Poetica di Aristotele 1. La poesia è imitazione.

Differenze nell’imitazione rispetto ai mezzi
Trattiamo dell’arte poetica in sé e delle sue forme, di quale effetto abbia ognuna e di come si debbano comporre i racconti se si vuole che la poesia riesca bene, ed ancora da quante e quali parti è costituita e similmente anche di tutto il resto riguardante questa ricerca: incominciamo, secondo l’ordine naturale delle cose, dapprima dai principi. L’epica e la tragedia ed ancora la commedia e il ditirambo ed anche gran parte dell’auletica e della citaristica, si configurano tutte essenzialmente come imitazioni; ma differiscono tra loro sotto tre aspetti, e cioè perchè imitano o tramite mezzi diversi o cose diverse o in maniera diversa e non identica. Come alcuni imitano molte cose rappresentandole con i colori e con le figure (chi per mestiere e chi, invece, per abitudine), mentre altri per mezzo della voce, così, anche nel caso delle suddette arti, tutte quante compiono l’imitazione con il ritmo, la parola e la musica, usando questi elementi separatamente o mescolandoli assieme. Per esempio solo di musica e ritmo fanno uso l’auletica, la citaristica [...], l’arte epica impiega solo le nude parole (senza musica o canto). Sebbene la poesia fosse la forma normale di comunicazione del sapere, indipendentemente dal settore d’indagine (ad esempio i filosofi presocratici hanno lasciato opere di filosofia naturalistica in esametri), per Aristotele[...] non c’è nulla in comune, però, tra Omero ed Empedocle, tranne che il verso, perciò l’uno andrebbe chiamato poeta, l’altro filosofo naturalista piuttosto che poeta. [...] Ci sono, poi, alcune arti che usano tutti i mezzi sopra citati, ovvero ritmo, canto e verso: per esempio la poesia ditirambica, [...], la tragedia e la commedia[...]. Queste dunque dico che sono le differenze tra le arti rispetto ai mezzi con i quali esse producono l’imitazione.

2. Differenze nell’imitazione rispetto all’oggetto
Poiché quelli che imitano, imitano uomini che agiscono –i quali sono, inevitabilmente o persone nobili o ordinarie (ed infatti quasi sempre i caratteri si riconducono a questi due soli modelli, giacché tutti i caratteri differiscono per vizio e virtù) – rappresentano personaggi o migliori rispetto a noi o peggiori o analoghi [...] In questa differenza sta anche il divario tra la tragedia e la commedia, giacché l’una tende ad imitare persone migliori, l’altra peggiori di quelle esistenti.

3. Differenze nell’imitazione rispetto al modo
Inoltre, la terza di queste differenze consiste in come si possa imitare ciascuno di questi oggetti[...] Sofocle, come imitatore, potrebbe essere accostato da un punto di vista ad Omero, perché entrambi imitano persone elevate, da un altro punto di vista ad Aristofane, in quanto ambedue imitano persone che operano ed agiscono [...]

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Guardare le immagini diletta per il seguente motivo. Eschilo per primo portò il numero degli attori da uno a due. il terzo attore e la pittura della scena furono poi opera di Sofocle. Se non sia capitato di averla già vista.. sviluppando gli autori quanto via via di essa si rendeva manifesto.. Ed infatti in primo luogo l’imitare è connaturato agli uomini fin da bambini. ed in secondo luogo è innato che tutti si dilettino delle imitazioni. diminuì l’importanza del coro e promosse al ruolo di protagonista il discorso parlato. dunque. esprimendo in chiave drammatica non un biasimo. Nascita e svolgimento della tragedia In generale due sembrano essere le cause che hanno dato origine all’arte poetica. come ad esempio le forme delle bestie più ripugnanti e dei cadaveri. quanto più siano rese con esattezza. inni ed encomi i primi. Essa. Poiché l’imitare. spinti dall’impulso proprio della natura di ciascuno che li portava verso l’una o l’altra poesia.4.] Nata. la prima da chi intonava il ditirambo. poi. come fu grande poeta soprattutto nella poesia elevata. [. venne distinta a seconda dei caratteri personali: i più solenni imitavano le azioni nobili e di persone di tale livello.. perché si stava mutando da un originario genere satiresco. ma il ridicolo. [. e dopo aver subìto molti mutamenti si arrestò. Il “Margite” sta alla commedia come l’”Iliade” e l’”Odissea” stanno alla tragedia. è chiaro sono parti dei ritmi). ed in questo l’uomo si differenzia dagli altri animali perché è quello più proclive ad imitare e perché mediante l’imitazione opera le prime conoscenze. fin da principio chi aveva un’inclinazione naturale verso di essi a poco a poco procedendo generò la poesia spontaneamente. che ancor oggi sono rimasti in uso in molte città).. all’inizio componendo biasimi questi ultimi. 2 . ma per l’esecuzione o il colore o una qualche altra ragione analoga. C’è ancora la grandezza: partendo da racconti brevi e da uno stile giocoso.] Omero. un’immagine darà piacere non in quanto imitazione. perchè queste forme erano più importanti e più stimate delle precedenti. per esempio quando si nota che una persona ha determinate caratteristiche. perché capita di apprendere contemplando e di valutare ogni singolo aspetto. per quanto poco ne possano partecipare. Prova ne è quel che accade di fronte alle opere. giacché cose che vediamo con disgusto nella realtà le guardiamo invece con piacere nelle riproduzioni. la tragedia all’inizio dall’improvvisazione (sia essa sia la commedia. [. poiché aveva conseguito la natura sua propria.. La ragione poi di questo fatto è che l’apprendere riesce piacevolissimo non soltanto ai filosofi ma anche agli altri. la seconda da chi intonava i canti fallici. i più modesti quelle di gente ordinaria. crebbe un poco per volta. gli uni divennero commediografi anziché autori di giambi e gli altri tragediografi anziché autori di poemi epici.. e tutte e due naturali.] così anche per primo tracciò la forma della commedia. Quando poi comparvero la tragedia e la commedia. Le due fonti della poesia. la musica e il ritmo sono connaturati in noi (i versi. soltanto più tardi la tragedia acquistò un carattere serio e il verso passò dal tetrametro al giambo.

3 . nella maggior parte dei casi formiamo giambi mentre molto di rado degli esametri. come abbiamo indicato. 5. non invero per ogni tipo di vizio.. Le modificazioni della tragedia e gli autori grazie a cui si verificarono.. ma quando poi si introdusse il linguaggio parlato. consiste in un errore e una deformità indolore e non dannosa. la commedia. di persone che agiscono e non per mezzo di narrazione. mentre chiamo “in modo specificatamente diverso per ciascuna delle parti”il portare a compimento alcune parti esclusivamente mediante versi e. Chiamo poi espressione la stessa composizione di versi. dunque. la quale per mezzo della pietà e della paura porta a compimento la catarsi di tali passioni. Resta da parlare del numero degli episodi. infatti. invece. giacché discorrerne singolarmente sarebbe veramente un’impresa..] L’epica corrisponde alla tragedia fino a che consiste in un’imitazione di argomenti elevati con parole in versi. [. ed è quando ci si allontana dal ritmo della prosa.Giacché dapprima si servivano del tetrametro perché era una poesia di carattere satiresco e più danzata. Parliamo invece ora della tragedia raccogliendo da quanto si è già detto la definizione dell’essenza che ne risulta. Il comico. La tragedia è dunque imitazione di una azione elevata e compiuta. ma del turpe fa parte il comico. Chiamo "linguaggio adorno" quello che ha ritmo e musica (e canto). Poiché poi la tragedia è imitazione di un’azione ed è compiuta da persone che agiscono. E come si debba abbellire ciascuna parte sia dato come per detto. Prova ne è che quando parliamo tra noi. [. di contro. altre mediante canto. poiché con questi mezzi si realizza l’imitazione... per il fatto di avere un unico verso e consistere di una narrazione. poi. rimane oscura perché fin dal principio non è stata seriamente considerata [. Inoltre per la lunghezza la tragedia. in un linguaggio adorno in modo specificamente diverso per ciascuna delle parti. e canto quel che ha una efficacia del tutto manifesta. infatti.]segue che l’imitazione dell’azione è il racconto. non sono passati inosservati. Definizione della tragedia: le sei parti essenziali Dell’arte imitativa in esametri e della commedia diremo più tardi. Giacché. sono persone che agiscono quelle che compiono l’imitazione.] 6. mentre l’epica è indefinita sotto l’aspetto del tempo e in ciò si differenzia. proprio come la maschera comica è qualcosa di brutto e distorto senza dolore. perché quello giambico è il verso più discorsivo. ne segue necessariamente in primo luogo che una parte della tragedia sarà l’apparato scenico (ordinata costruzione degli elementi visivi = lo spettacolo): poi il canto e l’espressione (il linguaggio). avente grandezza. la sua natura stessa trovò il metro adatto.. cerca il più possibile di rientrare nell’arco di un’unica giornata o di discostarsi di poco. è imitazione di gente più ordinaria. invece ne differisce. Nascita e svolgimento della commedia. anche se in origine ciò si verificava nello stesso modo tanto nell’una come nell’altra. Confronto tra l’epica e la tragedia La commedia.

caratteri. a tre (racconto.. come si è detto in precedenza.. oppure ciò con cui si presenta un concetto in generale. di persone che agiscono. mentre al contrario sarebbe una tragedia quella che. non si produrrà quello che ci è risultato il compito proprio della tragedia. Poi. mentre chiamo caratteri ciò per cui diciamo che chi agisce ha determinate qualità. la vista (lo spettacolo) e il canto.. “espressione” l’elocuzione ottenuta attraverso il lessico.] Ma la parte più importante di tutte è la composizione dei fatti (il racconto. mentre lo spettacolo muove sì gli animi. giacché gli antichi facevano personaggi che parlano a mo’ dei politici. i contemporanei alla maniera dei retori. l’espressione. [.]Inoltre se si ponessero di seguito discorsi espressivi di caratteri. ma si assumono i caratteri attraverso le azioni perciò i fatti e il racconto costituiscono il fine nella tragedia. o sceglie o evita: motivo per cui non hanno carattere i discorsi nei quali non è affatto presente ciò che vuole o evita colui che parla). essa è dunque imitazione di azione e soprattutto. pur mancando di questi pregi. ed oltre a queste non ce n’è più nessuna. e cioè la capacità di dire cose pertinenti e adatte.] Definisco. “Pensiero” è ciò con cui si manifesta come sia o non sia qualcosa. mentre i caratteri vengono in secondo luogo (qualcosa di simile succede anche nella pittura. sia la cattiva sorte risiedono nell’azione. attraverso essa. ad una (vista) il modo in cui si imita. e il fine è un’azione non una qualità [.. [. parlando si dimostra qualcosa oppure si presenta un’opinione.. A due (espressione e canto) di queste parti corrispondono i mezzi con cui si imita. Delle parti restanti il canto è il più importante degli ornamenti. e cioè le peripezie e i riconoscimenti. giacché se qualcuno dipingesse alla rinfusa con i colori più belli. non procurerebbe tanto piacere quanto chi disegnasse in bianco e nero un’immagine). il che è compito dei discorsi dell’arte politica e di quella retorica.. L’efficacia della tragedia infatti si conserva anche senza la 4 . [. avesse racconto e composizione di fatti.. È necessario dunque che le parti della tragedia nel suo complesso siano sei.] non si agisce. e chiamo pensiero tutto ciò grazie a cui. e il fine è la cosa più importante di tutte. per imitare i caratteri. e queste sono: il racconto. ben fatti sia quanto all’elocuzione sia al pensiero. pensieri) gli oggetti che vengono imitati. Oltre a queste considerazioni ciò con cui soprattutto la tragedia muove gli animi sono parti del racconto. per così dire anima della tragedia è il racconto.. i caratteri. il pensiero (il contenuto). mentre senza i caratteri ci potrebbe essere. in relazione alle quali essa ha determinate qualità.giacché chiamo racconto in questo senso la composizione degli eventi. dunque. senza l’azione non ci potrebbe essere la tragedia.. ma è anche l’aspetto meno tecnico e quindi meno specifico della poetica. [. il che ha le stesse capacità sia nella poesia sia nella prosa.] Principio e. l’intreccio).. La tragedia infatti è imitazione non di uomini ma di azioni e di vita (sia la buona. “Carattere” è ciò che mostra la scelta quale sia (nelle situazioni in cui non è chiaro. Al terzo posto viene il pensiero.

si tratti di essere vivente o di qualsiasi cosa composta di varie parti.]componendo l’Odissea. Il racconto Dopo aver definito queste cose. 7. L’unità del racconto Si ha racconto unitario non... Per dirla in breve. “fine” al contrario è naturale che stia dopo altro o di necessità o in genere. e perciò non potrebbe essere bello né un essere vivente piccolissimo (perché la visione si confonde attuandosi in un tempo pressoché impercettibile) né uno grandissimo (perché la visione non si attua tutta assieme e per chi guarda vengono a mancare dalla visione l’unità e la totalità) se per esempio esistesse un essere vivente di diecimila stadi (1770 km). che i racconti composti bene non comincino da dove capita. accade di mutare dalla sventura alla felicità o dalla felicità alla sventura. È stato da noi convenuto che la tragedia è imitazione di un’azione compiuta e intera che abbia una certa grandezza. invece l’Odissea attorno ad un’azione unitaria[.. . mentre dopo di esso altro è naturale che ci sia o si generi. Bisogna. tra avvenimenti che si susseguono in sequenza secondo verosimiglianza e necessità. illimitate vicende cose ed anzi infinite. rispetto alla grandezza. allo stesso modo. tanto più è bello quanto più è lungo. perché ad una sola entità accadono molte. dopo di esso. [. a condizione però che riesca chiaro nell’assieme. “centro”. ma da esse non deriva nessuna azione unitaria. Perciò. né finiscano dove capita. se esso riguarda un singolo personaggio.] come pure l’Iliade.. ma si servano delle forme sopra indicate.. poi. giacché questa è la parte prima e più importante della tragedia. [.] Omero[. centro e fine. giacché può esserci anche un intero che non ha nessuna grandezza. il bello infatti consta di grandezza e di disposizione delle parti. un termine adeguato di essa si ha nella grandezza in cui. così anche per i racconti deve esserci sì una lunghezza.deve non soltanto avere tali parti ordinatamente disposte. altro non c’è. diciamo quale debba essere la composizione dei fatti. anche le azioni di un’unica persona sono molteplici. è quel che è esso stesso dopo altro e dopo di esso c’è altro. ma.. 5 .. dunque. 8.]compose. “Principio” è quel che non deve di necessità essere dopo altro. come credono alcuni. ma anche possedere una grandezza che non sia casuale. Poi il bello. il racconto. come per i corpi e gli esseri viventi deve esserci sì una grandezza.. infatti non ha trattato tutte quante le vicende accadute ad Odisseo[.] Quanto invece al limite (della lunghezza) secondo la natura stessa della cosa.. ma che sia facile ad abbracciarsi con lo sguardo.rappresentazione e senza gli attori ed inoltre per la messa in scena è più autorevole l’arte della scenografia che non quella della poetica.. ma che sia facile ad abbracciarsi con la memoria. ma da alcune di esse non deriva nessuna unità. Ma l’intero è ciò che ha principio.

è il rivolgimento dei fatti verso il loro contrario. il particolare.Nello stesso modo in cui.. c’è molta differenza infatti se qualcosa accade per causa di un’altra o dopo un’altra. occorre che anche il racconto.] 10. in quanto imitazione di azione..] Tuttavia anche in alcune tragedie ci sono uno o due nomi noti. imponendo nomi.. Peripezia. giacché tali sono precisamente le azioni. alcuni sono semplici. Racconti semplici e racconti complessi Dei racconti. nelle altre arti imitative.. E perciò la poesia è materia più elevata e più filosofica della storia. come si è detto. spostandone o sottraendone una.. venga mutato e sconvolto l’intero. Ciò deve nascere dalla composizione stessa del racconto. [. Storia e poesia Da quel che abbiamo detto. di quanto non lo sia senza versi). ripetiamo. non per questo sarebbe meno storia. deve accadere secondo verosimiglianza e necessità.] Nella tragedia ci si attiene ai nomi esistenti. ma quelli che potrebbero accadere e le cose possibili secondo verosimiglianza e necessità. [. invece è che cosa Alcibiade fece o che cosa subì. se fosse posta in versi. perché un elemento che. risulta manifesto anche questo: che compito del poeta è di narrare non i fatti accaduti. fine al quale mira la poesia..] Dei racconti e delle azioni semplici i peggiori sono quelli a episodi. Causa ne è che il possibile è credibile .. verta su un’azione unica e intera. non è parte dell’intero. E’universale che a una persona di determinata qualità accada di dire o fare.in modo continuo ed unitario. per esempio 6 . [. riconoscimento e pàthos La peripezia. non provoca nulla di palese. Chiamo semplice un’azione quando. altri complessi. perché la poesia tratta specialmente dell’universale. di cui i racconti sono imitazione.. dopo che essa si è sviluppata -come stabilito. muta direzione senza peripezia e senza riconoscimento. [. in versi. presente o non presente. il che.] Se al poeta capita di rappresentare vicende accadute non di meno è poeta: nulla impedisce che alcuni fatti accaduti siano tali. Ed infatti lo storico e il poeta non differiscono tra loro per il fatto che si esprimono in versi o in prosa (giacché l’opera di Erodoto. mentre gli altri sono inventati.. cose di determinata qualità. 9. mentre complessa quella in cui il mutamento si ha con riconoscimento o con peripezia o con tutti e due. in modo che dai fatti precedenti accada che si generino questi eventi o per necessità o secondo verosimiglianza. che l’uno dice i fatti accaduti e l’altro quelli che potrebbero accadere. ma differiscono in questo. secondo verosimiglianza o necessità. [. l’imitazione unitaria riguarda un unico soggetto. mentre la storia del particolare.. definisco “a episodi” un racconto in cui non è né verosimile né necessario che gli episodi si succedano l’uno all’altro. e che le parti dei fatti si compongano di modo che. 11.

venuto per rallegrare Edipo e liberarlo dal terrore nei riguardi della madre. in primo luogo è chiaro che non debbano comparire uomini valenti che mutano dalla felicità alla sventura. che sono parti comuni a tutte le tragedie.] Due parti della tragedia sono dunque queste. episodio. Le parti quantitative della tragedia [. e così nel Linceo. peripezia e riconoscimento sono state descritte. non distinguendosi per virtù e per giustizia passa alla sventura non per causa del vizio e della malvagità. perché la prima riguarda chi è immeritatamente infelice. in forza dello svolgimento dei fatti accade che Danao muoia e Linceo si salvi.. infatti. in altri termini pietà per chi non merita di soffrire. non destando né sentimento filantropico.. peripezia e riconoscimento. dunque. La vicenda tragica A che cosa si debba mirare e da che cosa guardarsi nel comporre i racconti e donde derivi l’effetto proprio della tragedia va esposto in ordine in seguito a quanto detto fin ora. perché questa è tra tutte.nell’Edipo. come accade nel caso dell’Edipo. i ferimenti e via dicendo. [. il riconoscimento è più bello quando si compie assieme alla peripezia. Di queste tre dunque. in quanto non comporta nulla di ciò di cui essa ha bisogno. ottenne l’effetto contrario. Il riconoscimento poi. Ma quello di cui si è parlato sopra è il riconoscimento più consono al racconto e quello più proprio dell’azione.. come le morti in pubblico. mentre il protagonista vien condotto a morire e Danao lo segue per ucciderlo. corale.. ma non la pietà. perché una simile composizione avrebbe sì il sentimento filantropico. di persone destinate alla felicità o alla sventura. come già indica la parola stessa. perché questa è cosa che non desta né paura né pietà ma ripugnanza. 12. né la paura. o pietà o paura (azioni di cui la tragedia è presupposta imitazione) giacché da riconoscimenti e peripezie cosiffatte deriverà il conseguire la sventura o la felicità. un’azione rovinosa o dolorosa. un riconoscimento e una peripezia del genere procureranno. né uomini malvagi che passino dalla sventura alla felicità. mentre una terza è il pàthos. il messo.].] 13. la cosa più anti-tragica. cosicché gli avvenimenti non susciteranno né l’una né l’altra.. o all’amicizia o all’inimicizia. Riguarda chi. sono le seguenti: prologo. Poiché la composizione della tragedia più bella deve essere complessa e non semplice ed inoltre la tragedia deve essere imitazione di casi che destano paura e pietà (giacché questo è proprio di una tale imitazione). invece.[. rivelandogli chi fosse.] Per quanto riguarda le sezioni in cui la tragedia si suddivide separatamente. una via intermedia. è il rivolgimento dall’ignoranza alla conoscenza. la seconda il simile. Resta. né pietà né paura. Ci sono poi anche altri riconoscimenti [.. mentre i canti dalla scena e i commi si trovano solo in alcune. esodo... ma nemmeno l’assolutamente malvagio deve piombare dalla felicità alla sventura. ma per una 7 . a sua volta distinto in parodo e stasimo. pàthos è. paura per il simile. le atroci sofferenze.

] Una terza possibilità è quando si è in procinto di compiere per ignoranza un gesto insanabile e si opera il riconoscimento prima di commetterlo. un figlio il padre.] Una possibilità è che l’azione si svolga negli stessi termini in cui gli antichi rappresentavano persone coscienti e consapevoli.. perché da una tragedia bisogna ricercare non un piacere qualsiasi.] più potente però è l’ultimo caso. Poiché però il poeta deve predisporre quel piacere che nasce da pietà e paura (catarsi) mediante l’imitazione.. Chi. pur senza l’elemento visivo. e che si passi non alla felicità dalla sventura. commessa o da chi si è detto o da una persona migliore piuttosto che da una peggiore[.] come nell’Ifigenia. ma un’altra possibilità è agire commettendo.. pertanto... la parola e l’ azione 8 . ignari.] è meglio agire ignari e operare il riconoscimento dopo aver agito: il ripugnante non vi si associa e il riconoscimento colpisce [.. Si avrà carattere se. I caratteri nella tragedia Quanto ai caratteri. sia tremore sia pietà: sentimenti che si possono provare sentendo la storia di Edipo. sia composto in modo tale che l’ascoltatore degli eventi in corso senta. [..] Euripide[. [. e non è tragico perché manca di pàthos[.] il caso peggiore è essere in procinto di agire essendo coscienti e non farlo: ciò comporta infatti il ripugnante.Edipo e Tieste e i noti discendenti delle loro stirpi... nulla ha in comune con la tragedia... il che è prioritario e proprio del poeta migliore.] 15. come –nel novero di chi si trova in grande fama e felicità...doppio (che termina in maniera contrapposta per buoni e cattivi). in conseguenza di ciò che accade.qualche colpa. Procurare questi effetti per mezzo della vista è abbastanza estraneo alla tecnica (poetica) e richiede la messa in scena. come Edipo di Sofocle[... una madre un figlio o un figlio la madre. ma solo il portentoso.. per esempio quando un fratello uccide un fratello.. come si è detto. oppure sia in procinto di farlo o compia qualche altro atto del genere.] 14.. non per malvagità ma per una colpa grave. Pietà e paura È possibile che quanto suscita paura e pietà nasca dalla messa in scena. dalla felicità alla sventura. ma quello specifico. un atto terribile e solo dopo riconoscere il legame di parentela. anziché – come alcuni sostengono. proprio come Euripide ha rappresentato Medea che uccide i figli. quattro sono gli obiettivi a cui si deve mirare: primo e principale è che siano nobili. questo deve essere ricercato[. quando la sorella riconosce il fratello[.] Quando il pàthos si genera nell’ambito degli affetti.. che il racconto ben costruito sia semplice. Necessario è. attraverso la vista prepara non il terribile..]appare il più tragico dei poeti[. lo si deve produrre chiaramente nei fatti. ma è anche possibile che derivi dalla composizione stessa dei fatti. Bisogna che il racconto. invece. viceversa. ma.. intendo [..

Anche nei caratteri. l’altro completamente inferiore. di essi l’una rappresenti un genere peggiore. oppure all’esterno di esso. Di questi alcuni sono connaturati. dunque. ma non è adatto ad una donna essere tanto virile e terribile. Le forme del riconoscimento Si è già detto innanzi che cosa sia il riconoscimento. Ad esempio nell’Ifigenia il modo in cui Oreste si fece riconoscere..] Tra 9 .]un esempio di incoerente è l’Ifigenia in Aulide. come tutti quelli del genere. infatti che gli dei vedano tutto. nella maggior parte dei casi. o sul corpo. così come nella composizione dei fatti. perché mentre la sorella viene riconosciuta per mezzo della lettera. per intervento della macchina e. poi. Terzo è la somiglianza. mentre quelli che dipendono da una peripezia. [.. forse.]. come le collane [. sebbene. sono i migliori. Quarto è la coerenza. Anche di questi elementi è possibile avvalersi con esiti migliori o peggiori. come nella Medea. Bisogna. come pure uno schiavo. il quarto è mediante deduzione[. quanto alle sue forme il primo tipo -il meno artistico. perché è anche possibile essere di carattere virile.. ad esempio Odisseo fu riconosciuto dalla nutrice in un modo. La seconda specie è costituita dai riconoscimenti fabbricati apposta dal poeta e perciò non artistici. altri sono acquisiti.] 16.. che anche gli scioglimenti dei racconti devono avvenire in conseguenza dello stesso racconto e non..]le stelle che utilizzò Carcino (tragediografo del IV secolo a. occorre ricercare sempre o il necessario o il verosimile di modo che sia necessario o verosimile il parlare oppure l’agire in un determinato modo da parte di una persona di un determinato genere.. come[. nell' Iliade. per quanto è avvenuto in passato e non può essere noto oppure per gli eventi futuri che richiedano preannuncio e notizia: concediamo..) nel Tieste. perché la donna che prega non somiglia per nulla a come sarà nel resto della tragedia. Secondo è che siano adatti. che nulla di illogico vi sia negli avvenimenti o che.avviene per mezzo dei segni. e questa è cosa diversa dal rappresentare il carattere valido e adatto... come nel Bagno. come le cicatrici... I riconoscimenti finalizzati alla credibilità sono i meno artistici.. per mancanza di risorse. per cui l’uno sarà nobile a patto che l’altra lo sia.. con il percepire qualcosa vedendo [. quanto meno. È manifesto. E ciò è possibile in qualsiasi genere di persona: anche una donna è nobile. Oreste dice lui stesso quello che vuole non già il racconto ma il poeta [.C.. di cui ci si serve. rimanga fuori della tragedia [. circa le vicende riguardanti la partenza per mare Ma di un artificio meccanico ci si deve servire per gli eventi esterni all’azione drammatica.]. nonché risulti necessario o verosimile che un fatto si produca dopo un altro. in un altro dai porcari. come si è detto prima. per via della sua cicatrice.rendono manifesta una intenzione.] il terzo tipo è mediante ricordo.

] I tipi di tragedia sono quattro [. al partire dal quale si passa alla felicità o alla sventura. la cui essenza consiste in peripezia e riconoscimento. gli episodi sono coincisi. però. il resto lo scioglimento.] Giunto e catturato.. poi.]: una d’intreccio. perseguitato da Poseidone e rimasto solo.] 17.. voglio dire. Complicazione e scioglimento.. un’altra di passioni[. Nelle tragedie. si possono inserire gli episodi.. dunque. ricordare quanto detto più volte e non fare della tragedia una composizione epica –e chiamo composizione epica il racconto multiplo. si fece riconoscere –nella versione sia di Euripide sia di Poliidoperché.. ritorna e. Questo è. anche di quelle inventate. 18. costituiscono la complicazione.. le vicende esterne e. Dopo di che. si salva e massacra i nemici.come ad esempio se si rappresentasse l’intero racconto dell’Iliade.. [. mentre stava per essere sacrificato. mentre scioglimento è quella che va dall’inizio del mutamento fino al termine.] Per nulla più che per il racconto è giusto dire che una tragedia è diversa o simile ad un’altra.. inoltre. mentre.. dopo essere scampato ad una tempesta. spesso. Definisco complicazione (intreccio) la parte che va dall’inizio fino al punto estremo. La trama dell’Odissea non è lunga: un uomo. secondo verosimiglianza. dice che non soltanto la sorella ma anche a lui toccava essere sacrificato. Occorre. mentre il resto sono episodi.tutti il riconoscimento migliore è quello che nasce dai fatti stessi. collocata in un altro luogo.] tutte quelle ambientate nell’Ade. [. e di qui la salvezza. la situazione a casa sua è tale che i suoi beni sono dilapidati dai Proci ed il figlio è insidiato. mentre l’epica proprio vi si dilunga. dopo essere stato lontano da casa per molti anni.]. alcune delle interne. L’insieme. poiché il colpo si produce mediante eventi verosimili..... ma in modo tale che siano appropriati.] L’ideatore delle trame. per esempio nell’Ifigenia: una giovane fanciulla. posti i nomi ai personaggi. come ad esempio nel caso di Oreste la pazzia per cui fu preso e la sua salvezza attraverso la catarsi. fattosi riconoscere da alcune persone. teneva questo ufficio sacerdotale. che i due elementi si accordino. [. dopo aver ben costruito l’intreccio lo sciolgono male: bisogna. Qualche tempo dopo al fratello della sacerdotessa capitò di giungere in quel luogo[.] 10 . Altre regole Di ogni tragedia una parte è la complicazione e una parte lo scioglimento. si potrebbe vedere nei termini seguenti. e cioè vale per le tragedie con intreccio e scioglimento. però. offerta in sacrificio e sparita misteriosamente dagli occhi di chi voleva immolarla. un’altra ancora di caratteri. le altre sono [. [. Molti.. in effetti.... come nell’Edipo re di Sofocle e nell’ Ifigenia in Tauride di Euripide dal momento che inviare una lettera è verosimile. Alcune regole della tragedia [. poi così introdurre episodi ed estenderle. deve esporle nell’insieme.. dove era costume sacrificare gli stranieri alla divinità. lo specifico.

giacché questo è tragico e capace di destare sentimento filantropico. [.. desinenza. bisogna comporli drammatici e attorno ad un’unica azione intera e conclusa. il confutare e il procurare emozioni[. come nel caso delle tragedie. risposta e via dicendo.] (glossa..] 19. Il pensiero e l’espressione [..] per quanto riguarda l’espressione.] 24... Nelle peripezie e negli avvenimenti semplici i poeti ottengono l’effetto voluto mediante l’uso del sorprendente..] Solenne e capace di variare il linguaggio comune è quella che si serve di termini estranei [. minaccia... Oltre alla conoscenza o ignoranza di ciò. collegamento. giuntura. verbo... nessun appunto che meriti attenzione viene mosso alla poetica.La prova ne è il fatto che quanti hanno rappresentato per intero la distruzione di Ilio per intero e non per parti come Euripide. sillaba..]. domanda. le parti sono le seguenti: lettera... che cosa preghiera.ecc) i tragediografi usavano parole che nessuno impiegherebbe nella parlata comune […] tra i fenomeni che producono nell’espressione il non comune[…] è molto importante la metaforicità […] Produrre bene metafore equivale ad osservare somiglianze[…] 23. produca il piacere che le è proprio. [. frase[…] 21.. inoltre occorre che le composizioni non siano simili alle storie. centro e fine. [. L’epica Sull’arte narrativa e mimetica in versi è chiaro che i racconti. Analisi del linguaggio Del linguaggio nel suo complesso. E questo accade quando un uomo intelligente ma malvagio venga ingannato..] fanno fiasco o gareggiano con scarsi risultati. Analisi del linguaggio poetico […] 22. perché come un unico essere vivente intero. esposizione.] 20. Il modello dell’epica: Omero 11 . nome.. o uno valoroso ma ingiusto viene sconfitto.. ma di un solo arco temporale [. nelle quali è necessario che venga attuata l’esposizione non di una sola azione.] Del pensiero Aristotele tratta nella Retorica.[. [.. un aspetto dell’analisi sono le figure del linguaggio (la cui conoscenza spetta alla recitazione e a chi possiede questa competenza professionale) per esempio cosa sia ingiunzione. allungamento.]Concerne il pensiero tutto ciò che deve essere predisposto dalla parola: parti ne sono il dimostrare. metafora. che abbia inizio.. Le regole del linguaggio poetico Virtù dell’espressione è essere chiara e non banale[..

.. ammesso che siano congruenti. il verso più pacato e grave...]innanzitutto le critiche all’arte in sé: sono state rappresentate cose impossibili..] Perciò nessuno ha creato una lunga composizione con altro verso che non fosse l’eroico.] Si possono avanzare critiche (alla composizione artistica) per cinque aspetti: cose impossibili.] o contrarie alla correttezza 12 .] Perciò bisogna risolvere [.] 25.. provoca rapidamente sazietà e fa cadere le tragedie. per esempio in vista di un bene maggiore. invece. nell’epica.Poi occorre che l’epica abbia le stesse forme della tragedia. perché si richiedono peripezie..] Sofocle stesso disse che rappresentava i personaggi quali devono essere. non solo si deve riflettere guardando alla cosa in sé fatta o detta. ma. riconoscimenti e passioni.. illogiche. Poi. è possibile rappresentare molte parti sostenute. Anche gli elementi. o qualche altro elemento accidentale? [... oppure ancora come devono essere [. Limite adatto della lunghezza è quello citato in precedenza: bisogna che si comprenda a colpo d’occhio l’inizio e la fine [... oppure come si dice e sembra che siano. Perciò ha questo vantaggio allo scopo di ottenere la grandiosità. perché nella tragedia non è dato di imitare contemporaneamente molte parti compiute.. infatti.. l’uno adatto alla danza.] Circa il fatto che qualcosa sia detto da qualcuno bene o non bene.] Poiché il poeta è imitatore alla stessa stregua di un pittore o di un qualsiasi altro ritrattista. ma bisogna anche considerare chi agisce o parla. dannose. si è sbagliato. eccetto canto e vista. se sia elevata o ordinaria.. Il verso eroico (esametro) è stato adattato sulla base dell’esperienza[. la natura stessa insegna a scegliere ciò che le si adatta[. cioè che sia semplice o complessa o di caratteri o di passioni.] In rapporto alla composizione è preferibile un impossibile credibile che un incredibile sia pur possibile…che siano tali come Zeusi li ritrasse ma in modo migliore: l’esempio deve sovrastare. poiché è una narrazione... […] L’epica differisce per la lunghezza della composizione e il verso.. infatti. Problemi di interpretazione dei testi poetici [.. [.. ma solo la parte della scena e degli attori. variare l’interesse dell’ascoltatore e introdurre episodi dissimili: l’uniformità. rivolto a chi o quando o in che modo o a quale scopo.. l’epica ha un carattere peculiare. di che genere è l’errore. sono gli stessi.] è. aumenterà il valore del poema. per via delle quali. come abbiamo detto. mentre Euripide quali sono [. Inoltre bisogna che i pensieri e l’espressione siano in ordine. perché si realizzi. contraddittorie dell’arte [.... oppure per un male maggiore perché venga allontanato. Di tutto ciò Omero si è servito sia per primo sia adeguatamente. di quelli attinenti l’arte... mentre il giambo e il tetrametro sono di movimento. l’altro all’azione [.] Sotto l’aspetto della sua notevole estensione. è necessario che imiti sempre in uno dei tre modi esistenti: come le cose erano o sono. [. eppure la scelta va bene se coglie il proprio fine (il fine è stato spiegato) se così rende questa parte o un’altra più a effetto [.]se possibile non bisogna errare affatto in nessun modo.

racconto. ecc.. si dice è rivolta a un pubblico di alto livello. è più piacevole rispetto a ciò che è diluito in molto tempo) [.Spiega le differenze che intercorrono tra commedia.. fiction. poi perché il fine dell’imitazione si ha in un’estensione minore (ciò che è più condensato..Quali sono le caratteristiche di una buona trama? 9. in un libro e/o in uno spettacolo degli interventi “ex-machina”.In cosa differiscono storia e poesia? Perché la seconda è più “filosofica”? 11. [.Qual è la differenza fra trame semplici e complesse? 12.] l’epica. non un piacere a caso ma quello detto.... 13 . perché più dell’epica raggiunge il fine. inoltre.] inoltre contiene tutte le caratteristiche dell’epica.Come Aristotele definisce gli interventi “dall’alto”. dunque. “ex-machina” ? 16.Quali sono le cause che originano l’arte poetica? 4.Definisci la complicazione e lo scioglimento come parti della tragedia.. Innanzitutto l’accusa non riguarda la poetica ma la tecnica dell’attore. se è vero che non lo è la danza [..]o quando si canta [..Cos’è la tragedia per Aristotele? Per te? 6.Cosa afferma Aristotele sull’interpretazione dei testi poetici? 19. infatti.] e la musica [.26. Se è volgare. per il compito dell’arte (bisogna che produca.Cosa è l’arte poetica? In cosa differiscono le forme dell’arte poetica? 2.. poiché è possibile esagerare con i gesti anche quando si è rapsodi [. pubblicità.. 17..Cos’è l’epica? 18.] ancora l’imitazione epica è meno unitaria (prova ne è che più tragedie nascono da qualsiasi imitazione epica) [. [. è chiaramente superiore. può usarne infatti anche il verso [.. infatti. infatti è chiaro come sia [. è chiaramente inferiore.Analizza un testo (romanzo. “riconoscimento” e “pathos”?Qual è la loro funzione e quando la esplicano al meglio? 13.] ancora la tragedia realizza anche senza movimento il suo specifico.Come si arriva alla catarsi secondo Aristotele? Condividi questa funzione attribuita da Aristotele all’arte? 7.) a tuo piacimento avvalendoti del testo la Poetica di Aristotele. La superiorità della tragedia sull’epica Potrebbe essere oggetto di discussione se sia superiore l’imitazione epica o la tragica..] ANALISI DEL TESTO 1...Che ruolo attribuisce Aristotele al racconto? In che rapporto esso è con i caratteri? 8.Aristotele e Platone attribuiscono la stessa funzione all’arte? 3.. film..In che modo devono essere suscitate la pietà e la paura? 14.Cosa sono “peripezia”.. sia nella messa in scena.] mentre l’arte tragica a spettatori.] Poi non ogni movimento va disapprovato. (la tragedia) differisce per tutti questi aspetti e. poesia.Perché Aristotele conclude la Poetica affermando che l’epica è inferiore alla tragedia? 20. brano teatrale. tragedia ed epica.[.. come l’epica: attraverso la lettura..Rintraccia in un film.]Inoltre ha anche l’evidenza sia nella lettura.Esplicita “la regola dell’unità di azione” 10.] Se. 15.. 5.