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SCIENZE DELLE FINANZE PRINCIPI GIURIDICI DELL’IMPOSTA Lo stato moderno si basa sui principi di eguaglianza (tutti hanno pari

dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge) e di solidarietà sociale; sulla base di questi principi giuridici sono stati elaborati due principi: - UNIVERSALITÀ: tutti i membri della collettività sono assoggettati alle imposte. - UNIFORMITÀ: le imposte devono essere distribuite in modo equo secondo la situazione economica di ogni contribuente. Secondo il principio di universalità chiunque faccia parte della comunità nazionale partecipa ai vantaggi della società ma deve osservare i doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, tra i quali quello di contribuire alla spesa pubblica. Quindi all’imposizione delle imposte, sono assoggettabili anche gli stranieri che risiedono nel territorio nazionale e che svolgono attività economica. Le leggi tributarie stabiliscono che per ogni imposta sono previste esenzioni totali o parziali, temporanee o permanenti però chi è esente da un tributo, sarà assoggettabile ad altri. Infine sono previste agevolazioni per chi si trovi in situazioni di disagio e che necessiti di particolari tutele. Un sistema in cui sono presenti esenzioni e agevolazioni porta quindi alla rimozione degli ostacoli che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza. Per quanto riguarda il principio di uniformità sono state sviluppate diverse teorie: - TEORIA DEL BENEFICIO: considera l’imposta come un compenso che i cittadini pagano allo Stato in base al beneficio ottenuto dai servizi generali. La misura di questo beneficio viene rappresentata dal reddito di ogni cittadino poiché per produrlo egli si è servito della stabilità economica creata dallo Stato. - TEORIA DEL SACRIFICIO: si basa sul principio dell’utilità marginale della ricchezza cioè l’utilità attribuita alla parte di reddito prelevata dallo Stato. Su questa teoria si basano altre 3 teorie: - TEORIA DEL SACRIFICIO UGUALE secondo cui l’imposta è equa quando il sacrifico è uguale per tutti e cioè quando ogni contribuente perde la stessa quantità di utilità. - TEORIA DEL SACRIFICIO PROPORZIONALE secondo cui l’imposta è equa quando per tutti vi è una stessa incidenza percentuale. - TEORIA DEL SACRIFICIO MINIMO in cui si prende in considerazione l’utilità sacrificata a livello collettivo che deve essere minore possibile. Quindi prima di tassare i redditi più bassi si deve prelevare l’eccedenza dei redditi più alti; questo si ottiene applicando imposte fortemente progressive. Però sono state sviluppate anche diverse critiche a queste teorie: - TEORIA DEL BENEFICIO: è utile in termini macroeconomici ma per quanto riguarda gli effetti su ciascun individuo, il beneficio della spesa pubblica è difficilmente individualizzabile e il criterio per quantificarlo è troppo approssimativo. - TEORIA DEL SACRIFICIO: anche questa teoria è difficilmente applicabile per determinare il prelievo su ciascun individuo; infatti l’utilità è un dato soggettivo e non misurabile e l’andamento dell’utilità marginale è diverso per ogni individuo a seconda dei suoi bisogni. In seguito a queste critiche, si è cercato di sviluppare un concetto applicabile alla realtà: il concetto di CAPACITÀ CONTRIBUTIVA; essa serve per individuare in base a elementi obiettivi ed economicamente valutabili se un soggetto può contribuire e in quale misura all’onere della spesa pubblica. INDICATORI DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA L’indice più immediato e sicuro di capacità contributiva è il reddito posseduto; può essere considerato in senso stretto come ricchezza acquisita da un processo produttivo o in senso più ampio come l’insieme di tutte le entrate percepite da un soggetto indipendentemente dalla loro provenienza. Per un’equa distribuzione bisogna effettuare inoltre una discriminazione quantitativa e qualitativa dei redditi. Con la discriminazione quantitativa i redditi più alti vengono colpiti da aliquote più alte poiché essi rivelano una maggiore capacità contributiva mentre i redditi molto bassi sono esentati poiché privi di capacità contributiva. 1

inoltre l’esistenza di familiari a carico è un elemento che riduce la capacità contribuiva. 633/1972 elenca una serie di operazioni che pur realizzando il presupposto dell’Iva sono esenti da questa imposta). istruzione dei figli). Per quanto riguarda l’ambito giuridico.Certezza: le norme tributarie devono essere formulate con massima chiarezza .Comodità: non bisogna appesantire il contribuente con procedure complesse . sostenere le istituzioni con fini sociali e incentivare la produzione e gli investimenti in determinati settori. una manifestazione di ricchezza corrispondente al presupposto previsto dalla legge (l’art. Inoltre il legislatore può prevedere un regime speciale per l’applicazione di un’imposta o introdurre un’imposta sostitutiva a quella ordinaria. Il prelievo della somma dovuta avviene attraverso una serie di operazioni tecnico – amministrative il cui scopo è quello di rendere l’importo dell’imposta certo. in tutto o in parte. LE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE Sono trattamenti che consistono nel non tassare o tassare in misura minore una certa materia imponibile e sono utilizzati dallo Stato moderno come strumenti che permettono di realizzare obiettivi di politica economica e sociale. - L’APPLICAZIONE DELLE IMPOSTE Il sistema tributario si configura in una serie di scelte politiche in modo da assicurare l’esercizio dell’imposizione. Sulla capacità contributiva influiscono poi diverse situazioni personali e familiari che comportano spese necessarie (cure mediche. Questo viene attuato mediante l’imposizione di imposte indirette sui consumi e sui trasferimenti. L’accertamento può essere effettuato in diversi modi: 2 . L’obbligazione tributaria deriva direttamente dalla legge e si verifica quando la fattispecie astratta prevista dal legislatore come presupposto d’imposta diviene concreta nei confronti di un determinato soggetto. Lo scopo delle agevolazioni è quello di aiutare i soggetti economicamente più deboli. La discrim. liquido ed esigibile (accertamento) e di ottenere.Con la discriminazione qualitativa si applicano trattamenti diversi a seconda dell’origine del reddito: si ritiene infatti che la capacità contributiva sia maggiore per i redditi patrimoniali e minore per i redditi derivanti da puro lavoro. La forma più importante di agevolazione è l’esenzione che consiste nell’escludere dall’imposizione. La parte di reddito destinata a queste spese è considerata priva di capacità contributiva perché impiegata per soddisfare bisogni primari. Quindi si considera equo tassare la parte di reddito destinata ai consumi mentre quella destinata al risparmio sarà tassata quando verrà utilizzata per investimenti e affari. le agevolazioni devono essere previste e regolate dalla legge (riserva di legge). spontaneamente o coattivamente. Un’altra forma di agevolazione è la riduzione di imposta che consiste nell’assoggettare al prelievo tutta la materia imponibile secondo le normali aliquote e poi ridurre di una certa misura l’imposta dovuta. qualitativa si attua con l’applicazione di detrazioni o sgravi fiscali a favore dei redditi di lavoro o con l’applicazione di imposte speciali a carico dei redditi patrimoniali. il pagamento da parte del debitore (riscossione) così che le somme possano affluire nelle casse dell’ente (versamento). Gli indici di capacità contributiva sono numerosi e diversificati e per questo vi sono molti tributi aventi presupposto e oggetto diversi. Così sorge l’obbligo per il contribuente di pagare il tributo. La capacità contributiva viene definita anche “capacità di spesa” del contribuente cioè la capacità di ogni individuo di soddisfare i propri bisogni. PRINCIPI AMMINISTRATIVI DELLE IMPOSTE L’applicazione delle imposte deve attuarsi secondo determinai principi (principi amministrativi delle imposte) quali: .Economicità: bisogna evitare inefficienze e sprechi nella gestione delle entrate METODI DI ACCERTAMENTO L’accertamento d’imposta comprende una serie di operazioni con lo scopo di individuare il presupposto e la materia imponibile e determinare l’ammontare dell’imposta. 10 del decreto del pres della repubb n.

La legge può prevedere che il contribuente. ha l’obbligo di effettuare il versamento di propria iniziativa senza che ci sia una richiesta da parte dell’ente impositore. La diffusione della ritenuta alla fonte e del versamento diretto ha portato a una riduzione della riscossione per ruoli che oggi riguarda solo quei casi in cui l’imposta. Ha luogo con il metodo induttivo. Stabilito l’importo da versare. Gli uffici fiscali così svolgono solo un ruolo di controllo ed eventualmente di accertamento in rettifica. Dichiarazione verificata: il contribuente è obbligato a rivelare la materia imponibile presentando una dichiarazione secondo i modi previsti dalla legge ed è responsabile in caso di omissione o dichiarazione incompleta o non veritiera. infatti spesso il prelievo avviene tramite ritenuta alla fonte: questo metodo è utilizzato soprattutto sui redditi di lavoro e di capitale e consiste nell’imporre l’imposta prima che il reddito entri nella disponibilità del contribuente che percepisce il reddito al netto del prelievo. METODI DI RISCOSSIONE La riscossione dell’imposta avviene con metodi diversi in base ai diversi tipi di imposta. è posta sotto accertamento degli uffici fiscali. Vanno distinti due casi: . non pagata tramite ritenuta o versamento diretto. dopo aver calcolato l’importo dovuto. Il ruolo è un atto plurimo perché produce effetti nei confronti di una pluralità di contribuenti e contiene l’elenco di tutti i soggetti che sono obbligati al pagamento di un’imposta. Il ruolo è un atto plurimo perché produce effetti nei 3 .Ritenuta con rivalsa: si applica quando il reddito proviene da società o enti privati. è necessario determinare l’ammontare dell’imposta: quest’operazione è chiamata tassazione e viene effettuata con il sistema della quotità: l’imposta si calcola applicando le aliquote stabilite dalla legge sulla base imponibile accertata.- - Accertamento analitico: è basato sulla rilevazione e sull’analisi di tutti gli elementi che compongono la materia imponibile e sulla loro valutazione secondo criteri stabiliti dalla legge. Oggi è il metodo più usato. Determinata la base imponibile. In passato era utilizzato il sistema di tassazione per contingente secondo cui l’ammontare del gettito che ogni imposta doveva fornire veniva ripartito tra gli enti pubblici minori ed essi a loro volta lo ripartivano in misura uguale tra i contribuenti. Il pagamento dell’imposta viene effettuato da colui che eroga i compensi e poiché l’imposta pagata non deve restare a suo carico egli ha diritto ad esercitare la rivalsa nei confronti del contribuente trattenendo la parte corrispondente all’importo versato. L’amministrazione pubblica nel pagare i compensi trattiene una parte di reddito a titolo d’imposta. Un metodo molto utilizzato oggi è quello del versamento diretto in cui il contribuente. Accertamento d’ufficio: utilizzato specialmente in passato quando la ricchezza consisteva principalmente in proprietà di terra. Questo metodo non teneva conto quindi delle diverse situazioni economiche di ciascun contribuente. oltre a dichiarare la materia imponibile. Agli uffici fiscali è riservato il potere di controllare l’esattezza e la veridicità della dichiarazione e di rettificarla in caso di errori e omissioni (accertamento in rettifica che ha luogo con il metodo analitico e nei casi previsti dalla legge con il metodo induttivo). vengono applicate le eventuali detrazioni stabilite dalla legge e così si effettua la liquidazione dell’imposta. Con questo sistema si crea un rapporto di fiducia tra contribuente e fisco e una maggiore responsabilità da parte del contribuente. Non sempre la riscossione dell’imposta avviene con il pagamento materiale da parte del contribuente. . Questo sistema è chiamato autotassazione.Ritenuta diretta: si applica quando il reddito proviene dallo Stato. Quando il contribuente non presenta la dichiarazione si procede all’accertamento d’ufficio con indagini svolte dagli organi fiscali. con questo metodo per individuare la materia imponibile si effettuano una serie di operazioni tecniche di stima o misurazione per determinarne l’entità. Accertamento induttivo: è basato sulla valutazione di elementi esteriori che rappresentano indizi certi da cui si può desumere l’esistenza della materia imponibile. effettui il calcolo dell’imposta dovuta. Quando l’autotassazione non è prevista dalla legge o quando il contribuente non adempie ai suoi obblighi o lo fa in modo errato ha luogo l’accertamento da parte degli uffici fiscali.

così da ottenere ingiustamente una riduzione del carico tributario. il ruolo ha la funzione di rendere possibile anche in via coattiva la riscossione del credito da parte dell’ente impositore. della materia imponibile. Gli effetti microeconomici possono provocare nel contribuente diversi comportamenti: .La riscossione per regìa quando l’imposta viene riscossa dallo stesso ufficio che ha effettuato l’accertamento. Altri metodi di riscossione sono: . . L’evasore parziale rivela solo una parte della materia imponibile pagando le imposte solo per la parte dichiarata. 4 . ELUSIONE Consiste nell’aggirare obblighi o divieti previsti dalle leggi fiscali.Egli modifica la sua attività nel settore a cui si riferisce l’imposta: può ridurre la ricchezza prodotta (rimozione negativa) o aumentarla (rimozione positiva). EFFETTI Sul piano giuridico costituisce un atto illecito punito con sanzioni amministrative e penali. . Sul piano economico produce diversi effetti: . totale o parziale. . praticheranno prezzi più competitivi rispetto a quelle che pagano le imposte. In Italia il sistema delle esattorie è rimasto in vigore fino al 1988.Modifiche sul livello generale dei prezzi: un aumento della pressione tributaria può combattere un’inflazione da domanda o provocare un’inflazione da costi. .Altera l’equa distribuzione del carico tributario aumentando così la pressione fiscale sui contribuenti onesti. diffusione). EVASIONE Consiste nella violazione dell’obbligo tributario tramite l’occultamento. con l’utilizzo di mezzi messi a disposizione dalla legge. questo può avvenire con mezzi illeciti (evasione) o con mezzi leciti (elusione).Modifiche nella distribuzione del reddito nazionale: spostamenti di ricchezza tra le classi sociali. non sostenendo il peso dell’imposta. Da un punto di vista macroeconomico si possono verificare: .Modifiche sulla domanda complessiva con una contrazione o un’espansione dei consumi e investimenti. .Altera la concorrenza sul mercato: infatti le imprese che evadono. in seguito è stato sostituito dal servizio statale di riscossione secondo cui la riscossione dei tributi è considerata attività dell’amministrazione pubblica che può anche affidarla ai privati. riservandosi un potere di controllo. .Modifiche nell’offerta dei fattori produttivi: un eccessivo aumento della pressione tributaria può sfavorire le attività lavorative o la formazione del risparmio.Modifiche nell’impiego delle risorse: spostamento dei fattori produttivi dal settore privato al settore pubblico. Gli effetti possono essere studiati da un punto di vista macroeconomico in cui si prendono in considerazione gli effetti della pressione tributaria in generale o da un punto di vista microeconomico in cui si prendono in considerazione gli effetti di una singola imposta. LA GESTIONE DELLE RISCOSSIONI La gestione delle riscossioni può essere affidata anche ai privati mediante contratti di appalti con esattorie. ammortamento. L’esattore riscuote le imposte per conto dell’ente impositore a cui garantisce in ogni caso il versamento delle imposte ed è compensato con un aggio in percentuale. zone territoriali o settori produttivi. EFFETTI ECONOMICI DELL’IMPOSTA Il prelievo delle imposte modifica l’equilibrio economico di un paese.La riscossione per bollo in cui si acquistano marche da bollo per poi apporli sui documenti mentre oggi avviene il pagamento per via telematica effettuato presso i rivenditori di valori bollati.confronti di una pluralità di contribuenti e contiene l’elenco di tutti i soggetti che sono obbligati al pagamento di un’imposta. nei casi più gravi svolge attività fraudolenta (frode fiscale) con lo scopo di trarre in inganno l’amministrazione pubblica.Egli continua a svolgere la propria attività ma riesce a sottrarsi dal pagamento dell’imposta.Egli paga l’imposta ma fa ricadere il suo peso su altri soggetti grazie alle modifiche dei prezzi (traslazione. . . L’evasore totale non fornisce alcuna dichiarazione agli uffici fiscali così da sottrarsi all’imposta dovuta per il proprio reddito o patrimonio.

i produttori e i consumatori modificheranno le proprie scelte con una modifica della domanda e dell’offerta in altri settori. Quindi se i prezzi di un prodotto si modificano per effetto dell’imposta.000 €.Laterale od obliqua: i produttori disinvestono i propri capitali dal settore colpito dall’imposta e li investono in altri settori. Il venditore percosso subisce quindi gli effetti dell’ammortamento. Diverso è il loro meccanismo di attuazione: nella traslazione l’imposta grava sui prezzi. mentre nella rivalsa grava sul soggetto che è tenuto per legge a sostenerla. fabbricati. Esempio Il bene A produce un reddito di 10. la rimozione positiva consiste nell’aumentare l’attività produttiva per sostenere più facilmente l’onere dell’imposta e questo fenomeno si verifica quando il reddito e il tenore di vita sono bassi. gli effetti sono per il fisco una riduzione del gettito mentre per l’economia una riduzione della produzione nel settore colpito. mentre la rivalsa è un istituto giuridico che si applica nei casi previsti dalla legge. rendite. l’effetto economico corrisponde a una maggiore produzione. riducendo così il profitto del venditore. TRASLAZIONE Consiste nel trasferire l’onere economico dell’imposta su altri soggetti tramite un aumento dei prezzi dei beni o servizi a cui l’imposta si riferisce. PRESUPPOSTI DELLA TRASLAZIONE La traslazione si verifica quando ci sono 2 condizioni: .000 € dato da 500.In avanti: l’imposta colpisce il produttore che con un aumento dei prezzi ne trasferisce il peso sui consumatori. mentre la rivalsa corrisponde a un diritto di credito.000 € bensì di 400. Consiste nella riduzione del valore del bene colpito per un importo uguale al valore dell’imposta capitalizzato al tasso d’interesse corrente. . causando una modifica dei prezzi. Il soggetto a cui si riferisce l’imposta viene definito percosso ed è contribuente di diritto mentre il soggetto che sopporta l’onere dell’imposta viene definito inciso ed è contribuente di fatto. La traslazione può avvenire: . Il valore a cui il venditore è costretto a rinunciare è di 100. pari alla capitalizzazione al 2% dell’imposta.All’indietro: l’imposta colpisce i consumatori provocando una contrazione della domanda e una diminuzione del prezzo.000 – 400.L’imposta deve avere come oggetto beni o servizi destinati allo scambio: quindi riguarda le imposte indirette sui consumi e gli affari e le imposte dirette riferite a determinate categorie di redditi (salari.000 € Se viene introdotta un’imposta del 20% sul reddito dell’immobile il reddito netto si riduce da 10. La traslazione non va confusa con la rivalsa anche se gli effetti economici sono simili. .RIMOZIONE Si divide in rimozione positiva e negativa: la rimozione negativa consiste nella riduzione dell’attività oggetto dell’imposta. profitti) perché sono compensi di un fattore produttivo presente sul mercato. Diversa è la posizione dei soggetti: nella traslazione l’imposta grava su un soggetto estraneo al rapporto con l’ente impositore. l’imposta andrà quindi a pesare su coloro che operano nel settore non tassato poiché aumenterà l’offerta e di conseguenza diminuiranno i prezzi e i profitti. il valore effettivo dell’immobile non sarà più di 500. DIFFUSIONE Gli effetti economici dell’imposta su un settore si diffondono anche su altri settori. Diversa è la loro natura: la traslazione è un fenomeno economico che si verifica in determinate condizioni. Rimanendo invariato il Tasso d’interesse al 2%.000 e nessun acquirente sarà disposto ad acquistare l’immobile ad un prezzo superiore.I prezzi devono essere modificabili: la traslazione quindi non può attuarsi in presenza di prezzi rigidi e non modificabili perché per esempio non si formano sul mercato ma sono stabiliti dalla legge.000 € a 8. AMMORTAMENTO L’ammortamento si verifica quando l’imposta colpisce un bene patrimoniale: terreni.000 €. 5 .000 € all’anno Tasso d’interesse 2% Valore di mercato 500. .