EQUAZIONI DIFFERENZIALI

Esercizi svolti
1. Determinare la soluzione dell’equazione differenziale (x
2
+ 1)y

+ y
2
= 0.
2. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

+ x tan y = 0
y(0) =
1
2
π.
3. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

=
xy
(x−1)
2
y(2) = 1.
4. Determinare a per cui y(x) = xe
ax
`e una soluzione di xy

−xy

−y = 0.
5. Determinare la soluzione generale dell’equazione differenziale (sin x)y

+ (cos x)y = e
x
.
6. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−y = 1
y(0) = 0.
7. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

= y sin x + sin 2x
y(0) = −2.
8. Determinare la soluzione generale dell’equazione differenziale y

=
1

x
y +1. Determinare poi
le soluzioni y(x) che soddisfano lim
x→+∞
y(x) = −∞.
9. Determinare la soluzione di
_
y

−2y

−8y = 0
y(1) = 1, y

(1) = 0
e il suo valore in x = 0.
10. Determinare l’integrale generale dell’equazione differenziale y

−4y

+ 13y = xe
x
.
11. Determinare l’integrale generale dell’equazione differenziale y

+ y

+
1
4
y = cos x.
12. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−8y

+ 15y = 2 e
3x
y(0) = 0, y

(0) = 0.
13. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−y = xe
x
y(0) = 0 = y

(0).
14. Determinare una soluzione particolare dell’equazione differenziale
y

−4y

+ 5y = e
2x
(1 + cos x) + 5x
2
.
15. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−2y

+ y =
e
x
x+2
y(0) = 0, y

(0) = 0.
16. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

+ y =
1
cos x
y(0) = 0, y

(0) = 0.
17. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−2y

=
e
x
cosh x
y(0) = 0, y

(0) = 0.
18. Verificare che sin 2x `e una soluzione di y

+4y

+8y

+16y

+16y = 0, e trovare la soluzione
generale.
19. Risolvere il problema di Cauchy
_
y

−y = 0
y(0) = 1, y

(0) = 0, y

(0) = 0.
EQUAZIONI DIFFERENZIALI
Esercizi svolti - SOLUZIONI
1. Riscriviamo l’equazione differenziale nella forma
dy
dx
= −
y
2
1 + x
2
,
che `e a variabili separabili. La soluzione costante `e y(x) = 0 ∀x. Se y non `e identicamente
nullo, abbiamo
dy
y
2
= −
dx
1 + x
2

_
dy
y
2
= −
_
dx
1 + x
2

1
y
= arctan x + c,
da cui
y(x) =
1
arctan x + c
,
dove c ∈ R. (La soluzione costante y(x)=0 corrisponde a c = ±∞).
2. La soluzione costante y = 0 non soddisfa la condizione iniziale. Separando le variabili otte-
niamo
dy
tan y
= −xdx ⇒
_
cos y
sin y
dy = −
_
xdx
⇒ ln | sin y| = −
1
2
x
2
+ a ⇒ | sin y| = e
a
e
−x
2
/2
⇒ sin y = ±e
a
e
−x
2
/2
= c e
−x
2
/2
dove a ∈ R e c = ±e
a
`e una costante non nulla. Ponendo la condizione iniziale si ottiene
c = 1. Esplicitando la y abbiamo infine la soluzione del problema di Cauchy:
y(x) = arcsin(e
−x
2
/2
).
3. La nostra equazione differenziale pu`o essere considerata sia a variabili separabili che lineare.
Nel primo caso procedendo con la separazione delle variabili otteniamo
_
dy
y
=
_
x
(x −1)
2
dx.
Il secondo integrale si risolve ponendo x −1 = t:
log |y| =
_
t + 1
t
2
dt = log |t| −
1
t
+ c = log |x −1| −
1
x −1
+ c.
Esplicitando la y otteniamo
|y| = e
c
e
−1/(x−1)
|x −1| ⇒ y(x) = k(x −1) e

1
x−1
,
dove k = ±e
c
`e una costante non nulla. (Abbiamo usato il fatto che |a| = |b| ⇔ a = ±b.)
Imponendo la condizione iniziale si ottiene ke
−1
= 1, da cui k = e, e infine
y(x) = (x −1) e
1−
1
x−1
= (x −1)e
x−2
x−1
.
4. Si ha y

(x) = (1 + ax) e
ax
, y

(x) = (2a + a
2
x) e
ax
. Sostituendo nell’equazione si ottiene
x[e
ax
(a
2
x + 2a)] −x[e
ax
(ax + 1)] −[xe
ax
] = 0 ⇒ (a
2
−a)x
2
+ (2a −2)x = 0.
I coefficienti di x e x
2
devono annullarsi entrambi, quindi a = 1.
5. Dividendo per sin x (supponendo sin x = 0) otteniamo
y

= −
cos x
sin x
y +
e
x
sin x
,
che `e un’equazione differenziale lineare, cio`e della forma y

= a(x)y + b(x). Ricordiamo la
formula risolutiva di tali equazioni
y(x) = e
A(x)
_
e
−A(x)
b(x) dx,
dove A(x) `e una qualsiasi primitiva di a(x). Nel nostro caso si ha
a(x) = −
cos x
sin x
=⇒ A(x) = −
_
cos x
sin x
dx = −log | sin x|,
e quindi
y(x) = e
−log | sin x|
_
e
log | sin x|
e
x
sin x
dx
=
1
| sin x|
_
| sin x|
e
x
sin x
dx
=
1
sin x
_
e
x
dx =
e
x
+ c
sin x
(c ∈ R).
Come dominio della soluzione si pu`o prendere qualsiasi intervallo in cui sin x = 0.
6. L’equazione y

= y+1 pu`o essere considerata sia a variabili separabili che lineare. Nel secondo
caso possiamo applicare la formula risolutiva del problema di Cauchy
_
y

= a(x)y + b(x)
y(x
0
) = y
0
,
cio`e
y(x) = e
A(x)
_
y
0
+
_
x
x
0
e
−A(t)
b(t) dt
_
,
dove A(x) =
_
x
x
0
a(t) dt `e la primitiva di a(x) che si annulla in x = x
0
. Nel nostro caso
abbiamo x
0
= 0, y
0
= 0, a(x) = 1 ⇒ A(x) =
_
x
0
1 dt = x, b(x) = 1, e otteniamo
y(x) = e
x
_
0 +
_
−e
−t
¸
x
0
_
= e
x
(1 −e
−x
) = e
x
−1.
Possiamo anche calcolare prima la soluzione generale dell’equazione lineare y

= y +1 con la
formula risolutiva vista nell’esercizio precedente, ottenendo y(x) = e
x
_
e
−x
dx = k e
x
− 1, e
poi imporre la condizione iniziale y(0) = 0, da cui k = 1.
Considerando invece l’equazione come a variabili separabili, otteniamo
_
dy
y + 1
=
_
dx ⇒ log |y + 1| = x + c
⇒ |y + 1| = e
c
e
x
⇒ y + 1 = ±e
c
e
x
= k e
x
dove k = ±e
c
`e una costante diversa da zero. Imponendo y(0) = 0 otteniamo k = 1 e infine
y(x) = e
x
−1, come sopra.
7. Applicando la formula risolutiva delle equazioni differenziali lineari con A(x) =
_
sin xdx =
−cos x, otteniamo la soluzione generale
y(x) = e
−cos x
_
e
cos x
sin(2x) dx
= 2e
−cos x
_
e
cos x
sin xcos xdx
(cos x = t ⇒ −sin xdx = dt)
= −2e
−cos x
_
t e
t
dt
= −2e
−cos x
_
te
t
−e
t
+ c
_
= −2e
−cos x
(cos xe
cos x
−e
cos x
+ c)
= −2 cos x + 2 −2ce
−cos x
.
Imponendo y(0) = −2 si ottiene c = e, e infine
y(x) = 2 −2 cos x −2e
1−cos x
.
8. Si tratta di un’equazione differenziale lineare con a(x) = 1/

x ⇒ A(x) = 2

x. Applicando
la formula risolutiva abbiamo
y(x) = e
2

x
_
e
−2

x
dx
(2

x = t ⇒ x =
1
4
t
2
, dx =
1
2
t dt)
=
1
2
e
2

x
_
t e
−t
dt
=
1
2
e
2

x
_
−te
−t
−e
−t
+ c
_
=
1
2
e
2

x
_
−2

xe
−2

x
−e
−2

x
+ c
_
= −

x −
1
2
+
1
2
c e
2

x
.
Calcolando il limite di y(x) per x →+∞ si ottiene
lim
x→+∞
y(x) =
_
+∞ se c > 0
−∞ se c ≤ 0.
Tutte le soluzioni con c ≤ 0 soddisfano dunque lim
x→+∞
y(x) = −∞.
9. Il polinomio caratteristico `e λ
2
−2λ −8 = (λ −4)(λ +2) e le radici sono 4, −2. La soluzione
generale dell’equazione `e perci`o c
1
e
4x
+ c
2
e
−2x
(c
1
, c
2
∈ R), e le condizioni iniziali danno
_
c
1
e
4
+ c
2
e
−2
= 1
4c
1
e
4
−2c
2
e
−2
= 0

_
c
1
=
1
3
e
−4
c
2
=
2
3
e
2
.
Quindi y(x) =
1
3
e
4x−4
+
2
3
e
2−2x
, e y(0) =
1
3
(e
−4
+ 2e
2
).
10. Risolviamo prima l’equazione omogenea y

− 4y

+ 13y = 0. Il polinomio caratteristico `e
p(λ) = λ
2
−4λ+13 e l’equazione caratteristica p(λ) = 0 ha le soluzioni (complesse coniugate)
λ = 2 ±3i. L’integrale generale dell’omogenea `e dunque
y
om
(x) = c
1
e
2x
cos(3x) + c
2
e
2x
sin(3x).
A questo bisogna aggiungere una soluzione particolare qualsiasi dell’equazione non omogenea,
con termine forzante xe
x
. Poich`e x `e un polinomio di primo grado e poich`e e
x
non `e soluzione
dell’omogenea, cerchiamo una soluzione particolare con il metodo di somiglianza nella forma
y
p
(x) = (Ax + B)e
x
. Si ha
y

p
(x) = (Ax + B + A)e
x
, y

p
(x) = (Ax + 2A + B)e
x
.
Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene
e
x
{Ax + 2A + B −4Ax −4B −4A + 13Ax + 13B} = xe
x
,
cio`e 10Ax −2A + 10B = x, da cui
_
10A = 1
−2A + 10B = 0

_
A = 1/10
B = 1/50.
Una soluzione particolare della non omogenea `e dunque y
p
(x) =
_
1
10
x +
1
50
_
e
x
, e l’integrale
generale `e
y(x) = y
om
(x) + y
p
(x) = c
1
e
2x
cos(3x) + c
2
e
2x
sin(3x) +
_
1
10
x +
1
50
_
e
x
.
11. Il polinomio caratteristico p(λ) = λ
2
+λ+
1
4
= (λ+
1
2
)
2
ha la radice doppia λ = −
1
2
. Pertanto
la soluzione generale dell’equazione omogenea associata `e
y
om
(x) = c
1
e
−x/2
+ c
2
xe
−x/2
.
Con il metodo di somiglianza, cerchiamo una soluzione particolare della non omogenea nella
forma y
p
(x) = Acos x+B sin x. Si ha y

p
(x) = −Asin x+B cos x, y

p
(x) = −Acos x−B sin x.
Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene
_
−A + B +
1
4
A
¸
cos x +
_
−B −A +
1
4
B
¸
sin x = cos x.
Questa relazione deve valere per ogni x ∈ R. Otteniamo cos`ı il sistema
_

3
4
A + B = 1
−A−
3
4
B = 0,
la cui soluzione `e A = −
12
25
, B =
16
25
. L’integrale generale `e dunque
y(x) = c
1
e
−x/2
+ c
2
xe
−x/2

12
25
cos x +
16
25
sin x.
12. Determiniamo innanzitutto l’integrale generale. Il polinomio caratteristico p(λ) = λ
2
−8λ +
15 = (λ−3)(λ−5) ha le due radici reali e distinte λ = 3, 5; la soluzione generale dell’omogenea
`e c
1
e
3x
+ c
2
e
5x
. L’equazione non omogenea ha termine forzante 2 e
3x
. Poich`e e
3x
`e gi`a
soluzione dell’omogenea, cerchiamo una soluzione particolare della non omogenea nella forma
y
p
(x) = Axe
3x
. Si ha
y

p
(x) = A(3x + 1)e
3x
, y

p
(x) = A(9x + 6)e
3x
.
Sostituendo nell’equazione non omogenea otteniamo
A[9x + 6 −8(3x + 1) + 15x] e
3x
= 2 e
3x
,
da cui A = −1. L’integrale generale `e dunque
y(x) = c
1
e
3x
+ c
2
e
5x
−xe
3x
.
Calcolando y

(x) e imponendo le condizioni iniziali y(0) = 0 = y

(0) otteniamo il sistema
_
c
1
+ c
2
= 0
3c
1
+ 5c
2
−1 = 0

_
c
1
= −1/2
c
2
= 1/2.
La soluzione del problema di Cauchy `e infine
y(x) = −
1
2
e
3x
+
1
2
e
5x
−xe
3x
.
13. Il polinomio caratteristico `e λ
2
− 1 e quindi l’equazione omogenea ha soluzione generale
c
1
e
x
+c
2
e
−x
. L’equazione non omogenea ha termine forzante xe
x
. Poich`e x un polinomio di
primo grado e poich`e e
x
`e gi`a soluzione dell’omogenea, cerchiamo una soluzione particolare
della non omogenea nella forma y
p
(x) = (ax + b)xe
x
. Si ha
y

p
(x) = [ax
2
+ (2a + b)x + b]e
x
, y

p
(x) = [ax
2
+ (4a + b)x + 2a + 2b]e
x
.
Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene
[ax
2
+ (4a + b)x + 2a + 2b −ax
2
−bx]e
x
= xe
x
,
da cui 4ax + 2a + 2b = x, e quindi
_
4a = 1
2a + 2b = 0

_
a = 1/4
b = −1/4.
La soluzione particolare `e
1
4
x
2
e
x

1
4
xe
x
, e l’integrale generale dell’equazione non omogenea
`e
y(x) = c
1
e
x
+ c
2
e
−x
+
1
4
x
2
e
x

1
4
xe
x
.
Le condizioni iniziali danno origine al sistema
_
c
1
+ c
2
= 0
c
1
−c
2

1
4
= 0

_
c
1
= 1/8
c
2
= −1/8.
La soluzione del problema di Cauchy `e infine
y(x) =
1
8
_
e
x
−e
−x
+ 2x
2
e
x
−2xe
x
¸
.
14. Risolviamo prima l’equazione omogenea Ly = 0 dove Ly = y

− 4y

+ 5y. Il polinomio
caratteristico p(λ) = λ
2
− 4λ + 5 ha radici complesse coniugate, λ = (4 ±

−4)/2 = 2 ± i,
e quindi la soluzione generale dell’omogenea `e e
2x
(c
1
sin x + c
2
cos x). Per determinare una
soluzione particolare della non omogenea si applica il principio di sovrapposizione: poich`e il
termine forzante `e la somma dei tre termini e
2x
, e
2x
cos x, 5x
2
, bisogna trovare soluzioni
particolari per le equazioni Ly = e
2x
, Ly = e
2x
cos x e Ly = 5x
2
e poi sommarle.
Per l’equazione Ly = e
2x
si cerca una soluzione nella forma y(x) = a e
2x
, non essendo
e
2x
soluzione dell’omogenea. Sostituendo nell’equazione Ly = e
2x
si ottiene facilmente la
condizione a = 1, e quindi la soluzione particolare e
2x
.
Siccome e
2x
cos x `e soluzione dell’omogenea Ly = 0, si cerca una soluzione particolare
dell’equazione Ly = e
2x
cos x nella forma y(x) = xe
2x
(a cos x + b sin x). Sostituendo
nell’equazione Ly = e
2x
cos x si ottiene a = 0 e b =
1
2
, da cui la soluzione particolare
1
2
x sin xe
2x
. Invece di riportare i calcoli (che sono abbastanza lunghi), facciamo vedere come
si pu`o giungere alla soluzione pi` u velocemente usando il formalismo complesso.
Supponiamo di dover risolvere l’equazione
Ly = P(x) e
αx
cos βx oppure Ly = P(x) e
αx
sin βx, (1)
dove P `e un polinomio di grado n e L `e l’operatore differenziale L =
_
d
dx
_
2
+ a
1
d
dx
+ a
2
.
Osserviamo che in generale se Ly
1
= f
1
(x) e Ly
2
= f
2
(x), allora la funzione (a valori
complessi) y = y
1
+ iy
2
: R →C soddisfa Ly = f(x) con f = f
1
+ if
2
. Questo segue subito
dalla linearit`a dell’operatore L. Viceversa se y : R → C soddisfa Ly = f(x) con il termine
forzante complesso f = f
1
+ if
2
, allora la parte reale y
1
= Re y soddisfa Ly
1
= f
1
(x) e la
parte immaginaria y
2
= Imy soddisfa Ly
2
= f
2
(x).
Invece di risolvere le equazioni (1), possiamo allora risolvere l’equazione complessa
Ly = P(x) e
(α+iβ)x
(2)
e poi prendere la parte reale o immaginaria della soluzione trovata. (Si ricordi la formula di
Eulero e
iβx
= cos βx + i sin βx.) Il metodo di somiglianza complesso dice che la (2) ha una
soluzione particolare della forma
y
p
(x) = Q(x) x
m
e
(α+iβ)x
, dove m =
_
0 se p(α + iβ) = 0,
molteplicit`a di α + iβ se p(α + iβ) = 0,
(3)
p(λ) = λ
2
+ a
1
λ + a
2
`e il polinomio caratteristico, e Q(x) `e un polinomio a coefficienti
complessi di grado n, cio`e Q(x) = Q
1
(x) + iQ
2
(x) con Q
1
, Q
2
polinomi reali di grado n.
Una volta determinata y
p
(sostituendo la (3) nella (2)) separiamo la parte reale e immaginaria
y
p
(x) = e
αx
x
m
[Q
1
(x) + iQ
2
(x)] (cos βx + i sin βx)
= e
αx
x
m
{Q
1
(x) cos βx −Q
2
(x) sin βx + i [Q
2
(x) cos βx + Q
1
(x) sin βx]} ,
e vediamo che
y
(1)
p
(x) = Re y
p
(x) = e
αx
x
m
[Q
1
(x) cos βx −Q
2
(x) sin βx] risolve Ly = P(x) e
αx
cos βx,
mentre
y
(2)
p
(x) = Imy
p
(x) = e
αx
x
m
[Q
2
(x) cos βx + Q
1
(x) sin βx] risolve Ly = P(x) e
αx
sin βx.
Tornando al nostro caso concreto, invece di risolvere y

− 4y

+ 5y = e
2x
cos x risolviamo
l’equazione complessa
y

−4y

+ 5y = e
(2+i)x
. (4)
Poich`e 2+i `e radice di p(λ) con molteplicit`a 1, cerchiamo una soluzione particolare della (4)
nella forma
y
p
(x) = Axe
(2+i)x
dove A ∈ C `e una costante complessa (polinomio complesso di grado zero) da determinare.
Si ha
y

p
(x) = Ae
(2+i)x
+ Ax(2 + i)e
(2+i)x
,
y

p
(x) = 2A(2 + i)e
(2+i)x
+ Ax(2 + i)
2
e
(2+i)x
.
Sostituendo nella (4) otteniamo l’equazione
e
(2+i)x
_
Ax
_
(2 + i)
2
−4(2 + i) + 5
¸
+ 2A(2 + i) −4A
_
= e
(2+i)x
.
Il termine in parentesi quadra si annulla essendo uguale a p(2 +i) = 0. Otteniamo 2Ai = 1,
da cui A =
1
2i
= −
i
2
, e
y
p
(x) = −
i
2
xe
(2+i)x
= −
i
2
xe
2x
(cos x + i sin x)
= xe
2x
(
1
2
sin x −
i
2
cos x).
Poich`e e
2x
cos x = Re
_
e
(2+i)x
_
, la soluzione particolare cercata `e precisamente
Re y
p
(x) =
1
2
xe
2x
sin x.
Dalla discussione precedente segue inoltre che la funzione Imy
p
(x) = −
1
2
xe
2x
cos x risolve
y

−4y

+ 5y = e
2x
sin x.
Infine per l’equazione Ly = 5x
2
, si cerca una soluzione nella forma y(x) = a + bx + cx
2
.
Sostituendo nell’equazione Ly = 5x
2
si ottiene facilmente la soluzione particolare
y(x) =
22
25
+
8
5
x + x
2
.
Una soluzione particolare dell’equazione originale `e quindi:
y(x) = e
2x
+
1
2
x sin xe
2x
+
22
25
+
8
5
x + x
2
.
15. In questo caso il metodo di somiglianza non funziona. Applichiamo allora la formula generale
y(x) =
_
x
0
g(x −t)f(t) dt (5)
che risolve il problema di Cauchy
_
y

+ ay

+ by = f(x)
y(0) = 0, y

(0) = 0,
dove g `e la risposta impulsiva, cio`e la soluzione del problema di Cauchy
_
y

+ ay

+ by = 0
y(0) = 0, y

(0) = 1.
Ricordiamo che la risposta impulsiva g(x) `e data come segue.
• Se ∆ = a
2
−4b = 0 e λ
1
, λ
2
sono le due radici distinte (reali o complesse coniugate)
del polinomio caratteristico p(λ) = λ
2
+ aλ + b, si ha
g(x) =
1
λ
1
−λ
2
_
e
λ
1
x
−e
λ
2
x
_
.
Se ∆ < 0 allora λ
1,2
= (−a ± i

−∆)/2, λ
1
− λ
2
= i

−∆, e possiamo riscrivere
g(x) come
g(x) =
1
i

−∆
_
e
(−
a
2
+i

−∆
2
)x
−e
(−
a
2
−i

−∆
2
)x
_
=
1
ω
e

a
2
x
sin(ωx), dove ω =
1
2

−∆.
Analogamente se ∆ > 0 si ha λ
1,2
= (−a ±

∆)/2, λ
1
− λ
2
=

∆, e possiamo
anche scrivere g(x) come
g(x) =
1


_
e
(−
a
2
+


2
)x
−e
(−
a
2



2
)x
_
=
1
ω
e

a
2
x
sh (ωx), dove ω =
1
2

∆.
• Se ∆ = 0 e λ
1
`e l’unica radice di p(λ) (con molteplicit`a 2), si ha
g(x) = xe
λ
1
x
= xe

a
2
x
.
Nel nostro caso il polinomio caratteristico `e p(λ) = λ
2
− 2λ + 1 = (λ − 1)
2
, dunque ∆ = 0,
ed essendo a = −2, la risposta impulsiva `e
g(x) = xe
x
.
Il termine forzante f(x) =
e
x
x+2
`e continuo per x > −2 e per x < −2. Poich`e le condizioni
iniziali sono poste nel punto x
0
= 0, possiamo lavorare nell’intervallo x > −2, ottenendo
y(x) =
_
x
0
(x −t) e
x−t
e
t
t + 2
dt
= −e
x
_
x
0
t −x
t + 2
dt = −e
x
_
x
0
t + 2 −2 −x
t + 2
dt
= −e
x
_
x
0
_
1 −
x + 2
t + 2
_
dt
= −xe
x
+ (x + 2)e
x
[log |t + 2|]
x
0
= −xe
x
+ (x + 2)e
x
log
_
x + 2
2
_
.
Notiamo che essendo y
om
(x) = c
1
e
x
+ c
2
xe
x
la soluzione generale dell’omogenea, possiamo
scrivere l’integrale generale dell’equazione non omogenea y

− 2y

+ y =
e
x
x+2
sull’intervallo
(−2, +∞) nella forma
y
gen
(x) = c
1
e
x
+ c
2
xe
x
+ (x + 2)e
x
log(x + 2).
Infatti il termine −xe
x
−(x + 2)e
x
log 2 nella soluzione particolare trovata sopra pu`o essere
inglobato in y
om
(x).
16. Si ha p(λ) = λ
2
+ 1, dunque ∆ = −4 < 0, ω =

−∆/2 = 1, ed essendo a = 0 otteniamo la
risposta impulsiva
g(x) =
1
ω
e
−ax/2
sin(ωx) = sin x.
I dati iniziali sono posti nel punto x
0
= 0 e possiamo lavorare nell’intervallo (−π/2, π/2),
dove il termine forzante f(x) = 1/ cos x `e continuo. Applicando la formula (5) otteniamo
y(x) =
_
x
0
sin(x −t)
1
cos t
dt
=
_
x
0
(sin xcos t −cos xsin t)
1
cos t
dt
= sin x
_
x
0
dt −cos x
_
x
0
sin t
cos t
dt
= xsin x + cos x[log | cos t|]
x
0
= xsin x + cos x log(cos x).
17. Si ha p(λ) = λ
2
− 2λ = λ(λ − 2) quindi ∆ = 4 > 0, ω =

∆/2 = 1, ed essendo a = −2
otteniamo la risposta impulsiva
g(x) =
1
ω
e
−ax/2
sh(ωx) = e
x
sh x.
Il termine forzante f(x) =
e
x
ch x
`e continuo su tutto R, e dalla (5) otteniamo
y(x) =
_
x
0
e
x−t
sh(x −t)
e
t
ch t
dt
= e
x
_
x
0
(sh xch t −ch xsh t)
1
ch t
dt
= e
x
sh x
_
x
0
dt −e
x
ch x
_
x
0
sh t
ch t
dt
= xe
x
sh x −e
x
ch x[log(ch t)]
x
0
= xe
x
sh x −e
x
ch x log(ch x).
18. Invece di fare una verifica diretta, calcoliamo il polinomio caratteristico,
p(λ) = λ
4
+ 4λ
3
+ 8λ
2
+ 16λ + 16,
e ricordiamo che sin 2x `e una soluzione se e solo se 2i e −2i sono radici di p(λ). In effetti si
ha p(2i) = 2
4
−4i 2
3
−8 2
2
+ 16i 2 + 16 = 0, e p(−2i) `e anch’esso zero. (Non c’`e bisogno di
verificarlo: poich`e p(λ) ha coefficienti reali, se λ
0
`e una radice, anche il complesso coniugato
λ
0
`e una radice.) Quindi sin 2x `e una soluzione, e un’altra soluzione indipendente `e cos 2x.
Per determinare altre 2 soluzioni indipendenti, dobbiamo trovare tutte le radici di p(λ).
Sappiamo che p(λ) `e divisibile per (λ − 2i)(λ + 2i) = λ
2
+ 4. Dividendo p(λ) per λ
2
+ 4
otteniamo
p(λ) = (λ
2
+ 4)(λ
2
+ 4λ + 4) = (λ
2
+ 4)(λ + 2)
2
.
Dunque λ = −2 `e una radice doppia di p(λ). La soluzione generale `e quindi
y(x) = c
1
e
−2x
+ c
2
xe
−2x
+ c
3
sin 2x + c
4
cos 2x.
19. Consideriamo l’equazione differenziale y

−y = 0. Le soluzioni dell’equazione caratteristica
p(λ) = λ
3
−1 = 0
sono le 3 radici cubiche dell’unit`a:
α
0
= 1, α
1
= e
2πi/3
= −
1
2
+ i

3
2
, α
2
= e
4πi/3
= −
1
2
−i

3
2
.
`
E comodo utilizzare l’integrale generale complesso dell’equazione y

−y = 0, dato da
y(x) = c
0
e
α
0
x
+ c
1
e
α
1
x
+ c
2
e
α
2
x
,
dove c
0
, c
1
, c
2
∈ C. Imponendo le condizioni iniziali y(0) = 1, y

(0) = 0, y

(0) = 0,
otteniamo il sistema
_
¸
_
¸
_
c
0
+ c
1
+ c
2
= 1
c
0
+ α
1
c
1
+ α
2
c
2
= 0
c
0
+ α
2
1
c
1
+ α
2
2
c
2
= 0,
(6)
la cui soluzione `e c
0
= c
1
= c
2
=
1
3
, come si verifica subito. (Si noti che α
0
+ α
1
+ α
2
= 0, e
che α
2
1
= α
2
, α
2
2
= α
1
.) Otteniamo infine
y(x) =
1
3
e
x
+
1
3
e
(−
1
2
+i

3
2
)x
+
1
3
e
(−
1
2
−i

3
2
)x
=
1
3
e
x
+
1
3
e

x
2
_
e
i

3
2
x
+ e
−i

3
2
x
_
=
1
3
e
x
+
2
3
e

x
2
cos
_

3
2
x
_
.

y (0) = 0. y (0) = 0. 19. Verificare che sin 2x ` una soluzione di y e generale. y − 2y = ex cosh x 17. Risolvere il problema di Cauchy y(0) = 0. e trovare la soluzione 18. y (0) = 0. Risolvere il problema di Cauchy y −y =0 y(0) = 1. Risolvere il problema di Cauchy y − 2y + y = ex x+2 y(0) = 0. . y (0) = 0. 1 cos x 16. y (0) = 0. Risolvere il problema di Cauchy y +y = y(0) = 0.15. +4y +8y +16y +16y = 0.

e infine y(x) = (x − 1) e1− x−1 = (x − 1)e x−1 . Riscriviamo l’equazione differenziale nella forma dy y2 . I coefficienti di x e x2 devono annullarsi entrambi.EQUAZIONI DIFFERENZIALI Esercizi svolti . dove k = ±ec ` una costante non nulla. La soluzione costante ` y(x) = 0 ∀x. Sostituendo nell’equazione si ottiene x[eax (a2 x + 2a)] − x[eax (ax + 1)] − [x eax ] = 0 ⇒ (a2 − a)x2 + (2a − 2)x = 0. Se y non ` identicamente e e e nullo. Ponendo la condizione iniziale si ottiene e c = 1. arctan x + c dove c ∈ R. 1 x−2 1 . La nostra equazione differenziale pu` essere considerata sia a variabili separabili che lineare. (x − 1)2 Il secondo integrale si risolve ponendo x − 1 = t: log |y| = t+1 1 1 dt = log |t| − + c = log |x − 1| − + c. abbiamo dy dx =− ⇒ y2 1 + x2 da cui dy =− y2 y(x) = dx 1 ⇒ = arctan x + c. o Nel primo caso procedendo con la separazione delle variabili otteniamo dy = y x dx. Separando le variabili otteniamo cos y dy = −x dx ⇒ dy = − x dx tan y sin y ⇒ ln | sin y| = − 1 x2 + a ⇒ | sin y| = ea e−x 2 ⇒ sin y = ±ea e−x 2 /2 2 /2 = c e−x 2 /2 dove a ∈ R e c = ±ea ` una costante non nulla. 4. y (x) = (2a + a2 x) eax . t2 t x−1 Esplicitando la y otteniamo |y| = ec e−1/(x−1) |x − 1| ⇒ y(x) = k(x − 1) e− x−1 . 3. 2. (Abbiamo usato il fatto che |a| = |b| ⇔ a = ±b. Esplicitando la y abbiamo infine la soluzione del problema di Cauchy: y(x) = arcsin(e−x 2 /2 ). Si ha y (x) = (1 + ax) eax . 1 + x2 y 1 . quindi a = 1.SOLUZIONI 1. (La soluzione costante y(x) = 0 corrisponde a c = ±∞). da cui k = e. =− dx 1 + x2 che ` a variabili separabili.) e Imponendo la condizione iniziale si ottiene ke−1 = 1. La soluzione costante y = 0 non soddisfa la condizione iniziale.

Nel nostro caso e dove A(x) = x abbiamo x0 = 0. e otteniamo y(x) = ex 0 + −e−t x 0 = ex (1 − e−x ) = ex − 1. ottenendo y(x) = ex e−x dx = k ex − 1. Come dominio della soluzione si pu` prendere qualsiasi intervallo in cui sin x = 0. sin x sin x che ` un’equazione differenziale lineare. Nel secondo o caso possiamo applicare la formula risolutiva del problema di Cauchy y = a(x)y + b(x) y(x0 ) = y0 .5. cio` della forma y = a(x)y + b(x). L’equazione y = y+1 pu` essere considerata sia a variabili separabili che lineare. b(x) = 1. y0 = 0. a(t) dt ` la primitiva di a(x) che si annulla in x = x0 . Possiamo anche calcolare prima la soluzione generale dell’equazione lineare y = y + 1 con la formula risolutiva vista nell’esercizio precedente. y(x) = e . come sopra. da cui k = 1. otteniamo dy = dx ⇒ log |y + 1| = x + c y+1 ⇒ |y + 1| = ec ex ⇒ y + 1 = ±ec ex = k ex dove k = ±ec ` una costante diversa da zero. sin x ex 1 | sin x| dx | sin x| sin x 1 ex + c = ex dx = sin x sin x (c ∈ R). Ricordiamo la e e formula risolutiva di tali equazioni y(x) = eA(x) e−A(x) b(x) dx. Nel nostro caso si ha e a(x) = − e quindi y(x) = e− log | sin x| = elog | sin x| ex dx sin x cos x sin x =⇒ A(x) = − cos x dx = − log | sin x|. cio` e y(x) = eA(x) y0 + x0 x x0 x e−A(t) b(t) dt . Dividendo per sin x (supponendo sin x = 0) otteniamo y =− cos x ex y+ . o 6. e poi imporre la condizione iniziale y(0) = 0. Considerando invece l’equazione come a variabili separabili. a(x) = 1 ⇒ A(x) = 0 1 dt = x. Imponendo y(0) = 0 otteniamo k = 1 e infine e x − 1. dove A(x) ` una qualsiasi primitiva di a(x).

c2 ∈ R). 3 + 2 2−2x . otteniamo la soluzione generale y(x) = e− cos x = 2e− cos x ecos x sin(2x) dx ecos x sin x cos x dx sin x dx = (cos x = t ⇒ − sin xdx = dt) = −2e− cos x t et dt = −2e− cos x tet − et + c = −2e− cos x (cos xecos x − ecos x + c) = −2 cos x + 2 − 2ce− cos x . −2. Il polinomio caratteristico ` e p(λ) = λ2 −4λ+13 e l’equazione caratteristica p(λ) = 0 ha le soluzioni (complesse coniugate) λ = 2 ± 3i. √ √ 8. Calcolando il limite di y(x) per x → +∞ si ottiene lim y(x) = +∞ se c > 0 −∞ se c ≤ 0. 9. Imponendo y(0) = −2 si ottiene c = e. Applicando la formula risolutiva abbiamo y(x) = e2 x e−2 x dx √ 1 (2 x = t ⇒ x = 1 t2 . dx = 2 t dt) 4 = 1 e2 2 1 = 2 e2 √ √ √ x x √ √ t e−t dt −te−t − e−t + c √ √ √ −2 xe−2 x − e−2 x + c 1 2 1 + 2 c e2 √ x 1 = 2 e2 x √ =− x− . La soluzione e generale dell’equazione ` perci` c1 e4x + c2 e−2x (c1 . Applicando la formula risolutiva delle equazioni differenziali lineari con A(x) = − cos x. L’integrale generale dell’omogenea ` dunque e yom (x) = c1 e2x cos(3x) + c2 e2x sin(3x). Risolviamo prima l’equazione omogenea y − 4y + 13y = 0. Si tratta di un’equazione differenziale lineare con a(x) = 1/ x ⇒ A(x) = 2 x. e le condizioni iniziali danno e o c1 e4 + c2 e−2 = 1 4c1 e4 − 2c2 e−2 = 0 Quindi y(x) = 1 4x−4 3e ⇒ + 2e2 ). e infine y(x) = 2 − 2 cos x − 2e1−cos x . x→+∞ x→+∞ Tutte le soluzioni con c ≤ 0 soddisfano dunque lim y(x) = −∞. 1 c1 = 3 e−4 c2 = 2 e2 . Il polinomio caratteristico ` λ2 − 2λ − 8 = (λ − 4)(λ + 2) e le radici sono 4. 3e e y(0) = 1 −4 3 (e 10. .7.

cerchiamo una soluzione particolare della non omogenea nella forma yp (x) = A x e3x . Si ha yp (x) = −A sin x+B cos x. Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene 1 −A + B + 4 A cos x + −B − A + 1 B sin x = cos x. Sostituendo nell’equazione non omogenea otteniamo A [9x + 6 − 8(3x + 1) + 15x] e3x = 2 e3x . con termine forzante x ex . Calcolando y (x) e imponendo le condizioni iniziali y(0) = 0 = y (0) otteniamo il sistema c1 + c2 = 0 3c1 + 5c2 − 1 = 0 La soluzione del problema di Cauchy ` infine e 1 y(x) = − 2 e3x + 1 e5x − x e3x . 5. cerchiamo una soluzione particolare della non omogenea nella forma yp (x) = A cos x+B sin x. da cui A = −1.A questo bisogna aggiungere una soluzione particolare qualsiasi dell’equazione non omogenea. Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene ex {Ax + 2A + B − 4Ax − 4B − 4A + 13Ax + 13B} = x ex . Il polinomio caratteristico p(λ) = λ2 − 8λ + 15 = (λ−3)(λ−5) ha le due radici reali e distinte λ = 3. da cui e 10A = 1 −2A + 10B = 0 ⇒ A = 1/10 B = 1/50. Poich` e3x ` gi` e e e a soluzione dell’omogenea. Otteniamo cos` il sistema ı 3 −4A + B = 1 −A − 3 B = 0. yp (x) = A(9x + 6)e3x . 12. la soluzione generale dell’omogenea ` c1 e3x + c2 e5x . cio` 10Ax − 2A + 10B = x. Poich` x ` un polinomio di primo grado e poich` ex non ` soluzione e e e e dell’omogenea. 4 Questa relazione deve valere per ogni x ∈ R. L’integrale generale ` dunque e y(x) = c1 e3x + c2 e5x − x e3x . Determiniamo innanzitutto l’integrale generale. 4 la cui soluzione ` A = − 12 . 2 ⇒ c1 = −1/2 c2 = 1/2. B = e 25 16 25 . L’equazione non omogenea ha termine forzante 2 e3x . Pertanto 4 2 2 la soluzione generale dell’equazione omogenea associata ` e yom (x) = c1 e−x/2 + c2 x e−x/2 . Con il metodo di somiglianza. Si ha yp (x) = A(3x + 1)e3x . Il polinomio caratteristico p(λ) = λ2 +λ+ 1 = (λ+ 1 )2 ha la radice doppia λ = − 1 . cerchiamo una soluzione particolare con il metodo di somiglianza nella forma yp (x) = (Ax + B)ex . . Si ha yp (x) = (Ax + B + A)ex . 11. e l’integrale 1 50 y(x) = yom (x) + yp (x) = c1 e2x cos(3x) + c2 e2x sin(3x) + 1 10 x + ex . yp (x) = −A cos x−B sin x. yp (x) = (Ax + 2A + B)ex . 1 10 x 1 50 Una soluzione particolare della non omogenea ` dunque yp (x) = e generale ` e + ex . L’integrale generale ` dunque e 12 25 y(x) = c1 e−x/2 + c2 x e−x/2 − cos x + 16 25 sin x.

dove P ` un polinomio di grado n e L ` l’operatore differenziale L = e e Osserviamo che in generale se Ly1 = f1 (x) e Ly2 = f2 (x). L’equazione non omogenea ha termine forzante x ex . . d 2 dx (1) d + a1 dx + a2 . facciamo vedere come si pu` giungere alla soluzione pi` velocemente usando il formalismo complesso. e l’integrale generale dell’equazione non omogenea 4 1 2 x 4x e y(x) = c1 ex + c2 e−x + Le condizioni iniziali danno origine al sistema c1 + c2 = 0 c1 − c2 − 1 4 − x 1 4xe . La soluzione del problema di Cauchy ` infine e y(x) = 1 8 ex − e−x + 2x2 ex − 2x ex . e quindi la soluzione generale dell’omogenea ` e2x (c1 sin x + c2 cos x).13. 5x2 . 14. Il polinomio √ caratteristico p(λ) = λ2 − 4λ + 5 ha radici complesse coniugate. λ = (4 ± −4)/2 = 2 ± i. yp (x) = [ax2 + (4a + b)x + 2a + 2b]ex . Risolviamo prima l’equazione omogenea L y = 0 dove L y = y − 4y + 5y . da cui 4ax + 2a + 2b = x. Viceversa se y : R → C soddisfa Ly = f (x) con il termine a forzante complesso f = f1 + if2 . cerchiamo una soluzione particolare primo grado e poich` e e a e della non omogenea nella forma yp (x) = (ax + b)x ex . Sostituendo nell’equazione L y = e2x cos x si ottiene a = 0 e b = 1 . Siccome e2x cos x ` soluzione dell’omogenea L y = 0. =0 ⇒ c1 = 1/8 c2 = −1/8. bisogna trovare soluzioni termine forzante ` la somma dei tre termini e e particolari per le equazioni L y = e2x . Sostituendo nell’equazione L y = e2x si ottiene facilmente la condizione a = 1. − 1 xex . o u Supponiamo di dover risolvere l’equazione Ly = P (x) eαx cos βx oppure Ly = P (x) eαx sin βx. Per determinare una e soluzione particolare della non omogenea si applica il principio di sovrapposizione: poich` il e 2x . non essendo e2x soluzione dell’omogenea. Per l’equazione L y = e2x si cerca una soluzione nella forma y(x) = a e2x . e quindi la soluzione particolare e2x . Questo segue subito dalla linearit` dell’operatore L. L y = e2x cos x e L y = 5x2 e poi sommarle. si cerca una soluzione particolare e dell’equazione L y = e2x cos x nella forma y(x) = x e2x (a cos x + b sin x). allora la funzione (a valori complessi) y = y1 + iy2 : R → C soddisfa Ly = f (x) con f = f1 + if2 . allora la parte reale y1 = Re y soddisfa Ly1 = f1 (x) e la parte immaginaria y2 = Im y soddisfa Ly2 = f2 (x). da cui la soluzione particolare 2 1 2x 2 x sin x e . Si ha yp (x) = [ax2 + (2a + b)x + b]ex . e quindi 4a = 1 2a + 2b = 0 La soluzione particolare ` e ` e 1 2 x 4x e ⇒ a = 1/4 b = −1/4. e2x cos x. Invece di riportare i calcoli (che sono abbastanza lunghi). Poich` x un polinomio di e x ` gi` soluzione dell’omogenea. Sostituendo nell’equazione non omogenea si ottiene [ax2 + (4a + b)x + 2a + 2b − ax2 − bx]ex = x ex . Il polinomio caratteristico ` λ2 − 1 e quindi l’equazione omogenea ha soluzione generale e c1 ex + c2 e−x .

Ly = P (x) eαx sin βx. cio` Q(x) = Q1 (x) + iQ2 (x) con Q1 .) Il metodo di somiglianza complesso dice che la (2) ha una soluzione particolare della forma yp (x) = Q(x) xm e(α+iβ)x . Sostituendo nella (4) otteniamo l’equazione e(2+i)x A x (2 + i)2 − 4(2 + i) + 5 + 2A(2 + i) − 4A = e(2+i)x . Q2 polinomi reali di grado n. yp (x) = 2A(2 + i)e(2+i)x + A x(2 + i)2 e(2+i)x . e Una volta determinata yp (sostituendo la (3) nella (2)) separiamo la parte reale e immaginaria yp (x) = eαx xm [Q1 (x) + iQ2 (x)] (cos βx + i sin βx) = eαx xm {Q1 (x) cos βx − Q2 (x) sin βx + i [Q2 (x) cos βx + Q1 (x) sin βx]} . possiamo allora risolvere l’equazione complessa Ly = P (x) e(α+iβ)x (2) e poi prendere la parte reale o immaginaria della soluzione trovata. invece di risolvere y − 4y + 5y = e2x cos x risolviamo l’equazione complessa y − 4y + 5y = e(2+i)x . Dalla discussione precedente segue inoltre che la funzione Im yp (x) = − 1 x e2x cos x risolve 2 y − 4y + 5y = e2x sin x. Otteniamo 2Ai = 1. si cerca una soluzione nella forma y(x) = a + bx + cx2 . Sostituendo nell’equazione L y = 5x2 si ottiene facilmente la soluzione particolare y(x) = 22 25 + 8 5x + x2 . Il termine in parentesi quadra si annulla essendo uguale a p(2 + i) = 0. e vediamo che (1) yp (x) = Re yp (x) = eαx xm [Q1 (x) cos βx − Q2 (x) sin βx] risolve Ly = P (x) eαx cos βx. (4) Poich` 2 + i ` radice di p(λ) con molteplicit` 1.Invece di risolvere le equazioni (1). cerchiamo una soluzione particolare della (4) e e a nella forma yp (x) = A x e(2+i)x dove A ∈ C ` una costante complessa (polinomio complesso di grado zero) da determinare. 2 Poich` e2x cos x = Re e(2+i)x . dove m= 0 se p(α + iβ) = 0. e i i yp (x) = − 2 x e(2+i)x = − 2 x e2x (cos x + i sin x) i = x e2x ( 1 sin x − 2 cos x). Infine per l’equazione L y = 5x2 . mentre (2) yp (x) = Im yp (x) = eαx xm [Q2 (x) cos βx + Q1 (x) sin βx] risolve Tornando al nostro caso concreto. a (3) p(λ) = λ2 + a1 λ + a2 ` il polinomio caratteristico. e Si ha yp (x) = A e(2+i)x + A x(2 + i)e(2+i)x . molteplicit` di α + iβ se p(α + iβ) = 0. . Una soluzione particolare dell’equazione originale ` quindi: e y(x) = e2x + 1 2x sin x e2x + 22 25 + 8 5x + x2 . la soluzione particolare cercata ` precisamente e e 1 Re yp (x) = 2 x e2x sin x. e Q(x) ` un polinomio a coefficienti e e complessi di grado n. (Si ricordi la formula di Eulero eiβx = cos βx + i sin βx. 1 i da cui A = 2i = − 2 .

. possiamo lavorare nell’intervallo x > −2. √ √ = (−a ± i −∆)/2. dove ω = 1 −∆. In questo caso il metodo di somiglianza non funziona. Nel nostro caso il polinomio caratteristico ` p(λ) = λ2 − 2λ + 1 = (λ − 1)2 . λ2 sono le due radici distinte (reali o complesse coniugate) del polinomio caratteristico p(λ) = λ2 + aλ + b. a dove ω= 1 2 √ ∆. si ha e a g(x) = x eλ1 x = x e− 2 x . y (0) = 0.2 anche scrivere g(x) come g(x) = 1 √ ∆ √ a e− 2 x sin(ωx). +∞) nella forma ygen (x) = c1 ex + c2 x ex + (x + 2)ex log(x + 2). 2 √ √ = (−a ± ∆)/2. Notiamo che essendo yom (x) = c1 ex + c2 x ex la soluzione generale dell’omogenea. dunque ∆ = 0. ottenendo x x a y(x) = 0 (x − t) ex−t x et dt t+2 x t+2−2−x t−x dt = −ex dt t+2 0 t+2 0 x x+2 = −ex 1− dt t+2 0 = −x ex + (x + 2)ex [log |t + 2|]x 0 = −ex = −x ex + (x + 2)ex log x+2 2 .15. Ricordiamo che la risposta impulsiva g(x) ` data come segue. e e e Il termine forzante f (x) = x+2 ` continuo per x > −2 e per x < −2. e • Se ∆ = a2 − 4b = 0 e λ1 . • Se ∆ = 0 e λ1 ` l’unica radice di p(λ) (con molteplicit` 2).2 g(x) come g(x) = √1 i −∆ e(− 2 +i a √ −∆ )x 2 − e(− 2 −i a Analogamente se ∆ > 0 si ha λ1. possiamo ex scrivere l’integrale generale dell’equazione non omogenea y − 2y + y = x+2 sull’intervallo (−2. cio` la soluzione del problema di Cauchy e e y + ay + by = 0 y(0) = 0. la risposta impulsiva ` e g(x) = x ex . si ha 1 g(x) = λ1 −λ2 eλ1 x − eλ2 x . e possiamo = 1 ω e(− 2 + a √ ∆ )x 2 − e(− 2 − a √ ∆ )x 2 = 1 ω e− 2 x sh (ωx). λ1 − λ2 = ∆. dove g ` la risposta impulsiva. e possiamo riscrivere √ −∆ )x 2 Se ∆ < 0 allora λ1. e ed essendo a = −2. y (0) = 1. Applichiamo allora la formula generale x y(x) = 0 g(x − t)f (t) dt (5) che risolve il problema di Cauchy y + ay + by = f (x) y(0) = 0. Infatti il termine −x ex − (x + 2)ex log 2 nella soluzione particolare trovata sopra pu` essere o inglobato in yom (x). Poich` le condizioni iniziali sono poste nel punto x0 = 0. λ1 − λ2 = i −∆.

I dati iniziali sono posti nel punto x0 = 0 e possiamo lavorare nell’intervallo (−π/2. se λ0 ` una radice. calcoliamo il polinomio caratteristico. Si ha p(λ) = λ2 + 1. 17. Si ha p(λ) = λ2 − 2λ = λ(λ − 2) quindi ∆ = 4 > 0. e un’altra soluzione indipendente ` cos 2x. π/2). e e e Per determinare altre 2 soluzioni indipendenti. anche il complesso coniugato e e λ0 ` una radice. Dunque λ = −2 ` una radice doppia di p(λ). ω = −∆/2 = 1. e dalla (5) otteniamo e ch x x y(x) = 0 ex−t sh(x − t) x et dt ch t = ex 1 dt ch t 0 x x sh t dt − ex ch x = ex sh x dt ch t 0 0 = x ex sh x − ex ch x [log(ch t)]x 0 (sh x ch t − ch x sh t) = x ex sh x − ex ch x log(ch x). (Non c’` bisogno di ha p(2i) = 2 e e verificarlo: poich` p(λ) ha coefficienti reali. e ricordiamo che sin 2x ` una soluzione se e solo se 2i e −2i sono radici di p(λ). Dividendo p(λ) per λ2 + 4 e otteniamo p(λ) = (λ2 + 4)(λ2 + 4λ + 4) = (λ2 + 4)(λ + 2)2 . dunque ∆ = −4 < 0. Sappiamo che p(λ) ` divisibile per (λ − 2i)(λ + 2i) = λ2 + 4. . ed essendo a = 0 otteniamo la risposta impulsiva 1 g(x) = ω e−ax/2 sin(ωx) = sin x. dove il termine forzante f (x) = 1/ cos x ` continuo. In effetti si e 4 − 4i 23 − 8 22 + 16i 2 + 16 = 0. e p(−2i) ` anch’esso zero. ex ` continuo su tutto R. ω = otteniamo la risposta impulsiva g(x) = Il termine forzante f (x) = 1 ω √ ∆/2 = 1. 18. p(λ) = λ4 + 4λ3 + 8λ2 + 16λ + 16. ed essendo a = −2 e−ax/2 sh(ωx) = ex sh x.√ 16.) Quindi sin 2x ` una soluzione. La soluzione generale ` quindi e e y(x) = c1 e−2x + c2 x e−2x + c3 sin 2x + c4 cos 2x. Applicando la formula (5) otteniamo e x y(x) = 0 x sin(x − t) 1 dt cos t 1 dt cos t = 0 (sin x cos t − cos x sin t) x x sin t dt 0 cos t 0 = x sin x + cos x [log | cos t|]x 0 = sin x dt − cos x = x sin x + cos x log(cos x). dobbiamo trovare tutte le radici di p(λ). Invece di fare una verifica diretta.

y (0) = 0. c2 ∈ C. c0 + α1 1 2 2 1 la cui soluzione ` c0 = c1 = c2 = 3 . come si verifica subito. α2 = e4πi/3 = − 1 − i 2 √ 3 2 . y (0) = 0. ` E comodo utilizzare l’integrale generale complesso dell’equazione y − y = 0. dato da y(x) = c0 eα0 x + c1 eα1 x + c2 eα2 x . α1 = e2πi/3 = − 1 + i 2 √ 3 2 . α2 = α . otteniamo il sistema  c0 + c1 + c2 = 1  (6) c + α1 c1 + α2 c2 = 0  0  2 c + α2 c = 0. Consideriamo l’equazione differenziale y − y = 0. Imponendo le condizioni iniziali y(0) = 1.19. c1 . .) Otteniamo infine che α1 2 1 2 1 1 y(x) = 3 ex + 3 e(− 2 +i 1 √ 3 )x 2 √ + 1 e(− 2 −i 3 +e −i √ 3 x 2 1 √ 3 )x 2 = 1 x 3e + 1 −x 2 3e x e i 3 x 2 2 = 1 ex + 3 e− 2 cos 3 √ 3 2 x . dove c0 . (Si noti che α0 + α1 + α2 = 0. e e 2 = α . Le soluzioni dell’equazione caratteristica p(λ) = λ3 − 1 = 0 sono le 3 radici cubiche dell’unit`: a α0 = 1.

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