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VITA

30 MARZO 2012

ITALIA
Qui era un paradiso
L’immenso stabilimento siderurgico dell’Ilva che caratterizza lo skyline del centro storico di Taranto, visto dal mare

Dodici candidati, comitati ambientalisti l’uno contro l’altro, la discesa in campo del leader dei Verdi, Angelo Bonelli, a rischio guraccia. E un sindaco uscente che – nonostante l’impianto siderurgico continui il suo tran tran – Legambiente non boccia. Chi guiderà la città?

N’ENORME COLONNA DI DENSO FUMO nero. Erano le 15 dello scorso 28 febbraio, e questo era quanto vedevano nel cielo i cittadini di Taranto. La nube partiva da un grosso incendio che si sviluppava dall’area del tubi cio dello stabilimento dell’Ilva, l’impianto siderurgico a ridosso della città. «È come se qualcuno fosse venuto a bussarci dietro la spalla con un messaggio che non è soltanto ai tarantini, ma è agli italiani: “Ricordati da dove vieni, ricordati dove vivi”», ha detto Mario Desiati, scrittore che conosce bene la città. Qualche giorno dopo, un altro richiamo, ai tarantini e non solo. I quotidiani locali pubblicano una perizia epidemiologica depositata da esperti nominati nel corso dell’inchiesta per la quale i vertici Ilva sono accusati di disastro ambientale. Dice: «L’esposizione continuata agli inquinanti dell’atmosfera emessi dall’impianto siderurgico ha causato e causa nella popolazione fenomeni degenerativi di apparati diversi dell’organismo umano che si traducono in eventi di malattia e di morte». Nel dettaglio: più tumori della norma, ma anche asma bronchiale, disturbi circolatori, infezioni respiratorie, bronchiti croniche, patologie cardiocircolatorie, infarti al miocardio, ictus. Patologie che non interessano solo operai e dipendenti ma tutti gli abitanti della zona.

Ilva connection
Taranto al voto: l’acciaieria liquefa anche le alleanze
tato molte speranza di cambiamento, fa- esempio, altri sono vicini al candidato steniamo u cialmente nessun candidatalmente alcune di queste sono andate del Movimento 5 stelle, il 36enne Ales- to», dice Lunetta Franco, presidente del deluse. sandro Furnari, poco conosciuto in città, circolo di Taranto. «Ma non vuol dire che I più netti nel giudizio sono alcuni de- ma qui la cronaca rischia di sfociare nel risparmiamo le critiche al sindaco uscengli esponenti del variegato mondo del- surrealismo politico: si riferisce infatti te», continua, «anche se un giudizio tol’associazionismo ambientache i grillini tarantini sono a talmente negativo non ci sembra giusto. lista locale. Alessandro Maloro volta molto divisi tra di Bisogna riconoscere che prima di lui nesurnee rescotti è il presidente di Pealoro e il candidato prescelto sun sindaco ci ha mai ascoltato. Dei provambiente ceLink, storico gruppo pare isolato. C’è poi Patrizio vedimenti poi sono stati presi». Bonelli impegnato da anni nelle batMazza, medico oncologo nei sondaggi è dato su risultati a una citaglie sull’Ilva, con altre asmembro dell’Ail - Associazio- fra. «Se ottenesse tra il 5 e il 7% dovrebbe sociazioni ha dato vita al cartello Aria Pu- ne italiana leucemie e consigliere regio- festeggiare», dice chi segue da vicino la lita, tra le liste che sosterranno Bonelli. nale dell’Italia dei Valori di cui si parla politica cittadina. Per Lunetta Franco, in «Il rapporto con Ste àno è stato buono - come possibile candidato, ma senza il so- quel caso, niente feste: «Il rischio è che con un risultato del genere le battaglie no allo scorso anno. Poi abbiamo capito stegno del suo partito. che la sua era solo un’apertura apparente, E c’è chi tradizionalmente non si ambientaliste vengano ridotte a battaglia in realtà garantisce gli interessi dei poteri schiera, come Legambiente. «Noi non so- di una minoranza...». forti della città», dice Marescotti. La rottura risale alla presentazione dell’esito dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente accolta positivamente dai vertici In lizza anche la pornostar Amandha Fox. A destra s da a due dell’Ilva. «Il sindaco non ha fatto valere presso il ministero tutto il materiale che A Taranto sulla scheda elettorale gli elettori potrebbero trovare anche noi abbiamo raccolto in anni di ricerche», il nome di Amandha Fox. Per alcuni meglio nota come “la Venere podice Marescotti, che sarà anche candidalacca”. Professione: pornostar. La 27enne per ora non ha presentato un to consigliere. «Per questo abbiamo deprogramma ma sul suo sito è possibile leggere una nota biogra ca: «Faciso di presentare un nostro candidato». cilmente riconoscibile grazie al suo sguardo accattivante e ipnotico, alla sua lunga chioma setosa nero corvino, alle sue gambe lunghissime e possenti, al seno sodo e maestoso, al lato “B” che sembra un’opera Spezzatino & sondaggi d’arte del Botticelli». La candidatura arriva dopo una consultazione onLa candidatura di Bonelli non rientra line: alle primarie ha scon tto la collega 37enne Luana Borgia. Al moneanche nella tradizionale categoria delmento si cercano i 30 aspiranti consiglieri. le divisioni interne alla sinistra. Lo dicoLe liste u ciali vengono presentate ai primi di aprile. Per de nirle si no i sostenitori, «non siamo né di destra aspetteranno gli ultimi giorni. Come ha fatto il Pdl, che all’ultimo ha né di sinistra». Ma c’è anche il fatto che scelto come candidato Aldo Condemi, ex assessore che ha riin questa città i temi dell’impatto amcevuto la benedizione dell’ex ministro ed governatore, Ra aebientali toccano davvero tutti. Gli ultras le Fitto. Dovrà fare i conti con uno s dante temibile a destra: della squadra di calcio, per esempio, da Mario Cito, glio di Giancarlo Cito, già picchiatore fascista, mesi sono impegnati nella campagna di patron di un network televisivo e sindaco della città negli sensibilizzazione “Respiriamo Taranto”. anni 90, successivamente condannato, in via de nitiva, per Così gli ambientalisti cercano anche di ma a. Non si può candidare in prima persona, quindi presenta conquistare i voti di chi in genere non per la seconda volta il glio, prestanome muto. Conta su un vota: giovani e indecisi. La scelta di Bosolido consenso: nei sondaggi tra il 20 e il 25%. Nel 2007 non nelli non unisce tutte le sigle che si batarrivò al secondo turno per una manciata di voti. tono per la difesa dell’ambiente. Per

Scopri l’intruso

Basterebbe questo per capire che tra le città che si preparano al voto per le amministrative di inizio maggio Taranto fa storia a sé. Certo, anche qui la politica si divide nelle solite trame, col centrosinistra che pensa alle primarie e non le fa, e il centrodestra che corteggia il terzo polo ma poi va da solo. Ma se si vuole parlare di chi dovrà amministrare questa città, le beghe dei partiti dovranno passare in secondo piano. Altrimenti non si capisce come mai, per esempio, tra la dozzina di candidati alla carica di primo cittadino ci sia anche Angelo Bonelli, segretario nazionale dei Verdi, residente a Ostia. Il sindaco uscente è Ippazio Ste àno. Adesso classi cato come appartenente a Sel, vicino quindi al governatore Vendola, in molti lo descrivono come un battitore libero. Ex senatore Pci e Pds, cinque anni fa si presentò contro il centrosinistra tradizionale e vinse a sorpresa, in una città tradizionalmente di destra. Col tempo ha cambiato la sua maggioranza, alleandosi con il Pd a cui prima si opponeva. Ora addirittura si parla di un possibile accordo con l’Udc. Pediatra stimatissimo in città, sembra godere di un consenso personale capace di aggirare la s ducia nei partiti. La sua elezione aveva alimen-

Problema green, risposta a luci rosse

Dino Fracchia/BuenaVista

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di Antonio Sgobba

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