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Background Ennn

Stavo passeggiando quando, per caso passai davanti alla taverna dello gnomo ubriaco; in quel momento i miei orecchi udirono un fantastico suono provenire da dentro la taverna, curiosa mi decisi a entrare. Vidi un elfo su un tavolo che stava cantando una storia bellissima: parlava di un piccolo villaggio lontano, nel quale tutte le persone vivevano felici; ma un giorno tutto cambi. Un incendio, con fiamme alte 3 metri, bruciava tutto sia le case che le vite di quei poveri cittadini. Quando il bardo ebbe finito tutta la taverna rimase in silenzio per qualche secondo poi tutti cominciarono ad applaudire ed schiamazzare, stranamente solo una persona non sorrideva: il bardo. Lelfo scese dal tavolo e si appoggi al bancone,io curiosa di questo fatto mi avvicinai a lui e nella pi totale timidezza dissi: <<ciao>> <<Ciaotu sei?>> <<Oddioscusail mio nome Elimas, sono la figlia dellalchimista>> Silenzio <<comunque passavo di qui per caso e ti ho sentito cantare...lo sai che sei davvero bravo con quella chitarra ci hai conquistati tutti con quella storia.>> <<Mi fa piacere ti sia piaciuta>> E mentre diceva questa frase il ragazzo gli casco una lacrima dagli occhi. <<perch piangi?>> <<Non sto piangendo mi solo entrato qualcosa nellocchio>> <<Non vero anche prima quando hai finito la storia eri triste!!Che cosa ti succede!?>> <<Perch ti preoccupi cosi tantonon mi conosci nemmeno>> <<E veroper vorrei aiutarti>> <<Se si cosi vogliosa di benevolenzaallora ti racconter la mia storia>> E cosi il bardo cominci ad narrare la sua storia: << Prima di raccontarti la mia storia devi sapere che il mio nome Ennn.

Io vivevo in un piccolo villaggio di nome Apmon situato nella foresta a nord, vivevo l con i miei genitori Viet mio padre e Fillis mia madre. Mio padre, come me, era un bardo e nel tempo libero mi aiutava nellapprendimento della musica e della magia. E qui comincia la mia storia Me lo ricordo ancora era linizio dellautunno quando gli alberi diventavano tutti rossi e gialli, e mio padre come tutti gli anni partecipava alla gara della musica che si teneva ogni autunno, lui era lultimo campione in carica, ma quellanno partecip un forestiero, il suo nome era Aegnor. Il suo volto non si era mai visto da quelle parti, correvano voci nel villaggio che venisse dal sud e che cercasse unispirazione , ma la gara cominci ugualmente. Tutti gareggiarono, compreso mio padre, lultimo concorrente fu lui; tutti eravamo curiosi di sentire la sua musica, e cosi inizi. Eraeraerafantasticala faccia di mio padre era sbalordita,una musica cosi non si era mai sentita: strana, misteriosa, bellissima. Fu nominato campione della gara, ma a molti non andava gi la cosa, si dire che era musica di demoniaca, che Aegnor fosse un impostore, che avrebbe portato solo sventura al villaggio. Infatti, quella notte, mi svegliai di scatto, sentii un fortissimo urlo provenire da fuori dalla mia casa. Appena aprii gli occhi, vidi la mia casa in fiamma insieme a tutto il villaggio, insieme a gente che urlava: <<E COLPA DELLO STRANIERO>> <<ABBIAMO INCORONATO RE DELLAUTUNNO UN DEMONE>> Io caddi nel panico pi totale la porta di camera mia era bloccata la finestra idem e le fiamme piano piano divampavano nella mia stanza. Iniziai a piangere e a pensare che fossi rimasto solo quando dun tratto sentii la porta rompersi, non riconobbi subito chi era ma quelluomo mi porto fuori dalla casa in fiamme e solo l riconobbi chi era: AEGNOR!. Appena capii che era lui cominciai a tirargli pugni sul petto ed ad urlargli con le lacrime agli occhi: <<COSA HAI FATTO! COSA HAI FATTO! PERCHE! PERCHE! E MIEI GENITORI PERCHE NON GLI HAI SALVATI ?!!>> Dopo ci non so cosa fece lui mi guard, mi disse due parole e io crollai in un sonno profondo. Mi svegli in una capanna, ero su un letto e vidi Aegnor che suonava sul tavolo con la chitarra di mio padre e a ci dissi:

<<Che cosa fai con quella chitarra? di mio padre ! dove siamo ?! Perch mi hai portato qui?>> <<Stai calmo giovane elfo sei al sicuro,e si questa la chitarra di tuo padre e te la stavo accordando non voglio certo rubartela visto che lultima cosa che ti rimasta di lui>> A ci io piansie gli dissi: <<E colpa tua ! hai bruciato tutto!>> <<Sei sicuro che sia colpa mia? Se fossi davvero un demone a questora, non ti avrei salvato, non ti avrei mai portato in salvo, tu non hai mai visto un demone! Non sai cosa vuol dire avere davanti un demone che vuole ucciderti, quindi taci !>> Capii che non era una cattiva persona. Cominciai a vivere con lui mi disse che della mia famiglia non sapeva nulla la casa quando mi salv, era vuota cero solo io. Mi insegno la magia e la passione per larte della musica e vissi con lui fino allet di 120 anni quando mi svegliai e lui era sparito, era rimasta soltanto la mia chitarra, uno zaino con delle provviste e una lettera piegata in due; presi la lettera, dentro cera un gioiello una collana, riconobbi essere quella di mia madre, quando fu incoronata regina dautunno del canto, sulla lettera cera scritto: <<Caro Ennn, ti ho insegnato tutto ci che devi sapere per sopravvivere in questo mondo, questa collana era in casa tua quel giorno ho voluto dartela ora per spronarti a sperare e a cercare i tuoi genitori. A proposito di me quando mi rivedrai vorr dire che sei pronto a capire i segreti della musica>>. Piansi un po per la perdita di nuovo di una persona cara per me, ma mi feci forza presi lo zaino, la chitarra, indossai la collana, mi missi in tasca la lettera e cominciai il mio viaggio. E ora sono qui davanti a te>>. La storia mi colpi al tal punto che piansi anchio, questo ragazzo che aveva patito le peggio sofferenze era qui che viaggiava alla ricerca del suo amico e dei suo genitori. Ce la far a trovarli saranno ancora vivi