I PROBLAMI DELLA PSICOTÈRAPTA MODÉRNA

La psicotcrapia, cioè la curr dcll'animac la cura pct mczzr dell'anima, è oggi, n€Il'opinione popoÌare, identica rla psicoanalisi. La p.rola .psicoanaliriè divenuta ral punropatri. a ' monio di tutti, chechiuque la usi credeanchedi capire che cosaessasigniEchi. il vero significato quesro di Ma term;neè per Io piú igDotoal profano:esso indicaoppor. tunamente, secondo volontàdel suocreatore, Ia soltanto il metodo,inaugurato Freud,& ridurre i complessi da siniomitici psichici certi impulsirepr.ssi;e siccom€ qu€sta a prccedura non è po$ibile seEa un corispondeDtc fondr. mento donrinale, il concetto di psicoanalisiinclude anché certepremess€ teoriche, precisamenrc teoriasessuale e la di Fteud,comepretende esplicitamente suoautore.Viil ceversa profanoadopera concettodi psicoanalisi il per il tutti i modcrnitentatividi indagare processi psichiciin i modo scientifico metodico. e la Col anche scuola Adler di ha dovuto adattarsi venir cataloeata a sotto l'etichettadi lpsicoanalisi,, sebbene idee ed i rnetodidi Adlo aple paianoinconciliabilmente contraria quelli di Freud. Pcr conseguenza stesso lo Adler designa suapsicologia la non (ome { psicoanalisi", comeqpsicolosia ma individualcr, menrreio preferisco il mio sistema espressione per .pri l cologiaanalitica irtendendocon ciò qurlcos. rcme un ", concenogenerale, che comprende (psicoanalisi,, la Ia <psicologia individuale, e altre tendcnze carnpo nd della psicologia complessi. dei Ma siccomc una solaanimaumana, c'è col devcesscrci una solapsicologia, il profano;c perciòqùelledisrindnà zioni gli paflannosortigliezze soSgettive, oppuremezucci

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IL PROBLEMADELL INCONSCfO

I PI,OBLEMI DELLA PSICOÍEIAPIA MODERNA

conì€quelli che la piccolagentesuoleusar€p€r cosrruirci un piccolotrono. Potrei allungare lista delle < psicole la gi€ se nenzionassi anchealtri tentativi che non vanno ' comprcsi souo il nomedi . psicoloqia analitica,. Cj sooo efertivamente molri c svarili Eeiodi e pund di vista, molteopinionie convinzioni si combatrono vicenda, che a soprattutto perchénon si comprendono vicendevolmentc e non voglionop€rmettere altd di esisrer€. molteasli La pl;cirà e Ia varieràdelle onrnionipsicolorihe del no.rro temposonodawero sorpr€;denri, it profdno, ;d_ che rutte non ie puo abbracc'are, restacontuso. nc Se Ieggiamoin un ùattato di patologia chc po u.namalatia sono indicati molti rindi di svariatissima natura, ne possirmo co.cludere che n€ssunodi qu€sd rimedi è parricolarmenre aÍivo. E sc vengonoindicatcpareffhie vie checi debbono condurrcentroI anima.oossramo tranquillamente ammetterc chc nessuna quèstemolte vie di raggiungecon assoluta sicr:rezzail suo intento, e tanro meno quelle che vengonqdecantate con fanatismo.Efettivarnentela molteplicità delÌe psicologiecontenporaneeè un eprc$ione di ir::barazzo. rccesso arimi ci si pre. L all senrr via via come una grave di6coltà, comc rm < problcma collecoma>,pet usateI'espressione Niazsche;nesdi surìa Edaviglia quindi che si accumulino i rentativi per afiîontarcda nuovi lati I'insolubile eniema. risulraneNe c$sariamenre conrra,ldirroria Ia molteplicirà punri di dei vtstaa deueoprnronr. Mi si concederà chc. quandoparliamodi psicoanalisi, noi non ci Lniriamo alla suasrre a deEnizionc, uarma tiamo in generale su€cessi dcglí insucccssi tutti dei e di quegli sforzi ctreoggi vengono fatti peî risolvdc il problemadell'anima, chc noi comprendiamo e sotto il concetto di psicologia analitica. perché E d'altronde, I'animaumma,comedato di espe. rienza, &venut, oSgid'un subitocosfirtc.€ssante? è Per millenDiquesto intcress€ è statosentito.Eccoun prcnon blema .pparettenente secondado che s€mbri esulare e dal nostrocampo,ed io ni linito a por)o,senza averla pretesadi rholverlo. Ma è invece un problcaa di nostra

ul(ime dell odi€rta Psicole .Dctlrnzs,Derché inrenzion; per lfuir sonoion essocollesate, via in cer.o qual modo Tutto ciò che oggi va sotto il nom€ prcfano dí ( psico' mrlisi, ha ta sua orieinc nella praticamedica,ed è per di ll medica. gabinetto coDsul' m.$imr partepsicolos,ca la ha impr$ro a quera ps'colosja Éua rrzioncdil -.i,.o lnconfondibile imDronu. c lo si vede non sott0ntoneua tcrminolosia. Ea ;nche n€lla foÍnazione d€i concetti t€oin rlci. Dapp;rruttoci imbatriamo prirno IuoSonellaPre' del Per ocssr bióloeiconarurilistica medicoNe i der;vato dellescieue dello sprritoaccarnn Dartciesr.anismento &.iè,. arl, modernapsicologia, Perchéqucsta si diquelleinvece foo si chiira in fondodi narurairrazionale, drno sullospiriîo.Questodivario,di6cilmenrccolmabiie. ;ngrandito una nomenclada frr nrtura e spiiro è ancora suo.a ùoppo pfofessioche sPesso tura mcdico-biologica, pretesedi benen.lc, c piú sp€ssoancoraeleva eccessive vola comDrensione. Nclla liducia che le osscrvazionigeneraliche precedono di datala contusione concettiche non sianoinoppo.tuD€, mi in questocamPo, volgeròora al nosrrovero e nSna a pòprio.ómpito, che è quellodi dare uno sguardo qurntoha prodotro qui Ia psicologia analiticr. sin dclla no+ra varierì dellerendenze Data la siraordinana sforzoper 6s;re punti un occorre sranJissimo nsicolocia. le gene'"L Se quinó io tentcro di suddividere ài 'i'ri lntcnzionicd i dsultati in classi,o, per neslio dire, in Í.di. lo farò coll'esplicita riserva che si natta di un'imil mosso rim prcsa prowisoria,allaqualeforsepuò esserc arbitrari, comeuna r€re trisonomerrica di Drcv€ro cssere itcsa sooraun territorio.ln osni casoio vorrei tentaredi con'iderando l,r/lfo rrz' rrudiarcil risuharocompl€ssivo l'edu.azioh? la e chiaifcazione. di. cioèla cozlessrcae,la di oro Spiegherò meglioil significato queritlomzzione. strani .ti rcrmini alquanto Il orino iniio e il modellodi omi cura en.lit'ca dell'úifrle èla conlestrc"e,iresacomepraticaîeligioq Va alctomc qu€staorigine noD costituhc€ un lcgamecausale,

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

DELL/I P'ICO|IEII.PIA

MODARNA

bcnsf un ncasopsichico,uoa tadice iffazionalc, col non è senz'ahlo possibilc, a chi noo è addentro ncll'ergomento, mettcrc ir rapporto Ic basi ddh psico$.lisi coll'Gtituto rcligioso ddla codcssiooc, Non rppena Ia mentc umrar dus.l r ttoveÉ I'idca del pcccato, cbhÉoiginc qucllo chc in lingudggio rnslitico si chi^rî la îiîtozíotlc (VúùA Ct rl9, cioè I'o<tt t.mento psichico. Ciò che è oco'lllo è un scgreto,un misEro. L'esser clstode di un mhtero ,8isc€ cone ùr velcno psichico, che tende cstraneoalla comunitÀchi lo custodiscc.Questo vcleno, in piccoladose,può .ssete tuttavia un incstimabilc b€dicarocnto, o addidttuta una condizionc indispensabilc per ogni difercnziazionc individuale, tanto chc I'uomo, gia ncl suo stadio primitivo, scntc pcr6no I'insopprirnibile bisogro di inventarc dei mistcli, per dif€ndcrii mcdiante il loro possesso pericolo, mortale per l'anima, di naufradal garcne['incosciente dellameraconun;rA.A qucs@;st;oto di dificrcoziazioaescwono. com€ è noto. lc difiusissimec entichissiÍIc iniiazioni nci mistdi dtuali. Perfno i sacrarocnti ctistiani, dla Chi.s. otiginaria, cran <onsiderati mistcri; venivrno celebnti, comc il battcsino, in stanzc sep,rrrtc! mozio&ti solt.nto coll uîr linguaggio allusivo Mjntrc un segr*o diviso con oltd è giovcvole, un s+ grcto c!.lusivamente pcrsonsle inveccncf.sto, c .ghce è comc una <olpa, che csdudc l infelice posscssorc dalÌa co Eunion. corli altri uomini. Chi coooscc il mistcro chc Dascondc Dtric€ve uo danno molto minorc chc chi, ignc randolo, neppur sa di avcrlo rioosso dalla rur <oscienzr. In quest'ultimo casoil contcnuto oclulto non è piú t€nuro s€gretocoscientemente, lo si nascondcpcrfno di fronma te a se st€ssi; cssosi staccr dall6 coscieriza comc un compl.sso iodipcidentc, c ncl campo dell'rnin. ihcolcientc condùcc un, sp€cie di cabtcnra indipcndcntc, scnz'6scî disturbato dall'intromissionc c drlla con zionc dclh cG scicn:e. Il complesso costituis.!, pcr co6l dir€, uni piccoL psichc chiusr ir sé, I! qualc, come ha mostrsto I'cspcricnza, svolgcpcr conto propdo una sur propÌia lrtivirÀ di f.ltssia. L. fantrsir è irfatti I'rttivita autonoma dcll'ed.

cào pmtompc_dovuaquc diroiouiscc o ccsra I'inibil aacrcrtatldrla c€6cicn:!, comcDd 5ooDo. Ncl soùo

+.oP !f-19lt

rwicÀc spccirlodrtc gî.zic i cohplc$i riEoisi a ilro a |lal ln o|cicori. Si Doti, i quc!ùopropositó, chc odl'i.oùoac; I'incorcitotc ha À".1,c u" iuo pro-

r divcna sogno. úchc nellevedir noi coiMs . toSltc al dj.sottodclL soglirdclir coscicoza,

Doosooo comcDuti àdusiv'am'cntc ómphsri chc cr-ano cTacoq c poi_ divcnnero inco!àcoti per

$c!.jy! lle vir le coccicozr. Non dobbiamo oúdi ;"r.!d lr púichciDco€cieorc co.c un .icctuòlo ot nud r.!piÀ!i ddb co6cicoz.. ".-plicc lb-d_ t onlcDùti iocorcicoti chc ai ewici.oano .ll. .o

q l.t"1t$tÀ s.onosciutc, pcr-r.g8iun-otcrtuto

dsl +f coscicîz! b.$o, oep'.c si "-o Jà a eo.. o"" di regola mlh coscicnza. Au-_T-rjg { "Sir.o.'o rzioni rono neccssarirmcnt"-i"di."ttc.
o€li* il o non appar cooc talc adla coscicnz.-Lr oaglc dci co6idcni hpstt o . aíi oracati , rcno ri. pc.tubdztoai di til g.oerc, col codc autti tiDtoDi Dcrrorici, c-bc!o!ro tutti - 6c.oDdoil rDdico -. di,nlturr pliclecnr. (Faono ccc;ooc E_ltuq€ Pfov6rrc ' azroù dt aro. coÀ|équcll€ ptovocrtc ot tlprc di c'plc qr 8r.I|et. o srhrx). !€ tormc piú attcnuatc dclh al aolo gli rtti mancanti dclh coccjcoza:Dcr ctcmlittín c,lc r.p@rinc dimenrjcarzc di noor c Wt l, t,_lc iDrttc.c sbadrr&rini chè llmdn^ !c lD*tc.c sbadaìrggini chc provocroo l-ir- ^ fctite o lI cquivoci c lc cocidcnc dlucinrzioai nocmoni|.n(b .i riricoc frLrE.Dtc di avcî dctto o frtto L td qudd casi si può dimo6u.r€, o.dirDtc u!'rcI lttdaSinc, I'€sistcoz, di un contcouto chc in mr-

), Ic incrtte irt.iprctrziooi A aU *c J Juato t coafvi..

,Ldt'tc. nlc duoquc i denni prodoRi d, ur lcqÉto ia.go n.ggioridc qucUi prodoni <L uo rcgîÉto

cd ioooccicntc dtcrato, dlturbradolo. hr

t lio vilro nolti oalatt ihc io conr.r"coi di tfdùltudini ddh vit., ndl. qudi c4!.túi pirt do

It PROBtEMI DELL INCOi'lSCIC|

| ,trlBt r1^{tDlÌ_t.^ psrcoTER^prr MoDERNA

potuto icsisl€re al all'impulso avr€bbero boli difúcilm€nte di normalmcntc impuho al suicidio suicidio,sofiersero e di col nî lli imnedirono raziocinio divcntàr cosciente, incosciente sDicida g.n"l*o.ò i. tal guisaun cornplesso L'imbúlso incosciente suicidiocausòa sua voltr un. al per un incidenri, esempio improwi cuaniitl di p€ricolosi di so attacco verrigincdi fronte 3 un pre(iPizjo un esita il zionedi fronte a un auromobile, prcndcrepcr errorcla per del boccetrr sublimatoitvece dellc medicina la tosc cd acrohazie, al(r. un improwiso gusto per le pcricolosc nnmra Se in ouesti casi si Ìiuscivaa rcnderecoscienr€ potevî cosciente l'imoulsoal su'cid'o,allora il raziociDio in inibirr;cce srlvatricc, quan' collasuaazione inrerven;re di riconosceva possibilità suicidio lc to la scehacoscienre Ogni sesretopcr.onalcagi.cc come peccrroe cohr' anchiset.,lenonè dcl nunttdivistadellamorrleu u.l' è Un'altra formadi occultameoto la riterzione Ciò chc andi solitoè ritenutosono8li afietti.Anchequi bisogna zitùtto rilcvareche Ia ritcnzioncè una virt:i utilc c srhr' è rare.Derque\romotilo I aurodisc:'lina una dellepiú pri fra e ani morali, la si ri'con'r,,rnche r popoli rtccoci sotrltrul'o mirivi.dole fa D.rtedel ritu,lc ur in;zirzionc. nella forma delia soDnonazione. i.r del dolore 6sicoc è a.c.'ica Mr qui I astinenzarrr morale della.trnenza e è ricata entro l'mìbito delh lc- scgreta, una rcgolall è con ondotta condivisa altri Mr se I'astin€nz. sohmen rcli neso con una concezione :e oersonale anchesenza comeil segreto dannora, Personale eiosa- ouò divenr.rr br ciò Jcrivanoit nororiocJtt,voumoree I irriîabilitl de ÚoDnovjrtuosi. L'îlTctro ritenuto è ptrimcnt; quÎlcosa di anche fro|t chericnc cetrto.chc può esstreoccuh,rto mpranutto nclla qurlc cccellono a sc srcssiìartc qrrcsta tcn:o lc mcnrrc drnnc,'.,lvor"chc eccezt"ni, lli uomini. pcr to'o nrrr" di ofendcre un îffcrto rarten€ndolo i" ' un incoscienre, efctto L afletrorirenuloLr, comeil scgrero c e isol.rrore Derturbrrore, creaanchesso dicolpa.SeirbracLeh n-arur,in ccrtoqual modo,sc I 'b ignoto rgli aln segreto bi, a oale se noi cu.ro,liamo,.rn

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$omi',i.( si ind'tsni pur€ se noi ceti,mola noqtra€lnozro. ||r rl n,\t| i rimili. La naturaha a qìresro DroDosito maruo rrt,, orrul rlcl vuoro,perciò, lunga,iula è piú insopalla ;rrrtrrl'iL r Lc unr tieprJaarmonia sullabase aderti ritedi |||ltl, l. (nrozionirirenìr(e sonospes.o sressa chc it la cosa rqt.k' M! r'iú sFssononc è alftn segrero degno nor.. di lrrrrl n'l.rnto drgli adeti incosrienreùente rairenuti,che lr.trlÙ'rtrrÀ'ne un3 situa:ione da perfertamente cosciente. I rn.,rrJachcprcvrle il segreró l aterro si ban o veo nf,l|nilncnrcdillerenriformerli nevrosi. L'isreria, assai se|rrtrtr (l' nrlc i,è ad osni motlobasarc principatneore iut xtr.k,, nx trÙcil rì\icasrenico indurirosogredi uo! distur. lrr. il'rc\rionedcglia-6etri. Alldione Docjvà segrebe del rLll-.r|(rrion( l, narura reagisce malattia; colla e;beninrerr,ll rcntcro l.r r;renzione c ries.ononocivisoloquando so, io rxhsrLirmcnrc personaii. sc soDo Àfa comurd aÌrd Ìa ad t tur. n.tr c n. ldonra,ed essipossono perÉno diventare vl'r,i. In'nllcrrbile è sohanro rire;zionepersooate. Ia Itlll I lrÍnc rc I urnanirà avsse un imprescindibite dirirro su v' . ([ o\c,'ro,di iocompleró, sciocco di cotpc_ ,lò di c rol.'|rncll.ù,rrnodc uomo, Eiacché sono Ie coseihe rati trtlnù, t(nutc scgrcre scopo aurodifesa. À di L'ocorhrrc |r ptot,ri! sembri sic uo peccaro narurate af ','fcri,,rità jl vivereesclusivamente propria Inttrx', flrîvc qùnnto la làf.tl"r]t,1.S.nìlrrrcl,c l umrniràrurL., irtera polscaac una ata.l. rll (.\Lrl'7.r, L qualepunis{e gravcmenre chiunquc i$ rlr'rnLi (li q,rîmlo in quandorl virtuosoorgogtiomitrot. .ll. (on.(rv.zionc(d alla affffmazione dellaoroorir c n.n,Lonfc'ji i propri óferd umani.Senrà dinò ,trn. I Inrt'.mrril)rlc muro lo separa viralesentimcnro dal di l|.lr Ítrno lf.| uomini. (bl ri ilicgn h srraordinarie importarzadellaconfesll|ri'. vrri,li. c non lcgcra. claùsolc, verirà ben nora a lllt. lo ifii,nvioni cd a turi i culd mistericidel'anrichilrnrico dcrromisreri.o: l, irrrc ,lrrr,"rr.r "abbrndoDa Ò rhr ru hu. s. vuoi ricevere " rntcun può servircJi rhoîroper il primo sra. .. Qrrr perchi pti inizi fi ddlr pnrllcmrtica psicorerap€urica, lù rrh.'rnrliy non sonoin fondo nicniatrro cfie ra ri

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

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vcrita; perEnoil oomc scicntiGca un.ì veccfiia di scoDerîa tu dr(o al Drimometodo(.r'rarui,ovveroePurazione) che è un termine uiuate delle .ntiche iniziazioni L'orisinario n€I essenzialmentc ùasfedie il metodocatnrîicoconsiste malato, se è possibile, nel rctrofondo d€lla sua coscieoza, iDnotici,in uno statodunqueche con o ienzaóarafernati comcstaromeditaLivo i ,i'kmi orienraliYosacónsiderano awiene nel o contempt'tivo.Ma, a d;6aenza di quanLo è si.tema Voga, loggetto dell'osservazionc lo spotadico si di cmergoe di traccecrepuscolari raPpresentazioDi clÉ ùarri di immasinio si îraci di sentimcnti, ldl oscuro per del'in€osci€nte apdall'invisibilità sfondosi staccano parite, tlmcno come ombre, allo sguardointrovertito ln e ouesta suisariafiora ciò cheera statorimosso semblava (sebbene talvoharie' oerduroiGi) que.roè un vanrasqio della mia scator-enrosó),pcrcheancheiiifi,rti scadenLi e personalitÀ appartengono, danno esseDza corpo, mi mi gettare senza sonola mia ombra.Comepossoio esistere tl un'ombra?Anchc ciò che in me è oscuroappartiene della nia ombra io coscienza mio tutto, ed tcquistando giùDgoa tammentarmi che sonoun uomo cometutti gli dapPrina ra' altri. Ad osni modo con questariscoperta, da lo è cita. del oróorio Lut(o, risLabiliro statoprccedente Mediancioè il complc."odistaccato cui è nat; h nevrosi. prolungato, ùna con può essere t€ il silenziol'isolamento dell ditrinuzionesolrantoDarziale efiertonocivo Median all invie io mi rigetroin braccio umanire la confessionc rà, Iiberarodal caricodell esiliomoralc ll metodocatarc confessione, cioè lon sollarto tio mira aua comoleta di int€llettuale uno sttlo di fatto mealla constatazione degli afietti dianre la mcntc, ma anchealla liberazione dello stato di fatto mediante ratrenuti,alla constatazione sull'aiimo ingecrande è I'efietto di tali confessioni ne stupefacente è spesso nuo, cone ben si può pensaÌe, Ma I'azionesal-rtare. in questostadioil risultatoprincime, Ia non delta nostraDsicoloqia è Ianto, secondo oa.le dimoi'uarieiooedi elait maliti, quanro la sistematica della coofessionc, irrazóne che cssadà dell'irnporranza

ah. lnrcrcss, noi.rùrri. Ognúo dj Doi è scpar o da turti tr rrr da qlrtch€ segrero, soprr gli rbissi che divido_ c |rr t|r uom'nrsonoresjgli ingarnevoti ponri delleopinioni a rr.tt€rllusroni, teDue sunoga@ solidopootedellacondel l..rlon. (ixf dicendonon voglio affano, per nulla al mondo, .v.[rrrc unî preîesa. pensiquantosarebbe Si irsulsauna tr'ltrrocac *encfule confessione peccari. Dsicolopia dci La .rtr.t.t{ solrnro chequi c è un punro nevralgicó esùedi tr lmporrcnlll. Questopunronon può essere drrerramenL ottcrîo di cura. perché cosrnuisce suavolta un pre a Itom. colle corn. îrsai punture,comcci (hicrirà I es-amc tLl pmssimo srrdio, o sradiodella chiarifcazione. B .cnz'.,lrro cvidenre la nuovapsicotogia sarebbe che si . ftrmrtr nllo rîdio dellaconfessione, Ia catarsi fosse se si dlÍrr.trnrn,!nmcz,oinfallibile cura.Anarurtonon sr di tbxr.cnlrc I farc accosrarepazi€n'ia 'incoscienre i 6no rllrnlo,!i lar loro percepire ombre Mohi _ € quesro le ftl. trr lc nrrure panicolarmenrc compl;care riahe di e ihd.nrn - sono ,nzi rrnro ancorrri nclla mscienza, chc ìrll. rlcrccn sriccameli. Costoroofrono una tenacissima ft l.l.nrn o,nrro ogni tenrativo rcspingere co.cierEa, di la lr|lll no t,.rrl,,rc coscienremenre nedim ed esporre col e le ilxutcr. inrcllcrrivamente loro di6coltà. Dnono che qÍn', tnì úhh:l\rînza confessare, da senza dover nmrrerc all ltk'trfichrc. Sonomalar;che esieono rurra una lecnica |Ftr'lrlc, I'cr csicrc .vvicioati all incosciente_ (.)tt.rt.'è rno dci fatti c$e Iimitrno considerevolrnente a rtlorl li'r'rniL"zione merodo del carartico. ahra limita. L l$. vl.o rh,tn, c conduce sub;ronella problemaùca del r'n,lk,. o stadiode a chiarifcazlone. IrÍ.1' An_mettiacasoIa confessionc cararrica abfF.h! l|| 'nr ,ìcrcrminato Í tvrno h'fl,!, h nevrosisia scomparsa,sintomi cioè i qar'O.llv.nuri invi'ibili. ll pazienre porrebbe venir licenlQlí ú,rt'r trrrh,,, sc si trarrasse soltanto medico. del Ma sembra t,uò nrrl.rrvia.-Tlpazientc tes,to at ne]l tt,nn. (onfcssionc d.ll. Se questolcsameapparenrementc F .ro vlcn. violcntementc reciso,si veiGa una rrca. f.qt at||.n.llt||.. Piú c0rarrerisrici vorrci dne, piú sorprcnc,

'IOILEMI

DELLA PSICOTERAPIA MODERNA

ì I

II- PROBLEMA DEIL'INCONSCIO

I l.l|llrl,l11l1r Dtt,t.l psrcoTERr(ptt MoDERN

denti 6onoquei casi in cui non si veri6caalcun legame, guari(o.ma rrl' ed jl p.zienresc ne va apparenrcmente che dîl mcn(tenarinaro fondodellasua:rnima. continua del suo adattaa frr della catarsiper conto sùo a spesc menm alla vita. È legato al proprio incoscie'tePer se crtesoriadi îmsresso, non al medicò.A qu€st'ùltima e qùînto awenneunavol Dalati è evid€ntemdteaccadDto n€U'Ade ta a Teseoed al suo amicoPedtoo cbe, d,scesi e Der Dofta e tuorì la Dea dell'Averno, sedutisiun motoo si poteroro Piú alzare,perché i'e"lto per riposarsi, cranodmasti saldatialla roccia. erironoJlrrettanîa ed Quesrica<isineol.,.i imprevisri qurnto i casi prima cilati, cbc si sono djchiariGcrzione Benmosttatircfrettarialle buoDe intenziooi dellacatarsi. assai chéI€ duecategorie puenti sirno apprrcntemente di per comincia entrambiallo stes. dìvcrse, chiarificazione la cioècolJa so punro,comincia l$a:ioze, comegiustamcnte fatto diventa senz'zltrochirro ha capito Freud. Q'-resto in nell'ultina categoria, sp€cialmente quei crsi cÈedopo e di .wenùta l. catarsirestanolegrti al me.lico.Qualcosa simile era sià sr.to o!-ervrto comessr,.Lirrconsetuenza qualc fossel in ma comprenJere di cure ipnòriche, sen2a tino ncccaoisruo tal€ legame. di Orbcnc,è risultatoch€ press'a poco,nellcsuaessenza, questo legame corrisponde fra rlJarelazione padree 6slio. ll plzicnlevienea rrovarsi infrnL,le, cui non sadifen da di in una specie dipendenza I razionrle. r 6sazio' derei neipure collà sua ;nteliiscnza forzastraordrnariÀ, tînto sorpr€nne può anche avereu-na ìnconsueti. motivi assolutamcnte dente da far sospcttaîe al il clre Siccome legrmeè un processo si svolge di fuoti non ci può dir la deÌ delh coscierua, cosc;enza paziente del nulla in DroFo'iro.e Dcrciòsors€il problerna come *"iÌ. c;,D; di quesia n,oua difrcohi LviJentemente nevrosic., un nuovo smrodi si tatta di ìna formazione rnconmo Drodortoproprio drlla curc. L inJrrc es(enore del fóniibite dell; sirua?ione clc I in,nì.,rnemnemonica è padre,a tinta aflettiva,fu trasferitasul medico,cosicché comepadrec comc il nedico, volerte o nolente,appare un Na. trle fa in certo q,:rl modo del pazicnte bambino.

ltt..l !.nt. I'irÌl{ntilità del pazientenon è sorta adesso, .tr nrrlÌc cri\rirJ, solo che prima venivarepressa. ora ..r (on'rr,'Í rì1.,\utìcrfciee wol rLtabilire li situazione lrnrlllrrcrnf.rrrrilc, perché sîarorirrovaro pddreJr è il l.trtx! t|cr,l'rk,.!rcLrdchiamòquesto sinLomo, opporcon hmr.rtfrc*ione, r/rrrll,n lUebîtttatuht\ Tl {arLo ct-:e si il.lrllcrri uni cffl. diFndenza dal soccorrcvole medico e l|ttò rchlnrm rlcl tutro normale umanamente comprcnrll l. Al)n('rnc ed inartesa qui soltarto la suastraordiè iafa t.rd(irì, refrattariaalla coîezioDecoscienre. l,no rlci ,ìrincipali meriti di Freudè quelo di averchiarllo l. nntur. di questolegame suoi aspertibiologici, nei progres"o ;rnmn(rù1, .,\i rrn considerevole de[e nosrre ||Írx'.tr,c I\i, ol.,Siche. Oggi è dirro<rrrro iD manieî, in úrl lr (l- rl l(-,rr( i (r,hrro da.lì ey,L"nza fanrr.i. di lrNr||llr,,r,.Qucst€f.nîasiehanDo sostanzjalmenre cî un tillrrr t,r'r'l tlu i. . r uro\o. Co.i sernhrr suficientemenrc r."'".1;,cfuli fanrrsre ,Frrlk' resLino incoscienri, per'l r|.îqrt',rc tulh prú scrupolosa confessione s; púò ar. ci Lllh.r (hc vcnîrno confessare lanr:rsie che qua.i Don Itn, co\icnri. Sebbene Freud parti delte fantasieinte. n . r,"rrc s fos.erosraterimosse, suc.s"rw epela ||r|.r h. rrrrîlra dimostrato che b mohissimicasi eslc tr lrcrd mni parte del contenutodella mscreua, op, comeoscrrissir,,, a((cnnr,F tt t turnro a\cienri solranro |||||rxlllxnr trllcrono venir rimo$e datl úrcn?ione con:cn tnd.qini è quindi piú verosimit. f, lfi)nd', lc r'iú recenri ll. .(|rtnl'zrrlmenre fotasÈ icceiruose'sr-o Ie "empr. lLl. . rh'Ìr'rc incoscienti, a quandoturono proprio 6no ||fal't,.rc luori e po*e alla luce det siorno dal meòdo ffltho. M., con cio non si wot dirè che t.e.umrzione i-rru.io-ene r ratura. f,ll'l'ror|(i,, .r.rr r. riprovevofe A,,il.r"'il,r,r,'". qurlcoa tome un oper.rzione gicr chi-u recesaria. qu,.-n,o in Itq'ml"n,..lr r.(-i'e.,(olutrmerLe il siaîomxLico f rr.l..h 'ncc,,,""ccJcionrno comp'e..o l rtrrrf"/,.h è ben:iun proJoLLo ihcirte, cio a ma rbnorme. llrrtrnto úrrrtrr ll nrtro,iocatanicoricondùce sosta;; a 'io in che f,lrtutl crpncirli coscienza, normalmente dovrebbe-

IL PROBLEMA DÉLL'INCONSCIO

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dd ro csscrc nîni dclla coscicnza.la chiarr6cazione tnns' lcrr csrrnì conrenuti chc in tile forma non furono forse mai crpaci di coscienza. Ecco la difierenza principale frs lo sradio dclla corfessionee lo stadio della chiari.Gcazione. Abbiano parlato poco fa di due categoriedi casi: quelli che si dimosÈano refrattarialla catarsi,e quelli che, av' venuta la catarsi, cadono nella 6xazione. Di quelli ia cui abbi^mo già ú^tsi vedEcaro la fissazionccd il tturtle tato. Ma acanto e questi,comegià dicemmo, sonococi loro cheúniscono legarsi col non al medico, al proprio ma incosciente.e vi si rin€hiudono come in un borzolo. In qu€sti casi I'immagiDe dei genitori non vi€Íe tasferita sopraur o88e!toumano,ma resta una rappresentaTionc dellafantasia, esercita forzadi attrazione di 6ssaed una e zione uguale a quella del ttanslert. La prima catesoria, che oon può arrendersi scnzacoDdizioni ala cataisi,si spiega, alla luce delle riccrcbedi Freud, col fatto che i puierú in questionc, prima ancora erserpresi ir orra, di sono jn rapporto di idcntità coi g€nitori, rapportochc procura loro quell'autornà, quell'indipendenza quella e criticaio forza de e quali essisi opponsono successo con allacatarsi. tratta per lo piú di persone Si coltee difierenziate,che non cad<lcro vittimc, mme gli altri, dell'inconsciaattività dell'imnagine g€nirori,ma si impossessadei rono di questaattivitÀidenti6candosi inconsciamente coi genitorì. Di fîont€ al fenomcno t/arrlrlt IN semDlice del confessionefall'sce.e oerciòFreudsi vide indotto a modiEcarc sostanzialmente I'originariometodocatartico Breuer. di A ,. ciò egli diedcil nomedi ( m€todointeÌpretativo logico,perchéil rapQuestosvilùppoò assolutamente porÌo di t'asslc4 richicde l. chiariGcazione. profano Il non può capirequrnto ciò sia vero, ma s€ ne rendebcn conto il medico,che si trovr improwisamente impigliato in un tessutodi idee incomDrcnsibili fantastiche. e Gò che il pazienre tra'lcriscesul mcJicodeveesere bterpre. tato e chiari-6cnto. Siccomc mrl.to non sà neDDùîe il ciò il a all ana che trasferisce, meóco è costrcrro 'orropo.ii quei {rammentifîntastici che riescet lisi interpretativa

olt.nrrc dal pazi€nte. prodotti piú immediatie piú imI di questaspeciesono i sogni.Freud ha perciò Itit.nri ..nrir o il resDodei sogni esclusivÀmente dguardo al rx) .onrcnuroin dcsideririmossiperchéincompatibili, e quei conrenutiincestuosi In qrFrto Iavorcha scoperro di itl pri'nú ho parlato.Naturalm€nre questeindagini da |.| rr|o risultati sohDro mrreriali inceruosi ir senso .lrctto, tnn tutte Ìe immaginabili porcherie cui la nadi è E l{ta unrnna capace. qu€stalista è noroîiam€nte assai hqr. ùcorre il lavoro di tuna una vira, D€r esaurirla. ll rhulrato tlel metodochiarificarore Freud è una di tltltrul(,xo€liborazion€, ignota alle etl precedenti rcla nell'ornt1.., (ll quci lîti dell'animoumanochc si celano hr. fl quc'ro l anridoropiú eflicace possiamo che immasulla narura llnrrc arntro turre lc illurioni ideali.Liche ùllìnro. Non cè quindida merrriglarsi che dapper C||lto ri sia l€vata una violentksimaresisrcnza contro Non voglioparlare Itarrl c In suascuola. degliillusionisri lF. t,tln.it'io, mr vorrei solo rilcvarechefra sli awersaîi ce drl nct,xlo chicri6catore nc sonoanchemolti che noo illusione sulleombreum.ne,e rutîaviaEuolurto nlcuna fir' ll'l)l'iczionechenon è Iccitospiegare I'uomoÙnilaterl|n.rtc ddla suapîftc in ombra.L'€ssenziale, somtù$o rt.xr, non è sià I'ombra,ma il corpochegenen l'onbra. ll nrctrxloinrerpretativo frc,,d è unr spiegazione di rlo put' .'*' datri ridutriua,ed ù di*rutrore qu-ando è tlptrto crl unil:rerale. il srindc guadagno I inMa che ha di l||hknrc psicolasica natto thl lavoro chiari6carore che ha frtrl ò lrrconsrrtazione la naruraumana an.heun hlo ncro, c non solo I'uomo,ma ancheIe sue opere.Ie Perfinole nostreidee {a l.txUri,)nie le \ue convcnzioni. poggiano di una baseprofonda su ed ta fÍrc c t)iLisacrc insomma. esscre può illuminata solo oon lFrr.i t'ni cúsî. dallJcan'in,in su.€ la strondd al |rtn, in !i,ì, maanche genericaIttbtr <Ì illuminareha il vsnrassiodi esserc lc non vengono costruite dal Xtl. t'|l Fn'ita,perché case cd |||lc, mr rlollc fond,rmenta. inolrc tutto ciò chediviedrl scmplicc dd rczzo.Nessun c uomo penI l'applicuione,faaa da n|. 'oòlì(h nqtn.c cbe sia scnsata Fò

'II'II'.EMI

DELLA PSTCOÍERIPIA MODERNA

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IL PROB'-ÉMA DELL'INCONSCTO

I trI||t

f.rltt oELL^ PslcoTERlPIA MODEIìN^

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primitive intuizioni totenisrichc Salomonc Rcinach, <lelle .llEucarhria. neppure E iicuserà applicare di I'ipotesidel li,,cesto mrrologi, aùa greca. per Cerroè doloro.o rl sen timcntointerprctare coseÌurninose Ioîo laro in ombrd. dal e dissolver)e quindi, in certo qual modo, nel triste fango dcsli iDizi. Ma io ritengo che le cosebelle provino soltanto la Ìoro del,olezza; la miseriaL,mana, vensono se dislrutte qùandose ne illuminanole ombre.L'orrore per Ie interprétazioni Freudprovieneesclu'ivrmente di dìtla nostrabarbrricao intanrileingeouiù,la qualeignoraan. cora che I alLosta sempresopra il basso, che il dcLro e rsliestrcmisiroccanoèveumcnre verirà unr definiriva. Ingiustoè soltantoil credere che ciò che è luminosopiú non csistaperché.e è stato rischiarato lato ir ombra. il E qùcsto Dn deplorevole errore, nel qualc è caduto lo stcsso Freud.L'ombrafa partedellaluce,il benefa pa*c del male,c inversamente. Perciòio non óeoloroIa siossa chc la chiarificazione dato ale bostîeillusioni c limita. ha tezz€occideDtali, la salutocomeuna necessaÙa ma rc.n. úca storicadi quasitrcalcol,bileimpoftanza, poichecon exa si fa srradi un relativismo6loio6coche; souo 1.. speno Gsico-matematico, presocorpo nel nostro conhr tcmporaneo Einstein, ma è in fondo una anricaverità odcnrrle, dj cui ancoraooo si possonoprevedere rutri Ni€ntc è p;ú ineftcace che le idee intellettuali.À,fase una ideaè un fatto psi€hico si iDsinua canpi diÍcche in renli, rìpprrmtemente senza nesso causale storico,allora me(reil conroJi poNi attenzione. Qurrtìo infurri le idee sono farri fsichici esserappresenrano lorzelogicrmenre e m. r.rlmcnte piú irreturabili inarraccabili. foru dellì,omo e e dellasuamcnte.L'uomocredebensidi fare queste idec. mr in rc.,lrà sonoIe ideeche frnno luomo, sicché €sli divcntainconsroevolmente loro oottavocc il Pcr ritornare nosrro problema cl della6*azione, vorrei ora trattaredeU'enìcaciî chiarificîzione. ricondurre della Il la 6s$zioneai suoi retrofondioscurisvalutala posizione del paziente. Questi non può fare s meno di vcderela dappocagginc I'infantilità d€lla sua plet€sa, per cui €sli e

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di dhcende dall'altezza un'arbihariaautoritaal hr rrncoso fors€ salu' phl nrrlcsto livello di una certa insicurerza, come rl nec€ssariamenl€ ricoÀosc€rà r.rr, mll'îlro caso rll,rc da altri sìa una comoditàinfantile,che deve rrrcr, personale. responsabilità ilcre *o*rituitada una maggiore (:hl ir'rr(?za valore ciò (he ha comPreso Irarrà ne di il dclb rr r,r,clusionimorali.e. armarodellaconvinzione nellclorraper I'esi"tcnsi l. ru,rin.',llicien?a,precipircr: quclleforzee e l I'*,li.rrusscre,vivendó larorando, indotto a restare uucllc *r,irrziooi che finora lo avevano o delh frnciulÌezza at ittr,,rr,, osrinatamenteparadiso L'adiìthm€nto .hnrn(! n !ùîrdarvi indietro con Dostalsià l€ n,rrnulcc l,r tolleraua dclla ineritùdine saranno sue possibilncnredi lrl.r nbrrli direttive, ed egli cercherà e l|.nlfl. i suoi sentjnen(rÙsmi Ie sueilusioni. Ne secuiche egli dell il n<c*'rriamcnreI abbandono inmscientc, e com€ it luogo della debolezza del travia' tl(r'mùccrà moralee sociale. della sconf,tta n u!,. comcil camDo chc ll 1'r,'l'lcmr ormai s; poneal pzicnte è quellodel)a del cosía parlare Veniamo tt .Ju. ruo,î lomo sociale. ^ che l.rro rî,lio. La prra e seoplicecomprensione, per forsu6ciente sensibili Posriede nrrh. rnturc moralmenre negli uomini di scaftafantasia ,. rrtrri(, tsllisc€iDvece ed esleriore urgentc se nÍrrrlc. lrr e,'sroro, una necessità sc non trnr l.vn lî frust., la comprensione basta,anche convintidella verirà di ciò chc mrrr lr,l,rn.lissimimente di [nn,i ,,u,'1'r"'o: per non parlare tuai quelli chebanno ma ;ntetp'euzione, in fonJone |rrrrl , 'rnlr<'o I'eiidente spirirualmenre difrlthtrrru il sono nroprio uomini sli Piú Ia di ,r'rclli iapiriorobensl veriLà unr chi'rriche lrrorvlrrr. di accontentarc uoa llrr|tnr. fl,luttiva,ma non si possono e dti rv.rhrrvione delle loro asPcLLrzioni loro klnrìt Au.l'. in qrresricasi la forza dellc compren'ione -||nrlt,r presuppone appuntonachiarificarore ldllrl, ll n,cr<xlo pos";no trarrc hanno capiro htt. r.nril'ili,cheda quanto la ot' morii Cenamerte chiirincrzrone rh rJ...l,"i-'i non confe'.ione iDrerprcÌita' tbm,ll tn,i.lr L "empl;ce fo6€ ridera e Ia rnl'a.Nr f(trmtalmeno mente perclò il irìrervenire prestare a che possono lr*r ronrccrhrunti

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IL PROALEMA DELL'TNCONSCIO

MODERNA I IIOBLEMT DEILA PSICOTERAPfA

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loro aiuto. Ma rcsto il fatto chc in mohi casi anchelÀ chiJrili.x/ionc Lì"iî dicrrodi sé un bambino, saggio, ma ciiJ nunDerrrnto inctto. Inolrrc il orinc;oale motivo chia. rifi.îtore Ji Freud, rappresen taro'dalJa' lib;do c dal suo 5odJ,sfî(imcnro. è unilarcrrle perciò e insudicienre, come ha mostratolo sviÌuppoulterioie. Non rùrti gli uomini possono esscre iìluminatida questolato. Turîi hrnno indubbi.rmenre quesrolaro, ma essonon è per lulLi Ia co5a principdle. Regrlatcuo bel quadro ad un afamato: cgli pretedràchc gli diatedel p.ne. Nominarcun innamoraro presidenre degli Srîti uniLi: €Cfi sarì bcn piú mntento di stringer€ le braccia suabella.In genere fra L runi qucgli uomini chenon hannodilficokàrelariveal loro adcìra. menro ed alla loro po\i,jone soci.rle sono molro meglio rischirrrbili laLo-deUa drl lihidochenon quellichesianno al di sotrodellaJîLrJmcnro, cioè,in alrreparole, cLe pet la lorc insuficienza sociale sentono bisosno va. un di loriz?azione di po'cua. II fratellomagsiore, seguen. c clic potenzî sociale, do le orme del padre acquista saràtormentatodalla sualibido, mentreil fratellominore,che si postoin soît'ordioe padree dal hatello mrgq;oseDte dal re, saràpunto dall'ambizione dal bisogno merersi in e di vaÌore,e subordincra ogni alrr. cosaa quesrapa.sione, co\icché libido non rappresenrerà l,,i un pn blcma, L per o per Ìo m€nonon rapprescnlera probl€ma un vitale. di una laQui c'è, nel sistcma chiarificazione, evidente cuDa,di cui si è occùpato Adler, a.rico allievodi Freud. Erli h.r convincentemente dimostrrroche numerosicasi di nevrosipossono csserspiegati molto meglioe piú soddisfaccnremcnte volontàdi potenza col principio colla che dell. lil)ido.CollasuaiDterpretazione Adcr breri,lequin. dr mo'rrrre al pazicnre chc per raggiungcre valòrizuna zazionc brrì/i.'cali si co\rrui.ce sinromi sfruttala dei e propriî nevrosi; ìhc ancheil suo tratslett e )e ahre suc servono suodesntcrio porenza, in questo 6ssaziooi il di ed sensor.pprescnrano ( proresra virile, contro un imura naginaria oppressione. Adlcr ha cvidcnrcme.tesort'occhio la psicolosia dell'awil;ro o del socìalmente fallito, la cui unicapassione il d€siderio valorizazionc. è di Questi

d; p€rché vtnegeiano cser semsononevrosici lndivi<lui Gnzioniuna lotta e conduóno medianre iiii.""*t.",i, iî vento,rendendo tal modo irraggi'rngi' li,"ti. .'U"i " ú€ta a cai piú aspirano btlc proprio la nello stadiodellachiaes'enzi;lmente inserisce sopraacsenso frezione,e cioè della chiari6crzione.nel ^.ìl"i'i a q*"o senro fa aPpeUo sua voha alla Ja i" di "ni'-i", Àìa è caratteristico Adler che egìi non io'nn*iri.*. bensrsuPe' comp'ensione. iii.i.t. t.opp" datla semplice deU la necessita cducazione irn,totar;ciioscect'lar,-inre Adler e M";;;. ireud è l indagarore l inrerprete, ;i;i;. eredit. quindi il reLsggro EgÙ I ronrortùtroI educarorc. n rr'rivo di Frcùd, p€rchéDoDabbandor''s€Dz'aiuro il d oiirio q*ndo ne hi fano un bcmbino.dotato uoa sia di far del bambino con ma saegezz'. cerca ;i; n'*Ladatiuirl'l ."-i d.ìr'.duc""one un uomo normalmente alla in evidentemente bas€ convrnz'one |o, Ou.sto avviene sia' sociale c Ia normalizzrzione iÉì ",t"tLrn"nro "o.i"l" rcndere, sianoc;ò chev'è di piú rncrna c.i si deue no'L chc il comPlet,menro devede"iderare ii.i.*i...i"* rondamentclc n, q':sto attcggiamcnro iiii.".'i drftusaefrcacia li liìii'".,.L ''n"* Adle. p''ovc"e.no la s'-ra abban' incosciente' iii.ti J *.t'" ;t *"iubanJono d-eLl i"t"'" iembra giungerc6no.alla negazionell f,"i. ìt'. irmhh-cnro di roi'a di fronre,l rilievoin cui Fret'd inevitibile chc mme ho grinclìncoscicnre una razione è del' ,lcrro prima, cori.ponde al naturalcabbcndono ill I'rn.'*""'ì" l, o*t" dl oeni mrlrto che areli all adatranon inio c,l alla grìa.igionei'nlani se I incosciente dodi .*"t a"iu.rJAtto che un mero r€cipiente tutti Érrc rll fixtri currivicd osclri della naruraumana'comPi€sl non ProprioperIdm'riri di limo nreistorico, si capisce in ,U'l'a ri.,nere piri a luneodel necessario questa dJ'rr Per lo scicuiato il Pant'no iiutc .cttn q'ate '; : c"duti ma 'nrò i..o" .o.do pienod; mcravisfic' I'uomoco",i t^.afulo dier,o sp;llccomc buddjil tc

fi"iì'i.t'i'.. ;;iri";..

'=i 6'ilt"ii' J' un p"n,t'*n di circadue milioni d' dèi col devene' svrluppo i*tii ii p.i*t"ri" *t suoprogressrvo

r(' dovrv, *' **" dèi,perché

dai'

MnOSLBM^

DULt_'TNCONSCTO

MODÉRNA t PIOBLEMI DELLA PSÍCOTÉRAPIA

cessariament€ dlontanarsi uoa cosa da sosunzialmente nc sativÀquale è I'i.coscicntedi Freud. Le intenzioniedu. c,'rici Jcll inJi'z/ù Ji,{dter comincijno pn.frio tà dove flspondono cosi aì compren\ibite bisogno ocr.mararo iiovarc rnhne, dr dopo avercompreso oriqrnI dcrr, sua ncvrosi,anct,e vi. che conducÀ viLa;o. la altr mîlc- Al malalocviJentemente brsra sdtcte comee non oonlrc vengala sua malarria, perchéè raro che Ia com. frenrone d€lle causeabbi. senz,hro porrarocon sè la soppressÌone male.Non bi,ognarriscurare f,rro chc drl iJ re rarse ctelti nevro\i diveqtano vrc ahrettanre renrci abi. tudrru, Ie qùrlj_non scompÀjono, nonosranîe oSni (om. p.reosrone. rrrchènon v€ngano sostiruire .lrre abitudjni da che possono esscre acquis'are sot'rnro coll'esercizio. euesto rrvoro puó essere prodortosolamenre mediante una vem e propriaeducazione. pazienre tl dev€ essere cdu. " caro'i net sjgnibcaro erimotogico della parola,cioè con. ootro,lnalrre rle,.e ciò puòessere otrenuro sollùro grrzr€ unarolonrà edu(driva. perciòsi c,pisceperché E îd. r rnorfrzzo cu.Adlerabbra ovaîo mafqioreco proprio fru ed 8r tnseSîrnÙ r pr€r', mentrel indirizzodi Freudpiace sopratrùro.ai medicied agLirre ertuali,chein compiesso sonocarúvi inf€rmierie carrivieducatori_ deUanoska p\;cotosiah3 . Ogni sadio delfevoluzione rn.se qurtcosa ca rterisrì.rmente c[ definirivo. cararsi La cor suo srrcmr di tar vuoLare sa..o fino in fondo fa it d'rc: ercotatlo.rurroè u(ito fuùri,ruLro flvetiLo, è opni ango\crrè prssaîa. oSniIrtrrma è ver.rra,om turro andr) Dcnc. (hranhcrzione in mrniero La dice. alreîranLo con. v,rrenrc: or. noi s3ppi.imotonde viencIa nevrosi, prii mftvr ícordr sonoscuv.i. le xlrimer,rdici \or.oerrarre, c.t.'t trur'I.tt non cra alno cheuna fJnra(iJ pira,liso di infanrileche eslludivn desiderio uDaricrdutanel rodci mrnzofrmrLarc: vi.,.lla vi'a di.ittu5r. h cioèrlta normanrr,_elrbe.r L c!tucJri,,nc vieneper ulrimac dimoslra che I alberocresci o \roflo non può r.\l.lri,zorsicon con. lcsioni o chidjfi.vioni, m. :oh.nro grauie allane det che ath SrirrrDrere to.pFoFAia spa ierade a normallà. 50/ranto adesso ragliurrroI adarramenro è normrle.

parveua di cosade6niliva cheè prc' Oucstasingolare medici orh--di oeni ludio. h" fatto I che oggi e'ismno senrrro m' quanto sembta'non hanno. a [ii",*,i'.t'., dei sogri, Íreudianichenon ca o.iì"ì" ài i",..p,i"'i.* a aaler, e aitcriani che non togliono ii'.i'.ì",'o"i.t" oenuno è ailerratodallapartcn' I'i'ì'ì.I à"ìr'i*""r*,.. del suo sudio, e da ciò pro' il'ì;"i.r"ì...'; che aiopinioni e di concettj rende -*t"'iv; ilii i""i" à"r""i"". Iorientarsiin questo.c:rmpo . . . col diGcile '-ù" di q*"o senso dc6niriritì checrusa J""J" "i.* auloritaria tutte.le paÎÎr/ da tanioostinrzione " ii i"" i" altrimcnri'e noncÓlf't(o che -úi;t inpr;ciî' vsiradec' una r" i'"-,ìiliii-r "pi.e"re -*" 'nche chedimostrr' ',ili'ì. J'i casi

icmpre i sono v€ri(i unî ve' "ìt'.'q"r'ài quella ParticolaJe L-Jl'.r,i,*i,.. ii''i" mondoricchis'imo n€l nos(ro p*ios; ;Îiù i;;;;,-. soloper si .r'. n'es'uno adrnaa rirunciarvi iîiùli*;,
non concoF iutl oaio di cosiderreeccezioniche con essa

llìi.'il'.Èi i"i,i;

pcrciònclh discussioguastafesrc: perGdo Éiúi,;;; '". "" alrpp.,.io una nota di fanarr'moe di ir.î t"*4,

t" a;Àu;. *,i': rainelirabirmente

:r";tru:*:.".#:î:il"#'"î;: ,,]iffi
que'toptoresoin unr ;;i;.'s"';ip'** -nil"i.," *" Àú si percscmpio riu'\ r<se Jm' i***t"e --prndcre pcr'onari nostrc r'rre acrtori iii.iii. ii" ;"r non,r'rno 'Jl.ììii i'ràì. *p"*",i' sc,, drle ncccs'riciPorIa\oLe e morta ver'no mor." "'ì ;ii;;'t;ìi*i;;.",.-p"'rnce .nlo'r eiitrri cd il no'rro sgu''ìo sarcbbe ilìì'"I'" dell e prorondi ani' '*"su.'. **l i iii..' ,ii 'oprapcr:onali ".4"* m. dcll\rmrnirà. catar' " conto+e ir medìco ci si rendc 1;;;;;;;ì" chc "." *r,""- *'idea axnrra dìlro;nc'pJce rr'ii An'he il clraitrsta cirshi 'i."i iT'nn',ii"* *.rn"i"'"nie limitrtrmentc' ii'i,,"r.. a" *". *lla sursfcrrpen'a

ìiì';-*r*. ll'i,ii li,ìj
rhrr*r'I"

'onsaDevore' c nor' chiari6czionc -ii lliiìli'iilr"-ì";r"",*r'.entc morta

cì'i'rîmenre

IL PROALEMA DE!L'INCONSCIO

I ITOITI,BMI DEILA PSICOIERAPIAMODERNI

gli ta educazionc, comeanche altîi faDno cosl dela catarsi, per pdncipio. senza altermarlo Tùtto ciò che viv€ è storia vivente: perfno I'animale a sangucheddo conrinuaa vivere, come sottinteso, in Doi. E cosl pure i tre stadi della psicologia analiticadiscussi qui non sonoallattoverità di cli l'ultiDi abb;a fin divoratoe sos(iruiro due 1rime. ma sono piuttoro le aspettidi uo medesimo problema, non si contraddicono e inrinscament€ in nessuna maniera, comcI'assoluziocosí ne non contraddi€e confessione. la E lo stesso dicasidel quarto stadio,la truslomdzione. Anche essonon può pretendere essere verità ormai di la validr.Cenoanch'eso inscrive unr si in rapsiunra sola e lacuna lasciata dagli stadiprecedcnti, non fa cheademrna pire ad un ulteriorebisogno, supera possibilità che le degli altri metodi. P€t chiariîc a cbe miri lo stadiodella trasformazione (Vetuardlnù e chesisnifichiquestotermine,che forse suonaalquantostrano,dobh;amoin primo lùogo comprendere qualesiail bisogno urnana sfuggf delÌ'anima cLe qu3le Io ulterioic p!ú asli stadiprecedenti. alrreparole, e può un elevataesigenza esistere, oltre a qudla di essere individuo socialenormalmente adatto?Essere uomo ùn normaleè la cosapiú utilc e piú opportunache si possr immaginare. sià n€l concetto u uomonormale,, coMa di me nel concetto adattamento, insitauna limitazione di è miglioalla nedìa, limitazione che apparc desiderabile un tamento solo a colui che già fatica a starealla pati col mondo usuale, che cioè in conseguenza sua nevrosr della normale. uomo notL'< è inadanoa fondareun'esistenza per mrle" è la metaideale tutti colorochenon hannosuccesso, stannoancorasotto iì livello generale adatche di tamento.Ma pcr quegli uonini che hrnno attitudini superiori alla media,ai quali non è rnairiuscitodificilc coopiú succe.si esser ck sufficienti loro lrvoro, ed nel 'esuir costoroI i.lea o I obbliro moraledi non dover D€r tu(ti lsser altro cheuomini normalicoìtituhceun lctto di Pro custe.una noia motale c intollerabile. infemo stctile un c scnz. speiaor.. Ci sono quindi alúcrt.nti ncvrotici chc

sonosoltanro oormaliquanticc ne sono rnunlhno perché diventar normali. ll tlc rnrmrhno Dcichénon Dossono alla chc ci iia qualcr:no-che vuoleeducare norI lrrnrioo rulhil è per i pdmi un brutto sosno,perchéla loro piú è trnfon(lî nccessità proprioquelladi potercondute una solo ed l,ìr,'mo può trovaresoddisfazion€ csaudinento con h (h\ fhc csl, ,ncoranon ha; non ci sinuò saziare ciò ed un rll crrl si è eià sazi.Essere individuosociale adatto alcuna attrattivaper €hi trov. checjò è facile úon Drcscnra arnri un *iuocoda bambini.Chi fa tutto b€ne,allalunga menÚcper chi è eternamencoll'anDoiarsi, ính(c scmpre è t. hromt)letola perfezione ùna mela Iontanasegreta_ decli uomini sonodifiercnri Ciò I l,rsor:ni le neces.ita e .h. t|.r l uno è lberazioneper l altro è prieionia.Cosi rrtc,tc ancheDcr ciò che riauardala normaliràe l'adatbioloeica dica chc l uomo trrnenru.Bcn,Ééuna massima ben€ssctc il c I rrn rnimaleda gregge raseiùrige completo ci Íltrnto nclla sua vita sociale, sonocasi in cui questa che c'è chi c n.rúrìn rppare rovesci.ta, che dimostraoo benesolo quandovive in modo abnor' rt. t|.rfdrrmentc che il |r|, 6 .$cinle. È una disoerazione constatarc nella tikot'ryin rcîle non esisiononorme o ricerte validepcr collenece$irà l||lrl. l:ri\tonosolamente individuali c.r<i il ..h.nzc piú disparrrc,tanto di.Fratc che in fondo che un in n rl Duòmai sanere antccedenza via scgui(à ùtrnrrlnnro caso:è meclioquindi che il mcdim rinuncia $rhrn(tuc on;nioneprcconc;tta.Ciò wol dire non chc gettatca mare,ma che ocesser aftr.tr opinionidebbano casopcr caio come rpoterl,per glungcrc ai[r, rrìnlicarle f:rsi nell inE ;nnlhrfucnre ad unaspicsazione- ciò deve na al non di inseenare di convincerc. di mostrare o knto Inal ml.to comc medicorergisc€ suoca.oParticol"re. 'l la reìazione o rivol'are sirare,l3 lrttl, conrrnque si voglia entro la è nc,liro c paziente una relarionepersonale lr arti;ír1.. i'nt'.r.onaledel tratrrmenromedico Nessun sia che il trarramento il Prodo(rodi un }|o rrvò cvrr.rre influcnzamento,aI qual€ Partecip. l'iorcra pcriltrucr

iL PROBLEMA DELL'INCONSCIo

sia sonaliti sia det Dazienre del medrco Nel trattamcnto ciocrI h, l"oco I n,coniro Juc drti di fartoirrzionali, di dclimitatee dctemi' cber.n so.o srandczre due "oi"ini, forse nlbili. ma Dorta.ocon séaicantoallaloro coscienza, di una sfera di incoscìcnte indeterminatr determin,rta, n-rr-siore. Quinrlicn.\c;er il ri ultrto Ji unacuraP'i' dcl chicaIa peroonalità meJico,comeqrrclladcl pazìentc. piú imDortan'e co5e iì mî Jclle chc è 'oc,,oìnfiniramcntc dià d;ce e aede, sebbercqucsreultime pos'rno e'sere o frrroredi pcrturbJzioncJ, :u,ri un non di.prczzabile è duepersonilirircc,rc la nri*eladr tlconnuircdi sione. di{irenri: seinr"rvicncun lcgrmc àue sosLanze chimiche in Comedobbiano attendcte arnbeCue sonotrasformatc. sul il caraD.;(hicr. mcJ:.oha un jnnuenza pJ opnireale può qu."t, inllu"nza soloavcrluogosc anche ri.'., -, il nredicos;bisceI'influenzi del pazierte.Non giova al c t mediconascondersiinduenz.del pazicnte circonrlarsi di delta nube vaporosa unr .utorità Pa'etnac DrofessioI oale.In rrl modo egli non fa che Precludersi uso di un esPlic, ll eseuiallsimo oremo di conotccnza. pazientc nell incoscicrtc inconscia, opera ed sul mcdicoun'induìnza psi(verelesioniprofcssionali di lui quelleperturbazioni e chi.h.). che óno ben note a nohi psicotcr.pisti, d;mol'.zione per cosldire chìsÚaaoin maniera ev'dentissima di Uno d€i piú noti tenomeni questo mica del pazienre. è zenere rt rcurot,an'lerl opersrodol l'r'líe'l Nfr speslo pli ederti sonodi naruraa*ai piú sorrilc,c non poq' idca dcl sonóessere altrimentiformulatichecollavecchia di la tmsmissione ùnÀ rnaiattiaad un srno' il quale poi della maìattia,c coll,rsua salutedeve vincereil demone sul un non scnza ellettonegativo proprio bcnesscr€ Fra medicoe przienteeshtÈun rrpporto irra:ionale, lott'r da cheooeraftasformazioni ambole parti. In questa II h DÙronali,ì l' -rc e ".bil drri il collo Jeci'ivo. ' niú hr q'ì avurosor':oc,lrio m"'ri casiin cui il pa:ienre a"i' ;ihto il medico,in batb. îd osni teor'ae ad ogni intcn' e zione professionale, P€î lo piú, ma Don sempt., con del svantaspio medico. u;sfornazioncsi fonda ,u ques!ilaLri, t-o iidio deLla

z, \crre i quali è occorsa va\Laesperietìza una prÍ!. nlr r'Con rl' r ,ii r':,idi un qua,rodi .e.olo.Lo sresso freud, ico_ n'.rcrkl.,li, rccoìro mir c"iAcnrr r-cheit m€dico hî l.t che ,lrl'l{ c$crc analizz.to. ()'l',nc, che significa quesra esiCenriì? Nie-î'alrrose Íoo .hc ii mcrlico aÌrerrrrto in ancliri- q ranto oa. è il " n.n'c. Il mcJ..o (omeil przienLe. etemónro pio. è. un det |trÍ, t,$rh'co della cura. e per,io è esposro. mne queîftirno, alle innuenze trasformatrici. Anzi, quantopiú it n|.(lko si dimostrainaccessibile all'iDfluenza b'ien'c det l.rkr Iiú eSli è ancheprivarodeUaNssrbiliràJi jnduire .Íl twi(nrc, e se esli è soloinconriamenre induenzaro .r,rr. rcl campodella sr:acoscienza laarna che gli una imposibile.di capi-rbcne il pazienre. ambo" ln i 'rnrlc farl ll flsuliîto dellacuraè comDromeso lnrrrmbcquindi al medicolo stesso compiroche esl! hrr.hlrc impnrreil pazienre. cioè quellodl esere adarto .ll. virú social€ oppure,ncìl chro ca\o, opporrunamenre ìn rhtro. L e.igenza può r€rapeutica nal;;almente esse ...|nnrnhra di milleformule difercnti, secondo I'orientrnrnt,r dorrrinale medim.L uno credeat suoeramcn del it.rl.llinl{n'ilismo, e devepcrciòaversuperaro proprio ii hftntilismo. Un altro crede ala scarica d.glt afient, e d.v. qrirìdi aver scaric.rotutti i propri aftetìi.UD te.zo rnlc rlh prenrcon..rpcvolezz:. e d.'. quind;auer."; dct lhrÍo cAIi srcsrola cón.aDevotezî ;o io. o per io it.no rlcvc tcnderecú.tinuamentead assolvere suo ;l i||t|flr,r tcrîNìrrico, se vuolc essersicurodi esplicare h l-urre quesre iàeedjrer lhttr l"tlrcn,î sui suoi pazrenri. [v. t.rtrt(urichc implicrno norevoliesigenze eriche,che l{ll. Iniicmc culminano nell'unicamassima: d€vi essere ní'rn,.,'l n,oJo €oncli woi aeire. Delte ctir(hiere si I xtrtnc .lcrru che son u"ore. non cè arriGcio, i per vclrre.alL lunga.guc.ra semlDnl., rl,ikr rhe poss,: che tlht vc'i'1. I).' cl,c mondoè mondoè I esiercbnvinLi llt., . n{nr liì cosadi cui si è convinti. ll qrurrosr.rl,o dcllap.i.olosia înaliîica richiede dun. I'r rcrrolradr allo stesso medicodel ,istcir 'ln.r,i.,hc m | (,rl c8li L,,Je, c,ò che deveavvenire collasressa

| ltrnìI-EMIDPLTA PSTCOTERAPIA MODERN^

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IL PROBLEMADELL'INCONSCIO

I IIROALEMI DELLA PSICOîERAPIA

MODERNA

inesorabilità, mnsegùenzac perseverarzache il medico manifcsta rigurrdì del paziente. nei c Si pensicon quantaattenzione con quantanitica il psichiarra deve seguireiÌ suo pazienteper scoprimel€ sassezze: è non falscvie,gli e(aU sillogismi, infantili le cosaaDche ccrtamcnte lavoroda po€ofar la stessa un P€r i.teressúti se stessol Noi non siamodi solito abbastan,à pcr noi stes"i,e nessun pagaIe nostretatich€inrrospec ci tivc &l inolÌre il disDrez?o la realeùima umara è Der giandecheI o'servarse stessi ancordappenuttotalmente cosemo,bose. Eviden'e di sembran o I occuparsi sestessi m"lLasalrrre nellaproprra anrma, mentenon si subodora di c quindi già I occuparsi lei puzzadi galrinet'omedico. vincerle sérchi infîLti da il mcd.Lo deve resisrenze Quesre Chi può illupuò educare, non è esli sresso sc educato? quantoa se stesso? chi può puE minxre,se è all'oscuro impùro? ri6caîe,se è ancora all'autoeducazione passo è un Il passo datl'educazione L'esisenra Iogico,che conpleta tutti gli stadi precedenti. cioè che il medico si dello stadio dcila tmsformazionc, anche mail di trasformiper diventarcapace trasformare alquaDto in' comeb€n si comprend€, lato, è un'esigen?a, popolare;prima di tutto perchénon sembrapratica,in luogo perchél'occuparsi sé cadesotto la san di secondo presiudizio, in tcrzo luoso perc rione di uno spiacevole dolomsofar tutto ciò che si richiedeai ché taloraè assai propri pazienti.Specialmente l'ultino pùnto contribuisce perchéil cc rnolto all'impopolarità questaesigenza, di nedico di se stesso non tarderàa scoerire che scic.zioso definitiv,minre all, in ci qono lui corechesi oprìnsono semprc o fuori in normalizzaúice, che spuntano tendenza oonostante persistentc un lavorodl mdDicrx disrurbarrice scarica. Che fara di queste o chiari6cazion€ una rad'cale cosc?È vero che egli sa lne ha I'obbliso Frofessionale) ne checosail paziente devcfarc.Ma chene faràlui, e per quîndosi ulrri di sé,o dei suoi convinzione, orofonda parenLi? Sroprirà in sé colle suc indasini un. iroximi .i inleriorita che Io awicina conriderevolmenrc suoi pa. Crme sc ld crvcr) quÀnzíenric forseledeIa suaautoritÀ.

rto nvrà.fatto.quesra penosa scopena? euesto problema . ncvrolrco. io freo(rperà protondJmenre, quanro per qrli,si rircnsa normale. Erli scoprirà purechÀsli uhimi che rur quanto suoipa?ienri, Il(!rn.mr. oppflmoDo ranro i rrrr possono e.screrisotridj atcunaìura, h s;tuzione che dr_alLri ancorsempre è inf,ntilee maDfiene !n'l|lnncc che,se nonsi puòrrovare l||lt'l', alcuna soluzionc, non t è thc da rimuovere ahravoltail orobtema. un Ia .Nrn ro6lo pcscguireutreriormenr; seriedi probtF nrlt)i,stidall indr€in€ sesressi, hèoggitaliprohlcmi, di per rl.h lr nosrra isnoranza anima,avrebbero dell Srande .n.1rr! tropposcarso irteresse. l,rcfcrireiinveccrilevarechc la piú rccentcevoluzione .Lllnf.icolosia questione anali'ica conduce rrande all.r dei Lt|,Ìi.irraTionali rersonalir) dellc umine, po,,e pnmo e ,n dcl nlrno h personalirà medicosreso comefatrori salu. lrrr o nocivo,€sigendo suatrasformi,ione, Ia cioèl,autorllucnzione dell'educatore. turro ciò chedi obbietrivo Cosí a.(ft|',ro nellasroria delh nosrrc n"icolosia la confesn,n'c, l.' chiari6cazioneI educazione si solleractto sra. rlftr r,s,lcttivo; in altri rermini,ciò che si è fatto sul parit,rrc rlcvc farsi anchcsul medico,afin,hé ta penonciirt rll non si ripercuora ,favorevolmente quelto.ll su 'l"crto ùrrll(î non dcvepiú sfrrseire pioDr;e allc per diffaohÀ ll hro cherratra difficoii) le dc,l; rirri: comc per es'<, xi. hùon chjrurgo, rfetto da un oro .r.r(r {rppurativo. (irrc prima la soroladi Freud,graziealla grandcsca si t rt. .hll'incoscienrc, trovò impówisarneniein condi(loverdircurereproblemidi rsicolosiarelis;osa, Íon. 'li inJirizzo ponc inev;rabilmenre pro. il Fl|l ll t,irí reccnte hhmr rlcll attegsirmcnto eriio del medico.L aurocr;ric. r l'.ot{'inJ.gineindissolubilmente lcgatea questoprobteL rcntlcrrnnonece$a.iauDa manieradi concepire l'adifi€rente dall'anuale maniera iln. ('mplctamenre cscluperché l'animadell'uomonon e soro fÍn.nic biologica, ad {n o$.tto dcllamcdicina oricntamento scjenti6co,.on è rl non è soloI op,,eî'o rllr.flk' mlhro ma anche medico, 'l i. .rKhc il sossctro, non è solo una funzionecerebrale

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IL PROB'EMA

DÈI-L'INCONSCIO

ma è l'îsqolùtx conrliz;one della nostra coosapevolezzr. Ciò chc primr crr un metodo di cura mcdica divenú ur mctodo di autoeductrzionc, cosí I'orizzonte della noe stra psicologia si allargrì improvvisamente verso regio.i sconosciute. Ciò ch€ piú conta .on è piú IÀ laurea ln ne' dr . ina. m a Ir q u rl i rr u m J n a .Qu e .ro n u o ro ori , ntamento è inportante pcrché pone al servizio dcll'autoeJuca,i.nc e dcl pcrfezioramento di se stcssil'intero arseDale d€ll'drt€ psicot€rapici, che si è sviluppato, afrnaro e sist€maÍzzato nel continuo es€rciziosul malato; cosí la psicoloeia analitica spezzai vincoli che 6nota Ia fisavano al grbi. netto di corsuìtazjonedel medico. Essasrpcra se stessae peoctra in qùclla grandc lacuna chc Énora era lo svantae S;o spirilu.le delle civiltà o€cideilali r;spetto alle cività orientxli. Noi s.pevamo solo sonomettere e domare l'ani!!4, ma non s.pevrnìo sviluppdre lretodicamente I'a.ima e lc sue funzioni. La nostra civiltà è ancor tiova.e, ed alle civ;ltà siovani occórrono tutte le arti del domatore di ani mali pcr rncttere alrncno in forma, per cosl dhe, quanro c'è in loro di riottoso, di barbarico e di fcroce. Ma ad uno stadio piú aho della civiltì I'evoluzione deve sostituire In costriziore e la sostinrirà. Per questo ci un metodo, che, comc abbiamo detto, 6n Mi pare che le cooosccnze le esperienzedella psicolosia e analitica possaro se non altro fornire h base, perché drl momento i! cui una psicologia originîrirmente medica prcndc lo stessomerJicoper oggetlo, essacessadi essere un m c r o m c ro d " d i c rra p e r mrl a ti . Es .r tratra ora i .r" o aìmcno quelli che avrnz:lno la pretesamorîle alla sanirà dcll'rnimr, la oi m.l.tt'a qu;ddi può esserc tutt'al piú il m,rlc che tutti tormcntî. Perciò questa psicologia pre ten,lc cli <livcntrtc patrimonio comune, ed in m6ura a$.j maggiore che gli strdi prcccdenti, i quali sono sià porta tori, ogouno per sé, di una verità seneralc.Ma tra questa prctesa e la rerhà di orei c'è rncoru un abisso,sul quaÌe nessunponîe è teso. ll ponte deve anco.a v€nu costrurto I r 929/ .

tL LA PSICOLOCIA INALITICA NIiI SUO! RAPPORÎT CON L' RTE POETICA

Nonostant€ dificoltà dell'.rsomento, la sonoassai lieto rlcll'<rcasione mi si presenta, poterparhre dei rapche di anrliticac l'arte poedca, di chia c tx,rti îrn la psicologìa rlf. il mio punto di vista sulla quesrione tanro dibattutÀ rlcllctelazioni psicologia arte.Tra di csse, tra malgrado ed h lrro incommensurabilità, hdubbirmentedei esisrono spjegar€ chiararrptn.ii molto stretti, che è necessario orortc.Questi rapporti toltsianosùl frìtto che I'esercizio o rlclli' c è un'attivitàpsicologica, un'attìv;îàumanadosot' vÍrn r ftotivi psicologici, cometale è e dcv'essere e constatazione detettqrntr all rnalisipsicologica. Q,:esta |'|lrn ncttameDte, tempo fesso, i lirìiti €ntro ai qùali al a tÌn\ihilc anpljcare punti Ji rj.rr di qÌrcsLr.cicn/r: i dì tohúto qucllapartedell'artccl)ecailprcdc i prccessí di lúùtzio"e a istira può es\úeos.setto sttulì.li tdle Zex,*., a roÍ qrcna the îalrtcscî1tdI'esseua,nedes;na l.ll'ùte (ù.sta se.onda t)att., checerîa.li satcrcir che n,,! nn'ista I'artc ifl te stetsa, non paò diurirc ogZetto lt ul,q!ì'ic psicolog;ca,ma solta,tto dì ,fl esan. esteticotrtlna Nel campodella religionesiamocostrettia flre può consi' malog!; gircchéIa psicologia Ío. ,li5ritrzione rclo il fcnomeno ernozionrle simbolico una ree di rLrrrc il ll1h,rrc, chc non ha nientea chefrre con l'esenzadclla pcr cotlrcrc via che rlhr'nc rcs(r, essenzd è impo*ibile Se c;ò fose posibilc, non solo la rcligione, irl,,ìl,,Bicì. esscre considerata comeuna se;r rnrl'c l rrtc potrebbe Non si esclu<le, qucsto, con che tali rlclh psicologia. rlrrrrc avuroìuoso. coluicheIi compie Àla rtrru'i n,'n .,lb,3no che farealtr"rlanto e"rlcnr"menre <i potrebb" Jhnrnri,,r il h t,licolosia arnìentare suo valorespeciÍco la ed e Fr

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IL PROBLÉM^ DÈLL'TNCONSCIO

!A PSTCOLOCIAINALÍÍICA

E L'ARîE POEîTCA

tr

sù. propde essehza, ttatiandola conc una scnplice attività cerebralc 6axo delle altre attività glandolari, un a in capitolosecondario della fsiologia.Si sa peraÌrrocLe ciò è già stato fatto. L'arte nell. sua €ssenza non è una scienza,e la scienza nella sua essenza oon è un'afte; perciò $esri dùe dominl spirituali hanno un loro pÌopîio territorio dsen ato. Se rci quindi vogliamo parlare dei mpporti tîa psicologiaed arrc, dobbiamooccuparci solamente quella parte deldi I'arte che può. senza soDrusi. essere so(óDosta un siad miÌe €samè. porrà óre dell'ane si cò che la psicologia psicolosici Iimited seDprcaj pîocessi ddl'atrivirà ,rîisripiú ca, seiza raggiungeremai la sua essenza iDtima. Ciò è cos. tanio impossibile, quanto è impossibileper l'intelletto rappresenrarsip$sino comprendere o I'essenza sendel timento.Questidue fenomeoi psicologjci esisterebbcnon io sepaftti, se da lungo tempo la loro difer€nza intima non si fosse imposta all'intuizione. È vero che nel bambino la < lotta delle facoltà, noa è ancorascoppiatr, c ch€ le possibilita artistich€, scicntifi€he,religiose, -sonnecchiano anmra tranquillament€le une pressole altre; chepresso i pdnitivi i rudimenti dell'artc, della scienzae della religione sono contusi .ncoÌa nel caosdella mentalitÀ magica, c, in6ne, che nell'animale non si osservaancoranessìrna Íaccia di < spirito ma semplicern€nre(l'istinto ', naturaÌe'; ma tutto ciò non dimostraun'ùnità originaria dell'essenza dell'atc e della scienza, unita cLe solà giusti ficherebbeuna dipendenzarcciproca tra di esse,o utra ri duione di una all'altra.Pur porendo risalirenel'evoluzione spiritualefin dove sparis-cono sostanziali lc difererue tra i vari campi d€llo spirito. non di meno non possirmo raggiungcteIa conoscenza un piú profondo princidi pio dellaloro unitÀ,ma semplicerncntc quelladi uno stato piri pdmitivo della loro evoluzione storica, stato di non difierenziazionc in cui €ssi non esìstevano.Ora qucsto stato piú €leE€ntafc non costituiscc uh principio drl quale pojsiamo trarre conclusioni sullc cat;tt€riitich€ di'periodi ulteriori pirl sviluppati, anchesc questi derivano d. essodircttammte, comein genercaccade. L'attcggiamento

tdantifico tcnderà 6empîc r non ticoDosc€r€l'csscozadi r. dilcîcnzirzionc € a veder€loprattutto L d$ivazione di luralc, 6foî'za.ddosi subordinatlaad uÎl coftetto piú gé' Ltdc, forse, Ee aÀchepiìl eleînentare. giacqui Tdl rifessionisenbrano del tutto appîopriate, vhto interPrettre la Po€abbiamospesso úl ultimamentc di it (bn qu6to srst€ma ridu:ionea strti Piú elementari. lrdubbiimente si oossono{ar risalitc le càndizioni della lrcionc rnistica, il soggettoe la maniera iodividuale di ai rappotti pe;sonali del poeta con i suoi geni' itwlo, circa la comPrensic ldi nr con ciò nulla s è guadagnaro I dclh sua attc. Ls stessariduzionc si può praticate, in' i!o, iD Eoltissimi altri casi,e iD spe€iallnodo n€i distùbi lLfiici. Anche la De\,îosi c la psicosi si possonoridLrrre il rnmrti dci fipli _coisenitorir lo stessodicasi delle buo fuli coi g€nhorit. st€ssodrcaú deue buG I rpporti I .-d.llc cattive sbitudini, detle convinzioni, ddle partiSlrtlù dcl caratteft, delle passionie degli iÀtcr€ssiptni .alerl, Mc no" si Può àmmettctc che tutte quelte cose, illto divcne. abbiànour'unica spi€gazionc;altrimenti bi' rt Èbbe condudere che, ir defnitiva, csse non soDo ùn'unica cosr. Poiché, sc si spiega un'opeta d'anc ,t.tso l|1do con c]i si spiega una nevlosi, si può d'arte è una nevrosi,o ls nevrosr dcrè cbc l'oDera un :tr d'arte. Si pottebbe considerare simile gioco di si cohe un rD;do di dire, mr il buonseDso îi6uts Ittltlctc !u di uno stessopiano I'opem d'arte e la ne. Un mcdico analista,tutt'al piú, guardaadoattraverpotrebbe giunprofessionaLi, Lnti dci suoipregiudizi . frÌe de[. h;vròsi un òperad arte; ma il pîofano un b€nedal confondere fenomcno d guardera Degare spcsd)c conl;afie, per quantonoDpossa psicologlo di d'arte sia-mndizionata fenomeni la Ma oilrl a quelli checondizionano nevrosi. è natu' st{ti Psicoloctrcciòìwcoga, poichéceîtj Parricolari rl rirconuano dappertutto e, data la relrtiva rassomi ddlc condizioni d€la vita udana, sono s€Dpre gli neNoso, di si chcai presentano, ùatti di un srpiente .r. o A un uomo normalc.Turti hannoawto dei . tutti han o rwto ciò che 6i chiaEa utr compl€r-

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

I A PSICOLOCIÀ ANALÌTICÀ E L'ÀRTE POEîICA

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so Paterno o materno, tutti hanno unr sessualitàe con questa alcune tipiche difficoltà comuni a rutri sli esscri ùmmi. Che su quel poeta abbìanoinfluito specialrnente lc suc reìdzionicol padre, e su quell'altro il suo atraccamento alla nìadre, € che un terzo manifesti tracce incontestabili J i inibi/ ione s e s u a l e , s o n o o ,.e rv d z :o n ic h e.i pos< ono ldie us ur lm Lrte n e i ri ru rrd i d i q u a l .i a s in e v rosie persi no di os ì i indiv id u o n o rm c l e . o n c i o n o n ,i è a ppre,onul l , C di s pec if ic o h e c i a i u ri a s i u d i c a reu n ' o o e r ad ane. N el c m iÀ ' io- edei c a .i , s i ri e < e i n ra t m o d o a d e l endere e a I approfondire la conoscenza precedenti storici dell'opedei r a dane. S r a d i fa | | o c h e Ii rJ i ri z ro p s i c o logi con:ug,r. i rato da Freud ha dato nuoei slanci agli slorici dclla leiíe ratura, incitandoli a mettcre in rapporto alcune particola r ir r J e' l o- . r a d a n e i n J i r i d u ,fe c o ì l e e rfe ri cnzci nri Te e per . or , . r l, ì o o e ' a .N o n rre L tn d o a 4 e r1 ,are d, con ci i , cqe ì o nuJ io ( c ic n ri fi c o e l l o fe r.r p o c ri c Jn o r a ves.egi à s.o d o F r r o da luDt o rc m p o rh e .p e s ro .i n rc n z i o n rl merre no, r v ir a I num a p e rs o n rl ed e l p o e rc è l e g a .r a rul a IÀ rur oper c I I r i m e ro d id : fre u d p e rme rto n o i d do piú lr of onJ o e c o n p l c ro l e i n n u e n z c.\e e' erc;r.,no sùlla crea,jonc artistica gli aweninrenri che risalxono sino alla prima infanzia. Impicgali con tatto e con xrsura, es! ofirono sorente un qurdro d'insieme piacevole circa Ìa ú1anier. in cùi la creazioneartistica è da una parte inte$ suta nella vita dell'a*ista, e drll'alira prrte si libera da trle grovielio. In questo senso la casldel:t^psicoanalisi dell or er a d ar c n o a \i J i ri n e u e . i n s o s ri n , a,i n ne* un nìodo d. un'ai^lisi psicologicaletter.riî, profonda ed abil mcnte tr.tregrÌiftr. Al massnnov'è una difere.za di gra do, sorprcn<ìertetrholta per le indiscrete conclusioni e constxt.z;oni, cbe una maggiorc dclicatezzadi sentimento trrl.sccrcbl)e. Tale :ìsscnza ritegno di fronte all'(uÌlla di . o u, r ' ar , r n,.' ó n i t-u Iri o l i r.., ri c u l,r:rl profe* i n -. r , ' c , l r . ' f i' ì,l u s i r n ...| l ..r.h c . c o mc c .u s rrmcnreJ\te Estofele hr già osserv.ìto, (si pernertt volenrieri ogni genete di cose, per le quali un altro si a6anne dtrrantc molri anni>, ma disgfaziatamenre non sempreciò è a suo lantassio. I,, possibiìità di conclusioni audaci conduce

f,rcilmente a violenze. Un sospettodi cbnriqae scanda ma il sovente saledi una biogra6a' se si l!,lré costituisce in po.o,il e].rsro limite, cio trastorma di r|l,cÌr. dnche "i del in Ur;inJa.inp Doco Duliià. un fallimenro buongusto. Ir'cn'ibilmenre scienzr' ,h*;-rLLo iottoil .," dlo della d,lloperad ane, per perd.ni nel si distoelie Iinr(rc*e pri'ologici. 1lpoeta ed ,rs indrr,iabileù.sli cnr"..d,nri in Jini.o, un e'cmlio h. .i inqu,drs un ,li\rcne caso un (lcrrrminJro òell^P", hopat'lr 'etua'; tn r l cdDirolo J Ia B'ù..r p':coJ;JlirJe l oper'r arre'i rl'ont'n: ,l,l 'uo la Nr:ctro. sposrandod'sru*ione di un 'ampo,lel tut 'u pe, ,,;i'r,".,ìh. non è atfarro.pec'r,co L rnra ed evipcr-la 'u: rrte ,l.rrcr.nie è priro dosni imporrrnza d r.r' ro ripodi "nrÌi ' p-e l opèro crtenellr 'Íem della r delfop-a dÌr' urana gereirle l c:Dicgrzioni r"i,olori.L d\ai dozsono ripo ic..lE da questo di anrli'isi rr3lsono che ,irrlii comeper (.enpio I)Íermazione " ognianisr'r scgur,pc quantogli siapossi' Chiunque ò rn nxrcisistà). >, lrilc, h proprialincadì vitx, ò un < narcis;sta se è lecito coí ptrrlco' un Inrìi.lrfc in modo tanto estcso concetto Ln. perci,. irrpunro. si deltrnevro.ii trri.,t,::1,aroto,.ir sempllcemente stupisce nullrt ess.ì sicnifica nil(.frîse non del o ,' un rnotto a;gì.lto, qualcosa genereQuestotipo 'r ninimamentedell'oPera ,ll îrìîlisi. non oieoccuprn<losi subito,a di rl"rrr<,,Iipcr se sìesa,nia cercando penetrare rlri e profonde *r''.,.1i ,.ncrclla.sinocllec'u.c rerron ,ììo tirnc,"l ,ordumescmnre "re"o sonodi una sot perciòIe suespiegazioni tuttr I'uman;tà; ad di ha I'r.'ì(lcnte.moó;onia.,Si I'impiessione assistere tl r,.todo riduttivo di Freudnon è cheun procedimen' rt' (rririvo medico.che ha per ogsettoun quadromorun il lrn,r l.'lc .1rdro ino,h"so.prendcporto,di atrività via quinJi Ji*rysedo per lJs.iare li' c óccorre 'rrrr"lr. un s.rno In adrttamelîo. un smilc ca'o h ridu In,r unrni \i trovaperfelra rlrrc r un.rhr.e seFeralmenrc d'ane e"r Ma nr.rrc \uo po.to-. se ao"l.cara "llopera essa 'rl risultato noi abbiîmosegnalato: strapche rorrhrc rl pr rlrrl rnrntello scintillantedell'operad'arte la rudità

!L PIOBLBMA DELL'INCONSCIO

ll

D3t@rcGt

lNAlrncl

I L'llfE

PoBltcÀ

quotidiror dcll'úo;:o r4pr?rr clc6.!tù€, rlle ari rpecie .ppttti€le rnclrc il poctr. Lbrc scintilhntc ddla cr€azione suptcma, di cui si volcv. p.rlare, si spcgnc,poiché è ltalo clposlo d rDetododissolvcotc chc si applica alla fartasia mda!. ddl istedco. Uo talc otocedimcntoè di certo assaiintctcssrotc c fotsc hr dtrcitaoto vdorc rcicntiúco quarto lh'rtopcia dd cuvdlo di Nietzschc,cùc ci hr solo permcsso conoscetcla fornr rtipica di prnlisi ptogrcsdi sivr di c,uic-gliè nono. Ma tuno iia ha Èpponocol-suo zúatbuttú? Qvali îe possùrocssere sratc Ic c.use lonranc c profondc, noÀ si trath fots. di ur moodo chc è tuno rl di lÀ dcll'insuGcieoza< uro.!a, toppo umanr di utr ', mondo al di ll dclle emicnnic c delFatrofc dcllc cdlulc cercbrdi? In chc consirtc il metodo .iduttivo di Frcud? Frso consiste in una tccDicaDediccDsicolocicaD€r l'caam. Dsichi. co del malato; si ocmpa cstìusivarieati dei ptocedìmenri c dei mczzi òc permenonodi raggirarcil ptimo piam coscicDte,o di penetrarlo pcr 8iu.ng$e .i rctropiini psi chici chiamrti iicoscicntc. i2uestr ùcdca pogsii suX'i;ot.si cbc il ncvrotico rcpúmi ilflÌni dcmenti p6ichi€i, r ceusaddh loto inmmpaibìlità colla cos.ien l , Qucst. incoropatibilità.avrcbbcun carattcrc mordc; gÌi cremeDÍ psrcnrd îeDresslavlcDD€rornvecc un calgttctc n€gativo,infrntilc, iessualc,osccno,crimirilc, chc li rcodc iractcttabili alla coscieeg. Dato che non esistonouo, possicdcdci retropiani di d gencrnini pcrf€tli, ciascùDo rt, sia chc lo conlesi o Do. È Dcrciò ;ssibilc !.o;rirli dappemlto, rlla condizioncpcrò-cfic si irpplichi la tcirica di interDrcrrzionc ideah dr Frcud. Non csporrcmoi panicolari di questareoricl, Alconi ecccnni sarannosu6ci€nd. I rctropiani ddl'incoscicnr. tron rcstano inattivi, cssi si tradiscoîo scEprc pc! I'inluenza caranoistica chc €sscitano arl contcnuto ddle (I'g€!u. Essi producono,per cscnpio, ddlc frntalG di D*úa particolarr, drc talvoha si rpicaano facilmenrc iD basce c€lt€ !4prclcîtazioai !€ssualidci rctropiad. OpPlùc provocúro arcuu tutoamcnu der proccsstcoso€ntr. chc !i Dossono cgur.lmcltc lidu$c a fàtti di rcprcssionópichicr'. Fontc

ro csori-" coo prtabol" la sua idea dd Rcgoo di Dio propti rbbiimo dei veìi c -non rimboli, cioè dci tcntativi cliste n.ssun.conccttoveÎb'crprinca ciò per cui sc.ondo Freud lr prrrbolg di Si noi interpìaassimo ronc. arivcrimmo naturelmcoteell'utÚo, dimostrarilo

-.p;;," rrore- profoodrdi PlstoD€ t" ffi" -erc p.ititi'ità dellascssurliùilantilc à [-i-"rct qusoto ''.U" ti$cuiato complctemcntc óo iit intui' dcllasua "*..-ó pt..csscprimiiivc duU" onih" da partc, s.nz. osscÎv'rlo' ]n"*í"" "."rot"""i-aì coÉl da partc, scnzrosscrvado, flosofica, Iasciando r lui, v': drc di csacnzialc in -"1 P€r s(oprL. 3cEPlicctnebt'
-cri-.'i'"l.tt.

lui. Ma chi mai porrcbhc títo. .." * t"fno chi un Dio? Soltanto è donire' comc-.tte Lrerc Platone ha . pcr consc-gucoza lna mente' t ot""i. i"f-Ui dr úr nevrotico. Pcr una-pcnooedel gencrc'.la riduziooc uai-vc"iA uo-. f uùc p.t mgioni mcdiche Me tut' della Dóî hr minimtmcolc a chc vederccol rigaiGcaro r Dlrtohica. .on; soÍcrmtto r bclh Poste lungemcntc aui rap_

*n*",r"ionc svrcbb. voloremltaoto ffi, io"-"i-it dú. rvcndo visto in Platoneun c.s.rc 3up€lrxnaDo' di. rc poi h soddisfazionc e1py:.ch: :nò: Pl'l:l1

t-t"ri.

ilì"til.i.

òme turti i scmplici

idti !ii*""ai.i

con I'oieta d'artc, poichéqucsto

]6

IL PRoaLEMA DELL'INcoNscro

!l psrcotoct^

tipo di fsicoîndli"i al rempo ù sresso dorrrinr Freud. Ià dj Col ,uo nsido dogm isoo, Frcud ha farro sl che que're due cosc,col diversein sostanza, fosserodal pubblico mnsidqate come identiche.In molti casi medici si ouò rJortrrc cun vanLrd[ioquera kcn;ca!senza però,al rem po {Lc.so, clevarl. JotlrinJ. J Anzi.conrro aue,ta dorrrirl bi'osnd soUevare encrgiche obbiezioni.Ei'n puse', ', suDDo.iT'ùni arbirmricrper esempio, è verochelc ne. non vr" ì e Jc p.ico'; si b.sino e"clu5ivamenre repressiori su ses.uli. Non è verod,e i sosniconreng.ìno solranto desi. defi inrdeguari quinJi,cpre\si, si presenrano e che vel.rr d. un iporetica censura oniric,. Lr recnica freudidna jn. d terpretazione socni, finchéè sottoDosra dei all,innuc.za tì-llc rue ì poLesi rali è .unil.rte e quíndiincsane, di un cviPcr dareall'opcrad'arteciò chele è doluto, è ne.e$a rio che h psicologia analitìca escl.rda cornplctamente ogni pregiuJizio (r di cr. medico. poiché Iópc.ad ane non è unamJhrtia quindiri.f ieJe oricnrimenro rurLo e un del diversodr quello medico.Se il medicodeve ricercare le case Ji unaxnrlJriaper €liminrrla piú compleramrnrc ii po'srbilc. psiroloco lo invece deveprcndere, ìinnnzi al I ofera J Jrte.un aÍLcciamcnro tutro opposro. del [,.1i rcn cerchcrà nir;mamenredi sepcte quîli sonàle condi,ion; umrnech" I hinno immcJi.rtamenre preccdut.r. pcr. chéciò è supernuo, (e.cherà mJ inrece sèrso il dellbnera sre\., e rurr'rl piú s informcra dellecondizioni uni.r'.preccdcnti solo rclli misufa di cui essepossono essergti urìli pÚ conìprendcfc sianificrtodell'ónerastesa. L: il '.,'r.rlrrì1'cro Ic ha con I onciad:ne li medesima re. lJzionc ,. ì..ril relcno conI.ry.i.rnt.: gli cresce , che sofra È ovlnr chc potrcmoconpren,lue determ"inate paliòlaritì dellapirnta soìoconosccndo cararter;sticÉ suo Ie del lo sù cui f"sd .r$cc. Scnza dubbioquesto un fattorcimè ponanrcr)r! ùno srudioso bot,ìnica. nessuoo di Àld vo.rà (r,c so.rmetc in t-ì moJo r-iurrrcràconoscer€ a quanro 'i di csen,i.ìle vè ,rcll.,p;rnra L orient.nrcnro esctusivo ver,oi f*ori persorrali,.he è r^biesro d;lla rLerca delta pcrsonale, causalità non è assoluram€nte .mmjssibileper

E L']{RîEPOÉTICA 37 ^N^I-rTIC/\ uma lbpcra d afte, poichéqui non si trarî. di un-€sser€ chevr olrre I individuo Si trat' ;.: rn" di i-J-i";. ""; à" r' pcÉonalirle p€(la.qualcquaîto iiii ", -* non pu" , crè un crnerroJi ciudizio La vera -' t r'"*on.rl. drl poricolare farto ai"" rrci il 'uo sisnìficaro dr "rl"'.' .;u'.i,, .r libe,,F; dJllr srrctt, e drllosLrcolo I "i. Iungidà.)é oJni eleflcnro Ir..irnJo {unnroè pcr{onJlc. conles rlrràDcbbo d"llalurr person o c'r,t'n e.àntinr.nre n"n per rrrc. per e'perià2, pencnalc.-chc il mcdrco è cosa i..itJit a.rl-*. i" i.**nzr di un'opca dirte' il proprio e'cluJcldo c.'i rlll \uo tenierc u .lunrdo Drofc\(:onale, concntc \la ho lìnrr! (ol corrprcrd€ic ciusallt:r-biotoq;cr iÌ "rr rlrr unapsicologia,cui orìcnrrm"nr' escrusvimenre 't'i.t.'si..i. opplicru f"rsc 'on rrsione lì-uo' pot'à esse'e n"n l*i nuòapplica' ru'. in,,mii atlun.o darte Pelciò cauPurumenre qurlecrerrorcUni psicolopiJ rc nll Lromo cir

rn c ulc non può frr rlrro rhc ridurre r cn,l'rodella.nccieúo rn rdl Par,poi hi per e's:ìnon vr e chederivjzioni ridu r'ni Mr loperr J:rte non è sorta -rÍrltnnto questo.csa è ancheuna nuovi creazronc vocausîlista dallequali la psicolosia dr oLrelle iondizioni La Itvn. n buon didtto, farla derivare. pia'ta non è sem' un prodono della terra, essaè ancLcun pro' nti "r""t" sta aì1, vi""ntc e creatotc, cui esscnza nulla l.r lcr*,' che irr" .he vedc.ecot *'rttcre del terreno.Cosípure biso che I lru eonsitlerrrc op,-a rt ane comeuna.creau;one uti Il fRcc.lenre rro ser$ [r,'r Ll,eru-"nrc "gnico'Ji?ione ncllecondizioni umasónoin esa e non . ll suocarattere dire che es'a prc.cd'rc: quj.i 'i potrebbe nr chc IhÙrno sempìice' per'onali rrilvn Iuomo e Ie rrc di'po'iziorri le tKnlc con]e tcr.eno nuftitivo, impiegàndone etergre ciò sccondo s; l:."iiili"eA; propri€,e mo.lclidndó stcssa r[c vrrole.iivenire q'r',1to torr(i dire perché Mn io sro anticrp 'rrln Lo ancom 'rdo d p.:niiol.rred opcru- rre cfe nn dl un rrcncrc si d.rrtcirrfrtrr presentaîo Ie Nòn r',LLe opere roc,itiinro. e sonoopere,in Poes'a n prosa irrru .t"c.to a.petto Vi e dalla deci'ioneco'cientedell auto,iiiii"*";i"* iiil ahro etetto ln ral casol autore iJ,ir i'i""*,* ',r. " '"t

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO ,8 di sonoponc suosoggctto u Eattamento cui I'orienil ad vi.rsìur. tamcnLo sraro è intenziooalmenLe derermjndîo, g€ o vi ioglie qualcosa, sottolinea efletto,ne attcnuî un con un altro, qui mette un colore,Ià ull altro, pesaDdo la o,.s\imrcurai oorsibili eftetti. oservando.ontinuam(n. tc lc lcggi e la bìlla forma dello stile.L'autoreutilizzain talelavoroil suogiudiziopiú acuto,e scegli€ sueespres le sioDijn pie.a lib€rîà.La mateîiach€egli úatta è sortopo ita alla sua interzioneartistica;egÌi vuole rappresentafe ciò e non altrc. In una simileattività, il poetî è un tutto unicocon il processo creaiore:o ecìi !i è volontîrirm€nrc creatore, questosi è cosÍ o messo capodel movimento a complerîmente impossessato lui, comeistrume'to, dr di impedirglidi rendersene conto. Egli stesso il Froc€so è in creator€. clri si è interemente immerso- nor se ne dif. e fercnzia malgrado tune le sueiDteDionied il suo talcnro. presi dallastoriî Non è necessario, dedo, port.re esempi dcllalerteratura o,}lle confe*ioni poe(isre*i. dei parlando Senza dubbio non dirò nulla di nuovo anche piú dell'altrotipo d'operad'arte,cheappa.e o me.o comc un ano unicosgorgato dallapenna dell'autore, chevienc e alla luce del giorno tutto completocome ùlinervr sortí tun'arnata dal capodì Zeus.Questeoperes'imponsono qual modosi è impo' lll autore,c è qualcosa in cerLo che sessato dellasuamaro, Ia suapennascr;vecose stùpi che scono I'anino suo.L'operaporta con sé Ia propriaforma; ciò chc I'autorevorrcbb€agSiungervi viene respiDto; ciò che egli vorrebbe respingere vieneirnposto. gli MentreIr suacos€ienza trovasicomeamientatae wota di fronte al fcnomeno, egli viere sonmetsoda un 6ume di ideee di immrsini chc non sono,in alcunrnodo,il prodono della su. intcnzione, che la sua volontà mai avrebbe e voluto crcrrc.'luttrvia egli dcvericonoscere malincùore in a che tutto cìò è il suo Io che si esprime, la sua naturapiú è profondache si r;vela,proclamando alta vocequanto ad mai osatoconfidare sr:alingua.Non egli non avrebbe alla gìi restache obbcdiree segrirequestoimpulsoapparen. tementc estmneo, rendendosi contochela suaoperaè Èiú grande lui, e perciòha su di lui un porereaI qualeigli di

39 col crcaor'n t,rròioltrîrsi Egli non si identiEca processo tlv", ò (,rrscioLli rrovareial dj sorrodell'opcra o, alsua o'ín,, ! lir{' (li cssa, persona è ercomeuna seconda ch€ rÍr.r r l r pîrte della sferadi una volontàestranea alla {.)rrrrnrlo parliamodellapsicologia noi dell'opera d'anc, ò r.( csr,rio tutto av€resotr'occhio duemaniere Ì€ 'nnanzi rlrl trrrro <livcrse cui essasi mrnifesta,g;acché in molti pef psicologico hrt(xi irtrl)ortnnti il giud;zio dipendono da rtrr.r|l,U5tinzione. già Schiller aveva awertito talecontr.rtt'i è n,'ri, che egli cerò di e'primerlo con i concerti tlrlh @tti"Latalità e delliagenuità. c scelt Ji quesre I rlc .stressiooiproviene, senza dubbìo,dal faao che egli rvrvÍ sot,rdltutto so$'occhio I'attività poetica. Dal pìrnto rll vhtr psicologico, diciamoche gli artisti della priDoi nu cnr.soriaso o intrcretiti e che quclli dclla seconda I rt. $tú;^ so[o cxt rutcttili. L'atteggiamcnro inrrovenito è rrr,|lt(rizrîto d.ll'allermuioneCelsoguetto dellcsuein, e l.rri,r,i c scopicoscienti tronte alle esigenze di dell'ogl'atteggiamento exrravertito carattcè lrlloi rl contrario, tlrr.k' .lalld sottomissione soggeno del alle esigcnze deld:uno.a p.,r(r mru.una li'r[,r',,. I dr.,mnidi S.hiller dell l,br .hirr.r,lcllarteggiamenro inrrov€rriro ve^o I os. partede; suoi poemi.L'afla Ítnrj c dlrrcttaDto maggior dcl ;r,rn.nto è domina.odall'intenzione poeta.Un buon opposto ci vien dato dalla ortrrt'i,r rlellatteggiamento opponeuna terrrrrll lartc del Faasr.Qr:i I'argomento ancora notevole è dato Diú ci nrr rciistcnr.. Un esemn;o ha ltl laulnsrra &Nletziche. L'autoie stesso aflermato s'erasdoppiata>. corsosresso rhr r lrrrurrpersonalità Nel rblh nri,' cspost'on€ co.,piesoqualesposramenro "r"te vi di nbbiamo dd purrto vistapsicolosico siastato,quando inrr|,rc rft) non pru ll poera come persona,ma pîocesso nrrrl,lct tr) non piú il poetacome il nonapparc piú .t'uIlflk', mcnrre primo.in certomodo, Dove la coscicnza deltlt ('rnc Un ossettoche r€asisce. piú creatore, cosa Ja l'atlrrtc non si identifica col processo md sem. I q'rrlrcn,lc f.'cilmente, nel Drimocasodiscusso del hrrl,lr, r pri." vista.trattaîsi-coúpletamente con.
]t..ll!r', ll ccntro deli'interesse s'è spostato verso qúe-

lN^LITIca E L ARTE I l r'rrr rÌr.rrcl^ PoETICÀ

I

tL PIIOBLÉMA DELL'INCONSCIO

LI FSICOLOGIA ANALITICA E L'ARfE POEÍICA

trario: l'autore abbare com€ un ocatore del tutto indi' p€Ddente,libero àà ogni cosuizione. Forse egli stessoè del tutto convinto della zua libertà, e non vorrà mai ammenere che la sua creazionenon sia {rutto della sua volontà, chc non ptovenga esclusivamente questa e dal da suo talento. Qui ci imbattiamo ir ùna question€slla quaÌe non possiamorispondcre colle confessionidei poeti circa il loto modo di creare, e non lo possiamofare poiché si tratta di un probl€ma di natura scientiÉca, che solo la psi e cologia può risolvee. Potrebbe in efetti accadete, vi ho già velatamente acceoaato, ancheil poeta iÌ quaìe che e ùberamente, chewol crcae s€mbra coscienLemente crei re ciò che clea, sia invece, nonostantela sua consapevolezza,talmente preso dall'impulso creativo, da non potersi dcordare di aver voluto qualcosadi diverso da quanto ha prodotto; cosl come il poeta apparenente ,ll'altro tipo la immediatameúte propria vonon può piú rimnoscere per gú che lontà nell ;spirazione in apparenza è estrane!, ouantoil suà io rli oarli chiariirente,In tal modola cònnon vinzione d€lla toia.le libertadela suacreazione sarebbe che un'illusione della sua coscienza:egli cede di nuotare, quando invece è una corrente invisibile che lo porta rvanti. Quesrcdubbionon è cenocamprtoin aria.ma soF ge dall'esperienza della psicologiaanalitica, le cui ticerche sull'incoscienteharÌrìo scopertoin quanti modi la coscienza può eriere non.olo inlluenzrtc,ma petfino guidara dall"incosciente; dubbioè quindi giusrìGcato, comc il M-a ponemo provarela nostraipotesiche un pocte,púe espossa es<er sua sendocosciente, alerrato dalJa operastessa? Lc prove possonoessere natura diretta o indiretta. di Come prove dirette, noi avîemmo quei casi in c1li il poe. ta, piú o meno palesemente,dice nella sua opera piú di quanto crede. Qùesti casi non sono tanto rari. Come quei casiin cui I'rpparenre prove indireff€,noi avremmo de[a oroduzione nasconderebbe dietro di sé soontaneita il uì . imperativo zuperiore, quale farebbcsenùe con ' autoritàIe sueesigenzc, appemvi fosscunc ritunzia noo volontaria ill'attività crcatdce, oppure quei casi, nci quali si hanno idncdiatamcnt€ grivi manif€st zioni psichicfie,

lnndola

involont*iamentc lroduzionevierc ad €ssere

L'rodisi psicologicsdegù arristi m€ttc sempre io cvi n.za poteDza dcnzala potioza dell impulso creativo a isrico provenien. I ddl incoxiente,e ci mosrraquantocssosiiitesotare r dispotim. Quante biograEedi grardi arthri, da renpo, d hù'no Ìiv€latoche il loro impulsocreativoera coslpoda accaparrarsi tuno ciò ihe di umanoera h loro, rDctterlo serviziodell operad artc. sia pure sacfi6a lo la loro salutee la loro -felicità felicitàrrrîaúa!i operanon opeta è, bell'animo dell'artista, r:na forza narurale che ú s o con potenza tirannica, o con sottile s.alttezza, tener alcun conto del benésere personaledett'uonó porrair sé la forzacreatr;ce. Taltfon, crearrice vive crcscenell'uomo, comeun albero crescenel suolo da cui torb€ il suo nutrimento. È quindi giusto considerareil della formazionecreatiice coie un essere vivenre nell'animo dell'uomo. La psicolosia analirica 10 ori dela g€ratchi. dela cosc-;enza. appare, secondo ed ||ro vsloreeoergetico la sua forza,o comeun tu.rbae Ilo del processocoscieflteguidato dalla volonta, o couDaistanza carattere di superiore, può so oporrc che .l suos€tvizio. consegrenza, poetachesi iden. Di quel con il processocreatore sarebbecome chi si sono, immediatamentealla minaccir dell'inperativo úcor Ma quell'altto poeta, al quale la fòrza cfeatrice ota come un, porenza esrraDea, uno, che per è po!é sottomettersi. perciòfu preso Mgione.non c rprowista dell rimpcrativo". Ci si poirebbeaspena. origineìi facesse G la divetsa sentire'anchc hel;pera. ptimo caso :i tratta di una produzionc intenzionale, r e diretta dalla coscienza. oer mezzodelche giuìge alla forma e altfietto voluti; ncll'al(t!o 6i ùattr, aI contratio, di ùn fenomenoche sorge i nrtura incoscient€,si rcalizzasenzal'inte$elto dcia anzi, a 'occasione, insorgc persino con*"* r.*r, di €ssa,per conquisursi i! nodo disporico L propri,
coúe rcmpletto atlloromo. il quale. come anioa dissociata.ha una vita p<ichicaindipendenre ,l di

tL PROBLEM1 DELL'INCONSCIO

I. 'II@IOGIA

ANALITICA B L'AITE POÉIICA

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forma ed it pmprio efetto. Ci attenderemmodunque, nel primo caso,che I operad'arte tron trasgredisc. minimamente i limiti posti dalla comprensione cosciente,che I'ef' fetto da essaptodotto non sup€ri rnai le htelzioni dell'autore, e cLe non dica nulla di pirl di quanto qu€sti sbbia voluto esprimere. Nell'altro caso dovrenmo aspettarci invece qualcosache superi I'individuo, trasgredendotanquanto to piú alle libitazioni della compt€nsione cosciente, piú la coscienza dell'autore è esrama allo svìluppo della sua opeîa, Dovremmo att€nderciimóagini € fonne stranp, idee aÍenabil solo iotuitivamente, un linguaggio gravido di signiEcati, le cui espressioniavtebbeto valote di veri simboli, poiché esseesprimononcl modo oigliote coseancola sconosciute, sono coFe ponti gettati verso una riva e csatti. Quando si tmtta Questi cd&ri sono in sostanza di ùn'opem veramenteint€nzionale,su di un soggettoscelle to coscientemente! caratteristich€indicste nel pdmo caso sono giuste; aheúanto per il secondocaso.I dranmi di Schiller, che già conosciamo,da una parte; dall'altra la pa-|.e del Fausr, o meglio ancoraZaruthttttu. seconda possono guar Tutravia,dovremmo servirciquali esempi. darci dal collocarecon troppa focilità nell'uno o nell'altto gruppo I'opera di un poeta sconosciuto, setza averepdma studiato a fondo i rappotti pe$onali del poeta con la sua opera. Non basta neppute sapeîeche un poeta appaîtien€ al tipo umano intmv€rtito o al tipo extravertito, giacché può assumere l'atteggiam€nto ognuao ota extravertito, ora quelÌo intîovertito. Gò si osservain modo oatticolare nellà difierema esistente tra le opere poetichè e Ie opere filoso6che& Schillet; in Goethe lo si osservandla di6erenzacLe c'è tra i suoi poemi di forma perfetta, e f lungo part€ del Fdrrt; in Niettravaglio che gli costò la seconda zscLe,nella difterenza che esiste tra i suoi aforisrni €d il poeta può avere coercnteAùire dl Zatathrrrlu. Uno stesso delle sue diverse opeun diverso atteggiamentoa seconda re, cd è in base a questi div€rsi attegciamenti che si dovribbe dedurte, in ògni singolo caso,quale sia il criterio da adottar€. Questo è ù: problelo. assaicorlplesso, e h

ctè!.€ se consideriamopiú da prcsso il ragio ntlc.dtÀ frtto poc'anzi nei riquardi del Doet. cfic si ider. I!@to Ser con la foÈa creatrice. Se ancheil inetodo di produ. Éq! corcicntc c irtcnzionale non fosseche un'apparenza, p'lllurlonc soggettivadel poeta, ancheIa suaopèà avrebh rmprietÀ sinbofiche ta.li da giungercsino a!'indefnìto | 1rPcftc h coscienzadella sua epoca. Esse sarebbero l|t rto rssEi piú segret€,poiché ancheil lettore oon pc lòb. rodsrc olfte il [nite 6ssatoalla coscienza dell auùllo spirito d€l tcrnpo in cui vive. Poiché,chiuso .sli nei timiú della coscieDza contemporanea, letil non sarebbein alcun modo capacedi trovare, fùod tuo rhondo,un punto d'appoggioper mezzodel quale r*dinare la sua cosciènza èonternooranea: a.ltri in ll, cgll non potrebbe riconoscere srrùbolo rl conlenuun'opcradi tal eeoere. sinbolo sisniEcherebbe: Il 'llttlì indido diun signifcatoancor-piúampioed [l, rl & là delle attuali èapacitàdi comprensione. Dloblexnaè molto delicato. Mi limito a porlo per €t!.rc rltr ostacolorcon la lnia d€fiDizionedi tipi, als ,clririoDc del sensopossibiledi un'opera d'ane, anche tdo b apparenzanoo wole csseree nor wol dire è t'rltro che qrranto apertaroente e dice. Capita spesso ùl Eocta venga improwisamente riscop€rto. Ciò avqurndo la nostra coscienza îaggiunto ùn $ado Lr b, da cui ci pare di seDtirecLe l'Ùìtico tr'o€tadica di di nuovo. Questo quatcosa nuovo era gia nela r. ma sotto forma di simbolo nascosto.che ci è graziead un rinnovamento di comprendere dcltlo dcll'epoca.Occorrevaro, per questo, altri occhi, !-uovi, poiché quelli di pdma noo potevano distidórc cib-cheavóano l'abitudine di vèdere.TaLiespe, dcbbono indutci alla prudenza,poiché esseconfet' I'oplnionc ora esposta.Lbpera deliberataiDeDte a. non ha alcun bisogúo di tali sottigliezze; il suo do, chc lascia supponc tutlo uh rnondo di idee, Í rla oic parolediconoio rerltà di Diú di quanlo lr. Nol possiamoallora toccar con ma;o il si;bob, .. ioD riulcissimo 0 dsolvere I'enigma ir modo sod-

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disfacente.Il simbolo resta di continuo ub soggettodr studio oer la nostra riflessionee b€l il nostro sentimento.È auUUioper quesro.chÉ I'ooera simbolicastimola ""*" oaggiormente,'poiché penetrapiú profondamente essa in rci, e ci procuta taramenteuD piacereesteticoche sia del !u!!o puroi mentte I'ooers cLe maofesramente non ha nuUaéi sinbolicoparhcoo massiorpur€zza senrimenal to estetico, giacchéessaci pemette la visione armoniosa della perfezione. Ma - ci satà chiesto - come può la psicologiaanalitica contúbuire s risolvere il problema centraledella deazione trtistica? Ch€ ci può iDsegnare circa il misteto della creazione?Tutto quanroabbiamotranato 6n qùr. rnsomma, psicologica. non è chefenomenologia Com€<úessuno spi. rito eeato può peneúarendl'intirno della naturar, Don aspeniamoci Ia psimlogiarealizziI'impossibile dia che c ur:a spiegazione soddisfacenre gran segreto del della vita di cui abbiamo l'intuizione immediata nella forza creatti ce. L. psicologia,comeogni altra s.i€nza,non rcc. cLe un modestocoltributo ad una conoscebza migliore e piú prc fonda dei fenomeni della vita, ma essaèlontana dali'assoluto, taìto quanto tutte le sue sorelle. Abbiamo parlato cosl spesso sensoe del signiEcato del dell'opeta d'arte, che ci si difende con dificoltà da un primo dubbio: l'<arte> signi6catealmentequalchecosa? > Forse I'arte tron < signiGca nulla; forse non La dcun < senso alÌneno nell'accezione >, che noi diamo qui a questa parola. Fo6e essaè comela natura, che semplicemente <èr € non < sigDifica nulla. Il < significato è Ione ner ' qualcosadi piú di una sempliceinterpretacessariamente zione, segretam€nte riposta enuo le cose da un intellcno desidetosodi dar loro un senso? Si potrebbe dirc ch€ I'ane è bellezzae che nella bellezzaessasi realizza c si sodd;sfa.Essanon ha bisognodi alcun senso.La questione del sensonon ha nulla a che farc con I'arte. Se io mi pongo dal punto di vista puramente .rtisrico, debki €ottomett€rmi alla verirà di questaafiermazionc.Ma quando si trattadel rapponotra psicologia operad'arte,noi cj ed troviamo fuori dell'artc,e non possiamo farc a.ltroche

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P&OBLAMA DELL'INCONSCIO

!l lttcolocr^

Fdrarc c bterpretarc a6nché le coseabbianoun senso, suldlrlacnti non potremmo fare alcuna considerazione Noi dobbiano risolvere in immasiDi, in sisnj6catí fm, a ls concctti l. vita e i fenomeni che si rcalizzanodi per t .t.|ri, c col facendo ci allontaniaoo setDprepiú dal abtuo d€lla vita. Fintanto che noi shrDopiesi dall. fornulÌa, non I caatrice, noi non vediamoe noDconosciamo I I conccssoneppuî€ di conosc€rc,poiché nu[a è piú Filctoso c pedcoloso,ill quel momento, della conoscencreabirogna usciredal processo Pccpotereconoscere, c considerarlodsl di tuori: solo allora essodiviene che esprime significati. A questo punto, non cl è permessodi parlare di <!enso,, ma anzi è un o pcr ooi il farlo. ciò che prifna ere ur puro {etrc d t.asfonDaora in qualcosa ha un sigDiÉcato, che in chc è in rclazione coD altri f€nomeîi. che serve olùi scopi e producc effetti sensàti.Quando riua v€dereîùtto ciò, rbbiamo la netta sensazione di qualcosr. taÌ moe In L d$citi a scoprirc a spiegare d Endi.rdo conto dells necessitÀ ddl, scienza. deno prima,anzrrr ciò chc rigu.îda quanroabbiamo lrre il psrarone dell albero òe crescesul suolo dal I Dt.nd€ iI ;urimento, avremmopotuto fare quello gorune del bambino nd grembo materno. Ma sictoi paragoni sono inesani, è preferibile impiegate tcrhirclogia scientiEca, posto della metafora. al uno ricordare cLe Diú soDraabbisho coîsidemto é'artc h statt urc7ndi iome un complessoautoh gcnere si designanocon questo teîmine tutte in atruttureDsichjche dapprimasi sviluppano che dcl runo iicosciente. e cheiòt aal momentoln cui dh soglia delh coscienzaiÍompono in essa. non tdrrlonc cLe awiene poi Ía loro € la coscienza rdorc di un'assimilazioneÍu di una p€tcezioDe,il P€rcezioDe, chc il cobDlcsso autonomo viene di ce o sorroposro .l conné m. che noo pìò esser€ tDclcntc, né alla inibizione, né alla riproduzione b Il complessoesprime la sua autonotrriaappaDÍ€ndo Dd rDodoproprio aila sua tendeozain-

^N

Liîrc

poETrc^ E L'^Rî_E

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lL PTOBLAMA DÉLf.'INCONSCIO

!l tltcolocll

ANALtftCA E L'ARIE poETtCA

tirbr; esso è indipcodcotc dal polcrc ùbilrrrio d€lla cosrienzs. A-nchcil complcs,so crcatorc ha qucsto camttcre, comunea tutti i coopiesi rutononi. È prirprio qui chc si delinea la possibiliù d'ua amlogia coi proct si mentali aorbosi, poiché Ir loro crratteristica coffistc pr€cisam€tr. tc oell'appaiizionc di corDplessi rutonomi, alrncoo per la maggior pattc deí pctturbameDti psichici. Il divino furcrc dell'artista prcscnte con h Íralattia un rappofo vercmen. t€ impressionantc,&a seozr cssc!é pcl nulla ideDtico a questa.L'aralogia consistcltcll. prcscn2sdi uo complesso autonomo.Il faao di questaprcscozanoo signi6cachc vi aia qualcosr di morbooo,poicbé archc id;vidut Dormali sotto I'infuenza sono tomcnlancrmcntco durevolrnentc di compÌessiautonooi. Questo fatto è lchplicem€nt€ una dellc nonnali particolsdtÀ ddla psichc, c bisogna essoe iD possesso una forte misuta di inco$ienua, per non di rendersi conto dell'eústenzs di trl€ conpl.sso. Osni attcggi.hcnto tipico, u! po' difercnzi.to, ha, pcr cs€mpio, una cctta qudc tcndénzr a tresformrsi in complcssoru. toDomo; ciò rccrdc nclla baggior prrtc dci cesi. Ogni istinto ha anchc, piú o Ecno, lc mcdcsimc FoplictÀ. Il complessoautonomo, quindr, rco è un fcnomeno di per sc stessomorbosoi solo sc essoapparc troppo frcquentef!€nt€ ctca le sofietenza€ la malattia. Come si forma un complessoautonomo? Per una ragione qualsiasi,di cui non si possonoqui discuterei det. ugli, enrrain rrrivirÀ una resionedelh psichc6no alora inmscienre; uni vohr 0.nimat!, ess. si svilupp, c cescc, ittirardo v.r!o di sé le associazioni con Ici rfini. L'encr. gia chc a ciò octottc viene naturalmcot€ sottrattr alla cosci€nza, trlcno ch. la corienza stcssanon preferiscr iden. ti6cani col comFl.sso. crso divctso,vediamo In aooure ciò cheJarct dcnniscc:r I'rbbassamcnto livello mendel tal€r. L'iotcnsitÀdegli intercssi dcllc attività coscicoti c svanisce poco a poco,producendo una inattivita.paa o tica, statofrcqucntc ncgli anisti, oppurcun'evoluzionc re. gressiva dellc tunzionicoscieoti, un rbbassarsi quc. cioè di ste fùnzioni veEo i loro 6tsdi infant'li cd arcaici,utrs spccie di degemrnziooc.1,. potti.s ittlhie,!rct dct loncriont si

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I'i5tilto rj pooc di fronrc rll'cticr. I'ina+ alllpoo.v.Dti, tofrotilc di Ímote alli riferivitÀ ddl'rd'Jó, l'ùrló att biliù di ftonrc dl'rdittrbil.iù. L. yit di nold .'ti!!i I Dr-fino cooorccrctuno ciò. È da qucstacncrgia sonret. I dh gulde ddh pcsooalità coscicitc, chc soige il comautonomo. Fo Qodi rono lc componenti del complcssocrcatorc ruNoo è possibile assolutamcntc sapcrlo al prioci6rhé I'opcri ponau a tcroinc non ci avrà apino Ic ;b, -arDo? f cùc ci cooducouorlle suc foldrr[cnti. Lbpcî. ci ofU @ p!'îctrt it tnoginr, trel scosopiú vrstò delle pr. *QuLtl ioorgin€- pcsi"Do sonàpoth alh rnalisi, cisa ri.zúolo. 6n gurdo Ftùéta .i posti lcorgcîc iD cssail fltúolo. Ma fu cu.ndo rùaoo oprci di s.opriffi dc1rn vrlotc simholico, noi hoo che, dmeno pct noi, I'opcra noo ha altro uo dt qudlo che ninfcste oplicitrmcntc; in alrrc conluti.Eo chc ess. pcI noi non è oulle di pirt di rlc |crobrr ds.rc. Io dico r ccrabm, poicbé può dard ú lr ocae prcvcozionea ooo pcmèncrci di i:rtuirc Coouaquc, noi noo troviaoó in qucsCultimocaso p.iEo caso ci tiokLmn tld Drimo .'s Ji .." ricotdircoo di um r! Gcrhrrt lúup-tnann, comc di un princjpio foa6!cr Dt L: : { c!!cl po€îr signifca far risuoÀar dietro lc risuoÀatc h puola ptinordiale r. S€ Eaducisrnociò iD li!. pricologico, dobbiano fornularc cost la norrn .luéttioÀc: . qudc imnrginc primordialc dell inca oucttivo .i può fù risdiG I'ihm"ginc syilupprts
l. l!v.c!

(rpponunirl, ncssun punro d'appoggio farc pct

f. qucrtionc rificdc u!. lDicr.rioDc d. divcrsi -conc d viitr. Ho considcratoqui, ho giÀ dcrto, il ul'opct. d'rnc sinbolic., c pcr di pit,-di unbpcn a cui otiaini Doo sooo dr etc.î.i ttcl ssb.otcicttt. d.ll'.ttoft, m in quclla sfel. dclh mitologi. rc, Ic cui ibmasini píoordielt lono oroprièta lcll'umrnhà. Ho ptt lucru nsionc dctinità lrdcl'uminhà. Ho ptt lucru nsionc dclinità dc

d

aarDirc di incotcicntccdLuito, allo scoaodi

qucgli oditf I di qucdi .w€docoti

dd nrbcoccientcpcrrcoetc, c[c coosidcro o DsicÀicichc mr e psichicicbc di pcr rc

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IL PROB'BMA DELL'INCOI{SCrc

st.ssi sercbbcrosùsc€ttibili di 6sere cos.iend, c chc tal' voltr lo sonostrti, ma che t caùsadella loro in.ompatibili tà sono st ti reDressi.c tenuti artifcialmcntc al di sotto Ancheda qucstasfcresgorgadela socliadellÀcoscicnza. sono torbide,c quandoprendo' no cnerlie artistlchc, oa producono non è no il sopravvento I'operad ane cheessc cetto scnzrtlsimbolicr.na sintomatica. lasceremo. Noi Írorc c scozalimpianto, questo gcnetc d'artc al metodo .purrativo' dr Freud. -Co-ntrariamentc pcrsonale, occupa che al subcoscicnte eppena supcrEcirlc, in ccno modour oianorelativamente dela coscien2arl'incosciglE collcr. al di soto della so-clia rieo in condizioni norma.lioon può assolutammtcdivcni' re coscicnte.c quitdi noo v'è ncssunatccnicaaarliticc chc possafarlo iicoìdare, dalo chc essonon è Dé rtPtcsso né &mcnticrto. Di D€r !e stcssoI'iocoscicntc collcttivo Don cistc ncopurc. ir quanto essonon è altro chc um possibiLiù, qucii possibilità appruto che noi creditieoo da cPo cllc rcootc in lotmc dcteîúinate di immagini nDcmo_ Dicùc. o. Dcr Darlarc dd punro di vistr rnrtonico, qu.lla o"ssiÉiUii chi ci è ú.úr€ssa DclL strutùft dcl nostro irwcllo. Non csistono îrpprcs€otazioni itrnatc, roi possi_ biliù innatc di ropprerenuzioni, che pongooo ltuniti dc6nid .rrchc dla fanusii piú .udicc, cioè caistonocrtegpd€ dcll'aniviù dclla tantasia,i.n ccno qual nodo idcc . ptjo" ri di ori I'csistcnz: non è diloostnbilc scnz! t'épcricnzi. Ettc eppaio"o tolaùt.,t? rclh nateiz lomatd,4tali prin' ciri iioldtoti de a s!.a lonazionci il che signi6c. chc nói noi possirmo ricostruirc il modello prinritivo dell'irnmapinc oìimotdiale se non pet mezzodi conclusionitranc doll'opcie 6nitr. L'immagjncPdmordialco .rchctiPo è chc unr 6cure.demonc.uooo! o prccesso, d ripctc ncl ccatticc ri ?clh storia, ogni quolvoltala fantesia corso csercih liberamlntc,Essaè in pr'mr lin.a une 6gurr minotiamochc cas. è in da tolocicr. Esaminandola presso, c€rtó qual modo l. risultantc di innumercvoli crpericnze dpich;di tuttc lc gcncra:ioni prssatc. Si potrcbb.rc scorcctc in c53ri rcsidui psichici dr itrDurDctcvolilwcnimcnti idlo srcssotipo. Esse tepptcscote une mcdia di nil.ioqi

PoBrIca 49 ^rTE rI ogcttcnzc indivilua.li c dl un'inmagine dclh vitr psi!lcr, ruddivisa e proiettate odlc formc multiplc &l pa;nitoloiito. Mr anchclc figurc mitòlogichi so&totilllr fp dl pcr 6c ltcss€ giÀ dei prodotti claborati dclle fantasir cascattcndono dr essetcÍadottc in un linguagailrlct, aonccttudc, di cui per ora noo abbiamochc dci pcnosi lb !Ll, Quci concctti, c6e in maggior partc sono rncóra da potEbb€ro procurarci utra cooosccnza estratta c lltÉ, drarlfcr dci processidcll'incoscienre.orocessichc cogti. .thoooo la radicc dellc immacini Drimoidirli. In ci.!cun. I quc.tc inmagini è Écchiuio ui frammento di pricolo||.ì di dertino umrno, uo frammenro dci dolori'c dellc lJdc c[c ri sooo rugccduteihfnitc voltc, !.condo uD rittio ru p.! giú 3cmpr€uguale, nclle schiercdci nostri rnl. Scmbn quasi chc nell'anioa si sir formito c!6c il dt uo 6uli, io cui la yita cùc prima tcntcmavr nclczzr c si spandcvesu superfci v.src, ma poco pro.Il'iDprowiso ricscc . fluirc <on forza, sc si è rvporticolare concatenrsi di circootanzc,cbc hl rcoott dla oroduzionc dcllc imoa!íni Drirootll moàto in ói appareh siruazioocóitoiogice è corrtÍss€gnato ds uD. pmticoLr€ intemita €mocontc !c ia rci focsero to(atc cordc chc ordinariar noD dsùonaro lnai, o come sc si scrtcÍusscro po, l'€sistenzr. I,a loltr pct l'6dl cui ooo supponevamo è rssri pcnosa,poiché abbiamo scmprc r chc aod condizioti individuali, cioè con condizioni rtipiDodò noo dcv€ stupirci il fatto, chencl momcntopr+ d had giungiamo unasituazion€ tipicr, provirmóun to scntiecnto di lib€rarionc, scntimcnto dcl n|tto té né dcvc stuDi$i di sentirci (oDc trÀsDortrti o afstupi$i trÀsportrti potenzasovrumana, tali momcndr una specicdi Dotenza uni soúumanr, In trli Itr particolari, siamo spc.ic, rlrrnopiú dcgÙ esscti noi Ia ch; risuona noi. ocr ques6 voc. lrI roccacll'u;rnitÀ cLè risuona in noi. È pcr qìesta chc I'individuo isolato non è adatto assolutamcnrc fltn ftcotta itr suo so.corso,lib€raodo in lui tutt€ lctta irtittivc. r crri L volontl ordio.li. coccichL

ll ?llcou)cr

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rrrrc la picnamisuradcllc sucforzc, r mcnochc quallctappres.ntrzioDi collcttivc,chc si chiamrno

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IL PBOBLEMADELL'TNCONSCIO

ANAIIfICÀ E L'IRTE POEÍICA !A PSICOLOCIA

non può da sola trovn sucîesso.Gli ideali piú c6c.ci sono sempre variati, piú o meno ùasparcui, di un arche. tipo; lo si riconosccfacilnente pcr il fatto chc tali ideali sono sp€ssoc v.)lentieri rappresentati da allcgorie, per cscmpio pstriaè lappresentata Ìa €omemadre;€ in questo casoI'alÌegoria non ha ura propria fona di motivazione, ma la nae dal valorc sirbolico dell idea di oatria. L arparticipatio"nrttichetipocorrispondente la srsidetta è q,r. deÌ pdmirivo ml suoloche abita e che non contienc che gli spiriti dei suoi .Dtcnari. Lo srlani€ro rapprescit pet lui la miseria. Ogni relazionc con I'archetipo, vissuta o sempliccmcnte csptess!, {commovente,, cioè cssa!8iscepoichéspdè Siooa in Doi una voce piú potenÌe della nosÚa.Colui chc parla coD immasini priDordjali, è mme sc parlasse con millc vocii egli alcrra e domina,c el teopo stcsso clcva, ciò che ha dcsicnaro dallo stato di orecariera di caduc cità alla sferadellecose eterne;cgli innalza dcstinoperil sonale a destino dcll'uoanirà c al remDostessolib€ra in ooi rune qucltcforzc soccorrirrici. sebDr€hannorcso chc possibile i! umanità di stuggire rd osni piricolo c di soprawivere persinoalle notti piú lunghe. Questo è il scgreto dell'azionc chc può cornpia€ I'arte. per qìrantopossiamo Il processo creatorc, seguirlo, conshte in ura animazione incoscientc dell'archetino. suo nel sviluppo e nella sua formazionc,6no alla rializza:ione dcll'opetapelcna. Il dar formr all'irnnaginc primordialc è in celto modo un tÉdurla nelle lingua di oggi, ed è per mc22odi questatraduzjoncchc ognuno può rirrovare I acccsso alle fonti piú profondc dclla vita, accesso che 6no r qucl momcntogli era stcto interdetto.In ciò sr. Ì'importaua socialc dell'anc: €ss. l.vora conrmu.m€ftc dl'edocrzionc dclo spiriro contcmporaneofaccndosorgcre lc formc chc piú gli difettano. Volgendo le spallc dÌa prcscnte, manchcvolezz.a I'aspirazionc dell'artisra ritrrc, si sino a raggiungcrc suo incoscicn(eimmaginc ncl I primordielc chc porrà compensarc modo piú efficace im. ncl l perfczionc c l. perzialirà dello spiriro cootcmporan"o.Es. tr s'impossci$ di qu6u immaginc, c rftcidola dslh piú

nc Drofondsiîcoscienziper rawicin.rla alla coscienza. ésere .ccetlr in modo che essr po5sa ;rcdi6c. la foma delle suecopacitÀ rll'uomo d oggi, a seconda di Il tipo detlÉpaa d'ane ci permettc traîr' ónclusioChe è in nl sul iaratteredell'epoca cui essa apparsa. cosa ed per Ia loro epoca, naruralismo il teail noDrgentano. Che cos'èI'ellenismo? lisriro? Che cosè il romanticismot dell'aneche miseio in Iucequantovi Sonoorientam€nti di spiriLuale ogni .rr di Diú nece..ariopcr l'atmosfera cccoun della sua epoca, .Doc.. L'artist. comecducarore alunco irìrraftencre. sul ròggetto qualcoggici si porrebbe hanno,comc i sinsoli individui' loopoli e-le epoche ttteggitm. i cd t brà àr;entamenii i loro carrtrerisric; .trteggiamento' Úad,sce L'espressionc 8rÀ la intcriori. determm.to. oarziaÍta inevitabiledi ogni orientamcnto sra I'c-sclusionc a signi signi6.r esclusione; brientamento quanritadi elemento Psichico, 6carcche una dèterminara viv€re,non è sutoriz/atot rnanÍ esso anchc chepotrebbe gcpiú fesrirsi,poichénon corr;sponde all aneggiamcnto dannoI rn(Ùroale. L'uomo normalepuò tollerarcscnze o lc ma dzo qeneralei I uomóchesegue vic secondaric Ic che non può comeluomo normaìeseguirc vic tr;verse, Ic qrandi,trademilirrri, scoprirà primociò chcsi trovÀ Per al ii tuori della grandésrràdae che attendeil diritto di per è Il manifcsrarsi. viro vontassio, I'artista, Ia suarcla' di essa di tiva incaoacità adanameÀio; gli permerre tcncrsi vie, di sesu;rcl! proPria,spirationc tontanoàalle eridi che c";a c di scoorirc chc m.ncaagli altri, scnza essilo sap piano. Comenel sinsoloindividuol'unilateralitadcll ar' incoscicnti di cosciente mrretta da rcazioni è iccciamento nellavira dcll€na' cosf auìórccolazione, I'arrcmpprescnta! zioni c-dcile diversc cpoche,u! pro.essodi .utoreSolaio' À€ spiriturl.-

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FREUD E JUNC. CONTRASTI

k divergenzeÚa I punto di vista di Freud e il mio do. v.ebbero essere tmttate da cualcuoo cha foss€el di fuori della cerch'g di inluenza dete idce chc vanno sotto i no. sÚi dsFettivi nomi. Si potrÀ c€dete chc, con sufici€nte impaÌzialità, io possasollevarmi el i{i sopraddle mie propde idee? Può un uomo frr ciò? Ne dubito. E s€qualcuno tiuscisse rppaîentemente. compiere questo gesto degno del barone Mùnchhausen. sarei Dronto r scommettere che le idee che egli pretendesue soni in realtà idee altrui. Le idee largamente acrettate non sono mai propdetÀ p€rsc nale del loro cosidetto autore; al cootratio, egli è 1o schia' vo delle sueidee. I* idee che colpisconoe che sono accol, te com€veriù hanno in sé qualcosa particolare; bencbó di si realizzino in un determinato momento, essesono s€rìpre esistite, al di fuori del tempo; sotgono da qucl regno di vita procrertiva, di vita psichica, dal qualc la meote e6meradi ogni singolo uomotraeoriginc,comcú|a pirn. ta che6orisce,recafrutti e semi,c poi appassisce Illuore. c Le idee scaturisconoda una sorgenteche non è contenuta n€.llavita p€rconaledi un singolo individuo. Noi noD cteiamo le idee, sono esseche si oeam. Quando esprimiano delle idee factiamo um confessione,poiché esse portano alla luce del giorno non solo il meglio che è in noì, ma ancbele nostre peggiori insuficienze e defcienze person.li. Questo è il casospecialmentc lc ide€ riguarper danti la psicologia.Da dovc dovrebbcm essesorgoc, sc non CaIa patte piú soggettivadell. vita? Può l'€sp€d€nza col mondo oggettivo ptoteggercida pregiudizi soggettivi? pdsino leÌle circostrnze piú falor€voli, Ogni capedenza, non è forsc iÀ gran parte un'intelpretazionc soggettiva?

Ddrondc anchc il soggetto è un fatto oggettivo, úa tatt6 dd mondo:e ciò che essoprcduc€è, dopo rutto, tfodofto dal suolo universalc, se si coosidcta cfic il piú orcadsmo Dul csso llto c Diú strano è soslentato nurrito c l'idea piú rtlh titrr r noi tuiti comuni. È precisanent€ piú r Scilivr drc, essendo vicinaaU, naturae all essere Ua.no, fncrita d'esser€chiamatah piú vera. Ma cos'è la penso tllù? Pcr gli s<opiche la psimlogiasi propone, I rL ncglio a6bandonareidà che no' odi ;oss'amoesr lcr ln gradodi fare afiermazioni verer o qgiuster sulragI nrNî. della psiche.Quanro di meglio possiamo per tungcrc è la giustaespressione: giusraespressioDe bLddo una apena dichiarazioncc una descrizionederra{htr di quanio viene osservrto soggeltivrmcnlc. Vi sarà poi dffa inportanza alla forma iu cui tali osseruazioni il lloo cssctcelaboratc,e perc!ò ctcderà di essere creaUa !r di quantoha trovato in sc stesso. ahro darà inErggior impoftanza al pmprio ruolo di osservatore; Ir aonsciodel ptoprio atteggiamentoncettivo cd i|si.|rl fetto ch€ le suc osseîvrzionisoggettivegli si prè quali úvelazioni, La vedta sta ino sDontaDcamente I duc. La giusta esprexionc consisteoel dar forma adea quanto vicnc osservatointedormente. ll psicologo può .p!no, pèr quanto fdite sianolc suesperanze, vrlta$i di rver raggiùnto poco piú del giusto grado adeguatezza cspressione. ade$ratezza cspr€ssione. di GtivitÀ um suGcieote ccttivitÀ cd uîr su-Gcieote plcologiache presentemente possedjamo Ia testimc è ur di pochi irdividui, che gua c là osservrîoquanb rcop€rto in lom stessi. L, forma, di c1ri si sono ciò, e ld pcr esprimere è a volt€ adeguata a voke no. om. ogni irdividuo rppartiene ad un dpo psicologico cbc rd un altm, ls sua testimoniarEapuò esserepi+ condivisr da tutti qu€lli dd suo tipo. E poiché ciò !o I q'!di si conforroanoad alrri tipi appartengono d rncno alla specicumana,noi possiamoconcludere si talc tcEtilnonianza può applicarc,bcnchél|tcno pier, richc ad €ssi. Gò che Fréud ci dicc sugli istinti dcll'adulto c del fanciullo, sul conlitto chc nc con.

e co! il <pÌiocipio dellatealtar, sùll'incesto su si.

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IL P&OBLBMA DEL''TNCONSCIO

può essctc mili cose, prèo comela piú giustaespressione deltas'rÀpìicolodapèrsonale. lia dàto formà rdeguaEgli ta a quanto ha osservatoin se stesso.Io non sono un oppositore di Freud, benché sia stato presentatosotto què sto aspctto dalla sua miopia e da quella dei suoi allievi. Nessuupsicotetapeutaesperto può negare di ever incontrato alJneno dozzin€di casi che mrrisoondono csattamente alle descrizionidi Freud. Con ta cdnfessionedi quanto hr scopertoin se stesso,Freud ha collabotato alla nascita di una grande veriù umaaa.Egli ha dcdicato la sua vita e ls sua energiaa.llacostruzionedi una psicologiache è la formulazione del suo cssercstesso. ll nosto modo di considerarele coseè condizionato a ciò che sirmo: gli iodividui di divetsa costituzionevedono diversamentele cose c div€rsamenteesprimono se stessl. Adler, uno dei primi aÌlievi di Fteud, ae è un esempio. Lavorandocon lo stessomdtcriale di Freud, €gli raggiunse ùd Dunto di vhta totalnente diverso. Il suo modo di ve' derè è almeno altrettanto ionvincente quanto qudlo di Frcud, poiché egJrpuîe rappr€sentaun tipo psicologico ben conosciuto.So bene che i seguaci entrambele scuodi le asseriscono apertamente io sono nell'errote, ma speche ro che la storia e tutte le peftone ass€nnate daranno tri îagionc. Ambedue le sorol€, s€condoil Eio rDododi penpato' s.rc, meritanoI'appuntodi avercsagerato I'aspetto logico delh vita, e dl rve! consideratoI'uomo csdusivamenteaIa luce dei suoi difeni. Uo eseftipio convincenrc di ciò, nel caso di Freud, è la sua incaprcita . comf,rcn. dercI'esperienza religiosa, comechiaramente dimostra. ha to ncl suo libro Il |ttsrc di w'i ttoie. Da parte rrIia, preferisco considetateI'uomo alla luce di quanto in lui è sano e forte, e liberate ancheil maÌato da quella psicolo. gia chc mlora ogni paginadegli stritti di Freud.Io noo perriescoa vederedove Freudescadalla suapsicolosia $nale c come possaliberare il malato da quel male di cui sofiie lo stessomedico. L'iosegnamentodi Freud, in dc6nitivs, è unilat€rale, poicLé essogeneralizzrfrtti che sono psicop.tica: vali. rilevanti soltantoin una cosritùziooc ta dità di talc inecgnamerto è rc.l,]te'le limitata a questi

tlluD E JuNc.@NfRrrSTr 55 quesd liniti I'irxegnam€nto di Freud è verc e at d, I! rrlldo pcr6.ooouando eeli dice coseooa vere. Doichéan. tto I'cirore riótrr ocl iuadro c, in quanto Éoìfessione, I un. vditÀ. In ogni caso, la psicologia di Freud non è tr!. pticoloÉ ss,ìa, ed iDoluc - e qu€.to è sintomo di lortìocità - è basarasu ura visionc del mondo incooscia. dtc noo è stata sottopostaad una cdtica esauriente,il cLe Fct . tcatringerc notevolneote il canpo dell'umaaa Igoticnzr c comprcnsione.È stato uo grandc errore da ,.ttc di Frcúd, il volgere le spalle alla 6loco6a.Non cde Ie lcr ori le sucptemcssc, neppure iootesi soro alla che questoprovrenc lrrc dd suo pioto di vista personale;'c ndle-mie precedenii osseivazioni, ù ganto ho espresso lOlclté rc cgli avess€elamimlo con sensocrjtico le sue loÈ.i, Don avrcbbe mai nesso ir luce, come rocenuaintc hr fatto ael suo libro Intetpetdziorc dci tigtti, il lp- p.fticolaîc attcggismeDtoroeDtalc.Comunque si scÉbc frno un'idca delle diEcohÀ con le quali io mi sono tFto. Io notr ho mai dfiutato l'astodolcc b€vands critica 6toso6cs,ma l'ho sorseggiara prccauzioh€, con ro .lla volta. Troppo poco, diran:o i miei opposiúchc toppo, per conto mio. Troppo facilmentc I'aue!.vdara la spontan€ità,in€stimabile riccLczzao, acglio dire, dote iadispensabilead ogni mente creatidotc io I! ògni Dodo, il criticismo Élosofco mi ha aiutrto . rni nodo, cooto chc ogni psicologia, la mia indusa, Ía il di uoa confessioncsoggettiva.Ma io debho irn.i Eici Doteri critici di disrruseerela mia csDacirà distrueg€rels rúa capacità oici poteri cdtici So bene cLe ogni parola chc ptonur:zio pona in qudcosa di ne stesso,del mio unico c paîticobre Io, sr oe stessó,dèl n;o r h aor Drrticolarc storia c col suo Daîticolar€rnohdo. quando batto dati enpirici, ncccssstiarncnte mi stesso.M; osrlare rccettando cofnc a pirlare di me st€sso.Ma solo accettandociò m-. della coooscenza lacvitabile possoservirc la causa delarll'uomo, la causachc anchc Fteud desideraserpoga ahc, malgrÀdotutto, ha scfvito. La cohoscenzs ldr lolo sulb vedta, b€rBl ahchc sull'erore. Io mi conto dd catatterc soggettivo di ogni dotúina psi t todotta dall. mente di un uorDo; c qÌr€sto è

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tL PRoBLEM^ D!!!'rNcoNscro

fonc il punto di piú nettr seprrazionetrr Frcud c me. Uo'altm difiercnza tm rci mi s€mbroconsistain qu6to. chc io ccrco. nella mia concezione mondo. di libctarmi del dr ogni prehcssaincosci€nte quindi non diticrbilc. Dico e ( io cercor, poicLéchi può libetetsí da tutte lc suc ipotcsi inconscic?Cerco di difendermi, almeno, dai piú grossolaperciòinclin€. iconosccrc Di pregiudizi Éono e rutti i pos. dbili rcredo'. Durché asis.anosulla osiche umana. Non dubito chc ali iltinti naiurali siano fóne di propulsionc nellavitr umane, chcli chiamiamo sia <libido;, siachc li chirmirmo volontà di potcoza: ma ncpputc dubito cùc qucsli istinti urtino contro lo spirito; ché .3si roDo conti nuam€lt. iD conúittocon qualchccosa,c qucstoqurlchc cosr pcrchénon dovrebbechirmani.Dirito? Sooo bcn lungi-dal sapcrechc <osasia lo spiriro'p€î sc atcalo, cd rltretunto loatano dal saperc chc c!6r simo 8ù htind. L'uro è pcr m. urr mistero, taoto quaDtogli slui, c quiDdi loDo irc.pîc! di spieS,lc I'uno comc ua enorc ddi dtri; p€t€M boù è un errorc il fatto chc h tcttr ha solo uns luar. Non vi sono errori oella D.tura; cssi si ttsv.no .olo io qud rcgno chc I'uomo chiama intcllctto. Istiati e spi. rito sono i! ogri cesoal di Ià della mir comprcosionc.So no tcrmini ch! loi usirEo per csprimÚc forzc potcoti, h cln natum cr c sconosctuta. Com€ si può constrtac, io sttÉbuis.o ùa vrlorc posilivo ! tuttc lc rdigioni, o€i cui coDteouti dottîindi riconù eco qucllc 6gure chc già ho incontlrto nei sqni c ncllc fantesic dci dtici pazicnti. Nella loro moralc scorgo uno sforzo analogo r qucllo fato dai Eici pazicnti, qorndo, guidati dalla loto intuiziooc o dalle loro ispirazionc, ccr. canoil modo.rdegurto pet ranatc lc fonc ddla.loro psi chc. Ccrioonie c fur:zioni, titi, ioiziazioni c ptetichc ascc. tichc, in ogni loro formr c varictà, mi intcrcssanocomc metodi c tccnicheper venire in coote*o con qucstc forze. P.l la .tcasr ragionc attribuisco un va.lorc posirivo alle biologi. c .ll'cmpirismodellc scienzc oaturaliin gcncrc. poiché in c.!c vcdo uno sforzo emrÌeo fatto rllo s<opodi comprcndcrc h psichc umane, Kost.rdosi ad c!3e dd mondo crtcrno. C.onsidao lc rdigioÀi gDoslichc iarpclc

tlltrD

a I,NG. CONltr{Sff

,7

ducttrno prodigio* compiutc ia dirczionc opposta: Coè, comc un tentativo di raggiungcrt la conoccnz. dcl (umo pcr via interiore. Nella mi. visione dcl mondo vi è tto varto rcgno c.teriore! ed un altrettanto vasto rcgno in!alor.; ùa questi du€, rivoho ora all'uno, ora all'altro, rta llrooo, chc sccondo suo statod'animoo la suadisoori il ora ionc considera I'uno ora I'altro comevcrita assoluta, I'uno e favoredcll'a.ltro. l3rndo o sacriGcando è cosf Qucrtoquadro un ipotesi,ce o, mr uo'ipotcai prclo|n ch. non vi linuncio. È verifcabilc a oarc mio curisti Gcorc cd chpiricamente; e per di pft1 è sostenùto dal Qrt rrttt e.trtitù. Questa ipot6i, certadcntc, mi vicn€ I una fontc interiorc, ochc sc io immagino di csscrvi ;haro pcî mezzodell'esp€rienz.. D. ca3r sono 3tato con. &3ro dli t€orir dei tiDi cd afthc allr coociliazionc di Vcdo ia ogai rvcoimento I gioco degli oppo6ti, c & rtr co*czionc deriva la nia idcc sullr coctgia psichic.. drc I'cocrgia psióica ptovcns! & coppii di concol coroc I'drclgia fisica pt*upponc difcrcfrzr di lidq cioè coppic di conúati quali il cddo c il ftcdI'rlto c il basso,cct. Freud cooinciò r r,pprcscntrrc rcourlità mmc I'unico poterc psichico chc animr I'uoc rclo dopo la mia rcttùî. con lui cgli conccssc ugurlc ttrnzg anche rlle altr€ lttivitÀ psichichc. Da prttc .otto questo concetto di energir, ho t cchiusoi vari

iLl.*ta

,"o. dive6i, comei miei propd c quclli

dela sessurlità nellgvite psìchica, rcgrrc I'importanza sostenar io l'.bbia nclachc rhé Ftcud ostinatamcntc Clò chc cerco,è di frenare la uòppo estcsatctminolosullg rccurlc, chc minacciadi viziarc ogni discussioné Flt.Dto uno degli istinti delle vita, soÌtanto una dellc pcicafsiologichc, pct quento cssr sie, rcnze dub

, Pcrciòparlo non di impuhi c forzescparatc, di ma lndta di valut zionc,. Ma, comcho detto,oon pcruo

umans;dcsidetoporrc l. scssuelita euo 1rcsto d Il rcrìsocomúc ci riportcràg vcdcrcnclh scasua.

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!L PI'OELEMA DELLÌNCONSCIO

bio, ua delle pirl estesecd importrnti. Chc d!'vctrcbbc, se non potessimopiú mangiarc? Ildubbieocntc v'è oggi un evidente disordinc nel campo ddla vita sessurlc,cd è cosanota che, quandoabbiamour fonc rod di dcnti, non Dossirmo Densarcad altro sc noo ed csso. L scasualità óe Freud-descrivc è ceît{rentc oucll'osscssioncscssua-przicnic le che si incontra osni qùalvolt! il ha bisogno di csserelib€rato o distolto dr m'attitudine o situazioncc!tata. Si tlattt di una specic di scssuaútaingotgata, chc pefò si riducc subito a proporzioni lorErli, oon eppcnalc Essasi ttovs Dei vccvcng apcru una via di esplicazionc. chi îsncori v€rso i genirori ed i par.nti cd in ctni oppri. menti lcsami aÍettivi dovud e detcrmincE sitúrzioni fimiliari, óe spcssoostacoluo lc cnogie vitali. Ed è prc pdo qucsto I'ostacolo, c[c si notr in{allibilrncotc in qucl chc tipo di ses.sualità è detto infrntilc. Non è una vera c piopria sessuelità, uno sfogo non naturslc di tcnsioni ma che appa*engooo cohpletaEcntc ad un'altra 3fcrr dclla vit . ciò posto, qu.lc utiliù v'è îdlo sguazùc pGÎ qucsti p.nt ni? Sicur.hcntc, .vcndo ù!r grust. visionc dcllc cos€, bisogm ammettcrc chc è r*ei pirl utilc rplbc dci crnali di dftnaggio. Mut ndo Ia nosm rnitudinc o rssurrcndo ouovi nodi di vita, ooi dobbiemo trovarc quclla diÍercnza di potcnzialc cùc la suddccritta cncrgir richie dc. S€ciò tron si otticic, vcr!à . ctcalsi urt circolo vizioso, cd è questa in vcro la nrinacciaòc prcscntr le psicologie fterldiam. Esss non itrdicr ocssuo. vir chc conducr d di Ià del cido inesorabiledegli cvcrti biologici. Telc dispcrata situzzioneportdebbc ad csdamarccon Paolo: r Miserrbile uomo che sono, chi ni libcrcrÀ da qùcsto corpo di norte? r Qui I'uomo ift€llettualc si rvanz, scuotcndo la testa,e dice con le perolc di Frust: rTu sci conrcio solo di un unico impulsor. Cioè del legamc camalc chc risale al padrc c ella madrc, o disccndc ai 68li nrti dalle oostra came; inccsto col passato,inccsto col futuro, il peccato originalc ai pcrpetùa Ddla siturzion€ fahiliarc. Nulla v'è chc pocsa lihcra-rci da qucsto lcgrmc, sc non qucla csig€nza vitslc chcrtr agli antipodi:lo rpidro. Non sooo i 6gli ddle camc n.r i .6gli di Dio., chc conocono

59 L llbcttl. Nd tr.Sico rcm.nzo di Ernerto Batlach sulla llt |iúili^r.. D.r tot. Taa. il demonc materno dice alla lac: r La cosastranr è chii uomo non vuolc apprendere rtc Dio è euopadrc,, Questo è ciò chc Frcud c coloro chc lgttdividono il suo punto di vista non vogÙono tppfeDdrtc, o tun'd piú bisogna ammctterc chc cssi oon tloLa ltb h chirvc ch€ li port. . taÌe conoscenza. teoloooo aiuta coloro chc cdcono tale chiave,poichéla tcoJr b3h rtchicdc le fcde c h fcdc non si può cîerîc; css, è, td rcn:o piú vero della paroh, un dono d€lla grazia.Noi ci trcaiano ad clîontùc h Ecettità di.itcoprir. ddri b cita dcllo spiriro, lobbiano lanc in ,toi tt.tsi tltoetl'.tp.îicnzr. Cosl solt oto pocsirmo mmperc I'io3tu 3to dtc ci lcgr .l cido dcgli crcoti biologici.
,IAUD E JT]N6. CONÍRASfT

frto cÀc I'uomo ebbir, ownquc c s€mprc,spoott!€.geilupprto foflDc rtligiocc, c cbe, dr tcmpi iE. ùili, id.c c scolirnenti relisiosi abbiano pcrvtso uhú.. Chi Don vcdc questo ispctto ddl'rnim. è cicco, c chi vuol libctarscic con un, spiegaziorc lc noa ha il sctso dci fatti. Oppure dobbiamo . ncl comDlcaso Drtcmo chc è caidentc i-o tutti i ddla scuóL frc'rdiaD. comc rnchc od suo fondar, uD. prcle coneitrccntc,degoadi csscrcncnzìonau, uar libarzionc ddl'incsorabile siturzio& frmiliarc? D.coDDlcslo D.tcmot. fúitic,rncotc dif€lo @! 6DGbir'iDc$co;ibi[ta. è uD. Dalhtesr funzione rcnei r, i uar foima di nisticismo, cspresso tcmini dd. dci rrpponi femilirîi. In quaoto rll'idca di arl supct-Io, crs. è uD tcntîtivo nrscosto di m6clo l'.bito dcll. tcodr psicologicr, I'innaginc di Io tal caso sarcbbcncglio Fdarc ip€rtament€. De oir Drdc sco chi.!!.lc lc cosc col nome sotto il tono_acroprcstatc corosciùtc. Non dobbiamo fatc h ruote <ldla storia in ecnsoinverso c non dobbia4rconoscctc I'svanzarc dcll'uorno vcrso l. vit. spitichc coninciò collc pinitivc iniiazioni.

6o

IL FROBLEMA DELL'INCONSCIO

tltuD E lurlc, coNflr{sîl

6r

È coocesso scicnzadi dividere il suo camoodi dccr. alla ca e di faÌe ipolesi liEitate, giacchéla scienza-dcve lavo. rarc ir questo modo: ma la osicheumananon deve essete divisa ín-pictole parii. Essa'è un tutto unico che abbraccia la cosciena €d è odeine e condirone dela coscienza. Il pensierosciertifco, che è soltanto uoa delle suefmzioDi, non può soddisfar€ turre lc Dossibilità ddls vira. Il medico dell'anima deve evirare di cuardúe e$lusivamente sttraversole l€nti della patologia,non devemai dinoenticare che l'anima mdata è ciò non di meno un'anima umgna, e che, nonostantela sua îEalatria, essaè incosciedt€mente pane della comolessiv. vira osichica umanità. dell Egli deìe penino giunierc ad ammértere l'io è malachc to. per la precisaragioneche essoè tagliato tuoi dall in. 6ietne dellapsiche, ha persoil suo rapportosiacon I'u. ed taatrita che coo lo spirito. L'io è invero il <luogo dcl úmorc r, cohe dice Freud nel Das Icb ud das Es; ma solo 6no a oùando essonon è tornato al Padrer e alla <Ma" dre>'.-Freud naufraga sulla qu€stion€ di Nicodemo: <Può un uoúo dcnúare Del glembo matemo e îinescete? r Volendo conftohtar€ cose piccole con cose grandi, potremmo dirc che la storia qui si Ìipete sotto l'aspeno di ur'a dispuran€l campoddla modemapsicolocia. mi. Per eliaia di anni i riti iniziatici ci banm insegnatola rinascita spirituale, cppure, cosaabbastanza sttana, I'uomo dimentica sempre nuovamente senso il della divioa procreazio. Dc; il che evidentementenon dimostta una fote vita spiîitualc, Ea la peta di tale incomprensìone grave,poiché è consistc nicot€Etenoche ncl decadimentonervoso, nell'inasprimcnto, nell'atroÍa e nella sterilità. È facfe scacciatc lo spirito fuori dalla pona, ma allors la vit! divi€nc insulss, la Teta petdeil suo.saler. Fomrnatamenteabbiamo la prova che lo spirito rinnova senpre la 6ua forze, p* il fatto che I'ins€gnrhcnto fondamentale delle antichc iniziazioni è tramandato da gmcÌr?ionc a gcDcrazione, aoDoancor scmpre esseri Cj ùhaÀi i quali comprendoîo cosas'iotcnda pcr Dio dostro
I Srilib . ú@ [N. /. r].

;rdrc, L'cquilibdo ddh cùoe c dello spidùoDooè ,ndato t.!lo !d Eondo. - Il conuasto ua Freud € mc riselc alle di€qenze ess€nso ir[ ddlc nostre premese foodamentali. [: premesse !o lncÍilabÙ, e perciò è c$oDeoil [aî cedere di nob aver. r, E co perché ho uattato prcblemi fondarnentali; solo lttrdcndo qucsti cornepunto di panenza,si possonomele o cornprcodere moiteplici e dcnagliate difereoze tre l|xt,tfl duc Puntr(u vrsta.

frrrg)'

IOOPI DBLLA PSICOTERAPTA

6t

tv.
SCOPI DELLA PSICCITEIAPII,

Sieoo tutti d'ectordo orriciomo nell'aÍenú.îc chc Ie Dcl'Ìosi soDodisturbi fiuzó-nili dclla psichc c dcvono css€re lrattatc con roctodi di o,.rr osidrià. Ma ouando etri viamo al probteoa ddla fonnrzjonc della neirosi e dci principt dela terapia, I'actordo 6nhcc c siamo costrett a dconoscer€che 6ao ad om non abbiamo nessuna<onc+ zionc chc sia dd tutto soddisfacentc, sr:lla nature ddle né Dcv.osi, 0é sui principl ddÌr cuft. Mentre è vao chc duc conanti di pcosi*o htrao raggiunto una ctna oototictà, è alù€ttanto vcro che i loro iDlcgnameoti noo csaurisaonoin ncssun tnodo lc Dumc. rosc divcrgenti opinioni chc aono ;t.tc Glrrcss€ir proporito. Fra ooi vi sono anchcmolti studioGi,cLe i! mczro al conlitto ccDerale opinioni hamo formulato i loro ounti di & vista ocnonali. Sc àotanto noi volcsino fero un'our. dro csatò cd csauriatìc dclle situazionc.dovremmo ootcr disporrc, sulla Dostî. tavolozze,di ruttc lc piú sottili sfuInitut. dell'arclbalcno. Mi Dirccrcbbc sc fossc.oossibilc fatc un simile quadro, poichi ho scmprc scnrito il bisogno di confrontarc tta loro lc va!i. opínioni. A lulgo mdar€ son scrnpr. riuscito a liconosccrcil valorc dci divctsí punti di vista. Te.li puîti di vistr non poÚcbbcto sorgctc cd rncor hcno csscra rcjc.tteti, sc Don corrispondc$cm a qualchc specidc disposízionc,a qualchc apcci.lc c.Ìett.r€, r qualche espericnr: psichio fondrmcotalc, piú o ncno prevalcotc. Senoi dovcssimorctpingcrli conúdcraadolicrÎrti o scîza eilcirc, rinucicrcDmo . particolùi disposizioni d espcriena psichichc;cioè dovr.omo rilDcgùc h p0rrc il nostro materiale d'csocticnze. La larga rpprovrzioù incoocate dalh tcotir di Frcud

dclÌr ncwoli c dàlla sua convihzionc tulh genesisessualc èr ll principio dd piactrc domina ogni awenioanto ddL pdchc infrntile, dovrcbbc csscrc istruttiva per gli pstologi, c insegnù loro chc tdc naaicra di posatc c di FrLc coincidc coD una tcod€DzsrdatiyaEcÀÈ diÍulr, Coè coo uoa corrtotc spiritu.l€, Ernifcstaziooc ddL p!itL col.lctúvr chc. indipcodcntemcotc dallc tcoric di hard, è apparsr cootcroiorrncrmcntc iD dtd lu hi, itr a[tc circG&nze. i-n Dcnti divctsc cd in formc dificrcnti. t3ndo, prine di tutto, lc opcrc di HrveÌock Elli: c di A$!ro Pord c dci colbborrtori d.ll^ Atthrcpophfieit tC lrolllc tllrto sli crpcdm.nti sessualinei pacsi englo durdrt€ il pcliodo po3Èvittoriaúo, qrrsnto lc nut||oli tranatc dalla coúl.tolc disclssioni in lDst€lia acssuelc, tttu buooe lcttcratute e d.i lcilbti flanccsi. Frcud è uDo ÙjI crpoocnti ddla prcdbposiiolc psicLica odicmr, h ;rlc ha uoa rtoria r partc; ro. p€! rrgioni oevie ooi DoÀ qui.inllr cocrci !u qu.str sto.rie. -. L'rootovrziom chc Adlcr non mcoo di Freud hr inconpctmctte lr stcssaiodu'orirDo ro àillc duc oarti dcll'Occaoo. È. È imcsrÈilc chc i turbrnaD:ti psichici di Eoltc pcra .l possonospicgarccol dcsidcdo di potenzeorigioao rrr €obDl€ssodi ilf.riolita. Né si Dùò contcat!îc chc rto puÀto di vistr spicghi .lcud cvefti psicÀici rtturli, qudi noo è datr h dovutr imponanzr nd sistemafrarrio. Non è ncctss*io che rico;di h dertsgùo quali co!xrl delh psiche collcttiva c quali fattori sodali siaoo hccc dd iunto di vista rdlirirno. Queltr Eetcdi è Socbbc uo crorc inpcrdonabilc ttescttarc in rmbcduc di visu, frardiroo c adlcriano, qurÀto vi è di vcto, aarcbbcDon Dcno impqdonabilc accsttareI'uno o I'rlGonc ùnica vèrirÀ. lc conisDondono coEc ùdca vcrid. Àrobcduc l. vcriù corrispondono :l osichiche:vi sono cesìcbc. ndlt loro Dartees!.nrcio ndio spicgeti drll'ul. o da['0.1ú dellc duè lc lorc iDotc.i ed accito intctrEcntc h lolo rrvdidita. NoD mi setcbbc ccrtamente mri succlro

chi.r.,

Non mssormrssrc di crrotc oé I'rmo né I'rltm di ricctràtod; al cont!.rio c€no di applicatt il pftl

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IL PROBLEMA DSLL'INCONSCIO

IODI

DITLA FSTCOTERAPTA

di strccfni dal sentieto ùacci.to dr Frcud, sc non mi fcsi iob.ttuto in fattí che mi hatrno fotzato a rrroditcarc le suatcoria; altrcnantopossodire per Adler. È appcnr acccss.rio ,ggiungere io riteneochela vcrità dcÌ mio che ounto di vhta sia altrettantoreladv.. c considcrcrnchc esponente una certa prcdispolizione di io. "t.t"o -ln. psichic!, taDto chc poÍei esclamare con Coleridge: r Ctedo in una unica Chiesa Salvatricc dr cui sono oct il momcnto I'unico membro> In psicologi. appliceta, oggigiomo noi dovrcmmo cssc. r. moalcsti,cd eccordarcvaÌidità a un gran numao di opi Àioni coo.rcnrcmcnte contraddittorier DoichéDoi siemo ddla rncom iòntlni dall'avere una Dtofonda-coDosccnz. psichc umana, che è il piú nóbite oggctto della ricerca rienti6ca. Per il momenro .bbi{no soltrnto oDinioni Doi piú o menoplausibili,chc sfuggooo una possibfid di ad .ctondo. Pdt.nto, se io intraprendo I'espocizioncdci nici punri di visti, spcro & non esserefraintcro; noo voglio oostularc uoa nuova verita e meno ancotabandirc uo Vrn. lao a"fniti'". Parleò soltanto di tcntativi pcr porrar lucc su frtti psichici che mi sono o€.!îi o pcr ;upcrrîc dificohà tcnocutichcÈ proprio da que,sto ultimo problcma chc voglio comin. cirre, poidré è qui chc senùamoil bisogno piú urgcnt. di nodifche. Comebcn sappiamo,si può tLar€ lvadti molto tcmpo con rrîa tcoria inadeguatama noo con inedcgu.ti Dctodi dr c1lm. Nella nia pratica psicotcispcutica, chc è di ctc! bcor'anni, ho avuto uo gran numdo di scon6ttc, chemi sonorimaste molto Diú iúDrcss€ Eici succasi. dei Chiunquc può ottcnerc succesúÀ:lla psicotcnpia, ,îchc il ocdico primitivo o il taumaturgo.Ma lo psicoterapeuto questinon fanno imperapoco o nicntc dÚ suoi succ€ssi; rltm chc mnlcÍnarlo nci suoi errori. mentre i luoi insucpoichénon soltantoaptonola ccssisonoutill espcrienze, vía rd unr vcrità piú profonda, ma lo forzano a cambiarc lc auc opinioni ed i suoi fnetodi. Riconoscoche la mia opera è st.ta .w.ntrggiet! píma & Fm.rd c poi da Adler, tanto chc per quanto possibilc applico i loto punti di vistr nel ùrtt m€nto prrtico dci

dd p.ri.oti; pc!ò insGto sul fatto chc mi sooo imbatoto b lnructcssi, chc scnto chc avrci potùto cvihîc, .c .vc!!i quei lccrc in coDsiderazione drti emFidci cb. Diú lrrdi mi bnno fonato r oodiÉcare le loro oiitriod. È-inpossibilc darcdv.Ì. tutt. le siruazìonicon h àusl mi sono trovato I aonfronto, c devo acontentarmi di sceglietequalchccaF dpico. È slrto coi pazienti piú vecchi cbc ho awto lc 3lú grrndi dj&coka, cioè con personesopraIe quarantioa. Nd ttattrrc le personepiú giovani, trcvo in g.ncrc cùc i pnti di vista di Freud e di Adlcr sono abbastanze rppli.blli, poiché cssi oÍtono un E€todo di cura chc pona il ldcntc ed un ceno livello di adattamcntoc di normalìtà, lue lasciarc apparenreneDtcdisturbi postumi. Con Ic piú r.oriaft. secondo la mia esperienza,molto Fooc ciò Don awien€. Mi senbn chc eli elemcnú ddh l..ro ;&h, dunnte il corso della vita, mbiscano un notevolc labirmcnto, tanto che roi poGsirmodistingucR trr uri del nattirc eÀ una p'icolosì' del ponùiuio Wdozi. ltlh vita. Co'r.e reeola,h vit di un siovúc è c$rttciizchc Io pota r lottrrc pcr 6ai lu dr uae fona cspansiva le ocvtosi, rc si sviluppe, può csscrcdovute rlla Gcti; l| rritlrionc o al suo ricdcrtuîe a qu6tc nca.3úta i!tc!gl. Mr k vita di une persom pitl .nzictr. è crrattcri2de una conttazionedi forze. dalÌ'aÍcrmazionc di ciò è .rrto raggiunto € daUo stmncamcnto di ogni lvi srcr€3sivo.La sua nevro€i dipcndc soprattuao dal.d un'attitudinc giovanilc cheè ornai fuod

tro ostacolo oevmtico per la persona piri rnzirne; n.l ceso del giovane nevrtico, crò che uns voltr unr ootmale dipendenzadai suoi g€nitod divcntr iriè bllmcntc, atuavetso la sua esitazioncncll'affrontrrc il che [do, una telazioneincestuosa è ostilc alla vita. a,l^ rcprestioîc, n bantlclt, ! orturrlc chc la resistenz uo lutoni ccr., abbiano signifcao quandolc uoviamo tl! Siovmc, mentrc ne hanno uno opposto nclh pctso Dlú .btirn, c ciò nonostantctutt. lc rpparenti 66nitl.

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,L PRoBLEMA DELL'rNcoNscro

IOOPT DELT,A PAT@TEiAPIÀ

o7

Il 6nc ddlr tcraph dovrcbbc iÀ qucato crro 6scr. i.Ddub biemcote modiftrto. L'cù dd Fzicltc roi 3€ebte pcîciò I'dcdcoto piú imForr.Dtc. Ma ci sono dtti cÌcmcoti cbc ooi dovttooo tcocrc orc3cDti .nchc Dd p€dodo ddla !rÉ!s. giovi.oczz..Cosf, .è condo il mio modo di v€d€r€.è ur crîorc rc.îico crossolmo trattare col mctodo freudiano r:a pazicnteal q-uale si epplica neglio Ia psicologiaadleriaar è cioè un inàividuo fellito con uo biiocno infrutlc di aÍcrmrzione. Al contnîio sarcbbcùr gródc crtorc :pplicrrc il Dcrodo adleriaDo !d uD uotDo riurcito nd qualc DÉealc li libido. In celi -oossono dubbi, lc tcsirtcuc dd pazicotc rcrvirc da vrlido puaro di dfcrincnto. SoDoiodinc, pcr p ncipio, a pÌcn. dete sul scrio lc pirf profonde resisteruc,pcr quanto stra. oo ciò possascmbrarc,poiché sonoconvirto chc il nedico non oc sa piú dd paziente, anchcsc qucstoignorale pro prie condizioni psichichc. Quesrr modcstia da pane del medico è sopratturto ddatta all, situazioncirroaÌer Doiché non soltaod noi aon Ebbiamoencorauna psicologiadi validità geod.l€, Ei, ciò chc è pcggio, Ìs vùicù d€lÌc co6tituzioni paichichcè innumerevole,cd 6istooo iDoltrc t€mp.t"rmcllti Fichici pttt o meno hdividuali, chc non pssono csscrcinquadrrti in uno schena gcncrelc. Quanto rl problema della mstituzionc Fichica, è bcn noto chc io postulodue difierentitendenzr fondancntali, sccondole tipichc difictenze notc a molti studiosi ddla Daturr ùrDana:lc tcndcnzeall'ertravcrsionc c all'ioúovea6ione. C-onsidcroqùcstc tcodcnzc com. .lchcnti import rti, t rto qumto h prcdomioan-za une particolarc di tumione psiòice soprr alrc turziooi. Lr grnde vsdabilità ddla vite individurle Dorta I continuc Eodifcazioni chc sooo spcssoepplicrte iiconsciamcntc del mcdico stesso, ma chc, pcr principio, noo coiftidooo afrtto ol suo Giacchésiamo rul problcma dclla costituzionc psichica, non possofarc r nr.n; di {rr notatc chc vi sono iirdivídui r tcodeúzr cascnzislmcltcspiriturlc €d.ltri. tdrdeDzs€sscozi:llcltc 6.tdi.li!ticr. Non si dcac ritcosa cIrc ulc cooportrncnto sorga ac-

{49ote rpplicrbili; ogiuno di noi vivc h proprir fomr I vlu, uor fotma irrrziondc, chc noo può esserc l_viu, uor_fotmairtfuondc, sosti'elÈ.. N€ssunl qu..tc ldtr dr ocsrua'altn.Nessunldi ou..tc ónsidcrazioni ne-

ddcotdncotc o dipcnda da qudchc naliatcso. È spcsso u!. F3lioac congcairi, cle né ctiticc né pcrsu.sionc po6Fo 6lirp.r.. Vi lono inoltlc c.!i h àri utr osrcDr.to otctidbmo ha la sur orieiDc ndh ocrszione di ulta dl4orizionc rcligiocr. Gsi dd tipo oppoio sono osa' Eclll,o condciuti, kbb€îe non sirro .llitto Dfil G€oucoli è8U dtri. Qucltc irtirudini sono anchc indicazioniì chc, Lcondo loc, non vtDno ùascuttta. Qurndo noi usiaoo la pa$la irdicazionc, abbir.Eo I'srh $ volcr dirc, mnc gcncralmcntc si fa iD lingurggio Ddico, òc è idic.r! qucsu o qudla cum; forsc éovtcL b crscr€ co6l, or ccrahdrtc h p;icotctapii Dotr hr ragjlrnto un telc amdo di ccncza,-pcrciò lè noscc indiciricrúriDohsooo puntoppo _nohodi piú cLc scmplici erwctlll!c!! cohtro lr un ar.ÌelirÀ Lr psichc umanainduce molto facilmcntc ln crorc. In ogú clro ringolo, noi dobbiano porci iÌ problcÍoa 3c !i ttrttl di uar rcndcnz.a, di un ózóirnr. o fórsc soheìto di o ttnr mDf,€osazion. di concrti opposic. Devo co essrtt èa rtri looo in8lnnato troro sp6so itr qù6ta hareîii, cùc b ogtri-ci.o coDctctocercodi cviietc ogDipîcsuppqsrotcofùo arllr rttuttura ddla nevrosi, c tcigo prcacDtcsoprat. evrost, tcn8o tltto lc-e.îic lossibilità e nectssità dcl -pazicotc.(irrasi Eno lc gaîtc po3stburtà € nectssttl dd D, rDpfc ||go o.oocrc ,ra pura cspctanzl l' scettr ct€r nprc lucio accidercalla pùa cspcdcniah sceltr dci i.nza latzi t.r.pcutici. Ciò può forse scmbratcsraoo, poiché ai latzi t.t.pcutici. Ciò può {orsc scmbrarc saaoo, poiché ei Ittll'umc gcnclalmcDt. cLe I racdico curratc debla avcrc úlr lloca di condotu. Ma_ serrllie chc, spccialm€otc mi b prkotctrpie, rir consigliabilechc il mediio non si prc'figÈ diGcilc srppia, mi tr. uDr-Dcte tloppo prccisa.E di6cilc che egli s.ppi!, mG tr- uDr.Dcte troppo fb ddla ortura c ddla volooù di vivctc ddlì persou mrh, ciò chc è nccessario. I. grrodi dccisioni dclla vita umrna DsscononorEalDolto di pirl drgli istinti € da .lrd rdiltcriosi frnod chc da una volontà coscicntcc ragionevolc, rc.ryi chc va bcnc per un picdc, può andar oale po tcarps vr dtro; non ésiEtonoquiDdi prclcrizioni di vits uditcr-

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rL PtoaLBM nEl-I-'rNcoNscro

turalmcrtc c'impodiscc di lrrc tutro il possibilc pct rca. dere la vitr dei pazicnti ngioocyoìc c DotÍr.lc. allon possir. Sc ciò portr rd uo tisulteo soddisfacente, mo scguhc quclle strde; ml, sc ciò è insuficientc, il me dico clrantc dcvc hsciarsi guidùe, bene o msl€, dri diti irrazioorli chc il mr.lro gli ofirc. Qui noi dobbiano lasciarci euidale dalle natuli, c la ruada che il medicocdott€ià non coDsistct{rto ncll. clllE, quanto, c soplattutto, nello sviluppo ddlc possibiliù creaúve che si tlov.no ncl pazicntc st€sso. L'argomcnto chc io lratterò comincià appunto h dovc la cum ccssa dovc s'ínizii qu€stosviluppo. Il rlio contric buto elh psicotctepirè limitato r quci casi oei quali la cura razionalenon dà Ìisultati soddisfacenti. Il matetialc clinico a mia disposizioneè di mtura specialc; i cesi nuovi sono d€.isamentein minorarua. Molti dei tni.í przicnti sono gia passatiattravetso alclne fotmc dr psicotéf.pia, ín 8.hcrc con risultati parzialmcnte o ta talmentc ncgativi. Quali un tcrzo dei niei casi soÍrc di net'losi non cliDica$.nÈ dcfaibili ma carattedzat€ da mancanza ccosoc di contcouto dclla loro vita. Mi scmdi bte dd rcsto chc qucstr possabcnissioo cssoc dc6nita comc h ocvrosi gcncralcdel oostro tcopo. Piú di duc tctzi dci mici Drricnri 6i trovoo nella seconda octa dela Io. ro vim. È dificilc t!.tt.rc pizienti di questo g.Dcrc con metodi raziohili, poiché €ssi soro pú lo piú individui !& cialmentc bcnc adrttati c dr sbilitÀ conúd€îevolc. Dcr i quali la noÌmalizzazioncnon signif,caniente. Per ic-cnsi dcttc pdsonc normdi io non sono in grado di porgcr loro dci una visioncbellr c fana dcllavita. Nella maggioranza miei casile risorscdel cosciente Éonosrateesauîitc;I! sptessione ordinada inglcrc pcr questasituazioneè la ftase aa stscLr.È. sa$attutto qu€stofatto cL. mi spin. gc "I cclc.rc possibilitÀ nrsco6tc. Poidré io non rc cbe a debbo rispondcrc rl przicotc quando ai domeoda: < (bc cos! dcvo Iar€? Ch. coss lli consiùatc? t Non lo úo Dè -cLc quando glio di lui; so soltanto oDa co€a, h oie ca sci€nzi Don vcdc ittnaDzie sé ulu vi. .pert , c quiDdi ri. mrnc in.ttiv., il mio subcoscicDtc rc.girà alL i$oppoit .

6g lorziooc- Questo r€sr.rîc itarrivo è uD accidcotc p6i. {! {t&o, chc ri riperc ion Dcîcvoli vohc ocfr evoluziòne ÒU. .pccic unana, t Dto dr divcnterc ama di moltc fa. rol. c niti, dove ri ptla dttbc mrgichc chc aprooo ura tott. chi$r, o di iDdustriosi eninali chc arono trovarc il ndcrc Dis.osro. Ciò vuol dirc, in dtri tcrmili: Ia in t. drlù è un cvcoto tipico chc ncl corso det tcmpo ha pro Ò3to rcrzioni c compco3oioni crEtr.riltichc. Noi dobbirù pcrtúto .spettarcj, ron molta probabilità, chc quslco!a di .!teil9 appaia nellc rcrzioni dd rubcoscícnti, pct aamPio nei sogoi. ln qucsti ca!i, infatti, la mir attcnzionc dhdtr Diú è FttlcolErment€ ai sogni. E ciò non pcrchéio sia lcrato al Ftrclpio che i sogni debbano scmprc crscre chiaòati i.n ibo, o perché io possegga unr chiìvc nist.rios. clÉ Ei di tl.duÎl€ iiD formr coDcrcr. cli dcmenti che trrduîr€ gli dcm€ntí lúbctt lúbctt m! rooho sempliccEcntépcÌ Fo itr 6o lo cssi,ma molto scmpliccoantc pcr p€Flcssira. Noo ? itoec flvolgemi in c!rc. di .iuto c quindi ni îivolgo F8tl. Qìrcsri aln-ero.ci prescotanoinìmagini chc sigiiqualcosae ciò rd ogni modo è mcgliiochc nicorc. lo tcorie into.rno ri iogni- Non ro óoc i sogni si c sono dd tutto in dubbio s€ Ii mi. la ni;. di ' i sognipossa merh.reil nomcdi . nctodo,. Con. lutt€ l€ obbiezioni mici lcttori conrro I inrcrdci dei sogni, chc mnsidcro h quintcsscnradelb c dell arbitrarieta. d altro cantoso chc, se Ma EcdjtirDo a lungo su-di un sognoc sc )o analizziaoo ne , auEdefrtc^protond,rà. ottcniamo,qursi scropre, co!e.Qu€stoqualcbe cosanon è naturrÌrnenrc u uliaro scicntiEco cui ci possirmo di vanrÀrc, !i l.scir hé lond|' arc,ma è un suggerimento praticocd importaD_ oostre al.p_aziente qualciirezionc il sio sub vèrsooualcdirrziane ."^ Ot! Eoslî. al Daziente vcrm -,k t. ro gurdt. PuÒanchenon impoitarmi ac il hostîo |ui sogni dir uo risuftato scicntifcamcntc vcriÉcslctché in tel crso rvrci ua rccondo 6nc crclusivame iÀY€ceaacoDtcntrrmi chc il risrlrrro signifclú pcr il przicotc c di. un nuovo impulso dla sua L'uÀico aitcdo vdido è r.pprcscnt.ó pd Ec drl-

a(!tt

DÈtLr PslcofER Pa

IL PROBLÉMA DELL'INCONSCIC

ICOPI DELLA PSICOTERAPIA

7r

piú I e6caciadel mio sforzo Penserò tardi, quandoavÈ e scienrihca rl mro dc' la tempo,a soddisfate mia PassioDe orrenuroun ri'uhato siderlodl conoscere oerché-ho varior a[;nizjo è in6niramenLe dei Il conrenuro sòsni, mi intendodi quei sosnjìhe il Pa?iente racconkal prr'cura. tn molti casi e$i si rilerFconodrrercipio deJJa m.'"nLe al oa'saroe rioortano atta memoriaciò che è ed l dirnenticato oerduro.Sovente inazione il disorieni proprio quandoil corsodella vita del tr.**'goi'o allorapuÓsoPraggrungere Daziente divenutounilateralei è Iibido.Turrcle attivirà deJIa Ia improvri.,mente perdita inreres'e persinoi loro scopi e appaionoienza oricedenti à".donoad i,i t'.rIro osni attrrlriva Ciò chein un inJivi' può uno srarod animopd',esgero in un àuo è soltanto alrro divenire uno staro cronjco ln quesricasi avviene .**. Dossibilirà di sviluppó della personalità "t'. "1t." nel passato paziecte.. nessuno e del nascoste r'estino 'he però nuUa;ii sogoo ne il nemmeno pazienreitesso, sappia ouò darnela chiave. ' ln del casi il sosnosi rifeísc€ a circostanze pre'ltri so' il ,enre,qualì per esempio matrimonioo Ia posizione àccetrare .i'lè che non sono 5rate mai coscienremente ."-ì f*ri ai probtemie di conflirri QuectePosr;biliL) e pàne del reenodellarazionaliîà non mt sa tannoancora iniziali plausibilial lenore tali sosDi di6cile rendere rebbe quando sosninon si riterj' i corìincia La veradi6cotrà e sconoa nutla di controllabile, ciò awiene "pesso'.spedel elemenri di quando e$i tenràno pr€sentrre .idlmenre proterici tururo. Non inrendoparlaredi sogniveramente o di rnaouramente sosnidi presenr;mentodi ricocnizione larenti percio e indizidi-pos'ibilità conrcngono Tali'ogni Gtrvatorc resi mai non poLrdnno essere Pllus,blll.ad,un plauvbÙiper me' percro sPesonon sononePPure esrcrno: il diLori mi;i pazien'i:. Non ci .redo, ma cerchiamo brn' stinolan' Co-" ho già detto,l'azione J"r" aaU se anche pet ora non -itu'""'. te è il soloCiterio validoin materia, perchésí verifichi.Qu€stoè sPerialsaper€ è necessario una {metahs,ca per i meDrevero -cioè soeniche contengono mitiche per cui si sognadeUeanalogie incoscienre '

no formc di una bizzarria inaudita, c a tutta pdma sconc.rt.ntc. Mi chiederete certo perché io dico che i sogni (bnlcnSono quarcosa comeuna (metafsrcancosqente Vl confcssetò non so s€ i sognila contengono. 'che Conoper rco ttoppopocoi sogni, saperlo. vedosohanro lo I'etlctto ncl paziente. ve ne vorreidrre un p'ccoloesempio. E In un Iungo sosnoiniziale di uno dei miei par'enri . normalir, Ia parreprincipale rappresenrata maera datla httia di una bambinadi due annj, 6gtia dj sua sorella. persoun avevarealmente Qurlchctempoprima la sore)la nessuno b.mbino,mr, a partequesto, deglialtri 69li stava mrlc. L'immagine della bambina ammalata, nel sogno, perchénon si accordava drpprima apparveinspiegabiJe, con h rcrhà. EgIi non potevauovare in essaalcun elet cnto pctsonale. daro che i rapporticon la sorellanon .r.no streld. Poi, improwisamente, veDDe menre gli in .hc duc anl|i prima avevainiziato1o studio dell'occukirmo, rcguendo qualeavevoscoperto, la prima volta. il per h p.icologia. bambinamopresentava, La evidentemente, per ll .uo inreresse Ie cosedeltapsiche, ideaallaqualenon mrcl mai arrivatoda solo.Considerata un punto di vida può sign;6car immagine sogno del .|| tcorico,questa rurro nulla. Che cosain tale materiaha signi6r non sisniEcar c|to in sé e per sé?Di veto non vi è che questo: che è umanocheint€rpt€ta, cioècheatúibuisce |lmprc l'essere in un rlgnitcatoad un faro. Ciò è essenziale psicologia. Il f[tlcntc tu forten€nrecoìpito dall idea che locculrismo potgrc mntenere degli elenenti mahani: tale idea gÌi app.tv. nuovae decisiva. idea.comunque la consideUn noi un drmo, producesempre efierto.lnfatti per il paz'entc qu..to pensiero conteneva elemento criLica, cauun di che di in tò un ccrtocambiamento artirudine lui. Crazier quecambiamenti, non si porrebbero che td In3ignifcanti àai in tolonúlmenteprender€ considerazione, cosecominle Come dano . muoveni ed il punto morto vienesuperato. potrei dire cheil sogno a Go|i|m€nto questoerempio signidel lcl chc gli studi sul occúltisrno paziente contenevano pos"oamhe parlarcdi In $.lcora.di malsano. tale s.enso .lDctrlsrca rncoslente, 5e d sognatore strro pollaro è

IL PNOBLEMA DELL'INCONSCIO

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DEL!^ PSrCOfERtPtl

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del suo sogno r tdc comtrtnzionc. Ma vrdo anchc oltrc, c con solo ofho al przicotc l'oppornmitl cbe il sogno gli quesu possibilitù. svdi qualcoce,mr do mchc r mc stesso Gli do poi ancheI'aiuto dcllc mic cooeetturEc ddlc mic opinioni. Sc cocf frccndo riu!.irsi ad rprirr L pon dcl. codidctt. <luggcrtiolrcr, rnn vcdo pctché rlovai dolermeac; è bcn noto che agi<ooo ir noi solo qudlc ggc. stioni pct lc quali ncl nostro iltino siano già prcdilposli. Nulla di odc sc di trnto in tento sireo coDdotti io crrorc da cssc,pctché ptcsto o tardi le psichc ri6uu gli errori, piú di quello chc loo faccio un org.nismo con utr corpo cstraneo.Non ho birogno di provare chc la mia intcrpretaziolc dcl !o8no sie Siustr - larcbbc un'iEprcsa scDra scopo- mo sempliccmentc dcvo ccrcstcciò cheocl paziente.igiscc eficacèmcntc, starci pcr dirc, ciò chc pci lui è È assaiimponrntc, pc. me, avcr il maggiot nuracto di cogriziotri possibili intomo dh psicologiaprirúitivr, alle nitologir, alla archcologiec allc Eligioni comprf.tc, poi ché que.ti c.mpi ai 6oroiscono iarpprez-abili andogic collc qua.li pocso rlricrbilc lc associ.ziod dei miei przicÀti. Lrvorando iasicmc noi tiu3cilmo . trovrrc il signifc.to completo, apparantcmcntcsecondario,del rcgno, cd auh.ntiamo smisunram.ntc l'€6crcia della su. aziooc. Pcr colorc che hanno fatto dcl loro mcalio ndle sfoa dclla loro possibilitÀ razionalc € non vi henio trovato né 3igni. ftató né soddisfrzionc. è i.rifinit.Ecntc imDorlatrteDotcre inconrrarc una sfctE iria:ionale di vita e di esperienia.In questo modo anchcl. comunercaltà quotidiana si trasforoa c Duò acqurstaac nuovo fascino.Poiché tutto dip€nun -vcdiarno Ic cosc,c non da come esseronò in dc drcomc sc stesse.AncLc una minirna cosache abbis un si6i6cato ha molto piú vr.[orc, ndle vita, di unr cosr erenac lcDrr signifcato. Non titengo coo ciò di svalutarc il rischio di questaim. ptcl: è comc lrociarc un pona nello-spazio. Infatti si poè úebb€ anchc ao6tcîcîc. comc EDcsso st.to latto ilonicrtil Dcnte, chc, scgucndo mcîodó, il ocdico cd il suopazicntc ildulgono cntrrmbi . b.t. I.ntasic. Qucst !o! b con-

ddro uo'obbiczionc. oa uo'osscwlrio[c Eolto qiust . Io rl rfoco rppunto di uniroi rl przicotc ndlc suifantadc, Fdré b ur'opitriooc molto du ddle lantasis. Pct mc arr è, io ultinr roelisi, h fora rorÈmi €reauic€ dellc aDlÌito uhrro. Ia foodo noi noD 3iallo bai dd tutto al dl fuori ddL fantrsir. È vcro chc vi rono fantasicotivc dlaBi vdorc, ioidegurtc, morbo:c ed insoddislaccoi, la .|l rlctilc ortul. vicoc inmedi.t.ra€Àtc liconcciúr di ólut4u. si. prowisto di scnsocomunc; oa ciò naturd. oullr prova contro il vilorc dclh ihmaginrzioDc nre Tutt€ l€ operc ddl'uomo hanno la loro oricinc tdlr fotsia ctcatii,a. Chc diritto abbiamo rltora didi. -dv., gt|trrc Ia 6onr iomaginativa? Ncl corso normalc dcllc lll b frntasia non cadc facilmcntc in errcre, essaè troodcll'isúnto umaoo rdiF tlÈtt mcntc leSrta allc tadici dcll'istjnro uoaoo cd aai ts tttctumcntc lcgrta .llc Ricsc rcruprc in manicta sorpnndeotc a farsi giu. L'rltività ir€rtiva ddl'hma;iflazionc lbcm lio t -L. lf ,ldt r'f" lchj.viiú dd .mnso dld nulla ', e Io deva d'enino di colui cbc gioca, pctché, comc dicc at: .L'uomo è cooplctrmentc umeno. solo qurtrdo r. Io *opo r cti miro è di provoctc uao staìo psi. El Sudc il nio p.zicntc còEirci rd caPcúlcltù. ptb D.tùr., c clrchi di ortcndc uno stero di luiditì. amilho c di,supciomcnto iÀ cui DoDvi si. piú aDlotctoocntc 6ssoc di disocrrtaocntc fossilizào. to orturrlrncatc orcscnt-arc Lr nia tetnim r oui l|o o.tur.lmdrtc prcscntaÌc qui L l|ria t€.nica solo I|ol prircipl gcn.rali: qumdo cclco di intsprct rc uD D o uor faatasi., non vado oluc r qud signifcsto dtoago possaavcrc un cÍcno sul pazienic, c mi sfono F, pct quoto è po$ibilc, di spicg|rgti tale si8nificrúaché cgli possr rcndcrsi conto dei î.ppotti di caso lono le rur pctsonalta. Gò è ioponutc, pctun uotuo ft rrn'cap€ri.ozr udvcnalc, considcòle lovccc dd tutto pctlonalc, assune ndurlmcntc F.lzjodc crî.t|, pcîck úlppo limitrt , c ciò !end. Érdcrlo ddh socicù umo.. Co6f pure è Deccsiîio íltc soltrDto UIu o.cicnza pcrsooalc ddl'oggi, nr alchc uar ultnpcmoldc, drc d. .pcrta d scnso sto!ic.. Pcr qu.Dlo ciò possa scobrer lntinuit!

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lL PnOBLBM^ DBt L'TNCONSCIO

JO?t DELLA PAÍ@IIMPIA

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utr'rstlrzioo€, I'cap.îi.úa dimostn che spcssolc ncvrosi roao causatcdd fatto, drc Dolti noDconsideraro Piú i ri. cÀiroi digioci ddl'enine r crusr ddla loto iofotilc smania di prctcndcrc scmprc una rpicgaziooetazionelc. Il psi coloco modernodovmbbc ocrsuedcrsi.uar volte per tuttc, ùc óon si tratte piú di quàtioai di dograeo di ócdo, ma di uaa tendeozardisiolr chc hr une tunzionc psicùica,la cui inponr.or. è di6cilncot. v.lutrbile c Fr li qudc è i-ndispcosbilc I rcoro ddl. cortilurtl storica. Pé tomarc dlr oucrtionc dcll. mir tccdica. io mi dc oentb sino r our.l ointo h dcbbo a Frcud. È cctto chc ho imparato da Frcud il octodo dclh l-ibera associazionc c considerola rdi. tc.dica coroéu! ultcliorc aviluppo ahqucFht trto cLc io aiuto il p.zicote r scoprirc gli clcdcriti cficaci dd ruo sogno c c.rco di mostrargli il significrto univcrelc dci ruoi 6imboli, cgli è, plicologicrn€ntc prrlaado, in uno outo aimiÌc dh iúnzir, poiché pcr íl momcoto dipcadc dd suo rogoo c si domaadr scmprc se il lopo legùctrtc rpportcrÀ una nuovr lucc. Egli è sotto I'inducnzr dell'intcrpnozionc chc <lo ri suoi sogÀi c ddla nir rbilitt di rvilupparc coo profondid Ia suaautoanalisi. Col è aDcor. in un coDdizioncprssivc poco dcsidd.bilc odla qùale tutto è incrto c picno di iîtcnog.tiei; né lui, oé io coooscirDo rncorr h 6nc dcl processo,spessociò chc facriemo non è molto dr Diú chc uD rldùc a totoni Dcll'o.cúità di un histcro cgizirno. Io tali condiziooi non dobbiamo aspettarciefetti rrctc. voli. poiché h incdczzi è troppo grande.Per di pirl, noi coniamo costoatemcntc tiachio di vcder distnrtto duraril tc lg Dottc ciò c[c coltrui.oîo dur.ntc il giomo. Il pcdcolo sta ncl fatto chc noD vi è nulla chc sia stabilc. A qucsto putrro, il pazicot€ hr apcsso .eogniin cui vcd.ecolori o 68ùc 3UIDC,C mr drcli .sc rossr Prr@rcDè rrîd uo qui. dlor, oPPur€sogm rotogíúc, prtnrR, drscSD,mrlolcflt. ti illuminrti cd eachc6.1n.IIo yoluto utilizzrr€ qrcsti f.t. ti, e rpi.Dgcrci rúici przicnti, cùc ai ùovano ir'trli coo. dizioni, e dipiogcrc fcddE.otc ciò chc casi .vcv.Ào visto Dci Iorc logDi o !cll. lorc íDt sir. Di solito hi obbicttr-

iALto

It.rÀoD 3o!o rr.spirtorc>. Rirpoodocùc ncssr:r pittorc pittorc Dd .cn3o LlÈr|o lo&mo è piaoe n-d rcmo rlrdiziondc, poicbé la iinuîo !'oicbé pinuîo ldctnr è rsrolutamcotc libcn c chc id ómi qso noq u lrtu di ferc ua opcl. d'.n ; ciò chc iEpoina è lo 6lorro

, llolti dci hici pazi€nli Dlti cvoluti dunquc cobincirDo | {plngcrc. Capiscochc alcuni considcranbciò comc un complctc$cnrc irutilc, ba o(torlc ricordffc altuotisoo |l. aoo pdiroo di pcrronc chc dcbbaaorncor dimostn.

ttEllo in mrno. Dipinrcrc ciò che vediaoo daventiI dcob|, è corebcr divcni drl dipiorcrcciò chcvcdiamo b dl noi.

llo virto rtccotèmcntc quaro ciò sir vcm. in ru crso di tdcotó. E*r doverrc. per seguirc il I u!. ritrttirti doveac, oer tesuirr lo octodo, riconiDcirt d.ccm coo sfoni qua:i inbdll. lcttcrdmcotc comc .. ;" rvcssc mai Dtcso un 3c loD

pcr dipinglrc.

lr bó utilta socirlc,ne di pesonc úc non oossoro alle I trsvuc ur ccnso udlita rocirlc c úe soio *rtc
|tt di un problcor piú profondo c pcticoloso: qucllo tlccrtr il sensoddh proprh eir. iodividu.Ic. Elscrr o.ssr. !€oso solo ],.nicclc Fnicclc di un orssr. ha rcnso c fasci-oosoto ocr ftiUúo ch. nor h. .îcor. rrggiurto qucsto stadio,ìrl fr b. .frtto pcl colui chc h! giÀ cspdin€nrato ciò . L Chi rtr rotto il livdlo ocdió, opriurc he I'aobizio óorD.tc uomini D.!.., n€gherÀ d 6totc uomini & oassa, neahe-rÀ lcmprc I'impor. lcmprc I'impor.

I &lle viu individualc, qudulquc alúo sarÀ, oa ircc tatdr, porteto. clnlid$ati quesioproblema.

ú tanto i mici przicnd producono cÌc.zioÀi ,rtisri. l! bcll€ chc potrcbbcrc bcnissimo 6qúrtc i! oa rgocizioni dtrnc, ma io lc considero-scarpre scnza c titengo i-ndispcnrabi.le ciò, rlrrihcoli i mici farc mbbcto immrginrrsi di csscrcartisri c ciò ir. il buon cffcto ddl'crcttizio. Non si treni di a d !i dcvc rntt lc di ciò, nr di qùalcodadi piú dhcoo dalla pue út , ciè di ua'oiom virdc sui .t ..o. Il sigDifce|o dclh viu iodividualc, clrc I di vi!t! -_--rocidc è Úescurrbile, hr qui il pirt dto _ f- :-;-_-_:-l--_ ;. ; -- r
a. a faftiÒ rI Fdzicdtc ú .torzi di drîc ulr, folor

1o[r cd infrotlc dl'incsprinibilc cheè in lui

ri!

f L PROBLÉMA DEIL'INCONSCIO 76 M. pcfhé.jo incoraggio i oici pr1eo$, Siuni rd uî certo sradio di sviluppo, ad crprimcrsi col pcnodlo, colla matita o colle penna?Il mlo 3copoè qui lo 3tcaloche per i 6ofFi: !i trotts di plodumc uno stimolo. Ncllè coDòzjoni iofantili, pirt sopm descrittc, in cui si tlova il!.zicDtc, egli resta io uno 6tato pîsúvo; ma ola cgli iDcominch ad avete unr pút€ rttiva. D.ppîim. clpoDc ciò chc hr visto passiych.Dtc. cd in qucst flrnicr! compic uÀ rno dclibddo. -ne In un secoodotémpo egli non solo patla rnr gli da for. m.. Psicologicrmcotepaî)ando,è cosa assaidivcma rvere trni convcrsrzioncinteressantccol medico elcunc volte al' la settimaaecd anchcottercrc cosf dei tisultrti Diú o Dleno vrghi, di quanto non sir lîfiannaci pci or. coo pennelli e colori riluttanti, pct produrrc qualcosr chc, coosiderato suocrfcirlnenti. è asìrclutanenic scozc v.lbre. Se Is faatasii dd przieorc fossc tcalmeotc scnzr valore, lo sforzo di ríprodurla ssrebbc cosl pcnoso chc bco difrcil. Ecotc €rli inú.Drendercbbc talc cscrcizio u!. tccoodJ volta. Mi riccomèessseli sctnbm tutt'tltro chc iî3cDsate. di esprimardola ne ruocnte I'cÍeno. Pcr di piri, lo sfor. zo di dtc unr forma visibil€ .Il'idbasiic obblic. r stu. diarta in tuttc Ic suc parti, di nodo chÀle sua rzionc può rvilupparsi completamentc.Lr disciplina dd discgnrre rpoortó irn dcmcrito di realta dh faniasia.confcródolc cG il un mggior pero ed une maggiorpotenzr dircttiva. ReaJ mente quatc rozzc pitturc danno dcgli cfctti, chc, debbo rmmettcrlo, sono dquaato dificili da dcscrivcc. P.r c.cr|lpio è ruficicntc chc il pazieatc rbbie aotato pcr u!. volt o due di csscri lìbcî.to d. ùno rtato .trgc scioso,lavomndo ad una pitture siebolica, pclcha cgli !i. corta scroprc,dnllora in poi, . t.lc toczzo,ogni qurlvolt 3i trovi iD crttiyc condizioai psidrichc. Io tal nodo si è ott nuto qudcoca di iorpgtzzabilc, uao sviluppo dcl scosodi iii&p€bdcnt , ùr prslo .vaoti ectso L mrturita p6ichic.. Il p.zidrtc può, coo qucatom.rcnddli cratrvehe[tc todo. mi si Dcrnetta I'csDrcasionc, bdióend.nÈ. Egli non è phl schi.vo dei suoi soSaic d€lla sepienzadcl suo mcdico, m. è in grado, diplngcîdola, di interiore; poiché le fan. der formr dla propria cspedenze

IOOPI DALTJI PST@TE

PI^

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trdc clc di dipiogc hidro in loro ur'coergi. cLe .gi5.c È dl lui. L'lmpulso, quindi, ptovianc dal suo fo !rclso, Ír. lon 9lú ncl scnsoerreto di ptimr, quando cgli confondcvai.l l|o Io pcrsooalccon il ruo vem Io, ma ir ouovo scnso, la cti il ruo Io gli rpptc comc un oSgctto rcdiz.lo ddL folrc cbc lgiscoDo ir lui. Egli, ne c suc DolÈplici pitt|È. d úorr.-di rÉ.lizzarc ùd;odo Ditt coooh6 ciò'c+|c toon i! lui, p€r scoprilc, rlla 6ne, ltterro sioocciuto o I'ttcmo rtraocro, chc costituisc€ in noi la basepiú pro lodr dcllr nosta ani$r. Nod rni è oorsibilc dècrivcrc dlo r qurl punto qucstc rcoperte modifchbo lc valutelot cd i punti di viru dcl !'rzicotc, c quiÀro lpostiDo il Irro di 8Ìrviù delÌ. ru. pcrson lita. È comc sc h lcîrr .d uD c€no Dunto loDcrto clc il solc è il cenro t!.c Òllc orbitc dci piancti c dclh sua stcmr orbirr. r lú non rapcvamociò d. lungo tcdDo? Gcdo cgetriva'btc chc lo rbbiano scnprc srpub. Mi possosrperc lD. qualcoarchc I'drio drc è d mc è l;agi dd drtnllocotc iba<rrc, c quiDdi ia tciltÀ è comc sc aoo lo srpc*ri. L 4El6 Frtc dci Eici pozicnti coio6c.vano @ch'cssi lc

I profoodcvetita, nr loo l€ viecvrno.E p€rcH non vwrno? Appuntopcr Ia mgioncchcci fa menere I'Io
al centro delle nos[a vita; qrrcstaragione è la tirionc dclla cos.icnu. n! giovrac, chc non è aDcoft del tutto fot'rrato, è dc iDpon lza foggiúc il proprio Io coscicotcDd olgliorc, cioè cducarc la volonta. A ncoo chc cgli aL vcllecÍle u! Énio. Don porrò oei crtrdctc in t dr atúvo iD rc;rcslo che nìn si idcoriÉchi colla Egli dcvc scntirc se stesso comc uomo di vorllore mrà coo sicurcza svalutarc qualúouc dr!. t lui o iimero coasidctrrla rcggettr ù sur i,otooù; aaoz quest illùsioDccgli porÀ di6cilmente .ccttttrahcdte s!'vichc pcr I'uomo chc, mggiuota h re lcd dclh vita, non br pirl bisogno di educate h úd coscimtc, c ch.. p€r comprcndcrcil signitcear víte individudc, deve fare I'espcricnzadcl ruo
locnlc.

IL PROILBMA DELL'INCONSCIO 7E DroDrio carctc íntcriorc. L'ut iù socirlc Don è Dlú uno fgli lcoio pcr lui, qu"ntunq'.rc non nc ncghi i "a"tr[ji. inponinzs sr che h sua rtúvira cîcrtiva ooD h! Dcssuna socialc, xrciò Ia considca come nczo pct pclczionarc -stc*so, rl propiià ruiluppo c bcncfcrrc in td oodà sc Que. !t' rrdvita Drrimetrti lo lih€ra man m.no il, u! Dorboso scnsodi dioìndcnze- e msl crli acquistauÍ. fcrmczzaintcrna cd unr nuovr 6ducie in ie stcslro.Qucstc ultinc conquisre s.rvoDo iùcc€ssivemcnte far progtcdirc il peziena tc nelle manifcstazioni della sua vitr socide. Poiché una Dcrsonaint€tiotmentc srna c ch€ hr fcdc iD sc atcs, 6aîà ;iú rdatta ai suoi comDiti 6ociali di un'altr. chc non sia io buoni npporú con ii proptio incorscio. Ho evitrto r b€lle Dostr dr sovtrcadcatc di tcoric i oici scritri. pcrciò ooitt co3cdovtonno lorz.t.mcntc rè O<îoÍc p.tò m.nzionrîc rÌol_ 6trîc oscurc ad insDi€eatc, ni p'Dri di vi6ra teoiici pcr poter iendcrc intdligibili le Dhturc fstt€ dsi mici Drzicnti.Uni c.rottctisticrcomune i tuni qucsti dipbti èio simbolisno prinitivo, rilewbile t ni di*gno qu*to nel colorc: i ioloú hannodi so[anchc aonoDrcsentiintreto"to vivczz{ baóarica. sDcsso una particolarita iidicano la nacabili clcrocntircaici. ÓuÀste iuta dcllc cncrgie creativc ch€ benno prodorto tili dipi-oti: cssesoDo ródelzc irczionali c !ùbolidrc d il [oio crranerc storico ed ertaico è facilaartc parsqoo.bilc dlc manifestazionienaloehcnèi caopi ddl'.ihcolosii e dcla ltoris d.llc r.ligioni compamtc.Possirmo quindi dèdutte ía chc questcpitturc hannoorigine principalmentc quel mm ddh eitr Dsichicr chc ho chiamato I ircosciente p,sicollettioo, tctFitr.i an ai voglio indicrrc uîttivitl chicr in(o3cimtc, pr6.nt€ io tutti gli c.scîi umini, le qualc non rolo dÀ origi-ocogsi a pitturc simbotiche,m! ch. tu la sorscnte di tutte lc oroduzioni consioili n.l prssrto. Trt pìtturc ssorga"o di ua bisogno nrtumlc c lò rcddisfrno. È comc se, attev$so ad csrc, ri csptimcrsequclle prne d.ltj prichc chc ri ritollega, dlc cpochc ptinitivc; cssasr îlconcrur c1)nlr coSdclrzlatnudc, lDl. csDnmendosr ti;ando cosf i suoi efctti p€rturbatoú su qucst'uldmr. Ocdci conc .ggiungqc cbe h puîr c séroplicccsccuziooc di'

.CO'I

DBLLA PII@IEI-APIA

chc si trovi ibd loo è dd tulto luficicntc; è ncccssarlo b èr! uD contcnuto intdletturlc cd cmolivo. oon solo. f c.d dcvooo csr€r. rtsi comorcnsibili. c aacLc mord. rssinihú. Dobbiarno essòggctrùi rd utr pccsso Ftc a b&gr.ziooc sint.ticr. Quearun!'-reio abbia coJl spcr.so iuiio questi vie con i mi.i przicnd, non lono mi riusci. rùrda€ il proccssochisto oct una crrdria oiú amt. lr dt octsonc. i rd chbonrlo li úr formr rusrcftibilc dl pctsonc,c chborulo tur formr 'r'" "".i.ttibil. Ciò è 3t to fstto 6non rolo in modo

Frt$licrzioÀc.

' l, v.dta è clrc Doi ci troviirtro su un teireno ,ssoluùvogiac, al qualc si giungc con la maturaziooed.lPct viric cd import.oti ragioni, vorrei cvitrtÌoppo afir€ttrtc. hvori.Eo in unr r€giooc l@clusiooi yi.. p6ichi6 d di D dcll. coicicnzacd il Ào6tlo bcz. la I dl orcrvrrL è iodircno. Pú ora no! sappiroo qurli diù !.onosciutc 6i prcscn!úo al nostro sguardo, ho ecrcnaatosoprr, titcngo si tntti di uD proccaso pitturc !€mbE miriro Fú ||t r punto; r quesb !€mbra cbe mirino lc pimrc | | Ei€i pizicoti coniid€nno dccisiyc.È un pro<t5sopcr chirnirmo rcnbm tnsfcrirsi rSò drc chiroirmo I'Io scnbrr basfcrirsi in un DosiDo3r tcrilÙica, c si forna un nuovo ccotto di cquiJibrio; | ù.sfonolzion. schbn .girc per mczro del aGorr. hto storico ddla psichc.Qua.lcpossecsscrclo scopo iaìo proccaso,rÉstaio un primo tcmpo oscuro. Pos. I rclo csclv|rc i suoi cfictti imDortrnti sulla Dcrsoblo qsqvr-rc cfctti iEDortanti sull, Dcrlo corcicntc, Pcr il {atto chc il crmLieracntodl ui nuo .lh vita c rinfon! lc cncrgievitali, dobbiamocondrc è ioocntc ad cssoctra 6nditÀ, Si ouò for* Bi.tc qudcosr p€î Is psicbc chc ooi por:iaoo chir.lllu{onc'? Ciò chc ci piact chi.marc cosl, può gcr Ie psiche uD importantissimo fittorc vitrlc; rr dl co.l iÀdispcns.bil€ comc è I'ossiScnoper I'orua frtto pcichico di prin$i. irrportúEa. Prcsuach p.ichc ooD .i prco<rupr dcllc noctrc catcge frrld; Ét clr è oarorq,b àò cb. ógiscc. H cùc vuolc rcrndaglirrc l. plichc noo dcvc <onfon. 6 L co.cic!4, dniDctrli .gli nrs.oodc .ll, proprir

ciò ua. Duovr illusionc?Mc chc cosè un'illu-

IL PROBIEMA DELL'INCONSCIO

Al vista quanto desideracanoscere. conttatio, pet dconoscerela psiche,egLianzi deve apprenderequanto essadifferisca dalla coscienza. Nulla di oiú ombabile che ciò chc noi chiami.mo ilusione sia realia pèr Ia psichc; pct talc motivo non possiamopretenderedi misutare la realta psi chica con la nosta realtà cosciente.Per il psicologonulla v'è di piú insensatodel punto di vista del Eissiorlario che spiega ai { pov€li paganir I'illusorictà dei loro dèi. Ma serúpre nanieradogmrticai i|] sforrunatarDenreprocede si cone se ciò che no; chiaDirmo il vero non fossc ugualmcnte pieno di illusioDe.Nella vita psichics,codrc s.hpte nelJanostraesperienza, tutte le coseche agiscono sono reali, c ciò è isportante p€l Doi, Don il tentstivo di darc ad essaun none piuttosto cLe ú altrc. Pe. l. psichc lo spiriro,locLe s€ vieDe s€ssualjrà, sempre cfiiaxoato è spi. RiD€to .Àc!rs cLe i vari t€mini tecnici cd i ciDbírDenti i lolo .pportati Àod dcvono intaccatc I'csscozedd prc(-lssodesùhb piú sopra.Le vita ooo può e$olutamcot. 6serc misuatr coi raziooali coDcctti dell. co6cicoz{. Perciò i niei pazienri si oÌicntúo vcrso I'cspcricoz. 3iroc bolicr, inrerpretaziotrcpiú edeguata piú cficacc di quro. to bo! sra ra spÉgazlooctazonarc. ( r92e).

TIPTPSICOLCIGTCI

Il carattcrc è Ia forma individuale stabile dell'uomo. La foror può cssec di natuta sia Gsicache psichica, pctciò la carattctologie generaledeve interessani del contenuto dcll'uomo in eotnmbi i suoi aspetti, úsico e psichico. L'enicmaticrunità dell'essere viventcoona coo # chc i ratd 6sici non sono scmplìceoenrcfisici c quelli psichici oon rono scmpliccmmtepsicLici, poicLéla contiouità ddh Datuta non conoscequelle distitrziotri .trtitctichc cbc I'intdlcno umanoè costrerto r porsi, D€rFore! cotroscclc. l,e disdnziooc frt ncntc c co-rpoè una dicotomir artifcidc, una discriminazionc,che si basaindubbianeotc molto piú sula pcc'liùità ddl'intelletto uoano cbe sr:lla natuî. dcllc cose.Infatti, è col intima la ftciproca compcoct.rzionc degli aspetti tsici c psichici, che non solo noi posiílo. g;wger€ alr mstituziorc psichir..partcndo dr ariù psichicbc, qu€llr ftsicr, Ea .trche, panendo.d, peculi^ ocourrj! rc mrîrsDond€n cuatteflsuche Èsrche. È vcto che qúesto secondoprocessoè pir! dificilc, ma loD pclché 6ista una naggiore induenzad€l corpo sula psichc, ma paché od prcndere la psiche come punto di partcîz. troi ci muovismo da $ulchc cosadi td.tivahcu. tc ignoto ve$o quilclc cosadi noto; mentrc ncl cesoop poso abbiamoil vantaggiodi panLc d. qualchc cos. chc che conosciamo, è il corpo visibile. Nonostant€ruru lr psimlogia chc noi crediamodi pos. &dcre oggi, l, psich€ è ancorapcl ooi infnitae.nt. piú orura chc la superfcic visibilc d€l corpo. La psich. è rn cora pcr noi un territorio sEaniero quasi inesplorato, di indiretta, ch€ci giun.ui rbbiamo soltanto una conoscenz{ ge attravcrsofunzioni della coscienz.che sono sogg€tte.d io6nitc possib ira di inganno.

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IL PROBLÉM-À DELL'INCONSCIO

ÎIPI

PSICOLOGICI

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piú Staodocosíle cose,appare sicuroper Doi il procedal deredal mondoesterno 'interno,dal noto au'isnoto, a corpo alla psichc. Pcrciò tutri i tentativi di stùdio della caratterologia sono partiti dal mondo esteriore; I'astrologia nei terrpi antichi si rivolgeva ancheallo spaziostellare pe. dererminare qu€llelioc€dd destinole ori origini sono contenute nell'uomo stesso,come dice Seni a !0allenstein nd dramna di Schiller. AIla stessa classe appartengono la chiromanzia, frenologia Gall, lo studiode a 6sionola di mia di Lavarcre Fiú recentemente erafoloeia, sLudio la lo fisiologico ripi di Krctschmer il letodo-detrografico dei e di RorschachComepossiamo vedere, sonoparecchie che conci vie dùcoDo dal'est€rnoall'iDterno. mondoúsicoal mondo dal psjchico, è neccssario li ricerca queed che debbaseguire 6no a checerti fstti psicbici sta direzione el€mentari siano stabiliticoDsùficieDtc ccttezza, una volta stabilitiquema, sti, possialnoinveÍire il procedimento.Possiamoqùirdi pore il problema: quali sono i corrispondenti6sici di une data condizionepsichica?Purtroppo non siamoancoraabbastanzaprogrediti in materia per poter rispondereanche vagrmente questa a domandr.La prima coodizjooe nel sra dere.úinarei fani principalidella vita psichica, quesro e tuora oon è stato compiuto.Solo adesso cominciaa si compilareun ìnvcntario dclla psicheed i risultati sono stati piú o meno soddisfacenti. lnolre, stabilir€il fatto che certe persone presenîano questio quei dati caratteristici, cosasenza è sisnificato se non ci permene trame €on€lusioni di circai corrispondenpsichici. ti caratteri quando Noi siamo soddisfatti soltanto riusciamo detcrminr.equali arrriburi psichic',ccompa. a gnioouna datacostituzione fisica. corponon ci dicenul, Il Ìa senza psiche, questa la ma può dirci qualcosa ancbe senza il coryo.QDando cerchiamodi dedurre corrispondente il ps;chico un, caratrerisrica di fisics,noi procediamo. comc abbiamo srabil'ropiú sopra,drl noro .ll isnoro. punto,poìché psi. Devopurtroppoinsistere questo su la cologia è la piú giovanedi tutre Ie $ienze, e p€rciò è quelche piú sofire di opinioni preconcette.Il farro che ls

dimostraab_ è Dsicolosia ItLa scopert,solo recenlemeote che ci è voluto tutto questotempo Lsstsnà chiùamente Dù riuscir€ . ta-reu.Dt chiara distinzione rla noi stessi ed Fino a checiò noDera sLa' dellanostrapsiche. il contenuto la stùdìare obbietrivamenre psiche. ro farroeraiEDossibile Ia naturale atrualmente no è iome scienza La osicolosia primad ora è stat. altrettùacqui(izione; reienÈe str;oiú quanronel Medioevo sci€ua la ed to fanrastica ar6itraria di-p-siin di Si naturale. credeva pot€rd€ttarleSge materia perseguil, rutrora l faLtidella e cologia talepregiudizio_ci ed sonoper noi ciò cbcvi è di piú immediato vita Dsichica meslio. lD[arÙ conoscere ciò ahe cr€diamo in aópa'"'ua con essici sonooiú che familiari,ci annoiaDo il loro monotonoed úce('ante tipelersi.in breve ci fanno persino tutio ciò cheè in nostropoEre Per sofrire e noi facciamo c'è La cviraredj Densarci. psicheè cssastetst quanLo dj siamoper siamola psiche, in itDDediato noi, e noi sressi nel di coosepuenza Dorratia pre5umere conoscerla modo d,rraru'óed iîdubitabile.Da ciò consegue oiú p"rofoodo. la A ooi olue ad averesulla psicologia sua iù. .h**. piú personale, per di piú convintodi sapeme è oDinione ai altro. Gfi osichianidovendolottarecon le "*t*à'e famiglieeà i rutori dei fazienti la cui.comprensione, è prouè'bi"le,sonoforsei primi, comegruppoprofessionache di le, ad scmrgersi tale ciecopregiudizio spinseogni se comela piú alta aulorita itr uomo a considerare stesso non imPedisce Ma materiaDsicolosica. ciò natuialmente nel di ancheallo psichiatra cadere nedesimoerore, 6no a.l ounLoclie uno di essidjc€va: .Ci sono soltanrodue €ifta, il Prof. B. ed io' perìonenomali in questa in at'rale dobbirmo,mmettere, primo Nella psicologia luogo,che Ia coia chet; è piú vicinaè proprio quellache piú meno,sebbene sembridj cono"cerla dj ci conosciano altro ci c'Pisce l:ogo chc qualsiasi turte; ed in secondo noi probabilmente piú dj quello che noi non caP;amo di quesî" iessi. Ad ogni moàoco-e puntodi partenza è'a'ebLa be un utilissimopritcipio euristico. psicologis stata ci Ia tanto tadi, appuntoPerché psich€ è rrnrc scoDerta vicina; e poiché siano nello stadio iniziale di questascr€D-

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I! PROBLEMADELL'INCONSCIO

TIPI PSICOLOGICT

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za, manchiamodi quei coftetti e di quelle d€fnizioni che occorîonoDerafieffare i fatti d€lla vita Dsichica. cí úan. Se cano i conaetti, non ci mancanoperò ifatti, al contrarior siamocircondaiie auasi seboki da essi.È un contrasto sotprendentecon ciò che awiene nelle altre scienze, dove prima essere i {atti debbono dissepolti. Qui il raggruppamento naturale dei {atti, cone quello degli elenenti chi' mici e delle speciebotaniche,ci permette la formazionedi concetti intuitivi e posteiiori. Ma trattandosi della psiche la cosaè del tutto difierenle; in questo casoun pÌnto di vista empidco e descdttivo ci lascia alla mercè del lusso hcessante nosri fenomeni dei psichicisubbieLrivi. qúà. e lunqueconcenoeenerale emersa quesLo da srovislio, ir s€nerenon è altro ch€ un sintomo. Giacchénoi st€ssisiamo psiche, ci è quasi inpossibile dare libero corso agti eventi ddla psiches€nza colfondetci pîaticamenteconquesti. ed esserecosl deftaudati della nostra caoacitàdi riconoscere caraíeri d;rinrivi e di {areparagoìri. i Questa è una delle diftcoltà. L'altra consisteoel fatto che quanto piú ci allontaniamo dai {enomeni con$eti e procediarno verso I'inconcÌetezzadella psiche, tanto piú diventa impossibile avete mezzi ada.ti di misuîa. Diventa dificile persino stabilire i fatti. Sep€r esempiovoslio met" tere in evidenza irrealLa qualcheaweqjmeúro, Ia di dico pensato, poi aggiungo di avedosemplicemenLe ma dubbioso: < ton avrei mai neppurepensatociò se questo e questo non fosse accaduLo:per di piú io notrpenso e úai cose simili ". Osservazioni questogenere dj sonocomunissime e mostranocomesono nebulosii fenomenipsichici, o piùttosto come appaionovaghi, dal punto di vista subbietti' vo: in realtàperòessisonoaltrettanto obbiettivie defniti quanto qualsiasifatto storico. lo ho realmentepensatocosl o cosl. quali che siano le condizioîi che hanlìo determinato questo pensiero. Molte personedebbono lottare con se stesseper ammettere una verità cosl owia, e moÌto spesso costalom un grandesforzomorale.Queste ciò sono le difrcoltà in cui ci imbattiamo quando dalle noste conoscenze mondo esterno vosliamo tîaffe dedùtioni del sulla entità della psiche. Ora il mio campo di lavoro piú

llmitato non è la constatazionedinica di caratteristiche dei cstedori,ma lo studioe la classiÉcazione daLipsichici di psicologica. Comepriro risulLato lvelaricidaIIindagine questolavoro si úeflono in evidenza tenomeoipsichici sLruttura cÎe ci oermettono {ornularecerteteoriesulJa di DrlJ appticazione empjricadi queste deIa fsiche stessa. psicoloetca. teorietraeorieineinine una tiooloeia ll cUnica sintoùatólogia. pa.sodalè La fenomeú"ologia psichcaè paragonaala la sintomatologia fenomenologia puramenre alla sinLomaLica da biÌe al passo una paLoloqia patologia celt,J"ree2.l mitabìlismo. Questoequivalea psichica porraa vedere quei prodire chela fenomcnoloeia cessiDsichiciinteriori che producono sintomi clinici. Co' è me salpiamode evoluzjonè il risultarodeuappùcazione analitici.Noi abbiamo oggi di meLodj rtanziale di quei processipsichici che producono sintotni ne!.lotici, per cui il nostîo studio descdttivo della psiche avaozatoda renderci capacidi definire deterè abbastan-za alLra cosapossa awenire ne. ninati mmplessi. Quafunque gli oscuri recessidella psiche, - e ci sono notoriamente molte opi;rioni a questopioposito - una cosaè certa: che sopmttutto hanno uft grandeimportanza i cosidetti comaderúva che haffo una cena autotoúia olessia tonaliLa autonomo' spe5so tncotrtra Llu ucomolesso L'esoressione Il oppós;ionechea niio pare'eè i'giustiEcata. conrenuto ch€ si aftivo deu'incosciente coúportain una manjera Don Il roeqlio ioo Ia parola<auronomo>. che saorei esDrimerc odroteinine è r,satoperind;careiJ fanó chei complessi no una resistenzaalle intenzioni coscienti e vuìno e venle misliori conosceDze Secondo Dostre sonoa loro D;acere. sono contenutipìichici che sono iu di essi,i complessi fuori dal controllo della Dostra mente cosciente.Essi sQseparata e no dgettati dal cosciente condùconoun'esistenza nell'iicosciente, testando sempie prorti ad ostacolareo dnfolzarc le int€nzioni coscienti. Uno studio ulteriore dei comolessiconduceinevitabildella loro orlgineed anchesu questo menteal problema dalle vi è ua gian numerodi teorie.Ind;pendenremente a teorie, l esperienu ci mostra che i complessimntengono

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rL PRoBLEMA rNcoNscro DELL

îIPr pslcoloclcr

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scmprcquslcosa comeun conflitto,cssisonoo la causa o la conscguenza tale conflitto.Ad ogni modo,lc caratdi tcristiche cooflitto,cioècóoc,esaltazione, dcl angoscia, lott. inreriore. sonopronriedei complessi. Sono<punù lulncnl,ili aoiw fraîcesi,gli i the îup. ",le bites 'keletok! boatd iîslesi, che noi non amiamo ricordare e cfie anmra menodesideriamo sianodcordaîi da altri, ma che molto spesso îivengonoalle mente spontanem€nte nella mae biera piú sgradevole.Essi contengonosemprericordi, desideri,timori, obblighi,bisognio punti di vista,di cui non ci possiamo liberare, cheper questa ragione e interfetGcono costantemente la nostravila coscient€, Eaniera con iD spiacevole abitualmente ed nociva. I compìessi evidentementc rappresentano specie una di piú inrerioritàoel senso l,rgo dellaespressione, occorma re dichiarare subito che averc dei conplessi non significa trec€ssaliamente ùno statodi inferiorid; hensfstaad aveîe attestareche esistequalcosgdi disarnonico. di inasdmilato e di discordante,aheforce è ur ostacolona che è aDch€ uno stimolo per compiereun piú grandesforzo ed in questo può rappres€ntare una nuova possibilità di succcsso. I complessi sotto quero aspetto sonoproprio i punti focali e noàalidella viu psichic,.che àeULono À-care, a.l"on in trimenti I'attività psichica cadrebbc un fataleletargo. Ma essiindicanoi problerninon risolti dell'individuo, il prnto doveegli ha subitouna disfatta,dovevi è qualcosa che egli non può sistemare superare:inócano, seoza o dubbio,il puntodebole, verosenso nel dellaparola. del è e Questocarattere complesso importante gcna luce sullasuaorisine.Essosenza dubbiosorgedal cozzo tra iì bìsogno adattamento I'incapacita di e costituzionale del I'ind'viduoad accettarlo. Cosf,pef noi, il complesso divie, nc un.importante sintomoper diagnosticarc disposi. una L'espericnza presenta ci dapprima mrmeroin6nita'rn mentevario di coÉplessi, s€si fannoac$rati confronma pocheforme tipichefondamenti, risultanorelarivaneDte taìi, originate dalleprimeesperieue dell'infanzia. Cosldenecessariamente, poiché già dal'infanzia si dvela vc esserc

h disoosizioneindividuale. dato che essaè u! €lemento durantcil corsodellavita. Il comhnató e non acquisito Dlesso i senitorinonè sltro se non la primaoanite"taDer ;i.". à"1 .";'" Lra la rcaha e timDossi6ilna del'ind;videve quindi duo ad adattatsi ad essa.Il primo còmplesso queJJo i genirori.poichéqueri sono la prima per cssere realù con la qualeil fanciullori rfovt in con0itto. pet L'esistenzaliua corrplesso i genitorici dicequindi ben ooco della oaticolare costituzionedell'individuo. L'eprestoche ciò che vi è d'importante lperierzaci insegna per non è rapprcsentato complesso i genitori,ma dal drl ariscesullindi. tD modo oanicolare cui questocomDl€sso che ie viduo.'Quis' presenrano piú diveisevar;e1a. si pos cararsonosoloin minimaoartefar risalù€,lìe oairicolari teristiche dell'inf,uenza familiate, per la sempliceragione che vi sono fanciulli che, pur avendo subito ìo stessotnnei lusso da parte dei genitori,reagiscono modi piú diHo approfondito a bella posta questedìversità, poiché indiche ci mi sembra oroorioesse rivelinoIe disposizioni iir vidual'nei toroìraiti caratterisrici. Perché, unafamiglia con un di nevropatici, figlio teagisce I'isteria,un altro con il ed una nevtosida tepressione, teno con una psicosi, il quarto, apparcntemenre forse, non reagisceafatto? Questo problena della < sceltadella revtosi', prcblemacLe dei ancheFreud si è posto, priva il complcsso genitoti, co. poichéciò ch. io. eziologico. me rale,di ogni conrenuto oortasonole reazioni individuoc Ie sueoanicolaridi. dcll Be'ché i tentativi di Freud di ísolvere qucsto problerna tuttaviami trovo io st€sso n€ll'in' insoddis{atto, mi lascino ad Invero, considero di capacirà giungere una soluzìone. prematura pomi ota il problema il della scelta coia assai prima di agrontare lale arduoargo. dellancvro"i.Poiché, avereacquisito nùmeromolto mag. un lnento,dobbiamo qiore di cosniziodsul modo di reaeire deu'individuo. ta farc è: niome si reagisce un ad cfie Aomanda ci dobbiamo di crtacolo?, Pet csempio:noi ci troviamosullasponda rr.! nscello che Don ha pgoti c che è ùoppo largo per es. -

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IT PROBLE.MA DELL'INCONSCIO

Dobbiamoquindi saltare. s€îe atrraveNato un passo. con un abbiamo nosuadisposizioDe complicaLo a A tale scopo sisreDafiuion0le, vale a dire iI sisteúa psicomotorio, sviluppatoe pronto ad e'sere urilizzato conpletamenLe qualco'a Doi di puMa,'primacbe dò aiienga, accade faramenre osichicocioènoi decidiamo chedobbiamo ciò 'r re; e q"i"enuanó in gioco quci fattori individuali d€cisivi, che i-o genereraramenteo mai il soggettoriconosc€come €l€menti carattedstici, poiché il soggettonon vede se stesso, o si vede a mala pena all'ultimo momento. Comeil sia stemapsicomotoiio si mette automati€amente trostta drquardo vogliamo saltare,cosí, per decidereche sposizióne psichi apparalo fate, abbiamo apposito un cosadobbiamo e co, che ancheessoagisceautomaticamenie qì:indi inconLe opinioni sono quanto mai confuse quatdo si tratta di srabilire ir ch€ consistetale shtema; di certo tron v'è manieogni iDdividuo una suadetermbata ha ch€quesLo: ra di orendere dcisioni é di rcrontarcle di6coltà. Cè le chi aliermerà di aver saluto il !ùscello per pum divenimento. chi invece sosterrad'averlo fatto oerchénon v'etano altie possibittà; un terzo dirà cLe daùanti agli ostacoli sD.onato superarli. quano prere.derà a un di esli si seDte abóucgliinutiii sfori.ed un quinn"on aversakatopoiché di to perchénon avevaun'ugcntc nccessità atttaversareil qu€stoesempio per banale, Ho sceltointenzioDalment€ dimostrare quanto possanosembrareirrilevanti i motivi che spingonogli uomini a compiereo no una deterEinata azione; essisembranope$ino cosl futili, che siamoport.ti a metterf da partee a sostiruirlicoDla nostlaproprir ill. teryretaziooe. Invece sono propdo queste dive$ità - ao. se€ondatic- che ci aostrano iI siste. che aDoarent€mente ma psìihico di adattamentodi ciascln iDdividuo. Osserviarno-dunque I prímo caso, di colui che ha attraversato il per in ddla sua ruscello puro divertimento; ahre situaziooi partc che,nolto probabilmente, maggior la vira ttoveremo delle sue azioni o delle suc rinuncc dipendono dal maggio" re o minore piacete che cssegli procurano. Il secondo,

ò9 rrPr PsrcoLocld quello che ha saltato p€rché non poteva farc altrimenti, preoccupato il stÀ. aataverso corsodellasuavita, sempre in l€ suedecisioni mancane c svosliaro, p'eoderàsemPre v'è Psidi"negÙo.in ognunodi questica-si un sisteEa za d€termio,tedecjsioni' cHco p,i;cotare, àno a Provocrre inlerrorrsonolumerc' È chiaroche questiatteggiam€nti quantoqudle dci sissimi:le loro varieràsònoinesauribili o a indubbiaoente questo sistallì, chepure sppartengooo a ii4acomei aktalli appart€ngonopochisisteúi foDdadei interiorj presenrano .*tA; ."'t q*tt" .r.àirerisrÈhe ci permettono di ràggrupparlein uìii f."à",'!.t"tl, "h" determinatecategorie. di ha ii" ari r..piii,i ...oti )o spirito.umaoo cercaro i vari'ùpi e di porrir ordine b tal modo nel classiEcare cros della vita indivlduale.- Il primo tentativo che ci sia dagljanrichiastrologi noio l" rri .r-po a qu.Uocompiuto nela cosidettaTrigónia dei quattro eJementi, onentatj Ia *.*, tuoco.NciÍ oroscopo rrigoniadell'a' mr, ".q*, oei tr€ segnizodiacali es-sa appùtene!Í ad ria consiste cioè: Acquario, Gemelji e Libra; quella dd tuoco -nei se' qucSecondo del Ài del e'ieLe,dei t-eone, Sagirtario,ect. trigonie .uddivisione. è natoin unadi queste <hi ít antica condivide nella suanatura gli elementiche esserapptesensul sul tano e che induiscono suo camrtere-e suodestrno' dei quesro cosmologico tipiè-afine schema anti.hissimo A che detl'anrichjtà' suddividequell alLroschema Esiologico umorati.coqicché ia i vari ripi in quartro-tempefamenli dai rappresentati sio'bolldei ouei tioi cheprimà venivano indidagli antichimed;ci r"*"o ;' seguho tiPi ""*ii-'la;*,ii si e Gsiologici: precisamente distinsero .,ii ir i-n'i'; collericie melatconjci rerminicor' denmaricj,sanguigni, quattro umori del corPo Come ,; i'*i,pp*ti ;io-a*,i quÀt" rcoriasi iranrennevalda 6no al Seneúi "i "", essa cento.Quantopoi alla rmria astrologica. si è conser,i"p.n. dell illuminisÀo,ed oeci è piú in rà1" i"ù"" " vosachemai. '-Que"io cit' ci sg'ardostoricorctrospettivo úanquillizza di cteare una nuova úPologra€ cr c!' e i nosîri tentativi

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lr- PROBLEMADELL'TNCONSCTo

TtPr PSTCOIOCICI

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mostrache trli tentativi non som né nuovi, né inauditi, ancbe se Ia cosci€nza scienîi6camodema ci imD€discedi usrregli ùtichi prccedimenri intuitivi. Dobbia;o ùovare una risposta questiprobleEi e una risposta soddis6 a che le esigenze dellascienza. Qui sorge la dificoltà principale del ptoblerna della tipologia, consiste che nellaquestione dellc unità di misura e dei crheri fond.rmentali. crirerioasrrolosi€o sem. II era plice,eraùn cdterio obbiettivodatodallecostellazioni zodiacali al mornentodella nascita.Comei seenizodiacalied i pianeti possaDo influir€ sul ternperamento-dell'individuo, è una questione che risde alle nebbìe dei prinordi e alla qual€Don si può rispoDdere. eecchio Il criteriodei quattro teEperamenti basava si sulJ'aspetto sul comporLac mentodeUindividuo.proprio comesi fa oggi neJIa tipolo. gia 6sio'osicr. qualedeveessere sosranra criLerio Ma ir il di una tipofogiapsicologica? Ricodiamocieli esempi pre c€dentidei quatrro diversiindividui chc dovevano attraversare ruscello. iI Comee su qualeDuntodi vistadobbiano basarci class;ficareloio moìenti abituali?L'uno per i agisce piacere, per perché non facesse I'altro agisce se cosí peggio, perché è risersarebbe I'altro ancora, Donagisce si vato un'aÌtravia di uscita.II nurnerodelle possibilità ci appareinfinito ed inutile agli scopi della classiEcazione. quesraquesrioner poLrò \lo1so.come altri risolveranno clrrvrsolLanto comcmr sonoacmstato taleargomenro, a € debboaccettare rimprovero mi vien fatto di avetriil che soÌtoil problema esclusivamente secondo miei pregiudizi i pesonali; obbiezione tanto giustache non ho mai sapuro comedifendermene. Pos<o soloconsolarmi Densiero col di CrisLoforo Colombo,basandos' presupposri su soggerivi, su uD'ipotesisbagliata, segrendo e una vja abbandonata dai navisatorimoderni, non di meDo ciò scopríÌ'An]erica. gu.rrdiamocomurrque porsiamo e noi orQu,lu-quecosa servarla, vediamosempre la con i nosrri occhi.Perciòla scienza è mai op€radi un soloì-iomo, di parecchi. non ma Ognunoapportail suo contriburo, solo in qÙesro e senso posso osare descriver€ mio mododi vedere cose. di il le La mia professione mi ha costretto r rendermi mnto

deqli individui,c sonostaloportatoa dcllc caratterisrich€ rhbilire e a m€lrerein evideua certevcriù anchedalla di o.rticolare circostanza avet dovúto, ncl corso della tùia copp'edi sPosiriurúdoli a viu, tr"tr"r" innumerevoli a comDrendersi vicenda.Qu'Drc volte ho dowto djre: r Vedete. vostramoqlieha uiìanaturamolro attiva,e non baxi c[e ri ouò oretendere I acrudireai lavori domestici a Ia vita,. Con ciò si comincia defnire un tir riemoirle oo. si itabilisceun dato di fatto statGticoVi sononatuîe veriù non poreva hii"e e oa,;,e. Ma raleela"tica "aare m;c ulteîiori ric€nhe mi poitaîonoa dire L€ loddisfarmi. che vi sono naùte iflersire e n^trre in:fes'ù,e' PoicÉ che m'eroaccorto icosidetti tipi passiviin realà Doneraquanto inclini alla nedita?ione.Essi no ranto Dassivi, che ridetronoa luneo sulle 5i'uazioDi loro si presentano fanno ciò abiiualmenrepersiccome e Doi asiscono.-e asite imdoio queLte opportuniràper cui è neces)ario cons'deratt e seflza riferLere. cosl v€ngono Eediaîam€nte invece mi Gti comehdividui passivi. irriflessivi sembrano senz! in De$oúe che si 6uttdo a caFo6tto una siruazione an' soltantodopo d! essere iensa'ci prima,pe. "ccorgeisi de6nireco' 6"lre in trnapalude.Perciòsi possono àaU a piú me irriflessivi,€spressione apPropriatt , parer mio .he Doi;héla rifessivitàdeeli ahri è indubbia"artivi". è imPoirante. un ,gie ragiomenreun'artivìtàaltretranro nevole.in confrontoreli improvvisiimpulsi di uoa PeF mi 6onache vuole agiread ogri cosro Ma Presro 'ccorsi dovutaallariflesdisli unj nofl era sempte cheIesitazione sivirà,come il ratido asire desli altri non era dowîo a sovente uo su degli uni poggia L'esitazioDe sDensieraterza. di senso paura,o per lo menosu un, îrndenT' d abituale e sotrrarsiad un cómpiroche sembragravoso. Iatîività 6duciain stesd, djpende una predominante desli altri 'e che Quete confronridell'oggetro si derc afirontare. si,-oei dase mi osservazioni condussero formularela seguente dei si6cazione vari tipi. di di V'è un'int€racategoria uomini che, al rnornento ciicostanza, ritrae; qualcosa si reasiread una determinata iÀ e-ssi dice ( no, e solo h un secondotempo conincta Ia

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IL PROIJIEMA DELL'INCONSCIO

,fIPI PSICOLOGTCI

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fase di reazione; un'altra caregoria, v'è inv€ce,che in si, ruazìooi analoghe reagisce immediatamente, sicuradel suo nodo di procedere. primi si noverebbero I dunquern rap. poni. o€gativicon l oggerLo, secondjicvecein rappo*i i Comeè noto, la pr;ma caresoria quella decti irrloè t'ertt. ra seconda quelladedj extnueftiri. Ma con quesri oue ferfiÌnl pocosr è o enuro,cosi comepocootrenncil bowgeois icoperse egti senrlhonne ét Molièrequando ch abirualmeore parLva in prosa.Quésti ripi hannosenso e valoreso{o,qu"ndo conoscoco si tune le aftrecararterisricnecbelr drst[puono_ Non si può eJsere ijlrrcverriri,senza esserlo ogni ri,d guardo: {introverrito' è colui nel qualerutti gli aweniúenti psichic'si svolsonosecondo caratteriitiche [e delI inrroversione. cosínon fosse, afermareche un indi Se I viduo è exrmverúro sa.ebbe cosaaltrerranro insienifcrnte qtranLo laÍermare che Ia suasLatura di rD r,7j, o chei è suoicapeùi sonocasrani, cheegli è un brachicefato. o Que. ste atrermzioni Doncoorengono evid€ntemenr€ nienredi piú del daro di fatto che esle arrestano. lnvece,lesoressioDe exrraverùro ha pre_rese { D molto maggiori. Essaìuol drle che,quandoun indrviduoè exrraveÍiro, îrnro iÌ suo coscieot€ quanroil suo incosciente debbonoaverequalita definite cLe si rivelano nel suo comporramento,nej suoi rapportimn gli alui uonini: persinoil cono delJa vi sua tamostrale particolaîicaftrrerhLiche suoi;po. del L'introversione _el'extraversione, quali caraiteri tipici, rappresenrmo base una essenziale i interoprocerso per psictùm, in quanro.rabiliscono modo di reaeire il abjruale c non solo dererminúo iJ modo di comportaìsi, anche ma la naturadeueesperienze soggerrjve. Ollre a ciò esremettoro ir luce Ie compensazion' prodote dall incoscientc. Una voha de_reîminrLererzionirbitudi, possiamo le quesi essere i di averecoko nel segno. cel poichéesse non solo regolano-il comporramento esrerno, creano esperienDa Ie ze specifiche; cioè a determinati modi di comportamenro conispoodono deLerrninati risulrati,e dalla inierplel,zione sogg€ttiva essiderivanol€ varie esperi€nz€, a di che

e sul loro volra in-úuiscono colnportarnenro dereroinano il cosfil destinodi un individuo,secondo provetbio/aúer ett suaeauitquelorlu ae il Per quantonon vi siadubbioche,trattando temadelc€núale, l'argomento toccato abituali.abbiamo Ic reaziàni o questione:siamoriubciÈi no a sorqeperò una delicara si A trti rcazioni? quero proposito possono cararrerizzare avere,in buona fede, diverse opinioni, anches€ si ha u.a profondaconosce*i in questocampodi srudi Nel mio iibro sui riDi osicoloeici'ho raccohotutti gli argomenri peròbeneio mertendo 6tti s sostener; úia concezione, h preLendo che essa la sola Leoria sia aÉarto chiarochenon verae possibile. sui tipi psicoiogici Essa si basa semplicementesul contrasto tra inlroversione ed e)drave$ione, ma le distitrzioni, puttroppo, piú e sonosemDlici piú sonosospetteEssetroPPofaciLDente Paî' le ci deludoÀo. ooiihénastoDdooo verecomPÚcaziooi esoei;e':a,poichécirca venri anoi fa pubblicaila lo oe. poi oriira formul* ionèdei miei principl e mi accorsi coD Vira ael mio calmlo qualcosa iannarico. d'aver err.to. c6e non toinava. Avevo fatto il tentativo di spiegarctmP De cos€ con m€tdi trcppo semPlici, e ciò accadespesso, delle prioe scopene. àell entusiasmo il Ciò chc allorapiú mi colpl, tu aPPutrto farto innegabile che rra i vùi-tipi di inrrovertitivi sonoenorni di-6+ cosl rra ..-e c ahrenante qÚextlaveniti;di-Éerenze granPer di. chc comiftiai a dubirarcd; avervisto giu5îarente. questodubbio mi sono occoîsibeo dieci DoterdissiDrre inni di hvàro e & confronti. ir grandidiferenzeesisteoti uno di It problema quesre neneva di honte a diÉicoltàimprevist€ sÉssótipo mi e$ rali e L'osservire il ticonoscerc diderenze relalivanencomeort, stavanei te facile.ma la vera di6coltà, aUora Allora diteri dilerenziati, nela loro eiusradefinjzioae. quantosiagiovaper comDresi la priDt volta chiaramente nc l; Dsiólosia.Essanon è altro che un caosdi opiniooì noDposso irriverente, arbitràric.Pur non volendocssere
t P'.olo,trb. Trt t, P.tt h6 \ètlae' ZnnùL

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO 94 fare a menodi conftontare menralirà prolessore la det di psicologia la mentalità con delladoma. dei cinesi dei nee gri aus(raliani. nosrrapsicologia La deverjsurrdarela vi. ta, altrimenriresriamo fermi al Medioevo. accorsi Mi che nessun criterio stabile si poteva dedute dal caos della psicologiacoqtemporanea. Tali criteri non porevanoscenderc dal cido. ma dall'incsrimabile lavoroprcpararofio dj mohi uumini, il cui nome non pora eùseÈúciuro dalta storiadellapsicolosia. I limiti della pieserte conferenza non mí concedono di mcnzionarc tutte le singoleossewazioni mi haDno chc condotto ai cdred atú a stabilire le summenzionate diÉerenzedi.c€ne ÉDioni psichiche.-Poslo constaur€ che,in genere. c|luerenzr, quanrohnoraEi risuka,.onsjste ra per cssenzialmeoreciò: un inrrovertironon solosi riLrae in ed esitainranzi ad un oggetro, fa ciò in una maniera ma del ruro pafticolJ.e.e per_ piú €gt non agisce di_ comeogni Inlroverhto,ma rn mododel ruLLo speciale. Comejl feone abbattela suapteda non conla codacomeil coccodrillo.ma con le zanpedrerior', in cui risiede suaforzaspecifcz, Ia cosí Ìe nostre re^zioni abituali sono normalmente caratterizzate dall'applicazione delJenosre piú sicurced e6cienti funzioni,cioè della Dosrra forza.Tunavia occasionalmenre rereismoin modo tale da dvclarete noxre noi debolezze speciEche. Siccome scegliamo prevatenremcnte clate siruazioni ne scarriamo e alLre, sirmo portatia fareun tipo di.esperiezespeciGche noi, ma diverscda quelle per deglr a/tri- Un uomo inrelligenre adattaal mondoper si mezzo dellasuainrellgenza, noncol sisrema uq puej_ c dj latore di ultima caregoria, quarto talvolta egli iosia per aver usato,in momentidi collera,isuoi puqni.Nelti lotta per I esisLenzaper I'adauamento virà ognunoaoo e alla pera isrinrivamente sua fun,ione piú sviluppara, la che perciòdiventail crireriodeUe reazioni sue abitùiti. ll problema ora quesrorcomesi possono è riunire tur qenerali modocheesse te ques(e lunzioniin concctri in si distinguano {atri puramenie dai conring€nri? Ncl campo della vira sociale una iuddivisione tal sorr, è starataLdi ta da tempo, ma iD rnodo rudimentale. e come nsultato

TrPr PSTCOLOGICI

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desli arrkd, noi abbiamo tipi dei conrrdini,desli operai, i d€i doti. dei suenieri ecc..in brcve la lista delle varie di orofexioni.Mà questoeeneie tiooloeiaooo ha nulls a poiché, coóe un noto studio. ihe uede'e con Iapsicológia, vi rc ha dato una volta malignamentc, sono anch€trr gli alla uomini dotti irdividùi che appartengono categotiadei < facchini. facchiniintellettuali'. Ciò chenoi intendiamo parlare intelligenza; poiché di non basta è asri piú sorrile, taleconcertoè troppocomune îroppovrgo, porcbérntet!e genùporsono qu.asi in essere rutti coloroche.rrggiungono co. preÉs<o. inrellisenra, L modorapido effcacelo scopo ed me la stupidità, non è una funziohc,Íìa una Eod.litài il una ternìne non ci descrivemai checosasiain esseoza fun' AltrettaDto può rsse_ si zione,ma benslcomeessa agisca. rire per i diteri €steticie morali. Noi dobbiamopoter princip'lmente che aaisce determinare oual è I elemento ricoirerea qualiosa che, i nele reazion;bi ruali.Dobbiamo psicologia delmoho allavecchia a prima vista,assomiglia )olrr; ma in verità le varie facokaindividualidel secolo noi tomiamo r concetti di dominio pubblico, accessibilie io ad comprensibili ogoun-o. Quando,per esempio, pcrlo di <pensare,,nessurElosofocapiràche cosajo irt€nda ma invecenon Ia espressione, I uomo comune cor quesra poichérurtì adoperano tale riterràalartolnco'nprensibile, dandoglisemprepre's'a poco )o îermine,abirualmente, pocoimegli slsniÉcato. vercperòche sarebbenon È stesso una se barazzaù, all'irprowiso gti si cfuedesse deEnizione AlLrerLauto dicasiper i ternini q meesanadel oensiero. moria o o < sentinento >. È cosaestre-amente ardua de6' nhe s€ientificamentequesti concetti psicologici, mentÌe è assai facilecornprenderli. di fonun è Il lìnguaggio sopraLftLto ínsieme immagini troppo a<tratri non e perciòi concetti daresull'esperienza. periscono non per po5toe frcilmente vi rrovanofacilmenLe aver avr:tosuficientecottatto con la realtà.Ma il ( p€rl. sare ed il < sentire" sonoverità ches'impoogonotalfncn" con te. che osni linsuanon Drimirivale definisce tcrmini essere cerri che inequivoiabili.Possiamo assolutam"ente questi termini corrìspondonoa fatti psichici ben definiti,

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tL PROBTEMADELL'ÌNCONSCTO

'lftl

PsIcoloGIcI

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comunque scie.za con(ideri. la li Ognunosa,per esernpio. che cosasia la cco,cienza!,eppurela scienza non lo sr ancora. benché nes,u-qo dubiú cheil concetto <coscicndi za' corrispondî uoaparricolare a psichica. condizione Cosiio lormai i miei concerri psiche sutlefun,ioDideUa traendoli semplicemente dalle nozioni espresse linguagdal € le sio comune, ù usai come crireri miei per giudicare dillei€r'zetra pe$oo€apparrenenti sresso allo ripo ps;co. logico.Usai,per esempio, rpensarer comeè mmuneil mente inteso, poiché ùi accorsiche alcunepersonepensa, no piú di altre e dànnomaggior valore al pensieroquando prendoDo decisioni importanti. Essesi servono pensiedel ro ancheper comprendere mondoc per adattarcisi, il e qualunque cosa accadaloro è sempresoggettaa riflessione, o almenoa qualcheprincipio prec€dentemente pehsato Altte persone, invece,rrascuraro il in spesso peosare, favore di fattori emotivi, cioè in favore del sentimentoEsse seguonocontinuamenteuna < politica > dettata dal sentim€nto.e solo circostameeccezionalioossonoi-odurle a ridettere. Queste personestanno in forè contrasto con le prime,contrasro divieneancorpiú evidenre che quardo sono unite le ue alle altre in societa comroerciale iD o pos, maúimonio. Peròsiagli intrcvertiti siagli €xtravertiti ,emsono Iaprefereua al pensierc, sene serviranno dar ma pte nella maniera cotrGpondente loro tipo psicologico. al La predominanza dell'unao dell'alta di queste funzioni non è suftciente a chiadr€ tutt€ Ie €ventuali diferenze ch€possono essere notate.A quei tipi cheio deEnisco comc (riflessivi' e < afiettivir apparteneono individúi che hannotra loro qualcosa comune, chenon posso di il de6rúre altrim€ntise non con Ia parola(razionalità'. Nessuno Doúa contcstareche il aez.Íéro sia esseùialmentemziorìale, quando tratti del sentimento ma si sorgono obbiezioniclìenonposso lespinsere facilmcDte; dichiaro anzi che per il problema sentimento rappresentato me una deÌ ha non lievedificoltà,intornoallaqualemi sonornoltoa$aticato.Pe! non appesantire troppoquesto saggio le molte con h opinioni espresse ptoposito, mi limiterò ad espone in

brcvele conclusionia cui sonogiùnto. La maggioîdifi€oltà nel s; consiste fatto cheall,rparolavsenLimento' possono últribuire i signifcati piú div€îsi. Innanzi tutto dovremmo distinguerenettamentein questaparola il concettodi sensenintesÀ coúe tuozione timenroda ouelfodi sensazione. beneche soria.In sei:ndo luoeo dobbiamo comprenderc dat di il sentúerom.rrico È qualcosa ben di6erenre sentire che il tempoc.mbi;ra, o cheil prez?. dcu'auumin'o dovràaumentaie. Perciòdunqueho propostodi adoperare nel primo caso il termine tentinerto e di eliDinarlo jnvecedalla terminoloaiipsicoloeica nesti altri due casi, ci sostituendolo la oiLoli sez,ai,o.re con ouando si riferi guan' parola i'truizione e sceall esperieursensorialc. colJa che non si po)sono do inve.e ci riferiarnoa pcrcezioni coscienti. perciòdeHo s€nsoriali ottlibuircad esDerienre dovud alla funcomeùna percezione fnito la sensazione e zione sensoriale cosci€nt€, l'intuizionecome una Per_ cezioneper mezzodell'incosciente. di Naruralmente esaaez?, quere de6n::ionisi Possull sono fare díscussionisenza6ne; peròé in ultima anrlisi si di è qu€srione terrnini,code p€r esempio Puòdiscutere men. anrmale dÙamlclucoo soltraro, sl s€ un determmrto rre in sostarzaquanto ci irteressa è il cootenutodi ciò che cerchiamodi defiaire. La psicologiaè un campodi studio ,rnasuaproPriatermi ancora e inesplorato non possiede si benecheìa temperarùra può misuranolopia. Saooiamo di re seiondo sistema Réaumur. Ccl'ius.; di Fahrenii di quale u.iamo. indjcare solranro heit;bisogna "isr"ma il comeuna io Comeè evidente, considero s€ntim€nto e tunzionea sé e la distinguodalla sensazione dall'intui zione. Colui che confonde queste ultime coÌ sentimento Ia seiss rtictiotì non evò cetto riconoscere razionalta del sentimeD.o.Chi invece le sep':ra da esso, riconosceràil fatto cLe i valori alettivi e i giudizi aEettivi, iD poòe pa' ma non sonosoltartoragionevo)i role i nostri sentimenti, anchelogici, conseguenti,disoiminativi, proprio €ome il può srrana aloensiero. Uoa simili afiermazione sembrare e iinaividuo che appartiene ripo pensante, ciò si com'l ch€ peDsaDpoiché unapersoDa ha ùnafunzione prende, in

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

TrpI PSTCOLOGTCT

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te diferenziata la funzione del sentinento è sernpremeno sviluppata,è piú primitiva, e peiciò vieDealterata da altre fuuioni che non sono ra.zionali, logichee d;icricdnaLive e ptecisamente dallc sensazione ddl'intuiziotre,Quest€ € due uÌtimefunzioni,per la loro narua stessa, sonooppo. ste ala funzionerazionale. è Quandopeosiamo seÍìpre per giungerc un giudizioo ad unaconclu'ione, quando ad proviamo sentim€nto per dat valorea qualcosa, un è rnentre la sensa2ione I'irtuizìone sono funzioni del tutto pere cettivei esse îchdonoconscisolodi ciò che accade, ci mo né I'inLerpterrno, Io giudicano. né Esse úon compiono nessun processo selettivo,ricetranosoltaotociò che accade, ma ciò cheè o accadc essenzialmente è non-razionale. oeròé non esisre ,lcun merodologicocol quaJe possa si dimostrare che ci sono trnri pianerio ranLe specie ani d; mali a sangue caldo. L'irrazioralitàè un'itnperfezione pensiero del sendel e timento,e Ia razionalità un'n4erfezionedella sensazioè ne e dell'intuizione. sonomohe Dersone cui reszioni Vi le abitualisonoirrazioncli, fondateciè o sullasensazione o sull'intuizione, ma mai su entrambe al tempo stesso; infatti la sensazionc rispetlo all'iDtuizione in posizioneanè tagoni(ica,lanto quantoil pensiero rispertoaI sentimentoj Quandovoglioacce*armi con i miei occhie couemie orecchie ciò cheaccade di intornoa me.noo oosso tem. al po stessodedicarmi ai oi€i sogìi e alle mie fanrasie,t]é a ciò che si nasconde mia vista abituale;a quesre alla cos€ si dedicaI inruirivo per porercreareil campoadarroallo sviluppodel suo incósciénre. quindi evidènte colui È che cle appaniene tipo sensitivo rova agli antipodi{tlal si l'intuitivo. Purtroppo,p€r mancanza tempo,non poaso di qui descriverc interessanti prodottedall'atteegiale vnrie!à meDto extravertito inúovertitodei soggetti o appart€neDti al tipo irrazionale. Desidero invece dire ancora una parola circa le regolarita degli eletti prodotti su di ùna funzione quandosi dà Ìa preferenza un'alra. Si sa che I'uomo ad Donpùò fare tutto in ùna volt3, né essere completo. Egli spesso sviluppasoltantoparticolariqualitàe ne trascura altîe; non raggiuDge mai la completezza. cLe accade Ma di

qùelle funzioni che egli non usà quotidianarn€nte dodo in cosciente,e che non sviluppa con l'esercizio?Essedmangonoin uno statopiú o m€noprimitivocd infantile,sp€so e so soltantos€micosciented€l tutto incosciente; costi quindi,per ogni tipo, quell€speci6ch€ inferiorità, tùiscono di La che sonoparte integrante un catattere. pteferenza per è accompagnata un'in, da cscl.rsiva I pensiero sempre e e ferioritàdd sentimento altrenantoper la s€nsazlone I'intuizione: la difietenziazione dell'una causail danno dell'altra. è fao Seuna funzione dilerenziata no, lo si riconosce stabitta, ed dalla suaforza, dalla suaintensità, ciLnente non è cosl Ma l'inferiorità di una funzioDe adattabilità. (scilmente e un riconoscibile descrivibile; criterio essenè a e ziale,a tale scopo, il nostronon bastare noi stessì, la per da e dipendenza persone da circostanze; conseguente ad lùnatica, di piú, ciò ci predispon€ una seDsibilità '['iralla e all'inc€rtezza. Siamo responsabilità, suggestionabilità di se sempre posizione svantaggio, usiamoIa funzione ib guidrrla,ed anzi siamoIe inferiore,poichénon sappiamo di Poiché mi debbo accontentare tracciareun semplice abbozzodelle idee fondamertali di una teoria psicolosica pur(roppo tareunadescrizione parnco d€i ripi. noDposso dei delle cararteristiche singoli tipi, secondo lareeeiara questo arqomento consiste - II riluharc del m'o lavorosu exrradesazionedi dueaìtitudinigenerali,I 6er om neUa e e versione I'inuover.ione, di quatrrotipi checorrrspontunzionidel <pen"iero",del sentimento deldcro alJe ". ' )a'< semazione'e dell < inruizione'. Cbscunadi quesre (introv€rsrone l'attitudinegenerale funzionivaria secondo producendo otto variantí. cosí ed extraversione) Mi è stato chiesto, con tono dí limpiovero, perché io parlo sohanto di quattro funzioni e non di Ìrn nìrmero quanro è sianoes:namente Che esse Àinore o mageiore. un darodel rutto enpiíco. Àfa checon quaaro si siaragcompletapossonodimo liuDta una vhione abbastanzr irarlo le seguenticonsiderazioni.

11 PROBLEMADELL'INCONSCIO

La sensazione capir gli a!.venimenti chc hrnj]o luogo intorno a noi, il pensieroci pemette & comprendere lo' l ro signficato, il sentimento ci rivela il loro valore e I'intuizione inÉne ci indica I'origine e lo scopodelle possibilità nascost€ negli qwenimenti. In tal modo, il nostro può essere perfetto comel'in. nel ori€ntamenlo presente di dicarione geografica un luogo secondola latitudine e la Iongitudine. quattrofunzionisonocomei quattropun' Le ti cardinali, e sono altrettanto aóitrari€ e altrettanto indi dispensabili.Nulla ci i.mpedisce spostarei punti cardinali di parecchigradi a piacer nostro da una parte o dall'alFa, e di chiamarli con altri Domi. Si tratta soltanto di una ou€stionedi conv€nzione di comDr.nsibilità. e debboriconoscete, in nessun che casofarei Ma una cosa psiconelle piú a mero d; quesra.bussola nie esplorazioni losiche,e Don per lowla e uoppo umanarasioneche delleproprieidee,ma per il tatrc ob ,i cia-scuno innaÀora che essaolre un sistemadi paragonee di orienta, biettivo mento che rende possibile una psicologiacritica, che per troppo tempo ci è mancata. ( re26).

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LA STRUTTURA DELL'ANIMA

L'anirm, spccchiodel mondo e dell'uomo, presentauna ule molteplicita chc la si può consideraree giudicare da irfnite pati. Ci succede, riguardi della psicLe,qudlo nei òe ci succede riquardi del mondo: una sistematica nei del mondo è al di là detìa portata umana,e perciò non abbiamo che tegoleda artigianie aspettidi interessi. Ognuno si riragliadal mondo il suo proprio settoce., isriruisce ed pet u suo mondopflvalo suo sfslema pflvato, sovenre con pareti impermeabili, cosicchédopo qualchetempo gli sembra avercompreso senso Ìa strutturadel mondo. di il e Ma ciò ch€ è finito Doa comprenderàmai ciò che è in6ni to. Sebbeneil mondo, quale appate alla psiche, sia solo una parte del rnondo, a qualcuno essopotrebbe tutavia sembrare, app,,nto perchéprrte. piú comprensibile il che mondoinLerc. Chi co"Í pensasse si renderebbe non conro cheI'animaè l'unicaimmediata apparenza rnondo, del ed è quindi la condizjone indi'pensabile r:na esperienza di del nondo. Le sole cosedel mondo direttamentc accessibiliall'esoerieDza sonoi contenu(i deUa coscienza. sià cheio vo. Non glia ridurle il mondo ad una rappresentazionè mondo; del io voslio rilevare con ciò qualcosadi simile a quello che direi aÍermando che la vita è una funzione dell'atomo di carbonio. mo*ra la limitatezza degli ocQuestaanalogia chiali professionali cui sonoschiavo di non appena voglio dareuna qualche spiegazioce mondoo anche dd solranto di uDasuaparte. Il mio è naturalmenteùn pùnto di vista psicologico,e piú precisÀmente punto di vista del psicologopratico, il il cui coropito è di orienta$j nel caotico groviglio dei piú

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

LA STRI'TTURA DELL'ANIMA

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comDlicati stati bsichici. Difierente dal mio deve essete neceisariamente punto dí vista di quel psicologochepuò il studiaresperimentalmente tutta calrna,nella quiete coo psicLico isolato. La difiedd suo laboratorio, un proc€sso tenzaè presia poco comequella fra íl chimrgo e I'istologo. E poi io non sonoul mera6sico abbiada pronunciarsi che sopral'esister'za sé e per sé delle cose,sul loro catatin tere assolutoo meno, e su simili problemi. I niei oggetti sono sihrati entro i limiti dela sperimentabilità. Mi è anzitutto necessario compreaderecondizioni com' plesse poterneparlrre.Devo de6nirecosecomplicat€ e in gruppidi fatti psi maniera afierrabile, pot€r distìngue.e e chici. Questedistinzioninon possonoessetearbitrarie, perchéio debbo taggiung€re ùn'int€sacol mio oggeno, cioècol mio paziente. ad scheQuindi sonocostretto usare ni semolici. da ua lato dprcducano che soddisfacentemente i {ari enpirici, e dell'ah; si ricolleghino a quanto è universalm€ntenoto e úovino Derciò cornoreDsroDc, Orbene, quandonoi ci disponiano a raggtupparer contenuti della coscienza,cominciamo, secondo una r€gola ttadizionale, colla massima. Nibil ett ir btteuects, quod aftted îîon l@rit ir serîu. Ciò cheè coscieúte sembra duiîe in noi comerercrziorc dei sensi. Noi vediaúo.ascohiamo. palpiamo odorraè rno il mondo, e cosl siamocoscienti del mondo. La percezione sensoriale dice cLe qualcosa Ma non ci dice ela ci è. cosaè. Questonon ce lo diceil processo percettivo il ma processo appercettivo, è una furizione che assai compl€ssa. Non che la percezione sensoriale cosasemplice, la sia ma sua complessità meno psichica è che nsiologica. conLa plessità dell'appercezione iDvece psichica. è Possiamo sco. prire in essa colJaborazione dilerenú processi la psichidi ci. Ammetiamo di udire un rumorela cli nerulaci sem. bta ignota.Dopo qualcheternpoci diventachiaroche il rumoredeveessere singolate dovutoa bolle d'ariachesal. gononei tubi di conduttura tetmosifone. abbiqmo del Noì in tal modo riconosciutoil rumole. Questo riconoscimento originada un procesocheè dettopeniero. Il pensicro ci dice r/a eosaè qualchecosa,

qud rumote.QuanPoc'anzi chiamato singolare,r ho < come( singolare intendo co! ciò > do io definiscoqualcosa un particolar€ tono afettivo. Il tono afiettivo iDrplicauna può essere Il riconoscere essenzialment€ considetatocorne un con{ronto ed una distinzionecoll'aiuto dd ricordo: se io per esempiovedo un fuoco, lo stimolo lurninosopro' poi duce in me la rappresentazione tuoco. Siccome neldd la mia memoria sorìo già pronte innumerevoli irnrnagini mnemonichedel fuoco, queste entrano in tdazione coll'irnmagine del fuoco testè ricewta, e per mezzo di cotrfronti e distinzioni fra e da questeimmagini Enemoniche ha olisirìe il riconoscimento, cioè la constatazione definitiva della natura dell'immagine ota petcepita. or Questo persiero. processo de6niLo, linguaggio è nel usuale, Altra cosaè il orocesso valutazione. tuocoche io di Il reaziòni emotivedi Datùra o vedo suscita sradevole ssradevole, e parimenti le immasini nnemoniche evocateportano con sé fenomeniemotivi coDconitanti, chimati toni afettivi. In questamanieraun oggetto ci apparegtadevole, desiderabile, bello,oppurebrutto, cattivo,riprovevole, ccc. Il linguaggio usuale definiscequesto processore'r; oé L'isluizioic non è rié Ula sengzioDe, u pen.iero, qui benché linguaggio dimostriun poil né un sentimento, considerevolmeDte minore.Si pùò cioè iere di distinzione . brucia opcsclamare: Oh! ledo giì\ che tutta Ir caca 'i pure: <È sicuro, cone due e due fan quattro,chese questo punto piglia tuoco capitauna disgrazia'; oppurcanfuocopuò produrreunacatastocora: ( Jerlo chequesto individuale I'uno chiamerà fe>. Secondo temperamento il ae fa sua intuizioneuedere, {arà quindj una sensazione. pensarciper capire L altro la de6niràpeasaè aBÀstÀ quali saranno conseguenze,, dirà. Il tetzo, in6ne, le egli sotto l'irnoressione suo stato €motivo.chiam€rà del I'intuizionc in sentinexto. L'intuizione è però, secondola (che non pretendodebbafar testo),una mia concezion€ della nente, cioè la percezione del funzione fondamentale le possibilità contenute una situazione. in

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IL PROBLEMADELLINCONSCIO

LA STRUÍTURA DELL'ANIMA

Coro€ ult€liori cont€nuti della coscienza possonodisi stitrguere processi i l/o/triri ed i prccessi ,r/i'rltri. Qu€lli sono detujti comeimpulsi dorari di una direzionc, derivanti da Foc€ssiapp€rcettivi, cri narura.è la afndata un a cosideLLo ùberoarbitrio.Quesúsonoimpulsichesorgono dall incosciente djreaamèore corpo.col caranere"del. o dal la non libertà e dell'obbliqatorieÈ. I processiappercettivi pìssono €sser€indidzzeri o non indidzzati. Nel primo casoparliamo di atteùion€, nel secondocasodi fantasúchetie sosni.cli uni sono razlo. o naÌi, gli altri iÍazionali. A questi uftimi apparticne,come sertimacaregoria coDrenuri dei mscienti,I rogro. Esso somigLia softo uo cerro asperto alle fantasiccoscienri, in quarto ha carattere irrrionale e non indjrizz:to.Ma sene distingue perché, nellesuecause, nelle sue vie e nei suoi intenti, Ìiescedapprim. oxuto al nostro intelleno. Ma gli dconosco la dignità di categoriadi contenuto di coscienza, perché è la piú chiara e piú irnportanre rhùltantc di pro€essi psichici incoscienti che a6od nell. cosclcnza. dovrebb$oesaurhe, manierrsupcr6. in Qutsa settedassi cialema su6cienteper i nostri ropi, I enumerazionc dei contenuti della coscienua Alclni, come è noto, vorrebbero limitare Ia psichc alla coscienza, identi6cada con questa. 1o non credo chc ín e tal nodo ci possiamocavarcdi impaccio.Ammettendo che esisrano cose sonoal di là dellanostrapercezione che possiano parlareanchedj farLipsichicila cui csisten2a non ci è direttamente accessibile. Chiuique conoscah psicologia dell'ipnotismo e del sonnambuiismosa che uia coscie*a artificialmente o morbosanentealterata in tal maDieranon contiene cerrc rapprcsenuzioni, si comporma ta proprio comese le contenesse. persoDa Una afleuada sorditàisteîicasoleva cantare. rnedico, Il senza farsene accorgere,si pose aI piano, e accompagnò vetso successrvo il su di un alto tono: irnrnediatamenternalat la cantarenel nuovo tono. Un pazienreavevala singolarità di cadereb preda a convulsioni istero-eoilettichealla vista del fuom. Avevaun campo visivo assaiìistreno, vera una cecjràperiferica{quelJoche si chiamacsmpo v'sivo "a

tubor). Ma se si teneva una luce nellazonaciecadel suo campo visivo,awenìval acce.so comese egli avesse visto il fuoco.Nella sbtomatologia quesristarici sonoinnu. di arerevolicasidi quesrogenere, dove con ruaa la buooa volontànon 6i può dir aluo se non chec è chi incoscien. temdtt€ p€îcepisce,pensa, sente, ricorda, decide ed agisce, in altre parole fa incoscientemente che altd fa ciò coscicntemente, hannoluogobeffhé ta co. Quesriprocessi sclenu non u DerceDrsca. a A questi ptocessi-psichiciincoscienti appartieneil oon trascutabile Iavoro di coúpositone che è a basedel sogno. Il sonno è um stato di cosciemamnsiderevolmente linritata, od quale tuttavia I'anima non cessaafiano di esisteree di op€rale. La coscienza n€ è semplicement€ se ritirai., ed è divenuta, per mancamadi oggetto, Ùnarelativa iocoscienza. Ma la vita osichica evid€ntementeconúnua, ed analogamerteha luogo una vita psichica incosciente anchedùrante lo stato di veglia. Le prove di ciò non sono djficili da trovarc.Questo speciale canpo di esperienza queÌloòe Freud chiamala < psicoparologia è detlavita quoiidiana". Le oostreirtenzioni ed àoni L scientivengono cioè sovenre rrtraversare processi da i+ coscienti dellî cui esisteDza stessi Doi siamoalqùanro sofpresi.Noi ci promeniamo, pr€scriviamo, ci faccjamo cose incoscienti, che ùadiscono propdo ciò che vorremmo ten€r nas.ostoo ch€ neppuîe sappian:,o. UW"a lapsa tm "e dicit, dice vr vecchio proverbio. Sulla ftequenzacon cui questi fenomeni si fonda l'esperimenrodi assG succedono ciazionc a scopo diagnostico, che si applica sempre con vettaggio là dove qualcosanon può o norì r,uole essete dctto. psichica Ma sli e'empiclassici aLrività di incoscieDre sono forniri dreli strti patologici. Possiamo che rurrala diÌe sintomatologiadell'isteîismo, delle nevrosicoaÚe,delle fobje cd in qran pane anche della demenza orecoce schio zofrenia, piú frequenLe le malatrjeòenLafi,poggja fra Ià sullaartiviràpsichiciincosciente. quirdì benle;i;o;;. È lare dell'esistenzadi una psiche incosciente.Ceftamente e3sa non è dirertamente accessibile nosrraosservaaioafla

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tL PROBLEM]I DELL'INCONSCTO

LA STIUTTI'ÌI

DELL'ANIMA

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De- altrimenti Don sarebbe incoscient€ ma può soltanto venb dedotta. Ed in conclusionenon possiaEo dile altro se noDch€ <è comese fossecoslr. Dell'anima{a parte ancheI'incosciente. lecito, per È patlare anche amlogia coi vari cont€nuti dclla coscienza, di contenuti dell'incosciente?In tal modo noi dovremmo, per cosí dirc, posnrlare un'alua consapevoletza nell'incosciente.Non voglio qui addentrarmiin questadelicataquestione, che ho già trattato sotto un altro 6spetto,ma Iimitarrni al q\resitose Dell'incoscimte Dossirmodistin' guerequalche cosaoppureno. A questo{uesito si può r! spondere solo empi-icamenrc, cioè col controquesiro 5e esistanoragioni plausibili pcr trle distinzione oppure no. Per me non v'ha dubbio che tutte le attivita che abitual, possono ment€hannoluogonellacoscienza svolgersi anche nell'incosciente. sonornolti esempi cui ùn problema Ci in intellettualerimasto insoluto n€lla veelia fu risolto nel sonno.Conosco perito commerciale tentò inutitun cLe menteper molti giorni di vederchiaroir ùna bancacta fraudolenta. Aveva lavorato úno a mezzanotte tlova, senza re Ìa soluzione.Poi adò a l€rto. Alle ùe del mattino sua moqlieIo udl alzarsie andare nella suastanza lavoro. di Lo segùíc lo vide al tavolinotutto occupato prendere a appunti.Dopo circaun qùartod'oratomò a l€tto. Al matpiú tino dopo hon si ricordava nulla. Si recòdi nuovo al scdtti & suamano, una seriedi appun tavolinoe scopers€, ti cLe chiarivano pienanente e definitivamentc il dificile Nella îDi. Draticada Diú di vent'anni ho da fare coi sosii. Ho visto innumereiolivolte cheoensierí semrmeno ii che non furono p"n'"ti o scntiti di giorno comparvero poi nd sognoed in questamaniera raggiursero ihdirettaIl mente Ia coscienza. soenocometale è certam€hte un contenuto della coscienza,-altrimenti non pottebbe essere oggetto di immediata esperienza. siccomemene in lu Ma ce materiali cbc prima eranoincoscienti,siaúo be! costretti ad ammettereche questi cont€nuti, in qùalchemaniera, psíchicamente esistevano ancheprima in ùno stato incosciente,ed apparverosolo in sognorclla coscienza ridotta,

nd cosidctto < residuo di coscienza,. ll sognofa parte dei consideratouna risulcont€nuti norhali e dovîebbeess€re incoscienti a6ora nellacoscienza. che tontedi Drocessi che all'esperienza siamoindotti ad ammett€re Sein basc possano dati in d; di tuúe le catesoiie conrenuti mscien"a coDe casiescre anche i-ncoscienti asiresullacosci€nza cd forse processi pervcî:1moaÌora al q,.resito, incoscientì. pa' rbbia anchesogni,in inatteso, I incosc;enre se 'ltre nel dell' Ds;che afiorino risulrole.seanche camoo oscuro ancor ancoipiú profondi è, se posslbile, tanti di processi quesro piú incoscicnLi. Dovrei ben rcspingere ParÀdosrale nofl se ouesitocometroDDoaw€nturoso, ellettlvaftente ài't"ssero ragioniche fanno rienimre uDasimile iPoLesi anzitttt(o tenerPre Dobbiamo nel campo deuapossibilitÀ. una dovrebbe essere provachepoLesdi sente qualenarura ha se dinosirarci che ancheI'incosciecre sognj.Per forcostiruire conrenuto un nire la orovache i socniDossono che dimostrare della coìcienza. dobbiamdscmolicemente cshronoconre;urii quali,per lòro naturaed il loro senso, agti-altriconesirdeied.incomparabili si mntrappongooo Se e tenuti razionalDeDre sDi€rabili comprensibili ora vo' ha che ancheI'incoscienre sosni.dotl dimostrare cliamo Éìamofarc la sresa msa anche.oi suoi contenuti.Mi con un esempio soiepherò rneslio Dratico. ' Sir"a*a diì" u6.iale di vèntiietteanni,il qualesodre di alla crisi dolorose tcgionecardiaca, una sendi viot€nte sazionedi sofocmento comc se avesseficcata una palla al in eolr. e didolod lancinanti tallonesinistro.Non è ri circa Lc levàbite nula di orqanico. crisi eranocominciate che due mesiprima.edì pazicnte. o€ni tatlo non poteva cure Svariate biú camminaîe. avevaottenutouna licenza. 'nonservirono nulla. Un rninuto irrerrogarorio soPrai i orecedenti della sua malattia non fornl alcun indizio, ed qualcpotesse esernc Ia causaFaèsli stsso non sapeva leggera e una ceval imprcssionJdj naturafresca alquanto uno di quei riPi chehan teatrale; cor una ien: burbanza mertere piedi sui coÙoda i ci lascirmo I aria di dire >. "non nessuno Siccomedall'anamnesinon risultava nulla, lo ihteffogai sui suoi sogni. Bd allora la causavenne subito

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IL PROBLEMADELL'TNCONSCIO

LA STRUÍ f URA DEI-L'ANIMA

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fuori. Poco prima dell'inizio della sua nevtosi la ragazza di c1riera innamoraro avevaDiantato 6danz$sicoD lo Der un altro. Raccontandomi ouesìastoria-cercava farla di passateper cosadi poco conto: ( una stupida, - se qu€lla non vuolece ne sontante altre,- un tipo comeme non sr per spaventa questo>.Era questa maniera la con c1lic€rcavadi mascherar€ suadelusionced I suo reale dolore. la Ma ir: tal modo, essendoi suoi aÉetti venuti alla supeú' cie, scomparv€roi dolori al cuore e dopo alcuae lacrime scomparve ancheil globo in gola. Il < male al cuore> è un mododi dhe poetico, divenutoqui realtàperché suooril goglio non gli permettevadi softrire i suoi dolori comeun male morale. ll sensodi sofiocamenroin gola (il cosidetto ( bolo iste cor) dedva, come ognuno può sapere,da lacrimeinghjottite.La suacoscienzÀ era semplicemenre si penosi, ritirsta daj conrenuri essa ad sicòé questi,lasciaú a sé.porerono raggiungere coscienza indirettamenIa solo re come sintomi. Sono orocessi razionalmente cooben prensibili e quindi senzaltto chiari, che, se lloll ci Iosse stato il suo orgoglio virile, avrebbeto potuto svolgersi altrenanto bene nella coscienza. Ma non scoroparvero dolori al calcagrìo, i evidentemente estranei quadroora at't'ozzato. al Non c'è nessun rap' porto fra il cuorec il calcagno, neppursi usacsprimere e il proprio dolote parlandodel calcagno. un punto di Da perché noD vista razionale non si capisceassolutamente gli bastassero altri due complessisintomatici. Era piú cb€ sufficiente.ancheteodcanente. checol tomare alla coscienza del dolore moralerimosso fossecomparsa ttistezza úra normare €on essa guaflgone, e ra del alcunospunNon trovandonellacoscienza paziente ritotnai al metodoprecedcntc, cioè to relativoal calcagno, ai sogni.Orbene,il paziente aveva,wro un sognoin cui rcstandoimmeera stato morso da un serpenteal calcagno, paralizzàto. Ia diatament€ Questosognoè evident€mente gli spjegazione rinromodel calcagno. calcagno duole Il del un Io Derché serDente ha ounto. E questoun contenuro isrraneo.d; ói Ia coscienza razionaie DoDsa che farsi. Avevamo potuto capite subito pcrché il oore gli doleva,

dolergli era cosache su' dovesse na che ancheil calcagno era ll iazionale. Da?i€nte djsorientato oerava I'aspetrazione fano. di fmnte a questo estraneo che Oui avreórm dunoucun cootenuto afEora neltà zona incoscientèc pîoviene da un alro stmto piú L'analogia orofondoe non piú indaiabiterazionalmente. la è a àiú prossima que'ro soÀno evidenremenre suastesferito iD roo' resóireeodoto aveva Io ia nèvrosi. La -i,,2, Dall uherioreanalisi do da oralizario e farlo amnalare. del sosno dsultò un altro elemento della storia, che diegli eîa statoil al soltantoadesso: v€nne-chiaro pazientc Essalo av€va di beniamino una madrc alquantoisterica. facendo lui di ammiiato, coccolato, corDpassioDato. rroDDo ,ni iemminuccia, per quesraragioneegli aoo era roai e riuscirobeD€a mola. Piú tardi ebbe inprowisamente ùno slancio virile ed cnrò Dell'esercito,dove colla sua Amhe la maI'intirnamollczza. burbanza ooté nasconderc in dre lo aveva certo qual rnodoparalizzato Si tratta evideoterninte del rnidesimo s€rpent€antico amicodi Eva. (Tu calpesrerai che eia statoil DaÌticolate ed ta testi del serpeore, egli ti puogeraoel calcagno"'è piú ,D'ico inno e detto nellaGeoesi, ciò ricordauî assai egizianoche si soìèvaleggereo cantare,per guarirlo, a chi ela statomorsoda ut serpenre: dcl La v€cchiaia Dio gli Do$e la bo.ca, Gli qettòI' s.liv. a ten' sul E ció chedi sputòcadde suolo. lo Iside di suarnano impastò Insieme teùa chev'eraommi$a; alla veme Ne feceu venerabile E di diedeforrla di ldcia Noi 1oawolsc vivo attorno,l suoviso, MÉ lo settò atotólato sula srrada il SuIaquale rraDDo.úDinrv, per A suooiacime-oto i soi ducpoesi. Iddio, uscl SDlendido tuo;i il veoembile Faraone accoDpagnavano, lo Gli dèich€servivano come Ed eglipasseegiò tutri j Siorni AIot lo pukft il r.neúbite rem.. k su. nascdlctcriccbioldono.

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

Lll STILTITUR

DELL r{NIMA

Turtc le suencmbra nemarono E il veleno8[ si sp,$e per lè carai pei Comeil Nilo si spande campi. La cultura biblica coscicnt€del pazienteera deplorevol' mentescarsa. una ùdito, senza Probabilmcnte volta aveva pensarci, storiadel serpenre mordeil tallone,e poi Ia cfre I'avevadimenticara. oualcosa orofondamente Ma di tncoper sciente lui I'aveva io udita e non diminticata, rievocar la qurndo si cra presentata I'occasione opportuna; un err frammento d'incoscienteche evidentementearnavacsprimersi in forma mitolosica, perché q'-restomodo di espri' mersicorispondevaalla suanatura. Ma a quale tr)entalità coriGponde la maniera di espri. mersi simbolicao metaforica? Essacorrisponde ma ad m€ntalità primitiva, la cui lingua non conosceastrattezze, ma soltantoanalogie naturalie inbaturali. rnenteli Questa anticaè tanto esttanea quellapsiche a ta venerabilmcnte cheprovoca dolori c.rdiacied il bolo istericoquantoun i brontosauroad un cavallo da corsa. Il sognodel serpente ci svelaù-nframmento di un. attività psichicache non La piú nulla a che fare coll'individualirà modernadel sognatore.Essasembra svolgersi uno stratopiú profondo.se in cosísi ouò dire. e solo la suarisultante a6ora in uno strato piú altó, dovc sooogli afietti dmossi,€ nd qualeè alùettanto estrandr quanto un sogno di fronte alla cos.ienza. Quando dobbiarno adoperrre ìrna certa tecnica aralitica per capire un sogno,ci occorreconoscere mitologia, se la vogliamo comprendereil sensodi un ftammeoto chc getmina da stîaii piú pmfondi. Il motivo dcl serpentenon è certo un'acquisizioncindi, viduale del sognatore,perchéil sogn serpenti è cosaftequeDtissima anchefra gli abitanti delle grandi città, chefor' 3c non hannomai visto uD vero setpente. Ma si potrebbe obbiettare: il serlente nel sognonon è che uaa 6gura tetotica ch€ ha preso fortos concet.: si dicc in{atti che certe donne sono false conc serperti, si par' la del serpe della tentazione, e cosí via. Questa obbiezione n€I casopresentemi pare noa regga,ma satebbeben

dilÉcile fomiroe dgorosamentcla prova, percbéil serpen. tc è eff€itivamenteuna usuale6gura retorica. Ùna prova addottase si riescca scovare un sicurapuò solo esser€ casoio c1li il simbolo mitologico non sia Dé una Éguta tetorica né ùna cîiptomnesia, in cui cioè iÌ sognator€noD abbia comunquegià letto, visto o udito il motivo del sogno,per poi dimcnticarlo ricvocarlo ;ncoscjeDte. e daccapo plova mi pareessere giandeimportanza, di hcntc. Questa Dcrchédimostterebbechel'incoscienteiazionalmentecomirrensibile, cbe consisteper cosl dhe di materiali artifcialDentc inmscieDti, è solo uno snato superficiale, e che 6ottodi questo è ancora incosciente vi un assoluto, non che ha nulla a che fare colla nosra persooale espedenza, che dunque satebbeun'attività psichic. autonoma,opposta all'anima cosdentc e peînrlo agli súati superiori delI'incosciente,non tocca - e fotse non toccabile * dall'e spedcnzapersonale,una speciedi attività psichica superindividuale. ikcascienre un callettiro. come io I'ho cbiamato, in contrappostocon uD incoscientesup€r6ciale,rePrima di cercrre quest. prova, vonei ancor fare per inteFatrici sul sognodei completezza alcune osservrzioni serpènti.Si direbbc che quegli ipoieLicistraLipiofondi dell'incoscieÀte ldell'iflcoscientecolÌettivo) abbianotradotto le esperienze erotiche nd morso del serp€nt€,elevana o dolc cosl veramente motivo mitologico.La ragione, Ma se terleclio, lo scopod.i ciò è a ptima vista oscuro. niamo conto del pdncipio che la sintomatologiadi una malania rappresentain pari tempo un tentativo naturale di guarigione i dolori al crore per csempio sonoun tentati vo & sfopoemotivo- dobbiamo coosiderarc ancbe sinil tomo delìalcagno comeur tentativo di guarigione.Come mostra il sogno,mcdrantequesto sintomo vengonoelevatc al qtado di awenimento mitico non solo la îecent€ de. lusionieamorosa,ma tutte le altre delusioni, smlastichc o in di altra natura, comese ciò giovasse qualcùemaniel. sl A noi tutto ciò scmbrabeh poco Gedibilc. Ma gli antl. clri ocdici"sacerdoti dell Egitto, che cantav&o I morso

lL PROBIEMI

DÉLL'INCONSCIO

LA S1RUTTURADELL"INIMA

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s nell iruo dcl se$ente di Iside, credevano dd semebte soltaoroloro, ma tutto ouesta'reoa. e non ci credevlano all e e ii moodoanLico primitivo credeva credeancora indel coreimo oer analòsia: ooichéqui si rratLa fenomeno per che osicoloejco sta a baie dell'incanresimo analogia suchc Noo dóbbiamo credere questasia ura vecchia eià attentapersrizione ooi superata tempo Se leggete da da coDtinuament€ vi Àenre il t€srodella messa. imbattcrete { che inizia ogli volm un analogia. ir: quel celebre t.r, ' una oer mezo dellaoualedcvcessere oDerata tmsmurazro' la e6iace,vorrei ricordare ciLare unesempioassai ìle. Pet ptoduzione fuocodel sabaro santo. sacheuna volu S; dd fobattendole pietre,e prima ancora I fuoco si otteneva rardo iì legno, il chc era una prerogativa della Chiesa. preghiera pretesi legsequindj: aDeu',q'ipet del NeJJa Filitn tuutît, aketlaten tcilicet kpiden, chaitatis t'ac fdelibu' is,e," îontrli'ti prcd'ctuú ex silíce, onlis pronoo'm hu,c is en sancrtica" (Dto, che l"turun "sibus, Fielio,cheè chitmatoIa pierraangolare, di tuo oer mezo questo iecasti ai fedeli il tuoco della rua carità, santiGca ouovo fuoco sprizzatodalla selceper il nostro tuturo giova I'analogia Cristomlla pierraaDgolare, di mento).Mediaate 6-oo iden. a la r,iekalocaiaè in cerlooual modosublimata un ibe a suavolta accende nuotificani con Ctisto stesso, Il razionalista può ridcrc di queste cose.Ma all'udùle in di c è cualcosa profondoche si aqiLa noi, e non solo in anihese vogliamo chiamarnoi, úa in milioDidi crisriani, lo soltanto bellezza.Ciò che in noi si agita sono quei lonformedello spirito uúano tani sfondi.quelleantichjssime ma da che no; nonìbbiamo acquisjre, eredirate nebutosi quesCanima supcr. esistere terpi preistorici.Se dovesse irdividuale,tutto ciJ cheè rradorrooel suo im::agimso linguaggio perderebbe il suo carrttere Perconale,e divenendo coscienúci apparircbbetub rpecíeddeîttìtatít, Doî Diú comesofierendúia ma comelaìo&erenzadel nondo, che oon oiú comedolorepersonale isola,rnacomedolorc senzàaspre,za,che uiiscc tutti noi uomini. CIìe ciò possa guarire è cosadi cui oon occorrec€rca.r provè le

Ma finora non ho ancola tecato alcuna pîovt, tale da su' psichica che ad roddisfare ognìesigenza, qucat'errivirà sotto formad'eí'i",". i"trii farlo ancora '..i"ai"ia""t" Lnoio. Si nrttu A u"glaltto di ment€sullauenrina,afprccoe. Si era di fono da una for.a oaranojde demenza rmmalato poco dopo i v€oCanni Era sempre staro uno e stravagaozaianrasricheria. rtir* .i'L d; inteUgenza, presso un EB ùn modestoimpi€gatoe faccva scritturdeptesso m..lesrÒ idoielato lo scriÚuîale Era "n della sua moconsotato.Evidentèmente,a compensazione si esisrenza. ammalòdi delirio di grardezzre dcsrissima alluiI credette essere RedentorcSodrivadi parecchie di periodi uanquilli egitaro..Nei e cinazioni utora era-assai nel libetarnente corridoio Lo trovai ootevaoasseeeiare voltà-"frcciato alla fincstramentre guafdav, il àui il sLrana-ente capo Mi presesubitoper sble'na muovendo e dissedi volermi mostlare una cosa: strlzzanun braccìo avreivisroil penedel sole. disse, do cli occhjversoil qole, Muóvendo il caooir qu3cd in la, avreivisromuoveîsi ooi era il anche oeie del sòle,e qucsta I'origioedel vento. ncl osservazione rqo6. Nel corsodell'amo Feci ouesta rqro. mentremi occlpavodi studi mitologici,mi capitò fia le mari un libro di Dietcrich dedicato allo srudio di papironagicodi Par'gi.Diererich uîa partedel cosideLto da cheil pezzo lui a$diato siauna titursiadel crrlrideàe invodi to di Mjaa. isso consta una seriedi prescrizioni. cazioni e visioni. Una di questc visioni è desctitta l€ttesaràvisi msnicra: <Similmente ralmentenella sesùente vento canna. I'originedel bene6co ta bile ancbe cosideLLa ihe pendedal discodel Tu vedraiinfatti comeuna canna uo comese fosse in6eole.E versole regionioccidentali, Ma nho venrodelloriente. scls softetocct all altrovenlo, versole reaionjorientali,vedraiin Éimilguisacheii volLo si volgeveisooriente'. La parolacrecaa,i}óq, quj uara wol 6ato,eaú),ós zraxúg un oetcóna. indica istrumenìo.r o. 6uúe di sangue EvideDteroente ii-re,in Onero, " grosso la del il soleso6a la correnre ventoatúaverso cantra. La visione del [lio pazientcrisale al r9oó, iI testo gîem tu edito oel rgro; si tratta quindi di fatti abbastaca il lontad da escludere sotp€ttotanto di uoa criPromoeir

IL PROBLEMA DELL'INCON SCIO

LA SÍRUÎTU{A DELL'ANIMA

da parte del pazientcquanto di una trasmissione pensiedi m da parte mia. Non si può negareil palesepatalelismo delle due visioni. ma si oouebbe sostenere tranatsi di r:-na puramente somigliaoza casuale. questocasonon doIn vremmo attenderci né legami coD analogherappresentazioni né un intimo sensod€lla visione. Ma cosi non è. Der. quesLe ché fane medioevaie perGno raGguraro caìne ha in certi qua&i, comeura speciedi tubo che ne['Inmacolata Concezionescendedal cielo per andar sotto le vesti di Maria. In essovola giú lo Spidto Santosotto forma di colombaper fecondarela Versine. Nella Ìappr€sentazion€ píú antica,comesappiamo niracolo della Pentecoste, dal lo Spirito Santoè un vento viol€nto, il deúlri!, - a il vento sofia dove vuole rò :rv.itt& Í\ú, 6î'ar i!1,.1>. Anino pet d.escexsrs oúem toli: tribuítat: si dice dello spirito per chediscerda il discodd sole;quesrideaè parrimonio comunedi tuna la Elosofa dd tardo dassicismoe del MeNon possoquindi scorgerein questevisioni nulla di accidentale, ma soltanto il rawivarsi delle possibilità rappÉsmtative presenti fn dall'antichità, che possonovenir riscopete dalle piú svariate teste e n€i piú svariati teú' pi, e noa son dutque rappresentazioni tramandate. Sono entrato appostanei particolarí di questo casoper darvi urldea concretadi quella piú profonda attività psichìca incosciente che ho chiamato incosci€ntecollettivo. Riassumendovorrei dunque osservareche dobbiamo di stingu€r€nella psiche tre stt^ti. t) la coscier.u, 2) I'ittcopersonale, coosisre tùri quei contenuti sciente che di chc sonodivenuriincoscieori Derché hanoooerdutola loro o iotensita e quindi sono caduti in dimentiianza, o perché si la coscienza è ritirata da lom (rimozione), e di quei contenuti, in parte percezionisensoriali,cheper la loro tmppo scaÌ.i irLensirà non halno mai raggiunro coscienza Ia eppure sono penetrati in qualche manieta nella psiche; 3) I'ircosciel,ttecollettíoo, cheè un patrimonio ereditario di possibilità rappresentativenon irdividuale, ma comue a tut.i gli uomini e fo$e a tutti gli aninali, e costituiscela vera e prcpri. basedeìl'adma bdividuale.

psichico organisúo analogia quesLo fra C è unape'feLLa m' rcd il corpo,chevaria beqslindjviduslnenre, nei suoj che è lcaratteriessenziati il corpoumacoin generale, tutti e hanno, chenel suosviluppo nellasuastrurura Possie' e I Vde ancor vivi qr.:eglielementi che lo colleeanocosli invert€brati e DerÍno coi Drotozoi. Teoricamentedovrebbe addirittura èssetpossibile f* sgusciarfuori dall'incosciente collettivo non solo la psicolosiadel verme, ma anchequeL la della cellula isolata. Siamo tutii convinti che sarebbedd tutto i!ùpossibile conviventesenza suoi rapponicoÙe i caoire orpanisoo I 6iti Ci di;ioni anÉi€ntati. sonoinnumerevoli biolosicicfie alJe seiesati solocomereazioni condizioni Dossono essere coméla cecirà proreodeuegrotte i carar' dd lrnbienrall, tcri dei parassiti intestinali, la parti€olare anatomia dei v€rtebrati riadattati alla vita acquatica. { Orbene, la stessa€osavale per I'arlima Anche Ia sua caratteristic. oîa iizzazione deve essereintimissimamenpo+ arrbienraliDallacoscienza alle te collepaLa condiziooi al' siamoiuenderci re.?ioni e fenomenidi adarramenro è I'ambiente attuale, perchéla coscienza in cetto qual modo quelta parte deil'anima che è precipuamentelmitata dall incosciente colinvece asli àwenùenti del momenro; arenderci tempo.possiamo e animagenerale senza le"trivo, reazionis €ondizionipiú generalie semprepresenti,di natura psicologica,fsiologica e úsica f L'incosciente collettivo - se possiamopennetterci un qiudi.z iD Droposiro sembm di conlisLere motivi e imio ;acini dro-lolici, e perciòi mitj dei popoli sonogÍ aucollertivo.Tutta la miespone;tidell'incosciente ten-rici ddf di una soecie proiezione incosciente tolopia saìebbe nel colle-Lrivo. vediamóchiarissimamente cielo stellat,o prciefo.me turono ordinatemediante to. le cui caotiche le zióoe d; inmagini. Cosf si spieeano infuerze stellari dasli asrroloqi;essenon sono altm che percesostequle zioni introspittive hósciend dell attività del'incoscieqfuro' t€ cotlettivo.Comele immagir:idelle cosretlazioni nel Do Droiettate cielo,cosl 6gure simiÍ e dilerenti tuo od rcnó proiettatein leggende in favoJe su personaggi (

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

LA STRIJII'URA DELL'ANIMA

quindi studiareI'incosciente storici. Possiamo collettivo in due maniere, nella mitologiao nell'analisi o dell'indiqui viduo, Sicconenor è facile rendercaccessibile cuemateriafe, sCultimo debbo limirarmi aUamirofogà. Que. sta è un camootalmemevastocbe non Dossiamo metterne in tilievo ihe alcuni pochi tipi, E parirnenti it numero delle condizioni ambientali è in6nito, cosicchéancLe qui possiamo inEattenercisoltantosu alcuni tipi. Comc il corpo viveote colle sue patticolad proptietà è un sistem, di furEioni di adattamcntoa condizioni am' bientali, cosl anche l'anima devc presentarequegli orga!i e sistemi di Érzioni che coîrispondono a regolari eventi 6sici. Non intendo parlare con ciò d€lle tunzioni sensoriali legat€ad un organo, di una categoria fema di nomeni psichici paralleli a fenomeni 6sici che regoÌatmente si succedono. Cosf, per esempio, corso giornaliero il del sole e I alternarsi dèl eiorno-edella notte dove*ero venir rafig::ratinela psicÉ in formadi uo immacineinprcssavi dai tempi primordiali.Nor possianoora di filr mostraîcquest'iDmagine; ciò che rroviamo ir sua ma vece sono rnalogie piú o meno fantastiche col prccesso 6sico.Ogni mattina ùn semidionasce maree nonta sul dal carto del sole. A occidentelo attende una gande madre, che alla seralo ingtúotte. Racchiuso ventre di ur drago nel egli percorre il fondo dd mare di mezzanotte. Dopo rma terribile lotta col serpentedella notte egli tinasceil nattino s€guente. dí Questo conglomerato miti contienein" dubbiamente f immagine del ptocessofisico, e in lorma tanto chiara che molti îic€rcatod, €omeè noto, ammetîono che i prinitivi abbiano inventato simili 6iti per spiegarc i processi6sici. È almeno indubbio che la scienza della natura c la 6loso6anaturalesono nate da questo terrcno. Ma io rirengopiuttosto improbabile che Í priEritivo iovend tali cose come una soccie di teoria 6sica o astronomicaresclusivaoenteper ii bisogno di trovarc Ma ciò che possiamoseD'dùo dirc riguaido alle fgurc mitiche è che il processo 6sico cvidentemente entrò oella psicbc e yi fu úattenuto sotto l'aspetto di qu€sta

ancheoggi I'incosciente cosicché fantastica deformazione, doriproduceinmaeini simili Ci si può naLuralmente eÍet' la manda'e,perchÈ prichenon regj'tra i.l processo sul tivo, rna sóhantola tanrasia proce\o 6sico? del Secercaedi trast€rirvinell'anima primitivo, com' prendetete subito perchéciò aweneà ll primitivo vivc -nd suo mondocon una tale pqticipaliott nvst.iquclco' (h€.lla me trlf-Bruhl chiamaquestotarro Psic.ologrco)' olne asrlro queuaassoluta sosseLLoossettooon esiste e Ciò che c é-oel nostro intellero razionale. che av-iia tuori di lui awiene anchein lui, e ciò che dwienc viene in lui awiene anchefuori di lui. Ne ho ossenato un beltlssimo ese.pio duronte un mio soggiornoin Africs Orientalepressosli Elgoini, srirpe primitiva che,abita srrl monre tlgon. QurDdo sorceil sole cosrorosI spuiano nellemaii e lJtengono pói rivohe versoil solc che la a/Dita siSiccome paroJa sta sru'trndo all'orizzonre. loro: qÈ Dio e sole,io doincndai t..* "'ln'J,;"ì*i sole?r Mi ,i,po"..o ridendo.come sc avcssi in Dio il al Accennai sole che era deno una srandesciocchezza. sià alto su[btizzonte e dissi ancora: < Quando il sole è i"l soora voi dite chc non è Dio, ma quando è là a lcriarr.'dite che è Dio". Sesui un silenzioimbarazzato, capopreseìa parolae disse:'Proprio tuché un vecchio cod. i ve'o, quandóil sole è quÍ sopranon è Dio' ma ourndo so'e€ i Oio ', Per là nente Prioìirivaè indifiedue rinre quale-deUe versionisia la giusra.ll sorgerdel soro per lui lo sresso di soleed il suo senso liberazione sono eventodivino. cod comela none e Ia suaango"cia la medesimacosa. I suoi afietti sli importano natural' menredi piú che Ia 6sica,e perciò egli registtale sue per afferrive:cosí Ia úoile sieniGca lui serpenrc fantasie di e freddoa[to di spiriti, il maninoirvecela oascita un ci'sono reorie nirolog;cheche vo.gliooo bel Dio. Come derivaretutro dal sole,cosí ci sooo ancheteoric lunari. cosacolla luna Ciò Provienc che voslionofare la stessa innumedal faao che vi sono realmentc seoolic"emenre dei mlr; Lnari,;n mohissimi quafi la luna è Ia mo' re"o^ti La luna è l'evento cangiante d€lla notte' ntl" d"l "ole.

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IL PROBLEMADELL'INCONSCTO

LA Sf RUTTURADELL'ANIMA

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del Coincidequindi coll'esperienzasessuale prinitivo, col la donna,che De. lui è DariiÌenti I eventodella notîe. Ma la luna ouà ancheeisereil fratello soode"tato del sole, perché'di notte malvagipensieridi potema e di del vendenatr:rbanoí1 sonno.La luna è la disturbatricc sonno, ed è anche il ricenacolo delle anine dei detunti, perché n€i sogni notturni i morti ritornano c nelf insonnia msiosa appaionoi faDtasrú del passato.Col Ìa luna significa anchefollia (lazaer). Sonoquesti i fatti che veDgono fissati neUa-nima immagine invcce dclla cangiaotc ddla luna. dellc tem. Non restano attaccate all'animrle irnmaciDi pcste, dei tuoni, dei larnpi, della pioggia e delle nuvole, ma le fantasie emotile che essesuscitano.Una volta fsi colpito da un teÙemotoe Ia mie pdna ilnmedratrsensaziom fu qr-relladi trovarmi non sulla terraferma ma sul dorsodi un gigantesco animale che si scuoteva. Quest6 immagine è qr:ella che si imprime, non qr:ella dd fatto 6sico.Le matedizioni degli uomini contro le tempestedevastaricie la loro pauradegli elementiscatenati dÀmo fotma unana alla passionedella natura, c l'ele6sicodiventaun dio irato. Eenro puramente Similnente dle condizioni ambi€ntali Ésicheanche le condizionifsioloeichc,gli impulsi ghiandoÌari, suscitano fantasiecatichcdi afietti. La sessualità apparecomeun dio della fecondità, come un demonio fenminile crudelrnente volùttùoso, come il diavolo stesso con zampe di capro dionisiachee gesti sconci, o comc u|l serperte ter.i6crnte che si awolee attorno all'uooo. La îane divlnizza-cE alirnenti, e alcuni Indiani del Messicodànno persinor qùesti dèi delle feric aonuali, per gli asreneDdosi un cero t€mpodal mangiar€ alimenti usuali.Gli antichi FaraonieranocantaticomeEansra, tori di dèi. Osirideè il grano,il 69lo della tera, e peiciò l'ostia dcve ancorsempreesseîfatta di farina di gtano, è un dio che vi€ne mansisto,come lacco, il misrerioso dio de; misrerieleusini.ll toro di Mitra è la coomcstibile feconditÀdella terra. Le condizioni ambientali psicologichelascianonslÙral-

Dcnte Ie medesimetracce miiiche. I pericoli, !ìguardino e fanu"ie affetLive, ricssi iÌ corpo o I'anima,suscirano petendosi manieraripicadàmo luogo alla formazione in di quah arcbetipi, come io ho chiamatoi motivi mitici. I draghi vivono nei corsi d'acqua,nei guadi o in altii passagsi pericolosi..i diavoli ncgti aridi desenjo in pericolosicrepacci le rocce,glj "piriti dei morti abirano fra Dd si'istro folto delle foteste di bambú, lc sirene traditrici ed i serpenti acquatici nelleprofondiù marineo nci gorghi delle acque.Pot€nti spirid di úrcnati e potenti dèi vivono nell uomo aurorevole. sinirre forze di leticci tisi€dono n€lÌo stra.iero €d in cbì è fuori detl'ordinario. La malattiae Ia morte non sonomai naturali,úa causate Arche I armache ha ucsempre spiriri o stregoneria. da ciso è rza"u.cioè dotatadi forza straorónaria. che ne E € è, si chiedeià, dcgli oggerridi piú usualcc prossima come I'uomo, la donna,il padre, la diretta esperienza, ma&e, il bambino?Questi fatti comunissimi eternaed mente dpetuti generanoi piú poteDti ,rchetipi, la cui riconoscibile ogni do" in continuaartività è dilettamente ve anchenel nostro tempo razionalisti€o. Prendiamo ad la cristiara: la Trinità è formatadal esempio dogmatica Pad.rc,dal Figlio e dallo Spirito Santo, chc è tappresentato dalla colomba,I'uccello di Astarte, e Dei primi teúpi del Crhtianesino veniva chiamatoancheSophiaed cra di senere femminile. L'adorazione di Maria nella p,-iú sostituzìone. abChiesa modemane è una palese Qui familiare* in luogo celeste comedibiamoI'archetipo ", dell'estre' ce Platone,postoin trono comeformulazione Cdsto lo sposo, Chiesa sposa, fonte la la il mo mistero. battesimale l'aerrr ecclesiae,come ancor sempre lo si chiama nel testo della benedictia lortts. All'acqua bene& del detta si aegiunge sale: è una specie acquafeconbenedizione dcl darr;ceo -aiquadi narc. Nelta sudderra uo immergensabarosanrosi solennizza saffo sponsale. simbolo fallico, neÌ fondo trc volte una candelaaccesa, per battesinal€ partoc l'acqua te battesimale, fecondafe rire nùovamenteil battczzando (4ratinodogeritttt). L^ personaliràt nana, il Ecdico, è il Pontilcx Maxittîtat, il

IL PROBI EMA DEIL'INCONSCTO

l,A SÎRUTTSRA DELL'ANIMA

Papa,la Chiesaè la natet ecclesia,sli uomiat sono i frgli bisosnosi di soccorso di grazia. e ll deposito im residudto &lle potentissime esperienze maginose afi€ttivedi tutti gli ant€nati,riguardanti il ed padre,la madre,il bambino, l'uomo e la donna,la personalità magica, peticolidel corpo e ddl'anima,ha eleva i rc qìresb gtuppo di archetipi, :iconoscendone inconsc'amente le potenti forze psictuche, grado di supremi al principî.formuhtori regolator; della vira religio,ae pere Io ho trovatoche la comprensionc intellenivadi queste cos€non toglie nulla dd loro valote, ed aiuta non solo a sentirne, a capimel'enormeinportanza.Quema sta poderosa proiezione permetr€ al ca*olico di vivere in palpabile realtàuna parte notevole suo incosciente del collettivo,Egli non ha bisogno cerc0re di ùna un'autodtà, supetiori!à, una rivelazione, un'associrrionè coll'etemoe l'intuito, ma le trova presentied a portatadi mano: nel Santissimo ogni altare abita il suo Dio. La riceicaè di risetbîta al protestante e all'ebrm, percfié I'uno ha in certo qual modo distrutto il corpo tereno della divinità, e I'altro non lo ha mai tmvato. Gli srchetiDi che Èer Ia crkrianiràcaftolicasono divenuú realtàvisibilee viv;bile, per il protestante I'ebreosononell'incosciente. e ?urrroppo non possoqui dilungarmiad esporre rotevole la difierenza dell'aLrcggiamento cosciente deJ ri.peno all ircosciente nella nosúa civiltà. Vorîei solo lrrostrare che una taÌe atteggiamento costituisce questione controversa, ed.è evidentementeullo dei massimi problemi delì'ùmaCiò è anche senz attro comprensibile ci si reodecon. se -{ io che lincoscieute, ' comecomplesso rutti gli archeri di pi, è il deposito tutte le €speri€nze di umane6no ai piú oscuri pritnordi, ron un depositomotto né un desolato vivo c ptonto a reagire. campodi ruderi, ma un sisrema che per vie invisibili ed appuntoper ciò attivissime r€prcgolaIa vita individuale. Nbn è soltanto gigantesco un giudizio storico, ma è in pari ternpo la sorgente degli istinti, perché gli atchetipi oon sono altto che le forme

di manlestazione derli istinti. Dalla soreente virale de. cosicché inco. I sli islird 0uiscetuttó .iò .he e cre.atvo, scieote,non è,sololimirarc?za ma srorica, gencrain pari tempoI iDpulsocrearore, comeIa natuîa,chc è enorme. hente conseNatricee nei sùoi atti creatori neutralizzala pÌopria limitatezza storìca.Non c'è quindi da memvi gliarsi,che mododi comporLarsi fronrea quesrrinvi il dj srDueImltazlone sla stalo una quesl,one scolanre per gli uonini di tutti i tempi e di tuìre le regioni.Se la -mscierzanon si fossemai scissa dall'imosciente evenro simbolizzatodalla c.duta degli aogeli e dalla dhubbidienza dei priúi genirori.e che etemamente ripere- quesi sto problema Don sarebbemai nato, come non sarebbe mai nata la question€ dell'adaraÍÌenroalle condizioni ambiente.Per efeno dell'esistenza una coscienza di individuale diventano appunto coscientile diftcoltà non solo della vita esteriore ma anche della vira intetioîe. Come all'uomo primitivo l'ambiente esterno si Dresentaamico o nemlco,cost gli indussidell inmscienr; sli s€mbrano una forza a Iui contrapposta, ta quateegli ha da fare con i conîi altrettanto quanto col suo mondo visibile. I suoi ibrumerevoli usi magici setvono a questo scopo. Nei gradi piú alti deJlaciviltà la religione e la 6loso6a adempiono al medesimo u&cio, ed ogni qual volta uno di quecomincia dimostrarsi a insu6Xsti sistemidi adaftrmenro cienre na'ce una generale c cominciano i tentativj pe. tlovare ruove 'nquierudine, rapporto coladatte forme di Quesrecosesembranoooho lontane dal nostro illuEinismo moderno. Quando pa.rlodelìe potenze degli s{ondi psichici e dell'incosciente,confrontando la loro rcaltà col mondo visibile, incontro soessoun incredulo sotriso. Ma quanti sono gli uomini det mondo colto cLc rerdono aacora omaggioaIa teoria del nana e deeli spiriri? ln akrc parole, quantí sono i milioni d\ aéepti alla CbriÍia'1 S.lÉ,ce e di spiritisti? Non voglio accumularequestedo, mande.Vonei soltantocLe esse illusnassero fatto cle il il problema dell'invisibile condizion€ dell'anima e ancor
oggi piú vivo úc xoai.

tL PROBI-EMA DELL'INCONSCIO

L'incoscient€ collcttieo è lÀ Doderosamassaeredita-ria . x spirituale dello sviluppo ,.rmanoicherinascein ogni strutrura cerebraleindividuale. La coscienza invec€ è un fetrG neno e6mero, che serve agli aCattamenticd orientamen ti moEentan€i; perciò la sua tunzione Fuò essereparagonata a quella dcll'orientamento nello spario. L'incoscientecoDtieD€ sorgente la delle forze motdci spitituali e le forme o categorie le regolano, che cioè sli archetipi. Tutte le piú forti idee e rappl€s€ntazioni dell'umanità risaÌgono ad archctipi. Specialmentecbiaro è ciò nelÌe idee retigiose. Ma ncppure i oncetú cenúali della scienza, della 6loso6a e dcla noiale far:o eccezione.Nella loro forma presente ess€sono va.ianti, soite per applicazionee adrttamcntocoscienti.delle rapprcsenLazioni nor è sol' originade,poichéla funzionedella coscienza tanto quella di accoglieree dconoscereil mondo esterno qu€lh di traduffe anraverso porta dei sersi,ma anche la il mondo int€riore all'csterno soito forma creatrva. 927 t.

vfL ANIMA E TERSI

< Anima c terrar: I'argomento alquantodi poesia. sa Vien fatto di pemare, per rbcontîo, anchead un leganc fÉ I'anina e il cielo: e inverc la dottrina animistica ci' n€se distingue un'anima rder e un'anina gd, la Prima oertinente al cido e la secondaalla terra. À'fasiccone noi òccidentali non conosciamonulla della sostaua ddl'anima, e quindi non possiamoneppure sapetese Ddl'anima ci sia oualcosadi natura celestee qualcos'altro di natula tefrestÈ. col dobbiamo accontentarcidi parlare di due fenomeno diferenti maniere considerare complièaro di il che chiamiamo anima, o di due suoi apparcnti aspetti, Invece di trattarc dr una animaceleste,si può cotrsid€ràre I'anina comc un ente creatorc senzacausa: e iovece di postulare un'erimi gri o teùestre, si può concepir l'anirla cohe un ente derivato da causee costituito da efietti. Nei riguardi del nostro argomento la secondarnani€ra da sarebbe certola biú adatta:l'aniha cioèsarebbe intendere come un risìeza di adatt'nento deiaa"te dalle co,'rilevarechequè ^ dizionianbientalitetrerlli. Non occorre causalistista madera di considerarel'anima ha da essere camenteunilatcrale, se deve adempiereal suo u6cio, ma che in tal srodo si comprende esattamentesolo ùn lato dell'anirua. L'altro lato del problena DoDpuò esserqui preso in considerazione,perché non Pertinente al Eio dovrcbbe esseresupei0uo deÉnire che cosa si dcper timitarel'ave intendere <anima'. C'è chi vorr€bbe nima esclusivamente alla coscienza. se ci att€nessimo M. piú. La ! questalimitszioqeoegi Do! c€ la caveremmo psicopatologiamoderoa dispom di una quantità di osscr. -Non

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rr_ rrRoBr,tlMÀ DEÌ_L INCONSCIO

r25 ro che non ta ristretta zona luminosadella coscienza' fa Dell'anirna Darreanchel'incosciente di ho Nel sassiopìecedente cercato dareun ideageneI dell incosciente. suoi contenuti.gli J" ""it*:ttura -1. archetiti, sono come le fondamentadell'anima cosciente in nascosre profondìrl,oppure- pet usareun altrc Pal.3 / ha gone- comel€ sueradici,chees<a- afondatoD (Jlr archerrp' nella t€rra in leDsostreÎto,ma nel mondo. soflo sisterDi Dotenziali che sono irìsiem€ immagin€ ed emozione.Si èreditano colla suuttùra cerebrale,anzi, rc sonoI'atpertopsichicoFormanoda una parre uD torlissimo preludi,ò isti"tuo, e sonod altra parteiJ piú efrisLintivi.Sono eeîaEeDrc *- ii"ó oer pli adartamenri la parte rrozrcadell'anina - se ci è lecjrousarequest'e' è sDrssione ouellaDafle Dercai essa aLtaccatalla tramodo plú comprensibile tira, o in c"i almenàappire o-el il suo lesamecolÌa terra e col mondo. lo questerEúacioi otiniordiali ci si presentachiarissimoI'efeno Psichià dàIu te", e dele sue legsi. è gllre clf! sssaicomplesso' ancÈ€ Qlesto problema, dobbiamoteoer coDrodi difiStudiandolo """i inconsuete,soprattutto d€l fatto che I'archetipo e coltà "otLili. la sua funzione sono da inteDdere piuttosto come un òe irrazionale di Preistorica coú€ Írammento psicologia il pensabile si permetta se' l

Related Interests

ti razionalminte un sisrema un parasooe:noi abbiamoda desctiverc ediEcio su€nte ícui oiani i"periori turono cosrruiti oel secoloxrx; il xvr' e lo studio acari"iece data drl secolo oianrei.eno L," da muri maestririvela c[e essideriranodalla uaxr' di sformazione urratorre del secolo Nella cartina scooriamo Iondamentaromanee sotto la cantìnauna cavema 'interrat"r sul fondo di questasi riîvengooo nello srrastrumentidell età dellapierra,e nelìo strato to suoeriore oiú pìofondo resti di fauoadella medesiraetà. Tale sar.iebbi alt'inctca I'immaginedellÀnostra struttura psichì€a: soìo e noi abitiamond piano superiore siamoco5cienú 'in nodo creouscolàre del ddl'anrichiLa pianoinferiore Di coscieza' alcana sorroterranoo abbiamo / ciò che piacé I È ouiuruleot" uD paragon€ che zoppica, come ogni

vazionidi artività psichichc ch€ sono del tuÚo analoghe allc tunzionj dcuaìoscienzaeppuresono puo pcrcep're, pensare. sentire,ricordare, 'ncoscienri."Si decidere agied re incoscieDtemenre. Tutto ciò che accadenella coscienla y può, in darecircosLmze, aweniJeúche incosc'en'emenre. Per comprendere come ciò sia possibile,possirno rappresenrare tunzioni e i conLenuri Je ddlb;ma come;n paesaggionotturno sù cui cade il fascio di luce di un pro;enore. Ciò che ir quesraluce apparealla percezione è co'ciente:ciò che giaceal di tuori. al br:io,è bensíin. coscrcnte, turtaviavivo e operaqre. il fasciodj lu. Da Se ce--sisposrz,i conLenuri 6nora cosciendsi sprofondano nell'incosciente,e nùovi contenùri entrano neÎ campo lunimso della coscierz!. I conteDùri scomparsi nd buio continuano ad agíre, e si fanno notare indirertam€nte. sintomaticameore, lo piti nelta manieradescrirtada per Frcttd nel^ P'imparolo|;a de o vitd quotidiana. possiarr.|o dlmosùare anche sperimenralmeoreaÍirudhj € l€ inibi. Ie zioDi incoscierripeî mezzodel'esperimeoto associativo. Se dunque teniamo anòe cooto delle esmrienze della psicopîrologlr, l,"i,la ci.appù9 come ú esreso campo lenomenipsichici,che sono il pdrc mscren. / di cosidetÈi ' ti, ir pùre incoscieori. zona l,a incoscienìe detÌ.anima lon è tuttavia direttammte accessìbile allbsservazioncaltdmenti non sarcbbepiú incoscienre ma pùò essere solranio areuiradagli edetri che i processi inciscientiesplicano.sula coscieoz,. Ie nostrededuzioninoo possóno E mai dirci alno senon che< è comese.._ > Qui debboaddenuanniur po di piú nelto studiodella narurae deÍa srunura dell inmsc;ente. atr.i. Derché Denri non mi sarebbe possibite rraLrare debiramente la que*ione della d;pendenza animadatla rera. I una dell qu€stione concern€ inizi ed i fondamenti che gli dell'rDi_ ma, cosedunqueche 6n dai primhsimi primordi liaccio_ no."epolrenel buio, e non i faLribanatr'de[esen"sazioni e deuadàrî,menÌocosciente all,ambiente. euesri ulrimi apparîensono aUa psicolosia deth coscienza, io non ed L aÀlra è un caopo di esperienzr piú va5roe oscu.ìssci

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IL PROALEMTI DELL'n{CONSCIO

r27 con Mi spiegherò ùD €s€mpioUn bambinoha paùa ch€ di sr-ra madre.Se ci siamoaccerLaLi q'rera Pauranon (crltiva cosci€Dadd bambino. ha un oorivo raz;onale violenze della madre e simili) e chc comúnquenon è súc' la ndla al banbino che possaspiegare sua paura, c€sso ellort io Drooonei di considerarela situazioDesotto il Di puro di vistadell archeripo. soliroquestirerrorrcom' anchein sogno.Il oaionodi notte e soslionomosrrarsi i la madri comeuoa srresache persegùira. ti-Uo 'ognn è di co.cienre questisogDr talorala bambini.Il mareriale fal'oladi Hàns€le Gretel.Si diceallorachenon bisognava raccontarela favola al bambino, perchési crede cbe essa una razlodella paura.Questaè certamente sia la causa n^lizz^zioìe ettat^-,m contienepule un nucleo di verità, piú oerchéla stresaè ed è scmprestara lespressione adattadell anro..i, intanrile.Perciòci sono questi racconti. L'ansoiia nottuma dei bambiniè tipica,si tipete cd in ogniìuogo nella stessamanicra, ed è semprestata da esoressa favole tipiche. tra" I" f,'ol. non iono altro che forme intantili delle della notte" dei della religiooe e leeeenJe superstiziooi " della noLte" è Ie pr-i;itiui. CiO.t'. io chiamo "religione il magi.ache.hapcr sen"oe scopo rap' iorma di religione oscùe, col dravou,le strrgE, I magn! irortocolleDotenze i eli spiriti Come la favola infanriÌeè una ripetizione dòeenèrica del anticarel;gionedella none, cosi I angoprimitiva' della psicologia sci; infartile è una riperizione un relitto f.losenetico. una ceta vitalità non è afChe ouesr; relitto esDlichi fatto cosa anormale,peiché una cctta tngorcra notturna neppìr nelanormale necessariamente non è ur fenomeno può nottutna ecc€ssiva Solo un'angoscia I'adulto civile. è La abnorrne. questione questa:rn qua' considerata esser Può diventa€cc€ssiva? l'esageraI'aneoscia li circostanze dallarchetipo solLanro ango'cii esserspiegara zione de[ rrcorrere ad dalla lavola,o b,sogna della stregaespresso solodi una deter' l far PossìaÀo responsabilcarchetipo un misuranormaledi aDgoscir; auDeDto min.ta e scarsa

paragon€,perchénel'anima non ci sono îelitti morti, ma rutLoè vivo, e la coscienza il nostropiano superiore è sotto l'in{uenza continua delle fondamentavive cd opeÉ si ranti. Ne è sorretta, comela casa. comela casa eleva sta libeta soprala teffa, cosl la nostracoscienza soprala tena nell'atnos{era ed il suo seuardosoaziaùberamote t"nto piú attorno. Ma quanto piú in baiso sce"àiamo, r;strerro divenra lorizzonre, tanropiú ci iúmergìamo e nell'oscurità delle cose piú prossime, 6no a toccare la nuda rocciae con essaquel t€npo prinordiale in cui i contto le cacciatori dif€nd€vano loto nisera esistenza la forze elementari una rozzanatura.Qùegli uomini eradi dei no ancofa pienopossesso loro isîinîi animali,sennel stata impossibile. libeto Il za i ouali l'esistenza sarebbc con domi;io deel; istinri non è comparibile u'a coscieEa La del forte ed estesa. coscienza primitivo è di natufa cornequelladel bambino, il suo mondoè li ed sporadica mitato comeouellodel bambiDo. nela riosra infrnzia Sí. riecheggia secòndo leggedella Élogenesi, preistoria la la della razza e dell'umanità. Filogene ticmente ed ontogeneticame.te siamocresciuti noi dallabuia strettezadella t€Ía. Perciò i fattori piú prossimisono diventrtiarcLe tipi, € questeimmaginiprimordialisonoquellecheci inpiú .Dchecofluenzano direnamente, quindi appaiono e me le piú importanri.Dico <appaiono, peîòé ciò che psicbicanente appare non ci comcla cosapiú irnportante è deno debbanecessariamente anchcesserc alm€norio man€îla cosapiú importantc. piú Quali sono gli archetipirelativamente iarmediati? deldirettamente problema al Questoqùesjtoci conduce le funzioni degli archetipie quindi nel cuore della difrcoltà. Da che punto infatti dobbiamoafirontarela questione Der risolverla?Dal punto di vista del bambinoe adultae modetdel Drimirivoo da quellodella coscienza un E ticonoscere arcbetipo? quando oa?'Comepossiamo siamocostrettia rifugiarciin quesraipotesi? p.ichicasPro. se lo proporreidi indrgare osni reazione . ' porzionata che I ha,provocata non sia in pari alk causa Góbo .lowrr Ànche un srcDelrDo. ad

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DELI-'INCONSCIO IL PROBT-EMA

ÀNÌMA E IERRA

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notevole e awertito comeabnome deve invece avereparticolari motivi. Freud, comeè noto, spiegaquestaangoscia come un urto della tendenzaincestuosadel bambino contro f divieto dell'incesto. La spiegadunque dal punto di vista del barnbino. Che i bambiri possanoavere tendenze incestuose nel sensolato usato da Freud è pet me tuori > " dubbio. Ma è dubbio. secondome. che sia senz'altrolecito attdbuire qu€ste tendenzealla psicologia suí gete s del bambino. Esistono infatti eccellentimotivi pel allmettele che la psiche del bambino sia ancoranella sfera della psi che dei genitori, speciaLrnente quella materna,tanto da di poterne essereconsiderata€ome un'appendicetunzionale. L'iDdividurlità psichica dd famiullo si sviluppa solo piú tardi. qurndo si è costiruita ui1asuficieore conrinuitA del. la coxierz'- Il fatto che il bambino parla dappîina in me teîza pelsotra di se stesso è secoDdo ùnÀ prcva evidente dell'impersonalitàdela suapsicologia,Io sonoquin. di incli-DeDiuttosto a ritenere che le eventuali tendenze incestuosedel bambioo siano dovute alla psicologia dei genirori, ed in generccbe og.i nevrosi infantile sia da coDside%Ì€ in pímo luogo rìella luce della psicologiadei genitori. L'esagerazione dell'argoscia infantile è spessodowta al f*ro che i geDito.isoÍrono di <conplessir, in quanto hanno rimosso e non consideranoalcuni prcblemi vitali. Turto ciò che cade nell'incosciente assumeforme piú o neoo arcaiche.Se per eseropioÌa madte ri$uove penoso angoscioso, lo sente essa comeuno un complesso ed in spirito naÌigno, z rÉel?to11 the capboaÀ, dlcono g1ì. in glesi. Questaformulazione rnostra che il coroplexo ba già assurto una forma archetipica.Esso grava su di lei comc un incubo tormentoso. Sia che racconti o no < favole not. tume> (cioè angosciose) suo bambino,essacomunque al rawiva immasini Io contagia. colh propria psicolosia e aososciokarchetipiche arima dei bambino.Fssaha nell foÀe fanrasie eroticherieuardanri alrro uono. Il bimun bo è I segnovisibile ddìuo legarneconiugale.La sua tesistenzacontro il legame si dirige inconsciamente contîo il barobino, che deve esser negato. Nello stadio arcaico ciò colrisponde al'infanticidio. In tal modo la madre di.

vcnraIa srrega mclvJgia si rimrnsiai propri bambini. che Anchenel bambiDò, comene[a Dadre.esisrono Dossi bilità arcaicbedi rappresentazione pronte ad entrJre in azione, iÌ mov€nte nel corsodi tutta la storiaumana e che ha generrlounaFrima voha I archeripo ha continuaro ed poi sehpre a ricreado,è queJmedesimo aDcorossi che ravtiva J'archetipo presenre rernpo da immcmorabile. Non a casohó scìlto questoesempio manfesLazione di infantiledell archeripo. immagine L irinordiate piú imnediata è ben Ia madie.poichi Às, È sotto ogl rappono - l esperienza prossinìa piú e piú fone, cheha iuogoiJoftre 1 piú Nell'iîfaJlzia. essódola co ) nell'etàumana malleabile. S scienza ancordebolissimaneote sviiuppaL., si puòpù. Don ( lare di esperienza indjvidu"le: Ia óàa'e a, at có.trario, ( un'esperi€nza arcL€tipica;ùn'esperienza vissùtain uno stanon perso/ to piú o menocrepuscolare, comedeLermùrata nalità individuale, come<la madre", archetipo ma pieno di inauditepossibilirà sisni6csro. di NeUufterioìecorso della vira I immagine primordiaie inpaUjdisce v,enesoe sriruirJ un imm.ginecoscieDrc, da relativameDre individuale, ch€si ammerte esser solaimmaeine Ia materna u-qo che abbia. Nell'incosciente,invece,la naclre continua ad ess€re ùna potente immagineprimordiale, che nd corso della vita individuale coscienie e colorae perGno derermina le relazioni coll, donna,coltdsocietà, senrimenro @tla cól e materia, per quanto in manieracosí sottile chela coscienza di regola non se ne accorge.E non si dica che sr rraaa solo di metafore. invece fatto ben concreto c,èchi È un che spos, una donnasolo perchéè sirnilealla nadre, oppure propfio p€rché non le assomigliaafiatto. La madre Germaniaè,_per Tedescbi, i come\a do ce Francepeî iFt^ncesi,un fondamentorecondito della po)itica, chè nor deve esser sottovalutato, cbepuò essere e ttascurato soloda intellettualiestranei mondo.Il srembodela madreChieal sa,che tutto abbraccia, tutt'altro cheuna meta{ora, è come non sonometafore madtetena, la madrenatuta e la ra < mar€r&, ln senere, L'archetipo della madre è per il banbino ciò che v,è di piú immedi.,ro. collo sviluppodellasuaco,cienzc Mr an.

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IL PROBLEMA DÉLL'INCONSCIO

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la muccadispensatrice latte ed il gregge. padre va di ll attorno,parlard Àlti; uoDini,caccia, migra,nena guerra. smenei suoi mduoori comeuo rcmporale, peDsieri per bvisìbili modiÉcs, cone súbitarempesta vento,tutra la di situazione. l. lotta e I'arma,la causa ognicogrmenÈ di pigto. È to, è il toro eccitato violentooppureapatico, e I'immagine tutte le potenzeclementari di soccoÍevolio precocemente Tutte questecosesi appressano assai al bambino, con o mediantei senitori. Quanto piú l'immagine dei genitori si impicciolisce € si fa umana, tanto piú iotensamente spiccano tune quelJe cose dapprioasemche btavano sfondo ed efietto collàterrle, Il suolo su cui il bambinodocava,il fuoco a cuj si scaldavr, piossiae Ia gelare llragano chelo facevano realtà, quaerrn sempre le ti però, a causadella crepuscolarita della sua coscienza, eran viste € intesecomeproprietà dei geritori. Ora gli €lementi materiali e dinamici dell. teúa esconocome da ù! velo e si palesanocome le vete potenze,che prima potava.oola maschera genitori. Non sono quindi uo su c dei gato, ma la realtà, che conisponde ad una piú alta consaMa qualcosa perduro va collo sviluppo:il senso insosLituibile dell'unitae del legame diretto coi senitori.Questo non è solo un sentimen ma un fatto psicoìogico o. impor. <partante,de6nitoda Lévy-BrulìI, tutt'altro proposito, a tecipazione mistica,. Il fatto designato qu€sta da espressione,di pei sé rcn facilmente comprensibile, grande ha importarza non solo nella psimlogia prinitiva, ma anche ndla nostra psicologiaanalitica. Questo fatto consiste- io oocheoarole - nell'esseteMa cosasola in uÍa conffie ùìo"rapeoolezza.Iofte ocmtre che mi spieghi un po' Drè glío: se in due uomini predomina pari tempo10 stesso in nasce Drrticolare un efiettoemozio' comDlesso incosciente. che o nale.cioè una proiezione. lroduce o un atnazrone frs una repulsione i due.Seio ed un lltro uomosiaEo infatto importmte,io disieoeLcoscientidi un medesimo identicoa quest'uomo, per cons€e vento palzialrnenr€ gùenzaassumerò suoi úguardi Io stesso.r€ggiam€oto nei -

che il Dadreentra nel suo camoo visivo e tawrva uÀ al' chedpó lq cui natùra è sotto molti thpetti contraria a quella della madre. L'archetipo matemo cotrisponde alla de6' nizioDed€l ttr dei Cinesi, il tipo paterno alla de6nizione mlla del lanl. E."o determina relazione maschio, la col e Ieeei eiouo stato,coll inteliettoe colla menre, colladinamicadella natura.aPaúia' vuol dir con6ni, wol dn quieta prechalocalizzazione. il suoloè terra materna, ma e feconda.II Reno è un padie, comeil Nilo, come il vento, I'urasano. lamooc ii tuoco. Il padreè auroree au. il torità, e quindi leeci c srato.È ciò chànel mondosi muo ve, comeil vento,è ciò checreae suidacon idec invisibipneuma, ù imagini .eree.È il so6o del vento crcatore, Cosl inche il padre è un potente atchetipoche vive del bambino.Anche il padre è anzitutto <il nell'anirna pîincipiodipadre>;immagine divinaòe tutto abbraccia, aunarJco. Nel corsodella vita an.he questaimmagine toritaria passa in secondo piam: il padte diventa una personalirà detimitata, spesso troppo uorna. L'immagine parerùaiDvece ampliaiî tu[e le sue possibilirà signisi 6cative. L'uomo, che ha scop€ito taÌdivrmeorc la oatum, ha pure scoperto solo gradualnente stato, la legge,il lo e lo dovere, responsabilità. spirito. A manoa manoche la diventaatta a conoscere, I'impotla coscienza, ctescendo, Ma tanzadellapemonafita genitoridimiDuisce. in luodei go del padre subentra la società maschile,in luogo della nadte la famislia. Satebbeineiano, , mio par€re, dire che tutto ciò che al comoare postodei seoitori non sia altro che un surro. gato per I ùevirabilc perdita delÌ immagineprioordiale non dei genitori.Infatri ciò cheli sostituisce è ur senpìi ma ce suriogato, una realtàgià legataai genitori,la quaìe piimordiaÌe genitoriha agi I'immagine dei con€ mediante La calore, del to sull'anima barnbìno. madre,chedispensa è la o Frotvione, nurrimenro, aacheil focolare, caveroa protettivae Ia oianrasione la arrornia. ma che La èaoaana il campoche dàl alinento, e suo 6glio è il dr; è Éumento, {ratello e amico dell'uomo. Lr maòe è divino "n;he

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II PROBLEMADELL NCON CTO S

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che assumerei fronte al comolesso ouesfione De di in se fossicosciente. misticar csistefta genitori e fi, Questa < partecipazione notissimo la suocera, si identi6ca è che colla sli. Esempio Égliae attr:rverso lei sposa geneto, il padrechecrede a il o di ptowedere al bene del 6glio costrìngendolo ins€nuaquelli chesonoi desiderî mentead esaudire non di suofglio ma suoi,per esenpionella sceltadellaprofessione o nel matrimonio. invercamente altrettanto E è notala fisura del 6glio che si identifica padre. PanicolarmeÀte col stretto è il legame madree figlia, che talora è perfin fra dimo"tr.rbilc medianre I'csperimenîo associativo'. Benché la parreciDazione mistica un farrodi cui l individuonon sia piú. hicoscienza,egli però senteqùando€ssanon esiste per Cè sempre, cosldire, una certadilerenzafra la psicc logia di un uomo il cui padreè ancorvivo e quelladdl'uomo il cui padreè mo*o. Fino a quandoesiste una partecipazione misticacoi genitori, può essere manteDuto stil€ di vita relativamen, ùno te infantile-Mediante partecipazion€ la misticasi ha infatti ù apporto di vita dall'esterno in forma di motivazioni per incoscienti, le qu^li non esisteresponsabilità, perché sonoincoscienti. caricodellavita è piú leggeto, almeIl o piú no sembra a esscre leggero, causa dell'inconsapevolezza infantile.Non si è soli, rDasi conduce incoDsapevolm€Dte un esist€nza due o a tre. Il 6glio è immaginariamente , protetto dal padre. Il padre dnanel gtembo rnaterno, scencl figlio,alneno al ptlncipiodellavita eterna. maLa il dte ha ringiovanito padrea giovane sposo, cosínon ha e perdutola propda gioventú.Non occorreche io adduca prove tratte dalla psicologia primitivi. Quest'accenno dei coll'ampliarsi col crescere e dellacoscienTutto ciò cade al dei za.L'estensione mondod€ll€immagini genitori,che in tal modoawiene,o meglio,l'ir$zioDe d€l mondonella di nebbia infantile sopprìmeI'inconscia sensazione cssere si una co<asola coi genitori.Quesroprocesso compiein
I Ctu.túft,Diacnoa.Avo. Sta.l.,rol.II.

modoDerfnocoscìente primitivi riti di iniziazionc nei che consaciano I'entratadel laniiullo nell'etàadulta.Cosil'ar' chetipo dei genitoti passain secondopiaao. Residua comunqueuna certa partecipazion€ misti€acolla sti+e, colla partecipasocieta, collachie<a colla nazjone. quesLa Ma o zioneè generale impersonale soprattutto non lascia e e eccessivo alf margine incosci€nte. qualcuno Se dovesse essere troppo inconsciamente ingenuarnente fiducioso, la legge e e la societàlo scroterebberodconducendoloalla consaoevolezza. ancheIa oossibitità una di Colla oubenà nasce penonale,i quindi anche nuovapanecipàzione misrica la possibilita unasostituzione di dcìlapartepcmonale, andara perduta, ddl'identitàcoi geoirori. Prssain prioo pianoun quellodeUa nclla donnuovoarchetipo: nell'uomo donna, na quello dell'uomo. Anche questedue 6gure eraao nasco ste dietro la maschera dell'iomaginedei genitori,ed ora escono loro veli, benché dai subiscano tutton l'infuenza predominante, notevole, spesso e dell'immagine genidei tori. All'archetipofemminilenell'uomoho dato il nome latíno anìna', ed all'archetipomaschilene a donna il nome aninu , pet ogioni ben d€terrninateche spiegheròin incosci€nte €s€rci seguito. Quantopiú forte è f inouenza piú tata dall'immagine g€nitori,.tqnto la 6gura della dei posrtrvo negatrvo, persona ahatae scerta €omesostltuto, o dei senitori'. Li grandeinÍuenza esercitatadall'immaginedei genitoè ri non è un fenomeoo abnorme, anzi un fenomeno norgenerale. è molroimpoaanLe Ed malissimoper,iò assdi e nei chesiacosí,perché altdmentii genitodnon nascono perdura. 69li,e la loro immagine completamente va tanto neUa chece"sa an.heosni continuirà v;ta deU bdividuo. Quesri non può portar con sé ta suafanciullezzanella sua un vita adulta,e quindi rimaneinconsciamente bambino:
si tèus Drè.htc.hé i tèrúi.i laìini 2,,,,, crl,,i ' Pcr cvieic eqùjvoci incobno, frnnoqui solrú o il DdicohlissiDo rrr. cÀ. xive'mo.enpF ói H múi hal hb d doi eoD orul Joda!su'r,.ùód!úno(onfLs i cl. @ntin!@úo a utvcrc ni !a. e .d @itu (.t ./. c G.,,4 in Èds) Ér.ri ordimi tN.l.lì. deù Icb ad den U'b.aBk', Reiù, ' Diè B.n htu.n .uithct

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IL PROBlEMA

DElL'INCONSCIO

AN1MAE IERRA

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Softirà di tutte quellc ottimabase unafutura nevrosi. Fer nalattie che colpisconogli innovatori antistodci, si ttatti di sinsotjo di g'uppisociati. È normale che i fanciulli risoosino Diì1 o meno i loîo genitori; fatto psicologicamente tanto importante quanto lo è biologicamenteuna certa perdita di antenati, ne€essaria per lo sviluppodi una buonarazza. nasce Ne continui prosegue tà, ed il passato ragionevolmente viv€re De. a presente.In questo sensosolo un e€cesso un dúetto so' o positivao necariva genitori coi QuandoIa somigúanza nellascelta amorosa, anche distacco il dal. è sratadecisiva l'immagine dei genitori e quindi dalla fanciullezzanon è statocompleto. continuazione La storica dellafanciullezza ndl'età adulta non deveperò awenire a spese ndl'età adulta I'età soese deùo svilupdello oerò po ultenore. Versola roetàdellavita I ulllmo tJarluhe delulterioreverso ra meta dela vrta I'ultimo barlume delsolo in una vita ideale; non pochi scendononella tomba con mentidi fanciullo e daÌl immagine genitorisorge dei I'archetipo dell'uomo adulto, un'iEmagile dell'uomo com€ qr:ella che la donna cooobbeÉo dai primordi, e un'imma' gine delìa donna quale llomo porta i! sé da tenpo imme' Ci sono molti uomid cÀepossonodescrivereesattamente, 6n nei particolari, l'imagine ferominile cLe portano in sé. Ma ho iDcoDtratopocLedome che fosseroin grado di tracciare un'.ltrettanto esatta iDmasine maschne.Commplessiva me l'arcbetipo della madreè un'immagine di col l'rrtna è un'immatutte le madri del oassato. anche gine superindividuàle,che in molti maschiindividualmenpresenta ffatti esattamente concordaDti, te diÍerentissimi quasiricostruiieun determìnato rantochese !e Dotrebbe che tipo dj donna t;Dodi donna.È sorprendinLe a quesLo mincr dcl turto il caiaLLere rnarerno senso nel usuc)e della parola. ed nel favorevole, nel Essa compagna amica caso è è caso sfavorevole prostitìrta. Questitipi si ttovanosp€sso desoitti nel tomanzo fantastico, tutt€ con compiutamente umane demoniache, e comenel .1,9e nel e le loìo proprieLà Vrsdo,h dausbterdi Rider Haggrrd, nell'Artattide ét
le illusioni infantili Ínisce collo spegnersi - naturalmente

Bcoo?t, frammentariarnente pa*e nell'Elena dellaseconda dcl Fdrt, e nel modopiú brevee concettoso nel1a leggenra <h gnostica Simonl\,,tago. cui caricatura di appare inche nclJ.r storia degliAposroli. Simoo Magoneisuóiviaggt era scmprcaccompagnato una ragazza rome Elera. Si da di moneI'aveva scoperta un bordellodi Tiro. Essa una in era rcincarnazione dell'Elena troiana.Ionon soúno a chepunto il motivo goethja.odi Elenae Faustsi ricolleshia[a lessenda Siîone. Si rirro!r un ne$o sirile in W/'1ol,r dj da"zhkt,do\e siatr,osicuriche e!istealcuna noo conrinuiL'assenza dell'abituale caratrere matemo dimosrr! da una pafle iJ complero dirraccodafJ immagine mnLerna, e púàmenre dîllrìLraI'ideadi unj relazion€ umana ine dividuale,scnza intenzioninaruralidi propagazione della La 6pecie. sffagrande naggiorarradei maschi, neu'artuale stadiode a civiltà, si ferma aI sis.i[caro maternodclla doîîa, e peftó I'anina non si sviluppa mai al di là dello stadioprimìtivo-infaotile dellaprostituta. ciò vieneche Da Ia prostituzione un prodottocollaterale è importantissimo del matrimonio popol civil;. Ma neltaleggenda Si. nei di partedel Fausrsi r.ov,;o i simboti monee nellaseconda della cordizionepienamente adulta.Il monachesimo crisrianoe buddira si cimenra netlosre.so probl.,n,, ma "a. cri6crndo crrre.Deee semidee la sosrituÈcono la oeroui sonaliLà um,n, chedo\rebbe accogliereproieiione Ia del. piú verso,nel qualequi non vorrei àrrischiarmi oltre. È megÌioche torniamoal problema elementare, piú domandandoci cioèda cheposiamoriconoscere I'esisreDza un o tale archetipo femminile. Fincbéun archeripo non è proiettatoe Donè amatoo odirto in un oggeno, essoè ancora tutro identicoaldel qùefo a rappresentarlo. quesre I'individuo,e costringe In circosunze dunqueun ma' hio r.rfpre,enrerà suarrl,"a. la La nostralingua possiede tenpo una parolache cada questopafticolare ratterizza atreggiamento:animosità>. < inLerprerato Questo rerminepuò es.ereopporrunamenLe
CoiI cìò giungiamo campo enormeme.re conaro-

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IL PROBLEMADELL'INCONSCIO

r37 di donnepuò sempre bdicarequeJla è piú prossima che al tipo a"inat na di regofaho sémpre rrovaiodi6cilissimo far capiread una donnachecosaè Iaaizar, e non ho mai rrcvatouna donnache m' ,bbia porurodarepre(iseiDdj. cîzioni sulìa personaliù dell'anints. Ne ho cbnduso che l'r'ri'1,ff evident€nenre ha una personatia non nerramen. te afierrabile. altre paroleche essonon è un'uniL),ma in forseuna molteplicità. Questo{atto devestarem connes sionecolJa particolare psicologia hile e femminilc. mas Biologicsmetrre dolra ha interesse Ia spratrurro a renerfermo un daLo_uomo, meore per I'uomol'interesse principale consrste conquisLffe oel una donoa,e pcr naruraeeli si termadi radoad una solaconquisLa. unadetermlnata Cosl p€rcoralità Dasclrìle per la dònnadì estrema:mporranze; è la relaziooe dell'uomo colla donna è meno detitminata. cioèesù può vederela suadonnaanche comeuna Íra li altre. Perciòe€li insistesempre caraftere_legate sul e sc craledel matrimonio, nentre la donnavi vede e((lusivamente-ura reìazione persorrle.Cot d; resolals coscienz, deltado8naè sempre [nrir.rraa un darouomo,oentre la coscienza,dell uomopossiede rendenz, una ampl;îrrice chc va ortre U per\onale. lalorapuò essere che avversa îutro a ciò che è personcle. Netf incoscienLe dobbicmo quindi attenderci compeDsazione una medianre coDrrario. ciò il Con concordano beDissimo rel.rivamente la nettadelimitaione della-Bg|dra dell'anina nell'uoro e I'indeterminato potinorfisno dell'aninss nella donna. la descrizione axina e dellanizus, che qur posso dell abbozz.re, necessar;amenrc è limirara.Ma sprngerei rropp'olùe questalimitazioncsc descrivessi l'azlz7 soltanio comeùn archetipo di donna consisrenre ess€nzialmente di sentimento irlazionale, l'r'drnrr sohanlocomeun archee tjpo di uomo €oDsistenre concetti.Entrambe fisure di le irnplican_o esresi prob)eni.Derché soDo formeoriA,nalie le psichici di quei IeDomeni cheda tenìpoimmemoîabjle fúrono d€fniti anima,e sooo anchele causedel bisosno umano parliredi anime dcmoni. di e Niente che sia psichicament€ auronomo impersonale è o oggettivo. della coscieDza. Qu€staè un, cetcgoria Tutti

nvasato dall'anina>. Si hatta cioè di emozioni non dominate. verochesi usgiÌ termine.ani. È ma mositàr solo nel senso sgradevole dí emozionafita, in positivi. rcaltàI'arlzrapuò produffearches€Dtiftenti Il dominiodi seè un ripicoideaievirile. Lo si rageiunge reprimendo emozioni. sentimento vbhi specfiè le il camente femminile, poiché e I'uomoper raggiunsere sùo idealedi virilità repdme tutti i caratterifemminili, che co eglipossiede comela doanapossiede catatterimaschili, sí €sli reprim€ cete €mozioni come fcmminea debolezza. In tal modo esli accumulandl'incosciente I'efieminateza prorompe, o sentim€ntaliià quando che; ttadisce lui I'e, in sistenzadi un essere femminile. Si sa che soDoptoprio gli piú uominipiú virili quellicheirternamente soDo sogg€tti al sertimentofemminil€.Questofatto dovrebbe spiegare da un Iato iI numero assaimaggioredi suicidi nei maschi, € dall'altrolato la straordinaria forzac tenacità cui dàndi no prova proprio le donn€ piú femminili. Senoi studiamo accuratamenteemozioni dominale non te di un uomo, cercando ricostuire la probabilepersonadi giungiamo lo piú ad una úper Iirà da cui €sse origiDano, gura femminile,cheio ho appuntodefinitoariza, Perciò la religionedegli anticbi ha posto sugli altari un'anima femminile. cioè una < Psicher o azirza. e il roedioevoecrasiooe psicologica, postoil que. clcsiastico, s€nza non ha sito: babernulw a nanT Nella donnail casoè inverso. nelladonnaDroromoe Se l ariurr, nonsi rranadi senrimenLi ndl . ómo;anii. come essi conincia s discurere a soîsricare. comei sen ed E tirnentideil'arizrasonoarbitrari e lunatici,cosl gìi argo menti tenìminilisonoillogici e irragionevoli. può veraSi mentedire che esisteun modo di pensalecarattetistico dell'aninas,cheha senpreragione, sempre ha l'ultima parola,e termiDa s€mpre un <proprio per questor. L'a con aizra è sentimento irrazionale, Iantmts è cooc€tloirr!zionale. la un Secondo mia esperienza, uomocomprende scmpre piú lJciLDenre cosasi inrcndeperuaizz. an,i, talora che ne ha un immagine de6riLa, ben sicchC un sranDumerú frr

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IL PROBLEMA DELL'INCONS CIO

hannocarattere personalità, di i fattori psichiciautonomì dalle voci che odono gli alienati 6no asli spiriti di conroll'rrtlo dei mediumed alle visionidei mistici.Cod anch€ na e I'aùnu hano caratteredi personatta, il che non si può esprim€r€ alttimentichecollapaÌolaanima. però vorrei mettere in guardia da un equivoco: íl Qui concettodi anima,cheio qui uso, è comparabilecoll'intr:tzioneprimitiva,pù esempio coll'anima e Ka deqliÉg! Ba ziani,piìrttosto colleideecristiane arima,nellequa' che di Éloso6canente li è già insiroun tentativodi concepire una sostanza individualemetaf ica. Con queste mia concela zionepuramente fenomenologica dell'anina non ha assopslou del lurareore la da fare.Io non faccio mi'.icismo colosico, cercosoltanto intendere ma di scientificamente i fenomeni psicologiciprimordia[ sui quali si fonda la fede Siccomeil complessodei fatti, che ho chiamatoaninar e anima coÍlsponàe assaibere a ciò che tutti i tempi € comeanima,cosínor stupitutti i popoli bamo descritto portino con sé una atmoslesceche anbeduei complessi mistica,non appena p€netraun ra sEaordinariamente si po' piú addenùo loro contenuti. nei Dovel'&iza è proiettata nasce subitounasinsolare sensazione storica,cheGoethe riveste delle parole: < Ahimè, tu mi fosti in tempi trascorsi sorellae donna>.Rider Haseaîde Benoîtdsalgono alla Grecia ed all'Egitto, per soddisfareI'inevitabile Secondo mia esperienz^, la i s Í'aî,c ,.osa assi ^ll'a mistico.Voúei quaquesta singolare, specie storicismo di maggiormente presente del si dire cheesso occupa si del e parlavolenti+ futuro. Ha piuttostotendeuenomotetjche, ri deììe.o.e .ome dovrebbero es'ere. per fo menoe,pri o me concertiapodirtìcisù coseche sonoper l'appuntoalquantoosclie e conroverse, in maniera ed talmentedetermirata da liberarela donnada ogni ulteriore e forse Îroppo penosarflesslone. questa Ancorauna volta io non mi posso spiegare difemDen,rzione conrrasro. uo. Der L mo rclla sua coscienza pìani e cercidi creareil futuro, fa

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n'enrreè.speci6cammre femminilemmpersila testaper sopere era la pffia di quel Tizio.-euesta rendenza chi tcmm,n,k,Ie geneatos;e assai è chiaranet fibro di Rider r raggard,i dove è espresòa s€nlimeDto coo inglese, mentre !n,Denou stesra.rendeDza unita al sapore v, piccaate .la deuacrciíq'te lanitiate et scandateuse. L'ac;eonoat.idea dr rerDcarnazione forfnadi seorimenLo in brazionale as_ è sai loriemeote legara coll'anina. oi'e"te la donna,se è il caso, coniessa senúmen[i se srcùsa rati a coscrenLemenre) 3enorì a rropposoggerLa razionalismo uomo. al dclt senso srorico sempre caratrere rnponanza ha il deJJ e t ,tt deua taLalrrà,. perciòmnducedirerranenre problemi e ai detl mmortatllà e det divino. pertuo nel razionalisra e sc€tflco.Uenotrmorti per amorcvengono i conservari per r etemiramediaDLe merodo mumnifcazione un di paniìorarmenLe ,rrivo. per non parlare GorenemjsLjcismo del di ítaer hàgCatd.n t be te&rz o/.rle, documeoto psicologi Siccome f'azizar di per sé non è un sentimenro una oé rmdeo?a, lìsperLo.qui descriLro manca gli compleramente, eppur€, Delta pìú protonda sua e*enza,è anch ésso storico. non-cj sono. purtroppo,buoni e*mpi letrefaîr.ptrché te ctonne scr;vono noo che gli uominj, e lnorrre.anche quandoscrivono, seorbrano Dancare u;a di jorrospezjooe, per lo meno preferjscono cena srncera o conservare raulrari di questaintrospezione un ,Jffo i in casserro. ,orsepropr'o perché non vi è lesaroalcùnseqti nenro. .ro conosco sotouo docùmenro impregiudicato dì questogenere,ta novetÌa T he eril tnelani di-Ma;e Hay. erese spicca momenLo il sronco d€uzrr,ur./r, sebbene abilmenre sia velaroin uoa manera oe nerjaurdcenon eraceno inrenzionale. L r/iu,r consisre nella promessa incoscierLe, esrsrente a paon. dr\un grudpjoron persaro. L.e";.rerpa quesro di grudrzro esser puó rjconosciura solranro dalJ'arreggiamenro a.sumerispero a cene cose.Vi ne darò m prccoro esenp,o. una madrecircondava fistio di so. suo gjj arfribuiv, un, ,proponíonara imoonaza :î"_i-::jT,: (be poco .oJ rbuiraro dopota puberLà divcuneua oe eeli

IL PROSÌ-EMA DELL'INCONSCIO

rlNtM^ E TEùÀ

vrotico- Il motivo di questo atteggiaDentoiDseDsato noÀ eîa a priúa visraricotroscibile. ad una piú precisa Solo indaginerisultò Ìtsisteoza di ú dogmaiicosci€nt€ che suc nava cosl: mio 6glio è il Messia.È questo un casocornunhsimo dell'atchetipo eroico assaidifiuso fra lc donne,che ptoiettatoo sul padte,o sul marito,o sul fglio, in vieDe la fotma dr una concezione poi regola inconsciament€ che Esempio conosciuto condotta. assai belloe ùniversalmeDte pure scoperto redentore. un è AntrieBesaot, aveva che Nel racconto MarieHav l eroiîa fa imDazzire madi suo preóessa foódato suUa incosc;en rhocol propriocontegno, te e mai esprcssa che egli sia un oEibile tiranno che la dietien€ prigioniera, pr€ss'apoco come...Chi si nasconda inma in cssa uo queston comc" lasciato sospeso lo lascia ginare a suo marito, il quale poi scovala figura di r:n ti ranno del Cinqueccntoadatta all'uopo e ci perde il senno. srorico. All arinus non mance dunqueadatrcil crrarr€r€ Ma €ssosi manifestain una forma fondamentalnente diffetente da quella dell'azrzra. É parimenti nel ptoblema religioso deli'di,trr ciò che nel maschioè giudizio prevale su ciò che in lui è sentimento. Per concluderevorrei ancoraossewareche I'animts e I'drirna non sono le sol€ Égute autonomc o anime dell'incosciente.Ma i.r: pratica sonole piú inincdiatc e le piú itrr portanti.Tuttavia,siccorDe premedi illuminareaÌcora Ei un altro lato del problema legame del colla terra,mi sarà questo dificile tetteno di sonilisforse lecito abbandonare sima espedenza interiore e volgermi a quell'altro lato, do. piú ve noDscrureremo a taticaentrorerrofondioscuri,ma euardseoo luori nel vastomondodelle cosequotjdiaoe. colla tcra, chenel cotso dello sviluppo La forIl legame mato I'aDimauEana, esplicaancoroggi, quasi sotto i nostri Tresferiamo pcnsiero consi col una occhi,Ia ste..aazione. su frazìone una .azz4europea suolostranierc di derevole ed in altîo clinrar dovremo attenderci che questo gruppo con stlanierc, subià mescolarsi sangue umano,anchesenza nel corso di alcunegenenzioni cúti mutsmcnti di batura psichicae forse anche6sica.L'esempiopiú ptossino a noi notesono gli Ebrei, chc nei vari pa6i europei presentano

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IL PROB!EMA DE'L'INCONSCTO

,NIMA E TERRA

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Deqroameticano.Le catatterhtica andaturacolle giùnture dell'ancache si os rcútivamente scioLee I'ondeggiamento provengooo cosl freq,.rentemente ìe americane fra servano pure dal oeero.La musica trae americana le suaprincipale la Lc dal isDiraz;one neero,cd anche danza. m.niJestazioni qto]n i rcDital aectingsleli holJ reìigioso dil '"nLi-mento tortemente jnfluenI /o1l?/re simili abnormira) "ubiscono ne lamosaingeouiraamericana e sue ze del negror e Ia prra!opuò esser facilmente e forme gradevoli ssradevoli di nata coll inJantilitàdel neero.Il temperamcnto soliro vivace,che si palela non solo nel gioco straordinariamente dd basebaL,ma anchein ùn siogolarissimogusto per le esDressioni verbali. di cri è esempiol'io6nio 6ume di -non derivaceno dagli cblcchieredei eio;nali americúi, germanici, somicliap:úrtosrcaI chatte,i e àel ms antenari ' mancanza inrirJrà e di villaseio nesro.La quasiarsolura jnshiorte,ricordano Ia d; b soiìwolezza m;ssa,che tuLLo aperte,con pien, idendràdi virs primiriva nelle cepanne slirpe. A me parevache turri gl; appartenenri stessa _;lla tutte le porte losserosempre in rurre l€ caseamerrcane americane si trovano noo aDerre. comenell€camDsene cosl siepi fia i eiardini.Tutto ieÀbra strada.È certo di6ciie rn che disìinzuerJpanicolarmente cosaè da mertere mnLo dela;imbió,i col necro e che cosasia da attribuire a]la di che una nazione circostanza l'Amàricaè ancorsempre pioni€ri sù suolovergiDe. tutto sommeto imegabile è Ma la riotevoleimpoftanza dd negro sùl catatreregeneraledel questocontagio da i\nche io altri paesisi può osservare parredei primirivi, ata non lo questa misurae non rn queil ita to..a. t" Africa,per esempio, birnco è in trasora. osservando rigide torme bile minorú?a e devedifendersi, alla di al dal sociali, pericolo assimilarsi negro.Sesoggiace altro perdutolnvece Amedei in0uenza primirivi è senz numero,non costrrur5cono rica i nesri. Deril Ioro scarso 'n ma un caran+ un tattoredegenerativo, esp]icano in-duenza ron cbein complesso può afatto 6scr dettasfavorisrica, rcvole,se proprionon si ha unafobiaper il iazz. Lo sLrano che notr si oota cÈeooco o nulla di bdioo. è

Eppurele somiglianze 6sionomichc cui abbiamo accennaa to Drimanon ricordsnol'Africa, ma sono specihcamerrc americane. Forseche il corDorcreisce all'A-merica I'ani e ma all Africa? A ouesLa dòmandi debborisoondere che solo le maniere risèntono l'influsso negro,mi che quanto aÌÌ'adrnala questione ancora studiarc. è da il È naturale nei sognidei miei malatiamericani nccbe qualeespressione lato del gro avesse foca importanza, non Un in in{erioredellaloro personalità. europeo, casisimili, dei sognerebbe vagabondi altri rappresentanti btssi strao Ma maggioranza sosni,specialmendcj ti sociali. la gra.nde te quelli che vengon{uori al principiodella ora enalitica, sono superfciali. Solo nel corso dì analisi piú estesee oiú orofonde si inbatt€ in simbolichesonoin relazione ci (il progressiva dell'incoscìente iolÌndiano. La tenderìza per I'iDsuomotivo eroico, altrepaiole)sccgtie simbolo in diano.Cosl alcunemonetedell'Unionerecanouna t€sta di resoall'indiad'indiano, ha il signi6cato un omaggio cLe no, prima odiato ed ora indillerente. è in p,o !emEd del Do un'espressione fatto or ora citato. che iÌ motivo i.oico a,irericano sceltol'indiano come 6sura idcate. ha Non verrebbe certoin mentea ncssun sovemod,ncrrcano di metteresullemonete testadi Cetewayo di un altro la o mettonvolentiedla tcsta eroenesro.Gli stati monarchici del sovianosulleloro moncte,gti stati democaticiprefe' risconoaftri simboli del loro ideale.Ho oubblicatoun partìcolareggiato tale fantasia di etóicaarnericana esempio nd mio libro: Va*lln2en *nd Sybole der Libido. A questopotrci ,ggiùngeÉ dorziî€ di €sempisimili. piú I'aspirazione alrae piú forsempre L'eroeincorpora asoiazione dowebbeesserc te. o aimeno chequesta ciò e ciò soprattutto eletuare. Le cuindi anche chesi vorrebbe fàntasie cui è pienoil moiivo eróicosonoguindi €ssen' di am€îicdo dello sport è bcn lontanodal ziali. Il concerto boDario che se ne ha in Er:ropa.Soltaatole iniconcetto gareggiare crudeltà l'assenpossono colla e ziazioni indiane smericano.L€ gestr z: di riguardi di ur rigomso rriirg degli sportivi americanisono perciò meravigliose.In tutto ciò cheI'amcricanorealmenteurole compareI'isdiano; nel-

IL PROBLEMADELL'INCONSCIO

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la staotdinaria concentrazione ùn cefo scopo,nella tè su .a€ità con cui lo si peftegue,DeÌlasopponazioneimpelt€rrita di gravissimedificoltà si rnani{estanoDel loro pieno valotetutte le leggendarie virtri dell'indiano'. Il notivo eroico ha a che fare non solo coll'atteggiamen' to genericoriguardo alla vita, ma aachecol problema te' ligioso.Un atteggiamento assoluto sempr€ att€ggia' è url mento teligioso, c downque un uomo diventa assolutoappare la suareugoDè Eiei przienriamericani trovatochela loro figura ho ^-ci l religioso ìndiano. piú La dell eroepos'iedeanche aspeLLo indianeè lo ,'74imporranie6glra deJleforÀe religio-se zrar, dottoree scongiurarore spiriti. L. prima invenrio. di ne amelicanain questocampo,divenuta importante arìche per l EuroDa, lo spirirismo, scconda la Christian fu la Iu à\ Science,colle Íorne ànaloghe nentat healiag. La Cbri di scongiuri: i derDotridelÌa mattidrl Scieflceè un 'ituale al lattia vengono€sorcizzari, coryo liluttaDte vengonocantate le formuleopportune, la religione e cîistiana, corche vienesfruttata ad risoonde un sradodi culrurasuperiore, pei ottenere magiche. povertàdi cootenuto La sua-risioni n^ è è spiriruale spovcnrevolc, ls Chtutiaa Science vieî, po.siedeun uigore profondrmenre radjcaronel suolo,e alle àoeraaueimiraioti cbeinvanosi richiederebbero chie; u6clali. NoD c'è paescd mondo dove la frase ad eÍetto o formula rDagicachi^m t^ thlaí po.seggamaggiore eficacia che in America.L'europeone ride, ma dimentìca chc la magica della parola muove le montagne.Perfino fmrenza pstcoloil suoCristofu unaparola,il Verbo.A noi questa gia è divenutaestranea, nell'americano viva. Petciò ma è che farà ancora I'Anerica. non saoDiamo cosa L'aÀiricano ci ofte quindi uno strano quadrc: un euto. peo con maniercdi oeeroe con anine di iDd.iano. Divide i" so*e di uti gli usuiprrod di terre stranicre:cefú pririrengono Donci si possa che appropriamirivi australiani re dcl suolo altrui, perchéqui abitano gli spiriti degli a.aI Cli,tN.Yoú Neetaided Indien Bchcrioù, al@6,, \sio.

incarDart€naúdello sùadero, e questisPiritipotrebbero a.l in",.ore nati nel ptese(onquist'to C'è ii*il"arUini La qui una grandeveritApsicologica terra suaniemassrlari Diu..tum.nt. d'i conquisrutori irila i co-nquistatori del gli d.U'À.É,i.u C"nt'"I. e Merid;ooale, Araericani "i tlorJ xnrnt.n""to con .igoroshs;nopuiiianismo;l liveuo iiîPedire;he le animedei lorc *rop.o, lnu non po,..on"o le nemiciindianidivenissero loro animc La terrt v€rgure aloeno l'loce di in d,"o"'tutto la orop.ierà far scendere al livcllo dell'abitarteautocLono sc;ent!del conq"isìatóre ed una csisLe distava fra cosciente hÒoslnejj'ameriiano rrn' qualenoDsi tisconuanell euroPeo, tcnsrooe cosciente tivi e irg atu culiuîa coscicnre iDmediata-Primj Ia incoscieDe un poteuialì psichicochc confe' i". r"r" q.i." t.*io* non risceallimericanouno spiritodi intraPrcndenza ostaitrvidiabile' veramcnte Ja colaLo nulla, e un entusiasmo siamoancorain pos' ignoto a noi euroPei Appunto p€Jcbé nosúi anteMú, cioèP$'hé tutto i-o degli spiriti dcl s;csso rloi condizionato, siamobenl in connoi è s6ricamente Ds htto col no3rroincosciente, s'aúo prigiooieriproprio oostracoodi questoconutto e talmenteimpigliatinelJa gravissime catastroG che occorro-oó li"à*,ti "*i.", per non coúportar,ci Piú percbé decid;amo, erempio..a ci annrla..tl coîrarîocoirrnco' in politicr comecinquecento sciàt ci awince allà nosua rcrra e ci rende duri da srcuo nei oon è un vantaggio riguardi vete, ll chc certamente e a capacità progredlre di-ognialrraformn di deside' della -..r diitroppo maledellanostra irtil. .ì"U;,e. i"l" "orrei madretetn. Plltiùi petkassibunt' rdazionecolta bmna lonalla me chi dmanearàccato suaterraha dúara. Esser storica e tanj dall incoscienrc quindi dala cordizionatezza è di sisnifcamancar radicj.Qr:esto il pericoloche minacma di il conquisrarorc suolostraniero: è mchc un pe' ci'à i' unil'a.tei'lmcnre ricoto pciil singolos:, impicliandosi londo origin coll perdeil nesso oscuro oualchi<-ismo', rìo materno della terra ila cui è crescìuto (Í927),

vIu.
L'UOMO ARCAICO

A,caico sieît6cainiziale,orìginario.Dirc qualcosa di fondlmjn_rale sull'uomocivile dJ oggi è ur:o dei compiri piú dificilJ e _irgrati si possaoo che imaginare. Chi pirla è lrmrtatodalle sresse preúesse abbagliaro e -di'" dagli stessi prcgiudizidi colorosui quali dovrebbe qu"Éhe.osu di devato. Ma Dei risùardi del'uomo arcaiio siamo. r quaúto pare, in ùna situazionepiú favorevole. Siamolontani oel rempodal suo mondo,sjamosuoeriori lui quan. r !o a diÍerebiaziooespiriruale, cosicché;bbiamo unr'Dossib iù di abbracciarecol nosrro ssuardo da una oiri ilta specolala sua oenLee il suo moDdó.Cosrdjc€ndoho dato ia pari tenpo all argomentouna timitazjotr€senzaL ourlc aarebbeiopossibile abbozzare quadrc sùffcientemcnte un comprensivodelle mùifesrrzioni psichichedelt'uomo arcaico.A- _quesro quadrc iDfatd io mi vorrei Imirare, escludendo_daua_nia rrarraziooe I'snrropologia primitivo. del Quandoparliamodell'uolqoin soèrate, ooo inrmdjamo parlare della sua anaLomi.a, delli forma del suo cmnio . dcl colore delÌa sua pelle, ma ci fferiamo d suo mondo psichico e uma-no, suacoscienza alla sua condotr. di alla e perciòavrc_ vita.Questiperòsonoogger dellapsicologia. ri rDoda ocorparci essenzi'lDenre psicologia d; arcaics, cioè or pslcoioSi, pfimrLrvo. oet Nonostante au€sta limirazione noi.ampliamo inral-[Úodoil oosÚotema,perché psico. Ja Iogiaùcaicaèpsicolosia noo solodet primìt;vo,ma inchc r de 'uomomoderno civiJe:non già quela di alcune isotatc manilesLazioni regressive della socierà moderna, piutma rosto quelladi ogni uomo civile che,nonosLante I'aliezza d€lla suacosc;en,a. necli strati piú.profondidellasuapsicnc c ancorauomo f|lcatco,Lome rl Dosr.ro como è ancom

serie di in che un corpodi marnrnifero contiene séun'iirtera piú simili a quelledegli assai antiche rclirri ai condizioni la animalia sarguefreddo,cosl anche nostraanimaè un srudiaronelle sueorigini, rt€ne prodono evoluLivo_che. lncor semDle evrdeDza in ,nnuDerevoÍaÎcrlsml. quandosi viene in contarroper la prima Cerramènte volla col pÌimitivo, o quandosi studianooperescienlih' primiriva.nor ci si può sotrmiie a una psicologia chc_sulla di oroionda impressione estlúeirà di naturadell uomoariaico. Anzi iéryBrutrl, un'autorita nel campodella psico' questa straordina' dì logiaprimiriva.non si stanca rilevare rii diÉercva dell'état pritosi4ap dala nostr. coscienz. A lui. uomo civile, sembia ass;lutamenteincompr€nsibileil la s€Dplicemenre Pal+ modocon cui il primiùlo tÌascura €videnti,in' le e. -mse rc esDerienza neeardosenz'ahro cause col pu'o c,so o colla ragionevolc vecc di spiegarele ririen€ eo ;pro valevotile sùe rcpdtentatiottt causafirà, co ectiaet. Per .eDftt?ntationt co eclioet ll'vy'Btuh]. in' difuse coo caranereapriori' tendecstc id€eqrandemente la stico di vedù, q;ali sli spiriti, la stregoneria, forza dclla che medicina, IJ fatto, per eseopio, gli uomini muoio €cc. monali, o Do Deretà avanzata per oalatrje notoriamente per'ooi è owio, ma non lo è per il primitivo. Nessun uo i.ro. secondolui, muore di vecchiaia.Egli obbiena che c'è Nessuno chi he raggiuntoun'età ancom piú avanzata. nuorc di malattia, perché tanta gente ne è guarita € non ne ha mai neppuresofierto. La vera spieerzionePer lui è o Ia L'uomoè sratouccjso da uf)ospiriroo sempre magia. da un incantesimo. MolLi fanno seu ahro entrareln cam. Altri però consrderano oo Ia Morte comeenre narurale. che Mone. sostenendó l avversario ardfcialearcheouesra Taloraquc. stregata. cra un magoo cÉeportavauD'arma grottesca a<"ume forme arsaipiú imptessionanti. siidea uccise cocmdrillo,nel cui sto' ur Une volta un euroDeo gli macofurono uovati dueanelliper le caviglie; indigeni corneappartenentia due donne che qualche li riconobbero Subi' tcmooDrimaeranostaîedivorateda ùn coccoddllo. quesLo ca.o Daturalissimo, che to f idirono alJamagia:. tu dal per nessu europeo sarebbe statosospetto, spregato

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IL PROBTEMA DELL'INCONSCIO

L'UOMO ARCAICO

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presupposro mentajedeì prinirivi flr rcpfttentatiottco!lechre di le\v.Btrhlt ir modo assoluramente inatteso. Uno sconosciutobcantatore avrebbe chiamato il cocco. drillo ordinandogli di ptendere le due dome e di portargliele;e il coccoJriloàvrebbe eseauirc ordine.M; i due I anelli nello stomaco dell animalei I coccodrilli. dissero. non mangjcno uonini se. gti provocati;e qud non.sono. coccodîuoavevaflcevutogh atrel! .lat m.go comecom. penso. è deÍl'atbitraQuestocasoprezioso un tipico esempio rieù deùe spiesaziooi si danno nell'érar che pftlosiquel preìogico perché evidentemenLe queste spieg*ioDici sem. branoassurdamenre illoqiche. esse aopajono soMa ci tali lo perché paniamodì turt alrrepremessè il primi noi che tivo. Se Doi fossimocoDvinricome lui dell'esisrenza di maghie dj altre fone misreriose, comesiamoconvincosl ti dell'esistema delle coside*e caùsenaturali, le sue deduzioni ci sembrerebbero tuno loeiche. del Ef€ttivameDte primirivooonè úépiú logicoDéúeno il losicodi ooi. Solole suepremesse sonodiverse, qui sra e il catattere distirúvo. Il primirJvo pensae vive con prcmessecompleramecre diderenri drit€ oostre.Turro'ciò chenon è in regola, rùito ciò cheinquieta, spavenr, sru. o pisce,è do!ùro secoodo a quelJo lui che noi chiamiamo soprrmatural€. Ma p€l lui non è soprannatúale, anzi .ppaniene al bondo de a sùa esperienza. noi è naturale Pet dire: questa casaè bruciataperchéil 6riminelha incendiara.Per il pcimitivoè alrreitantonarurale dire: un maSo si è servito del fulmine proprio per incendiarequesta gli awenimenti.del mondodel ptimitivo, pur che . Tutti sr.no iD qualche modo inconsueri impressionaDr', o sono sottoposti questao ad .ltre simili spiegazioni. a Cosl facendo, egli si (omporrapropr;ocomenoi: non riderrcalle zuepremesse. è 1 priod ce.ro che la malaria è pioEgli dona daglispiriúo dallasrregoneria, cosfcorne siarior noi priori convinti che la malattia6a una msidenacausa nriurale. Noi non penriamoa mag'e,e lui oon pensae cause ncrìr-rali, funzionamenro Il della sua menrein sé c

diflerente dal nostto La difercnoer séflon è in sostanza netla la sta.comeho sia detro, esclusivamente premessa Si è anchesoóetratoche i Drimitivi abbianoaltri sentimenti e un'altri morale, chelbbiano cioè, in certo qual modo, ur animo prelogíco. Che abbiaro una motale di{' ferente dalla nostla è cetto. Un capo negrc, inteffogalo citca la difierenzafra bene e male, disse: se io tubo al mio ncmico le sue dome, è bene; ma se egli le ruba a rne, è male.In motti luoahi è un'oribile ofiesapestarl'ombra a ouslcúo. iD altri è un oeccatoimperdonabile raschiare'una pelle di foca con un colt€llo di ferro itvece chc per Mr siamositceri: non è forsepeccato, ooi, mangia' re f pesrecol coltello? o tenereil cappelloin casa,o salutsre una sisnoracol sisaroio bocca? Oueste àose. nol co.e per il prioitivo, non hrrrno oer di ndL e chefa.te à['erÉor. Ci óno cacciarori testevalotosi e leali, ci sono selvaggicbe conPiono piam€nte c coper riri sci€nziosaúenre cruddi, assassinl sacraconvimio' ne: e tutto ciò che noi ,hmiriamo comecoDtegnoeúco è amhe dal primitivo. Il suo b€ne è altrettanlo aoorezzaro bì'ànoquantoil oostó, il suomaleè catdvotanto quanto il nostrò. Solo le forme sono divetse, ma Ia fuozionc ctica è h st€ssa. Si è anchedetto cLe i suoi sensi siano piú rclti o divc$i dai oostri. Ma eefi ooo ha che una diferenziazionc locale dell'udiroe dellavista Poo omfessionale senso del ito di frorte a cosesituate fuoti della suaponata, è incre' dibilmente lento e inetto. Ho mostrato a cacciatori indi' illustratidoveda noi geni,drgli occhidi falco,dei.gioroali delle figure ocni bambino avrebbesubiro riconosciuto giravanole 6gure per ogni uóane. Ma i miei cacciatori i uno di loro, sesueúdocontornicol diro,d un verso6nché < trano esclamò: Sonouooini biamhil", il chefu f€stcgscoPerta. dato da rurd comeuna graúde - Il sensolocalespesso addirirruraincredibiledi molti colprofessionaÌe, si spiega e orimitivi è essenziaimenre i'assoluta necessitàdi orientani nelle foreste e nelle pta' terie. Amhe l'europeo - Per paurs di perdelti hteparabil'

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IL PROBLEM

DELL'INCONSCIO

L'UOMOlttcÀrco

mente - cominci. dopo un po' di temPo a badaÌe . cose di clii Drima notr si soan Nic;'e dimo"trachail.prinnivo, in.lirea di principio. da pensi,senta percepisca diveru:menLe noi La ltrnzione o sono drla Dsichic'è in sostanza stes'a.Ma le premesse che verse.Di fronrc a ciò ha pocaimportanza l ampiuza sia della coscienza o sembri minore della nostra, o che eeli concentrarsiche poco o nulla sr:l lavoro mentanon Dossa l'europeo le. È quest'ultimof,no quello che sorprende come cósastrana. Io non poîei mai contitùarc i niei colloqui per piú di duc ore, ptrché dopo questotemPoog volta sli interlocutorisi dichiaravmostanchi Dicevano cLe erà troppo dificile, eppue io rni limitavo a f* loro assaì domande, una conversazione pigra in senplicissime davaprova gente,a.caccia in marcia, ed Ma quesra stessa e di una conccnrazione di una persevcrma che facevm osnj vofra r2o chilc sLuoire. mio oortalene'efaceva II fermarsi.Vidi una doonagravidadi ..i.i a ."o" "èn"u sei mesi,chepotava ur bambinosul dorsoe fumavauna pioali tabrcco, dînzareper un, notLeintera a 14' Junga NoD cadere esausLa. si può dunque inrornoal tuocoscnza nesar loro la capacitàdi coocentîalsi in coseche li inteSe res-sano. noi cl dobbiamoconcentare su cosecte non ci ilteressano, ci accotgiamosubito arìchenoi che la nostra è assai lcarsàNeppurooisiaroo cap.cirà concenrrazione di indioendori dall'imDulso emotivo. Ceno i primitjvi sono piú sempticie Fiú infar)tili dj strano comenel mrle. Ma ciò non ci sembra noi. nel berie s. Eppuresenriamo, veniano in conrîtro col mondodddi I uÀmoarcaico. oualcosa enormemenre questoscntinenrc,.misono Quandoho poiuio analiz,are che resoconLo e.so derivaio úassimaparle dal laLtoche dallenostrein punti esdifieriscono arcaiche le eremesse cioè ch€il primitivo vive, per cosídire' seu;ali, dal faLLo drl ir un mondodiflerenre noslro.Ciò ne fa rr enigra le finchénon conosciamo sue diÉcilmentecomprensibile Poriemoo semplice. Allora tutto è abbastanza oremesse. le corosciJmo torl'e beneòe non dppena dire ahrettanro premesse, primitivo noD ci presenîapiú problemi. il

è razionale cLetutto deveaverele La nostrapremessa oue causenanùali e petcepibili. Di ciò sia$o convioti a è seDso, uno dei nosrridogir oriori. La causaULa quesro 'rnj Nel nosuó mondonon c'è .pazio legiaimo oiú sacri. forze sopeî'l irvisibile, per l'ùbitrario, Per Ie cosidette 'orannarurali. coi 6sici moderni nel saivoche scendiamo 'rnondomimjthsino ed oscurodell'interno deglì atomi do' strane cose.Ma queste soD ve, a quanto pare, succedono tisentìmento ùn accentuato cose lontane.Noi abbiamo contro le forze arbiEarie inv;sibil, perchénoo è molLo che siamo sfuggiti da quel roondo pa'-rro.odi sogno e di del Àii suoersti'ionc sia.o cosuuiraun immagine mondo lfzionale,innagine che è Ìa desnadeila nostracoscienza dell e oiù recenre piú srandecreaz;one uomo Ci circonda È a irn uni'erso ct'e ubbidisc€ lessi razionali. vero che esse turte Ie cau.e,ma le scopriremo'-ed non conmciamo razionale lale alla corrisoonderanoo norra asperlazione Ed speranza. è analmenì è ta oosrrabeo compreÀsibiJe i che vero chc esistono casifortuiti, ma questisono p€l foro procrsuali,e Ia casualità I'aoounrosemplicemente ir non oua èsse.messa dubbio l cîsi fortùiti r;pu".i, disturbano amante dell'ordine, snanoala nosr, coscienza modo ridicolo e quindi Lritante I corso regolare del in contlo i casi è simile a mondo. Il nostro dsentimento ouello che gbbiamo conro le foze arbitrarie invisibili. o troppoi diavolerri I'arbitriodi un /e,r Éssici ricordano nemicodei nofri calcoliacex nachina.Sono1l'pezs.iore rutte le nosfe cu-rati il conlinuopèrlcoloche minaccia ed itagion€voli e meimotese.Sonopet comuneammissione mancarloro ritàno ogni iniulto, na non bisognerebbe piú araboè a quesroProPosito riguardoso. di risperio.L la e scrivesu ocni letrera: Intcia db \se a Dio piacerà), lettera arriveià. Perchécon tutto il nosro risentimento e vero chc ooi in barbaa tune lc lessi è iodiscudbilmente caso. espostiall'incalcolabile semore dappèitutro e 'iamo ceìi piú i;viribile e piú arbitrario che il caso? E cbc che c'è di Diú ilevitabilc e farale? causa' In fondo potremmoanchedire cosf: il decorso si le. coolorni alle lessi, è uoa teoriache io praLica di-

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

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delle tre donne, corneognunopoté vedere.Se non avessc ovuro questai.nten:iooe. avrebbeDoruto Drendere una dclle ahredue.Ma perch;; coccodrillo il ebbàquesiinrenzion€? I co€codrilli di solito non mansianouomini. Ciò è verissimo, taDto quanto il fatto che ;el Saharadi soliro non piove. I coccodrilli sono animali timidi, facilmente spaventabili. conlrontocol numeroenorme coccoIn dei drilli il numerodeeli uomioi da loro uccisiè oiccolissimo. È dunque faLro uo inaLreso innarurale u; uomovene che ga da loro divorato.Bisogna spiegarlo: chi ha ricevur.o da il coccodrillo ordj.ne uccideretChé per sìranarur. di I di regoLa non lo t.. eerr ll pdmitivo si fonda moltissimo sui fatti det mondo che Io attornia,ed è giusLanenr.e stupitoe chiedecause spe. ciiche, quandoa!.viene farto inaneso. un Fin qui si m-m. poîta propdo come noi. Ma va aocor piú in là di noi. Ha una o parecchie teorie su.lla poterizaarbiÈraria crso. del Noi dicirmo: non è che ur caso. Eeti dice: è una volontà beocalcolata. da iJ maggiotpóo all altro 1o per cenEg[ to del diveoirc moodiale. cioe Don ai Duri nessicrusali dellascierua naturale, al complìcato complicante ma groi viglio delle catenecausalìche sì chiama crsó. AXe làggi ddla nanuaè da tempoabiruato, perciòteme la potenà dell'imprevedibile casómme q""16 di ua agente ìrbitrario, hcalcolabile. Anchein ciò ha rasione. quindi comÈ prensibile rutto quaoroè incoDsueto inc ra rcrro. che gli tc. NelÌeregionia suddell'Elgon, dovemi sonotrarrenuto qualcLetempo,ci sono moltj formicfiieri.Il formichicrc è un anim.IeDorrurDo assaipauroso. oerciòIo si vedc € di rado.Ma se ura volta tanó capitadi vedere formiuo chieredi eiomo,è un fano srlaorainario innaturale, e ch. suscitalo stesso stuporeche ptoveremmorloi s€vedessimo un torrenteche dsale versola montasna. dawero si Se scoprhsero in cui I'acquadi puntó in blancopresencasi tasseuna forza di gravità negativa,sarebbe certo una sco perta assaipreoccupante. Noi sappiamoin{atti qùali enormi quanîità d acquaci circondaro,e possi,mofgurarci facilmente cosaawerrebbese l'acquanon sr comporche piú tasse secondo leggi usuali. Il primitivo è press'cpoco le

mostraveranel to per c€ntodei casi,il rimanente per ,o cento è in balía del demonecaso.Certam€îteancheil casoha le suecause tutto naturali,di cui ttoppo spes. del so, coDnosro dispetto,dobbiamo scoprire tutilità. Ma la ,lla causnlità rinuncierenmo noi volentieri,petché che ciò ci dispidce casoè qùalcosa ben diverso:è, cioè,chc nel di in esso éebbaawenire pioprio qui e adesso, altre parole, che essosia,per cosl dire, arbitrario.Tale almenoè l'ef fetto che ci fa, e taloralo maledice ancheil razionalista piìl spinto.Comunque vogliaspiegare c,so,non si toiì si glie il farto delìa suapotenza. Quarto piú regolarisono le condizioni dell'esistenza,tanto piú è esclùsoil caso,e però,ognuno taDtomenooccoffedifende$ene. pratica, ln la si guarda casoo speranel caso, dal benché confessione di fedeuffcialenon abbiauna dausola dguardiil caso. che positivache Taleè la nosttaptemessa: convinzione una abbiacause tutto quaDto, almeno teoria,è percepibile, in dell'uomoodmitivo è incosidette naturali.La oremessa vccela segùenre: tùttó origiDa porenze;rbitrrrieinvi. da sibili, in altre parole, tutto è caso, soÌo che egli non lo chiîma crso ma iotenzione. I.a crusrìità Drturale è mera apparenza Don medta cLe se ne parli. Se tîe donnc vane Do al 6ume per attiDgereacqua,e rm cocmdrillo acchiappa qùella di merzo e l. trascina sott'acqua,noi diciamo: che sia stata pr€sapropdo quella di mezzoè un puro caso, ma che il cocco&illo abbia acchiappatola donna è ben naturale,perché icocco&i1U, quandocapira,mansiano Con questaspiegazione tutta la situazione confondc. si L'emozionante istoria non è afiaito chiarita.L'uomo q!caìcotrova con ragione che tale spiegazione sùperficiale è questornododi veperchésecondo o addiritturaassurda, dere sarebbe anchepotuto non succedere nulla, ed anche sarebbe allota la nedesimaspiegazione statau$almente quantopoco egli dice con valida.L'europeonon capisce sirnili spi€gazioni. Questoè il suo pregiudizio. Il prinitivo invece ha ben rnaggiori ptetese. Per lui ciò che noi chiamiamo crso è arbitrio. Il coccodrillo ebbc quella di mezzo l'int€nzioDedi acchiappare evidentemente

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IL PÎOBLEMA DEII'INCONSCIO

di in questa situazione. conosce Egli moltobenc abitudini lc il d'avita del formichiere, non saqualesatebbc campo rna zion€di questo I'ordine animale, d'improwisospezzasse 6e di del mondo.lI primitivo è talmente sotto I'irnpressiooe ciò che€siste. una rottura del'ordine del sùomondo che presenta per lui incalcolabili possibilità. un portento, È pet ù. presacio, comeuns cometao rn'eclisse. Siccome lui questainnaturalezza ha causenaturali, deve esnon queJla spinge for sereunÀforzaarbirraria che il invlsibiJe La marifestamichiere comparire giorno. terri6csnte a di zionedi un arbirio che Duò sDezzare l'ordine del mondo richiedc naturalnente st;aordùaie misure per difenderseneo per placarlo. I villasgi vicini vensonomobilitati ed Poi il formichiere scovato grancum e ucciso. il piú è con deve vecchio naternodell'uomo La visto I'animale zio che sacrifcare toro. L uomo scende un nella caverna riceve e il primo pezzo carned€ll'aDimale. anche zio e sli di Poi lo si ln altri partecipanti cerimonia mettonoa mangiare. alla questaguisaviene espiatoi.l pericolosoatto atbitrario della natura. Doìro se d';mprovvisoper Noi ci commuoveremmo cause sco'osciute I'acqua mettesse risalir€la monta' si a ma non certo se vediamoun formichiere giorno, di sDa, un Noi o se nascc albino.o sc ha luoso un'eclisse solare. il conosciamo signiGcato sinilieventi ed il loro raggio di ma di azione, il primitivo non li conosce. chcdi solito Ciò awieneè perlui un tutto bensolidoin cui egliè incluso con tutti gli alùi esseri. Perciòegli è assai conservatore fa e le coseche turono semprcfatte. Seora awicnc in qùalche luogo qualchecosache rompequestotutto abjtuale, per Ìùi si è prodottauna lacunanell'ordinedell'universo. E alloraDio sa checosapuò succedere. modo notevoli Subito tutti gli awenimentiin qualche sono messiin relazione farto nuovo. Un missiona,io col avevamontatodavantialla suacasaun oennone bandi diera, per porervi issareI'Union lach úla donentca. Qlapiaceregli costò molto caro, perchépoco sto innocente dopo il suoatto ribellescoppiò tempesta una devastarrice, che naturaÌrnente postain relazione pennone fu col della

bandiera. bastòa scat€nare Ciò contro di lui unq tivolta La sicutezza mondoconsiste il Èrimitivo nella del oer gli rcgolariràdegli awenimenti usuali. Ogni eccezione sembra pericoloso arbitrario,chedeveessere un atto adeguatamentc €spiato,perchénon è soltantoùna momentaneaiafrazione della regola,ma è in pari tenrpoil presagiodi alùi indebiti eveDri. A noi qucsto sembraassurdo, noi dimentichiamo ma completamente comesentivano nostri nonni e bisnonni. i Nasceun vitello con due testcc cinquegambe:nel vilIasgiovicino un gallo ha fatto un uovo, una vecchia ha .wto un sogno,una cometa comparein cielo, nclla città viclna awiene un grave incendio, I'anno dopo scoppiala guena.Cosl si scriveva storia Dej rempi prssari,dalla Ia piú remotaantichità6no al secolo xvtrr. Questoraggruppamentopcr noi s€nza senso per il primitivo assolutaè mentesensato €onÌinc€nre. in ciò egli ha inaspettae E tamente ragione. suaossewazionesicura. La è Egli sa pet antichissima esperieDa quei nessisonoreali. Ciò che che per noi, chebadiamo senso alla causalità propriadei al ed singolieventi,è un aficsrellamento tutto insensato del di per singol€a€cidentalità, il primitivo è una losicissima successione presagi di awenilneDti questiindicati, di e da un iffomp$e fatale,ma del tuno conseguente, dell'arbi Il vitello con due teste e la guerra sono la stessa cosa, non essendoil vitello altro che ùn'a.ticiDa2ion€ della guena. Qr-resto rapporto appareal primitiv; tanto srcuro e coDviDcente DercLé lui l'arbitrio del casoè un fattoDer re assaipiú ióportanìe che non le leggi che regolano I corsodel mondo,e perchécgli, appuntoper questo,ha scoPerto molto pima di noi, notandocon cura gli eventi straordinari, legge raggruppamento sericdei casi. la del in Ogni clinicaconosce, noi, la leggedella duplicitàdei da casi. Un vecthio professorcpsichiatta a !?ùrzburg soleva dire, ogni volta che presentavaa lezione ùD casoparticolarmentc taro: < Eccovi un casoben singolare.Doroani ne ved.relDo altro r. un

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

qualcosa si Anche a rne capitòspesso osservare di di mile. Durantegli ótto anni dellamia oraticamanicomiale entrò iD osped;le casoassai un raro di statoctepuscolare, il prino che avessiroai visto. Dùe giorni dopo ne entrò un secondo Doi non ne v€mero Diú. e La < duplicitàdei casi>, fraseichenosa per il clinico, per il selvaggio invece è l'oggettoprimo delli scienza. Uno scienziatohoderno ha perfn coniaro la fuase. <Magic it the ol the insle". Certamente I'artrologia gli e" altri'.ie"G divinatoriirano la scienza metodi dellìnricfi-ir. Ciò che awiene regolaÌmentc si capisce lo senz'altro: Ia mente è già orientata in quel senso.Occorre dunqueintervedre col saps€ e coll'arte sob D dove un oscuro arbitrio perturbal'ordine pr€esistente. Molte volte I'iDcari co di sLìrdiare neteoroloeia la deqli evenriè afidaro ad uno desli uoúinj p'ú ssgsie piú sc;lrriri dcla rribú,il medim, il qude devespiegare suosapere combanere col c colIe sueafli tuttì i fau; inusirari. Egl; è il dórro,lo specialista, I'esperto caso,ed insieme del làrchiUstadella itadizionÉ crudiradellatribú. Circondaro rispettoc da timore.eoda de di srandissi.'na autoriià, oon cosí srandep€rò ch;h suaùibú non siasegreramente convinta la úibú vicina che ha un magomigliore. La miglior medicinaDonè mai quella a porraradi mano.ma b'sosnrandarl, a prendere piú i lonr'no possibile. Nonosrante srraordinaria Ia venerazióne chela tribú presrocui io abiraiper qualche temposcntiva per iI suo vecchiomedico.quesriperò non venivachiam,|o che per lievi malaniedel besriame degli uornini; c in tutti i casi piú gravi si consultavaun'autorità di fuori, $n fl,'sa,'za (maso), chesi facevavenire dall'Ugandacompensardolo lautamente. Proprio comeda noi. I ca,i.awengoro preterenza Diccole erandiserie di in o o gruPpt,t veccho regoladexa prognoslDeteorolog'ca cfie, quandoha piovuto per d:versigiorni, pioveràaoihc domani.Il pro!erbiodjce: lc disgrazie vetrgono non mÀi " sole>,oppure: unon c'è il due senza tre>. Questa il saggezzaproverbiale scienza è orimitiva, credurae temuta ancora popoJo, dal derisadallapersona coha, purchénon gli capiti ni€nre di special€. voglio raccontareìrla sro, Vi

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tia pocopiacevole. Una signora mia conoscenza svedi è girarauna manina alle 7 da uno strano scricchjotjo srn tavomo da nolre. Lerca ìrn po'e scopreb causa:I'orlo supeflore_det bicchiere qrftarovia tutt'iD qìro Der suo è l'alte:?adi^:irca ulì cenriDeLro.Suona chiedeun alrro e l)lrnuridopo to sresso orccnrere. Lrnque. scriccSjolio, il e bordo superiore bicchiere sîhaLoun ahra voltd. Indel è quìeia,si fa.drre.un terzo bicchiere. Dopo veDti minuri ro sresso scrrcchroLo, ù bordoè ancor. saltaLo Trc e via. casr segurror ar ra rroppoper_ suaimmaginrzione. abEssa oandoDo subrtola tcd€ neuecausc naturrli e ardò a rioescare suap.imiúv eptÉtenîatioe la .otteîtivc,L oedàza nelle roruearbrrrafle. Uosi succede molii moderninon a osrinrt', sc veogonposti a confrontocon evenriin fti la causatiLÀ naturale fallisce. Perciòsi negano evenri.Estali fl sonosgradevoli perché e ciò mnfermala nosuarncor vjva primirivirÀ mmponoil nostroordinedel mondo;c allorr, checosaDonè mai Dossil,ite? fededel primirivo niUa potenza dell arbitrio non è -La Àíafio c?mFta iq aria,cone si credeva 6nora,ma è fonoaî, dei ,suxespefleua.rr.raggruppamenro casigiusti6ca cro cheool chfamr.mo.la supersrizìone, sua perché ef[erè rivanenrcvero\fmrte te cose cl)e inconsueLe coincidaro n€l tcmpo e nel luogo. Non dirnenti€hjamocLe la nostra espe_ rie'ìz, qui ci li\cia piutosro in asso. Noi osservimoìn_ suu,crentefi€Dre, perché siamo orientati. -diversaln€nte l\on ci veteobe marrn menresul seriodi considerare co, me una.sequeh logica segùenre la seriedi frtti: al marrino uo uc{elrovo/a oellastanza, un'orapiú tardi si assisre d una dlsgrazra srradrte. poúeriggiomuorc un parenre nel prosrrmo,la seralacuoca Iaùa cadcre ruppiera, rinca_ la e s6ndo_a_norîe ci si accorge averperdùio chiave rarda di Ia di cà.ia. al primìrivo nessun M? arello di qr.resta carerasa. rebbestuggiro. Oeîi nuovoanelo avrebbe confermato h sua aspeÍazione, in ciò.egli ha r.lgione, ed molto piú di quantonoi non srremmodisposrisen '"ltro a coqcidere. !a.sua aspcttazione ansiosa è.pcrferLamente giusri6cata, inzr, opportuna. un giomo chepo a disguzia.nel qua. E tc DoDsi può ìn(raprender nuljr. Nel rostro mondoqu+

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IL PROBLBMADELL'INCONSCIO

r59 tato addossoda un t€hitaio a1le sùe sFalle All'ultimo sulancorporurosparare aveva da momento, pochipassi, l'gnimale ferflo. La s€taversole nove d nostrocamPo e òe da fu assalito una tormà dl jen€ afiarnate, il giorno e un prirnaavevan sorpreso uomo nel ro-nno I avevrn 8ià del capanna nelJa ruocoentrarono !u'"*i.. N."3','"i.1 il e scavalcandomuro' ro'tro c..iniere,ch" tuggísridaodo capiròPiú nienc'lrro Una iàì. o.i .t,o il v;"reei; n--on i q*tt;É.é molroparlare miei neeri Quelc;"ii" "".. èra xmplice aicum"lo d! incidenti per tìi. **misi d; un presrgiomanirestctosi *,"rat. 'n i.- *à".'I ""; della nostrapartenia nella forcsta EraI g-;o*o piecipitari in un ruscello coua nostraFord ;"il ì;r;i'rc.to si I transilando. miei ragaTzi col ponrc si cui stavamo e per djre: Comincimo bee",,a,,; ;" f,*i,. .ome ' "',"à Foi turn.o to.p...i da una tempe'ta n"l ,che -tropìcaÌe ' ci baqnótulti € ci la'ciò per pare(chigror colla lebDre in c; i,-*Ì, a *i"*" *i bia'nchi 5r:ardanmo faccia a mcnodi dire al mio anìicocacc'anon "".t ed io riotei-tare molto pdma tore: <Mi par quasichetu abbiacominciato mj hai racconLaro che Po'o Prima Ti ricordi àuel-socoo infarti eeli aveva a dellanostra'pa*enia, ZurigoT ALlora ' Avevasog-ain sosno.u" incuboimpressionanLe da -'1. i'**. i .*.;" i" africa i di venir assalito un gi' io à; con un grido d'angoscia' rr,rnU, Si era desrato ii*.'ed Îi ionno pli auev"fatto una forre imPrcssione esli ora dire ìr mo*e per volesse ct e a\eva pen<ato mi có"tei'l ptrché il buon r" morte ;ia, naturalmente, A 'ài. nelle rostrc speranze! "" sempiel'altto M? tu è. camerata i.i J. pii u'ai si amm"it,d; una gîave malariache lo oonò oroorioall orlo detlatomba. ' né ser' Questocolloquio.riferiro qui dovenon ci sono uD;onnulla Ma immagirìatevi sembra *'ìt ';-"""i"ti, dovein'ombonone' irnaaz mae u"U,,',ranorterroPical€. rn vergine e rlsÙonano della foresLa alberi ri i cisarteschi roci della noìte; e il tuoco solit" .i'*'i"* i.',i":-'ì dellc ll i-r'iiti *;.li ,ppoggiaLi ptes'o e I'acqua ii'i" " it" li*t* u":iii"ói' po,eit" u""; J,il1. 'ssiungerevi L coovinzioneóe ua vecchioafricano, Pradco del Paesc'

sta sarcbbe biasimevole una superstizionc, nel mondo ma primitivo è sagg€zza opportunissima, pdché colà I'uomo è in balía dd casoin roisura molto maggiorecfie nella noprot€ttae regolata. stra€sist€nza Non si possono dschiare úoppi incidenti,quando si trova nella selvaggia €i Datuta. AncheI'europeo sente. lo Se n puebla non si sente intihrmeît€ d'accordo con se stesso, va all'assemblea uomini. Seun antico non degli rom,no inciampava sulla soglianeUuscir di casa,rinunciavaa fare quel che si proponeva. noi sembra A insensato, ma in condizioni pdmitive u.o tal presagio induce per lo meno alla pruderza. Seio non mi seDto intimamente d'accordo me stes, con so. i rnici movimentisonofacilnenteinibiti. la mia attenzioneè disturbata, sonoun po disrratto,e per conseguenza urto da qualche parte.inciampo, qualcosa, lascio cadere qualcosa. condizioni dimentìco In civili soncoseda nulla, ma aella forestaverginesonopericoligravissinilInciam" parecolàvuol dir€ scivolare sopraur troncod'alberoreso viscidodallapioggia,tesocomcponte sopraun fiumepieno di coccodrilli.Io perdo la mia buxola nell'altaerba. Dimenticodi caricare mio fucile e capirone[a giungla il jn un scntiero rinoceronri. di Sonoas$rto nei Diei pensed e calpesto una vipera.A seradimenticodi calzare a tenpo i miei stivali contm Ie zanzaree undici giorni dopo muoio del primo auaccodi malariatropjcale. Anri, basta dimenticare rener Ia boccachiusancl bacra-r(i ci si di e ammala dissenterie di mo*ale, Certo, incidentidi questa specie hannop€r noi la loro riconoscibile naturale causa in uno stato psicologico alquanto distratto ma per il pri mitivo sonopresagi obbiettivioppureEagia. Ma può anchenon €ssercosl.Nella rcgioneKitosLi a nella forestavergine sud dell'Elgonio feci ur'escursione di Kabra. Qui, nella densaerba,per poco non caipestai ura vipera.Aìl'ultimo momentoriuscii ancoraa scavalcarla.Nel pomeriggjo mio amicotorna dalla cacciaai íI oolli oallido comela moite c tr€mantein tutte le memtra: èra sfuggitoper ur peto al morsosicuramente mortale di utr mamba lungo settc piedi, cùe gli si era proiet-

IL PROB!EMA DEI-I-'INCONSCÌO

L uoMO AiCArco

qcestanon è terradcì cotleparole: - Sapete, ha esoresso re'ra di Dio- Là nón l uomoè re' ma h natut' i;uo.'o. e i J e Ie eli animali, pianre i microbi Lo srJro cnimodi ' e è inevitrbilejn quesîoambrente. si (omprer'' io pitlaro :ffiora* ionÍ'same"re dei nessrdi o i ;; :;;. "...è iì rrondodellcillirritrtc riso. r.i., *''.... 'potece arbitrarieconQuesro oi il prirnitivo è in contattoogo' per lui Egli n" non è uno tl;."".-.," il';. 'cherzo. nonè adarro "lasior i.,. t. *.."*t",i."i, ' il luoso esli nataè favorevole e .hi*r qu Inri pericoli eviu 'c ', suendoquestoammonimentol " pr Il PorîenLo ol l'taoit is tbe s,rc4ce the ittcle " detl'attivitàusuile, abbanmodi6cazioni a*" i.i,i,** p."s.,rate, camliamentodell'attitudine à;;; A-il;;" moho oPPorlune'e ri Îren Son ru"imi*'e Dsicolosicr. JegLiincidènti e del flro che ;,;;"pp".."ro :;;.r';i psichica Ia i orimitiviiciroriio complctamentecru'alirà Jir prefererz peì l unrlarerale lli ubUiumo";'p,-'o, 'hc ciò a alle co'idetÉ ca"se-naturati, separare cheè sog -o *l.l'1.. da ciò cbeè obbirrivo e natumlell ""ì'r*. i""ecet'a lc fuori,neglios:erti Non ii;,'iti"o 'ur p'rcr'e che ma ! lui chee stupiro. è losserro è z"a. cioèdotaro invisjbili che noi di fora mrglcà,e quindi rui;i sli eft-et!i onc P€t ed alla attribuiremmo suegestione alll imrfagrnJz n< noo è né.seo:rn6co a; fuori if.uo paesc t'i """i* ne ooliticol a 11 conticne suam'rolo" e 13sua ccolopico per i ielgiònee ruìri i suoipensieried $roi 'enrinrent; suoi La "ra c "entmenLi non che-celi sr che"onopensieti *bcon;" chenon in localizzrta cerìi'uoghi orurr"È 'ono abi'ano spi"ri dei trrpssari Quell" foresta in quella cli cntr'' ch,unque c.rveìna .onrieneJiavoli che stransol.tno q'er .o'te rbit, il grmdcstrp'nte in quelcollee se in o quelÌafonte' quellaroccra auer' ooló il re lesgendario L donne.a quel guadovigilano gravide il"ib;,;;;JA quel g-andealberoha un' à".""ì ;" i.'.,i ai serpenri, nonha Psicoll *"" pèrcone primirivo "o...f..1;,." n- a .t'tietrivo ed ivvicne tuori Pe'6no ' tn;,.-i. o'i reahà.oppurenon ne tien con'o T miei ** ";;ì '.s"i Ér"ài'i"fi.a"*" sul seriódi non avo sogni: <oloil mrgo

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II, PROBLEMA DELL'ÌNCONSCIO

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jn un alno Ia n o s rrr.\re < sp )i c o l o g j a . a a mmenendo che gti prrcciaro o gl; sembrino desiderabiti le sressecose che piaccjono a noi; ciò che per noi è crLtivo, ocve e.ser cart iv o, nc he p e r l u i S o l o .n e g lu tîi m i re opi l a nostramagi _ i ra rc j a ra d u rrea m e rre reuî po' di rel ari vi rn smo p,icolog;co nelfe sue se.t.nze. La tr,à\im quad trel Ja.vt 4oi.ttrct_bott !nvelùÀce ancor sempre ru i gli ani. mi semp ki. L_ucuaslianza írontc alli tegge ha ocor di sempre u srgnrbcarodj una pr€"ziosa conquistc. Si è cerri c he I alr r o h a _ ru rre u e l l e q u a l i ràn a l v age e i nferi ori che q noD $ lorrebbe ve.tse in se sressi,e perc;ò l,isogna cri. nc.rp e combaiterlo, menLrenon è succe.soalrro se non c he un an;ma i n fc ri o reè fta rm i 8 rîra d Jl uno al l al Lro.l l mondo é ùcor s€mpre p;eno di beslie nere e di caDri es|jîrori, cosí come prima formi.otava ó streghee di tupi _ _LaDroiezione psicolocica, o parrecipazionemktica di révy-Bruhl. che quesri ebbe il gran meriro di m€rrere in r ur c v o c om e u n a q u a ti l ; c a ra rîe ri s ti c d el l uomo pri îi ri a vo.,è uno d€i fenomeni pid senerati;d ab;-psicotogici ruair; soro che nor /o debnjamo coo atrre parole c di re golr ron vogliamo crederto rero. Noi scopriamone) vicino i t ur t o c r o. h e rn n o i è j n c o s c j e n l ep e rc i òrrarri amo e i l mrl vK,no. Non lo sorroponjaro piú atÌa prova del vetcno, non r o r ' r u rrrmo e n o n to ro rL ú ri rm o ,ma Io o4endramo morrlmenLe iD rono di prolonda (onvinzione. Ciò che ir I ui c om ba L ri a m o d i s o l i L oIa n o s rrai n Jeri ori tà. è Per la sua coscieza in&derenzirra e ta completa maocanzJ,.diaurocriricache neronsegue iJ primiri;o proierra s c m pr c c n e n L e i u d r.D o r. L s j c c o m e i ò che proi erragl i p c pir e. r ( \ ol! r/m e .re o b b i e rrí!o . i l s u o l i ngl aeei o è anci e corrr<nondenremenre dmsfico. Con un po di spiriro ci si puo Den rappresenra.quarco\a solto ta specie di doruraleoparLlo: non hiamo noi forse gJi epireii, non proprro iJud-atlvr.crr oca, clr wcca. di serpenre,dj bue, di rsino ecc.,/ rortanro rt saDoremorale col sìro veìeno manca alla primitiva anima.dellagiungla; l,uomo arcaicoè troppo na. rumlisrico p€r ciò. e sosg;acetroppo all impressionedegli cl]enr', che lo sLimolano.l giudicare molro oeno di oxn-

con ni to non stimol;nonoi.I paebros spieearono grande al io appartenso ràrez degli orsi, che "lUì",,i..:,.1. orso, perct'è da scendo una scalaa J;'o'. "oncone un uomo, ma al'n '.'. in oiedi libelamente Dioli-stando rD i'indi"t.o, qu"itro gu.be comeun orso.Se qualcuno " delle cav€rEuropadicesied'e ió sonoun orso abitatore ma ne. sirebbela stesa cosa. con una sfuoaturaalqìranto diversa. ci che Il motivo dell animr nellagiungta, neì,primirivo di noi lrguf.rerorr' è fallo strano, dive^uro sembr, Prc:so in la ca. com€tante altre cose Traduciamo metafora €onlinrut'one primiLivaLesPre,sione cr.ro. ed abbiamo trattare redcsca àrzrhchb"handel (cúÀrc, lerleralmentc pnmf_ in tradotta te-rmrnr medrcrnenret, o m.rneggiare corúipondea Hondaufegeto imPorrele mani: che tiv; è proprio que o che fa il medicoPrimiLivocoi suoi pa"i'îi.i di6o,."," r,.,i, d.ll'animanellagiunglariesce &ll sconcefrari ide.t per,hd siamo ion cilmenre prcnsibile, complet'hentee possa staccarsr che concreta un'anima 'nin darer soggioroar un aniDaleferoce Ma se nói dici'mo óre Don (he €sli che quatàino è un asino.i'Lcndi2-mo a(rno' de un siarctlo ogni iapporto mamm'lero là spccre a<perto tar ln cerro solosotîo-un ma cheegliè un asino o un modonoi di'tacchi'rmo pez,od' penonaliLa di anima comeasino' il frammenLo da ouel ralee personiGchiano è umano' Ia E siirilmenreanche donna-leopardou-oessere Es à che la suaanima stanellagiungla un leopardo "olo tutto ciò chein lui è sendoDeril primitivo cosaconareta inconsii"-"nLe nrichico,queeli chc viene irdicaLocome oppulanimadi un leopardo' ha leopardo efieitivamen'é vive, I'animadi l€opardo è re.ie la scissione piú profonda, nellagiungla comevero leopardo, proiezione cream mediante L;denriGczioneefienuara inJuso non solo mondoin cui I uomo è compleramente in egli ma frsicamente, anchemoralmente; scoffe,flr-rìsce, qual modo.con qusLo monqo ryol ne è mai il siceno pnore. ma soltanroun elemenroPerciòi Prin'rivi soflu -ancor'ben umano. Noo sos!^no lontaqida.lpuricola-(isúo

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IL PROBLEMA DELÍ'INCONSCIO

t6t di ha crisriano il sig-i6caLo unapietra mo chejl baLresioo della uma' neUosviluppomiliaredi ahksimaimponanza e un'anira essenziale;questo conteîisce nità. Il baLLesimo ma riro bar'esimale. è operanon eià del sinsoloe maeico deliide" del Éane'imo,che roeliéI'uomodaI'identitàcol ai superiore mondo ll in moido e lo trastorma un essere idea cosalitaall'altezza questa sallta all'altezzadi i fatto che I'umanità sia sensopiú profondo,il battesimoe la nat"rale soirituite. nascita deÌl'uomo -dell'incoscieote "on vale il principio che Ndla osicoloeia ha del|anima caindipe.denre ogni parà '"I"úvamenr" si peronÍGca rppenr le si cioè ríLere di oer'onaùrà, "on comeelemsLo auronomo onre ocasionedi manife"rarsi degli alieI oiú beeli esempidi cjò sonoIe auu.inazioni una Dovesi proretra medjarirhe. h comurria'ioni ",ìi " aùtonomadell'anirna, nasceuna personainvisibile Darte gli e u'uale spiriti, la stesa neJJo spiriri.mo Coslnascono essennel cosasuccede Drimirivo.Ouandoun elemento viene proiettatosu di un uorno,questo ziale dell'anima attivo: mago, strega, dlyenrà nana, cloè inconsùetamente cosí via. L'idea primitiva che il medico lupo mannaro e le ac;hiaDDi animemiqratedj norteteúpoe Ie metta in quaorc abbiamodetro ilurrà chiarisiimanenre 'ehbi; proi"zionifannoiI medicozzra. fannoparlaregli Questi percLé appunro le e animali. pirnLe le pielree otteneono. deÙ incondizionata i.nono oani ddiìnima. l obbedienza speranza cadesenza rasione I'aìienato dividuo.Per questa soIe p-orezronr voci. di salvezair predaalle suevoci, perché P-oiezioni salvezza oredaalie propria pJichic',iic1li è è.jl egl: psichicr. cr.ri in [aDto jl di egli arùvirà L no l, "'a incoiciente, quantolé ode, le vedee ubbidi in soggetto ls considerata, teoria che la poten,a Psicolosicamente di da del arbirraria casopLomarìi inrenzioni spiritie dl derivrde di la rraehi dunque pi'i narurale trtte perché è a Ma ineviLabile. non abbandon'amoci uo-rasiolr,rento ad ilusioni, a questoriguardo!Seinfatti esponessimo Lrn <picgczione a<soluramenle la orÍmiri\oinrel'iaenre nostra di icienrifca,eeli cl arcu.erebbe prestarfedead una rididi logica, spaventosamente e colasupcrstiiiooe di mancare

di esere i sisnori deUacreazione. toro cla<,i6caione La zooloeica culmjnaDelIbamosapiear I essere ete. non piú vaLo lilefanre. poi vieneil leone.poi iJ serpenLi o è boa iJ coccodrillo, I uomoe poi gli e"seriinferiòri. L'uome poi è ancora subordinaro narura.Non per(a di porer doalJa mjnare natùra.perciòta suaaspirazione Ìa supreóa quelè la di diferdersidagli ircidsri pèricofo:iche Ia naruri gti p.esenLa. uomo , ivile in"e.e cercadj dom;nare na;. L ta ra, perc'òfa suamrssima aspirario'eè quelJ.dr co ,oscere le crusenaturdli,chirvedelle recondire tucinedetlanatura. È conrarissimo alla ideache esistano forze arbirrarie, perchévi subodora, con ragione,_la e provacheal po.rua rc sla srolzovanovoLer clominate naruîr_ ta Catatt€ristico dell'uomoarcaico il suo arteggiamento è di.f'orre all'arbirriodelca.o, perché quesrof,'i;'e è pe. Iui di assaimaggioreimponanz che Ie causer.arùjjtj. L arbitrio de' casoconsi,reda un laro nell e6errivoras gruppàmento casi,e da un alro Iaro neUr proiezionì dei delJa p_,iche incoscienre. nellacosidena partecipizione mi stica.Per I'uomo ar-caico questa diferenza,a &re il vero, non-esiste,perchéI psichico è in lui cosl completamenté proiettato che non si distingue da1{amo fisíco-,per lui i casisonoquindi intervemianimad,cioè atti aÌbitraîi intenzìonali, perché egli non si accoreeche lo straordinado Ìo scuote solo perché egli gli impiesta la forza del suo s'upoie o del suo rerrore.Qui ci troviamotuÍavía su di un terrenopericoloso. una cosabella perchéjo le do E belJezza? Oppure la beUezza obbierLíva dèlle rcse ru co. nrjnse a riconosce'lr? SapDiJmo quatj grandi Drenrisi soro c,mcn'ate aLrorno probtema i Drondi at se !iaîo illuminati dal sacrosoleo da oc,hio sohre dell uomo.L'uo. no arcaicocede al sole, I'uomo civile credeagti occhi, se ptoprio non rc(re di norbo poerico seè uso-a e riúetrere. Devectrs.anrú3re_la nJrura.pcr po,erìadodinaje,cioède_ ve prendersr údrerro rùrre te proiezion_i arcaiche, almeno la dove cercadi essere obbienivoNel mondoarcaico tutto ha un'anima. I'animadell,uomo,o meglioI'animadell'umanirà, l,incosciente coltettivo, perchéil sinsolo non ha ancoraanima. Non dimenrichia-

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IL PROBI-EMA DIII'INCONSCIO

secondo il sol€e non l'occhioillumiDail monlui siacché do. Una volta ricevettidal mio amico<Lago montanor, ctpo dl n pueblo,uD richiamoall'ordinetale da farmi pet ve.gognare, aver insinuatol'argomento sant'Agc di srino, Nor ert hic sol donisss noste4 ted qli ìlhm lecit. il Àl; gridò indignato:<Quello là, - e indicava sole,- è Da il nostropadre.Lo puoi vedere. lui vienerutrala luce, rùtta la vita, non c'è nulìa cheegli non abbiafatto,. Eccit.tissimo.c€rcòle oarole ed esclamò:<Ne"""c"o u" per le monragne a(ce-dere può il uomochecamm;ni .enza lui". ll punro visLa non suofuoco di 'o1o di arcrico può essermeglio carrtterizz.toche con questeparole.Ogoi pc'renzr este,;ore, solo per e\sa noi possi,movivere. è e ne: Vcdcre a'r o cheil pensiero religioso onche rostri "enz r( nri sdiviij,,atimrnricne v'vo Io sraro animo d arcaico. milioni di uomini pensano Innumerevolj ancora col. dell'atteggiruentoondamental€ primìtivo f del Parlando rispeno all'arbitriodel caso,ho a(ermatoche quesroar' de1lospiriro è opportunoe quindi sensato. teggiamento l'ipoVogliamo- almenoper un momento- arrischiare non arbìtrorie tesichc Ia Lmriaprimilivadeìlepotenze toma una efettiva giu sia-soltan psicologica, abbiaanche non delJa Non spaventatevi: vogÌiopropríoconvincervi Vorrei solo considerare quali a realta della stragoneria. si se coi conclu";on' giunserebbe si armerte###BOT_TEXT###quot;c pt:m',;vi cheturta la lucevienedal sole,chele cosesonobelle,che s€ di un frammento anirnauma.a è un leopardo; dunque rasion€ primitivr teoriadel alla - in unaparola- si d€sse questateoriaè la bellezza commuove che zrar,r.Secondo C'è noi, noDsiamonoi chc senerianola bellezza. qualcuno che è veramente diavolo,non siamonoi che abun birmo proiettatoin Iui la nosttamaìvagità ne abbiamo e fitto un dixlolo- Ci sonodegìiuomini, i cosidettinau, che sod tali di per sé e non debbonoafiano la loro esistenzaalla nostra fantasi^. L^ teoú^ del nana dice |nîatti comeuna fopa difiusadappertutto, che c'è qualcosa che produceobbiettivamente efietti iDconsueri. gli Tutto ciò che è agisc€,altrimenîi non è reale. Pìrò err€ls soltanto

di Ciò srazi€alla suaenersia. cheè, è un campo {oùa. La ptilr.iriv^ ide deI nana è dunqìrelo spunto di un energè ticr. h questo senso può ben seg,-rire si senza dimcoltàla concezione primitivi. Ma se, procedendooltre in quedei sto modo di vedere per sé conseguente,rcvesciando di e psichiche cli abbiamo le proiezìoni di testèparlrto, afiermiamo: non la mia fantasia ls mia emozione o fannodel medicoun mago,al contrario, €glj è v€ramente mago un c proietta€fietti magicisu di me; gli spiriti non sonouna per mia allucinazione, mi appaiono impulsoproprio; ma questi,tipeto, chesonoderivatilogicidella se aÍermiamo teoriadel zzaz, alloracominciamo esirare non ritroad € viamo piú la nostrabella t€oria psicologica delle proie. zioni. Si lraLrainlîtù orcnremcno del quesito:nascoche no forse la funzionepsjchica, I'anina o spirito o l'inco scientein noi, oppure asli inizi della formazioncdella coscienza psiche elettivamente la è fuori, in forma di inper gfadatatenzionie di pote.zearbitrarie, poi pe.etrare mentedentro I'uomo nel corsodello sviluppopsichico? Eranouna volta i cosidettielem€rridistaccati dell'anima pane veramcnte u.'intera animaindividuale, crarc di o piutîosto uniràpsi'l'iche esistenti sé tin terminiprida mirivi: spiriri, animedi arteDatie simili) che Del corso dello svilupposi incarnarono nell'uomo,componendo in quel lui grcJrr:menre mondo chenoi ora chiamiamo psisuonaalquantoparadossale, chel Questo ragionamento rna non è, in fondo,del tutto incomprensibile. L'ideache psichico si possainfonderene['uomo qualcheelemento cheprima non c'eraè sostenuta, ohre chedalìareligione, e anchedallapedagogia. suggestioneI'influenza La esistono, ed il behariouú'n modernoha speranze addìrittura L'idea chela psiche cresca stavaganti!e questoriguardo. disparati espriroediante saldarsi il insieme elementi di si me pr€sso prinitivi in molte forme,quali la diflusacre. i nell'incarnrzione delle anine de. denzanell'invasamento, gli aotenati, nclla imnigru ionedelle anime,per esempio durantelo starnuto(ed anchenoi d'ciamoamora < salu. non ii tel', il chesignifica: "sperocfiela nuoraanrma di r€chi danno'). La nostrasensazione giunsere sradita-

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IL PROBLÉMA DELL'INCONSCIO

L'UOMO ARCAICO

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mente, nel corso dello sviluppo individuale, da una conall traddirtoriamoltepticiLà uniù dellanosna personalità, medjan:re saldala è pure il risuiraro'diun accrescimento tura di elenenti &sparati. Il nostro corpo è compostodalle molteoljci ùrità ereditarie mendeliane: che la nostra psich€ abbia forse un simile destino non pare quiDdi del iutto imoossibile. mncezione La materialiitica nostro del LaDno ùguqlitend€nze, cioè tempoe la concezione atcaica conàuconoa usuali soluzioni finali: o;ia l'individuo è un mero risultato;dovuto in un casoalla confluenzadi causc arbitrari.In ambo naturali,e nato nell'altroda accidenti i casi l'individualita ulnma appar€ un ptodotto accidentale non essenziale sostanze di operanti ndl'ambiente. alla è coDseglente luce Questaconc€zione assolutamente nellaqua. del'immagine ha del mondoI'uomoarcaico, che ma le I'uomo singolo comure non è !úai essenziale, illimitataoente intercambiabile e transitorio. Il materìalismo, ettÌaverso il lungo gto di un dgidissino causalismo,è ritornato alla concezione Drimiîivi. Ma il materialista dei perché piú sisLematico primitivo. Que. del è p'ú radicale, fa st'ultimo ha il vmtagg;odeJlinconseguenza: eccezione per la personalità zara, la quale,nel corsodetlosviluppo alh srorico, è sollevata dignitàdi 6euredivine,di emi si e di re divini chc, mangiandoil cibo degÌi dèi che nantiene eterni, sono partecipi dell'immottalità. Sl, quest'id€a dell'innortalità de['irdividuo e quindi del suo valore tu. sopprilaibile si trova già in pî€coci stadi arcaici,prima di tutto nella fede negli spiriti, poi nei Éiti del tempo in cui non c'era amora la morte, la quale ultina è venuta malintesoo per trascunel mondo per qualchesciocco di Il Drimitivo non e cosciente questacontraddizione I di nel suon:odo di pensare. miei n€sii mi assi€uravano nulJa ciò chesatebbe di awen'rtodi loro dopo non saoere piú, ed il cadaveire la morie: dopo la mo*e oon si respira le è poffato.nellagiu:rgla,.dove iene Io mrngiano.Cosl pensano, di.giorno, ma.le notti.sonpienedi spiritidei uomrnr animair, ed assargono mortr,cnelannoammrrare e viandantinotturni e li sttozzano, col via. Connaddi.

zioni simil, di cui bnrJica menrcdel primirivo,porrebIa beroquasifar uscirdi seru:o I'europeo. Égli non peisache il nostro mo-do civite {a ancora ia .o'". Ci sono università quali riGuffo per6n di 't".iu le dìscutere pe.nsiero il di un intervenrodivino, e poi hanîo facoltàreolociche, Uno scicnziato marerialis'a,ìhe rirerebbe cosaoscéna il ricondúre anchela piú piccolavariazion€ una sp€cie di enimalea un atto di volontà divina. ha nell'altro cassetto ura religioÀe cdstiaia compleramentesviluppata, che, quando è possibile, dà visibiimente segnodi i3 ogiri aol Tenha. Percié dovremmo iritarci pei le inconsegucrue DalÌe idee ptimordiali dell'umanità non sono deducibili sistemiEloso6ci, soharto anrinomie, qucli però, in ma Ie tuttj i temp;ed in tuLLe civiltà,sonoI'ireiauri6 e ioo. le dah€nto di tutti i Droblemi sDiritualik rappresentzioni coUetiivedell'uomoarcarco sono prcfonde o appaioDosohaDrotali? Il loro serso esisteva ql inito o tu clelro piú tardi dagli uomid? Io nuo posso risolvere quesm diGcilissino pìobkma, ma vonei, per concludere, mccoDMre unbsservazione ho fano oresso che la tdbú montanadegli Elgoini. Ardavo alJaticeica, io lungo e b Iogo, di qualcherramiadi idee o ccriDonie teligiose, per parecchie e setrimane rrovaiproprionul. non la. La genreoi lasciava vedertuLLo mi davi vólonteroe samenteinforftazioni sù tutto. Potevo convcrsarcon loro ditettamenle senzaI'ostacoio un interpreteindigeDo, di pcrchémoki dei vecchiparlavano lingia Suafieli.In h prúcipio_ eraoo risewati,oa. rotto il ghiaccìo, trovai Ia piú amichevole accoglienza. sapevano Non outtadi usi religiosi.Ma io non ,ai diedi per vinio, e una voha, a con. clusio-e di uno dei molù convegnise:rzarisultato,un vecchioilnprowisamente esclamò:<La ma$ina qu;ndo Éorse solenoi u.ciaro dallecapanne, sputiamó il cj nclle mani e le volgiamoveno il sole...I-o pregìi di ripetete c di descrivere esrttamenre cerimonià. fa Èssi soutanoo sof6ano forremenLe nelle mani tenutedavant;alla bocca e poi rivolgono le palme verso il sole. Io domandai che cosa ciò volessedire, perché lo facessero,perché so6a-

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

vano a sputavano nelle mani. lnvano. <Si è semprefat' qualunque spieto cosí> dissero. impossibile Fu ottenere che essi sanno solo che lo sazione,e capii benissirno fanno.ma non che cosafanno.In ouest'atto non vedono alcun senso.Salutanoanchela lura nuova collo stesso g€sro. piú Ammettiamo cheio siaùDo strani€ro senso ora nel gli assoluto, venutoa Zurigo per studiare usi locali.Prendo alloggio in un quartiere signorile e stringo relazione con qualcuno suoi abitanti.Domandoaj sigDoriMùldei qualcbe ler e Àlayer: < Per cortesia, raccontatemi cosadei vostri usi religiosi I du€ signorisono sconcertati. >. Non vannornai iD chiesa. non sannonulla € nesanoen{aticanente di avereusi del genere.È prinaveìa e viene la Pasqua. mattino sorprendo signorMúller in un'atUn il per tività alquaDto strana:corretutto indafiarato il giar' dino, nasconde alcune uova coloratee vi mette sopradei cutiosiidoli in forma di lepre.È colto in fagrante.< Per> chémi avet€taciutoquesta interessantissima cerimonia? gli domando. Che cerimonia! < Non è nulla. Si fa sempre ché signíficano allora questeuova, questi idoli, "Ma questi nas.ordigli? Il signor Mùller cascadalle nu> vole. Non lo sa neppurlui, col comenon sa checosasigniÉchiJ alberodi Narale.eppurelo {a, proprio come i prjmitivi. meHannofone i lo-tanianre-ati primirivisapuro dei elio ciò c\e facevanolÈ assai inorobab;le.L'uomo araiio si limita a farlo, e soÌoI'uomocivile sa ciò cheegli fa. Orbere, che cosasignifica cerimonja la degli Elgoini, cheho riferito oiú soora? è al Evideotemenìe un'oÉerta sole,cheper ,Ìueu groin e t€, nel momento cui sorge, soloallora,è n zsr, cioè cbe n,aía, divlna.ta srliva è la sostanza secordola conprinordiale contiene na a personale, forza la il cezione rnagica, vitaie. ll fratoè zobo,in anbo /rcb, in salutare, prérnd: ventoe spirito.Qùell'ateúalco nach, n greco to dice dunoue: io ofto a Dio la mia animavivente.È una p"eghl.r" senzaparoie, mimica, che potrebbe anche

cssere espressa cosl: < Signore, nelleTue mani io afido il t soìranro colT Oppurequesto pen.iefo Cià sr o è pensrto voluro pr!miàeU'uom.l e

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LE DIVÉRSEBTÀ DELL'UOMO

Parlare dei problemi psichici dellc divcne etì dell'uo poiché consistenientc mo, è un compito sssaicomplesso, meno che nello svolgereun quadro di tutta la vita psichi ca, dalla culla sino alla tomba. Un tale compito non potrà €ssercsvolto, nei limiti co$ccssida una conferenza,cbe nelle suelineegenerali; naturalmente si tratta di far€ ron qui una descriziobe della psícologia notmale delle differcnti età; dobbiamoinvece trsttare dei <problemi >, cioè dobbiamo t.attare questioni picne di difrcoltà, di dubbi, di ambiguità, iD breve qucstioni alle quali si può darc piú di una risposta,e p€t di piú, rispostecLenon soDo mai sufEcieht€mente sicute e fuori di dubbio. Dovtemo quindi, sovente,pensarein forma intenogtiva, e quel che è peggio, acc€ttarcalcunecosesenzadiscuquandosarànccessario. la vita psi terlc, teorizzando Se chicaconsistesse soltantodi dati di fatto, comeè il caso ancor. per chi si trova allo stadioprimitivo, potremmo Ma seconE;tarcidi un solidoempitismó, la viia psicLica dell'uomo civfe è ricca di problemi: non solo, ha non la si potrebbe concepiÉ seflzadi essi. I nostri processipsidubbi, espechici soDoper la maggiorparte riflessioni, del rienze;fenomeni tutti cheI'anirDa ircoscieDte istiDtiva Drimidvo. si ouò dire, non conosccafiarto. Dobbiamo del i esistenza luesti problcmi all allargamento campo di tali z della coscienza; sonoi doni tunestidellaciviltà]L'aldall'istinto,o I'erigersicontro di esso.cres I" ' lontanarsi coscienza. L'istinro è Darura urole naturalAl coqtrario, e la coscienza non può volete che la civiltà, o la oegazione da alla di essa, ogni qual volta, animata un'aspiÌazione e Rousseau. cercadi ritornarealla natura,Enisce <colml

t7t tlvarlar. Quantopiú noi appaneniamo a.ncora natu_ alla rî,.tanro piú siamoincoùcienri viviamondja sicu_rezza e dcllistinro privo di problemi.Tuno quantoi_o è an_ noi cora natura,temeogni problema, poichéproblemasirni_ nca dubbio, i^cettczz, possibilràdj diversestrade. fua quandodive$e stradeci appaiono possibili,roi abbcndo_ nl,îmola gudr si$ra delì'isrinro diamo)ibero ingresso e alla paura. quesro A punto bisogoerebbe la nostracocfie screnza tacess€ciò che la narura ha semprefarto verso i che .sss prendesse decisionc una sicura, pflva cu quarsrasi dubbio, univoca.Allora ci coelic il tiEore, troppo.um.no,che la nostracoscleua,ónquista prometeica dell'uomo,non possa alJa6ne .ai eguagliare n r^. u problema corduce,d una solitudircin clli cr lta non trovramo né padre,né madre, un abbandoDo pru irI in cul hoDcr sorregge ta narura,;ncui siamolidotti rlla piú coscrenza troi stessi,alb sola coscienza noi stessi. di di iron pos$amo altro cheporredecisionj soluzioni lar e coscrehnd. postodelo svotgimenlo oarurale fenomeoi. dei ugnl probleDa at rcrhposresso, possibilirà espatrè! uDa di srone detiacoscienza, unita dlbbbtigo dj dLe addioaìur. to quaDtorn noi v'è aîcora di iocoscienza infantile ed istinriva. Tale obbligocostiruisce fano psichico cosí un di eDo.rme rEpo anza, esso c}'e formaunadelJe dottrinesim_ olfrcneesserÌzral clelta r€ljgione crisriana. Etro è il raci ficio.di qaazto!'è in oi di purunetk itliatiro, dell,es. sere.rncosoeDre coÌformeallanarurr.il cui rragicó destino cofllncróquandoEv-, hsngiò jt pomodel parad;so. eue. peccaîo s,r.o bibtrcoia ctelta pr€sadi coscieDza spccie una (u nùeolzrooe.t,. rrlc, irjarti! ci appareogni problcma cneC]cosùrDga una pjú vasr, coscienza cfi€ resf,inga ad e rD zooe atrcor piú remorc il paradiso delÌ.ircoscienzainratrore.ugnuno..si a ontan, voleorieridai problemi e quanooe possrbrle prctedsce rctr menzionarùt meplio o rogouro desidera h vits"sia Eesaî_e loro €qisrenra. la che semplice,.sicurasenzr. e osracoùi eccoperchéi problebi sotrorabu. L uoEo vuote certezze noD dubbi, risultrd e e noDesperienze, Eenza accorgersi le cerLezze oos che non sonoprovenire dai dubbi e i risuharidalleesoerie;el che

L' DIVERSEETÀ DELL'ÙOMO

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IL PROBLEMA DBLL'INCONSCIO

LE DIVERSEEîÀ DELI'I,OMO

forzatadei pmbleminon creadelleconCoslla negazione piú linzioni, al contrario,occorreuna coscienza vastae piú alta per stabilire la sicurena e la chiatezza, Questa lunga introduzione era necessarit per date del un'ideadell'essenza nostrosoggetto. Qùandosi tralta di oroblemi. noi ci dúùtiamo istintivamente ad aw€ntutarii nelle tenebre prive di luce. Ii nosno desiderio è di non sentir parlare altrc ch€ di risùÌtati univoci, dimenticaado completamente i risultari non possonomai che aversi se non quaodo la zona di oscurità è stata attraversata.Ora, per penetmrla,dobbiamomettere b opera tutti i mezzi di illuminazione che la nosîra coscienza Possied€' teoretica. trattar€prcblemi Nel non esclusa speculazione la psicbici ci imbattiamo continuanente in questioni di princioio che le fzcoltà oiú diverse afiermano esseredi ìoro ed eùusivo dominio. Noi diamo pr€occupazione iritiano che i teologi non meno che i 6loso[, ed i medici non rDeDo gli educatori; osiamospingercipersino nel campodei bionon Iogi e deglis'orici.Tali :rravaganze derivanoninimalna hente dallanosEaindiscrezione. dal fatto chel'anina di umanaè uDa stranaamalgama elementiche al tempo è stesrosonooggerrodi .tudro di vastescieùe. g;acché particol,ri,chel uomo di(posizioni da sesre.so dalle e "ue Esserappresentano rizlorzi deli ha creato le sue scienze. l'anìna sua, Se dunque noi ci facciamo la seguenteinevitabile doa maóda:(DerchéI'uomo,conúaîiamente tuîto il mondo sl anirnale. pone dei probleîi?, veniamoa trovarci in quell'bestriiabilegrotielio di pensieri,a cui misliaiadi spi'itl molto acuri hannod,ro origine nel corcodei mil. non intraprenoperameraviglio.a linni. InLornoa questa di solamente esporre, deròun lavorodi Sisifo;mi sforzerò apportare alla il con tutta semplicità, conhibutocheposso Non esistono di soluzione questainportante questione. porîe la qù€P€rciòdobbiamo coscienza. oroblemisenza itione sotto un'altra forma: < Come mai l'uomo Possiede

Non so, dato che non c'ero, conìei primi uorniní diven' possiamo Ma Dero€oscienti. oggigiorno o* della coscienza. può essere Ciò nei fanciulliI aoparire servato oeni genior., se si dà Ia penaili farlo. gcco da quanto notiamo: quandoil fanciullo r;cozorre qualcljno o conrocheesli ha cosci€nza oualche cosa. ci rendiamo noi ragione che lìlbero della coSeua dubb;ó,è per quesra frur(i cosí tuneri. xoscenza oaradiso dd orodusse quanChe cos'èónoscerei Noi parliarnodi conoscenza, do dusciamo a da[acciar€ una percerione nuova ad una seriedi prcezioni già esistenri, modod avereal tempo in trammenri stesso non solola oercezione nuova.ma anche consiste dei conLenuti osichicì oreesistenli. conosceDza fa quindi nella .ràppresenlazione una relazionetra contedi alcùnconrcnu.o nuti Dsichici.'Noinon oossiamoconoscere senzarelazione,ma peì di piú non possiamoneppure eF si serne mscienti, se la nostra €oscienza tmva anmra alla che faseinizÍale. prima forma di coscienza sia accessi La bile alla nostra osservazione .lla nostra conoscoza seme la bra dunque essere semplicerelazioneta due o pirl contenuti psichici. A questo stadio, di mnsegrema, la colegaLa rappresentazione alla scienza ancora è interamente di alcunetare serie di relazioni; inoltre essaè sporadicae sparisce dalla memoria.Dif.Íi oon esistememoriacontinua oeì prjmi anoi di vita. In quesroperiodoúon esistorc cheisolottí dí cosci?rzdanrlogLi a rare lùci o ad oggetri illuminati in una notte profonda. Queste isole di rimrdi non costituisconoDerò soltanto le Drime relazioni tra i cúntenutí rrppresentati; esseracchiudonouna nuova e molto impofiante sequeladi contenuti, quelli che si tiferiscono al soggetto che si rappresenta€ che si chiama I'Io. Anche questa serie, come la precedente,dappdma ed non è altro ch€ lappresentazione, è perciò che il fanpeÍetta, parla in principio di ciullo, con una coDsegrreDza la ifl se stesso teEa pe$ona.Non è chedopo,quando sedell'io, ha acrie dell'io, o, mme suol ditsi, il complesso dopo un lungo quislrto energiapropria, probabilmentc che dessere esercizio, appareoel farciullo la sensazione un soggetto,un io, È s€nzadubbio a questo punto che il

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tL PROBLEMADELL'INCONSCTO

tB DrvERsEErÀ DELL'uoMo

baobino combcia a parlatc di se stesso pima persona. in A questo stadio @min(l h conrinllira de a nenoria. Essa oon sarebbeia ultior aoalisi cLe una contiouità di ricotdi dell'io. AÌlo stadio della coscicozrinfantile non €sisúno an.ua problemi,poichélulle dipcndedal soggetto, essendo il fanciullodel tuno drpcndeDrc suoi genitori.È come dai se, non essendorncors completamentenato, l'atiDosfera psichica dei genitori lo sorreggesse. nascita psichica, La chesegna separazione dai non si prG la complers genirori, dr.rce normalnentcche all epoca dellapuberràcon l appa. rire della sessuatta.Tah rívoluzione Gsioloeicaè acóm. pagnatada una rivoluzionepsichica.I {óomeni fisici nerrono l ìo ranto ia rilievo. ch essosovente {a valere si in modo del tutto eccessivo. qui la deÉnizionedi <eta Da Sino a questtpoca h psicologiadell'individuo è soprattutto istintiva, c quiDdi priva di problemi. Petsino se degli ostacoli esreroi s'oppongonoalle tenderue soggetrive, le reoressionicùe Dc úsultano oon Drcvoca{o alcrrm disarmoniadell'individuo con se stesso_. Esso igoora arcora la disarnonia intina dcllo itato pmbl€Eatico. Questal1oo può pmdursi che al moDento iú cui I'ostacolo estemo diviene iatetuo, cioè, quaodo u! istinto si erige conúo I'alùo. Per espriEefti con tcrmini psicologici, dbemochelo inrima Don si produsratoproblematico l. disarmonia e cono che all'istantc in cui eppare,a fianco della setie dell'io, uia secondascrie di conterìuti di un'analoga inteDsirà; questaseconda scrie,drrc i.l suo valoreenergetico, ha un'impotanza funzionalc p.ri a quella del conplesso dell'io; è, per cosl ditc, un secondoio che, iD casodi fallimento del primo, pottcbbc togliagli la direzione della vita psichica.Ne segucil disaccordocon sc stessi,trostato ptobleEatico. Dirmo r quclto purto ú brevc rguardo su quanto aL biamo ora deno: la prima forma di coscieza, quela del senplice ricotrosc€r€,rapprcscitr uae condiziore roer-

chicao caotica.Il secondostadio,cioè qu€llo del complesso ddl'io. è ma fase monarchicao monistica.Il terzo stadio rappresmta utr pmgr€sso della coscienzaverso una concezione dualistica. Eccocì dunquc siuntr al nostro at' aomento vem e proprio, cioè ai problcmi delle diverse étà. Consideriamdd:ùprima queli ddla g,avi,'ezzr'.Que. sto stadio va dall'epocachc scgùcimmedialamerte l. pupocoversoi 3i-4o b€nà fuo aL m€tàdellevi$, prcss'a perché comirìcìa. A questooúro ci potrà vcnir chiesto no d;lla str;nde fas; della vita. comese l'inf,nzia non avesse oroblemi. Il {anciullo. notmalmente.è ancoraserza probhÀi, ma, data la sua piiche complesóa, egli stesso è un problema importantissimo pet i genitori, per gli educatol1€Der1mecucl. Solo fadulto ouò trovarsi in dubbio, in &saccordocon se oedesimo. Pèr la oaggior partedegli uomini, sonole brutalmente i sogni spczzano csigerEe dela vita chespesso dell'infaozia. Se I'individuo è suficientemmt€ prePaÌato, il pa*saggioala vit. piofessional. può aver luogo senza di6coltà. Ma se eeli h! ilusioni in coltrasto coÀLxr€altà, allora sorqonodeiproblemi. Non v'è dubbio cle oessuno tÀlvoltt false,o(È entranellavira seria ideeprcconcette, idee che sono in disaccordocon lc condizioni esterne.Soventc si tratta dr sraodi spcrar':c, di sonovalutazjonj di oPPure dl dificoltà e"terne, un ottimismolon giusti6cato farc una lungalista di queste di neeativjsno. potrebbe Si Il idee Ía-tse che orovocano orimi oroblemi coscienti. i esLersubbicttivé le condizioni e conlitto tra le óremesse l'ur:ica causadei problerni; ne non semprerappresenta da ouesti orouàeono Îorse altrcttantospesso dificolta qurndì atl esrerno tutto irrìde. esistenti aDchc ósichicÉe iro.cd. b.ne, lúoho spcssoè il turbamenro del equiliÈrio psichico ."o"uto dulla sessualta ., forse alúettaÀto rovenie, dal sensodi infedoriù, a prcvocareula iosopPoriabile sensibùtà. Tali conlitti interiori possonoesjsrere anchequandoI'adattaocdto csterno sembmcompiersis€trza di6coltà: infatti sembmche i giovani cùe debbonolottÀe molto rclh vite cstem. sioao risparmiati daí poble-

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mi interiori,mentrequelli che,per delletagioníqualsiasi, problerni hannoun facileadattarnento, sviluppano sessualj o conÍitti d'infedorità.Le natureproblematiche rono di frequente nevrotiche, sarebbe graveerroreil conma un problemrLico la nevrosj:tra fonderequestocaratrere con essiesiste efiettivamente di{erenzaessenzialer ne. una il vroticoè ammalato quantonon ha coscienza propri in d€i problemi,mentreil problematico sofiredei suoiprobJemi coscienti, senza essere malato. Quandosi tentadi estrarre dalla molteplicitàquasi iDesauribile problemi delÌa dei gioventú ciò che vi è di comune e di essenziale, trova si una carattedstica sembra che essere comune tutti i Droa blemidi que'to stadio:è un attaccamento o meno'netoiú propdo dell'infa;ia, è ura r€sito al gradodi coscierza stenza alJepoteze del de*ino in noi ed inrorno a noi, potenze che voliono trascinarci nel mondo. Qualcosain noi vonebb€ rcstare infanrile, del tutto incoscienre,o alneno vonebbenoc esere coscienre del suoio. resoincfie geretutto quantoè esùaneo esso per lo menosoiroad o menerlo alla prcpria volontà; vorebbe essereprivo di respoosabilitào almeno poter realizzar€il proprio desidelio o la propria poteDza. Vt iD ciò una cerra analogiacon l'inezia della materia: è ùn Dersisterenello stadio anr€riore, stadioio cui Ìa cosieM; è piú limirata,piú ristretta, piú egoistadi qùefla della fase dualìstanella quale I'individuo si trova cosffettoa riconoscere ad ammecere e che il noo io, I esrraneo, arch'esso parte ddla suavita, è e prrrc or se medesrmo. La resistenza insorge conro l'espansione dellavita, chc è il carattere essenziale questa di fase. delJa vira, quesra per espan"ione diastole, cspr! QuesLa mercicomeGorLhe, già cominciara è molro rempoprima. quando fanciulloabbandoEssasi iniziagia a[a nascita il materno, aumenta na il grembo e continuanente, quanún do rasgiunse massimo il nello stadioproblenatico, stadio da cui I'individuocercadifendersi. Cbe cosaaaadrebbese egli si trasforrnasse semplice" mentein quell'altroessere estraneo, tùttavia è anche che un io, e lasciasse sparireI'io che avevaavuto sino ad al-

lorr? Tale stradapotrebbe anche apparire buo:ra. scoLo po dcll'educazione religiosa dalla cacciata vecchio del Adrmo 6no ai riti di rinascita popoli primitivi - non dei consiste forsenel trasformare I'uomo ir u € nel lasciare morireI'antico? non v'è nulla di La psicologia insegna nell'anima ci che vccchio. nr:lla che ooxa morire dawero e deEnitìvamenCo t€: sanPaolo stessoìons€rvò spinonellasuacarne. uno lui cbesi tienelontano ciò cheè nuovoe da ciò cheeli è da per rirornareal pa,saro, Lrovanella medesicstmneo. "i .evroticadi colui che.identificandosi col rna disDosizione L'unica diletenzaè che nuovo,fuggedinanzial passato. al EDtrambi l'uno è estraneo passato l'alîro all'aweDire. e fanno sostanzialmente stessa la cosa: essi mettolo al sidelleloro coscienze, invece spezzardi curo la limìtazione dci h con l'opposizione contrarie costÌùhecosiuro stato piú di coscienza ampjo € piú eÌevato. un Questosarebbe punto d'arrivo ide,le, se lo si potesserealizare iD questafase de 'esisteùa. Ma Ia natùa sembranon intercssarsiminimamentea stati dr co$ienza nel la stessa savalutare non superiori, contrario; società d rnodo doruto qùesteopere d'arte psichiche;essaapprezza semprein prino luogo la produziore e noo la persooalità. porl ,toltem. Túto è Quest'uftima onorata,in genere, ad ciò conduce ùn isultato determirato,cioè a limirarsi raggiùnto, a difierenz;a.edeîermiDat€ . ciò che può essere de.ll'individuo socaoacità. che formaro la vera essenza produnjvo. cialmente voglia. utilirà, ecc.sono ideat che sembra Produzi;ne, ala dei la no indicare vìa per stuggire complic^zione pfoe la ad blemircheci guidano espandereconsolìdare nostra 6sica,ed a radicarcinel mondo; ma che sono esisteoza umara, di Drivi di utilirà per lo sviluppoddla coscienza iiO che si chianiala r;r;/r;. È ceno che,per la s;oventú, quesriideali sono nomali.e preferibilicoounqueaI at. dumturo, teccramerto Droblematrco -ll orobleni, viene risolto adattmdole condizionidel oassaio posibilità e ale esieeuedell'awenire.Ci si atle psicologrcaoeote e .rgei-roLo; iim;ra a cit' ihe può eEse."

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ùna dnunzia a tutte lc alùe possibilità psichiche.Vi soDo di quelli che pcrdono io tal modo un. prt:e pr€ziosadd pasiaro, c?ìhi perdeinvece del'ave uns psrtè preziosa venire. Chi non ticorda certi amici c compagnidi scuola, e cheda giovanieranoesenplari promeaenti. che,dopo e molti anni. si ritrovanoiraíditi e limitati dal rúoDolono andazzo della loro vita quotidiana? I grandi probleni della vita non sono rnai risolti de6nitivamcnte. Se essi talvolta lo sembîrno. è semDrea nosco danno. Si direbbe ed c[e il Ioro signi.Gcato il loro scoponon siam oelJaloro Doi soluzione, nell'atdvitàche infaticabilm€Dte spenma diamo a risolverli. Soltanto ciò lerve a prcscrvafcidall'ab brutimento c dalla fossilizzrzioD€.Anche la soluzioned€i probleni delle giovcnt'í, data la lorc limitazione a quanto è a boÌtata di mabo. troD ha che u! valole momentaneo che non presentanulla di duratulo. Itr tutti i casi, è un lavoro enotme il crcarsi, pet mezzodella lotta, un'esisteoza sociale e trasforma& la piopri. natura primitiva al adattaÌsi o to€no! quesm fom. Duntoch€cssa Dossa Fiú ài esistenza. un confino intóiore cd esteriòrea.ltemoo È sresso, @mpar.bile soltanto a quello che fa il banbioo per la formazioirc ddl'io. È vcto cÈequesta lotta, per la nìggior parte di Doi, si svolgenell'ombra; oa, quandovediamo €on qualc ostinazioDepe$istono lc illusioni, le idee preconcettc, abirudiniegoist'che infanta, siano iD dell lc grado di misurarc quale grande forza occorsea produrle. Ahrettanto per gli ideali, le convinrioDi, le idee diretúi ci, le attitudini, ecc. che ci conducononella vita, dùÌante la nosúa giovhezza, € per i quali lottiamo, sofiiamo c forse vincismol .ssi si bcaroatro itr rìoi e noi ci tlasforniamo ia cssi, cd è perciò cLe noi li continuiaxooul l.iri' rzrz con quella naturalezzacon cti I giovaoe, volente o nolente, fa valere il proprio io dinanzi al mondo o a se Pitl ci si swicina al m€zzogiornodell6 vita, piú si riesce a consolidarsi nel proprio odcntamcnto petsonale c sociale oiú scmbra averescoe di nella orooriasituazione pertoil càrsonormale dellavita, ;li ídc6lic gù esatúprin. Apî della coodotta. Peftiò si presuppoocil loro valorc

cterno c si considen vimÍ il restarvi Pcr sempreattactati ."seDziale:cioè-chenor si ragsiu!u", Si di-*,i." rc Io smpo socialc.se noD a scapito dells útera peÎsona' -o aîche potub esser útà. Mol-ta,troppa vita cbe avrebbe. del nel ripostiglio ricordipolverosi; è vissuta restatiÎorse son carhni ardenti sotto la cenetc gtìgia' spesso aumentano mosuanoche lc deprcssioni L statisdchc alla quaràndna Ndle doore i i".-o ..'íà r.* rà'i"i iniziano cómunemeoreprima Dur""-m i*t-.rT quaranrante questaf.se della vria, fra i úcntaoaque e I una profonda nodificazione dell'animr ;;;l;i;;"p,." (c di Nón ii tratta dapprima una modri'd'ooe ".ani. ;l;-.ip;'* si tr.lta piuttosr'o,di o'"èiu*"; ;?;i.. '' dar' chc Partrte indizi ùrdireaidi tradormazioru aembrano una lenta moollcaTalvolu awiene comc f incosciente. ftarú spariti 6r tallra ;i#iJ;""*.; 'icompaiono ed inre'essi che indioazioni oppureaccade ;"X;;f-"i;, d aUoracomincino ad impallidì| ra*k i à,i ii,i "ioo che lc ,a eltri, o, ciò che è fr.equente, *. r,.*a.ìòii. ed i pdîciPî sopratrutto morah' avuE srDo convinzioni 'o ai--z; ed un. risidirachepìrògiul' at"i"l".'rn-oì* sino all'intolleranzs ed al fanai'"i* i .i"q"*t'"'"i. ndla Joro minacciaLi "*., ii-l, i"À. * ó*.i p,i"cipî fossero magg'ormente' perciò accentuarii c .sisrenza bisognssse si ll vir:o dellagiovennlnoî-semprc chrrllÍca nera mah,rirà: ,nzi talólta si intorbida Trli f.nomeni si osser' vatro soprotiutto negti indjvidui €'cfusivisd e P.ossono .DDaîiîe talvolte preslo, talvolta tÙdi' Soietrte la loro I .it"ta,L aa fatto chc i g€oitori delli persotrs óto"'* in vha Si ha allorr I'inpressio*no i"ii""i.n -** lhe il pcr;odo dena gioventrl si prolunghi ohre misura oe .ia .o. ."g!i"te e'idcnza-in queeli uoÍrid, il fr"-r.o,i di Dadrcerr vissutomolto a lutgo La molte oel Paole maturiràprecipitose, Pcr cosl di'c cata' ;;;;.;ì; fabbri' '". molo rcligioso, !tto6.u. Ho "i 'romo "ono".;",oqtole dopo i quatmt'annj' si acul chi.t", a.r. a """ t, eia".t insópportabile i-oiollcrorva moralc c iirìuit-cn,o

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rclisiosa. tempostesso AI I'aniDo suo si incupivaa vista d'occhio. Alla 6!e non era altro che un pilastro di chiesa dalJosguardo ktro. Cosí eiunseai cinquanracinque anoi. Una norreegli si dJi?zò improwisamenre le(o e disse sul allamoslie:úHo capiro 6nalmedre, sonoun miserabiio lcr. Il flconoscimento ciò cheesli era. non fu privo di di pratiche.IDfatti passòin brsordi gli uldmi corseguenze rDDidell' suavita, il chegli cosîòuna granpartedel suo Era Datrimonio. evidentement€ tiDo di uomotutt'aftîo un che antipatico, che aveva io sé la possib ira dei due

I turbamcnti nevroticl, rnolto frequenti nell'eta adulta, si assomigliano quanto tutti hannola caratteristica in di portaÉ la psicologiapropria della gioventú oltre la soglia dei quarant'rnni. Chi non conoscequei vecchi ripi patetici, che non cessano rivivere i ricordi dei tempi in cui di cranostud€nti,e non possono risveglirre 6ammadella la loro vita, senon volgendo I'attenzione verso l'epoca lodel ro omericoeroisno, ma restaodo, tuttavia, attftcati alla Ioro vita da 6listei, vita priva di sperrnze di vicende? e Essi presentrno vantaggio, il non privo di valore,di non ess€re nevrodci,non ofirendoalùo lato negativoin dei g€rerese non quello di una noiosamonotonia. nevroIl tico è, inv€c., colui che non riescemai nel prcsentecome votrebbe e che nor può neppùre mai rallegrarsi del passato.Píma non riuscivaa staccaridall'infauia; ola non può liberatsi dal periodo della gioventì1.Sembrachc esli non possa abituarsiai grigi pensieri dells immirenrcvec. poichéla prospctrichiaiae cerchidi anaccarsi passaro al vo delJ'awenirc per lui insopponabile. è Comeil f,nciùllo indieteggiaspavenîato davantialleiDcognite nondo € del della vita, col l'adulto indletreggia davantialla seconda cooe sc lo atteDdcssero fnctà dell'esistcnza, compiti sconosciùti e Dericolosi.come s€ fosse Einaccirto di sacrifici c di perdirè che non potrebbe sopportareo comc se le vita passata. fosseappars.l gli 6no ad allora cosl bclJac pr+ pr z'osa,da non porerne

Si oatta forsc, in ultima analhi, della paura della mor' t€? Ciò è poco verosinile,poichéla morte è, in sende, ancolaagtrarlaL csPe' lonrana per consequcnza, ancora e, delrienzairvecemosiraòe una p.oiondamodi6cazione l'rnimo è la racionee la c""sa di runc le dificoha di comealPer caratterizzarls ouesta transizioic. Drcndiamo ligoria il corsoquotidianodel sole.Iìnraginare un sole enimatodal sendmenLo umanoe daììacoscieuamomensotgedal marenotturno tama ddl'uono. Al mattinoesso dell'bcmciente, e guarda il vasto mondo veiopinto, la a si cui cstensione accesce manoa manochesso s'innaldi del esrendersi suocerchio azione za nel cielo.D, questo Ia imporil dall DrodoLro asaensione. solericonosccta sLra ianza e vedrà la sua rnetaultima nel punto pitt elevato quindi anche dellasua estcnsione nella massima oossibile. al' esli rassiungerà infuenzr. Co" questacoDvinzione. lo zezir al qualenon avevasognaîo, I'imDrowiso Poiché individu;le, cbe awiene una volîa sola, la sirae";srenza precedenremenresÙopunro cul' il Don Dorev,conoscere il si minante.A mezzoqioroò iniziala fasedecrescenre,rodi vescianeoro ogni valore,di ogni id€,le del martino.ll Si sole divieneiÍrconseeuente. direbbeche essorirragga si indicrro isuoi rassi. La luceed ii caioredimiouiscono no all'estinzionede6nitiva. sono imperfetti.Tuttavia questonon Tuni i oaraeoni cle lo è piú di ur altro. V è un proverbiofrancese rac' l, òiud? in modo cinico,e ,l temPoste$o rassesnato. v€rità di questo ralfronto. Esso dice. Si iewTesrcsatdit' i oieiuette Pouraìî... noi Fortunatamente uomini non siamodei soli, rltri' menti i nosui valori ùlturali si toverebberoa mal partidi to. Ma in noi v'è qualcosa simileal sole,€ il nattino e la orimavera.la serae l'autunno della vita non sono semma Dli;i dismrsi scntimenrali, hensl verita psicologichc, realtàfisiolosiche anzirncor piú, cssisonopersino Porchi i ddla vita anche caquandosi oltrepassa mezzogromo il

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ratteri fisi€i hutano. Soprattutto $ei popoli del Sud le donne, invecchiardo, assumonovoci rudi e gravi, divengono bafute, i tratti del loro viso s'induriscono,e, anche da altri pùnti di vista, lcquistano caratteristichemascoli rc. YiceversaI'habitut fisico dei maschi viene temperato da tratti femminili, essi ingraxano ed I loro volto acqui piú staun'€spî€ssione dolce. Ttoviamo,nellaletteratura €tnologica, stoîiainteresle santedi un caFoguerri€ro indiano, che, v€rso la m€tà d€lla sua vita, ebbeun sognoh cui gli àpparveil gîande Spi dto per mDùnziaÌgli che da quel momento in poi egli avrebbe dowm trasco$cre il suo tempo coD le donne e coi fanciulli, indossare rbiti femhinili e mangiare cibi femminili. Egli obbedi a questa visione onfuica € la sua rcputazione ne sofirf. non dells dvoluzione Questa visione è l'esatta espressione psichica avviene meraddla vira, al principiodela che alla discesa. valori osichicic il coroo stesso trasformano I si nei loto contrarii oon fosse altró che mo eccenai.L'elemento masdrilee quello fernminle ed i loro corispondenti caratteri psichici potrebbero, per esempio,esscrepù.. gonati ad una prowisra di sostaD-ze nella priEa metà che, della vita, fosse stata, in certo qual modo, inegualmente spesa.L'uomo spend€il suo grandepatrimonio di sosta* za mascbile e non gli resta che la piccola quantità di sostarusfemminile,cheutilizzaora. La donna.ir:versamentc, fa €ntrarc itr ÀttivitÀ, ora, la sua parte di mascolinità iÈrtilizz ta. La u.sforhrzione fe sentile i suoi eÍetti nel campo psichico anco! piú cbe in quelÌo 6sico. Quarte volte si dÀ il casoche,a 45 o 5o anni,I'uomolascile redini degliaf, fari c la donnaindossii pantalonied apraun negozio ia cui l'uomo fa un lavoro dà manovalel M'olte donni non si risvegliano che dopo la quarantina al sensodi responsabilita e ala coscieDza sociale.Nel mondo moderno deeli a6ari.specie Amedca, cosiderto in il úreaÉ /orzz, il croúo newoso, è ftequente dopo i quafart'.nni. Esiminando le vittime piú da presso, si nota cÌìe ciò che è crollato è il comportamento mrschilc di prima; soprawive ùn uorno

fernmirilizrato. Negli sr€ssi ambientisi ossenano, conal tîario, donne che svfuppano alla sressa una straordierà nariavi ira e rudezza principle che re,pinsono di irdiefto il cuoreed il senrimeato. Ùasfomuiooi sono QucsLe sp€.so accompagnate catastro6 coniugali d'ogni geneda rc; inlatti Donè di$.ile iEmagina$iciò cheaccadc quardo I'uomos accorqe suoi tènerisenLimenri la dónaa dei e del suo giudizio. Il peggio è, in questi casi, che vi sono uomini intelli genti e colti, i quali vivono igDorandola possibilita di si mili cambiamenti.Essi giungono impteparati alla seconda metà della vita. Vi sooo forsc sclole in qualcheluogo, scuole non dico superiorima di gradoanmì piú clevaio, che preparim i quarantenni ,frootar€ il loro domad rd colle sue €sigenze,come le scùole superiori comunt conferiscoho ai giovarìi una pdm. conoscenza mondo e del della vita? Non ve ne sono. Noi giùîgiaruo àlla mcta ddlc vita con Ia piú completa irnpreparazione,c, quel che è peggio, gìungianoprowisd di preconcerti, idea)i, vi di dr'verità buoni si-oo quel momeDto. a NoD è possibile vi vere la scra della vira seguendolo stessoprogrammadd nattino, poiché òe sinoad alloraaveva ciò grardeimportanza nc lvrà ora ben poca. € la verita dd mattino costitùsc€ l'etrorc della seia. Ho curaro troppe person€ anzjate c ftoppo soventeho guardatoDei recessi scgreri piú delleloro anime,per non essère chefermamentc convinto dell. verità di questa regola fondamentalc. Invecchiando, I'uomo dovrebbe sapercche la sua vite oon sale né si estendc,ma che ú inesorabìleprccessoiDtcho Ia linita. Pct il giovane,I'occupaisi troppo di se stesso costituisce quasi un peccatood un pedcolo; per colui che invecchia, coDsiderare il seriamentc stesso se rrppresenra un doverecd una necessirà. sole riril, isuoj raegiper ilIl luminare sc stesso,dopo aver diEuso la sua lucc sul mondo. Invecc,îDolti uoúid anzjanipreferhcono csserc ipocaî&i^ci, aetú, ngidt, hxddtor.s telipoit acti, o cteflt giovani; misdabile sosúruzion. ddl'illumiDazionc di se stesso,e cooscgu€izqinevitabilc della follla chc pretenderebbe che la secon& mctÀ ddh vita fossesoffettr dd oc.

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desimiprincipîdelìaprima. Ho afiemato or ora chenon abbiamo sdole per quarantenni. non è del tutro esatCiò to. Le nostîe religioni sono delle scuolesimili, o per lo menolo furonoun tempo.Ma lo sonoesse ancom? Quanti tra noi, person€ mezza siamostati realmenre di età, prep,rari, da una d; quesrescaole,ai 5esreîidelli seco.Jr úe'à dellaviu, b vtsrad€lla vec.hiaia. dellamorLe dele 1'eternità? L'uomo non raggiunger€bbe ceno i settantao gli di ottantraDni, questa se duratadellavita non corrispondesse al s"nsode'lasua,pecie. Coslil pomerigsio dellaviLadeve parimen,iavereiÌ ouo propriosigni.GcaLo il suo scopo, ed € non può essere una nisera appendice matrino. Il del senso quest'ultimo di consiste certonello sviluppodeldi l individuo,nel suo consofidani propagarsi mondo e nel esterno neliacuradella prole.Tale, evidentemente,il e è suoscopo natulale- una volta chequesto Ma scopo stato è con,eBUiro. largar,enLe consesuilo, forsenecessirio è conguadagnar tinuare.a drnarosoza.tregra. conquisrare a dcora la propriavira e ad esrenderla olrre osni Iimire ragionevole? Colui chetrascina cosloltre la prina metàdetla vita, nel pomedggio, per conseguenza il suoscoe oltre po naturale,la legge del nattino, ne subnà dei danni psichici,esattamenre come il dovane, che r,r:oleconser. lare nell'etàadultail suo egoGnoinfantile,pagaf suo errorecon insuccessi sociali. Il guadagnare danaro, l'esistenz? sociale, {arnislja, la la prole, rientranoancora campodelÌapìrranarura;non nel sonoancora fnrtti dellacivilta. La civiÌtà va oltre eli scopi narurali.È forse Ia civilLail senso Io scopodèlla see mnda metà della vita? Noi notiamoche,presso popoli i primir;vi, i vecchisono sempre guardianidei misteri e i delle leggi; ed è proprio nei misteri e nelle leggi che si esprime la civiltà del clan. l*tiene ahr€rtanto rrr noi2 Dov'è la saggezza nostli vecchi? Dove soDoi loro sedei greti e le vGioDidei loro sogni?I nostri vecchipre{eri, îebberoessei uglali ai giovani.In Arnefi€a, quantosema bra, I'idealeè cL€ il padre sia il fratello del figlio, e la madre, se possibile, la sorella ninore ddla 6glia. Non so

in qùrÌe misùra qùestoerrore derivi da una reazionecontroi'anticaesageiata dellaveccbiau, non so e "enerazione in qualemisuraessopoggi su di ua ídealeenato. Quest'ultirnoha certamente suaparte: 1oscopo la chequeste persone voglionorasgiunsere, è dinanzima dieúo a non loro. Perciòcercano ritornaread esso. di Bisocna corce quati ahri scopiporrebbe der loro che è dificile scorgere averela seconda metàdellavita, all'intuoridi quelli della prima: espansione vita, utilità, attività,îiuscitanella del1a premurosa vita sociale, educazione dellaproleper condurla a fare marrimoni convenienti a conseguire e buonepc sizioni: oon sonoforsequesriscooisu6cienr'nela viu? Disgraziatamente seÀprepresentano non abbastanza interesseper coÌoro che ron vedono nella v€cchiaiache una diminuzione della vita, e che si accorgonoquanto i loro ideali di r:r: tempo sianoimpalliditi € consunti.È ceno coÌmatosino chese questiuomini in altri t€mpi avessero all'orlo la coppa della loro vita e l'avesseropoi vuotata sinoin fondo,avrebbero ura ben diversa ora inpressione: nulla avrebbero conservato, che dovevaessere ciò consumato lo sarebbe statoe la calmadellavecchiaia sarebbe la Non dirnentichiamo sonomolto pochi gli che ben venuta. arristi della vita; l'arte di vivere è la piú nobile e la piú rara di tutte; chi tiesce wotare in bellezza a tutto il conteouto della coppa?Troppe coserestano che nolti non hanno vissuto e che del resto co[a mislior volontà del mondonon avrebbero Dotutovivere-di modocheessiarrivano alla soglia delli veccLiaia ca;icLi di desided non realizzati, che Ii costringono a volgere involontariamente lo sguardoverso il passato. Per uonini simili il volge$i indietro è particolarmente pel Essi hannobisogno avereuna prospettiva di dannoso. donani, uno scopop€t I'awenire. Perciò tutte le grandi dell'al di là, pongonouno religioni hannole loro promesse scopo ultrateÌreno da raggiungere,permenendo cosl ai metà delmortali di tendercverso una meta nella seconda la vita, comenellaprima.Ma se nete qùali l'espansiole e I'elevazionesupremadelh vita appaionoplausibili all'uo" rno odierno, l'idea della continuazionedopo h notte li

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DIVERSEETA DELL'UOMO

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IL PROBLEM1 DELL'INCONSCIO

LE DIVERSEATI DE'L'UOMO

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sembra dubbiaed oltremodo La incredibile. 6ne dellnvi ta, cioè la mofte, non può essere uno scopoMgioDcq,lc se noo quandola vita è ml Detrosa. si è contenti{lr che vederta 6nire, oppurese si è;otvinii che ii solecerchiil suo declino < pet illuminare popoli lontani > per la stcssr ragioDepet cui si innalzavaverso il roeizogiorDo.ì{i no, srri giorni, disgraziatamente, fedc è divenutaun'anc Ia col di-Gcile, esscre quasiinaccessibile, da soplrlrurtopcr la pane colta dell'umanità. è Lroppo abiruatia pensìrc Si chi sull immorta.lita esisrano ura àLaodrÀdi idie con. ftaddittorie senza otove decisive.Sicèome oarola scienza la è il solo gtar:deteìmineconremporaneo scmbriavere cfe un'assoluta forza Dersuasiva. esisotro si orovc . scienrifiche'. Ma Ie persoìc colree che pànsarosamo perfett"Eenre che una simile prova è ÉJosoÉcamente irpossibile. Non si può sapere àssolurrrenrc Dulla, quero proposrto. Mi sarà però concesso osservareche, per le stesse di tagioni, notr possiano saperese non accade nìrlla dopo la horte? La risposta uDror lr',?'e.. posiriva, negariè né né va. In realtÀcon sappiamo proposito in nulla di scienrif. camente determinato; fronte a questoprobleúaci ttodi viamocomedi fronte allaquestiore sap€r€ Marte è o di se non è abitato;e per gli abitantidi Marre,sevc rr€sono,è dcl tutto indiferentcchenoi aÉerrniamo neshiamo lola o !o esistenza. f'ossorocsserci no. Alneitanto dicasi Essi o pct ciò,chc riguarda l'immortalirà. PotÌemmo dunquc lasclare parteqùesb pmlrlema. da Ma a questo punto si rid€sta la mia coscienza medidi co, per portare a questoproblemau$ connibuto esscnziale. In efietti. ho osservatocLe una vita oricntata verso uno scopoè. in senere,migliore,piú ri€ca,piú seria di una vira senza scopo, ho pure osservaro è preferied che bile avanzare seguendo cammino tempo,anziché il del vG lcrne risalireil crrso. Per lo psichiatra, vecchio noq il che wole rinunciarealla vita è-sltiettanto debolee nralsto quanto il giovaneincapacc evolvc$i. Si trarta infarti, di tanto nell'un casoquanLo nell'altro.in senere, della medesioa bramai.ofanìile, medesirno del o"rgoglio caprice

cio. Comc tredico, io sono convinto che è pil igienico, oet cosldire. vedcrendla mort€ una meraa cui tendere, i che vi è oualcosadi insano nella resistenzadre noi le metàdelÌavira il suo ; oDDoDiamochetos[e ,lla seconda rutre quelle relirrovo-molto ragionevoli eiópo. Petciò noD una metaulEarerrena, fosiaÌtro che doài chehar:no Se àal ountodi vistadell'igiene Psichica eivo in u'a casa dopo quindici eiorni crollerasd mio crpo' saoendo che da o*i ria Ll-ion" vitale sarì disrurbara questaidea' posso vivercia mio agio io sà invece mi ci senroal sicuro, c noîúalmente. Per la salutementale satebbebene poter uta pensrre la Éoire noo è cheun pcssaegio, part€di che prccesso vitele Sebbene iro g.mde, lungo e scoDosciuto ìgnori la tagione per cti il la i',ggioi p"rú deg["omini tuttr dr procumrcene. corDoabbìsosna sale.cerchramo di Altr€rknto accade lc cose istintivo Per oei un bisoq-oo isichiche.La magsiorpane degli uomini, iroosni ÉmPo' alla & QueL, sentiro oecessità credere soprawivenza. Ia non 6taconstatazìone ci Portaal-di fuorj. na nel bel înez' detlavita unaDs.Penstndo zo della sraodevia súatasica s+ della morre,noi agiamo i che la viia olrrepassi coÀf,ni il sensod€lla vita, .nche se il signifcato di questa condo ideaci stusse. Noi ciò Rjuscia,iónoi i comPreoderc che pensiamo? quel persieo che sltro non è che appena coúprendiamo mai nulla di Piú di quanto dtcui non esce una equazione, Ma nostroi.oLel.letto sl di sonésso,Tale è il vi abbiamo che rivesteIa forùì, ddle ora di cssoesisteun pensiem piú dell'uoprimiiivc siúboliche, anriche irandi immapini jnnatl i, lui sin dalle piú remoteepoche. che ;o slor'co. c sorawivoiro a tutte le eenet'zioni dcolms'o ddla loro profondità dellatosua anioa. viia etcrnaIe oiú recondite che Non è possib;ie la vita si realizi in tutta la suaPiee nezza.sc non in rccordo coll esse;la saggezz, Ùn Ítorno verso'di esse.Non si tratta in tealtà né di {ede, né di saFienza,ma dell'accoido del nostro pensierocon le immairrappresentabili ;ini D;imordiatidel nostro incosciinLe, all: nostraco aGorare di ogni ideache-possa irog;trici iciua. L'idea di una vita olre la Eorre è una dr qu€stc

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IL PROBLEMA DELL'INCONS CIO

con misurain comune La non immapini. scicnza ha alcuna ouesteimmasiniDrimordiali.Essesooo d.ti irrazional;, cbe a condizioq; ito'i deuimmaeinazione, scmplicementc lo o non so,roe di oi Ia scienza può scrLÌmre scopo la Èi'! dcìla che a porraÍori, (omc per la tunzione sta dirczione pottrto avrebbe glandola riroide,che primadel nx secolo Le uo e.serecon'iderata orsanoprivo d imponanza. nrmagini prinordiali sono,s parer mio, organipsichici,di uso rispettoiondeai malatipiú aoziani cui ho il massimo dire: la vostra immaginedi Dio o Ia vostra idea della imÌa di moralitasonoatrofiche, consegucnza vostîanutrirone psichica non è in regola. Il adptrd'xa\ àla\td'rld"a, il dell immonafiù desli andchj,è piú sagsio p'ú c farmaco profondodi qùsntosupponiamo. Riîórniamo. Der6nire. alla similitudinedel sole.I r8o in del cicb àellanostiavita si suddividono quattto sradi è è óani. Il primo quarto,ad orienre, I'inlanzia; uno sraro jenza problemiduranreil quatenoi siamoproblemiper dei gli altri, ma non abbiamo ancora coscienza nostri pro€ dei blemi. La coscienza problemisi estmde sl secondo al terzo quarto, c nell'uli;mo quarto, mstituito dalta vecchiaia,noi ritorn;amoin quelìecondizjoniin cri, senza didella d;sposizione della no.tra coscienza, Dreoccnparci per veniamo nuovamente problema cti alrri. L infanzia un e la vccchiaiasono indubbiamentcassaidiversc: ma hanno in cornune fatto d'cssere il immcrse entranbenell'inpsichico. r:scendo Poichéil fanciùllosi sviluppa coscient€ p€r la dall'incosciente, sua psicologia, qùanrodificìle, è del che s€mpre menodifliciledela psicologia vecchio, rienL'inove tra a pocoa poconell'incosciente allafinesparisce. sonolc dueetàdellavita chenon prefanziae ta vecch'aia problemi: è p€r quesrodrc qui non le ho consisentano {relo).

L tI MATÌIMONIO QUALE RELAZIONÉ PSICOLOGICA

un presenta psicologica, cooe relazione Il matrimonio, d! Essoè cómposro una seriedi nolto "o'jott.t.. -',i.iìr* ..ee"'ú;i ia obbienivi,di natura.spesso íàì",i Iimitarmi desidero questosacgio .toon*e".buto .he io

ad costrerto sono iiiiàu"-." p"i*t.ei- aà matri-i-oio, pet giuridicr sociali e gli elementi ;..fi;;;;;#pl;id*,. sui eoorme rapPoni i,;nucnzs Psi *'i "Éuir* '" ""r"i" trr i coniugi. cblosici .. psicologica.' di nòi O"eni ouolvolta partiamo a relazione { Non della.orcie'zr' vi sono relal'."i'te-i "uo-o?oiuino tra due individuiio ktato di inco' ,É,iinon ""i.otoqiA"' a vistapsicotogico avrebbero ó,G p*. da ci póoessioo un altropurto "i"*í. v" o""iiuiia ai **'. "e noii"-i.r", a, qrat" g'i"t.gicoPere+mpiosi.potrcbbe d relazioni altrogenere' L"'a* i"ai'ia"i vi iono questa inco_ ""*.ll senzÀesserepsicologicheEvidentemenle

vi t.ieor" oon tl pt.t.ni"rllai in modoassoluLor sonoin' esttnsionePiú questi consider€vole p"U'A; di ..i.i."* e si esrendono Piú viene lirniuLo il ,i,,i ii i"i*a.-" la Nel dellarelzionc psicologica fanciullo msci€b' camoo ìncoscrenre' profonditàdellavir'.Psichica za ehe'ge daUe che daDDrimJ comeisolotli sLaccati, sr unN(onopo' a poco unita' ió.o. p.t fo.-"te uo.continente', unacoscienza " ii ri,"..'"" progressivo sviluppospiritualerap.dello 'f. nna etleítio e della cotctenza. DÌesenta ' DzI momentoin cui è comparsa coscierzaunitaÎia' è la psicologica ài ta possibilìrà una rclazione dex "D;;-;h. è, Ls mscienza a parer nostro,semptccosoenza 'o da' debbodjstinguermi di me sresso *".;."; F..ì'** talc dlsti-ione, nessuff rel'zionePuòe!i' oli alul. Sea'a

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IL PROBIEMA

DELL'INCONSCIO

tL MAÍRÍMONTO QU^IE RELAZTONÉPSTCOLOCTC^

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stere. oer ouanroessa E eeneralmenre esista. oresenta semo'e delli lac.ò.. cos"dir€,to sesí:ooside,a che "ormate intere regioni della vita psichica,forse molto esrse, resrano nell'inconscio.Il contenutodell'incoscientenon può dar luogo ad alcunadhtiuiode, e quindi in questocaÍrpo non possono esistere relzioni psicologichei esso i! r€gna ancora I'antico sra@incosciente un'identitàorimitiva del di soggetto dell oggerro assenza e con !oLrJe ognirelazione. di AIì etadel qutrimonioogni giovane possiede coscienla za del io (1, donnai[ genere dell'uomo), è da popiú ma co tempo che qùestacoscierEa sorta dalle brume delè primirjvo; vasreregionisonoan€ora l incoscjente immerse oell'ombra dell'incosciente,ed ostacolano,ovunque €ss€ giungano, possibiliù di ura relazione le psicologica. In pratica, vuol dirc cheil giovane ciò non po,siede una che conoscenza incompìeLa degli altri e di se stesso; quindi è insuficientemente cooscio tanto dei movenridi coloà che quantodei propri. Sonogenoalnenre solo circondaro, e prattuttodej movenriinconsci determinanosuoiarLi. ch€ i Naruralrncore suaimpressioDe la soggetliva d essere è del lutLo coscjente, dato che si supervaluta semoreil contenuLomomenuneo delÌacorcienza, è e restÀ ed senpreuna sorprendente scoperra vedere il che ciò cLe cocsideriamo come il veflice faricosamenr€ raseiunto.in rcaità non è altro che it sr.dino piú basso diuna lunga scala. Piú è este.oiì campodcù incoscienre, piú è risrreíola [be!tà e di scehain farto di matrimonio.La maoifesrazione sosgettivadj cjò è la faralirà contantachiarezza osserva che si neùepassioni anorose:quesLa fatalitàpuò nor di mcno esirere anchequandonon v'è la passione, una forma. in e vero, meno pucevore. I moventi ancora incoscienti sono di natura petsonale e generale. Sono,dapprima,.que[i chc.proveDsono indall fiueDza genirori.Peril giovane, il rapporto I uni dei è che ta un lMuenzadeterlDlnatrle: Der la raga,"aiovece quelo cheI unisce padrc.È in prioa è aJ lineail gradodel legame genitori.chJjnfucnza, coi favorisceod ostacolala sceltadel coniuse. Un affetto cosciente p€.ti g€nitori Iavoriscela sceltadi in coniugecherassomi

incoscientc lnveceun legame glia aI padreod alla r0ad-re per dell'a6etichenon si oaolesta necessariameore mezzo piú tale renderà scelta di6cile e determinerà io msciente) particolari. querreulrime' Per comPrendere rnodi6cazioni il sopereda doveproviene legame daoori-Eaìecessario sarà esercita esso incosciènte senitoried in quaticondiziooi coi iopedendo c co-5rittiva modiGcandopersi-oo la suaazione Dl la sceltacosciente, regola,q el típo di ,ita cbei zeflitoti potatooiuete,se,agio ifciali ron I'a"esserc ia aurebbero Iorc inpeìita, si rntnette ai fEli h Íomaconttutia e cioè, oti€rtata in modo h vita aei 6sli si trova inconsciameDte quantoigenhori non hannopotuto tale,cheessicompen.a realizzare nela foro.Da ciò derivail fatto chegeniroridi abbiano 6sti co"idettiimmorali;che un moralitàesaserara padre irrespónsabile indolinre abbiaua 6glio animato e Le e morbosa, coslaLseguito. cons€guen' àa r:n'ambiiione dci artiGciosr harno perorisineI'incoscienza zc oiú oefaste artifciodeltamadìeche,oantenendosi se;hori. È il caso di per le iameoteincoscienre salvaguardarc apparenze una sapera suo6glio s€nza vita cooiusrle,incatena buona "é lo. in cerro Eodo come sostitùrodel marito Se questo all'omosessuanon il stteggiam€nto porta sempre giovane ad [ra. esso soiree.in osn caso. una sceltrd've*a da lo quellachccoirisòonderebbe .ua veranatura.Egti spoalJa evidentemente inferiorea una sirà, per esempiò, giovane oPsuamadrc,e che non potrà qu:nd; frrle concorren/a. purecadrànellemanidi una donnatirannica Pre'unruo' c per ia. che lo strapperà, cosl dire, a sua madrc.Quando dd I'iiti-otonon è siato ;utilato, ta scelta mniugepuò re. ma innuenze; prestoo tardi, tutstareal di {uori di queste tavia.ou€stesi {arannosentiresotto fo na di inibizioni. una Dal puoto di vistadeuaspecie, sceltaistinrivaPiú o ma. oar l, mlgilorei úeno pur, sarebbe,ndubbramenle punto di vi\tr psicolosico, .celtanon è sempre felicc, taìe grandetrà la perso assai spesio una diserenza ;oiché ''è ncl ialità ouraminteistintivae la penonrlitàdiferenziata che In la sua'individuaUtà. un simllecasopuò accadere la la isrintivaservaa migliorare razzac , sceltapuramenre Lìimentrernnientala felicità i-odividuale. rigeoerìrla,

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IL PROBI,EMADELI,'INCONSCÌO

stintor nonè rlro cheuDinsieffe oanisorra taLrori di di ors.,nrcje psichicidi cri noi ignoriamòquasicompleLrcssere consideraro sohartocome . SeI'individuodovesse rstrume o per Ia conseNazione dellaspec;e, sceha Ia matnmonratepúamenre isdntiva sar€bbe gran lunga ta di higliore. Ma dalo ch€Ie fondamenta questa di sonorncoscrenÚ,.su essanon si può cosrrujre ctr che úa specie di rappofli di cararrcre inpersonalc. analoghi quetiìche si a osseNano gli_uominipflmirivi. Se in tal casosi può tra parr.re 4retaz,one}, si rrarra dr non chedi un palido e disLanre rapporro. naturaaffattoimpersonale, turto di iel .egolaLo m5îumi_e prcgiudi,i rradizionalj, daj dai proLori po o' ognrmar.rmonjo convenzionate. la o Quando ragione I'abili!ào la cosidetta afettuosa solIecitudine genirorinon combinano matdmonidei 6dei i gli, e I isrinLo primiri!o non è slaîorcvinaîoir e55i una da frls,. educ€zione .diU innuenz,incosc;enre comptessi o dj ramrrrrD, scell, del con'uee ra rvverrànormalmenle, soLto ta spmmdi laLtorii5rinrivi incoscienri. incosciente L abo. ùsce.ladilerenziuion€ e creatr nondigerenziaz;one, t.i. denriLa D(oscrenrc. consegu€nza La prarica che oe risulLo e che crascuno coniugisuppone der che I alrro gbbiaLrna strurtura psichica an,loga sua.La sesualità aìla rormale. esperienza essicondividono, chesembra che e averein toj ro lo sre<so ofienrrmenro, raforza quesLo senLinenro di uniràe di idsrirà. Quesro srcro I arnoniarorate i è" "; poerr ccnrano la comeunagrcnde (. felicirà un cuoreed un'aDha>), e con rasioneindubbiamente, poichéil ritorrio a questostarodi incoscienza d,u,ità itintiva d,alrri e t€mpiè comeun riLomo infanzia qui igesripuerili all (di or rurrr8|l rnnamoral!],ancora, comeu rirornonel e è grembomaterno, nelleacquemisreriose pienedi elemeDti crearori,ancoraalio stato incosciente. infatti tate staro è una pura ed innegabile esperienza divino la cui on_ deÌ nrporenza spegne annie,raogn; elemoro peBonale. ed E Ir votonîidjconservazione Perlrno Lenace individuate viene spezzata, donnadivienemadre,l,uomo divienepaIa dre, e cosí sono entrambiprivati della toro tibertà, oer

IL MATRIMONIO QUALE RELAZIONEPSICOLOGICA

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La diveniresli isrumenti dell. vita irr cammino. relario' biolosico nei ne tra coiiugi si mantiene limiti dello scopo questo scoPoiché della isrintivo:la conseNazionc specie. psicoìogica dei po è di naturacollerriva, anche relazione la naturacolleuiva,e dal è, della stessa aoDiugi in sostanza, considerata ctsa Dunto vistaDsicolosico non poLri essere di Poiremoprlare di questa Zone,na retaiioaciidiury'aa./e. ultima solo quandola natura dei fattori incoscientisaràriconosciùra, quzndo la idenúta primitiva saràin larga e misuraabolita.Raramente per flon dire mai - un ma' indi crisi allatelazione trimoniogiung€senza urti e sénza dolore non viduale. orèsa coscienza si ottienesenza Lì di ad sonomolt€,ma tuite se' Le stradecLeconducono essa corrin.iain ge. legei.La trtsformazione euoro dererminate L^ Í\eù lere aI atindaio ddla seconda n?!a della "itT psicologica. II importanza dellavità è un periododi graade in Ia Íanciullocomincia suavita psrcoloeica un ambiente e famiglia formata ialla madre daJJa risrreLLo, cerchia nella si A manoa manocheegli maruro erendonoil suoorizzonIa te e al tempostesso suasferadi in8ueua. k sueintendella miranoallaestensione suasfera ziori ele suesperanze personale potenza di possesso, suodesiderio il tende, di e La i" se.o.e crescenr;. versoil mondoesteriore. -.d. piú si sempre con gli scopi volontàindividuale identifica CosíI'uomo,in certo qual naturalidei fattori incoscienti. alla fine, modo,infondealle coseta suavita,6nché esse, a ed cominciano viver€da solee a mohiplicarsi; insensibilLe superato. madri vengono menteegli si trova ad esserne super.te dri.loro figlir gli uomirl dalleloro opere:ciò che io un primo tempo fu crearocon rantapena e {orse a orezzo erandisforzinon nuò piú esiereaflesîaroncl di il ,,; *nrrni"ó. In princ;piocsò raipre"enrò rruno dclla passione, óvenne un obbligoe. in6ne.un pesoinsop. poi portabiÌe, vampirochc succhia vita del suocreatore. un la Cella masioa 6oritura,il La netà dellavita è il momento nomento in cui I'uomocoDtutte le sùefolze, e con tutta dalla sur opera.Ma è ancheil la suavolontà,è assorbito comincia seconda la il momentoin cui nasce crepuscolo; cambiaaspettoe prende il nom€ràdella vita. La passione

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

TL MATRIMONIO QÙALE RELAZIONEPSICOLOGICA

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me di obbligo,la volonta sí rasforma spieratamente in dovere,e Ìc seoltedel canmino,cheprima recavano sor, prese e scopene, divengono abitudini. II vino ha cessato di fermentare comincia chiarincatsi. tutto va bene, e a Se l'uomo sviluppadelle tendenze conservatîici. lnvece dj guardar€ avanti,involontariamente in guarda spesso indietîo, c comincia a divenire consapevole come la vira si è di svolta6nora.Ne cerca veri notivi e cosífa deltescoperte. i Le rinessioni critiche,che l'uomo fa su se e sul suo 'resso destino, gli svelaao la paticolarità della sua natura. Esli giuDge tali conosceùe certofacilmente, attravera non ma so vioÌentee potentiscosse rivolgimenti. e Gli scopi della secondarneta de a vita sono diversi di queJlideJJa prima, e si veriGca quindi, per chi s'bdugia giovanile, disarmotroppo a lungo nell'arresgiamenro una nia dellavolontà.La coscienza tendesempte progredire a per obbedendo cosídire ale leggidellapropriaiierzia,ma l ixoscienreinvecela rrarriene. ooichéla forza e I'int;ma volonta di uno sviluppo ultedoie sono esaurite.Tale disarmoni, con se stessi provoc.lo scontcnro, siccome si e Doo ha minimaEente coscienza dello stato iI| cui ci si trova. se Deprciettano solirote cause proprioconiuge. qui di sul Da si generaun al[osfera cririca, condizione necessarià per qualsiasi plesadi coscienza. questostato Ordinariamenre non è contemporaneo due coniugi. Anche la vita coniunei salepiú p€úetta non può eliminarele dilerenze individuali dei coniugi,6no a raggiungere idenrira assoluta un del loro atteggiamenro inleriore.Sovenre uno dei due si adar. ta piú presrodell alLroaÍ, virr coniusale. QueIo dei coniugi cheè uniro ai propri genitorida rapponì oormalisi adatrer)al Droprio compagno scarsa coo nessura con o diÉ quello.invece è unito ai propd geDitori Ep. 6colt.ì: che da porti piú profondi ed ircoscienrisi troverà dj GoDtea maggiori osracoli. EgUnoDpotfà Eiuogere non piú tarse dj ad un comp)eto adattamenLo essendo che. statorcalizzato piú diflic-ilnente, dur€rà folse iiú a luDso. I/ d,lercftza del ,ehpo dì ddattameÍto, da un lato, e I'estent;oîte del[a pe$onalità spirituale dall'ablo, sono i l^ttoti dettmiranti quellc dificoltà che fafanno sentire I loro €fierto

nel momento critico. Non desideroche si cleda che par' lando di < srande estensionedella personatta spirituale > riccà e io intendaparlaredi una naturaparticolaîmente qenerosa. Nìn si tratta di ciò, ma piuttostodi una certa iomplessità della natura spirituale, paragonabile ad un cristallo molto sfaccettatocónfrontato con un semplicecu_ problematiche iî bo. Si trattadi naturecomplesse, eenerc piúì menódificili a conpsicológiche assravate eredirà da ciliani. Noo è facile ad.tralsi a simili n,ture, comeper essenon è facile adattarsi a Datur€ piú semplici. Spesso piú dotatedr disposizioni o roenodissociaoueste Dersone di t harro fa capacita fare iparire,pei un periododi temi lati po abbasranzilungo, incomprtibiljdelloro carartere piu 50 un in e di as<umere, tal maniera, aspeLto s€mpl,ce: mutevole venrela loro " molrcplicità e il Ioro carattere " possono del conferjrloro un fascif)o tutto pllricolare.Dj I honrc a questenatureun po' Iabirinliche, ahro coniuge comeimarrito; eeti vi trova una tale buò senLilsi sovenre virali, cheil suo ;bbondanza possihilir)di e(pe'ieDre di assorbltoirJ ne vienecomPleroDente interesse D€rsonale perché talvoltala suaoco:papiacevole. cfreoon è sempre nel il coDs;src secÈire Propriocompagno zioDeprincjpale tortuosi e Der ralcestrade.Tutravi, v; è in "* ";- tale ricchezzadl possibili esperienze, la perche i:sseura ed ne sonalità semolice viènesommersa in certomodo Diú Jrlh per è, farra oriiioniera:essn per co'í dirc, cssorbita "pi,l sonalire vastac non uedepiú nulla all infuorÍ di quelquasi regoÌaÌmente: la. È un f"nomenoche si constata assorbita maritor un uomo dal donnaspiritualmente 'rna dallamoglie Si poLrebbectuamare afertivanenieassorbito ouesroproblemail problena del coflte4,to e .|eÌ .ozte' nellacer iente il rcqenuto si mmrieneessenzialnente Egli si eolgetutro inreroversoil cG chiadel mauimonio. per Iui nctsunob' niugei alì intuori di quesroron esisre interesse lo leghi chc deqio di jmnortan,", nessun bliq-o <ideafe" I'inquierante è stato rl tatoscadevole ouesro ài piurro'ro inafierrabile. che dioendei,ada una peìsonalirà è invece Iunità ll non dà 6ducia.né slicurezza varLa-ggio psichica per importante la economia dell'io,- fattoreassai

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IL PRODLE]MA DBLL'INCONSCIO

tL M^TRÌMONIO QU^LE nEtAZtONE PSICOLOGICA

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I l . aat .h e " te . d a L a Ia s u a te n d e n z aal ta di sarmoni a, c lr ebLc b i o s ro J i rro v a rel J s u a u n i rà D cr meao o< l l'amore inr€grale. Quefa aspira,ione si realizza dì6citmente, poiché Ì'esserecompl€ssoviene presro sùperatoda quello con la personalità pìú semplice. Mentre ègti cerca nel compasno le sottisliezzee l€ comple$irà .ompleme.tari.e,corrispondeDri alle sue fac€etre, disrufba la sempticità dell'altro. Ora siccome Ia sempticirà, .elle circostaMe or dinJ r ied i v i îa . è f;ú !-ìn rrs s i o .; d e l tJ compte* i ,à,ti n chvrduocornplc>o de\e bcn presro rinun, irre ai suoi ren_ t ar iv i djlo a re i l s e m p ìi c c a v e rere rzi onisotrrl i e prord blem , r t ; c h e . rl c o n i u e e h e ,s e g u e n d oa suanarurasem Ed c l plie. cerca in lui risposre<empliLi,gli darà Don poco 6to da _Lon e . p ro p ri o p e rc l ré e n rn J o ri rp o .rc semrl .(i coer c s Leller l- l s e c o n d oi l re rm i n e re .n i (o , Ie compl cssi- del rà suo comprs.ìo. Di fronre alh forza persuarivi dc e*erc s em plic e, s s e rcc o m p l e s s o c v e , v o j e nreo no' enre,ri Ie d piegarsi sù se sresso.Ciò che è spirituale (iì processo della coscien"aìn eenere)co{iruisce per l uomo una tate farica, che eglr prele sce, in ogni cr:o, la semplc'rà, sia pure iÌlusoria. E se €ssapresenr. sia pufe una ;erza verirà;egli ne è compietamen!esoddisfatto. La natura senrplice,agi, sce m que a complessacornc una camera troppo piccola, cbe non gli oflre spazìo suflìciente.D,altra pane r essere piú semplice,di fronre a quello complesso, I'impressioha ln un appartameDtocon ffoppe sraùe e senzapoter compreDdere quale sia la camerain cui gli convenga abitarc. Da ciò rjsuka naruralmenteche il pfu comFlessodei due conriene il piú semplicedal qualeìon può e- er e ni c o n rc n ,,o n i a s ,o rb i to :e g l i l o d vvol scsena por er ppr o e$ c rn e a !v o ro . ò k c o mc e e tr l o -se ha ancorapi ú d" U al, r o il b i s o s n od i s e n ,;rs ic i .c ;n d d , o.si seD re n. qui di ai marsini del matrimonio; la sua posizione è pàrecchio d;liicile. Piú il conrenuto è saldo. piú il conteìente si senrespinto verso I'esterno. Con ta su; fermezzait Drim o pelc r r a v i c p p i ú ' e ì c u o rc s te ,s o d el l uni one ma:ri moniale, e quanto piú egli vi penerra, tanto meno l,altro può seguirlo. Il conretìente volge conÌinuarnenreil

suo sguardo fuori dala Ínestra; dapprim. celi fa ciò iÌtconsciamente, giuntoallaEerà d€llavir. si destain tui 6a un desiderio ardente unita e dJiotegrità,di cui avrebbe di p_articolarmenLe bisognodatala suanaruradisarmonica, e al contempo prcducono si degli awenimentichegti fúno prenderc coscieoza con{ìtro.Egli comprende del i!6ne dj cercare compìeDenro, un mDreoeDte, uns irìregriîà, un o o che gli sonosempre mancari. il conr€nuro Per rutlo ciò è um conferna della suarnaocanza sicrrezza,da lui semdi pre dolorosamenre sentita.Esli s accoree le mohe cache mere.cheegli credrvafosscró suadisoosizione, a sonornvece occupate ospiti indesiderati. soeróza nella da La siorrezz, scompare, questa e delusiooe cosiringe ripielo a garsisu sc sresso, Deno che egli oon riesca a con potenti e disperati sfoni a phgareil suoioopagnocosrringendolo ad ammetter€ che Ia sua sspirazione ardenrca.lluaità in detuiriva non era alLrocheuna frnasia puerilee morbc sa.5e questocolpoJi lorzanoD riesce, non sú rimare altro cheaccerEre rinìrnzia:e quesa sarebbe migtiore la la solùzior:e,poichériconoscerebbe infre che la sicurezz"a che egl ha sempre cercato altro deveuovarlain sestesso. nell Io tal uodo egli troverebbe sresso compreoderebbe se e qllir!È,.nellasua semplice narura,turre quelÌeconpticazloor)che coorenenle av€vainvanocercato lui. se iI in conteDente non crolÌera ne[a constatarioDe ciò che codi hùnementesi chiama(I'emore marrimohialer.e se sr pe.rsuade.a inveceche il suo desjderio uaità ha Ia sua di rasione d'essere, si assumerà esù alloraiI peso qu6ta di 'or,rr'. Non è con la separazione si ó"risce .n, dissoche ciazione, ma con u.narottu.a. Tutt€ le fotze che tendono verso l'unita, tutte le sanevolontà di afiermazionedi sé. insorgeranno controquest,rortura.In r.l modoeqlidiverra consapevole possibilità trovarcin sesrèsso ardela di t mida chc priDa cercavasempre al di fuori. L inresrità cL'egli scoprein se st€ssoè la sua salvezza. Ecco ciò che soventeawiene verso la mctà della vita; €d in tal modo la strananaturaumanafona il passaggio dalla prima alla seconda meradela vita: l'uomo,cheprima ooo cra aluo che lo struento della suaoaturaisiin-

IL PROBLEMADELL'INCONSCI()

IL MAÍRIMONfO QUILE RELAZIONE PSICOLOGICA

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tiva, prendecoscienra sé,e si ha cosíil passaggio di daln oatura aìla cultura, dallìstinto allo spirito. guardarsi Bisognerrbbe benedall'interrompere vi" con poichéI'atteggirìlenzemorali tale necessaria evoluzione; mento mertale dovìrto alla scissione alla reoressione e dcgli istinti è una falsificazione. Nienreè piú ipugnante di una spiritualiràse$€ramente sessualizzata; altrettanto è quantola soprawelutazione malsana della sensualità. Mtl il passaggio lungo,e la maggiorparLedelfe persone è si arresta lungola srrada. si poresse marrimonio per Se trel e quesro mezzo mauimoniolasciarlne[ incoscienLe del oro. cesso evoluziolepsichica. di presioi primi comeavvlene tivi. tali modiEcazioni porrebbero compiers-i moio piri ir: compÌeto senza e tanti ùrti. Si inconrrano. i cosidetti tra primitivi, d€Uepersonalità talrnente spiritualì da incuterc quel dspetto chesi senreper le operecomplete marure e di uî desrinoche nuila ha rurbato.Parlo per esperienzr pcrsonale. Dove si rrovanoogg;.tra gli európei, quellefi. violenza moraleba murilatol Noi siamo sure ch€nessuna sempf€ ancora abbastanzabarbad per creder€ all'a$etismo e al suo conttarìo. La storia non toma indietro. Non possiamo camminare in avaoú,versoquellamenralira che checi perúefferàò viverecomeruole il umquillo desri. no dell'ùomo primitivo. Soltanto a questacondizionepoii tremo essere gradoó oon perveriireto spirito in sànné in suaútà, la seosuaìirà ispirito; poicbé eotrambihanno per diîitto alla esistenza la ragione che raggono l'esistenza reciprocamente l'uno dall'aftro.Il contenuto essenzialc psimlog;ca marrimonio propr:oque. del]a relazione. nel è sra traslormazrone nol sommariamente desffirrn. da ora Molto vi sarebbe dire delÌeilusioni di cui si serveiî da natura,e cbe provocano tmsformazioni le cararterisîiche dellametàdellavita. L'armoniaconiugale dellaprrna neîà dclla vita (ammettendo un sdjle adaÚamento che sifì mai esistito)!,oggiaessenzialmente, come risulta chiaramenrenellafasecriticaulteriote.suÌlaoroiezione certe di imrnagini tipiche. L'uomo ba senpre pottato in ft I'ixtnasine denó àontd, oon I'immagine ma dererminata di donna,na di un

d€terEinato tipo di dorna. Questa irnmagineè, in fondo, un insieme ereditario íncosciented'origine molto lemota, r innestato nel sistemavivente. un < archetiDo sintesi di tulte le esD€rienze ancesttali intorno all'animo femminile e di tutte le imoressioni {ornite dalla donnar un sistema piichicoeredirario. d'adattamento Anchese non c'istessc. ro Ie dome. ouisrainmasiDe ci inco\cienre Dermelterebbe qrieilecaratrerisrichè psichiche chc sempre dereroinare di pìr una donnadovrebbe avère. Ciò vale anche la donna: irnara detl'uomo. esperienza L anch'essa un'irnmagine ha degli dire: un immagine ci insegna sarebbeliú esarto che uomini, mentr€ pe. l'uomo si tratta piuttosto dell'imma€s. quesfimmagine inconscia. ginedelladonna.Siccome è proiettata sulla pe$ona .mata ed sa viene inconsciamente e è una delle causeptincipali dell'attrazionepassionalc del Ho imm€gine suo contîaío: b r€pulsioDe. dato a questa rl nometatino d1 aíùîta'. e tmvo quhdi molto ihtcrcssatrte la questione posta dali scolasiici: babet nsliet anirzaz2, poic6é sono del parere ch€ questa sia una domanda intelligente, sembrandomi simile dubbio giustificsto, ùn L,^ domtaÍon h^ ú'anirna, dia ha n aninus. L'anina ha un caraftereerotico. emozi onale-l'aùnrs irnece ha tn carattere bziocinrntej da ciò deriva I fatto, che I'immagine che gli r:omini si faono dell'erotismo femoinile, cd in generedella vitr sentimentalede e donne, consist€in parrc Dell, proiezjo& del.laloro prcptia a massil:ra 'nd, dondela falshàdi dertaimnagine.l-e súaordiranesupposi2;onie frtrusie femlîinil inromo agUuomiri sonofondate stll'^ttività dell'anirus, che di continuo produce giudizi illogici e false irt€rpretrrioni caùsali. Tanto I'anina quarto I'ari7llJ si distinguono per una srraordinada rnolteplicità di caîarteri. Nel Éatrimonio è sempreil contmuto che proietta questaimmaginesul contenente, mentle quescultimo non riesce che a Proiettare parzialmenre questaimsragine coniuge. Piú questoè suJ iemplice,piú i dificile cÉe Ia proiezioie riesca.In trl resla sospesa nel caso, Iimmrgine raito agJscjoante come

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IL PROBf EMA DEf L'INCONSCÌO

IL MATRIMONIO QUALE RELIZTONEPSTCOLOCTC^

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pet vuoto,attendendo, cosldire, cheun essere realevenga a datle forma. Vi sonotipi di donne,che per naturaloro sembran fane pet raccogliere queste proi€zioni dell'zrizr. RappresentaDo un tipo derermjnato, tipo cheposquasi Dn siedeinevit,bilmenteil cosidenocaratrere di caratrere dupliceo a molteplicesìgnificaro,"s6nge", a senz'essere perciòvagoe confuso. €ontrario, Al di esso invece un'inè determinatezza ricca di promesse presenta l'eloquente e siìenzio MonnaLisa,ve.chia giovane,6glia madre di e e al tmpo stesso, una dubS:aca\rir), c di un in(anriLe di ingenuità, tale da sconcertare uomini'. gli Non è dato ad ogni realmente d'esseintelligente 'rooo gli re un a4inut, a questoscopo o.corrc un minor numero di bùoni pensjeriche di belle parole,palole ricchedi coÍtenuto,in cui si possono scoprire molti sig.iÉcarji.espressi. Inoltre, I'uonroarizar deveessere po' iDcom, un preso, per lo menodeve,in certoqùal modo,trovarsiin o opposizione I'ambiente lo clrconda, con che a6nchéI'idea der sacribcio possa averela suaparte.Egli deveessere un ero€coo due sspedi, coDporsibilirà miriche, puo darsi e b€njrsimo unaproiuionedell arizar abbiaspesso che scc perto con naggjor r.pidità un eroe,di quaDtonon abbia fatto la lenta comprensione cosidetto del uono di media intelligenza'. Per l'uomo,comeper la donna,se essisonodei contenenti, la realizzazion€ quest'immagine pienadi gravi di è poichéin tal modo exi hannola possibihà conseguenze, di Lrorare nellacorrispondente moltiplicirà risposra una aÍa propriJ complessirà. Allora sembrano aprirsi innanzi ad essidei va:ri spazi, quali essisi senrono dîi conrenuti e poichénon Dico .sembra" intenzionalmeDre, circondati. chedi un! possibiliLà equivocr. si rratta Comeunaproiepuò indurre la donnaa scozionedell'aninasfemrninile prire r:a uomo di valore,sconosciuto massa, ad aiualla e
I Si hv.mnno d.ll.nn dsizioni di qù6ro dpo i. Jrr di rDE D. nel',4lcrr?. di Pj!RE lENoia Si @rEnoo bcll. deito.i d.tl n l TL. EDil Viraúd di ' a^\t iî l...ila l,ú, A Sèdatè 'aniffi, Exb.!'suú di úúot wre e ian'úrE !. i! Gdrtc !n rt di slle u@ò!. s6

tarlo, col sùo appoggio rooràle, all. rcalizazionedel suo destino, cosl l'uomo può, per hezo dela proieione delI anna, destareper sé la lenne inspitaoire. For.e spesro ciò non è chejllusione, edertonegativo, in,uccesco coD ú dovutoa debolezza fede.Ai pessimisti di dicodi solitoche psichici trovanovalod sommamente in questiarcLetipi si positivi, nentre rnetto in guafdiagli ottimisti conùo le fantasmagorie abbaglianti le possibilideviazioni assurde. e questaproiezione Non bisognaperò considerare come una speci€di îappono iDdividuale c cosciente- prirciDa pio non lo è rssoluram€nre. creaunacerraco'trlzione Essa e dipendenza,in base a fanori ibcoscienti, ma che non hanno mrla a che vederecoi fattori biologici. Rider Hasgardin $e ci mostra apprcssimrtivamente le straDe rappresenrazioni servono& basealle proiedoni dellrrinr, che Essesono di contenuîo €sselzialmente spiritùale,spesso contravestimento erotico, ftammeDti evidentidi unamenprirnitivaconposta úrch€tipi, il cui talità mirologica da ed insiemecostituisceI'idorciente colleuito. Questa relazione è dunque piú mllettiva che individuale. (Benoît, che nellAtlahtideh^ cÌe to una6guruimmaginarii co.rispon. dente a Júe 6no ai rnidmi dettàsli, aferma di non aver plagiato Rider Haggard). Se accade uno dei coniugi di ad subire una tale proiezione,a[a relarione biologica colÌettiprcvocanva si oppone uDarelaz'one spir'ruale couerr;va, do quella scissione contenente noi piú sopraosdel da servata. seegli dusciràa superarla, conflittoda essa Ma il provocato permetterà scoprifese stesso; tal caso gli & in pericolosa per sé,lo avràaiutatoa passala proiezionc, di re da una relazionecollettiva ad una relazioneindividuale. cioè ad una pienacoscienza della relazione coniugale. L scopo qùesto di anicoloè la delucidazione psicologia della coniugale, non mi trattengoquindi sulla psicologia dele proiezjoni recjproch€, mi acconteDto sesnalarle, ma di psicologica matridellarelazionc Non si può parlare d€l nonio senza almeno segnalare brevemente naturadelle la transizioDi a mal critiche,anche rischio essere compresi. di di noi Si sache in materia psimlogia nulla comprendiamo personali; il chenon imall'infuori dclle nosre esperieoze

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

IL MATRIMOMO QUALE RÉLAZIONE PSICOLOCICA

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pedisce Dessuno persuaso il propriogiudizio a d'essere che sia I'unico vero e eiusro. Quesro sùarc feDom€oo dip€nde dd fatto cbein genere soprawaluta conteouto si i-l amralc (Se dell. coscienza. noo sì concerkasse I'atteEzione, cosl tal contenuto non potrebbe divenire cosciente). Ne risultacheognietà ha la suaprcpdaveritàpsicologi. ca,il suoprogramma veritai alrreùrùroacc.de ogni di per grado dell'evoluzione psicoloeica.EsistoDo persino $adi che non vengono îaggiunti che da una minorarlza; è unn qu€stionedi rarza, di famiglia, di educazioDe, doti e di di passione. naturaè aîistocratica. La Lruomonolmal€è una Enzione onta di cerreleggi universali. vita psichica ad La ha un'evoluz:one Duò arresrarsi Drimi sradi.Si diche ai tebbe che ogni individìo abbia un peso specifico,per cui egli si elevae si abbassa, 6no al livello che segnail suo limite.Alrre$anroawieneperciòcheriguarda suoigiudizi i e le sueconvinzioni. Nientedi sLrano, alJora. la maggior se parte dei matrinoni ras€iunge, 6ne biolosico,il suo col estreno limite psicologico,senzadamo per la salutespiri tuale € moralc. Ra-rament€ Droduceùn disa(ordo inresi rior€ piú gravc. Quando la miseria estaiore è gîaDde,la conseguente maocaaza energia di oon pameue cfieil conflitto rrggiunga slcuna tensione drammaúca. a mroo a Ma, maDoche aumeDtala sicllî€zzasociale,aumentaanchela psicologica,dappriDa incoDscirmenre,pro, noD-sicurezza jn vocando dellenevrosi, seguito coscientemenre provocando separazioni, liti, divorzi, €d alúi malinresi coniusali. Su gradini ancorapiú elcvati si notano altre possibilità di evopsicoJogica, toccano sferareligiosa, ll cessa luzione che la e ognipossibilità giudizioúitico. Ad ogmrno questistadi di di può aver luogo un arresto duraturo, il cLeawiene nella ignoranzacompletadi ciò che rappresentalo stadio successivo. In genere,I'accesso allo stadio successivo impedito è da pregiudizi € da timori sup€rstiziosi;cosasenzadubbio assaiutle; poiché I'uomo, che dal caso fosse coadotto a viv€re su di un pìalo pet lui ttoppo elevato,potebbe divenirc uÍ pazzopericoloso. La natura non è solo aristocîatica,è ancbeesoterica. Ma nessùnuoEo saggiosi lasce.àper questo hdurre a occd-

tare tali misteri, poichéegli sabcne drc il mistero dell'eva luzioDepsi&ica notr poúà [lai cssùe sv€lato, per il s€m. plice fano che ltvoluziooc è una questionedi capacitàio dividuate.

xf.
PSICOLOGIA ANALITICA E ('VELTANSCHAI'UNG D

Il termioe tedescoVeltanschaaa"g è d\frciln,eî'te tt^. ducibilenellealtre lingue.Già da questofatto si può riconoscere essoha una su?pdticoÌarestiuttura psicolo' che gica: essoesprime non soltantoun concetto mondodi la chesarebbe traducibile senza dificoltà - ma ancbe mr. niera con cui si su,rda I mondor visionedq nonqo c > un dcllavita, dunque. Nellaparola< 6loso6a è contenuto piú concetto simile,ma intellettualmente limitato,mentre abbiaccia tutte le specie odi la parola Veltarschaaang rienumenrid; fronrc al oondo, compresi orientamenti sli Éloso6ci. Col, per citrne soltuto alone, ci sono lVel tanscbauÍge" o visioai del mondoestetiche religiose, e pràtiche, cosívia. In idcalisdche, realisticÈe, rommtiche, e qùestosenso, concetto lVeltanscbauungha l moho di ù comunccol concetto <orientamento'{Eirrrelrrg); si di potrebbe quindi arche de6nire la Veltanscbal.tukecorr,e un orientamento fotmulato. concettualmente è Orientam€nto Che cosasi intendeper orientamento? psicologico, indicaun palticolare oîdinaun concetto che psi.hic;, a o mento contenuri dej direrro unoscopo oric.rParagoniamo i una idea superiore. tato secondo cosidetta psichici ed le nostricontenuri con ur esercito, esprimiamo particolari mediante condidiverse formedi orientam€nto l'anenzione sarcbzioni dell'esercito: allora,per esenpio, accamDato assetto in di be raooresentata u esercito da di di barrcàlì, ci.o"d.ro d, reparLi Lruppe ricosnizio,,e. e del Ia Non apoena forza e la posizione nemicosonosulli' la dell'esercito, il note,si modiÉca condizione cientenente versoun derermidir oualesi oonein movimento isendosi dd daroobbienivoda asalire. In maniera tuLrosimrlesi

psichico. Mentrenellostatodi pumod'6ca I'od€ntamento rn c semplice attenzioDeI'idea direttiva era quella della pcrcezione, modo òe venivanorcpressi il proprio sia di sossetivi. quJndo l,*o'o me"r"le, sia gli aJtri conLenuti attivo comDaiono nella inveccsi oassa un odentamento ad soggerrivi, consistonó rappr+ che in coscicDza-conrenuri tualistichee in impulsi all'azione. comel'eE scntazioni col cosl scrcito ha un comandante suo stato maggiore, psichico r:n'ideadirettiva generale, apha I'orientamento quali le espepoggiata fondatasu abbondanti materiali, e ficnz€,i ptincipl,gli afietti,e simili. e Non sí agisceinfatti reasendosemplicemente isolatastimolo; rutteIe nosrre r€izioni menLe un dererrinaro a al sottol'influenc turd i nostriatti awengono, contrario, Per ritornarealla ,î di complicate condizionipsichicLe. questi processi mcraforamilitare,porrenro F/ragonare Il con qurnto awiene nel gran quartiergenerale. soldato pr:ò credere semplicemente che si contrattac€hi scmplice pcrchési è sîati aùaccati, che si attacchis€mplicem€no coscienza è semlre siè il La te perché visro Demico. no\rra ed incline a far Ia parte del soldatosemplice, a credcre alla senplicitàdella suaazior€.Ma in tealtasi combatte in questoluogo ed in questomonento perchéesisteun pianod'attacco generale, sià qualche che eiomo prima ha punîo.E questo piafano avanzare soldato il úno a questo una reazione inalle a no generale suavolta non è soltanto creativa delcomîn' formarioni ricevute. è unainiziativa mà l'azione nemico del dante,a produrrela qualecollaborano politichechenon hannonulla e forseancbe coosiderazioni di militare € cbe sonoignoteal soldatosemplice. Questi ultimi fattori sonodi naturaassai conplessa, molto al di e la de a comprensione soldato,pet quanto sianofin del troooochiari al comandante caoo.Ma anche lui sono in a personcli c ignòriceni larrori,quali le sueprèdi.oo"izioni deìlesercito dile loro .omDlicaLe Dremesse. I azione Co\l unico.ma quepende, veio. da uì comando è 'erplice ed di non è cheiI ri.ulratodeùacooperazione sro a suavolLa f attori. complicatissimi pari psictuca in a AncheI azione a!ryjene base premerse

PSICOLOGIÀ E { VELTANSCHAUUNG ' ^NALITIC^

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f L PROBLEMA DÉLL'INCONSCIO

P S IC OTOGIA A N A LITIC A E . V E LTA N S C H A U U IC '

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menti colnDlicdi€. quanto I iooulso po Per pllce,tutrav;, oeni sua farricolaresfumarura (lintensirà. la direzione, decorso t€mpoe nello spazio, nel I'irtenzioil psichiche, cioè premesse nalta ecc.)riposasù particolad e proprio sull'orientrmento, quale a suavolta constadi il L'io una costellazione contenuti €nome cotnplessità. & di è il comandante delltsercito; le sue riflessioni e le suede cisioni,l€ sueîagioni ed i suoi dubbi, i suoi intenti e le sueaspettarioni sonoil suostatomaggiore, la suadipene denzadai fattori esterniè la dipendenza comandante del dalle incalcolabili influenze del quartiet sen€rale della e poJitica, operadi là, al buio. che ttoppo la nostrametafoSoqoccto chenon sforziamo per fra anche telazione la ra, se ce ne serviamo esprimere di I'uomoe il rnondo;f io um:no è il conandante un pice colo eseicito lotta coll'ambiente, non di radocondùce in una guerra due fronti: davantia séha la lotta per l'esisu stenza, dietro di sé la lotta conúo la propdatibele naîupe-isìisrinoi ravrisirmo ra j\únt've.Anchesenzesscre piú nellanostraesistenza, chealtro, una lott.. Ia statodi paceè un desidoio, e la conclusionedella pacecol mondo un notevole. o con se stessi sempre fatto assai è piú un Lo statodi eueÈa o menocronicodchiede oiien" ion orgrnìzraro cura,e se qurhht,uomopcrfetto t_a.enro pacedeuanima,il suo aver novarouna durevole dovesse urr orientamentodovrebbeposseder€ gado ancot maggioe !e di acoratissimà preparazione di finissina claborazioavereuna durataanne. oerché suo sràtoii occepossa il piú per È ch! iolo mode"ra. lnfatri assai facile, I'anina,vi vere in uno stato ih rnoto, ih un flussoe ri0ùsso continùo degli eventi,piuttostochein un eternoequilibrio,p€îché in ooeslultimo stato - nonostante suaforse îDrabile la altezzae petfezione- c'è il pericolo di venh soEocatidalI'intoUeraiileDoia.NoD ci Gganoìmo quindì se ammetcoo-oiÈti, riamoche gli stati d arimo pacifci - cìoès€nza quaodo sosupóiori, equilbrati - riposiro sempre, sereni, no durevoli. su orientamenti Daîticolarmentecvoluti. la chè Fo$e vi úeravigli€tete io preferisca parola<orientamento, alla patola Veltanscbaalzg o visione dd

mondo. Col concetto <orientamento" semplicemendi ho te lasciata apertala questioDe si tratti di una visione se dcl nondo cosciente incosciente. può cssere o Si infaÚi il proprio comandante capo,e superare in la con successo Ìotta per l'€sistenza all'esterno all'int€rno, e raggiungendo per6Do uDostato di prce relativamente sicuro,seua possedcre cosciente un! visionedel oondo. Ma non vi si riesce senzaorientamento. lecìLo prrlare di vjsionedel È mondosoloquandosi è almenofaLrcseri.rmente rcntail tivo di formulare concettualrnente intuitivamente il proo prio oîientamento,cioè di comprendere perchéed a quale scopo agisce si vjve iD quesra in quelleFanieru. si e o A che scopodunqueuna visione del mondo, mi chiederet€,se è cod facilefarnc a meno2Ma allorami porresLe usualmenr€ chiedere:a che servela coscienza, è cosí sé facilefarnea meno?Che cos'èinfatti, tutto sommato, la visione del mondo? Nient'alto che una coscierzaampliata e approfondita. La ragione per cui la coscienza esistec tende ad ampliarsi e ad apptofondìrsi è assai semplice: s€Dza cosciena si tira avanti lo stesso,ma meno bene.Écco perchémadre natura ha creato questacuriosissimafra tutt€ le inaudite curiosita narurali, la coscienza. Anche iI p.imirivo, pur essendo quasiseua coscienza, adatLar. può si ed sftermarsi. solo nel suo mondoprimir;vo,c in ma alte circostanzeegli cade vitima di iDfniri p€ricoii che Doi.srazieal nostropiú aho gradodi corcienza, eviriamo con estrema qùandoè piú alta, la facilítà.Certamente, corcien"a esposra pericolidi cui il prinirivo nooha nep è a pur l idea,mi resrai fa*o che I uo'mocoscienre conha quistatoIa t€rra, I'uomo incoscienre. è affarroNon strodecidere quesra,,per iflenrj uhimi_esuperumagli se 'lon rut slauna crrco)túzasiavorevote tavorevole. o Ogni pi'j .lto slato di coscienza condizionedi una viè sione del mondo. Ogni coscienza ragioni e di intenti è, di in germe, una visione mondo.Ogni accrescimento del dell'esperienzadellaconoscenza e sisni6ca ulLeriore un Fasso ldl'evoluzioneddla visionedel nondo. Modi6cando l'irnmaeine eeli si creadel mondo.l uono oensante che modi6ciancheseitexo. L'uomoil cci soteeira'ancora atrorno

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

PSICOI-OGIA.{NALIÌTCAE<VELÎANSCHAUUNGD

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alla tetra è diverso da quello la cti teÍa è sat€llite del sole. Non per nulla il pensiero del'infinito di Giordano Bruno rappresenta uno degli inízi piú importanti dela co. scienzarnodema. L'uomo il cui cosmo è appeso.I'empireo è diverso da quello íl cui spiriîo è illùminato dalla visualedi Keplero. Colui òe ancor si domandaquanro facciano due piú due è diverso da colui pet il quale nula è piú certo che le verita a priori della matematica.I-| ahri termini, non è indiÉerente avereuna visione del mondo € avereI'una piuttostoche l'altra, poichénon soltantonoi deiamo un'immagine del mondo, ma questa, di rimando, nodifica anchenoi. del Il concetto noi ci facciamo mondoè I'immasine che la di ciò che noi chamiamomondo.Ed è secondo naiura che di quest'immagine noi orientiamo il nostlo adattamensemplice nelle trinceenon sa nulla dell'attito. ll soldato È ancbe stato vita deflostatomaggiore. verochenoi siamo quasisempre maggiore comandante capoima occorre e in per una violentadecisione strappate coscienza sue la alle occupazioni mom€ntan€ee forse urgenti, e dirigerla suí prcblemi piú generalidell'orientamento. Non facendolo, non acquistiamo coscienza r,ostroorientarnento petdel e ciò non abbiamo una visionedel mondo.ma soltantoun orientamenro irco,ciente.S€ non ce ne rendia-oo conro. incoscienti, semi motivi e gli intenti dtettivi restano cioè bra che tùtto sia semplicissino cbe awengasolo coslo e cosl. Ma in realtà i motivi e gli intenti sono coÌlegatí,nei processi estrema retrofondidell'anima, compticati a di sottigliezza. Ci son molti scienziati i quàli evitano di avere pretendendo ciò ooDsiascieÈ una visione mondo. del che Ma è evidente costoro tiúco. che non comprendono che ciò se intenzionalin tal nodo {anno.In realtàlas€iano stessi circale loro ideedirettrici,si ÍÌantengomenteall'oscuro piú no, in altre parole, in uno stadio di coscienza bassoe pií primhivo di quello che corrisponderebbe attitudialle ni della loro coscienza. cdticae lo scetticismo so. La non no sempre espressione intelligenza, ben spesso di ma del per quando si 6ngescettici mascheraÌ€ contrario, specie ci la mancanza uaa visione del mondo. Non di rado ciò di

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chc úanca, piú che I'intelligema, è il coraggio norale. se vedere mondosenza il vedere sLessi, Non si può infaLLi c cosl comeDoi vediamoil mondovediamoanchenoi stessi, per il cheoccore non pococorsgsio. Perciòè sempre un nefastoenore non avereuna visione del mondo. Avere una visione dd mondo signifca creareur'immagine del mondoe d; sé,sapeÌe cosaè il mondoe che che allalewa, ciò sarebbe úoppo.Nescosanoi siamo. Preso sunopuò sapere cosaè il mondo,e ranto meno che che cosaegli è. M,, inte.o c"rz gtano salis,ció vrol dire: averc possibile. mislior€ conosc€nza La la miglìoreconoscerra possibile esigeil sapue,ed ha orrore delle iporesiiíJonarbitrarie,deùe opinioni autoridate, delle adermazioni tarie. Ma essacer€ale iDoîesiben {ondate. senzadimentiall'errore. è carecheogni sapere limitato e soggeno di Sef imnagine del mondo da noi creatamn agisce rimando su di noi, ci si potrebbe accontentaredi qualche Ma bella o comunque diletrevoleapparenza. f ill':sione si a cui volontariam€nteci abbandoniamo ripercuote su di noi, ci fa ineali, pazi ed ioetti. Lottando con una falsa dellarealtà. immagine mondosoggiaciamo prepotere del al quanto sia importante ed ess€nIn tal modo apprendiamo ziale possedere visione del mondo {ondata e cosùuita una Ogni visioncdeì mondoè ípotesi,e non articolodi feil de. ll mordo muLa suovolrc - tenDoranutaltú eI tot iz il&.r- oercLéil mondoci è comprensibilesolo comeimpsichica noi, e quandof imrnagine muta non è in maeine facilecapirese è mutatoil mondo,o noi, o tutti semote c die. L'inrnaginedel mondopuò mutarein qualunque momento Ia cosl momento, comepuò mutarein qualunque Ogri nuovascoperta. ogni nuovo norrr. ideadi noi stessi. pensiero può impone al.mondoun nuovovolto. Bisogna tenerDe co.to, se non cl vognamo r€siduiDoi stessi browisameDte un mondoantiquato. in piú ài stadi di coscienza bassie sulerati. Verrà il momenma to in cui ognunodi noi saràsuperato, per r€starvlvi questo quanto sipuò,noD piú rimandare mom€rto oc.orre lasciando nai i.rIisidire la nosta immagine del mondo,

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

> PSìCOIOGIÀANALITICA E < WELTANSCHASUNG

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e sagsiando per ogni nuovo pensiero comprendere alln se nostra immagine qualchecosa dd nondo essoaggiunge

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Mi accingo a discutere problema rapponi fra ora il dei psicolosia analitica visionedel mondo,e lo farò appune ro ponendominel punlo di visra che,sopra spieg€ro, ho c,oe domandrndoDDer Dnmacosa: le conoscenz€ delìr psicologiaanalitica aggiuigono qualchecosadi nuovo aila nosuavisiooe mondooppurcno? Per rrarrrreconprodel questiooe hLtoquesta dobbiamo anziturro sapere cosa che sia Ia psicologia aratitica.Io indico con qùestonomeìrD prrlicolrre indirizzodeJJa psicoìogia, si occlpa prin. che cipalnentedei cosideLd fdomeni psichjci complÀi,ìontraridente alla psicologia fsiologicao sperimenralc, chc tende a tisolvere i fenoneni complessinei loro elcmcnti. Chiano < analitico> qùesto bdirizzo della psicologiaperché essosi è sviluppatodalla <psicoanalhir di Fr€ud. Freud La identifcato la psicoanalisicolla sua teoria d€lla imoziore dei comDlessisessuali.e cosí l'ha dottrinariammte 6ssata. evito quindiI'espressione Io <psicoanalisi>, quandodiscuto cosecLenon sianopuramentetecnichc. La psicoanalisi Freud consiste una tecnicacheci perdi in mene di ricondurre alla coscienza cosidetri conteDùrirci pressio < rimossi divenutiincoscienti. >, recnica è Quesra un metodo terapeutico destinato a curare € guarire lc ncAJIaluce di questonetodo sembr€rebbe le ncvrcsi cbe si vedÉchino perché tendeùe o ricordi penosi, i cosid€tli contenutiinconpatibili, vengonorimossidara coscienza per una specie tjsentimento di moral€ dowto ad inlu€nze educative, divengono e ircosci€Àti. Cosl considerata, I'atdviÈ psichica incosci€nteci appare come un rice*acolo di tùtti i contenutisgraditialla coscienza di tu*e le ime pr€ssiooi dimenlicaLe. d altrapa e non si può non vo. Ma ler vedere che i contenuti incompatibili provengono appunLo ixopukiincoscienri, dunque da che l'incoscienLe non è soltarto un ricettacolo,ma addnittura la marricedi quel-

anvorebbe liberarsi Possiarro lc cose cui la cosc;en?a di cîea con' ancora passo un avarti: I'incosciente anche <lare tcnuti nuovi.Tutto cìò che10spiritouEano cr€òè prove' nuto da contenuti che in ultima analisi erano germi incoparticolarmente pljmo sul scienti. MentreFreudinsistette senio in Ji questidueaspeni, ho messo rjlievo il secondo, il za nepare oriÀo. Sebbene siairrilevarLe falro che il non ed l'uomo fa ii oossibileoer schivare evítaretutto ciò ùe è sgradevóle quin& dimeniica volentieri ciò che noD e congli accomoda, pare tùttavia assdpiú ìmportante mi statarequaleè proprianenteI'attività positivadeÙ'ittcoci sciente. Ósservaio quero laroI incoscieDre aPparejl da conrolesodi turd i cónrenuriDsidici i, stat, "a!îendi. sG è funzione dell'úcosciente io sostanza Queìtaindubbia e dallacoscieoza, r;mossi lamente disturb'radai conrenuti dell'artivitànatìÌale dell'incosciente ouestà Derturbazione delle cosidenemalattie psicod ben I sotgenteessenziale se gene. ircoscienLe lorsemegliocompreso lo coDs'deL è energia dotatodi una suaspeciGca rirmo comeun orgarìo produttiva. Se,a causa ddla riBozione, i suoi prodotti non Dasce specie susi, una di coscienza. vensono accoltiDeUa di inibiziooe una frnione opportua, pro una-innaturale del de Drio comese la bile, prodononarurale a hrnzione nell Î.pato trovasse i-oedito il dellusso intestino La bile rimosso irrasi il trel e-Darimeoti coDtenurc Da'ssa sansu€. p'l.hi.he e fisiologiche. jsreriasono Nell ài, i" "1". principìlmenrc ftuioni Gsìologiche, aloelle le disrurbare "ón. e tre nevrosi. comele fobie.le osse'"ioai le nevrosicoatte, sono disturbate soprattutto le fir-ozionipsichiche,comDiesi i soqni.L'attiviLàdei conteoutiriloossi,rilev.bile dell isteriae oei sirLooi psichicidi irei s'ntomi somcrici altre nevrosi (ed anchedelle psicosi),è dimostrabile anche per i sosni.Il soeno in sé unatunzione che normale, può è i*ere alte*ta dill" st.si tanto quanto.hre tur7ioni La consider', anzi spiesri sogni e del tcoria{reudiaoa sogno altto cioè comese non fossero solo solto questoaipeLlo, tratra aila slessa cbe sintomi.È noro che la DsicoJoalisi mariera anchealtri ben diveisi campi dello spirito, quali le opere d'arte; Ea I'opera d'aîte, mi spiacedirlo, non è

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IL Pf, OBLEÙIA DELL'INCONSC'O

PSICOLOGIA INrILITICA

B < VELîANSCH]{IJUNG I

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un sintorDo,bcnsl uru Geazioneg€Duina.Um produzioo€ qeativa noo P|rò css.re htesa che p€r se st6sa. Qualunque tentativo di concepùlacome un malinteso patologico e di spiegarla comeuna ocvrosila riducea ura coEpassioLo stesso valepcr il sogno, creazjooe caratteristica delI'incosciente, Ia riEozìooe che può solosvisare deformae re. Spiegando sognocomeua meroslnLooodi rimozio. il ne non si cogliecelto nel segno. Lirritiamoci per un istsnreai risulrari della psicoana. lisi di Freud. Sàcondo teoria deUapsicoanalhi uomo la I è un €ssere istintjvo. che u.rtaper moli riguardiconrro le baniere delle leggi, dei comandamenri moralj e della propria saggezra, è perciò costrertoa ímuovere in ed tutto o in paite alcuniistinri. Lo scopodel metodoè di addurreall: coscienza quesriconLenuri istinrivi, e di sopprimer€ la loto rimozionemedianteuoa corretone cosciente. Alla minacci,rappresenrata loro scarenamendal to viene oppostala spiegazione essinon sianoaltro che che fantasie e dcsider?iofanrili, i quali, ragionevolmeDre, possoDosoltanto venh r€pr6si. Si ammette anche che €ssi possano csser€ <sublinatiD - secondo I'espressione tecnica - intendendo con ciò una speci€di devi,zione in ur'opportuna forma di adattamento. chi credeche queMa sta possa essete volontarianente ottenutasi sbaqlia. Solo I assoluh ns6.t.;,; può inibire eficacemenre istinto u-n naturale.Dove non esistequestainesorabile necessità la subìimazione è chc un';llu,jone, non una riDozione nuova, e questa voÌta alquanto sottile. piú C'è in quesrateoria e in qu€staconcezione dell'uomo qùalcosa siovi allaDosravisioD€ mondo? che del Ionon 10 credo.L idea direrÌivadella psicoloeia inrerpretariva del. la psicoanrlisi freudiana il 6en noLonaterialismo è rozionalista della 6nc dcl sccoloscorso.Non ne vien tuod un altra immagine mondoe quindi oeppure altro del un oiìent.mentodell uotuorúperroal nnondo. non si può Ma dimenricarc solo io poihissimicas'lor;en,amúLosuche bhce l infuenzadelleteórie.Assaipiú efrcace ta via che è passaPer il fattore seotimento. Ma io non caprrc ome

uoa seccaesposizione teorica possatoccale il sentimentoVi potrei legeere ura minutastatistica carceraria voi vi e per uoa prisioneo addormentereste. però vi sùidassi S€ peî u! msnjcom'o non vi addormentcreste,ne riceverec ste una profonda impressione.Fu fotsc una dottrina quella che folmò iI Budda?No, fu la visionedella vecchiaia, della malattir € della horte, quella che gli bruciò nelIn realtàle concezioni paîtc unilatelali,in parte erin rate della psicoanalisi freudiàna non ci dicononulla. Ma nella psicoanalhi reali casidi di se gettiamóuno sguardo quali d€vastazioDi le nevrosie vediamo causrno cosiderte quali distruzioni dr rimozioni, seguono non osservanza slla per istinti elementri, allorasl ne riceviamo, dir poco.una umana irnptessione duratura. Non c'è Iormadellatragedia scaturire qùestrlottadell'iocontrol'i.coda cLeDonDossa scienLe. vedeper la piima volta sli orrori di un carthi notecere.di un oanicórnioo'di un ospedilearricchi'ce volmente, per I'iropr€ssione che iuscitano in lùi qùeste cosagli cos€,la propriavisionedel mondo.La medesima succedegettardo uno sguardo ncll'abisso di sofierenza umam che si apre dietro una nevrosi. Quante volte ho pen<Ma è spaventevolel vi avrebbe udito esclamare: Chi è srto?' e co(i via. NoD Io si può dawero negare. una poderosa quellachesi ricevedcll'anivitàdel" impressione quandosi cerca indagare l incosciente, di coJla debitaprofondascrupolosità srrunuradi una nevrosi. archeun Ia È merito roostrare a qualcuno gli .rfuzr di Londra, e chi li ha visti ha vhto di piú cbe chi hon lí ha visti. Ma noh si trattachedi un u$o violento,c la domanda: cosasi che devefare?rinane ancora s€nza dsposta. La psicoanalisi tolto I'involucroche îicoprivafatti ha noti a poch€persone, 6a perfno fatto ìl tentativodi ed trarne parriro. Ma quale atteggiamenro essaoei loro ha iî nuovo?È sra(afeconda, risu,rdj? È un arteggiamerto la Ha rltre parole, gnnde impressionc? cssamùt.to l'immaginedel nondo migliorando cosl la nostravisionedel è bondoT La visionedel mondodella psicoanalisi un materialismo razionalista. è Ia visione del nondo di ura

IL PROB],EMA DELL'INCONSCIO

pradca. E rloi sentiamo scienzanatutale essenzìalmeote che questa visione è ins!ftcieÀte. I teotativi di detivare una poesia di Goethe da.l suo complessomatemo, o di spiegate Napoleone co&e ùn caso di protestà virile, e ci san Francesco come un caso di rimozione sessuale, lasciano orofondamente insoddisfatti. Sono tentativi insufrealrà 6cienri.che non rendonoconto detla "ieniGcaùva e Ia Dove vannoa 6nire la belJezà, grandezza delle cose. la sartità? Queste sono puîe vivissime realtà, seDzale quali ta viu umanasarebbe otrusa.Dov è estremamente È giustarisposra quesìriche ci sono posri da itaudjri ai dÒlori e ónditti? Itr ouestaiisoosta dovrebbeaheno risuonat qualcosache ci ricordi li sîaÀdezzade a sofi€' rciza. L'atteggiamentopuram€nterazionalista,pet quanto sia spesso opportuno, trascura il signifcato del dolore. Il da dolore è rnesso parte e dichiaîato lldlevante. Fu un gran rumore per nulla. Molto ricaclein qùestacategoda,ma non L'e*ore sta nel fatto che, come abbiamodetto, la cosi ha detra psicoanalisi un concetto scientifco, è vero, dell Parlando di rariondlisùco incosciente. ouà.*t. isrinii, si crededi riferirsi a cosenore. In tealtà 'i pula -a soltantoche dallabu;a di coseignote.In reaftàsappiamo sfera della psícheci gilngono influssi che debbono venir comunque accolti nella coscienza, evita΀ devastatfici Det perturbìzioni di alÚe fiuioni. È assolutam€nte impossibile dite senz'alúo di che natura sono questi in{ussi, se essi sono dovuti alla sessualirà, alla volontà di potenza o ad istinti. Sono inlussi ambigui, o addirittura di si"ltri gnificato molteplice, com€ l'rncosciente stesso. Ho già spiegato prima che l'incosciente è bensl il ricettacolo di tutti i conteruti dimenticati, passati o dmossi, ma è anche la sfera io cui haino luoso tutti i Drocessisublimiper rag.'oppó deboJi n.li, comele perceziooi '"n'oii"l; siuneer Ia coscieîua.e tualmenLe è aoche la matrice da il futuro psichico. Come sappiamodre si può àl "..'c" reprinere un desidetio incomodo e clstdneerne i-D tal ad módo I'enereia inújschlarsi in altre funzioni,col sappiano pure che c'è chi mn può acquistar coscienzadr

PSICOLOGIA ANALIîICA

E ( VELÍANSCHAI''T'NG

una nuova che eL vienein Denre e qli è assailontana,la cui'dea enersia, consee'enza, 0uisòe alLretunin óer zioni penurbandole. Ho visto molti casi in cui abnormi fartasie sessuali cessarono colpo e completatnenteneldi I'istante iî cui un nuovo pensierc o contenuto divenne cosciente,o una emicania scompatve impîo\,'visamente quandodiverrrlecoscienteuna ooesiaincosciente.Cone la sissualità si può esprimere impropîiamente in fantasie, cosl ancheuna fantasia cr€atrice si può esprimeteimpro. prirmente id sessualità.Ez étytîolagie n'irtpoîte qaoi pcst dèsiget t inpo e qgoi, disseVoltaire; e la s,es"a cosabisoena dire dell inmscienre. oeni ca'o oon sapIn piamo mai in antecedenza che cosa si Úatta. Per ciò di che riguarda l'incosciente abbiamo soltanto Ia facoltà di saperIe cosedopo, ed inoltre è a priori impossibile saper qualcosasu quanto awiene nelÌ'incoscierte. Ogri condusione a questo riguaÌdo è ùn confessto coîte se. In questa situazionel'incosciente ci apparc come ùn. gtande X, da cui promananomnsiderevoli inlussi, l'ùìica cosasu cui non ci sia dubbio. Uno sguardo alle religioni del passato mosLra|imponanza sroricadi quesd inci flussi. Uno sguatdo alle sofierenze delîono d'oggi ci mostrala sressa cosa.Solocheogsi noi ci esprim'amo u$ po' diversarnente.Cinquecent'annifa si diceva: è posseduta dal diavolo; oggi si dice: è una isterica; una volta era stegoneria, oggi è una nevrosi gastrica. I fatti sono gli stessi, ma l'antica spieeazione,psicologicamente, era quasi esatta.Adesso,p€i indicare i sintoni, abbiamo dei termini razionalistici che a dire il vero sono privi di contenuto. Quando infatti io dico che un tale è possedutoda uno spilito maligno, indico con ciò il fatto che il posseduto non è legittimamente malato, ma sofire di un influsso spirituale invisibile di cui non può iendersi pa&one in les$rn modo. Questo ente invisibile è un cosidetto coîrplesso attonotto, un conteDuto incosciente soîtrarto alI'impero della volontà cosciente.Analizzandola psicologia di una nevtosi si scopre infatti un cosidetto complesso, chenon si conportacomeùn contenùto cosciente andando o voendo comenoi comandimo,úa sesue lessi proprie,

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IL PROBLÉMA DELL'TNCONSCIO

è in altre paroleindipendente, autonorno, comedice I'e. spressione recnica. Essosi compormproprio comeLrnco. boìdochenon si lascia dominare. seI analisi E riesce rena derecosciente complesso, malatodiceforseconsollie. il il vo: ah! eccoquellochemi disturbaval appmentementc e abbiamo qùalche perché sintomrscomcosa, i sradagnato paiono: il complesso, cone si suol dire, è scioko. Poscon Goethe: <Vit haben ia auleesiamo esclamare klhtl>, or llrr1o è chiarol Ma con Goethe dobLiarno .oltiln tet <Uú de,"ocb spakt'sia Teselr>, epwre ^ Tegelci sonoeli sperrrilSoltantoadesso rivelaIa vera si quesiocomplesso sitDazioDe; ci accorgiamo ooi che non avrebbe dovuto esistere, la nostranaturanon gli avesse se confeito ura segretaforza propulsiva.Vogl'o spiegarmi.on un breveesempio:un paziente sofiredi sinromi Dervosigastrici,consistenti contiazionidolorose, in fame.L'analisidvela una passione infantile per I" madrc,un cosidetto cornplesso naterno.Appena il malatooe prendecoscienza sinromi scomp,rono. i sra rimaneal loro postouno statonost.lgicoa calmare il qualenon valela constatazione esso che non è akro ch€un complesso maternoinfantile.Quella che prima era fame quasi 6sicae dolore 6sim, ora è fane psichica dolore c psichico. aspiraa qualche Si cosae si sa che a ro o c' si riferiva ala ma&e. ll faLrodi un aspirazione ancora inappagabile rimane,e risolverequestoproblema assaipiú è di6cile c[e rìcondutrela nevrosial comDlesso materno. è continua,ud vuoto Questavaga bramosia un'esigenza tormentoso, attivo, che può esserdimenticatosolo per qualchetempo,ma non può mai esservinto colla forza della volontà.Ricompare continuamente. si sada chc Non proviene,{orsenon si sa nernrneno cosasi desid€ra. che Si possono sospettare molte cose, c€rtoè sokantoch€ ma rì di I: del conpleso marerno è qualcosa inco.cientc c di che nÌanifest,quest'esigerzr elevaconrjnuamenre €d la sua voce-indioendeotemente nostra€oscieDz. dalla inatè dalla Dostra cdtica. Quesîoqùalcosa ciò che taccabile io chiamoconplessoautonomo. questafonte scatuDa riscela folza istintivache originariamente nutrí I'anelilo

perché cola la infantileversola madree poi caùsò nevrosi adultadovettericr:sare I'anelitoinfantilee repriscienza nerlo comeincompatibile. in Tutti i complesiiinfantili risalgono ultirìa analisia dei La conteruti autotromi 'incosciente. meDre primide questi conrenuLi, senriva che e'rranei tivi ha personi6cato c incompreosibili, dandoloro forma di spiriti, & demoni cor o di dèi, ed ha tertaro di asolverealle loro esigenze che e riti sacrie magici.Accortasi, giustament€, qùesta né fame o setenon può essersaziata da cibo né da be' la vanda,né dal rjtorno Del greobo materno, mentedel primitivo ba creato iîìnagini di esse iDvisibili, selosi pjú aùtoîevoli,piú forti e piú pericolosi che ed esis€nti, I'uomo. cittadini di un mondo itvisibile. D, tusi ta.to col intimamente mondovisibile,da abitareper6nonelle pentoledì cucina.Spiriti e magiasono,per il prìrnitivo, io I le cause dellemalattie. mntenùtiaùto.omi si soDo lui proiertatiin queste 6guresoprannaturali. noshomondo Il inveceè libero da demoni,salvoalcuniresidui signiGcaautonomi le loro esigenze rie sono tivi. M. iconrenuri esprinersiin parte nelle religiori, ms fnasti.PoÙ€bb€ro quantopiú le relisionisi razionalizzanosi diluisco.oe e soÙeauasiinevitabile tanto piú contuse misre,iose le divengóno vie per le quali i contenutidell'incosciente pur ci raggiunsono. Una deìle vie piú comuni.€ a [u"t p.ih. non lo si sospetterebbe,la nevrosi.Il pubblico è crede di solito che Ie nevrosi siano hazzeîole,qudbtìté! na ttésliseables della medicina, ha torto, come abbismo q'rei pote'ri i.îussi visto.Ché dietro la nevrosisi celano psichiciche stanDo basedel nostro atreggiamento spia idee direttive.Il madtuale e d€lle nostrepiú autorevoli mmtale in appaterialismorazionalistico, atteggiamento pecologrco opposto renzanon sospetto, un movrmento è antagonista deve che al misticismo. Questoè il recondito e non sono, Materialismo mistjcismo cssere combattuto. psicolosicamenre, una coppiadi conrrari,prop,io coche be l areismo il reismo. e Sonofratelli oemici.due metodi a difierenti per v€nite comunque capo dei dominantiinflussi in€oscienti, l'uao negado, I'altro adermando.

PSICOLOGIA ANALTTICAE < WELTANSCHAUUNG '

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PSICOLOGIA ANALITICA E < VÉ1Í'ANSCT]AUI/'NG D

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Il contributopiú imporranre la psicologia che analitica - poLuLo ha recare alJatrostra vhione del mondoè dunque. secondo la nozione esisrono me, cbe conrenuri incoscièDti i quali.ponsono inecu,abiliesigenze ir-rassiano o influssi con cui la coscien,a, volenteo úoleflre. devefare i conri. L'esposizioneche io ho fatto finora sarebbecerto insul" ficieDte, io lasciassi questaforma ind€termiDara se in ciò che Lo chiamatocontenùtóauronomo d€ll'incosciente, e non reDtassi sJmeno de(rivere ciò che Ia nosrrapsidi cologia ha empiricamentescopelto in qùesti conrenur. Se,comeammette psicoanalisi, si potess€ la ci defniti, vamente accontentare dicendo l'orisinariadipendenza che irfantile dalla madreè la causa quela vagabramosia dl di cui sopraho parlato,quesra oolone dovteÈbe cosLjtui. jnre ,nche una solu?ione. ci sooo bfatri dipendenze E fantili che scompaiono dawero quandosi ,cquistapieîa coscienza della làm natura. Ma Àon bisoena iredete che awensacosl in tutti i casi-Residua qualche semp;e cosa, taloracosfpoco,appareDremente, il casoscmbra pra. che ticamente risolto, ma talorail residuoè msl abbondànre da lasciare insoddislatti sia il medico sia il paziente, c spesso sembrache notr si sir or€nuto proDrio nulla- D,alttonde molti malati errati da me, b;ché hinutameDte il complesso causava loro disturbi. noo che i ne svevano tiatto alcunreaÌevantaseio. può Una spiegazione ccusale dareuna relativasoddisfa. zione scientiÉca, psicologicamente soddisfa, na non poichénon rivelalo scopo dellaforza hLindvaa cui è dowro il disturbo(il signiGcaro della braoosia.per esemFio), e tanto menoinsegna cosas' d€vefare per rimediarvi, che io che Quand'anche sappia un epidemia tìfo è dovutaaldi l ac-qu€ inietra,non peî quesLo eliminaLo inquinamenho I to deìle sorgenri.Una risposraadegr:ara dara soltanto è qÌando si sa checosasiae dove tendaquelJ,forra ignora chemanriene nelleràaduh' la dipenden,a viva inf;'ile. Se Ia menreumanaalla nascira fo.se una tabxtarct questi prcblemi non esisrerebbero, perchétutro ciò che la mente contienesarebbe stato acquisito, vi satebbe o 6tato innesrato. Ma nell'anirna umana ci son molte cose

la chc non sonostrte acqúsite,perché menreumananon nascecone tobala ru:à. né os,-ni uomo ha un cerveLlodel con Il tuLÈo nuovo€d a lui pecuLiari. cerveLlo cui I'uomo seriedi di nesce il risulratoddl evoluzione un'inGnira è difiererìziatodi ogni ant€nati, si costituisc€compiutamente quandoenrra in tunernbrìone. dà immancabilmenre. e ziorie.risulLaùsià prodonisiin6nlivolLe nella seriededell cli antenari. intera srutLura anatomica uomo è un L iisterna ereditario, identico alla costituzione aDc€strale, che immancabÌlmentefunzionerà nella stessamanieta di qualorima.È quindj minjmala po*ibilità cbesi produca diferenteda quarto è staiosa di nuóvo,sosranzialmeire to prodotto in antico. Tutti quei fattori, dùfjque, cLe fuavi rono esseDziali i Do(Lri prossinie remoti,sararmo Der al conisoondono sistema per anche noi. perchè cssenziali che Essi sonooecessità, si paleseranorganico eredirario. Non t€Dete che io vi oarL di idee at,vicLe. Me nc (o t cuaido betre. contenuti,;ronomi deU'incosciente /odetl'incoscientqcomeio li ho anchechiamati), ooo ;irali o lna sono idee€rcditate, possibiliù eredirate, meglioso' di oo Decessità seoeraft aocola quelle idee che le doni' .anti dell'incoscientehamo sempr€espre.so.C€ltaDente o*ni r€sione deUatena ed oenj epocaha il suo particoM" non che lie lin"zu"eeio. può vaiare in6nitamenre. I'eroevincaora un dJaso, ora inooru-cl'à"nellamìtòloaia un Desce. un attro mostro: il motivo fondanentale om il ed fest; il medesimo. è quesLo paúimodo comunedel. detlediversereI'umanid, non le tlan\irorieformulazioni cioni e delle varie €tà. - L'uomo nasce dunque con una disposizione m€ntale cohDlicata.ben diversa da i1 tabt la nsd. L'eîedit^ rrrei' ed tale;one ùmiri ptecisi,Dchealla piú ardiu fantasia, rraspaatrîai,erso veJdd.[a piú drenatàfantasticheria il ioDo duelle dominarti che fn dalla oiú remota antichità scopritei.n spiritoumaoo.Ci stupisce furonóinetenúaJJo quasiidenriche quellechepos{íroo a un alieratofantasie ritrovare nei plimitivi. Ma dovîemmo stupirci se cosl non

I! PROBLEMI DELL'INCONSCIO

PSTCOIOGrA ANILTTICII E { WELÍANSCHAItItNGt

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Alla sfera della massaeteditaria psichicaLo daro il notae di ireotciente co1et i,o. I coDtenuti de.llanosrra coscienz, sono rùrti individualmetrre Om, se la 'cquisiri. psì(heumana fossc costiruira esclurivamentc cosciendalla za, non ci sar€bbenulla di psichico che notr foss€ sorto nel corso della vita individiale. Ia questo caso sarebbe vano cercarequalchecondizioneo qúlche inlusso dietro u semplice paternoo màterno. cómplesso Rimnducendo il complesso padreo alla madre avremmodetto lulal perché rima paroìa, queste sonole 6gurecheprime hanno agitosuùr rostra psiòe coscienre. in rea.lùi conrenìiMa ti della nostra coscicua non sono dovuti soltarto alÌ'azie ne dell'ambienteindividuale, sono invecc ancheinflucnzari e ordinati dalla massa ereditaria. da['incoscienre Dsichica colleLtivo. cerro,perìsempio.cheI inmaeinedela maÈ d.reindividuaie asiaisigoilicaiiva, essa tale perché è ma è è fuss mn uns disposizióoe inco.ciente. cioè con in im maginecongenita che deve la sua eshtenza fano che al maùe c bambino, rempoimmemorabil€, dà sterterc ùn in rapportosimbiorico. dove,ir qualuque senso, Là nanca la ma&e individualc. awene una perdita,e I'imrnagine si maternacolleLriva sentireIe sue esigenze. isri-nLo, fa Un per cosl dire, non riescea coslierneJsegno. nascono Ne assai spesso disturbi nevroticio almeno sinsol,.rirà cadel latter€. Senon eshtesse I'incoscientecolleÌrivo si potrebbe ottenerctutro coll educazjore, senza c damo sroóiar I'uopsichica allevarloal culo di uì ideate. mo a macchina o Ma a tutti quesrisfozi sonotracciari str€rti limiti, D€rché ci sonodominanridel'hcosciente cfie elevano iDvincibiti dchiGtc di esaùdimetrto. Se dunque, casodel psziente nel collanevrosigascica, mi si chiededi de6nireesattamente cosasia quel, chc l'oscurofattore ircosciente rascendendo conplèsso che it marernopersonalealimenta una bramosiaalÚettantó indistinta quanîo torm€orosa,debbo rispondere: è I'tmnagin. co nadre personale, ma ,"!tita ddla nadrc, aondi questà oeuaÎoaorem sencle. quest'immagine mi collenivn _ Ma perché, si domanderà, deve suscirare siEile bramosia? ula Rispondere quesra a

non è faciìe.Ami, se potessiúoraPPresenttrci domanda I'immagi'ecol' che d;rctrameote cosè c ch€cosasisni6ca leniva (che io bo arche chiamato ut rettPo), s.rebbe aseai semplicecapirne l'azione, Mi spiegheròmeglio nd nîodo ch€ segue: La relazioncd" n"drc a bambino è la piú ptofonda e la non Diú netta che noi coDosciarno; è forse il bambino, pet lualche rempo,prte del corpo malerno?Poi cgli diven psichic, dellarmosfera ta, per lunehi anni, un elemento dell; mddrc-, in questaBuisatutto ciò che nel bambino c per è orisinùio si fondì irdirsolubilmenre, cosldire, col' I'imriaginenaterna.Quanto io dico noÀ è uero soha"to per il òaso sinpolo.ma è ancorDiú vero roricameDteÈ è deelianrenari,unaverirà da i esoerienza vissutà a serie tuche I'archetipo, come il rapportoha i orsànica è iminaoinematernaóll€triva ereditaria, dotato di una -essi. forza iaraaiva straordinariamentciatensa, che spinge il a isrintivamcnte sua madre Col' bambiîo a aggrapparei all' I'andardepli anni I uomosi sottracnaLuralmente ma' -altrettanto natutalment€ all'archetipo), purché dre (non egli nofl sia piú in uno staro di primidvità quasiúinr' c lesca,ma abbia già acquhtato una certa consapcvolezza quindi ura cerraciviltà. Se eg[ è puramebte ist;nt;vo,la sua viLascorreseua volonù, perchévolontàpresuppone semprecosci€úa; scorrc s€.ondo leggi iacoscicnti e non si scostamai dall'archetipo. Ma s€ esisteùna ccita consaoevolezza contenuto cóscienteè valutato piú che I'incoil I'illusionedi avercessatò, separandosi iciente,e nc nasce il dalla madre,di essere 6glio di questamadre individuale. k ms.ieoza non conos.. coDtenutiiodividualíente acouiper che siri, non conosce, conseguenza, Ia oadre individuale, e non sachequesta in pari tempola portarice dell'.rè pcr Ma chetipo, rappresenta, cosldìre,la madreeterna. il e distaccodalla madre è su6cieDte solo se è in pari tempo un distaccodall'archetipo. Io stessodicasi per il distacco dal padre. e Il soreeredella coscienza quindi di ùna telativa liberdall'arlo tÀ di voierepermhenaturalmeìte scostamento il chetipo e quindi dall'istinto. Awenuto lo scostameoto,

CIO IL PROALÉMADELL'INCONS

PSICOTOGIA AN^LIîICA E < VELTANSCHAUUNG r

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cosciente si dissocia dall'iicosci€dt€, c cosí comincia la di solito assais$adevolc attività dell'incc sciente, in forma di un inconscio l€game htetno òe si manfesta solo sintomaticasente,cioè indirettamente. Sorsono allora situazioniio cui sembrache noE si! arìcora àwenuto I distaccodalla madre. La mente dei Primitivi, pur non avendocapíto questodilemma,lo ha chiaÌamente a senriro. Derciò crearodti impo antisrimidesrinati e ha segnare passaggio inJarzi; al età sdufra,coUineil dal dai rDapicamenredismcco il ouivocrbilescooodi oDerare dd sedtoí, dd chi sarcbbero ùtto superfluise la rela. ,ion€ coi g€nitori noo fosseparimetrri scntitacomemagi. ca. Magichesono tune quelle cosedovc sono itl gioco iniussi incoscienti. Ma questi riti hanDoI'intento di op€fare non solo iI disiacco gedtori, ma ancheÌa Íansidai zionenell'etàadulta,Perché awengaoccorre chenon ciò îesti una bramosia tivolta indieÉo verso la fanciullezza, olIeso, que e cioèche siacoperta l'€sigenza dell'atchetipo sto si ottiene conuaFponeido all'intimo rapporto €oi genitod un altro rapporto, quello col clÀn o colla hibú. Sewooo a questo scopoalcuni segniche veogonoimpressi sul corpo, quali la ciconcisiooeed altre lesioniche lasciaoocicatr;ci,e poi I'in;zizioDe misricache il giovane TaloraIa consadazione riceveall'attod€llaconsacrazione. assume Iotme assaicudeli. Il orimitivo ritienenecessario. rasionidi cùi non è Der in coscii"te, d; soddistcre qu.r,à *uni.'o alJeesigenze Non gli bastala semplice separazione dei dell'archetipo. che sem geDjrori,oa gli occorreuna violentacerimonia bra un sacrificio queÙepotenzeche potrebberorr lte. a nere il giovane. Da ciò si riconoscela potenza dell'archetipo, che costringe il primitivo ad agire contro la Datura per non caderlein pteda. E questo I'inizio di ogni civiltà, I inevitab;le conseguenza con"apevolezza delh e dellapossibitiLàche ne deriva di devjaredalla Ieeeeircoscierte. Sonocoseda tempo divenute estran€eal nostio mondo, dellg rla noo Derquestola naruraha in noi perduronu-lla imóararo sonovalu a suamrsza Noi abbiamosolLarro tarl". Ma siaxooin imbaszzo quando à chiediamoquale

sia la nostra maniera di opporci all'azione dei contetruti incos.ienti. Per noi noo si può p'ú trattrre di riti primitivi: ssrebbeu.o reeressoafliGcioso ed i-|]oltle ineficace. Siamo troppocriìici e úoppo psicolosi. voi rd poneSe sià ste questaqu€stionesarei io imbarazzotanto quanto voi. qolodire cheda anniosservo qurli vie seguotomol. Posso ti dei miei pazienriper .ppasareI esisenza conrenuri d.i incoscienti. Oltrepassereidi molto i limiti di qùesto sag" sio, se volessidterLe qui i risultati di questeosservatoni, e vi debbodnviaie, a questoriguardo, alla lettera" rura delJaspecialir),dove Ia querione è minutaDeote discussr. actooreorcrò portawi a ricoooscere, vi Mi d; se riuscLò,che nella Dostraùiúa incoscicnte sooo attive quelle stesse forze chel'uonco negli antjchi tempi proiettava ndlo sDazio qui onorava secrifici. € con Servendoci questanozioneDotremmo di riùscirea dimostrare tutté Ie moleplici uianzee conrirzioni reliche gioseche tantn iîporranza hannoawto nelJastoria del'ùmanita non sono riconducibili ad invenzioni arbitrarie o rd opinioni di singoli, ma sono piuttosto debitrici della loro origi-r:eall'esistenzadi potenti forze inmscienti che non possono veoir tras.trate senza turbare l'equilibrio psichico. Quanto vi ho spiegatoservendomiddl'esempio del complcsso materno non è cheun caso i molti. L'arfra chetipo mat€$o è un casoisolato,al quale si potrebbe facilmente aggiungete seriedi al*i archetipi. ura Questa molteplicità delledominantiincoscienti spi€ga polimoril Ésmodelle idee teligiose. Tutti questifartori sonoancor sempre.rrivinetlaDostra anima:solole loro espressioni e Ie loro valutazioni sono superate.IÌ fatto che noi adesso po.sicmo intenderli mme grmdezze psichiche unanuova è formulazione, una nuova espr€ssionc, forse renderà che arche possibile xoprire vie per Ie quali possa veair stabiliLauna nuovarerr:ione con loro. tutengo.hequesta perchéIincorcienre possibiliri sia cosJ.r)saijmporLanre, collettivonoo è a{atto una sp€cie angolo di oscuro, è ma il deposito, che tut.o domina, dell'esperienzaatavica di innúmerevoli miliod d'anni, l'eco dclla preistoria, a cui questo se.olo non appofta ch€ un piccolissiEo conúibuto

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IL PROBLEMADELL'INCONSCIO

PSICOLOGIA ANALITICA E < ITELTANSCHAIJUNG }

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di variazioni e di difierenzi.zione. L'incosci€ntemllettivo. essendoin ultirna analisi ùn deposito storico cLe si esprime nella strunura del cervdlo e del simpatico,ha oel suo compl€ssoil signi6cato di una specie di immagine del eoodo senzatempo, eterna, in certo qual modo, contrapposta alla momentanea immagine del mondo della nostra coscienza. Gò signi6ca, in altri termiri, Dé pirl né mero che un altro mondo, un mondo speculare,se cosí volete. Ma, a difierenza da una rnera inmagine sp€culare,I'immagine d€l mondo incons€iaha un suo pafticolare visore, grazie al quale può esplicare indipendente dalla coscienza, porenri azionipsichiche, azioniche non appaiono ampiamente aÌla superÉciedel mondo, ma influiscono pot€ntemente su di noi dall'iDtemo. dal buio. invisibili a chiunque non sottopongal'immagine momentanea mondo a del c tica sùficient€ e qùindi timanga celatoanchea sestesso. ll mondonon ha solo una facciaestetiote, anche ma una facciainLeriore. è solo vtibile fuori di noi, ma opera noD preporentementesìr di noi, in ùr pres€nte s€Íza r€mpo, dai piú profondi e apparcnremeút€ soggetrivifondi piú dell'anima;eccouDa noz'oneche, pur e.sendoun antica saggezza, nerita, in questa forma, di €sservalutaîa €ome un fattore loúativo della nostra visione del mondo. La psicologia analitica non è una visíone del mondo, ma unascienza, cometale tornisce marcriali e i cos(ru||ivi può costruire, abbattereo o gli strumenti con cui ciascuno anche migliorare la propria visione del rnondo. G sono oggi mohi peî iquali la psicologia anaùtica una visione è del mondo. Io vorei che cosl fosse. oerché allora sarei dispensaro dalJaf. ca di indaaare di dubitaree porrei € inoltre dirvi in nodo chiaro e"semplicequal è la via che conduce paradiso. in Ma purroppò non-siamoancoraa tal punto. Io mi limito a saggiaresperimentalmeDt€ viIa sione del mondo, tentardo di capire quali siano il signi6catoe fa poruta dei nuovi eventi.É quesro sperim€ntare è in ùn certo sensoùna via, perchétutto somúaro anche la nostra stessaesistenzaè un esperieento deila latura,

un teDtativo con una nuova combinazione.Una scienza non è mai una visionedel mondo,ma solo lo strmenro per crearla. Ognuno prenderà o non prendera in mano qu€sto strumento, secondoL visione del mondo che gia possiede.Nessr:noinfatti è senzavisione del mondo: turt',1 pid avrà quela che gJi fu imposradall educazione e dall ambiente. questa Se visionedel mondo,per esempio, paròled; Coerhe,che la perìonalitài il sli dice, coLte suprernobene dell'uorno, egli dara di piglio sema esitare a[a scienzaed ai suoi risultati, in cui vedrà lo strumento per costruire una vhione del mondo e ouindi se stesso. Se invece la sr:a visuale ereditaria sli diù che la scienza non è strumento,ma 6;re a se stessal egli seguiràla patola d'ordinechedg circar 5o ami è valida. cioèpraticamenre decisiva. Alcuni, invero, si sono disperatamentedifesi conto questaidea, perché la loro idea di perfezione culminava nella comDiutezza della oersonalità umala e noo nella diderenziaziónedei mezzi ìecnici, cLe conducein+ vitabilmente a ùna difierenziazioneestremamenteunilateraie di un impulso, dell'impulso a conoscere. la scienSe za è 6ne a se stessa I'uomoha la suataeiond'cusere come intelleao. Se l'arte è tue a se stessa, I'attitudine 6gurativa è l'ùnico valore d€ll'uomo, e I'iDtelletto va a 6nirc in so6tta. Seil guadagnatdanaroè 6ne a se stesso,scienza ed arte possononanquifamente fat fagotto. Ness:no pìrò negarcche la coscienza qùasi mod€fia è sp€zzettata, senza speranza, questi(6ni a se stessir,Perciògli uoin mini vengonocoltivati solo come qualità singole, e divenNegìi ukimi r5o snni abbiamo avutonumerose visioní del mondo, prova questa chela Veltanscbaaangè merce screditats, peîòé quanto piú una malattia è diftcle da gùaÌife, ranto piú numerosi sono i rimedi proposti, tanto pessiore la famadei singoúriúedi. Seobrachele {viè 6ionidel mondo' sianoDassate moda. di È dificiJe pensare clie quest'evoluzione u puro sE ed perché caso,unadeplorevole insens.ra aberaziooe, ciò chedi per sé è eccelJenteadeguaro suolescomparire e non dalla faccia moDdoin modo talto perosoe sospeLro. del

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f I. PROBLEMA

DELL'INCONSCIO

PSI@LOGIA lNALrftCA

E < I'ELîTNSCTT UUNG r

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Bisogna che ci sia qualcosadi inutile o di dptovevole. Dobbiaoo quindi porci Ia questione: dov'è l'crrore delle nostrevisioni d€l mondo? A ne pate clre l'errore fatale dell'attualc vísiooe del preLeode esseeuu mondoconsista quelto,cheessa in dr verirà obbienivamenre valida,e in-uJtina anatisiper6no ù.na specie di eviderìza s.ienti6c{, il che conduce, per esempio,all'insopportabileconseguenza lo stesso che buot Dio deve,iurarc i Tedeschi, Francesi, Inglesi,i Tur glì i chr, r paganijinsomma.rurri conLrorùrri. La co,cienzr moderna,trella sua piú ampia concezione divenire dcl mordisle,si è ritratta conorroreda simili mosrruosirà, ed ha cominciato a cimenta$i con sumgati 6loso6ci. Ma arl, cbe $esti preteserodi esscrcv€rirà obbiertiv.ment€ valide, e furonoscreditati; coslabbiamo e finiro pet atrivare allo spezzenamentodiÉercnziato, colle suc poco raccomanoaDl1r consesuenze. L'errore fondàmentaledi oeni visione dd mondo è la sua singoÌare tendenza csùre considerata ad essastessa come Ia verità delle cose,mentre in realtà essanoo è che il rome chc noi diamoallecose. Forse chenoi. in scienza. litighiaoo per decidere sc il nome del pianeta Nettuno cotrisponde all'essenza questoastroe sia quindi il suo di per soÌo<giustoD nome?Nemmeno idea,e questa la ra, è gioneper cui la sci€nza piú progtedita:essa è conosce soltanto ipotesi di lavoro. Solo lo spilito primitivo crede al (vero nome,. Il Rumpelstilzchendella favola andavain t nti perzi quando si nomioava il suo vero nome. Il capo per tribú cela suoveronon€ ed assume, I'usogiornalicro, il possa ùn nomeesot€iico, af6nché nessuno stregarlo cono, scerdoil suo vero nome.Nclle rcmberlei faraonieeizian; venivano scritti i veri nomi dcgli dèi, afinché i faraoìi de, funti potessero aver gli dèi io loro potere mediante la conoscerza loro Lero nome. Per il cabalistail possesso del del vero nomedi Dio ha il signiEcato uoa poténza di magica. Insomma: per lo spitito d€l pdmitivo I nome costi<Ciò chc egli dice diviene,, tale è tuisceIa €osastessa. I'anticamassima Ptah. Le visioni del mondo sofirono di di questo residuo di prirnitivita incosciente. Come al-

I'altronooir è aftora igroto che gli abitanti di Mare ab biaooreclaùatoin terra Derfalsadenoninazione loro del pianeta, cosl possiamo ;nquillament€ ammettereche il mondo non si cuti aflatto di ciò che di lui oensiarno.Ma Don per qu€sto occorre che noi cessiamodi pensare al nondo. E difatti noi non cessiamodi pensarci,a.úri, la scienz, continua a vivere come figlia ed erede di veccÀie € decadure visiooi del nondo. Ma chi ci ha scrpitatoin questocambiodi mano è l'uomo. Nella visione del mondo di antico stile egli aveva messoingenuamenteil suo spirito al posto delle cose,e gli era lecito considcrareI suo viso come Ia facciadel mondo, eederein sé un'immagine di Dio; lusso òe non era poi pagato troppo caro cotr al<ue pene dell infemo. Nella scielza, invece, I'uorno ooo pensaa sé ma solo al mondo,all oggetto: si è tolto di mezzo ha sacriEcaro propriapersonaltaalo spirito ed la obbiettívo. Perciò Io spirito scientiEco è anche moral, lrente superiore alle vhioni del mondo di vecchio stile. Ma Doi cominciamoa sentire le conseguenzc questo di immiseriDento delta personalitàumana. In tutti i luogLi si lev! la tichiesta di una visioD€del mondo, si vuole chc la vita ed il mondoabbiano senso. un Sononumerosr ar che nel nostro tempo i t€ntativi di andarea titroso e di professarevisioni del mondo di antico stile quali la reoAbbiamo bisogno,noi e so6a (o meglio: artroposo6a). piú ancorala nuova geDera.zione, una visione del mondi iD do. Ma se non vogliamoricadere stadi €volutivi $rpetati, una nuova visione del mondo deve rinunciare sla superstizione della propriavîlidità obbiettiva,devesaper concedere essetsolo un'immagine noi dipingiamo di ch€ p€l amordella nostraaDima, non un nome magicocol e quale noi stabiliamocos€obbiettiv€.La rìostravisione del mondo non deve servireper il mondo,ma pet noi. ùn'immagine mondonel suocomplesso, del Senoncreiamo non vcdiamoneppur noi, che pur siamofedeli riproduzioni appunto di quesromondo.E solo nello specchio della nostraimmngine mondopossiamo del vedere completamente noi stessi. Noi appariamo solo nell'immagine che Doi creiamo. Solo nel nostroarLocreatore ci poniamo noi

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IL PROALEMADELL'INCONSCIO

completa.rnente luce e diveniamo îiconoscib i . noi in stessicome un tutto. Noi non poniamo mai al nondo un volto difierente dal nostro, e appunto per qlesto dobbiamo farlo, pet tiovare noi stessi. Piú alto che la scienza sta o l'arte 6ri a se stesse infatti l'ùomo, creatored€i suoi st.umenti. Non siamo roai pirl vicini all'eccelsomistero di tutte le odgini che quando conosciamoil nostro io, che ci illudiamo di aver sempreconosciuto.Ma le profondità dell'uaiverso ci sono piú oote che le profondità ddfio, dove possiamo udire quasidirettamente l'Essereed il Div€nire creatori, ma senzacomprenderli. In questo sensola psicologia ci da nuove possibilità, dimostrando l'esistenza di immagini fantastiche che nascooo dall'oscuro fondo della psiche, e quindi ci danno conoscenza processiche awengono ndf incosciente.I dei contenuti ddf incoscientecollettivo sono i risultati de e furzioni psichicLede[a serie degli antenari, sono dtmque, nel loro insieme, un'immasine naturale dd roondo, confuita e condensatada un'esperienzadi rnilioni di ami. Queste inmasini sono mitiche e quindi simboliche, perché €spdmono I'accordo del soggetto sperimentant€colI'oggetto spedmentato.Si capisceche tutta la mitologia e tutte le rivelazioni siano dedvate da questa matrice di derivarneancheb tuesDerienza. che quindi debbano e tuìo tutLele idee risuardanti moodoe I uomo.Sarebbe il Derò un errore ctedìte che le imrnaeini fantastiche delÎ'inmsciente possano venire immediatamente applicate, come se fossero una rivel^zione. Ess€ sono solamenteIa materia prima, e per acquistareun sensodebbono aacora verir rradotteoeJ lirgùaggiodeJlom tempo.Se questa tradurione riesce-il nondo ouale noi lo vedrmo e nuovamentecolleeato,mediarte il simboto di una visione del mondo, coll'esperierza pdmordiale dell'umanità; I'uorno storico e universalecheè in noi porge la manoaÌÌ'uomo individuale che vive attualnente, eventocomparabileal congiuDgiEefto mitico dd primitivo cogli avi totemistici ndla ul,a reazione La ps'cologia araliricaè i-n guestosenso Ia contro I'esageratora"iotì.lismo dela coscienza, euaÌe,

PSICOLOGIA ANALITICA E ( TVBLÍANSC}IAUÙNG >

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cetcandodi generareprocessiindidzzati, si isola dalla natura e cosl strappa I'uono dalla sua natutale stotia e 1o tr.piarta in un presenre razionalmeoklirnitato, che si erende al bÌeveperiodofra la nascita ta mone. Questa e limjtazione genera senùmento accidentalità di inun di e sensatezza_che iEp€disce di vivere la vita con quella ci ticcbezzadi significati che essadchiede Der cssele compÌetamentevissuta. La vita si appiattiscee nor rappresenta piú compiuranenre l'uomo.terciò una grandepìrte di vita non vissuracadein pfeda a[,incos€ienè. Si viie come si cammina quandos' hannoscarpe rropposLrerre. eLer. L niù, cheè cosfcù.rrerisùcadeÍa vna dei priDirivi, manca compleramenLe nostravira. Le nosLre aÍa mura razionali ci isolano dall'eternità della natuta. La psicolosia analitica cercadi far breccia nelle oura, s.uu"n,lo 'atincoscienre per trarne fuori quelJeimmaainj fanr,sriche che l inrelleno. razionale avevarigertate. Quesreirmaginf sonoruofl de e mùa. appafengono narurain noi, atta che in appùen-za giaceprofondamenre sepolLa dler_ro di nor. e conrro ta qual€ noi ci sìamorrinceraridjelro le mura della ragione. ciò nacque Da quel conflitrocolJa natura che Ia psicolosia analirica cercadi risolverenon rornando alla natura, con Roùsseau, persistendo ma nello stadio razionale {elicemente raggiunto e anicchendo la nosra coscienza colla nozione ddlo spirito naturale. Chi riesce getLare sgrardosu quese cosene rice" a uo ve una poreDri,sma imDressione. non porrà gioire a Ma lungo di quesraimpressione. perchésubir; dov;à chj€" dersi cofre porrà as'imilarei.l ruovo acquisro. Ciò che è di 1à dal muro sembra a tutta prima inconciliabile con ciò che è di qùa. Sorgecosí il problema della traduzione nd linguagsio contemporrneo, o rneglio della cteazione di un nuovo linguaggio; e in tal modo è postala questione della visione del mondo, cioè di quella visione che ci deve aiuLare tmvare I'accordo a col nofro uomo storico, in manierà che i suoi accentiprofondi non venganosopra{fatti dalle asprenote d€lla cosci€nza nzionale, o che, iì, versarnente,I'inestimabile luce della rnente individuale noo afoghi aelle tenebr€ inf,rrite dell'anima naturale.

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IL PROBLEMI

DELL'INCONSCIO

il Giunti a ouestaqúestionedobbiarìo abbandonare camcrcaora ci occorrela decisione oo deila siienza,perché 'rrice, per afidare Ia nostravita a questao a quella ipo resi.Combciaqui, in ahreparole.il probìenaedco,senz, il quale nor è pensabileuna visione del mondo.

xfr.
<< COMPLESSO} MITO E (Dott. !l, M. K!.nefeldt, Berlino) È un terreno malfido, quello su cui costruiamo le teo rie psicologiche.Tutto il nostto saperc è frammedtario, na è ftammentario soprattutto quanto sappiamorigulrdo all'anima. In nessur altro camoosiamooiú facilmentevit' time dell'illusione di scanbiaréla parte pet il tuno, rn nes" sun altro campo quelf illusione è piú insidrosa.Le teorie psicologiche, nate dai bisogrri e dal matedale della pratica medicae posre forma di principl scìenrifcì,d fanno trooDo facilmentedimenricaîeche l arima è essenzialmen'n e iira in6ra. U quale,sebbene volenùeris' compiaccia di afietmazioni di cont€rìuto determinato, pure, sotto un altro aspetto, sfuggead essecompletamente. softo l'aspetto t€adco, lo sfondo Se questodeve essere, generale ogni teoria psicologica, quantoessasi ti. di in collega a determinati contenuti, il carattere generale e fondamentale della sua applicazionepratica e della sua azionedeve consistereserDre nel fatto che il pazienteed aache il medico compiono un lavoro; quanto piú seriameDteessoè compiuto tanto maggioresaràla speranza di raggiungeregli iÀienti platici d€lla costruzioneteorica, si potrebbe dire, di penettate da ciò che è non vero a ciò cLe è vero. La questionesarebbeancoraquesta,in quale momento la teotia come tale colle sue afiermazioni sulla psiche, necessaîiam€nte troppo ristrette e limitate, abbia da porsi in disparte, dopo aver cooperato a raggiungereil Dice giustarnenteAugrsro Verter: < Come la scienza naturale, per non oltrepassare suoí liniti, deve assolutai mente Fresupporrela rorrierru, € non merterla in discussione ac€antoai suoi oggetti esteriori, cosí la psicologia

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IL PROBIEMA DETT'INCONSCIO

( I:OMN LE S S O } E MITO

pratica, che si lìmìta alla vita interiote, ha nella pratica l, , s ua ov v ia p re me rs a c h e e s a o o n p u ò megl i o preci .rre senra arenarsi,ma che non può neppure metrere in club' bio senzamettere in dubbio se stessa"'. Se cosí è, non c'è altra via, per giungere ad una chiata ,tisionc delle teoie dell'aziza, che di cercare di conprendercl'dhu"d delle teoie. considetandodunqùe a stravoìta la teoria come espresione di ùn'anima. ll pericolo defivante dal fano che ogni teoria nella sua applicazjone< ha la sua owia oremessa nella Dratic,' è evidentemente questo, che leìercate sol:zioni de' problemi della psicc terapia pratica si spostano insensibilmente dal lato della si volontà, e qui.di, psjcologicamente, risolvono neìì'esercizio continuato di determinati orìentamenti, cbe iD bàle a determinare afiermazìoni, cioè aÌ contenùto specirle della t eor ia ,v e n g o n op o n a i a l l a n i m, d rl l csrerno i nvece di nar er e n e l l c n ;n a . Qu a n ' o p i ú q u e s ro.w i cne, trnro meDo i rìsùftad ddla terapia saraDo risorosamenteanaIitici: I < analisi> agirà come sisterna,similmente a quaIunque altra forna di terapia terapia lavorativa, dcrivativa, persuasiva. ecc. cioè l'anaÌisi diveftà ùno strumento di c ù' î . la c u i rp p l i c a z i o n e o n h a p i ú n ul l a i n comune n coll'idea dello sviluppo analitico delf individuo. Bisogna liberarei dall'idea che la psicoanalisi sia una specie di metodo brevettato per stirafe i complessi psichjci, come non solo nolti profani pensano,ma molti medici fanno o credono di fare. Ne['analisi psicolosicabisopna cercaredi rintacciare la via individuaie drta o voluta aalla natura. Tutti gli alri sono palliativi, qualunque nome nortino. Non sono i noni che contano. Va da sé che anche I'esercizio, l'abitudine, I'accettare un certo sistema ed il prenderlo come medicina possono d. r r e buoni r i ' u h a ti . A n c \e l , v o l o n rà e l a rol eguenzi arietà sono possjbilità dell'anima, e guai a chi vaneggìadi potcrne fare a meno. Anche I'atto di volontà quasi carpiro roediante il rilassamento sul sofa terapeutico non va a 6. I a. wn ., Aúl.ttna.t dd Se.L, (Zs.br, f. MùrhúLùndè', ú.

nirc in nula. ma, se pur Doo relde iJ úitte per uno, rendc l ì(ro quet rînto che !.r e (ome a r 'o di volonr : I risultati come rali non sarajúo mai urr crneno per girJrcrre una teoria. Ogni si,tema terapeutico,sia che hvori col acqua. àlda. o coll acqua fredda, o co a sus:estrone. o colla de"uggrstìone.può vrrrare dei succersi,se non rl îro ri gl crdo aI numero dei pr zienr i cum Li e , dimc$j suai i ri ^. A rche per gi rd icar è il r isuhar o r er apelr ti .o l a vi d non è di \LhJ cl e ocr giudicar e sist em a a_ il icr fcuÙ co: bi \osnaci oè i mmeJesinr r si t anim , dellaper net sora analizzatae nell'anima della teoria terapeurr€a. La psjc.oanîlisjdi Freud è anzituno ta psicologia del romrn?o Írmilirre: la relazione dei 6sti coi scniro-r', del lancDllo colla lradJe. deUa fúciuua ót padri. concepirc con,e dcsiderio di ircesro tegi te forte psichictleàc'" | ,dolescenLe impedi\ce il -, ed suo sviluppo a uomo e prdre, _, fer quareto.4sîaroù o. cone djce Fr eud,il supeFio drrcnire la legge inreriore, e Ia propagazione sessuate -,lcve r rurro del l a sua vol urrà.Quer a r elizione col "suDcF i o - dr un l rro, e Ja mcrurazione sessu, t e dxll, hr o . ó. stitùiscono il cosidetto <adartamento alla realtà> dove questo adartamenroo qùesta reaÌrà mancano c,è una ne. vrosi, - che Freud inrerpreta coDe relarioDe sessùa1e cor gcni rorivefi ,e propri o .ol l e l o'o - iî m dFi. i" ( Jdr s) . dr cu, r, { l tbrdo, t5essuJj e) non è ancor a sr ar a \ r jccat a, Spinta dai processisessualisomatici, la psichc unana resra per cosí dj re.;mpísl i ararÀ ij pr incip; ode|a vot ut t à, l Ia madre - e quello de[a reattà - Ii teggè,it pldre. Freud morvn l 3 po),zi onedel l uomo elLr c quesLo onr r isLo in . primo Iuogo coll edettiva relazione cót pjoprio prdre e coìla propria madre. in secondo luogo coù azione det. tinaga patern o materna, intendendo pet inago |ir:, magine di.una per,ona, dì ua cosa o di una siruaz;one, ,nsomma ch un evenro vjsuto. cosi coTe si lorma per involon'rrja.auivilà della fa asia.La pÀtolainasa i; tanno n, (peso s.enso appareqza, dr ombra, faora,ma, iî contrapposto colla realra.

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IL PROAlEMA DELL'INCON SCIO

( C OMP LE S S O'

E MITO

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una e madre' rappresenrano Ma in terzo luogo "padrc coppi! di cooceruoppo\ri dj naturasimbo[ca,che espri psicÀica. nè't a"anno unuiìsae dett'esperienza Qlresto pienamenìe può essere rawisato sol. conrenuro simbolico tanto se i termrni .-pad.e, e "madre', scelÙper designare la coppiadi conrrari vengooospogllrri del loro flvestmento persontlee anetllvo (le, Per remrnr(eDze personaÙ. aderente i,lca a.ll ouò esrertanto strettamenle a ó padre e di madre.da indurre qualcuoo ri6uursi Ji quel espressione, in e ticónoscere di vivere,almeno questa rifiura di ricoDo(erlorimaneim' Chi si srandedualismo. e del óis[aLoncÌla Dsicololia rom,n?ofamiliare. vi rimapticologica. nel du,lismo se iJimpigliataincheia reoria padre-maùe un sosperta nco nplesso'. e se, Per intclici esnoienzeinfantili. di6da del suo contenutosimbolico. -Ma se si astraedagli tfetti rimasti impigliati ir qual' drvenpcrsonale, copp'apadre-madre la cLe reminisc€nzr ra, comed altrondele coppie< ljbido+ealtà e . supcr-io' una subcoscienre,, fra le trnte simdi lormule couequali di si in svariatissime maniere è tenLato afterare il duaUdi sroofondamentalc tutta la vita psicbica. Si trovano speculazioni dualistiche di questo generc I'antico tu nei temoi oiú remoti: non ho cheda ricordare siobolo Yàns e Yin dei Cinesiche venivara6gurato da un cerchio diviso da una linea ad S in due parti ùsuali' con centronero,I'altra neracon centrobianl'una bianca mutano,ma il co. Le forme e le formuledell'espressiore e sieni6cato, tutro abbraccia perciòè inesprimibrle, che della non è caratrerisLico psi' Il lo stesso. dualisrno '"-"La ma sotto la coanalisi, è caratteristica scdtadell'espressione qui forma.Invecedi parlare la qu.rleil dualismo acquisLa pdrìare ma' di ugualmente e si di padLe maclre, potrebbe scolinirae femm;nilità,di sole e di lura, di giorno e di noLLe. vita c di mone, & logor e dt eros,di anote c di e di odio. di necessità libertà,o di beoee di male'come comefa Klrses,di spiîiroe vitr' iGreci. oppure, facevano purché si brendano molto il signiGcato, seozacambiar ma quesLe form€ noo materi.lmenre, simbolica' doDDie simbolióenre. A'i'i, pcr ciò che risuardaIe coocezioni

chc. dobbiamo aDdarealcor. un ba3soavanti. La cÒncerionc simbolica oon è afano legaiue coppiedi contrari di tanto esteso signiúcoto, oon è Deppur e l€gatasoianro ! coppie di conùari. I simboìiricorrooosemprc alla fantasia dipendesolo e dal vigore imagirativo della fantasiase e quanroura c€rta cosasia vista simbolicamentc. oolti il dualismo A rimbolico< padre-madrenon dìcc gran che(forsemolro r menodi quaDionon dica il pcnsicrodclla luna all orientole,chevi meditadandoslisigniÉcati hefabili) o soltanro per irìprovvisalotuizionecbe,in un momentodi grazia.si inEamma noo so qurlc inapparenzad un balzo per e superail piccolotrarro dj chi faricosamcnre awicina a si quel sapere scolasrica con meticolosirà', L'anina infatti rcn rìspetta regol€, non è neppurcom, € prensibile con regole psicologichc.Con ciò non si è detto aacor nulla contro quello sfoeo che è compiuto sull'anima per mezzodell -.nalisi,. Ma bisognamenere in guardirconrro I'ideaalquanto ingenua chi è che zato, siaper qùestostesso motivo sup€riore cbi non lo a "analizè. Non è per nulla superiote. Chi pensacosí non ha fatto che penetrarenell'anima in manieraindiscreta,dimostrando di ritenere tipici o s€neraliil proprjo livello o il proprio camnìino, di conoscere e l'animamolto menocheuna certa <analisi>concepità determinata in maniera. La sceltadel sinbolo, dunquc,è quellache è caratteristicadellapsicoanalìsi. è senza Non importanza modo il con cui vien€espre$oil dùalismo I'idea sotto la quale e si €s<o iTpone. {Qresro d altronde principio inè il deU lerpreraz'oqe sogni di Jung). Chi vede iJ dualismo dei oell'imnagine genitoripore s€ stesso vestedi bamdei in bino, vedeil nondo comelo vedeil bambino. eradoe Il la naturadell infanrilitàrisuhrno poi da c'ò cl-eii vede dell'immagine padree dellamadre. del padree madrenon sono,in Freud,simbolidi Orbene, quel grande duaÌsmo,ma ( reali Sonoi senirori veri e '.
I îr. r^aw, ddl.nti eDpi di i.tuì7ìon imrmirni !l iÌov?nÒ ú Erssr S.lbtt.a,hùèt L.b.n, Plul Clsncr. B.llin ter3.

4a

IL PROBLEMA DELL'INCONS CIO

.(f)Mnrfsso> E MIîo

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proDii, visti comeil bambinolì vede,o meglio,mme li cioè fordiri di proie' iedè ii bambinodella psicoanalisi, ribicheche cosriruiscono insommaI'edi6cioteorico 'ioni p"icoanalisi. e la <madre> detla pricodella Il "padre" essere i sinbolidi che snalisi.comesimboti,rion possono per un noodo infantile.La cosasi complica il {atto cbeil ruondodell'adultoDiú tnrdi viene dferito al Dondo in' fantiie. cosicché ouóstodiventaa suavolta il simbolodel per moDdo deltadultó.Ciò avvìene la via úavena dcl zi ro, che ricopreo intdpreta il rapportoinfantile con inun'immagine non è affatto che tenti m€taforici, mcdiante dellauagediadi Ediinfantile,cioè mediante elernenti eli . {vero no.ciolo po. Questa il scrve chiarire (suoposro) a e o profondosenso di quesrorapportoinfantilee foim. " quindi in pari te&po il ponte che conduceal mondo deldrl definirivamente pienamente e I'adulto, simbolizzato simbolo innestatosul raooorto infantile. Il mondo delI'adulto, acraverso coÀllessodi Edipo, tiscivolanell'I il stanza bambini. dei Due questionisorgonoqui: che cosarende possibile di alla psicoanalisi riferire due mondiI'uno all'altto,ed in qualèrelazione il mondo< edipico dellapsicoanalGi sta " che dualismo e del tuno liberó da immac;n guel grande speci'le? cini di contenuro fra Iunge da mediatore i due mondi il principioespli er es. di caîivopsicolo;ico Freud: la teoriasessua ed anch deì sa de'erminaIa concezione miro di tdipo. La teoria è biologia,cioè essa sessuale notoriamente ^ncorata psicologica, ^11^ esendo deve essersonratta alÌ'osservazione su Cetto bisognera essa < fondamento> cui tutto riposa. il della di ineerenze diletranrisriche se.r"rediflidare cruesre p'i "losia in campiàon ps;còlogici. Non solo perchéanad chela psicoînalhiinsegna averpronro.dj fronre. ruG I'pie6az,oni c€ re le spiesazioni, dubbio psicoanalitico il quantesi vuol€),ma perchénon ci può ess€r n'è sempre nulla che non possa divenùe osgetto di considerazioni simboliche. biolosico(daro c Sorîo qucsto aspenoil fondamento di sotoil sicoi6iaLo qual. oon con.ei"ocheelista)avrebbe

r,u Lli solido e psicologicamentc irrisolvibileche rege l" p{i(ulogia, quanto in puòdestare che lillusione qui fe. Inc r.nteterdri o;ni ciarlaraneria psicologica. Qualuo. ,1,'ccosaal moDdosi voglia obbierrivare quera main nicra, sotto I'aspettopsicologi€o, cosí facendosi dìce sohnnto non se ne può venirea capocoll': rìflessione, che cbò, in una p,ro]a, chenon la si vuol considerare psicokr8;camente. si può naruralmente Lo fare, per <buone> rngiori e con migliod intenrioni, nî è sempre arbiun puntodel trio non vedere, qurl-nque da "r','""u ".. In asimil;rudinel. Prcprioa que.ropunLo diramala si vir checonduce una p.ícolosia ad fondrta il modospeciaIc, chcdevela sua eiusrezzaad un anificio,cioèal farto " " chc una partedel mordo vieneipostatizzata turto il ree sto vieDesimbolizzato da Dartendo essa. ottenendone un cnranere derivato,comè: app"nto intenzione della teoria di Freùd,ronostante tutte le successive att€nùazioDi'. Lim'tarein qualchepunto la similitudinenel hànsitoljo vuol dire non vedere ancora la realta. < AUeî Veîgàngli cbe ist tt", ei" Gleicbnir >, tuno il transitorio non è che similitudine, non alone cosesl ed altre no. Soltanto e allora l'universale possibilitàdi similitudine gcneraquel ó Srettosentore simbolorispettoa coseche si possono capiremolto meglio e piú chiaramenre ,kra maniela, in e che richiedono altre < immasini Accollaretutti í dir. srùrbi,di qualunque oricine,ad uno srupido( incosciente" col qude nor si può parlcredecenremenLe, peè una tizione pciLrcioio, si risolve unasfccie empierà di che in di p\ichica. una sol,ospecie in dellacigrnresca di Schoperauer contro Ia volonti di viverei piccolae peri'ngiuria ie. quesro colosa sotto.pe, perchd a'sumendo atLegCiamen. psi(hicidiventaper principio to il probìema conrra5ti dei insohibile. Ché,senelfimposìa"ione unapilcologiaion di è giàpresente an(ireri. universale, la si può ce' un irà non to trovare partendo di qùi. In questo scnsolo sviluppo
I Un dauob d.[o siluffD d.l DFnii.m rnrli'io, d,|r do'Ìin. fFn. .4 d.! ipn6i 6no r Fnd. Juns, r rpr Rl volum.(o d' !. M c's D'. p'lcbM.lte, PîtèbÒlÒd., .di@ d. VtJt6 r''1r, ttt.btu".lttiîh. d. Gdyd, Bùli! t9ro, M rrdzionc di c. G, Juns.

MROBLEM^

DELL'INCONSCIO

II
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(coMrl-Esso>

E Mrro

da analiticodel pariente,pîoveniente un nondo ed;pic" sbocca soltantoin un monJ,r Diú ristretto e sconosciuto. iroto e piú vasto,il qualeperò,per principio,è caratteflz zarodallo sLesso rapporrocol pioblemadei corrra'ti. Nel suo intento di foodareuna psicologia biolosica(o, per parlarein temini psicolosici, la seguendo sua tcn. denzaaXametrforr biological, Freudha rantopoco vist,' ciò che c'è di essenzialmente simboliconel1a osiche.chc que.reshno inrendein senso mareri3le suere"i benché le eminenteúente indeterminabilmente Cosí. e simbotiche. in lui, I'ipostasidella sessualità cessa non nemmeno nel sosno,an"i, proprio in quesroha iÌ sùo pretesomigliorc appoggio, che conduce alla sua famigerata <costaore) e sinbolisîica onirica.Tutto ciò traevita non tanto da <f.t' D, ti> biologici,o da una rchimica sessuale dell'awenire comecredeFreud, quantodalla possibilità simbolismo di universale è impÌicitaiD tùtte le cos€, parÍcolarmen. che e te, comeè noto, nellecose sessuali. SimbolicameDte, inf,r' (o ti, anch€ sessual'rà meglio la I'atto sessuale, I'u.ione cioè può rappresentare universale dell'unoe delì'altro) una coppia di contrari;la suaforzasimbolica serìza Iìmiti, comc è permancnaccenna noto motivomiticodellacoabitazione il di te. Da ciò vienecl'e le inrcrprcra,ioni Freud-sembrano ad realmente Flausibili,se non ci si costringe un pensiero psicolosico, ci si appropria mentalitadella sr:apsi' ma la cologiabiologistica, nella qualele forze sinbolicherestano latenti.Nell'elastico concetto freudianodella sessualità è implicito quel motivo, tivestito del gergoscientiGco dei <{ fatti osservati,. pienainlatti, è intesada Freudin senso La se'sualità. mentemateriale. proprio I unicacosache non sir vista È aFaao comesimbolo.Freud va tant'oltreda ritenerechc da iJ linguaggio sognocontenga, dd diversamente quelÌo dei oìti, dclle favole, del folklore e.c., ùna simbolistica esclusivanente sessuaÌe. dei L'efietto psicolosimdi una snnileconcezione contenuri psichicipuò tutîavia essetsolo quello di rigettare nelìacornice familiare, qrod etutd.enon'truanel lr psiche ,laz del mondo edipico, precludendoall'individuo le fere

soprape$onale. che di esperien,a Sembrerebbe tuno ciò della fose la conseguenza dell'interpretazione sessuale psiche, perciòcontro questasi è molto proteslatoima e bisosnarimnoscereche Ia ragionenon è la sessualità, perché mala formaipostatica en' dellasessualità. SoltaDto è si-rabolo'oggerto tro I'udversaleconrrastopsicologico iDostarizato mondoDa.ziile tutto il rcstoè ridotro ad Dn e ,i" indir.no, nasie una psicologiacbe .on è reoria "6.io dell'anima, lo svolsimento ma teoricodi ua determineto orientamento. vuol dire che entro una simlle teoria Ciò uno non si esce contrasti. dai oerché nella teoriaè fissato speciale rapportodi contrasto. rufli i p;ani quesroriln maneper principioil nedesimo, 6nchénon cedela suacarica speciGca un ulteriorecontrasto, annullandola. ad Io vorrei equioarare concezione freudiar:a della ses la nel sualità(comeógrii < spiesazione> sp€ci6ca campodella psicologia, compresa foroula adleriana:volontà di Ja potenza-senso inferiorirà)a quella soprawalutazjoDe di dei (ontenuti soecial che si trova dovuroue e.isLono le forme nevrotiche delJavita psichica. quéto senso In teorie sulle nevrosi fanno riscontro alla psicologianevrc quaìche tica dei contrasri, cui c'è sempre in cosach€ condl'opinione lora di sé tutto il resto.È quel chesuccede in corrente. ouale crede che nella vita tuno sarebbe la ordine se non ci fosse,o ci fosse,questao quellacalai mità, e che da questadipendano mali del roondoe le dell'amore, bimdei miseriedellavita, trattisi del danaro, bi viziati o... dei <aenitori>.Nella vita sono ancoranepunti fermi; cornetali possono funzionare tanto i cessari conflitti psichici, qìranto le teorie psicologich€,che per quelli tengonpronte le loro spiegazioni. Chi è libero da pregiudizi ammene invece che fondarDentalmeDte esistonoprobl€Ei psimlogici insolubili, non alrnoo per ciò che risuarda sli orientameoti (e la psicopratica, analisi, cometutta la psicologia non tratta chedi possoDo p.in per orienramenti), che ruÍe l€ spiegazioni e cipio essere tanto falsequantovere. In alîri ÉrmiDi am. siano tutti solubili dal mette che i ptoblemi psicologici lato psichico, dallavita dell'anima stessa, dunqueno chc

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fL PROBLEMADELL

TNCONSCIO

TC OMP LE S S O>

E MITO

2+3

sarànai possibile cercarne solutone nel corpo e D€lla la sua chimicasessuale nesli eventi infantili, rnsomma o rn oggettimateriali,né per Gsarveliné per generalizzarli o <spiegarli>partendodi là. Ciò non !'uol dire, narural, meDte,che l'(oggetto, dcbbaven;! eliminatodalla psicologia:ancbe I'oggetto deveesere considerato pòùr. nel oeauròv, nellasuapien, narerialirà. in ogni posia sia sibilitàsimbolica. lnvece,finchéi problemipsicolosici sono visLi e;mposrati sorro aspelro I mrr€riale, iesLano problemi psicológici papiali,ai iuati non può fermar.r una teoria che abbia dì mira tutta I'animaed anchela vita, che è sempreil tutto, Per capirli bisognaprima capire questa loro qualitàdi (parti> di un piú vasronesso. Senza di ciò a nulla servonotutte le teorie psicologiche del llondo. E solo una illimitata attitudine al simbolo.red la condizione iDtefioreche ritrova la via al sensodella propria vita, divenutairricoDoscibile <invivibler nel, e l'assurdità d€lla nevrosi,non la srucciadi una concrerezzidosmarica..Elirrndo l ingarnevole iposasi unaprrre di del oondo, croèdl un drstrettopsichico, orrieneanche si ur atteggiamento spregiudicato rìspettoal pmblena del sogno.Il sogno,in questosenso, noD è afa$o diferenre dalla * reahà". Anchequesta dappertutro ba dùe asperti, è efiettivaed è ùn possibile simbolo,cosí comeil sogno lappresenta fatti psicologici <rerli> e contieneil lato o simbolico ambedue. fatto chedal sogno attenda di II si preferentemente lato simbolico. cheanche il e aùaDdo esso si riferiscea realtà materialiI'interpretazione-simbolica sia senìPre lo m€Doassai owia, può dipendere fatto dal Pet che la sferaonjrica appartiene propria psicbeeppure alla vienevissuta comedel tr:no impersonale, anzi,spesso non Ipostatizzare sessualità irreaìe. la comecoDtenuro soeno di o neìcontenuto sogrononè quindj nè meglionepegdio del chcipostatizzarla ncllavita redle. carattere parteosce, II ir Do,in parte.oiosodell'interpretzione freudiana sogni, dei dì oi lo steso naesrrosi lagna,è solo una conseguenza della sua non risolta metafora biologica, che a sua volta deriva dclla Gssazione un deteroir o aÍeggi/menro di psicologico.La si può Enere in onore, percLéin oedicina

cssr ha gettato il ponte dal corpo all'a.ima dell'ùotno; n,r oon Ia si può scambiare s€nz'altro coll'essenzadell înima. Si tratta di un atteggiamento.cso assoluro,dj un nrìsolo v'sùale psicoÌogicocbe, com€ qùalunque alto pun < to Ji vi sLa, deve pri ma veni re soppr €sr o divenr ar e iD e mÍsine, perché si possa.o trovare piú alti significati. La teoria sessuale l'idea edioica. da.dosi la mano e e npposgiandosie ( spiecandosi, a vìcenda, $eano il legame e la reciDrocaassicurazione il mondo infantile e il fra mondo de adulto. Gli eÉeni, per esenpio, che conpajono in questo, pongono il compito di stDdiare analitica' ,ncnte quello, la disintossicazione awi€n€ in quello ti' che retta solve i problemi di questo, p€rché la teo.ia sessùalc, gerral u cee pcr m er Le or ienr . , r si. di drl l a merafora pi ca. edi Se si nol chiarire il rappotto fra il mondo edipico e il mondo di un dualisno universal€ non speciali,zaro,biso' gna ricorrere sopiattutto al concetto d€lla rimozione. La situazione è la seguente: dal fatto che in Freud sli elem€nri della coppia di contrari tendono ad assumerepropotzioni umane. perdendo co'í il loro contenuto univer. sale e simbolico. nasceuna Dart;cola.esituazioneinfantile da o mesl i o puberal e, cui ;i sviluppalint er m inabilediscusione del tema sesuale. È )a descrizionep"icologica dell'età puberale, in cui ìÌ banbino diventa queila cb€ mette in ooto iD modo determjnato la fantasia sul tema sessuale. Cosí stando le cose, non ci si può sottrate all'impressioneche Ia teoria sessuale nonostante turi i rivesiimenti scientjfici - sia una spiesazìonesolo entro i limiti del sistema.Vista dal di fuori essaè uD sin" tomo di quella situazìon€che è Gssatanel sistema.E ne segùe anche la dmozione nella forma speciEcamente ses' suale cone Freud l'intende. Il concetto di rimoziore è quello piú ptossimo al centro dinamico della psicolog;afreudiana. Freud ne ha voluto mettere in ilievo l'inportanza dicendo, a torto, che pri ma degt! studi osi coanal i t ici concet r odi r im ozione il non avrebbe porùrc esser sostenu(o'. L rnalisr p,ú ni.
I Nrcll@sù! E dì@ùb chc Io 5i .na sià i! }I rb.n

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IL PROBLEMA DETI-'INCONS CIO

( COMPLBS SO

nuta del coDc€trodi rimorione dovrebbe dmque essere assaiutile per caratterizzare psicoanalisi, solo nel la oa casoche ancheper la psicoaoalisi, comesistema, non !JÌesse stessa Ìa Ieggedi cui la psicoanalisi fatto Ia brse ha del suo Iavoro pratico,cioè Ia leggedel'infrangibiÌedetetninatezza di tune le idee che veigono in mente, delI unive^Jle coesionc, urirà e compiutezza ogni F"iodi logia.Siccome tune le ideechevengono mentedevono in conversere ultima analisiin un unico centroo diverin geredà questo, cosí tùttj i concettidel sistema etaborato a fondo sono pur€ intimamente coercnti,an,i, fanno risaltareil punto di vista centraleassai chiafament€ piú d; quantonon awengaPeî le idee esteriormeÀte molto incoerenLinonehborle chevengono menre pazienti. c in ai Partendo ogniconceLLosi urLerà da ci dunque ne.essarir. mente alla stessa situarionepsicologica, I unicirà del e senso risultati non porràessere dei considerata comeu.. prova della loro unifornità, ma €omela confelna ch€ si è eisto giusto.Ogni concettodeveportare,da ua pme diÉerente, alla st€ssa siruazìone, altrimentiwd dire che non si è rncorg r.issiùn', la bacedalla quale i concerti hannoacquistato vita e si sono potuti conchiuder€ si, in s.ema.La <rimozioneD, cosí considerata, woÌ dire: I'affa fetto (cheprovocala rimozione) scendereinpelsonaI lità dei contrasti nella sfera personale, si verificano e appuntoquelleproiezioni genitorinelÌacui risoluzione sui psicoanaliLico merodo corsiste lavoro il come terapeurico. Da questocaranere della coppiadei co.trari Freud non quandoallargala suaformulaa pretesi stacca, neppure so contr.sto <ùniversaler.Al conuadol Il vasto,vastissimo nondo per lui non è che un inganno,un'ilJusione, appuntopcrché rrìpporto il personale 6gli,genitori rimane, mcbe in senso trîsl.to, queljocheeraprima: I'unicacosa palpcbile .rflcrrnbile, può e*ere ,no(ciouradappere che psicoanaliLico. rùtro. Il " brmlrino, - il soggeLro "r. duque 1'ertraverso móndo.inche sequesra nel posizione stort. si lasciariveslir€contenutisticamente materirle col cheorisin. bensídal mondopiú vasto,na nostra lo stes so npporto ch€ il materiale speciÉcodcl mondo piú ri.

!tr.tto, o inveftarnente, perché di qui lo si usa di nuovo univerale' contrasro ll comemetafora. mondodel oreteso bdicato come di ncl lineuaeeio Freud, dovìebbeessere . nienrè sl-Lro che" il rapporto inlantile *deforoaror. io Infatti, o ciò che è dsîretlo viene trasposto ciò che è coEe nevrosi o coscientement€ vasto - incoscientemenîe comereoriapsicoanalirica oppureciò che è vastoviene pradct -, ripiesatosu ciò ch€ è ristietto - psicoanalisi funzionacom€ di col cheil concetto lsessuale) rimozione mezzo dall'uno all'ahro rnondo. oer scivolare quesra situazione Si è chiamata lotta oet iI "oadrc" freudiana. realtàlriud non barla mai della .."d'eo ln di Dire che Freudè r;volcomeouro elemento contrasró. e dali amorce dall asPiraTione. to ai padre,a cui è leearo distolìo daiia mdre Ù Gontealla qualeè 6saro n una posizione difesa.oppuredire il contrario,è Ia sLessa di neUamiosa. L esseuialeè chl oadrec madre" anctre ^ frr pliamentomeialoricostringonoíra di sé il barbbino. resLa i ooli di ouesLa coscienza di ouestaincoscieMa e anche . bamburor il ienzasperanza salveiza di impietiaLo simboli. coDtenuîo ambtato. I'adulto. Infani. qualunque il del connasio, caranere con. co ii si iitl,eid in questó psrchica la trastonon muta,rcsta€ioèIa stessa situazione jn si Anzi, appunro,ampliando questa chein.esso esprime. mondialeresla de6nirivaruisa i conrrastiad esperienza del Chi menreinsolubiieil proiblema conrrasro. co'l fa è ddla suaimmagine, crri da infatti per sempleprigioniero di neppure una intermirabilecatena non lo poLràIiberare (il cosruzionio di visuaticausali lavoropraricopsicoana entro l'imma' causale litico). Non è già la concat€nazione Ma gine quellacbeconta,ma I'immagine stessa. la situaè zione in essaraÉgurata,come ogni situarioDe, altret' a tanto irralonale qumro riconducibile cause.Se però le dirmo il valoredi r,se'uiano esdurivamente causc, g;ònedel moodoa! inmasinein cui ci si muove,s,r,rmo in un cerchio,e urtiamo semprccontro quei timiri che, ìiomagine posto,6nché Doi abbiamo saperlo, stessi s€nza cometaìeoon diventa€osci€Dte. Sarà ben lecito dire che oella caratteristica valorizza-

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E MI'IO

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IL PROBLEMADELL'INCONSCIO

acoMPtEssorù E Mrfo

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zione freudiana del polo femminile o matemo del contra, sto $i sentechiarissimo panicolare il atteggiamento non o atteggiamento delJa donnaorienrale. ancoroggi si riche tîova come uD tipico elemeDto della psicologia ebraica. Ma qui importapocosapere quali momentiin Freudhanno cooperato conoetizzare parti del conttasto.In, a l€ porta solo saPcre che essesi sono €oDcr€tizzate,quali e ne sonole conseguenze. psico, Elettivamentela scissione logicapuò attuarsinei co!úasti, n€l Yang e nel Yin, dappertutto ed in ogoi stadio,semplicemente perchéessisono presenli dappertutro non solocomecon(enuro e speciale da stanpjgliare contrasro. purasul L'uomo, ignorando menteil caratr€r€ antiteticodi tutto ciò che 1o circonda, può attaccarsi ogni possibile ad contenuto senso nel de[a rimozioree scongiurare tal modo la dinamica in retrograda della psicologia della rimozione. L'accrescimenro diDa, mico dellecoseawiene allorain direzione nesativa, preciscmente comepuò awenircanc\ein direzione posiriva. (E questo cheC. G. Jungintende progressrone ciò per e regrexionedallalibido, si noti peîù l^ lotm nearotica del processo). Comenel caso \feinioger,chenelladonna, nella <feùmina >, fuggivail lato Yir del mondo,in modo tale cheesso,ù\ennc il m,rlvrsio lo "pinse suie al 'uo dcmone può e,rereconsiderabin ciJio. P-oprio quesLo esempio larga misuracome < sessuale Ma allora risorsela que>. stionese I'insegnameoto edipicosarebbe stato alt'ahezza dell'enorme dinamica questo di caso... lato Yin delmonIl do è evidentemente <rnadre> < mondoedioico>. Ìa del cresciura.mi.uraramenre.cîso Weininser, nel 6"0,d essere Ii orribile madre>del miro, rnavissutasenza liberatrila poderosa ce visionedelJa imnagineappropriata cosa! aìla infatti chesolocosísi possa Sembra superare dinamica una .Le siaall altczza delleforle di unasimilerealì, e non medianteI'impossÍbile rinserramento nella stanza bambidei ni, siacon,siascnza netaforicocorredoediprco. iÌ Ma a tale intento occorreo la liberazione dell' bsicologiadellarimorione rurri i conrenuri, da oppur"Ilhua ,ionc dellamadre-compl€sso piccolo< Ddipo> a srorra del

impersonaledel nito vGuto qùale risulta spontaneameDte da qùesta situazione. Àllora ancLe la rimozione mostrerà, nella sua doppia struttura, che il suo verc volto è la sitùazionedel nùovo gcneîatore dell'etemoieri, destinatoa crescere ancora e domani e tùtti i giorni 6no a inghiotiire I'uomo che diven' t. la sìravittima se non riconosce conciliai propri cone trasti. Infatti solo I'uni6cazio'e individualeml conùasto individuaúnente richiesro è la liberazione dalla potenza cosa dei coatrasti. L'errore di v€dere l'antit€siin qualchc di contenuto determinato è duplice: esso impediscc di scorgere non solo la struttura antiteticrdi qùesÎost€sso psicologica cadel cont€nuto, anche ma l'acutaquestione r.t!€re antiteticoche nd cagoindividualemancapur esùn'esisenza 6endo vital€. Il freudiano concetto < puberale> della rimozionc ba perchéla nondimeno grandecampodi applicazione, un psicolosico pei es€mpio foma di in < pubertà in senso > si nevrosi- può cstendeìsi tutta la vita. Quand'anche a non si possono definisca nevro.i unapubeftàproLraùa, la alìa tuttavia sottoporreindiscriminatamenre psicoterapia per tardivesimili a quelledellapuberta, le manifestazioni comenevrosi.C'è dar loro il colpo di graziatrattandole ih{atti anchela ( pìrbertàrinnovata della vita cteativa, ' tinta neviotica. con o senza MÀ I incoscienre on inotto accettato piú tatdi da Freud (di cui egli riassune il contenuto detuendolo < das costituente dell'io) è un Hòchsteaî' Ich>, il piú elevato modo di dire il quale sigDi6casohanto ch€ certi contenuti poco nulli nei riguardídella loro sono press'a dell'anima dinamica vitale. Non entrano molto attivanente rcl vero e proprjoprccesso vitaleDa sonosolrnto percepili, come se fossero all'orizzonte, che, cotnesi sa, non può awicivisiva.Ciò è in pari tempo natci oltre la massima distanza giustoe enato, tànto qùantol'afiermazione, vi fa riche scontro! che ciò che spinge alla decisione abbia sempte o sia carartere sessuale che la sessualità semprevissuta dell'in€vitabiled€cisione. Chi rron conosce coll'accento l'indiflereÈte, per nulla rimosso,il noD vivo per abitudile,

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II Pf,OBLEMTI DELL'INCONS CIO

.CoMPLESSO> B MffO

di questaviva faccenda? non sa, d'aha parte,che è Chi non tesa itlusonocredere porer guardare dinamica di con le cose che awengono all'orizzonte? < Quando lasgiú in a Turchiai popoli si battono,si sta alla Gnestra bere un bicchiere e a guardarei battelli che naviganolungo il úume; la serasi torna a casae si benedice... Freud>, e fra Ma Ia telazione comunque che esiste sessuatta ri mozione diventa libera da preconcetti se anchequi si dà all'elemento il eiu*o valore. mareriale, oltrecheal faLto sieniEca nuovaviLa,se nellu si;bolico.Se Ia sesuatiLà sessualìtà vissuta nuov^ vita q.rasiit statl arcerài, col è e alloraquesta carattere altissima inmediataintensità, di il relazione esistea buon diritto. ed ha. attraverso suo contenuto simbolico, validità ùniversale. Ancheciò è ancorain favoredd concetto freud;ano. Dove sorgela vita, in6amdove il nuovovuol divenire,divampa dinamica, la mata alle coppie di contrari cbe ricompaiono col e nel accóeli il nuotu nuovo e cosîringono aÌladecisione; I'io vo, recandola sdoppiatacoppadella vita, oppure lasci prs' in coppa? sareil momento cui essa rifonderà ùn'unica ir si Quell'afienare nell'essereafetato indica forse la medesima situazionecÀe nella psicoanalisiera stata per un certo tempo hattata ed anche materiaÌizata come < traum, passùeil momentosi giungeallasciando delÌa nascita>; propulsivodi ciò che la rinozione, perchénel carattere I'intima nediviene sonnecchia problena psicologico, il alle possibilidlesrcriorioppure ce*rtà che si inGamma esteriori. vuolee deveclear€necessità < Rimozione ha senso >: certamente dire chele forze il dellarimozione circolano aaornoall'orizzonte dellanostra psiche,h dove cielo e terra si toccano, dove è il limite dietro il qualesembra cadere woto. Ma chequesto di nel limite sia tracciatoattorno alla sessuafita - quanto è spesso2 un pio eúore, atto soltanto a confondere l€ ad specifico l'in' stq Contro ogDilegame un contenuto concettuale ogni autenticoe grande di determinabilità simbolismo nella sua i.esauribilericcbezza contenuti. di di NeI Yange Yin dei Cinesic'è qualcosa concettualmen-

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rc inaflerrabile. AncL€ qui, corne dice Richard !0ilhelm, sono stati sospettati, a torto, < secondo e vieti nodelli, simboÌiprjrÌordiali falr€i e ciò chevi è conncs.o Allo r. spirito dell'occidentale, addesrrato meditazione, non alla occotreva qualcheconrenuro concreLo cui agg-apparsi a pcr lrr scendere ao'i,e5i cosímond,,le un di va,ri'a, che vuol dir turto e perciòdicepoco,nella sfcradeUa discussione, che vuol dir meoora dice di piú. perché permene qualcosa determinato. oaiseroin manoè di pensare di il megliochela colomba tetto. dice il oroverhio. sul i'elemento simbolico, tanQuantoneno è riconosciuto to piú occorre ogd teoriapsjcologica att€Dga coche si a struzioniconcrete caùsali. e Quesroawiene specialmente ncl caso delladoLLrina Freud. paskroin mrnoqui è di Il I teoriasessuale. col awieDeche Freudocr la siruaE zione dl p*renua e per la basedeila sua p\icorosianon trovi alLra immagine migliore che IesLrarro. "psicoCià analizzrLo deUarraeedjidi Edipo. Freud a.] .". ", ""it,cenrrrle> rivo di Edipoaddirittura come dél ^comples'o dclla psicoaoalisi. Non solo ta figuradi Éd;po.ma anche rl termrne{complesso)è qui cararrerisrico. C Jung C. per inrende acomplessir solranro nessi rinraaderrjva i a dellas{erapersonale. qùesrisi lascinotraspolres€mChe pre amh€ in nessidj naruraruperpersonrle siusro,mc è non è .fiarro €araLrerisrico <complessir.Iliompie*o dei di Edipo comeIo inrendefreud è iÀve.eproprio ri contrario: cìò che è siEbolico vieie interprerato nelh sfcra realeo - per usareuna cr.$a €5pressione il sisnificaîo in6niro e mohepl;ce del miro è abba<sato tivillo del at significato 6nito dello scandalo faniliare. In questa guisaci si preclude I'accesso all'eficace esperìerzadel simbolo. anzi.arnatl dellachiwe pase.parúut della teoria sessuale, si può senz'altro ci rinunciaie.Ma allorariconpareancLe la doppianaturadi tr:tto I'esqui sete: ciò che deve aprire, in reahà clriude,ci preclude cioè la virione deu, f;lla di immasiniin cul la viLa Dsr chica si può rispecchìare si è sèmprerispecchiara. e Il a bambino inrrisrircemiserdbilmenre aria sofiocanrc o oeu della famiglia piccolo borghese,..

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

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Infani I'Edipocome< complesso > ccntrale o comefon' psichico damenro non è altro che la sirnbolizzazione della puberaledella psicbe(in senso situazione lato), è la psi' cologia dellacostipazione sessuale nell'ambiente casalingo, per è una metafofa la psicologia chi non è ancoîa di adìrl ro. Collocando invece l'Edioo comemito nella seriedelle altre ( imnagini primordiaù,, lo si libera dall'ufiìciopurament€ meraforicoAllora non è piú soltanto uoa sagoroa scbernatica complesso usurpaI'universopsichico, di che ma è in pari tenpo uo possibile contenuro esperioza. di quantoo quanropocodellacosidetra AIlora si vedrÀ pro. blemarica edipicarrovi daivero li via all'Edipormmag,ne vissuta, qualivie si aprúo figorarcmente a quesr.sirua. zione, quali immagini spontaneamente davveroriessa Non si può dDnque negare che la relazione 6gli e fra genitori- almenonei primi due decenni ha una grande importanza psicologica, che il <complesso Edipo> è e dì iicchissimo di significati come metafora per iÌ concetto di nevrosi;ma una simile applicrionc del concenooon ci deve impedirc di veder chiaranente problemidell'ani i úa. che non possono esserc equiparrria nevrosi Deppur € mhi mediantela metaforaedìpica,Si ba un bd voler siobolizzare nevrosicomelesameedipicocoi senirori, la o concepirla come apsicologia puberalc>;norostanteIa Iorza plastica insita in questavis;o.c freudiana, psicola logia non può €sserlimitata a <situazionipuberali>,se non si vuole anchequi, senza conf€ssarselo, scarnbiare la parteper il tutto, siain senso strettosia in senso 6gurato. Ciò è possibii€ solo in teoria,rinunciando comprendere a la vita reale o schiacciandola uno schema. in Ma come realtàvissutala vita non sofre simili traslari,€ ci wole una ceita dosedi autoritàe di p€rsuasione indurre a oer ploprio in quellaoaniera.E siicomeappunconsidefarla ro neìlenevrosiI'accento realtàdellc cosevis.uLe di non ha alcunaforza persuasiva, qùesrireorcmi,appoggiari dal ttaxslet sd nedico aaalista,restanoappiccicatial pazieD. te comeultima <realtà>.Ma la sugvita individuata, fnché le cosestamo cosí,si iocaglianell'incoscierte. E, nor.

bene, anchequella del medico! Ciò facilita forse la coesioneesteriore una dotùina, ma il rcrcsciodellanedadi glia è che quelladottrina pùò alloraesistere solo a spese deuindividuazione psichics rùÍi i p3rucolari, di nella qualeuìtima,loDrano teoriee dognri,sgorgaIa loore da deÌlavita. Com€possibilità aLeoreLkhe dell'esperienza soro peci îò nolti motivi di digniràusualea qu€lladell'immagine pet miticadel rapporto( incestuoso JacobBurckh2rdt, '. esempio,chiama il Faust un'< immagine prirDordiale,cioè un vero e proprio mitor, oel quale il tedesco, come il greconellaleggenda Edipo, di da intute a oodo suo ìl suoessere il suodestino "ha >. e via pet concepire míto è quella seguitada il Questa C. G. Jung.La difierenza Junge Freudpuò essere fm col psicolosicamente, espressa: ma Jung non *tole rpiegare uelere psicologicamente. vuol vederenon sa ir aoteChi cedenz. chc cosa vedrà, chi vuol spicgarc sa in mtecedenza,anchenetl'analisi, come spiesherà. Juns lasciail cielo del nito dove è, non lo usacom€similitùdine(per nel introdune I'assoluto, medianîe una similitudine, moDdo delle cose (comedice Martin Buber), na serba il " mito cornefunzione succhiare cosenel nodo le "oer dell'assoluto".Cosí anihe per le costellazioni questo di cielo nùIa è pr€viamente determinato, Ic stelleseguono c il loro corso.Cbi riesce scorserle vcdecol comeesse a le si presentaDo questoistantèdal suo punto di osservain psicologiche zione. Le conclusioni che ciò p€rmettedi trarre sono €h. l'individuo in question€a quel tempo stava appunto là, e che egli oedeu tl cielo. À{a, si potrebbe chiedere,è poi necessario tenere aperto tutLo il tesoronirico all espeíenza? Non ci si p'iò accontentare,per sernplicità, uno o due morivi simbolicia di gùira dj similitudine.tanto piú sapendo Ie immagini che dato che in ogni pîrticolaresi del mito non occorrono, può divenir parîccipidel tuLto?Adler dice,per esempio, condurre scolarinellesfeche non è afiano nece.sario eli Ce*o chenon è re u mitichee înistiche"dell'esperienza. necessario. è un fatto che talvolta lo si fa. E lo si deMa

tL PROBLTMA DE.L'INCONSCIO

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ve fare, secondome, p€rcLé I seoplice processodi guarigioDenatùralc consisrente rsuperare il conAittor rel Uuog) - che può aw€nire anchedz sé, seozacrra - è per principio lo stessodi quello che si verifca per nezzo dclle < immagini primordiali r o dell'< incoscieDtecollertivo ' di.Jug. Sono soltarto diÍerenzedi gmdo.La gùarigione Dl prre legstaI duc taftori: r) che ur arrlo sia vissuro; 2) che un tutto sia r,r'rrzlo. Sonoquei punú dellapsicologia personalè corrispondono chc tipicameote siruazioalla ne dei rnotivi mitici quclli in cui awiene 1'<innesro del ' mìto, ed a cui il rnito si acc€rde come simbolo vivente. Comeil < desiderio scssuale> tafÉglrra sogno,cod si nel la pienezza rnondopuò rispecchiarsi del nelle immagini miriche.e questea lor volta possono cooluire in uJtima analisi nel simbolo dei conttari. In questasfera, partendo dal personalc,si accedcal tutto, si fa I'esperienzadell'assoluto. Se ciò è awcmrto, allora la sfera Eitica funziona nella psicologir dell'individuo come compenso naturale di quella che roi chiamiamor coscienza e tucLé queDare>, sta viea in un'imma8illc sdeguata, I'iodividuo rappresenta que[a duplicità o uniEcazionedel proprio caraùere anti tetico ch€ è semDre Decessaria dove deveeústereun tutto. lncorporandosi superpersooaÌe iol medirnre oneDuto I'im. r personale, magine correlativo e al l'individuo è diveDuto esso stcsso"cosciente uÀ tutto, capacedi vita indipeoPtoprio qucsto ptoccsso,che seobra contenereIo scheEa per sup€rare ogni crisi psichica, bloccato è dall'appli cazionedi ogni tcoria psichica che abbia un cont€Duto detetminato, comunquc si chiami.Da ciò quel curioso la stato d'animo addomesticato <norma> e quellasoea.lla cie di v disinfczionerpsichica che,:e non o ingarno,èc. do di avete ossetvato in nolti psimanalizzati. Ditei che costoro si muovoDoin uno spaziotmppo ristietto, che calzaro scarye tloppo strette; è limasto attaccato a loto qualcosadell'aria del gabinetto i! cui tutto f dramiúa ddla { gùsrigioner è stato forzato e si è svolto. Da qùesri shetti mpporti risulh anchcquanto sia forzata la < sublinazionc>. Nel coocetto di sublimazioaeè infatti imoli-

comes€ si úatcito senza dubbioqùalcosa imDroDrio, di foo"ò-o iD ud foìm" piú raGnaîa e tas:c di 4€dipico>rispettoai consubline. Questaè I contegno dellc proi€zioni d€i seùasti, lopo la pies! di coooscenza nitori. Anche qùi le coppie di contrad non bilanciate, evidènteoena perché- pcr usare una profonqualche cinese'- si è compresso da paroladella saggezza rerlmeo' di dargli primr occasione csPandersi cosasenza per aperro peîre. { Espandersi qui wol dire mantenersi ' rnetre'e il libero e sponraneo eioco delle lecci della vim psichica. Bisosna aìe.e il coragio di farlo, se si vede <incosci€nt€ non ha solo il vache la vita del cosidetto ' di sortospccie ciò cbe è prc lore di una minoree confusa >, dotto dalla < coscienza che dunqucnon soltantosta di di fronte a quesra un conrrJsto ,r/ote, fta porta a sua io in volta i onrrasLi in se stess..sebbcnc una forma che per lo piú dilsisc€ oolto daLloschema appercetrivo coicienrei. Ma solo cosí,mi pare,ha un scnsopone la sfe' personale.ll mondo psicologia ra dd nito ir relazionecolla del ad ra0igurata immagine mondet mito mme I'br6nnà, do, nel qurle non risiedono soltmeote quegli stiti d'animo riconoaddometicatiin cui I'analizzato Duò coDsumdr€ scenteit suo ninirno di esistenza isichica, ma dove abitano la forturx accantoat pericolo,ia g€nialità acca.to alla fotlia dove oerò iD cambiosDiraI'sria della ÙbertàirdibLeviduie, che"cui vuol dire: èsserlegari alla Jegge riore. Nella dottrina di Freud il mito di Edipo è, a dire il venon un'espe' visionedel maestro, una eeniale ro. solranro Ciò ri€nzavissuracon commo'ionedal pazienLe. che il come<fatLon,per v've Dazienre è il suo rcomplessor Ia il qualegli vieneo6erraa suis, di metafora tr.gedir-di Edipo io estralto,c ridorraad usodei giovanotti Orbe' "
r .S. si nol ónDrin.rc qu.lchc @, bìlotn. DdEi lGci'lc.6.3i di : Il <uodrtr resnti teri oal l a.co * ì.n,' èd.fnnoúei bc o.d.ú. il d,r pnz A'da, linmqd', rbrsioD. d' Rudolt OIo, ú..ùnmr dl úvrd.@ d.!. Éi spl,e ;otr rld'. Ccr b si dF io lmR

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II PROBLÉMA DELL'INCONSCIO

ne, lung non agerfna che quero o quel complesso, coú€ tatro, DonesisLa, va alh ricerca úa del,immagine quedi sto complessoe segueil vivo movimento di q"e"ta ìomagine. Col. pur p,rrendoda ciò chev'è di piú personale, esti si ftova subito nel mirclosico,se coìl ci si può esprimere. comple.soir Lai moào non viene <djèrro IJ la coscienza,, . davanriaJDiro Un coúplesso ma Darer'. no e marerno, comedarodi fatto psicologico, pu-òrafsi bgurare? miricamenle in quesLa cuella foffia. 3en o " di rado ii niro di Edipo saià daweró adarLo que*o a poirebbe, esempio. per scopo. situazione La venir rà6zurataneUimmagine deUa madrèrerribiJè",chea suaól a t, costellail morivo della fartasiaeroica,oppureseguire innumerevoli alúe vie. prevedibili in tinei -dí masiima ma non nei loro rrarti individuali, che son quelli che pirl Nel freudismo Ia sfera di espedenzavbsuta dell'< in, coscieore.' non.può ,îquisrar vera lira percbénon ha il preno varoredr uÍ elemento del mpporro anrjLeÙco coscimte-in€osciente, essendo Freud l'( in€osciente speir > cializzato com€ < dmosso>, ed il < rimosso> specializzàto comese"suale. Júg essapuò inveceavereb pieno il ìn valore di membrodelJ antiresi,perchéè a sua volra di struttura artitetica. cosicchéanchesui suoi contenutr non occore agermarnulla e non si può adermarnujja. Essa ha J indipendenzr <non io> psicologjco. Juns la del Iú steradel niro è uo'immagine aLeorerica rùrto, aperr, del alJesperienza delJavita. Noo la si può acquisrare le con dandedi una reoria,salvoche la teoria abbracci dawero Ia totalità della vita, Ne a {orma di una teoîia sDecializzataciò è assolutamenLe inpossibile, perchéalora' questa dovrebbecon0uire un simbolo sJirenaflLo orcfàndo. misterioso irsolubile quantoIa viLastessa. lo si cae 'n Sé pisce, si può fare a meno della teo a. Alloîa si troverà iJ coraggio lasciare ogni singola di ad vira Ia possibilLà di jÌ creare propriosinbolo,e le si pouà consJgliare: Medita.e mmDrúdeîai Deelio: La vira è farradi ril€ssi e dí coioîi.

lctr ! SPIRITO VITA

Per tîattaîe del flesso fra spirito e vita occorîe tener conto di fattori talm€nt€ complicaii, che iischiamo di restare impigljad nelle reti verbali con rui votremmocopo,remgliae i grandiproblemi.Poiòé. coúe "l!îmenri mo insedre nel moto di un pensiero quei quasi bnniti complessidi fatti che noi definiamo ( spiri.o o < vita >, ' se non raDDresentaìdolidrarnmaticarnentecon concetti verbali, miri strumenti dell'intelletto? Questo dubbio sul concettoverbalepuò patere glavoso,eppureè s€mpreparticolarrnenle appropdato quandoci si accingea parlare di coselondamenLali. Cerro le parole <sDirito' e {vita, ci sono usuali, sono antichisibe conosienze,úgure spodel state in qua e in là, da millenni, sulla scacchiera penquansarore. pmblemacominciònellagrigiapreìstoria, ll do qualcuno fece la sconcettarte scoperta che l'alito vitale, che nell'ultimo tantolo abbandona corpo del moil r€nte, è qìralcosadi piìl che semplice afia sossa. Perciò non è uD caso che parole onomatopeiche.ome nucb, ruch, rcho (in ebraico, in arabo, in swahili) designassero ancheIo spiriLo,non meno chiaramente rrvE;pe in che qrecoe rpilil6 b latino, fami)iaricol conooi SapDirmo dawero - pur essendo cerroieîbale - che cosapropri'Denre è lo spiriro? Siamo sicwi che,quaodousiamoquestaparola,inLendiamo parfare rurtidella stessa cosa? Noú è forse parolaa spirila ambigua?La ;tesio > dubbia ed ambigua,disperatamente savoce verbal€- spidto - è usataper desigmreun'idea ituniversale, o, rappresenLabile, trascendente, signifcaLo di < riii nodesramente. chè h ikliano si diceanche men. ciò ie>, e ninà in inglese; oppue per indicare I'atguzia in-

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telettuale, o un fantasma, o un complessoincosciente che causafcDomeni spiritici quali la danza dei tavolini, la scrillur. automatica. ba(iti misteriosi;e poi, in seni só úaslato, p€! I'atteggiamento dominanîe in uD certo gruppo sociale -.lo spiriro che cola domim " -; e in6ne, maLerialisticameore! sostarze per quali lo spirito di vino, lo spiiito di ammoniaca, le bevande spbircsein o genere. non è uno scherzo cattivo di Quanto sto di€€ndo gusto,ma è un segno, un lato, della venerabile da antichità del linguaggio, da un alno lato, della paralizzane, te pesantezza terrestre pensiero, del tragicoimpedirnento per tutti coloro che speranodi ievarsi da terra e di rag" giungere I'altezza delle idee pure arrampicandosisu scale di parole. Ché, quando pronunciola parola < spirito>, non bastache io limiti il sensoa cui intendo úferirmi: non impedirò mai d€l tutto I'anbigua iddescema della Perciò dobbiamo domandarci,prirna di ogni altn cosa: che interdiarnocolla parola<spirito>, quandola usiamo in connessione termine<vitar? A nessun col oaso oossi.úo mcitamcnt€ presupporre in fondo ognuno che iappia.esaLr.m€nte cosasi irteode per <spiriro, o per che lo non sono un 6losofo,ma semplicemente empiriun co, ed in tutte l€ questioni dificili sono incline a decidere secondo Ì'esperienza. Dove non c'è una palpabilebase empirica preferiscolasciar le questioni senzarisposta. Perciò cerco sempredi ridurre le grandezze astratteal Ìoro contenùtoempirico,p€r essff sicuroche anch'ioso di che cosaparlo. Ed allora debbo conlessare non che so che cos'èlo <sDirito,. cosícomenon so che ms'è la <vita'. Conosco <vita> solo nellafoma del corpovilà venÎe; ma non possoneppureoscufamente fnturre ctre cosa€ssasia in sé e per sé, in ùno stato astratto,oltre che una meraparola.Col debbopet ora parlaredi corpi viventi, iÍvece che di vita, e di fatti psichici,invececlìc di spnito. Non lo faccio certo per stuggire, medimte al one considerazioni corpo e sulla psiche, probìema sul al che ni sono posro; spero anzi, selverdoni delìa base

dell'operienza, di aiutat lo spirito e consegrri!€ula reale esistenza, Don già a spescdella vita. e Il concetto di corpo vivcnte ci oflre, per i nostri scopi, minori difrcoltà cLe il conceno piú generaledi vita, perché il corpo è una cosavisibilc e sperimentabile,ben conciliabile colle Dosúe capacita r.ppresentative. Perciò ci inteld€remo facilmente, se dirò che il coryo è un sistemadi ùnità haterirli adattato,gli scopi della vita e intÌinsecamente coerente, e come tÀle un'apparenza,aIfenabiledai sen,i, dell'eslerc lioeíte, o, per esprime-mi piú semplice, opportunoordinam€nto in maniera un d€Ìdell'essere vila rnatedacLe rende possibilel'esistenza vente, Per evitare equivoci votr€i far notate che nella di mia de6nizione co$o non ho ins€dtouna certaentità, designato come € cioè proprio quellache ho vagamente che per < essere vivente Mediantequ€stadistinzione, '. ora non voglio né difendere né criticare, il corpo non deve D' di esse.e intesocomeun morto accumulo mat€ria, come un sistemarnaterialepronto a vivere ed a render possibile la vita, il quale però, senzail contributo deu'a essere vivente', pur essendopronto a vivere non potrebbe arche astraendodai signi6cati atttibuibfi vivere. GiaccÀé, all'u essere vivente >, mancaal corpo qualcosache è indisoensabile vita. cioè I'anima.Ce lo diconoIa direna alla sui elperierzasu Doi stessi,l indiretta esperienza noitri scienù6che vertcbratisuperiori se sui e, simiJi.lescope*e mancanza motivi contrari,su. di non altro per JacompleLa gli animali inferiori e sufle piante. >, Debboio ora equípamre essere l? vìvente di cl'litestè oseche dircltîmcnrepalpare, oarbi. allao"iche. possirmo ;ei di- n;lla corieua umana.e risrabilireio;f il noto antichissino dualismo animac corpo?Oppureci sono di viveoragionJ giusri6chino separazione che la dellì essere anche1'ate dall'anima? In tal modo noí concepiremmo ' nima come un sistemaopportuno, come un ordinarDento di materjanon solo pronta a vivere, ma vivente,o,.Piú dr Ylancora, comeun otdlnamento processt esattamelte rali. Non sono afraúo sidro cbe quesfidea incontri l'atr perché si è ranb abiluaúa ígurrci provaziooc gcoemJe,

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IL PROBLBMADELL'INCONSCIO

SPIRITO E VIÍA

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dar anima e corpo come llnità viveÍte, che ben di-6ci1mente si può €sseîeindini a considetar l'anima come un mero ordinamentodei processivitali svolgentisinel corpo. Fin dove la nostra esoerierDa Dermettedi traire conci clusioni riguardanti l'esienza delt'aìrima, essaci nostra il processopsichico come un fenomeno dipendente dal sistemanervoso.Si sa con suEcientesicursza chela distruzione di certe parti del cervdlo è causadi cofiispondenti perdite psichiche.Il midollo spinale ed il cervello contengono in sostanza colJegameori i delle vie motorie e sensorie, i cosidetti afchi úflessi. Spiegheròcon un semplice esempioche cosa si intende con ciò. Tocchiarno ml dito un oggetto caldo: subito il calore pone in eccitamento le temin^zioni dei nervi tattili. L'eccitamentomodi6calo stato di tutta la via di conduzione6no al midollo soinale. e di qui 6ro al cervello.Ma già nel oidoUo le ie ule ganglionari che ricevono lo stimolo tattile trasmettono la modiGc.zione sratoalle celluleganslionar; di moroiie v'cine, le quali a lor volta inviano stimoli ai muscoli d€l braccio. orovocandoin tal modo una ED€ntina contrazione della ìnuscolatumed il ritrarsi della mano. Turro ciò awiene con rale velocirà, che la percezioDe coscientedel dolore spesso nanifesta quando già la masi no è stata titirata. La reazioneawiene dunque automaticamente,e soltanto in seguito diventa cosciente.Ma ciò che è awenuto nel m.idollo spinale apportaLo io perè all cipiente,sotto forma di un icrmagine rivesLibiie cordi ceiti e di nom| In bas€all'arco riÉesso,costituito dunque da uao stimolo che si muove dall'estemo verso l'ínterno e da un impulso che procede dalf intetno verso I'esterno, ci si può fare un'idea dei ptocessiche sono il fondamenro della psiche. Prendiamo ora un caso meno semplice: noi udiamo un suono poco chiato, che dapprima non ha alno per capire ede*o che quellodi irdmi a sLare ascoho in che cosa significa. In questo caso lo stisiolo uditivo suscita nel cervello tùtta ùna serie di rappresentazioni, cioè di immagini collegate collo stimolo uditivo. Sono immagini in parte uditive, in parte visive, in pane tattili. Perciò io uso la parola (immagitre' ae1 senso generico di

può essere, narural' rappresentazrooe. Un'entitàpsichica. di solo menre,un coqteúuto coscieDza quandopuò esseîe moDreseqtata sotto forma di immasjte. Per(iò chiamo perchésono in' di immaginitutti i conLeDuti coscierua, cerebrali. Easini dei Drocessi À[a sed; di irnmaeini $scitate dallo stirnolo uditivo si udirka noemoruinprowisa-oenLe un'imalaeire aggiurge ca collegara con un irlmaginevisiva,cioè lo strepito dd un d a Tmmediatamente sesnale alaîme selD€oré sonasÚ. corpoìea.L'aJco ri c t"as.esso a ótta Ia muscolatura dal casosi disLhgue pte' Ea flesso complero, in quesro è e per cedente il fatto che fra Io stimolosensorio I impuÌcerebrale, una ser;e so úoLor'o si è inserib un proceslo tensionedel corpo La di iflmasid psichiche. subitanea che la di suscira rirnandofeoomenicardjacie vascolari, Dsicheawerte come spavento. - In ouesu suisaci sì ouò fareun'ideadei faLtipsichici. semptici cérebrali, in txi consisLoio inmadni di processi e in immagini di queste immagini in serie quasi infinita. Queste immagini haúo la propri€tà di esseremsci€nti. della coscienza un €nismadi cui io non conosco è L'essenza Da la soluzione. un punto di vista pùramentefotmale si può quandoenè tuttaviadire cheun fatto psichico cosciente relazioDe. incoè mll io. Senon c è questa tra in rela,ione e sciente.Il dimenticaremostra quanto spesso con quanta facilità i contenuti perdono il loro legane coll'io. Petciò alla luce ó un volenLierila co'cienza Doi parasoniamo ptoièrrore;solo gli oggertisu cui cadeif tascio luce e+ di Un taro nel campodella percezione. oggetto cheper caso si trovi al buio non ha per questo cessatodi esistere,ma semplicemente p'ò essè.visto. Cosl i farú psichici 'on e inoscienri esistono. úolLo ombabilnentenon si uovano in condizioni difietenti da {uefla ir: cui si ttovaro quan' do soro visti dall'io, quirdi, come relazione coU'io,dovrebbe La coscienza, ma abbastavacomptensibile, il puDrocriricoè l io esser Che cosadobbiamointendere per io? Evident€mente,noassaicomplessa. nostantela zuaunita, f io è una grandezza Esso poggia sulle immagini dele turÌzioni sensoriali, che

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IL PROBTEMA DÉLL'INCONSCIO

trasmettono stimoli dalf intetno e dall'e*terno, e poggia inolue su un enolme aconulo di inmagiii di processi passari. turti quesridi-gerenrksimi A deúenLi occorrcun fortissimovincolo che li tengainsieme, tale è appuDto e la coscienza. coscienza La sembra dunqueessete condi. la zione indispensabile io. Ma senral'io neppurIa codelf scienzaè pensabile.Questa apparmte contraddizionefotse si supera ammettendo l'io sia ancheùn'immagine, che non di un solo processo, & moltissimiprocessi del ma e loro gioco reciproco, cioè di tutti quei pîocessi e cont€nuti che componsonola coscienza dell'io. La loro molt+ pÌicità fotma efiettivamente ùn'unità, perché la relrzione colla coscienza, comeufla forza di gravita, attrae le singole parti versoun centroforse virtuale e Ie mann€ne unite. P&ciò notr parlo solo d€ll'io, ma dr un conpks:o dell'io, col fondato presuppostoche l'io può esseredi mutevole composiziooe p€rciòvariabile, quindi può non essere e e (Non possoqui addentrrrmia parl io in senso assoluro. lare delle classichealterazioai dell'io che si manìJestano negli alieoatio rcl sogno). Questa concezionedell'io come composizionedi elementi psichicici porta Ìogicamente domandarci: l'io a è I'immagine centrale e quindi I'esclusivo rappresentante di tutto I'essereumano? Ha essoattratto a sé ed elpressoin sé tutti i contenuri e tutte le furuioni? A questa domanda dobbiamo rispondere seDso in negativo. La coscienza dell'io è un complesso che non abbraccia l'intero essere umano:l'io hÉdimenticato infnitamente piú di quanto sa. Ha udito e visto in6nite cose e noD è mai divenuto cosciente.Al di 1àdela suacoscreza eermogli,no pensieri. pertuo fi*.rrei e comple. che possono tarsi senza che egli ne sappianu a. Del'incredibilrneDte rcgolazione proces.i imponante dei irìrer del corpo,a cui n€ryososimoatico. serv€il sistema fio non La che una percezione crepuscolare. ìhe tìo comprende sé è Ciò in forse una mirima partedi ciò che dovrebbe esser contecompleta. nùro in una coscienza L'io può dunqueessere parziale.È {orse quel singolare sokanto un complesso complessola cui intdnseca coesionesigniEcacoscienza?

6PlRrtO E Vrf

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appunto di Ma non è forse ogni coesioD€ pani psichiche mscienzalNoD si e€de proprio perchédebbaesserce scienzasolo la coesionedi una cerla parte delle funzioni mnemonico, e sensoriali di una ceru Dartedel materiale ll di c non la coerione altrè parri delJa Psiche. comples' forte e so dd vedete.dell'udire.ecc. ha una coesione bcn orsaÍLiÌzaia, Non ('è rasionedi amme*ereche sn' essere cosdeua.Comedimosrrail caso ch'essoìoopossa di Helen Keller, ciecae sorda, il tatto ed il sensocorpoa lco basmno cosÙLuire a rendetpo"sibileurracoscieoo Io 2a,Uújuta però a q,resrisensi. ni irrmaginoquindi la delle diverse dell coscienza io come ula coúposizione a coscienze sensoriali dove l'hdipendenza delle siryolc ', ùapassanell'unità dd sùpeiior€ io. coscienze deU'ionon può aflattoabOrbene.ooichéIa coscieaza bracciare irirre le artivirà e le madfesuzionipsichiche, cioè non conti€nein sé tutte le imnagiDi, ed anchela volontà, Donostantetutti gli sforzi, non può peoetrare in cè certe resionia lci preduse, natualmenteda chiedersi sc noo isista u"a àesione di tutte le artività psichiche dell'io, una specie di coscienzapiú simlle ala coscienza alta € Diú vasta della quale il nostto io Iosseun contenul .(ivirà visiva è un conte' ro. cosl.come, .per esempio, lossefusair un e coscienza, che,comequesta, nuto deLla La cosci€ncolleartivitàjDcoscieot;. nosrra suDeriore nesso piú za dellio potrebbeesse,ein' lusa ln una cosc;enza complessa,ìomeun cerchio piú Piccolo in un cerchio pìú un'imma' Com€le attivitavisive,uditive,ecc.generano qinedi se stesse rifetita all'io,le rendecoscienti, cosl cLe, intesoqùaleun'im' I'io, comeho detto, pùò €ssere ànche di maeinedell'insieme tutte le atti!';tà che essopuò ab. quasida attendere tune le attiche braiciare.Ci sarebbe producano un'immagine chein ciò consìsta e virà psichiche esser natura.altrimentinon potrebbero la loio essenzjale pcrcLéle aîriviLa derre p(ichiche.lerciò non !i cJp;sce psich;che di non debbaro arcre la cap.rcita incoscienLi quanro zLtiviL) Ie ral'presenrabili Lanto immag;ni irodurre I Ed dalla nosrracoscjenza. esseDdoLomo,a qualto p!!e,

IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

8P'iITO E VITA

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un'udtà vitale cLiuss in sé, saEbbe owio concludereche Ie immagini & tutte le attività psichichefosseîo riassunte in m'immagio€ cornplessiva tutto l'uooo, chene auebdi be coscienza cone di ua io, Contro questaipotesi ootr sapreirddurre ragionicontrarie essenzialit essarimaÚebbeun'oziosa ma fantastich€ria 6E tanto che non ci fosse il bisogno di spicgare, per sùo mezzo,qualche cosa, Anchc se ci occorresse ammetterc una piú alta coscienzaper spiegare alcuni farti psichici,turto si ddurrebbeperò ad una pura iporesi, perché la dimosrrazione una coscienza di superiore quella a chc ci è Dotatroppo ùrscenderebbc capacirà nosrm la del inrellerto.Rererebbesemorela oossibilità chc nel buio d di D della nostra coscienzale ìose fossero ancora del tutto diverse da come noi, anchecolla piú ardira fanrasia, Possumormrnagrnarc. Ritomerò piú tardi su quest. qucstionc. Per ora la Iasciereúo da parte e ci o.cuperemo di nuovo della quesîione dell'animae del corpo, da cui siamopairiri. Da quanto ho detto dovremmoavet ricavatof impressione cfie lanima sia esseuialmente msrituira da innasini. L'anima è, nel senso piú IaLo,una successionc im;adi gini, oa oon D auineaDenro accideotrlcdi immagioi, benl una costruzione esúemamente sensata opportuna, e ùna irNibiltà di atrività viraii espress, immagini.E iD come la sos[rn?,dd corpo, pronra r vivere. ebbisosna dell animaper €ssere viralmente aniva. coslI'animadeve prcsuppoùe il corpo vivente, per potet vivere le proprie mmagmr. Anime e cotpo sonouna coppia di contrari, e cometale sonol'espressione un essere cui naturanon è cooodi la scibile né mediante l'apparenza matedalc né mediante l'immediatapercezione interiore. Si sa che un'anticaintuizion€ fa originare l'uotno dall'unione di ùn'anima e di un corpo.Ma è ben piú esattodire che un essere vitale inconoscibile,sulla cui natura non si può dire altro se non che noi indichiamo con esso il compendio di ciò che è vita, rpparc estefnamentemnc corpo materialc, e al nostto sguatdointedorc comeuna sequda di inmagiùi ddle

otrivira vira.liche awengonolel corpo. L'uno c I'altro, sePaMzione c ci vi€neil dubbioche alla úne tuLtaquesra di 6nima . corpo trotr sia che Ìrn pro.cdimento intellettivo una coscienza, dislinallo scopodi acguistar tntrepreso di per zione,indispensabile la conoxenza, un medesimo fono in dué visuali, a cui noi iDgiustamentcabbiamo atindipendente. rribuito un esistenza dellaviDoD L! scjeoza è riuscitaad aferrarcI'enigma luccesorg.ni'a né ndla misteriosa t. nl nella sost,nza 6ionedi imDagilj dell anima,c perciò Doi siamo.ncor rcmore in cercadell <essere vivenre'. di cui dobbiamo Chi al oosiularel'esisrenza di Ià d€[a sperimcnubrlità. lono'.e cl' ab;si della fsioloeiane 6a le verrisini.e chi ente specuche cosadel animadispera quesro sa quaiche h, lare po*a mai ( conoscetc anchesolo aPProssiDaúvacosa. mente.qualch€ di potrebbe sparireogni speranza Sono questoaspetto sopraqueua riuscirea scoprifequalcosidi tondamenrale che si chiamat spiri' cosavasa di moltepliciir;dis.cnze chiara. cioèchecomel <esto'. Una cosasolami sembra la serevivente' è un concettoche compendia vita del delcorpo, cosi iI termiDe < spirito > compendiaI'esscnza I anima.tarro che spes$ i (ermini{ spirito' e { úima ' I'uno per I'altro Corne vensonóusoLiindifcreoren'ente viv€nte, sonosituatinel mee l'( ess€re tatilo spirito, " desimo aldilà, cioè nella mcdesimanebulosaindistinguibi' Iità. E il dubbioche animae corponon siano,tutto som' contrasto cosa, vrle ancheper l'apparente mato, la stessa viv€nt€t. Essi sono parimenti fra <spirito> €d <essere qucsti concefi? NorI pottemmosccon' Sononecessari úisterioso conttasto fra anima tentarci del già abbastanza naturalidovrem' e corpo?Dal punto di vistadellescienz€ no cirto {.rÀarcl qui. Ma c'è un punto di vista suÉma che cientealla moraleconoscitiva, noDsolopermette, quell apparcnremene esiecche vadaavanti, chesi suPeri si psicologico. coo6re.È il puntodi visLa re insuperabile svohe 6nora mi sono posro sul Nclli: considcrazioni pìllrto dr rista tealistico dcl pensieó s.ieDtiÉco,scou met_

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II- PROBLEMA DEIL'INCONS(]II'

Lùe in dubbio la basesulla quale mi.afposgio. Mr t\r potere splegare Drevemente cosaIntendop€r P'rnl,, ch€ di vista psicologico, debbo mostrareche sono possibili seri dubbi sull'esclusiva giustifcazione pu.to di vistx del real;stico. Consideriamo esempiola materia,che il per scmplice intelletto consideterebbe che c'è di piú rctì, ciò le, noì non abbíamo, sullanaturadetlamateria, oscu che ti sospertiteorìci,immaginicreatedalla nosha anima.Il moto oDdùlatorio €manazione o solarcchecolpisce mi<r il occhioè ùadorto in luce dalla mia pcrcezioú. È la mir anina riccadi immagini,chedà al mondocoloree tono; e quanto a!'esperiepa.che io rirengola piú realee r:r. zionalesiftrczza,,nche la sua forma piú semplice an. è cora un edj6cio complicatissimo inrmaginipsichiche: di I'esperienza direna nón è altro cheun fanJpsichico.Tut. to è trasmesso, nadotto,Ghrato, allegorizzato, deformato o addjr;rturo falsificato psiche. dalla Siamo ràlnen,e awoki da ui, nube inìmas;ni di cangirnri di in6niLe iridescenzc e che,serv€ndoci delleparoledi un celebre grandedubie tatore, si vorrebbeesclamare: <Nulla è vero, ed anche quelro non è veror. Col densae insannarrice quesrî è nebbiaanorno a noi, che dotremmoinventare siienze le €s.îre per porer coglierealmenoun barlumedella cosi. detra reale natura < r delle cose. un inrellerro Ad senplice questo moodo qu.si troppo sveglionon appariràcerto nebbioso, lasciamo egli si immergandfanima di ma che pcr un seìvaggio osse are colla sua coscienza uomo di civile l'immagine il primitivo ha del mondo,ed allora che egli arrà un'idea del gtaadecrepuscoloin cui anchenoi ar. Tutte le cosc che noi sappiamodel mondo e che direttamcntepercepiamo sonocontenutidi coscieiza, sgorgati da sorgenri oscure Ìontane. e Non vorrei contestare rela Iativa validitàné del fealistico .$e ,, /', né delì'ideatisti co etseh itltellectusalo,ma vorrei concìliare qr:esti estremi contfari con un e$e ir azlza, cioè appunro punto col di vista psi€ologico. Noi viviano diretiàr'ente soio nel mondodelle immasini. Seprendiamo serioqu€sro sui purto di vist siunsiabo

tPlnuo E vtTl

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perché allorala validitàdei fani . tinsolaii conseguenze, n'ichicinooouòas.re soiopostané allacriticadellaconc rienti6ca Lùnica quesîione 1".-" nt rna csoerienza di uì o rnrl: esisle non esiste dato contenuto coscienza? può esvalido.La scieru,: esistc d-iper se stesso è Seesso pretenda di ca.o che il contenuro screinvocatasoloiel soprauna cosache è po"sib'leincoDun cssere asserzione esLeriorer criticadeìla cono'cenza la trare ndl esoericnza viene ouò essere invocatasolo quandoun inconosciblle iosto come conoscibile.Prèndiamoun esempioudversal' rm ooo ha mai scoperto Dro, la mentenoto: Ia scienza della cG dimosrraI impossibilirà crir;@ dclla conosceMa di noscenza Dio, ma I'animaaferma I'esperienza Dio. di Se di direna sperimenrabiliL). cosl Dio è un fauo Dsichico tl mìi non fosse. Dlo non si sarebbe parlaro. fatro è in di dimostrazioni ch€ gli occorrano se stesso valevolesenza cd non psicolociche. e inacce"ibilead ogni forma di criP,rò tica ion psÈologica. exer pcfino l esp*ienzapiú di' che reLLa oiú reale, non può es'erné derisané etiminaîa e di Sóltmro persone poco svilup' con unà di.most.azione. paro senso dei fatli o di superstizios. Pmlerviapossono quesra verita. Finchél e5Perienza iifurmi dj riconoscere o di di Dio noDpr€tende avervaliditagenerale non pre' assoluta Dio, ogni úitica è impossi' di tende I'esistenza il comeper esempio fatto un bile, perché fatto irtazionale, criticato.Ad ogni cLe eìistonoclefanti,non può esscre al di modoI'esperienza Dio appaitieDe noverodelle espe' generale, tanto cLe relativamente rienzevalidein maniera a oqnunosa press pocoche cosasi intendecoll espressiorelati' d; nè ne.oeriénza Dior. Comefano di evenienza vamenè ftequente l'esperienzadi Dio deve esserencopsicologia dobbiarno scientiEca. neppure E da nosciuta u-na contro Ie quali ranrosi è alle suDersLizioni. dcgli ,piriri o di es' crededi vedere ;ridaro. Se qualcunó si e.ciò è per lui piú che un vano discorso, ser srregato, cne rrarra ancoiadl uo larto tanto generale' ognunosa Pos' che cosa si intcnde per spirito o per snegoneria. casoabbia' sidri che anchcin quesro siamoquindi €ss€r di mo da {are coo uo determinalo complesso fatti psichici,

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TLPRoBLEMA DÉLL'INcoNscIo cnti coDedcmoni.Ess€r€ innamorato dice: Ia freccia si di Amore lo ha colpito,Er;s ha genatofra imaschi il pomo (lclh dismrdia.écc.Chi { va fuor di # dalla rabbia non i piú è cvidenrement€ idcoticocon s€ sresso, è posseduma to da un demone. uno sDiriro. da L armosfera orisinariadi cri un rempoè uscitala parol. 6rirr, spirito, (ontinua a vivere in noi, ma in uno stodio psichico al di sotto dd livello della coscieD . P€rò, comeÍiostra lo spiritismomoderno, bastamolto poco per riportare alla superfcie quel frammento di mertaltà prinitiva. Se fosse vcra la derivazione etirnologica (che di per sé è moho probabile) spirito sarebbe, questo Io in senso,un'immagine dcll'afieno personi6cato. esemPer pio, quandoqualcurosi lasciaandarer imprudenririveIazioni, dicechegli è scappata lingua,il cheevidentesi la mentevuol dire che iI suodiscorso divenutoun cssoc è indipendentc è scappato. ed Psicologicamente diremmo: oqni ageno ha tendenza divenj:eun comolesso a autono mio,a staccarsi dalla gcrarchia della coscieàza possibile mente a trascinar l'io con sé. Non cè ouindi da mcravigliarsi se I'intelletto dei primitivi vi vede I'attività di un essere stranieroe invisibile,di uno spirito, Lo spirito in questocasoè l'immagine dell'a$cttoindipendentè, perc ciò gli antichi, opportuúametrt€, chiaEavanogli spiriú izagíes. Passiamo ad altte accezioni termine< soirito>. ora del La frase"cgli agiscc nello spiriro del defunropadrer è ancora ,mbigùd,perché parola( spiriror in quesro la crso alludesia allo spiriro di un morto che ad una mentalità, La &ase: aè mutato Io spirito> indicauh cambiamento di rnentalid, L'idea fondamentaleè di nuovo quella della pr€sr di possesso parte di uno spidto, che pet esemda pio è divenuto in una casalo spirittt re.tor. Ma si può oÈ qui o ànchedire, preoccupati; unà spirito malvagio in che regna que a famiglia,. Qui noÍ si tratta piú di personidcareafctti, ma di illustrate una Eentalita, o, per csprimerci jn termini psi, cologici, un att€ggianento.Un canivo atteggiamcnto, €sptessocome spirito maligDo, ha dunque, secondouaa

chein questo senso allreLranro è 4 reale, quanro lucc Ia che io vedo.È vero che io non so come,iettesperienzr esledor€, potîei dimostrare spirito di un mortò, e che lo neppuresono- grado di rapprcsentarmi mezzilogici in cor qualrconvúcenremen'e provare sopravv'eenza la dopo ' la morte, ma ciò nondim€rodevo tener conto del fano càe llnima in tutti i tenpi €d in tutti i l:oghi afierma l'esperienzadesli spiriri, ed anchedel fatto che molti uo, mrn, negano quest, esperief'za. assotutamente l,to1o que'ra discussione ì€nerali vorrei oru rornrre _ al corccrto spiriro, €ollanosLra di che Drecedenre vjsuale realistica non abbiamomai potùro afeirare. Io spirito è (cone Dio) un oggettodi esperienza psichica cÉ fuori non può esser dimosrraro nessun in luoeo,e non può esserenemmeno razionalmen.e conosciuto, diamoallapa_ se rola .spiritor il suo mieliore sieni6cato. ci siamo S€ libemîi dal preeiuùziochè un conietro deboaessere rrcondorto a oggertidelfe5perienza o esreriore carceorie o, ,priortriche dell rnrellelro, possiamo volgerefa nostra.rr. ten2ione la nosrra e cnriositàa queUenriràsireola'issima ed ancora che .sconosciuta è indicatacolta paÀta . spirito,. ln ral caso sempre è urilegerL,re sguardo uno iulla probabileerimologia del nome, perchéspessis.imoet;l molosiadi una parolag€rraluci sorpre-ndenti narura sulla psrdùcosu cut essa bnctara, oerioSgerto e La parolatedescd Gerit lspiriro) h, designaio nrrri i io rempi.cioè già neUaho redesco poi nella forma angtoe gl(4, un essere sassone sopraterreno contrasto cor. ir col po. Sercndo Kluse il sisniGcaro fondamentale dettaparota non è dFI tuiîo sic!ro, però sembra esisrano retazioÀj col. l-anticonordicogeira = andare furia, col eoúcoutgaí in 9a' = m€tter fùod di sé, mllo svizzero-tedelco /galrr,ai = andarfuor' dj sé.c coll bsles€zsódr = eccitaiò, irato. Quero ne*o ha l'appogsio alrre6au!e verbali.< È di in predaal furore^ vuol dire: qualche cosa cadesu di lui, sta su di lui, lo cavalca. egli è cavalcaro diavolo,è dal posseduto, Nello stadioprepsicologico, anmr oggi ecc. ed nel rrnglagg'o poerico, deveIa suaeffcacia suaanche aua cor viva primitività, gli aÍetri vengonovolentie.i personiÉ-

IL PROBLEMA DÉLL'INCONSC] O

SPTRITO VITA E

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concezione ingenua, stessa la tunzionepsicoloeica hî che un afietto personiGcato. molti ciò dovrebbeesserc Per perchéper <atteggiamento> intendedi sorprendente, si soÌito un < prendet posizionerispetro a qualòe cosa,, dunqueun'attività dell'io e un'intenzionalità. L'atteggia mento o mentaÌità non è però sempre prodottodi un. il volonrà, è totsepiú spe*o dovuroal conragio ma spiri tuale. cioè all'esemDio all'influenza dell'ambiente. E ed perione rui carrivo norocheci sooo iJ atteggiamóto a'velenaIaLmosfera: Iorocartivo iJ c.si e,erpio è conragioso, rendono nervosi gli altri per la loro insofierenza.Nelle può scuole solo ragazzaccio rovinaretutta una classe, un ed inversamentela letizia e I'innocenza di un bambino possono rGchiarare tasserenate foscaatmosfera una e la di famislia,il chenaturalmente possibile è soloseI'atteggiamentodi ognunoè miglioratodal buon es€mpio. Col un atteggiamento può impomeanche si contro la volontàcosci€nterle cattive comlasnierovinanoi buoni costùmi. Ciò si vedeassai chiaraÀente nelJa suggestione folle. delle L'atteggiamcnto nentalità si può dunqueimporrealo la coscienza di fuori o dal di dentrocomeun aÉettoe dal quindi può anchevenire espresso dalle medesime metasembra prima v$ta esser fore verbali. L'atteggiamento a che un afietto. Ma osservando alquantopiú complicato neglio si vede che ciò non è vero, perché quasi tutti gli atteggiamenti sonofondaú,coscientementeincosci€nie' o mente,su di una massima ha spesso che carattete proverbiale.Ci sonoatteggiamenti cli si sentesubitola masin perfino dove tu letta. sima che li sostiene, si capisce e può essere I'atteggiamento de6nito da una sola Spesso parola,di solito da un ideale Non di rado la quinrexenza di un atteggiamentonon è né una massimané un ideale, ma ùnapersonalità onorata imitata. ed L'educazione sftutta questi fani psicologici cercadi e suggedreadatti atteggiamentimediarte massime€d ideaattivi per tutta la li, moiti dei quali restanorealmente vita come idee superiori durevoli. Qu€sri atteggiamenti prendonopossesso un uomo, come sli spiriti. Nello di stadio primitivo è spesso visione del maesÚo, pastola del

tc, del poi.ne1lo poirl'd"/res quella che personifca l'idea ruperiore la concreta e forna di immasine. Qui ci awiciniamo ad un concertod"i< soirito, che supcradi gtanlungala fodna verbale animistica. sentenLa ,r o massirna di regolail dsùkarodi molt€ esp€rielze è € di motti sforzi di sh;oli, è una sommadi visuali e di conclusioni condensatain poche patole espressive.Se pet csempiosi sottopon€ad una minuta analisi il motto evar' geÌico< gli uÌiimi sarannoi primi r, cercando dcostruire di tutLiquegìi evenriche har,rìo cordorroa questa quintessenza di sasce,za vita. tronsi può non ammirare pienerza di la e la mar uriràdi esDerienza vna cheouelmoLLo di conriene. È un motto che ii impone, che a{erìa potentementela m€nte rccettiva e forse ne prende durevole possesso. Quelle sentenzee quegli ideali che contengonoin sé la piú vasta espeîienzadi vita e la piú profonda riflessione rivelano ciò che noi cbiamiamo <spidto> nella migliore accezione termine. Se un'idea superioredi quefa spedel cie acquista illimitato dominio,noi diciamo la vita vische suta sotto Ia suaguida è una vita spirituale. Quanto piú assolura cosrriLùraè I infuenzaài u-nidea suoer'óre. e unro piú essa la naturadi un complesso ha auLonomo, che Eipresentaa a cosci€nza de['io comeùn fatto indiscltibile. Ma non si può non vedere che questesentenze ideali o i di - non esclusi mislior' - non sonoparolemasiche effeLto as,oluto.ma pos.onog;unserè dominàresolo in a qurndo cioè dalJinterno, dal soggeno. cerre condizioni, vien loro inconrroun adettopronro ad afferrare la"f"orma che gli è oferta. Solo mediànte la reazione dell'animo l'id€a superiore può divenire un complessoautonomo: senzadi quella I'idea rimarrebbe un concetto subordinato al beneplacito della cos€ienza, aggeggiointellenuale un senza forza determinattice. L'idea comesemplice concec to intellettuale non ha infuenza sulh vita, perchéin quenon è molto di piú che una nera parola. sta condizione Ma inversamente, l'idea acquistasignificatodi complesse so autonomo, opera atravetso I'animo sulla vita della Non bisogna ritenereche simili atteggiamenti aurono-

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IL PROBLEMADE!!'INCONS ClO

per mi si ptoducano rnezzo a rcsrra volonracoscienrc de c deÙ! oosrrasceltacosciente. dctto prima che pcr Ho proclure un atteggiÀmento autoDorDo occoîre Ia cooperd. zione delÌ'animo. e avrei Doruro anchc dire che ocione una disposizioÀi posta al di D della volonta incoscienè, cosciente. Non si può, direi, voler esscrc spirirurli. Turri i principî cÀenoi sceslamoed a cli rcDdiúo sonos(mpte conformi al nostro beneplacito sottoDosti e alla nostra coscienza,non possono c mai sortrarsi ;ll'impdo del, Ia, volonLàcosciente. Spetra al desrino srabilire qurle prtncrplorcggcre nostroarreggiamenrc. ll Mi si domanderà certamente se non esistono uomini per i qualj Ia libera volontà ria il supremo pr;nc;pio,cosicchéocni arressiamenro da Ioro scehointenzionalsia mente.lo non credocbe qualcuno raggiunga abbiamai o ra8giunto questa quasidivina,ma so chemolti condizione tendonoeersoquestoidealc.percbésono oosseduti dalI idea deU asoluia liberLà. Turrigfiuomini sono, inquat(he senso, dipendenli.n:tti sono,iri qualche maniera, ìuscettibili di subireinÍuenzeesrranee, non Derché sonodèi. La nostra coscienza non esprimì la totalità umana,ma è e rimaneuna parre.Nell'inrroduzione quesrosrspio a ho accennato possibilità alli che Ia nostra.b*i"nr, ?.tI'io non sia necessaiiamente sola consapevolezza nola nel sto sistema,ma sia forse subordinataad una .onsaoeve lezzapiú sasta,cosí come,complessi senplici sono piú suDorofnrrr coîDDlesso to. rl de]l Io non so proprio comepotr€mmomai dimostarecLe esista in noi una coesapevolezza aha e piú vasra piú che la coscienza deù'ioi ma, se esisre. essa devedisturbare sensibilmentc coscienza la delJ'io. spiesherò un Mi con paragonc: semplice ammertiamo il nósrrosisrema che orpropria e sia qìrindi una speciedi tico abbia una coscienza ( personalità, cbialrleremopersonaiira ch€ ocllare). La personalità ocr:larc ha scoperto un bel panorama,nella cti ammirazione essasi sprofonda. Ad un tratto il sistema perceacustico il scgnale un'automobile. questa od€ di Di zione il sist€maottico non ha coscierza.Allora l'io trasDelte Ài muscoli I'ordl-qe,chc timaft sempreincoscicDte

IPINIÎO E VIfA

rl sistemaottico, di spostatc il corpo in un alto luogo cc Il toalieimprowis,úentes.lla dcllo soazio. movimento Se I rcienza oculare oseettochcèssasràvaossewando. gl; che pèn.are,concluderebbcro il mondo occhi poLesserc dclla lùce è esposìoa tutú i possibili oscuri fattori di perQualcosadel generedovrebh€ awenbe alla nosoa co' piú una coscienuna scienza, es;ttesse coscienza vasta, !e za che, corDeho detto prima, fosseun'immagiDedi tutto I'uoroo. EsGtono effettivamentesimili osflrre pettutb^ziointeDvolootà Duò dominaree nessuna Di. che o€ssuna zione può sopprimere?Eà esistein qualchepanc di noi mmc la sor_ sosDelrare un inroccabile noi Dossiamo che possiapri-ma domanda di Lalipcnurbrziòni2,AJla sente Anche senza aÍermativamenre. óo senz'altro rispondere osservare oarlaredei nevrotici.eiÀ n€i normaliDossiamo perurbazio;i ed i.rreer€n:e che lenzadi6colrà chiaúsiime sfera.Il Do.rro umorepuò improvorieinanoir un'alLra vkamente carnbiarenlto d uD ratto siam Dresidal roal che vorremmo presendi t€sta, il nome di'uD conoscent€ via, dovremmo fate urìacertacosama tare è comesoGato in maniera inspiegabilene abbiamoperduto la voglia, dipafto dimeociò mentichirmo chenon vorremúoa nessun come dormire€d il sonnoè scomparso ti.are,ci piacerebbe fantasrici distùrDermasi..domiamo € sosniansosciosie gli sr-rl tano iisonno, abbiamo ocrh-ial; nasoe Ii andjano parte e I cercando, ombtellonrlovoè rirasto da qualche la dei dove.Se poi studiamo psicologia nenon sappiamo piú alle vrotici, ci tÌoviamo frammezzo perturbazioni paimponeoúsintomi morbosiePpure C,ompaiono radossali. dells temè malato: subitanee elevazioni soÉoil t Deratura 4oo senza mihimo disturbo somatico, idee coatassolutanentesenzacausa, iantí stati dtansoscia è te la crri insen-satezza compresadallo ste.so przielte, preoccuPaÌsi che senza Gantemicuranei vanno€ vengono né di causené di tempia. Pet ogni caso,naturaLn€nte,si che trova una adatrao meglionon adattaspiegazione, peMa dei ro non .piegapiú iJ caio successivo. sull'esistenza distubi notr ci possono€lsete úcenezzc.

IIJIRITO E VITA
II PROBLEMÀ DEI,!'INCONSCIO

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che riguùda I orisinc Quan(o al.lasecondrdomanda, dei disturbi, bisognafar norrre che la psicolog;a mediciì ha stabilitoiÌ conietLo incosaenre ha roríino]a oto. di ed va che quesridisrurbi sonodovuri a prffessi inco*ian'i. E dunque come se la nostra personalità oculare avesse scoperro oltre ai fattori visibili posono esisrere che aDche fattori determiDanti invisibili. Senon c'iogaruuano, sembîa chei proc€ssi iricoscienti siam tutt'altio cheinintelligenti.Mancaloro, in particolare, carartere il automatìco e meccanico. sonoaflattoinferiori,quanroa 6nezza, Non ai procesi coscienri, anzi, non di rado superano con,jdcreeolmenre inr€lliaenza la coscienre. orrico pJò dub;rare che _ Il nosrroiporctÈopersonaggio le iÌprovvìse perrurbazioni .uo mondo deì luminoso provùCano da una coscienra. co,l anchenoi po,siamo E dubrafedetlesistenza unaco.cierza va.rr,serua di piú aver Demrggioriiagioniche il pcrsonregio Ma oLrico. siccome non riusciremo rrasferirci a nell, condi?ione quiadi nclla e comprensioDe una piú vastacoscienza, meglio che, di è dal nostropunto di visra, chiîniamo < incoscientela sfeD ra osora, senza voler allermare ciò che questa cor debba essere úcoscreDte ancne sestessa. a Sonoco\l rirornrîo alla qiJerLione, posratu prircipio, piú di Lrna aha coscicnza. pèrchéii p'òblema,cl'e qJi ci occupa, delìa facoltà,che Io spirito possiede, determidi nire ìa virr, è colle8aro procesi al dj Ià dellacosciencon za dell io. Ho rilevaroprimr, di passaggio, un idea, che senza r$ello,non può nri divenrare un un'enrirà derer. minatrice vita. Ho anche di detto cheiI soreere un cerdj to spiritodipende dallasorre, i.tendendodire €onciò che Ia nostracoscieDza è in condizìone generare non di volontariameDte complesso ull aùto.omo.Un compt€sso è non md autonomo, non urta co.t.o di noi e se non dinose stra coo evidenza suasuperiorità la sullavolontàcosciente. Un cooplesso autonomo uno di quei fartori perturè banLiche oiiginanodrlla sferaoscura. derropoc'anzi Ho chealf ideadeveandare incontroua reazione dellanimo: e inrendevo riferrrmi con ciò ad una dÀoosizione inconscia, che per la sua natura afettivr lsggíunge profoodità

Cosí,ilnon'o ra non piú acce$ibilialla nostracoscienza. le non può mai distrussere radici dei .o".i"',. ';,.iàio nervosi; pet far ciò occorreun processoemotrvo iintomi chc possainluhe anche sul sistema nervoso srmpauco' piú Potrimmo anchedire che, se la coscienza vasta lo r! dell'io vien, presenuta ticne opporturìo,alla coscienza Lfl e assoluLo coDe un comando un idea obbÙqaloria, i.l DroDrio .o^-*ol" Drincipiodirerroresa coo quale dispoiedellasuavira Ma dj reindisòr;bileaur.'itj esso gli a e ,'.pp. ociupara raggiungere scopi c;i;1r."'.i-," !t'" t" .',""" ;"'anzi. ìo'icchè non si rendeconto dela nrtura dello spiriroched€termin,Ia suavila il Sotto la"piLro psicologico fenomenodello spirito, comeuna rnten_ aPpare autonomo, comeogni complesso alla o superiore almenocolJaLerale aiU;-*.i.*., "io* io. Se vogliamorendergiusriziaa ciò che dell co"cienza jnveceche di incospirito, dobb"iamo chiamiamo Prrlare, perché concetto spidi il superiore; sciente. càscienza di Iider di una su' poita coo si che nói vi colleghiamo rito detl'io. La superiorità de[o spidto oerioìità sulla coscienza ion è una invenzione cosci€nted€i Poeti, mÀ è uia sua come risulta dai documeotidi tutri i oualiràesseDziale. ,L'1. auU, S".* S.rittura 6no ù Zaruthusr d' Niet' coÚe uD si zsche. sDi-rito. I-o Dsicolosicsmentc,preseDla Neì dograloravisionaria. *'ere pe^ónale.ci chiarè,za della Trinità' ma criirioo è addiítrura la terzapersona che lo- sPirito.nor è soll'nto Queri faLù dimo"rrano ma ,ì;id"a o unama'simaformulabile, dispieganelÌesue una piú forri e piú di-rerre manifcstazioni, caratrerisdca 'viraindipendenre, e sentiracomequcÙa un ersere di che da indipendinre ,,oi FiDclé uno spiriro!uò srre denc mediante principioalerrabile o un minaroo circo,criLLo essonon viencavvertitocomeujr e'' ideaesprimibile, un o Ma seÌe indipendente. se la sua idea. il suo pdncipio diu"o,roà i-p" .-tubll;, se le sueorigini ed i suoi scopi sl impongonocoattivamente,allora fu""o o".oii "pp*" "i 1o D€cessaÌirmeDte si avvert. com€ uo essereautonomo' e come um speciedi piú olta coscienz€' la sua natÙa rxocoi perscr"rabile c suPerioreDon è Piú cspressa concetti

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IL PROBLEMA DELL'INCONS CIO

SPIR1TO E 1'ITÀ

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cerca dell'intdletto umano. La nostra €apacitàespresslva úezzi, e crc L sinbolo. ^bri simbolo io non intendo afiatto un'allegoria o un Per semplice sepo, ma piutroro un'imagine, aLtaa designarenel modo nigl.iorepossibiìe natura,osotamenJa e re intuita, dello spirirc.Un simboloabbra.cia non spreg", ,i..n"", ìl di h di se stesso, ad un sigli6cìto inruito, ancoratrascend€nte, inconcepibile, oscutamente -, che le parole del nosto attuale linguaggionon potrebbero adeguatamente esprimere.Uno spirito che si lascia tradurpsichico €ompresoentro te in un conc€îto è un compl€sso i limiti della mscienzadel nostro io. Non produnà e non fara nu[a di piú di q,ranto noi vi abbiano riposto. Ma uno spiJitoche esige simbolopet essere un e"preso è un psichico complesso che conrieoesermi di posibi'iLà ancora incalcolabili. Lesempio migliore e piú pro$imo a noi è l'eficacia, storicammte stabilita e ben individuabile, dei sirnbolicrisriani,Se osserviamo, liberi da pregiudizi, l azione primjtivo spirito aisriaro sullemeoti di del modesrie mediocriuomini del rr secolo, rimiîiamo ne stupiti. Ma questo spirito era creatorecome foîse Dessùn altro fu mai. Non fa meravigtia,quindi, òe essosia stato aw€Íiro come ùno spirito di divina sup€dodtà. È appunto questasuperiorítà chiaramentesentita quella che con{erisceallo spirito caratteredi dv€lazion€ed assoluta autorità - quafita pericolosa,perchéciò che noi fotchiamare coscienza superior€ non è sempre se possiamo ( superiore> nel sensodei nostri valori coscienti,ma è ben in sDesso asDro contrasto coi nosld ideali dconosciuti. Sirebbe neglio chiamare(piú vastaDqu€stacosdenza per ipoLerica, Donsurcirare pregiudizio essa semil che sia pre necessadamente superiore anchesotto I'aspetto intelleLruale morale. sDiriti o luminosi tenee GIi sonomolLi. brosi. Perciònon si può non vedereche anchelo spirito ma noo è ùn'entiù assolùta, una entità relativa,che ha completata pefezionataper mezzo e dellavita. da essere Abbiano infatti troppi €sernpi di casi dove uno spirito prende possesso talmente dell'uorno, non vive pií I'uoche mo, ma solo lo spirito, € non nel sensodi una vita pet

I'uomo piú ricca e piú complett,ma iú maniemconrra' i;"ìii, ii*. tl"' *gl. are coni:iòchela mone dei mar' tiri cristiani sia stata ùna distmzione insensak € senza simile morte può anchesignificar€una scooo- anzí. "na a q*lunque Àltra- ma i.oLendo riterir' pi'i "l,j ailo spiriò di cerè se*Jche oegano rctto la viLa -rpl.* mi -del quandoha distrutroI'uomo? òt'. ;mpànapi,; lo spiriLo, di ri'pondeva ceno alJe i, ;eida conie,ione -onranistica al,;tr";r. .'is.*. morali di quel tempo,ma per la vita, Credoquindi che ancheuno spiriro ad€cra disrruLtiva. auatoai nostri Diú alr' ideal trovi i suoi limiti nellavita' aua Óeno, to solrito è indìspensabile vira. petchéuna vi' insuficienÎe è, comeben sappiamo, .e"i'ti* t" un Solo ed '"1L"'. insoddistacenre. una vila vissuta,in ceno spulÈ vissuta. curiosoil fartocbeunavita d; to è deena essere non per I lo ba eÍeLtodeprimente solosull ioviss'raiolo ma dividuo in questione, su chi lo arrornia La piene'7za ior di vita esige piú-cheun semplice le occotreuno deUa e spiriro,cioe uD coinpleso indipendenre supaiore.che è in sàlo,evidentemenLe, gradodi dar formaviralea rune deìl che o"elle oossibira osichiche la coscienza io nonpuò che M" iaeeiuóeere. iome c è una Prssione aspitaad unÀ che una Umiti,corl c'è anche PassioDe allo viracieà e senza diquesto sacrÈ per cleariva aopunro la superiorira soiritoun fa passione deìlo 6che'"tbi ru,t" la vita. Questa "pirito disrruggeIa viLa tumo-e malieno,che in'ensaramente La vita è un diredo della v€ritad€llo spirito.Uno spi rito che traschi I'uomofuod de[e suepossibità vitalì e è di cerch!solo Iadempimento se sLeîso-,uno sPiriroerocolpadel uomo,che ha irì suo poreredl o concedersi no. o Vira e sDiritosonodue porenze due nece'sitafra cui l uomo è dosto.fo spirito dà alla vha um allo Ma il-".iiUiúa a; esptlcar'i. la vita è indispensabile non puo vr' spiriro,perchéla suaveriLàè úulla, se essa

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DELL'UOMO MODÉRNO IL PROBLÉMAPSICHTCO

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xtv,
IL PROBLEMA PSICHICO DELL'UOMO MODERNO

II probleroapsichico dell'uomo moderno è uno di quegli argonenti che m"l si prestanoad essetestudiati a fondo, perchétroppo intimamentelegati al presenrein cui viL'uomo moderno è il ouovo tipo umano chc ora compare sulla scena mondo: un problemamoderno un del è problema sorgeneJJ che epoca arruale, la cui soluzione ma è afidata al tuturo. Perciò iI problernapsichicodcll'uomo moderno,nel mi gÌiorc dei casi,sarebbe probabilmente tutto div*so, del se avessimo minimaideadellerisposte I tuturo gli la che riseNa. Inoltre tale atgomento -per ora, ur *o.rere ha, per assai senerico, non dir vago,e per la suauniversaliù superadi molro ìa capacità compr€nsione ogni sindi di golo individuo, ranro da indurci ad awicinarci ad esso con profonda modestiaed umiltà. È nccessario, patcr mio, I'assoluto a riconoscimento di questelimitazioni,poichésono proprio tali problemiche c inducono genere usareparoleahisonanti vuote; in ad c € noi stessi, efferti,siamocorretri a dire coscche poin Lranno apparirc esagerare audaci. cheporrebberq ed e con facùtà abbagliarci. sonogia drri troppi casid'iDdividui Si caduli neJlatrappoladella propria inadesuara terminologia. E tanto pet cominciare subitocon I'imrnodestia,.dirò cheI'uomochenoi chiamianooodemo, chevive dunque nel presente immediato, rrovasu un'alrurao aj conÉni si del mondo,ha sopradi sé il ciclo, e sotto di sé I'intera umanita,Ia cui storiasi perdendla nebhiadei primordir davantia lui si apreI abisso scontuato tutuio. del G[ uoarir:imodernio, per neglio dire, gli uomini vi

sonopochi,poichéIa loro verti ndl'immediatopresente, estle' di esiee piri alta co'cienza sé,coscienza la e'r'Lenza e vaslacoo un ni intn diîcoscier.' ".ófondà -,.""t" solo colui che si zr: giacch;vive del tuno nel presenre umÀno d conLo delÌasusesisrenz, essere rende Dienamente Occorie cooorendere chiaramenteche non basts viver€ moderni,perchéin questocaso arrualmcnre essere ier che ognunooggi lo sarebbe,.na lo è sohantocolui che è n d€l veramcnre consaDevole presente cuf vlve è Colui che ragliungequeiLogradodi coscienza neces' uomo ( moderno è sa;amente iòlitaiio. Il cosidetto ur ' che egli fa iD oani rempoun solitario,poichéoeDipasso sem' piú e versóunacJnoscenza elLa piú vastalo allontana animale<part+ DreDiú dallt suaoriainaía e puramentc e àoaiione.isrica con Ia mass;, dall iÍìmersersinell'in" Ogni ptsso in avanti rappres€nta unq comune. cosciente deÙa universale sradicarsi senomaremo dal Iona Der Prioassadel popolo. in mjrjv; incoscienza, cui vive Ia srande PersinoLrai popoli civiti qli suari psichicipiú bassi dell incoscienresi diÍercn"ianó beq poco da qudli ddle un si successivt ragsiunge livello di N€;li rrati psichici agli corrispoDdenre iniz; dclle prine civiltà, cosci€nza (orri' mentrenei sradini oiú clevaÚil livdlo di ms.ienza quìllo deÀliscorsisecoli. SoloI'uomomoderno, spondca poiché egli solo vive cà-e nol là intend;amo, nel presentc, ha una coscienzaattualc, e si rende conto che gli strati livelli di vita sono superatic ai ,DDrrtenenti precedenti svinkconosempiepiú; i loro valori e lc loro aspirazioni ormaicheda un punto di vistastorico noDIo interessrno d€lla esli diviene* astorico, nel senso Profondo Col Piú che parolaì si è liberarodala sran massa v;ve del tutto inúersa DdÌa tradizionc. veîamente modemosolo quan' Edi si può considerarc do. iacsiuito il mareincdella vita, ha dierro di sé tuito quaDt;-è ed caduroe superato, avaatia sé il oulla,da cui tutto pÙò sorgctc. da cosl esagertte sembrurc Tali ;deeposso'o apparire ba"ali, perché nulh è biú facile che I anmantarsi di que.

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IL PROBLEMÀ

DELL'INCONSCIO

I', PROALEMA PSICÍÌICO DELL'UOMO MODER}TO

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sta coscienza prcsente. di farto, che una moltitu. del Sta dine di persone insigniEcanti dà l'aria d'essere si moderna, saltandoabusivamentc vari stadi di sviluppo, cd i propri i doveri vitali. Essi appaiono improwisanentc a lato del vero uomo moderno,corneindividui senzafondamenta, comc veri vampiri, e djscreditano sua profondae pola co invidiabile;tirudine.Accade quindicheio sguardopàco acutodelle masse non riconosca rari ved uomini moderi ni del presenre li confonda e con efi oseudo-moderni. É non v è nullada farc; i.l moderno -in rirr; i temprsosperè to e malfamato, per I'addierîo, comelo tu sempre, anche cominciandocon Socrat€e con Gesú. Il dconoscimeotodella propria nodernità è una dichiarazione volontaÌía di fallimenro, è un nuovo generedi voto di povertàe di continenza, cosaancorpiú dolorosa è, ma sicura, rinunziî all'aureola la dellasantità. la storia che concede sernpre, come segno della sùa sanzrooe;qsere {astoricoÈ,cioè lo staccarsi dalle Úadizioni, il peccato è di Promereo. piú alto srudodi cascietza rclessi è ll di qùndi una colpa. Alla coscienza pr€sest€ del può giungere, comeho già detto, solocolui che ha ruperato sradi gù di coscienza apparrenentj passarc. alrri rermjni,colui al in che ha adempiuto mdrieradowta i comDiri in che incon. ttò nel suo iammino. Qr:esti dovrebbe esiere, nel veto sensodella parola, un indjviduo virruoso € <capsce', tanto da ugraglire e superare suoi simili, il che lo ncti tetebbe p,oinelle condizioni di elevarsial grado di coscienza lmmeclr atamente superrole. So benechei presuntimodernidetestano modo patir ticolateil concetto <capacita,ch€ ricordalofo la rnefldi zognadi cui si mascherano:ciò non di meno noi lo consiperl'uo. dereremo concetto ur esserziale indispensabile ed no moderno;senza esso, di egli sarebbe uno speculatorc privo di cosci€nza. deveessere Egli <capace> massimo, al poiché la astoricità, cioe I'aver roiîo i legami tradizionali, se è un atto d'infedeltaal passato non vien cohpensato nel da facoltàceative. È assolutamente Ialso chi prendc del coscienza present€soltanto col negareil passato.Lbggi non ha seaso se noD è posro tîa l'ieri e il doúani.

che di L'ossi è un procesto trsnsizioDc, si strccadall'ieri vèrsoil domani.Colui chelo intendein questo ocr andare inodo ha il diritto di considetarsi< moderno Molti, in'. di gli vero,si dicono"modemi,, sp€cie pseudo'rnodemi; f consesùenza vefo uomo modelno si tfova sov€ntc tra coloro che si dìchiarano { vecchio stampo,. Essi fanno modo,conI'accenin ciò. rn DrrteDercomDenssre qualche tuaie;i tono sut pa.sato,la colpad'aver vinro la sroria ddle Btaccandosi suetiadizioni,e in patt€per evitarcogni con confusiooe sli pseudcmod€rn'. scradevole -Ad ocni bene corrisponide ,rìale.Questadolorosa un alcollegato senrimento, iltusorioI'oìsoalioso realra 'e-nde dl la coscieDza otesente. e"""'e il culnine di tutta la del stoda umanatraicorsa, e la úsuttante di numerosi milleodi ni: è alneno una conJessione Éerapovertàpoichénoi e dellesperanze delleaspirazioni la siamoanche delusione al millenarie. Dooo ouasiduemila,nni di storiacristiana, luogo della < pànrsìa> e del regno millenario, eccola guerra óondiale ioi suoi 6li spinati ed í suoi gas asfissianti. Che fallimento in cielo e in terra! quad-ro, mesliocÀedrcrnia sara Di Íronte ad un simiJe È rno alla modeslia. vero che luomo modernosla soPra ma un culrnine, domanisarasupetato;è vero che egli è l'ultima risultantc di una evoìuzioncmolto aìtica, ma al dj la esli rapprescnta piú pande delusione lempo stesso umano.Luomo modernose t" *.*ni" dei senere ""tire"de ae ierfettamenieconto.Esli ia vkro qualeprospela rità posso;oportareal mondoIa scienza, tecnie e I otvhto quali catastrofe'"e hanno ma ha ancbe caniizazione, governi ri bene Lenziona ir Éeli àausato. ha constaratocomei il secondo princjpiori ,it la Pace, hannotalrientetutelato quasidistrutoarcn, patabellun, cheI Europanc è sLata cris'iarìa né la L. o'*to ooi alle idealta, né Ia Chiesa né inrcrnazionaìe, la soÍrateìnitàuàana,né il socialismo alla hannoresisrito pro economici. lid.rierà deqliinteressi del fuoó della realtà. Per di pir1, appcna dieci anni "a ottimismo'le stesdooo la suerra,noi riroviomo 1ostcsso politiche,le stesse aspirazioni le se orsanizzazioni, stesse frasi,-Ie stexe esiressioni, che preparanoa lunga scadc!"

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IL PROBLEMA DELL'INCONS C I I I

IL PROBLEMA PSTCHICODBLL'UOMO MODERNO

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altre catasro6inevitabili.I patti chc escludono guerrr la provocalro ovunquelo scetticismo, benchési desiclÚiil loro piú felicee piú prolungato successo. fondo, tutri In questi tentativi di paciEczione sono nimti dal dubbio. Ciò visto,non ffedo di csagerare, corfronto Ia cosciense ,a nodema al'anima di u uomo che dopo aver subito una terLibilescossa lestato profondamente sia turbato e Il mio scetticisnoderiva.senz. dubbio. dal fano che sono medico: non oossofare a neno di esserlo.Un medico è semprein coitatto della malattia,e la sua arte sta in pafie n€l non dscontrarla ove essa 1à non si trova. Mi guardo bene, dunque,dall'afiermare l'umanitaocci, cbe dentalec l'uomo bjancoin particolare sianoammrlati,e che I Occidentevolga in decadenza; simili afermzzionì superanodi oolto la mia competenza. di Quandosi sentepadarequalcuno problemiculturali o di problemiumani.bisosna chiedersi semDre sjaI in chi dlviduo in quesrioné, poichèquanropiú il problema di è narurauniversale, ranropiú egli vi insinuasegreramenLe, nellesporlo,h sua psicologia personale. può conduF Ciò re, senza dubbio,da uDlaro a insopportabili deformazioni ed a conclusioni errare, di dallaltro sravide consesuenze; lato. però,appunto circostanza un problema la che unrversaÌe comprenda accolsa sé un'inreÉpersonalirà, una e in è garanzia chi 10 ùaria lo abbiasperimen, indr:bitabile che tato veram€nte,e forse anchesoflerto. In quesrc ultimo casoegli ci rispe€chia problena attraverso suapersoil la nalità e facendo ci mostrauna vcrità, mentr€n€l pri ciò mo caso.dopo averemanipolaro problemacon lc sue il persona[,lo falsacol prercsto dargl una for tendenze di ma obbieaiva,in modocÈe,invece dclla verità,ne risulta u! quaororgaDnevore. Del problenapsichico d€ll'uomo modemoio non conoscochequellocheho scoperto neeli alui ed in me stesso. Conosco vita psichica la iDtimadi p.recchie cenrinaia di uomini colti, malari o sani, appartenenti ogni campo ad della civiltà bianca:queste sonole mie esperienze pro in posilo, e di questeio parlo. Sena,lcun dubbio,I'il::ma-

poichénon risoecchia, ginechene consegue unilateralc, è oer cosidtre.chal'anina. l ú/r/ialr, detlindividuo.DebI'aL petò aggi'r'"gete {uestoè un tratto particolare: che nima non si trova sempte e dovunque all'interno d€ll'uomo. \ri sono popoli ed epochc in cli essaè volta verso tali l'estdno, popoli cd epoct€privi di psicologia: sono, per cse6pio,tuttc le civiltà antiche, tra queste, parin e obbiettivita ticolar modo,l'egizirnacon la sua grandiosa di ingee lc suenon oeno grardiose confessioni peccato, nue c negative al tempo stesso.Dietro le tombe del bue a Aois di Sa{-kara dierro le pirunidi non ri!.rsciamosco. c prìre nesun problcrna psichico personale,cosf come non lo scopriamo n€llamusìca Bach. di ideale€ Dal momento c1liesist€ in ùna forma esterìoie rituale, per esempioùna religione vivente, che racchiude ir sé ed esprime tutte le aspirazioni e speranzedell'ani ma, questa €stcriorizza, non vi sonopiú Prcblemipsisi e l'incosciente senso noi diamo nel che chici.né ouò esistelc parola.Pcrciòla scoperta della psicologia appara questa tiene agli ultimi decenni,benchéi secoli precedentifossero su6cientementc dotati d'inrelligeDzae d'introspezione conoscere rcaltàpsicoloqiche. Ie 'oer quesLo a un fenomeno analógo quelo chesi ebbenei È pc. esempio, cono.cevaI risurrdi della recnica. Romani, nò i orincioìdellameccanica i Íenomeni6sicinecessari ed r oet óstruire una macchioa vrDore.tutlavianon andarodi tiò dipendedal faro che io okre iI giocattolo Erone. L'enornon eranospinri dallanecessità questocampo. iri specializzame divisione lavoroe la non menoenorme del per zioDe hannofatto nascete n€Ìloscorso secolo la prima la volta tale necessità.E stata necessaria miseria psichica I la dei ností tempi per farci scoprire psicologia. fenooegià certamente da prima, ma no') ni psichiciesistevano si erano tali da imporsi all'att€nzionee nessuDo sogermaa Se va a considerarli. ne faceva meno.Oggi invecenon i Furono itdubbiamenre dalla psiche. si Duò orescinderc per qucstaverità,giacché il medicii primi a riconoscire che forpreteI'animanon è altro chequalcosa deveessere per zatoin unaforna gi) norae prcstrbilìra Potercomq!î1

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IL PROBLEMA DELL'INCONSCIO

t! PÌOBIEMA PSICIÌICODELL'UOMO MODERNO

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r€ indisturbatamente bendeteroinata una funzione. Finché questaforma oíIrc dellev€re possibilità vitali, la psicologia non saràaÌtro che una recnicaausiliaria c l'anima non saràneppùretrn f^ttoîe s*i.gene,it, Finchél'uomo vive ne' gregse, non possrede anrma, neppurcne senterl un c bi'osno; gli occorre solo la lede oell immonalitàdell'anima. Ma dal momento cui eqti supcrai Umiri della sua in religione locale occidenrrle, in ahri termini.dal momeno to in cui la suarelìsione non può p'ú cooren€re pienezla za dellasuavita, atloraI animàcomincia divenrre erea un per mento ir:accessibilc lui coi nezzi comunidi iDdagiDe. EccoIa ragione per la qualenoi abbiamo ogs, una ps,colosia cb€si basasu d.ri empiricie non su articolidi fede o postulati flosofici; ed io vèdo al tempo stesso,nell'afermarsidellap.icologia, sintomodel profondosconvolgiun menîo dclla viîa spiriruale genere. in Pokhé per I anima come per queila indieiduale: 6nché tutdei popoli accade psicbiche to va bene,e tuttc Ìe eoergie trovanouna applisuficientcc regolare, cazione esse non ci producono nes, ruDturbamento carattere di ínteriore. Non potendo esscre ir disaccordocon ooi stessi.non siamo oresi né da dubbi né da incertezza. dal momento cuialcuni canalidelMa in vengono colmati,si verificano deglj in. Jattività psichica gorghi,per cosí dire. Ia sorgente trabocca. cioè f inreriorirà e I esterioritàmanifesrano esigenze d;lTerenri, nc e conseguc disaccotdo Doi stessi. il con Soloio qu€ste circostanza in questediGcoltàsi scoore e l'anirnacone un'altra volontà diversadalla nostra,;emica e inconciliabile. La scoperta dellapsicoanalisi Freudha chiaramenre di mostratotale processo. cheda prima si scopcrse, I'esiCiò fu stenza fanrasie di sessuali pervene crimiruli. c chesono leneralmente inconciliabili con la cos(ienza uomo ci. dell vile. ooichél'individuo che volesse aauarlesarebbe senz'akró un ribelle,un pazzo un criminale. o Non è a$oìu. tamenLe rrobabileche solo alla no*ra eoocasi sianosvipsichicio dell'incoDscio; luppati questilati dei sottopiani verosimilmeDte sono esistiti sempre, ogn' civilù. essi i, Ogni culturaha il suoawersario tipo di Trosrrato. del Mn nessuaadelle precedenti cjv ta si trcvò nelle condizioni

questisottopit. in di doverprendere sedacoDsid€razione ni. L'anirÍa fffe s€mpr€sempliceúenteParte di ur sistema meta6sico. mod€rna non può riEutarsidi riconoscerc La coscienza se l'anima.benché ne di{endacon fraordi.aria energià. Questoè il tratîo carîtteristico che distingue la nostra €popiú che Non possirmo Degar€ gli ca da rune le preced€nti. sianoreali ed eficaci pooscurif.nrasmi dell incoscienLe €sfoue psichiche non Possono che tenze,€ che esistano ordinaper screbserire,almeno ora, nel nostrorazionale una su Inoltre, noi costruiamo di esse mentodel moDdo. della serietà con la qualelc scienza, che è prova palese il potevarogettarlefra i ri consideriamo: i secoliscorsi se 6uti, essesonoper noi ora, comela camiciadi Nesso,qualcosadi cui non ci si Duò Diú liberar€. pcr moderna, s"bito dallacoscienza Lo sconvolgimento è della guermmondi?l€, iDîedormentc le molte catastro6 moralepe. ciò cheÉ dallo accomoacnato sconvoleimenro o"".di 6fede in noi e nellanostrabonù. Una voha 'Le'si i comepopoli privi considerarepopoli sLranierj ioLevamo valoredal ountodi vGrapoliricoe morale;ma oral ue ài che mo moderno cosrrerîo iiconoscere noralmentee è a asli eali DoliLicamenre equiv.le altri.Seunavohactedevo gli di ihe il dovcreimposto.; da Óio fosse r;ch;amare al. tri all'ordine, orà so che ho io stessobisognodi qùesto richiamoquantogli alri, e che larei meelioad occlparmi, dr orima di oeni altra cosa.dcl riordinamento me stesso ch€ îanto piú cheoesi vedo molto chjaramenle ta mia fe. del organizzazione mondo,ncl vecchio de in uneeveotualc dovenon vi siaalrro chepace soeno reenomillenario, del scosa.Lo scetticismo della e ionco'dia,è profondamentc piú a coscieuamodema questorigùùdo non perm€tte al' politico per una riforrna mondiale;esso cuD eDtìrsiasmo il raDDresenta terreno meno favorevole per i.l riversa$i psichiche mondo,cosí comeun dubbio sul delte enereie sfavorevolsulla oersònaÌta norale di un amicoinfluisce mente sulle relazioni di amicizia e ne ostacol, iriesorafa Ia sceLricismo ripiegare cobilmenteIo sviluppo. Questo scieua roodema su sc st€ssr; peÌ conEaccolpo0urscono

II, PROBLEMA DI]LL'INCONS()IO

.lla suasupcrlìcic psichico ,lcuni cl.Dcnti del contenuro soggcttivo che sempreesisriri,mj chc restîvanoneìlapiú profonda osrurità.finché!uRo porcvn tiv€rsarsi versol'esîerno senza ostacoli. Qùanto diferente era il mondo dell'uorno del Medio, cvo! Allora la terra era ferma e in riposo al ceotro dell'U, niversor intorno le gbava i.l sole col compiroprecisodi rlscaldrrlargli uomi;i bianchi,turri 6cli di Dio rjcolm, d amoreper I'Essere Supremo, riservava che loro la fel,ci tà eterna, sapcvanoperfenamenteciò che occorresse fare € comebisognasse mmporrrrsi,per passare dalî rransiro. ria vita rerresrre sioia inelabije della vita ererna. alla Ci è impossibile immaginarci, pure in sogno, sia una realtàdi tal genere. scieùd narurale da lungo remposrrappaLa ha to quesro velo prezioso. è cori'è tra Quell'epoca trasmrsa scorsa quell'irfanzia cui il propriopadreeraconsideraro in I uomo piú belìo e piú potenre turro il oaeoc. di Ogni cenezza diìaraLtercmeta6sico uomo mediodeÎl eraìe è D.f noi scomparsa, I'abbiamo e sosriruira coo I iderle della sicurerz. materiale, bcnessere det gencrate e dell'umrDità. Colui che ha conservato oggi inrarto quesroideale. dispoDe una dosepoco.omune ortimismo. di di Anchequesta €€rtezza st.ta idotta a zero,poichél'<uomo moderè no, comincia ad accorgersi cùe ad ogni ptogressoesterno corrispondeùn. possibilità semprc cresccDte càta$tro6 di piú grandj^. Da.ciòsi riffaggono spaventate speranza Ia la e lanrasia. C]1e signibca tarrochealcun€ il Brandicirraorganpzanood lilsccnano praÍche dr protezonecontro i gas asdssianti? Ciò signfica soltanto-cLe quesú atracchi-di grs velenoso sonoprevisri preparaú, c secondo principio: il Jt tt paten, pan bdlultt, chesj amînrssa soltanLo mail tefiale n€cessario cùe in€sorabilment€il pensieto diaboe lico s'impossesserà dell'uomoe lo metterfin novrmcnro conc una valanga..Si che_itucili sparano soli, quaasa da oo sc Demett, lDsreúe torre qùanhtà. uns Un'ideavagadi queÌJa terribiJeleggc,cie regge ciccaper mentei fenomeDi, flri Eraclitoaveva creatoil termine di < Enantiodrooia r (l'andatc codro corr€nte), ricolma i

IL PROBLEI!'A PSICHICO DÉLL'UOMO MODERNO

ter' di moderna un agghiacciînt€ dellacoscienza tctropianì osni fiduciadi {ar frontc a questacararore. € Daralizza snofe còo misureoottiche e sociaii di spettacolo un monterrificante dopoquesLo Quando, si do ii"co, in cuicoit-rone c disrruzion€ contmbilancia.; Ia no clcrnamenre, coscienr" u6tgedi nuovoveno I'invi nei e dividuo qualesoggeLLoI'osserva suoi rerropiani, dj zoneselvaeee oscuriù la cui visraci,scùnoPrescoDre un qui ferirebbeevitare.-Anche la scienri ha soppresso ultimo rifugio ed ha fatto un luogo di orcre di ciò che €ssele caverDa uDa Protettrice Prometteva nel ci EDDUTe 6i scntequasisollevari trovaretanto m'le di nl fol'd" dellanost.aànimr. Almenocrediamo scoprire o'.:i I'orieinedi tuui i mali dell umanità Drpprima pcr noo di meno e o'uanto si sentascossi delusi,abbiamo i quesrifafli psichicisochc, liimpressione appurto perché rened;pìú o meno no iarte dellanostraanima,Possiamo reprirerli ettrcamuo e quindi diriserli.oalm€no in ben-e cfre,se ciò Ci cemente. compiaccirúoinolhe di credere p".ì" d"l .ale sarebbeestirpato dal mondo rius.i""". "nn fossePiú del esterno:che sì la conoscenza $bcosciente conto.per porrebbe rendersi ognuno g€n€ralmeDte djfiusa. da si lsenoio, seun uo.o di governo la.ciatrascinare catsuggerirgli: giornaliporrebbero i,'.or.i.'t,.Ji ii"i iii"tl <Fatevi aottirzare,p.r mitcsia. Voi soírire di un com' ptessopaternoinibiio>. Ho , bella posrausato quero conse_ a i,rrrnon. ntottes.o.Det moÉtrare quali assurde posl'illuiio"e chetutto ciò cheè psichico con"duca i'uen-," vero È cerramente chc una ._n ..."rc trartatoda chiunque. subconscio qranpare del mde ha originedallo sconfinato verochc una piú rompletaconoscenz' umano. è anche ed di di essopermette lottaremegliocontro1e origini psichici che del male:comed altra parrela scienza ha nessoin i mali 6siciconoscendo.oo di lido "uèesso nel -rrUutr"'. L'enor.e sccresce$i, mondoirtero, del' ie le ca,rse. duranregli ultimi venti snni' per la psicologis I'intere(se si moderna è in Parte che è orovairrèfutabile ls coscien"a per verso materialicsteriori, rivolgersi iit^irata dalletealtà ha Ir rcaltà soecetlivaioteriore. L'ane imPressionista Pro-

IL PROBLBMA

DELL'IÀICONS CTO

T'- PROBLEMAPSICHICODELL'UOMO MODERNO

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letrzzrtoquestoorieotaneDro. poichéI'arrecosliesemDle tn ankrpo, rnruirivaoenre, orienramend gli furùi d;[a La DosLra epoc€. col_suo inreresse la psicoloaia. per d;_ Dosrra cu artendere dal úima qual.osache iJ mondo estemo.noo daro,senza ha dubbioqualcosa Ie nosne che reÍgroù dov.ebbero contenere, che nor conreneono. ma specre I uomo. per modernorper il qualeIe religioninon sorgonodax tnLelorirà,drù.anima,ma fan parie dell.in_ veútarrodel mondoesreroo. Non v.è nessuno spirilo super-reriestre, arvincat.uomomodemocon ch€ dvetazjoni nrenorr; esù si tor:a. at conrrario.di scegliere reli_ le gronre reconvlnzioli. e di ;ndossarle coEqe ;bid domeni. car,.pe. deportej_D seguirocomesi depoDgono vesdú i usati. CU oscrri._quasi morbositenoneai,chesi svotaono oei sottoprafldeltaoilna.attraggono inrerexee lo afiasclna_ I tro. per quanrooor ci si pos.aspiegare comeimprowisa. Dente divengarnr€re$anre che in passaro semore ciò fu respuìro.I urtavra, di Iarto cheessidesLanobteresse sLa I genemrer Ìon to si può Degare. quantonon si accordi per troppo cor susr psicolo_ .buoo, o. .e uandoparto d inrere.se grco, non.Drendoquelo.che generalDenre hiper si la screDzr.prcorogrca, o queltoancorp'ú lid,aro chesi rife_ rscer[a,psicoanalsi Freud;ma inrendo grande di il accre_ scerr de úreresse, ve$o i-lenomenide .anima. sFiri_ lo nsmo,, asùotogra,lar Leosoha, pafapsicologia, DaUa la ecc. Me oer secoro xv I mondo'lon ba piú visLo rulla di sim e. ùoltanlogti può essere compa,ato pedododeI.ail pogeogno-srco. r e rr secolo ne_l dell èra volea.re. cor_ Le reoU sptriruatrstrche odjerne hrDno molLa soroiglianza con quexedi delro periodo.V è oggi peIsioouna"cL'esa gnosLrra rraocra, coDosco cermrDiaduescuo,e rn e in g,osticheche espressaDenredichira.norali. Il piú im"oorsi tanreicome.numero il mov;meoloreosofico, la sua è ioo soreua coodneorale,artroposoba, I gnosiindú deJpiú ou_ ro stampo..per conrro,I interesse la psicologià per sciin_ uca e mtr'rmo. !rra, Ir gno"i costruisce esclusivdenre su reoonreru relropraoo, raggìuîge,dal puaro di vtra dr e

morale,profondita oscure,mme dimostra il Kundalini-Yoga indiano anchenele sue forme europee.Altrettanto si può dire dei fenoroeni & parapsicologia;coloro che li coaosconopossonofarne testimoÀianza, tali La passione chi persegue interessicostituiscecerdi tamente un'energiapsichicaproveniente da forme religiose oassate. Perciò v'è al fondo di questeforme di attività íntèdori un carattere veramenter-digioso, anche quando quandoRudoÍ anche €sseassumono tinta scientfica. una n Artrooosofia n è la n Scienza Steiner dichiara cLe la sua delo spirito", anchequando Mrs Bakethddy, inveDtà ún Chùstian Scie1lce. tentativi fatti per velarne il caratI tere mostranocome.laielisione sia in generalemalfamata, altrettanto auanto la oolitica e la riforna roondiale. Non è coJaeccessiviafiermareche Ia coscienza modetna, contrariarnentea quella del secolox*, ha volto le sue intime e piú profonde spemnzeverso l'anima, e ciò notr nel sensodelle molte tradizioni conJessionali si mnoche smno, rna nel sensodella gnosi. 11 fatto che tutti quesri movimenti assumano tono scienti6co,non va consideun tato comequalcosadi ridicolo o comeun velo gettato allo scopodi nascondere loro rcale natura, ma va piùttosto Ia considerato come un segno positivo che essi intendono fare opera scientfica, cioè < mnoscitivar, in sÍetta opposizioneall'essenza delle relieioni occidentalie a[a < fede>. La coscienza modema riluia la {ede nei postulati dosnatici e peÌ conseguenza religioni basatesu di esse,ma le le accetta però nella misura h cli il loro contenuto coDoscirivo accorda si apparentemente i lenomeniespemn rimenta.i nei piani piú profondi della psiche. Essa vuole da conoscere. cioè wole esDerimentare se stessa. il Recentémente decaio della cattedrale di San Paolo ha segnalatoun movimento di questo generenella chiesa All'epoca delle scopette, epoca che ha I suo epilogo piú ddla terra,nessuno compleLa oggi mo I'esplorazione un volevacredereche eli iperboreiavessero piede solo, ed l'uomo voleva mnoscere aver visto o coseanaloghe; coi prop.i occhi ciò che si tlovava al di là del mondo

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I! PROBLEMA DELL'INCONSCIO

si €otrosciuto. nostfaepoca, La evidentemenle, m€tte alh dcerca di ciò che la rcstra psiche è iD r€altà, olre ai li La miti dellacoscienza. donandache si poneogni cìrcolo <Che cosaawiene quandoil spiritualista la seguente: è D ùedirm In petso la coscienza? Quella di ogni teosofo il è: -Che cosaesperimenta mio io nei piani superiofi abicioè al di tuod della mia coscienza della coscienza, < tuale? La domandache poneI'astrologoè: Qualisono si ' le {orzeche aghconosoprail mio destinoe lo determir nano,at di Ià di ogni mio propositocosciente? Ed ogni psicoanalira dcsidera sapere:. Quali sono i movenú in. consci dellanevrosit> dell'aniLa nosuaepoca wole fare da solal'esperienza fta. Essa vuol€ €sperimentareda sé, e perciò rcspingc ogni principio ddivartc da espúienze passate.Ma ciò non escludeche essasi serva dei principl delle religioni c della scieoza, coúe iporesidi lavoro, per raggiungere il suo scopo. Finom l'europeo ha sentito un hivido perogni qualvoltaha cercato indagare di conergli la scLìena, questicampi; non solo l'oggenodi tale ricercagli appaÌíva oscuro e pauroso, ma ancheil metodo impiegato gli sembravaun abuso riprovevole delle sue piú belle conquisLespiriruali-Che.pen.a. per esempjo,làsrronomo, quandoscopre oggi si la ú numercdi oms.opi aiúe. che trecento di no mille volte maggiore quanrcnon si facesse ed il anni addieno?Che pensa filosofocivilizzatore educacle, nei confrontidell'rntichità, monil scoprc tore quando do odierno non si è inpoverito neppuredi una sola superil ha stizion€? Freùd stesso, Iondatoreddla psicoanalisi, illuminato fortementetutto quanto nei sottopianidella psiche umana vi è di sudicio, di osttro e di malefco c I'ha inrerprekroin modo rale,chc ad ognunopassiIa vo. qlia di cercarvialrro che scoriee riGuri Il suo tenLarivo ion è riuscito, ed il suo anmonimento ba awto l'efietto per in ha coDtrario; cioè suscitato rnolti l'ammirazioDe la di cLe normaÌnente lordura; fenomeno per sé perverso, non sarebbe spiegabile,se non supponendoche ciò che asiscesu questiindjvidui non sia l amoredella bassezza, fascinodelìapsiche. rna bcnslil seereto

VODERNO tL PROB1EMAPSICHICODELL'UOMO

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l;"':i;ît"n"n"i:"'ri*J,ili'$+lji;
;.*È" i"J:::q i*h"*:sfi a queuoddlabbarrimcntodela iih*'il"*:[îi ii;;i;.d;.,.,i"so
'"F'i.!3XlHi; p.'-n,."o*','t -epoca..'n, I' t1a;l q".';l'àu -|,{ff1iffi[i,il xrx,unal'"o"lT:-::'.ii del secolo iriocipio
ó;ià;",",
oo'ed ba se-pre piú subito la su',lort€,al

xrx' dopo È cosaindubbiache dal principiodel secoto

:iiff".'.Y:H*ii'm;:'*tu::*t;s:lf medesima h-::::r.ll; ara
aa. ii,i:Íí?:ÍÍi':f TJtx',ff ^1 ''J:tlììl';';,;;; t'o'i5:':;,""r.""" rantasia che semplice o"n ai,ro
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;,*""i:*uu ilii"i;'l;r:i*riírtl''.1';16; ji*"J.u una .":.,:"lf .eTtT.*i"ff semprice i.àr,."
una leggepsrcorogLc iuuo si svolsesecondo

'na questeè una sem' Per-lo.storico'

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IL PROB!ÉTUA DEI,L'INCONSCIO

TI PNOBLEM]I

PSICHICO

DELL'UOMO

MODEÌNO

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In cero modo noi siamopani di una grandeanimn un,tana.o, per esprjmercj con Swedenborg, un uomo di uDrco, rmmenso. sequanrovi è di oscuroin mc, singolo, L sùscrrÀ_por. chiarezza ta soccorritrice, alrrerranro avviene neuavra dei poDoli.La forza cheagivane[a massa oscuche d'srrug€iLrice rirer,ò a Nórre Dame, si trascrFala con sé ancheI individuo,e roccòpure Anauer du rerorì, tn cui provocòuna risposra ìhe dive;ne slolrc.a:..rrî d'scendono rui Schopenhauer Njetzschc, e e da lur t LnUuenza Orienre,iniuenzadi cui non deù si ouò la porrara.E guardiamoci dallo svàtur€flaj Ne vectramo pocacosa,sulJa superEcie inreUetruale oeu i:uropa:.arcunjproles5ori 6loso6a, di atcunienrusiasu der^truddrsoo, tenebro.ecelebrità,come _ed.aJcune fl,I.me atavaLsky Affie Besartcon ii loro Krhhnrmuni. e òembrano,r<otorri d.t mrre de a motritudine; mÀ rn reatr, sono :mersen!i. te vetk di impoflanli cstenedi moDri sorromanru. Menrre i bJisrei a rutrura credevano de 6no a poco remnota di porer sorridere della sepolta scom_ e che.ogsi essarimonia a a superp:.Ta a$rorocE.,ecco !c,e,.pross,ma e pone dell.úiversiù, da cui era sìara ' scacrrara cllca trecoro anni addietro accade te ;deede .Orien,c;esse pcr. pren. r-Alîrertmro bsso-,Deilamasss, si elevanoa poco a e ::l: l*d.,,poco yno altasìjDerficiedei , Qurl'era.h próvenhnza cinqueo sei mitionidi fran*,",...!, sorLoscriLri it rempio anrroposofico per di *' uornach/ Le amenrenon eenivrno da u'l ìromo soto, i\on.,esr\re purtroppo n-essuna sralisri(, che possasrabi nre Il nurqercder reo.ob,dichiarario larvali, esisrenri arMa ,lcuni mi_ 1r.llàlnejìre. dj cerlo rate numeroracsiunee aggiungervi qLrafche ;ilionè di spiriruî_ ligj'. di l'-e"l rrsLr.i denomrnrionecrisriana reo.ofica. o r,grand,nnnov?menLi eengono dafl,alo.ma non mai , oai Da,so. comesrr alberinon cre.cono cíeJo, dafta dat ma ter.ra..Der quanLo loro semi cadano o,igineda alLo. i in l nvoruzronamenro mondoe della nosrra det coscienz. sonouna sola e medesima cosa.TuLrodivienerelarivoe per cons€guenza ipoterico, e mentre la coscienza, esitaote

prectrioqueslomondoche risuona considera c dubbiosa, e di di di Lrattari pacee df amicizia, democrazia di diîta' una I'anima desidera e tura.di capiralsmo ó bohcevirmo, tumulto di dubbi e di itcertezze Sono risoostaa_questo ai gli individuìapparrenenri piú oscurisuari del popolo, sonoi derisi gti ihe seguono incomciimpulsidellapsiche, € quieri provincidli,meno inquinrt; ddi pregjudiziacca' deÀici di quantonon sianole srandicelebriraA suardaî di si le cosedallalto sovenLe ha I impressione uno "Petinge' o conturbante ridicolo,ma di una signiÉcativa tacolo nuità, che ricorda quella di coloro che Cristo chianava e Non è cosache stuDisce coúmuoveal tempo stesso. raccoli e collezionari il vederei riúuti del imana psiche gli in erossivolumi? I brlbettamentipiú insigni-Gcanti fantasia, i attiDiú assurdi. derriú deUapiú inverecooda co studj fani con scrupolosa sono,reomentid; serissimj stl' che scienza. vamo sorLoi nomeù anrhrcpopbyreia, dai conferid rurri sli onori scientifici di ai quati venaono dei oanisiani di Fieud e HavelockEllis; Ia massa loro ienoi; si estendea tuttj i popoti bianchicivili. Perché ouesto zelo e ouesta{aratica venertzione di coseinsulse? psicolosici, sostan"e ,'ima, predell Perché sonoelèmenri quanto frmndù di nmoscritti saivatida antichi ziose e ciò htamaì.Persino chevi è di nascosro di Putrido neldelun Ia ma assume valore iresrimabileallo sguardo I'uomo moderno, poiché gli serve per I ragsiungimento del .uo scopo. Quale smpo? Freud ha posroil "egue:rte ddJ motro alla sua inrerprerazioDe sognl fecterc !ì ne' aueo st \ercs, A,hetonra nouebo. Se noD possopiegare alrneno I'AcherontePerchémai? iOlimoó. rivoluzionerò G[ dèi che noi dobbiamo dettonizzare sono gli idoli, i valori del nostro mondo cosciente.Si sa che nulla ha tan' to sceditato gli dèi dd mondo anti€o, quanto la storia d€i loro scandali, le La srcriasi ripere: si invesrigano profonditasospec te delle nosrrebìillanLjvir'ú e dei nos(ri idea[ incompai vorr' dèi' f.nurabili. sridardo q;oiosamenre, "Ecco dalcos!.'riiedalla manodeIIuomo,imbratLale "-asoîie

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rL PROBIEMA DELL INCONSCIO

IL PROBLEMAPSICEICODELL'UOMO MODÉRNO

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l'umanabassezza, sepolffiimbirncatiricolmi di putredine e di immoDdizie!' Quelle parole che al tempo delle lezioDi di catechismonon erano state da noi conorese dieengonoora vivenri, ed un'atrticanota bs conosciutr risùoDa esse. in Sonoseriamente convhto che tali analogie non sono dovute al caso.Troppi ùomini sono piú pro$imi alla psico)ogia freudianache al Vangelo,e per essiil bolscevismo piú sìgni6cato quantonon abbia ha di la virtú botghese. Tuttavia essisono tu i nosrri frarelli, ed in ciascuno noi vi è una voce almeno, di che dà loro tagione, poiché in fohdo noi facciamo parte di un'unica La conseguenza insospettata questo odentamento di spiritualeè questa:vien conferjto al mondo un aspeno piú ad amarloe nemmeno cosí brìrtto cbe nessuno riesce possiamo amarci, piú tînto che nulla restaal di tuori che possa distoglierci daÌlanosftapropriavira interiore.Questo è certo il risultatoprofondoal qualesi dovevagiun. gere.Che cosavuol dire infatti la teosofia suoKarma col e con la sua dottrina della reincarnazione, non che se questomondoapparente almonon è cLe un luogo transitorio, per il perfezionamento moraledi quantoè imperfetto nell'uomo?Exa rende ancherelativo il sensoimmaneotedel mondo attuale,ma con diversatecnica,in quanto promette mondi piú elevati, senzadisprezzare quello presente. risultatoè però il medesrmo. Il Tali idee sono quanto vi è di rnenoaccademico, exe prendonola coscienza moderna basso. anche dal È frutto di un'analogia dovutaal puro caso, la teoriadella reche latività di Einst€in € la recenteteoria atomica.che eià col confina ,upcrcausale non inruibile, e il stian divenenJo parrimoniodel nostro pensiero? 6sicaodiernavolaLa tilizza il nostro mondomateriale. Nulla di strano.credo. che l'uomo modernoricadas€mpre inevitabilmente nella sua vita i.terjore, attendendo €ssaqùella sicurezza àa che il mondo eli ri6uta. Lanima del Occidenresi rrov, in una posizionein. quietante,tanto piú inquietante si considera pl+ se che feriamo ancora l'illusione della oostra belleza uLeuore

alla cruda realtà. L'occidentale vive nella nube vaporosa del suo autoincensamento, deve impedirgli di vedere che il sr:overo volto. lla checosasiamonoi, per gli uomini la d'altro colore?Che pensano Cina e I'India di noi? Che pensano noi i neÀrie tutti cotoroche abbrrmoflageldi e iaro con I'acquavite, le malatdeveneree con la pri con vazione delleloro terre? Ho per amicouo indiano,che sta a capodi un pzeóIo. Una vita che ci intrattenevamo discórsiconfidenzirli in com' sull'uomo bianco,roi dGse:<Per noí è impossibile ptenderei bianchi,esi bramanosemplequalcosa, sono semlre. Ma cosacercaro?I.o semDre irrequ;eri.cercano iloro na"i sonogra;di c a6lari, le loro labbra ignoìiamo. sor.ril e crudeli,i loro volti hannotratti troppo úarcaú Ci s€mbÉno tutti pazzi). Il mio amico aveva senzadubnel bio riconosciuto biancoI'ario uccelloda preda,spinto dalla sua insaziabile sete di bottino attraverso paesi che non gli appartengono; s'€rarcso contodellanostrama€ ùea na ú enndeTa, che, tanto pcl cimre un esempio, l'illusione che I Cristiao€simo sia I'unica vedtà rivelata al nondo e che Cristo, appartenentcalìa raza bianca, sia l'unico Salvatore. Dopo aver rlesso I'Oriente a soqqùadro ed averlo reso nosrro t.ibutario con la nostra scienzae pelsinoin Cina. inviano missionari con la nostratecnica, in La comnediacdstiaDa Aftica è pietosa La soppr€sha sionedella polis€da. ortenutadalle missioni, cau'ato nella sola Uganda. Laleda assorbire, una orosrirùzione ed zo oóo Lre sterlinel'anno pet la lotta antivenerea, olÉ morali disasrrose. per tre a ciò ha avuLoconseguenze con.olantirisukati che i buoni eu'opei a ciunqere quesLi la di i milsiooari.E tralasciamo menzionare spaiaea-no ed alla causatc Polinesia i i'""toq storia delle soflereoze dell'oppio! beneficl visto senzail riparo della Tale si preimta I'europeo, fita nebbiàin cri la sui sroralelo ha awolLo. Non ci il devequindi srupi-re fano che le indaginicompiure -nel s,vi f.tti abbiaoo dapprima la oosirapsiche .l'asPetto,di grande Der s.oprLe Ia tubaturadi una cloaca Srto un idealista q'ale Freud poteva dedicarc a queso poco pia-

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IL PROBLEM^ DELL'INCONSCTO

IL PROBLEMA iSICHICO DEL''UOMO MODÉ?NO

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cevolelavoroI'artività di tutta la suavita. Non è lui che il ha provocato puzzo,ma Doi tutti, che per pura ignoranza e grossolana illusionc ci riteÀiamo tanto puliti e deln tale modo la no"tta scieua psicologica conincia a fare la conoscenza della nostra mima. sDecialnenre drl lato piú repellente, proprio quello che noi vorremoo vedete. Ma se la nostraosiche{ossesolo comoosta elcda menti bassi, privi d'os;i va.lore,nessunafoiza aI mondo potebb€ jndurt€ un uomo normale a trovarvi alcunché Eccoperché d'attraente. colorochenellateosofia non rie6cono a vedere che una deplorevole leggerezzaintellettuale, e nel freudismonull'alfto sc non il desideriodi profetizrano ùna rapida cd oscuta 6ne di quesensazioni, lti movimenti.Non si accorgono alla bascdi essiv'è chc uDa vera passionc, il {ascinodell'animache agisce v'è e che si terrà legato a queste forme, 6nché delle migliori non le sostituiranno. Superst;zione perve$ita in fondo e sono la stessa cosa.Sonostadi transitori ed embrionali. dai quali na.ceranno forme Duove piú oarure. L rsp€to e dei sottopianipsichicidel uomo occidentale poco inviè tante, sia dal punto di visra intellettuale, che da quello passione motaleed estetico. Con impareggiabile abbiamo cretto intorno a noi un mondomonumentale; la sua ma grandezza di tal sorta.che tutto quanto essoonriene è di erande al di fuori di noi. mentreciò che rrovimo al è fonlo della nostraanimanon può essere altro chequello che è, cioè meschino insuficiente. ed Mi rendo conto che alermandociò prccorroI'attuale stadiodi sviluppodella coscienza. comprcnsione La della realtàpsicologica è ancora dominiopubblico. non di L'OccideDte comincia aDDena ad awiarsi verso il riconooîa scimento quesri dì valori,ai quali,per ovvic mgioni.si una forri5rjmn oppone resktenza. Turtaviril pe\simismo gli è di Spengler riùscito ad impressionare anìmi, per sia oùanto trle imDressione rimastaconfnat. nei limiti psicolosica, La invec€,peDelra derademici. iomprensione nell'intimo dolorante della personalità, che perciò le oppone resisrenzae dini€go.

:*".r*,i'g*:n::U"ìxrHl,"-l,lli'iillltì alla si princiPio, giunge di' ;;ìffi;""ì;;;.à
't'ir'o d€i os..rîi. sottopia' ""i",'ÍluÌiaot'uu.n,,oo"susliaspetti al desid€rc' con' per i€ssimismo:. agisco rii.i*;a,-"..

come Mi euardo bene dal consideraretali resistenze

j[Ìi'5lf ',:t :*:ih:":".19','""::::.i:";i"à'j.'lJ"'i

*f i*imi:.:*h;'* *$:""til ff"': "rff

t.r;*rT:'*mii*'!:;".l'::'l;*:l'. jJ**.]i,',,Ji]i5ffi
*j"l6il*,si'.n:'"',Ì: [ì H'i: :1"'#' #l,'"::ii;";ff *; i;:':"."ru;ilÍ*
dalle tenebrc luminosabetleza La tucc nascesempum'ra è riusc'tt '"",ji'-.". Ia rirFo'osa .rl Le'empio 'spir-azione ciero "e l'!iiii'iì;iàJ-"ì ;r. a trattene'ro.ner

j:"r;xl.T",'t l'-l:ir.J::$"'r"'3i: ii.l*í"x u e ràschrua por' europea.ra i'i'iiii".à.,àìr*

::**:;,llt;:u;-l:*:i_::1.*if fi",*,';
"cnica
cne' r dimentrcarc smeserci? Non bisogBa

;l:'H''lfJ:í1il:iÍ rl"#si'J:r':;t*'xi"ff
i"'ri,,';,"-*i;;.'" con inreriore re sueconomondo

i1'#Élr'n'r" ffiin+t*t*:ft sglol:-l-€lTiT:'J"'fi1: con:rderarc i"i'!i#" iui.t,
H""f f""ff iilÍ'ÍYl'aìi?i,i'iì'f :'J;"""""".'"

'+"'l#*r *:ift rj*"srilfi,*ilf

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fL PROBI,EMA DELI,,INCONSCIO

ì: "..ità cne,ruflenre abbraa che tîre con la causadelta nosrra psicotogica..Ma qìresro orienre non e uo liaslormaziole Eonasrcfoùbelano dj mabarma, essoè una venLàes.i-

un'impo(anre p.f.Ési.,.-;.".i; .'ii:,,iJ#ff

,..,1disusa morr credono prorondrmenre, Don è. ."me " non Io sono Deppure le allre mjtotogie, un assurdirà. fl

y:i:'i_Tjl"lgsr".

darlA"ia e Io è ancora. î Ciricia D,, venrc Íi:îl lr*" ,aEr€Igrone mit'rare romana. (t,o ai Ui,*,.t. il J,tBrirdnnia,e non faclio pa lj:'::Ì è,iì:::.,,[,"*bbiosa sbbiamo ,rmoruchiaramenre comprcso I,odier. che --Non na..teosota una diletranrisrica è. ;.ir,"ià". d.Xd;;;. I asrrotosia, che tà è pane quor; drdno.?Lo rrudrcdetìasessual;rà. noi naròa Viema per ed rn-rn€hjtreffa. i suoi modelli-piú ha perfczionar, pres$ gr.rndu Urientete5rimillenari ci-inscgnano rela_ iì ,ln Ívrsmo irlosohco, il principio della ed scienza crnese ha uD punrodj visL,sìrpercrusale, punro dì vi. sr. chc noi comin(iamo ,ppenaadsso ad inn;ire. per ciò scoperre complesse deua nostrapsi_ 'rcúeresti.cinesi, crglgqll. neì.l,ecchj comerecentemente ha mi. drmosrraro proi. ltilhelm, ne rroviamola i_l piú riconoscrrrle descrizione., chenoi comidsiamo rirrowro Cò il specinco uccjdenre, dc]l cioè la psicoan/tisi i vari mocd oa. ev originrti, come un renralvo di _appaie ]Teltl pìDcrpranù,.m contronloat pefezionamento b que. che so-canpo,grada rùnghissimo rempo. hannoraggiunrogli e staîo r€so noro dal libro scnrtoda (Jrcù A. H. von Schmitz, cui in l.aurore stabi_ xsc€un parallelorra psicoanalisi yoaa. e fati !n ide€ piaceToie naharna, deì ^"-,,t,.:1:l :i ,*-qurrche ìocatir) Imataia det Tibet, detj o e chc d,,li,,rpirdo e djrigono Ie an'medeì mondo.L,jn_ Dlerlza(Ieu,lreggumentomenkJedeU,Orienre volLo o|rsra, è cosi grandechc degli europei,persone alla normaussúne psrchrcamenre, hannogaranriroiheruno mi quan_ io dico mi :î^o:,,bi?". provrene è starolspiraro àai n"b;;;,'e se cro che da me sresso non ha varorearcr.rno.

IL PROBLEMÀ PSICHICO DELL'UOMO MODERNO

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in occide"re *ir, q",r"

stcnteneÌ nostrointimo. La nosúa animaofa si è messa allopera per formespiriLuali, formeconrenentj quellcverità €terneche si dovrannooppotre,quali sÀlutari energiemoderatrici, alla sfrenata setedi bomino propria dell uomo ,rio. Noi dobbiano forse impararea conoscercqualcosadi aulogo a qr:elh limitazione della vita che in Orieoreè div€nuraun pericoloioquietisoo: forse anchequalcosa quella strbilirà che I'esistenza di quando eiigenze umana acquista le dello spiritodivengono ta.to imperativequaDtole n€cessità della vita sociale. Ma d, ciò, in quesL epoca amcricanismo. di siamoancora lonrmi, siamo invece.o' scmbra.solranroall'inizio di una nuova èra spiritualistica. Non voglio atteggiarni a profeta,me, a parer mio, non si pùò accennare prcal blemapsicbico dell'ùomomoderno senza parlaredell'aspirazione alla calma.che sorgein sercre nei periodi di agiLrzione, del bisoenodi sicurezza, è il porraLo o cF€ dell'assenza sicuezza. di Dallanecessita dal bisosnosore gono le nuove forme di esistenza noo dallc èsieenze e ideali o dal sempLice d€siderio.D alLronde non sa può porre un problena, se noo si consideranoalmenole eventuali possibilità risolverlo, di anche esse sonodefni se non tive. Invece, comeosgi il problema da vien posto,rni sembra chenulla si siafatto per la suafutura soluzione. Come senpre i rassegnati aspiranoad un ritorno all'anti€o, mentre gÌi ottimisli aspitano a trasforroazioni della visionedel mondoe dell'esistenza. Secondome, il nodo del problema psichico dell'uorno modernoconsiste nel fascinoche l'mina €s€rcitasù a coscienza dell'uomo nodelho. Ciò è un sintomo di decadenza, è visto con occhiopessimistico; è un germe se ma che prome*e mod;ficazioni profonde nell atteggiamenro spitituaìe deìl'Occidente, visro con orLimismo. ogni se In casoè un fenomeno grandc di impotanzae di cui bisogna tener conto! tanto piú che ha le suetadici negli strati properchéinteressa fondi dell'anima popolate e specialmente quelle fo*e irrazionali dell'anima, che, come insegna la improwisamente misteriosamente e storia,trasformano la vita e la cultura dei popoli. E sonoquelle le lorze, per nol-

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I]- PROB!EMA DEI"L'INCONSCIO

IL PROBLEMAPSICHICODELL'UOMO MODERNO

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ti ancorosgi invisibili,cLesi celano dietîoI'int€resse lî che nosrmepoca per la psicolosia. fascino ha Il esercirato dall'animanon ha nulla di morboso di pcrvcrso, una forza e è di attrazionecosípotente, chenon si lasciaspaventare neppure da ciò cheè disgustoso. Lungo le vie militari del mondo tutto scmbra devastato ed esausto. fortunal'istinto ricefcatore Pcl abbandona i s€nti€d battuti pcr volgetsi altrove, come l'uomo dell'"ntichità ad un certo pùnto si liberò delle sue divinità per olimpiche, volgere suoint€ress€ nhteri del'Asia. il ai Il nostm segretoistinto, accettandola teoso6ae la magia orientale, cercaal di fuod, ma cercaarìchcal di denùo, s€ consideriamo serieta la coo la qualesi volqead osservaÌe gli srrati profondideU, su*nima. Essosi co-p"", con lo stessoscetticismo e radicalismo del Budda, che allon, tanavada sé, come insigDificanti, suoi due nilioni di i dèi, e si dedicavaesclusivamentealla realizzazione d,ella suà espetienzaint€dore originaria, come all'unica cosa Ed ora giungiamoall'ultima questione:rciò che dico delllomo noderno, è veramentevero? o non è altro che illusioneottica?r È fuor di dubbio€he.Dermolri milioni di occidentali, i dati di fatto da me esprósii non sonoaltro pdvè di valore, che,per c[e inconsiderevoli combinazioni e molti ùomini di alta cultura, essinon rappresentano èLe p€r cs€mpioun antico deprecabili erlori. Cosapensava romanocolto del Cristianesimo, si sparse che dapprima negli strati piú bassidella società? Dio occideDrale Il è, per molti ancofa, un, personalità tanto vivente,quantolo è Allah per i popoli cbe abitam I'altro versantedel Meditenareo; e gli uni considenno gli altri cone dei niseri efetici, essi si sopportano perché non possonofare altriL'europeoiDtellig€nt€ invececonsidera religione Ìe la e Iorme a lei afi.ni come necessitàper il popolo € per la sen,ibilitàfemmiDile, la loro importanza per lui dì ma è gran lunga inferiorc a quelladelle questionieconomiche e polit;che. Di conseguenza si smcntiscc su tutta la mi linea e mi si consideracome chi, itr ùm giormta mdiosi,

un DreannuDzi imminente temporale. Forse al di là del' e i'orizonte vi è un temporalein prepatazione, forse non dai, scoDDierà ma i problemidella psichestamo sempr€ quonsappiamo coscienza: nasósú sono I'orizzrotedeUa conhnidel che paîliamodi msc posre.aj do Deparliamo, piú nondovisibile. detle-mse inrimc c fragilj, di 6ori che tutro soltantola nótte AIIa lucc del gio-rno si schiudono diviene cLiaro c solido, ma noi viviamo anchedurante la notte, cheè lungatanto quaotoil giorno Vi sonoindivi' da sògnicosi àngosciosi. turbarepersinola dui óe fan.no è Ioro vita di veglia.E d altm Partela vita sioroaliera Per che essiaspiraroalla notte' cosfiottivo soetro, molti un duraoteIa quale t animàsi sveglia Mi sembrache oggi numerosi; oue.ri uhiml individui siano particolarmenle chc il problemapsichico .la lni inducea pensaré -.t uomomodernosia ÀuaieI'ho descritto Debbo tutladell " vja rimDrovcrrrmialcuri parziaha, Perchénon ho p,F l"to deil aniaa dclla t'ostta ,ita nondiale, dl ai moltlL oarlano.ocrchéè evidenreper tutti. Essa si manifesta incamato da.lla o ;.lPideal; internazionrle supemazionale Società delle Nazioni e da altre cose analoghe; inoltre cararieîistiDellosDorte per ukimo, ciò che è verarDente e co. nei dnemàtografo nel jazz.Questi sonosintomi as' dclla oostraepocr,chccon rura evidenza saicaratterhtici ancheaI corpo 6si.ò I idcale dell'umanità.Lo esLende in considemzione cui è re' sDoft denou la straordindria dalla ancorpiú acce_tuata nuto il corDo.considerazione invec€ comei rom,Ei cinema'ografo danzaoodirna. ll pericolo eooioni' le di Dolizieschi. Dcrrnerre vlveie senza rnanitain desLinate, un'epoca è ie oassioni lc fantasie, all'inibizione. Non è dificile dovcr soccombere risiica, a tra scoperei raDDortj queri sintomi e la siruazione Psi' non è ahro che ur dall'anima .hh; Il fascì;o esercitaLo di dall'uomo, rinerleres s stes' nuovomodo,acqr:isito umana.Non c'è só un ribrno alla ncrura fondamentale da meravidiarsi ch€ il corpo, per cosf lungo tempo sva-confronti dello spirito, ai giomi nostri sia stato lutato nei scoDertodi nÙovo. 'ialvolta ci si sente quasi tútaii a pàîlale dr Ma veb

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IL PROBLEMADELL'TNCONSCÌO

detta della carne sullo spiliro. Quando Keyserling proclxrta chc il suidatored'automobiliè I'eroedella nostraciviltà conteàporanea, coglie,comeil piú delle votte, ncl di scgno.Il corpo redamal'ùglaglianza diritto; amh'cs. Per chi è ancorn so esetcita. comel'anima.il suo fascino. prigionierodella vecchia idea deU'opposizione spiriro Úa ura e mat€ria,questostato di coserappresenta dissociaSe rione, un inrclleirbile corrraddizione. invre ci si può intecon il misreroche fa dell'animal aspetLo conciliare riore della vita del corpo, e del corpo la rivelazione euna dellavita dell'anima, vedendo loto, anziché in steriore anche dualità, una vera unità, si giungea comprendere che il desiderio di superareil grado dell'attuale coscienza per m€zzodell'incosciente, corpo, e che, i+ conduce, al soltantouna versamente. credenza colDoautorizza la n€l 6joso6a non neghiil corpoÀ {avoredel pùro spitito. che di Questa accentuazione, gran lunsa piú forte di una volpur I'aspetto ta, delle esigenze Ésiclee psichiche, avendo di un fenomenodi decadeoza. cuò essereancheun fenomeno di ringiovanimento, c co;e dice HiildediE: Là dov'èil pericolo, sorgedch. l. salvezza. si Vediamo.ir efietti, che il mondo occidentale è messo oÈ a caDm'narcdi ur passorapido,il passoamericano, che oosrc al quiethmo ed alla rasseenzione allonranano inaudirJsi pre.entqtra t esrerno ;.tla vira. Un contrasto tta e l'interno, o piú esattamente, I'obbiettivoed il sogqeuivo; ultima corsa,forse,detl'Europainvecchiata con lì eiovaneAmerica;tenrativosrno o di"perato,forse,dj natumii,.perconallr. sfuggire. potenz, delle oscure.leggi sequireIa vittoria piú grande,piú eroica,quella del ridei sveglio dal soD.no popoli. A questadoEanda la storia risponderà. ( re28).

Indicr dei nomi

Nk Ad16, d, 3, rvzr, t4,4a#iirí. ree . "*to. A;quclit du Pilrrcn, Abdh@Hyacinthe, 289, 29o, 29r.

B,ò, Johd S€brsti,n,,8r. B.rlach, Em6t, je,2r7 o B.noit,Pi@, !rr, tl8, tr9, Bcmhci4 HiDpoÌytc,xL

Fnnclló d Asbi, santo, 216. FtrE, J@6 G@rsè, xvf. Frcud, Sisúund, x, xr, ù-xrr, t, r2-t6, ta-2o, 27, t2-J6, 44, t2-6j,74, a7, b5, r24, 4, 2r2-r4, 21t, 217, 2)ó 4o,24t219,25r, 2jt, 254, 2A2, 246, uflr, ri@ jGcpni ò:. 42, r38, !78,

Birct, Alfred,& Gcthe, ìflolfsdg, Bbv'tskii, Eld. PctrcvB, 29o. Booo, Giorddo, 2ro. Burckhúdt, Jeb, 2, t. caru, Gd Gusbv, xr CÌ'.Nt, Jd-M,rin, xI. Tdylor, 64. Col.rids.,Samuel Colombo,Cfistoforo,9o. D.tlricb, Albr€ht, rrt. Eddy, M.rt Bater, 287. Albe.i, 16,292. EiD6tcin, 6r, Ellis,Havel@k, z9t. Era.lito, 284. F hmhcit, Gabri.t D.niel, 97.
GNytd, wdtq

Gcaú Ctisto, 278.

d., 2r9 n.

Ha8s!!d, Rider, r34, t38, r19, Hanmaú, Nicol.i, xr. H'upùam, G.rhút,47. Hay, Mdq r19, t4o,2o2 ù. Hcscl, Gtrrs Wilhclo FriedJiò, Hcrbatt, Johanù Ffi.drich, r, llijlderlin, Friedrich, too.

Jung, Cdl Gnr.v, ll, xL xvrxrx, 52, r32 ., ,44 n, 235,217, 2a9 n, 24f" 249, 25154. K.ll.r, Heleù, 26r.

KcDl.rc. Tob.mB. ,to. KósetlinÀ. Hcmsnn, zqg. Klas€s, Ludtig, :16.

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