Ebook n.

3 Paul McKenna

SVILUPPARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA

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Intelligenza Emotiva. Secondo ricerche scientifiche recenti la base emotiva delle persone si forma nei primissimi anni di vita. Le emozioni sono il sistema che la mente inconscia ha per dirci che sta accadendo qualcosa nella nostra vita.

Per secoli le culture occidentali hanno riposto grande valore nel sopprimere e ignorare le reazioni emotive. Questa non solo è un’idea cattiva, ma anche pericolosa. Immaginate di chiedere a qualcuno di svegliarvi una mattina perché avete impegni importanti e che questi vi chiami dolcemente per nome, poi vi scuota delicatamente ed infine si metta ad urlare, finché vi deve tirare giù dal letto o gettarvi addosso un secchio d’acqua ghiacciata per avere risposta.

Questo genere di brusco risveglio capita a molte persone che hanno persistentemente ignorato i loro messaggi emozionali a lungo, consumandosi nel lavoro, nel bere, nel mangiare o nelle droghe, invece di affrontare le sensazioni sgradevoli che li coglievano. Ma quanto più ignorano i loro sentimenti, tanto più questi si fanno intensi, finché la depressione, la rabbia, la violenza e la malattia portano problemi che non possono essere più ignorati.

Fortunatamente, tutto questo ora sta cominciando a cambiare.

Accrescere l’Intelligenza Emotiva. Incontrare e comprendere le passioni è il nostro modo di imparare e di crescere come persone. Possiamo dire che le emozioni sono il nostro senso:

cambiano ed evolvono nel tempo perché noi, e la nostra vita, cambiamo via via. Tuttavia è importante essere capaci di definire la differenza tra le sensazioni che sorgono come reazioni inconsce alle immagini ed ai suoni mentali e le emozioni più profonde, che portano con sé importanti messaggi da cui si può trarre insegnamento.

Vi propongo questo test...

Quando provate un’emozione negativa, cambiate ciò che vi state dicendo tra voi e voi, le immagini nella vostra mente e la postura corporale. Se, comunque, vi torna la medesima emozione, potrebbe contenere un messaggio importante per voi, da parte della vostra mente inconscia.

Quanto più stretta è la connessione che stabilite con

le vostre emozioni, tanto più vi sentirete padroni della vostra vita e tanto più rapidi sarete nel coglierle e agire in base ai messaggi che vi mandano. In questo modo diventerete sempre più emotivamente intelligenti.

“La felicità della razza umana in questo mondo non consiste nell’essere sprovvisti di passioni, bensì nell’imparare ad ascoltarle” Anonimo

Le emozioni fondamentali.

Ho notato che costituisce un punto di svolta significativo per le persone il momento in cui smettono di reprimere o allontanare i propri sentimenti e incominciano invece ad ascoltare i messaggi ivi

contenuti. Ecco qui di seguito alcuni dei più comuni messaggi emotivi che ogni giorno riceviamo e ciò che di solito significano:

• Rabbia: è solitamente segno del fatto che una delle proprie regole o confini sono stati violati da sé o dagli altri. Il messaggio è o di fare ciò che si ritiene giusto o, in determinati casi, di accettare che non si può cambiare. • Paura: si tratta di un avvertimento che potrebbe accadere qualcosa di male, perciò è necessario prepararsi. Se hai la sensazione di essere del tutto pronto o se provi paura in situazioni in cui, di solito, ti sentivi a tuo agio, potrebbe trattarsi di un genuino avvertimento o segno di pericolo.

• Frustrazione: sorge quando non si ottengono i livelli di prestazione che ci si aspettava nel lasso di tempo previsto. Il messaggio, di solito, è di prendersi il tempo per riflettere sul proprio livello di impegno investito e/o sulla strategia adottata. Una volta fatto ciò, si può o riprovare e centrare l’obiettivo o cambiare strategia. • Colpa: tende a presentarsi quando si vive in modo non coerente con i propri standard (valori). Il messaggio della colpa è molto semplice: non farlo più e fai ciò che è necessario per mettere a posto le cose. • Tristezza: è il risultato della sensazione che manca qualcosa nella propria vita, o perché lo si è perso o perché se ne è perso il contatto. Il messaggio sottostante è sia di apprezzare ciò che si è perso, sia di essere grati per ciò che si ha.

In alcuni casi, il messaggio potrebbe anche essere di tornare indietro, come nel caso di un “amore perduto” o un sogno abbandonato.

“Abbiamo addomesticato le bestie ed imprigionato i fulmini... ma dobbiamo ancora addomesticare noi stessi” H.G. Wells

Se non riuscite a trovare tra questi il sentimento che provate o se non vi riconoscete in quanto descritto, ecco un esercizio che vi aiuterà a sentire e ascoltare i messaggi importanti che le vostre emozioni vi portano...

Saggezza emotiva. Leggete tutto l’esercizio prima di cominciare

1. Identificate l’emozione che sentite fastidiosa. 2. Non distraetevi sul PERCHE’ la provate, ma mettete a fuoco l’emozione in sé. 3. In che punto del corpo la avvertite? 4. Ci sono determinate situazioni, tempi, luoghi o persone che la intensificano? 5. Quindi chiedetevi di che sentimento si tratta: che messaggio ha per voi? 6. Se non ne siete sicuri, sforzatevi di intuirlo; qualsiasi cosa riceverete, verrà direttamente dalla vostra parte inconscia ed intuitiva; 7. Qualsiasi sia il messaggio, lasciate che la mente inconscia sappia che l’avete ricevuto. 8. Se sarà necessario passare all’azione, ripromettetevi di farlo al più presto, l’ideale sarebbe entro le prossime 24 ore; 9. Saprete di aver identificato correttamente l’emozione e il suo messaggio quando il senso

di disagio incomincerà a svanire nel profondo per lasciare emergere il vostro naturale senso di equilibrio, benessere e confidenza in voi stessi.

Credere in se stessi.

Credete in voi stessi? Pensate che abbia importanza farlo?

“E’ la mancanza di fede che rende gli uomini timorosi di affrontare le sfide e io credo in me stesso”. Mohammed Alì

Lo psicologo Albert Bandura ha scoperto che in base alla genuina sicurezza che una persona ha nelle proprie capacità si possono prevedere i livelli di una performance meglio che non in base allo storico dei risultati.

In altre parole, il modo in cui pensi a te stesso in relazione alle sfide che hai di fronte nella vita, avrà un impatto profondo sulla tua capacità di avere successo.

Il meccanismo in base a cui questo accade, si chiama “profezia che si autoavvera”.

Avrete probabilmente sentito parlare della nozione di profezie che si autoavverano prima d’ora. Per esempio, se una persona si sente non attraente e pensa che nessuno che le piaccia possa essere interessato a lei, come vi aspettate che si comporterà?

Si avvicinerà a qualcuno che le interessa? Se sì, userà il corpo e la mente in modo confidente? È probabile che si concentri per mettere l’altro a

proprio agio e in stato d’animo positivo in presenza?

sua

Quando qualcuno mostra interesse in lei, è probabile che questa persona corrisponda o lasci perdere?

Poiché queste persone credono in ciò che fanno, non intraprenderanno azioni i cui risultati smentiscano il loro pensiero; quindi si metteranno proprio nelle precise condizioni che non vorrebbero, “provando” in questo modo che quanto loro credono è vero.

Alla fine, concluderanno semplicemente che non è nemmeno il caso di tentare, e così la profezia si sarà avverata.

Fortunatamente possiamo usare il medesimo potere al fine di costruire la confidenza in noi stessi ed accrescere sostanzialmente le nostre probabilità di

successo.

Dissonanza cognitiva.

Una delle funzioni primarie della mente è provare a se stessa di avere ragione. Secondo lo psicologo sociale Leon Festinger, la condizione di portare avanti due idee, credenze o opinioni tra loro incompatibili (dissonanti) è a tal punto sgradevole da indurre a cercare inconsciamente di ridurre il conflitto, cambiando una o entrambe le idee per farle “armonizzare” meglio.

In altre parole, la mente vuole mantenersi coerente con quanto è stato precedentemente detto o dimostrato come vero.

C’è forse una parte di voi che vorrebbe essere più sicura di se stessa e di successo, mentre un’altra parte lo teme o non ne è certa? Se è così, probabilmente riscontrerete che talvolta, sabotando voi stessi, cominciate in modo efficace e tutt’a un tratto mettete in atto qualcosa per fermarvi. È un po’ come guidare con un piede sull’acceleratore e l’altro sul freno.

Vi propongo ora un semplice esercizio che vi aiuterà a sciogliere la tensione creativa e incrementare la fiducia in voi stessi in ogni situazione...

Come sviluppare la fiducia integrata. Leggete tutto l’esercizio prima di cominciare

1. Identificate nella mente le due idee o posizioni in

conflitto. 2. Per esempio, da un lato forse vorreste essere più confidenti e dall’altro vorreste mantenervi timorosi, perché credete che così sarete più al sicuro; 3. Stendete le mani davanti a voi, coi palmi in alto, ed immaginate di avere la parte confidente nella mano prevalente e quella timorosa nell’altra; 4. Chiedete a ciascuna delle due, a turno, quale intenzione positiva per voi sia implicita in ciò che ciascuna vuole ottenere. 5. Continuate a domandare finché non riconoscete davvero che mirano ambedue al medesimo risultato. 6. Anche se avrete l’impressione di inscenare semplicemente una finzione, attuare questo procedimento provocherà cambiamenti sostanziali a livello di confidenza. 7. In pratica:

8. confidenza → + intraprendenza → migliori prestazioni → SUCCESSO! 9. Paura → + cautela → migliori prestazioni → SUCCESSO! 10. Immaginate di avere tra le mani una “parte superiore” che comprenda in sé sia quella confidente che quella timorosa; 11. Muovete le mani più velocemente che potete, unitele fino a mettere insieme le due parti, facendole coincidere con quella superiore; 12. Portate le mani al torace e immettete la nuova immagine integrata dentro di voi.

“Sapevo di essere un vincitore destinato a grandi cose fin dai tardi anni Sessanta. Molti diranno che pensarla in questo modo è segno di assoluta immodestia. Sono d’accordo.

La modestia non è una parola che mi si confà in alcun modo, e spero che non mi si confaccia mai”. Arnold Schwarzenegger

Imparare dal successo degli altri.

Anche se potreste pensare che certe persone sono “semplicemente” più intelligenti, dotate o fortunate di voi, qualsiasi cosa sia ciò che fanno tanto bene, la fanno mettendo in atto una sequenza particolare di pensieri e comportamenti che hanno esercitato fino a farli diventare “programmati al successo”.

La programmazione di André Agassi a diventare un grande tennista ebbe inizio quando suo padre appese una struttura mobile fatta di palline da tennis sopra la sua culla.

Tiger Woolf tirava a golf a un’età in cui la maggior parte dei bambini ancora impara a camminare.

Il punto è che i bambini non nascono persuasivi, creativi o grandi giocatori di tennis, bensì imparano a esserlo attraverso un semplice processo in due fasi:

1. copiando o “prendendo a modello” ciò che altri fanno; 2. esercitando più volte (mentalmente e fisicamente) le nuove competenze fino a farle divenire abitudini.

Per accelerare sostanzialmente il procedimento si deve imparare a usarlo per atto volontario e unire la pratica corporea allo straordinario potere della mente.

Prendere a modello cio’ che funziona.

Copiando l’atteggiamento corporale di una persona confidente, si comincia a sviluppare lo stesso atteggiamento mentale di confidenza. Tenete presente che mente e corpo sono intimamente correlati, perciò, facendo assumere al vostro corpo la stessa postura di qualcun altro, incomincerete ad avere anche lo stesso tipo di pensieri.

“I migliori maestri per l’umanità sono le vite dei grandi uomini” Charles H. Flower

Per esempio, la prima volta che lavorai in televisione, vidi un mucchio di filmati che mostravano persone che giudicai molto confidenti, naturali ed incisive sullo schermo, qualità che ammiravo in molti individui di caratteri differenti.

Mi sedetti a guardare i video, poi mi rilassai, chiusi gli occhi e ripercorsi nella mente le immagini di ognuno dei miei modelli in azione e mi figurai di entrare nel loro corpo, uno dopo l’altro, e di stare eretto e muovermi come loro e di parlare con lo stesso tono e ritmo di voce.

Fu affascinante: incominciai a sentirmi completamente diverso. Il mio corpo fu pervaso da una sorta di “rilassata vigilanza” e tutto mi parve più semplice quando incominciai a vedere il mondo dalla prospettiva di quei personaggi televisivi di successo.

Ripetei il procedimento più volte, programmando la mia mente a registrare, nella memoria corporea

profonda, quanto avevo imparato. In breve tempo fui in grado da solo di sentirmi rilassato e confidente davanti alla cinepresa. Ora proviamo...

Il generatore di possibilita’. Leggete tutto l’esercizio prima di cominciare

1. Pensate a qualcuno di cui vorreste emulare confidenza e carisma; 2. Pensate a una circostanza in cui questa persona ha dimostrato l’attitudine che vorreste apprendere; 3. Ora, ripercorrete nella mente l’immagine del vostro modello nell’atto di mettere in pratica quella specifica attitudine. 4. Fatelo alcune volte di seguito e, se necessario, anche al rallentatore;

5. Adesso sovrapponetevi al vostro modello ed entrate nel suo corpo, sincronizzandovi con la sua postura: guardate con i suoi occhi, ascoltate con le sue orecchie e sentitevi confidenti come lui; 6. Quindi immaginatelo dall’interno mentre mette in pratica quell’attitudine e ascoltate la sensazione generale da lui provata; 7. Ripetete questo ultimo punto diverse volte, fino a raggiungere un forte senso di cosa significa essere il vostro modello.

Atteggiandovi, respirando, sorridendo, camminando e muovendovi come fa il vostro modello, incomincerete a sviluppare le sue stesse qualità di pensiero e condizione interiore; incomincerete a trasformare la vostra esperienza in vita vissuta.

Scegliete però molto attentamente i vostri modelli di ruolo, perché questo procedimento funziona davvero

Cinque minuti al giorno. La regola d’oro di questo ebook è: “si diventa quello in cui ci si esercita”.

E sono soltanto quattro le cose in cui dovete esercitarti quotidianamente:

1. parlare con voi stessi in modo confidente; 2. costruirvi gigantesche immagini positive nella mente; 3. assumere una postura corporale come se foste già molto sicuri di voi stessi; 4. assumervi almeno un rischio al giorno.

Ho sviluppato i “Cinque minuti di esercizio quotidiano della confidenza in se stessi” per aiutarvi a sviluppare l’abitudine alla confidenza.

Minuto uno: film sui momenti di successo. Prendetevi un minuto per ripercorrere l’esercizio del film di successo. Ricordatevi di dipingere i ricordi con colori brillanti e gigantesche immagini in movimento!

Minuto due: lo specchio. Mettetevi in piedi davanti allo specchio e chiudete gli occhi. Pensate a qualcuno che amate e immaginate di vedervi attraverso i suoi occhi. Quando siete pronti, aprite gli occhi e guardatevi nello specchio. Concedetevi realmente di guardarvi attraverso gli

occhi di chi vi ama davvero.

Minuto tre: complimentatevi con voi stessi. Continuando a guardare nello specchio, usate la vostra voce interiore confidente per complimentarvi con voi stessi molte volte per un minuto di seguito. Se vi riesce difficile, è ancora più importante che voi lo facciate. Ricordate: state mirando al raggiungimento di quella vibrazione interiore che vi consentirà di ottenere ciò che volete dalla vita.

Minuto quattro: premete l’interruttore della confidenza. Andate con la memoria ad un’occasione in cui vi siete sentiti veramente fiduciosi in voi stessi e ricostruitela nella mente con nitidezza di dettagli: vedete ciò che

avete visto, ascoltate ciò che avete sentito e provate le sensazioni che avete provato. (Se non riuscite a ricordarne nessuna, immaginate quanto sarebbe migliore la qualità della vostra vita se foste totalmente confidenti, se aveste tutto il potere, la forza e la fiducia in voi stessi di cui potreste aver bisogno!) Nel ripercorrere questo ricordo, rendete i colori più brillanti, i suoni più intensi e nitidi, le sensazioni più forti. Nel provare le sensazioni premete vigorosamente il pollice contro l’indice delle due mani. Continuando a tenere pollici ed indici premuti, concentratevi su una situazione, prevista nelle prossime 24 ore, in cui vorreste essere più confidenti: immaginate che le cose andranno benissimo, esattamente nel modo in cui vorreste che andassero,

vedete ciò che vedrete, ascoltate ciò che ascolterete, provate quello che proverete!

Minuto cinque: confidenza in azione. Prendetevi un minuto per descrivere sulla carta tutte le azioni inspirate dall’esercizio precedente. Sceglietene almeno una che comporti un margine di rischio o di disagio, da poter mettere in pratica nelle prossime 24 ore!

Piu’ ne fate, piu’ rapidamente crescera’ la confidenza in voi stessi!

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