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DARIO TOMASELLA

"LE TRAITEMENT AUTOMATIQUE DE L'INFORMATION": LE "ANNALES" E IL COMPUTER

(Tratto dal VI capitolo del lavoro: Gli storici e il computer. Il dibattito sulla quantificazione in storia e sull'uso degli elaboratori, stato pubblicato originariamente in Annales: Anali za istrske in mediteranske studije / Annali di studi istriani e mediterranei, 8/'96, series historia et sociologia, 3, Koper 1996, 2, pp.355-362, tradotto in lingua slovena. Per ridurre al minimo le note a pi pagina stato addottato il sistema americano, ovvero i rimandi sono nel testo tra parentesi quadre e fanno riferimento alle opere citate in bibliografia.)

Abstract Dall'utilizzo della teoria dei grafi al problema dei patronimici, dagli archivi notarili alle tavolette

assire, dalla cifratura dei dati allo sfruttamento dei contadini in Russia, per trent'anni la pi famosa rivista storica francese ha svolto un ruolo di esplorazione di tecniche e metodi di utilizzo del computer all'interno della ricerca storica, specialmente per quanto riguarda la storia della societ. Il saggio ripercorre i

principali articoli dedicati all'argomento dalle "Annales E.S.C." tra il 1958 e il 1986, tracciando cos un quadro della nascita e dello sviluppo di una parte estremamente importante della informatizzazione dei metodi di ricerca storico-sociale in Francia, giungendo alla conclusione

che, al giorno d'oggi, inutile parlare ancora di storia informatica, in quanto la ricerca storica non pu pi fare a meno del computer e quindi ormai tutta di tipo informatico. L'importante prenderne atto e comportarsi di conseguenza, specialmente a livello di curricula di studio.

Introduzione In un articolo pubblicato nel 1985, Kang Zheng,

dell'Universit di Pechino, ha analizzato i 794 articoli pubblicati dalla rivista "Annales E.S.C." tra il 1970 e il 1982. Il metodo utilizzato stato quello di

sottoporre tutti i saggi ad un ampio questionario [Kang Zheng, pp.61-62] ed immettere i risultati in un microordinateur. dall'articolo, rappresentazioni Il dato che emerge anche immediatamente dalle la numerose

evidenziato grafiche

presenti,

molteplicit

degli approcci disciplinari che caratterizza la rivista. Come si pu inoltre facilmente notare da una delle

tabelle [Kang Zheng, pg.53], l'argomento di cui si pi trattato in questi dodici anni sulla rivista senz'altro le "Societ", il quale da solo si prende ben 1/3 di tutti i 794 articoli. Il tema pi trascurato in assoluto invece quello delle "Relazioni internazionali", solo 3 articoli in dodici anni. La cosa che stupisce di pi invece, che gli articoli riguardanti la "Epistemologia" e la "Storiografia" del 2,01% sono e solo mentre dell'ordine, quelli che

rispettivamente,

3,65%,

riguardano la "Metodologia" raggiungono gi il 10,83% Da questi dati si pu facilmente dedurre che, per gli

storici di questa rivista, la conoscenza dei metodi di lavoro molto pi importante della riflessione sul

lavoro stesso e su come stato svolto finora. Dato questo confermato anche dalla breve rassegna di lavori che compongono questo articolo, in quanto

l'obiettivo perseguito da quasi tutti gli autori stato quello di trovare la maniera migliore per memorizzare le informazioni all'interno dell'elaboratore, utilizzandolo appunto come ordinateur. Al contrario della New Economic

History, nello

storiografia periodo di

cliometrica, tempo, ha

americana, privilegiato

che, lo

stesso

sviluppo delle tecniche modellistiche e matematiche per l'analisi francese dei ha dati, questa scuola invece della storiografia sulla

preferito

puntare

computerizzazione degli archivi, ovvero sulla costruzione di basi di dati intese come strumenti euristici,

riflettendo per molto di pi, perlomeno fino alla met degli anni Settanta, su come introdurre il maggior numero di dati nel minor tempo possibile e cercando di sfruttare al massimo le memorie dell'elaboratore, piuttosto che su quale organizzazione dare alle informazioni memorizzate.

La ricerca storica francese nel 1970 Tra il 10 ed il 14 agosto 1970, si svolge a Mosca il XIII Congresso Internazionale delle Scienze Storiche. In quest'occasione relazione l'employ dal des J. titolo moyens Schneider La tiene et dans una importante De

Machine

l'histoire. la

mcaniques

recherque

historique et lectronique, nella quale traccia un ampio e dettagliato quadro della situazione della ricerca

storica francese che utilizza l'elaboratore elettronico. I campi maggiormente interessati in questo senso sono

quelli della linguistica quantitativa, per la costruzione di concordanze e liste di frequenza delle parole nel

testo, dell'analisi della letteratura, per l'editazione di testi con ricerca automatica delle citazioni, della bibliografia, della biblioteconomia e della storiografia. Per quanto riguarda quest'ultimo campo, l'analisi della documentazione statistica documenti e che relativa viene suddivisa in di quanto dall'autore l'approccio delle in ai

prestatistica, non permettono

ricavare

serie da

statistiche

ritenuto

fondamentalmente

differente

quello applicabile ai documenti che lo permettono. Comune a tutti questi di documenti poterli comunque ritenuta in la

possibilit

affrontare

maniera

pluridisciplinare: sia dal punto di vista demografico, che da quello economico, che sociologico puro o di

sociologia elettorale. I primi ad intraprendere civilt lo studio dei materiali stati gli

documentari

delle

passate

sono

archeologi ed i numismatici, gi dal 1955. viene creato il Centre d'Analyse

Nel 1957 pour

Documentaire

l'Archologie del CNRS, centro che dal 1964 ha sede a Marsiglia. Esso ha svolto un ruolo fondamentale per la definizione di una metodologia di lavoro, per la

costruzione di un linguaggio documentario computazionale (SYN-TOL) e nel dare un decisivo impulso alle ricerche orientate verso la preistoria e l'archeologia dei mondi greco e romano. Al momento attuale per, uno dei ruoli pi importanti viene svolto dalla VIe Section del Centre de Recherches historiques de l'Ecole Pratique des HautesEtudes di Parigi. Essa si occupa principalmente

dell'analisi dei testi, di storia economica e sociale e delle varie applicazioni dei metodi quantitativi.

All'interno della VIe Section inoltre stato elaborato il linguaggio FORCOD, ad opera di Marcel Couturier, per le ricerche nel campo delle scienze storiche. E' solo il 1970, l'integrazione su media dei circuiti il primo l'anno verranno Si lavora

elettronici

ancora

scala,

microprocessore precedente immesse ancora sul sui e le

stato

costruito

appena

prime

calcolatrici l'anno

tascabili

mercato grandi

solo

successivo. centri di

mainframe

dei

calcolo,

mediante l'utilizzo di schede perforate; video e tastiera sono delle periferiche ancora di l da venire e quindi non si pu lavorare in maniera interattiva con la

macchina. Essa in grado di manipolare simboli solo in maniera estremamente un semplice: e deve una macchina un

calcolatrice,

computer,

ancora

diventare

elaboratore di simboli tout court. Questo non perch la macchina in se stessa, intesa come hardware, non sia in grado ancora di farlo, la parte software in che deve essere Le

ulteriormente

sviluppata

questo

senso.

memorie sono ancora tecnologicamente poco sviluppate ed i sistemi di immagazzinamento dati utilizzati sono di tipo reticolare informazioni e gerarchico. memorizzate Ci significa ai che le e

sono

assieme

programmi

quindi a loro inscindi-bilmente legate. Nonostante tutte queste limitazioni, l'uso del computer nel campo della ricerca storica ecologico-demografica [cfr. Stone, pg.83] della scuola delle "Annales" ha gi profonde radici nel passato della rivista.

La "meccanografia" degli atti notarili Nel 1952 nasce l'UNIVAC (UNIVersal Automatic

Computer), il primo calcolatore elettronico costruito per l'utenza privata. Negli anni seguenti, molte altre

macchine di questo tipo, caratterizzate dalla tecnologia dei tubi a vuoto, vengono immesse sul mercato e presto utilizzate quello anche per la in ricerca senso in campi diversi I da

"scientifico"

stretto.

primi

"scienziati umani" ad impadronirsi della macchina sono i linguisti gi nel 1949, infatti da ricondurre a questa data l'inizio della costruzione dell'Index Thomisticus di padre Roberto Busa [Pozzoli, pg.54], e subito a ruota vengono armati i di lavori dei sociologi schede industriali, e i quali,

questionari, di

perforate la

matematiche delle citt

sociali,

tentano

fotografare

realt

alla met del XX secolo.

Nel 1959 Adeline Daumard e Franois Furet pubblicano Methodes de l'histoire sociale. Les Archives notariales et la Mcanographie. L'articolo riguarda l'applicazione dei metodi di ricerca e di analisi della storia sociale allo spoglio degli archivi notarili parigini, come Ernest Labrousse aveva consigliato solo pochi anni prima. Il

periodo preso in esame si situa tra la fine del XVIII secolo a tutto il XIX e gli atti sono quelli

matrimoniali, gli inventari testamentari ed i testamenti. Esso si divide in due parti: la prima, molto pi lunga e dettagliata, complessit effettuato dei su di dedicata documenti essi; la alla e del descrizione tipo parte di della spoglio pi

seconda

invece,

breve, descrive come sono state preparate le schede da un punto di vista "meccanografico". Molto puntuale e preciso dal invece non si punto molto parla di vista ingenuo ancora di

metodologico, nell'approccio

l'articolo alla

macchina:

computer e la tecnologia utilizzata viene definita come "meccanografia". Molto significativo invece il suo tono, improntato a dare una dignit "scientifica" alla storia sociale:

Scientificamente parlando, non esiste storia sociale che [non sia] quantitativa. Su questo punto, l'accordo quasi unanime1. Gli autori cercano di analizzare tutte le

informazioni che possibile ricavare dagli atti oggetto di studio come se fossero delle variabili matematiche, suscettibili di entrare in delle funzioni o in delle

Scientifiquement parlant, il n'est d'histoire sociale que quantitative. Sur ce point, l'accord est quasi unanime. [Daumard-Furet, pg. 676]

equazioni, in maniera tale da costruire delle relazioni che le vincolino tra loro. Il desiderio d'analisi non si ferma per alle singole informazioni, ma si allarga fino a cercare di definire un quadro pi generale, sia in una prospettiva sincronica che diacronica. Il motivo che li ha spinti ad usare di la "meccanografia" da dato che sia dal

dall'enorme

massa

materiale

analizzare

desiderio di poter effettuare il maggior numero possibile di analisi incrociate dei dati. Difatti l'argomento sul quale pi si dilungano Daumard e Furet relativo alla codifica delle informazioni e della loro perforazione

sulle schede, dal punto di vista della scelta di quali dati privilegiare in funzione dello studio che si vuole intraprendere. La macchina non si lascia utilizzare

agilmente e quindi viene definito un limite minimo di schede (20.000), al di sotto delle quali il suo uso considerato antieconomico, sia in termini di tempo che di finanziamenti. Da parte degli autori c' comunque la certezza che la macchina potr portare un notevole miglioramento, sia qualitativo che quantitativo, nella ricerca storica e che inoltre potr dare dignit statistica agli archivi senza far perdere le loro caratteristiche tipologiche. In altre parole, essi sono convinti che l'uso della

"meccanografia" valorizzer anche e soprattutto le fonti, e non solo il lavoro dello storico, anticipando cos quei temi che Furet stesso definir compiutamente nel suo

famoso articolo del 1971.

I mercanti assiri e la teoria dei grafi Molto pi interessante, anche perch estremamente

originale, l'articolo pubblicato nel 1961, ad opera di Jean-Claude Gardin e Paul Garelli: Etude des

etablissements incentrato cuneiformi,

assyriens

en di a

Cappadoce un

par

ordinateurs, di tavolette vicino

sull'analisi ritrovate

campione

Kltepe

(Kanish),

all'odierna Kayseri, in Cappadocia, di origine assira e risalenti al XIX secolo A.C., poco prima che Hammurabi di Babilonia riunificasse la bassa Mesopotamia. Finora ne sono state ritrovate poco pi di diecimila, ma lo studio campione si svolge solo su 150 di esse. Si tratta di frammenti di quotidianit: lettere, contratti,

contabilit e minute di processi: estremamente ricche di informazioni, queste tavolette hanno bisogno di essere puntualmente interpretate. Fin dalle primissime righe si avverte molto forte il desiderio degli autori di essere non solo "scientifici", ma anche "esatti", esattezza che viene ricercata nella costruzione di una consequenzialit logica delle

deduzioni e nelle dimostrazioni grafiche: termini come infrences logiques e dductions successives [Gardin-

Garelli, pg. 837] si trovano gi nella prima pagina del saggio notare e numerosi inoltre sono che essi i grafici con dimostrativi. le prime E' da

proprio vogliono delle non

frasi del per

dell'articolo, trattamento

inserirsi

nell'alveo senza

automatico o di come tipo se

informazioni, volendo dagli essere

differenziare, l'informazione informazione,

differenziare, altri tipi di

storico potessero

trattate

tutte

nella stessa maniera:

L'impiego di elaboratori nella ricerca scientifica non pi una novit. In dieci anni, il "trattamento automatico dell'Informazione" si elevato al rango d'una specialit, [quanto meno] d'una disciplina originale, con i suoi tecnici ingegneri, matematici, logici - i suoi istituti, i suoi giornali, e, naturalmente, i suoi congressi. ... Cos bisogna essere ben audaci per osar pubblicare al giorno d'oggi questa banalit ch' divenuta la

messa a punto d'una procedura d'elaborazione automatica di questi o quei dati, troppo numerosi o troppo complessi perch si possano agilmente dominare per altre vie. Questa nondimeno la nostra proposta; ...2 Il primo lavoro svolto dagli autori stato quello di costruire un archivio di tutti i nomi, sia di persone che di luoghi, citati nelle tavolette, al fine di

ricostruire la rete dei reciproci riferimenti, in maniera tale da poter verificare il funzionamento della rete

commerciale impiantata dai mercanti assiri. Il ricorso alla macchina stato necessario in quanto il lavoro, di per s semplice, su una presuppone gran numerose di e ripetitive Inoltre

operazioni

massa

dati.

l'elaboratore permette di memorizzare i dati una unica volta, per poi essere scelti e tabulati a piacimento. Quindi sono state prima inventariate tutte le categorie d'informazione e poi ordinate in uno schema fisso, per facilitare le successive analisi. In questa maniera

stata impostata una "griglia fissa", una "maschera" di campi di lunghezza definita, che viene riempita di volta in volta con i dati prelevati dalle tavolette. Secondo gli autori, esistono due modi per integrare questi dati in una rappresentazione sintetica: una

semplice tabulazione incrociata delle diverse variabili,

L'emploi d'ordinateurs dans la recherche scientifique n'est plus une nouveaut. En dix ans, le "traitement automatique de l'Information" s'est hauss au rang d'une spcialit, bientt d'une discipline originale, avec ses techniciens - ingnieurs, mathmaticiens, logiciens - ses instituts, ses journaux, et, naturellement, ses congrs. ... Aussi faut-il bien da la hardiesse pour oser aujourd'hui publier cette banalit qu'est devenue la mise au point d'une procdure d'exploitation automatique de telles ou telles donnes, trop nombreuses ou trop complexes pour qu'on les puisse aisment matriser par d'autres voies. Tel est cependant notre propos; ... [GardinGarelli, pg. 837].

oppure

riordinarli

in

maniera

diversa

nei

vari

stadi per

dell'analisi, inferire ricerca.

secondo

determinati non

ragionamenti, dalla l'unit X


i

informazioni Da questo la

esplicitate di vista, la

semplice di base la

punto

dell'analisi

relazione:

persona

ha

con

persona Xj il rapporto (P). A livello pi alto invece c' l'affare, dove, oltre alla relazione, ci sono riferimenti alle merci trasportate ed informazioni relative a terze persone. La relazione sempre duale e ce ne possono essere anche pi di una nella stessa tavoletta o nello stesso affare. La variabile (P) pu essere sia un oggetto materiale (stagno o stoffe), sia immateriale (debito o credito), ma anche una semplice informazione. Tutte

queste relazioni tra mercanti sono state poi analizzate applicando i metodi matematici della sociometria, ed in modo particolare la teoria dei grafi. Anche se il campione analizzato molto piccolo

rispetto al totale delle tavolette, e quindi non permette un'analisi molto sia approfondita, per aver il lavoro molto di un

interessante,

costruito

l'abbozzo

archivio computerizzato (base di dati) molto originale, sia, e soprattutto, per l'impianto metodologico definito, primo esempio di utilizzo nel campo della ricerca storica della teoria dei grafi.

La "meccanografia" nell'Unione Sovietica Nel 1963 appare sulle "Annales", ad opera dello

storico sovietico V.A. Ustinov, la prima descrizione del funzionamento dell'elaboratore. Dopo aver premesso che

quello che lo ha portato a scegliere i computer come aiuto per la ricerca stata la loro attitudine a

risolvere problemi logici e le loro grandi capacit di memoria, permettendo cos di ridurre quasi a zero le

interpretazioni soggettive, le congetture e le soluzioni intuitive, l'autore passa a descrivere la struttura del calcolatore e quelle che, secondo lui, sono le regole basilari del trattamento automatico delle informazioni, usando un semplice problema di numismatica e spiegandone passo passo la soluzione. I dati immessi nel computer vengono definiti come "informazioni iniziali", lo schema risolutivo come "algoritmo", la successione delle

operazioni come "organigramma" (flowchart), composto di "grandezze" (tratti descrittivi) ed "istruzioni", ed alla fine si hanno i "dati terminali" o "risultati"; i tratti campione memorizzati in permanenza vengono definiti come
3 "costanti" . Questo per quanto riguarda quello che noi

oggi

chiamiamo o

software, viene

la

struttura descritta

fisica subito

della dopo e

macchina

hardware

corrisponde esattamente alla struttura ideata da Charles Babbage nella prima met dell'Ottocento e poi ripresa da John von Neumann per la costruzione dell'ENIAC [cfr.

Goldstine]. Il lavoro che l'autore considera pi importante quello relativo al rapporto tra i tratti descrittivi, o dati, e le per tabelle la di corrispondenza dei primi costruite in dagli

storici

conversione

linguaggio

numerico, o cifratura. La trasformazione da decimale in binario viene poi effettuata dalla perforatrice, ovvero quella macchina preposta alla preparazione delle schede, attraverso le quali si comunicano tutte le informazioni alla memoria di lavoro. L'algoritmo a eseguito che si dalla pu del

macchina eseguire

esattamente

uguale ma per

quello

manualmente,

necessario poterlo

l'aiuto

matematico-programmatore nell'elaboratore. Questa

introdurre sar

coopration

cratrice

Siamo anche qui di fronte alla costruzione di una "maschera".

necessaria fino a quando lo storico non diverr esperto dell'uso di tale macchina. Questo pagine Gardin, della il saggio di Ustinov da un aver era introdotto, di sulle

rivista, quale,

intervento

Jean-Claude lo studioso

dopo

ringraziato

sovietico per aver scritto un articolo sul funzionamento degli elaboratori con e sul rileva lavoro alcune di classificazione sulle

possibile

essi,

implicazioni

quali gli storici dovrebbero riflettere. Le quattro fasi del lavoro relativo all'utilizzo del computer sono: 1. espressione del ragionamento sotto forma di algoritmo; 2. preparazione dei dati sotto forma cifrata (l'informazione iniziale); 3. trascrizione dell'algoritmo sotto forma di organigramma; 4. traslazione del programma d'istruzioni in linguaggio binario. le Le altre prime due interessano lo

storico,

mentre

interessano

l'ingegnere-

programmatore. In alla generale, natura le osservazioni del di Gardin attengono e di

qualitativa

lavoro in

storico sede

all'importanza

dell'interpretazione

predisposizione dei dati. Dal punto di vista della sua esperienza [v. Gardin-Garelli] infatti, egli ritiene che la collaborazione di tra antropologo e (nel senso lato non di

studioso

scienze

dell'uomo)

programmatore

fruttuosa. Piuttosto il primo che deve costringersi ad analizzare i suoi stessi processi di ragionamento per

poterli poi riportare, passo per passo, nell'algoritmo, quindi necessario che impari a conoscere a fondo i meccanismi del trattamento elettronico dell'informazione per poterlo fare. Ci inoltre pu portare lo storico ad essere molto pi preciso nell'analisi documentaria. In altre parole, il problema non la costruzione di comuni tabelle di corrispondenza per la cifratura dei dati, ma definire la "natura" dei dati pertinenti e quindi quello

che importante rivedere il metodo di quantificazione degli storici, spesso intuitivo ed approssimativo, per poterlo rendere pi preciso; la cifratura invece

ritenuta qualcosa di essenzialmente contingente. Secondo Ustinov infatti, i computer permettono di tener conto dei fatti quantitativi per la determinazione di leggi qualitative i quali e si di applicare metodi obiettivi di leggi

d'analisi,

fondano

sull'uso

statistiche e calcoli delle probabilit, con conseguente ricorso anche a strumenti matematici. In questa maniera si potranno lo al formulare sviluppo meglio teorie della le che riflettono Quindi, della in per modo poter

dinamico sfruttare

storia.

possibilit alcuni

macchina di

necessario

sviluppare

metodi

lavoro

storiografici di base, come la stesura da parte di una commissione di storici di tabelle di corrispondenza da utilizzarsi come fondo comune per ricerche relative ad argomenti simili. Ci potrebbe portare ad un lavoro

comune di sintesi dei risultati, ricreando cos la vita economica delle societ passate, partendo dall'analisi di tutti i materiali rimasti di una determinata societ, sia le vestigia che le fonti letterarie. la della Questo lavoro dei

dovrebbe materiali,

passare

attraverso

classificazione loro

l'accertamento

regolarit,

l'identificazione di nuove scoperte archeologiche e la verifica delle ipotesi nate durante la ricerca. Un altro punto sul quale lo storico francese non d'accordo con il collega sovietico in sembra appunto quanto, essere questa dalla unica,

classificazione presentazione mentre le

per ne

comparazione, fa Ustinov,

che

classificazioni in quanto quali sono

possibili dalle basa.

sono

pressocch

infinite, materiali scegliere

dipendono ci le si

caratteristiche Il problema

sulle quali

caratteristiche

storicamente

significative e queste sovente sono delle "scelte" molto meno coscienti di quanto infatti si supponga. dipendono differenti Le differenze da studi

d'interpretazione caratteristiche

sempre e gli

classificatorie

sulle possibilit di "obiettivare" questa scelte sono di gi molto numerosi, specialmente a livello matematico. Nel 1965 le "Annales" pubblicano un altro articolo scritto da V.A. Ustinov, questa volta in coppia con I.D. Koval'cenko, La vie rurale en Russie au XIX siecle: les calcolateurs lectroniques appliques aux etudes

historiques. Esso parte dalla constatazione che i metodi e le tecniche dei calcolatori e delle matematiche vengono usati in misura crescente all'interno delle scienze umane e questo utilizzo appare sempre pi come una necessit. Per mostrare le fasi essenziali della preparazione dei dati storici per un loro trattamento statistico-

elettronico, i due autori portano come esempio il lavoro da loro portato a termine presso l'Istituto di Matematica della Sezione dell'Accademia delle Scienze di Sibirsk. Dal loro punto si di vista, nel la vera efficacia in cui ai

dell'elaboratore lavori di

riscontra tipo si

momento i

questo

applicano

metodi

delle

matematiche statistiche. Tali metodi infatti, permettono di stabilire la dipendenza esistente tra i processi e di esprimere l'intensit di tale dipendenza. Gli strumenti statistici usati sono: il coefficiente di correlazione ed il coefficiente di regressione lineare. Il primo d il grado di interdipendenza dei processi, mentre il secondo d l'intensit delle variazioni d'un processo in funzione d'un altro, quando tra i due esista una relazione di dipendenza correlativa. L'esempio degli autori riguarda la vita economica del dominio di Sosnovskoe, situato nel distretto di Gorbatov, nel governatorato di Nivzn-

Novgorod, ed appartenente alla famiglia Gagarin, e punta

su

tre

variabili: (misurata

l'intensit con il

di di

sfruttamento cavalli e

dei buoi

contadini

numero

posseduti); la quantit di forza-lavoro (misurata in base al numero dei lavoratori); ed il tasso di sfruttamento (misurato in base al volume dei debiti). Le diversi conclusioni punti di dei due da autori quello procedono del da due i

vista:

calcolatore,

programmi da loro elaborati possono essere riutilizzati per svolgere qualsiasi compito di classificazione o di organizzazione dei dati, qualunque sia principio che

porti alla loro scelta e alla loro comparazione. In altre parole, sono in grado di svolgere tutti i lavori di

combinaison delle informazioni memorizzate. Dal punto di vista degli strumenti matematici invece, essi hanno delle possibilit applicative ancora maggiori dei lavori di

combinazione. Va da s che in futuro allo storico non baster conoscere solo le prime nozioni di aritmetica e di algebra, ma sar richiesta una sua preparazione

matematica decisamente superiore. Tutto ci naturalmente richieder un notevole sforzo interdisciplinare per poter definire con esattezza i principi ed i modi

d'applicazione di questi metodi elettronici e strumenti matematici al campo della ricerca storica.

La demografia come "gestione del personale" ... Gi dal titolo, l'articolo di Marcel Couturier del 1966 si propone come un nuovo approccio alla "metodologia meccanografica". Egli parte dall'assunto che di tutte le tecniche strumento d'analisi che il bisogna modo sempre di considerare in sia lo

servirsene,

quanto

l'evoluzione del primo pu rendere possibile l'evoluzione del secondo e la "meccanografia elettronica" non sfugge a questa regola. Dopo i computer della prima generazione,

utilizzanti lampade TSF (tubi a vuoto), dopo quelli della seconda generazione, utilizzanti i primi transistors, ci si trova ora davanti alla terza generazione di queste macchine, le quali permettono di espletare lavori finora molto difficili, le se non impossibili. e Sono state quelle alle

potenziate periferiche,

memorie si

centrali pu

ridotte oltre

inoltre

utilizzare,

schede, anche la banda perforata, in quanto possibile collegare alla macchina un lettore di bande a quattro piste a lettura contemporanea. Tradizionalmente, la codifica del materiale,

operazione necessaria per la sua successiva elaborazione automatica, preceduta da una severa formalizzazione del materiale meglio stesso. Da un punto di vista la economico, raccolta

compiere

questo

lavoro

durante

dei

dati, ma questo metodo comporta degli inconvenienti: in questa fase del lavoro in effetti non si sa ancora con precisione che cosa si potr ottenere dalle fonti in

esame e quindi necessario organizzare un metodo logico di raccolta dei dati prima di conoscerle a fondo. Difatti, riferendosi all'articolo di Koval'cenko e Ustinov, l'autore afferma che i tempi di lavoro col

riportati evidenziano il fatto che le fonti utilizzate per quel lavoro erano eccezionalmente favorevoli4. Nei

casi da lui affrontati occupandosi di studi demografici sui registri di stato civile, si sempre resa necessaria una analisi preliminare delle fonti e riportare i dati su dei bordereau ad 80 colonne (tale era la dimensione delle schede perforabili, secondo lo standard IBM), prima di procedere alla formalizzazione ed alla codifica, ed

Per effettuare il loro lavoro manualmente, Koval'cenko e Ustinov stimarono che sarebbero servite circa 1000 ore, mentre le ore effettivamente spese per svolgerlo con l'aiuto della macchina furono 325, delle quali solo 12 minuti di computer.

inoltre

serve gli

una

severa

verifica Ma le di

di

quest'ultima della pi

per

correggere generazione

errori. in e

macchine compiere meglio

terza lavori alla

sono

grado quindi

contemporaneamente

affidare

macchina il compito della formalizzazione. Questo infatti il metodo che l'autore consiglia: effettuare prima la codifica dei dati e poi affidare alla macchina il compito della loro formalizzazione. Il concetto di fondo dell'articolo che il lavoro della storia sociale, e delle scienze sociali in

generale, assomiglia molto di pi alla gestione aziendale che al calcolo scientifico. Le informazioni vengono

organizzate in articles all'interno di alcuni fichiers ed ogni schedario contiene una serie di articoli dello

stesso argomento. Questi ultimi possono essere sia una serie di schede, che alcune centinaia di metri di banda cartacea perforata. Un articolo un blocco elementare di informazioni variabile. I di lunghezza e tenore molti generalmente elementi in

documenti

contenenti

comune, verranno considerati come costituenti una srie. Ogni informazione viene preceduta da un identificateur, il quale potr essere sia di tipo passif che di tipo actifs. I primi sono quelli che definiscono una

informazione come elemento comune della serie e rimangono costanti, mentre i secondi sono gli elementi variabili, le informazioni che vengono manipolate dalla macchina5. Tutta l'organizzazione del lavoro si basa sull'uso del nastro perforato, il quale permette di usare un

numero inferiore di identificatori e quindi di caricare meno la memoria dell'elaboratore. Forse nel futuro si

potr memorizzare il documento uguale all'originale, ma allo stato contemporaneo della tecnica l'operazione

Vedi nota n.3.

risulterebbe troppo costosa e quindi, afferma Couturier, bisogna elementi effettuare delle semplificazioni. sono Tutti da gli un

dell'informazione

preceduti

definiteur e la lista di questi pu essere stilata dal ricercatore senza alcun obbligo particolare, tranne

l'imperativo del risparmio dello spazio di memoria della macchina. La logica su cui si basa la la stringa del delle e

informazioni

dell'articolo

stessa

pensiero

della lingua: l'ordine di esposizione e la punteggiatura. Precisamente, prima il soggetto, poi il suo definitore, il quale contraddistingue anche la rubrique del soggetto. Quest'ultima rapportano al si compone soggetto di ed tutti il loro i tratti insieme, che che si

variabile, compone l'articolo, che a sua volta termina con un punto fermo ed al suo interno viene suddiviso dagli altri segni di interpunzione. Tali convenzioni sono state elaborate per poter utilizzare un magntophone per la raccolta dei dati. Il ricercatore li detta al

magnetofono e quindi un dattilografo li trasferisce dal nastro magnetico a quello perforato. I tre quarti degli errori vengono corretti

automaticamente dalla macchina, sia in prima lettura che in una fase successiva. La correzione di questi errori viene effettuata inserendo i dati corretti perforati su di un nastro complementare, contemporaneamente al nastro principale; la correzione simultanea. Per la parte

rimanente degli errori, l'elaborazione della macchina si ferma quando si trova di fronte ad uno di essi. L'autore per tace sul problema di come la macchina possa

riconoscere l'errore, ovvero che cosa venga considerato errore dalla macchina e, soprattutto, perch.

... e anche l'esercito un'azienda Il metodo di raccolta ed inserimento dei dati ideato da Marcel Couturier viene largamente utilizzato in questo periodo, sia come uso del magnetofono che come utilizzo del programma FORCOD per la loro formalizzazione da parte della macchina. Un importante lavoro svolto con questo metodo, e che fa apparire ancora pi evidente lo

specializzarsi da parte della storiografia francese nella costruzione di archivi computerizzati (basi di dati), l'analisi di sondaggio delle pratiche relative al

reclutamento nell'esercito francese, pratiche conservate a partire dal 1867 dal Service Historique de l'Arme. La annuali durante documentazione tenuti tutto dal il di base de di composta Rvision servizio e da registri

Conseil periodo

aggiornate soldati

dei

nell'Arme, cio dai 15 ai 20 anni. Su questi registri sono riportati tutti i dati anagrafici relativi ai

soldato ed ai suoi parenti pi stretti, alla residenza ed ai cambiamenti della stessa durante il periodo di

servizio. Inoltre sono riportati tutti i dati relativi alla descrizione morfologica del viso, la statura, la

professione, il livello d'istruzione, la decisione del consiglio infine di leva le ed i motivi dell'eventuale ricevute. riforma; L'ultima

tutte

eventuali

condanne

variabile relativa all'eventuale "rimpiazzo", se cio era stato pagato l'acquisto della possibilit di essere sostituito da un'altra persona per il servizio militare, indice grossolano del livello economico della famiglia del coscritto. Questi dati sono poi stati elaborati per ottenere linee e delle tabelle per statistiche una analisi a doppia entrata, delle

colonne,

incrociata

variabili.

L'incrocio delle fonti Nel 1972 appare un numero speciale delle "Annales", dedicato alla demografia storica, all'interno del quale ben tre articoli sono dedicati all'applicazione del

computer in tale campo. Uno dei fondamentali compiti di tale disciplina storica quello relativo alla

ricostruzione dei gruppi famigliari. Esso consiste nella rilevazione dei dati parrocchiali, o di stato civile,

relativi ad una coppia ed ai loro figli e nel riportarli tutti su di i una vari stessa tassi scheda. di Questo permette nunzialit di e

analizzare

mortalit,

fertilit. Se poi a questi dati vengono aggiunti anche quelli relativi agli inventari, ai testamenti e ad altre fonti simili, si delle possono studiare in le caratteristiche alle loro

sociologiche

famiglie

relazione

caratteristiche demografiche. Potendo contare sull'aiuto del computer, le possibili elaborazioni dei dati raccolti diventano molto pi numerose e si pu lavorare su di un numero macchina molto anche maggiore altre di dati. Introducendo si nella possono

fonti

d'informazione,

inoltre ottenere analisi, non solo di tipo demografico o sociologico, ma anche di tipo economico, oltre a numerose altre. Questo fascicolo monografico delle "Annales"

importante anche per un altro motivo: esso testimonia lo stretto rapporto intercorso per circa un decennio tra la scuola History delle of di "Annales" Population affermare ed and lo il Cambridge Group for come the ha

Social stesso

Structure, fondatore

occasione

del

gruppo

inglese, Peter Laslett:

... abbiamo anche avuto relazioni molto strette con Parigi, con la sesta sezione dell'cole Pratiques des Hautes tudes (oggi cole des Hautes tudes en Sciences Sociales) e con l'Institut National

d'tudes Dmographiques, cui appartiene Louis Henry. Attraverso l'cole ... siamo virtualmente diventati, per almeno un decennio, una parte di quella che stata definita la scuola delle "Annales" [Laslett, pg.135]. Il Cambridge Group nasce nel 1964 per affrontare

essenzialmente due questioni: lo studio delle relazioni tra industrializzazione e popolazione in Inghilterra, per una definizione delle caratteristiche della Rivoluzione Industriale, e la ricostruzione dello sviluppo storico della famiglia in particolare e della microstruttura

sociale in generale.

Il principale "obiettivo", ..., era quello di definire nel suo complesso il progetto di una historical sociology, di una sociologia storica, che ero arrivato a ritenere - e che ancora ritengo - la forma generale di tutta la ricerca scientifica in campo sociale [Laslett, pg.129]. Per pluralit fare di questo erano necessari di esperti e di una

discipline,

sia

economia

storia

economica, ma soprattutto di demografia, di demografia storica, di statistica e di programmazione degli

elaboratori. In tal senso, la persona pi autorevole era Roger Schofield ed proprio la sua voce quella che si contrappone alle voci francesi nel dibattito implicito nel fascicolo monografico delle "Annales".

Gli errori di input nei dati Secondo Antoinette Chamoux, i maggiori problemi che ci si trova ad affrontare quando si svolgono lavori di questo tipo si hanno al momento della preparazione dei dati per la macchina: presume il fatto serie di di trascriverli operazioni, per

l'elaboratore

una

ognuna

delle

quali dei

una

possibile

fonte

di

errori. pericolo

Dallo della

spoglio

registri

parrocchiali,

eliminazione involontaria di informazioni, di una loro errata interpretazione o di interpretazioni differenti se lo spoglio fatto da pi persone, fino al momento della perforazione battitura. cio il delle schede c' ed ai un in conseguenti pericolo uno errori di

Inoltre

anche errori

"superiore", punto del

cumulo Un

degli

stesso

lavoro.

altro

momento

difficile

quello

della

codifica delle informazioni: il fatto di farle stare su schede da 80 colonne crea dei notevoli problemi per la loro categorizzazione. Tutte le decisioni in merito

infatti, vanno prese a priori, rischiando di dare loro una importanza non adeguata, sia nel senso di troppa che di troppo poca. Dal punto di vista dell'autrice, se vero che sono ormai stati portati a termine molti lavori di spoglio dei registri parrocchiali, il primo che pu dirsi pienamente riuscito mediante l'utilizzo del

computer, quello di Daubeze e Perrot, basato sull'uso del programma FORCOD B, derivato dal programma FORCOD di Couturier. Nel loro saggio, Yvette Daubeze e Jean-Claude Perrot espongono infatti un metodo per il trattamento dei dati demografici della popolazione in et moderna. Il campione prelevato dalla parrocchia di Saint-Gilles de Caes

relativamente al XVII secolo, in quanto rappresentativo di tutti i problemi d'analisi caratterizzanti gli studi urbani: la massivit dei dati, il quadro religioso, la deriva dei patronimici, quest'ultimo esaltato dalla

mobilit geografica della popolazione urbana, quindi con la possibilit di poter incrociare i dati con delle

ausiliarie fonti cittadine. L'articolo ad opera di Roger S. Schofield, descrive invece un lavoro di ricerca storico-demografica

computerizzata svolto in Inghilterra. Secondo l'autore, se si suddivide il lavoro di ricostruzione delle famiglie in tre tempi, dove il primo quello della trascrizione degli atti parrocchiali su delle schede (le quali possono cos essere classificate e comparate), il secondo

quello in cui si riportano tutti i dati relativi alla stessa quello famiglia su di un'unica ed scheda ed il terzo

dell'elaborazione nell'usare notevolmente come

analisi

dell'archivio la prima lavoro fase

cos si

ottenuto, complica Prendendo

l'elaboratore rispetto di base al

manuale.

documento

l'atto

parrocchiale

infatti, in questa prima fase il lavoro da effettuare relativo sia ad una rigorosa normalizzazione che alla

codifica delle informazioni. Questa fonte di cifratura errori, per, non solo il una possibile della

ma,

privando

documento

significazione, ne impedisce la rilettura. Inoltre, nella codifica arbitraria le e categorie diventa vengono definite la in maniera

molto

difficoltosa

correzione

automatica dei dati. Un tasso d'errore anche minimo, ma su centinaia di migliaia di dati pu avere delle enormi conseguenze. registrazione possibile al Per tali motivi, nella l'autore maniera anche preferisce pi se un la

degli

atti

prossima leggero

documento

originale,

riordinamento dei dati indispensabile per permettere la correzione automatica degli inevitabili errori di

perforazione. In questa maniera diventa possibile ogni tipo di classificazione tabulare delle informazioni

contenute negli atti memorizzati.

La deriva dei patronimici Dal cruciale punto delle di vista della Chamoux, il problema di

ricostruzioni

familiari

quello

riconoscere

le

persone

all'interno

di

atti

diversi,

superando lo scoglio della "deriva dei patronimici" e per poterlo fare automaticamente necessario prima

comprendere esattamente quali criteri seguire ed in quale gerarchia. Per Daubeze e Perrot in effetti questo ha

rappresentato indubbiamente uno dei maggiori problemi da superare, possibili lingua. anche perch li si voleva utilizzare come della di

rivelatori

delle

leggi

d'evoluzione

Dopo

un'analisi

delle

principali

categorie

deformazione dei fonemi in terra di Normandia, gli autori hanno quindi preparato delle loro un "digesto e fonetico" di come dei

patronimici,

relazioni

queste

possono mutare nel tempo e questo ha permesso di fornire al computer etichette nominali uniche in modo che potesse riconoscere le diverse grafie dello stesso nome e quindi la stessa persona. Schofield invece dell'idea che i programmi che

adottano il metodo corrente, consistente nel rimpiazzare le lettere con gruppi di lettere o numeri, come il

SOUNDEX per esempio, non sono sufficientemente utili a coprire secolo. la Il grande variet di grafie deva del XVI e XVII in

ricercatore

allora,

scegliere,

funzione del documento, la forma ortografica "tipo" per il nome, il mestiere o la localit, e trattarla come se quella forma corrispondesse a tante grafie diverse.

La memorizzazione dei documenti Quella stesa da Lucie Fossier sulle Annales del 1976 la relazione su di una tavola rotonda tenutasi a Roma tra il 20 ed il 22 maggio del 19756 e ci permette di

I partecipanti a questa tavola rotonda erano oltre 60, con una cinquantina di comunicazioni.

vedere

come

all'interno

di

questa

scuola

della

storiografia francese viene vista la memorizzazione di un particolare tipo di fonte, i documenti medievali, come esempio di archiviazione all'interno di di informazioni una maschera difficilmente composta parte da

strutturabili campi fissi.

Innanzittutto,

l'autrice

dalla

definizione del materiale che la compone, ovvero di che cosa si intende per "documento testuale medievale": la parola "documento" ed il esclude termine tutti i testi letterari tutti o i

narrativi

"testuale"

esclude

documenti materiali od orali. Anche cos ridotto per, il corpus rimane alquanto vasto e quindi al suo interno si pu ancora distinguere la charte, documento di base per l'informazione storica relativa al medioevo; ed i

registri, che sono delle raccolte di carte (atti in forma di carte) e spesso sono dei documenti che possono essere definiti come "seriali". Per quanto riguarda le charte invece, esse non sono omogenee, n sul piano diplomatico n su quello giuridico, e questo rende difficile definire le loro caratteristiche. In vista di un loro trattamento informatico, si pu grossolanamente distinguere due serie di elementi fissi: le formule e la sostanza e quest'ultima pu essere sia "espositiva" che "dispositiva". Si possono quindi seguire due vie d'analisi: il metodo quella della dello critica studio delle formule si

mediante

testuale

oppure

studia il contenuto dell'atto a fini documentari. Per quanto riguarda i registri invece, essi possono assumere la forma di catasti, registri battesimali o

portuali o censimenti. Sono documenti di tipo seriale, ma molto meno omogenei di quanto possa sembrare. Per un loro trattamento informatico quindi, necessaria una

uniformizzazione per quanto riguarda pesi, monete, misure

la

stessa

grafia

dei

nomi,

quali

hanno

numerose

varianti ortografiche (deriva dei patronimici). Questi documenti possono essere sottoposti a vari tipi di trattamento informatico: si possono introdurre nella macchina integralmente o sotto forma di estratti; oppure li si analizza e
7

quindi

si

registrano

dei

"descrittori" normalizzati ; altrimenti, in vista di un trattamento statistico, li si possono sottoporre a

questionari ed introdurre poi le risposte nel computer, sia in chiaro che in codifica. I problemi relativi sono naturalmente molti: per una introduzione integrale, per esempio, l'ostacolo la quantit dei documenti; ma anche difficile farne degli estratti, in quanto

l'utilizzo del vocabolario attuale e la formalizzazione possono nascondere definitivamente delle realt poco

appariscenti del documento. Una soluzione Basandosi possibile sul metodo viene suggerita

dall'autrice.

d'indicizzazione,

registrazione e gestione per "descrittori", ella propone di fare di ogni documento una rappresentazione da per

"descrittori" sintagmatiche e

appunto,

correlata ed

relazioni d'una

paradigmatiche

all'interno

struttura d'inquadramento, metodo da lei messo a punto e sperimentato diplomatici. per l'analisi del contenuto degli atti

Dalla fonte alla metafonte Come si vede, ci si trova sempre di fronte allo stesso problema: come memorizzare le informazioni, costruire un archivio relazione informatico, un accenno anche di se come in

quest'ultima

c'

riflessione

Vedi nota n.3.

sulla natura dei dati con i quali lavora lo storico. Per avere per l'inizio di una, a tutt'oggi ancora

incompiuta, riflessione epistemologica su tale argomento bisogner attendere ancora una decina d'anni, quando

Jean-Philippe Genet scriver l'articolo d'apertura di una nuova rivista, "Histoire & Mesure", nel quale elaborer il concetto di base di dati computerizzata come

metafonte, ovvero come "fonte di secondo livello", che possibile consultare informaticamente e che non costringe ad avvicinarsi al documento originale, se non quando strettamente indispensabile. Tutto ci naturalmente non esaurisce la ricerca storica d'oltralpe, il discorso come in

sull'atteggiamento scienza economica

della rivolta

cliometria al passato

americana vale

anche,

termini molto generali, per quel che riguarda una parte della storiografia francese dello stesso periodo, come afferma esplicitamente Furet:

Il termine 'storia quantitativa' designa anche, perlomeno in Francia, l'ambizione e i lavori di certi storici dell'economia: si tratta di fare della storia una economia retrospettiva, ... I fautori di questa storia econometrica si battono dunque per una quantificazione totale e sistematica: ai loro occhi, la condizione indispensabile all'eliminazione dell'arbitrio nella scelta dei dati, e all'utilizzazione di modelli matematici nella loro interpretazione, partendo dal concetto di equilibrio generale, ... [Furet, pg.67] Tale scuola storiografica per, non solo stata

molto meno influente, ma ha anche avuto delle tendenze molto meno di egemonizzanti quante ne sulla ricerca la storica scuola in

generale, "Annales".

abbia invece,

avute ha

delle il

Quest'ultima

permesso,

con

trentennale lavoro di cui abbiamo cercato di dare una pallida idea, la nascita di una rivista come "Histoire &

Mesure",

dedicata

quei

lavori

storiografici

che

si

basano principalmente sull'utilizzo del computer nel loro lavoro di ricerca e di pubblicazione dei relativi

risultati. Non che questa sia stata la prima rivista ad occuparsi esclusivamente di storia e informatica, gi dal 1982 veniva infatti pubblica "Histoire informatique

moderne et contemporaine", ma l'uscita contemporanea, nel 1986, della rivista di Genet e di "History & Computing", rivista ufficiale tolsero dell'omonima alle "Annales" associazione quel ruolo di

internazionale,

esplorazione del campo della storiografia informatica che essa aveva ricoperto per quasi un trentennio. Al giorno d'oggi per, a quasi mezzo secolo di

distanza dal primo pioneristico lavoro di padre Busa, non ha nemmeno pi senso parlare di "storiografia

informatica", come se fosse semplicemente una "scienza ancillare" importante. effetti, della Il della ricerca fa storica, ormai e neanche a troppo gli allo

computer

parte,

tutti

strumentazione

indispensabile

storico, come carta&penna, la macchina da scrivere, la calcolatrice, la fotocopiatrice e il fax. L'importante ora prendere atto di quanta ragione avesse Le Roy

Ladurie quando, nel 1968, ha provocatoriamente affermato che: "... lo storico di domani dovr essere un

programmatore, o non sar affatto." [Le Roy Ladurie 1976, pg.9] e trarne le debite conseguenze, soprattutto a

livello di curricula di studio di studiosi e studenti.

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