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ROMANTICISMO

CONTESTO STORICO-CULTURALE Le vistose trasformazioni che nell’Ottocento mutano il volto della società europea e mondiale, sono in stretta relazione con quella denominata “ rivoluzione industriale ”, intesa come mutamento economico e sociale legato a diversi fattori. L’aumento della produttività agricola e l’incremento demografico portano ad un accumulo di capitali ed alla liberazione della manodopera da destinare all’industria. Le innovazioni tecnologiche ( es. macchina a vapore ) facilitano la meccanizzazione della produzione industriale. Da qui si verifica uno spostamento del lavoro dalle attività agricole a quelle che producono beni industriali e ciò produce degli effetti sulla società e sulla vita degli individui. Inizia infatti un lento e progressivo spopolamento delle campagne ed una conseguente urbanizzazione che, nella seconda metà del secolo porterà alla trasformazione delle capitali in metropoli. Le aziende familiari vengono sostituite dalle grandi fabbriche e ciò spersonalizza il lavoro che diventa meccanico. Si verifica un indebolimento dei rapporti individuali tra i lavoratori ed un rafforzamento di quelli politici : nasce la coscienza di appartenere ad una stessa classe. Nascono nuove classi sociali. In particolare si forma un proletariato urbano che fa valere il proprio monopolio del lavoro ( che costituisce l’unica sua forma di sopravvivenza ) rivendicando il diritto alla giustizia sociale. Dall’altra parte troviamo i capitalisti imprenditori, proprietari di terre e dei mezzi di produzione, che rivendicano il primato del valore e del potere sociale in nome del possesso del capitale ponendosi in tal modo in conflitto con l’antica aristocrazia. Altrettanto interessante è l’affermarsi della classe media, cioè ceti più o meno collegati ai due poli del dualismo di classe e che costituiscono la base al diffondersi di nuove ideologie politiche liberali e democratiche. Si tratta delle due ideologie principali della prima metà del secolo che, verso il 1830 si distinguono in :

1.

DEMOCRAZIA, intesa governo di popolo ;

come

sinonimo

di

suffragio

universale,

1

2. LIBERALISMO,

inteso come governo di una élite ( v. dottrina filosofica del liberalismo )

Strettamente connessa a tali ideologie è la formazione, nella prima metà dell’ottocento ( soprattutto negli Stati Uniti e nell’Europa nord-occidentale ), dell’opinione pubblica. La piena libertà di stampa rappresenta una delle principali richieste dei movimenti liberali, convinti che la libera circolazione delle idee favorisca la crescita culturale e civile della società. Al contrario, per i governi conservatori ( Congresso di Vienna,1815 )l’opinione pubblica è solo fonte di dissensi e di possibili movimenti insurrezionali. Lo sviluppo della stampa, l’invenzione del telegrafo e della rotativa, accelerano la diffusione delle notizie, favoriscono l’aumento del pubblico dei lettori che chiede informazioni, conoscenze, istruzione, agli intellettuali che si assumono il compito di incarnare la “coscienza critica” del loro tempo In contrapposizione alla cultura della Restaurazione si diffonde l’idea di nazione, intesa come comunità di persone unite dalla storia e dalla lingua, al di là della sottomissione a governi stranieri decisa al tavolo dei trattati internazionali. Sul piano più strettamente culturale nel primo ‘800 si consolida e si diffonde il Romanticismo (da “romantic”,neologismo secentesco, dispregiativo, per indicare la materia degli antichi romanzi cavallereschi e pastorali e, poi, esteso a definire scenari naturali attraenti e pittoreschi come quelli dei romanzi ). Nel secondo ‘700 la parola venne utilizzata nelle varie lingue europee per indicare correnti di gusto che privilegiavano l’ inquietudine, l’emotività, la malinconia, il senso di infinito. Quindi il termine risulta piuttosto ambiguo ( più dell’altra formula di “Neoclassicismo” ) per il diverso significato che a volte gli si attribuisce. Va perciò considerato come termine identificativo di una tendenza artistico-culturale con radici nel tardo ‘700 e affermazione nell’ ‘800, soprattutto dal 2° decennio fin verso la metà del secolo. Il termine assumeva perciò significato di contrapposizione a quello che di antico, di “classico”, di superato vi era in letteratura puntando alla riscoperta della fantasia e dell’irrazionalità, del sentimento e dell’ ingenuità, in una fusione più intima tra uomo e natura. Lo sforzo dei romantici di ritrovare nel passato i segni tangibili di una letteratura “barbara” e irrazionale, elementare e

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sottolineando la consapevolezza della propria irripetibile condizione individuale. ad una continua fuga nello spazio ( da qui l’amore per l’ “esotico”. Con il successivo romanticismo. l’artista romantico aspira continuamente ad altro. spesso ribelle. Secondo la necessità gli artisti si richiamano a forme gotiche o arcaiche . Nasce la concezione dell’artista come “genio”. Friedrich ) oppure le dissolvono totalmente ( J. I romantici sentirono profondamente il problema del mezzo artistico più idoneo ad esprimere le nuove aspirazioni ed i nuovi ideali. D. alle potenzialità creatrici. Ingres. altre cupi . Delacroix ) e nel tempo ( v. tormentato dal desiderio di creare. A. Géricault ). Turner ). David ) avevano aderito volentieri agli ideali della Rivoluzione francese ed avevano poi tradotto in immagini anche l’epopea napoleonica. Insoddisfatto del presente.per terre lontane come in E. Elemento centrale è comunque l’adesione da parte dell’artista romantico alle forze istintuali. definiscono nettamente le immagini ( C. i Nazareni romani. La predilezione dei romantici più che alle arti visive si rivolgeva alla poesia ed alla musica. A volte prediligono colori chiari. mosso da una forte impazienza di vivere. D. M. 3 . i Preraffaelliti inglesi. L. contrapposta al cosmopolitismo ed all’ universalismo illuministici.potentemente emotiva. diventa difficile definire il linguaggio figurativo del Romanticismo. Il soggettivismo si configura come la nota dominante dell’età romantica e. Nel campo dell’arte numerosi artisti ( come J. che deve seguire la sua ispirazione anche in contrapposizione al mondo. W. invece. perché meglio si prestavano a rendere le suggestioni dell’indeterminato e dell’infinito ( soprattutto la musica. perché libera da elementi descrittivi ). attrazione per il Medioevo e per mondi futuri. per questo. In ogni caso l’individualismo tipico del periodo accentuava il distacco degli artisti dagli avvenimenti meno riconducibili all’ interiorità. utopici ).all’arte di Raffaello ( J. i Purist italiani ) ed a quella a lui anteriore oppure al Barocco ( T. dimostrando come l’impegno politico non sia necessariamente un ostacolo alla creazione artistica. il rapporto tra gli artisti e la politica non fu di così immediata identificazione : la delusione provocata dal fallimento degli ideali rivoluzionari rendeva gli intellettuali più guardinghi di fronte ai governi. sfociò nella progressiva riscoperta di una forte identità nazionale.

equilibrio tra scrupolo descrittivo ed emozione lirica. in progressiva dissoluzione di forme e spazi. da Parigi a Berlino a Dresda a Vienna. che accrescono il senso di solitudine. con il pittore tedesco P. quindi. storiche o mitologiche. espressa dalla poesia. Con il procedere dei decenni il legame con la storia diviene soprattutto partecipazione al presente [ Géricault per la Zattera della Medusa e Delacroix con la Libertà che guida il popolo ( riferita alla rivoluzione del 1830 ) fino a sfociare nel coinvolgimento dei realisti. perché meno legata della scultura alla materia e. Il primo si pone di fronte alla natura con pacatezza. il secondo sente una forte attrazione per il sublime.con risultati di imponente e compassata ufficialità. già nella seconda metà del ‘700. mentre in ambito romantico è rappresentato di solito senza la figura umana oppure con presenze indeterminate. Poussin e C. La pittura di paesaggio si affermò in Inghilterra poco oltre la metà del ‘700 e da qui prese avvio una scuola del paesaggio che comprende J. O. Nel ‘600 con N. La preminenza data alla natura spiega il culto romantico del paesaggio. più in grado di evocare gli stati d’animo più profondi. Runge che aspirava ad un’opera totale.Tra le arti visive la più romantica era considerata la pittura. 4 . aveva cominciato a diffondersi anche nella realizzazione di parchi e giardini con natura volutamente selvaggia . Non mancarono tentativi di fusione delle varie arti ( es. magari in uno stesso complesso o monumento. Fra gli stili più diffusi vi fu il neogotico che.. lo stile classico. falsi tempietti. Constable e W. Turner. La relatività della nozione di Bello per i romantici ebbe conseguenze rilevanti anche nel campo dell’urbanistica e dell’architettura Nasce il concetto di “eclettismo” ad indicare un uso disinvolto di vari stili storici. però come riferimento storico e non come manifestazione del Bello Ideale Si tratterà di un Neoclassicismo sempre più mediato attraverso l’architettura rinascimentale. soprattutto nelle grandi capitali europee. mostrando attrazione per la natura colta in momenti eccezionali. soprattutto in Inghilterra. Lorrain il paesaggio veniva concepito sempre come occasione per scene di sapore letterario.. in pieno sconvolgimento. in Europa. dalla pittura e dalla musica ). rovine ecc. Accanto al neogotico continuerà ad essere impiegato.

chiese e conventi che si trasformarono in fabbriche chimiche. che si poneva il problema delle condizioni sanitarie in cui vivevano le masse operaie. da parte degli stessi industriali. distinta in due principali tipologie : 1. all’alloggio della manodopera. caratterizzata da un nuovo impiego di edifici precedentemente destinati ad altro uso ( es. in La situazione della classe operaia in Inghilterra. con il programma dichiarato. specificamente destinate alla produzione industriale. Quest’ultimo drammatico problema fu lucidamente descritto nel 1844-45 da Engels. Il Il fenomeno della rivoluzione urbana connessa alla rivoluzione industriale. fonderie ed altro ancora ) seguì una seconda fase con la definizione di una vera e propria architettura industriale ( non di rado occasione di sperimentazione e di prima applicazione di nuovi materiali costruttivi come il vetro. villino mono o plurifamiliare a riscatto. Le conseguenze più dirette di tale fenomeno in ambito artistico riguardano architettura e urbanistica. individuando zone specializzate. espressione di caratteri 5 . Il grande casamento d’affitto.REALISMO CONTESTO STORICO-CULTURALE Il quadro strutturale complessivo entro cui si svolgono ricerca e produzione artistica nella seconda metà dell’Ottocento è segnato dagli sviluppi di quell’industrializzazione cui si è fatto cenno più sopra. di sviluppare il senso della proprietà privata tra i lavoratori. la soluzione più economica e diffusa . cioè i campi d’applicazione di invenzioni e progetti maggiormente intrecciati all’uso da parte della collettività e alle concrete condizioni di vita degli uomini. il ferro ed il cemento ). A seguito di ciò nacque un movimento definito “ igienista “. Ad una prima fase. Si delineò la necessità di ristrutturare le città. cercando di limitare i motivi di malessere dei lavoratori salariati. Gradatamente si sviluppò un’architettura per operai. Manchester in particolare. implica che la grande città. all’immagazzinamento delle merci. con l’esempio delle grandi città inglesi. 2.

A. ( le cui figure centrali furono Théodore Rousseau e J. sia in positivo sia in negativo. soprattutto della pittura di Constable.il distacco dalle convenzioni accademiche coincideva con la ricerca di un nuovo e diretto contatto con la natura. per i suoi aspetti più duri e alienanti. costituisca uno dei punti chiave dell’arte . Ricordare.. con alle spalle i modelli degli acquarellisti inglesi e.enfatizzati e drammatizzati nella metropoli del XX sec. Con gli innovatori degli anni trenta . nella fisicità del nudo de L’ atelier ricorda Rembrandt oppure al Manet della Colazione sull’erba che ricorda Tiziano ) trovino nell’arte del passato modelli compositivi a cui ispirarsi. all’opposto.. tra i realisti più noti. L’ esperienza dello choc correlata alla folla era già stata evocata come carattere percettivo chiave della civiltà urbana contemporanea.. J.” Ciò non toglie che molti realisti (si pensi allo stesso Courbet che. essa diventa anche. Nel corso dell’Ottocento nasce e si sviluppa un’inedita nozione di libertà dell’artista. dove troviamo forme di realismo basate su una verosimiglianza esteriore d’impostazione scolastica. al “ vero “ ed alla storia contemporanea ( Gli spaccapietre. L’adeguamento passivo a quei modelli distingue la coeva produzione artistica periodicamente presentata nelle esposizioni ufficiale. Courbet avrebbe aggiunto la libertà di attingere a modelli artistici disparati. Corot ) . Si definiscono nuovi tempi e nuovi modi percettivi e di rappresentazione della grande città.i paesaggisti della Scuola di Barbizon.. L’atelier del pittore ). una realtà da fuggire. le grandi esposizioni ufficiali ed accademiche ). infatti. Una periodizzazione del Realismo è alquanto problematica. B.soprattutto pittura e letteratura . Egli. affermava che “la pittura è un’arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. i Salon. benché si possa orientativamente affermare che i suoi caratteri emergono pienamente e si definiscono intorno al 1850. F.. Un funerale ad Ornans. Millet che al tema del paesismo barbizonnier affiancò un predominante interesse per la figura umana e per la centralità attribuita ai temi della vita e 6 . da poeti come Baudelaire ed E. in concomitanza con l’affermarsi di un mercato artistico privato e di un sistema di produzione e di circolazione dell’opera d’arte indipendente dai soliti canali (es.del secondo ‘800. Se la città costituisce un fondamentale polo di attrazione per gli stimoli che offre. Poe. C.

Le polemiche e le proteste suscitate dal numero delle esclusioni furono talmente forti da spingere l’Imperatore a prendere un provvedimento : le opere rifiutate sarebbero state esposte in un’altra parte del Palazzo dell’Industria ( lo stesso dove aveva luogo il Salon ). per il rifiuto della giuria di ammettere una quantità di opere giudicate di qualità inaccettabile tra cui la Colazione sull’erba di E. Il vagone di terza classe ) ed a vignette per le riviste. Un decisivo punto di svolta fu segnato dal Salon del 1863. Manet e i loro amici potevano confrontarsi con l’arte ufficiale. 7 .della religiosità contadina e del lavoro agricolo. legato a soggetti tratti dalla vita delle masse urbane ( es. l’unica occasione importante che pittori e scultori avessero di presentarsi al pubblico era costituita dalle esposizioni accademiche. Nacque il Salon des refusés dove Courbet. di patrocinio statale che periodicamente si tenevano nelle più importanti città europee. almeno.mercante come principale tramite tra gli artisti ed il loro pubblico. IMPRESSIONISMO L’ARTE DEI SALON ED IL SALON DES REFUSÉS Prima che si sviluppasse un sistema di gallerie private ed emergesse la figura del collezionista-critico. Le spigolatrici ) e H. la possibilità di vendere qualche opera. ma il più importante modello internazionale era costituito dal Salon de l’ Académie des BeauxArts di Parigi. Manet. In Italia era di particolare rilievo la mostra che aveva luogo a Milano nel Palazzo di Brera. ( es. Daumier. Dalla partecipazione al Salon potevano dipendere il successo ed il prestigio sociale o.

che più tardi avrebbero costituito il nucleo originario del movimento impressionista ( il nome derivò da un’opera di Monet. Zola eseguito da Manet nel 1868 dove. perché molti critici giudicarono i dipinti incompleti e privi di competenza tecnica. Renoir. dove espose anche Paul Cézanne. in occasione della prima Esposizione impressionista avvenuta nello studio del fotografo Nadar. La pennellata libera e spontanea degli impressionisti nasceva dal loro desiderio di immortalare la natura così come la vedevano. A suo favore si levò la voce di É. Zola che. negli anni della loro prima affermazione. sul tavolo. “Impression. Già Courbet. l’indecente realismo che i contemporanei leggevano nel soggetto si intrecciava anche alla mancata idealizzazione del nudo femminile. Manet partecipò anche ai Salon del 1864 e del lo scandalo della Colazione sull’erba con femminile nuovamente d’impianto tizianesco. tra cui quella Colazione sull’erba che l’Imperatore aveva definito “sconveniente” . è visibile il saggio in questione ). privo di sfumato. 1865. Infatti. un nudo giocato su larghe netti contrasti di Ancora una volta venne accusato di produrre immagini appiattite e prive di modellato. senza passare attraverso infinite riflessioni o sottostare all’imposizione di convenzioni estetiche. non a caso. come più sopra detto. Pissarro.Manet espose tre quadri. ne aveva lodato la modernità. i suoi rappresentanti apparvero per la prima volta come uno schieramento compatto nel 1874. Concerto campestre di Tiziano ). Sisley e Degas. su uno sfondo realizzato con macchie di colore che si giustappongono e si influenzano a vicenda con forti contrasti di tono. ma campiture di colore prive di chiaroscuro e con parti luminosissime e parti scure. dove rinnovò Olympia. Il suo orientamento attirò numerosi giovani artisti tra cui Monet. anche se si rifaceva a figure e pose riprese da modelli classici della tradizione rinascimentale italiana ( v. Tale dipinto appariva volgare al gusto corrente sia per il soggetto sia per il “linguaggio” usato. Benché il gruppo si fosse formato verso la metà degli anni sessanta dell’Ottocento. erano per lo più considerati dei naturalisti. definendo la sua pittura “solida e forte” ( a questo proposito ricordare il Ritratto di É. Soleil levant “ del 1872 ). aveva anticipato il dibattito intorno all’attività degli impressionisti che. L’Esposizione fu oggetto di scherno e di derisione. 8 . in un suo saggio.

Da un punto di vista strettamente pittorico. tra polemiche. mostrò un’attenzione particolare verso tagli compositivi più originali. Al problema delle ombre colorate è da collegare l’interesse di Monet. Nel lavoro di Manet e dei suoi amici il rapporto con la modernità si esplicava sia in un allargamento dei temi ( che escludeva qualsiasi tipo di gerarchia di soggetti ) sia nella ricerca di un linguaggio in grado di restituire la realtà in termini percettivi nuovi.Dopo Courbet. Degas riuscì ad ottenere che si sostituisse il termine “impressionista” con “indipendente”. Essi. con tutti i differenti valori delle luci artificiali riflesse nei vetri. da quello dei camini a quello delle locomotive. l’acquisizione di soggetti di vita contemporanea nel repertorio dei temi artistici è un fatto compiuto. Degas. eseguendo tutte le sue tele all’aria aperta e trascurando qualsiasi tipo di ritocco ulteriore. delle sigarette. Se tra gli impressionisti Monet fu quello che più di tutti si attenne ad una rigorosa pittura en plein air. avevano imparato che le zone in ombra non erano più scure o senza colore ma come quelli delle zone in luce. solo con valori cromatici più bassi. defezioni e aggiunte di nuovi artisti. con una parola da allora entrata nel linguaggio comune. meno ligio all’immersione totale nella natura. nel 1880. le basi del linguaggio degli impressionisti si riconoscono in un modo diverso di restituire sulla tela gli effetti della luce e le ombre. ma il gruppo continuò ad essere chiamato nella prima maniera . La quinta esposizione. per i paesaggi innevati : nelle ombre sulla neve non poteva esserci del nero ma solo i colori riflessi dagli oggetti che proiettavano quelle stesse ombre. segnò l’inizio dello scioglimento del gruppo. 9 . In occasione della quarta. Sisley e Pissarro. nei primi anni settanta. il fumo nelle sue infinite variazioni legate ai tempi moderni. dei battelli a vapore. All’Esposizione del 1874 fecero seguito. altre sette mostre. nel 1879. Già alla fine degli anni cinquanta Degas aveva incominciato a pensare a serie di opere nelle quali svolgere temi contemporanei : i caffè di notte. all’interno del quale erano evidenti tendenze opposte. dal rapporto diretto con la natura. essenzialmente determinati dall’esperienza del lavoro en plein air. le ballerine e i musicisti dei teatri e dei music-hall con i loro strumenti. Manet e gli Impressionisti.

Nonostante per un breve periodo frequentasse gli ambienti impressionisti. per l’arte giapponese e quella egizia. 1838. Paul Cézanne elaborò uno stile singolare per riprodurre la realtà circostante. Infatti intese riprodurre la realtà secondo le forme geometriche del cubo. del cilindro e della sfera. applicando sulla tela piccoli tasselli di colore per ottenere l’immagine definitiva. espressione di una vita tormentata e passionale. con tinte piatte. più sistematico e coerente. come gli impressionisti. 10 . la cui produzione è caratterizzata dall’uso di un colore dall’impasto denso.Nell’ultima. dapprima affascinato dalle atmosfere bretoni ( si era trasferito a PointAven ) e in seguito dalle isole dei mari del Sud ( Tahiti ). osservate a distanza ricompongono le tonalità desiderate. fu influenzato dagli studi scientifici contemporanei condotti sul colore ( Teoria dei colori complementari. di Chevreul ) e sull’ottica ed eseguì quadri con una marcata vibrazione cromatica quali Una domenica d’estate all’isola della grande-Jatte. avvicinandosi soprattutto a Pissarro. l’inclusione di Seurat segnava l’inizio di una nuova vicenda pittorica con il pointillisme. sviluppando un metodo che può essere considerato una “solidificazione” dell’Impressionismo. La sua semplicità era frutto di una scelta ben precisa. del 1886. iniziò come impressionista ma in seguito trasformò il suo linguaggio in termini più semplici e primitivi. La sua pittura venne definita sintetismo o cloisonnisme. La soggettività dell’opera di Van Gogh trova evidenti paralleli nell’opera dei simbolisti tra cui si ricordano Moreau e Redon ed è legata alla riflessione ed alle opere di poeti come Mallarmé. fu alla base del cosiddetto pointillisme ( puntinismo ) e fondamentale per la rivoluzione cubista di Braque e di Picasso. Il primo. andò alla ricerca della struttura celata negli oggetti che osservava. assenza di prospettiva ). Il suo approccio alla pittura. La sua tecnica consisteva nell’ accostamento di piccole macchie di colori puri che. tra i quali Gauguin e Van Gogh. Un atteggiamento più diretto verso la pittura ebbe Van Gogh. Il principale esponente del puntinismo fu G. colori puri e squillanti ( come negli smalti medievali ). un ritorno consapevole alle origini : di qui il suo interesse per la pittura medievale bretone.Seurat che. La scientifica oggettività del puntinismo è in netto contrasto con le opere cariche di emotività di alcuni artisti che vengono fatti rientrare nell’etichetta del postimpressionismo. A differenza degli impressionisti.

. come la bella società alle corse dei cavalli ). Ricordare tra i pittori romantici il veneziano F. Verdi )... almeno un’opera che chiarisca l’atteggiamento degli impressionisti verso il “motivo” e quali sono i loro soggetti più ricorrenti..SCAPIGLIATI e DIVISIONISTI Non è possibile comprendere l’arte figurativa italiana dell’epoca romantica senza tener conto. con particolare interesse per l’uomo . Pissarro ed i paesaggi dei centri abitati . Fontanesi. ed i ritratti. Motivi semplici e senza storia. Es. a lungo attivo nella città di Torino dove morì nel 1882.. miranti ad una restituzione diretta e non idealizzata della realtà contemporanea presero il via dalla pittura di paesaggio ( ricordare l’emiliano A. Cecioni ( Bambino col gallo. allargandosi alla rappresentazione della vita quotidiana. per la strettissima connessione nel nostro Ottocento fra arte figurativa e letteraria. Nell’ambiente parigino divenne ben presto un pittore alla moda per i soggetti che dipingeva ( vedute urbane e temi della vita moderna.B. sia pur breve. quali quelli di A. Ricordare. partecipò alla prima mostra degli impressionisti. Sisley ed il paesaggio extra-urbano.B. Naturalmente le diverse tradizioni regionali e la differenza dei regimi politici esistenti in Italia determinarono anche la varietà degli sviluppi dell’arte romantica nelle diverse zone del Paese ( N.. VERISTI . in parallelo. Significativa è la.N. e la Scuola di Posillipo. : Degas e le “ serie” di cui più sopra. De Nittis che. La madre ) ed il pugliese G. avviata a Napoli nel 1864 da un sodalizio di artisti tra cui. 11 . val la pena ricordare. esperienza della Scuola di Resina. storiche e scenografiche. Monet e le vibrazioni atmosferiche della natura . degli eventi letterari. Anche in Italia le tendenze anticlassiciste. paesisti napoletani del secondo ventennio dell’Ottocento ). al di fuori di ogni soggezione nei confronti dell’arte di altri paesi europei. Hayez. Manzoni e di G. con i suoi quadri di storia.. trasferitosi in seguito a Parigi. LA SITUAZIONE ITALIANA : ROMANTICISMO. amico di Corot. a scelta. si contrapposero via via alle più impegnate composizioni accademiche.caratterizzati dalla combinazione di un moderato impressionismo con il più facile gusto di una pittura d’atelier di consumo. quale i Vespri siciliani.. il toscano A. di carattere naturalistico e aneddotico. dal paesaggio alla scena di genere. Renoir e gli aspetti gioiosi della vita.

Nabis ( in ebraico “profeti” ) e che sostenevano un’idea di pittura come pura trasposizione delle sensazioni in segni e campi di colore. ma anche con convinzione . R. Signorini. che l’opera rappresentava il fatto più saliente della sua epoca. Si tratta dei divisionisti. in Italia. nel 1903. “ l’avanzarsi fatale dei lavoratori”. abbandono alle impressioni suscitate dalla natura. quali G. La fine del secolo. Tra esse occupa un posto di rilievo Il quarto stato ( la cui gestazione iniziò nel 1890 per concludersi nel 1901 ). contestazione del ruolo primario del disegno e adozione di un linguaggio basato sui rapporti tonali dei colori. 12 . ma senza condividerne le originarie implicazioni eversive. L’interesse degli artisti è volto alla resa dei rapporti cromatici e tonali. poeti e scrittori accanto agli artisti (nel decennio 1860-1870). di riflessione sulla storia del proprio tempo e di idealismo e simbolismo. S. da tempo. Lega ). in un certo senso. partite da una sintesi geometrica assimilabile alla pittura di G. Sernesi ) e no ( V. si caricano di contenuti emotivi e sentimentali. D. Fattori. si esercitavano più o meno rigorosamente impressionisti e neo-impressionisti. Cremona. dove la tecnica divisionista fa da supporto ad una combinazione di fedeltà al dato naturale.Il programma della Scuola di Resina coincideva con quello dei macchiaioli toscani : studio dal vero. Ricordare i pittori T. Seurat. coinvolgendo musicisti. le cui opere. ART NOUVEAU Le opere di Gauguin e dei suoi amici. vede l’affermarsi di pittori che seguivano e cercavano di applicare le teorie del colore di Chevreul su cui. risalenti agli anni di PontAven. G. furono alla base dell’esperienza di quegli artisti che si sarebbero definiti con ironia. che si riunivano a discutere al caffè Michelangelo. Segantini e G. Lo stesso Pellizza affermerà. secondo una radicale semplificazione delle strutture essenziali. D’Ancona. Ranzoni e lo scultore Medardo Rosso. Pellizza da Volpedo. Con analoghe premesse si sviluppò a Milano. prescindendo dal disegno e dal chiaroscuro anche sulla base dell’osservazione che in natura i contorni non esistono. rievocava la bohème parigina. il movimento della Scapigliatura che. con l’apporto di artisti toscani ( T. A partire dal 1855 Firenze era diventata il centro in cui era andato maturando il nuovo stile.

quando Bruxelles. che sprigionano un movimento vigoroso e carico di energia. specializzato nella vendita e produzione di oggetti. evidenziando un forte e raffinato senso decorativo. La fioritura dello stile. In Francia è direttamente dipendente dall’evoluzione che lo stile ha in Belgio e. Il medesimo movimento in Italia prese il nome di stile floreale o Liberty. Morris sulla scia del preraffaellismo del 1848 ). il nome di una ditta inglese che proponeva stoffe ed arredi sia orientali sia del movimento delle Arts and Crafts ( fondato nel 1888 da W. che tocca pressoché l’Europa intera. segnata da un forte carattere costruttivo e geometrico ( Ricordare P. per le arti applicate. attraverso le opere di Victor Horta e Henri Van de Velde. design e architettura. s’impone come la capitale europea di questo stile ( N. Behrens e M. B. dà luogo a varianti nazionali con caratteristiche e particolari diversi. di Horta. arredi. Lo stile. dalle illustrazioni di libri ai disegni per vetrate di chiese. è caratterizzato dalla presenza nelle opere di linee sinuose e continue. Ricordare. mobili. mantiene la stessa denominazione ( Ricordare. Denis. dalla scenografia ai costumi teatrali e alle carte da parati. Lalique ). Olbrich ). una moda che coinvolge pittura. La moda iniziò all’improvviso all’inizio degli anni novanta. 13 . Gallé e i gioielli di R. con tutte le sue idee di applicazioni della ricerca artistica pura. come in tutti i territori di lingua francese. fortemente ornamentale. considerato il teorico del gruppo. grafica. si collocava nel clima della nascente Art Nouveau. gli oggetti in vetro ed in ceramica di É. che si configurava come una sorta di confraternita ( anticipando un carattere tipico di molte avanguardie del Novecento ). Casa Solvay. La denominazione deriva dal negozio-galleria-laboratorio aperto a Parigi nel 1895 da un mercante tedesco. La Germania partecipa al fenomeno con lo Jugendstil ( = stile giovane ).Il progetto di rinnovamento estetico condiviso dagli artisti del gruppo. si era impegnato in varie forme di arte applicata. M. un’abitazione privata in cui ogni dettaglio è accuratamente disegnato nella stessa maniera elegante e movimentata ). Il termine Art Nouveau indica nel linguaggio comune dell’arte una breve e vivace moda decorativa apparsa tanto in Europa quanto negli Stati Uniti nell’ultimo decennio dell’Ottocento.

Sul piano culturale e scientifico si affermarono nei primi decenni del secolo nuovi orientamenti. Austria-Ungheria) e l’ingresso sullo scenario mondiale degli Stati Uniti. Si tratta di un’architettura intesa come scultura totale. Sommaruga ( Palazzo Castiglioni a Milano ). Brega. portarono allo scoppio della prima guerra mondiale. che rivoluzionarono profondamente le tradizionali concezioni dell’uomo e della realtà. Il conflitto sconvolse l’Europa. G. quindi relativamente tardi rispetto agli altri paesi europei. E. originale commistione di influenze neogotiche. Lo stile italiano è la combinazione delle tendenze stilistiche dell’Art Nouveau e di modelli derivati dalla storia dell’arte nazionale. come Casa Fenoglio a Torino dell’arch. Negli anni successivi si verifica un riflusso decadentista e nazionalista che determina il ripudio del Liberty in nome di un ritorno alla tradizione antica con la tendenza a realizzare forme più razionaliste o classiciste. Tra i centri principali Torino. In Italia lo stile compare a cavallo fra i due secoli. Art Nouveau e barocche ) a Barcellona]. Gaudì e la sua architettura fantasiosa. I maggiori rappresentanti di questo stile architettonico furono R. nell’integrazione di forme artistiche e naturali [ Ricordare Casa Milà ( nota come la Pedrera ). Il processo segue comunque il generale declino cui l’Art Nouveau va incontro in Europa dal primo decennio del secolo. Firenze e Bologna. Risultano più interessanti. 14 . decretò la scomparsa degli imperi centrali (Prussia. Così motivi neocinquecentisti o modi presenti nelle architetture delle singole città italiane spesso vengono affiancati ai modi del Liberty più internazionale. Milano. il Parco Guell e la Sagrada Familia ( tempio incompiuto e ancora oggi in costruzione. GLI ANNI DELLE AVANGUARDIE I contrasti sempre più profondi tra le principali potenze europee.Del tutto particolare è l’interpretazione del Modernismo spagnolo con l’autonomia di A. Fenoglio o il Villino Ruggeri a Pesaro di G. dalle forme di un’inimitabile esuberanza plastica. D’Aronco ( Padiglioni dell’Esposizione Universale di Torino del 1902 ). perché espressione di una fantasia più libera alcuni villini privati sorti indifferentemente nelle diverse città italiane. Basile ( Hotel Villa Igea a Palermo ). impegnate nella corsa per il controllo dei mercati mondiali e nella colonizzazione dei continenti extraeuropei.

si rivelava inadeguato per la conquista della felicità del genere umano. I vari movimenti artistici che si svilupparono nel primo trentennio del ‘900 presero il nome di “avanguardie storiche”. Gauguin e. nonostante le scoperte scientifiche. una disciplina fondata da S. Freud che. soprattutto. I numerosi movimenti d’avanguardia del primo ‘900 ( di cui solo alcuni sono di seguito citati ) possono essere ricondotti a due filoni fondamentali. un teorico e un mercante. Nel campo dell’arte. un critico. Il termine esprime la volontà di questi gruppi di artisti di compiere una vera e propria rivoluzione nel campo dell’arte. Le avanguardie artistiche non agirono isolatamente dal contesto storico in cui si svilupparono. nei primi anni del ‘900 molti artisti e intellettuali manifestarono nelle loro opere il proprio disagio e la sfiducia in un progresso che. Ugualmente dirompenti furono le conseguenze scientifiche delle Teoria della relatività elaborate da A. ossia in tendenze ben definite sul piano teorico. per la prima volta. avevano percepito la crisi dei valori della società preindustriale e con le loro opere intensamente espressive avevano anticipato l’Espressionismo. furono spesso impegnate nel dibattito politico-sociale e nella costruzione di nuovi modelli di società. indagò con metodo scientifico le forze dell’inconscio che condizionano l’agire dell’uomo. Generalmente le teorie del movimento venivano divulgate attraverso specifiche riviste e manifesti programmatici in cui erano elencati gli obiettivi e le finalità del gruppo. Ogni movimento era generalmente costituito da uno o due artistiguida intorno a cui ruotavano artisti “affiliati” ( che ne seguivano le ricerche fornendone un’interpretazione personale).il norvegese E. che aveva il compito di commercializzare le opere prodotte dagli artisti. ma. Le singole personalità artistiche nel corso del ‘900 si sono frequentemente riunite in gruppi che hanno individuato finalità e programmi comuni . Einstein. uno fondato sull’analisi razionale della realtà ( in cui rientrano ad esempio il Cubismo e l’Astrattismo 15 .Tra le innovazioni del sapere più rilevanti emerse la psicanalisi. Artisti come Van Gogh. in altri casi si sono organizzate in movimenti. al contrario. Munch. alle cui ricerche artistiche hanno contribuito un numero generalmente più elevato di partecipanti rispetto alle attività di un gruppo.

la velocità. diretto e brutale ed esprimeva. dell’immateriale e dello spirituale. prese spunto dalle ricerche di Cézanne portandone alle estreme conseguenze la rappresentazione dello spazio. Il Cubismo si sviluppò in tre diverse fasi : il Cubismo originario ( volumi semplificati ) . il Cubismo analitico(scomposizione e ricomposizione simultanea dei soggetti dipinti ) . drammatico. in uso ininterrottamente dal Rinascimento. l’Astrattismo lirico di Kandinskij ecc. Nacque nel 1909 ( con la pubblicazione su Le Figaro parigino del Manifesto futurista ) e fondò la sua poetica sulla ribellione nei confronti della cultura accademica puntando su temi tipici della modernità. scomporre e ricomporre l’oggetto ed il tempo inteso come idea dell’infinito. Il Futurismo fu l’unica avanguardia storica italiana di rilievo internazionale. Venne introdotta quella che venne definita la “quarta dimensione”. creando quella che venne chiamata la visione simultanea dell’oggetto. Il gruppo tedesco interpretava la realtà in modo soggettivo. cioè il tempo. Lo spazio vuoto tra gli oggetti diventa a sua volta soggetto del dipinto. Il movimento francese proponeva contenuti meno drammatici ed aveva come elemento espressivo il colore steso in campiture piatte. 16 . È con il Cubismo che si interrompe la rappresentazione dello spazio mediante la prospettiva. quali il progresso tecnologico. Il Cubismo. nato a Parigi intorno al 1907 per opera di artisti guidati da Georges Braque e Pablo Picasso. L’Espressionismo è una tendenza artistica nel cui ambito rientrano numerosi movimenti tra cui quello dei Fauves (“le belve”). Secondo i cubisti ognuno di noi possiede più visioni mentali di un oggetto e compito dell’artista è di rappresentare l’oggetto contemporaneamente da più punti di vista. Il tempo necessario all’artista per studiare. attraverso la deformazione delle figure. guidato da Matisse e quello tedesco Die Brucke ( “il ponte”) che riuniva personalità quali Kirchner e Nolde. spesso contornate da linee scure. l’altro imperniato sulle ricerche inerenti l’espressione dell’interiorità dell’artista e a cui fanno capo i movimenti riconducibili all’ambito dell’Espressionismo. entrambi fondati nel 1905.geometrico ). un forte senso di angoscia e una protesta violenta nei confronti della società del tempo. la macchina. Il Cubismo sintetico ( con una maggiore bidimensionalità delle superfici e con una semplificazione delle composizioni ).

poesia.e del quale fece parte anche Paul Klee -. che appoggiò pienamente l’ideologia fascista e venne. e quello olandese del Neoplasticismo. Marinetti possiamo citare U. La prima corrente mediante forme astratte.T. Carrà e A. I futuristi sostennero l’intervento italiano nella prima guerra mondiale. Il Dadaismo nacque a Zurigo nel 1915 ( ufficialmente nel 1916. C. attivo fino al 1919 ) per opera di un gruppo di artisti. intellettuali (tra questi il rumeno Tristan Tzara. durante la quale diversi esponenti persero la vita. che ne fu anche il massimo esponente.Oltre al fondatore F. aspramente condannato. che si trovarono d’accordo nel rifiuto completo della guerra e della tradizionale cultura borghese e nella sua totale dissacrazione. Il gruppo si occupò anche di letteratura. In seguito vi fu un secondo Futurismo ( che si sviluppò nel primo dopoguerra ). con spettacoli paradossali e provocatori terminati spesso in accesi scontri polemici con il pubblico. entrambi fondati sull’abbandono della rappresentazione mimetica della realtà. poeti. I due movimenti più rappresentativi di queste correnti furono rispettivamente quello tedesco del Cavaliere azzurro ( Der blaue Reiter ). cinema e moda ed organizzò celebri “serate futuriste”. tese ad eliminare gli aspetti espressivi legati all’individualità dell’artista e a rappresentare il dominio della mente sui sensi attraverso forme geometriche pure ed essenziali in una sintesi massima della realtà. Sant’Elia. lo scultore Hans Arp ed altri ). Obiettivo fondamentale era l’espressione spontanea del mondo interiore di ognuno sulla tela. teatro. con la fondazione del “ Cabaret Voltaire “. Il primo gruppo scelse il nome in riferimento alla profonda spiritualità associata al colore azzurro ed alla figura romantica del cavaliere riprodotta sulla copertina dell’almanacco che raccoglieva gli scritti di questi artisti. L’Astrattismo può essere distinto in due correnti fondamentali : l’Astrattismo lirico e l’Astrattismo geometrico. che si formò intorno alla rivista “ De Stijl “ ( Lo stile ). Kandinskij nel 1911 a Monaco di Baviera . G. 17 . L’arte per comunicare contenuti spirituali doveva essere libera dal vincolo della rappresentazione realistica della realtà. Boccioni ( che svolse pure attività di teorico ). la seconda mediante forme geometriche pure. intellettuale e teorico del movimento. Il secondo gruppo. al contrario di quello lirico. fondata nel 1917 da Piet Mondrian. I futuristi studiarono originali sistemi per rappresentare il movimento nell’immagine fissa dell’opera d’arte. per questo. Balla. fondato da V.

. redatto dallo scrittore A. Il clima di incertezza e le tensioni sociali sempre più acute. In Italia ed in Europa dopo la prima guerra mondiale si verificò una grave situazione di crisi politica ed economica. Masson. Calder.. la tradizione passata. a Colonia. punto di riferimento per le nuove avanguardie del secondo dopoguerra ( Pop Art. Il Surrealismo. Mirò.. favorirono l’ascesa nel vecchio continente di regimi politici totalitari come il fascismo in Italia e il nazismo in Germania. l’ultima delle avanguardie storiche. proponendo una non-arte o. che aveva per contenuto oggetti casuali tratti dalla realtà. A. H. A.. I gruppi dadaisti. in contatto diretto tra loro. Arte povera. R. con ironia o con aggressività.. In esso fu proclamato l’interesse del gruppo per le nuove coperte nell’ambito della psicanalisi e. Breton.Vari gruppi di artisti sparsi in tutto il mondo aderirono al Dadaismo.). nacque a Parigi nel 1924 con la pubblicazione del Primo manifesto surrealista. per la totale libertà creativa dell’artista che può far emergere nelle sue opere l’inconscio e il proprio mondo onirico. aggravate dalla crisi economica del ’29. ad Hannover e a Parigi. Magritte. come accadde in Spagna dove si verificò una guerra civile che coinvolse volontari e truppe di vari paesi europei. soprattutto a New York. meglio. furono infatti attivi oltre che a Zurigo. I dadaisti proposero il superamento del concetto tradizionale di “opera d’arte” : rifiutavano. A. Regimi dittatoriali presero il potere anche in altre nazioni europee e portarono talvolta a scontri sanguinosi.. un’antiarte. Dalì. J. Moore. con lo statunitense Man Ray e i francesi Marcel Duchamp e Francis Picabia. Breton. a Berlino. Nel 1939 l’invasione della Polonia da parte della Germania decretò lo scoppio della seconda guerra mondiale. 18 . Ray. Ernst. arte concettuale. quindi. Giacometti. divenendo anche. M.. Tra il 1920 e il 1923 i gruppi dada si sciolsero e numerosi artisti entrarono nel gruppo surrealista di A. P. Numerosi artisti impegnati politicamente elaborarono interessanti ricerche sul ruolo dell’arte come documento di denuncia e strumento di riflessione sulla storia.. S. H.. Arp. negli anni seguenti. Picasso. Tra i principali esponenti : M.

controbilanciando la dissacrazione avanguardista. della città spagnola distrutta dai bombardamenti nel 1937. però. In tutta l’Europa il periodo compreso tra le due guerre mondiali fu segnato dal cosiddetto “ritorno all’ordine”. come nei quadri di Otto Dix ( Trincea nelle Fiandre. è al di fuori del tempo. essa è dominata da un angoscioso senso di vuoto e di solitudine. apparse sui giornali. cercarono di fornire attraverso le loro opere una testimonianza dei terribili drammi umani e sociali di quel periodo in maniera talvolta violenta. o caricaturale dei difetti. Quindi l’arte non può spiegare o interpretare la storia : essa è “metafisica”. ossia dal bisogno degli artisti di tornare. Picasso. In questa dimensione sospesa. dopo la rivoluzione compiuta dalle avanguardie. né può essere legata alle vicende contradditorie della società contemporanea. De Chirico e C. La Metafisica. 1919 ). RAZIONALISMO e ARCHITETTURA ORGANICA Numerose innovazioni si verificarono negli anni tra le due guerre anche nell’ambito dell’architettura e del design industriale. militare e industriale. in particolare. riproponesse valori di equilibrio e di armonia. cui si aggiunse. sta cioè “oltre” la realtà storica. Opera indiscutibilmente significativa rimane Guernica di P. eseguita dall’artista in un solo mese tanto rimase sconvolto dalle fotografie. delle brutture e delle colpe di quelle classi. il pittore Giorgio Morandi. La tendenza artistica della Metafisica ( che può essere considerata come una delle ultime correnti di avanguardia ) ebbe origine a Ferrara nel 1917 per opera di G. che avevano portato la nazione alla catastrofe. di leggibilità del discorso espressivo. Carrà ( precedentemente membro attivo del movimento futurista ). ai valori plastici e formali della tradizione figurativa del passato. a partire dal 1918.Alcuni pittori. 19 . come nelle opere di Georg Grosz ( Il generale. Gli artisti sostenevano l’autonomia assoluta dell’arte che non può e non deve inserirsi nel rapido e mutevole corso della storia. Tra Metafisica e ritorno al realismo La tendenza generale dell’arte europea nell’immediato dopoguerra era verso un riassetto formale che. in particolare del Rinascimento.1934-36 ).

I razionalisti. 20 . in un clima di collaborazione che permise di operare sperimentazioni di alto livello artistico. Gropius insieme a colleghi e studenti a Dessau (N. Il corso base. L’obiettivo fondamentale del razionalismo era la ricerca della funzionalità ( l’utile ). colonne. Il termine indica quindi edifici progettati con forme e spazi perfettamente rispondenti alle esigenze per cui sono stati costruiti. pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret.B. disponendo liberamente sulle varie facciate porte e finestre ed elaborando edifici risolti da tutti i punti di vista. che si sviluppò soprattutto in Germania anche grazie alla scuola del Bauhaus ( il termine significa Casa del costruire ) progettata nel 1924-25 da W. capitelli.. perciò privi di una facciata principale.. Questi. La scuola del Bauhaus inventò il design industriale. in contrapposizione alla moda Liberty. grazie anche all’eliminazione del tradizionale tetto a falde inclinate.) e sostituirono piani e linee curve con piani orizzontali e verticali dalle forme semplici e regolari. nelle loro composizioni architettoniche si liberarono definitivamente dei tradizionali vincoli della simmetria. In Villa Savoye. La figura che più ha influenzato il corso dell’architettura del Novecento è Le Corbusier. della fotografia e della grafica ed elaborò un tipo di architettura funzionale. in cui insegnarono grandi artisti come Klee e Kandinskij. lasciando libero spazio alla creatività degli architetti. perché ritenuta pericolosa per gli ideali di democrazia su cui era fondata ).In architettura si ebbe il Razionalismo. in Francia sono riassunti i “5” punti fondamentali della produzione dell’architetto ginevrino. eliminarono ogni elemento decorativo dagli edifici ( cornici. senza rinunciare alla ricerca estetica ( il bello ).. apparentemente staccati dal suolo e a pianta libera. Gli edifici assunsero l’aspetto di solidi geometrici dagli angoli retti e dagli spigoli vivi. morto nel 1965 dopo 60 anni di attività. si proponeva di sviluppare la creatività degli studenti. Grazie alle nuove strutture in cemento armato. sostituito dal tetto piano. i pilastri di sostegno permisero di eliminare i muri portanti e di costruire i primi edifici sospesi su pilastri. Venne chiusa dal regime nazista nel 1933. attese al rinnovamento di molti mestieri artigianali. inventato nel corso dell’Ottocento e diventato il principale sistema costruttivo in uso nel Novecento. progettata tra il 1929-’31 a Poissy.

logica conseguenza della facciata libera. In questo ambito sperimentale si pongono per esempio le Unità di abitazione di Marsiglia (1946). di G. Nel corso degli anni venti Le Corbusier elabora anche una serie di progetti urbanistici le cui caratteristiche di fondo si ritroveranno poi in tutti i principali progetti successivi : riordino delle funzioni. il I suoi progetti sono sempre tesi a soddisfare al meglio le esigenze dell’uomo : le sue architetture. un albergo.Essi sono : 1. L’edificio è molto originale sia per le sue forme caratterizzate da grandi masse plastiche sia per l’organizzazione degli spazi interni. gerarchizzazione del sistema viario. i pilotis ( piloni ). indipendente dalla struttura per la presenza del cemento armato e dei pilastri portanti . ampliamento delle aree a verde e a destinazione ricreativa. una piscina. A Le Corbusier è legato anche un esempio particolare di architettura religiosa : la Cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp. Ad essa. pianta libera dai muri portanti e quindi liberamente organizzata su più livelli. semplice diaframma fra l’esterno e l’interno. 21 .realizzate nell’immediato dopoguerra per soddisfare la domanda di case e che raggruppavano in un unico blocco tutte le abitazioni di un intero quartiere (per circa 1600 persone) e numerosi servizi quali negozi. progettata tra il 1950 ed il 1953. la 3. Il tutto circondato da ampi spazi verdi. a seconda delle esigenze . vere e proprie “macchine per abitare. a nastro. per sollevare la costruzione. un asilo nido. Michelucci ( ricordato anche per la Stazione fiorentina di Santa Maria Novella). Giovanni Battista presso Firenze. tetto-giardino. un insieme di rapporti proporzionali di sua elaborazione ricavati dallo studio del corpo umano. che permette all’aria ed alla luce di entrare all’interno . la 5. ma in forme altrettanto originali. si ispira la Chiesa di S. una scuola materna. 2. hanno infatti proporzioni e dimensioni ricavate dall’applicazione del Modulor. cioè il tetto-terrazzo con prato e piante che richiama in alto lo spazio naturale occupato dalla casa. finestra in lunghezza. una palestra. meglio nota come la “Chiesa dell’autostrada”. facciata libera. la 4. isolandola dal terreno .

Le opere più diffuse sono prevalentemente di carattere pubblico : scuole. Infatti. in Pennsylvania. mentre il primo mirava essenzialmente ad assolvere una funzione sociale. Le tendenze dominanti nell’architettura italiana sono fondamentalmente due : una classicista di impronta retoricocelebrativa. colonie marine. L. strettamente connessa in Italia alla retorica fascista e che deriva dal muralismo messicano nato negli anni 1910-20. Sono note. L’integrazione della natura con il paesaggio è il motivo dominante dell’opera di Wright. sulla scia di quanto sta avvenendo in Francia ed in Germania. ”fascista”. ( N. costruito sopra uno spuntone di roccia. e in una libera articolazione degli spazi che si ispira al principio della crescita della vita naturale. a Milano. Come nelle prairie houses attorno ad un alto camino si aprono i diversi ambienti dell’edificio. esattamente in corrispondenza di una cascata. case del fascio. su livelli diversi. Terragni autore nel 1932-’36 della Casa del Fascio a Como. molte delle quali realizzate nei dintorni di Chicago e conosciute come “prairie houses”( v. a questo proposito. alcune case unifamiliari. uffici postali..a sua volta espressione della tradizione autoctona precolombiana e della rivoluzione contro la dittatura). presente nella Casa sulla cascata. Il superamento delle tendenze classiciste. in cui le varie parti costruite si integrano con l’ambiente. con terrazze che si protendono verso la natura circostante ed in materiali naturali come la pietra e il legno. l’altra razionalista. nasce il Gruppo 7 fondato da giovani laureati del Politecnico ( fra i quali ricordare G. avviene ad opera di F. meglio nota come “ Architettura organica”. Robie House ). “mussoliniano”. 22 .B. Vi è in genere un compromesso che si esprime in quello stile di volta in volta definito con i termini “littorio”. Anche in America si affermano le due tendenze. La decorazione pittorica di questi edifici è in genere affidata alla grande pittura parietale. spesso. il grande asse che a Washington collega il Campidoglio con il Monumento a Lincoln ). evidente soprattutto nelle opere monumentali (quali la Galleria sul Mall.ma vi è una sensibile differenza tra il Razionalismo europeo e la sua versione americana. in una fusione fra edificio e contesto. dal nitido volume squadrato e dalle facciate tutte diverse nell’alternarsi di pieni e di vuoti ) che propugnano l’affermazione di un’architettura moderna anche in Italia. stazioni. articolando attorno ad uno spazio centrale i vari ambienti della casa e.Negli anni venti. Wright che si indirizzerà verso un’architettura globale. la seconda intendeva mettere in rapporto l’architettura con la natura. che si sviluppano seguendo l’andamento del terreno.

La liberalizzazione degli scambi internazionali non sarebbe in sé sufficiente a spiegare questo “miracolo economico” se non si fosse accompagnato ad un altro fattore decisivo : la crescita demografica. Accanto all’opera di ricostruzione materiale si delineava anche la necessità di attuare quella spirituale. i paesi coinvolti nel conflitto mondiale furono impegnati. come l’Italia e la Germania. cui si combinarono gli utilizzi civili. Liberalizzazione ed estensione del mercato si integrarono. Dopo Auschwitz alcuni ritenevano non ci fosse più spazio per la cultura ed il pensiero. alle soglie della rivoluzione industriale. Sul piano più strettamente economico. Guerra economica. ma alcuni giovani intellettuali ritenevano che ciò fosse possibile attraverso le risorse dell’individuo e della collettività. Anche una ridefinizione del ruolo dell’arte nella società contemporanea poteva contribuire alla ricostruzione dell’uomo europeo. ma già nel corso degli anni 23 . Il ventennio 1950-70 si legò infatti alla utilizzazione di una nuova fonte di energia. In alcuni casi. anche se non sfociò in un conflitto aperto. Inizialmente questa rinascita si concentò nella riflessione sulle conquiste delle avanguardie storiche. presentò molte caratteristiche di una vera guerra.L’interesse per le forme organiche. che condizionò anche la politica interna dei singoli stati. come nel Museo Guggenheim di New York. Le due superpotenze. dando vita ad una nuova stagione di innovazioni tecnologiche paragonabile a quella verificatasi nell’Inghilterra settecentesca. si esprime nell’ultima fase della sua attività. la crescita fu talmente sostenuta che lo sviluppo di questi paesi fu definito un vero “boom”. USA e URSS. ideologica. quella atomica. legati alla produzione di energia nucleare. in un gigantesco sforzo di ricostruzione. nella seconda metà degli anni ’40. simile ad una grande conchiglia dalle volute concentriche. SVILUPPI DELL’ARTE DEL NOVECENTO Il periodo che va dal 1945 alla conclusione degli anni ’50 fu caratterizzato da una situazione politica internazionale estremamente tesa e difficile. ingaggiarono un durissimo scontro meglio noto come “guerra fredda” che. di spionaggio. costante nell’opera dell’architetto. in piante ed elementi dall’andamento circolare.

poiché architetti di livello internazionale non avevano la possibilità di produrre di 24 . De Sica. i piani di sviluppo economico-produttivi e quelli demografici si affiancarono ai piani regolatori che prevedevano un uso disciplinato del territorio. Sia le avanguardie storiche sia i successivi sviluppi dell’astrattismo avevano reso possibile il superamento dell’idea di rappresentazione della realtà. Visconti. nuovi materiali e nuove tecniche. Figure come Rossellini. l’interesse per il superamento del quadro tradizionale indusse alcuni artisti delle nuove generazioni a sconfinare nello spazio fisico ben oltre la superficie della tela. Anche il dibattito politico-culturale investì direttamente gli artisti che. una spinta a modificare più in profondità il In questo contesto. Se negli Stati Uniti essa proseguì senza traumi il percorso intrapreso prima della guerra. La scelta dei materiali tese sempre più verso gli elementi naturali o di uso comune . materiali in seguito definiti “poveri”. Ad esempio. accompagnando spesso il processo dell’attuazione dell’opera con la propria attiva partecipazione e con quella stessa del pubblico. due linguaggi figurativi come il cinema e la fotografia. Nel secondo ‘900 alcuni artisti infransero lo specchio della mimesi. In Italia la situazione era particolare. nella pittura.’50 si verificò linguaggio. indicavano un modo inedito di vedere l’uomo. Nacquero così gli interessanti esempi delle New Towns inglesi o delle pianificazioni francesi. Su questi presupposti. i sentimenti. in Europa dovette affrontare il drammatico problema della ricostruzione. fornirono agli artisti utili elementi per raggiungere modalità espressive diverse e valide occasioni per rompere il sistema tradizionale delle arti. Si verificò una ripresa della proclamazione dei propri obiettivi estetici con un rinnovato uso del manifesto artistico. in nome di una maggiore coerenza con la dinamica del mondo moderno. Particolari e anomale furono poi le vicende dell’architettura del dopoguerra. Appunto questo fu il banco di prova delle teorie architettoniche e urbanistiche europee . insieme agli altri intellettuali seguirono la via di un “impegno” che coinvolgeva il loro lavoro e la loro vita. seguirono un percorso sempre più autonomo e giunsero a porre in maniera prioritaria la questione del come “vedere “ la realtà. la storia.

Aligi Sassu . Ridolfi e Quaroni ( case di abitazione a Roma e Terni ).Nervi ( Palazzetto dello Sport di Roma. Palazzo del Lavoro a Torino.un’architettura qualificata. significava anche ridiscutere il ruolo dell’artista all’interno della società.L. Durante gli anni della seconda guerra mondiale. nella distinzione tra un realismo “naturalistico” ed uno più “espressivo” si collocherà l’opera degli artisti del gruppo : Renato Guttuso. in Francia ). i britannici Graham Sutherland (pp. le cui sculture dalle forme allungate evocano arcaiche sculture funebri]. A volte gli artisti si riallacciarono alla tradizione pittorica delle proprie avanguardie ( v. se paragonati all’imponenza dell’opera di ricostruzione che sarebbe stato necessario pianificare { Michelucci ( Chiesa di S.1044-45). infatti la rivista fu soppressa nel giugno del 1940. dando testimonianza. 1038-39). della durezza dei tempi. attraverso la loro opera. nel cui Manifesto è chiaramente espresso il desiderio di un confronto diretto con la realtà. Bruno Cassinari. o lo svizzero Alberto Giacometti ( pp. Si parlò di “realismo” e. Giò Ponti [ Grattacielo Pirelli a Milano. Albini ( La Rinascente di Roma ). Gli effetti di tale conflittualità si fecero sentire ben presto. si orientò in seguito verso una figurazione cruda e tragica. La crisi dei valori della modernità coinvolse soprattutto artisti della generazione che aveva già avuto esperienze artistiche nel periodo prebellico e che aveva vissuto drammaticamente gli anni del conflitto mondiale [ es. Figini e Pollini ( progetti di complessi per la Olivetti di Ivrea ). i migliori esempi furono dunque sporadici. entrando inevitabilmente in conflitto con la magniloquenza dell’arte patrocinata dal regime. a causa della mancanza di un’adeguata legislazione .Ernesto Treccani. a volte cercarono un rinnovamento all’interno della tradizione figurativa (v. Giuseppe Migneco. Giacomo Manzù. Alla fine della seconda guerra mondiale. molti artisti avevano scelto la via dell’impegno politico. in Italia. Blake e Francis Bacon che. Ennio Morlotti. Palazzo dell’UNESCO a Parigi )]}.Giovanni a Firenze ). Nel 1938 venne fondato a Milano il quindicinale “Corrente” dal pittore Ernesto Treccani. Fare dell’arte un fatto personale e “romanticamente” connesso alla vita. con il calcolo del cemento armato affidato a P. le giovani generazioni di artisti europei si trovarono ad affrontare la necessità di una riformulazione dei mezzi espressivi. partito dall’esperienza del Surrealismo. che riecheggia il paesaggi e la ritrattistica con una visionarietà derivata dall’opera di W. in Gran Bretagna). Aviorimessa di Orbetello. Alla presa di posizione politica del gruppo si affiancava la conoscenza dell’arte europea : dal realismo francese all’intensa 25 . Renato Birolli.

nel clima di speranza scaturito dalla Liberazione. Di Guttuso ricordare le opere degli anni 1935-39. i dipinti picassiani dei periodi blu e rosa) è la maniera di dipingere di Aligi Sassu. alla loro soluzione. in particolare delle porte di S. Equilibrio stilistico ugualmente presente in quell’altra opera che è la Crocefissione del 1940-42 (da Raffaello a Caravaggio.emotività espressionista. avrebbe potuto fornire un utile contributo all’individuazione dei problemi della società e. composizione. per la combinazione dei molteplici riferimenti : dall’acceso cromia di Van Gogh all’ombroso realismo di Courbet. figure . derivò un gusto spiccato per i volumi saldi.pare precario ma. in equilibrio. come Fuga dall’Etna. Zeno. calate nel presente di dolore portato dalla guerra. ravvisabile già ne I tre ciclisti. considerato necessario in quel momento storico. lontano da astratti sperimentalismi. 26 . evidente nella serie dei bassorilievi bronzei con le Deposizioni e le Crocefissioni. paradossalmente. alimentato dalle riviste che nascevano numerose. iniziata nel 1938. con soggetto contadino.prospettiva. i carretti siciliani). L’immediato dopoguerra rappresentò una continuazione delle esperienze precedenti.alle sgraziate deformazioni picassiane alla semplificazione formale in funzione narrativa tipica della pittura popolare (v. a Masaccio. dallo studio della scultura veronese. ma ancora più eloquente ed espressionistica nella Fucilazione nelle Asturie e ne I martiri di Piazzale Loreto. dalla crescita di un intenso dibattito culturale ed artistico. senza escludere gli ottocenteschi Ensor e Van Gogh. Giacomo Manzù (pseudonimo di Manzoni). dalle gallerie private. Nello stesso tempo la conoscenza dell’opera di Medardo Rosso lo spinse verso un trattamento sempre più “luministico” della materia. dove la pennellata materica definisce i corpi con gran vigore e dove tutto . perché si pensava che un linguaggio artistico chiaro e facilmente comunicabile. dai gruppi che si formavano. Altrettanto intensa e cromaticamente accesa (v. Quel periodo fu caratterizzato. Le due maniere scultoree si alternarono in tutta la sua produzione come dimostra la forte sintesi geometrica della serie dei Cardinali. Il dibattito verteva soprattutto sulla questione del realismo. Si tratta soprattutto di equilibrio stilistico. forse. sia nelle forme pittoriche dei fauves sia in quelle più sofferte dei tedeschi. a Courbet).

Lorenzo Viani Nell’impegno etico e civile venne individuato il presupposto indispensabile per un autentico rinnovamento dell’arte italiana. di abbandonare lo studio dei rapporti fra gli elementi e di far nascere l’opera dal diretto contatto tra l’artista e la materia. Ricordare in Italia Lucio Fontana e Alberto Burri e. La crisi del rapporto tra arte e società. diviso tra neorealismo e astrattismo. tra gli altri. Bruno Cassinari. avevano in comune la voglia di superare ogni tipo di tradizione . che consiste nell’eliminare il pennello sostituendolo con gocciolature più o meno regolari di colore stesi su tele o cartoni distesi al suolo. Jackson Pollock che si identifica con la cosiddetta Action Painting ovvero pittura d’azione. Le espressioni figurative di questi anni rispecchiano questo clima di disagio ed esprimono la ricerca di un rapporto nuovo tra l’artista.Il “formalismo” delle avanguardie artistiche del XX sec. venne fondata il 1° ottobre 1946 a Venezia. paragonabile alle avanguardie storiche. Emilio Vedova. in particolare quello dell’Astrattismo. Quest’ultimo. i materiali con cui lavora. L’informale appare come un’esperienza artistica limitata a ristretti ambienti culturali. più nota come “Fronte nuovo delle arti”. con la sua vita sregolata. in America. stroncata da un incidente d’auto. La nuova secessione artistica italiana. In mancanza di un movimento unitario. esplose nuovamente e con più ampie proporzioni dopo la seconda guerra mondiale. per il suo radicale distacco dalla realtà. tuttavia . si riallaccia a quella degli artisti bohémien della Belle époque o dei primi anni del Novecento. già avvertita dalle avanguardie dei primi decenni del Novecento. ne provocherà nel 1950 la fine. Il malessere sociale e la diffusa crisi esistenziale provocarono disorientamento nel ceto intellettuale europeo consapevole della perdita di centralità dell’uomo nella civiltà delle macchine e ormai privo di fiducia in un progresso che aveva condotto agli orrori della guerra. l’opera che ne scaturisce e il pubblico cui è rivolta. il gesto creativo. però.figurativa e non -. si cercò con difficoltà un termine che potesse definire una situazione eterogenea : nel 1951 il pittore francese Geoges Mathieu usò per primo la parola informel e che venne utilizzata per raggruppare esperienze molto varie che. da Renato Guttuso. La doppia anima del movimento. Nel 1947 questo artista mette a punto la tecnica del Dripping. veniva osteggiato. 27 .

In America Warhol. Gli artisti tendono ora a muoversi con ampi margini di sperimentazione. se non impossibile individuare in esse problemi e formule espressive che consentano di tracciare un profilo unitario. ricordare Roy Lichtenstein. in misura diversa. della land art ( Christo e i suoi “impacchettamenti”) e della body art ( Gina Pane ) affermano. la pittura analitica e. ma come arte di massa. una nuova dimensione estetica. Tracce della pittura gestuale di Pollock si ritrovano nella tendenza verso la manipolazione degli oggetti della vita quotidiana. matura negli Stati Uniti una nuova forma di arte popolare. con una catena di movimenti di massa che attraversò quasi tutti i continenti. dopo una breve esperienza inglese. 28 . sull’ambiguità che si genera tra l’oggetto reale e la sua rappresentazione artistica. Esaminando le tendenze artistiche degli ultimi trent’anni risulta difficilissimo. Sconfinando dalla nozione di opera legata ai supporti tradizionali. L’arte degli anni sessanta conosce una flessione ideologica. l’iperrealismo( Duane Hanson ). Pistoletto ). non come arte del popolo o per il popolo. Andy Il 1968 segnò una data epocale nella storia del mondo contemporaneo. fra gli anni sessanta e settanta. La Pop-Art usa lo stesso linguaggio della pubblicità e risulta perciò omogenea alla società dei consumi che l’ha prodotta. Su un diverso versante si afferma una forte attenzione alla struttura interna dei segni che viene espressa da movimenti come l’arte concettuale . le esperienze dell’arte povera ( M. consapevoli delle nuove possibilità visive e del valore della comunicazione estetica. Prevale un’attitudine a giocare su un forte senso di illusione. Claes Oldenburg. Questa tendenza influenza la scelta di tecniche meccaniche di riproduzione che tendono a rendere l’immagine il più “oggettiva” possibile.È così che negli anni Sessanta. cioè prodotta in serie.