La dimensione interculturale nell’insegnamento dell’italiano LS in Australia

Dante Alighieri, Brisbane venerdì 26 ottobre, 2007

Adriana Diaz

a) b) a) b) a) b) c) Contesto storico-glottodidattico 2.Schema della presentazione 1. Conclusione . Aspetti teorici La cultura nell’insegnamento linguistico Finalità e scopi di attività didattiche in una prospettiva interculturale Binomio “lingua-cultura” Competenza comunicativa interculturale PAUSA-CAFFÈ Contenuti Materiali Tecniche 3. Aspetti pratici & scelta di: 4.

Contesto storico-glottodidattico La cultura nell’insegnamento linguistico – Breve analisi storica: • • • Dall’approccio strutturale all’approccio comunicativo Cultura & Civiltà Modello Culturale & Copione Culturale .

per lo spagnolo: “a taco from here. “L’approccio Frankenstein”: Per esempio. festivals. a bullfight from there”. .Approcci Casuali 1. "The 'By-The-Way' Approach”: Insegnamento sporadico oppure. personaggi famosi. Galloway. città. G. “L’approccio delle 4 F” (The 4-Fs Approach): folk dances. a flamenco dancer from here. a gaucho from here. 3. nette. Boston..Heinle & Heinle. 2. ecc. “L’approccio da guida turistica” (The Tour Guide Approach): monumenti. 4. (1985) in Omaggio Hadley (1993) Teaching languages in context. fairs and food. nozioni sul comportamento della cultura di arrivo selezionate indiscriminatamente per mettere in evidenza differenze chiare.

Perché l’integrazione di aspetti culturali avviene in modo casuale (anche quando l’insegnante crede che ci sia un vincolo stretto tra lingua-cultura)? .

Aspetti teorici a) Binomio “lingua-cultura” Cos’è la“cultura”? Quali sono i vincoli tra il concetto di “lingua” e il concetto di “cultura”/“modelli culturali”? .

The visible & invisible aspects of culture in communication .

CULTURE LANGUACULTURE LANGUAGE .Agar’s LANGUACULTURE (1994) The relation of language to culture is that of part to whole.

Approaches to Interpersonal Relationships 4 . (2003) “A conceptual Framework to help teachers identify where culture is located in language use”. In Joe LoBianco and Chantal Crozet (eds.Level of Ritualisation Crozet. .Languaculture Continuum 1 .Level of Verbosity 3 .Level of Expressivity ALTO/COMPLESSO “X” Culture BASSO/ MENO COMPLESSO 2 .Approaches to Politeness 5 . C. 39-49.) Teaching invisible culture: classroom practice and theory. pp. Melbourne: Language Australia.

a) b) c) Societies valuing proximity vs.Languaculture Continuum 1. Level of verbosity: Level of verbosity which is regarded as desirable in a given culture. . conflict 3. Level of ritualisation: The more or less strict observance of rituals and routines in conversation. 2. 4. Approaches to politeness: what people do in a given speech community to ensure verbal communication is harmonious. equality Societies valuing consensus vs. distance Societies valuing hierarchy vs. Approaches to interpersonal relationships: This axis refers to the way different societies conceive and express interpersonal relationships. Importance given to silence. 5. Level of expressivity/emotionology: The level of expressivity which is regarded as desirable in a given culture.

) Canale & Swain’s CC (1980) Byram’s & Zarate’s IC (1994) & Byram’s ICC Model (1997) Communicative Competence Grammatical Competence Sociolinguistic Competence Strategic Competence Discourse Competence (Canale.Aspetti teorici (cont. 1983) .

) a) Competenza comunicativa interculturale Dimensione affettiva Dimensione comportamentale Dimensione cognitica/conoscitiva • • • • competenza linguistica competenza socioculturale competenza pragmatica competenza paralinguistica & extralinguistica .Aspetti teorici (cont.

Dimensione non-verbali o extralinguistica Dimensione prossemica (spazio. distanza) Dimensione vestemica (abbigliamento) Dimensione oggettemica (oggetti) Dimensione cinesica (uso comunicativo dei movimenti) .

Il Codice Cinesico In ogni interazione “faccia a faccia” il messaggio orale viene in qualche modo completato dai movimenti del corpo (non-verbali) che possono rafforzare o conferire significati aggiuntivi alle parole a cui si accompagnano. eye contact and gaze – pp 180-182 . alla postura del corpo. Si parla in questo caso di "codice cinetico" (dal greco kynesis = movimento) e ci si riferisce in particolare: – – – – – all'espressione del volto. al contatto fisico fra gli interlocutori (haptics). Covered in “Approaches to Interpersonal Relationships” – Kinesic Behaviour – Gestures (and postures) particular facial expressions. alla gestualità. agli sguardi.

Aspetti pratici a) Contenuti b) Materiali c) Tecniche Mettiamo in pratica la teoria! .

non solo da un punto di vista linguistico. ma anche e sopratutto per quanto riguarda le situazioni che vengono esplorate in classe. L’integrazione della dimensione interculturale comporta un riesame delle pratiche d’insegnamento tradizionali e sopratutto del concetto e ruolo dei modelli culturali e dei vincoli tra lingua e cultura. materiali e di techniche didattiche adatte ai diversi livelli di competenza linguistica e di consapevolezza interculturale. .Conclusioni L’insegnamento dell’italiano LS è un compito estremamente complesso. L’inserimento delle attività di esplorazione interculturale comporta anche delle scelte specifiche di contenuti.

(ed. A. 127-210. Celentin. C. Melbourne: Language Australia. P. Italy: Le monnier universita.. (2000) “La cultura e la civiltà italiane e il loro insegnamento in una prospettiva interculturale”. Roma : Bonacci. Roma: Bonacci. Galloway. Melbourne: Language Australia. Firenze. In Joe LoBianco and Chantal Crozet (eds. Benucci.) (2000) La formazione di base del docente di italiano per stranieri. pp. A. (2003) “Face Value: teaching Italian verbal and socialcultural interaction”. Mezzadri (2003) “Percorso 9: Lingua e Cultura”. (2002) Le sfide di Babele – Insegnare le lingue nelle società complesse. Dolci e P. Pavan. Carroli.233-248. In Joe LoBianco and Chantal Crozet (eds. 32-43. Italy: Le monnier universita. In La formazione di base del docente di italiano per straniere. Torino: Utet Libreria. Diadori.) Teaching invisible culture: classroom practice and theory. pp. pp. (eds.) Teaching invisible culture: classroom practice and theory.Bibliografia Balboni. P. 39-49.Heinle & Heinle. P. Dolci. .) (2001) Insegnare italiano a stranieri. P. E. Crozet. (2003) “A conceptual Framework to help teachers identify where culture is located in language use”. R. & Tudini. Pavone. (1985) in Omaggio Hadley (1993) Teaching languages in context. 77-86. R. & Celentin. Boston. V. pp. (2001) “La competenza interculturale”. P. pp. G. Firenze. In I Ferri del mestiere: (auto)formazione per l'insegnante di lingue. In Insegnare italiano a stranieri. Diadori. Perugia. Italy: Guerra Edizioni Guru.

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