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Il Don Chisciotte

L’altra informazione a San Marino

aprile 2012

numero 52

AltreMenti... ci ArrAbbiAMo!
AltreMenti festival 2012 è un grande successo a Rimini, numeri discreti a San Marino nonostante le istituzioni.

Spedizione in abbonamento postale per l’interno. Stampa periodica - autorizzazione n.1042 del 11.09.09 Direzione Generale PP.TT della Rep. di San Marino

spazio riservato all’indirizzo

altre per scherno. Comprendo benissimo il timore che induce all’anonimato: poche settimane fa mi è stata recapitata una lettera anonima. Non importa nel senso che. a parlarci. ma anche pronta a metterci faccia e nome. gli ingressi in funivia e ai parcheggi come fa qualcuno). che tra l’altro ha espresso a me – in mancanza di segretari e politici sammarinesi – il desiderio di visitare San Marino). noi non abbiamo avuto un ufficio stampa. così noi emigriamo verso lidi più vivi. per quello che non si più comprare. qualche riunione. qualche mail). per farlo capire meglio a tutti. Be’ se dopo tre anni dalla sua nascita dovessi definire AltreMenti. non può che prevedere l’azione di gente motivata. perché è pur sempre lì che la partita si gioca.Attualità e Cultura Il Don Chisciotte numero 52. le domande. e l’incapacità di dargli un nome. generalmente distaccati dalla politica. alla nascita e la morte. Q Per lo più anonimi (a volte per paura di esporsi. Complessivamente. preparata. ma il modo in cui il paese è stato governato negli ultimi lunghi e fallimentari decenni. Molte realtà associative non riescono a diffondersi perché sono una sorta di “circolo chiuso” che non dà spazio a voci esterne. che nella maggior parte dei casi non si sono limitati nella loro vita a riempirsi la bocca di belle parole. Quello che è rimasto sono le parole. come tante altre. A volte lo si fa per essere poetici o simpatici. AltreMenti è fatto di “grazie” che non si dovrebbero mai finire di pronunciare alle persone che ci hanno aiutato. ci stiamo facendo conoscere da media nuovi. e potersi finalmente presentare a testa alta fuori dai nostri angusti confini. A volte lo si fa per sfizio. aprile 2012 2 verbAMAnent AltreMenti: riflessioni sulla persistenza delle parole di Angelica Bezziccari uccede spesso che si giochi con le parole. tensioni e soddisfazioni. a San Marino spuntano -complici anche i social network. e per parlare di una cosa che sennò verrebbe oscurata. Ebbene. persone nuove. finendo in tal modo per diventare solamente delle libere associazioni di cittadini che non fanno paura a nessuno. altre per malizia. più attivi e capaci di dialogo. ma da regioni limitrofe) né gli ospiti (peccato per la toccata e fuga del senatore Ignazio Marino. di movimenti tutti più o meno della stessa pasta. Se poi San Marino diventerà. da noi. Ma abbiamo avuto ragazzi che si sono spesi per divulgare manifesti. volantini e comunicazioni. due proclami. a volte dopo mesi. né tantomeno comunicati stampa pompati il giorno dopo (ebbene sì.Il problema non è tanto l’anonimato di un movimento in sé. ma lo farò e anzi lo ringrazio per aver scelto il Don Chisciotte come mezzo informativo di cui fidarsi per simili questioni. Siamo ormai abituati. Ho subito pensato a minacce (holliwood colpisce la fantasia di tutti) e invece si trattava di un lettore di questo giornale che mi confidava un illecito di cui è venuto a conoscenza. spesso dopo poche settimane. tali movimenti presentano quindi il quadro clinico dell’incertezza di sé: c’è un disagio certamente diffuso soprattutto tra i giovani. gli scambi con le persone meravigliose che abbiamo conosciuto. e voler forzosamente “stare lontano dalla politica” pur sentendo il bisogno di impegnarsi per cambiare qualche cosa significa non aver chiaro in testa che .movimenti di critica radicale al governo del paese. a condividere con noi sorrisi e preoccupazioni. a volte per una zoppicante interpretazione del concetto di democrazia). che è stata capace di uscire dai concetti autoreferenziali e stanziali. quello che rimane non è né il pubblico. Noi quest’anno ci siamo allargati al territorio riminese. noi non abbiamo né ci autodefiniamo direttori artistici di alcunché. Qualcosa che è nato come scommessa. ma la chiarezza dei suoi obiettivi. Non questo governo specifico. ma non solo. non si può credere di cambiare le dinamiche del paese facendo testimonianza o muovendo poche decine di persone. San Marino si sta perdendo. come un animale emigra verso terre meno aride. la Don Chisciotte. qualcosa che nessuno prima d’ora ha mai fatto a San Marino: AltreMenti è fatto di parole ma soprattutto di persone. e anzi danno al governo di questo paese la stura per definirsi pluralista. e non mi riferisco solo ai cosiddetti “intellettuali” ma a chi è venuto a trovarci. ad altre realtà anche territoriali. non abbiamo contato gli autobus carichi di turisti russi. ma hanno agito per tramutare quello che dicono in fatti. in senso lato. direi che è proprio questo. La strada per cambiare qualche cosa. non saremo L’editoriaLe politicA. una terra arida e priva di vita. Non importa. Alla fine di questa terza edizione. e che alcuni ci hanno fatto credere come indispensabile alla nostra felicità. anche questa occasione. che va e viene (nonostante le quasi 300 presenze al momento di Serge Latouche) S né i turisti (c’è chi è venuto non solo da Rimini e San Marino. ma ogni settimana da mesi a questa parte abbiamo avuto la preziosa occasione di confrontarci con persone illuminate e intelligenti. e combattere il nemico sul suo stesso campo: quello della politica. in rari casi dopo anni. associazioni nuove… politici nuovi! L’assessore alla cultura Massimo Pulini è la dimostrazione che la politica può e deve essere un servizio al cittadino e che tra i suoi compiti ve n’è uno importantissimo che deve essere sostenuto: la crescita culturale di un territorio. Ebbene. E così è stato AltreMenti: la concretizzazione nei fatti della nostra associazione. quasi sempre poco incisivi (per lo più qualche serata. o di individuare una strada da percorrere per ambire a sopprimerlo. Altre volte lo si fa per far capire qualcosa. lasciando esprimere liberamente chiunque. I dialoghi. un po’ come fa la satira. Non ho ancora trovato il tempo per verificare quanto da lui scritto. alcuni con maggior merito altri con minore. come credo lo siano i governanti contro cui questi movimenti spuntano ininterrottamente. come spesso purtroppo avviene in questi casi. A mio avviso non si può criticare la politica senza farci i conti. che continuano a farlo non per ricevere soldi in cambio. che permettono l’attivismo spesso senza volto. ma perché usciti dalla logica del denaro e quindi del fare qualcosa al di fuori del ritorno economico… perché sono queste le persone che potranno sperare di crearsi in futuro una vita che non sia di frustrazioni per quello che non si può più possedere. o per essere originali. MoviMenti e criticA sociAle uasi mensilmente oramai. le battute. volenterosa sì.

l’AForisMA Del Mese Teniamo a mente il modo in cui crollano i regimi politici. non hanno paura a metterci la faccia. attraverso più canali: i video degli ospiti di AltreMenti a breve a disposizione di tutti su www. ma solo i programmi e la credibilità di chi li propone. che non scenda a compromessi con nessuna forza politica. Anselm Jappe (“Crisi finanziaria. è stato ideato a partire da quattro interventi del primo AltreMenti: quelli di Roberto Esposito (“La crisi immunitaria della società globale”). Cosa succede poi. A partire da queste riflessioni. la Sfera americana. che scenda nell’agone costringendo questa classe dirigente a confrontarsi. “Benvenuti nel deserto del reale” . Se non ci sarà un contenitore in cui far convergere il malcontento e la voglia di cambiamento espressa dal paese in questi anni. e a breve sul sito internet www. cosa significhi “darsi da fare”. La frattura è stata puramente simbolica.associazionedonchisciotte. Occhio. senza fare niente. Alcuni dipingono. in quanto progetto capace di dare forza e guardare oltre il dopodomani. Darsi da fare per promuovere un cambiamento sociale è un sinonimo del termine “politica”. a San Marino. neoliberismo. si portano poi dietro riflessioni e idee da tramutare in progetti e attività. forse l’aspetto più importante. Riccardo Bellofiore. e le facciamo collidere con altre. di proporre qualcosa. chiaro e realizzabile a breve termine per favorire una riconversione sistemica nel lungo termine. di cambiare alcunché. venute al Festival.org info@associazionedonchisciotte.org. Un grande ringraziamento a Alessandro Simoncini. I governi e i poteri sovranazionali stanno per la prima volta nella Storia superando o raggiungendo le più fervide storie fantascientifiche orwelliane. siamo alle soglie della scoperta di nuove realtà.org 3 soluti e relativi senza precedenti. A partire dalla crisi globale” (vedi box). e le facciamo esprimere in un determinato spazio/ tempo. dalla diffusione di nuove idee. Il nostro Festival continuerà in ogni caso il suo percorso.org. Franco Berardi Bifo. perché ti permette di esprimere te stesso. I video degli interventi dei quattro ospiti del 2010. e secondo me non deve averla. nulla era cambiato “in realtà”.C. che i comunisti avevano perso. noi solo da tre anni… ma vogliamo continuare a cercare risposte.www. A partire dalla crisi globale. ne sono certo. Il testo. la gente si è resa improvvisamente conto che era finita. altrementifestival. nessuno può saperlo. perché alle prossime elezioni. Nascerà. cioè le uniche che. che presenti un programma alternativo. se ci sarà un’alternativa fuori dagli schieramenti. a nulla servirebbe riversare periodicamente in piazza sempre le solite 50-60 facce ormai note. E se l’11 settembre fosse accaduto qualcosa di simile? Forse la vittima finale dell’attacco alle torri gemelle sarà una certa rappresentazione del Grande Altro. Noi mettiamo a disposizione qualcosa. Chi volesse acquistare una copia del libro ci invii un’email a info@associazionedonchisciotte. di sbattere in faccia di tanti qualcosa di concreto. non si potrà più votare né i nomi né le facce. furbetti opportunisti con in testa solo il potere. quindi. forse altri pianeti. Slavoj Žižek. Sandro Mezzadra (“Nella crisi del lessico politico moderno”). certo noi a poterla cambiare aspettando la pioggia dall’alto. Siamo all’alba di una rivoluzione comunicativa al pari di quella di Gutenberg. parenti e tenutari dei politici attuali. Noi possiamo dire che “verba manent”. noi mettiamo insieme delle idee. la grande biforcazione”). governo”) e interventi di Massimiliano Tomba. Gente inquisita. Siamo in grado di mettere in discussione in vecchio motto latino “verba volant. altri suonano. e da quest’anno un vero e proprio libro. Damiano Palano e una postfazione di Gianluca Bonaiuti. ma occhio ai nuovi predi- org. che hanno dato avvio al libro. è reperibile sul sito Don Chisciotte. È in atto una crisi in termini as- AltreMenti DiventA un libro A due anni dalla prima edizione di AltreMenti festival. eppure da qual momento in poi il crollo totale del regime era questione di giorni. Aldo Pardi. Cosa ci aspetta? Dove stiamo andando? Come affrontiamo il cambiamento? Qual è la nostra identità? La filosofia cerca di rispondere da sempre a queste domande. Alcuni dei paradigmi in vigore da centinaia di anni sono considerati obsoleti e giunti al punto di non ritorno. AltreMenti non ha la presunzione. Libreria Riminese di Rimini. un po’ come un libro. crisi economica o crisi del capitalismo?”) e Alex Foti (“La catori: tra quelli che si sperticano oggi descrivendo se stessi come rappresentanti del nuovo. che tracci una netta cesura col passato. Infine. Alessandro Simoncini ed edito da Mimesis. sono state aggiunte un’introduzione del curatore Alessandro Simoncini (“Rivoluzione dall’alto. ci sono alcuni dei peggiori nomi del paese. che con questo libro ricompensa il nostro sforzo organizzativo. che danno l’avvio alle due parti in cui è suddiviso il libro (“Sul concetto di crisi” e “Una crisi del capitalismo”). è uscito il libro Una rivoluzione dall’alto. scripta manent”. Crisi. il passaparola e l’entusiasmo delle persone che. Sbagliato credere che a fare politica si diventa necessariamente come chi la politica l’ha fatta nell’ultimo terzo di anno: quelli già erano così prima! Serve un movimento politico. Il libro si può acquistare anche presso la Libreria Ciquadro di San Marino. Saranno le persone che stanno cambiando che si avvicinano ad AltreMenti. curato dal Prof. grande recessione. Strano credere di fare il primo senza volersi sporcare col secondo. dove ci sarà terreno fertile per farlo. R. ad esempio il crollo dei regimi comunisti in Europa orientale nel 1990: a un certo punto.altrementifestival. dal titolo “Una rivoluzione dall’alto.

che a risolvere problemi strutturali di cui l’Unione Europea non può farsi carico.). ridurre l’evasione fiscale. aprile 2012 4 unA crisi globAle? di Riccardo Balestrieri gni giorno i media ci ripetono che la situazione è grave: dobbiamo condividere sacrifici. la Cina ha ricordi vividi persino di storie pressoché dimenticate in Europa. In parallelo. è cresciuta la competizione di Africa. I principali detentori di capitali hanno un passato ex-coloniale che può condizionare le scelte politiche. Italia. Russia. Cina e Sudafrica). tesa più a rendere graduale e meno pericoloso il collasso di singole regioni. Tale sviluppo. Ciò non ha avvicinato le economie dei paesi fondatori (Germania. Quando si è sgonfiata l’ennesima bolla finanziaria. Alcuni di questi paesi possono contare su grandi riserve di O materie prime (Brasile. ecc. Sudafrica. siderurgia). Ricette non nuove.). per quanto possibile. né ha reso adeguatamente competitiva l’Europa nei confronti dei paesi del BRICS (Brasile. ecc. migliorare la burocrazia. ecc. e torneremo. Ciò è iniziato nei paesi dove è capillare l’uso di più carte di credito (USA) e dove il passaggio dal manifatturiero al terziario è stato più veloce (Inghilterra).). che una rapida involuzione di tali paesi metterebbe in ginocchio anche le nazioni europee più virtuose. Le diverse condizioni del sistema produttivo premiano la Germania. peraltro. nel frattempo. il tenore di vita precedente. che per la riduzione del mercato globale. pur con l’acquisizione da parte della Cina di vaste aree africane. così. richiede tempi abbastanza lunghi. diminuire il costo del lavoro. Una parte cospicua della popolazione occidentale ha cercato di mantenere. con lo sviluppo di nazioni emergenti con risorse potenziali assai superiori. pur avendo già smantellato una parte del suo sistema produttivo. sfruttabili per il proprio fabbisogno alimentare. Corea del Sud.. Portogallo. riallocare impianti. dato che non potranno competere. Medio Oriente e Sudamerica sui prodotti agricoli. e penalizzano i paesi più arretrati e/o con maggiore debito pubblico (Grecia. ad esempio. da cui l’interesse a sostenere. La crisi coinvolge i paesi emergenti più per i loro crediti nei confronti dei paesi occidentali. le economie occidentali. Italia. Francia. la crisi ha investito tutto il mondo. ma la crisi coinvolgerà progressivamente anche queste regioni. Spagna. L’Europa. ridurre il peso dello stato sociale. nel lungo periodo. a crescere! Ma è tutto così “semplice” ? Riesaminiamo la dinamica degli eventi… La crisi in atto è dovuta a un eccesso di capacità produttive a livello globale e al trasferimento di produzioni dai paesi già industrializzati a quelli che hanno via via attuato la modernizzazione dei loro sistemi produttivi. La progressiva scomparsa di posti di lavoro e la competizione al ribasso con i paesi emergenti stanno causando il graduale impoverimento dei ceti medio-bassi nei paesi di più antica industrializzazione.) e/o di risorse umane qualificate (Cina. L’Unione Europea ha cercato di gestire la crisi produttiva inglobando i paesi dell’ex patto di Varsavia. Russia. La Germania e i paesi nordici investono su personale qualificato (attirato da paesi già in crisi) e produzioni ad alto valore aggiunto. ricorrendo ai risparmi accumulati o all’indebitamento. È quindi in atto un’azione di tamponamento della crisi finanziaria interna. senza avere più le risorse con cui ha ammortizzato le crisi precedenti (es. deve di nuovo gestire una sovracapacità. India. che può indebitarsi ad un costo minore sul mercato finanziario internazionale. avviare grandi opere. per allargare il mercato.Società Il Don Chisciotte numero 52. come la guerra dell’oppio (vedi il riquadro a . La finanza statunitense e internazionale ha gestito i debiti crescenti in modo speculativo. ecc.. agevolare il credito alle imprese e attuare nuove idee imprenditoriali. Le economie europee sono comunque così interconnesse. sfruttare una grande riserva di manodopera qualificata a basso costo. dato che possono ancora sviluppare il mercato interno. India. ma da applicare in modo incisivo.

connaturato al capitalismo. Gli USA sono l’anello più debole del mondo occidentale. Il tradizionale surplus della bilancia commerciale cinese cominciò a diminuire fino a trasformarsi in un pauroso deficit.000 volte 10. a causa del debito individuale. La trovarono con l’oppio. però.429 grammi. La saga dell’argento spagnuolo (Bologna. stimava che la popolazione cinese avesse speso in media per anno nel consumo di oppio: oltre 17 milioni di taels tra il 1823 ed il 1831. Il colonnello Watson pensò invece in grande e. pp. Un fenomeno ciclico. 1996). Carlo M. attratti dai grossi guadagni che l’illecito commercio offriva. * Da Conquistadores.associazionedonchisciotte. del debito pubblico. Ma si trattava di ben poca cosa. in 15 anni la Cina ha perso 2500 tonnellate di argento]. di un mediocre sistema scolastico. Il governo cinese. più cresceva ovviamente la preoccupazione dei direttori. una diffusa disoccupazione. pirati. però. il Mulino. tentò di correre ai ripari ma la sua debolezza di fronte alla potenza inglese ne vanificò gli sforzi. Soprattutto negli anni 1830-1840 il commercio dell’oppio indiano crebbe in misura eccezionale. Un funzionario cinese in un suo memoriale scriveva in quegli anni che: «Il Celeste Impero permette la vendita di thè e di rabarbaro che servono a tenere in vita i popoli di quelle nazioni che sono tanto numerosi da contarsene 10. i quali trovarono finalmente la soluzione all’annoso problema verso la metà del secolo XVIII. non è una crisi in senso classico: è una vasta redistribuzione della ricchezza su scala globale. Cipolla (1922-2000) è stato uno storico economico di levatura eccezionale. Huang Chueh-tzu. che si stabilizzerà solo nel lungo termine. Sempre che l’aumento della popolazione mondiale e l’impatto dei cambiamenti climatici non ne alterino lo sviluppo. la crisi è una fase del ciclo economico.000. prezzi tendenzialmente decrescenti. di una inadeguata redistribuzione della ricchezza e. Nel 1817 il censore Chang Huan fu il primo a mettere in evidenza la stretta connessione tra le importazioni di oppio e il deterioramento della bilancia commerciale cinese. la trova irrazionale». mercatanti. E più lo sbilancio cresceva. che è comunque già risultata così rapida e prolungata da stupire anche gli economisti. L’argento uscì in massa dalla Cina ritornando in Occidente. che pur in qualche modo l’avevano prevista. quando il cuore riflette su questa condotta ne è disturbato e quando la ragione la considera. l’oppio che avvelena il paese. e tuttavia questi stranieri non dimostrano alcuna gratitudine. per saldare il deficit. per cui gli USA coinvolgono e cercheranno di coinvolgere sempre di più le altre nazioni occidentali nel rinnovo degli armamenti e in conflitti locali (Iran? Siria?). I larghi interessi e la profonda cultura sono testimoniati da saggi fondamentali scritti in uno stile piano e stimolante. soprattutto. doppiamente preoccupato per le conseguenze di tali avvenimenti sia sulle condizioni sanitarie della popolazione sia sulla disponibilità di argento. IL FORZIERE VIOLATO di Carlo M. le cui caratteristiche fondamentali sono il passaggio rapido dalla prosperità alla depressione. oltre 30 milioni di taels tra il 1834 ed il 1838 (1 tael = 11/3 once) [assumendo 1 tael = 37. oltre 20 milioni di taels tra il 1831 ed il 1834. Cipolla * […] I direttori della Compagnia inglese [British East India Company] non dormivano più la notte preoccupati come erano del grave deficit della bilancia commerciale inglese con la Cina. Tale arsenale ha.www. ma a partire dal 1776 la quantità di oppio esportata dagli inglesi in Cina crebbe di colpo e continuò a crescere rapidamente negli anni successivi. conseguente al “verificarsi di una situazione di sovrapproduzione generalizzata. editi in Italia da il Mulino. suggerì alla Compagnia di far uso estensivo dell’oppio che l’Inghilterra poteva trarre dall’India. Questa. tanto più che proprio in quegli stessi anni. Il piano del diabolico colonnello funzionò a meraviglia. E si arrivò così nel 1839 alla famosa guerra dell’oppio in cui la Cina fu sconfitta ed umiliata ed i rapporti tra Oriente e Occidente inveleniti per sempre. invece. bassi salarî e una contrazione dei profitti”. ci si misero anche gli americani che con una mano portavano la Bibbia e con l’altra la droga… Le conseguenze economiche di questi fatti sono facili ad immaginarsi. […] Fin verso la metà del secolo XVIII le esportazioni di oppio dal Bengala alla Cina ammontarono ancora a poca cosa. I primi ad introdurre questa droga in Cina furono i portoghesi. direttore della corte del cerimoniale di stato. costi ormai insostenibili sia in pace che in stato di guerra. di un arsenale militare che deve essere mantenuto e periodicamente rinnovato.org info@associazionedonchisciotte. 75-76. Secondo il vocabolario Treccani. . Tali spese accelereranno la crisi attuale. ma contrabbandano. che ne facevano mercato in Macao. Italia e San Marino comporteranno inevitabilmente una diminuzione della ricchezza e dello stato sociale. Le conseguenze su Europa.org 5 lato) e la rivolta dei boxer. il calo della produzione.

. . ma siccome quello status quo dà da mangiare lautamente a tutti gli uomini più “potenti” del paese. che arricchisce e galleggia solo a patto di far affondare il resto della popolazione. forse non c’è nulla da fare.Es. Cosa dovresti fare? Se vuoi il bene del paese. dove i danni e l’incompetenza delle elite nostrane è ben compresa. sindacale) che consideri inadeguata. e puoi ancora credere che invece sei così critico perché tutto è marcio. Capisci che per cambiare qualcosa in questo paesino ostaggio di cordate partitiche e personali. imprigionata nel suo autismo intellettuale (abituata com’è a far fronzoli attorno ai soliti due-tre principi smussati) si trova di fronte ad un’opinione pubblica stanca. più vieni additato come un pazzo. sarò io a vedere tutto nero. economica. Poniamo però che. rapina. se e in che modo la Segreteria di Stato per l’Istruzione sosterrà economicamente un festival che si è già tenuto. Devi viaggiare. ti trovi di fronte ad un’elite dirigenziale (politica. dalla testa ai piedi. Ci vorrà ancora tempo. ti pare che il “farti nemici” per non startene zitto ad ingoiare il marciume che ti circonda. altroché! Del resto lo diceva già il Cristo (o chi per lui): nemo propheta in patria. abbia un senso. finisci per credere davvero che forse sei tu a sbagliare. da Segretari di Stato imbellettati. Già. da Mazzini a Garibaldi.. Almeno finché non riesce a far vincere le sue idee spodestando il vecchiume che degrada le coscienze. in un paese in cui se denunci il voto di scambio con tanto di video comprovante il reato. finisci in un cassetto e mai ne uscirai. L’associazione che hai fondato e dirigi. che poi sono scoppiate puntualmente in ogni processo per mafia che conduce dritto dritto da noi. Cancellarla. le conferme arrivano. Capisci che proprio questo boicottaggio operato da istituzioni degradate e corrotte (e non credo solo moralmente) conferma la bontà e l’importanza di ciò che stai facendo. e malamente osteggiato a fianco degli imprenditori 4 anni prima. contro le censure e le stoccate dei potenti volta per volta spodestati. Gli eroi risorgimentali tanto decantati. che quella di vivere border-line. per sopravvivere. Ma poi. dove le indagini sulle infiltrazioni mafiose le attendiamo come aria fresca dai tribunali del circondario. un presenzialista. in cui i ruoli dirigenziale vengono dettati dalla politica stessa.. sporadicamente arrivano conferme. cogitando Il Don Chisciotte numero 52. perché ci sei nato. La politica. considerata “nemica del paese” per via della franchezza -che non fa sconti a nessuno. straziata. aprile 2012 6 neMo prophetA in pAtriA E se l’ostruzionismo delle istituzioni sammarinesi indicasse punti di forza? di Roberto Ciavatta P oniamo che ami il paese in cui vivi. si trova ora costretto a darsi una mossa per via delle continue indagini che da fuori confine lo coinvolgono. se avessero perduto le loro battaglie oggi li studieremmo come pericolosi terroristi attentatori. dove per ottenere ruoli dirigenziali devi essere la peggio gente. nessuno è profeta nella sua patria. Così da fuori confine. un nemico. forse alla popolazione va bene così. dovresti cercare di sostituire quell’elite senza mezze vie. ha un suo senso in tempi in cui la contrattazione non è altro che un compromesso al ribasso. dapprincipio. E che ne sarebbe degli eroi dell’Arengo sammarinese se nel 1906 di fronte alla Pieve ci fossero state poche decine di persone? Gino Giacomini e Pietro Franciosi sarebbero passati alla storia come pericolosi visionari. le magagne nascoste e segrete di una dirigenza politico-economica che non è riuscita a partorire altre idee. sull’orlo di un nuovo Arengo. si ravvede e capisce che il referendum per la scala mobile indetto da quegli stessi dirigenti cacciati. priva di qualità e capacità ma prona e servile verso i mandanti: galoppinaggio di voti in cambio di prebende e fancazzismo! La giustizia. come avrebbe detto l’anarchico De André. forse molto tempo. La politica. costola della politica. che più riesci ad incidere e scalfire un potere parassitario per il paese. Il sindacato. AltreMenti festival. dove gli stessi uomini e donne fanno il bello e il cattivo tempo da 30 anni. con buoni numeri a San Marino. pensi. tra furto.. E con tutto questo fuoco incrociato. perché è uno strano paese di pochi chilometri quadrati o per altri motivi “sentimentali”. pubblicamente in TV. dove l’osservazione dei fatti è più distaccata. Il tribunale. illeciti ed evasione.. Capisci che è un bene aver ricevuto sassaiole per essere stato tra i primi a scoperchiare. incapace di leggere le dinamiche del mondo del lavoro oggi su domani! Insomma. che per anni non ha mosso un dito per sopprimere le infiltrazioni malavitose a San Marino.con cui il suo giornale si esprime. spesso incapace e a volte corrotta. nel conservatorismo intellettuale più degradante. frequentandola da dentro. Del resto ogni movimento veramente innovativo si è scontrato. Ma il declino naturale di questa classe dirigente si sente già a naso. un esaltato. da fuori viene considerata un punto di forza del panorama culturale sammarinese. Periodicamente la testa del re deve finire per rotolare sul selciato! Spero solo che assieme a quella testa non rotoli nel cesso anche il paese che hanno privato di ogni potenziale via di rinascita. Un sindacato antidemocratico che arriva ad espellere dal suo interno un’intera corrente di dirigenti per il solo fatto di aver messo in discussione i loro ruoli. E allora capisci che non è poi così strano se il festival culturale che organizzi. Poniamo che ci provi: ti trovi di fronte ad un fuoco incrociato! Volendo il bene del tuo paese ti impegni in crociate critiche verso lo status quo. perché dovunque ti volgi vorresti cambiare tutto. “in direzione ostinata e contraria”. Capisci come mai a distanza di quasi otto mesi non sei neppure riuscito a farti dire. a San Marino viene ostacolato anziché sostenuto. Quando arrivano queste conferme. e poniamo che vorresti fosse il paese più vivibile al mondo. vieni crocifisso come il nemico pubblico numero uno. col risultato tangibile e reale di essere tutti arricchiti smisuratamente mentre il paese va a rotoli per l’assenza più totale di idee. con enorme successo a Rimini (dove un’amministrazione avveduta ha ben compreso le sue potenzialità). nonostante i continui richiami. Forse è già tardi. forse devi necessariamente fare pressione da fuori. La Pubblica Amministrazione.

dall’altro un’attività preconscia. Detlev von Uslar definì il sogno come una particolare manifestazione dell’essere-uomo. . ordinandosi tra loro in un continuo processo di formazione. ma che hanno subito l’azione di rimozione. Esisterebbero quattro categorie di desideri per i quali i sogni darebbero appagamento: . i quali derivano a loro volta da combinazioni di elementi alfa” (i derivati sensoriali ed emozionali trasformati dalla mente) che. Il sogno sarebbe quindi il risultato di un compromesso fra queste due forze opposte (come il sintomo nevrotico è il risultato di un compromesso tra le esigenze dell’impulso rimosso e la resistenza opposta dalla censura dell’Io). Uno dei padri moderni di codesta attività fu sicuramente Sigmund Freud. È importante sottolineare come nel corso dei secoli l’essere umano abbia cercato di dare una spiegazione alle immagini che gli comparivano durante il sonno. per cui sono stati respinti nell’inconscio. In esso. sovente associata a quella fase definita del sonno REM (rapid eye movement) o sonno desincronizzato. del sognato e del sognare. con il conseguente investimento emotivo del Sognare è per il soggetto che sogna la maniera più radicale di fare l’esperienza del proprio mondo e se questa maniera è a tal punto radicale. come esserci. Il compito di Uslar era quello di voler rilevare le basi ontologiche del sogno. Freud paragona il sogno ad un’impresa eco- nomica. . Gli oggetti interni diventato i protagonisti assoluti di questo teatro. costituiscono una specie di membrana (schermo alfa). Dal punto di vista esistenziale. come umana presenza e il sognare nient’altro che un particolare “modo di essere nel mondo”. È il funzionamento di questa barriera che renderà possibile a una persona in stato di veglia. a sua volta. ad appagarsi. la perdita dell’esame di realtà (anche se in rari casi è possibile da parte del dormiente “svegliarsi nel sogno” e provare l’insolita esperienza del cosiddetto “sogno lucido”) e la partecipazione personale. inoltre i sogni si ricordano più facilmente perché solitamente questa è la fase che precede il risveglio. dotato di specifiche caratteristiche come una struttura narrativa. un desiderio che tende a realizzarsi allucinatoriamente. così bizzarre e criptiche nel loro manifestarsi.desideri sorti durante la veglia che non sono stati appagati e che sono rimasti nel preconscio. altri autori intrapresero l’ardito compito di dare una spiegazione all’attività onirica. Melanie Klein ebbe il merito di aver ricondotto le funzioni del sogno ad una rappresentazione delle tappe evolutive cui va incontro la mente nel corso dello sviluppo. . il quale espose la sua teoria nel famoso trattato “L’interpretazione dei sogni” del 1899. Ma cos’è nello specifico un sogno? Tralasciando gli aspetti prettamente fisiologici sulla sua origine e la funzione cerebrale.desideri sorti recentemente durante la veglia. così come possono essere colte nel transfert.org info@associazionedonchisciotte. che segna il punto di incontro fra gli elementi consci e inconsci. Secondo Wilfred Bion il sogno è una “combinazione in forma narrativa di pensieri onirici. così il sogno è il prodotto dei molteplici elementi psichici residui della vita diurna. il sogno appare come determinato da una forza. il carattere percettivo. tecnicamente può essere definito come un pensiero nel sonno. è perché l’esistenza vi si annuncia come il mondo stesso Michel Foucault tutto soggettivo. la censura.desideri sorti durante la notte sotto lo stimolo di bisogni del corpo. nella situazione di sonno la stessa esperienza potrà essere convertita in elementi alfa e manifestarsi come pensiero onirico senza interferire col sonno. poiché è possibile riscontrarne durante tutte le fasi del sonno. e così i residui diurni sono per sé stessi incapaci di promuovere il sogno se non interviene la spinta di un desiderio inconscio di origine remota. detta barriera di contatto. centrato sul mondo interno e sulle figure genitoriali che in esso sono depositate: “dei e diavoli del nostro universo mentale”. nella quale si riscontrano onde cerebrali molto simili allo stato di veglia.associazionedonchisciotte. Ma l’imprenditore non può organizzare l’impresa se non interviene il capitalista a fornirgli i mezzi economici necessari. . Al processo di formazione del sogno partecipano due fattori: da un lato gli elementi che tendono a rivelarsi. la sostanziale differenza riguarda innanzitutto la vividezza che contraddistingue l’attività onirica nella REM.Il falso specchio 1928 Possibili spiegazioni sul mistero dell’attività onirica di Davide Tagliasacchi ognare è la principale azione cerebrale svolta durante il sonno. In verità si può affermare che il sonno REM è una condizione sufficiente ma non necessaria affinché i sogni si verifichino. mantenere la consapevolezza di una certa situazione reale e al contempo elaborare come fantasia inconscia un’esperienza emotiva altrimenti disturbante.org Appunti di psicologia 7 sogni S René Magritte . la quale è organizzata da un’imprenditore e finanziata da un capitalista.desideri di formazione remota che appartengono all’inconscio e non sono in grado di oltrepassarlo (gli elementi permanenti dell’inconscio).www. Come l’impresa è opera dell’imprenditore. che limita la possibilità di espressione di questi. Successivamente a Freud.

Come ben si sa. e spesso finiscono con una sorta di punizione per chi non si è attenuto a determinate regole.dell’impenuovi soggetti della storia che per emergere. Sarà compito dei popoli amerindi. Sono esclusi un numero crescente di paesi del Terzo Mondo. i miti non sono che fantastiche invenzioni dell’uomo. verso il mito del “mondo dei vincitori”. O forse sì? Dipende dal punto di vista dell’osservatore: come si vogliono vedere l’incipiente disboscamento. aprile 2012 8 il piAnetA Dei nAuFrAghi Saggio sul doposviluppo canto agli altri che. ma Latouche sfata anche questo mito.” Sono passati più di 30 anni da allora e nessuna catastrofe sembra passata. i disarmati. Leonardo Boff di Angelica Bezziccari fondamenta stesse ro con una creatività che rivela una Sono i I‘nuovi barbari’ scuoteranno lestannonuova società. In contrapposizione alla cosiddetta “società del benessere” può venire in mente il “terzo mondo”. Questo è il primo concetto che emerge dal saggio dell’economista e filosofo Serge Latouche (ospite il 18 marzo ad AltreMenti Festival) preceduto dalle sagge parole del capo lakota Russell Means. pronunciate nel 1980: “è solo questione di tempo prima che sopraggiunga quella che gli occidentali chiamano ‘una catastrofe media di proporzioni mondiali’. come pure del resto un Quarto Mondo in piena espansione nelle nostre stesse società”. e i circuiti e le logiche che che permettono agli esclusi di sopravvivere corrispondono proprio a un reinserimento dell’economico nel sociale. il mito dello sviluppo. le minoranze autoctone. che si trova a fare i conti con il prezzo dell’opulenza. Latouche parte da osservazioni riguardanti l’etnocidio che in particolare la tecnica ha causato. Questo termine è utilizzato per indicare tre insiemi distinti di esclusi : i marginali dei paesi ricchi. quando la parola “decrescita” era ai più sconosciuta . Le stesse aziende sponsorizzano le organizzazioni assistenziali facendone un argomento pubblicitario: “scegliete il mio dentifricio e io aiuterò l’UNICEF”. sfruttato ed emarginato. In estrema sintesi. alla base della società. provocando un appiattimento delle culture verso un unico modello uniformato. l’aiuto economico verso questi “mondi”. delle favole raccontate dalla pubblicità e dall’economia. In questo caso. non è altro che un differente business messo in atto dalla società dei naufraghi.è il possibile futuro del mondo dopo l’Occidente. lo scioglimento dei ghiacci perenni? Ma torniamo a Latouche. il continuo inquinamento dei mari. Non c’è più il Terzo mondo. ac- Q uel che è eccessivo è insignificante. Ecco quindi avvicinarsi una società naufraga. attraverso analisi di stampo economico e sociologico.ovvero il doposviluppo. Persino un ex ministro degli affari esteri della Francia dichiara: “vige un nuovo ordine. Nella vera sostanza nulla è cambiato. ma ci sono dei “quarti mondi”. si organizzano e lottano per un ordine sociale diverso”. cioè una volta scomparsa questa civiltà - così come noi la conosciamo . la società moderna si è sviluppata mediante l’autonomizzazione dell’economia dal resto del sociale. Per natura esso marginalizza i deboli. Tema centrale del libro scritto nel 1991. di tutti i ‘nativi’. gli handicappati. sopravvivere. i paesi meno avanzati.L’Ippogrifo Il Don Chisciotte numero 52. In quale modo? Serge .

che funzionano i piani di salvataggio a beneficio dei Paesi dell’Europa in difficoltà! Latouche in questo libro prova a tracciare delle ipotesi. il turista scende le scale e annuncia che non ha trovato una camera di suo gusto. sociale e della nostra vita. tutti vivono a credito.. L’albergatore posa il biglietto sul bancone della reception dove il turista lo aveva posato. il paese è indebitato. Il (fonte:beppegrillo..it) . La ragazza. Posa 100 euro sul bancone della reception e chiede di vedere le camere per sceglierne una.. nessuno ha guadagnato nulla. L’allevatore. pur affermando che non ha la pretesa di rispondere alla domanda che ci facciamo tutti. per cui riprende il suo biglietto da 100 euro e se ne va..www. arriva un turista tedesco. dà il biglietto alla prostituta che gli fornisce i suoi servizi a credito da un bel po’. ma nessuno più è in debito e il futuro sembra molto più promettente. Dopo un po’. corre dal macellaio e paga il debito che aveva con lui.associazionedonchisciotte. avendo già iniziato a cambiare prospettiva e visione del futuro. Nel caso avvenisse. attraverso un cambiamento totale del paradigma economico.” (Chuang-Tse) Una StoRieLLa SUL DeBito Sono tempi duri. Il macellaio va immediatamente presso l’allevatore di maiali al quale deve 100 euro e regola il suo debito.. a sua volta. Ad un certo punto. avremmo qualche strumento in più per cavarcela.org info@associazionedonchisciotte. Io sono povero. ovvero “avverrà o no il naufragio?”. Signore e Signori.. Appena il turista è sparito su per le scale. Ferma la macchina davanti all’unico albergo ed entra. corre a regolare i conti con l’albergatore. “Chiedo scusa – disse Yuan Hien –. È in questo modo. ma non miserabile. Il proprietario gli dice di scegliere quella che più gli aggrada. che dovrà basarsi sul “saper fare” e sul “dare” piuttosto che sull’ “avere” e sul “prendere”. che usa a credito le camere dell’albergo con i suoi clienti. Il direttore della cooperativa si precipita al pub per saldare il suo conto. corre a pagare la sua fattura presso la cooperativa agricola che gli procura gli alimenti per gli animali.org 9 barman. ma essere miserabile è non poter mettere in pratica il proprio sapere. l’albergatore prende i 100 euro. Nessuno ha prodotto nulla. mancare di beni è essere povero.

sottovalutato questi sintomi fingendo non ci fossero. quelle del sergente USA Robert Bales. evocarne la reclusione in carcere a vita. equivale a negare la sua consustanzialità con noi. dopo il coprifuoco tutti a nanna. nella noia grigia di giornate identiche l’una all’altra o gesti d’affetto. è il simbolo del non luogo. e la società europea ha già più volte. aprile 2012 10 terrore quotiDiAno Chi sono e cosa vogliono i mass murderer? Come interpretare i loro atti? di Roberto Ciavatta P azzi scatenati o fondamentalisti. Ci si sforza platealmente. quelle di Mohammed Meerà a Tolosa (7 vittime in pochi giorni).00 per andare a comperare le sigarette. direbbe il nostro Augé. depressione ecc). e il silenzio assordante. dovrebbero chiedersi se la causa. ho acceso l’auto e sono andato. illuminate a giorno ma vuote. in una confusione sempre più profonda fra reale e virtuale. priva di senso. Io non ero sereno ma triste: triste per ciò che vedevo intorno. ad es. Consiglio a tutti di mettere la sveglia. le due cause del male che esplode periodicamente. e se la rincorsa dello sviluppo e del consenso dei mercati non abbia perso di vista. noi che non potremmo mai! In tal modo le gesta di Anders B. insomma.). lungi dall’essere ideologico o religioso (pur appellandosi gli stessi criminali a parole d’ordine di tale natura) è politico-economico. si vergogna di essere sereno. La politica e l’economia. pare una risposta sospetta al problema: che tali rimozioni non velino il terrore contaminazione. in una vita anonima e senza speranze. Mi sono vestito. per scoprire lo scheletro di un paese in cui ogni costruzione è privata di ogni senso e di ogni utilità. a dispiacerci della devastazione territoriale realizzata in trent’anni a beneficio di un futuro che nessuno di noi può più intravvedere. un lunedì notte verso le 4. negare che possano essere violenze implicite. l’altro musulmano. verrebbe spontaneo chiedersi perché chi dirige le redini non si convinca ancora a fare un po’ d’introspezione. La risposta sta lì.. banche. Ci siamo disabituati a chiederci il “perché” di ciò che succede. Negare contaminazione o punti di contatto con chi compie simili gesti. in un terreno unicamente ideologico (devianze del singolo) o religioso (fondamentalismo). lontano da noi. sociale e globale (cioè geo-politico e bio-politico). di rimuovere male e violenza dalla società prendendo idealmente le distanze da chi li compie: definire il “deviante” un “diverso”.. l’umanità -cioè la debolezza. palazzine. in passato. a mio avviso.C. e mi è tornata in mente la canzone di Gaber in cui. l’ungo l’autostrada all’alba. Il Don Chisciotte numero 52. Il male rimosso ritorna in modalità catastrofiche. quello che ci ha condotto qui. nel momento in cui nessuno può fruirne. nel sospetto reciproco ingenerato dalla logica di mercato. . L’ambiente era surreale: le strade erano vuote.Gruppi d’Acquisto Solidale SENSAZIONI NOTTURNE Un lunedì notte. di emulazione. in potenza. rilassato. uno cristiano. relegando un male strabordante lontano dai noi. allontanare il male da sé. Definire a priori un’omicida di massa pazzo o fondamentalista. bulimia. Ho girovagato in auto per mezz’ora circa. in cui la cultura è derisa a favore di atteggiamenti finanziari predatori da uno contro tutti. e come stupirsi che la sua popolazione sia smarrita e priva di ideali? Cattedrali nel deserto. e rimane il dissesto estetico ed ambientale di palazzi. Un mondo in cui l’immagine conta più di ogni sostanza. il malcontento che esplode in sintomatologie precise (anoressia.delle parti in causa. di scoprire di portare in sé gli stessi germi omicidi di chi oltrepassa il limite? Il problema. un po’ come in quei film catastrofisti sulla fine del mondo (“The road”.. Breivik in Norvegia (77 vittime in poche ore). Fuori dalla società. sono uscito di casa verso le 4... Credo sia il nonsenso dello sviluppo ad ogni costo. San Marino. Conducendo ad atrocità indelebili. in preda all’insonnia. Qual’è la causa che scatena questa follia omicida imbevuta di parole d’ordine per altro verso ridicole? Nel vuoto di senso. nella mancanza di identità e futuro. forse perché avendo ucciso gente già a sua volta “diversa da noi”. Pare che l’opinione pubblica non abbia dubbi circa gli omicidi casuali di massa che da qualche anno riempiono le pagine di cronaca. non siano da ricercare nell’assenza di aspettative per il suddito democratico. San Marino è un dormitorio.) o quelle di altri ragazzi armati fino al collo che sterminano a caso vittime innocenti vengono definite “effetti collaterali” di una società per il resto sicura e benestante. costruzioni e simboli di un’opulenza oramai andata ed anonima. che ha sterminato 16 civili in una manciata di minuti in Afghanistan (anche se con meno clamore. R. nella frustrazione per i colpi subiti a livello individuale. Eppure qualcosa non torna. nella società in cui noi stessi viviamo. per strada.. in cui la politica rincorre cinicamente i voti dei più degeneri razzisti.

grande zoccola trans. La cronaca ci ricorda come stiano purtroppo diventando frequenti questi “pellegrinaggi” sui luoghi di avvenimenti tragici. a Cogne. ma era indisposta”. a Perugia. per vedere da vicino la nave Concordia. moderna Disneyland del mare. • FRANCE2 4% (FRANCIA).associazionedonchisciotte. quindi agevolando quei partiti spesso di destra e xenofobi che offrono risposte certe e autoritarie alle ansie ed alle paure sociali create ad arte. In questo esecrabile fenomeno in veloce diffusione. era già accaduto ad Avetrana. ben 1080 persone si sono recate sull’Isola del Giglio. e nella grande anarchia televisiva politicamente molto integrata. l’ho filmato”. senza nessuna sanzione. Oltre a questo. viaggi spesso lunghi pur di poter dire . l’ho visto. e lontano fino al 1981 a Vermicino nei pressi di Frascati dove si verificò la tragedia di Alfredino Rampi e si ebbe la prima manifestazione eclatante della morbosità mediatica. Insomma parafrasando Gresham possiamo dire: “la pseudo informazione fa sparire l’informazione vera e necessaria”. Allora è spontaneo chiedersi. senza confini. ipocritamente e silenziosamente si lascia che la sfera intima delle persone sia messa in piazza senza nessun rispetto sugli schermi televisivi. il tutto con sommo gradimento del Potere. Cogne. e nonostante i ripetuti appelli del Presidente della Provincia Marras a non recarsi sull’isola. niente male se consideriamo che questo voyeurismo avveniva mentre sulla nave erano presenti dei dispersi che saranno estratti deceduti dal gigante metallico nei giorni successivi. creando di fatto un clima di forte insicurezza e sfiducia sociale. in televisione i risultati di audience parlano chiaro.kataweb. un ruolo fondamentale è giocato dalle te- A levisioni che tendono a mediatizzare le vicende di cronaca nera con un sovraccarico sia di informazioni che di passaggi televisivi anche nei programmi di intrattenimento di quasi tutte le reti televisive nazionali con l’eccezione di La7. mostrare tutto senza ritegno alcuno. si è riproposto un fenomeno oramai trentennale noto come turismo della disgrazia. Certo è evidente che non tutti i turismi sono uguali e un conto è visitare Avetrana. grande dramma che rimanda a eventi storici dal forte impatto simbolico come l’affondamento della nave Andrea Doria o del più famoso Titanic. In Italia il tasso dei crimini è un po’ inferiore a quello degli altri paesi.org Società 11 i nuovi Mostri Il turismo dell’orrore tra voyeurismo diffuso e macelleria mediatica di Pietro Masiello nche nel caso del rovesciamento e parziale affondamento della nave Concordia al largo dell’isola del Giglio. grande zoccola trans” e così via.www. o più recentemente quando la trasmissione Chi L’ha Visto ha reso noto quanto trovato nel computer di Parolisi: “scopata fantastica con due belle trans. tutti a tavola. Non è solo l’audience ad alimentare l’uso strumentale di queste notizie: le analisi approfondite dicono che la cronaca nera sui mezzi di comunicazione tende a crescere in momenti particolari della vita pubblica quali prima delle elezioni politiche. Garlasco con i luoghi della tragedia ridotti a triste palcoscenico teatrale. precisa nei comunicati stampa che non rientra nelle sue competenze di Garante intervenire laddove le notizie diffuse dai mezzi d’informazione fanno riferimento al contenuto di atti giudiziari. altra cosa è fotografare la Costa Concordia. È pacifico senza nessuna retorica che l’accaduto alla Costa Concordia sarà tramandato negli annali della storia anche se con qualche protagonista non proprio all’altezza del suo ruolo. e le notizie ed i fatti lasciano il posto alle notizie manovrate e utili al Potere. L’orrore è servito. dare eccessivo spazio alla cronaca nera porta a ridurre drasticamente lo spazio delle notizie importanti e scomode. a Novi Ligure. http://darkangel38.org info@associazionedonchisciotte. assistiamo molto impotenti al male della stupidità. • ARD 2% (GERMANIA). si può fare. “io c’ero. con pagine del noto social network Fa- cebook dedicate). Va così in onda la grande macelleria mediatica condita con dovizia di particolari da dare in pasto ai nuovi mostri. o assistere alle troupe televisive al lavoro o per farsi immortalare con la nave alle spalle. infatti nei giorni successivi alla tragedia in mare. ma questa Autorità chi tutela e quale privacy tutela? È oramai sotto gli occhi di tutti che questo processo di serializzazione dell’orrore sia sfruttato e solleticato dai media (televisione e internet in testa. In un paese in cui si fanno le denunce per far rimuovere i manifesti ritenuti troppo crudi o si denunciano le bagnanti in topless. • TVE 4% (SPAGNA). così succede che il conduttore di Matrix Alessio Vinci senta la necessità di informarci che: “Yara (Gambirasio) non ha subito violenza sessuale.it . oppure vi sono appositi programmi come Quarto Grado o Porta a Porta con gli indimenticabili plastici. le trasmissioni toccano i picchi di ascolto quando si trattano temi efferati. ma non la sua esposizione mediatica. Alla fine. La gogna mediatica è fatta con buona pace del rispetto della privacy. dire. ecco un po’ di dati statistici sullo spazio dato alla cronaca sui principali notiziari pubblici europei: • TG1 11%. • BBC 8% (INGHILTERRA).blog. forse per rispetto della ragazza poteva fornirci qualche dettaglio in meno. cosi come anche l’Autorità Garante della Privacy sembra non interessarsi a queste questioni.

Noi però ne consigliamo la semina da seme riportando sotto alcuni suggerimenti. Lo stesso va fatto con quelle che ingialliranno o seccheranno. cetrioli. durante il periodo primaverile. In linea di massima. Marzo/Aprile. Molto importante è creare un fondo drenante con argilla espansa o altro materiale. Avrete modo di osservare quanto la crescita di una piccola piantina sia in grado di porci di fronte a nuove considerazioni sulla vita e su madre natura. tecniche di travaso e accorgimenti relativi all’innaffiatura ed poco altro. Iniziate dai contenitori che potete decidere a seconda dell’esigenza. alte circa 8-10 cm potrete toglierle dal semenzaio cercando delicatamente di non rompere troppo le radici di ogni singola pianta e metterle a dimora nel vaso definitivo. può integrare ai mille colori dei fiori e piante ornamentali. non trascurando qualsiasi tipo di materiale di riciclo. rappresenta un’ottima possibilità per dedicarsi all’agricoltura biologica in un’ ottica di piena sostenibilità ambientale. magnifici e saporiti ortaggi. melanzane. Seguendo i suggerimenti degli esperti. Prendete i semi degli ortaggi da voi selezionati (molte persone utilizzano i semi dell’anno precedente) e distribuiteli in maniera uniforme nel semenzaio e ricoprite con uno strato di mezzo centimetro di terriccio per semina misto a sabbia o altro materiale drenante tipo agriperlite disponibile in qualsiasi vivaio. Poi coprite con un telo di nylon bucato per favorire il ricambio di aria o di tessuto non tessuto. alle surfinie ed alle profumate petunie. Evitate di mettere troppe piante nello stesso vaso scoraggiando un’agguerrita competizione che potrebbe ridurre la crescita di frutti per ogni singola pianta. è consigliabile utilizzare quelli rettangolari. Per iniziare bisogna soltanto conoscere alcune regole in termini di esposizione solare. Ecco una piccola guida che può aiutarci a coltivare i nostri preziosi ortaggi comodamente sul terrazzo di casa nostra. non sarà difficile veder crescere dopo qualche tempo degli ortaggi belli. Non è necessario possedere del terreno per assaporare buoni frutti. Il mate- riale che vi occorre per dare il via alla vostra esperienza di coltivazione è facilmente reperibile ovunque. Se possibile posizionate le piantine del semenzaio verso il sole considerando comunque che l’esposizione solare è molto più importante in fase di crescita della piantina (cioè dopo il rinvaso) e soprattutto durante la fase di maturazione dei frutti. Compattate con le mani e annaffiate abbondantemente con un vaporizzatore per rendere questa operazione più delicata. mentre i concimi devono essere specifici per l’orticoltura e preferibilmente di origine biologica (concimi organici). Potete iniziare con ortaggi semplici che richiedono poche attenzioni come le erbe aromatiche. ravanelli e perché no. Naturalmente anche chi ha pensato ad un utilizzo più coreografico per il proprio balcone. in commercio è possibile acquistare piccole piantine di ortaggi già di qualche centimetro e pronte per essere trapiantate. potendo contare anche sulla sicurezza alimentare.L’autogestita: Oasiverde Il Don Chisciotte numero 52. Infatti oltre che avere proprio un bell’aspetto. Ma soprattutto abbiate molta pazienza e buon spirito di osservazione. peperoni. queste meravigliose piante spesso producono bellissimi fiori che possono tranquillamente trovare spazio accanto ai gerani. infatti. perchè permettono di coltivare le piante posizionandole in file ordinate. A maggio quando le piantine saranno ben formate. la semina Per coloro che volessero anticipare i tempi. magari ponendo specie diverse nello stesso vaso. Basta veramente poco per mettere a punto un orto sul balcone. aprile 2012 12 gli ortAggi ecologici spuntAno DAl bAlcone Guida per coltivare ortaggi sul balcone di casa M ai come ora coltivare l’orto fa parte di uno stile di vita ecosostenibile. buoni e soprattutto sani. Il terriccio . in mezzo anche qualche buonissima fragola. L’orto fai-da-te sul balcone di casa per esempio. considerazioni che sempre più di rado vengono fatte. cercate di mantenere la terra umida e ponetelo possibilmente in un luogo riparato dalle gelate tardive di aprile. per tutto il periodo in cui saranno mantenute nel semenzaio. Maggio. Se le piante sono troppo fitte eliminatele un po’ alla volta. quando si parla di vasi. in maniera che possa penetrare meglio la luce. La scelta del vaso è molto importante. l'insalata. il rinvaso Una volta nate le piante. nazione e dare vita alla piantina. 1. In questo momento la cosa essenziale è che le sementi ricevano la giusta temperatura per innescare la germi2.

basterà innaffiarle un pochino con acqua a temperatura ambiente e in 15 minuti torneranno vigorose come prima. Potete anche confezionare da soli nella comodità di casa i vostri prodotti repellenti a base di tabacco macerato in acqua.Babette .associazionedonchisciotte. Generalmente si utilizza una miscela d’acqua e verde rame anche se per contrastare l’attacco di parassiti o muffe prediligiamo i sani rimedi naturali. Più piccolo è il vaso maggiore sarà la frequenza delle innaffiature.Tutta Natura .oasiverdersm.944242 mail: info@oasiverdersm. Internet offre molti spunti in questo senso.Phisicol . in maniera che il terreno dreni l’acqua in eccesso e impedisca alle radici della pinta di marcire. secondo le proprie possibilità. Giugno. la fruttificazione Dalla metà di giugno i fiori avranno lasciato il posto ai frutti che matureranno sulla pianta assumendo il loro colore definitivo.www.Ciquadro . Le irrigazioni saranno due per settimana fino a fine giugno. acqua e un po’ di aiuto. E se volete dare un tocco di classe al vostro vaso consociate nello stesso del basilico.Babylab . Da non trascurare è la prevenzione degli eventuali attacchi di parassiti irrorando tutte le foglie prima della fioritura (e se esposte alle intemperie) dopo ogni pioggia.org IBAN: SM 22X03 26209 80000 00003 04885 COE: SM21783 è supportata da attivita’ convenzionate Agrizoo . L’estratto di Neem (pianta pregiata proveniente dall’India) è favoloso e non ha controindicazioni ed è ormai comune nei negozi specializzati. peperoncino e aglio. Luglio.Artemisia .Cobafer . esattamente come ridurre i consumi di energia. mostrandosi col fogliame appassito e verso il basso. prezzemolo e altre piante aromatiche non infestanti. si mantengono molto meglio lì che risposti in frigorifero.Fior di Verbena . Coltivare gli ortaggi a ‘kilometro zero’ ad esempio. Non staccateli dalla pianta fino a che non vi serviranno in cucina.7340580 Fax: 0549. per crescere le piantine hanno bisogno di sole. eliminando qualche cattiva abitudine antiecologica. La forma che assumeranno mano a mano le vostre piantine sarà quella più verosimilmente vicina alla natura della varietà dell’ortaggio che avete piantato. Produrre ortaggi sul balcone del vostro piccolo appartamento è un bel modo per ridurre l’impronta ecologica in modo da danneggiare il meno possibile l’ambiente che ci circonda.Layak . Rischiereste di cuocere le piante prima del raccolto.org info@associazionedonchisciotte.Food & Science .org www. Ricordate che la coltivazione indoor delle vostre piante oltre che essere salutare è un ottimo antidoto contro lo stress.Scrigno delle Fate . mentre da luglio in poi diventeranno quasi giornaliere. associazione oasiverde Sede legale: Strada Genghe di Atto.Legno Design . le emissioni di carbonio ecc. 4. se avete possibilità. Per abituarsi a vivere in maniera ecosostenibile si può iniziare anche dalla coltivazione dei vostri profumati ortaggi semplicemente dal terrazzo di casa vostra.Vivaio Zanotti . anche se non di rado si adotta la legatura del fusto (talvolta pos- sono essere anche più di uno) a dei tutori per aiutarle a sostenere il peso che dovranno sopportare coi frutti che continueranno a crescere vistosamente. Sul fondo del vaso definitivo non dimenticate di fare un bello strato drenante alto almeno cinque centimetri con argilla espansa o altro materiale di risulta.Estetique Michelle .India World .org 13 che userete è abbastanza indifferente anche se è meglio evitare quelli troppo torbosi o quelli arricchiti con cornunghia che sembrano avere meno capacità di trattenere l’acqua di irrigazione. per combattere il marciume apicale potete aggiungere all’acqua di irrigazione un composto a base di calcio. Non bagnate mai le foglie perché favorirete la peronospora (è una malattia trofica causata da organismi parassiti) e altre malattie fungine.Zaffbike . Cosa aspettate allora? Buona insalata ecologica a tutti.Harmoniæ . Irrigate facendo in modo che la terra non sia mai completamente secca anche se le piante vi avvertiranno immediatamente quando avranno bisogno di liquidi. Non abbiate paura. la crescita Come già detto sopra.Acquaviva (Rep. San Marino) Telefono: 335. Esponete le piante del vostro terrazzo in una posizione soleggiata ma possibilmente non troppo a ridosso di muri bollenti che potrebbero raggiungere in piena estate temperature di fusione.La rondine . 122/b 47892 .org info@oasiverdersm. la mole di rifiuti prodotti.Allianz/Lloyd Adriatico . Dite “No” ai pomodori dei banchi di mercato provenienti da chissà dove quando è possibile produrli da soli a ‘kilometro zero’. ecc. Dal momento in cui i vostri frutti saranno abbastanza formati.Titan Gomme .oasiverdersm.Piletas Salmoiraghi & Viganò . 3.San Marino Vernici .Legatoria Incipit . Concimate moderatamente (ogni 3 settimane) con concimi organici come sangue di bue o macerato di ortica se avete voglia e tempo di prepararvelo da soli.org web: www.Blu notte . fa parte di quelle buone pratiche che chiunque può adottare. Mai bagnarle però nelle ore più calde del giorno. Ognuno di noi dovrebbe fare la propria parte.

dando prova di efficacia anche sulla distanza. Parimenti dico grazie a tutti coloro che hanno scritto per avere informazioni. dall’altro abbiamo dato modo a tutti di poter toccare con mano cosa questo significhi. infatti. Cambiare si può. La settimana del baratto costituiva il suggello ideale di una manifestazione come AltreMenti Festival che ha puntato molto nelle ultime due edizioni sui temi della decrescita. scarpe. arredi. in diversi ci hanno sollecitato ad informarli sulle specifiche iniziative dello stesso tenore che seguiranno. in molti hanno chiesto notizie. Tutti loro sono lì a ricordarci che la vera sfida che ci attende va oltre il Festival. ma ciò non toglie nulla alla possibilità di realizzare spazi concreti di pratiche alternative. Basta volerlo. uno degli eventi collaterali di Altrementi Festival. il coronamento di giornate particolari. una follia assoluta se rapportato alla mentalità ancora dominante nella piccola Repubblica. Ed ecco. Hanno già calcato le scene del Festival. che sono alla fine intervenuti a scambiare. A noi il compito di far restare in corsa un treno che è partito. ha mostrato tra l’altro quanto ci sia voglia e bisogno di cambiare. Siamo grati a tutti quelli che hanno partecipato all’iniziativa. oltre che per i numerosi scambi effettuati. qui. Sono in molti ad aver fatto il passo importante di riflettere e di partecipare. responsabilizzando ciascuno rispetto alla propria rivoluzione interiore.Gruppi d’Acquisto Solidale Il Don Chisciotte numero 52. capace di restituire valore agli oggetti e al tempo. valorizzando i pochi realmente esistenti e creando un’ alternativa credibile alla catastrofe cui corriamo incontro. aprile 2012 14 seMi Di cAMbiAMento Il contributo di AltreMenti festival alla società di Stefano Palagiano L a settimana del baratto. Ciò che è avanzato. Serge Latouche. Michele Paolini. Maurizio Pallante. Il momento culminante. I riscontri sono stati molto positivi e ci consentono indubbiamente di parlare di questo evento nell’evento come di un successo. Il meccanismo di attivazione di alcuni processi virtuosi sul Titano è probabilmente più laborioso. e con il baratto abbiamo dato uno spunto ulteriore. libri. perché ciò che hanno scambiato è in realtà qualcosa di più che semplici oggetti. Credere nelle potenzialità di questa iniziativa è stato giusto. a mio avviso. subito e con gioia: AltreMenti lo ha dimostrato. A tutti i volontari va il nostro grazie. La prospettiva di organizzare il baratto all’interno di Altrementi Festival è servita. lungo una settimana. Il baratto è stato parte di una bella parabola: mentre da un lato abbiamo chiamato ad intervenire Francesco Gesualdi e Serge Latouche per parlare di una nuova cultura e nuovi stili di vita. deve trasformarsi da particolarità ad alto valore civile in pratica il più possibile continua di rinnovamento sociale. don Gianni Fazzini. che uno spazio permanente del baratto. Il baratto è stato un grande aggregatore sociale. è stata un simbolo. Magari in uno degli spazi sottraibili alle logiche speculative pure e semplici. di scambio e di relazione. La settimana del baratto lo ha dimostrato. del riuso e del riciclo. Francesco Gesualdi. la base si è mossa e dall’alto (cioè in particolare da parte del Comune di Rimini) c’è stata un’adesione convinta e fattiva anche per quanto riguarda questa iniziativa. ma anche tracciare le linee future di intervento. ovunque. è arrivato alla terza costituisce una bella trama di riflessione che produce cambiamento. ognuno con la propria storia: abbigliamento. secondo quanto comunicato. . quindi. come era del resto nelle intenzioni dei promotori. C’è bisogno di crederci. Con loro sono nate collaborazioni. chiedendo spiegazioni. Il filo che. Un evento collaterale all’interno di un Festival deve infatti essere capace di coniugarsi con intelligenza alla manifestazione nel cui seno si colloca. infatti. partendo dalla seconda edizione di AltreMenti Festival. offrendo disponibilità. si può non solo prendere atto della bellezza dell’iniziativa e dei suoi risultati concreti. A Festival finito. molte cose sono già cambiate. uno degli elementi che deve maggiormente orientare la manifestazione. cioè alcune delle menti più brillanti e più concrete della cultura contemporanea. condividendo il loro tempo. Spenti i riflettori di AltreMenti Festival. del consumo critico e del cambiamento sociale. Abbiamo creato una serie di contatti con chi organizza o intende organizzare qualcosa di simile e cercheremo di coordinarci con tutte le realtà attive nei circuiti del baratto e dell’autoproduzione sul territorio riminese e non solo. proponendo collaborazioni. con tanti “visitatori” che hanno apprezzato questo momento. Ed è questo. che hanno voluto incontrarmi per capire di più. Domenico Finiguerra. per dare risalto ad una modalità di relazione diversa e possibile. numerose le persone che hanno partecipato. con il Teatro degli Atti pieno per Latouche. scambi e amicizie personali. ma deve essere certamente in grado di camminare con le proprie gambe. È stato molto suggestivo vedere questo spazio comunale abitato da tanti oggetti diversi. Insomma. Grazie anche ai loro input. Siamo riusciti a coprire le necessità di volontari in tempi record: anche questo dimostra l’efficacia dell’iniziativa. Quest’anno per un’intera settimana abbiamo animato il dibattito in campo sociale ed economico. ha trovato altra nobile e giusta destinazione: Mani Tese. Le condizioni ci sono tutte: 200 gli scambi quantificati che hanno animato la Sala del Podestà. potrebbe diventare un fiore all’occhiello nella diffusione di nuovi stili di vita. il baratto. è nella vita di tutti i giorni. Cristiano Bottone.

ma bensì che attraverso il fuoco che scaturisce dal rimanere volontariamente presenti sul nostro dolore. ma che semplicemente con un suo atteggiamento o modo di relazionarsi gli sta facendo un servizio prezioso (ovviamente senza saperlo): gli sta consentendo di lavorare su di sé.. che ci irrita. che entrano in noi sotto forma di emozioni. come l’Invictus di W. negli altri. si badi bene) di tutto ciò che ci accade e di non poterla più addossare agli altri. chi è la più bella del reame?” chiedeva la strega malvagia al suo magico amico. Ma se di tale meccanismo diventiamo veri conoscitori. ma certamente sa bene di cosa sto parlando chi.. allora possiamo velocizzare il processo e dirigere le attività nella direzione voluta. di uscire dal comodo ruolo di vittima per diventare. non sopportiamo chi si dà tante arie? Evidentemente siamo vanito- si. creando attrito. Chi accetta di mettersi in questa ottica cambia radicalmente il suo modo di vivere: intanto ammette che non c’è nessuna realtà oggettiva esterna a sé.associazionedonchisciotte. come spesso accade. che ci scandalizza.E. nelle situazioni della vita) e che ci dà fastidio. è semplicemente quello che già esiste dentro di noi e che abbiamo bisogno di guardare in faccia. lo siamo.. non se ne fosse accorta?.] . non sapendo che la nostra macchina biologica (il corpo) è una grandiosa fucina in cui avvengono costantemente processi di trasmutazione alchemica. Ma alla corte della regina cresceva giorno dopo giorno una giovinetta. Sappiamo che. integrarla. e poi che “nessuno gli sta facendo nulla”. Anima Edizioni. anche a nostra insaputa e che sovente il dolore è il carburante che le consente di funzionare. gradualmente si sciolga e diventi l’oro dell’emozione superiore che ci immerge nell’amore universale.. che sempre le rimandava la risposta da lei desiderata “la più bella sei tu. Pensate che la regina. che non ci crea conflitti interni. facendo sì che il piombo dell’emozione negativa in ingresso non ristagni o non vada ad alimentare altre negatività quali rabbia o depressione. Lo specchio cambia la risposta quando è cambiato ciò che la regina stessa pensa. dunque è normale che ci attiriamo ostacoli da dover valicare. e una volta riconosciutala. Riesce difficile portare esempi concreti di questa meraviglia a chi vorrebbe tutto in soldoni. per chi è davvero coraggioso e intenzionato. ecco che lo specchio cambia la sua risposta: “la più bella è Biancaneve!”. NON è antipatico o ostile. in quanto anime. Una legge universale celata in una favola. in qualche aspetto. poiché tutto è proiezione del soggetto. che quel parente. specchio delle mie brame. mentre tutto quello che al contrario ci provoca una reazione deve farci riflettere. Continuamente.”. Altrimenti detto. Attenzione: non è una favoletta.. “capitani della propria anima” .. che ci lascia sereni. di accettarla. infatti.. persone e situazioni che ci aiutino. a “vedere” certi aspetti di noi. le esperienze della vita. modificando la struttura dell’anima e facendoci progredire. tendiamo ad un continuo perfezionamento (evoluzione) che ci porterà a fonderci nuovamente con l’Uno da cui proveniamo.. è riuscito nell’impresa del perdono. Un’opportunità grandiosa di crescita. Le più grandi verità messe sotto gli occhi di tutti e noi troppo assonnati per vederle. Tutto ciò che vediamo allo specchio (cioè di fronte a noi. amarla (a quel punto il fastidio che si provava dinanzi a una persona o situazione scompare come neve al sole).org Spiritualità 15 lo specchio MAgico di Elena Guidi pecchio. che quel collega. è ciò che abbiamo già visto e superato. anche se forse non nello stesso ambito di colui che stiamo criticando. che conquista facilmente seguaci entusiasti – come testimonia il successo planetario di “The Secret” – la legge dello specchio di solito non sta al top dei gradimenti delle persone. di cui le masse vengono volutamente tenute all’oscuro. per esempio. perché accettarla e soprattutto applicarla nel concreto procura un certo dolore.. che si faceva sempre più bella..www. Quello che non ci infastidisce. Qualcuno ci fa un commento sgradevole? Sicuramente in un angolo nemmeno troppo remoto di noi il nostro inconscio custodisce quella credenza o quel dubbio e dunque siamo noi stessi ad auto-rivolgerci quella critica.. di Salvatore Brizzi. o mia regina. Le persone tendono a rifuggire la sofferenza. Il dolore di prendere su di sé la piena responsabilità (che non significa “colpa”. “bruciano”. E una materia che manca clamorosamente a scuola. eccome! E quando il terrore di essere stata ormai superata in bellezza dalla ragazza diventa certezza. Più chiaramente: ci irritano i prepotenti? È perché anche noi.. ossia di ricercare quale parte di sé viene rispecchiata in quel fastidio. [Un libro per approfondire: “Officina Alkemica”. Diversamente dalla legge di attrazione. L’insegnamento di queste conoscenze. non è pura teoria. In qualche modo tutti siamo consapevoli di questo. Henley.org info@associazionedonchisciotte. che tanto teneva alla propria bellezza da chiederne ogni giorno conferma. cambierebbe il mondo nel giro di poche generazioni. tanto di più quanto più acceso è il moto di “ribellione” che ci S scatena.

org info@associazionedonchisciotte.org ⚫ Tutti i numeri del mensile sono consultabili in Biblioteca di Stato ⚫ Stampato in 1500 copie.47895 .associazionedonchisciotte. pubblicare articoli. aprile 2012 16 redazione DIRETTORE: Roberto Ciavatta EDITING: Angelica Bezziccari INDIRIZZO: Via Ca’ Giannino 24 . indicare date ed eventi o acquistare spazi pubblicitari ⚫ Per inserzioni pubblicitarie scrivi a info@associazionedonchisciotte. Copia depositata presso il tribunale della Repubblica di San Marino .org SITO WEB: www.E.www. su carta riciclata. presso C. Puoi farlo dal sito internet o via mail ⚫ Usa la mail anche per proporci collaborazioni.org Dal 2004 contro i mulini a vento! Il Don Chisciotte Ci trovi anche su Facebook! numero 52.associazionedonchisciotte.F. 878270 / MAIL: info@associazionedonchisciotte.org ⚫ Per ricevere questo mensile devi iscriverti (gratuitamente) all’Associazione Don Chisciotte.Domagnano (RSM) TEL: 0549.