Il comma 2 si applica alle società con azioni quotate solo in mercati regolamentati di altri paesi dell'Unione europea. del consiglio di sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione. 150 regolamento emittenti ed i poteri che i sindaci hanno per acquisire le informazioni di cui hanno bisogno ex art. possono denunziare i fatti al tribunale ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile. c) sull'adeguatezza della struttura organizzativa della società per gli aspetti di competenza. I membri del collegio sindacale assistono alle assemblee ed alle riunioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo. in violazione dei loro doveri. 2409 e 152 del TUF. Lo statuto può prevedere percentuali minori di partecipazione… Articolo 152 TUF. c-bis) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario previste da codici di comportamento redatti da società di gestione di mercati regolamentati o da associazioni di categoria. b) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare danno alla società o a una o più società controllate. Quando si riferisce al collegio non singolo sindaco è vincolato dall’organo. Per riassumere: il collegio sindacale è strutturato come indica il c. alla distinzione sindaci / collegio sindacale. non quelli del mercato o della Consob ma ha solo il dovere di informare la Consob per fatti particolarmente rilevanti. Teoria istituzionalistica: sostiene che ci sia anche un interesse pubblico alla conservazione dell’ente societario. 2. che può essere esercitato da almeno due membri… Attenzione. ad eccezione del potere di convocare l'assemblea dei soci. il ventesimo (percentuale inferiore) del capitale sociale possono denunziare i fatti al tribunale [c. cui la società. il singolo sindaco può svolgere una autonoma operazione di controllo senza l’autorizzazione del collegio dando così maggior potere al sindaci di minoranza. È fondamentale il sistema di scambio indicato dall’art. Due teorie: 1. 2400] con ricorso notificato anche alla società. i soci che rappresentano il decimo del capitale sociale o. Denuncia al tribunale. ) Se vi è fondato sospetto che gli amministratori. 4. del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione. ciò fa pensare che vi sia un intesse pubblico al corretto funzionamento della società e quindi non si tratta solo di interesse dei singoli soci.c. Se si riferisce al sindaco. 3. I poteri di convocazione e di richiesta di collaborazione possono essere esercitati anche individualmente da ciascun membro del collegio. previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione. rimane un organo che deve perseguire gli interessi della società. In tale ipotesi le spese per l'ispezione sono a carico della società ed il tribunale può revocare anche i soli amministratori.U. dichiara di attenersi.34 altresì. nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio. abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono recare danno alla società o ad una o più società controllate. se ha fondato sospetto di gravi irregolarità nell'adempimento dei doveri di vigilanza del collegio sindacale. a due adunanze del consiglio d'amministrazione o del . Teoria contrattualistica:sostiene che l’interesse della società coincida con l’interesse dei soci 2. questa circostanza è particolare). può denunziare i fatti al tribunale ai sensi dell'articolo 2409 del codice civile. TUF Doveri.

recepiti anche dalla legislazione italiana. Si è perciò sviluppata una categoria di professionisti che si dedicano al controllo e alla certificazione dei conti. ad essa collegate o sottoposte con essa a comune controllo. direzione e controllo presso le medesime intervengano nell'esercizio dell'attività di revisione in modo tale da compromettere l'indipendenza e l'obiettività delle persone che la effettuano. Albo speciale delle società di revisione. L'ammontare della garanzia o della copertura assicurativa è stabilito annualmente dalla CONSOB per classi di volume d'affari e in base agli ulteriori parametri da essa eventualmente individuati con regolamento. Al fine di assicurare l'indipendenza della società e del responsabile della revisione. I responsabili della revisione e i dipendenti che hanno effettuato l'attività di revisione contabile sono responsabili. per la copertura dei rischi derivanti dall'esercizio dell'attività di revisione contabile. se volete fare i consulenti non fate i revisori) La società di revisione e le entità appartenenti alla rete della medesima. di far verificare da un'entità indipendente se. La revisione della contabilità nasce in primo luogo dall'esigenza dei soci o azionisti. in solido con la società di revisione. 1-ter. i soci. TUF. per incarichi di revisione e per la prestazione di altri servizi. 1. per i danni conseguenti da propri inadempimenti o da fatti illeciti nei confronti della società che ha conferito l'incarico e nei confronti dei terzi danneggiati. . Articolo 161/4. Può stabilire altresì prescrizioni e raccomandazioni. Di recente le legislazioni dei vari paesi hanno introdotto regole per l'obbligatorietà della revisione dei conti. REVISIONE CONTABILE Si tratta di una disciplina molto articolata nel TUF. L’indipendenza dei revisori contabili viene realizzata mediante una serie di regole. stabilisce le forme di pubblicità dei compensi che la società di revisione e le entità appartenenti alla sua rete hanno percepito. (INDIPENDENZA DEL REVISORE) 1. per prevenire la possibilità che gli azionisti di queste o delle entità appartenenti alla loro rete nonché i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione. Per l'iscrizione nell'albo le società di revisione devono essere munite di idonea garanzia prestata da banche. attraverso l’applicazione di procedure campionarie. consente loro di verificare la veridicità e la correttezza delle poste di un bilancio d’esercizio o di un bilancio consolidato. Quasi sempre gli azionisti di una società. quanto riportato nel bilancio. e hanno regolamentato l'attività di revisione attraverso l'emanazione dei principi di revisione riconosciuti a livello internazionale . distintamente. determina le caratteristiche degli incarichi e dei rapporti che possono compromettere l'indipendenza della società di revisione. l'incarico non può essere conferito a società di revisione che si trovino in una delle situazioni di incompatibilità stabilite con regolamento dalla CONSOB. Incompatibilità. per motivi di ordine pratico e per preservare la riservatezza d'affari della società stessa. i componenti degli organi di controllo e i dipendenti della società di revisione stessa e delle società da essa controllate. corrisponde alla realtà dei fatti. la CONSOB individua altresì i criteri per stabilire l'appartenenza di un'entità alla rete di una società di revisione. e comprendente comunque le società che controllano la società di revisione. La revisione contabile è l’attività svolta dai revisori contabili che.35 comitato esecutivo. 385. le società che sono da essa controllate. (indica le attività che non possono essere fatte che si possono tradurre in: se volete fare i revisori non fate i consulenti. Con il regolamento adottato ai sensi del comma 1. assicurazioni o intermediari iscritti nell'elenco speciale previsto dall'articolo 107 del decreto legislativo 1º settembre 1993. TUF Responsabilità. La revisione contabile può essere: legale o volontaria. Alla società di revisione si applicano le disposizioni dell'articolo 2407 del codice civile. rivolte alle società di revisione. TUF. n. decadono dall'ufficio. b) progettazione e realizzazione dei sistemi informativi contabili. o avere stipulato una polizza di assicurazione della responsabilità civile per negligenze o errori professionali. costituita dalla struttura più ampia cui appartiene la società stessa e che si avvale della medesima denominazione o attraverso la quale vengono condivise risorse professionali. 2. c) servizi di valutazione e stima ed emissione di pareri pro veritate. non hanno il diritto di verificarne personalmente la contabilità. gli amministratori. Articolo 164. comprensiva della garanzia per infedeltà dei dipendenti. 4. indicati per tipo o categoria. ad essa collegate o che la controllano o sono sottoposte a comune controllo non possono fornire alcuno dei seguenti servizi alla società che ha conferito l'incarico di revisione e alle società da essa controllate o che la controllano o sono sottoposte a comune controllo: a) tenuta dei libri contabili e altri servizi relativi alle registrazioni contabili o alle relazioni di bilancio. 1-bis. Articolo 160.

e) gestione esterna dei servizi di controllo interno. tenendo conto della loro gravità. componenti degli organi di controllo o dipendenti della società di revisione e delle società da essa controllate o ad essa collegate o che la controllano. 3. TUF. Le società di revisione iscritte nell'albo speciale comunicano alla CONSOB entro trenta giorni la sostituzione degli amministratori. comma 2. c) può eseguire ispezioni e assumere notizie e chiarimenti dai soci. Vigilanza sulle società di revisione. comunicano alla CONSOB i nomi dei responsabili della revisione entro dieci giorni dalla data in cui essi sono stati designati. ovvero dal momento in cui abbiano cessato di essere soci. nè possono prestare lavoro autonomo o subordinato in favore delle medesime società. b) può richiedere la comunicazione. (si tratta di poteri che hanno caratteri coercitivi) 1. b) intimare alle società di revisione di non avvalersi nell'attività di revisione contabile. per un periodo non superiore a cinque anni. né questa persona può assumere nuovamente tale incarico. fissando i relativi termini. nonchè il trasferimento delle quote e delle azioni. dalla CONSOB con il regolamento adottato ai sensi del comma 1. la CONSOB: a) stabilisce. che incide sui requisiti indicati nell'articolo 161. sentito il parere del Consiglio nazionale dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. g) intermediazione di titoli. dagli amministratori. anche periodica. . dei soci che rappresentano la società nella revisione contabile e dei direttori generali. Articolo 163. dell'organo amministrativo e dei patti sociali. La CONSOB. Nello svolgimento di tale attività. 3-bis. non collegati alla revisione. in ottemperanza ai principi di cui alla ottava direttiva 84/253/CEE del 10 aprile 1984. (poteri di vigilanza della Consob) 1. se non sia decorso almeno un triennio dalla scadenza o dalla revoca dell'incarico (per evitare che il proprio amministratore si faccia assumere dalla società di revisione e viceversa creando così revisioni addomesticate). può: a) applicare alla società di revisione una sanzione amministrativa pecuniaria da diecimila a cinquecentomila euro. anche in relazione alla tipologia delle strutture societarie. almeno ogni tre anni l'indipendenza e l'idoneità tecnica sia della società. Nell'esercizio della vigilanza. amministratori. sia dei responsabili della revisione. del Consiglio. L'incarico di responsabile della revisione dei bilanci di una stessa società non può essere esercitato dalla medesima persona per un periodo eccedente sei esercizi sociali. quando accerta irregolarità nello svolgimento dell'attività di revisione. in tema di indipendenza delle società di revisione. Coloro che hanno preso parte alla revisione del bilancio di una società. i principi e i criteri da adottare per la revisione contabile. 1-quinquies. entro lo stesso termine comunicano ogni altra modificazione della compagine sociale. individuati. se non siano decorsi almeno tre anni dalla cessazione del precedente. 2. relativamente alla revisione dei bilanci della medesima società o di società da essa controllate. 1-quater. amministrative e contabili delle società sottoposte a revisione. in relazione a ciascun incarico di revisione loro conferito. ad essa collegate o che la controllano. i soci. di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti. dai membri degli organi di controllo e dai dirigenti della società di revisione. che la controllano o sono sottoposte a comune controllo. la CONSOB provvede a verificare periodicamente e. consulenza per l'investimento o servizi bancari d'investimento. gli amministratori e i componenti degli organi di controllo della società di revisione alla quale è stato conferito l'incarico di revisione e delle società da essa controllate o ad essa collegate o che la controllano non possono esercitare funzioni di amministrazione o controllo nella società che ha conferito l'incarico di revisione e nelle società da essa controllate. Le società di revisione. La CONSOB vigila sull'attività delle società iscritte nell'albo speciale per controllarne l'indipendenza e l'idoneità tecnica. del responsabile di una revisione contabile al quale sono ascrivibili le irregolarità. Provvedimenti della CONSOB. h) prestazione di difesa giudiziale.36 d) servizi attuariali. neppure per conto di una diversa società di revisione. formazione e gestione del personale. ad essa collegate. comunque. f) consulenza e servizi in materia di organizzazione aziendale diretti alla selezione. Si applica la nozione di controllo di cui all'articolo 93… Articolo 162 TUF. i) altri servizi e attività. anche di consulenza.

qualora risulti la responsabilità della società. Quando l'irregolarità consista nella violazione delle disposizioni dell'articolo 160. Il revisore contabile può dare quattro voti: 1. 2. 4. n. assegnato dalla CONSOB. b) vengono meno i requisiti previsti per l'iscrizione nell'albo speciale e la società non provvede a ripristinarli entro il termine. non superiore a sei mesi. c) la società non ottempera ai provvedimenti indicati nel comma 1. . si tratta di evidenziare determinati aspetti che devono essere sistemati. 2625 c. ad altri organi sociali o alle società di revisione. terzo comma. La società di revisione riporta in apposito libro tenuto presso la sede della società che ha conferito l'incarico le informazioni concernenti l'attività di revisione svolta. 88. (attività del revisore) 1. Dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio. La pena è raddoppiata se si tratta di società con titoli quotati in mercati regolamentati italiani o di altri Stati dell'Unione europea o diffusi tra il pubblico in misura rilevante ai sensi dell'articolo 116 del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998. la CONSOB comunica i nomi dei soci o dei dipendenti personalmente responsabili della violazione al Ministro della giustizia. 3. secondo i criteri e le modalità stabiliti dalla CONSOB con regolamento. Il contrappeso consiste nel fatto che la Consob può comunque impugnare il bilancio entro 6 mesi dalla data del deposito. d) vietare alla società di accettare nuovi incarichi di revisione contabile per un periodo non superiore a tre anni.37 c) revocare gli incarichi di revisione contabile ai sensi dell'articolo 159. c. n. Impedito controllo. essa informa senza indugio la CONSOB e il collegio sindacale dei fatti ritenuti censurabili (i controlli si intersecano fra di loro: Consob. 2625. Giudizio negativo. 3. 2. 58. Ha una connotazione fortemente negativa in quanto significa che gli amministratori non hanno messo i revisori in condizioni di porre in essere la loro attività di controllo sanzionata penalmente ex art. comma 6. (Nota: il diritto penale commerciale è contenuto anche dal codice civile) Gli amministratori che. sindaci e revisori). Se la condotta ha cagionato un danno ai soci. TUF Attività di revisione contabile. In tutti i casi. 1-bis. ex 156/4 TUF. 2. il quale ne dispone la cancellazione dal registro dei revisori contabili con il procedimento previsto dall'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 1992. la deliberazione dell’assemblea che approva il bilancio può essere impugnata solo dal 5% dei capitale sociale. sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10. La CONSOB dispone la cancellazione dall'albo speciale quando: a) le irregolarità sono di particolare gravità.c. In tale caso il revisore deve informare immediatamente Consob. occultando documenti o con altri idonei artifici. b)che il bilancio di esercizio e il bilancio consolidato corrispondano alle risultanze (fatti di gestione) delle scritture contabili (che riversano nel bilancio) e degli accertamenti eseguiti e che siano conformi alle norme che li disciplinano. 3. del codice civile. c-bis) la violazione attiene al divieto previsto dall'articolo 160. Giudizio con rilievi. La CONSOB può altresì disporre la cancellazione dall'albo speciale delle società di revisione che per un periodo continuativo di cinque anni non abbiano svolto incarichi di revisione approvati dalla CONSOB o affidati ai sensi dell'articolo 159… Articolo 155. Una società di revisione iscritta nell'albo speciale previsto dall'articolo 161 verifica: a) nel corso dell'esercizio. impediscono o comunque ostacolano lo svolgimento delle attività di controllo o di revisione legalmente attribuite ai soci. Si applica l'articolo 2421. ispezioni e controlli.c.329 euro. La società di revisione ha diritto di ottenere dagli amministratori della società documenti e notizie utili alla revisione e può procedere ad accertamenti. perciò la revisione contabile rende il bilancio difficilmente impugnabile. La relazione dei revisori è importante in quanto salvi i casi 3 e 4. l'irrogazione della sanzione prevista dal comma 1-octies del medesimo articolo non pregiudica l'applicabilità dei provvedimenti indicati nel comma 1 del presente articolo nei riguardi della società di revisione. Il TUF non lo definisce. si applica la reclusione fino ad un anno e si procede a querela della persona offesa. ovviamente per la mera attività compiuta dai revisori. Giudizio senza rilievi. la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.

con una distinzione fra conto corrente semplice e conto corrente di corrispondenza. Nozione.c. L'esistenza del conto corrente non esclude i diritti di commissione e il rimborso delle spese per le operazioni che danno luogo alle rimesse. 4. né la misura del compenso può dipendere dall’esistenza di servizi aggiuntivi della società di revisione garantendo così l’indipendenza della società di revisione. 1852 e ss. 3637. Definizione del contratto di conto corrente per corrispondenza (ovvero bancario) della Cassazione nr. 1823. Il conto corrente è il contratto col quale le parti si obbligano ad annotare in un conto i crediti derivanti da reciproche rimesse [c. che permette di avere scoperti in linea capitale nei limiti prestabiliti. 1826. il CAB dell'agenzia o succursale e il numero di C/C. 1834 e ss. Apertura di credito bancario. 2.10. ossia nel provvedere per conto del cliente correntista su ordine diretto ed indiretto e con le sue disponibilità ai pagamenti ed alle riscossioni”. La durata è di 9 anni non rinnovabile se non vi è un intervallo di almeno 3 anni. . Non costituisce giusta causa la divergenza di opinione rispetto alle valutazioni contabili o alle procedure di revisione. Anticipazione bancaria. Usato nella maggior parte dei casi come servizio di cassa dalle aziende. 1829. Il conto corrente di corrispondenza è infatti uno strumento tecnico bancario che consente l'utilizzo di moneta bancaria ed elettronica. 1260]. se non vi provvede se ne occupa la Consob. Anticipazione bancaria. Questa definizione “per corrispondenza” nasce in quanto le banche una volta davano conferma delle operazioni svolte per corrispondenza. Esso rientra nei cosiddetti contratti "atipici". L’assemblea può revocare l’incarico solo se vi è una giusta causa. Il conto corrente è oggi identificato dalle coordinate bancarie BBAN (codice alfanumerico di 23 cifre) per l'Italia. 3.. Ciò che noi chiamiamo il contratto di conto corrente (bancario) è un contratto legislativamente atipico non disciplinato dal codice civile (anche se disciplinato dalle norme bancarie uniformi) che non va confuso con il contratto di conto corrente (che non è bancario) e che non va confuso con quanto previsto dalla sezione V della parte relativa ai contratti bancari. Conto corrente.c. Principali contratti: 1. SINGOLI CONTRATTI BANCARI Sono disciplinati dal codice civile dagli art. Se non è richiesto il pagamento. Apertura di credito bancario. può concedergli il fido bancario. dal codice ABI della banca dove è domiciliato. sono una particolare modalità di contabilizzazione dei rapporti fra banca e cliente ma non sono un contratto ma sono le modalità di esecuzione di altri contratti bancari che sono quelle già dette: Deposito bancario. I criteri generale per il corrispettivo non possono essere subordinati all’esito della revisione. Sconto bancario. CONTO CORRENTE PER CORRISPONDENZA (BANCARIO) Le operazioni in conto corrente degli art. il saldo si considera quale prima rimessa di un nuovo conto e il contratto s'intende rinnovato a tempo indeterminato [c. 5. 1851. 1831. Deposito bancario. è utilizzato dalla banca per raccogliere e impiegare fondi. composte dal codice CIN. salvo convenzione contraria. considerandoli inesigibili e indisponibili fino alla chiusura del conto [c. Tali diritti sono inclusi nel conto. Nel caso in cui la banca abbia garanzie economiche e un rapporto di fiducia con il cliente.c. 1852]. Il saldo del conto è esigibile alla scadenza stabilita. infatti nell'articolo 1823 del codice civile si trova la regolamentazione del conto corrente. datato 30. CONTO CORRENTE ORDINARIO (non bancario. Sconto bancario. anche se si applicano anche ai bancari) Il titolare di un conto corrente semplice può prelevare la somma solo alla scadenza.1998: “il contratto di conto corrente bancario è l’accordo con cui la banca si impegna nei confronti del cliente sul presupposto dell’esistenza di una disponibilità presso la banca stessa a prestare un servizio consistente i sostanza in un servizio di cassa. Spese e diritti di commissione. 1833]. mentre nel conto corrente di corrispondenza il correntista ha l'esigibilità a vista delle somme in esso depositato.38 Nomina della società di revisione: assemblea dei soci in occasione della delibera sul bilancio. Crediti verso terzi.

"se per l'apertura di credito è data una garanzia reale o personale. Può eliminare la partita dal conto anche dopo avere infruttuosamente esercitato le azioni contro il debitore [c. firmate dall'impiegato della banca che appare addetto al servizio [c. secondo la disciplina propria di ciascuna. che deve essere spedito per mezzo di raccomandata [c. la banca può chiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante. Due teorie 1. 385/93 ovvero il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. Approvazione del conto.c ed è definito come "il contratto col quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato". 2.c. 1852. oltre all'attività bancaria. sotto pena di decadenza [c. Se la banca rilascia un libretto di deposito a risparmio.c. c. È nullo ogni patto contrario.) e l'esercizio del credito (mediante il mutuo. L'estratto conto trasmesso da un correntista all'altro s'intende approvato.) costituiscono l'attività bancaria. l. la banca può ridurre il credito proporzionalmente al diminuito valore della garanzia o recedere dal contratto".p. ogni altra attività finanziaria.c. Teoria oggettiva: per individuare un contratto bancario occorre far riferimento al contenuto oggettivo del contratto stesso. L'esercizio dell'attività bancaria è riservato alle banche. entro sei mesi dalla data di ricezione. . Qualora il deposito [c. apertura di credito.39 Se non risulta una diversa volontà delle parti. Le annotazioni sul libretto. Quando ci troviamo di fronte ad un contratto bancario. 1835. 1843). L'impugnazione deve essere proposta. Se l'accreditato non ottempera alla richiesta. Teoria soggettiva. Attività bancaria. salva l'osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito. 2702]. 1844 prevede che. con prelievi unici o frazionati nel tempo. Va detto che entrambe le teorie non sono esaustive. il ricevente ha la scelta di agire per la riscossione o di eliminare la partita dal conto reintegrando nelle sue ragioni colui che ha fatto la rimessa. 1267]. i versamenti e i prelevamenti si devono annotare sul libretto. più elementare in quanto un soggetto deve essere banca. 266]. 1832. la disponibilità di denaro posta a suo favore dalla banca secondo le sue esigenze. 1842 e seguenti del c. Teoria meno “forte”. L'art. Es.c. 1823]. attività di concessione e di raccolta del credito tipica delle banche.c. 2210]. La raccolta di risparmio tra il pubblico (svolto dalla banche attraverso il c. il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito [c. Sono salve le riserve di attività previste dalla legge.c. 17 Con modifiche dalla matrice originaria.c. se non è contestato nel termine pattuito o in quello usuale.c. nonché attività connesse o strumentali. l’articolo è stato ripreso da Wikipedia. Salvo patto contrario. 1857].c. ripristinando la provvista con successivi versamenti (art. Disposizione da parte del correntista. o altrimenti nel termine che può ritenersi congruo secondo le circostanze. In tal caso. 1. Le banche esercitano. 3. ecc. Vedere la l. L'accreditato può utilizzare per un dato periodo di tempo o a tempo interminato. 1834]. La banca ha la facoltà di farsi garantire dall'accreditato la somme di denaro messa a sua disposizione e ciò può avvenire sia con una garanzia reale che con una garanzia personale. dell'estratto conto relativo alla liquidazione di chiusura. se il credito non è soddisfatto. 385/93. per omissioni o per duplicazioni [c. APERTURA DI CREDITO L'apertura di credito bancario17 (che nella pratica viene denominato fido o castelletto) è disciplinata dagli artt. Articolo 10. Libretto di deposito a risparmio. i prelevamenti e i versamenti si eseguono presso la sede della banca dove è costituito il rapporto. anticipazione e sconto. l'apertura di credito [c. l'inclusione nel conto di un credito verso un terzo si presume fatta con la clausola «salvo incasso». L'approvazione del conto non preclude il diritto di impugnarlo per errori di scritturazione o di calcolo.c. 1842] o altre operazioni bancarie siano regolate in conto corrente. Essa ha carattere d'impresa.c. 2162. fanno piena prova nei rapporti tra banca e depositante [c. Se la garanzia diviene insufficiente. 2. 2964]. questa non si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l'accreditato cessa di essere debitore della banca.

Se l'apertura di credito è stata stipulata a tempo indeterminato. per motivate ragioni tecniche.c. 1461. lgs.40 Secondo tale disciplina. ovvero interessi. 1850.c. 2813] o non ha dato le garanzie che aveva promesse [c. 1373] dal contratto [c. 1373]. particolari contratti possano essere stipulati . l'accreditato può utilizzare in più volte il credito. 1844.c. Inoltre la banca deve concedere all'accreditato un termine di almeno quindici giorni per la restituzione delle somme utilizzate e dei relativi accessori. la banca può chiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante [c. 1834].n. 1274.c. 506. 1186 in tema di obbligazioni 1186. se non per giusta causa. in quello di quindici giorni. i prelevamenti e i versamenti si eseguono presso la sede della banca dove è costituito il rapporto [c. 1936.(fido o castelletto) Se non è convenuto altrimenti. 1845. 1843. infine. Articolo 117. 1182. ciascuna delle parti può recedere dal contratto. 1845]. di chiedere all'accreditato sia la reintegrazione della garanzia fino ad un importo ritenuto idoneo. che regolamenta tutte le varie ipotesi di recesso dal contratto diverse da quella appena richiamata. Invero la banca. dagli usi o. 1313.c. la banca può ridurre il credito proporzionalmente al diminuito valore della garanzia o recedere [c.c. Se l'accreditato non ottempera alla richiesta. 2852]. Il recesso sospende immediatamente [c.c. per il recesso è necessaria la giusta causa) (in generale la giusta causa si ha quanto condizioni oggettive rendono impossibile la prosecuzione del rapporto. di recedere dal contratto. mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto o. 1842. Uno dei problemi più interessanti è quello della forma del contratto di apertura del credito in quanto nel ns ordinamento vige la forma libera del contratto.c. Il recesso sospende immediatamente l'utilizzazione del credito che quindi viene congelato alla situazione esistente a tale data. 1877.c. D. Contratti.c. Il CICR può prevedere che. dagli usi o in quello di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso. ciascuna delle parti può recedere dal contratto. questa non si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l'accreditato cessa di essere debitore della banca [c. la banca non può recedere dal contratto prima della scadenza del termine [c. (castelletto) L'apertura di credito bancario è il contratto (a titolo oneroso che debbono essere pagate anche se poi il credito non viene utilizzato) col quale la banca si obbliga a tenere a disposizione dell'altra parte una somma di danaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato [c.c. 1184]. 1822.c. le garanzie che aveva date [c. 1852]. per fatto proprio. 1844. Se la garanzia diviene insufficiente [c.c. secondo le forme di uso. Utilizzazione del credito. il creditore può esigere immediatamente la prestazione se il debitore è divenuto insolvente [c. 2743]. 1960] o personale [c. 1956. in mancanza. mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto. 1845 c. In termini bancari deriva dall’art. Nota: le banche sono le padrone delle società prossime al fallimento e proprio grazie a questo patto contrario possono chiedere il rientro entro un giorno e quindi il fallimento dell’impresa). 1877. c. 1819. 2743. sia di ridurre il credito concesso nella stessa misura della diminuzione della garanzia. o. (prescrive il requisito della forma a pena di nullità) 1. 1943]. 2808]. (contratto a tempo determinato: meno “sicuro”) Salvo patto contrario (tuttavia le norme uniformi bancarie prevedono il patto contrario chiedendo il rientro entro uno giorno dalla richiesta (recettizia) della banca.c. Garanzia. in mancanza di previsione contrattuale. e può con successivi versamenti ripristinare la sua disponibilità [c. I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti.c. Salvo patto contrario. 1867. Infine si segnala l'art. in caso di garanzia divenuta insufficiente. (contratto a tempo indeterminato: più “sicuro”) Se l'apertura di credito è a tempo indeterminato. 1334] l'utilizzazione del credito. 2743. salvo patto contrario contrattualmente stabilito. 2. 1850. 1186]. 1938. se non per giusta causa. Se per l'apertura di credito è data una garanzia reale [c. Quantunque il termine sia stabilito a favore del debitore [c. 625]. Nozione. la banca ha quindi la facoltà. ma la banca deve concedere un termine di almeno quindici giorni per la restituzione delle somme utilizzate e dei relativi accessori. 2784. non può recedere dal contratto prima della scadenza del termine. Recesso dal contratto. 117/21/126 del testo unico bancario. 1868] o ha diminuito. (quindi se si tratta di apertura di credito a tempo determinato. spese e tutto ciò che è previsto nel contratto. Tuttavia sono intervenute le norme dettate dal testo unico bancario. 385/93. Decadenza dal termine.c.c.

I contratti con i quali le banche o gli intermediari finanziari concedono a un consumatore un'apertura di credito in conto corrente non connessa all'uso di una carta di credito contengono. abbiano un contenuto tipico determinato. I contratti indicano il tasso d'interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati. 3. b) il tasso di interesse annuo e il dettaglio analitico degli oneri applicabili dal momento della conclusione del contratto. lgs. fatta eccezione per il rimborso delle spese vive sostenute e documentate. con o senza corrispettivo. rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive. direttamente o indirettamente. le seguenti indicazioni: a) il massimale e l'eventuale scadenza del credito. e) ai finanziamenti destinati all'acquisto o alla conservazione di un diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o da edificare. f) ai contratti di locazione. L'esercizio del credito al consumo è riservato: a) alle banche. nonché le condizioni che possono determinare la modifica durante . I contratti e i titoli difformi sono nulli. d) ai finanziamenti privi. b) gli altri prezzi e condizioni pubblicizzati nel corso della durata del rapporto per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi. 385/93. 385/93. Le norme contenute nel presente capo non si applicano: a) ai finanziamenti di importo rispettivamente inferiore e superiore ai limiti stabiliti dal CICR con delibera avente effetto dal trentesimo giorno successivo alla relativa pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. D. c) ai finanziamenti rimborsabili in un'unica soluzione entro diciotto mesi. emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto. (prescrive cosa accade ) 1. 2. D. con il solo eventuale addebito di oneri non calcolati in forma di interesse. Le disposizioni del presente capo e del capo III si applicano. ai soggetti che si interpongono nell'attività di credito al consumo. a pena di nullità. b) agli intermediari finanziari. 4. inclusi. 5. di corrispettivo di interessi o di altri oneri. Sono nulle e si considerano non apposte le clausole contrattuali di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi di interesse e di ogni altro prezzo e condizione praticati nonché quelle che prevedono tassi. Regime speciale per le aperture di credito in conto corrente. (che valuta il caso in cui l’apertura è fatta nei confronti di un consumatore) 1. può prescrivere che determinati contratti o titoli. Resta ferma la responsabilità della banca o dell'intermediario finanziario per la violazione delle prescrizioni della Banca d'Italia. individuati attraverso una particolare denominazione o sulla base di specifici criteri qualificativi. d'intesa con la CONSOB. si applicano: a) il tasso nominale minimo e quello massimo dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro dell'economia e delle finanze. 8. in mancanza di pubblicità nulla è dovuto. Nozione. a condizione che in essi sia prevista l'espressa clausola che in nessun momento la proprietà della cosa locata possa trasferirsi.41 in altra forma. nell'esercizio di un'attività commerciale o professionale. nella sola forma della dilazione del pagamento del prezzo. prezzi e condizioni più sfavorevoli per i clienti di quelli pubblicizzati. Articolo 121. di finanziamento o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (consumatore) (definizione di consumatore). c) ai soggetti autorizzati alla vendita di beni o di servizi nel territorio della Repubblica. 3. purché previsti contrattualmente nel loro ammontare. La possibilità di variare in senso sfavorevole al cliente il tasso d'interesse e ogni altro prezzo e condizione deve essere espressamente indicata nel contratto con clausola approvata specificamente dal cliente. lgs. In caso di inosservanza del comma 4 e nelle ipotesi di nullità indicate nel comma 6. per i contratti di credito. 4. in quanto compatibili. 6. 7. purché stipulati preventivamente in forma scritta e consegnati contestualmente in copia al consumatore. b) ai contratti di somministrazione previsti dagli articoli 1559 e seguenti del codice civile. al locatario. Articolo 126. adottate d'intesa con la CONSOB. ovvero all'esecuzione di opere di restauro o di miglioramento. Per credito al consumo si intende la concessione. Nel caso di inosservanza della forma prescritta il contratto è nullo. La Banca d'Italia. di credito sotto forma di dilazione di pagamento. gli eventuali maggiori oneri in caso di mora.

ANTICIPAZIONE BANCARIA 18 L’anticipazione bancaria . 1848. . Ritiro dei titoli o delle merci. 2790]. 1851. ovvero un pegno in base al quale la banche non può disporre dei titoli né delle merci che riceve in pegno. 1844. 1849. per poi passare anche a veri e propri titoli di credito di cui negli stessi anni. 1943. 2792 1847. La banca riceve con la anticipazione bancaria dei beni in garanzia e concede un credito pari a una percentuale dei valori dei beni costituti in garanzia.42 l'esecuzione del contratto stesso. Il contraente.c. Due forme: 1. ha diritto al rimborso delle spese occorse per la custodia delle merci e dei titoli [c. Spese di custodia. la banca può procedere alla vendita a norma del secondo e quarto comma dell'articolo 2797. Se il valore della garanzia diminuisce almeno di un decimo rispetto a quello che era al tempo del contratto. in mancanza. per la natura. l'anticipazione bancaria divenne un modo per sfuggire alle censure ecclesiastiche. si diffuse l'uso. 1849]. Se.c. 1848. salvo che ne abbia acquistato la disponibilità [c. il valore o l'ubicazione di esse. Assicurazione delle merci.c. 1850. Pegno irregolare o garanzia di anticipazione. (Contratti bancari) nonché dalle Condizioni bancarie uniformi:  Le condizioni bancarie per l’anticipazione in c/c garantita da titoli. 2784] la banca non può disporre delle cose ricevute in pegno. previo rimborso proporzionale delle somme anticipate e delle altre somme spettanti alla banca secondo la disposizione dell'articolo precedente. Nel codice non c’è una definizione di anticipazione bancaria la quale può tuttavia essere definita come la concessione di un credito il cui imposto è determinato in ragione di una percentuale del valore dei beni costituiti in garanzia. 1846. dapprima come operazione connessa ai cambi e poi come anticipazioni del pegno di merci. l'assicurazione risponde alle cautele d'uso [c. 1350. Diminuzione della garanzia. salvo che il credito residuo risulti insufficientemente garantito [c. La rigida regolamentazione fu dovuta anche al fatto che in epoche in cui la Chiesa considerava un grave peccato l'usura. ANTICIPAZIONE IMPROPRIA. Se il debitore non ottempera alla richiesta. nulla è dovuto dal consumatore. Nell'anticipazione bancaria su pegno di titoli o di merci [c. Disponibilità delle cose date in pegno. può ritirare in parte i titoli o le merci dati in pegno [c. merci o titoli che non siano stati individuati (ovvero siamo di fronte ad un pegno irregolare la cui proprietà delle 18 Con modifiche dalla matrice originaria.c. caratterizzata dal fatto anche esiste un pegno regolare. con la diffida che. 1891]. l’articolo è stato ripreso da Wikipedia. n. se ha rilasciato un documento nel quale le cose stesse sono individuate.  Le condizioni bancarie per l’anticipazione su pegno di merce e/o su documenti rappresentativi della merce. La banca deve provvedere per conto del contraente all'assicurazione delle merci date in pegno [c. 1851].c. c) le modalità di recesso dal contratto. sono vincolati depositi di danaro. francesi o inglesi. anche prima della scadenza del contratto.c. Il patto contrario deve essere provato per iscritto [c. è il contratto bancario con il quale una banca corrisponde al cliente detto sovvenuto una somma in danaro o costituisce una disponibilità in conto corrente. 2. La banca oltre al corrispettivo dovutole. La banca ha diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita.c. 1867. Oltre a essi. 2743].c. 2790]. è caratterizzata da pegno irregolare 1851. L’apertura di credito può essere sia garantita che non garantita nel cui caso fa leva solo sulla solvibilità del cliente. 2799]. 2725. se. 1846. 1838. a garanzia di uno o più crediti. L'istituto sorse ad opera dei cambiatori italiani che operavano sui mercati fiamminghi. È regolata dagli articoli 1846-1851 c.c. la banca può chiedere al debitore un supplemento di garanzia nei termini d'uso [c. 1846. 13. si procederà alla vendita dei titoli o delle merci dati in pegno [c. che erano i grandi mercati del commercio laniero.c. 1850]. ANTICIPAZIONE PROPRIA ex art.c.

salvo buon fine. l'obbligo di pagamento. La funzione dello sconto è quella del finanziamento per il cliente che si crea liquidità in anticipo rispetto alla cambiale. Giuridicamente. per il debitore. 1267]. oltre ai diritti derivanti dal titolo. in un'obbligazione pecuniaria l'applicazione dell'anatocismo comporterebbe. Secondo questa norma. SCONTO BANCARIO Si caratterizza in quanto il credito non è dato in garanzia alla banca ma è venduto alla banca la quale corrisponde al cliente un importo inferiore al credito stesso. e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi. all’assegno bancario o alla fattura che ha scontato presso la banca. Se lo sconto avviene mediante girata di cambiale o di assegno bancario [c. sulla base dell'affermazione dell'esistenza di un uso idoneo a derogare al divieto di anatocismo stabilito da tale norma in quanto la dizione “in mancanza di usi contrari” permetteva di sostenere che esistesse un uso 19 È stato calcolato che l’anatocismo incideva per circa il 25% degli interessi passivi ed ha portato al fallimento numerosi imprenditori. 1260. la banca deve restituire solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l'ammontare dei crediti garantiti.di nuovo. Un esempio di anatocismo è quello di capitalizzare (ossia sommare al capitale di debito residuo) gli interessi ad ogni scadenza di pagamento. anticipa al cliente l'importo di un credito verso terzi non ancora scaduto. 1858.c. 1283 codice civile. la normativa italiana non ha raggiunto un sufficiente grado di completezza. in assenza di usi contrari. Malgrado l'anatocismo sia un istituto conosciuto dagli albori del prestito ad interesse. Sono salve le norme delle leggi speciali relative alla cessione della provvista nello sconto di tratte non accettate o munite di clausole «senza accettazione». gli interessi scaduti. ANATOCISMO BANCARIO Con il termine anatocismo19 (dal greco anà . e tokòs . nei contratti di apertura di conto corrente. Sconto di cambiali. non solo del capitale e degli interessi pattuiti. ovvero il pagamento degli interessi su interessi di periodi precedenti. In linea di principio.c. tant'è che la disciplina si basa sull'art. le clausole di capitalizzazione trimestrale degli impieghi. passano alla banca (esempio del grano)) o per i quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre (dei beni stessi). affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi). anche se sono regolarmente pagati. merci o titoli. 1846.interesse) si intende la capitalizzazione degli interessi su un capitale. Lo sconto è il contratto col quale la banca. del credito stesso [c.c. Nozione. È previsto anche anche il risconto attraverso la quale la banca conta il credito già scontato presso un’altra banca. ma anche degli ulteriori interessi calcolati sugli interessi già scaduti. . Ciò grazie (anche) all'avallo della giurisprudenza. per circa mezzo secolo nella prassi bancaria italiana hanno trovato applicazione pressoché generalizzata. Anatocismo. Il calcolo degli interessi in regime di capitalizzazione composta anziché in regime di capitalizzazione semplice determina una crescita esponenziale del debito. In mancanza di usi contrari gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza. A differenza della anticipazione bancaria è molto diffusa nella pratica. che non sono state regolarmente pagate a scadenza. previa deduzione dell'interesse.43 danaro. 2009]. L'eccedenza è determinata in relazione al valore delle merci o dei titoli al tempo della scadenza dei crediti [c. ha anche il diritto alla restituzione della somma anticipata. possono produrre a loro volta interessi (1°) solo dal giorno della domanda giudiziale o per (2°) effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza. escludendo l'esistenza di un contrasto con la previsione di cui all'art. tanto di legittimità quanto di merito.c. nel caso di mancato pagamento. letteralmente. che subordina l'anatocismo alla compresenza di alcuni presupposti ben determinati. compra il credito al cliente. la banca. la banca. tali interessi vengono definiti "composti". il codice civile vieta un regime di capitalizzazione composta degli interessi. La legge autorizza il pagamento degli interessi legali sulle quote di debito (capitale e interessi). 1283. 1283 c. sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi. mediante la cessione. 1859. Nella prassi bancaria. che ha affermato la validità delle clausole di capitalizzazione trimestrale. 1848]. Nonostante la tutela approntata dal citato articolo.

mentre gli usi negoziali o contrattuali (art. sostanzialmente argomentando nel senso della inesistenza di un uso normativo idoneo a derogare all'art. Preleggi. Nel caso di materie regolate da leggi e regolamenti. con una ulteriore serie di sentenze. (IRREVOCABILE. di scambio e di sottoscrizione aventi ad oggetto strumenti finanziari (un tempo valori mobiliari) rivolte al pubblico dei risparmiatori necessitano di una disciplina speciale (ciò in quanto le parti necessitano di norme imperative per una maggiore tutela per l’investitore) che integra le generiche disposizioni in materia previste dal diritto comune (c. 4.c. ha più volte affermato la nullità della clausola di capitalizzazione trimestrale. Questa funzione rientra nell'ambito nelle competenze di "regolazione del mercato" attribuite alle Camera di Commercio dalla legge di riforma degli enti camerali (L. gli usi hanno efficacia solo se espressamente richiamati (c.c.d.: 1987. perciò. gli usi sono fonte autonoma (c. così consolidando il nuovo trend giurisprudenziale. È la promessa che viene fatta a chi si 20 20 Usi e consuetudini commerciali Le Camere di Commercio hanno l'obbligo di raccogliere. 1283 c. facendo salve le clausole di capitalizzazione trimestrale contenute nei contratti conclusi prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina. il legislatore ha ritenuto opportuno. 9] hanno efficacia solo in quanto sono da essi richiamati. Infine.c.c. Gli usi sono norme giuridiche non scritte derivanti dal comportamento generale uniforme e costante osservati per un lungo periodo di tempo (prassi) con la convinzione di ubbidire ad una norma giuridica obbligatoria (opinio iuris seu necessitatis). uso "praeter legem"). di vendita. Il ricorrente. Nel 199921 la Corte di Cassazione. invertendo il proprio orientamento giurisprudenziale. Integrazione del contratto. (questa parte non opera per l’appello al pubblico risparmio) La revoca dell'offerta. tuttavia non si tratta di un uso normativo bensì negoziale che. Differisce dalla promessa al pubblico ex art.c.d. con sentenza n. VERA E PROPRIA PROPOSTA CONTRATTUALE CHE RICHIEDE ACCETTAZIONE PER ESSERE VINCOLANTE) L'offerta al pubblico (ovvero fatta alla generalità dei consociati. 1987 c.c. 425). 1990]. non può quindi essere "contra legem". vale come proposta [c. se non risulta che non sono state volute dalle parti [c.). APPELLO AL PUBBLICO RISPARMIO Le proposte (contrattuali) di acquisto. 1374 Codice Civile). quando contiene gli estremi essenziali del contratto alla cui conclusione è diretta. Nel nostro ordinamento giuridico gli usi sono fonte terziaria.44 normativo che permetteva alle banche l’applicazione dell’anatocismo. n. 1989]. per eccesso di delega e conseguente violazione dell'articolo 77 Costituzione. 21 Dopo circa 40 anni che le banche utilizzavano questo sistema per “aumentare” gli interessi. 1328] Essa differisce dalla promessa al pubblico indicata dall’art. 1329]. in mancanza.c. minacciando di chiudere le linee di credito in caso di impugnazione per il recupero degli interessi illegittimamente pagati a causa dell’anatocismo.c. a ribadire il suo approccio più recente. Clausole d'uso. è efficace anche in confronto di chi non ne ha avuto notizia [c. 1340. Le banche si sono “salvate” allora. Nelle materie non regolate. sosteneva che gli interessi dell’anatocismo erano comunque non dovuti in quanto il cliente crede di aderire ad una clausola negoziale non normativa. o. nel contempo stabilendo – con norma transitoria – una sanatoria per il pregresso. 1368. uso "secundum legem"). 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia): tale intervento ha introdotto in materia il principio della eguale cadenza di capitalizzazione dei saldi attivi e passivi. La Corte di Cassazione ha continuato poi. (negoziale) Le clausole d'uso s'intendono inserite nel contratto. dalla Corte Costituzionale (sentenza 17 ottobre 2000. La norma transitoria è stata però dichiarata illegittima. L'uso non può né formarsi né essere contrario al disposto della legge stessa.. 1283 c. (normativo) Il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso. Gran parte dei problemi che affliggono l’anatocismo poggia proprio sugli usi normativi. Offerta al pubblico.580/93).d. 22 Brusco cambio di rotta. non consente la deroga all’art. n. dopo la legge ed i regolamenti. Per evitare scompensi tra il lavoro dei giudici e la prassi. accertare e revisionare gli usi e le consuetudini connessi alle attività economiche e commerciali. secondo gli usi e l'equità [preleggi 8]. (ATTO UNILATERALE. 1326. se è fatta nella stessa forma dell'offerta o in forma equipollente [c. 1336. peraltro estendendo i principi enunciati inizialmente con riferimento al conto corrente bancario anche ai contratti di mutuo. n.1374. 1374].c. (normativo) Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi [preleggi 1. 1987 (vedi sotto)). Gli usi normativi sono quelli fonti di diritto (art. con il d. 1340 Codice Civile) hanno la funzione di integrare e di interpretare i contratti. A grandi linee non differisce dall’acquisto fatto alle “macchinette”. . "decreto salvabanche") modificare l'art. salvo che risulti diversamente dalle circostanze o dagli usi [c. 8.lgs 342/99 (c. Efficacia delle promesse. 21095/2004. ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge. 120 del decreto legislativo 1 settembre 1993. un avvocato napoletano. Usi. 1396. la suprema Corte ha confermato in modo netto il revirement22 del 1999.

due distinzioni: 1. Tale disciplina è caratterizzata dalla definizione dei criteri e delle modalità di esecuzione di ogni operazione di massa di investimento o disinvestimento rivolta al pubblico degli investitori. ecc. non costituiscono prodotti finanziari i depositi bancari o postali non rappresentati da strumenti finanziari. 1322. 33 Regolamento intermediari.000 euro. della offerta pubblica di acquisto o di scambio.c. così da consentire ali’investitore di scegliere in maniera consapevole se aderire o meno alla proposta. proponenti. Ciò non significa tuttavia che ogni pubblicità sia appello. u) «PRODOTTI FINANZIARI": gli strumenti finanziari e ogni altra forma di investimento di natura finanziaria.000 euro. L'intento è quello di tutelare gli investitori. ne sono controllate o sono controllate dal medesimo soggetto che controlla l'emittente. che può avvenire nelle due forme. 2821]. es. non costituisce offerta pubblica di acquisto o di scambio quella avente a oggetto titoli emessi dalle banche centrali degli Stati comunitari. Da qui discende la necessità di introdurre un insieme di norme che garantiscano trasparenza. ecc. finalizzati all'acquisto o allo scambio di prodotti finanziari e rivolti a un numero di soggetti e di ammontare complessivo superiori a quelli indicati nel regolamento previsto dall'articolo 100. 58/98 (definizioni) t) "OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI": ogni comunicazione rivolta a persone.45 trova in una determinata situazione.000 euro. Art. sim. cioè coloro che vengono «sollecitati» dai soggetti coinvolti nell'operazione (emittenti. La sollecitazione al pubblico risparmio viene. collocatori) ad investire (offerte pubbliche di vendita o di sottoscrizione) o disinvestire (offerta pubblica di acquisto o di scambio) il proprio risparmio con la prospettazione di un profitto. 2. 2. b) aventi ad oggetto prodotti finanziari di ammontare complessivo non superiore a 40. f) aventi ad oggetto strumenti finanziari rappresentativi dell'intero capitale o della partecipazione di controllo quando debbano essere accettate da un solo soggetto o da più soggetti di concerto. Casi di inapplicabilità 1. in qualsiasi forma effettuati. Qualitativo: non costituiscono offerta al pubblico quelle riservate agli operatori qualificati (banche. Quantitativo: 200 soggetti e 40. e) effettuate nell'ambito di vendite coattive connesse a procedimenti previsti dalla legge. lettere b) e c). Le disposizioni contenute nel Capo I del Titolo II della Parte IV del Testo Unico e quelle del presente Titolo non si applicano alle sollecitazioni: a) rivolte ad un numero di soggetti non superiore a duecento. distintamente disciplinate dal TUF: 1. d) finalizzate al reperimento di mezzi per lo svolgimento di attività non lucrative di utilità sociale. in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo. 1 d. . g) rivolte ai componenti gli organi sociali o ai dirigenti dell'emittente. infatti. Pubblico risparmio. si tratta di operatori che non necessita di tutta la tutela dei risparmiatori. incluso il collocamento tramite soggetti abilitati. h) aventi ad oggetto strumenti finanziari offerti in opzione ai soci di emittenti non aventi azioni o obbligazioni convertibili quotate o diffuse. la prima mamma dell’anno. comma 1.). È evidente il rischio corso dal risparmiatore di poter ricevere proposte ingannevoli o comunque non effettivamente vantaggiose rispetto a come gli vengono prospettate. correttezza e completezza nell'informazione sulle offerte rivolte al pubblico. sostituita dalla locuzione appello al pubblico risparmio. che presenti sufficienti informazioni sulle condizioni dell’offerta e dei prodotti finanziari offerti così da mettere un investitore in grado di decidere di acquistare o di sottoscrivere tali prodotti finanziari.lgs. operazioni un tempo definite «sollecitazione del pubblico risparmio». c) in cui è richiesto un investimento unitario minimo non inferiore a 250. della offerta al pubblico di prodotti finanziari. Nota: è da ritenere che anche determinate comunicazioni sufficientemente specifiche siano sottoposte alla disciplina dell’appello al pubblico risparmio. ciò in quanto qui non c’è più il problema dell’opacità degli strumenti. v) «OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO O DI SCAMBIO": ogni offerta. Ha efficacia vincolante nel momento in cui viene resa pubblica ama non ha una efficacia vincolante) (NON RICHIEDE ACCETTAZIONE per essere vincolante) La promessa unilaterale di una prestazione non produce effetti obbligatori fuori dei casi ammessi dalla legge [c. invito a offrire o messaggio promozionale. 1988. Art. delle società che lo controllano.

del presente regolamento non si applicano alle sollecitazioni: a) aventi ad oggetto strumenti finanziari quotati offerti in opzione ai soci di emittenti con azioni o obbligazioni convertibili quotate. c) "regolamento della Banca d'Italia": il regolamento adottato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 1 luglio 1998 nella parte riguardante l'offerta in Italia di quote di fondi comuni o di azioni di Sicav di paesi dell'Unione Europea previsti dagli articoli 42. Nelle sollecitazioni indicate dal comma 2. comma 1. 4. comma 1. questo è depositato presso la Consob unitamente ai documenti indicati nell’Allegato 1E. EMITTENTE dei prodotti finanziari oggetto dell'offerta pubblica. comma 2. dal proponente o anche da altri soggetti (es.). del Testo Unico e dagli articoli 4. comma 1. d) rivolte ai dipendenti. d) "mercati di Stati appartenenti all'OCSE": i mercati istituiti. c) aventi ad oggetto prodotti finanziari di ammontare complessivo non superiore a 5. Entro trenta giorni dalla conclusione della sollecitazione l'emittente comunica alla Consob il numero degli assegnatari e il quantitativo assegnato e le trasmette copia di tale comunicazione riprodotta anche su supporto informatico. b) aventi ad oggetto strumenti finanziari offerti in opzione ai soci di emittenti con azioni o obbligazioni convertibili diffuse. b) "periodo di adesione": il periodo in cui è possibile aderire alla sollecitazione. 33 Regolamento intermediari. il coordinatore del collocamento o il collocatore unico. commi 7 e 8 e a quelle indicate nella lettera d) non si applicano gli articoli 8.46 2. e Costi. il coordinatore del collocamento o il collocatore unico. COLLOCATORE. sono a forma libera. ex dipendenti e agenti delle società indicate nella lettera g) del comma precedente nonché ai soggetti ad esse legati da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. organizzati e disciplinati da disposizioni adottate o approvate dalle autorità competenti in base alle leggi in vigore nello Stato appartenente all'OCSE Regolamento concernente gli emittenti pag. 2. secondo il prof. PROPONENTE o offerente. co. Alle sollecitazioni indicate nella lettera a) del comma precedente non si applicano inoltre l'articolo 13. . lettera c) e 13. cioè l'incaricato dall'emittente. e 50. commi 7 e 8. Le disposizioni previste dall'articolo 94. 3. comma 2 e 19. TUF) il cui esercizio professionale nei confronti del pubblico è riservato dalla legge agli intermediari autorizzati (es. SIM etc. cioè colui che propone l'operazione rivolgendosi al pubblico dei risparmiatori e che può coincidere. 3. (Definizioni) 1. 5. Nel TUF è definito responsabile del collocamento» il soggetto che organizza e costituisce il consorzio di collocamento. gli azionisti che accettano di vendere le loro azioni all’offerente che propone l'offerta pubblica) che provvede alla raccolta delle adesioni o alla conclusione dei contratti conseguenti all'accordo raggiunto (es. il prospetto informativo di emittenti con azioni quotate in mercati regolamentati di Stati appartenenti all'OCSE è redatto secondo gli schemi applicabili agli emittenti quotati in Italia. lettera d). 7. Art. comma 8. c. con il soggetto emittente. 3. Il ruolo del collocatore può essere assunto dall'emittente o dal proponente ma nella maggior parte dei casi viene ricoperto da un intermediario: ciò è spiegabile in quanto l'attività svolta dal collocatore rientra nella categoria dei servizi di investimento (art.000 di euro. Ove ricorrano le condizioni che rendono obbligatorio il riconoscimento del prospetto informativo ai sensi dell’articolo 10. Nel presente Titolo si intendono per: a) "responsabile del collocamento": il soggetto che organizza e costituisce il consorzio di collocamento. limitatamente all’obbligo di preventiva comunicazione alla Consob. vendita o acquisto di prodotti finanziari oggetto dell'offerta). a quelle indicate nella lettera b) non si applica l'articolo 13. 1. lett.000. e comma 3. comma 2. 11. ma non necessariamente. del Testo Unico e rientranti nell'ambito di applicazione delle direttive comunitarie in materia di organismi di investimento collettivo. L'iniziativa nelle operazioni di appello al pubblico risparmio è affidata (non sempre contemporaneamente) a tre soggetti: 1. 3 Tali contratti. banche.

in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo. SOLLECITAZIONE ALL'INVESTIMENTO E AMMISSIONE ALLA QUOTAZIONE . assegni di viaggio o di vaglia postali internazionali emessi in valuta estera. più volte modificato e integrato). diffusione del prospetto informativo.lgs. 14-5-1999. OFFERTA AL PUBBLICO DI PRODOTTI FINANZIARI L'offerta al pubblico di prodotti finanziari (quella che prima dell'avvento della direttiva MIFID. 5 e ss. previa autorizzazione qualora la sollecitazione riguardi strumenti finanziari non quotati né diffusi tra il pubblico. 11971/99. Modalità di svolgimento della sollecitazione: Operativamente la sollecitazione all'investimento si svolge secondo le modalità definite negli artt. conclusione delle adesioni e pubblicazione di un avviso sui risultati dell'offerta che deve essere inviato alla Consob. svolgere attività promozionale finalizzata alla vendita o alla sottoscrizione. 33/3 dice: Art. si applicano gli artt. in deroga (ovvero. 36 e il 46 del codice del consumo. 5. Regolamento intermediari. nonché la compravendita di valuta estera. b) il richiamo all'eventuale paragrafo “avvertenze per l'investitore” contenuto nel prospetto informativo. tranne questi due casi il codice è applicabile (come suggerisce il prof. 6. 33. preavvisando entro un congruo termine il consumatore. Le lettere h). b) modificare. 33. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari il professionista modificare. strumenti finanziari ed altri prodotti o servizi il cui prezzo collegato alle fluttuazioni di un corso e di un indice di borsa o di un tasso di mercato finanziario non controllato dal professionista. proporre la vendita (OPV: offerta pubblica di vendita) o la sottoscrizione (OPS: offerta pubblica di sottoscrizione) di prodotti finanziari che possono essere da lui stesso emessi (emittente-proponente/offerente). del reg.11971 (Regolamento emittenti. ma può anche invitare il destinatario della sollecitazione a formulare una proposta di acquisto o di sottoscrizione o. 4. dandone immediata comunicazione al consumatore che ha diritto di recedere dal contratto. 93-bis-112) è stata integrata dalle necessarie norme regolamentari predisposte dalla Consob con delib. Codice del consumo D. senza preavviso. 5. 4. n. che ha diritto di recedere dal contratto. che possono essere schematizzate nelle seguenti fasi: 1. Il modulo contiene almeno gli elementi di identificazione dell'operazione e le seguenti informazioni riprodotte con carattere che ne consenta un'agevole lettura: a) l'avvertenza che l'aderente può ricevere gratuitamente copia del prospetto informativo e della eventuale nota informativa sintetica. in cui sono raccolte le sottoscrizioni di coloro che hanno aderito alla sollecitazione. invio della comunicazione alla Consob da parte dell'offerente del prospetto informativo concernente le informazioni essenziali relative all'operazione. sempreché vi sia un giustificato motivo in deroga lettere n) e o) del comma 2. che presenti sufficienti informazioni sulle condizioni (1) dell'offerta e dei (2) prodotti finanziari offerti. le condizioni del contratto.13/4.47 Art. I prodotti finanziari infatti sono definiti PRODOTTI OPACHI Per sollecitare il pubblico all'investimento l'emittente può. dandone immediata comunicazione al consumatore. infine. dunque. Svolgimento della sollecitazione) L'adesione alla sollecitazione è effettuata mediante la sottoscrizione del modulo predisposto dall'offerente o con altre modalità equivalenti indicate nel prospetto. Se il contratto ha ad oggetto la prestazione di servizi finanziari a tempo indeterminato il professionista può. C’è una FORTE ASIMMETRIA INFORMATIVA perciò è necessario che la disciplina sia sganciata dal diritto comune. il tasso di interesse o l’importo di qualunque altro relativo alla prestazione finanziaria originariamente convenuti. incluso il collocamento tramite soggetti abilitati. così da mettere un investitore in grado di decidere di acquistare o di sottoscrivere tali prodotti finanziari. qualora vi sia un giustificato motivo. La disciplina dell'appello al pubblico risparmio prevista dal TUF (artt. m). era chiamata sollecitazione all'investimento) consiste in «ogni comunicazione rivolta a persone. 3. n) e o) del comma 2 non si applicano ai contratti aventi ad valori mobiliari. qualora sussista un giustificato motivo. 206/05 3. infatti l’art. periodo di adesione. lgs 164/2007. senza preavviso. pubblicazione del prospetto informativo. attuata col D. 2. Nota: secondo il prof.) alle lettere h) e m) del comma 2: a) recedere. istruttoria della Consob.

nell'ambito dei mercati finanziari.  il messaggio pubblicitario trasmesso con l'annuncio non deve essere tale da indurre in errore circa le caratteristiche. 12. il Capo III del Titolo I della Parte Terza alla «Ammissione a quotazione preceduta da sollecitazione all'investimento». prevede un controllo preventivo della Consob sui messaggi pubblicitari.  vietare l'ulteriore diffusione dell’annuncio pubblicitario. 101 co. e precisamente gli artt. la natura ed i rischi dei prodotti offerti e del relativo investimento. 101 co. 101 del TUF e gli artt. Le informazioni contenute nell’annuncio debbono essere espresse in modo chiaro e corretto ed essere coerenti con quelle riportate nel prospetto informativo. la diffusione di notizie. se trattasi di offerta avente ad oggetto strumenti finanziari comunitari. 3 TUF). con modalità tali da garantire un'immediata ed agevole percezione. per prospetto informativo si intende. La delibera dispone che l'emittente o la persona che effettua domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto per la quotazione nella stessa domanda può comunicare alla Consob che intende effettuare una sollecitazione relativa agli strumenti finanziari oggetto della domanda. nell'art. la diffusione dell’annuncio pubblicitario se vi è fondato sospetto di violazioni. infatti. In tal caso la sollecitazione all'investimento è effettuata allo scopo di realizzare la diffusione tra il pubblico degli strumenti finanziari (c. flottante) richiesta per l'ammissione degli stessi alla quotazione in un mercato regolamentato (ovviamente gli strumenti finanziari oggetto dell’operazione di sollecitazione e della quotazione devono essere gli stessi). I MESSAGGI PUBBLICITARI Considerata l'importanza della pubblicità in materia di sollecitazione all’investimento. Infine. la documentazione informativa predisposta ai fini di informazione del pubblico degli investitori. 4 TUF):  sospendere. 11971/99 definisce i principi da osservare nella redazione degli annunci pubblicitari. Nel caso di utilizzazione di strumenti audiovisivi. in via cautelare.  venga fatto espresso riferimento alla circostanza che sarà pubblicato il prospetto informativo e ai luoghi in cui lo stesso sarà disponibile. 18. se contiene tutte le informazioni richieste. 11971/99 disciplinano le modalità di diffusione al pubblico di dati e notizie concernenti l'operazione di sollecitazione. se è stata accertata la violazione. svolgimento di indagini di mercato e raccolta di intenzioni di acquisto relative alla sollecitazione del risparmio può avvenire anche prima della pubblicazione del prospetto informativo ma a determinate condizioni. PROSPETTO INFORMATIVO In termini generali. la seguente avvertenza: “prima dell’adesione leggere il prospetto informativo”. La delibera Consob 11971/99 dedica. 19 del reg. ovvero novanta giorni se l'offerta riguarda strumenti finanziari diversi da quelli comunitari. per un periodo non superiore a dieci giorni lavorativi. nonché la diffusione di messaggi pubblicitari. Quali sono i principi da osservare nel redigere gli annunci pubblicitari? Il reg. in qualsiasi modo effettuati. e ne vieta la diffusione fino alla pubblicazione del prospetto informativo.48 Una particolare ipotesi di sollecitazione all'investimento è quella relativa agli strumenti finanziari per i quali sia stata presentata alla società di gestione del mercato domanda di ammissione alla quotazione.d. 63 e 64. anche per gli annunci pubblicitari sono riconosciuti alla Consob poteri interdittivi. Essa può infatti (art. 101 co. Ogni annuncio pubblicitario deve recare. al fine di garantire correttezza dell'informazione e conformità dell'annuncio al contenuto del prospetto (art. l'avvertenza deve essere riprodotta almeno in audio. 17. In tale caso il prospetto.  la relativa documentazione venga trasmessa alla Consob contestualmente alla sua diffusione. Sicché l'operazione di quotazione è strettamente connessa alla sollecitazione all'investimento ed è sufficiente la pubblicazione di uno solo dei prospetti.  vietare l'esecuzione dell’offerta in caso di mancato rispetto dei provvedimenti previsti dai due punti precedenti. cioè purché:  vengano diffuse esclusivamente informazioni relative a fatti già resi pubblici in ottemperanza ad obblighi previsti da disposizioni vigenti.  venga precisato che le intenzioni d'acquisto raccolte non costituiscono proposte di acquisto. vale anche come prospetto per la sollecitazione. l'art. Il contenuto degli annunci pubblicitari deve rispettare i criteri fissati dalla Consob con regolamento. 2. In specie. Il prospetto informativo si compone di: . Il TUF. quali:  l'annuncio pubblicitario deve essere chiaramente riconoscibile in quanto tale.

ciascuno in relazione alle parti di propria competenza. errore materiale o imprecisione relativi alle informazioni contenute nel prospetto che sia atto ad influire sulla valutazione dei prodotti finanziari e che sopravvenga o sia rilevato tra il momento in cui è approvato il prospetto e quello in cui è definitivamente chiusa l'offerta al pubblico deve essere menzionato in un supplemento del prospetto. le caratteristiche dell’operazione Deve rispondere a delle esigenze di chiarezza. in una forma facilmente analizzabile e comprensibile. a meno che non provi di aver adottato la diligenza prevista dal comma precedente. 2. la Consob può esigere che l’emittente o l’offerente includa nel prospetto informazioni supplementari. 2. 3. adeguate informative Articolo 94. il contenuto del prospetto. a seconda dei casi. non è uno strumento di polizia). ne danno preventiva comunicazione alla Consob allegando il prospetto destinato alla pubblicazione. comunica. Il prospetto non può essere pubblicato finché non è approvato dalla Consob. 9. a seconda delle caratteristiche dell'emittente e dei prodotti finanziari offerti. Qualunque fatto nuovo significativo. imprecisa o incoerente se letta insieme ad altre parti del prospetto. 4. Se è necessario per la tutela degli investitori. a meno che la nota di sintesi possa risultare fuorviante. per le offerte aventi ad oggetto strumenti finanziari comunitari nelle quali l'Italia è Stato membro d'origine e per le offerte aventi ad oggetto prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari comunitari. nonché sui prodotti finanziari e sui relativi diritti. Il prospetto per l'offerta di strumenti finanziari comunitari è redatto in conformità agli schemi previsti dai regolamenti comunitari che disciplinano la materia. 5. salvo che l’investitore provi di avere scoperto le falsità delle informazioni o le omissioni nei due anni Art.49 1. le informazioni richieste sono suddivise in un documento di registrazione. trasparenza. 11. dei danni subiti dall’investitore che abbia fatto ragionevole affidamento sulla veridicità e completezza delle informazioni contenute nel prospetto. (nel primo e secondo comma vi sono le caratteristiche dal prospetto informativo) 1. ed al mercato. Obblighi degli offerenti. comprese le eventuali traduzioni. 3. 58/98. Coloro che intendono effettuare un'offerta al pubblico pubblicano preventivamente un prospetto (informativo). Se l'offerta ha ad oggetto prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari comunitari il cui prospetto non è disciplinato ai sensi dell'articolo 95. lettera b). Documento di Registrazione. 2. su richiesta dell'emittente o dell'offerente. d.lgs. la Consob verifica la completezza del prospetto nonché la coerenza e la comprensibilità delle informazioni fornite. alla Consob. tutte le informazioni che. sono necessarie affinché gli investitori possano pervenire ad un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale e finanziaria. La responsabilità per informazioni false o per omissioni idonee ad influenzare le decisioni di un investitore ragionevole grava sull'intermediario responsabile del collocamento. Nota di Sintesi. La mancata decisione da parte della Consob nei termini previsti non costituisce approvazione del prospetto. 7. una nota informativa sugli strumenti e i prodotti offerti e una nota di sintesi. A tal fine. la Consob può affidare alla società di . 6. Nessuno può essere chiamato a rispondere esclusivamente in base alla nota di sintesi. 10. comma 1. 3. L'emittente o l'offerente può redigere il prospetto nella forma di un unico documento o di documenti distinti. L'emittente. Ai fini dell'approvazione (non più autorizzazione come in precedenza. Il prospetto contiene. sui risultati economici e sulle prospettive dell'emittente e degli eventuali garanti. Nel prospetto composto di documenti distinti. 8. Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari. nonché le persone responsabili delle informazioni contenute nel prospetto rispondono. TUF (Approvazione del prospetto) 1. Tenuto anche conto delle caratteristiche dei singoli mercati. la Consob stabilisce. Il prospetto informativo è il documento attraverso il quale chi intende effettuare una sollecitazione all’investimento. Il prospetto contiene altresì una nota di sintesi recante i rischi e le caratteristiche essenziali dell’offerta. Le azioni risarcitorie sono esercitate entro cinque anni dalla pubblicazione del prospetto. a meno che non provi di aver adottato ogni diligenza allo scopo di assicurare che le informazioni in questione fossero conformi ai fatti e non presentassero omissioni tali da alterarne il senso. 94-bis. l'offerente e l'eventuale garante. La Consob approva il prospetto nei termini da essa stabiliti con regolamento conformemente alle disposizioni comunitarie.

In caso di inottemperanza. alla quantità dei prodotti finanziari ed ai soggetti incaricati del collocamento. comma 2. la pubblicazione di alcune delle informazioni previste negli schemi indicati nell’Allegato 1B. agli offerenti. Art. la Consob può escludere. Art. con le modalità da essa stabilite. le deleghe di compiti hanno termine il 31 dicembre 2011. agli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine. In aggiunta al prospetto informativo i soggetti indicati nell’articolo 4 possono redigere una nota informativa sintetica secondo lo schema in Allegato 1D. 114/5. precisando le condizioni che disciplinano la delega. 4. per ogni ulteriore sollecitazione eseguita nei successivi dodici mesi. mediante apposite convenzioni. comma 1. su richiesta dei soggetti indicati nell’articolo 4. la Consob provvede direttamente a spese del soggetto inadempiente. 4. Il prospetto informativo previsto nell'articolo 94. ai componenti degli organi di amministrazione e controllo e ai dirigenti. Se la sollecitazione ha ad oggetto prodotti finanziari per i quali non sono previsti appositi schemi. 5 Regolamento intermediari (Contenuto del prospetto informativo23) 1. nonché ai soggetti che detengono una partecipazione rilevante ai sensi dell'articolo 120 o che partecipano a un patto previsto dall'articolo 122 che siano resi pubblici. mediante dichiarazione allegata alla comunicazione. Tale trasferimento è comunicato all'emittente e all'offerente entro tre giorni lavorativi dalla data della decisione assunta dalla Consob. . comma 1. notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico. che il prospetto informativo è redatto secondo i predetti schemi e contiene le informazioni rilevanti ai fini dell’articolo 94. ai revisori contabili e ai componenti degli organi sociali degli emittenti e degli offerenti. 5. aggiornandone le informazioni ed integrandolo con una nota relativa alle caratteristiche dei prodotti oggetto della nuova sollecitazione. il contenuto del prospetto. (Obblighi informativi) 1. 6.50 gestione del mercato. Durante lo svolgimento dell’offerta la Consob ha poteri molto penetranti. La Consob può trasferire l'approvazione di un prospetto in caso di offerta avente ad oggetto strumenti finanziari comunitari all' autorità competente di un altro Stato membro. nonché agli intermediari incaricati del collocamento si applicano. se non conosciute al momento della pubblicazione del prospetto informativo possono essere inserite in avvisi integrativi da pubblicare ai sensi del successivo articolo 9. comma 2. TUF. 3. del Testo Unico di cui sia venuto a conoscenza nel corso delle verifiche effettuate. del Testo Unico è redatto secondo gli schemi in Allegato 1B. richiedere ai soggetti indicati nel comma 1. TUF. 97. I termini per l'approvazione decorrono da tale data. 2. agli emittenti. Al fine di assicurare l'efficienza del procedimento di approvazione del prospetto avente ad oggetto titoli di debito bancari non destinati alla negoziazione in un mercato regolamentato. previa accettazione di quest'ultima autorità. Gli emittenti che abbiano già pubblicato un prospetto informativo o di quotazione possono. compiti inerenti al controllo del prospetto per offerte riguardanti strumenti finanziari comunitari ammessi alle negoziazioni ovvero oggetto di domanda di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato nel rispetto dei principi stabiliti dalle disposizioni comunitarie. la Consob stabilisce. 23 Vedasi collegamento ipertestuale. Le indicazioni relative al prezzo. 5. l’articolo 114. La Consob può. la Consob stipula accordi di collaborazione con la Banca d'Italia. su richiesta dell'offerente. Il responsabile del collocamento attesta. Fermo quanto previsto dal Titolo III. del Testo Unico. Capo I. La Consob informa la Commissione europea e le autorità competenti degli altri Stati membri in merito agli accordi relativi alla delega di compiti. commi 5 e 6 e l'articolo 115 dalla data della comunicazione prevista dall'articolo 94. anche in via generale. Nel rispetto dei suddetti principi e delle relative eccezioni. In casi eccezionali e fermo il rispetto delle finalità indicate dall’articolo 94. in relazione all’offerta. riutilizzare il medesimo prospetto.

anche mediante la loro audizione. fissando i relativi termini. (Comunicazioni alla Consob) 1. presso l'offerente. c) eseguire ispezioni presso i soggetti indicati nelle lettere a) e b). Copia dell’avviso indicato al comma 1. 2. 3. c) contestuale pubblicazione su organi di stampa adeguatamente diffusi di un avviso redatto secondo lo schema in Allegato 1C. b) e c) possono essere esercitati nei confronti dei soggetti che detengono una partecipazione rilevante ai sensi dell'articolo 120 o che partecipano a un patto previsto dall'articolo 122. Gli emittenti sottopongono al giudizio di un revisore contabile. agli altri soggetti indicati nell'articolo 95. I poteri previsti dalle lettere a). ai sensi dell'articolo 156. dai dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari e dagli altri dirigenti. comma 3. 4. . 115. possa derivare loro grave danno. Art. la comunicazione di dati e notizie e la trasmissione di atti e documenti agli acquirenti o sottoscrittori dei prodotti finanziari di cui alla presente Sezione. dalle società e dai soggetti indicati nella lettera a). unitamente ad una riproduzione degli stessi su supporto informatico. il reclamo si intende accolto. da mettere a disposizione di chi ne faccia richiesta. c-bis) esercitare gli ulteriori poteri previsti dall’articolo 187-octies. in base ai dati disponibili. Il potere di richiesta può essere esercitato anche nei confronti di coloro per i quali vi è fondato sospetto che svolgano un’offerta al pubblico in violazione delle disposizioni previste dall'articolo 94. Regolamento emittenti Consob (Pubblicazione del prospetto informativo) 1. presso la società di gestione del mercato. In luogo dell'avviso previsto nel comma 1. La Consob individua con regolamento quali delle disposizioni richiamate nel comma 1 si applicano. può escludere anche parzialmente o temporaneamente la comunicazione delle informazioni. dei fiducianti. nel caso di sollecitazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari quotati. TUF. 3. il bilancio d'esercizio e quello consolidato eventualmente approvati o redatti nel periodo dell’offerta. Entro lo stesso termine sono curati gli adempimenti indicati al comma 1. Art. comma 6. al fine di vigilare sulla correttezza delle informazioni fornite al pubblico può. Almeno cinque giorni prima dell'inizio del periodo di adesione il prospetto ovvero il documento informativo sull’emittente e la nota integrativa sono resi pubblici mediante: a) deposito presso la Consob dell'originale e di una copia riprodotta su supporto informatico. In tal caso il prospetto informativo e la nota informativa sintetica sono messi a disposizione presso gli intermediari incaricati del collocamento almeno tre giorni prima dell'inizio del periodo di adesione. dai componenti degli organi sociali. allo scopo di acquisire elementi conoscitivi. lettera c): a) può essere pubblicata la nota informativa sintetica. con reclamo motivato. può richiedere. La Consob. dalle società di revisione. b) nell’ipotesi dell’articolo 6. La Consob. nonché ai soggetti che prestano i servizi indicati nell'articolo 1. Qualora i soggetti indicati nel comma 1 oppongano. anche in via generale. entro sette giorni. dei soci e. la Consob. la comunicazione di notizie e documenti. agli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine. Qualora sussista fondato sospetto di violazione delle disposizioni contenute nel presente Capo o delle relative norme di attuazione. l'emittente. 2. comma 2. contestualmente alla pubblicazione. lettere a) e b). gli intermediari incaricati del collocamento e. ai soggetti che li controllano e alle società dagli stessi controllate. La Consob può altresì richiedere alle società o agli enti che partecipano direttamente o indirettamente a società con azioni quotate l'indicazione nominativa. richiesta ai sensi del comma 5. può essere pubblicata. entro un anno dall'acquisto o dalla sottoscrizione. che dalla comunicazione al pubblico delle informazioni. sempre che ciò non possa indurre in errore il pubblico su fatti e circostanze essenziali. b) deposito di altre copie. fissandone le relative modalità. almeno il giorno prima dell’inizio del periodo di adesione.51 114/6. 8. nel caso di società fiduciarie. al fine di controllare i documenti aziendali e di acquisirne copia. o con altre forme preventivamente autorizzate dalla Consob. TUF. b) assumere notizie. Trascorso tale termine. la nota integrativa. lettera e). lettera c) o della nota informativa sintetica è trasmessa alla Consob. nei medesimi periodi. gli obblighi di comunicazione sono sospesi. 2. a) richiedere agli emittenti quotati. dai direttori generali. 3.

4 del regolamento Consob 11971/99. destinato alla pubblicazione. 101 TUF e 12 Regolamento emittenti. 12. l'articolo 6 sancisce che]’emittente o [‘offerente . emittente e responsabile del collocamento. Per quanto concerne il formato del prospetto. la comunicazione deve:  contenere la sintetica descrizione dell'offerta e l'indicazione dei soggetti che la promuovono. Gli annunci pubblicitari sono trasmessi preventivamente alla CONSOB. 11971/99 (20 giorni). 94 co.  attestare l'esistenza dei presupposti necessari per l'esecuzione dell’offerta. d) venga precisato che le intenzioni d'acquisto raccolte non costituiscono proposte di acquisto. 8 della delibera 11971/99 dispone che prima dell’inizio del periodo di adesione il prospetto è reso pubblico mediante deposito presso la Consob dell’originale e di una copia riprodotta su supporto informatico. 2. c) venga fatto espresso riferimento alla circostanza che sarà pubblicato il prospetto informativo e ai luoghi in cui lo stesso sarà disponibile. Regolamento Emittenti. direttamente o indirettamente. la pubblicazione del prospetto può avvenire solo previa autorizzazione della Consob nei termini da essa fissati nel reg. 2 TUF). conformemente alle disposizioni comunitarie. Ma all’art. è predisposto per fornire basilari informazioni agli investitori. pertanto deve contenere le notizie «che. per un periodo non superiore a novanta giorni. intendono effettuare la sollecitazione. svolgimento di indagini di mercato e raccolta di intenzioni di acquisto) (è quindi il regolamento emittenti che distingue) 1. b) la relativa documentazione venga trasmessa alla Consob contestualmente alla sua diffusione. ne consegue che si legge con l’art. La mancata decisione da parte della Consob nei termini previsti non costituisce silenzioassenso. b) vietare l'ulteriore diffusione dell'annuncio pubblicitario. in caso di mancata ottemperanza ai provvedimenti previsti dalle lettere a) e b). I soggetti che intendono effettuare una offerta al pubblico sono obbligati a darne preventiva comunicazione alla Consob. l TUF). Secondo l'art. avendo riguardo alla correttezza dell'informazione e alla sua conformità al contenuto del prospetto. Annunci pubblicitari. (Diffusione di notizie. nonché per diffondere informazioni sull'emittente. Gli annunci pubblicitari sono effettuati secondo i criteri stabiliti dalla CONSOB con regolamento. copia dello statuto vigente dell'emittente. Prima della pubblicazione del prospetto è vietato qualsiasi annuncio pubblicitario riguardante sollecitazioni all'investimento. indicazione di eventuali difformità) e sottoscritta da coloro che. l’emittente ed il responsabile del collocamento possono procedere. a seconda delle caratteristiche dei prodotti finanziari e degli emittenti. c) vietare l'esecuzione della sollecitazione all'investimento.  essere corredata delle informazioni necessarie (modulo di adesione. Negli altri casi la Consob approva il prospetto nei termini da essa stabiliti con regolamento. Il prospetto informativo. 3. sono necessarie affinché gli investitori possano pervenire a un fondato giudizio sulla situazione patrimoniale. offerente e collocatore) sono imposti determinati obblighi comportamentali relativi alle modalità da osservare per pubblicizzare l'operazione di sollecitazione e raccogliere le adesioni. l'ulteriore diffusione dell'annuncio pubblicitario in caso di fondato sospetto di violazione delle disposizioni del presente articolo o delle relative norme regolamentari. Durante lo svolgimento della sollecitazione ai soggetti che a diverso titolo vi partecipano (emittente. Ovvero devono essere considerate forme di appello al pubblico risparmio anche le comunicazioni che tendono alla conclusione del contratto. Art. (viene fatta una distinzione fra attività pubblicitaria e prospetto informativo. alla diffusione di notizie. Pubblicazione del prospetto: Quando la sollecitazione riguarda prodotti finanziari non quotati o diffusi tra il pubblico in maniera non rilevante. 12 del Regolamento emittenti) 1. allo svolgimento di indagini di mercato e alla raccolta di intenzioni di acquisto attinenti a sollecitazioni all’investimento purché: a) vengano diffuse esclusivamente informazioni relative a fatti già resi pubblici in ottemperanza ad obblighi previsti da disposizioni vigenti. Comunicazione e prospetto informativo allegato: Contenuto della comunicazione e del prospetto. in qualità di offerente. economica e finanziaria e sull’evoluzione dell'attività dell'emittente nonché sui prodotti finanziari e sui relativi diritti» (art. allegando il prospetto informativo destinato alla pubblicazione (art. in caso di accertata violazione delle disposizioni o delle norme indicate nella lettera a). 94 co. 105 viene disciplinato proprio l’attività pubblicitaria Articolo 101 TUF.52 Art. L'art. Prima della pubblicazione del prospetto informativo l’offerente. La CONSOB può: a) sospendere in via cautelare.

Due dimensioni: 1. La Consob detta con regolamento. (Principio della parità di informazione) 2. Nel reg. la Consob può approvare il prospetto redatto secondo la legislazione del Paese extracomunitario. l'offerente e il collocatore devono osservare determinate regole di comportamento. stato fallisce => non sono più in grado di “restituire” = a fronte di ciò si pone il problema di un prospetto che non ha correttamente illustrato la situazione reale. Gli emittenti quotati e gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine garantiscono a tutti i portatori degli strumenti finanziari quotati gli strumenti e le informazioni necessarie per l'esercizio dei loro diritti. per i quali l’Italia sia lo Stato membro d'origine. Dovere contenuto nel contratto che regola quel rapporto = RELATIVO . Gli emittenti quotati e gli emittenti quotati aventi l'Italia come Stato membro d'origine assicurano il medesimo trattamento a tutti i portatori degli strumenti finanziari quotati che si trovino in identiche condizioni. disposizioni di attuazione del comma 2. Articolo 92.». va dimostrato: 1. il prodotto finanziario non “valga” più il valore acquistato 2. il prospetto e gli eventuali supplementi approvati dall’autorità dello Stato membro d'origine possono essere pubblicati in Italia. Nel prospetto composto di documenti distinti. Rimedi esperibili. Pertanto la Consob effettua la notifica secondo la procedura prevista dalle disposizioni comunitarie.53 può redigere il prospetto nella forma di un unico documento o di documenti distinti. (i principi sono fondamentali sotto l’ottica dell’efficienza e della tutela del mercato) (Principio della parità di trattamento) 1.lgs. le informazioni richieste. all'art. il bene non sia più rimunerativo 3. Sussistenza di responsabilità. che essi si attengono a principi di correttezza. trasparenza e parità di trattamento (vedi art. le informazioni richieste sono suddivise in un documento di registrazione. prevedendo anche la possibilità dell'utilizzo di mezzi elettronici per la trasmissione delle informazioni. La Consob può informare l'autorità competente dello Stato membro d'origine della necessità di fornire nuove informazioni. D. 2. siano equivalenti alle prescrizioni previste dalle disposizioni comunitarie. Norme di correttezza: Durante lo svolgimento della sollecitazione. 3. Il TUF prevede anche il caso di emittenti di Paesi extracomunitari. Qualora l'offerta di strumenti finanziari comunitari sia prevista in Italia. omissivo. incluse le informazioni di natura finanziaria. Riconoscimento del prospetto: L'art. in conformità alla normativa comunitaria. 92 TUF sotto) dei destinatari della sollecitazione e si astengono dal diffondere notizie in contrasto con il prospetto informativo volte ad influenzare l'andamento delle adesioni. quale Stato membro ospitante. Qualunque investimento ha caratteristiche di natura aleatoria. l'emittente. 14. 58/98 Parità di trattamento. 11971/99. sempre che siano rispettate le procedure di notifica previste dalle disposizioni comunitarie. compresi i Disclosure Standards della IOSCO e 2. il prospetto sia stato redatto conformemente a standard definiti dagli organismi internazionali delle commissioni di vigilanza dei mercati. è stabilito. ove ricorrano le seguenti condizioni: 1. RESPONSABILITÀ DA PROSPETTO INFORMATIVO Rischio dell’investitore: 1. infatti. la società non sia più in grado di corrispondere l’utilità (saggio per obbligazioni) o il valore del prodotto (dividendi azionari) Finche l’attività è coerente con il prospetto non sarà semplice imputare la responsabilità alla società del mancato guadagno (più vi è concorrenza più è difficile la certezza di utili = mercato molto competitivo e viceversa = dovrà essere annotato sul prospetto l’andamento del mercato). 2. Non tutti i tipi di investimento generano responsabilità => occorre che il prospetto sia stato carente. 98 del TUF sancisce che il prospetto nonché gli eventuali supplementi approvati dalla Consob sono validi ai fini dell'offerta degli strumenti finanziari comunitari negli altri Stati membri della UE. Dovere imperativo di trasparenza e correttezza (dovere precontrattuale) = GENERALE Il dovere precontrattuale generale ha tutte le caratteristiche che discendono da una norma imperativa – piano generale di carattere collettivo. Titoli che non valgono più nulla => società che fallisce. Nel caso di emittenti aventi la loro sede legale in un paese extracomunitario. una nota informativa sugli strumenti finanziari e una nota di sintesi.

e di successiva circolazione in Italia di prodotti finanziari. Il comma 1 non si applica se l'intermediario consegna un documento informativo contenente le informazioni stabilite dalla CONSOB agli acquirenti che non siano investitori professionali. Cirio. 2. gli investitori professionali che li trasferiscono. Sono due piani che si intersecano => il dovere precontrattuale influenzerà quello contrattuale. a seconda dei comportamenti posti in essere dal collocatore. Precontrattuale.  viene riconosciuto il danno da interesse contrattuale negativo (danno emergente e lucro cessante). Due soggetti responsabili che svolgono il ruolo dei intermediazione:  Banca. in relazione alla buona fede. ecc. ad. secondo comma. 2. anche qualora la vendita avvenga su richiesta di questi ultimi. viene riconosciuto il rendimento dell’investimento alternativo. La responsabilità in tali casi può essere diversa (ad es. 2056. 2. contro le società responsabili (Parmalat. quanto investito. In seguito ai crack finanziari è stato introdotto l’art 100 bis attribuendo una responsabilità di carattere precontrattuale per responsabilità da prospetto informativo Articolo 100/bis.). individuale. diverso dal danno contrattuale. anche emessi all'estero. 3. Anche la dicitura “titolo acquistato presso il mercato non regolamentato” non vale ad eludere la responsabilità informativa della banca) aver adempiuto agli obblighi indicati dal presente comma Ovvero si è attribuita una responsabilità alla banca in relazione al dovere informativo che non si esaurisce solo nella consegna del titolo. . fermo restando quanto previsto ai sensi dell'articolo 21. rispondono della solvenza dell'emittente nei confronti degli acquirenti che non siano investitori professionali. come: 1. non già dal momento dell’acquisto del titolo. 1. Cirio e Bond Argentini: 1. Se la banca è a conoscenza di fatti che rendono “pericoloso” il titolo deve comunicarlo all’investitore privato Il danno è relativo ad una responsabilità precontrattuale. quella degli investitori. contro i promotori finanziari di tali titoli. ovvero esiste un’unica categoria.54 I doveri tipici del piano individuale dati dalle circostanze della conclusione di un contratto sull’acquisto di un prodotto finanziario – piano relativo. bensì dal momento in cui è stato possibile far valere il diritto. non soggetto ad approvazione della Consob e potevano essere venduti solo a investitori professionali. ma si trattava di un collocamento privato. Contrattuale. dalla sua qualifica (semplice dipendente o promotore): 1. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 2412. più quanto smobilizzato per l’acquisto dei titoli. E’ prevista una “offering circular” che è una sorta di prospetto ma in versione ridotta. Danno emergente. Lucro cessante. Nei casi di sollecitazione all'investimento di cui all'articolo 100. significando che il termine quinquennale decorre. 2. In alcuni casi le banche erano creditrici delle predette società e per poter rientrare dei loro crediti. per la durata di un anno dall'emissione. 1223 e seguenti (no 1224 e 1225). Duplice strategia processuale in caso di investimento fallimentare conseguente. lettera a).  viene riconosciuta una responsabilità precontrattuale. esempio. Spetta all'intermediario l'onere della prova di (Il dovere di informazione prescinde completamente dalle conoscenze tecniche dell’investitore. vendevano i titoli oggetto dell’investimento fallimentare. del codice civile.  Promotore finanziario che ha “venduto” il titolo. Distinzione:  Cirio e Bond Argentini (2000) non erano oggetto di sollecitazione all’investimento. Circolazione dei prodotti finanziari.  Quindi. che corrisponde all’interesse contrattuale negativo.  vengono inoltre coinvolti altri soggetti che soffrono anch’essi di responsabilità. Nella sentenza del 1990:  viene respinta l’eccezione di prescrizione. Extracontrattuale. comma 1.  Parmalat (responsabilità dal 2000) era oggetto di sollecitazione all’investimento e potevano essere venduti anche ai investitori privati in quanto provvisti di prospetto informativo e verifica della Consob. dei crack finanziari recenti quali Parmalat.

hanno avvicinato al mercato anche coloro che momentaneamente non disponevano di sostanziosi risparmi. essendo gestiti da professionisti del settore. Sono caratterizzati da un numero di quote predeterminato ed invariabile nel tempo (diritto di uscita: solo quando il fondo scade. permettono ai piccoli investitori. diritti di credito. La relazione negoziale (contratto “mamma”) che si instaura fra banca e cliente viene attuato poi dai singoli investimenti (contratti “figli”). tutti i partecipanti hanno gli stessi diritti: i guadagni o le perdite. 228/99.55 Il danno è rapportabile all’intero capitale investito quanto c’è un inadempimento contrattuale Fra banca e investitore c’è generalmente un contratto quadro (di mandato. di sottoscrivere investimenti aderenti al proprio profilo finanziario. di amministrazione titoli. esistevano già una decina di fondi di diritto lussemburghese. al rischio e al rendimento atteso il risparmiatore può scegliere tra diversi tipi di fondi: bilanciati. se ben consigliati. L'assemblea delibera in ogni caso sulla (1°) sostituzione della società di gestione del risparmio. Con la relazione negoziale sorgono tutti gli obblighi informativi della banca nei confronti dell’investitore ed a questo punto. ovvero l’investitore è un cliente della banca. di cui ogni risparmiatore detiene un certo numero di quote (la quota è la frazione di patrimonio del fondo di investimento ed ha un valore che cambia nel tempo in relazione all'andamento dei titoli nei quali il fondo investe). Inoltre. dal momento che il fondo non garantisce un rendimento certo (a meno di alcune tipologie particolari di prodotti). Una pronuncia di risoluzione per inadempimento si risolve il singolo ordine con effetto retroattivo (ex tunc). In effetti tale tipi di autonomia somiglia al Trust di origine anglosassone e la figura della SGR gestrice è parificata al trustee anglosassone. In relazione agli obiettivi finanziari. del Ministero del Tesoro n. azionari. 37/2-bis. deve essere fatta tra:  FONDI CHIUSI: prevedono il rimborso (da parte della SGR che lo ha istituito) delle quote sottoscritte solo in periodi determinati (diritto di entrata: Il diritto all’acquisto delle quote si entro 18 mesi dalla costituzione del fondo). consentendo la restituzione dell’investimento All’azione di risoluzione è accessoria l’azione di ripetizione dell’investimento FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO I fondi comuni di investimento sono intermediari finanziari (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. suddiviso in quote. a quella data.). Significa inoltre anche che non possono essere utilizzati per interesse proprio della SGR ma solo dei risparmiatori. in quanto si tratta di investimenti con un livello di rischio spesso elevato. Distinzione. ovvero la risoluzione che ha effetti retroattivi. sono in proporzione a quanto investito. o meglio. in termini di rischio/rendimento. rendendo perciò la banca responsabile per l’intero capitale investito Tale inadempimento consente lo scioglimento del contratto di acquisto del titolo. 58/98 definisce il fondo comune di investimento come "il patrimonio autonomo24. di consulenza. in proporzione al numero di quote in possesso. La quotazione delle quote del fondo chiuso tuttavia consente di vendere le quote del fondo sul mercato. ecc. individuta dal Reg. Indipendentemente dalla tipologia di fondo. attraverso i piani di accumulo. In Italia i fondi comuni sono stati istituiti con la Legge n. una mancanza informativa (questa è già una fase contrattuale) diviene un inadempimento contrattuale. TUF (che attribuisce una specificità del fondo chiuso) Con il regolamento previsto dal comma 1. L’ammontare minimo di ogni singola quota è in genere elevato. da ogni altro fondo costituito dalla SGR. . sono altresì individuate le materie sulle quali i partecipanti dei fondi chiusi si riuniscono in assemblea per adottare deliberazioni vincolanti per la società di gestione del risparmio. obbligazionari. OICR) che raccolgono il denaro di risparmiatori che demandano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo. I fondi comuni investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio indiviso del fondo. Il Decreto Legislativo n. di liquidità e flessibili. da quello dei risparmiatori. I fondi comuni. Ciò in quanto si consente al fondo di investire in beni non liquidi quali strumenti finanziari non quotati. di negoziazione titoli). 77 del 1983 (il primo ad operare è stato Gestiras Obbligazionario) anche se. sulla (2°) richiesta di ammissione a quotazione ove non prevista e sulle (3°) modifiche delle politiche di gestione (questo cambia molto in quanto consenti al partecipante di intervenire quando egli è generalmente passivo per la legge)… 24 Ciò intende che il patrimonio del fondo sia separato dal patrimonio della SGR. di pertinenza di una pluralità di partecipanti gestito in monte".

di partnership a responsabilità limitata (tipica dei fondi americani). ad esempio:  non possono investire più del 10% del patrimonio in strumenti finanziari di un singolo emittente. qualificati. per un ammontare totale che ecceda il valore netto del fondo. fondo comune. in seguito ridotta a 500 mila. La legge comunitaria prescrive una serie di vincoli sugli investimenti con l’obiettivo di contenere i rischi e salvaguardare i sottoscrittori. Ad essi. Fanno parte di questa tipologia di fondi i fondi speculativi (o hedge funds) e i fondi di fondi: A. nella forma. sono i fondi gestiti da società italiane con sede legale in Italia e sottoposti alle direttive comunitarie. infatti. I fondi aperti devono investire in strumenti finanziari quotati. sono invece i fondi istituiti col provvedimento della Banca d’Italia del 1999 e caratterizzati da una maggiore libertà di investimento del patrimonio raccolto. . Inizialmente. Essi hanno una totale libertà di entrata e di uscita. Ad esempio possono utilizzare: 25 Il Quantum Fund di Soros era proprio un Hedge Fund. la soglia d'ingresso era stata stabilita in un milione di euro. Rispetto a questi ultimi. 2. 200 per fondo). Si distinguono dai fondi comuni tradizionali per i seguenti elementi:  personalità giuridica: gli hedge fund sui mercati internazionali assumono in linea di massima la struttura di fondi di investimento privati (SGR in Italia che. Ne consegue che se molti risparmiatori richiedono al rimborso il fondo può. I fondi aperti debbono avere partecipazioni di minoranza.  limitazione all’uscita: la particolarità delle tecniche di gestione utilizzate determina la necessità di mantenere stabile il patrimonio impiegato. I fondi aperti vengono suddivisi. spesso quindi gli hedge fund prevedono dei periodi di immobilizzo pari anche ad un anno e oltre. ad esempio.  strategie di investimento: gli hedge fund sono caratterizzati da una maggiore libertà nella scelta delle strategie di investimento da adottare. mai di maggioranza in quanto l’acquisizione del controllo potrebbe coinvolgere il fondo in attività che potrebbero far soffrire gli interessi degli amministratori. ciò in quanto non c’è bisogno della protezione prevista per il piccolo risparmiatore. non c’è bisogno del prospetto informativo).  non possono investire in strumenti derivati per la copertura dei rischi. a seconda della sede legale. Possono essere sia fondi aperti che chiusi. società per azioni. non vengono applicati i vincoli e le limitazioni previste dalla legge comunitaria per i fondi armonizzati. può bloccare i rimborsi. sono prodotti simili nella struttura ai fondi comuni di investimento. Non è soggetto alla disciplina degli appelli al pubblico risparmio (quindi. prodotti derivati o titoli non quotati nei mercati regolamentati. FONDI DI DIRITTO ITALIANO ARMONIZZATI UE. per evitare ulteriori perdite. In aggiunta a questo occorre precisare che molti hedge fund forniscono una valorizzazione solo a livello mensile. FONDI DI DIRITTO ITALIANO NON ARMONIZZATI UE. da un punto di vista giuridico: 1. fiduciaria. quando sono hedge fund “fanno solo quello”). con il diritto al rimborso entro 15 giorni che tuttavia può essere negato per un limitato periodo di tempo in circostanze eccezionali.  limitazione all’ingresso: la partecipazione al fondo è in genere riservata a investitori istituzionali. Solitamente vi è anche un numero massimo previsto di partecipanti (in Italia. in altri fondi. o risparmiatori con disponibilità patrimoniali consistenti.56  FONDI APERTI: sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che può quindi di giorno in giorno aumentare o diminuire in funzione delle nuove sottoscrizioni o delle domande di rimborso delle quote in circolazione) e rappresentano la forma più diffusa di fondo. si differenziano per la strategia di gestione adottata e per il numero di strumenti e tecniche a disposizione dei gestori. HEDGE FUND25 (fondi speculativi). quando le condizioni di mercato non consentono al fondo di liquidare i beni che consentano di soddisfare le richieste dei risparmiatori.

Le SGR hanno inoltre nei confronti degli investitori l’obbligo ad operare con diligenza. finalizzate a conseguire profitti o a coprirsi contro i ribassi del mercato. dopo aver venduto i titoli.  i fondi bilanciati investono in azioni per importi che vanno dal 10% al 90% del portafoglio. ha elaborato una specifica classificazione con l’obiettivo di rendere trasparenti le caratteristiche principali del fondo e i principali fattori che impattano sulla rischiosità. aree geografiche e settori merceologici sulla base dei rendimenti attesi. istituzione e gestione di fondi comuni di investimento. In pratica. In questo modo. spesso loro preclusi a causa dell'elevata soglia di patrimonio in entrata. FONDI DI FONDI: sono fondi comuni il cui portafoglio è costituito non da titoli. Ciò anche riguardo i soci che abbiano una percentuale superiore del 5% devono avere il requisito dell’onorabilità.  i fondi azionari investono almeno il 70% del proprio portafoglio in azioni. lo farà ad un prezzo inferiore.57 • la leva finanziaria: il controvalore degli strumenti finanziari detenuti in portafoglio può essere superiore al patrimonio effettivamente disponibile. cioè possono decidere di investire in azioni dallo 0% al 100%. quando per concludere l'operazione dovrà riacquistarli. Bilanciati. cioè le compravendita simultanea di titoli collegati per trarre vantaggio da una discrepanza di prezzi. cioè operazioni effettuate con titoli non posseduti. Le SGR fanno solitamente parte di un gruppo bancario o assicurativo e devono avere per legge la forma giuridica di Società per Azioni e capitale sociale superiore a 1 milione di Euro (ciò in quanto i servizi che vengono svolti richiedono sono particolarmente delicati ed una cifra così alta funge da garanzia per i risparmiatori). anche se il gestore ritiene che possa avere buone prospettive di crescita. i fondi di fondi costituiscono per il piccolo risparmiatore un accesso diretto a questi ultimi. B. la scommessa del gestore è che. ma da quote di altri fondi. Questa attività è vincolata dal regolamento del fondo: un fondo azionario Italia non potrà scegliere di puntare sul mercato americano. se vi è tale tipo di gestione l’autorizzazione deve essere data senza ulteriori valutazioni nel merito (negli anni 90 era possibile). • le tecniche di arbitraggio. correttezza e trasparenza riducendo il rischio di conflitti di interesse. Flessibili. Rispetto alla gestione del risparmio "fai-da-te". Liquidità. cioè ripartizione del patrimonio fra diverse tipologie di titoli. incassando quindi una plusvalenza. questi perdano valore. dettati da esigenze di mercato. La classificazione Assogestioni: l'associazione di categoria delle Società di Gestione. per favorire i controlli e consentire una gestione sana e prudente (ovvero una gestione votata alla salvaguardia patrimoniale della società). Inoltre. indipendenza e onorabilità. Le SGR non redigono il bilancio di esercizio ma devono produrre una relazione relativa all’organigramma e all’attività che verrà svolta. utilizzando l’indebitamento o l’investimento in strumenti derivati. l'obiettivo della Società di Gestione è quello di costruire portafogli per i fondi utilizzando specifiche leve gestionali: • definizione dell’asset allocation strategica. Ogni macro categoria è caratterizzata da una percentuale minima e massima di investimento azionario. del rischio e delle correlazioni tra le diverse asset class. Obbligazionari. SGR Società di Gestione del Risparmio (SGR) si occupano della promozione. devono avere i requisiti di professionalità. La diversificazione è la caratteristica principale di questa tipologia di fondi la cui gestione è incentrata sulla scelta dei fondi da inserire in portafoglio (di solito 25-30). Il sistema di classificazione dei fondi di diritto italiano in vigore dal 1° luglio 2003 prevede 42 categorie e cinque macro categorie: Azionari. . • definizione dell’asset allocation tattica: si tratta di aggiustamenti dell’asset allocation strategica di breve periodo. Potendo investire anche in quote di hedge funds. Gli amministratori i direttori generali e i sindaci.  i fondi flessibili non hanno vincoli di asset allocation azionaria. • vendite allo scoperto. sono state definite le seguenti regole:  i fondi di liquidità e i fondi obbligazionari non possono investire in azioni (con l’eccezione dei fondi obbligazionari misti che possono investire da 0% al 20% del portafoglio in azioni).

diritto di vedere investite le somme secondo le norme regolamentari del fondo stesso e della legge. ciò mentre l’SGR può costituirsi con l’iscrizione al registro delle imprese anche se successivamente necessita della medesima autorizzazione. La Sicav può essere costituita previa (e solo con) autorizzazione della Banca d'Italia. non la convenienza che compete al fondo.58 • stock picking: scelta dei titoli. La SGR non diviene mai tecnicamente proprietaria dei beni che acquista.) strumenti finanziari sui quali la SICAV potrebbe investire. alla SGR gestrice del fondo). Le azioni della SICAV (il cui valore viene determinato secondo le modalità previste dallo statuto) sono di regola liberate immediatamente al momento della loro emissione e possono essere. 58 (Testo unico della finanza) è classificata tra gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio. alla restituzione di somme pari al valore che la quota avrà raggiunto il giorno della richiesta di rimborso. nominative (in tale caso vi è il voto capitario. 2. sulla base dell'analisi fondamentale e dell'analisi tecnica. dal quale si differenzia perché. Alla Consob.A. facoltà di disporre dei beni amministrandoli. diritto. che autorizza. approva il Regolamento di Gestione dei fondi comuni e vigila sull'operato delle Banche depositarie. Perché nasca il fondo l’SGR deve deliberare la nascita del fondo.A. salvo patto contrario) che si intesta formalmente i beni acquistati (il responsabile del fondo può avere la delega di voto che compete. il cui patrimonio coincide con il patrimonio amministrato. quando lo richiedono. • il collocatore. sentita la Consob. da acquistare o vendere. es. un acquisto azionario comporta per il fondo la possibilità di esercitare il diritto di voto che “segue” il gestore (ovvero non rimane addossato al costitutore del fondo. Sono ammessi tra i beni in natura conferibili. dei risparmiatori. Il valore della quota deriva dalla valore del patrimonio netto del fondo fratto i numero delle quote SICAV S. disincentivando perciò tale ) o al portatore (in tale caso vi è il voto per azione). Le quote dei fondi comuni sono strumenti finanziari perciò costituiscono oggetto di una offerta al pubblico che deve rispettare le regole del caso compresi i prospetti informativi.p. in modo da ridurlo prima della diminuzione dei prezzi ed aumentarlo prima della loro crescita. Essa verifica inoltre la legittimità delle operazione di investimento. L’autorizzazione viene data per l’esercizio dell’attività che presuppone l’inizio dell’attività: • la Consob che vigila sulla correttezza dell'operato della SGR e dei soggetti incaricati del collocamento. Non possono essere . la stessa SGR può avere tantissimi fondi. l'attività alle SGR. Nel caso dei fondi specializzati è questa l'attività determinante ai fini della performance. da ciò le derivano: 1. • la Banca d'Italia. mentre nel Fondo d'investimento l'investitore è titolare di una quota del fondo stesso. 24 febbraio 1998. Caratteristiche: ai sensi dell'art. inoltre.CA. Oltre alla SGR hanno un ruolo rilevante: • la banca depositaria. verifica la legittimità delle operazioni disposte dalla SGR. di conseguenza.p. Il capitale deve essere interamente versato e le azioni interamente liberate (1° differenza rispetto alle S.V. a scelta del sottoscrittore. come detto. l’intermediario che materialmente custodisce titoli e il denaro del fondo e.I. n. nella SICAV l'investitore assume la qualifica di socio della società gerente. cercando di anticipare i cambiamenti e di modificare il peso del portafoglio complessivamente destinato ad un certo mercato. solitamente una Banca o una Società di Intermediazione Mobiliare (SIM).) al momento dell'emissione. Diritti dei partecipanti: 1. inoltre. 1 del D. Può essere assimilata a un fondo comune d'investimento. è demandato il compito dell'approvazione dei "prospetti informativi" che devono essere consegnati ai risparmiatori interessati a sottoscrivere un fondo. La banca depositaria. sentita la Consob. ma ne diviene intestataria formale. che viene amministrato da una società di gestione distinta. • market timing: scelta del momento migliore per l'acquisto o la vendita dei titoli. all'interno delle diverse aree di investimento. 2. soltanto (2° differenza rispetto alle S. è l'acronimo di Società di Investimento a Capitale Variabile. Una SICAV è una società per azioni a capitale variabile avente per oggetto unicamente l'investimento collettivo del risparmio raccolto mediante l'offerta al pubblico delle proprie azioni. di esercitare i diritti che ne derivano.lgs. cioè il soggetto che si occupa di "vendere" le quote del fondo presso i risparmiatori.

n. il suo capitale infatti aumenta o diminuisce per effetto della emissione di nuove azioni o del rimborso di in caso di riduzione del capitale sciale. lgs 229/2007. per lo più azioni o obbligazioni. ovvero non vi la nozione del capitale sociale nominale. L'attuale disciplina è suddivisa in due parti: la prima (artt. finalizzati all’acquisto o allo scambio di prodotti finanziari. rivolti a un numero di soggetti e di ammontare complessivo superiore a quello indicato dalla Consob con proprio regolamento. in qualsiasi forma effettuati. 1. v TUF. invito a offrire o messaggio promozionale. co. SICAV multi comparto: nascono dall'esigenza di realizzare più comparti di investimento per ognuno dei quali potrà essere emessa una particolare categoria di azioni. 37 della delib.p. 1.A.A. lgs 19 novembre 2007.) qualora esso sia costituito da titoli e denaro. una polizza assicurativa unit linked). direttamente o indirettamente. Attraverso l'offerta pubblica di acquisto o di scambio un soggetto. Inoltre. Non c’è quorum costitutivo in assemblea ordinaria né in seconda convocazione della straordinaria (permangono tuttavia i quorum deliberativi) LE OFFERTE PUBBLICHE L'offerta pubblica di acquisto o di scambio consiste in ogni offerta. non vi è quindi l’obbligo di rispettare quei passaggi formali che la legge prevede per le alte società. nonché la passivity rule e la regola di neutralizzazione. Con l'OPA. qualsiasi disposizione che pone a carico dell'offerente o della società emittente specifici obblighi informativi nei confronti dei dipendenti o dei loro rappresentanti. Non costituisce offerta pubblica di acquisto o di scambio quella avente a oggetto titoli emessi dalle banche centrali degli Stati comunitari (art. diversamente dalle OPV e OPS mirate alla diffusione del capitale azionario tra il pubblico dei risparmiatori. precedentemente distribuito tra una pluralità di azionisti.  offerte pubbliche di scambio (OPS) se il corrispettivo è dato da altri titoli. ai sensi dell'art. 105-112 TUF). Ogni comparto finisce col costituire un patrimonio autonomo. offrendosi di acquistare tali prodotti in loro possesso ad un determinato prezzo ed entro un periodo di tempo prestabilito. di carattere procedimentale. persona fisica o giuridica. 229).  offerte pubbliche di acquisto e scambio (OPAS. Casi di disapplicazione della disciplina del TUF: L'art. Consob 11971/99 stabilisce che la disciplina delle offerte pubbliche si applica integralmente soltanto se le offerte pubbliche di acquisto o scambio hanno ad oggetto strumenti finanziari.) azioni di godimento o di risparmio né possono essere (4° differenza rispetto alle S. come modificato dal D. viene acquisito da un unico soggetto.  offerte pubbliche di acquisto o di scambio promosse da chi dispone individualmente. non si applica alle:  offerte pubbliche di acquisto o di scambio aventi ad oggetto prodotti finanziari diversi dai titoli. si tende il più delle volte a concentrare il capitale societario in capo ai soggetti che promuovono l'offerta pubblica di acquisto o di scambio: in pratica un pacchetto rilevante di titoli (normalmente azioni o obbligazioni convertibili). Quando hanno ad oggetto prodotti finanziari diversi dagli strumenti finanziari (ad es. in cui sono enunciate le nuove tipologie di OPA e OPS obbligatorie.) detenute o acquistate azioni proprie. Consob 11971/99. la seconda (artt. introdotto dal D. applicabile a tutti i tipi di OPA e OPS. si rivolge direttamente ai titolari di prodotti finanziari. Deliberazioni: All'interno delle assemblee gli investitori esercitano il proprio diritto di voto in relazione all'entità delle partecipazioni. 36 reg. applicabi1e solo alle società italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani. e questo significa che chi possiede azioni nominative disporrà di tanti voti quante sono le azioni di cui dispone.59 emesse (3° differenza rispetto alle S.p. Il capitale della sicav è sempre uguale al proprio patrimonio netto. 101bis del TUF. della maggioranza dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea ordinaria della . eliminando tutta la parte del diritto sostanziale che riguarda il capitale sociale. 102-104ter TUF).  offerte pubbliche di acquisto o scambio che non hanno ad oggetto titoli che attribuiscono il diritto di voto su uno o più argomenti diversi tenuto conto della natura e del tipo di influenza sulla gestione della società che può avere il loro esercizio. Nella prassi operativa le offerte pubbliche di acquisto o di scambio vengono distinte in:  offerte pubbliche d'acquisto (OPA) quando il corrispettivo offerto è costituito da denaro. le azioni al portatore invece attribuiscono al titolare un solo diritto di voto a prescindere dal numero di azioni detenute. si applicano soltanto gli obblighi di comunicazione previsti dai commi da 1 a 4 dell'art. lett.

 periodo di adesione. in cui sono contenute le informazioni che permettono ai destinatari di giungere ad un fondato giudizio sull'offerta (art. entro 15 giorni (30 se l'offerta ha ad oggetto o corrispettivo prodotti finanziari non quotati o diffusi tra il pubblico). del numero e. 11971/99 e successive modificazioni):  il documento di offerta. che deve avere inizio decorsi almeno 5 giorni dalla pubblicazione del documento di offerta. sono resi noti (sia agli azionisti.  periodo intercorrente tra la comunicazione dell’offerta e la data prevista per il pagamento del corrispettivo.60 società. contestualmente. essa è tempestivamente resa nota al mercato. 102 co. Comunicato dell'emittente: In caso di offerta pubblica di acquisto o di scambio l'emittente deve diffondere un comunicato. prima della pubblicazione del documento di offerta. 11971/99. Perché sussista la fattispecie dell'offerta pubblica di acquisto o di scambio è necessario che il numero di soggetti cui è rivolta e l'ammontare complessivo dei relativi strumenti finanziari siano superiori a determinati importi (più di 200 soggetti e un valore superiore a 40. soggetti ad essi legati da rapporti di controllo. .  chiusura dell'offerta.  comunicazione dell'offerta all'emittente e al mercato. disciplinate dagli artt. possono essere schematizzate nelle seguenti fasi:  gli offerenti comunicano alla Consob il documento di offerta. può indicare agli offerenti informazioni integrative da fornire e particolari modalità di pubblicazione del documento d'offerta.  offerte pubbliche di acquisto aventi ad oggetto azioni proprie. il cui contenuto è stabilito dall'art. emittente. Le modalità di svolgimento delle OPA/S. che viene successivamente trasmesso anche all'emittente gli strumenti finanziari che ne sono oggetto integrato secondo le eventuali richieste della Consob. durante il quale sono raccolte le adesioni all’offerta da parte di titolari degli strumenti finanziari oggetto della stessa. Comunicazione e pubblicazione del documento di offerta: Coloro che intendono effettuare un’offerta pubblica di acquisto o di scambio devono darne preventiva comunicazione alla Consob. Trascorso detto termine il documento di offerta si considera approvato (art. le finalità dell'operazione. soci dell'offerente e dell'emittente aderenti a patti parasociali) devono osservare determinate regole di trasparenza e di correttezza.  la scheda di adesione redatta secondo uno schema standard stabilito dal regolamento. informare su fatti di rilievo non indicati nell'ultimo bilancio o nell'ultima situazione infrannuale pubblicata.  rendere nota l'eventuale decisione di convocare assemblee per l'autorizzazione a compiere atti od operazioni che possono contrastare l'offerta.000 €) indicati nelle disposizioni regolamentari. 102 co. società collegate o sottoposte a comune controllo.  pubblicazione del documento di offerta e diffusione a tutti gli interessati. sempre a scopo informativo.  eventuali modifiche dell'offerta e lancio di offerte concorrenti. del nome dei dissenzienti. Durante il periodo di offerta tutti i soggetti interessati dal!’operazione (offerente. sia agli esponenti aziendali della società bersaglio) gli elementi essenziali dell'offerta. 11971/99. 102 ss. all'emittente: in tal modo. reg. L'inoltro della comunicazione alla Consob deve essere comunicato tempestivamente al mercato e.  aggiornare le informazioni a disposizione del pubblico sul possesso diretto o indiretto di azioni della società da parte dell’emittente o degli amministratori.  diffusione del comunicato dell'emittente gli strumenti finanziari oggetto dell'offerta in cui è espressa la valutazione dell'offerta. 4 TUF). Il comunicato è trasmesso alla Consob almeno due giorni prima della data prevista per la sua diffusione. Il comunicato dell'emittente deve:  contenere ogni dato utile per l'apprezzamento dell’offerta e una valutazione motivata degli amministratori sull’offerta stessa. TUF e 35 ss.  raccolta delle adesioni all'offerta. anche in società controllate o controllanti. La Consob. 3 TUF). nonché sui patti parasociali aventi ad oggetto azioni dell’emittente. destinato alla pubblicazione. allegando (art. 37 reg. le eventuali condizioni dell'offerta etc. 39 reg. loro esponenti aziendali. ove la decisione venga assunta successivamente. se lo richiedono. con l'indicazione dell’eventuale adozione a maggioranza.

ed in specie:  sospensione cautelare dell'offerta in caso di fondato sospetto di violazioni. 40 reg. se non è già contenuta nel documento d'offerta.61 Esso. unitamente alle autorizzazioni necessarie e all'adozione della delibera di emissione degli strumenti finanziari offerti in scambio (con l'iscrizione della stessa nel registro delle imprese). in qualsiasi forma sia diffuso. tali da non indurre in errore circa le caratteristiche dell'operazione e degli strumenti finanziari coinvolti.  prima che siano trascorsi 5 giorni dalla diffusione del documento d'offerta. deve essere concordato con la società di gestione del mercato o. obiettivo di tale fase è portare a compimento l'operazione attraverso la raccolta delle adesioni da parte dei titolari degli strumenti finanziari oggetto dell'offerta. deve essere riconoscibile come tale e le informazioni in esso contenute devono essere espresse in modo chiaro. 103 co.  i soggetti controllanti e controllati o collegati. Altro principio di carattere generale è quello della parità di trattamento tra tutti i titolari dei prodotti finanziari che sono oggetto dell’offerta. L'adesione all'offerta avviene. Secondo quanto disposto dall’art. con la Consob. il periodo di adesione. l TUF). Gli obblighi di trasparenza e correttezza gravano su tutti i soggetti interessati dall'operazione e cioè:  l'offerente e l'emittente. La notizia dell’inizio del periodo di adesione. cioè l'arco temporale in cui è possibile effettuare la sottoscrizione della scheda di adesione.  esponenti aziendali degli stessi. le adesioni possono essere anche raccolte sul mercato regolamentato secondo modalità da concordare con la società di gestione del mercato. con nullità di ogni clausola contraria. Al fine di evitare manovre meramente speculative il TUF sancisce il principio della irrevocabilità dell'offerta. 11971/99). nel caso di strumenti finanziari non quotati. La Consob può esercitare poteri interdittivi nel caso che in pendenza dell'offerta si riscontrino violazioni delle disposizioni del TUF o delle norme regolamentari. Esso può durare da un minimo di 25 a un massimo di 40 giorni nei casi di OPA totalitaria e di OPA preventiva e da un minimo di 15 a un massimo di 25 giorni per le altre offerte.  decadenza dell'offerta in caso di accertate violazioni. Gli obblighi di trasparenza si applicano per tutto il periodo che va dalla comunicazione dell'offerta alla Consob sino alla data per il pagamento del corrispettivo. deve essere immediatamente comunicata al mercato. corretto e motivato. aderenti a patti parasociali. relativo all'offerta. ovvero con altri mezzi concordati con la Consob. integrato con le eventuali richieste della Consob. Il documento d'offerta. presso l'offerente. o tramite consegna presso intermediari e contestuale pubblicazione su organi di stampa di adeguata diffusione dell'avviso di avvenuta consegna. gli intermediari incaricati e i depositari abilitati alla prestazione di servizi di investimento. secondo modalità che in ogni caso assicurino la conoscibilità degli elementi essenziali dell'offerta e del documento da parte di tutti gli interessati. Quando il periodo di adesione non può avere inizio? Il periodo di adesione non può avere inizio:  se non è stata trasmessa alla Consob la documentazione relativa all’avvenuta costituzione delle garanzie di esatto adempimento. ai quali di conseguenza essa deve essere rivolta a parità di condizioni (art. Ogni messaggio a carattere promozionale. è trasmesso senza indugio all'emittente ed è diffuso tramite pubblicazione integrale su organi di stampa di adeguata diffusione.  se non è stata rilasciata l'autorizzazione prevista dalla normativa di settore per l'acquisto di partecipazioni al capitale di banche o di intermediari autorizzati alla prestazione di servizi d'investimento. 40 reg. Regole di trasparenza e di correttezza: L'intento di tutelare il risparmiatore aderente all'offerta di acquisto o di scambio si manifesta attraverso la fissazione in sede regolamentare di norme che garantiscano trasparenza e correttezza delle operazioni svolte. salvo che tale documento comprenda già il comunicato dell'emittente. 11971/99 e successive modifiche. A ciò si aggiunga che l'efficacia dell’offerta non può essere sottoposta a condizioni il cui verificarsi dipende dalla mera volontà dell'offerente (art. tramite sottoscrizione della scheda di adesione. Tuttavia.  se non è stata assunta la delibera di emissione degli strumenti finanziari offerti in scambio. Svolgimento dell'offerta: Con riguardo allo svolgimento dell’offerta.  i soci dell'offerente e dell'emittente. è reso noto al mercato entro il primo giorno del periodo di adesione. integrato secondo le eventuali richieste della Consob. Copia di tali messaggi è .

a meno che non vi sia autorizzazione dell’assemblea ordinaria o di quella straordinaria per le delibere di competenza. Qualora l'offerta abbia avuto esito positivo. tra l'altro. di dette assemblee. co. purché le disposizioni statutarie o contrattuali che costituiscono tali diritti fossero efficaci anteriormente alla comunicazione alla Consob prevista al c. l'obbligo di astenersi dal compiere atti od operazioni che si pongono in contrasto con gli obiettivi dell'offerta. 103 co. i risultati e le indicazioni necessarie sulla conclusione dell'offerta e sull'esercizio delle facoltà previste nel documento d'offerta. l'ammontare dell'indennizzo eventualmente dovuto è fissato dal giudice in via equitativa. 2 TUF. L'obbligo sussiste dalla data della pubblicazione del documento di offerta fino ad un anno dalla chiusura della stessa. Prima del pagamento. n. degli offerenti. come modificato dal D . mediante avviso pubblicato su un quotidiano a diffusione nazionale e trasmesso a due agenzie di stampa almeno 15 giorni prima di quello fissato per l'adunanza. ovvero tutti quegli atti che possano compromettere la stabilità patrimoniale o reddituale della società bersaglio. Nel periodo di adesione all'offerta. lgs 19 novembre 2007. per le società italiane quotate i cui titoli sono oggetto dell’offerta. 102. Passivity rule: L'art. avendo riguardo. a seguito di un'offerta. LE OFFERTE PUBBLICHE DI ACQUISTO OBBLIGATORIE . l dell’art. nonché degli intermediari incaricati di raccogliere le adesioni e in specie:  la Consob può richiedere la pubblicazione di notizie e documenti necessari per una piena informazione al pubblico. In mancanza di accordo.62 trasmessa alla Consob contestualmente alla sua diffusione. le limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o da patti parasociali. 104 TUF prevede. al fine di vigilare sulla correttezza delle informazioni fomite. La richiesta di indennizzo deve essere presentata all’offerente. In questo caso le assemblee delle società emittenti possono deliberare solo con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno il 30% del capitale. nelle assemblee chiamate a decidere sugli atti e le operazioni di difesa (passivity rule). a pena di decadenza. ad esclusione delle società cooperative. nella prima assemblea che segue la chiusura dell'offerta.Lgs. Quando. qualsiasi diritto speciale in materia di nomina o revoca degli amministratori o dei componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza previsto nello statuto. 229/2007. Obblighi degli emittenti: Ai sensi dell’art. introdotta dal D.M. con le medesime modalità dell'offerta. alle loro società controllate e ai soggetti incaricati della raccolta delle adesioni che siano resi pubblici notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico. ai controllanti (anche congiuntamente) degli offerenti e degli emittenti. Tali disposizioni non si applicano alle limitazioni statutarie al diritto di voto attribuito da titoli dotati di privilegi di natura patrimoniale.  la Consob. entro novanta giorni dalla chiusura dell'offerta ovvero entro novanta giorni dalla data dell'assemblea che ha generato l'eventuale pregiudizio patrimoniale. 2. 5 e 6 TUF). le limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o da patti parasociali. può richiedere ulteriore documentazione. al raffronto tra la media dei prezzi di mercato del titolo nei dodici mesi antecedenti la prima diffusione della notizia dell'offerta e l'andamento dei prezzi successivamente all’esito positivo dell’offerta. eseguire ispezioni e assumere notizie dagli esponenti aziendali. 114. Il funzionamento delle assemblee delle società quotate da tenersi in pendenza di un'offerta pubblica di acquisto o di scambio è disciplinato anche dal D. convocata per modificare lo statuto o per revocare o nominare gli amministratori o i componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza non hanno effetto: 1. 437/98 che stabilisce l'obbligo di convocazione. Tale potere sussiste dalla data della comunicazione inoltrata alla Consob dall'offerente fino ad un anno dalla chiusura dell’offerta. si applica quando è promossa un'offerta pubblica di acquisto o di scambio avente ad oggetto i titoli emessi da società italiane quotate. l'offerente è tenuto a corrispondere un equo indennizzo per l'eventuale pregiudizio patrimoniale subito dai titolari dei diritti che l'applicazione di tali disposizioni abbia reso non esercitabili. Dalla data di pubblicazione del documento d'offerta e fino alla chiusura della stessa. l'offerente venga a detenere almeno il settantacinque per cento del capitale con diritto di voto nelle deliberazioni riguardanti la nomina o la revoca degli amministratori o dei componenti del consiglio di gestione o di sorveglianza. non hanno effetto nei confronti dell'offerente le limitazioni al trasferimento di titoli previste nello statuto né hanno effetto. Regola di neutralizzazione: Tale regola. particolari obblighi sono a carico del soggetto emittente gli strumenti finanziari oggetto dell’offerta. l'offerente pubblica. se si accerti che da essa possa derivare grave danno all'emittente (art. Tale pubblicazione è sospesa. 229. la Consob può richiedere agli offerenti.

L'OPA obbligatoria impedisce. Valore di Controllo: si riferisce al valore dell’impresa nella sua totalità. lgs 229/2007). tuttavia in alcuni casi la legge impone il ricorso alla procedura definitiva nel TUF proprio per consentire anche agli azionisti di minoranza di partecipare al c. L'OPA totalitaria ha lo scopo di consentire ai restanti azionisti di uscire dalla società in seguito alla formazione di un nuovo gruppo di controllo. venga a detenere una partecipazione superiore al 30% (art. OPA TOTALITARIA L'offerta totalitaria è un'offerta successiva sulla totalità dei titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato per chiunque. . L'obbligo di procedere all’offerta pubblica è previsto dal TUF. bensì tende a concentrare nelle mani dell’offerente un pacchetto rilevante di azioni precedentemente distribuito tra una pluralità di azionisti. premio di controllo o di maggioranza). L’aggiunta di un Premio di Controllo. identifica la differenza di valore osservata tra il market value (valore di mercato) di un’impresa prima di un cambio di controllo e il valore della transazione stessa. l'offerta è promossa entro venti giorni a un prezzo non inferiore a quello più elevato pagato dall'offerente e da persone che agiscono di concerto con il medesimo (art.d. L'obbligo di lanciare un'OPA non sussiste se la quota del 30% è realizzata proprio a seguito di un'OPA totalitaria. all'insaputa dei soci di minoranza. ma anche la liquidità di mercato. Offerta totalitaria. ma dispone del beneficio della liquidità come se fosse liberamente negoziabile in un mercato attivo. anche se l'OPA è di regola volontaria. l'offerta è promossa per tale categoria di titoli ad un prezzo non inferiore a quello medio ponderato di mercato degli ultimi dodici mesi o del minor periodo disponibile. cui manca il controllo. abbia acquistato a titolo oneroso. Valore di Minoranza Non-Negoziabile: si riferisce a quote di minoranza. A questo livello il valore è funzione dei cash flow attesi. infatti. 105 co. Acquisto indiretto e consolidamento della partecipazione: Particolari norme disciplinano le seguenti 26 Il premio di controllo conferito durante un'OPA è un'entrata considerevole che può indurre l'Assemblea degli Azionisti a condividere operazioni di fusione e acquisizione con altre società. l'offerente deve proporre ai destinatari dell'offerta. a loro volta conseguenza dei cash flow dell’impresa. Secondo l’analisi delle società di consulenza si possono identificare tre livelli di valore storicamente accettati ed utilizzati: 1. A questo livello il valore è funzione degli enterprise cash flow attesi dall’azionista di controllo. cioè. Lo scopo è per lo più quello di conseguire il controllo della società i cui titoli costituiscono l'oggetto dell'offerta (c. 3. a fronte di acquisti a titolo oneroso. Offerta residuale. 2. Qualora non siano stati effettuati acquisti a titolo oneroso di titoli della medesima categoria nel periodo indicato. l'OPA tende a realizzare una finalità opposta rispetto a quella dell'OPV: non è rivolta. 106 co. il cui beneficio è disponibile attraverso il meccanismo del public securities markets. almeno in alternativa al corrispettivo in titoli. nel periodo di venti giorni fino alla chiusura dell'offerta. 1 TUF). differenziando tra acquirente strategico e acquirente finanziario.d. società bersaglio o target). ossia spontaneamente promossa da chi intende acquistare un pacchetto di titoli di una certa società. Sono solidalmente tenuti all'obbligo di lanciare l'OPA i soggetti che agendo di concerto acquistano una partecipazione superiore alla soglia del 30%. in due diverse forme: 1. 2 TUF). raider) possa rivolgersi direttamente ed esclusivamente agli azionisti che controllano la società bersaglio e acquisire le loro partecipazioni ad un prezzo sensibilmente superiore alla quotazione di borsa (comprensivo del c. un corrispettivo in contanti. 1 come modificato dal D.d. titoli che conferiscono almeno il cinque per cento dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea della società i cui titoli sono oggetto di offerta. Recentemente la dottrina ha iniziato a evidenziare due sottolivelli. esclusivamente per le società italiane con titoli ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati italiani (art. cui manca non solo il controllo. «premio di controllo26». detenuta anche indirettamente per il tramite di fiduciari o per interposta persona (art. che l'offerente (c. 2 TUF). Sicché. 106 co. Per ciascuna categoria di titoli. Valore di Minoranza Negoziabile: si riferisce a quote di minoranza. 2. A questo livello il valore è funzione dei cash flow attesi a beneficio dei soci di minoranza.63 Come ricordato. a diffondere il capitale azionario delle società tra più risparmiatori. 105 co. La percentuale di partecipazione del 30% si riferisce alla quota di capitale sociale rappresentato da titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato. Nel caso in cui i titoli offerti quale corrispettivo dell'offerta non siano ammessi alla negoziazione su di un mercato regolamentato in uno Stato comunitario ovvero l'offerente o le persone che agiscono di concerto con questi.d. Il corrispettivo dell’offerta può essere costituito in tutto o in parte da titoli.

d. Inoltre alla Consob viene conferito il potere di disciplinare con proprio regolamento gli ulteriori casi di esenzione (ex art. Ciò al fine di consentire anche agli azionisti della società controllata di poter vendere le proprie azioni in prospettiva di un eventuale cambio del controllo della società. attraverso acquisti a titolo oneroso effettuati nei dodici mesi. acquisizione realizzata al fine di consolidare la partecipazione. disciplina il caso dell'acquisto indiretto o OPA «a cascata» che si verifica quando. In particolare l'obbligo dell'offerta pubblica si verifica quando l'acquirente venga a detenere.  quando l'obbligo di offerta deriva da acquisti successivi da parte di chi già detiene la partecipazione superiore al 30% ma non dispone della maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria (consolidamento della partecipazione).  l'offerente o le persone che agiscono di concerto con il medesimo ~.bbiano posto in essere operazioni volte ad eludere l'obbligo di offerta pubblica di acquisto. il reg. Esenzioni dall'obbligo di OPA: In materia di esenzioni il TUF stabilisce che l'obbligo di offerta non sussiste in caso di acquisizione della partecipazione superiore alla soglia del 30% a seguito di un'offerta pubblica di acquisto diretta a conseguire la totalità delle azioni ordinarie (art. invece. previo provvedimento motivato della Consob. Con riferimento al secondo punto (c. 106 co.  vi sia il fondato sospetto che i prezzi di mercato siano stati oggetto di manipolazione. può essere. previo provvedimento motivato della Consob. 5 TUF) che si verificano quando il superamento della partecipazione del 30% sia realizzato:  in presenza di altri soci che detengono il controllo. di più del 3% del capitale rappresentato da azioni ordinarie. anche indiretto.  l'offerta. sono obbligati a lanciare l'offerta pubblica in seguito all'acquisto.d. più del 30% delle azioni ordinarie di una società quotata (c. 4). indirettamente o per effetto della somma di partecipazioni dirette e indirette.  l'offerta. In cosa consiste l’OPA a cascata? Con riguardo al primo punto il reg. ha luogo quando il patrimonio della società di cui si detengono azioni è costituito in prevalenza da partecipazioni in società quotate o in società che detengono in misura prevalente partecipazioni in società quotate. fissando i criteri per determinare tale prezzo e purché ricorra una delle seguenti circostanze:  i prezzi di mercato siano stati influenzati da eventi eccezionali o vi sia il fondato sospetto che siano stati oggetto di manipolazione. 106 co. La partecipazione indiretta. 106 co. .64 ipotesi (art. consolidamento della partecipazione). 3 TUF):  quando la partecipazione superiore al 30% è acquisita in seguito all'acquisto di partecipazioni in società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da titoli emessi da altra società con azioni quotate (acquisto indiretto). attuativo dell'art. acquisto indiretto).  vi sia stata collusione tra l'offerente o le persone che agiscono di concerto con l'offerente e uno o più venditori. ovvero per sottoscrizioni o conversioni nell'esercizio dei diritti negoziati nel medesimo periodo. 3 del TUF. in seguito all'acquisizione del controllo di una società. può essere promossa ad un prezzo inferiore a quello più elevato pagato. l'acquirente è tenuto a lanciare l'OPA sulle azioni delle società che sono dalla prima controllate. che impone l'obbligo dell’offerta pubblica se si verificano le condizioni appena indicate. 11971/99. promossa ad un prezzo superiore a quello più elevato pagato purché ciò sia necessario per la tutela degli investitori e ricorra almeno una delle seguenti circostanze:  l'offerente o le persone che agiscono di concerto con l'offerente abbiano pattuito l'acquisto di titoli ad un prezzo più elevato di quello pagato per l'acquisto di titoli della medesima categoria. 11971/99 prevede che i soggetti che già detengono più del 30% delle azioni ordinarie di una società quotata ma non dispongono della maggioranza dei diritti di voto nella assemblea ordinaria. 106 co.  il prezzo più elevato pagato dall’offerente o dalle persone che agiscono di concerto con il medesimo nel periodo dei venti giorni è il prezzo di operazioni di compravendita sui titoli oggetto dell'offerta effettuate a condizioni di mercato e nell'ambito della gestione ordinaria della propria attività caratteristica ovvero è il prezzo di operazioni di compravendita derivanti da operazioni esentate dall'obbligo di offerta.

1 del TUF per coloro che acquisiscono la partecipazione superiore al 30% a seguito di un'offerta preventiva di acquisto o di scambio su almeno il 60% delle azioni ordinarie. acquisisce il diritto di acquistare i titoli residui entro tre mesi dalla conclusione dell'offerta. sono escluse dal computo di questo quorum le partecipazioni detenute dall’offerente. in seguito ad operazioni di carattere temporaneo. né durante l'offerta. chi venga a detenere tale percentuale a seguito di un'offerta totalitaria. 107 co. 109 co. nei dodici mesi precedenti la comunicazione dell'offerta alla Consob.c. l TUF) abbiano effettuato acquisti di partecipazioni in misura superiore all'uno per cento. 110 co. L'offerta preventiva non sempre consente all'offerente di sottrarsi all’obbligo di effettuare l’OPA totalitaria.  l'assemblea della società emittente abbia deliberato operazioni di fusione o di scissione. senza il voto di coloro che avrebbero dovuto astenersi. deve essere osservato se nell’anno successivo alla chiusura dell'OPA preventiva (art. a condizione che abbia dichiarato nel documento di offerta l'intenzione di avvalersi di tale diritto (art. 106 co. La previsione garantisce la parità di trattamento fra gli azionisti. 107 co. 3 TUF):  l'offerente o i soggetti con i quali l'offerente agisce di concerto (ex art. sentito il parere della società di gestione del mercato (art.65  in seguito ad operazioni dirette al salvataggio di società in crisi. non si sarebbe raggiunta la maggioranza necessaria (ex art. infatti. 108 del TUF.  in conseguenza di trasferimenti di azioni ordinarie tra soggetti legati da rilevanti rapporti di partecipazione. 1 TUF). 2377 c. 109 co. evitando al con tempo di dover effettuare successivamente un'OPA totalitaria in seguito al superamento della soglia di partecipazione stabilita dal TUF (art. I TUF) non abbiano acquistato partecipazioni in misura superiore all'1%.  in conseguenza di operazioni di fusione e scissione. inoltre. 1). trasgredendo alla disposizione del TUF. a seguito di un’offerta pubblica totalitaria.  l'efficacia dell'offerta sia stata approvata a maggioranza. consentito innalzare per singole società la percentuale indicata. lgs 229/ 2007. Un'ulteriore esenzione dell’obbligo di OPA sulla totalità delle azioni ordinarie è fissata dall’art. 1 TUF). dal socio di maggioranza (se la sua partecipazione sia superiore al 10%) e dai soggetti che operano di concerto con essi (ex art. sono computate ai fini della regolare costituzione dell'assemblea le azioni per le quali non . In questo caso infatti il possessore di più del 95% delle partecipazioni ha la facoltà di esercitare il diritto di acquisto dei titoli residui e non l'obbligo come avviene per l'OPA residuale. una partecipazione almeno pari al 95% del capitale rappresentato da titoli. Diritto di acquisto: Il legislatore tiene ben distinto dall'OPA residuale il caso in cui un soggetto detenga più del 95% di titoli con diritto di voto di una società quotata. In base al disposto dell'art. 107 co. se. offerta residuale. l'offerente che venga a detenere. I TUF):  l'offerente e gli eventuali soggetti che operano di concerto (ex art. Sanzioni: La violazione degli obblighi previsti dal TUF in materia di offerte pubbliche di acquisto obbligatorie comporta il divieto dell'esercizio del diritto di voto inerente all'intera partecipazione detenuta e l'alienazione entro dodici mesi delle azioni eccedenti le percentuali fissate per l'OPA totalitaria e per l'OPA residuale (art. Ciò può avvenire purché ricorrano contemporaneamente le seguenti condizioni (art. Alla Consob è. OPA RESIDUALE Il secondo tipo di offerta pubblica di acquisto obbligatoria disciplinato dal TUF è la c.  che la Consob conceda l'esenzione in seguito alla verifica della sussistenza delle condizioni appena indicate. chiunque venga a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale rappresentato da titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato.d. come modificato dal D. la deliberazione assembleare è impugnabile ai sensi dell'art. 112 TUF).  per cause indipendenti dalla volontà dell'acquirente. ha l'obbligo di acquistare i restanti titoli da chi ne faccia richiesta. Inoltre. Con tale offerta preventiva l'offerente mira ad ottenere il controllo di una società. 109 co. anche mediante contratti a termine con scadenza successiva. 14 co. Tale obbligo. 111 co. 5 TUF). Nel caso in cui il diritto di voto venga esercitato ugualmente. Infatti. anche mediante contratti a termine con scadenza successiva. l TUF). ha l'obbligo di acquistare i restanti titoli da chi ne faccia richiesta se non ripristina entro novanta giorni un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni. Nonostante ciò.

110 co. se questa è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese. fine . l TUF). 14 co. entro sei mesi dall'iscrizione (art. 5 TUF). L'impugnazione della delibera potrà essere proposta anche dalla Consob entro sei mesi dalla data della deliberazione oppure.66 poteva essere esercitato il diritto di voto (ex art.