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PROIEZIONI ASSONOMETRICHE

Tra i metodi di rappresentazione della Geometria Descrittiva, l’Assonometria è quella che meglio degli altri associa un’immagine spaziale complessiva alla “misurabilità” su carta del modello grafico. La codifica dell’Assonometria è da attribuire allo studioso tedesco Weisbach (1806-1871) al quale fece seguito Pohlke (1810-1876) che con i suoi contributi determinò il definitivo ruolo cardine dell’Assonometria nella rappresentazione

Oggetto nello spazio

Come per le proiezioni ortogonali nelle Assonometrie il centro di proiezione è improprio, e la proiezione viene eseguita, secondo un fascio di rette parallele, su di un piano unico avente giacitura qualunque rispetto all’oggetto.

Rappresentazione assonometrica

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE

Differenza tra proiezioni assonometriche e proiezioni centrali
Le proiezioni assonometriche ricadono nella famiglia delle proiezioni parallele e si differenziano da quelle centrali (prospettiva) per la posizione dell’osservatore. Entrambe danno una rappresentazione d’insieme dell’oggetto, ma l’assonometria consente una immediata lettura delle dimensioni dell’oggetto disegnato.

La rappresentazione dell’oggetto in assonoetria avviene su di un piano che seziona le rette parallele di proiezione; il disegno in assonometria coincide proprio con l’immagine piana dell’oggetto individuata dai punti d’intersezione tra le rette proiettanti ed il piano (quadro).

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il sistema di riferimento (0. x. Ad esso possono corrispondere infiniti punti (N. una corrispondenza biunivoca tra l’oggetto e la sua rappresentazione assonometrica. y. cioè. Affinché questa corrispondenza biunivoca sia verificata è necessario inserire un sistema di riferimento ortogonale (0.) e ciò non è conforme alla corrispondenza biunivoca appena accennata. z) che consenta di bloccare la posizione del punto nello spazio. dell’oggetto dal disegno e del disegno dall’oggetto. P. esiste. Sia Q’ immagine assonometrica di un punto dello spazio. Q. ecc.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Corrispondenza biunivoca tra oggetto e rappresentazione assonometrica Il metodo delle proiezioni assonometriche garantisce la duplice direzione di lettura. y. sul piano assonometrico. Insieme al punto va proiettato. z) e tre unità di misura lette sui suoi assi. R. . x.

y. z) π uz’ ’ P’3 ux o’ uy’ P’ y’ P’1 x’ PIANO ASSONOMETRICO (π) . z) ed un’unità di misura (u = ux = uy = uz) da staccare sui tre assi del sistema si riferimento. z π3 P2 P3 π2 DIREZIONE ASSONOMETRICA (S∝) S∝ uz UNITA’ DI MISURA (u) ux P o uy y P1 x π1 z’ P’2 SISTEMA DI RIFERIMENTO (0. x. y. x. il sistema di riferimento (0.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Elementi di riferimento dell’assonometria Gli elementi che entrano in gioco nelle proiezioni assonometriche sono: la direzione assonometrica. il piano assonometrico (quadro).

β’. σz = u’z/uz . σy = u’y/uy. per cui la somma degli angoli (α. γ’) la cui somma è pari all’angolo giro (360° ). quindi. β. hanno angoli (α’. rappresentazione assonometrica le immagini degli assi del sistema di riferimento.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Deformazioni lineari ed angolari Questa operazione di proiezione provoca deformazioni lineari ed angolari del modello grafico (rappresentazione assonometrica) rispetto agli oggetti dello spazio. ma ad una lunghezza superiore o inferiore. γ) che essi formano è pari a 270° nella . deformazioni angolari e lineari rispetto alla realtà. Le unità di misura (u) riportate sugli assi x del sistema di riferimento spaziale hanno un’immagine assonometrica che può non corrisponde più alla unità iniziale “u”. Il sistema di riferimento nello spazio è costituito da tre assi tra loro ortogonali. x’ z π3 P2 P3 π2 β γ S∝ P α + β + γ = 270° α’+ β’+ γ’= 360° uz ux α o uy y P1 π1 z’ DEFORMAZIONI ANGOLARI π P’2 uz’ P’3 ’ ux β’ γ’ α’ uy’ o’ P’ y’ P’1 RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = u’x/ux. Le rappresentazioni assonometriche comportano. Conoscere una trasformazione assonometrica vuol dire conoscere le deformazioni che essa comporta.

u’z. formanti tra loro angoli arbitrari. . Tale teorema fa capire come le rappresentazioni assonometriche oblique possibili sono infinite e che è sempre possibile risalire ad una configurazione spaziale di un sistema di riferimento ortogonale. purché non più di uno dei segmenti e non più di uno degli angoli sia nullo. partendo da una sua rappresentazione piana sul quadro. scelta con assi e rapporti di riduzione presi in maniera arbitraria. uscenti da un medesimo punto O’ e di lunghezza arbitraria. possono sempre essere considerati come proiezione parallela di tre segmenti uguali ed ortogonali tra loro.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Teorema fondamentale delle assonometrie di Pohlke Tre segmenti complanari u’x. u’y.

NELLE TRE DIREZIONI OGNI ELEMENTO SUBISCE LE STESSE VARIAZIONI DIMENSIONALI. A. . ASSONOMETRIA ISOMETRICA ⇒ σx = σy = σz I RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE SONO UGUALI PER I TRE ASSI ASSONOMETRICI. TRIMETRICA. DIMETRICA. A. ASSONOMETRIA DIMETRICA I RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE SONO UGUALI PER DUE DEI TRE ASSI ASSONOMETRICI E DIVERSI PER IL TERZO. le assonometrie possono essere classificate in: A. ⇒ σx = σy ≠ σz oppure oppure σx = σz ≠ σy σy = σz ≠ σx σx ≠ σy ≠ σz ASSONOMETRIA TRIMETRICA ⇒ I RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE SONO DIVERSI PER I TRE ASSI ASSONOMETRICI.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Classificazione delle Assonometrie In base ai rapporti di riduzione lineare. ISOMETRICA. OGNI ELEMENTO PARALLELO AI TRE DIFFERENTI ASSI SUBISCE VARIAZIONI DIMENSIONALI DISOMOGENEE.

ORTOGONALE. OBLIQUA. se il fascio di rette proiettanti è perpendicolare al piano assonometrico si parla di A. ASSONOMETRIA ORTOGONALE ASSONOMETRIA OBLIQUA ISOMETRICA DIMETRICA TRIMETRICA ISOMETRICA DIMETRICA TRIMETRICA . altrimenti di A.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Classificazione delle Assonometrie Altra classificazione delle assonometrie viene fatta in funzione dell’angolo di incidenza delle rette proiettanti rispetto al piano assonometrico.

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Per l’assonometria ortogonale è possibile stabilire i rapporti di riduzione sui tre assi assonometrici. x’. . y’. x. y. z). Il problema fondamentale nella ricerca dei rapporti di riduzione è la risoluzione grafica svolta direttamente sul piano assonometrico. z). y. Z. un piano assonometrico (quadro) ed una direzione proiettiva assonometrica ortogonale al quadro. l’intersezione dei tre assi coordinati sul piano assonometrico. si determina nei punti X. YZ e ZX sono le tracce dei piani individuati dalle coppie di assi ortogonali. z. Y. note le loro reciproche inclinazioni. z’) come immagine del sistema di riferimento spaziale (0. Dato il sistema di riferimento ortogonale (0. attraverso una costruzione grafica dei triangoli delle tracce. l’unione di questi punti con l’immagine O’ di O genera sul quadro il sistema degli assi assonometrici (0’. La figura piana che si definisce sul quadro prende il nome di triangolo delle tracce dato che i segmenti XY. sul piano assonometrico consente l’individuazione dei rapporti di riduzione. y. La proiezione delle unità di misura poste sugli assi x. x.

individuano i ribaltamenti (O*. z). y. si generano le unità di misura deformate ux’.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Evidenziato il problema nello spazio. uy’ e uz’ come intersezione delle proiezioni con gli assi assonometrici. sul quadro. x*. Proiettando i ribaltamenti ux*. insieme alle unità di misura ux. è necessario risolverlo direttamente sul piano assonometrico. Il ribaltamento dei triangoli O-Tx-Ty e O-Ty-Tz. uy e uz. A tale scopo si effettua un’operazione di ribaltamento degli assi x. uz ux uy u’z u’x u’y uz* uy* ux* uy* Operazione di ribaltamento delle unità u sul quadro e proiezione sugli assi assonometrici . dato che noi disegniamo su di un foglio di carta bidimensionale. lungo i rispettivi lati Tx-Ty e Ty-Tz. x. con una successiva proiezione nella direzione degli assi assonometrici. uy* e uz* delle unità di misura lungo le direzioni degli assi assonometrici. y* e z*) sul quadro del sistema di riferimento (O. z. y.

gli assi assonometrici sul piano risultano sempre perpendicolari ai lati del triangolo delle tracce Tx-Ty-Tz.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Essendo la proiezione assonometrica ortogonale al quadro. ux* = ux = u uy* = uy = u uz* = uz = u Graficamente si determina la lunghezza delle unità deformate “u’i” e si calcolano i rapporti di riduzione lineare. u = unità di misura a scelta z’ Tz z* uz * O* u’z uy * σx = ux’/u σz = uz’/u O’ u’ y y* σy = uy’/u x’ Tx x* u’x Ty uy * y* * ux y’ Questi rapporti sono da applicare alle dimensioni reali dell’oggetto nel momento in cui si esegue la sua rappresentazione assonometrica. O* .

816. e mantenendo gli angoli tra glia assi pari a 120° . la normativa UNI 4819 prevede che. secondo normativa UNI 4819 Sebbene nell’assonometria ortogonale isometrica i rapporti di riduzione lungo i tre assi assonometrici siano tutti pari a 0. . RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = σy = σz = 0. ed una inclinazione reciproca degli assi assonometrici pari a 120° .816. per ragioni pratiche.816 α’ = β’ = γ’ = 120° Assi assonometrici Rappresentazione di un cubo avente lato pari a 10cm Rappresentazione di un cubo avente lato pari a 10cm. è ammissibile e consigliabile applicare dei rapporti pari a 1.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Isometrica L’assonometria ortogonale isometrica è caratterizzata dall’avere un unico rapporto di riduzione sui tre assi pari a 0.

per ragioni pratiche.50 α’ = β’ = 131. pari a 0.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Dimetrica L’assonometria ortogonale dimetrica è caratterizzata dall’avere un unico rapporto di riduzione per due dei tre assi.943 ≈ 1. secondo normativa UNI 4819 Questo tipo di assonometria predilige la vista frontale e. Assi assonometrici Rappresentazione di un cubo avente lato pari a 10cm.00 La normativa UNI 4819 prevede che. è ammissibile e consigliabile arrotondare i rapporti di riduzione a valori pari a 1 (per i primi due) e pari a 0.943. . ed una inclinazione reciproca degli assi assonometrici pari a 131.5°e 97° .5° γ’ = 97° σy = σz = 0. va applicata nella rappresentazione di oggetti dei quali si vuole mettere in evidenza una delle facce.471 ≈ 0.5 (per il terzo). un rapporto per il terzo asse pari a 0.471. pertanto. RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = 0.

dimetriche e due esempi di assonometrie trimetriche con le angolazioni degli assi scelte in modo tale da avere rapporti di riduzione di uso immediato. . è possibile trovare i rapporti di riduzione con il metodo grafico del triangolo delle tracce. Le possibilità di rappresentazioni trimetriche sono infinite e legate alla scelta degli assi assonometrici da adottare.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Ortogonale Trimetrica L’assonometria ortogonale trimetrica è caratterizzata dall’avere i tre rapporti di riduzione differenti l’uno dall’altro. scelti gli assi. RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx ≠ σy ≠ σz α’ ≠ β’ ≠ γ’ Tabella riassuntiva delle Assonometrie Ortogonali Nella tabella riassuntiva sono riportati i casi delle assonometrie ortogonali isometriche.

La particolarità di questo tipo di assonometria è dovuta al fatto che uno dei piani formati da due assi del sistema di riferimento (O. x. . sono di valore unitario. non si generano deformazioni lineari ed angolari. Questo equivale a dire che su questo piano e sui piani ad esso paralleli.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Obliqua Le assonometrie oblique sono proiezioni parallele nelle quali i raggi proiettanti incidono il piano assonometrico con un’angolazione non ortogonale. z) è posto parallelamente al piano assonometrico. e che l’angolo ortogonale tra gli stessi assi viene conservato nella rappresentazione assonometrica. Tra le assonometrie oblique meritano di essere trattate due applicazioni usatissime nell’ambito della rappresentazione progettuale per la rapidità di esecuzione e per la ricchezza di informazioni che forniscono: l’Assonometria Obliqua Cavaliera isometrica e dimetrica. y. Ciò comporta che i rapporti di riduzione relativi ai due assi che generano il piano parallelo al quadro. Questo tipo di assonometria comporta procedimenti proiettivi molto complessi che non sempre portano a rappresentazioni esaurienti.

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Obliqua Cavaliera Isometrica L’assonometria obliqua cavaliera isometrica si genera appoggiando il piano xz sul quadro assonometrico. y’ sia pure pari ad uno. non hanno subito alcuna deformazione. percettivamente. l’oggetto sembra sproporzionatamente allungato sull’asse y’ . RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = σy = σz = 1. ed effettuando una proiezione parallela sul quadro con un angolo di incidenza paria a 45° in modo che il rap porto di riduzione lineare sull’asse . Il limite di questa assonometria è che.00 α’ = γ’ = 135° β’ = 90° β’ α’ γ’ Proiezione parallela del cubo sul quadro con un fascio di rette inclinate di 45° Rappresentazione di un cubo In questo caso la faccia del cubo appoggiata sul piano x’z’ e l’altra ad essa parallela.

Cavaliera Isometrica A. Cavaliera Dimetrica Confronto tra l’assonometria cavaliera isometrica e la dimetrica RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = σz = 1. Questa assonometria è raccomandata dalla normativa UNI 4819. σy = 0.50 α’ = γ’ = 135° β’ = 90° Rappresentazione di un cubo . O. infatti. A. si dimezza il rapporto di riduzione lungo l’asse y’ in modo da soddisfare maggiormente le esigenze visive.00 .PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Obliqua Cavaliera Dimetrica L’assonometria obliqua cavaliera dimetrica consente di ovviare al limite della rappresentazione isometrica. O.

50 α’ = 90° β’ = 120° γ’ = 150° Rappresentazione di un cubo .00 . in quanto il piano parallelo al quadro è xy.PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Assonometria Obliqua Cavaliera Planometrica L’assonometria obliqua cavaliera planometrica (o MILITARE) consente di mantenere inalterata la pianta dell’oggetto da rappresentare. RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = σy = 1. σz = 0. σz = 0.00 . Anche questa assonometria è contemplata dalla normativa UNI 4819.50 β’ = γ’ = 135° α’ = 90° RAPPORTI DI RIDUZIONE LINEARE: σx = σy = 1. ed alzare le altezze lungo la direzione dell’asse z’.

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Esempi di rappresentazioni assonometriche Rappresentazione in assonometria ortogonale trimetrica dell’edificio Postale a Roma dell’arch. Adalberto Libera (1933). Assonometria ortogonale trimetrica .

Adalberto Libera (1933). Assonometria obliqua isometrica .PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Esempi di rappresentazioni assonometriche Rappresentazione in assonometria obliqua cavaliera isometrica dell’edificio Postale a Roma dell’arch.

Assonometria obliqua dimetrica . Richard Meier (1976).PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Esempi di rappresentazioni assonometriche Rappresentazione in assonometria obliqua cavaliera dimetrica del Museo di Arti Decorative a Francoforte dell’arch.

Assonometria obliqua isometrica . Frank Lloyd Wright (1958).PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Esempi di rappresentazioni assonometriche Rappresentazione in assonometria obliqua cavaliera isometrica del Guggenheim Museum a New York dell’arch.

PROIEZIONI ASSONOMETRICHE Esempi di rappresentazioni assonometriche Esempio di uno spaccato assonometrico rappresentato in assonometria obliqua cavaliera dimetrica (militare). Spaccato assonometrico .