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dodicimesi. economia. Emanuele Salvi. tra vecchio e nuovo 69 Hinterland: Castelmella.25124 Brescia tel 030.care@dodicimesi. Elizabeth Bertoli. Bruno Forza. Riccardo Maffei. Silvio Bettini.3758435 . Antonio Panigalli.Numero 4 Rivista mensile .com Hanno collaborato Alice Aimo. Alessandra Cascio. Luca Anni. Ferdinando Magnino. Patrick Merighi Brescia in Vetrina. Giorgio Olla. inchieste. Luciano Ponzi.3758435 . Viola Ladi. Rolando Giambelli. il paese del grande boom 74 Viaggio in Provincia. Esterino Benatti.Brescia Pubblicità Sale’s Solutions Srl Viale Duca degli Abruzzi. Il triangolo della Bassa orientale: Montichiari.com Coordinamento Donatella Carè donatella.3758444 www.com redazione@dodicimesi. Lucrezia Lombardi.3758444 segreteria@salesolutions. Irene Panighetti. Paoloemilio Bonzio.it MESI 12aprile 2011 .00 Viale Duca degli Abruzzi.25124 Brescia tel 030. Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana DODICI MESI MESI Editore Sale’s Solutions Srl Viale Duca degli Abruzzi. Luce Bellori.7 DODICI MESI // aprile 2011 IN QUESTO NUMerO Editoriale Una “no tax area“ per le famiglie Prodotto & mercato Franco Gussalli Beretta: Il vero asset aziendale? La formazione continua Luigi Savelli: “Il peggio è passato“ Alessandro Fogazzi: Too Late.com Direttore Responsabile Roberto Barucco direzione@dodicimesi.fax 030. 163 . Enrico Filippini. Alessandro Cheula. Massimo Portolani. Cristina Minini. Castiglione delle Stiviere 89 Tu e il fisco 91 Conciliazione: pensieri sparsi in favore 98 Pelo e contropelo 101 I pirati della rete 105 Verso una cultura globale 107 Gruppo Amerigo Viaggi: Trent’anni di attività 110 Qui & là 113 La pupù di Fido e altri tabù 117 “Sapori del Garda“ 119 Harley Davidson: cambio di tendenza 122 Gentile Farmacista 124 Specchio delle mie brame 127 Videoteca 128 È successo Mensile di attualità. Carpenedolo. Mario Conserva. Cristina Minini Stampa Tiber Spa . Salvatore Scandurra. Federico Rossi. 52 del 24/11/2008 Impaginazione Sale’s Solutions Srl Fotografie Archivio Sale’s Solutions. Rolando Giambelli Il Fotogramma.25124 Brescia Registrazione Tribunale di Brescia n. Roberto Barucco.Fiorenzo Bandirali. Sergio Masini. 163 . Massimo Rossi.fax 030. Roberto Giulietti. Donatella Carè. Alessandra Tonizzo. Eva Alessandri. Francesco Rastrelli. Nicola Bendinelli. Lodovico Cherubini. Livio Benassi. 163 . Silvia Valentini. Paolo Cittadini. un successo partito da New York Gianluca Delbarba: La crisi? Si vince con il gioco di squadra Federica Quaranta: Una chiave di violino che apre la porta dei sogni Strategia d’impresa Una leva per Brescia La siderolatria bresciana è rosa Silicon Valley Bacheca Pompea cresce nell'intimo e nella moda mare Inchiesta: Giocare per vincere? 9 11 13 18 21 24 27 30 32 35 43 46 47 51 55 63 Strade e quartieri: via Corsica e via Dalmazia. Andrea Tortelli. Aprile 2011 Anno III .€ 1. opinioni e cultura da Brescia e dal mondo. Davide Bacca . Giovanni Altuni. Enrico Mattinzoli. Umberto Favretto Agenzia Reporter.

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Perché ora le idee hanno trovato lo spazio per battere le ali nel cielo virtuale di internet. testimoniata da blogger che non hanno paura e usano il nuovo per scardinare il vecchio. ma dove è possibile morire di libertà. che piaccia o meno ai potenti e ai loro lacchè. E lì. Cʼè chi guarda al cui prodest. Eppure sia nella Libia visitata dalle bombe dei liberatori e bagnata dal sangue della gente massacrata dal rais. Elezioni che arrivano. la forza delle idee. il ghigno contratto della paura. far crollare muri e imposizioni. proprio come i più elementari diritti di stampa. È con questa realtà. La libertà di pensiero. Un mondo web così libero da essere oscurato. il denominatore comune che unisce genti e speranze che si affacciano al Mediterraneo e ai golfi del petrolio. Marocco. degli studenti di Tien An Men a popolare i sonni dei giovani nordafricani. della parola. sia nellʼEgitto che fu di Mubarak. retto dalla secolare dinastia sunnita dei Khalifa. avrebbe detto John Maynard Keynes. Oscurare il pensiero. Una borghesia colta che si risveglia. manco ci fosse sullo sfondo virtuale un quadro di Delacroix. di fronte al ritratto desolante di società decrepite e al diffondersi di nuovi pensieri. che tanto siamo quasi al ponte di Pasqua. dei potentati di comodo che muoiono tra gli applausi comandati. Scriviamo il 25 di marzo. chi cerca oscuri complotti. Le ragioni che fanno tremare i polsi alla dirigenza saudita. questo cambio epocale e questa lezione di libertà che presto dovremo confrontarci tutti. A stimolare quella forza capace di superare ogni confine. quasi illuministico. Ragioni che spingono la dinastia al po- tere a guardare ai fatti del vicino yemenita come a un fantasma da esorcizzare e chiamare alle elezioni amministrative per il 23 aprile. distinguo politici. Sono le stesse ragioni di chi muore nello Yemen di Ali Abdullah Saleh. O nel Bahrein del petrolio. da 32 anni al potere e ora in odore di cambiamenti. È forse anche questo. dove lo stato dʼemergenza dura da mezzo secolo. malcelate voglie di potere. quando nella piazza di Manama spunta lʼombra dei carri armati. sì. ma stimolate da un lungo dibattito intellettuale e studentesco sul web. chi guarda i reality. Yemen. e solo ora sembra finire (sostituito da leggi speciali anti terrorismo. Le ragioni di chi lotta nel Marocco. chi rimuove. Sono le ragioni comuni ai ragazzi che si fanno ammazzare ogni giorno in Siria. passi felpati diplomatici e gattopardiani o saggezze dellʼOccidente di russelliana memoria che tengano. volano alte. E non importa su quali rive del Mediterraneo. e Beraa e le sue strade sono chiazzate del sangue di chi dimostra per la libertà mentre i kalashnikov cantano la stessa canzone di Tripoli. ovunque. quella sull'evoluzione dei bisogni. a chi giova. dove ha base la V Flotta americana. Ci sono i sogni dei ragazzi di Praga nel ʼ68. Siria. mentre lʼonda cresce e prende i colori della libertà e della primavera. liberale certo.E di rOBerTO BarUCCO DITORIALE 9 LA LIBERTÀ GUIDA IL POPOLO L ibia. Bahrein. tra le tante analisi e le tante versioni da consegnare alla storia. forse le ragioni trovano altro modo dʼessere. Giordania e prima ancora Egitto e Tunisia. Cʼè lʼanalisi politica. sommovimenti integralisti. MESI 12aprile 2011 . in fondo non molto diverse negli effetti). È la costante ricorrente delle oligarchie e delle dittature. che rivela un volto inquietante e ridicolo. Non ci sono sofismi. nellʼarabia felix imbottita di petrolio e wahabismo. Questo è lʼanelito. che guida il popolo. infiltrazioni qaediste.

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non assoggettabile a tassazione. la monogenitorialità. Il principio base del “fattore famiglia” parte dallo stabilire e quantificare il costo di mantenimento e di accrescimento indispensabile di ciascun componente il nucleo familiare. definendo una “no tax area”. ma solo il numero dei familiari a carico (coniuge e figli). regionale. Ci possono essere diversi modi per avviare un sistema fiscale in modo graduale.O di aNTONiO paNiGalli PINIONI 11 UNA “NO TAX AREA” PER LE FAMIGLIE L’ articolo 53 della Costituzione recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. questo reddito. I gradini relativi all’impegno economico risultano proporzionali alla numerosità delle famiglie via via coinvolte. ma non impossibili. ad esempio il primo anno con 6 figli. rispetto agli esempi di altri paesi che già lo adottano.org. potrebbe favorire la perequazione del sistema contributivo. in modo particolare partendo dalle famiglie con reddito sotto alla soglia di povertà relativa. fino ad arrivare. Per rispondere appieno ai dettami costituzionali. Info e approfondimenti su www. disabilità) che possono incrementare il valore dalla “no tax area”. La tassazione negativa potrebbe divenire un credito di imposta o essere elargita come assegno. 1. gradualmente. E per evitare gradini troppo alti ci si potrebbe basare sul reddito. proporzionale alle necessità primarie della persona. 3. esso differisce sostanzialmente dall’attuale sistema a detrazioni di imposta in quanto. anno dopo anno a regime ed equilbrio. La parte eccedente al reddito dovrebbe quindi essere tassata in modo negativo. La “no tax area” si ottiene quindi moltiplicando il costo di mantenimento del dichiarante per il valore dedotto da una scala di equivalenza modulata sul numero dei componenti e sulle problematiche “reali” (la non autosufficienza. potrebbe essere interessante intervenire introducendo un’area non tassabile. e non solo. Considerato l’impatto che un nuovo metodo potrebbe introdurre nelle entrate fiscali. In caso di vera incapienza la “no tax area” potrebbe risultare superiore al reddito. poi 4. 2. I carichi familiari contribuiscono in modo fondamentale alla determinazione dell’ammontare di reddito non soggetto a tassazione. Il primo consiste nell’applicarlo a partire dalle famiglie più numerose. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. necessità che non possono costituire “capacità contributiva” e che quindi non possono/ dovrebbero essere tassate a qualsiasi livello (nazionale. applicato con i dovuti correttivi. partendo da impegni economici sicuramente impegnativi (lo hanno promesso tutte le forze politiche). sommando al costo di mantenimento del percettore di reddito i contributi di tutti i familiari a carico e così determinando la “no tax area” (la fascia di reddito ad aliquota “zero”). neppure a livello locale e regionale. Superata la “no tax area”.forumfamiglie. MESI 12aprile 2011 . questa area non può essere tassata. si potrebbe chiamare “no tax area”. La no tax area aumenta all’aumentare del numero dei componenti a carico. Per semplicità nei grafici non sono riportati altri elementi (es. Pur essendo il sistema “fattore famiglia” un metodo a detrazione fissa. che dovrebbe essere proporzionale ai carichi familiari e crescere al loro aumentare. Interessante risulta la proposta di istituire dei veri e propri assegni familiari a livello regionale. la vedovanza ed eventuali parametri che si possono inserire per meglio quantificare il carico familiare) connesse con il nucleo familiare. è pensabile immaginare di introdurlo con una certa gradualità. in pochi probabilmente conoscono la materia e le proposte operative legate al quoziente familiare (o meglio al “fattore famiglia”). comunale). la disabilità. il secondo anno con 5. uguali per tutti. La proposta di un “fattore famiglia” (in sostituzione di quello comunemente chiamato “quoziente famigliare”) viene da più voci promossa ed è stata oggetto di approfondimento anche nel corso dell’ultimo forum sulla famiglia. a condizione che ritornino e si applichino valori socio/morali contrari alla imperante egoistica furbizia. In molti ne parlano. si applicano le aliquote progressive normalmente previste che scattano ai livelli predefiniti. che. comunque proporzionale al carico familiare. che andrebbero ad integrare quanto già erogato a livello nazionale dall’Inps.

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ci chiediamo perché nell'ultimo anno il riso è aumentato del 172%. superando di gran lunga il trend degli ultimi dieci anni. fertilizzanti e pesticidi si sono resi necessari. osservo questo porridge da una prospettiva differente: nascosti alla vista e alle papille. 0. AGROALIMENTARE E ALTRI DETTAGLI inserita in una scatola di cartone prodotta con polpa di legno pressata e stampata. tanto da far affermare a Filippo Ferrua (presidente di Federalimentare) che “l’inflazione alimentare vola al 5% e si trasferirà sui consumatori nel 2011”. L'indice di correlazione tra due prezzi è pari a 1 quando alla variazione di un prezzo corrisponde una pari variazione dell'altro prezzo. Così. Consentitemi allora di divagare citando una storiella californiana dal titolo “Mangiare petrolio”: la mia colazione mi rifornisce di circa 400 calorie e mi sazia. 0. Con in più il rischio di un raffreddamento della crescita economica già debole di per sé.89 per il riso. E tale indice ha raggiunto un valore di 0. che viene Perché ciò deve preoccuparci? Perché il rischio consiste nelle stagflazione. come al solito non c’è da stare allegri. Si tratta di una soluzione anomala e di un fenomeno molto difficile da gestire per governi e banche centrali: il rallentamento economico richiede tassi bassi per incentivare l’economia. il caffè in Guatemala. Se. l'olio di palma del 92%. Solo allora la mia "colazione" lascia l'Irlanda. ne è costata 2. Infine. Il 40% di petrolio finale è quello che serve per il semplice atto di mantenere il cibo fresco e poi prepararlo. che fanno temere un nuovo shock petrolifero paragonabile a quelli vissuti negli anni settanta. International commodity prices). Ritengo questo argomento di attualità sia perché mentre scrivo si consumano i tragici avvenimenti in Libia e Giappone. in trattamenti. pensate solo a quanti trattori. prendendo spunto dalla nostra storiella. MESI 12aprile 2011 . Una correlazione che è confermata dal grafico riportato. Tale legame è ancora più evidente se si confronta l'andamento dei prezzi relativi. viaggia per 7. ma la lotta all’inflazione richiede al contrario un aumento dei tassi stessi. vengono impiegate circa sette calorie di petrolio per produrre una sola caloria di cibo.000 chilometri via nave e camion fino al mio negozio di alimentari in California. inoltre potrebbe addirittura risultare inefficace visto che si tratta di inflazione importata. sto osservando circa quindici litri di petrolio! Se contassi anche i lamponi. Da dove viene questa quantità di petrolio? Il 20% è servito a far crescere i lamponi in fattorie cilene a migliaia di chilometri di distanza. sia perché contemporaneamente osserviamo un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli che dall'inizio dell'anno ha avuto un andamento perennemente al rialzo. Q uesto mese vorrei sottoporre ai lettori di “12 Mesi” una riflessione sul legame tra quotazione delle commodities (principalmente petrolio) e prezzi al consumo dei beni alimentari. Per decenni.800 da combustibili fossili. ovvero di una situazione in cui si hanno contemporaneamente presenti sia inflazione che decrescita dell’economia.83 per la palma da olio.R di SilViO BeTTiNi UBRICA 13 PRODOTTO & MERCATO COMMODITIES. Insomma. l'avena in Irlanda. La Bce ha annunciato una stretta monetaria da attuare entro l’estate. la soia del 77% e il mais del 63% (dati Fao. Un altro 40% arriva dalla filiera di distribuzione tra fattorie e negozio di alimentari. Secondo i ricercatori dell'University of Michigan's Center for Sustainable Agriculture. i miei fiocchi finiscono in una busta di plastica (fatta col petrolio). ma una decisione in tal senso rischia di avere conseguenze gravi su una ripresa economica già in rallentamento per via del citato caos in corso in Medio Oriente e adesso anche a causa del disastro che ha investito il Giappone. gli scienziati hanno calcolato quanti combustibili fossili vanno nel nostro cibo. il grano del 113%.95 per la soia. per poco più di un dollaro e mezz'ora di lettura del giornale in cucina ho energia per le successive ore.92 per il mais e addirittura 0. forse possiamo risponderci che ciò dipende dalla volatilità della prezzo del petrolio. imballaggi e trasporti. ovvero indipendente da fattori direttamente controllabili dai governi dei Paesi dell'Eurozona. Questo significa che la mia colazione da 400 calorie. il caffè. Ma prima di prendere la prima cucchiaiata di cereali (a cui ho aggiunto burro e latte). il burro e il latte avrei un pezzettino di Medio Oriente qui nella mia cucina.

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L’aggiornamento costante di tutti i propri dipendenti è inoltre una delle principali leve strategiche sulle quali puntare per uscire dalle crisi”. Così Franco Gussalli Beretta. risolvere il problema legato alla carenza di personale operativo altamente specializzato e contribuire a creare un rapporto sul territorio tra impresa e scuola”. della Fabbrica d’armi pietro Beretta. “Anni fa – spiega l’a. moltissimi imprenditori hanno capito l’importanza di compiere questo salto culturale e si sono resi conto che non è più possibile non fare formazione”.18 P ENSIERI DI IL VERO ASSET AZIENDALE? LA FORMAZIONE CONTINUA di rOBerTO GiUlieTTi Franco Gussalli Beretta. a. sa che creando un ‘bene individuale’ potesse contribuire alla crescita collettiva dell’azienda. amministratore delegato della Fabbrica d’armi Pietro Beretta di Gardone Valtrompia. d. L’ultimo progetto per un apprendistato professionalizzante nato all’interno della Beretta è partito a dicembre scorso con l’appoggio del sindacato dopo aver coinvolto le ultime classi di quattro istituti tecnici industriali e professionali bresciani. illustra il ruolo che ha la formazione all’interno della propria azienda e aggiunge: “Per troppo tempo si è intesa la formazione come una cosa che ‘distraeva’ tempo e risorse dall’impresa e non come qualcoMESI 12aprile 2011 “L’ . illustra il ruolo dell’aggiornamento costante dei dipendenti e l’importanza della creazione di figure professionali e tecniche altamente specializzate. per fortuna. Il progetto ha consentito l’inserimento in asset più importante in un’azienda è il capitale umano e la sua formazione continua è un tema fondamentale per la crescita di un’impresa. Anche perché sempre più spesso la realtà all’interno delle aziende spinge gli imprenditori a dover affrontare il tema così come è successo alla Beretta. – con i nostri collaboratori ci siamo accorti di alcune difficoltà oggettive presenti in azienda dovute alla mancanza di figure professionali e tecniche che avessero competenze specifiche nel settore armiero. Le finalità del piano di lavoro sono quelle di “favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di neodiplomati. frutto di un costruttivo rapporto tra impresa e scuola. Ci siamo guardati attorno e ci siamo accorti che il mercato del lavoro non offriva quello che cercavamo e per questo abbiamo cominciato a pensarci. come impresa. creando qualcosa che fosse più strutturato rispetto all’inserimento di giovani per la tradizionale “gavetta”. Oggi.d.

solo alcune grandi aziende dicono di impegnarsi in tal senso. università ed enti locali si incontrano e si confrontano. come sta andando il mercato per la Fabbrica d’armi Pietro Beretta? “Il 2011 è iniziato con difficoltà per il mercato europeo e sostanzialmente rispecchia l’andamento del biennio precedente. anche del nostro settore. In conclusione. Il percorso formativo li vede impegnati in aula con docenti esterni per un totale di 1. altro attaccamento all’azienda”. Il sistema industriale dispone di Fondimpresa. le grandi economie che hanno risentito poco della crisi internazionale: sono mercati di interesse per il vostro settore? “Poco. Penso ad esempio a quello tedesco. perché? 19 “Troppa burocrazia. In Italia è stato adottato un sistema poco snello a confronto di altri Paesi europei. “Come Fabbrica d’armi Pietro Beretta – aggiunge Franco Gussalli Beretta – siamo convinti che il futuro. Anche la sottovalutazione delle possibilità offerte da Fondimpresa è una conseguenza della scarsa comunicazione che esiste sull’argomento”. Lo Stato ti aiuta soprattutto snellendo gli adempimenti burocratici. Lavorare con i giovani serve per aprire le menti e per chi. guarda al futuro non è cosa da poco”. Ma non è ancora sufficiente. in due anni. magari ispirandosi a modelli più avanzati. ma poi verifichi che sono strumenti poco utilizzati. Cina. cominciavano ad esserci alcune opportunità ma oggi ovviamente è tutto bloccato”. di 35 mila carabine Mx4 alla polizia indiana”.Beretta. “Come vice presidente dell’Aib del settore education – dice Gussalli Beretta – uno dei nostri principali obiettivi è quello di ridare visibilità e dignità alle scuole professionali e tecniche. le colonne portanti dell’azienda”. innovazione. “ed è per questo che l’Associazione industriale bresciana gioca un ruolo molto importante”. Altrettanto certo è che non tutti gli imprenditori hanno alle spalle aziende. In tema di formazione. Brasile. Di certo l’apprendistato professionalizzante è uno strumento che favorisce un approccio corretto tra formazione e lavoro. Oggi con soddisfazione registriamo che i ragazzi stanno invece tornando a fare quel tipo di scuole”. con un contratto triennale di apprendistato. Altra mentalità. Si dovrebbe comunicare di più e meglio il ruolo fondamentale della formazione per il futuro delle nostre aziende. e come tale andrebbe sviluppato. e quindi capitali e strutture. in prima persona con il proprio Centro di formazione professionale ma anche come intermediario e interlocutore del dialogo con il sistema scolastico provinciale. Per troppo tempo sono state “Ci siamo accorti che il mercato del lavoro non offriva quello che cercavamo e per questo abbiamo cominciato a pensarci come impresa”. per questo abbiamo sempre creduto in uno strumento come il Csmt (Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico) dove imprese. Ritengo che funzionerebbe molto bene anche da noi. a quindici neodiplomati. I risultati positivi sono sotto gli occhi di tutti. La nostra esperienza nel mercato Nord americano ci ha insegnato che la cultura americana del lavoro è completamente diversa dalla nostra. perché stimolerebbe i ragazzi ad accedere a professionalità di cui le aziende manifatturiere hanno bisogno”. si giochi sulla capacità delle imprese di fare ricerca avanzata. Nelle medie e piccole realtà non esiste formazione del personale. Recentemente però abbiamo firmato un contratto per la fornitura. ad esempio. Per quanto riguarda il Nord Africa. Si parla tanto di fuga dei cervelli. poco considerate da famiglie e studenti con il risultato che nelle nostre aziende mancano persone competenti. secondo Lei abbiamo qualcosa da imparare dalle esperienze di altri Paesi per evitare questo fenomeno? “Non credo. Più in generale.000 ore in due anni mentre il resto del tempo sono occupati “on the job” nei reparti dell’azienda nei quali sono stati inseriti e dove sono assistiti da 4 tutor aziendali. India. A suo avviso si potrebbero migliorare le norme che regolano l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro? “Tutto è sempre migliorabile. dove accedere a questi finanziamenti è più semplice. uno strumento che dovrebbe finanziare la formazione secondo le esigenze di ogni singola azienda. sia per le regolamentazioni presenti in quei Paesi in materia di armi sportive sia per la scarsa tradizione che hanno nella caccia e nel tiro a volo. MESI 12aprile 2011 . in grado di svolgere la formazione in modo autonomo. come noi. sul tema della formazione credo esista un deficit di comunicazione. come la Francia. Le imprese però lo usano poco. che promuove direttamente dalle scuole questa modalità di inserimento nel mondo del lavoro ed offre sgravi di costo alle aziende che assumono giovani con contratti di apprendistato. Qualche segnale di piccola ripresa si registra invece dal mercato Nord e Sud americano mentre tra i nuovi sbocchi commerciali particolare attenzione è rivolta nei confronti della Russia. “Alla fine dei tre anni i ragazzi avranno le competenze necessarie per diventare i futuri capi reparto.

Te l .w w w .C A LVA G N A L u m e z z a n e ( B S ) . i t . c a l v a g n a g i o i e l l i . 0 3 0 8 7 1 4 8 5 .

Grazie alla professionalità e all’esperienza dei nostri tecnici. Le ragioni della crisi. presidente della Savelli SpA. Pochi rispetto ai 40 milioni del 2008. gli errori del passato. visto che abbiamo partecipato e vinto gare d’asta con ribassi anche del 20-30% e che abbiamo un’assistenza post vendita di primissimo livello.5 milioni di euro. “Dalle banche – aggiunge Savelli – abbiamo ricevuto un grande appoggio perché abbiamo messo sul tavolo della trattativa per la ristrutturazione del debito un piano industriale vero che si basa su ordini reali. A quel punto sono scattati gli allarmi del sistema bancario. perdite per 6. ancora. hanno sospeso gli investimenti e il mercato si è bloccato”. Ma Savelli ha ben chiaro che questi passaggi. esterne all’azienda. A supporto dell’ottimismo dell’azienda ci sono i numeri che. I di rOBerTO GiUlieTTi MESI 12aprile 2011 s . nel 2009. dicono di un bilancio a pareggio con un fatturato di 24 milioni di euro ed una marginalità lorda del 10%. ha le idee chiare su come rimboccarsi le maniche correggendo. l peggio sembra essere alle spalle ma la crisi ha lasciato segni pesanti e Luigi Savelli. su una riorganizzazione interna che ha nel controllo dei costi e nel passaggio ad una gestione più manageriale e meno familiare.P ENSIERI DI 21 “IL PEGGIO È PASSATO” il presidente della Savelli Spa illustra la strategia dell’azienda per uscire dalla crisi: un piano industriale vero che si basa su ordini reali. Se a questo aggiungiamo che i nostri prezzi sono nella media. Proprio nell’anno di grandi investimenti sulle energie rinnovabili si è fatta più pesante la crisi anche finanziaria e i costi sono lievitati fino a far registrare. non saranno sufficienti ad uscire definitivamente dalla crisi e per questo punta. dove occorre. a fine 2010. sono chiari i motivi del mio ottimismo”. anche se indispensabili. ma in crescita se paragonati ai 17 del 2009 e a metà strada dei 45 milioni previsti per il 2011. siamo in grado di personalizzare i nostri impianti secondo le esigenze dei clienti. un migliore controllo dei costi e il passaggio a una gestione più manageriale dell’impresa. i suoi punti di forza”. sui vantaggi competitivi che l’azienda ha dimostrato di avere nel corso di questi anni: “Quello che ci ha caratterizzato in tanti anni di attività – spiega – è la capacità di creare ‘un vestito su misura’ per i nostri clienti. sono note: “Ai primi segnali della crisi – ricorda Luigi Savelli – i nostri clienti che sono sostanzialmente le fon- LUIGI SAVELLI derie alle quali forniamo macchine a valle dalla colata per il settore dell’auto motive e ferroviario.

“dovranno assumersi maggiori responsabilità con incarichi basati sulla meritocrazia”. nonostante l’ottimismo. anche questo. hanno giocato un ruolo fondamentale per superare la fase di crisi. lungo la filiera della manifattura pesante con importanti realtà industriali presenti in Cina”. . lo studio Livolsi per quella industriale e lo studio Gitti-Pavesi per la parte legale. di fondi di private equity. ad esempio. Se gli istituti di credito. nel capitale sociale. rappresenta circa il 25% del nostro fatturato. infatti. potenziandola. “Per prima cosa vorrei ricordare che i nostri fornitori non ci hanno mai mollato e hanno continuato a credere in noi – sottolinea Savelli – segno evidente della loro fiducia nelle nostre capacità di recupero. A tutti loro ci siamo affidati non solo per superare la crisi ma anche per accompagnarci in questa fase di ripresa e sono convinto che sia la scelta migliore”. dei tecnici e dei professionisti come lo studio Zulli-Tabanelli per la parte finanziaria. Ma andiamo con ordine. tecnica e di assistenza. Se a questo si aggiunge una tiepida ripresa dei mercati asiatici. Meglio delocalizzare allora? “Nell’impiantistica non ha senso delocalizzare. portandolo a 12 milioni nell’arco di due anni anche perché abbiamo verificato che l’area ha una marginalità più bassa ma ha il vantaggio di essere più costante nel tempo”. sono molto fiducioso. del Nord America dove abbiamo ricevuto una commessa da 28 milioni di euro dalla John Deere (storico produttore di trattori). L’intenzione è quella di inter- “Quello che ci ha caratterizzato in tanti anni di attività è la capacità di creare ‘un vestito su misura’ per i nostri clienti”. Si può dire che l’azienda sia uscita definitivamente dalla crisi? “Di certo abbiamo intrapreso una strada positiva e. la parte progettuale. Ci sono state aziende che hanno intrapreso questo percorso ma chi lo ha fatto è tornato indietro anche grazie ai contributi dello Stato come è successo ad esempio per aziende francesi o tedesche”. del tutto inaspettato. sono previsti avvicendamenti generazionali e nuove alleanze. Un segnale. Ed ecco allora che nelle strategie future dell’azienda di via Cacciamali. Il costo della manodopera non è un elemento che influisce in modo determinante sui costi degli impianti. anche questo potrebbe non essere sufficiente. Il nostro obiettivo è quello di raddoppiarlo. Cina e Corea in testa. poco sono stati presenti per supportare la ripresa: “Oltre l’80% della nostra produzione è destinata ai mercati stranieri e diventa fondamentale saper interloquire con quei Paesi. Il secondo capitolo prevede invece lo sviluppo di nuove alleanze industriali e finanziarie. Andare all’estero da soli non è facile. Per quanto riguarda invece la parte finanziaria si sta prendendo in considerazione l’ingresso. con 6 milioni. come precisa il presidente. Ma. Quanto al futuro. venire ancora su alcuni settori all’interno dell’azienda: “Margini di miglioramento ne esistono come quello che riguarda il settore della grande carpenteria che oggi. ma sono stati poco presenti per supportare la ripresa”. ma non escludo alleanze. Con i pochi MESI 12aprile 2011 P ENSIERI DI aiuti da parte dello Stato e delle banche è ancora più difficile”. grazie alla grande professionalità degli oltre 100 dipendenti. Severino e Giuseppe) e sei figli che. su come si vuole impostare il futuro dell’azienda. Manterremo all’interno dell’azienda. Attualmente all’interno dell’azienda sono presenti tre fratelli (Luigi. contribuiranno alla costruzione di parte dei nostri impianti. infatti.22 “Gli istituti di credito hanno giocato un ruolo fondamentale per superare la fase di crisi. l’ottimismo non manca”. con loro che. Oggi vogliamo contraccambiare coinvolgendoli sempre di più e la prima alleanza è. il presidente della Savelli vede positivo: “Il percorso che abbiamo intrapreso è quello giusto e i primi risultati già cominciano a vedersi. grazie alla grande professionalità che sono in grado di sviluppare. della Russia (7/8 milioni di commesse) o come quello.

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Fare tendenza è lavoro d’altri. 30 anni. con il marchio Too Late. Come ha diffuso il prodotto? “Inizialmente ho usato il passaparola nei negozi attraverso informazioni al punto vendita e materiale da esposizione degno . perché io sono una persona curiosa che da sempre nota le cose belle e quelle strane. giovane imprenditore trentenne. Non può negare però che con questa sua idea ha lanciato un oggetto di moda. il tempio dell’arte moderna.000-2. di aleSSaNdra CaSCiO ncora una volta è da Brescia che parte l’idea vincente legata al mercato della moda low cost.000 orologi per vedere se funzionavano e capire quale poteva essere l’interesse della gente. a prezzi low cost. si inventa in quattro e quattr’otto un business che in soli tre anni fa un fatturato da capogiro e che. anche se per gioco. Sono semplicemente un bravo osservatore. Un anticipo? Ve lo svela 12 Mesi: la “fixed bike” e il Too Late Cafè in Piazzale Arnaldo. ed ho notato su alcuni scaffali degli orologi molto stravaganti. titolare della giovane azienda di Gussago. non pensa di aver avuto un colpo di genio con il suo business? “L’idea di business non è nata immediatamente. ho acquistato 1. quando sono tornato. Ero al Moma. importando direttamente dagli States cinque colorati orologi in silicone dal design accattivante. Chi lancia le tendenze è un eccentrico e io non mi ritengo tale”. assolutamente. per me questa cosa era abbastanza normale”. Quindi. ho visto che piacevano parecchio. Si sente una persona che fa tendenza? “No. Guardano al futuro diversificando la produzione e sdoganando il marchio Too Late dall’icona “orologio” per cimentarsi in altre MESI 12aprile 2011 A produzioni che a breve saranno immesse sul mercato. lungimirante. racconta la storia di un business nato da un’idea vincente: vendere orologi stravaganti. In quel momento non avevo assolutamente in testa di mettermi a fare il commerciante di orologi. però la cosa aveva già in sé tutto il potenziale. il prodotto anche e per di più poteva essere venduto a prezzi competitivi”. La storia era carina. ma l’istinto mi diceva di acquistarne qualcuno. La giusta intuizione è stata quella di iniziare subito. Cos’è? Da lì tutto è partito quasi per gioco. Alessandro Fogazzi. Tutti mi chiedevano: Ma da dove viene? Fai vedere. Che cosa le ha fatto capire che questa sarebbe stata l’idea che l’avrebbe fatta svoltare? “Non l’ho vista come idea che mi avrebbe fatto svoltare. Alessandro. fa diventare il suo mood uno stile di vita seguito da molti ed imitato da tanti sino a spingere le note case produttrici di orologi Swatch e Breil a rimettere sul mercato collezioni in voga negli anni ottanta e non più prodotte da tempo. Così ho fatto e. ma a seguito di una vacanza fatta nel 2007 a New York. “Vero.24 P ENSIERI DI TOO LATE UN SUCCESSO PARTITO DA NEW YORK alessandro Fogazzi. ma con l’occhio puntato al futuro”. Ma nel frattempo Alessandro e il suo staff stanno andando avanti.

Fare tendenza è lavoro d’altri. Diciamo che l’ho saputo gestire. i capi d’abbigliamento e. Però devo dire che il far bene a priori è il nostro mood e credo che possa essere seguito da chiunque”. È un laboratorio virtuale nel quale chi vuole interagire con noi può farlo liberamente. La mia idea è quella di creare un’azienda che duri nel tempo. Il produttore è orientale e non mi vergogno a dire che produco buona parte di ciò che vendo in Cina. non rappresentasse più solo “l’orologio”. noi ci affidiamo a chi sul mercato è più bravo e competitivo.000 euro e. che commercia sia con negozi di nicchia. progettiamo. Per lei Too Late è? “Una creatura che sento molto sulla mia pelle. comunichiamo e vendiamo. trend in ascesa? Come crede si svilupperà il mercato in questo settore? “Domanda complicata. Cos’è il 2L8-Lab? Funziona? Avete realizzato e prodotto qualche idea inserita in questo progetto? “2L8 sta per Too Late nello slang inglese. Giappone e in altri paesi emergenti. ma di geniali sinceramente non ce ne sono”. Qui però ideiamo. Chi lancia le tendenze è un eccentrico e io non mi ritengo tale”. sia con quelli che ricercano molto e sposano i nuovi prodotti”. Oggi stiamo vagliando parecchie idee. portandola a un livello imprenditoriale che non rientri nella logica di mi faccio un orologio e ne vendo un po’”. Quanta concorrenza c’è in questo settore? “Oggi il mercato si è ripulito da tutte quelle realtà che avevano fatto le cose alla carlona. e per avere nuovi spunti e idee dall’altro. oggi. ma anche le cinture. Tre aggettivi con cui descriverebbe i punti di forza del brand Too Late? “Popolare. ma parallelamente dovrebbe essere gestita in modo tale che sia l’utente ad indirizzare il mercato. Il Made in Italy non è la nostra prerogativa. ma la produzione dell’orologio era vincolata alla licenza. tra non molto. Quali sono state le maggiori difficoltà che ha incontrato nella realizzazione del suo progetto? “La reticenza iniziale dei commercianti e la poca fedeltà di alcuni punti di vendita nel momento successivo alla prima fase. l’obiettivo è trovare dei partner per licenziare il marchio.25 di marchi noti per far sì che l’osservatore lo ritenesse un oggetto serio e importante. Il terzo… lo lascerei dire a chi sta sposando il nostro stile”. tranne in Russia e in Africa dove stiamo individuando alcuni punti di vendita. Moda low-cost. non mi pare tantissimo”. Quali sono le difficoltà che secondo lei un giovane al giorno d’oggi incontra per realizzare un’idea come la sua? “Diciamo che i problemi riguardano il capitale con cui partire (anche se non lo vedo come un ostacolo insormontabile) e la paura di non riuscire legata al pessimismo e alla negatività. volesse cimentarsi in una nuova idea imprenditoriale? “La formula magica non ce l’ho. Si aspettava questo risultato? “Assolutamente no! Anche perché un fatturato di questa entità avrebbe spaventato chiunque inizialmente. mentre sono rimaste le multinazionali contro le quali è veramente faticoso competere”. Qual è il posizionamento all’estero della sua azienda? “Siamo presenti praticamente in tutto il mondo. Quali sono i progetti per il futuro? “Ora che siamo noti a livello di operatori di settore. Dove sono prodotti gli orologi? “Ho acquisito il brevetto di un designer newyorkese. anche Andy dei Bluvertigo ha collaborato con noi. abbiamo deciso di adottarla anche all’estero”. spregiudicato. I rapporti con l’estero li gestiamo da qui e la cosa più difficile è far capire il posizionamento dei prezzi. credo che possa definirsi un marchio che vorrei rappresentasse uno stile di vita o una precisa fascia di persone un po’ eccentriche e ricercatrici. Concludendo. L’idea nasce circa un anno fa. il resto lo facciamo fare a chi lo sa fare”.000-20. è stata quella di far in modo che Too Late. Le Griffe. i portafogli. nel senso che sicuramente è in ascesa per via della crisi. che allo stesso tempo si divertono e che sono o si sentono giovani”. Come sono andati questi anni in termini di fatturato? “Molto bene perché nell’arco di tre anni l’azienda ha sviluppato un fatturato di dieci milioni di euro con la vendita di orologi a 18 euro l’uno”. i costumi. anche le biciclette”. Nasce per fidelizzare gli utenti Too Late da un lato. che consiglio si sente di dare a chi. Questa strategia ci ha dato ragione in Italia. nel senso che spesso facciamo scelte paradossali rispetto a quello che siamo o facciamo. Ad esempio Tony Ranidro è stato il primo artista che tramite il Lab ha creato cinque opere d’arte riprodotte sugli orologi. perché ini- zialmente abbiamo deciso di non guadagnare quanto gli altri operatori per poter far uscire un prodotto con un prezzo accessibile. nell’accezione di pop. che piace o può piacere a tutti con un pizzico di ricercatezza. “Sono semplicemente un bravo osservatore. o meglio… questo lo potrò dire tra sei anni”. visti i risultati. così come la concorrenza fatta con meno ricerca e meno amore. MESI 12aprile 2011 . come lei. quindi. La cosa più difficile comunque. ricercando il prodotto”. Io sono partito investendo 15. Una grossa mano me l’ha data un’azienda artigianale bresciana di bigiotteria. e allo stesso tempo vorremmo consolidare il livello distributivo e il settore estero in termini di risultato. quindi.

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In un passaggio del libro lei sottolinea che in Cogeme avete “difeso come valori irrinunciabili la sicurezza e la dignità lavorativa”. C’è un’ulteriore elemento critico per voi. è il presidente di Cogeme Gianluca Delbarba. presente purtroppo anche a Brescia. trasformando le difficoltà dell’oggi in un’occasione per ripensare il sistema.P ENSIERI DI 27 IL GIOCO DI SQUADRA a colloquio con il presidente di Cogeme Gianluca delbarba. Quanto pesano certe scelte in termini di competitività? “Noi siamo sul mercato. E Gianni Rivera butta la palla in rete regalando all’Italia di Valcareggi l’agognata finale mondiale. c’è anche la concorrenza sleale di una finta cooperazione sociale. la presenza sul territorio e la tutela del lavoro. l’economia bresciana non l’ha ancora messo a segno. Dovete conciliare l’esi- MESI 12aprile 2011 s . quarant’anni dopo. È il 111’ a Città del Messico. Con un’idea chiara di fondo: “Per sconfiggere la crisi Brescia deve fare squadra... puntando innazitutto su territorio e ambiente”. oggi. che a penalizzarci. In questo quadro credo che investire su responsabilità sociale e sfida ecologica. rivedere le priorità e gettare le basi di un’economia più forte. certi costi saranno sopportabili. Territorio e ambiente. Certo è. nero su bianco. finito 4 a 3. Crede davvero che bastino? “Il primo passo da compiere è quello di non adagiarsi sulla retorica della crisi. A sostenerlo. però. che da poco ha consegnato alle stampe un pamphlet – “4 a 3 (la speranza ai tempi supplementari)” – in cui racconta la Leonessa attraverso la chiave di lettura del rocambolesco match del 17 giugno 1970. Traduco con un esempio: non avete call center a Bombay ma sportelli sul territorio. che – con un libro – ha scelto di raccontare l’economia bresciana attraverso una chiave di lettura originale: quella del rocambolesco incontro mondiale. LA CRISI? SI VINCE SOLO CON L di aNdrea TOrTelli a crisi è nel morale e nei muscoli. possa essere la strada giusta”. tra italia e Germania. che dietro il paravento della solidarietà punta solo ad arricchire qualcuno”. oltre che su innovazione e formazione. Ma i nostri azionisti sono i Comuni e fin quando questi vorranno – come oggi – attribuire valore a fattori come la qualità dei servizi. Ma questo goal.

Ma è evidente che non è possibile rispondere in maniera adeguata a entrambe le istanze. mettendo sullo stesso piano chi opera bene e genera utili con realtà costose e inefficienti. ha pubblicato a dicembre il suo primo libro: "4-3. Un paradosso dovuto al fatto che. Ma è sbagliato puntare sul guizzo di qualche fuoriclasse.. si assegnano le risorse a chi laurea prima gli studenti. per quanto ci riguarda. piacerebbe riversare i frutti del nostro lavoro direttamente nelle tasche dei cittadini. “Possiamo farlo. E in Italia sono spesso altissime. visto che gode di maggiore libertà. per circa 100 milioni in tre anni”. Ha due lauree: una in Scienze politiche alla Statale di Milano. ma di aggregazioni e sinergie operative”. per circa 100 milioni in tre anni”. Che ne pensa? “Per noi qualsiasi processo deve rispondere prioritariamente a logiche di natura industriale e territoriale. Altrimenti si generano mostri. la sesta in Italia e la prima tra quelle non quotate. Ma sarebbe interessante valutare sinergie anche sugli impianti”. ad esempio. oggi. Certo è.. Certo è. “Qualcuno potrebbe pensare che dall’assenza della politica un manager pubblico tragga giovamento.. nel nome di un concetto distorto di concorrenza. E tra le due ipotesi lei quale preferisce? “La scelta compete agli azionisti. La piccola Cogeme può sopravvivere davvero alla liberalizzazione dei mercati? Il modello federativo di Lgh è sufficiente? “Linea Group ci ha consentito di fare economie di scala ed efficientamento. Ma sull’acqua. Tanto più alla luce del fatto che a ciò va aggiunta l’esigenza di fare investimenti”. se attraverso la comparazione si mette in moto un meccanismo virtuoso. c’è il problema opposto.28 P ENSIERI DI genza di tenere basse le tariffe con quella di garantire dividendi ai Comuni soci. E che pare assente. collaboro con la cattedra di Revisione aziendale della Statale e trovo assurdo che gli studenti. Io. anche legislativo. Cadute le banche. è originario di Cazzago San Martino. “Gli enti locali vivono un momento di forte difficoltà economica. Con A2A i rapporti oggi quali sono? “Al momento non abbiamo collaborazioni significative. non sempre trovano nella politica una sponda per sostenere le scelte che tutelano il lavoro. la speranza ai tempi supplementari" (edizione i Minuti). E il goal del 4 a 3 rischia di non arrivare mai. È il prezzo della concorrenza. ad esempio. che le tariffe vanno tenute a un livello congruo”. Ma in questo match un ruolo determinante dovrebbe averlo la politica. però. non abbiamo mai avuto problemi di qualità e ci apprestiamo a fare investimenti. La concorrenza può funzionare anche per sanità e istruzione? “Sì. convincendo politica. ma anche nelle istituzioni mi sembra crescente la richiesta a entrambi i soggetti di avviare collaborazioni nell’interesse del territorio. ma anche – a differenza di altri – di mantenere la centralità dei nostri territori. Il cronometro corre. Di certo si tratta di una suggestione interessante ed è allettante immaginare un progetto che possa riportare Brescia ad occupare un ruolo più centrale nell’economia nazionale”. . Penso innanzitutto al tema dell’acqua. obbligando di fatto le facoltà a cancellare le propedeuticità – che spesso rallentano i percorsi di studio – per ricevere i fondi”. Solo così possiamo battere la crisi”. imprese. visto che come società operiamo anche al di fuori del territorio dei nostri comuni soci. “Spesso sì. Oggi siamo un player importante: la seconda utility lombarda. ad esempio. tra pozzi e depuratori. Ma un Gianluca delbarba. sindacati e università a fare sistema. Il vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi vi ha indicato come modello e ha definito fondamentale definire un percorso che possa portare anche all’integrazione tra le società. E comunque va sottolineato che i nostri margini sono ridotti all’osso su tutto.. Ma oggi sembra avanzare un fronte. Torniamo a voi. Solo la gestione degli impianti ha mantenuto una redditività significativa”. Ma mi rendo conto che questo ragionamento ha un limite. comunque. personalmente. A me. non debbano prima aver passato quello sul bilancio. MESI 12aprile 2011 “acqua: abbiamo la quintultima tariffa più bassa d'italia e ci apprestiamo a fare investimenti. Ma non è così. Ragionando. Ha inoltre promosso negli anni numerose iniziative culturali e politiche (Pd). Il problema è proprio che le nostre aziende. altro conto è imporci la privatizzazione. Revisore contabile. se ci confrontiamo con l’Europa. perché spinge gli operatori ad abbassare le tariffe e a migliorare il servizio. che spinge le utility verso la privatizzazione. non in termini di acquisizioni o fusioni... è presidente di Cogeme da cinque anni. Che ne pensa? “La concorrenza è positiva. 34 anni. Sull’acqua. renderà indispensabile a noi come a tutti pensare ad ulteriori operazioni di allargamento. per sostenere questo esame. l'altra in Economia aziendale alla Bocconi. sareste l’ultimo baluardo. Dobbiamo recuperare lo spirito di squadra. l’ambiente e creano valore per la collettività”. che la complessità di alcuni mercati. come energia e gas. È stato inoltre responsabile ambiente di Confservizi Lombardia ed è attualmente membro degli organismi dirigenti nazionali di Assoelettrica e Federambiente.. non capisco perché il legislatore debba imporci l’apertura ai privati: abbiamo la quintultima tariffa più bassa d’Italia. su cui è già in corso un confronto per arrivare in tempi brevi alla nascita di un grande soggetto provinciale che gestisca l’intero ciclo. Appassionato di letteratura. che lei nel libro invoca spesso. tra pozzi e depuratori..

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compagna di scuola. iniziata quando la trentenne violinista bresciana ha messo piede al teatro Ariston. ndr. ma per fare certe cose è indispensabile. È un problema italiano. La musica di nicchia non ha spazio. Nel 2003 è arrivato il diploma. Sono stati 10 anni molto impegnativi tra teoria. La curiosità la spinse a prenderlo tra le mani e a suonarlo regalando un sorriso ai famigliari che la osservavano. poi sono entrata in conservatorio in prima media. È di BrUNO FOrZa negli ancestrali ricordi d’infanzia che. Faccio un esempio: io suono nell’unico quartetto in Italia che fa musica new age (Emotional Quartet. quindi mi sono laureata in psicologia e adesso sto prendendo la seconda laurea. Come è iniziato il suo cammino nel mondo della musica? “Ho iniziato a 5 anni quasi per gioco seguendo lezioni private. Quanti musicisti devono rinunciare al loro sogno? “Chi può vivere esclusivamente di musica una volta uscito dal conservatorio è il 2-3%. Esse rivelano pezzi di un futuro che riconosciamo all’istante come il nostro presente. Con essa puoi esprimere qualcosa che a parole non riusciresti a dire. che diventa un valore aggiunto nella tua vita. poi è un mondo di evasione ed un rifugio per sconfiggere lo stress”. troviamo tracce di noi stessi. Ciò avviene quando affiorano nella nostra mente fotografie antiche tinte di ingenuità e fantasia. Al termine degli studi ho provato a fare solo la violinista per un paio d’anni e mi sono resa conto che in Italia è quasi impossibile. Lo spartito di quella bambina si aprì quel giorno e lo scorso febbraio si è arricchito della sua sinfonia più bella. Bisogna studiare ogni giorno”.) eppure è difficilissimo emergere perché il mercato propone una musica standard. violinista bresciana reduce dall’esperienza al Festival di Sanremo. nella maggior parte dei casi la canzoncina o il gruppo pop di turno. Federica si trovava a casa dei nonni quando posò lo sguardo su quel piccolo “violinino”. poi ho dovuto lasciare in vista di Sanremo”. a volte. dove ha fatto parte dell’orchestra del Festival insieme all’amica Katia Toselli. per non parlare di MESI 12aprile 2011 . Alla fine del percorso di studi come si è mossa? “Già al settimo anno suonavo in un’orchestra. di musica e di vita. Cosa ricompensa questa mole di lavoro? “La risposta è nella musica stessa. Fino a gennaio ho lavorato in un negozio di articoli sportivi. pratica ed esami. Lo zio sbottò: “Se questo non è un segno…”.30 P ENSIERI DI UNA CHIAVE DI VIOLINO CHE APRE LA PORTA DEI SOGNI intervista a Federica Quaranta. Il diploma non mi ha cambiato la vita.

L’orchestra dà molto peso a questi aspetti”. Una ragazza dell’orchestra le aveva fatto sapere che ‘Ti sento’ era stata una canzone importante per lei e suo marito. ma intanto sogno l’ascesa dell’Emotional Quartet. Visualizza il prima possibile il tuo traguardo e studia musica solo se la senti dentro”. “Credo sia giusto un mix tra orchestra. Katia Toselli con Gianni Morandi durante le prove a Sanremo. Lo apprezzo proprio perché si sperimentano nuove vie. Cosa non scorderà mai di questa esperienza? “Il poter vivere di musica ogni giorno senza altri pensieri”. Che consiglio darebbe a un giovane “apprendista violinista”? “Studia tanto e non sprecare energie in più cose. I pochi fondi a disposizione per l’organizzazione di eventi vengono investiti su chi dà garanzie in termini di pubblico e non si punta sui giovani”. Io e Katia l’abbiamo letto contemporaneamente. Roberto Vecchioni: vittoria meritata? “Assolutamente sì. La cosa più difficile è stata organizzare 5 settimane lontana dai vari posti di lavoro. Nella sua canzone c’erano parti sinfoniche stupende. E dire che fino a pochi secondi prima eravamo tranquillissime”. Condividere con una persona che conosci da tanto tempo sensazioni ed emozioni. giornalisti e televoto. I cantanti lanciati da questo programma. Qual è il suo prossimo sogno nel cassetto? “Ce ne sono molti. C’era un silenzio surreale. così durante le prove è scesa dal palco e gliel’ha cantata tutta nell’orecchio”. e soprattutto convivere col distacco da mio marito”. secondo lei. poi. Cosa significa approdare all’ariston al fianco di un’amica? “È stato rassicurante. Famiglia e lavoro in questo campo sono conciliabili? “Assolutamente no. sono di assoluto valore”. Qual è stato. Ci avevano detto che un orchestrale in un’edizione precedente aveva sbadigliato ed era finito su tutti i giornali con titoloni del tipo: “Anche gli orchestrali si annoiano a Sanremo”. è qualcosa di speciale”. L’artista più “personaggio”? “Patty Pravo. MESI 12aprile 2011 . Sono stati 5 minuti di terrore in cui io e Katia ci siamo tenute per mano. Secondo me è impossibile dedicarsi nel modo migliore a entrambe le cose. A tal proposito mi ha colpito Emma Marrone. Poi spero un giorno di accompagnare qualche cantante in tournée”. I fotografi sono pronti a stanarti in qualsiasi momento di “debolezza” e fare le belle statuine in quella lunga diretta dopo giorni di duro lavoro non è semplice”. Già nelle prove di Roma l’orchestra aveva le idee chiare. Qual è stato l’aspetto più ostico di questa esperienza? “Durante le dirette dovevamo essere impeccabili. Mi ha stupita per la sua sensibilità. I nostri sguardi valevano più di mille parole”. ma nel senso positivo del termine. Lo stesso vale per Albano. Spero che ci possa essere il bis. Attualmente la mia priorità è la musica e sono felice così”. Quest’anno anche il vostro giudizio è stato preso in considerazione. Infine. Il livello di tensione era inimmaginabile. Quale altro artista l’ha impressionata? “Anna Oxa ha grandi doti umane e canore. dove il televoto ha un peso assoluto. La politica in questo senso come si muove? “È ferma. Segue i reality show musicali? “Seguo X Factor. quella classica. Poi la commozione per l’intervento di Benigni. Ricordo Antonella Clerici agitatissima seduta sulla scalinata davanti a noi che ci incitava. Eravamo coperti da un telo bianco. Ha dichiarato che per lei il giudizio positivo dell’orchestra era la prima cosa. poi. Nel suo film di Sanremo c’è un fotogramma che non dimenticherà mai? “I 5 minuti antecedenti la diretta della prima serata. arrivata a Sanremo tramite Amici. Quanto contano conoscenze e raccomandazioni in questo campo? “Sono importanti. Spero un giorno di suonare nei grandi templi della musica classica”. Abbiamo suonato una musica meravigliosa composta da Marco Sabiu facendo da sottofondo a una coreografia straordinaria. il momento più bello di questa edizione? “Innanzitutto la sigla della prima serata. Esistono i chiacchierati “do ut des” per le donne? “Come in tutti i settori credo che certi meccanismi dipendano da come si pone una persona. Il sogno targato Sanremo ha spiccato il volo. Le definirei più relazioni e contatti che ti permettono di lavorare”. Sicuramente anche nella musica ci sono donne che “si offrono” in un certo modo pur di arrivare e c’è chi è pronto ad aprire certe porte in cambio di qualcosa”. l’esibizione della serata finale del maestro Sabiu al pianoforte in un’atmosfera magica”. La bellezza della canzone si capiva semplicemente leggendo gli spartiti. Ho avuto modo di conoscerla: ottima cantante e grande donna”. La qualità lascia il posto al ritorno economico”. Ad esempio? “Magari i La Crus”.31 KATIA TOSELLI. C’è un progetto importante con 4 anni di lavoro alle spalle che può dare grandi frutti. Ora cosa resta nel cassetto? “Da ragazzina guardavo la tv e dicevo: un giorno sarò lì. Ha un rito tutto suo: sale sempre sul palco con la gomma da masticare e prima di cantare la appiccica al microfono”. Come ha saputo che avrebbe suonato a Sanremo? “L’ufficialità è arrivata tramite sms il 22 dicembre intorno alle 16. L’ALTRA FACCIA DI BRESCIA A SANREMO Qual è stato il sacrificio più grande che ha fatto per arrivare a questo traguardo? “Diventare una musicista ha richiesto da sempre sacrifici e rinunce.

ad esempio. Se. Tutto questo semplicemente per innescare un ritorno al normale. con pesanti ripercussioni in termini di investimenti. conviene quindi cercare di fare chiarezza sul quadro di insieme. il LME ha effettivamente condotto con buona efficacia queste tre funzioni. quello proveniente dal mercato reale. • dare maggiore trasparenza alle posizioni dominanti in termini di volumi d’affari dei principali operatori e di controllo degli stock ufficiali. politica industriale. È chiaro che non si tratta di rischi di poco conto. in quanto l’offerta e la domanda di metallo vengono stimolate o depresse da livelli di prezzo che fanno riferimento all’andamento di prodotti finanziari. 350 300 250 200 150 100 Nickel 50 Zinc Mar-10 Jan-10 Copper Aluminium Jul-10 Sep-10 Jan-11 Nov-10 Mar-09 May-09 May-10 Jan-09 Jul-09 Sep-09 Nov-09 MESI 12aprile 2011 . Index (2-Jan-09 = 100) infatti. Assomet ha anche indicato la strada per interventi correttivi mirati a: • limitare ai soli operatori finanziari l’effetto leva. l’Assomet. o LME. alterando così la propensione alla produzione e al consumo. Le funzioni fondamentali di servizio al mercato dei metalli non ferrosi richieste al LME erano sostanzialmente le seguenti: fornire le quotazioni. che ha denunciato le difficoltà degli imprenditori del settore. L’organismo fu creato per dare regole e trasparenza al commercio internazionale dei metalli non ferrosi. che abbiamo chiamato finanziarizzazione. e. come livelli di prezzo poco correlati al reale meccanismo di domanda e offerta delle merci. piuttosto che provenire dagli operatori tradizionali. è scontata la presenza degli investitori finanziari che. la principale borsa merci di riferimento per le commodities. cioè il London Metal Exchange. il peso di questi attori del mercato sovrasta. che servivano ad alimentare l’industria britannica. preoccupa non poco gli operatori industriali. richiedendo il versamento immediato dell’intero valore del metallo acquistato o venduto a termine. occupazione. cioè le coperture a termine (hedging). Sin dalla sua istituzione. comprando quando non c’è sufficiente domanda e vendendo quando l’offerta scarseggia. La questione riveste una grande importanza per il sistema manifatturiero italiano. fin quasi a renderlo ininfluente. è dominato da un flusso di liquidità portato da investimenti a lungo termine di istituzioni finanziarie. assicurare una stanza di compensazione attraverso i magazzini autorizzati presso i quali cedere o prelevare quantitativi di merci per regolare gli sbilanciamenti momentanei fra produzione e consumo (delivery). cioè dalle industrie utilizzatrici delle merci. interessati alla materia prima come tale e non come prodotto finanziario. In questo caso. come fondi pensione. recentemente si è registrata la vivace reazione dell’associazione italiana delle Industrie italiane dei metalli non ferrosi. anziché il pagamento dei soli margini. partendo dall’istituzione cardine. garantiscono una certa liquidità. oltre che da privati.32 R UBRICA STRATEGIA DI IMPRESA di MariO CONSerVa I RISCHI DELLA FINANZIARIZZAZIONE IL CASO DELLE BORSE METALLI S i parla di “finanziarizzazione” di una borsa merci quando il volume d’affari. generando quindi le condizioni per effetti distorsivi. merchant bank. infatti. in funzione dell’andamento del mercato. di creare livelli di domanda e/o di offerta “artificiali”. secondo i meccanismi di entrata e uscita dal mercato in funzione del trend di prezzo atteso. e il fenomeno. offrire agli operatori gli strumenti di copertura dal rischio di variazioni future dei prezzi. istituito a Londra nel 1877. • ritornare all’indipendenza delle imprese che gestiscono i magazzini autorizzati LME. però nel corso degli ultimi venti anni l’attività finanziaria derivata dal mercato fisico dei metalli ha assunto un peso via via crescente. ma divenne ben presto il punto di riferimento mondiale per facilitare gli scambi tra le industrie produttrici e quelle consumatrici. cioè i prezzi di riferimento globalmente accettati (pricing). in particolare rame e stagno. è però opportuno che questa presenza non prenda il controllo della borsa e non assuma un ruolo determinante e distorsivo al punto. hedge found.

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ma questa per essere propulsiva deve avere la forza attrattiva di un’epica degli ideali. etica) alimentati da 4 motori (profitto. per essere positiva oltre che produttiva. cuore. professioni. per preparare un convegno per un progetto. La prassi degli interessi. Brescia. pena una lenta irreversibile deriva. quello dell’età boniana (Bruno Boni) a metà del secolo scorso con la piccola impresa diffusa. progressismo culturale. Affinché tale “terzo salto” non sia un salto nel buio occorre un disegno.P ROgETTI 35 UNA LEVA PER BRESCIA Cerchiare il quadrato per quadrare il cerchio. Come? Con un salto di qualità adeguato alla dilatazione del mercato e alla globalità dei problemi. valori) cui corrispondono 4 vettori (economia. persona) sottostanno 4 denominatori (pulsione. dopo quello dell’età zanardelliana all’inizio del ʼ900 con la grande industria e dopo MESI 12aprile 2011 s . politica.nano politico". deve coniugarsi all’etica dei valori. merito. consenso. ideali. non dello Sta- di aleSSaNdrO CheUla U n terzo salto. riformismo politico. a differenza del passato. regina dei prodotti maturi e madrina dei processi moderni. servizio) pilotati da 4 sensori (imprese. ragione. è da sempre una terra di piccoli grandi solisti. società. idee. per essere progressiva deve saldarsi alla dialogica del consenso sui valori (l’etica nello Stato. mancano i direttori d’orchestra. spirito). alle soglie degli anni 2000 Brescia deve rimuovere e risolvere. Un programma mosso da 4 fattori (interessi. passione. Tutto in 4 contenitori: liberismo economico. cultura. Stato. mozione) cui corrispondono 4 conduttori (pancia. testa. la dicotomia "gigante economico . partiti. Ma. istituzioni). solidarismo sociale. Un progetto per un convegno. Un percorso ai cui 4 numeratori (mercato. La dialettica del conflitto di interessi (la prassi del mercato: l’economia).

in vista dei quali comporre i tasselli di un percorso pratico collettivo e condiviso nella cui prospettiva focalizzare i temi reali di un discorso corale e “coassiale”. Ma per coniugare interessi e valori. solidarismo sociale. il secondo è bello e possibile. come insegna il crollo del Muro di Berlino (metafora estrema della rovina del socialismo) se falliscono gli interessi periscono anche i valori. . nessuna virtualità illuministica.guida che può diventare un’idea. Se il primo è impossibile. riformismo politico. come la pianificazione dei Gosplan di staliniana memoria. progres- “Occorre un colpo d’ala.36 P ROgETTI so per un salto in avanti. Quello che segue non è un “piano” ma semplicemente un progetto ideale. i valori senza interessi MESI 12aprile 2011 sono presbiti. un progetto per un percorso.progetto . pensava a disporre la felicità privata tramite l’autorità pubblica. progressismo culturale. Una leva per il futuro di Brescia. Guai a chi. Poiché se gli interessi senza valori sono miopi. un atto di coraggio. il progressismo culturale e il solidarismo sociale). E dunque probabile. percorso e processo come due momenti di un fattibile progresso. o meglio di “cerchiare il quadrato”.percorso – processo. ma semplicemente nella speranza di “quadrare il cerchio”. nessuna volontà interventistica. Più chiaramente: dagli interessi del mercato (l’economia) ai valori della persona (l’etica) attraverso le idee della politica (lo Stato) e gli ideali della cultura (la società). lo stato (la politica) come vettore. Per tale ragione. Noi tentiamo di farlo. Dunque nessun dispotismo illuminato da “tous pour le peuple. benché non astratto. senza velleità pedagogiche o illusioni carismatiche. la società (la cultura) come tutore. qualcosa che incarni pienamente l’identità di Brescia e le sue necessità”. Un’ipotesi di lavoro. 4 pUNTi CardiNali 4 pieTre aNGOlari Liberismo economico. al quale conseguono “naturaliter” il riformismo politico. non per precostituire ma per prevedere il domani. inteso come altra faccia del liberalismo politico. un processo per un progresso. Progetto per guardare avanti. infatti. vale a dire la politica e la cultura. l’etica come sensore. la cultura come valore. Un programma ideale per un progetto corale per un percorso ottimale per un processo globale. la persona (l’etica) sul palco d’onore. Ovvero le quattro fasi di un progresso. processo come passo in avanti. Programma . Attenzione: nessuna velleità dirigistica. iNTereSSi e ValOri Interessi e valori sono due facce della stessa medaglia: la persona. Il tutto per un progresso reale. un percorso per un processo. vale a dire un’idea. il profilo etico di un alto intravvisto insieme al respiro epico di un grande obiettivo.percorso processo = progresso Un programma per un progetto. due aspetti di un probabile sviluppo. sindaco di Brescia. il liberismo economico. Vale a dire il mercato (l’economia) come motore. una proposta di metodo da riempire e implementare con specifici contributi e specialistici contenuti di merito. Non per “programmare” ma per preparare il futuro. tutto per il popolo. rien par le peuple”. la politica al secondo. senza pretese didattiche né presunzioni cattedratiche. to: la politica) attraverso la dinamica del concorso degli ideali (l’epica nella società: la cultura). Programma . percorso per andare avanti. Un progetto per Brescia deve avere. quale premessa e condizione di un programma reale (il primo dei quattro succitati punti cardinali è. Non solo un’idea nuova ma una “idea-leva”. occorre passare attraverso le idee e gli ideali. Adriano Paroli.forza. niente dal popolo. pragmaticamente ma pure ambiziosamente.progetto . vale a dire l’economia e l’etica. Programma e progetto come due poli di un possibile piano. L’economia al primo posto.

sia il trentennio di Boni sia quello successivo della sinistra cattolica e laica. gli ideali della cultura (il progressismo culturale ovvero la società). i valori dell’etica (il solidarismo sociale cioè la persona). un’alta missione. intesa come Bruno Boni. Il momento per guardare avanti con un atto di coraggio non velleitario né temerario ma realizzabile in quanto adeguato alle concrete condizioni della realtà bresciana. ovvero la mozione dei valori dell’etica). la continuità e la complessità della sua società civile. il servizio delle istituzioni (la persona. politico. Non è questo il momento per anticipare i contenuti di un programma operativo. Adriano Paroli rappresenta la rottura con tutti i precedenti sessant’anni di governo. economico. Trebeschi ha rappresentato l’innovazione coscenziosa e Corsini la transizione laboriosa. UN prOGeTTO per UN CONVeGNO Quattro gli addendi (fattori o coefficienti) che concorrono a formare un progetto. rispettivamente. ovvero la passione degli ideali della cultura). il profitto delle imprese (il mercato. un diverso intravvisto. il consenso dei partiti (lo Stato. per ora non può che essere “informale”. Vale a dire la maturità della sua storia e la modernità della sua cronaca. Tutto sta trovare la leva in grado di sollevare le potenzialità nascoste e capace di toccare i tasti giusti. e più ancora di un nuovo programma capace di rappresentare e realizzare le aspettative con il consenso maggioritario della società bresciana. ossia la pulsione degli interessi dell’economia). basti pensare a A2A e a Ubi Banca o alle due Università – può dirsi alle soglie di una nuova svolta. Un salto di qualità paragonabile a quelli di cui è stata capace all’inizio del secolo scorso (l’età toviniana-zanardelliana della prima industrializzazione della grande impresa) e a metà del secolo scorso (l’età “boniana”. Ma nessuno può negare che Brescia necessiti oggi di un salto di qualità all’altezza dei problemi indotti dalla sua complessità e dalla nuova globalità del mercato. la filiera “economiapolitica-cultura-etica”. Quello di cui abbiamo più volte scritto su queste pagine. coloro che hanno rappresentato nel senso più completo e concreto la prima autentica “rottura” con il passato. Ecco perché occorre un colpo d’ala. Cioè non strettamente di merito ma di metodo. il merito delle professioni (la società. TraSVerSali NON diaGONali Per concepire un progetto all’altezza della complessità locale. Una realtà che. ma anche. che per essere tale cioè possibile necessita non solo di un programma corale ma un progetto globale. Per ciò occorre una “provocazione” salutare lanciando il sasso nello stagno. Se Boni è stato la ricostruzione industriosa. Qualcosa che incarni pienamente l’identità di Brescia e le sue necessità. E soprattutto per pensare a come si possa incarnare il binomio compatibile e la sintesi sostenibile tra “programma” e “progetto”. le idee della politica (il riformismo politico ossia lo Stato). Non solo la sequenza “interessi-idee-ideali-valori”. basterebbe attingere alla storia moderna della “civiltà” bresciana e alla varietà della sua tradizione amministrativa. Ossia. intesa come modernità “loica” e maturità “stoica” della società bresciana. intesa come continuità storica. culturale e morale. Ma è questo il momento per pensare alle coordinate di un progetto onnilaterale nel senso più ampio del termine. dal momento che si parte da grandi astrazioni. Un’idea ai MESI 12aprile 2011 s . Non solo un’idea-guida ma un’idea-forza intorno alla quale coagulare le responsabilità migliori e le opportunità maggiori. Ossia tra la tradizione. specularmente. Più chiaramente: gli interessi dell’economia (il liberismo economico cioè il mercato). giova ripeterlo. In una parola. Come dire un atto di coraggio per un alto messaggio. e successivamente un programma che ne possa incarnare l’anima e rappresentarne compiutamente l’essenza. ossia la ragione delle idee della politica). Non si tratta di un I TASSELLI DEL PROGETTO LIBERISMO ECONOMICO RIFORMISMO POLITICO PROGRESSISMO CuLTuRALE SOLIDARISMO SOCIALE pulsione Mercato pancia interessi economia profitto Imprese ragione Stato testa idee politica consenso Partiti passione Società cuore ideali cultura merito Professioni mozione Persona spirito valori etica servizio Istituzioni discorso astratto. della seconda industrializzazione della piccola impresa diffusa). una nuova intuizione. Certo l’approccio.37 Quello prossimo. Esperienze che andrebbero valorizzate a supporto di un nuovo progetto. e l’innovazione. All’interno del quale focalizzare un’idea che sia una leva. Un costume che affonda le radici nella ricostruzione di Boni e nella modernizzazione di Capra. al punto cui è giunta e per lo spessore socioeconomico che vanta – la complessità delle sue relazioni ossia la densità delle sue connessioni e l’intensità delle sue proiezioni esterne. Una “modernità sostenibile”. Come dire. tra “progresso” e “percorso”.

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Non un “sogno” da realizzare ma una seria opportunità da perseguire. GlOBaliTÀ e SOlidarieTÀ La prima è una condizione economica. Come scrivevamo nel numero scorso di “12 Mesi” c’è qualcosa di più vasto e più alto della globalizzazione. a problemi generali. Quattro coefficienti che sul piano programmatico – scrivevamo nel citato numero della nostra testata s Per concepire un progetto all’altezza della complessità locale. Senza solidarietà siamo costretti a dare risposte individuali. un’ipotesi allo stato nascente. È attraverso tali due vettori che economia ed etica possono entrare in connessione.P ROgETTI 39 Giovanni Bazoli. Come metterle in relazione biunivoca. basterebbe attingere alla storia moderna della civiltà bresciana”. Un futuro bello e possibile. le idee della politica (lo Stato). i valori dell’etica. Renzo Capra. E pure probabile. gli ideali della cultura. significa essere perdenti. La globalità attiene all’economia. al cospetto della generalità delle risposte richieste dalla globalità delle domande. il modo migliore per realizzare i sogni è svegliarsi dal sonno. quindi perdenti. Anche perché. concretamente convincente? Attraverso la politica e la cultura. gli ideali della cultura (la società): è la solidarietà. la politica. ovvero i valori dell’etica (la persona). Ma non è velleitaria né utopistica. le idee della politica. non è volontaristica né onirica. Perché restare prigionieri del nostro “particulare”. a maggior ragione è ne- cessario svegliarsi e vegliare affinché i sogni si realizzino. Qualcosa che va oltre gli interessi dell’economia (il mercato). come dice Benigni. l’etica. la solidarietà all’etica. la seconda una mozione dello spirito. primi passi. E se il sonno è letargico. Intesi rispettivamente – ripetiamo a costo di essere stucchevoli – come gli interessi dell’economia. la cultura. Se non proprio qui e subito. quantomeno in un futuro prossimo. Ecco perché per un progetto all’altezza dei problemi e delle aspettative occorre coalizzare quattro addendi: l’economia. MESI 12aprile 2011 .

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e un ottimale “politically correct”. gli ideali della cultura (il merito delle professioni . progressismo culturale. ossia il mondo del lavoro. il merito delle professioni (gli ideali della cultura ossia la società). alla focalizzazione dei rispettivi temi e alla formulazione delle varie proposte per giungere ad una sintesi programmatica degna della complessità bresciana e levatrice di una nuova fecondità? Una nuova modernità. delle onlus. il riformismo politico. a evitare qualunque fraintendimento o ROgETTI 41 Graziano Tarantini. Un appuntamento al quale inviteremo a contribuire e chiameremo a partecipare coloro che hanno a cuore il futuro di Brescia. insieme a quella “vincente e rampante“ degli “animal spirits” dell’economia e del mercato. il servizio delle istituzioni (i valori dell’etica ovvero la persona). realistico ancorché ambizioso ma non temerario in quanto non volontaristico né velleitario? Se ci sono. le idee della politica (il consenso dei partiti. Attenzione: diciamo valori “nello” Stato. cioè la prassi o dialettica degli interessi conflittuali del mercato (la pulsione . solidarismo sociale. produttiva in senso lato cioè propulsiva e progressiva? Nella prossima puntata sarà nostra cura pubblicare la proposta programmatica del convegno con l’articolazione dei diversi temi e la formulazione dei singoli argomenti.il cuore). Sono attori del processo e quindi agenti di progresso anche senza saperlo o senza volerlo.la pancia). per elaborare un progetto a livello delle attese di una nuova crescita. MESI 12aprile 2011 . cioè anche se soggettivamente non se ne rendono conto (non che ne siano del tutto inconsapevoli. non “dello” Stato. quattro pietre angolari vale a dire il liberismo economico. Più chiaramente. ossia l’epica o dinamica degli ideali concorsuali della società (la passione . ovvero l’etica o dialogica dei valori consensuali nello Stato (la ragione la testa). alla stesura dei relativi contenuti. deve riuscire a mettere insieme il profitto delle imprese (gli interessi dell’economia ossia il mercato). della ricerca e dell’ università). ossia le associazioni imprenditoriali comprese banche e finanza). Per ciò qualsiasi progetto degno di questo nome deve saper coniugare i primordiali “animal spirits”. ovvero i politici). con una corale “best practice”. Ovvero la brescianità migliore. UN CONVeGNO per UN prOGeTTO Non bisogna dimenticare che le forze produttive sono sempre oggettivamente progressive e propulsive. del volontariato)? Il tutto in un quadro agli angoli del quale stanno quattro punti cardinali. ma nel senso che non è questa la finalità primaria del loro operare). del terziario. ”Attraverso la politica e la cultura economia ed etica possono entrare in connessione”. riformismo politico. Domanda: ci sono a Brescia le forze propulsive (sia le borghesie “coscienti e pensanti”. il consenso dei partiti (le idee della politica cioè lo Stato). Brescia. sia quelle “vincenti e rampanti” cioè soggettivamente meno coinvolte ma oggettivamente protagoniste) che intendono intraprendere tale possibile percorso per dare vita a tale fattibile progetto. identificazione con lo Stato etico (hegelo-marxiano) declinato nella vulgata peninsulare come Stato gentiliano. ovviamente. perché non danno il proprio contributo a tale disegno con un convegno opportunamente articolato secondo la sequenza tematica sopra descritta? Un incontro nel quale mettere a punto e porre a confronto gli interessi dell’economia (il profitto delle imprese.P – si traducono in liberismo economico. quella “cosciente e pensante” del “politically correct” della società e dello Stato. il progressismo culturale e il solidarismo sociale? Perché dette forze progressive non partecipano all’organizzazione di un convegno. cioè consapevoli delle proprie responsabilità e del proprio ruolo. i valori dell’etica (il servizio delle istituzioni.

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spesso ignota (snobbata?) alle cronache metropolitane ma sovente densa di utili insegnamenti sui trend in atto nell’economia globale. il reggitore ossia il fattore. ex direttore generale della Associazione Industriale Bresciana e oggi consulente di Emma Marcegaglia. Un appeal derivante non solo dal magnetismo atavico e ancestrale del fuoco. dal “riSidUr” alla “riSidUra” La siderolatria bresciana. la rassegna internazionale dell’acciaio e delle sue tendenze mercantili e tecnologiche tenutasi a Brescia dal 23 al 25 marzo scorsi. Dibattito per la verità mai sopito né spento. quella nostrana “idolatria del ferro” che da sempre caratterizza il dna manifatturiero della “gens” bresciana dall’età romana ai giorni nostri. vale a dire il s Alessandra Franchini. Meglio. Una questione “dirimente” la cui attualità ha assunto contorni più allarmati dopo lo tsunami giapponese e la fusione di uno dei reattori della centrale atomica di Fukushyma. in particolare nella sidermetallurgia. Intendiamo non solo la siderurgia ferrosa ma anche la metallurgia non ferrosa ovvero la sidermetallurgia. come noto. preparata. ha un fan in più. nome dialettale per definire le “reggitrici”. ma anche dal fascino attuale delle donne. la terra più “energivora” della Penisola in ragione delle sue imprese siderurgiche e metallurgiche. sta nascendo un nuovo “matriarcato”? Nuove “risidure”. e la cui drammaticità ha innescato un salutare rilancio del dibattito tra nuclearisti e antinuclearisti a livello nazionale. senza perdere la loro “durezza” ma guadagnando in “duttilità”. fino a ieri monopolio degli uomini – si stanno progressivamente “femminilizzando”. Con una peculiarità: settori produttivi “rudi e duri” come i metalli – l’acciaio in particolare. l’acciaio bresciano ha un appeal in più. volitiva. determinata. il terzo è uno stimolante convegno sul nucleare organizzato a Brescia dall’Ordine degli ingegneri presieduto da Marco Belardi: un appuntamento tenuto alla presenza di esperti ed esponenti politici nazionali. biomasse) non essendo sufficienti nemmeno le rinnovabili tradizionali come l’idroelettrico. le consorti e le collaboratrici dei titolari delle acciaierie della provincia più acciaiosa e ferrigna d’Italia. la cui valenza è andata oltre l’ambito provinciale avendo investito un problema di prioritario rilievo nazionale. di aleSSaNdrO CheUla È ROSA variegato arcipelago dei metalli made in Brescia. ma oggi più che mai in ripresa data la grave incognita che pesa sul deficit energetico del nostro Paese e della nostra provincia. Intendiamo le figlie. il secondo è la “delocalizzazione” in Bosnia Erzegovina della Confindustria di Roma grazie a un manager bresciano. geotermico. MESI 12aprile 2011 . anzi tre. Salvatore D’Erasmo.E CONOMIA 43 LA SIDEROLATRIA BRESCIANA Nell’industria bresciana. al cui crescente fabbisogno non bastano neppur lontanamente le energie rinnovabili (eolico. Essendo Brescia. tra cui Stefano Saglia sottosegretario allo Sviluppo D economico e Monica Frassoni presidente dei Verdi europei. alter ego del padrone nonché figura centrale dell’azienda agricola? ebbene. la “risidura”: attiva. NON SOlO eMMa Il primo evento di cui scriviamo è la quarta rassegna di “Made in Steel”. quella che ha fatto del ferro e ue eventi bresciani. solare. ma le imprenditrici della terza generazione che si stanno affacciando al vertice delle imprese familiari e alla ribalta del mercato. Non le vergini (le vestali) custodi del fuoco sacro dell’antica Roma. l’equivalente del “risidur”. di rilievo nazionale confermano la dimensione e l’importanza assunte dalla manifattura bresciana. anche nei comparti bresciani tipicamente maschili s’avanza una nuova figura.

la forte presenza Margherita Stabiumi. Perché l’investimento italiano in Bosnia presenta aspetti di rilevante interesse quali la vicinanza dei Balcani. Donne spesso laureate non solo in economia o ingegneria gestionale ma in ingegneria tout court. Donne impegnate e dedicate come Roberta Niboli dalla Fondital di Vestone. la qualificazione marcatamente manifatturiera della manodopera. persino della forgia e della fonderia – che contano donne tra le loro future reggitrici. già delocalizzato in Francia e Bulgaria. della meccanica. Giovani straordinarie laureate in discipline tecniche con master a Zurigo. suoi derivati un must della propria condizione esistenziale e un cult della propria vocazione industriale. La Confindustria italiana con “Confindustria in Bosnia” ha puntato. visto che la Confindustria bosniaca sarà non solo ambasciatrice delle azienda italiane ma anche anticipatrice della più estesa “Confindustria Balcani”. Perché Confindustria apre una sede in Bosnia? È lo stesso manager responsabile dell’operazione. Donne che si segnalano per intelligenza e determinazione. dell’alluminio. Paola Artinoli. e guida della sua recente ultima crescita con il passaggio alla forgia. il gruppo bresciano leader europeo nelle leghe guidato da Guido Dusi con la consorte Maria Teresa Fedrigolli e la figlia Silvia (a conferma ulteriore che la siderurgia bresciana è donna). grazie anche a Salvatore D’Erasmo. cioè aprire nuove fabbriche per lucrare su salari minori. Un ambiente esclusivamente maschile e un settore tipicamente maschilista – ad eccezione di Angela Busi di Lonato e della mitica reggitrice della Fenotti di Nave – alla cui guida stanno approdando le figlie dei titolari. Donne che parlano di forno elettrico e di rottame padroneggiandone la complessa materia con la puntualità lessicale di un tecnico consumato. con la stessa esperienza dei migliori colleghi maschi. il costo del lavoro contenuto e le politiche di sostegno all’innovazione. dell’ottone. da BreSCia ai BalCaNi CON d’eraSMO Un conto è delocalizzarsi all’estero. Operazione non facile ma auspicabile e realizzabile. a spiegarlo. come Paola Artioli. . Sono ormai numerose le dinastie industriali bresciane – dell’acciaio. come Alessandra Franchini dell’omonima forgia di Mairano o come Margherita Stabiumi dell’Alfa Acciai di San Polo. spesso anche nipoti dei fondatori (per ciò parliamo di terze generazioni). Non facciamo nomi ma cognomi. a Monaco o a Londra (è il caso delle cinque figlie dei fratelli Bruno e Mario Bertoli della Metra). anche se ci scusiamo se ne dimenticheremo qualcuno. Il fatto che per avviare tale ambizioso progetto sia stato scelto un manager confindustriale che ha svolto a Brescia quasi tutta la propria carriera conferma la credibilità e l’affidabilità acquisite sul campo dalle migliori professionalità bresciane. strategia ad ampio raggio della maggiore organizzazione imprenditoriale italiana.44 E CONOMIA Roberta Niboli. cioè aprire nuovi mercati per puntare su risorse migliori. la competenza specifica di un ingegnere collaudato e la conoscenza mercantile di un manager dedicato. La prima domiciliazione professionale di “Confindustria in Bosnia” sarà nella sede bosniaca della Metalleghe. In una parola. un altro è internazionalizzarsi. sulla seconda alternativa. azienda fondata dall’indimenticato Aldo Artioli. all’esportazione e alla delocalizzazione di aziende estere. Donne eccezionali per fedeltà e affidabilità. MESI 12aprile 2011 di fonti energetiche rinnovabili. Salvatore D’Erasmo. perno della Aso di Ospitaletto.

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L’italiano ha qualcosa di diverso e in più della media statunitense e questo è molto apprezzato”. 12 MESI aprile 2011 . Tim Draper e professori esperti di business management “snello” come Steve Blank. Semplicissime soluzioni capaci di supportare il nostro tessuto culturale imprenditoriale e di mettere al centro l'impresa e i giovani. Qui possiamo anche imparare a condividere tramite metodologie di coworking in grado di far relazionare giovani e finanziatori. Ma qual è dunque il tratto in grado di unire la celebre Silicon Valley e le nostre valli bresciane? Sicuramente il concentrato di imprese! Le aziende di tutto il mondo che puntano sull’alta qualità mettono un piede nella Silicon Valley per percepire subito e con prontezza ogni minimo cambiamento nel fondamentale ambito dell’innovazione tecnologica. Google e DreamWorks. traspare la reale soddisfazione di aver potuto creare un nuovo business o di aver potuto mettere la propria professionalità al servizio di questo grande paese e del suo tessuto imprenditoriale. cercando. il contatto esasperato sempre acceso. sfruttato e messo come punto di partenza. oppure incubatori tecnologici come M31. in un momento paragonabile alla crescita enorme del 1997. Meritocrazia: la raccomandazione di chi è davvero bravo è sana e funziona. che da Milano ha deciso di seguire il suo istinto abbandonando il capoluogo lombardo e approdando a Twitter. Federico Ghidini. VENTURE CAPITAL. da Cisco ad HP. anzi è considerato bizzarro non farlo! Frequentando alcuni italiani trapiantati nella Bay Area da molti anni. Come Stefano Maffulli. Cosa possiamo imparare? Tanto! La persona al centro. ex manager Apple. In tutte le aziende più importanti della Silicon Valley. che in un bar di San Francisco mi racconta la formula tutta italiana della trasformazione del “mouse” in un oggetto di design in grado di vendere milioni di pezzi – un ingegnere italiano con un percorso iniziato nella grande scuola della Olivetti degli anni ’70. termine dal significato ormai più che condiviso ma che sorprende per il carattere così radicato nelle abitudini di chi vive e opera in quest’area. passando dal colosso di Cupertino Apple. Tra queste la bresciana Wave Group è particolarmente attiva nella grande sfida del “business scouting”: vera e grande opportunità di mercato. tutte realtà di giovani startupper italiani che giorno e notte scrivono “codice” nella Bay Area. passando da colossi come mvware. che fungono da business developer e veicolano le start up italiane verso i Venture e verso un efficace posizionamento sul mercato. oggi più che mai. “The Italian Guy”. Hyperfair e la bresciana Zabibu. si rimane colpiti dai veri e propri talenti italiani oramai trapiantati da anni e abituati a pensare in inglese e tradurre in italiano. GIOVANI TALENTI di FederiCO GhidiNi Fondamentale è essere capaci di innovare e riuscire a portare vantaggi per tutti ella Silicon Valley si parla una sola lingua. Non importa essere una grande impresa. luogo dedicato allo sviluppo di nuove imprese. per arrivare ad un ceo come Guerrino De Luca. Fondamentale è essere capaci di innovare e riuscire a portare vantaggi per tutti. che partono da un’idea e da una scrivania affittata a 400 dollari al mese. Thumbtack. Qui non è strano adottare questo linguaggio imprenditoriale. quella buona. Publisoftweb.46 T ECNOLOgIE SILICON VALLEY NETWORKING. Anche questa è Italia. un ingegnere friulano manager di HP spiega che “è la cultura di N base che impariamo nelle nostre scuole in Italia che qui fa la differenza. L’università di Stanford durante la Entrepreneurial Week divulga il verbo agli imprenditori con convegni e seminari (vere e proprie lezioni universitarie) attraverso Ventur Capitalist e “guru” dell'imprenditoria tecnologica come Guy Kawasaki. I Venture Capital sono pronti a svolgere appieno il proprio ruolo e ad affermarsi come parte attiva della società statunitense: un ingente lavoro da fare. Ad un interessante incontro di networking dello Sviec (associazione di imprenditori e manager italiani della Silicon Valley). È quindi strategico scoprire ambienti come il Pier 38 a San Francisco. capace di farlo arrivare fino in Logitech. permettendo così l’emersione di grandi talenti: Sountrkr. scoprendo e supportando in continuazione idee e start up da lanciare. in cui il mercato tecnologico è in grande fermento. il Networking.

Pierdomenico Dall’Era (presidente di Lumenergia Spa). Interverranno: Gianluca Delbarba (autore del libro e presidente di Cogeme). Modera: Ubaldo Vallini (direttore di ValleSabbiaNews. imbottigliati a Bagolino. più altre 2. tra l’azienda e il monte Maniva. Il bacino marmifero bresciano è il secondo in Italia dopo quello di Carrara e non è solo escavazione. a differenza di quanto avviene a Carrara. ricco non solo di sorgenti d’acqua. tradizioni. “Siamo il secondo bacino marmifero italiano e siamo un polo importante di lavorazione che ha storia. di cui Mico è sponsor fino al 2014. design. Nella sua impresa ha testato nuovi materiali di abbigliamento tecnico sportivo per contribuire allo sviluppo dei futuri prodotti Mico. Introduce: Alessandro Cazzoletti (presidente del Circolo dei Papaveri). con l’obbiettivo di arrivare ad un consorzio di secondo grado. un primato da valorizzare Laura Alberti. ACHECA 47 Maniva SpA lancia Bagolino sul web La società bresciana di imbottigliamento di acque oligominerali ha lanciato il progetto Maniva 2. Made in Italy. ma tecnologia. ha presentato il programma di lavoro che intende realizzare in team nel solco di quanto hanno fatto i suoi predecessori. lavorazione.it. You Tube. Gianantonio Girelli (consigliere regionale Pd). un sito web interattivo (www. cultura.45.B Riva conquista tre medaglie e “testa” i nuovi materiali di Mico Alessandro Riva. Per l’anno in corso è prevista una crescita del 10%. con oltre 300 imprese. Un impegno comunicativo. ma. e il marchio Verna nell’Appennino toscano. che punta sulla comunicazione e sulla collaborazione.0.5 milioni di euro. oltre che geografico e imprenditoriale.it). OdorZero. che hanno ottenuto risultati importanti in questi ultimi anni: Carmela Vergura si è laureata campionessa italiana di Winter Triathlon nel mese di gennaio. che sottolinea lo stretto legame culturale. superando “la nostra storica timidezza”. produce 250 milioni di fatturato e occupa 2. che mette il Monte Maniva e la sua comunità in contatto con i social media Facebook.500 persone. Carlo Panzera (sindaco di Vobarno). quello del Botticino classico e quello di Nuvolera e anche in questo caso dobbiamo lavorare per unire esigenze diverse ed energie diverse. Twitter. oggi Maniva SpA è un gruppo cui fanno capo i marchi Maniva. A 13 anni dalla sua nascita. del Mico Beta Tester Team/010 ha vinto due medaglie d’argento e una di bronzo nella categoria A1 dei Mondiali Master disputatisi dal 26 al 29 febbraio in Andorra. Franz Canale è rientrato da poco da una spedizione alpinistica militare in Patagonia. A Vobarno con Delbarba per parlare di economia In occasione della ristampa del libro “4-3 (la speranza ai tempi supplementari)” di Gianluca Delbarba. Marmo. L'appuntamento è per lunedì 11 aprile alle 20. Vaia. Balda. Giovanmaria Flocchini (sindaco di Pertica Alta) e Aurelio Bizioli (manager di società pubbliche). attività e prodotti (tra i quali primeggia il celebre bagòss). nella biblioteca di Vobarno (Piazza Corradini).micobetatester.maniva. 33enne torinese. Andrea Bergamasco vince da due anni il RedBull Downhill. non siamo percepiti dalla popolazione e dalle istituzioni per quello che siamo”.500 dell’indotto. tecnologia. l’associazione culturale Circolo dei Papaveri propone il dibattito: “Brescia e la sua economia tra territorio e globalizzazione”. Da qui una strategia di comunicazione che parte da un “rafforzamento dell’interlocuzione con le istituzioni” e che si allarga al territorio. Un'occasione per riflettere sul futuro della nostra provincia partendo dal mitico incontro dei Mondiali di calcio del 1970. neoeletta alla presidenza del Consorzio Marmisti Bresciani. I particolari sul sito www. Oltre 2. ma anche di storia. arte. MESI 12aprile 2011 . Vimeo. Flickr.it). che abbia come obbiettivo il riconoscimento del distretto del marmo bresciano”. Nel 2010 la produzione ha raggiunto i 150 milioni di bottiglie per un fatturato di 17. “Siamo un consorzio – dice Laura Alberti – con settanta aziende associate che hanno esigenze diverse che dobbiamo armonizzare e rappresentare e operiamo in un contesto che vede la presenza di altri due consorzi. per fare sistema.000 test nel 2010 hanno permesso a Mico di realizzare una nuova tecnologia. realizzato con il contributo di Maniva Ski e il patrocinio del Comune di Bagolino. ma con un tratto particolare. grazie anche a una progressiva diffusione nel Sud Italia. adesso in forza alla nazionale italiana di sci alpino. Riva si aggiunge ai molti atleti del team di tester di Mico Sport spa (fornitrice Fisi fino al 2014).

Ci sono poi le aziende che hanno bisogno di ampliare le scorte di magazzino o depositare. E sì perché proprio tutti usano “Casaforte”: dai privati che devono traslocare e non sanno dove MESI 12aprile 2011 “CaSaFOrTe” F lasciare i mobili nel frattempo o che si devono trasferire momentaneamente per lavoro o per una ristrutturazione e non sa dove “parcheggiare” gli arredi di casa. ci sono 12 mila metri quadrati affittabili a partire da 1. lessibilità di spazi e di tempo. “Abbiamo aperto a Brescia da circa un anno – spiega Cesare Carcano. di facile accessibilità. ad un costo adeguato.50 eUrO al GiOrNO (MiNiMO 30 GiOrNi) diViSi iN 350 lOCali Che VaNNO dai 2 ai 30 MQ. quindici da 100 metri e 40 laboratori artigiani con metrature comprese tra i 150 ed i 300. che devono trovare sistemazione ad archivi senza fine. iN Via lUiGi aBBiaTi 14. Uno spazio quindi per ogni esigenza e soprattutto per tutti. nell’area della ex Franchi in via Luigi Abbiati 14. una specifica commessa destinata all’estero. temporaneamente. A disposizione dei clienti.48 in evidenza l’hOTel delle COSe a CiNQUe STelle Nell’area della ex FraNChi. amministratore delegato della Cassaforte self storage SpA – rispondendo a una domanda che non veniva soddisfatta: quella di avere una struttura sicura. E ancora alcune categorie di liberi professionisti. Questo è il segreto del successo di “Casaforte” che per prima ha portato dieci anni fa in Italia l’idea dei “self storage” un deposito self service e personale dove si può depositare qualunque casa e per il tempo che si vuole. come i notai. I casi particolari non mancano mai come i collezionisti di auto d’epoca che qui trovano i luoghi ideali per parcheggiarle in sicurezza o chi deve portare i propri libri perché le librerie di casa non sono più sufficienti a con- . Ci SONO 12 Mila MeTri QUadraTi aFFiTTaBili a parTire da 1. senza vincoli contrattuali di affitti interminabili e con un’ampia gamma di servizi collaterali ed utili a risolvere in modo immediato il problema di dove mettere qualcosa che non si sa dove sistemare”.50 euro al giorno (minimo 30 giorni) divisi in 350 locali dai 2 ai 30 metri quadrati.

“A Brescia abbiamo fatto un investimento importante di diversi milioni di euro – spiega l’amministratore delegato di “Casaforte”. anche grazie a questo servizio.49 tenerli o ancora chi deposita strumenti musicali particolarmente ingombranti. è “l’hotel delle cose”. si propone ai livelli di altre grandi città italiane ed europee”. Con un sistema di tessere magnetiche e di codici di accesso personalizzati che consentono al cliente di disattivare i sistemi d’allarme (generale e personale) ed entrare nel deposito in modo autonomo senza aver bisogno di personale. l’imballaggio. box con porte gialle che ravvivano l’ambiente perfettamente areato. che comunque è sempre a disposizione. il carico e lo scarico comprese le scaffalature all’interno del proprio box. Un segno di modernità per la città che.Fax 030/3583568 brescia@casaforte.it MESI 12aprile 2011 .it . dallo smontaggio al rimontaggio degli arredi.www. e consegnare nuova merce o ritirare quella già depositata.25122 Brescia Tel. tra i servizi “Casaforte” offre sopralluoghi e preventivi gratuiti ma anche tutto quello che serve a supportare ogni fase di un trasloco. Nessuna difficoltà poi per poter accedere al proprio box personale nell’arco di dodici ore giornaliere e per sei giorni la settimana. Se poi serve una consulenza per capire di quanto spazio si ha bisogno. Corridoi puliti come in un albergo. CASAFORTE Via Luigi Abbiati 14 .casaforte. 030/3582958 . con sistemi di video sorveglianza da far invidia a un istituto di credito e un impianto antincendio che si può trovare in un museo. Sarà per questa cura che lo slogan adottato da “Casaforte” per presentare i suoi 27 depositi dislocati in tutta Italia ed i due in Svizzera. Cesare Carcano – riqualificando immobili industriali in disuso come quelli della ex Franchi e trasformandoli in un ‘hotel delle cose’ a cinque stelle. Ma non si può apprezzare al meglio il servizio di “Casaforte” se non si visitano i 12 mila metri quadrati del deposito di via Luigi Abbiati. nessun problema.

eventi live aprile 2011 Venerdì 1 Sabato 2 URLO BAND Uno show da cantare e ballare tutto d’un fiato ISTERIKA 100% made in Italy DHERA Power 360 CANI SCIOLTI Party band GLI AMICI DI ALFREDO tributo Vasco Rossi Venerdì 8 Sabato 9 Venerdì 15 Sabato 16 ZETAOUT Divertimento puro MUPPETS Dance. fes eann compl bilato io al nu add ato e celib . pop & rock DISKORARIO Live 360 gradi DANCE DANCE DANCE Dj set by Regis JOVA NOTTE Tributo a Jovanotti DEFENDERS Grande live show Venerdì 22 Sabato 23 Domenica 24 Venerdì 29 Sabato 30 urea. te di la o.

azienda storica che per oltre 50 anni ha presidiato il mercato alto e medio-alto nei settori intimo. il presidio della fascia media dell’intimo e della pigiameria sarà garantito dai marchi Arcte e Amarena. Un successo così duraturo è derivato non solo dall’eccellente qualità e fattura dei materiali. fondatore e presidente del gruppo mantovano Pompea. oggi Arcte Fashion Brands. pigiameria e mare. ci permette di presidiare canali distributivi e segmenti di mercato differenti rispetto a quelli storicamente presidiati dal Gruppo Pompea. Come pensa di valorizzare questo know-how? “Ho voluto raccogliere questa eredità consapevole del fatto che il mercato ha subito un’evoluzione tale per cui la tendenza delle case di moda di lanciare le proprie linee di intimo è ormai talmente consolidata da potersi considerare strutturale nel settore dell’intimo. In parallelo naturalmente continueremo a presidiare la grande distribuzione con il marchio Pompea. La famiglia Rodella ha deciso di procedere prima con l’affitto e poi con l’acquisizione del ramo d’azienda dell’ormai ex Gruppo Arcte. Questa operazione era necessaria o fa parte di una crescita del gruppo? “Avere anche un marchio di alta gamma crea molte sinergie. spiega a 12 Mesi le scelte strategiche che hanno portato all’acquisizione dei marchi della bolognese Arcte. Quali sono i plus di Arcte FB nel segmento di riferimento? “Arcte Fashion Brands porta con sé il know-how dell’ex Gruppo Arcte. ma anche da un controllo capillare dell’intero processo industriale”. gruppo Burani. e il canale dell’ingrosso con il brand Roberta”.S vILUPPO 51 CRESCE NELL’INTIMO E NELLA MODA MARE i marchi di intimo e moda mare del gruppo Burani entrano a far parte del mondo di pompea. che godono di un'immagine e di un posizionamento elevati. Argentovivo e Bacirubati. e d’altronde sono già ricambiato dal grande impegno e professionalità con cui lavorano”. Perché? “L’acquisizione di ramo di azienda dell’ex Gruppo Arcte. leader nell’intimo e tra i principali player nella calzetteria. leader nel mercato dell’abbigliamento intimo e seconda azienda nel settore calze e collant nell’ambito della grande distribuzione. Ritengo però che nei prossimi anni assisteremo a una “selezione naturale” all’interno s Adriano Rodella. Oltre a Julipet. corsetteria e mare. POMPEA A driano Rodella. e ad una rete distributiva forte di oltre tremila clienti. Il nostro portfolio si è arricchito di importanti marchi distribuiti nel canale del dettaglio e nei department store in Italia e all’estero. come importante è l’idea di lasciare ai miei figli un gruppo sempre più in crescita. MESI 12aprile 2011 . fondatore e presidente del gruppo Pompea. ma la motivazione data dal piacere personale è probabilmente la più importante. AllenCox.

in particolare a Bologna. la capacità di ricamo è irraggiungibile”. ed effettivamente sono ottime le condizioni per un imprenditore. sexy e spiritosi con particolare attenzione ai materiali e ai dettagli moda. Le novità più importanti riguardano la scelta di mettere a disposizione di Arcte Fashion Brands il mio know-how pluridecennale nel settore calze.52 S vILUPPO di questo mercato. Julipet. Regno Unito e poi negli Emirati Arabi. il fatturato estero al 40% di quello totale. partendo dall’attuale che rappresenta circa il 20%. Il vostro gruppo cresce e si sviluppa in Italia. mentre il secondo proporrà modelli trendy. si avvarrà anch’esso della nostra grande esperienza nel settore. Ci sono delle novità particolari per quanto riguarda il prodotto? “Certamente. consolidando la propria proposta che sarà ancora più completa. come la Slovenia e la Croazia. Questa sinergia vede i suoi frutti nelle prime collezioni di calzetteria Argentovivo e Bacirubati. È per questo che ho voluto fortemente che stile e prototipia rimanessero interni all’azienda: ciò ci permette un rigoroso controllo sull’intero processo produttivo effettuato in ogni fase da personale altamente qualificato”. Quali sono i piani di sviluppo previsti per Arcte Fashion Brands? “Il primo obiettivo è quello di rientrare con forza sul mercato estero e tornare ad espandere la rete clienti soprattutto in Francia. si espanderà alla fascia alta del mercato”. mentre alcuni economisti anche bresciani affermano che per molte aziende italiane la sopravvivenza sarà possibile solamente trasferendo gli stabilimenti di produzione in altri paesi. Con questi nuovi progetti il presidio del settore calzetteria. “Abbiamo anche noi esplorato tutte queste situazioni. un mercato in espansione. e rientrare. storico marchio maschile di segmento alto che ha firmato nella primavera-estate 2009 la sua prima collezione di calze. Per far questo è di fondamentale importanza entrare. nei department store più importanti e qualificanti. in cui ricopriamo già una posizione di leadership all’interno del segmento della grande distribuzione. Vorremmo così portare nel giro di 5 anni. Il primo brand firmerà proposte eleganti e ricercate realizzate con materiali di altissima qualità. con maggiori agevolazioni pubbliche. più disponibilità del personale e meno burocrazia. Russia. compreso il Magreb. MESI 12aprile 2011 . per cui i contenuti tecnico/qualitativi del prodotto diventeranno sempre più importanti. Un altro obiettivo sul quale stiamo lavorando è lo sviluppo di corner monobrand sia a livello italiano che internazionale”. ma la qualità è solo in Italia e nel nostro settore.

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passando per il Bingo e. che oggi deve fare i conti con l’apertura delle puntate online. sembra non avere età. calcolo: è anche la terza industria del paese. con una raccolta quasi doppia rispetto alla media europea. ma anche Gratta e Vinci e macchinette rivestono una notevole importanza.8% rispetto al 2009. le scommesse sportive hanno messo in circolo 1. quelle sportive nel 2010 hanno movimentato 1. le carte e i dadi. Chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese vede nel gioco la possibilità di risolvere le proprie difficoltà economiche.Vinci per la vita (che permette di aggiudicarsi una vincita che dura nel tempo). perché si gioca? Chi non ha problemi di soldi lo fa per divertimento. Si tratta di un’opportunità che ha parzialmente cambiato lo scenario dei tradizionali giochi e metodi di scom- messe.3 miliardi di euro. Ma. sesso. croce e delizia degli italiani. Il gioco non è solo divertimento. Ma a cosa si gioca e su cosa si scommette? I più gettonati restano il Superenalotto e Win for Life . nazionalità e status sociale.8% in più rispetto all’anno prece- MESI 12aprile 2011 s . di ireNe paNiGheTTi ioco d’azzardo. naturalmente. o per meglio dire il vizio del gioco. con una crescita del 10.I NCHIESTA 55 giochi d'azzardo GIOCARE PER VINCERE? la passione. in particolare per il Bingo. che sempre più numerosi investono in una miriade di giochi. Per le scommesse.3 miliardi. un 10. Questo enorme quantitativo di denaro è normato da un sistema di leggi basato sulle concessioni: l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di stato svolge l’attività amministrativa diretta alla regolazione e al controllo dell’intero settore dei giochi. sfida. Con un impatto sociale spesso incalcolabile.3 miliardi di euro. che giocato in modo tradizionale nelle sale non vedeva più gli entusiasmi del pubblico mentre on-line ha sperimentato un nuovo vigore a suon di miliardi di euro.9%. brivido. dal lotto al Win for Life. con un giro G di 4. dalle slot machines alle scommesse. il gioco on-line ha visto un movimento complessivo di 4. rischio. sfida. I Monopoli di Stato hanno fatto sapere che nel 2010 le scommesse legali sono aumentate del 9.8 miliardi di euro.

è oggetto di puntata. Difficile tratteggiare il profilo del giocatore modello perché pare proprio che in Italia giochino tutti: uomini e donne. da ricercare dalla sfera psicologica a quella sociale. Chi non ha problemi di soldi lo fa per divertimento. ma comunque tutti in maniera costante. il GiOCO COMe MalaTTia Nel 1980 la scienza ha identificato la dipendenza da gioco come disturbo mentale che affliggerebbe circa il 3% dei giocatori italiani. riconosciuta dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali del 1994 come “disturbo del controllo degli impulsi non altrove classificabili”. sfida. in questi casi è maggiore il rischio che diventi patologico e. i secondi magari non più di una decina. ma davvero tutto. Il gioco è indubbiamente un fenomeno dall’incalcolabile impatto sociale. Brescia si allinea al trend nazionale anche per quel che riguarda l’aspetto malsano del gioco. che dal 1994 ha vissuto un trend negativo. anzi. Quando però i problemi si fanno acuti il gioco non può essere preso come via di salvezza. sfuggendo dal controllo razionale. brivido. non reggendo la concorrenza dell’enorme mole di nuove e più attraenti offerte. L’insicurezza causata dalla precarietà spingerebbe a tentare la fortuna più di frequente. Allo stesso modo difficile stabilire perché si gioca. italiani e stranieri. magari con giocate di pochi euro ma costanti. se non quotidiana. cioè la malattia psichiatrica definita “gioco d’azzardo patologico”. Chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese vede nel gioco la possibilità di risolvere le proprie difficoltà economiche. uno stato di forte ansia causato dalla diminuzione del salario o dalla perdita del lavoro. I motivi sono tanti. seppur in crescita. giovani e anziani. tutto. Secondo alcuni studi psicologici in tempi di crisi si gioca per lenire il cosiddetto “attacco di panico da portafoglio vuoto”. si può insomma dire che si gioca per divertimento. del gioco patologico. il quadro che viene delineato è quello di una “perdita di controllo del comportamento del gioco che conduce a una catena di perdite e ad una progressiva pervasività del gioco nella vita del soggetto”.56 I NCHIESTA giochi d'azzardo dente. poveri e ricchi. o cambiare del tutto vita. per sfida con sé stessi e con il destino. ma anche per cullare la temporanea illusione di vincere tanti soldi e sistemarsi per sempre. Una delle poche situazioni fuori da questo aureo panorama è il Totocalcio. ma lo sport non è l’unico ambito in cui si scommette: dai matrimoni al gossip internazionale. dipendenza vera e propria. ancora fortunatamente minoritari. al contrario. Il vizio diventa malattia quando insorgono dipenden- MESI 12aprile 2011 . per passare il tempo. I primi investono migliaia di euro. Escludendo i casi.

per esempio. non escluse le bische illegali. Annessi alle sale ci sono dei caffè-casinò. pieni di schermi che trasmettono corse di cavalli o partite sportive a seconda dei giorni e delle ore. durante i quali “noi aggiungiamo incontri con assistenti sociali perché è un problema sociale. di cui i Comuni dovrebbero farsi carico”. sui quali è ancora da giocare tutta la partita della formazione dei futuri gaming hall assistant o manager. con le slot machines. Si dice che in queste sale entrino persone di ogni genere e classe sociale. che ha iniziato a lavorare da un paio d’anni. consiste in una valutazione preliminare e poi in un primo ciclo di otto incontri. Profili lavorativi giovani. La terapia dello Smi ha il costo dei ticket Asl. con tavolini dove sedersi a meditare sulle diverse schedine e consultare i giornali del settore. raccontano un mucchio di bugie. clinica del cosiddetto privato accreditato. s MESI 12aprile 2011 . Lotterie. dal gennaio 2007. Molto utili secondo Cominelli sono i gruppi di auto aiuto. LE VOCI DI CHI LAVORA: TABACCAI E PUNTI SNAI Il business del gioco ha creato anche nuove figure professionali specializzate del settore. che cura le diverse dipendenze tra cui. Si tratta di “persone che soffrono di solitudine e si comportano come gli eroinomani: dapprima negano il problema. che avevano il campo lì vicino” dice una delle ragazze che sta alle casse. uomini e donne. presenti anche a Brescia. Infine non è da sottovalutare la quantità di persone impiegate agli sportelli di ricevitoria o ai punti ristoro che sempre più frequentemente sorgono nelle sale stesse. astinenza. sono pieni di debiti e distrutti psicologicamente”. scommesse e macchinette di vario genere si possono trovare in tutti i bar e le tabaccherie di città e paesi. soprattutto in termini di orari. direttore del centro. A queste nuove figure si affiancano tuttavia molte persone senza una qualifica specifica ma che gestiscono da anni le tabaccherie e che quindi traggono dall’esperienza la professionalità per un lavoro sempre più impegnativo. a partire dagli adolescenti. si vergognano”. ancora. come i Giocatori Anonimi. Dietro le casse generalmente giovani donne italiane. numerose le sale e le tipologie di giochi offerte. Per affrontarli a Brescia ci sono delle opportunità pubbliche: il SerT dell’Asl dedicato a questo problema è quello di Orzinuovi. che provengono dal vicino Prealpino o che frequentano un locale africano nei pressi della sala da gioco. Ogni ciclo dura tre mesi. le sale propriamente dette sono spuntate come funghi in tutto il nostro territorio: si tratta mediamente di locali abbastanza grandi. “La gente arriva da noi perché spinta dai familiari o inviati dai gruppi di auto aiuto. dove si può bere e mangiare oltre che giocare a biliardo. BreSCia: le Sale Nella nostra città sono tantissimi i giocatori. spiega Ermete Cominelli. anche quella da gioco. e lo Smi Mago di Oz di Ospitaletto. passano molti africani dalla pelle nera. la composizione dei frequentatori cambia per origine di provenienza: nel punto Snai di Via Triumplina. non sanno più gestirsi. perdita di controllo. come il gestore operativo di sala gioco o l’esperto di analisi dei flussi dei clienti e dell’offerta del gioco. a seconda dei quartieri. due con medici e sei con psicologi. ma il vero lavoro da fare è sulla prevenzione. Divisa da una parete a vetri c’è poi la sala delle slot machines. come vengono chiamati nel lessico apposito. totocalcio Superenalotto.57 za. Lo stesso punto Snai “quando era in via Duca degli Abruzzi vedeva la presenza di molti Rom. calcio balilla e. Il punto scommesse di via Gorizia invece vede più la presenza di magrebini e uomini dell’Est europeo mentre in quello di via Sant’Eufemia pare che la percentuale di italiani sia leggermente superiore a quella degli stranieri. solitamente luci soffuse per far risaltare gli schermi delle macchinette.

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ma poi ti abitui e ti immedesimi”. che assieme a tre colleghi sta dietro il banco. ma dove stavamo prima. ereditando così una tradizione ben radicata. “perché sto a contatto con la gente. Tra i clienti anche molti stranieri. come ci dice. a volte ci provano anche i minorenni “ma li facciamo uscire”. a cosa giocano e quanto? “Bresciani di tutte le età. di tutte le classi sociali. ci sono spesso discussioni accese. anche se abbiamo avuto casi di persone che hanno investito mille euro in un colpo solo. La tabaccheria di Borgo Trento è un esercizio che ormai fa parte della storia del quartiere: il giovane Giorgio è il rappresentante della terza generazione. TaBaCCai Metti un sabato mattina in una tabaccheria di Lamarmora: il via vai è impressionante. “dipende dalle loro abitudini culturali – osserva Stefano NCHIESTA 59 giochi d'azzardo – ma generalmente nordafricani e uomini dell’Est scommettono nel settore sportivo”. come i 26 mila euro dei primi di febbraio. Per la maggior parte dei clienti i soldi per il gioco non vengono sottratti alle spese per i bisogni primari. anche se in quei casi “mai una volta il vincitore ci ha ringraziato. Certo. almeno fino ad ora”. anche se a volte è stressante per la tensione. Racconta che nella sala entrano uomini di tutte le età. Stefano. Chi sono queste persone. al vestito superfluo o all’aperitivo”.I pUNTO SNai Una cassiera di un Punto Snai della città ha accettato di essere intervistata. I clienti non hanno mai creato problemi in questi otto anni? “Dipende da come te li gestisci. tantissime le persone che entrano a giocare ogni giorno. fa fatica a parlare cinque minuti senza interruzioni dai clienti. in maggior parte donne. ci sono state anche vincite importanti. sì. Magari rinunciano a qualche lusso. in effetti. Per questo le sue osservazioni sui flussi di gente sono sicuramente attendibili: “Dal Duemila ad oggi il gioco da noi è calato. Qui no. che però preferiscono le scommesse ad altri tipi di gioco. più il gioco si sviluppa”. anche tra loro. Sono. Nella tabaccheria di Stefano si vince spesso. una volta uno ha rotto un monitor. in un’altra zona della città. non certo per la vendita dei tradizionali prodotti da tabaccheria”. non penso proprio che si tolgano il pane di bocca per farlo. fatto non comune in questo ambiente. anche se la tipologia di giochi è aumentata – racconta – oggi MESI 12aprile 2011 s . È proprio vero. “anche mille – sostiene Stefano – perché il gioco è inversamente proporzionale all’economia: più questa va male. fa questo lavoro da otto anni: “Mi piace” ammette. seppur in maniera anonima: giovane donna sulla trentina. Si gioca dai 2 ai 100 euro. che “lavoriamo grazie al gioco. nemmeno una telefonata!”. All’inizio fa strano vedere la gente che perde la testa per un gioco. ma questa non è la normalità. ma risse mai.

è impiegato. il riciclaggio di denaro sporco. Persone di ogni età e classe sociale. alla quale non dice che gioca “perché fa brutto. “il gioco è un superfluo e quando non ci sono soldi le prime spese a saltare sono proprio quelle inessenziali”. gestita da bresciani. in altri invece bastavano alcune migliaia. italiani e stranieri. Montiglio “c’era un appartamento dove si giocava alla roulette. ma “è meglio che non ci metti il naso perché è pericoloso”. Infine conferma che si tratta di posti “poco raccomandabili. Ma ci sono posti dove la puntata minima di poker era di milioni di lire. anche se. dove “vanno tutti. va in bagno per verificare che non ci siano scambiotti…”. Nella zona di via Benedetto Marcello l’ex giocatrice ha frequentato un posto dove ha visto “gente che si è giocata la casa a biliardo. Silvia. ad esempio. Ha lavorato anche come croupier nei club del poker Texas ma quando è diventato illegale ha smesso. Vox populi alla Breda assicura che di bische ce ne sono nel territorio. carte e dadi. secondo il giovane gestore. “Non compro Gratta e Vinci né gioco alle slot machines dove la fregatura è matematica – ammette. questa sua esperienza lo spinge a dire che “di droga secondo me non ne gira. In questi anni di crisi la sua tabaccheria ha visto un calo di giocatori perché. ha frequentato diverse bische “anche se” assicura “ho smesso da oltre una decina di anni. con relative scommesse. forse è meglio tornare al briscolone in osteria…. In zona Rotonda vanno di più le macchinette rispetto al Superenalotto. la pensionata tentata dalle bische Se del gioco legale a Brescia non è difficile farsi un’idea con alcuni giri nelle sale. controlla i documenti. mentre le scommesse restano appannaggio maschile. Bocche cucite anche se sembra un po’ il classico segreto di Pulcinella. continuando invece con la sua passione: le scommesse su calcio e pallavolo. forse perché la vincita è immediata o forse perché sono anche un modo per passare il tempo”. gioca molto ma sa “quando smettere. ovviamente sempre di notte”. Non ha invece notizia su altri tipi di illegalità come. come del resto quasi tutti questi posti. di cui tutti sanno ma non vogliono parlare. resta la speranza della vincita che risolve i probleMESI 12aprile 2011 . oltre una certa cifra non vado” ma non vuole dire quanto. Ama giocare. soprattutto le donne. totocalcio. Quel posto non c’è più. “i giovani si dedicano di più alle scommesse. precisando che “gioca per la vincita ma anche per la soddisfazione di indovinare. Gabriele non è sposato e vive fuori dalla famiglia d’origine. anche per i controlli che ci sono spesso: la volante entra. secondo Giorgio. Nella sua tabaccheria entrano al giorno più o meno trecento persone per giocare. se dici che scommetti la gente pensa male. comunque “notevole”. Chi non poteva permettersi certe cifre andava in giri di livello meno alto”. dove Silvia andava di frequente e dove una volta è “scampata per un pelo a una retata. o a carte. altrimenti che ci vai a fare. qualcuno passa delle ore alle slot machines. quasi tutti uomini”. insegnante bresciana in pensione. lotto. Racconta che le partite si tenevano nelle case private o nei club. Non è una fonte di guadagno: se sei bravo riesci solo a salvare le chiappe!”. un po’ di occhio critico e qualche domanda qua e là. anche se non fai niente di male ti senti in colpa”. Silvia ha notato che c’è una forte divisione di classe tra le diverse bische: “a parte che di partenza devi avere un po’ di soldi. ero appena andata via”. le persone di mezza età agli altri giochi e alle macchinette”. se perdi e non paghi subito ti rompono le gambe!”. ogni fine settimana da una decina di anni. certo. di proprietà di certi che oggi magari sono diventati ricchi professionisti…”. frequenta le sale regolarmente. anche se sa che il banco vince sempre. ben diversa la situazione quando si tratta di gioco illegale. assicura.60 I NCHIESTA giochi d'azzardo LE STORIE: I GIOCATORI l'impiegato appassionato Gabriele ha poco più di trent’anni. perché mi sono stufata e ho perso troppo!”. mentre resta la realtà del gioco di dadi a Botticino.

che preferiscono le slot al Bingo. anche se non ci sono mai stati episodi particolarmente belli per noi. il martedì. Non fai a tempo ad entrare nel piccolo corridoio dello storico punto gioco di corso Zanardelli che subito un cliente. In 11 mesi ho avuto 50 ricadute” ammette. “soprattutto di sabato – spiega Sergio che sta alla cassa – mentre il mercoledì è giornata di stanca. Non ricorda episodi particolari. Mai avuti problemi. a me interessa solo il gioco con i soldi. Anche per i clienti bresciani la maggioranza è donna. proponendo altre attrazioni o servizi di ristorazione a poco prezzo per attirare clientela. giovedì e sabato. “non credo che siano persone che rinunciano all’essenziale per giocare”. La giocata tradizionale va dei 5 ai 20 euro. e in questa ricevitoria “sono più gli stranieri dei bresciani. fa parte dell’Associazione Giocatori Anonimi di Brescia. Emilio lavora da una anno nella sala di via Tagliaferri. Anche adesso appena ho 10 euro in tasca li gioco. “bisogna vincere con moderazione”. In media passano centinaia di persone al giorno”. ma. La mia vita è cambiata. dipende dalle persone”. in particolare donne dell’est. soprattutto con le slot machines. se non l’ingratitudine di un vincitore che. poi “è scattato qualche cosa che non riesco ancora ad individuare e da quel momento il gioco è divenuto dominante per me. non le persone con cui giocare. Sergio ha visto qualche caso di gioco sfociato in ossessione e quindi in malattia. ha vinto 1 milione e 740 mila euro ma “non ha nemmeno fatto una telefonata per ringraziare”. LE STORIE: I MALATI Luigi ha una sessantina d’anni. e da lì le bugie non hanno più retto”. perché. qualche volta chi ha vinto un po’ di soldi ha ringraziato. Emilio sta all’ingresso con un look elegante che lo fa sembrare più un croupier di casinò che un lavoratore di sala Bingo: giovane siciliano. soldi”. nemmeno brutti: chi non vince per tanto tempo un po’ se la prende con noi che lavoriamo qui. qualche volta qualcuno si arrabbia con me se non vince. ma non può dirsi guarito. il gioco mi ha portato via tutto: affetti. ma anche slot machines e altri giochi. mentre gli stranieri. senza dubbio. ma non è mai successo nulla di brutto. eppure continua la terapia anche con l’aiuto di uno psicologo. che rappresentano circa la metà della clientela. La sua è una storia “normale”: inizia a giocare in osteria. ma non tanti. dello stesso gruppo di auto aiuto di Brescia. Si gioca dai 3 ai 100 euro. Si gioca di più nei giorni delle estrazioni. ai classici giochi di carte. quindi un grande afflusso per il Superenalotto e Win for Life. non in modo sociale. del resto. preferiscono il Gratta e Vinci. Questo signore bresciano di mezza età è solo uno dei tanti che affollano questo locale. dai 20 ai 30 anni. Il gioco che va per la maggiore? Gratta e Vinci. MESI 12aprile 2011 . In questa sala Emilio non ha mai visto “follie. Decisamente ancora malato si definisce Filippo. Luigi è stato “scoperto” per caso. quando al Superenalotto fu vinto 1 miliardo e 356 milioni di lire: “in quel caso il vincitore telefonò per dire grazie. Nel locale entrano persone di ogni genere. ma senza esagerare”. o persone malate da gioco. soprattutto il video poker. Né di particolarmente bello. da un estratto conto letto dalla moglie. è più facile che ti capiscano persone che hanno il tuo stesso problema. anche se “abbiamo qualcuno che punta anche 300 o 500 euro. il quale però dopo il boom iniziale ha visto un calo. Le donne sono le maggiori giocatrici alle macchinette. in maggioranza uomini dell’est o nordafricani che preferiscono le scommesse agli altri giochi”. ma non molti giovani. perché è quello che ti dà immediatamente i soldi”. mentre con le altre provi vergogna”. la più eclatante fu nel 1999. “un gruppo che mi ha aiutato molto perché vi ho trovato comprensione. Tabaccheria di Corso Zanardelli. lo scorso novembre. di quelli abituali. senza però mai offrire da bere!”. dove tuttavia non c’è solo Bingo. Luigi ha iniziato a disintossicarsi e da gennaio 2006 non gioca più. Secondo Emilio in questa sala “entrano mediamente 200 persone al giorno.61 mi. come sostiene lo stesso. Di vincite importanti ce ne sono state. Come altre sale Bingo cittadine anche questa ha dovuto trovare delle strategie per far fronte al calo di appassionati di questo gioco. Sala BiNGO Via Tagliaferri. 62 anni. che spera di poter vincere per avere quei 100 euro in più. famiglia. vince al Superenalotto: una vincita limitata. tuttora giocatore compulsivo: “ho iniziato da giovane e ho perso tantissimo. alle macchinette. capita spesso che chi vince ringrazi. soprattutto stranieri.

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TRADE E QUARTIERI

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VIA CORSICA E VIA DALMAZIA
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TRA VECCHIO E NUOVO
non si è ancora adattata alla rivoluzione dei centri commerciali. Qui si vive la strada immergendosi nei suoi rumori assordanti e la si calpesta spalla a spalla sui marciapiedi. La frenesia quotidiana diventa socializzazione tra le mura dell’oratorio Don Bosco, dove lo sport raduna quotidianamente una gioventù in crescita, vero sale di una zona della città con più teste grigie che colorate. La nascita di nuove strutture abitative sta portando una ventata di freschezza, così come la sempre più massiccia presenza di immigrati. Superando il sagrato della chiesa dei salesiani ci si imbatte nell’ingresso degli ex magazzini generali Borghetto, un’area di oltre 100 mila metri quadrati abbandonata da tempo, dove sono appena iniziati i lavori per dare vita ad un progetto, il nuovo quartiere Borgo San Nazzaro, che darà un nuovo volto ad un pezzo di Brescia. Il disegno porta la firma di Daniel Libeskind, architetto statunitense di origine polacca che ha lavorato alla riprogettazione di Ground Zero a New York. Nei piani dell’attuale amministrazione ci sono la realizzazione della sede unica degli uffici comunali, ma anche la nascita di strutture residenziali e commerciali in un mix di modernità e verde pubblico. In questa visione futuristica che dovrebbe diventare realtà nel giro di un paio d’anni, via Dalmazia continuerà a costituire una delle arterie principali della viabilità cittadina, resa più fluida – si spera – dalla creazione di una nuova bretella di collegamento con l’autostrada, e arricchita dal ripristino di una pagina tratta dall’album dei ricordi, quella relativa alla linea ferroviaria della piccola velocità, destinata al trasporto merci su rotaia. Gli intoppi logistici e burocratici sembrano ormai alle spalle e la ruggine pare destinata a lasciar spazio a una sapiente innovazione.

e il centro storico fosse la stella madre del sistema urbanistico cittadino, via Corsica sarebbe uno dei suoi raggi principali. La via dedicata all’isola francese si stacca geograficamente dal ring per dare vita ad un’area che comprende via Dalmazia e il quartiere Don Bosco in un rettangolo che costituisce una delle zone più rappresentative della città, in cui il vecchio si unisce al nuovo. Partendo da piazzale Repubblica e imboccando via Corsica le costruzioni cambiano volto, ma lo stile di vita resta quello del ring, con un traffico veicolare intenso arricchito dalla presenza di numerosi pedoni, soprattutto stranieri. Si vive ancora alla vecchia maniera. Ci sono attività commerciali storiche, i negozianti si conoscono tra loro come compagni di banco e la gente del posto

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TRADE E QUARTIERI

Sopra e a destra, due scorci di via Corsica; nella pagina a fronte, via Don Bosco e via Dalmazia.

CI RACCONTANO Via COrSiCa e Via dalMaZia dON MaSSiMO SeTTi (iSTiTUTO SaleSiaNO dON BOSCO) L’oratorio è vissuto? “Soprattutto quando ci sono eventi organizzati. Negli altri momenti è un luogo in cui si pratica molto sport e un punto di ritrovo per le famiglie”. E la chiesa? “La sfera spirituale riguarda circa il 15% della popolazione”. Che zona è la vostra? “È un quartiere piuttosto vecchio ma negli ultimi tempi sta ringiovanendo grazie alla costruzione di nuove strutture abitative e all’arrivo di numerosi extracomunitari. La gente del posto è piuttosto chiusa. Il desiderio di socializzazione è basso, molte persone preferiscono starsene tranquilla in casa”. L’integrazione a che punto è? “Quasi ferma. Noto un atteggiamento piuttosto attendista. Bambini e ragazzi giocano tra di loro, ma quelli italiani sono molto influenzati dai punti di vista degli adulti. Troppo spesso i ragazzi stranieri sono considerati semplicemente i giargianesi”. Cosa porterà il nuovo progetto degli ex Magazzini Borghetto?
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“Mi auguro che porti tanta gioventù e voglia di fare comunità”. eriCa MarNiGa (TaBaCCheria) Via Parrocchia Ci descriva la zona. “Direi che il quadrilatero tra via Corsica, Don Bosco e via Dalmazia è una specie di paese circoscritto”. Un paese sempre più multietnico…

“Sì, ci sono parecchi stranieri, ma sono persone umili e si convive bene”. Qual è il problema più sentito? “Lo sporco, che è la conseguenza di inciviltà e maleducazione. Mi riferisco soprattutto alle numerose carte gettate a terra e alle deiezioni dei cani che certamente non rendono più bella e vivibile la zona. Poi il traffico negli orari della scuola è insostenibile”.

SALESIANI: LA PARROCCHIA DEL FARE
Sono numerose le attività che gravitano attorno alla parrocchia del quartiere Don Bosco. Il centro di ascolto offre un servizio volontario indirizzato alle famiglie più povere, incrementato dalla Società San Vincenzo de’ Paoli, che si muove per i più bisognosi ed è attiva in loco dal 1933 con la conferenza “Maria Ausiliatrice”. Da non dimenticare il gruppo Api Operaie e le loro bancarelle organizzate da ragazze e mamme per la raccolta di fondi in favore dell’oratorio, così come il gruppo Laboratorio Missionario, nato circa 40 anni fa per sostenere le missioni nel mondo. Su richiesta, invece, il salone dell’oratorio si trasforma in ristorante grazie al Gruppo Cucina, a disposizione per feste di ogni genere.

Infine turismo religioso e sport, con l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali presente in oratorio dal 1988 e la società sportiva P.G.S. Mario Bettinzoli, con 64 anni di attività alle spalle.

solidarietà e senso civico. Ernestina Baiguera. erNeSTiNa BaiGUera (FrUTTiVeNdOlO BeNZONi) Via Corsica SilVaNO ZaGNaGNOli (MaCelleria) Via Corsica VOCE AI PASSANTI Michele. 26 anni “Il quartiere Don Bosco non è una zona a misura di giovane. Un po’ di anni fa c’erano due sale zeppe di gente per vedere le partite in tv. Nell’album dei ricordi c’è la spedizione in Friuli a sostegno dei terremotati. Questa è una macelleria storica. Silvano Zagnagnoli. Noi non siamo qui solo per pagare le tasse o servire la nonnina del piano di sopra”. è attivissimo ed è il cuore della vita in oratorio. ma io sono in pensione già da cinque anni”. Cosa chiederebbe al sindaco? “Di vigilare sempre sulla sicurezza perché dalle 18. ma il problema dei parcheggi non è da sottovalutare. MESI 12aprile 2011 . L’oratorio è l’unico punto di ritrovo rimasto. Secondo me andrebbe ripristinata la sosta almeno su un lato della strada per agevolare i clienti.30 in poi iniziano a girare tipi poco raccomandabili”. evento ricordato in un monumento eretto al "Parco Gallo". Chi vive in via Corsica? “Non è una zona giovanissima. Il gruppo sportivo. anche se tornando indietro starei il più vicina possibile al centro storico”. Da quanto tempo avete l’attività qui? “Da trent’anni e siamo soddisfatti. Non ci si può lamentare. ma anche lì le presenze sono in calo. poi ci spostiamo in piazza Arnaldo”.65 Siete soddisfatti per la prossima trasformazione degli ex Magazzini Borghetto? “Aspettiamo di vedere l’esito dei lavori. Speriamo che si possano dare nuovo splendore a quell’area”. Nel suo dna ci sono un profondo amore per il quartiere e l’attaccamento a valori quali fratellanza. Come vanno gli affari qui? “Si lavora bene. Su queste solide fondamenta si è creato un gruppo che oggi annovera 80 penne nere e una folta schiera di simpatizzanti. Ci sono molte famiglie ed un buon 20% di extracomunitari”. anche se ormai la mia attività è agli sgoccioli. però. oggi ci sono quattro gatti. GRuPPO ALPINI BOTTONAGA Da 37 anni il "Gruppo Alpini Bottonaga" è una delle realtà più vive della zona. Cosa avvantaggia voi commercianti e cosa vi penalizza? “Via Corsica è vicina al centro e c’è un bel via vai pedonale. Al termine di quest’anno chiuderò baracca e burattini. Io e la mia compagnia ci troviamo qui la sera. Sono qui da 38 anni e il mio bilancio è sicuramente positivo. aperta da mio zio nel 1939.

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zone verdi. di chi ci abita. dalla città e dalla zone limitrofe. a dire il vero le porta bene. Cosa spinge la gente a trasferirsi. non importa se da qualche anno o da una vita intera. volti e colori che nella loro diversità sono pronti a conoscersi con curiosità. a scendere in strada e vivere davvero la propria realtà. Anche perché questo paesino a sud ovest di Brescia. da Colorne. trapani e calcinacci lungo la via. Castel Mella. rinnovare un palazzo. Oggi ne ha 11 mila. dedicato a Papa Giovanni Paolo II. tranquillità”. dicono in molti. ma si adopera costantemente per adeguarsi alle necessità dei nuovi arrivi. vicinissimo alla città. ma una realtà: Castel Mella è uno dei paesi lombardi in vetta al boom demografico dei nostri tempi. Non è un indovinello. ottimi servizi. ed è una fierezza che si legge negli occhi di tutti. vicinanza ai posti di lavoro in città. queste. insomma. sul cui lato ovest trovano spazio centinaia di abitazioni nuove. benvoluti e lavoratori. si aggira attorno alle 700 unità. mentre centralmente si estende il grande parco pubblico attrezzato. Ecco che Castel Mella fa rinascere l’orgoglio di appartenere a una terra che si è fatta da sola. quel loertis che porta a fare comunella. sono dislocate nella zona sud. Lo dimostrano transenne. il centro che non c’era. infatti.H INTERLAND 69 IL PAESE DEL GRANDE BOOM el 1963 aveva meno di 3 mila abitanti. “un paese nel paese”. sarà anche perché i castelmellesi aspettano di riunirsi. Ecco s’incontrano tradizioni e generazioni. ha una popolazione giovane e la fetta degli stranieri. Onzato. per sistemare una ro- N di aleSSaNdra TONiZZO tonda. Le aziende locali. come si dice dell’età. integrati. a Castel CASTEL MELLA Mella? “Criminalità contenuta. MESI 12aprile 2011 s . non accoglie silenziosamente. poco traffico. per la sagra stagionale dell’asparago selvatico. e queste cifre. Parole. poche. temprata dal fuoco delle fornaci. per la piazza Nuova che aspetta di diventare il cuore aggregante del paese. Fornaci e Macina. C’è aria di movimento.

marocchini e sudamericani”. erMaNNO NOVeNTa (paNiFiCiO aNTiCO FOrNO) via Roma Urbano Lodrini. Cosa manca a Castel Mella? “Sicuramente un punto d’aggregazione forte per i giovani: l’oratorio.70 H INTERLAND CI RACCONTANO CASTEL MELLA UraNO lOdriNi (TaBaCCheria) via Marconi Commercialmente com’è Castel Mella? “Le faccio un esempio: noi eravamo il classico negozio di una volta. ci sono tante giovani coppie.500 bambini”. soprattutto giovani. I dati dicono che il paese è giovane. Adesso non c’è più spazio per queste cose”. come la nostra banda. innanzitutto. in tranquillità”. Che problemi ci sono. mentre ora sono tutti diplomati e laureati. ma in questo modo il paese non è più come una volta”. dove non c’è traffico. nel tempo? “Qui attorno. per noi commercianti. significa più lavoro. appunto. a due passi dalla città: si è costruito praticamente un quartiere apposito. Gli stranieri sono pochi. anche se spesso rincasano solo alla sera dopo aver lavorato in città. tenendo conto che molti vengono anche da fuori per usufruirne. cuocevano i mattoni. gli stranieri una percentuale contenuta: è vero? “Sì. Ha sentito la crisi? “Enormemente: qui siamo attorniati da supermercati che ci stanno stroncando. aspettiamo la piscina e speriamo che anche la piazza di nuova costruzione mobiliti le associazioni e i vari gruppi che ci sono. Patto di stabilità permettendo. per le infrastrutture scolastiche. per lo più cinesi. invece. che accanto ai tabacchi affettava i salumi. la tranquillità. in concreto? “Oltre ad essere cambiate le abitudini . è passata da 3 mila a 11 mila abitanti”. e in tutto il paese la criminalità e molto contenuta”. neanche troppo lentamente. e gli uomini facevano i fornaciai. concentrato soprattutto intorno alle 7 di mattina”. in paese? “Direi la viabilità. Come mai questo aumento demografico forte. MESI 12aprile 2011 Ermanno Noventa. Ma il comune ha costruito un nuovo polo. Nelle ora di punta si blocca un po’ tutto: stiamo aspettando una bretella. lavoratori. Lei è un personaggio storico del paese: quali cambiamenti sostanziali ha visto a Castel Mella. cercano. è condizionato dagli orari di apertura e chiusura. Quindi. poco istruita. in paese? “Perché molti. per diventare un po’ rock”. La gente poi cerca la comodità invece della qualità. con palestra e auditorium. così frequenta questi posti facendo una spesa unica. C’era gente povera. Da quanto lavora qui? “Sono un oriundo che lavora a Castel Mella da 30 anni. onnicomprensivo. e che poi si è trasferito qui”. E questo è positivo o negativo? “Entrambe le cose: più gente. OliVierO VerGa (ediCOla CarTOliBeria) via Cortivazzo Qual è lo stile di vita dei castelmellesi? “Di gente ‘storica’ ormai ce n’è poca. Poi la popolazione. a disposizione di circa 1. che si sta dando una svecchiata. generale”. Questo boom ha creato problemi? “Forse all’inizio. I nuovi arrivati vivono bene. infatti. c’erano solo stalle. anche se già le nuove rotonde smaltiscono un po’ di traffico.

passare da 3 mila a 11 mila persone non è uno scherzo. verso la pista di Capriano: io portavo la griglia e preparavamo le salsicce all’aperto”. Gianna. Anche la piazza. Simona. aGaTa GNOFFO (la MiCia Bar OSTeria) via Raccagni VOCE AI PASSANTI angelo. da Capriano ci mettevo 10 minuti a raggiungere Castel Mella. Il paese. non solo del posto. specialmente pakistani e cinesi: sono tutti grandi lavoratori e brave persone”.71 Alcuni scorci di Castel Mella: via Reccagni (a sinistra). abbiamo aperto il 23 settembre scorso. 36 anni “Ci sono stranieri. 46 anni “Il paese ha perso un po’ le sue tradizioni. aMedeO alBerTi (OFFiCiNa MOTOCiCleTTe) via Marconi Anche lei è un’istituzione di Castel Mella: che cosa è cambiato. dai suoi tempi a oggi? “Sono nato qui nel ’42 ed ho aperto quest’officina nel ’67. che è rimasta pressoché uguale da allora. facendo scomparire i lavori di una volta”. Umberto. oggi giorno una famiglia di 4-5 persone compra al massimo 2 pani. E secondo lei questo è un bene o un male? “Per me è un male quando i paesi diventano così grandi. 42 anni “La grande distribuzione ci fa comodo. . 34 anni “Qui si vive bene. scrupolosa. ora ci consideriamo tutti dello stesso paese”. La vostra attività è nuova? “Sì. Unico appunto le strade disastrate. Simone. Anche se i servizi si stanno facendo. ora ne impiego 40”. bisogna continuare a metter mano. e il pane ne fa spesso le spese. solerte. ma sono già in pen- sione da 10 anni. via Torbole (al centro) e il nuovo Municipio (a destra). in paese. Tutto il resto si vende esclusivamente ad assaggi”. Le tradizioni si sono perse o sopravvivono? “Devo dire che non ci sono più. ha solo 5-6 anni” alberto. frequentato più dagli anziani. direi. rotte”. Basta guardare le nuove costruzioni: mi sembra di tornare ai tempi in cui ero soldato a Bari”. senza offendere il comune. Com’è la gente del paese? “Molto disponibile. l’osteria è vissuta da molte compagnie giovani e coppiette. alimentari in generale. perché la mia è una passione”. grazie ad un buon passaparola”. nel tempo. quando ci facevamo il bagno. e che porti tanta gente per la pesca di cavedani e scardole”. 53 anni “Il fiume Mella riqualificato? Era ora. e devo dire che quest’avventura è cominciata bene”. Abitiamo a Flero ma conosciamo bene il paese. perché rifarla?”. La festa del loertis è molto bella ma recente. La clientela com’è? “Tolto il bar. 61 anni “Campanilismo tra le frazioni? C’era fino a 20-30 anni fa. speriamo che torni come una volta. 64 anni “Il paese si è ingrandito troppo. Nel mio settore ricordo grandi corse in motocicletta il sabato e la domenica. Ci hanno accolto bene e devo confessare che mi trasferirei qui subito”. Giancarlo. Cosa mi dice della viabilità? “Solo questo: anni fa. è esploso a livello di popolazione”. Come lavora oggi? “Da quattro anni si lavora meno della metà: a parte qualche scooter mi dedico alle moto d’epoca. ma a lungo andare danneggia i paesini come questo. mio figlio ha frequentato le scuole a Castel Mella. MESI 12aprile 2011 Agata Gnoffo.

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sottolinea di non voler rinnegare la vocazione agricola delle aree a ridosso dell’aeroporto D’Annunzio. re vertici. speciali e tossico- nocivi). una spada di Damocle sulla testa dei monteclarensi fin dagli anni ’80. quando la costituzione di cave per l’estrazione della ghiaia. a ragione. avendo a cuore la salubrità della propria terra. diviso in 11 frazioni – fa scuola. Grandi temi percorrono il paese. queste terre in cui si sente lo spartiacque tra campagna. pericolosi. la sua popolazione è più che triplicata. così diversi.74 V IL TRIANGOLO IAggIO IN PROvINCIA DELLA BASSA ORIENTALE Montichiari. per un totale di più di 10 milioni di m3. tre paesi in espansione – da molti. con proteste in piazza a Milano. Mentre è congelato un impianto per la trasformazione dell’amianto. primo di tutti quello delle discariche. dal secolo scorso ad oggi. In comune. abitato e periferia. per scoprire e approfondire. il recente “scandalo” tra le colline moreniche del paese. Carpendolo e Castiglione delle Stiviere: così simili. e scosso le coscienze dei politici: Green . hanno la tensione alla crescita. contando che. il sindaco Elena Zanola commenta che il paese ha già dato tanto e. pronto a decollare. pur nel quadro di un clima storicamente avverso ai grandi slanci. definiti cittadelle –. demografica ed economica. MESI 12aprile 2011 T di aleSSaNdra TONiZZO Montichiari – con il suo importante nucleo storico. nella zona a nord-ovest del centro abitato. ne ha favorito l'insediamento per rifiuti di ogni tipologia (urbani. Torniamo qui ad un anno di distanza. al centro degli oltre 80 km2 di territorio. che ha messo in moto nutriti comitati di cittadini. Ultimo fra tutti. tre punti sulla mappa che dall’alto formano un triangolo in cerca d’equilibrio.

si sono reinventate dopo la crisi del tessile degli anni ’70. Carpendolo si estende su una superficie di 30. MESI 12aprile 2011 . alimentare e metalmeccanico. a nord e a sud del paese.75 Hill. nata in seguito alla famosa Battaglia di Solferino. È in corso la costruzione di un biodigestore. diverse imprese artigiane. Castiglione delle Stiviere.14 km². capace di produrre energia elettrica usando come combustibile i rifiuti. Sui colli morenici del Lago di Garda. A metà strada tra Brescia e Mantova. con i suoi 22.000 abitanti. un’azienda leader che dal 2001 alleva la razza beagle per la vivisezione. sulla riva sinistra del fiume Chiese. coprendo i settori edile. punto di riferimento lavorativo per chi. Omsa e un grandissimo indotto) oltre a diverse aziende in campo alimentare. con il grande comparto della produzione di collant (Golden Lady. Patria della Croce Rossa. Ad integrare l’economia. sul lago. Nestlé e Wella). utilizzato per lo più come mangime per bovini. sito nella frazione di Lame. sia da macello che da latte. una zona prevalentemente pianeggiante che dedica alla produzione agricola il 75% del territorio comunale: le col- tivazioni sono costituite principalmente da granturco. nel mantovano. termina la stagione estiva nel settore trainante del turismo. segno che il tema ambientale è sentito. il più grande allevamento d’Europa di cani destinati ai laboratori farmaceutici. Castiglione ha ottenuto il titolo di città nel 2001. Amica Chips. nomi come Barilla. cosmetico e dei tra- sporti (sul territorio. impianto del valore di circa 8 milioni di euro. mantiene viva la sua tradizione agricola affianco ad una fiorente intraprendenza nel commercio e nell’industria.

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si legge nelle strade. Montichiari accoglie persone diverse. pur essendo porta a porta. Nel suo centro tentacolare. per l’affiatamento della gente “storica”. sicuri di vivere in un luogo ameno e benestante. in un turn over frenetico eppure in un qual modo disilluso. perplessi nel ritrovarsi spesso soli in mezzo a tanti. sono destinate a non incrociarsi mai. cullato dall’influsso del lago all’ombra dei cipressi. A un anno di distanza. nonostante i centri commerciali. La sensazione di essere di troppo per noi è quasi papabile. molte delle quali. per i vicoli dal sapore di una volta. Per vincere la diffidenza di questa gente bisogna sapersi far amare. i tanti “non so” e “speriamo” come litanie per tornare a lavorare più duro in attesa del domani. pievi e fontane ci hanno trasportato in un clima lento. Montichiari ci ha stupito con i profumi del suo mercato. la vocazione terriera traspirano a Carpendolo in un’atmosfera di convivenza semplice. noi che entriamo in punta di piedi nei paesi per raccontarli con una voce fuoricampo. che vivono vite parallele. di commenti e realtà. MESI 12aprile 2011 . il Castello. i castiglionesi guardano e passano oltre. persi in un’ignoranza sul proprio vivere che li confonde e li spaventa.V PAESE CHE VAI… LE NOSTRE IMPRESSIONI Montichiari IAggIO IN PROvINCIA 77 Per noi che giriamo la Provincia in cerca di storie. Castiglione delle Stiviere Carpenedolo Le tradizioni di una volta. nei volti della gente dallo sguardo ruvido sulla soglia al trattore che percorre lento la via. Gelosi del proprio territorio. tutto sembra cambiato restando lo stesso. le sfide del contemporaneo. è innegabile sottolineare come questo “triangolo” sia stato uno zoccolo duro. dove la gente parla a fatica non tanto per timidezza quanto per ritrosia. ancorati alla propria privacy. ma anche per la paura liquida degli sguardi che guizzano alla parola inquinamento. senza troppe pretese. il Duomo. La sensazione che nel tempo poco sia cambiato. A Castiglione.

rOSaUrO MOraleS (CalZOlaiO) C.so Martiri della Libertà VOCE AI PASSANTI pietro. è a Ghedi. per la relazione tra discariche e falde”. è bellissimo”. si fanno delle belle passeggiate.so Martiri della Libertà “Commercialmente parlando. poi. c’è tanto verde e molto territorio. con i cani. Dal Venezuela a Montichiari: per lavoro o per amore? “Per amore. 63 anni “Preoccupazioni? Le discariche. 37 anni “L’influsso del lago qui si sente. Il parco del Chiese. Com’è la vivibilità in paese? “Montichiari. perché il centro storico è morto e la viabilità è totalmente cambiata. 58 anni “Montichiari è a misura d’uomo. 46 anni “L’inserimento dei bambini stranieri. nelle nostre scuole. lina. risente della carenza di fondi da parte del Ministero. come chi ha preso casa a Vighizzolo. dove lavora mio marito. 40 anni “In paese si sta costruendo selvaggiamente. Qui la gente. E lavorate bene? . perché siamo il paese che ne ha di più in tutta Europa. Rosauro Morales. è stata una cosa molto negativa. senza doversi spostare a Brescia o Desenzano”. pedonalizzata dal 2004: un bene o un male per il paese? MESI 12aprile 2011 Maurizio Treccani. abbigliamento in pelle. elena. ha una buona vivibilità. e qui mi trovo bene. bottoni…”. Questo negozio mantiene il sapore di una volta… “Il laboratorio vero e proprio. Conosco casi limite. piangere disperatamente per settimane. ovvio. che non tiene sufficientemente conto dell’alfabetizzazione di questi ragazzi. Mi parli della piazza. Mi chiedo quante e quali persone debbano venire qui ad abitare…”. Mi piacerebbe essere altrettanto sicuro dell’acqua. in bicicletta. l’aria è più pulita che altrove. alla materna. viene per piccole riparazioni di scarpe. Ho visto bambini cinesi. di Montichiari e non. in paese: chi garantisce che non ci sia alcuna relazione?”. Non ho mai sentito come ora un’escalation di malattie strane. Cosa vi preoccupa? “Ovviamente le discariche. come molti paesi del bresciano. per poi tornare a casa”. a piedi. Chi non trova parcheggio deve rifare il giro della statale… Ma penso che la pedonalizzazione delle piazze ormai avvenga in tutti i paesi”. altrimenti non vivrei a Montichiari da 20 anni”. ermanno. Gianna.78 V IAggIO IN PROvINCIA CI HANNO DETTO… a cura di aleSSaNdra CaSCiO e aleSSaNdra TONiZZO MoNTICHIARI MaUriZiO TreCCaNi (Shahi TappeTi) C. poi hanno costruito una discarica nei paraggi ed ora venderla per spostarsi altrove è pressoché impossibile”. In più ci sono tutti i servizi a portata di mano.

poi. Le nostre strade sono splendide. Prima. ma forse non sa che. Mazzoldi Lavora qui dal ’78: come ha visto cambiare Montichiari? “È cambiato un po’ tutto. Un po’ tutti i commercianti lamentano la morte del centro: c’è un apri-e-chiudi di negozi continuo. ma al 90% più verde. Gli innovativi impianti di smaltimento dei rifiuti raccolgono il percolato in profondità per trasportarlo senza rischi al depuratore di Brescia. Nonostante tutto. e la solarità della gente. hanno costruito veramente dappertutto. tanto siamo ben serviti”. che è sempre gentile. indipendentemente dal parcheggio. oggi è solo un ricordo proprio in ragione del nostro costante impegno a realizzare nuovi manti. mentre ora è una s ELENA ZANOLA. che ne pensa? “Non dev’esserci alcun timore. Parliamo della pedonalizzazione della piazza. anche la sera. parlo di furti”. CiNZia FerraNTe (SapOri pUGlieSi) P.za Montichiari desolazione. Così la gente va altrove per le spese”. dove largo spazio è dato alla cultura e agli eventi… certo. anzi. ma resto dell’opinione che se lavori bene ed hai la qualità la gente viene da te. è un piccolo gioiello. prima dei centri commerciali”. Cosa mi dice delle discariche? “Ovviamente sono contraria. Io. Ha nostalgia casa sua? “Sempre. qualcuno potrebbe obbiettare che si può far di più. piste ciclabili. a partire dalla viabilità.000 alberi. Anche le persone di una certa età iniziano ad avere più fiducia. da me richieste e puntualmente eseguite. Ce ne sarà davvero bisogno?”. poi. non gira più nessuno”. paracarri e marciapiedi. Poi mi chiedo: a Montichiari ci sono molti casi di tumore. in termini di discariche. Poi non sarebbe ora di abituarsi a fare qualche passo a piedi?”. Manca la famiglia. Prima la piazza era aperta. Solo in questo caso. per il discorso discariche. Chiara FraNZONi (MaCelleria Verdi paSCOli) C. che da noi è molto allargata. che vengo dal sud. Qualcuno lamenta la scarsa manutenzione delle strade e il fatto che il Comune faccia poco per proporre e sostenere iniziative per un centro che sta morendo. E delle costruzioni edilizie? “Beh. mentre ora dispiace vedere la zona spegnersi così”. Quello che era un serio problema dieci anni fa. Poi c’era molta più gente che veniva in paese. notavo un bel movimento. La nostra amministazione ha piantumato nel corso degli anni più di 30. Avete aperto in piazza da 6 mesi: come sta andando? “Riusciamo ad andare avanti. chi sa se sono collegati a questa realtà”. Sergio Masini MESI 12aprile 2011 . e credo sia normale. E manca un po’ di sicurezza.so Martiri della Libertà Il vostro è un negozio storico: quali cambiamenti in paese? “Le direi invece un punto fermo: la gente. MilVa MaGri (MerCeria aBBiGliaMeNTO) via A. ma è ancora aperta la battaglia per ottenere il riconoscimento da parte di Provincia e Regione del fatto che Montichiari. A breve riqualificheremo tutto l’impianto sportivo che. SINDACO DI MONTICHIARI discariche. essere meno scettiche”. è sempre vuota. Il nostro centro storico. senza considerare che la coltivazione del mais concorre grandemente alla produzione di ossigeno. nell’attesa che qualche squadra di serie A di volley o basket bussi alla nostra porta. il lavoro è calato quasi del 60%. Le nostre falde non sono inquinate: lo dicono le annuali indagini epidemiologiche dell’Asl. riprenderà a vivere e ad offrire eventi.79 “Da quando hanno chiuso la piazza. Per quanto riguarda poi la salubrità dell’aria: il territorio di Montichiari è mezzo chilometro quadrato più grande di quello di Brescia. è un pensiero. I servizi in paese ci sono? “Tutti: Montichiari è una cittadina. è fondamentale rispettare il paese in cui si arriva”. con la nuova finanziaria. Cosa vi preoccupa? Cosa manca? “L’inquinamento. “Respingo ogni accusa. infatti. potrà esservi la sicurezza che i conti tornino… altrimenti le spese di gestione potrebbero superare le entrate”. c’era più passaggio. Da poco hanno aperto anche una libreria… non ricordo il tempo di andare a Brescia. inquinamento e crescente preoccupazione per malattie ad esse riconducibili. “Ovvio che qualche disagio l’ha dato. ha già dato abbastanza”. con il palazzetto del ghiaccio. Come sono i monteclarensi? “Un po’ diffidenti ma molto più aperti rispetto ad altri paesi vicini”. il via vai dava qualche problema? “Macché. tanto che in zona sono rimasti solo bar. ma ci sono delle difficoltà. Si è ottenuto di non realizzare l’impianto di trasformazione dell’amianto. Cinzia Ferrante. lo Stato ci ha tagliato ben l’80% dei fondi da destinare a questo fine”. il palageorge troverà a breve la partnership auspicata? “Le proposte sinora pervenute sono circa una decina ma nessuna davvero soddisfacente.

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43 anni “È un bel posto. Il problema della sicurezza è ancora molto sentito? “Il problema degli extracomunitari che spacciano (1/4 della popolazione) è molto sentito. tranquillo. MESI 12aprile 2011 Gennj Vianelli. Nonostante la crisi. il resto lo passano a ritirare. dall’arredo urbano e dall’illuminazione pubblica che è così dagli anni ’60-’70”. . plastica e vetro. Ferrari dONaTella (ediCOla) Che cosa ne pensa del nuovo PGT che prevede l’apertura di un nuovo centro commerciale? “Può essere interessante. SereNa lUCia (la padaNa laMpadari) La modifica al PGT del vostro paese prevede l’apertura di un nuovo centro commerciale. Le forze dell’ordine faticano a contenere questo problema”.V IAggIO IN PROvINCIA 81 CaTeriNa BellUCCO (aBBiGliaMeNTO) Com’è andato il 2010? “Bene. Cosa migliorerebbe nel suo paese? “Molte cose. La nostra attività è presente dal 1953 e sicuramente rispetto agli anni ’90 si fa più fatica perché bisogna impegnare più tempo per soddisfare le esigenze della clientela”. Nicola. 52 anni “Le manifestazioni che organizzano in paese sono bellissime. Crede che l’insediamento del nuovo biodigestore comporterà dei problemi a livello ambientale? “All’inquinamento ci siamo già abituati. Attualmente la tassa dei rifiuti è molto alta”. non credo possa essere un problema per i negozi perché ci sono già stati dei disagi con i vecchi centri commerciali”. 26 anni “Carpenedolo è diventato un paese dormitorio. Qui di supermercati ce ne sono tanti e credo che in questo modo alcune attività saranno destinate a scomparire”. È favorevole al biodigestore che sorgerà in frazione Lame? “Non me ne faccio un’opinione. Pensa che l’apertura di un nuovo centro commerciale possa nuocere alla sua attività? “Non credo. qui non ho mai avuto problemi”. perché ho una clientela mista e fissa. L’idea è buona perché oggi la raccolta porta a porta funziona male. crede che le piccole botteghe ne risentiranno? “Il lavoro è quello che è. sono contento di far parte di questa comunità”. qui i giovani comprano casa perché costa meno che in altri posti”. però dipende da come sarà strutturato e gestito”. di soldi oggi ne girano meno. però per esprimere un parere in merito aspetto che sia in funzione”. CARPENEDoLo GeNNJ ViaNelli (The red liON iriSh pUB) Come funziona qui la raccolta differenziata? “Siamo noi negozianti a portar via separatamente cartone. luigi. l’anno scorso è stato un buon anno”. s VOCE AI PASSANTI Marta. a partire dai parcheggi.

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i cittadini hanno ragione a lamentarsene. poco sia stato fatto in merito… “È vero. Il dovuto non è stato fatto. opera costanti controlli e recentemente sono stati eseguiti alcuni importanti arresti. in questi momenti difficili cosa rara…”. trovano l’attuale zona molto vantaggiosa per gli affari. Sergio Masini CASTIGLIoNE DELLE STIVIERE Nadia perGheM e daNia CaSarOTTO (FiOr haBiTaT . purtroppo. invece. In più si è da poco provveduto a siglare un accordo con Garda Uno per un digestore (un impianto di bio-gas per la valorizzazione dei rifiuti) che sfrutti l’umido che verrà raccolto gratuitamente porta a porta e gli sfalci d’erba: un intervento “verde” da più di un milione e mezzo di euro che impegna detta società a riqualificare per contro l’illuminazione pubblica su tutto il territorio. ma a causa del Patto di stabilità e della sensibile riduzione delle entrate nelle casse del Comune. dunque non è il caso di fare allarmismi…”. SINDACO DI CARPENEDOLO Un centro commerciale è previsto nel nuovo pGT: comporterà problemi ai piccoli commercianti? “Per ora ci è stato solo richiesto un parere preventivo alla realizzazione di una struttura di vendita mediopiccola. sembra. L’anno scorso il sindaco ci aveva detto che tra le priorità dell’amministra- s MESI 12aprile 2011 .FiOriSTa) Dania Casarotto. È questo un accordo sicuramente molto vantaggioso per tutti che ci permetterà fra non molto (i lavori partiranno in autunno) di soddisfare le richieste dei cittadini”. l’anno scorso ci aveva confermato la necessità di provvedere all’incremento dell’illuminazione ma. favorito da prestanome o imprenditori locali”. da anni non ci sono più attività. anche agli stessi esercenti che. Ci hanno parlato di qualche problema di sicurezza… IAggIO IN PROvINCIA 83 “La nostra polizia municipale. La zona è invasa dagli extracomunitari che tutto sommato sono riusciti ad integrarsi nella nostra società”. Stiamo cercando di costruire una proposta che piaccia a tutti. È migliorata la situazione del centro storico? “In centro. in sinergia con altre forze dell’ordine.V GIANNI DESENZANI. il mercato troverà a breve sede definitiva? “Sono conscio che dov’è adesso arreca notevoli disagi soprattutto alla viabilità e sicuramente deve essergli trovata un’altra sede. Stiamo mantenendo alta l’attenzione soprattutto per prevenire il più possibile fenomeni di spaccio e di abusivismo lavorativo spesso.

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zione comunale c’era quella della costruzione di una scuola materna. A che punto sono i lavori? “I lavori non sono ancora iniziati a causa della bonifica della zona. La prima pietra dovrebbe essere posta entro fine anno”. Cosa manca a Castiglione? “Le manifestazioni che sicuramente invoglierebbero i castiglionesi a rimanere in paese. Oggi durante il week-end tutti si spostano al lago”. MONiCa Verri (NeGOZiO di SCarpe) Via Zanardelli Ci descriva la situazione del centro. “Prima il centro era pieno di negozi, ora hanno chiuso tutti per via del centro commerciale. La situazione è difficile perché non si riesce a far partire niente”. Quali sono le maggiori difficoltà che riscontra in paese? “Qui non ci sono punti di ritrovo, né

forme di aggregazione per la popolazione”. Cosa proporrebbe per rilanciare il paese? “Sarebbe bello se organizzassero delle manifestazioni come quella che è stata organizzata l’anno scorso al Parco Pastore. Il connubio cibo-buona musica attira sempre”.

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IAggIO IN PROvINCIA

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“Sì, ci stiamo unendo per costituire un gruppo che rilanci il centro e far sentire al cittadino la nostra presenza”.

VOCE AI PASSANTI
Gianfranco, 40 anni “La situazione qui in paese non è delle migliori, hanno chiuso il 20% delle fabbriche. C’è gente che non riesce ad arrivare a fine mese”. loredana, 68 anni “Qui si vive bene, non c’è brutalità. Posso dire con certezza che gli extracomunitari sono abbastanza integrati, ormai non ci facciamo più caso”. Sonia, 36 anni “Castiglione ha tante ricchezze che non vengono valorizzate, peccato che l’amministrazione comunale non se ne renda conto”.

eMaNUela BONTeMpi (da Chiara NON SOlO FrUTTa - aliMeNTari) Com’è cambiata la situazione rispetto l’anno scorso? “Nel commercio c’è più calma. È venuto a mancare l’agio di una volta e i soldi circolano di meno”. Il problema parcheggi nel centro storico si è risolto? “Sono stati aggiunti dei parcheggi e ora i vigili sono più tolleranti con i nostri fornitori per il carico-scarico merci”. I commercianti stanno facendo qualcosa per rilanciare il centro?

FABRIZIO PAGANELLA, SINDACO DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE
Nuova scuola materna: quali i motivi del ritardo per la sua realizzazione? “L’attesa è stata motivata dall’accertamento di un modesto inquinamento nell’area prescelta (occupata da Butangas prima e Italgas poi), dalle dovute analisi dell'Arpa sullo stato di terreno e sottostante falda e dai tempi necessari alla bonifica. Ora i lavori sono ripresi e la loro conclusione è prevista entro il 2012”. alcuni lamentano una flessione commerciale, soprattutto in centro storico? Cosa fa il Comune al riguardo? “Che vi sia un calo di presenze commerciali in centro storico non corrisponde al vero: dall’ottobre 2010 ad oggi si è registrata l'apertura di ben 16 nuovi esercizi in tutto il territorio comunale, compresi 4 proprio nel centro a fronte di 5 chiusure. Per incrementare questa tendenza il Comune ha pubblicato un bando, aperto sino al 30 settembre 2011, con importanti agevolazioni. Abbiamo inoltre disposto l’esenzione dalla tassa di occupazione di suolo ed aree pubbliche per due anni e agevolazioni per incentivare il riuso di locali di piccole dimensioni in centro storico”. Quanto incide la scarsa presenza di occasioni e luoghi di socializzazione per il rilancio? “In realtà le manifestazioni sono enormemente aumentate. Penso invece che dobbiamo migliorare l'ospitalità e l'accoglienza: a Castiglione difficilmente si trova un ristorante a un prezzo abbordabile o alberghi sufficientemente capienti. Si accusa l’amministarzione di fare poco, ma da tempo immemorabile il Comune provvede, per esempio, ad allestire a spese proprie le luminarie e gli addobbi natalizi. Nonostante si sia cercata qualche forma di collaborazione con singoli o categorie il risultato è stato deludente”. a fronte di un anno trascorso alcune criticità sembrano essere state sanate (per esempio il problema parcheggi), ma resta alta la preoccupazione per la chiusura di alcune fabbriche, è d'accordo? “No, non si sono registrate chiusure d’aziende di qualche rilevanza dal punto di vista occupazionale, ed anzi sono prossimi due nuovi insediamen-

ti di medie dimensioni e ampliamenti di plessi industriali esistenti. Certo la situazione generale è quella di una crisi economica grave e strutturale, con riflessi pesanti sull'occupazione, e nessun comune ne è completamentre esente”. Sergio Masini
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in evidenza

i NOSTri MalGheSi…
la NOSTra MONTaGNa
sudore: il latte. Stiamo parlando di figure particolari che non hanno seguito il mutamento di una società ma hanno saputo restare legate al semplice esistere della natura e delle stagioni. Sono loro che conferiscono il latte prodotto negli alpeggi e nelle stalle al Cissva, il Caseificio Sociale di valle Camonica e del Sebino. La magia è che se pur ognuno di loro appare custode di un pezzo di montagna, vivendo un’apparente solitudine, insieme diventano grandi e significativi quando, se si usa il cuore, si riesce a immaginarli nel prodotto finito, i formaggi che la Cissva produce. I malghesi del Cissva si possono incontrare all’interno di un territorio che partendo dal Lago d’Iseo arriva fino al ghiacciaio del gruppo Adamello, il più vasto ghiacciaio italiano, teatro della Grande Guerra Bianca. Montagne e valli da scoprire e da “gustare” percorrendo meravigliosi sentieri in mezzo a una natura splendida. Nell’entroterra del Sebino orientale, a poca distanza dalle zone più rinomate della riviera, si snoda il percorso dell’Antica Via Valeriana sconosciuta ai più, che coniuga la ricchezza delle testimonianze storico-artistiche con la bellezza dei paesaggi dove la natura è ancora protagonista assoluta. Oltrepassato Pisogne si apre davanti a noi l’immenso territorio della Valle Camonica, il suo profumo lo si respira nei fiori e nell’erba delle sue valli e delle sue malghe. La sua storia con forza è presente nella forza dei magli spinti dall’acqua che scorre nel borgo di Bienno, uno dei più belli d’Italia. Se

a terra ha sempre segnato la vita dell’uomo. La montagna ha nel suo grembo la storia di persone che senza riflettori puntati lavorano con il capo chino e con il volto segnato dal tempo, dal freddo e dal sole. Con un semplice sorriso sanno donare l’armonia delle piccole cose come offrire un pezzo di formaggio. Accompagnati dal loro cane seguono il ritmo naturale delle loro bestie per raccogliere il frutto quotidiano di tanto
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Giancarlo Panteghini, allevatore, presidente del Cissva.

si chiudono gli occhi e si segue il rumore dei campanacci delle mucche al pascolo, ci si ritrova immersi in mondi ricchi di cultura storia e natura. A Capo di Ponte, nel cuore della Valle Camonica, dove un masso può parlare e raccontare la storia più antica attraverso le famose Incisoni Rupestri, ha sede la Cissva che sa raccontare di 100 famiglie che producono il latte ogni giorno e con impegno riesce a dare il senso vero alle cose. Giancarlo Panteghini, allevatore, presidente del Cissva, custodisce nel suo cuore i nomi di tutti i malghesi che come lui credono nei prodotti che nascono non per caso ma per passione e amore. Produrre un latte importante per un prodotto sano e genuino ha costituito il vero motivo che ha visto nascere nel 1982 il Caseificio Sociale del Sebino e della Valle Camonica. La Cooperativa con professionalità organizza l’attività di raccolta e di trasformazione in prodotti caseari del latte proveniente dall’agricoltura del bacino camuno-sebino favorendo così l’integrazione del reddito delle famiglie

contadine. Tale finalità economica ne nasconde un’altra di tipo sociale, altrettanto importante: il mantenimento dell’economia agricola montana, tanto importante per le valli bresciane sia dal punto di vista ambientale che turistico. Oggi il Cissva, oltre al latte UHT Sebino, propone una gamma di formaggi unici nel loro genere e di alta qualità, legati alle origini e alle tradizioni del territorio: la Rosa Camuna, il Casolet, il Silter, le formagelle Cuor di Valle, Nostrano, Casatta, i piccoli Cuore e Sedinella e le ultime nate Rustichella e Grassina.

CISSVA
CASEIFICIO SOCIALE DI VALLECAMONICA E DEL SEBINO SOCIETà COOPERATIVA AGRICOLA
via S. Briscioli, 40 - Capo di Ponte (BS) Tel. 0039.0364.42173 - Fax 0039.0364.42202 info@cissva.it - www.cissva.it

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In verità. ossia stabilire cosa sia “spesa” (e. come tale. quando si tratta di votare. finanziabile solo da chi è così furbo da continuare a votare coloro che lo commettono). siamo tutti affetti da una notevole miopia (oltre che da un accorciamento patologico della memoria). può accadere che in quel Comune “votano e pagano. con tanto di schematizzazioni grafiche alla lavagna. ricalibrato questo ragionamento su Roma. il vero nodo è la definizione e quantificazione dei costi e dei fabbisogni standard. In tutto questo c’è. non avremo nessun federalismo fiscale capace di assicurare meno sprechi e meno tasse. senza misure di questo tipo.R TU E IL FISCO di FerdiNaNdO MaGNiNO UBRICA 89 FEDERALISMO BASTA SLOGAN. anziché in base a dove possiedono gli immobili ulteriori alla prima casa. Insomma: film già visti. A mio avviso. anche il federalismo fiscale potrà fare ben poco per rendere meno attraente di quanto non sia ora un altro tipo di slogan per tantissimi cittadini onesti di questo Paese: vedo. da ottimisti. sulle orme storiche del ben più famoso “veni. SERVONO I COSTI STANDARD L’ approvazione del decreto sul federalismo fiscale municipale è un ulteriore passo sulla via della riforma cui tutti guardiamo ormai come ultima speranza per costruire un rapporto meno malato tra Stato e cittadino e per avviare un processo virtuoso dei conti pubblici. con la quale si sarà soltanto cambiato il nome a qualche imposta nell’invarianza di gettito complessivo e modificati modalità e criteri di redistribuzione territoriale nell’invarianza di “quota delle entrate fiscali” complessivamente attribuita a Regioni ed enti locali. se fai invece votare i cittadini in base a dove possiedono gli immobili. come tale. un aspetto che oggettivamente lascia perplessi: il famoso “pago. vidi. Altrimenti. . voto” che. può accadere che in quel Comune “vedono e votano. è la previsione di regole rigorose che determinino l’ineleggibilità a qualsivoglia carica da parte di coloro che portano le realtà da essi amministrate al disequilibrio finanziario. possiamo anche pensare che si tratti di una strategia che mira a portare talmente vicini al traguardo finale da rendere più ardua qualsivoglia marcia indietro quando si arriverà ad affrontare il vero nocciolo della questione. oltre alla determinazione dei costi e dei fabbisogni standard. ma non vedono”. Lascia perplessi innanzitutto perché. sereno del fatto che tanto da lì l’elettore deve presto o tardi ripassare. la perfetta applicazione del principio è preclusa a priori: se fai votare i cittadini in base a dove risiedono. Senza questa risposta. ma possibile che sia questo il motivo per cui. da perequare laddove manchino risorse adeguate) e cosa sia “spreco” (e. Perché allora non si parte dal cuore del problema e si sceglie invece di partire dalla cornice? Le possibili risposte sono molte e facilmente intuibili. né si abbia mai visto nulla? La verità è che uno dei tasselli fondamentali del federalismo fiscale. però. è stato evocato dal ministro dell’Economia. È vero che in Italia. vedo. si dia per scontato che pur pagando e votando noi non si veda. se la parte assolutamente prevalente della fiscalità propria dei Comuni viene assicurata dal gettito degli immobili (con giusta esenzione della casa di abitazione). c’è poco da votare in un clima di alternanza tra chi ti frega da destra e chi ti frega da sinistra. pago e la domenica vado al mare. ma soltanto l’ennesima “riformicchia”. per spiegare perché il federalismo fiscale è una garanzia di successo. nonostante non abbia mai funzionato con riguardo alle elezioni del Parlamento e del Governo. Lascia ancora più perplessi il fatto che nessuno spiega come mai si ritenga che questo geniale slogan possa funzionare benissimo con riguardo alle elezioni dei Consigli e delle giunte degli enti locali e delle Regioni. vici”. ma non pagano”. ma.

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a mio parere.A TTUALITà 91 PENSIERI SPARSI IN FAVORE Comprendere il vantaggio di conciliare consentirà di superare anche le imperfezioni della legge. sotto il nome di Adr (Alternative Despute Resolution). ha preso il via la macchina operativa della cosiddetta Mediaconciliazione. Indubbio poi. con o senza la collaborazione degli avvocati. Personalmente non ci vedo nulla di catastrofico. già in atto in Italia da alcuni anni in relazione a materie particolari L MESI 12aprile 2011 s . istituto ampiamente utilizzato nei Paesi anglosassoni. anzi. fortemente osteggiato da buona parte dei colleghi avvocati che sono scesi in piazza ed hanno scioperato deducendone molte incongruenze ed alcune eccezioni di incostituzionalità. di SilVia ValeNTiNi Avvocato del Foro di Brescia CONCILIAZIONE e con successo crescente. perché saranno i clienti a chiedere di poter usufruire di questa opportunità magari rinunciando alla pretesa di far valere la logica della ragione e del torto e perseguendo invece quellʼinteresse comune che può portare ad una solu- o scorso 20 di marzo. sinonimo di modelli di celerità della giustizia. trovo che sia unʼopportunità di occupazione per tutti quelli che sapranno “cavalcare lʼonda del cambiamento” e per le migliaia di laureati in giurisprudenza e materie affini che si riversano nel mondo del lavoro con esiti infausti. lʼeffetto snellente sullʼimmenso arretrato della giustizia italiana. Una rivoluzione copernicana nel sistema civilistico di composizione dei conflitti.

per gli avvocati del terzo millennio. già chiamati a confrontarsi con sempre nuove realtà professionali che a volte hanno del fantascientifico come il mediatore avatar per le e-dispute sul web. così come peraltro faceva già il Codice di Commercio del 1865 che prevedeva in apertura ben venti articoli sulla conciliazione ed arbitrato. Possiamo dire che è elemento fisiologico. anche se parlano il medesimo linguaggio. che di regolarlo con un accordo. tipico dei paesi di common law) nel quale le parti decidono s . attraverso sostanzialmente due ordini di sistemi: negoziale (quindi facoltativo. 28 sulla mediazione finalizzata alla conciliazione ha proposto una soluzione ibrida prevalentemente di ordine negoziale. nei casi in cui essa diverrà obbligatoria potrà vedere sanzionata tale omissione: in un futuro giudizio il Giudice potrà. in quanto discende dal fatto che gli uomini sono tra loro differenti e che quindi. ne costituisce il risultato finale positivo). fanno fatica a comprendersi o si comprendono solo in parte o addirittura non si comprendono affatto. mutuando il termine francese mediation. Una nuova sfida. I contratti tra privati oppure gli statuti delle società o ancora gli atti costitutivi degli Enti potranno prevedere una clausola di conciliazione: in tal caso la procedura di mediazione sarà obbligatoria per i sottoscriventi. Positiva o negativa è soltanto la modalità di gestione del conflitto. Potrà in ultimo accadere che una volta esercitata lʼazione zione inaspettata e inattesa alla lite. Ma non solo. una procedura (la mediazione) finalizzata alla conciliazione (ossia ad un accordo) per le controversie civili e commerciali e che in determinate materie la mediazione è obbligatoria e costituisce pertanto condizione di procedibilità di un eventuale successivo giudizio. Si dovrà informare l’interessato che esiste una nuova opportunità. Ma vediamo in sintesi come è strutturata la nuova disciplina della Conciliazione (di cui la mediazione. con il decreto legislativo 4 marzo 2010 n. imposto (cioè aggiudicativo) nel quale le parti delegano ad un terzo la decisione del conflitto attraverso il giudizio e l’arbitrato. una specie di arbitro virtuale (robot agent) che dopo aver memorizzato le informazioni in chat o videoconferenza propone una soluzione che tenga conto di tutti gli interessi in gioco. la mediazione e la conciliazione. né negativo.92 A TTUALITà ”Un'opportunità di occupazione per le migliaia di laureati che si riversano nel mondo del lavoro con esiti infausti”. Chi non parteciperà senza giustificato motivo alla procedura di mediazione. desumere argomenti di prova da detta mancata partecipazione. il più delle volte. quindi. MESI 12aprile 2011 la GeSTiONe del CONFliTTO Il conflitto è un elemento fisiologico di qualunque società. Di per sé non è né positivo. entrato in vigore il 20 marzo impone un obbligo di informativa per i legali e per tutti quelli che si occupano di contenziosi. Il giudice in qualunque fase del processo potrà invitare le parti ad “andare in mediazione” con conseguente differimento del giudizio. attraverso la negoziazione. Il decreto. Il legislatore attuale. infatti.

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Le regole di svolgimento dell’incontro sono stabilite nel Regolamento dell’Organismo prescelto: normalmente sono previste fasi in cui il mediatore incontra le parti congiuntamente e fasi in cui le incontra separatamente. Non è né positivo. La procedura di mediazione è particolarmente indicata quando le parti vogliono comporre velocemente la loro controversia. a integrazione della propria preparazione professionale. evitare i costi di una lite. a partecipare alla procedura di conciliazione.628. qualora la controversia riguardi uno dei casi in cui la mediazione è obbligatoria per legge. La domanda di mediazione può essere presentata MESI 12aprile 2011 ”Il conflitto è un elemento fisiologico di qualunque società. Si consegue un titolo legalmente riconosciuto dal Ministero della Giustizia. avrà un ruolo sempre più importante il Mediatore Civile. né negativo”. Non è nemmeno arbitro o giudice: quindi non emette lodi arbitrali o sentenze. La nuova mediazione è incentivata: chi vi partecipa ha un credito di imposta sino a 500 euro se concilia e sino a 250 euro se non concilia.94 A TTUALITà di classe prevista dal codice del consumo si arrivi ad una conciliazione cui possono aderire i consumatori. ecc. Sbocchi professionali • Mediatore presso gli Enti di Conciliazione al Ministero della Giustizia • Mediatore presso le Camere di Commercio • Mediatore presso le Associazioni di categoria e i Sindacati • Inserimento presso le Camere di Conciliazione in ambito Bancario o presso studi professionali • Inserimento nel settore delle Telecomunicazioni o all’interno di holding e multinazionali Tutte le informazioni su http://www. compreso il mediatore. La conciliazione è volontaria: le parti possono lasciare la procedura in qualunque momento senza pregiudizio alcuno ed alla fine dell’incontro possono conciliare la controversia oppure non conciliarla: sono soltanto obbligate. lavoro. mantenere la riservatezza sul conflitto. ma non certo a conciliare. 180/2010).).m. Il mediatore non è legato alle parti da rapporti di lavoro o da altro tipo di rapporti e per due anni non può lavorare con le parti come avvocato o consulente. mantenere il controllo sulla risoluzione della loro questione. ossia quegli elementi che non sono separabili dagli individui e che spesso i sistemi di ordine imposto non considerano. imparziale e neutrale. Urge pertanto la necessità di conoscere e di confrontarsi sullo strumento. È veloce: il nuovo decreto prevede un termine di quattro mesi entro il quale si deve esaurire con un accordo o senza. Non prende quindi alcuna decisione se non quelle di procedura. per determinate materie. La conciliazione è una procedura riservata (e confidenziale in alcuni momenti) per legge: all’inizio della procedura i partecipanti. valutazioni o giudizi di sorta alcuna.16 euro). non può dare consigli.000 euro. Ma non si limita a prendere in considerazione i soli diritti.mediatoriconciliatori. dei bisogni e dei valori. a chi è rivolto il corso A tutti i laureati in qualsiasi indirizzo (anche con laurea triennale). IL MEDIATORE CIVILE uNA FIGuRA CHE CRESCE Con il cambiamento normativo. Chi può fruire del patrocinio a spese dello stato (reddito inferiore a 10. congiuntamente o da una parte sola all’Organismo prescelto: in questo caso la Segreteria contatterà l’altra parte. si occupa anche degli interessi.it s . sarà esentato anche dal pagamento dellʼindennità di mediazione. firmano anche un modulo con cui si impegnano a non divulgare le dichiarazioni e le informazioni che emergono durante la procedura. indipendentemente da quanto durerà la procedura e da quanti saranno gli incontri con il mediatore. Ed è vincolato alla riservatezza. Il mediatore è un terzo neutrale e imparziale: è cioè indifferente all’esito della mediazione e non parteggia per alcuna parte. preservare o restaurare i loro rapporti (amicizia. nonché agli iscritti a un ordine o collegio professionale (d. Per poter svolgere questa funzione. in grado di gestire efficacemente il contenzioso attraverso le più moderne tecniche di negoziazione e di facilitare l’accordo tra le parti orientandole verso la soluzione ottimale. durata e svolgimento Il corso intensivo per mediatore civile ha una durata di 52 ore e viene erogato in 6 giorni consecutivi oppure in 2 week-end. È economica: ad entrambe le parti si richiede di pagare anticipatamente soltanto una somma prevista da un tariffario in base al valore della controversia. Il verbale di accordo è esente dall’imposta di bollo e da quella di registro sino a 50. è richiesta una formazione specifica. Il mediatore è un esperto di tecniche di comunicazione e di linguaggio del corpo: sua unica funzione è quella di facilitare la comunicazione tra i partecipanti alla mediazione. e solo al fine di rendere più efficace la comunicazione tra i partecipanti alla procedura. una figura altamente specializzata. L’incontro di mediazione in genere si tiene in una sola giornata. la prOCedUra di MediaZiONe La procedura di mediazione è utilizzabile in tutti i casi in cui i diritti sono disponibili.

il mediatore non può essere chiamato a testimoniare in giudizio dalle parti sui contenuti delle dichiarazioni o informazioni acquisite durante la procedura. affitto di azienda risarcimento del danno da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità. questa verrà comunicata alle parti per iscritto e le parti avranno sette giorni per aderire. sono le materie per le quali è prevista la mediazione obbligatoria. per l’esecuzione specifica e costituirà titolo per iscrivere ipoteca giudiziale. ove ricorrano gravi ed eccezionali ragioni. bancari e finanziari. anche con strumenti di ordine imposto. diritti reali. non lʼuno contro lʼaltro. In materia condominiale e in tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti l’entrata in vigore è stata prorogata di un anno. • il Mediatore può ritenere di avere gli elementi per effettuare la proposta. un ambiente sociale e vedere in questa innovazione una grande possibilità. Condominio. l’idea del leGiSlaTOre: iNFONdere UNa CUlTUra della CONCiliaZiONe Contro questa normativa si sono solle- vati in molti. esisteva già. Come ho già scritto. Se invece non ci sarà totale identità tra sentenza e proposta. ma vorrei comunque andare oltre i miei stessi limiti e la mia forma mentis legati ad un percorso di studi. successioni ereditarie. che ha ispirato la legge che tanto ci fa discutere. avvocati. Lʼordine Avvocati di Brescia è stato fra i primi in Italia ad attivarne uno allʼinterno del Palagiustizia. la necessità di aggiustamenti. una professione. La conciliazione. la conciliazione era/è un modo diverso di concepire la giustizia. La conciliazione coinvolge le parti pro- MESI 12aprile 2011 s . A mio parere non solo conciliare conviene.95 Il contenuto delle dichiarazioni e delle informazioni non può essere oggetto di deposizione testimoniale o di giuramento decisorio. Il procedimento di mediazione non impedisce in alcun modo l’accesso alla giustizia o all’arbitrato: dal momento in cui la segreteria comunica la domanda di mediazione alle altre parti viene interrotta la prescrizione ed impedita la decadenza. contratti assicurativi. Anche quelle della giustizia ordinaria dove la maggior parte delle cause intraprese si concludono per effetto di transazione. adducendo naturalmente le ragioni in sentenza. l’omologazione del verbale che diverrà titolo esecutivo per l’espropriazione. Va rilevato infine come. il Giudice escluderà comunque il vincitore dalla ripetizione delle spese. associazioni di magistrati… piace poco anche ai conciliatori. giudici di pace. Se viene fatta la proposta. Se l’accordo non verrà rispettato. locazione. divisioni. firmeranno un verbale a cui verrà allegato l’accordo. patti di famiglia. dove operano mediatori appartenenti allʼordine forense con almeno tre anni di iscrizione allʼalbo avvocati. Se le parti si accordano. ordini. Nella conciliazione ci sono due persone contro il problema. il Giudice potrà addossare al vincitore le spese della mediazione. nonché al versamento allʼentrata del bilancio dello Stato di unʼulteriore somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto. perché si è andati a creare un istituto ibrido. ciascuna parte potrà chiedere al Presidente del Tribunale. Se le parti non si accordano. il timore del cambiamento. Da avvocato posso comprendere le perplessità. in caso di mancato accordo e qualora venga instaurato un giudizio se la decisione si identificherà interamente con la proposta (ipotesi peraltro assai rara). i Consigli degli Ordini o Collegi professionali e presso le Camere di Commercio. Proviamo a partire da quel principio ispiratore per vedere se davvero è stato totalmente inutile metterlo in una legge e innalzarlo al rango istituzionale. ma funziona! E lo dimostrano le statistiche. • le parti potranno chiedere al Mediatore di redigere una proposta che è obbligatoria. nel cui circondario ha sede lʼOrganismo. Gli Organismi di Conciliazione sono stati istituiti presso i Tribunali. ci sono tre possibili conseguenze: • finisce il procedimento di mediazione e le parti sono libere di procedere come credono. lo condannerà a pagare le spese di giudizio del perdente.

aprile 2011 .

operando il conciliatore un ruolo di raccordo e di contenimento. a mio parere. A differenza di quello che avviene in un giudizio ordinario. ha pensato che questa cosa fosse risolutiva. iniziamo a diffondere una cultura positiva della conciliazione. Inoltre. il massimo di soddisfazione possibile con il minimo di spreco”. efficace e gli fa capire i vantaggi di una conciliazione ispirandosi proprio al principio di una giustizia non processuale ma alternativa. il mantenimento dei rapporti e della collaborazione futura tra le parti. che. che mette in primo piano la volontà delle parti. svilisce la forza e il ruolo che le parti stesse dovrebbero avere nell’ambito della disputa. Ci sono aggiustamenti procedurali da mettere in atto con la pratica. alternative. proprio perché sono state loro a decidere. spesso anche la parte vittoriosa deve per così dire “accontentarsi” della vittoria che le attribuisce l’autorità giudicante. lgs. non dimentichiamo come nel processo ordinario. il legislatore. cliente non si presenterà in conciliazione con lo spirito giusto e collaborativo necessario o addirittura potrà essere strumentalizzata strategicamente. personale… che risultato si potrà ottenere? Di cer- to io credo qualcosa di buono per sé e per la sua professionalità! Inoltre. l’avvocato Vanni Barzellotti. Se un legale presenta la possibilità di conciliare come un inutile formalismo e perdita di tempo è indubbio che il TTUALITà 97 ”la conciliazione è uno strumento per la composizione autonoma delle controversie. noi per primi. A me il principio pare ottimo: gestiamo in modo positivo i conflitti con soddisfazione delle parti. che consente la pacificazione. 20. 28/2010. In caso di insuccesso della mediazione. Il conciliatore sa come estrapolare la positività e l’energia creativa che è insita nel conflitto. il credito d’imposta è ridotto della metà” (D. soprattutto. tanto meno per elementi quali emozioni. il giudice che deve decidere quale sia la giustizia (processuale). non potendo chiedere di più o diversamente da quanto sancito e rischia di rimanere comunque insoddisfatta della decisione che lo riguarda. Pensiamo invece a quel legale che illustra al proprio assistito un’alternativa valida. questo sconosciuto faticano ad intravedere. dove le parti perdono il controllo della procedura e la lasciano a un terzo. ci sono perplessità in ordine all'effettivo sgravio del sistema giudiziario ed ai costi della procedura stessa. “Qualcuno”. 1° comma) MESI 12aprile 2011 . oggi più che mai. n. il massimo di soddisfazione possibile con il minimo di spreco. occorre abbandonare atteggiamenti di pregiudiziale ostilità e diventare componente utile con un ruolo sociale attivo”. in quanto lascia spazio ai reali protagonisti delle scelte processuali che sono. art. la serenità e sicurezza per le stesse di aver ottenuto. In conciliazione questo non avviene perché ispirata al paradigma cooperativo del negoziato tra le parti e non può che dare come risultato il cosiddetto Win to Win! Vista così la conciliazione non è poi così inutile. il giudizio ordinario è un processo documentale e non c’è molto spazio per la comunicazione e il dialogo tra le parti. in caso di successo della mediazione. anche da noi “addetti ai lavori”.A prio nella soluzione di quel problema. da un lato i legali delle parti. a questa legge e. sebbene miri alla ricerca della giustizia tra le parti in causa. fino a concorrenza di euro cinquecento. determinato secondo quanto disposto dai commi 2 e 3. allora si supereranno anche le imperfezioni della legge e a mio parere anche gli avvocati ne trarranno quei benefici a livello di etica professionale che ora. venga imposta anche se per alcune materie. come ha sottolineato il Presidente del nostro Ordine. CI SONO ANCHE DEI VANTAGGI FISCALI “Alle parti che corrispondono l’indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso gli organismi è riconosciuto. in quanto consente la pacificazione. un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa. che mirano a ricercare la migliore difesa per il proprio cliente e dall’altro. terrorizzati dal nuovo che avanza. anche se è un paradosso che la conciliazione. stimolando la collaborazione reciproca alla ricerca di una soluzione condivisa e permettendo alle stesse di imparare e comprendersi. Una legge che “imponga” alle parti di provarci non è una cosa così sbagliata. siamo chiamati ad abbandonare gli interessi di categoria e ad abbracciare il nuovo. Queste “mancanze” sono recuperate nel procedimento conciliativo nel quale le parti sono protagoniste assolute. In conciliazione tutto è incentrato sulla gestione del conflitto con dinamiche collaborative tra le parti alla presenza del conciliatore. Nella conciliazione le parti comunicano in modo autentico e vero e si liberano da ansia e stress emotivo. sensazioni. La conciliazione diventa quindi uno strumento per la composizione autonoma delle controversie con un’elevata risonanza di tipo socio-economico. ma. ha pensato di inserirla nel nostro ordinamento giuridico. soluzioni miranti alla soddisfazione degli interessi. ma rimanendo volutamente lontano dalle trattative e uscendo per così dire allo scoperto solo nei momenti necessari. Se le parti comprenderanno davvero il vantaggio di conciliare. Diamo quindi fiducia. sia esso giudice o arbitro. L’ottica processuale classica. Che poi funzioni anche nella pratica molto dipenderà.

anche se i bresciani sanno essere “tosti”. Il primo è costituito dal fatto che un numero sempre maggiore di aziende italiane va all’estero. come è Confindustria. solo qualche rara traccia. e rimangono. con compiacimento. tutte da cogliere. e questo è un fatto positivo. in cui nasce un’organizzazione importante. diretto. strategicamente. di avere elementi prospettici per tarare le loro iniziative. anzi dell’intera regione dei Balcani. Con stupore. di imprenditori veri. di conoscere. la sfida è aperta. anche a quelle vincenti. chiaro. come di solito avviene in queste situazioni. Sanno tutto di mercati. in platea. In ogni caso. Le imprese ed i territori hanno bisogno di sapere. impegnativa. e perfino ai territori (ma ce ne sono di vincenti. E se è vero che questa novità non viene da Brescia. Ma i dubbi ci sono. il poi si vedrà. Il convegno si colloca. clienti. agli imprenditori bisogna tracciare quadri e delineare prospettive. con apprensione. per coinvolgere ampi interessi dell’Italia e della Bosnia. In palio ci sono essenzialmente due obiettivi. O no? Post scriptum: sui giornali. al momento di andare in stampa apprendiamo che i partecipanti al convegno erano un centinaio. aiutandolo a superarle attraverso lo sviluppo e l’integrazione europea. e per due ordini di ragioni. come della foca monaca. è anche vero che nasce per mani bresciane. oggi?) bisogna parlare il loro linguaggio. . Con compiacimento. sono lontani dal loro genoma. tra la coda lunga di una crisi infinita ed i primi timidi segnali di ripresa. in cui ci sono grandi potenzialità. Molti. materie prime. ha strabuzzato gli occhi. investimenti e MESI 12aprile 2011 ritorni.98 P OST-IT Pelo e di iMManU immanuel eL @dodicimesi. Ma un fondo di apprensione rimane. nessuna traccia delle nuove idee per competere e vincere. Un titolo che parla direttamente alle imprese e al territorio. con rara unanimità. “il CaMBiO del paradiGMa di UN’iMpreSa e di UN TerriTOriO Che COMpeTONO e ViNCONO: NUOVe idee e NUOVi STrUMeNTi”. da qualsiasi parte lo si guardi. in questo nostro amato paese da 150 anni ormai unito. con chiarezza lapalissiana. ma di paradigmi nessuno sapeva nulla. L’80% erano bancari. confessando. purtroppo o per fortuna. immediato. e lo si debba abbandonare per creare ricchezza altrove? Il secondo è rappresentato dal dubbio: come andrà a finire? L’impresa è difficile. L’impresa è ambiziosa. interrogati sul cambiamento del loro paradigma attuale. hanno chiesto cosa fosse il paradigma. È un buon segnale. alle imprese. A quelle imprese che vincono ed ai territori che vincono.com CONFiNdUSTria SBarCa iN BOSNia erZeGOViNa Lo abbiamo appreso nei giorni scorsi. non si comprende bene se con le imprese o da soli. Una cosa appare certa: agli imprenditori. i loro rischi. candidamente. il secondo è il sogno che l’economia possa trainare un paese diviso tra diverse etnie. con stupore. Sì. di grandi tradizioni. I paradigmi. in tempi di grancasse senza costrutto. di non conoscere il loro attuale paradigma. conciso. Una dozzina di imprenditori. è proprio questo è il titolo di un convegno che si è svolto il 15 marzo a Brescia. perché non se ne era percepito alcun sentore. e la spiegazione non è risultata una cosa semplice. perché da tempo a Brescia non c’era nulla di nuovo. il giorno dopo. entrambi molto importanti: il primo è il radicamento di un sistema che aiuti le imprese italiane in un territorio complicato. bensì dai Balcani. banche. addirittura ardua. Possibile che non si riesca a fare proprio nulla per tenerle nel suolo natìo? Possibile che si parli tanto di impresa.

tutti quelli fuori dal circuito dei privilegiati) cosa fa? Paga e tace. affinché per beneficiare dell’aliquota del 10% sia sufficiente anche solo un accordo verbale sulla produttività. vedove. Niente panico. ovvio! Ma in Italia non dovremmo essere tutti uguali davanti alla legge? La Corte Costituzionale queste cose non le sa? Ha proprio ragione Berlusconi: ci vuole proprio la riforma della giustizia! Probabilmente non come vuole lui. Cisl e Uil si sono messi d’accordo. ammirazione per la dignità di un popolo intero. TerreMOTO e TSUNaMi: la leZiONe GiappONeSe Due minuti lunghissimi. case intatte.99 GiappONe.200 euro. e buona notte agli accertamenti! Chi non ci credesse legga il giornale di Brescia del 12 marzo scorso. sull’altare della crescita del paese.000 euro. anche quando straripa un corso d’acqua mai ripulito ed invaso dal- le case abusive. quindi. perché nei loro paesi succede così. malgrado le insistenze dei giornalisti che il panico lo cercavano comunque. Le immagini che il mondo ha visto ci hanno mostrato. Perfino i parlamentari sono rimasti seduti sui loro scranni. altre categorie. ed anche i giapponesi sono uomini di carne ed ossa. la lezione è grande! Gli SCaGliONi dell’irpeF e la riFOrMa della GiUSTiZia Sapete quanti sono i cinque scaglioni dell’Irpef? Certo. Poi è arrivato lo tsunami a piegare le ginocchia ai giapponesi. uno scambio tra aumento della produttività e una minore tassazione. cioè della fascia tassata al 23%.000 euro. disastrosamente. E invece no. una assoluta rarità. e con lo tsunami sono arrivati anche i morti. supermercati in cui gli addetti sostenevano le scansie per evitare la caduta delle merci. con la violenza degli 8. sono cinque. A Brescia Aib e Cgil. anche se violentissimo. lavoratori di aziende non sindacalizzate. neanche nelle interviste a caldo. il Giappone è oggi letteralmente in ginocchio. interminabili. Ma qui casca l’asino (cioè tutti noialtri) perché l’incremento della produttività è una bufala. ma ci vuole… MESI 12aprile 2011 . che il salario pagato a fronte di un incremento della produttività sia tassato al 10% fino a 6. Durerà questa compostezza? Non è dato saperlo. Sconcerto per l’immane disastro. Il risparmio è consistente. guidate da Confindustria. Ecco. nero su bianco. in attesa che tutto finisse. tra lo sconcerto e l’ammirazione del mondo. Cgil. si continua a partire dall’aliquota minima del 23%. direste voi. È sufficiente che tra i due soggetti (azienda e sindacati) ci sia un accordo. Hanno stabilito. Per tutti gli altri. in un momento di estrema difficoltà. perché la situazione è gravissima. si sono inventati l’aliquota del 10% in favore dei lavoratori dipendenti. con le forze della natura che ghermiscono una regione e la scuotono come la scatola dei dadi da gioco. Per ora. sono diventate sei! Volete sapere come hanno fatto? È semplice! Sindacati (questa volta tutti e tre. come minimo 1. non deve essere accertata da nessuno. Sarebbe anche una cosa accettabile. ma di fatto è molto di più. tuttavia. Cisl e Uil) e imprese. tantissimi. Con quale motivazione? Semplice! Si sono inventati la favola della produttività. E chi le tasse le paga per intero (pensionati. e tanto basta. ammirazione per la compostezza e il senso di responsabilità dei giapponesi al lavoro.9 gradi Richter. perché la maggioranza ha un salario più alto di 15. prepotentemente. uffici in cui la gente si preoccupava di salvare schedari e computer. invece. infatti. ammirazione per la tecnologia che questo popolo ha realizzato per opporsi efficacemente al sisma. anziché con l’aliquota progressiva.

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DELLA RETE
dal furto di dati personali a offerte “taroccate” di beni e servizi: le truffe on-line diversificano la loro proposta con l’obiettivo di “catturare” sempre nuovi clienti.
nternet è indubbiamente il fenomeno sociale e culturale più rilevante del XXI secolo. Un fenomeno, tuttavia, non privo di problemi e di criticità. Internet è sinonimo di informazione, di contatto, di lavoro, di divertimento. Non tralasciamo, tuttavia, alcune importanti considerazioni: la rete è un supporto tecnologico in perenne evoluzione e comunque ancora agli albori di uno sviluppo sempre perfettibile. Molti sono, in tal senso, i buchi in tema di sicurezza e ancora scarsa è l’esperienza del popolo dei navigatori. Si procede, più che altro, per tentativi e per esperienza. In tal senso siamo tutti un po’ pirati, allorché il termine pirata significa, per l’appunto, “tento”, “sperimento” (deriva dal greco peirào). E in questo mare spesso agitato e incerto i veri pirati, mediamente già ben più

I PIRATI
dell’assistenza e del volontariato (magari anche internazionale); • offerte di servizi “gratuiti” su internet rivelatisi poi a pagamento o servizi a pagamento mai elargiti o diversi da quelli pattuiti; • offerte di lavoro casalingo con acquisto anticipato di materiale occorrente per il lavoro stesso; • prestiti di denaro mai concessi con richiesta anticipata di commissione; • sistema della catena di lettere: la tipica “catena di Sant’Antonio” in cui l’utente, ricevendo il messaggio da parte di privati, è invitato a spedire delle e-mail a un nome in cima a una lista presente nel messaggio, con l’indicazione di inviare alcuni dollari e di rimuovere il primo nome e di porre alla fine della lista il proprio nella vana speranza così di ricevere dei soldi quando il proprio nome raggiungerà l’inizio della lista.

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di MaSSiMO rOSSi

istruiti ed “equipaggiati” dell’utente medio, sguazzano come pescecani in una tonnara: sono i truffatori della rete, i grassatori “digitali”. In Italia il crimine informatico è già abbastanza diffuso. Non tuttavia al pari di altri Paesi dell’Unione europea o come negli USA e questo poiché si ha ancora scarsa fiducia nelle transazioni commerciali del web e anche per il fatto che nel nostro Paese esiste un gap generazionale assai marcato tra l’utente mediamente esperto nell’uso del pc e l’utente perfettamente ignorante della macchina informatica. Tanto basti. Tra le principali truffe telematiche vi sono: • finte vendite all’asta; • richieste di aiuto verso finti pazienti (spesso bambini) con gravi problemi di salute; • richieste di offerte da parte di associazioni benefiche operanti nei settori

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Dinanzi al rischio di una frode informatica è buona cosa attenersi alle seguenti indicazioni:

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Nell’incertezza della provenienza della mail ricevuta cestinare il messaggio senza aprirlo. Per acquisti on line prediligere sempre l’utilizzo di carte di credito ricaricabili. Effettuare pagamenti o acquisti su siti che si conoscono e di cui si può verificare l’affidabilità.

phiShiNG: la TrUFFa iNFOrMaTiCa per eCCelleNZa Phishing è un termine creato per assonanza con fishing (to fish=pescare). È l’uso illegale di sistemi quali e-mail e siti web in maniera tale da simulare raccolte di dati da parte di importanti compagnie presenti su internet con lo scopo di carpire informazioni su conti correnti e carte di credito. Codesti tentativi denominati phishing qualche tempo fa avevano preso di mira le Poste Italiane, nonché alcuni importanti istituti di credito. Il meccanismo è sempre lo stesso: viene inviata una e-mail civetta a tantissimi utenti nella speranza di incrociare un vero cliente dell’una o dell’altra istituzione creditizia. L’utente si trova di fronte ad un messaggio che invita a cautelarsi proprio contro questi tentativi di phishing e, nel caso abbia un conto presso la banca in oggetto, l’utente rischia di fornire a sconosciuti i propri dati di accesso al conto corrente.

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L’INTERNET BANKING È SICuRO?
Il mercato dell’home banking (la gestione del proprio conto corrente da casa) è in continua crescita: in Italia sono circa 12 milioni i conti abilitati a operare via internet e che danno la possibilità al cittadino di controllare il saldo e i movimenti del proprio conto corrente, effettuare bonifici e pagamenti delle utenze. Purtroppo a fronte di tale opportunità si sta verificando anche un crescente aumento delle frodi telematiche con sottrazione di password e codici segreti (il famigerato “phishing”). Che cosa ne pensano i professionisti del settore? Lo abbiamo chiesto ad alcuni funzionari di importanti gruppi bancari della nostra Provincia fingendoci clienti in cerca di informazioni e rassicurazioni. Queste le risposte più significative che abbiamo ricevuto. Siamo certi che nessuno abbia la possibilità di intrufolarsi nel mio conto corrente sottraendomi denaro e informazioni? Stia tranquillo. Non è più come in un passato non troppo remoto quando effettivamente si sono verificati alcuni problemi nell’ordine del funzionamento del sistema e delle relative protezioni. Oggi i sistemi di sicurezza sono infinitamente più efficienti per cui violare codici e difese è praticamente impossibile. Ogni pochi secondi le impostazioni di protezione mutano. Che cosa mi dice del fenomeno del phishing? Mi spieghi come mi devo comportare. Tenga presente una cosa semplicissima: nessuna banca manderà mai richieste, via e-mail o per telefono, di controllo del numero del suo conto corrente o della sua carta di credito. Per cui nel caso dovesse ricevere richieste di questo genere le cestini senza indugio. Non si colleghi a link presenti magari nella stessa mail. E dinanzi a qualsiasi dubbio non esiti a telefonare. Quanta gente usa l’internet banking? Sono soprattutto i giovani imprenditori, coloro, cioè, che hanno già una certa dimestichezza con il computer e internet. Una quota, insomma, ancora piuttosto ridotta rispetto al totale dei clienti. C’è ancora un po’ di diffidenza e disinformazione, dettate per lo più dall’incapacità a gestire un pc. Impossibile proporlo a una persona anziana.
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Una media di 7 frodi ogni 10. nel 2006. Il fenomeno ha provocato un tale allarme da portare in Inghilterra. in sensibile calo rispetto al 2008-2009 (-34%. lʼultima evoluzione del ben più noto phishing. Negli ultimi tempi molti utenti hanno denunciato chiamate sui propri cellulari da parte di numeri inizianti per “899”. il daTO BreSCiaNO SUlle TrUFFe ON-liNe Nel 2010 a Brescia si sono consumate 871 frodi e truffe informatiche. I danni provocati dalla title fraud sono stati stimati. In tal senso i titolari dei negozi di phone center facevano pagare regolarmente le telefonate ai propri clienti. ovvero le telefonate via internet. in oltre 1. in realtà. Il fenomeno è in costante aumento in tutto il mondo anglo-americano. hacker e membro dell’Unicri. La truffa funziona in questo modo: pochi squilli. e se l’utente risponde o richiama il credito telefonico “precipita” inesorabilmente fino anche al totale prosciugamento del credito telefonico. Consiste nel vero e proprio “furto” della proprietà immobiliare ad inconsapevoli proprietari. alla emanazione della legge “Bill 152” per cercare di arginare il fenomeno. con iscrizione nei Registri immobiliari di certificati di proprietà falsificati. Chi? I numeri telefonici che iniziano. nonché uno dei più grandi esperti di sicurezza informatica d’Italia – somma le vulnerabilità della telefonia tradizionale con quelle di internet. facendo addirittura comparire il vero numero dell’istituto di credito sul display dell'utente al fine di ottenere informazioni bancarie dall’utente medesimo. Il frodatore può così ottenere dalla banca l’erogazione di un mutuo che viene garantito con l’iscrizione dell’ipoteca a carico dei beni appartenenti all’inconsapevole proprietario. Prevede l’utilizzo di documenti e identità falsificate. Nel vishing può succedere che il cyber criminale si spacci per una banca. A dirlo sono gli esperti: il vishing unisce il phishing al Voip. È il caso del vishing. Il risultato è che il vecchio proprietario risulta debitore verso la banca e rischia di perdere la casa a favore della banca medesima che può vantare una ipoteca. ovvero furto e falsificazione dei titoli di proprietà. Parola di chi ci è cascato! MESI 12aprile 2011 improbabile. ma non pagavano poi nulla in termini di contratti e di traffico telefonico. che ha già colpito più volte in Italia ma che vedrà a breve un vero e proprio boom. Forse la gente è più informata e istruita al riguardo per cui la “pesca miracolosa” dei truffatori on-line è diventata più difficile e 899… A volte ritornano. Digos bresciana e Fbi hanno collaborato strettamente al disinnesco di una truffa colossale i cui profitti pare che fossero in parte destinati al finanziamento di organizzazioni contigue all’area del fondamentalismo islamico. di pari passo con la tecnologia.000 abitanti. nel 2005.104 T RUffE ON-LINE Ma adeSSO arriVa aNChe il ViShiNG Le truffe informatiche si evolvono di anno in anno. con “899”. In Inghilterra costituisce un vero e proprio allarme.5 miliardi di dollari. anche se in realtà è proprio nel nostro capoluogo che nel 2009 è stato sventato il colpo grosso della truffa on-line: numerosi phone center della Provincia (Brescia abbonda di questi esercizi commerciali) si sono rivelati vere e proprie basi di riciclaggio di denaro introitato a costo zero in virtù del fatto che gli esercizi di phone center potevano contare sui codici Pbx di multinazionali statunitensi della telefonia derubate degli stessi. a volte addirittura superandola. fonte Il Sole 24 Ore). Un dato. a volte anche uno solo. “TiTle FraUd” Title fraud. Un giro d’affari per di più di 50 milioni di dollari. Il Voip – come spiega Raoul Chiesa. . per esempio. La Provincia bresciana si situa all’incirca al nono posto tra le città italiane più colpite dal fenomeno della frode informatica.

Un percorso di studi riconosciuto dalla scuola italiana. una visione diversa dell’istruzione e del rapporto con gli altri. Dimenticando la classica cattedra sul piedistallo e le lezioni statiche. e si traduce. d. o Steve Wozniak. di cui Anzuinelli è precursore bresciano. Magari finiremo per capire (è proprio vero che il termine cultura è trasversale. scriverà in una tappa della nuova rubrica su “12 Mesi”. a fronte di 1. del Liceo Scientifico Isaac Newton di Brescia e. come si suol dire. ex ghost writer di Al Gore. ha frequentato il Liceo Scientifico Calini e si è laureato in Lingue e Letteratura Straniera all’Università di Bergamo. proprio di cultura globale. classe 1962. o meglio. insieme a Simonetta Forbice. dell'International School of Brescia. Facciamo un passo indietro. con Simonetta Forbice e Omar Bonomelli. passando anche attraverso Cannes e il mondo del cinema: la parola chiave sarà ciò che rende la cultura globale e ciò che globalizza la cultura. l’inglese. Stefano Anzuinelli. Asia e America ha capito come la formazione influenzi il nostro essere cittadini del mondo. all’International School (una delle 50 presenti in Italia. che accompagna lo studente con attenzione – un insegnante madrelingua ogni 10 alunni – fino al diploma. perché per capire cosa ci aspetta è necessario inquadrare la portata di un fenomeno a monte. conseguito a 18 anni. d. globale) perché. Anzuinelli promette. Digital Education.922 istituti in 124 diversi Paesi). i bambini qui crescono assumendosi la responsabilità del proprio apprendimento – internet è consultabile e visionabile tramite lavagne high-tech – costruendo l’indipendenza. soprattut- VERSO UNA F di aleSSaNdra TONiZZO Stefano anzuinelli. un anno prima rispetto al decorso istituzionale. to. racconta un mondo senza frontiere. iniziando dalla lingua. bresciano. Dal 1995 è amministratore delegato e co-fondatore. MESI 12aprile 2011 . Infatti. Come Dan Pink. dello spaghetto – e ad interrogarci sui prossimi passi di altri colossi pronti a solcare il Mediterraneo influenzando interi stili di vita. Curiosi? or a world without frontiers: questo è lo slogan dell’International School of Brescia. con sede a Botticino Sera. dal 2008. Questo si è tradotto. e tra work shop in Europa. ma anche in una capacità di lettura competente e imprevista su fenomeni culturali attuali ad ampio raggio. McDonald’s è sbarcato in Italia – alla faccia della radicata cultura. a dispetto d’ogni previsione. Dal 1989 al 2008 ha lavorato come export manager e direttore vendite presso varie aziende bresciane. in questa zona pedemontana di Brescia è possibile iscrivere i propri figli. Mobile Learning. HFarm. da tre anni. e co-fondatore. quanto da “onnivoro di informazione e comunicazione” a contatto con personaggi non certo ordinari. la scuola internazionale di stanza a Botticino Sera. e non è un caso che il suo a. Stefano Anzuinelli. contemporaneamente è a. Così ci si interrogherà pure sull’eccellenza educativa orientale.. decida di parlare sulle pagine di “12 Mesi”. una scuola innovativa che rivede l’assetto educativo globale. preludio di una nuova rubrica tematica.C ULTURA 105 CULTURA GLOBALE l’amministratore delegato di international School of Brescia. più che da addetto ai lavori. dalla tenera età di 30 mesi. Anzuinelli ha girato. mezzo mondo. cofondatore di Apple inc dei quali. e dalla condivisione delle informazioni tramite digitalizzazione e smaterializzazione di beni e bisogni. che parte proprio dall’abc: la scuola. la sensibilità emotiva – “per me fondamentale” – e il gioco di squadra – “perché essere geni solisti non serve a niente”. guardando con stupore a Singapore come all’“esportatrice di un modello istruttivo che viaggia oltreoceano in senso inverso rispetto alla vecchia rotta USA-Oriente”. ovvio. appunto. in una complessità di conoscenze da mettere a frutto per la sua scuola. garantendo loro l’apprendimento della lingua inglese ma. come ad esempio Starbuck’s.

cresime e comunioni .e ai festeggiamenti di primavera..IL REGNO DEL SAPORE . Ampio spazio per battesimi..

DI VIAGGI e trasferte in autostop con zaino e sacco a pelo. Così esordisce Giambattista Merigo. 80 bresciane –. racconta la sua passione. Europa. titolare del Gruppo Amerigo Viaggi – che quest’anno compie 30 anni di attività –. il voler far viaggiare i bresciani.T EMPO LIBERO 107 Giambattista Merigo. tutti.net – network turistico nazionale che accorpa 800 agenzie viaggi in Italia. parlerà alla fine dell’intervista. crescita e rispetto per l’altro. attorniato da foto mozzafiato di cui. E così ha fatto. l’aria di chi lavora instancabilmente. Nepal. membro della Giunta nazionale Assotravel di Confindustria. È questo proposito che fa nascere Amerigo Viaggi. promette. Nord Africa e Stati Uniti: Giambattista gira mezzo mondo e. e continua a fare. in piazza Cesare Battisti. vice presidente di Bravo. anche se diverso”. regalando emozioni. insieme a quella che sarà la sua futura moglie. ci parla alla sua scrivania. incipit di una smania di viaggiare che si traduce in letture frenetiche del National Geographic MESI 12aprile 2011 s . India. tra filiali e consociate. per 30 anni. Dalla sede del gruppo. del Gruppo amerigo Viaggi. La storia di Merigo inizia con gli studi all’Itis e una laurea in Lingue straniere. esperienza della quale rimane il motto “Tutti devono poter viaggiare. TRENT’ANNI “V di aleSSaNdra TONiZZO iaggiare è confronto. perno di altri sette locali sul territorio. con qualunque portafoglio”. nel 1979 fonda il Centro Turistico Studentesco (CTS) di Brescia.

nel tempo. improvvisazione. manca una cultura che insegni il distinguo tra due figure diverse. Che. soprattutto per viaggi impegnativi come quelli di nozze: spesso raccogliamo cifre superiori al cachet di viaggio. Ce ne parla? “Una grande differenza. Da uno stabile di 6 mq in corso Cavour alla realtà di oggi. Come valuta il recente fenomeno delle liste nozze in agenzia? “È un fenomeno in crescita. La forza dell’agente di viaggi sta nel prendersi cura di questo ventaglio di elementi”. con più fiducia. Villaggi turistici e formule all inclusive spesso tolgono il vero sapore del viaggio: non c’è contatto con le realtà in cui si è ospiti. noi abbiamo fronteggiato tante situazioni difficili. spesso confuse tra loro. Recentemente ricordo due situazioni ingestibili: la nube vulcanica e gli aeroporti coperti di ghiaccio. internet con il faida-te: non va demonizzato. per la situazione attuale”.108 T EMPO LIBERO Il suo grande obiettivo è poter organizzare la distribuzione turistica: ci spiega perché è un passo così importante? “Il mondo delle vacanze è formato dai tour operator. e in merito alla questione tibetana. alla base. Poi. La sua idea di viaggio? “È in controtendenza. l’imprevisto di carattere spesso climatico. per il cliente? “In sicurezza. è la grande diffidenza. Ricordiamoci che esiste un grande competitor. ma questo in cosa si traduce. pur essendo molto cari: forse abbiamo perso qualche treno”. Se quest’ultima non viene ben organizzata. Chi aveva prenotato in agenzia ha avuto assistenza. in Italia i servizi delle località di mare. fino al soggiorno vero e proprio. porsi la domanda “chi risponde?”. In questi casi e sempre. il settore turistico ha vissuto. mentre chi aveva prenotato con internet si è dovuto arrangiare”. Gli italiani viaggiano in Italia? “C’è un ritorno all’Italia. e restituirle agli sposini è sempre una bella sorpresa. “Certo. noi reagiamo mettendoci la faccia al 100% e facendo una scrematura importante: scegliamo solo tour operator non dico blasonati ma sicuri”. fa la differenza. non sono al livello dei paesi del Mediterraneo. quando si viaggia sono frequenti… “Dall’arrivo in aeroporto vicino a casa. L’unione fa la forza. si aggiunge il caso. Invece. Poi tutto sta nella preparazione. A queste classiche incognite. spesso viene usato per scelte economiche. ha aperto da alcuni mesi un’accademia di formazione per gli agenti di viaggio: un successo”. Prima si lavorava meglio. specialmente in caso di problemi”. purtroppo. verso l’agente di viaggi.net. con vitto. ahimè. MESI 12aprile 2011 La vostra presenza stabile nel bresciano vi ha permesso di seguire i cambiamenti che. ora. un turismo di nicchia alla scoperta delle città d’arte. . per noi e per loro”. Viaggiando si scoprono anche situazioni difficili. cioè la distribuzione. alloggio. rispetto alla concezione comune in Italia: non si può pensare che il viaggio vada bene solo se si mangia bene e ci si diverte. con 10 punti vendita sul territorio: tutta ascesa? “Devo dire che anche noi. tutta italiana. sentiamo molto la crisi. la loro filosofia di vita: tra poco parto e torno da loro”. animazione e quant’altro: basta che uno solo di questi elementi non funzioni e ci si rovina la vacanza. anche tra agenzie. come dimostra il successo di Bravo. Qual è la persona che più l’ha colpita. “Infatti. che fa piacere ma non passa dalle agenzie. il tour operator e l’agente di viaggi. non a far turismo”. Mi appassiona la loro realtà. vale a dire la produzione. di cui sono fondatore. Come reagire? “Premettendo che. e gli agenti di viaggio. L’Associazione bresciana imprese viaggio e turismo. ma bisogna stare molto attenti per i classici ‘pacchetti’. e funziona molto bene. tra 30 anni fa e oggi. si sa. Sarebbe bello tornare a viaggiare. sia economica sia del Mediterraneo. durante i suoi viaggi? “Non ho dubbi: vede chi sorride in questo scatto? Il Dalai Lama. Capire che si può segmentare un viaggio è una grande chance. fallimenti e alcuni comportamenti poco trasparenti nel nostro settore hanno creato questa situazione tra noi e il consumatore”. concretamente. quando si affidano i propri soldi. non si sostiene l’economia locale. il turismo difficilmente potrà essere un’industria come lo sono altri settori”. al trasferimento in albergo. perché lì nessuno ci mette la faccia. ho fondato la Tibethouse Fundation per i 16 mila bambini esuli in India. insieme ad alcuni amici. poi. quindi.

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NOTTE DI FESTA PER IL 150° DELL’uNITà Brescia nella notte fra il 16 e 17 marzo ha festeggiato l’anniversario del 150° dell’Unità d’Italia anche con la “notte tricolore”. Sedici appuntamenti nei più importanti teatri italiani a un anno esatto dal tour di “Orchestra e voce”. il “Francesco Renga Tour 2011”. illuminata alle 23.rapoceldone. spettacoli. Dalle 20 alle 24 guide specializzate in piazza Tito Speri.30 dai fuochi pirotecnici lanciati dal Castello a coronamento di una serie di eventi. www. arte. “Un giorno bellissimo”. aperti anche il Museo di Santa Giulia e le mostre di Matisse ed Ercole. la sua vecchia band. e i successi della sua carriera da solista sino al suo ultimo album di inediti. FRANCESCO RENGA AL TEATRO GRANDE È partito il 16 marzo al Teatro Grande di Brescia. vice presidente dell’European Judo Union. L’appuntamento con la Compagnia teatrale Rapocèldone è al Teatro Deodato Laffranchi a Carpenedolo. con diretta in maxischermo in piazza Duomo per i festeggiamenti del 150° dell’Unità d’Italia. musica. Il cantante. storia dove si racconta di un pranzo allestito in quattro e quattr’otto per due ospiti illustri scatenando agitazione in tutto il paese per un evento così importante. l’International School of Brescia ha inserito nel proprio piano formativo la disciplina sportiva del judo.com MESI 12aprile 2011 . vedono gli alunni della scuola di Botticino scendere sul tatami scolastico per un progetto formativo realizzato con gli interventi di qualificati istruttori e psicomotricisti del Jcc Club di Brescia. Negozi aperti fino a mezzanotte. compagno dell’attrice Ambra Angiolini. nel Vanvitelliano e via Mazzini hanno raccontato i luoghi delle X Giornate contro l’oppressione austriaca che hanno contribuito a far nascere l’Italia unita.111 IL JuDO ENTRA A SCuOLA Su proposta del Maestro 9° dan Franco Capelletti. ha ripercorso tutta la sua carriera proponendo al pubblico alcuni pezzi storici dei Timoria. piazzetta Bell’Italia. “’NDÜINA CHI VE A DISNà?!” Volete trascorrere un paio d’ore divertenti? Rapocèldone vi aspetta il 30 aprile alle ore 21 e il 1 maggio alle ore 17 per il debutto della nuova commedia: “’Ndüina chi ve a disnà?!”. Una vera novità nel mondo scolastico italiano: una delle due ore di educazione fisica in programma ogni settimana.

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in realtà è ora di ricredersi. pensano che la gestione degli animali di compagnia sia un affare privato. infatti. è importante tenere a mente che esistono diritti e doveri ben precisi per chi si professa amante degli animali ma. il Titolo V. chi decide invece di fare quest’emo- “E di aleSSaNdra TONiZZO cato e attuale. protezione e tutela degli animali”. insieme ad altre dello stesso tenore. Ma anche se molti.E I DUCAzIONE CIvICA 113 LA PUPÙ DI FIDO regole di convivenza con gli animali e altri cittadini. come “tieni il tuo gatto lontano dalle mie rose!” e “un’altra notte insonne per colpa del tuo cane!”: la convivenza tra animali e cittadini è un argomento deli- E ALTRI TABÙ questi articoli “di serie B”. Se. dedicato a “mantenimento. erroneamente. rancori ed esasperazioni. Nonostante molte volte siano gli stessi vigili a giudicare MESI 12aprile 2011 s . qui e là. un’ampia e dettagliata sezione del Regolamento di Polizia Urbana (aggiornato nel 2009). non è affatto obbligatorio convivere con un animale da compagnia. è una delle frasi-clou che risuonano nelle nostre strade. hi non fare il furbo. dunque. si concede pericolosi strappi alla regola. come dimostra il migliaio di segnalazioni all’anno recapitate all’Ente Nazionale Protezione Animali di Brescia. Esiste. raccoglila!”. spesso fonte di liti.

in casi come questi? Se il padrone. ricordiamocelo. Sembrerebbe superfluo ricordare che le deiezioni degli animali condotti a passeggio negli spazi pubblici. e la presenza di diverse dogy box per recuperare sacchetti igienici. nonché portici. Perché. pratica deplorevole ma puntuale e constante. infatti. invidiato da molti cittadini. con la carrozzina del nipotino” e a rinunciare spesso alle passeggiate ai parchetti “che sarebbero uno sfogo ideale. Che fare. non solo i cani da guardia. non ne vuole proprio sapere. in radio e in tv. tende a far desistere i padroni incivili. comprese le aree a loro destinate. di fatto non lo è. Altrettanto banale. all’ASL. per una volta spodesta il cattivo primato del suo acerrimo nemico a quattro zampe. irruenza e irrequietezza moleste? La prima attenzione quando si sceglie un animale è documentarsi sulle caratteristiche della specie. ma soprattutto alcuni cani da caccia anche di piccola taglia (le specie nate per la caccia alla volpe o alla lepre) sono particolarmente rumorose. Anche in zone MESI 12aprile 2011 più centrali il clima è teso ma. possono invece porre prontamente rimedio. ma viste le inferocite segnalazioni dei cittadini. accettano oggi i cani? Quante le strutture alberghiere? Se d’estate. con le demarcazioni del territorio e le unghiate ai gerani. a conti fatti. non esistono animali “cattivi”. o un buon istruttore. ed essere esasperata dalla situazione che la costringe a “fare numerosi e improbabili slalom su e giù dal marciapiedi. non è solo la signora Maria. Infatti. mentre altre come i cani da ferma sono tendenzialmente più silenziose. qui. cui un po’ di polso. quasi fossero le propaggini del giardinetto di casa. Come metterla con abbai in piena notte. è sottolineare il nesso che può intercorrere tra disturbo alla quiete e la condizione di stress o sofferenza . ahinoi. dall’amministratore. Le dinamiche più sottili alla base della convivenza animali-cittadini sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti. marciapiedi e ogni altro spazio pedonale d’uso pubblico. che appiccicano a portoni e pali della luce slogan minatori rivolti agli insozzatori recidivi. Esistono poi casi limite.114 E DUCAzIONE CIvICA zionante esperienza deve comportarsi come si deve. allertato. residente in una zona tranquilla e verde della città. ma soltanto padroni incivili. vanno obbligatoriamente raccolte e depositate nei contenitori dei rifiuti solidi urbani. Quanti locali in Italia. gatto persiano che diserta la lettiera di casa in favore dei terrazzi del vicinato e che. parte la solita campagna contro l’abbandono degli animali. le cui brutte abitudini. a quanto pare sono più difficili da sradicare rispetto alle inflessioni istintive dei nostri cuccioli. dobbiamo dire grazie anche a chi non si china quotidianamente a raccogliere la pupù del proprio pet. adattandole all’habitat urbano. Iscrizione all’anagrafe canina. ai vigili. quei piccoli grandi scontri nati a causa delle deiezioni sull’uscio di casa o dei latrati in piena notte. ci si rivolge senza scrupoli alle autorità competenti. soprattutto se possiede un pet impegnativo come il cane. paga per tutti. cure adeguate e il rispetto delle regole di convivenza sono tre punti chiave a cui prestar fede per essere un buon padrone. anche se le nostre scarpe e il nostro umore sono continuamente in agguato. la moltitudine di sguardi accusatori nei confronti di chi pascola il proprio animale. ma diventati davvero sporchi”. come quello di Rodolfo. che finiscono per spaccare in due la popolazione ed esacerbare il confronto con il povero Fido che.

L’Enpa (www. paese in cui è vietato tenere cani su balconi o terrazze per più di quattro ore. sulla base del Regolamento di Polizia Urbana. nonché fornire consulenze sulla gestione delle colonie feline e sui maltrattamenti nei confronti degli animali stessi. infatti. consolatorie. che incentivi responsabilità ed educazione. l’opportuna attività motoria. del tesoriere dell’Enpa di Brescia. perché no? – con una bella gara a premi per il miglior padrone. l’associazione ne ha sventato uno). sono all’ordine del giorno: anche nella civilissima Brescia esistono canili lager (tra Montichiari e Castenedolo. inaugurato recentemente a Brescia. Scopo dello sportello. MESI 12aprile 2011 . purtroppo.enpabrescia. come recita il loro motto. che deve essere custodito idoneamente in base alle proprie necessità e caratteristiche. Queste le parole lapidarie e. Non è solo il buon senso a suggerirci che tenere un border collie in un appartamento di 100 mq senza giardino non è una buona idea.45 comma 1. dove gli animali da compagnia devono esibire la medaglietta di riconoscimento. E. come Bovezzo. e i maltrattamenti. compreso chi vuole legittimamente tenersi a distanza dagli amici a quattro zampe. o sbarazzarsi delle colonie feline. in Viale Piave. sotto un certo aspetto. protette per legge. si potrebbe iniziare – da grandi competitivi quali siamo. Non tutti sanno che persino i singoli comuni hanno emesso delle ordinanze in materia di animali. degli animali in difficoltà dando voce ai senza voce. ogni giorno. volontario che. recentemente. a modo loro.it) si occupa. di lamentarsi. consentendogli. e sia l’animale che il vicinato hanno quindi ragione. o Remedello. sottolineare precise regole di convivenza con gli animali e altri cittadini. ce lo ricorda l’art. visto che le regole non sono sufficienti a dare il via ad un senso civico vissuto in prima persona. ogni primo e terzo venerdì del mese. è rendere nota l’esistenza di un regolamento comunale in materia di animali. Giorgio Perego. LO SPORTELLO PROTEZIONE ANIMALI: INFORMARE E SENSIBILIZZARE “Non siamo nel Far West”. in primis. dando il buon esempio. Occuparsi con cura e consapevolezza dei propri animali sembra il primo e doveroso passo per una convivenza pacifica tra loro e tutti noi. e c’è pure chi crede sia lecito legare ad una catena in giardino il proprio coniglio nano. attende i cittadini presso lo Sportello Protezione Animali.115 dell’animale. avvelenandole.

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che si possono contare sulle dita di una sola mano. Veneto e Trentino – ed è scritto in italiano. E succede in aziende di dimensioni piccolissime: pochi addetti. Ecco. l’uva sultanina. Ad esempio. versa dalle altre. edita in tre lingue. entrambi editi da La Compagnia della Stampa. Massimo Ghidelli è nato in provincia di Milano e abita a Desenzano del Garda. vuol dire una minor produttività del lavoro. solo fra Limone e Malcesine si mangia (quando si è fortunati) il carpione. la cucina della sponda veronese è caratterizzata dai sapori agrodolci (la cipolla. ma tutto ciò non è dovuto al caso. Eppure questi vanno a competere con il mondo intero!”. E per ogni piatto non manca l’abbinamento con i vini della zona. questo è quello che succede sul Garda. un libro di ricette del lago più famoso del mondo. dunque. Giornalista pubblicista. Così Massimo Ghidelli. dedicata alla gastronomia tipica del lago. vuol dire avere costi più alti. Cos’ha di nuovo questo libro? “Sapori del Garda è un semplice ricettario.L IBRI 117 “SAPORI DEL GARDA” ul Garda fanno l’olio con le olive denocciolate! Lo capisci cosa vuol dire? Vuol dire sopportare una perdita incredibile di volumi prodotti. come certi ravioli o vari modi di cucinare il luccio. ma scritto a partire da una domanda: esiste una cucina gardesana? La risposta è questa: a Lazise e solo in questo comune si cucina il risotto con la tinca. Ogni zona è di- “S Una nuova guida. ci sono motivazioni profondamente storiche. l’aceto. i pinoli) diretta conseguenza dei traffici che Venezia intratteneva con l’Estremo Oriente e che ancora oggi sono parte essenziale della tradizione culinaria veneta (il saòr. dedicato alla grande passione per l’enogastronomia tipica. ha scritto la guida turistica “Tesori bresciani” e “I golf bresciani”. a volte la cucina di un comune si differenzia radicalmente da quello confinante”. Si occupa di promozione del turismo. ma soprattutto vuol dire che ogni sforzo è orientato a ricercare la massima qualità. E la sponda trentina del lago fa sentire l’influenza Mitteleuropea con i canederli (magari farciti con la trota invece che con lo speck) o la carne salada. e così via. La massima in assoluto. È difficile trovare un codice che unisce le varie ricette gardesane – spiega l’autore –. “Sapori del Garda” è il suo ultimo lavoro. La corte dei Gonzaga ha portato sul lago piatti assolutamente mantovani. MESI 12aprile 2011 . Le ricette presenti provengono dalla tradizione. Un libro per chi vuole cucinare. “Sapori del Garda” ha due elementi di novità: riporta ricette delle tre regioni che si affacciano sul lago – Lombardia. ma la gran parte viene dal confronto con tanti giovani e meno giovani chef che reinterpretano la cucina gardesana e la ripropongono con più leggerezza e attenzione alle moderne esigenze alimentari. inglese e tedesco. ad esempio). che ha appena terminato di scrivere “Sapori del Garda”. soprattutto nell’area di Desenzano si pescano e si cucinano i coregoni o i lucci.

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e le Harley in questo sono maestre… Così anche Brescia registra un cambio di tendenza: sempre più si abbandonano le leggere e “tecniche” moto da strada per meno veloci ma più maneggevoli custom. a Milwaukee. e sembrò che la sua leggenda stesse per tramontare: niente di più sbagliato. guadagna spazio. madri di famiglia. fa conoscere con nuova voce la sua intramontabile filosofia. un crescente numero di entusiasti estimatori. aperto e spesso un po’ romantico. abbigliamento. Tra harleysti. Ma Harley Davidson è anche sottocultura di stili. è attivo. coca-cola e rock’n’roll. William Harley e Arthur Davidson. personalizza- Viaggio “on the road” dentro una passione su due ruote che ha conquistato migliaia di bresciani. col secondo dopoguerra. A partire dagli anni ’80 Harley Davidson si reinventa. chi siede su una motocicletta della casa di Milwaukee ama la compagnia. di SerGiO MaSiNi Era il 1903 quando. Poi venne il tempo della velocità. un gusto retrò che ha il fascino di tempi più semplici e sereni. stile di vita e modo di pensare il viaggio. poco più che ventenni. poi. si fa forte zione. studentesse. Oggi il trend premia (forse anche per i troppi incidenti e il codice più stringente) chi la strada se la vuole godere. le ormai veterane. col tempo. Solitamente. si spende di più (i modelli base HD vanno dai 10 ai 40. Moto della polizia americana. svilupparono il primo modello di una “bicicletta motorizzata” destinata a fare storia. ha attirato professionisti. ma ci si assicura una piccola opera d’arte meccanica dove la plastica quasi non appare e che. tra i nuovi modelli. può diventare un inestimabile oggetto da collezione. avvocati.C OSTUME E SOCIETà 119 HARLEY DAVIDSON CAMBIO DI TENDENZA della tradizione ma abbraccia al contempo la tecnologia. metallo. Da qualche anno a questa parte il suo mondo si è popolato di giovani e biker al femminile. delle forze armate durante il primo e secondo conflitto. e le occasioni d’incontro e socializzazione sono numerosissime. della marcia corta giapponese. Forse anche per questo sta premiando la scelta di proporre. diventare mito e conquistare il cuore di innumerevoli generazioni. della piega indiavolata.000 euro). il complimento per uno specchietto originale o un consiglio per la passeggiata: basta poco per fare amicizia. MESI 12aprile 2011 . che sanno di cuoio. ci si scambia subito un saluto. rombanti due ruote made in USA conobbero anche in Italia.

com. Zaira. B. Info: www. dove vigilano sulla serenità degli assistiti e cercano di restituire ai più piccoli la fiducia e la presenza di un modello maschile. “Brescia Chapter” mette in contatto gli appassionati locali.G. Molti vestono HD pur non guidando una moto (ne amano semplicemente lo stile) ed è un modo per sottolineare l’appartenenza ad una certa filosofia di vita. Info: www. come il Cocktail & Beauty (che prevedeva corsi di make-up ad hoc per motocicliste) o il prossimo Ladies ride test. Tra le loro molteplici attività: il sostegno delle case protette. Sono in aumento i clienti donna? “L’uomo resta quello che spende di più. ma l’abbigliamento femminile è in crescita e non più solo da occasionale passeggera. si riporti una maglietta che lo ricordi. promuove eventi.A. Quali sono i capi più venduti? “Caschi. MESI 12aprile 2011 .G. guanti e naturalmente T-shirt: è tradizione che. raduni e viaggi. ha conquistato più di 8. il ritrovo è ogni mercoledì sera all’”Orso Furioso” in viale Sant’Eufemia. Quanto conta e quanto incide l’offerta dei molti accessori? “È fondamentale. Il loro obiettivo è aiutare bambini e madri vittime di abusi e violenza. abbigliamento hd: “Il merchandising rappresenta una componente importantissima dei ricavati dell’azienda.: BIKERS PER I BAMBINI Bikers Against Child Abuse” è un’associazione internazionale nata nello Utah che. ma anche l’introduzione della patente a punti e il desiderio di investire in qualcosa che non si svaluti subito”. una moto che rispecchi personalità e stile del proprietario”.bresciachapter. incontri. tra una birra e buona musica dal vivo.O.org. Anche Brescia ha la sua T-shirt Harley ufficiale”. LA CHAPTER BRESCIANA DI H. dal 1995 ad oggi. senza contare i riflessi pubblicitario-commerciali: qualcosa che altre case ora hanno compreso e stanno cercando di imitare…”.bacaworld. Qui si decidono le gite fuori-porta del week-end come i più importanti impegni internazionali. vegliare e rassicurare chi non può difendersi da sé. per chi volesse far parte del gruppo. grazie al tuning e alla vasta gamma di accessori. BRESCIA CHAPTER. alla tipologia delle nostre strade.120 C OSTUME E SOCIETà alessandro. accompagnato ad azioni di marketing più oculate e vicine alle esigenze italiane. conferma la costante crescita degli appassionati: “Dal 2002 abbiamo registrato un ininterrotto ed esponenziale incremento. che offre alle donne interessate l’occasione di sperimentarsi per la prima volta alla guida”. da ogni luogo visitato. In più stanno aumentando e sono seguitissimi gli eventi in rosa. L’associazione conta ad oggi più di 200 membri e. Dallo scorso novembre sono operativi e riconosciuti i “capitoli” di Brescia e Cremona (ai quali si affiancherà a breve quello di Mantova). responsabile vendite harley davidson Brescia.C. Un milione di persone in tutto il mondo unite dalla stessa passione: è la Harley Owners Group. Le ragioni? Secondo me l’effettivo miglioramento del prodotto. Affiliata ad H.A. sa di poter raggiungere una totale personalizzazione della proprio mezzo. Chi sceglie un’Harley ha già in testa la moto che vorrebbe e. abbiamo più di 1.italy.500 fedelissimi e sempre più curiosi che fanno capolino nel concessionario o agli eventi. restituire loro il sorriso. Italia e diretta emanazione di Harley Davidson-Brescia.O.000 motociclisti.

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nel ridurre il dolor sia efficace e. D// Le scrivo per poter condividere una mia riflessione riguardante le indagini svolte dal ministro della Salute Ferruccio Fazio che indicano come il 23% dei bambini italiani è in sovrappeso. non avvicinarsi subito a fonti di calore – quali ad esempio caloriferi bollenti –. Se il quadro è più grave si ha anche dolore. se -fosfatidilaggiunta al tratta mento standard. che consumano merende ricche di calorie e grassi. fanno poco movimento e vedono troppa televisione (metà dei bambini ha un televisore in camera). È importante coprirsi adeguatamente per proteggersi dall’aria gelida. di FraNCeSCO raSTrelli Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Brescia Manda la tua domanda a: francesco. È fondamentale un’educazione alimentare che insegni a “mangiare bene” fin da piccoli. migliorare la mo bilità e ridurre i div livelli del proces ersi so infiammatorio . poiché implicano la responsabilità di noi adulti. I guanti sono perfetti.rastrelli@dodicimesi. desquamazioni e geloni alle mani.122 R UBRICA GENTILE FARMACISTA. Si presenta così un’Italia con un rapporto “contrastato” con il cibo.. È fondamentale inoltre idratare la pelle tutti i giorni con creme emollienti o idratanti adeguate alla tipologia cutanea. dal freddo e dal vento. possibilmente con poca profumazione. frequenti nelle donne predisposte o in persone esposte a lungo al freddo umido. a numerose e gravi conseguenze. ma lasciare che si riscaldino gradualmente. si presentano a mani e piedi. in primis come genitori. i cosiddetti geloni o lupus pernio sono le chiazze da freddo che. infatti. spesso favoriti dall’uso pericoloso di internet: sono stati infatti segnalati centinaia di siti in cui le ragazzine possono scambiarsi consigli dannosi.. affinché possano essere realizzati cambiamenti di qualità nel rapporto con il cibo e. Tania R// Gentile Tania. se i piedi o le mani sono molto freddi. ma devono essere realizzati in tessuti che non irritino e di fibra naturale. È necessario quindi mettere in atto comportamenti di sorveglianza e di educazione alimentare che prevengano e combattano comportamenti scorretti fin da piccoli. numerosi errori alimentari che favoriscono la crescita del fenomeno obesità: bambini che saltano la colazione. orecchie. all’arTrOSi Fa Uno studio cond otto da ricercato ri dell’Università te orientale mostr del Piemona come l’associa zione curcumina colina di soia. ed è il fattore scatenante in più della metà dei casi in cui la patologia si presenta in persone che hanno una qualche suscettibilità genetica. PILLOLA QUALCHE arTriTe reUMaTOide. non mangiano frutta e verdura. natiche. il fumo è responsabile di più di un terzo dei casi di artrite reumatoide. Quello che ha evidenziato è un quadro preoccupante e che richiede l’azione di numerosi soggetti. ma anche talvolta a naso. ad esempio suggerendo alle coetanee i trucchi per non mangiare senza farsi scoprire dai genitori. pubblici e privati. rapporto che può portare. Altre indagini rilevano invece problemi di allarme di anoressia e bulimia.com IL FARMACISTARISPoNDE D// Anche quest’anno con l’arrivo del freddo si sono ripresentati fastidiosi arrossamenti. di conseguenza. Questi sono dati che ci devono indurre a riflettere. con il proprio corpo. ha toccato un argomento molto delicato e di notevole importanza. Risultati preoccupanti che si aggravano ancora di più considerando il fatto che quasi tre milioni di italiani sono affetti da disturbi alimentari quali anoressia e bulimia. Le forme iniziali mostrano una o più chiazze rosso-bluastre pruriginose. aTTeNTi al FUMO Secondo una ricerca pubblicata su Annal of the Rheumatic Diseases. Le indagini del ministro della Salute Fazio da lei citate analizzano. È importante. dalle scuole alle famiglie. ginocchia o talloni. BeNe il CUrry MESI 12aprile 2011 . come sappiamo. Cosa mi consiglia di fare? Grazie Luana R// Cara Luana.

Alla prossima edizione nel 2012 Viale Duca degli Abruzzi.030.65. i farmacisti e i visitatori che. Brescia.58.58. con la loro partecipazione.37. +39. Verona L E G I O R N AT E D E L L A FA R M AC I A FARMA 2011 Grazie a tutti gli espositori.435 . hanno contribuito al successo della manifestazione. mantova.030.685 Fax +39.it .25124 Brescia Tel.36. cremona.37.444 info@salesolutions. 163 .promossa e patrocinata dalle associazioni delle province di Bergamo.

crampi dolorosi. poiché multifattoriale è la causa che ha scatenato il problema circolatorio. Inoltre il gh ha un effetto protettivo sulla muscolatura dei vasi. Con la medicina estetica si possono ottenere lunghe remissioni dei disturbi più frequenti agli arti inferiori: gambe gonfie e dolenti traggono un duraturo beneficio effettuando sedute di veicolazione trans dermica alternati a sedute di micro mesoterapia drenante e tecnologia elos: alternare le sedute di tutte queste nuove tecniche è fondamentale. fasce. non sottoporsi a elevate fonti di calore e quando possibile tenere le gambe riposate e sollevate per qualche minuto. che predispone alla ritenzione di liquidi e al rilassamento dei vasi venosi con tutto il corteo di sintomi e disturbi conseguente e cioè pesantezza alle gambe. Come rimediare? Per prima cosa direi di controllare bene il peso corporeo. il rapporto uomo-donna è di 1 a 3 e questo soprattutto per il diverso assetto endocrino metabolico femminile. il tutto in ottima sicurezza. MESI 12aprile 2011 . Un piccolo accenno per concludere lo devo fare alle due terapie a me più care per combattere capillari e vene varicose: la laser terapia e le infiltrazioni endovenose di schiuma. bere molta acqua.124 R UBRICA SPECCHIO DELLE MIE BRAME a cura di eNriCO FilippiNi L’INSUFFICIENZA VENOSA L’ insufficienza venosa è un problema che colpisce oltre il 40% della popolazione nei paesi occidentali. non fuoriuscita di sangue. non cerotti. Si stima che in Italia circa il 55% delle donne tra i 24 e i 55 anni accusa disturbi circolatori agli arti inferiori di varia gravità. attenzione all’alimentazione: ridurre i carboidrati e i grassi aiuta ad abbassare l’insulina. non stare fermi in piedi per lunghi periodi. prevenendo e ritardando l’alterazione di parete vascolare che precede i sintomi clinici di insufficienza venosa. ecc). Qualche piccolo aiuto lo possiamo ricevere con l’ausilio di rimedi naturali per bocca o per via percutanea. e con diversi presidi terapeutici dobbiamo ottenere la remissione dei sintomi e poi la guarigione definitiva. ormone molto importante nella sintesi del muscolo e nello scioglimento del grasso. una volta destinate inesorabilmente alla chirurgia. La seconda ci ha permesso di curare e risolvere con successo medie e grandi varici. formicolii. permettendo un ottimo miglioramento dell’inestetismo con applicazioni incruente (non aghi. Il problema è soprattutto femminile. nel campo della patologia conclamata. nuotare. La comparsa di capillari e vene varicose deve allarmare e deve consigliare a tutti un rapido consulto col proprio medico. gonfiore ed edema alle gambe e alle caviglie. ormone lipodistrofizzante. mantenere ottimale la quantità di proteine stimola invece il gh. poiché siamo già oltre il semplice disturbo. la prima ha permesso di sostituire sempre più frequentemente la classica scleroterapia.

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daniele. imprenditore: “Un capolavoro. domenico. Fabio De Luigi. Dopo essere stato lasciato dalla fidanzata crea un software per poter pubblicare online le foto delle più belle ragazze dell’università. Chiara e Diego sono i loro vicini di casa e litigano in continuazione. Sarah. Genere: commedia Produzione: Italia 2010 Durata: 113 minuti Uscita nelle sale: 27 ottobre 2010 A noleggio: 3 febbraio 2011 In vendita: 2 marzo 2011 Trama: Una commedia che ruota attorno all’eterno conflitto tra uomini e donne narrato attraverso le storie di quattro coppie. muratore: “Scontato. attorno a loro si sviluppano le vicende quotidiane di un gruppo di amici affiatati. davide. Regia: Fausto Brizzi Cast: Paola Cortellesi. 28 anni. hanno unito un po’ di storielle e di gag senza venire a capo di niente”. Melania. 44 anni. magazziniere: “Non capisco come faccia la gente ad acclamarlo. battute e storia di scarsa qualità”. Lucia Ocone. antonio. EMPO LIBERO 127 VIDEOTECA a cura di eliZaBeTh BerTOli PROMOSSO elena. Armie Hammer. 31 anni. Carolina. 23 anni. Walter e Monica sono alle prese con il primo figlio. Max Minghella. pamela. Inizia così la storia del creatore di Facebook e delle sue vicende private e legali. mi è piaciuto tantissimo”. Nancy Brilli. 51 anni. medico: “È sicuramente indirizzato ad un pubblico che ha dimestichezza con le nuove tecnologie. banale. gestore di un bar: “È una bella commedia. 34 anni. Marzia. 25 anni. Andrew Garfield. 36 anni. 21 anni. non è un capolavoro ma è scorrevole e mi ha fatto sorridere”. è un bel film. traduttrice: “Ero scettica ma mi sono ricreduta. è noioso e scontato”. Giovanna. regia attori e sceneggiatura fantastici”. impiegata: “Un ottimo film. piacevole”. Alessandro Preziosi. 41 anni. 32 anni. impiegata: “Mi è sembrato mediocre. 22 anni. Justin Timberlake. Marta e Andrea sono coinquilini e oltre all’appartamento condividono l’amore per la stessa ragazza. studentessa: “Il tema era scontato e lo è anche il film”. MESI 12aprile 2011 . è banale e le battute sembrano forzate. Genere: biografico Produzione: USA 2010 Durata: 102 minuti Uscita nelle sale: 12 novembre 2010 A noleggio: 23 febbraio 2011 In vendita: 3 marzo 2011 Trama: Siamo nel 2004 ad Harvard. 38 anni. impiegata: “Un film simpatico e piacevole. peccato perché con degli attori così mi aspettavo molto di più”. 48 anni. Fincher è uno dei miei registi preferiti”. 41 anni. Mark Zuckerberg è uno studente brillante ma dalle scarse doti relazionali. paola. Nicola. nell’insieme è interessante e ben fatto”. 22 anni. Valeria. fornaio: “Mamma mia che tristezza. Carla. anche se ci sono troppi stereotipi”. si fa vedere. studentessa: “La storia è la solita del sogno americano. BOCCIATO BOCCIATO alessandra. Carla Signoris. divertente e anche interessante”. davide. 43 anni. mi sono annoiato a morte”. parrucchiera: “Sono perplessa. 35 anni.T The SOCial NeTWOrK Regia: David Fincher Cast: Jesse Eisenberg. cameriere: “Bella storia di un ragazzo che crea un impero dal niente”. stagista: “Carino. grafico: “Regia e interpretazioni davvero brillanti. 29 anni. non capisco dove voglia andare a parare”. operaia: “È simpatico e gli attori sono molto bravi”. gli attori sono bravi e i dialoghi curati”. magazziniere: “Brutto e scontato. Stefano. Matteo. Luciana Littizzetto. non ha aggiunto nulla a ciò che già sapevo”. Claudio Bisio. MaSChi CONTrO FeMMiNe PROMOSSO Manuel. 28 anni. commessa: “È uno dei film più divertenti che abbia visto di recente. consulente: “Una bella analisi sociologica del motivo che ci porta ad utilizzare i social networks”.

in risposta al massacro dei civili e alle minacce di Gheddafi contro i rivoltosi. meno numerosi. Saleh: "È colpo di Stato. accelera verso l'abbandono dell'atomo: la Germania chiuderà le sue 17 centrali e punterà sulle energie rinnovabili.marzo Protesta in Yemen. L’affluenza alle urne è stata del 41%. Il referendum sulle modifiche alla Costituzione è stato il primo voto del dopo Mubarak. più poveri e francofoni). vittoria dei sì al referendum. l'amicizia con Michael Jackson. ma molti sono ancora dispersi. Il governo cinese: “Solo un tranello”. Bruxelles è senza governo da 281 giorni: un record mondiale. Una vita tra grande cinema (due premi Oscar) e una tumultuosa dimensione privata. Italia. La cancelliera federale.marzo Belgio a rischio “dissoluzione”. . Con la Taylor scompare l'ultima grande star di Hollywood.. contro il 22. MESI 12aprile 2011 20 11 Berlino. Allarme nucleare alla centrale di Fukushima: emissioni radioattive superiori di 1. //23. Il fronte dei favorevoli ha raggiunto il 77.marzo Libia. Angela Merkel scarica il nucleare: “Prima ne usciamo. La diva ha animato le cronache rosa e il gossip per i suoi numerosi mariti. Insanabile il dissidio tra Fiandre (i fiamminghi. ci sarà una sanguinosa guerra civile". //10. //20. Bossi contrario: violati i patti. //22. più numerosi. L’intenzione è di rinunciare al ruolo politico ma non a quello spirituale. Migliaia le vittime. attualmente in esilio. apocalisse in giappone. è 20 11 successo. leader di una coalizione di centro-destra. Epicentro nella città di Christchurch: un centinaio i morti.8 Richter scuote il nord-est del Paese e provoca un maremoto con onde fino a 10 metri.novembre //20. più ricchi e di lingua olandese) e Vallonia (i valloni. Il terremoto ha colpito all’ora di pranzo.marzo 20 11 20 11 20 11 //8. meglio è”. L’operazione “Odissea all’alba”: in campo caccia francesi e inglesi e le navi Usa.marzo 20 11 Tibet.marzo Addio a Liz.marzo Egitto. Un sisma di 8. il grande amore con Richard Burton.128 È SUCCESSO 20 11 20 11 Nuova zelanda devastata dal sisma. raid aerei e missili da cielo e mare. MONDO //23.000 volte al normale e reattori fuori controllo. Il colonnello minaccia rappresaglie.febbraio //11.. che supera quello detenuto dall’Iraq (248 giorni).2%.marzo Tsunami. per lasciare il posto a un nuovo dirigente “liberamente eletto”. 20 11 //23. il Dalai Lama annuncia le dimissioni da capo del governo.18% dei no. La Russa: italiani pronti. La famiglia: “Niente fiori ma contributi alla lotta all'aids”. Gueste le parole del presidente dopo la defezione di alcuni generali che si sono uniti ai manifestanti. //22.

con il Brent (petrolio finanziario scambiato in Borsa) a quota 110 dollari. //24. varata la “riforma epocale”. Il caos in Libia.marzo 20 11 //27. Il Cdm licenzia i 18 articoli del testo costituzionale. 20 11 ITALIA 20 11 Vola il petrolio.5 euro e il gasolio 1. //11. In Italia l’indice dei prezzi 2011 balza a +2. L’opposizione: è solo un bluff. Berlusconi fischiato in strada.marzo “Tassa sul contante”: prelevare allo sportello bancario ora può costare anche 3 euro. Solo sei leghisti presenti in Aula. La Chiesa locale attacca il governo “Stato latitante con la popolazione. la benzina verde supera 1.febbraio Scandalo affitti a Milano.400 immigrati. il giovane ucciso durante gli scontri per il vertice dei grandi nel 2001.4.febbraio g8 a genova. fa schizzare il petrolio ai massimi livelli. 20 11 20 11 //03. divisi in 8 Stati senza libertà e sotto il dominio straniero. MESI 12aprile 2011 .marzo 20 11 20 11 giustizia.1%. La Corte europea dei diritti dell’uomo assolve l'Italia: per la morte di Giuliani..febbraio //23.. L’Anm: pronti allo sciopero. Il rinvenimento a una decina di chilometri dalla casa della tredicenne scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate. cresce l’emergenza sbarchi: 5. Associazioni consumatori: incrementi pari a 210 euro annui per famiglia.marzo Lampedusa. Assolto in appello per “legittima difesa putativa” Giovanni Petrali che in primo grado era stato condannato per omicidio colposo e lesioni.febbraio è È SUCCESSO 129 //22. saremmo stati spazzati via dalla storia") hanno aperto le celebrazioni. Oggi l’Italia non è unita né unica. Adusbef: “Penalizzati gli anziani”. Si dimettono i vertici della casa di riposo Pio Albergo Trivulzio. Unità e costituzione ci guidano”. Il padre del ragazzo: "Non ci arrendiamo e andiamo avanti". Berlusconi: “Se fosse stata in vigore non avremmo avuto tangentopoli”. Siamo soli”. //21. Il sindaco Moratti: “Segnale di chiarezza”. 20 11 150° dell’Unità d’Italia. L’accusa è di avere affittato o venduto appartamenti di pregio a prezzi stracciati a politici e persone del bel mondo milanese.20 11 Trovato il corpo di Yara. nella bergamasca. uno dei principali produttori di petrolio. assolto il tabaccaio che sparò ai rapitori. Le parole del capo dello Stato ("Se fossimo rimasti come nel 1860. L’obiettivo delle banche è incentivare l’utilizzo della moneta virtuale (bancomat e carta di credito). //24. //17.marzo Milano. isola allo stremo. Napolitano: “L’Italia è una sola. riparte l’inflazione. successo.

una sigaretta ha acceso il rogo. La badante era uscita da poco. una vita nel Partito repubblicano. Associazione italiana cultura e sport.febbraio //26. In 29 Comuni l’Adsl raggiunge meno del 5% della popolazione.000 abitanti “colpiti” dai tagli in Finanziaria e dal rispetto del Patto di stabilità. è Gastone Pagliarini.. Tremonti: “Brescia non mi sembra che soffra poi così tanto per i tagli”. con partenza e arrivo in Castello. la seconda edizione della XX Miglia. tagli per 20 milioni. Subito un investimento da 2 milioni”. Le rappresentanze sindacali unitarie e la Cisl siglano l’intesa con Chimica Emilio Fedeli. //01.marzo XX Miglia in Castello. L’Aics Brescia. Brescia è in ritardo rispetto alla media nazionale. 20 11 Rivoluzione telematica per l’Inps.marzo //02. //24. Nave e della Circoscrizione Centro. BRESCIA 20 11 //24.marzo Statale.febbraio “Stop al fotovoltaico nei campi”. Dall’inizio di quest’anno le domande di disoccupazione. Sono 71 i Comuni bresciani con più di 5. accordo firmato. Tagli che. in collaborazione con la Fidal e con il patrocinio dei Comuni di Brescia.marzo Banda larga. 20 11 //19.febbraio //03. //21. La vittima. L'iniziativa è degli Assessorati all'agricoltura e all'ambiente che lamentano un eccessivo consumo di aree agricole. ammontano a 2 milioni per il 2010. multe false per 11 milioni di euro. 20 11 //27. nonostante l’ateneo cittadino sia rientrato nell’elenco dei “virtuosi” del Miur. Queste le parole del ministro all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Statale. successo. La gara si snoda su un percorso di 32 km.. la manifestazione podistica competitiva e non che si correrà il 10 aprile. Nel mirino anche i biodigestori.130 È SUCCESSO 20 11 20 11 Muore tra le fiamme sulla poltrona di casa. 20 11 .marzo Caffaro Chimica di via Milano. impianti che non dovrebbero più essere alimentati con materie prime quali mais e cereali. mobilità e accentramento della posizione contributiva vanno presentate on-line. Solo il 55% dei Comuni ha una completa copertura Adsl. la Provincia chiede alla Regione regole più definite. in via Vantini. Il titolare Donato Todisco: “Entro due anni bilancio in pareggio. organizza. 80 anni. troppo spesso convertite in campi fotovoltaici. Fotovoltaico e biogas. La Garda Segnalese srl di Desenzano al centro di un’indagine nazionale per una truffa colossale.marzo Comuni. 20 11 è 20 11 MESI 12aprile 2011 Autovelox truccati.

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