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RIECCOCI QUA

Quando la coalizione che supportava questo foglio vinse la sua battaglia politica, il direttore del tempo, nel congedarsi dal suo pubblico us la frase di Marziale "de hoc satis ". Io, veramente, non la condivisi, forse pure per nostalgia, convinto come sono che la carta stampata, anche quando arde, manda messaggi al cuore. Chi non ricorda la falcidie che, durante il ventennio, colp tante testate contrarie al regime? Ebbene quando quei cumuli di carta bruciavano pure dal crepitio delle loro fiamme pareva giungessero cori di proteste all'indirizzo del regime. LA FRECCIA NEL FIANCO non era andata al macero, n era andata in cantina a fare compagnia ai topi, si era presa, come ogni foglio che si rispetti , una pausa di riflessione. Sapeste come importante riflettere! Forse quello di cui difetta troppo questo nostro tempo la riflessione, quell'atto conoscitivo mediante il quale l'intelletto prende coscienza di s alla ricerca della verit, delle ragioni e del senso di ogni cosa. Per anni questo stato il credo della nostra testata, e temo dovr ricominciare ad esserlo. Rieccoci qua, pronti a riascoltare, presenti sulle strade a raccogliere ogni forma di malessere, alla ricerca delle possibili soluzioni che la vastit degli argomenti pu lasciare accantonate. Pronti a verificare che ci che stato promesso, almeno in parte, sia stato mantenuto. Pronti a dare voce ai pi deboli, ai pi indifesi. Noi ci saremo con lo stesso spirito di lotta, convinti come sempre, che l'unica vera politica quella che privilegia il solo bene della citt. L'OSSERVATORE SAMMARITANO

Leterna querelle della costruzione di case inutili nellex tabacchificio.


Ancora una volta siamo costretti a denunciare il tentativo di professionisti del cemento di perseguire i propri interessi cercando di svilire a semplice ed insignificante opinione denunce documentate dei Consiglieri Comunali e provvedimenti di valutazione e di indirizzo urbanistico resi con formali provvedimenti dal supremo consesso comunale. La vicenda ben nota ma merita qualche ulteriore riflessione anche ricordando, ai pi distratti ed ai meno informati, i principi fissati dal Consiglio Comunale. Nella seduta del 19 gennaio 2012 il Consiglio Comunale, con il provvedimento n. 7 ha deliberato di approvare lordine del giorno presentato da alcuni Consiglieri e, pertanto, dopo aver preso atto anche del parere pro veritate reso dallavv. Prof. Antonio Romano, autorevole amministrativista, facendolo proprio, ha espresso sul piano politico piena e totale contrariet alla realizzazione di un progetto di insediamento residenziale di 430 appartamenti nellArea ex Tabacchificio e la volont di preservare la vigente destinazione urbanistica della stessa Area. Pertanto, ha invitato il Dirigente dellU.T.C., Settore Urbanistica, ad avere attenzione alla propria decisione e di concludere il procedimento concessorio contestato tenendo conto del contenuto di tale parere pro veritate e dellarticolato e documentato esposto a firma del Consigliere Rauso. Onerando, inoltre, il Sindaco a riferire sulliter procedurale in atto e sulle determinazioni conclusive dello stesso. A distanza di circa due mesi, verificato limmotivato silenzio da parte del Responsabile dellU.T.C., Settore Urbanistica, e la mancanza di comunicazioni da parte del Sindaco in merito alla vicenda, sono stati costretti ancora una volta a dover sollecitare la riunione del Consiglio Comunale per poter avere qualche informazione sullo stato del procedimento e sugli eventuali provvedimenti assunti dal Responsabile Dirigente. E, con loccasione, di poter verificare la corretta osservanza dei principi e delle determinazioni deliberate nella precedente seduta del 19 gennaio 2012. Il 6 marzo 2012 il Presidente del Consiglio ha riferito al consesso di aver ricevuto qualche ora prima una nota di pari data a firma del Dirigente Responsabile del servizio competente di cui ha dato lettura disponendone lallegazione al provvedimento finale. La nota, cos come correttamente rilevato in qualche intervento, non recava alcuna informazione sullattivit procedimentale che doveva essere attivata dal Dirigente ma consisteva in una cronologia degli eventi intervenuti concludendo con una richiesta di assistenza legale. In pratica, il Dirigente Responsabile ha confermato di non avere assunto alcun provvedimento in merito dichiarando, inoltre, di rinviare la decisione finale sul procedimento e chiedendo di essere coadiuvato da un esperto amministrativista; in tal modo ha, implicitamente, comunicato di non avere capacit ad assumere i doverosi provvedimenti relativamente al procedimento in oggetto rinviandolo sine die, in un futuro incerto, quasi sottoponendolo alla condizione della nomina di un esperto. Lascia perplessi soprattutto che non sia stato chiesto ausilio allufficio legale del Comune, abilitato professionalmente non solo per la difesa dellEnte in sede giudiziaria ma anche per sostenere con appositi pareri eventuali dubbi interpretativi e/o applicativi di normativa su richiesta di altri uffici comunali. Ora, in questo caso, ben chiaro che, facendo riferimento anche al regolamento organico comunale e al contratto di incarico sottoscritto dallIng. Francesco Biondi, questi ha assunto piena ed esclusiva responsabilit in merito. E, pertanto, unico responsabile del procedimento che obbligato, per legge, a portare a termine con assunzione di apposito provvedimento finale; assumendo, quindi, piena ed esclusiva responsabilit, per ogni decisione presa e per il silenzio immotivato che sta caratterizzando il suo comportamento in questa vicenda dove stato fornito ogni elemento utile per formalizzare il rigetto della richiesta della societ visto il parere pro veritate a firma dellavv. Antonio Romano, fatto proprio dal Consiglio Comunale che, conseguentemente, ha deliberato in conformit comunicando tali principi ed indirizzi per ladozione di tale atto. In pratica il Dirigente ha chiesto al Sindaco lassunzione, se pure limitatamente a questo procedimento, di un super esperto amministrativista il quale dovrebbe, nei fatti, sostituirlo nellonere della decisione sul provvedimento finale da assumere. Il tutto non solo in chiara violazione delle regole contrattuali stipulate dal Dirigente con il Comune ma anche in violazione della normativa generale e comunale vigente che impedisce la nomina, se pure per un solo procedimento, di un super consulente esterno che in pratica andrebbe a qualificarsi come dirigente aggiuntivo; senza considerare, inoltre, che una eventuale quanto illegittima adesione alla richiesta dellIng. Biondi avrebbero conseguenze anche gravi sia per lassetto organico comunale sia per le casse dellEnte considerando il notevole costo di una professionalit cos elevata messa a disposizione personale del Dirigente.

LA LIBERTA, LA TRASPARENZA, I CITTADINI.


Le associazioni, quelle che hanno portato al cambio dellamministrazione, sentono il bisogno di iniziare nuovamente il dialogo tra il potere e i cittadini, al solo fine di svolgere una critica costruttiva e nello stesso tempo consentire la trasparenza degli atti amministrativi, nel rispetto dei valori costituzionali, e consentire ai cittadini di essere sempre aggiornati. Non sar un compito semplice, ma ci proviamo, sar faticoso, ma saremo ripagati dalla certezza di essere utili e propositivi. Noi saremo di esempio ai politici, senza clamori. Lavoreremo con il tempo, sorveglieremo il futuro della citt, lestetica, la trasparenza, le spese. I cittadini e lamministrazione dovranno essere un tuttuno, rispettando il programma e la sua attuazione. Aiuteremo lamministrazione a trasformare il vuoto politico, in certezze amministrative, consiglieremo ai politici di non abbandonare il loro ruolo, i dirigenti ad eseguire lindirizzo politico, saremo la bussola della citt. Chiederemo ai cittadini di tutti gli ambienti sociali cosa consiglierebbero a questa nuova amministrazione facendo s che vengano attuate; le aspirazioni dellamministrazione e dei cittadini dovranno incontrarsi, non lasceremo che ci sia confusione, ma ognuno dovr avere bene in mente le proprie aspirazioni e non lasciarsi influenzare da schemi precostituiti comunisti. Noi cercheremo di focalizzarci sul processo per arrivare agli obiettivi comuni. Apprezzare la bellezza delle tradizioni locali, avere la testa nel mondo e i piedi nella propria citt, perch possa ritornare il lavoro e non diventare dormitorio di cittadini napoletani. Non rincorrere solo il potere, il denaro, ma dare valore alla convivialit, promuovere la cultura, il turismo, incentivare la costruzione di piccole attivit lavorative, percorsi turistici. Creare una prima occupazione per tutti, fare in modo che la Provincia e la Regione finanzino progetti di lavoro e turismo in questa citt. Tutti dovranno aiutarci, i consiglieri comunali diventeranno il nostro megafono, la nostra voce, perch questo il loro compito. I dirigenti dovranno capire che pi del loro tecnicismo vale il sogno di una citt e di ogni singolo cittadino. Questo e molto altro ci ha spinti a ritornare con il giornale e questo e molto altro faremo mettendo sempre in discussione tutto e tutti qualora la politica non segua i sogni dei cittadini. Chiunque potr scrivere, potr parlare, noi amplificheremo i loro discorsi e le loro richiesta, questa libert e consapevolezza di fare politica al servizio degli altri. Avv. Michele DAbrosca

LE ASSOCIAZIONI CONTRO GLI SPRECHI


I pareri resi recentemente in data 8 marzo 2011 dalla Corte dei Conti Sezione Riunite in sede di Controllo hanno fugato definitivamente ogni dubbio riguardo all'applicazione, anche agli enti locali, della disciplina sulla nomina dei dirigenti a tempo determinato prevista dall'art.19 del D. Lgs. n.165/2001, cos come riformulato dall'art.40 del D. Lgs. n.150/2009. L'art.40 del D. Lgs. n.150/2009 (c.d. Decreto Brunetta), a seguito della legge delega n.15/2009, modificando l'art.19, commi 6 e seguenti, del D. Lgs. n.165/2001, ha riformulato le disposizioni in materia di conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato degli enti locali, in particolare per quanto riguarda la limitazione numerica. Inoltre ha: stabilito che il ricorso agli incarichi esterni sia possibile nelle sole ipotesi in cui non si rinvengono, all'interno delle singole amministrazioni, persone dotate della qualificazione professionale richiesta; introdotto la necessit di motivare in modo esplicito le ragioni per le quali si intende attingere a professionalit esterne; precisato il meccanismo di computo dei limiti percentuali della dotazione organica (il quoziente derivante dall'applicazione di tale percentuale, arrotondato all'unit inferiore, se il primo decimale inferiore a cinque, oppure all'unit superiore, se esso uguale o superiore a cinque). Pertanto, alla luce di quanto sopra: risulta direttamente applicabile agli enti locali l'art.19, commi 6 e seguenti, del D. Lgs. n.165/2001 in sostituzione della disciplina prevista dall'art.110, comma 1, del D. Lgs. n.267/2000 TUEL; gli enti locali possono coprire posti di qualifica dirigenziale previsti in dotazione organica mediante contratti a tempo determinato nel limite dell'8% della stessa dotazione organica. Non si spiega, quindi, la ragione per la quale si voglia insistere nel conferire incarichi dirigenziali a professionalit non inserite nella dotazione organica dellEnte quando il limite per il conferimento di tali incarichi l8% e, ad eccezione della figura del dirigente dellArea Finanziaria, tra i funzionari di categoria D esistono dipendenti in possesso dei requisiti professionali per poter ottenere il conferimento di tale qualifica. Non si spiega, inoltre, perch non si voglia procedere con il conferimento della qualifica dirigenziale e ad allattribuzione della responsabilit dellarea tecnica alling. De Rosa, per esempio, seguendo una linea gi tracciata in precedenti occasioni o ad altri bravi funzionari per altre Aree per le quali scoperta la posizione dirigenziale. Non si intravedono motivi ostativi a queste decisioni ed, inoltre, si realizzerebbero notevoli risparmi nella spesa del personale, ammontanti a centinaia di migliaia di Euro che potrebbero essere utilizzati per il sostentamento delle famiglie bisognose che, in questo particolare periodo di congiuntura economica hanno, sempre di pi, necessit di essere aiutate. Le Associazioni, quindi, chiedono vivamente che si ripensi alle decisioni che sono state perseguite fino ad oggi e che, finalmente, si pensi a realizzare risparmi nella gestione del comune di Santa Maria Capua Vetere

Viene il fondato dubbio che il parere pro veritate di cui il Consiglio Comunale ha preso atto facendolo proprio non sia stato gradito. E risulta ancora pi inspiegabile questa decisione del Dirigente di non assumere alcuna decisione e di richiedere una autorevole assistenza professionale amministrativa esterna, laddove la stessa propriet dell'area dell'Ex Tabacchificio ha richiesto, alla luce di quanto affermato in quello stesso parere, di poter tornare al progetto originario se il Consiglio avesse aderito alle tesi esaurientemente esposte da chi scrive e dallAvv. Antonio Romano; quelle tesi che sostenevano chiaramente che nell'Ex Tabacchificio non si possono costruire appartamenti . Le Associazioni comprendono, ormai, alla luce dellassenza totale di volont di contrastare questi disegni, che non vi alcuna speranza di evitare lo scempio della citt. I cementificatori, nonostante il continuo e incessante impegno delle associazioni e di chi le rappresenta o dice di rappresentarle, stanno cercando, ancora una volta, di escogitare nuovi modi per non tener conto della volont del Consiglio Comunale e di screditare con minacce o lettere anonime chi si erge a difensore degli interessi della citt. Non si fermeranno di certo all'Ex Tabacchificio, si continuer col Mulino Parisi, con l'Ex ITALTEL, per non parlare dei vari terreni acquistati dai costruttori in aree agricole che, se non intervenisse un delibera, cos come richiesto dalla commissione urbanistica, sarebbero anchesse cementificate. L'ultima speranza la si pu riporre nella Procura perch intervenga prima che la cementificazione abbia inizio, cos come intervenuta nella vicina Casapulla proprio, pare, sulla scorta di quello stesso parere dell'avv. Romano che l'ing. Biondi, posto a dirigere lUfficio Tecnico, nonostante il suo impiego a part time non lo permetta, vuole sconfessare con un nuovo parere (non si capisce altrimenti il perch della richiesta di una specifica assistenza di un esperto amministrativista se non per contrastare quanto gi deliberato dal Consiglio Comunale all'unanimit). Alla faccia della trasparenza !!! Gaetano Rauso

Otto mesi di assessorato e una miriade di iniziative per il delegato del Sindaco Mario Tudisco : un assessorato che funziona
Degno di menzione il lavoro svolto in questi mesi dall ass. alla cultura Mario Tudisco , degno di essere menzionato , soprattutto perch svolto con grandi risultati e scarsi mezzi economici . Si pu, senza tema di smentite, dire che tali risultati si devono in magna pars alle doti personali dellassessore, che grazie al suo entusiasmo e alla sua affezione per la citt ed il suo patrimonio culturale riuscito a coinvolgere forze giovani nellorganizzazione delle sue iniziative. E grazie alla sua capacit trascinatrice che tali eventi si sono potuti realizzare con minime risorse economiche compensate dalla partecipazione volontaria di tanti sammaritani In particolare, va sottolineato il grande successo delliniziativa La Citt sotto la Citt che, lo scorso Settembre, calamit in citt circa tremila visitatori per alcuni Siti archeologici mai aperti. Molti di questi turisti culturali provenivano dallintera Campania e dal basso Lazio. Una manifestazione, dunque, di grande risonanza per lAntica Capua che fece registrare in una sola giornata l1% dellaffluenza nazionale annuale per quanto riguarda il turismo culturale italiano. In precedenza, lassessore Tudisco aveva dato vita alliniziativa La Musica che gira Intorno: in sei piazze sammaritane furono ospitati concerti live di musica Jazz, pop e folkoristica con una buona risposta di pubblico e di critica che, per la prima volta, si riappropriarono delle agora cittadine. Il grande successo della prima edizione della Citt sotto la Citt diede la stura alla seconda edizione natalizia in cui, con spesa molto contenuta, furono svolti eventi continui per circa un mese: tra cui, fiere artigianali enogastronomiche, visite guidate, percorsi storici architettonici archeologici, spettacoli musicali di alta qualit presso il Teatro Garibaldi e manifestazioni di danza presso lAnfiteatro. Inoltre, lo stesso assessore Tudisco organizz liniziativa Natale per Riflettere con la presentazione di numerosi libri e con presenze di spicco quali quelle del magistrato Raffaele Cantone, del prete coraggio di Scampia Don Aniello Manganiello e dellaccademico Sergio Tanzarella. A questa iniziativa ha fatto seguito il riuscitissimo convegno su anticamorra, trasparenza e lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione con le presenze, fra gli altri, di Tano Grasso presidente del comitato nazionale antiracket e di Giovanni Conzo sostituto Procuratore della DDA di Napoli. Inoltre, lAssessore Tudisco, dopo una vergognosa chiusura di circa sette anni, ha reperito i fondi necessari per la riapertura parziale della Biblioteca comunale e del Museo Garibaldino, entrambi ubicati presso lex carcere minorile Angiulli. Ragion per cui, essendo gi stato affidato lappalto per la ristrutturazione della struttura, entro la prossima Pasqua la Biblioteca comunale torner ad essere fruibile. Un altro fiore allocchiello del delegato alla Cultura quello dellaccordo sottoscritto tra lEnte di Palazzo Lucarelli e la Soprintendenza competente per Territorio per cui lAnfiteatro, il Museo cittadino e il Mitreo saranno visitabili anche di Luned. La passione per lArte e la Cultura ha spinto lAssessore anche ad intervenire in Piazza della Resistenza laddove, nei pressi della posta durante i lavori di riattazione dellex Casa comunale, emersa una bellissima Basilica forse di Epoca Imperiale che, accantonato il progetto di costruzione dellAula Consiliare, sar pienamente visibile e fruibile per i sammaritani e per i turisti. E, inoltre lAssessore Tudisco ha patrocinato una serie di eventi e manifestazioni quali il progetto Custode della Memoria, il Mitreo film Festival, la Lectura Dantis, il Gemellaggio della locale sezione Avis con altre realt italiane, la mostra di Modellismo statico e il convegno presso il Teatro Garibaldi con la partecipazione dellAstrofisica Margherita Hack. Tra le proposte che saranno inserite nel prossimo PEG ne spiccano almeno tre: la concessione dei bonus economici per gli studenti universitari sammaritani bisognosi e meritevoli in modo tale da garantire il diritto allistruzione per coloro i quali sono stati meno fortunati rispetto a tanti loro coetanei; un progetto di integrazione scolastica per i bambini extracomunitari e italiani in difficolt sociale e di apprendimento; listituzione di uno sportello comunale anticamorra simile a quello che da qualche mese in vigore a Scampia .

Ennesimo Consiglio Comunale per un PRINCIPI ed OBIETTIVI AMMINISTRATIVI semplice doppio senso di PROGRAMMA
Si e tenuto martedi 20 marzo un consiglio comunale con allordine del giorno la viabilit nel QUARTIERE C1 NORD, problema che ormai si trascina da tempo. Assistiamo a distanza di anni alla convocazione di un consiglio comunale avente allordine del giorno il medesimo oggetto. La sintesi della discussione avvenuta in consiglio e che si debba ricercare un professionista esperto, che sentite le rappresentanze dei residenti , quelle dei commercianti e di tutti gli attori coinvolti possa farsi promotore nella ricerca di una soluzione ottimale. Ineccepibile risoluzione da un punto di vista formale, se non fosse che di questo argomento se ne e parlato fin troppo. Nel corso degli anni si affidato a fantomatiche societ di servizi lo studio di flussi di traffico aggiornati, che avrebbero dovuto essere da supporto per chi aveva la responsabilit di compiere delle scelte. Lesperienza ci ha insegnato a diffidare di presunti esperti : Dio ce ne scampi, lultimo ad averci messo le mani e che si arrogava la presunzione di essere un esperto di piani di viabilit ha combinato i disastri che ancora oggi i residenti patiscono: - traffico pesante costituito da long vehicle e tir, che percorre le strade della zona residenziale ad alta velocit e che per la presenza di inevitabili avvallamenti e buche, induce continui microsismi che generano nuovi quadri fessurativi nei fabbricati che si snodano lungo le strade interessate; - massicce immissioni di gas di scarico per un traffico di mero attraversamento della citt causato da un transito automobilistico indirizzato su percorsi diversi da quelli che il buonsenso suggerirebbe; - pericolosit nellattraversamento della strada da parte dei pedoni, soprattutto pi anziani, che a causa dellelevata velocit delle auto hanno difficolt nellattraversamento della carreggiata. A distanza di un anno dallinsediamento della nuova amministrazione lunico accorgimento, tra laltro pi volte sbandierato e sottolineato agli organi di informazione e stata linstallazione delle strisce pedonali su Via Galatina nel tratto antistante il SEVEN UP . Se quanto realizzato rappresenta la messa in sicurezza che da mesi lassessore al ramo Avv. Carlo Russo dichiara di volere effettuare, sinceramente lo invitiamo ad occuparsi di altro. Ci chiediamo come si faccia ad installare strisce pedonali in corrispondenza di una curva, dando lillusione al pedone che attraversa, di essere in sicurezza, senza considerare che chi da V.le del Consiglio DEuropa gira verso Via Galatina quelle strisce non le vede assolutamente. E solo lennesimo esempio di come questo problema veniva e viene affrontato con la pi disarmante incompetenza e superficialit. Daltra parte non dobbiamo meravigliarcene visto che nel passaggio dalla vecchia alla nuova amministrazione le deleghe relative alla Viabilt sono rimaste in mano agli stessi incompetenti. Assistiamo impotenti al declino economico che ha investito il quartiere, che seppure in parte ha motivazioni di carattere generale, dovute alla crisi che ha investito lintera nazione, ha dallaltra parte responsabilit ben precise che hanno nome e cognome. Amministrazioni che hanno governato la citt illudendo residenti ed esercenti con promesse ed impegni anche sottoscritti, mai mantenute hanno contribuito in modo determinante al declino del quartiere C1 NORD. E di poco tempo fa la chiusura di due bar, uno dei quali storico, che stata la prima attivit ad insediarsi nella allora Via Giovanni Paolo I. Riteniamo sia finito il momento delle riflessioni e sollecitiamo lAmministrazione ad attivarsi affinch in questo quartiere venga predisposta una adeguata illuminazione pubblica, un minimo di decoro urbano, anche con la creazione di parcheggi in quelle aree di Via Caduti di Nassirya, Via Irlanda e Via Danimarca attualmente inutilizzate. Soprattutto riteniamo che nessun vincolo di carattere tecnico vieti il ritorno al DOPPIO SENSO su V.le Consiglio dEuropa e Via Galatina, visto che lincrocio relativo alle suddette strade rientra ampiamente nelle dimensioni minime della normativa vigente per le minirotatorie compatte urbane. Pertanto eviti lAmministrazione di trincerarsi dietro un problema tecnico dal momento che si tratta solamente di una scelta politica. Invitiamo infine i responsabile della delega alla viabilit ad attivarsi al fine di pubblicizzare adeguatamente le fermate autobus extraurbane e ad installare una segnaletica verticale adeguata atta a informare lutente della strada che arriva in citt per la prima volta, evitandogli di perdersi tra traverse senza alcuna segnalazione. Quegli imprenditori lungimiranti, che avevano garantito con i loro investimenti in locali e attivit commerciali di primo ordine, garantendo per anni quella dinamicit che caratterizza una citt viva e che avevano contribuito con i loro investimenti alla creazione di un centro attrattore per lintera provincia, Quale era diventata Via Giovanni Paolo I, oggi non investirebbero un solo euro in questo quartiere. Al declino delle attivit commerciali seguir ben presto un decadimento del valore urbanistico degli immobili residenziali. Angelo Bonavolont Come molti ci hanno chiesto riportiamo i punti salienti del Programma elettorale che chi realmente voleva il cambiamento di rotta per questa citt, sta continuando a cercare di far rispettare Si precisa che le Associazioni della coalizione vincente non sono contro quest'Amministrazione che loro stesse hanno contribuito a far eleggere ma sono contro tutti coloro che pensano di potersi esimere dal rispettare gli elettori e gli impegni assunti con loro ( parte prima ) "Questa Coalizione accetta, approva e candida larch. Biagio Maria Di Muro a Sindaco della Citt di Santa Maria Capua Vetere per il mandato 2011 2016 e con lo stesso fissa nellordine i seguenti: PRINCIPI ed OBIETTIVI AMMINISTRATIVI di PROGRAMMA 1)Il risanamento economico e finanziario del bilancio comunale ,razionalizzazione dei tributi ed equa politica fiscale Il Risanamento Economico e Finanziario del bilancio comunale, da adottarsi con provvedimenti amministrativi ispirati alla pi completa osservanza delle vigenti leggi, si ritiene di vitale importanza al fine di poter fissare un indispensabile punto di partenza per ogni altra futura iniziativa. Unitamente va definito lannoso dilemma concernente la gestione della riscossione dei tributi, che tanti danni ha arrecato alle finanze comunali, per concretizzare una seria ed equa politica fiscale. Eliminazione delle spese superflue, degli sprechi, delle consulenze inutili, degli incarichi professionali non necessari, degli interventi edilizi non urgenti, degli inutili viaggi di rappresentanza etc.. 2) Il lavoro Il piano di sviluppo economico occupazionale- Il patto sociale : La consapevolezza che il Lavoro oggi il maggiore problema sociale che ci attanaglia, ci spinge a ribadire il nostro impegno a sostenere con ogni forza e con ogni utile iniziativa la creazione di posti di lavoro . Nonostante ci , lontani da ogni affermazione demagogica e qualunquista, sottoliniamo anche la nostra consapevolezza che questi non potranno certo nascere dal nulla, ma solo attraverso un impegno costante e attento nel porre le basi e le premesse necessarie ad incentivare nuove forme di stimolo e supporto delliniziativa privata, della cooperazione, del volontariato e dell associazionismo, per assicurare nuove forme di lavoro a vantaggio dellintera cittadinanza. La nascita di un Patto Sociale per la crescita e il rafforzamento di uneconomia legata alle nostre maggiori qualit ambientali, che garantiscano concrete possibilit di sviluppo e di lavoro nel turismo, nel commercio, nellagricoltura biologica, nelle attivit sportive, nella formazione di scuole di artigianato etc.. Il tutto connesso allattivazione di una migliore, pi attenta ed economica gestione delle risorse e servizi come l acqua, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, lenergia alternativa etc.. 3) La tutela delle fasce pi deboli Ladozione di iniziative in materia di Politiche Sociali, che vadano ben oltre quelle nazionali e regionali, in grado di poter garantire, nellimmediato, con interventi adeguatamente validi la tutela delle fasce pi deboli della cittadinanza nei momenti pi difficili 4) Difesa dei gioielli di famiglia: Limpegno deciso per evitare che i nostri Gioielli di Famiglia, come lOspedale, il Tribunale civile e penale, , la conservatoria, gli uffici finanziari, luniversit, larchivio notarile, il cinema Politeama, la villa comunale, etc. possano essere trasformati nella loro destinazione originaria o trasferiti altrove per cattiva amministrazione, per incapacit o indolenza. 5) Sicurezza pubblica 6) Laspetto ecologico e la soluzione definitiva del problema C.D.R. 7) Il problema della viabilit cittadina La risoluzione del problema della Viabilit, necessaria ed indispensabile per ottenere una fase di crescita e sviluppo e per migliorare la qualit della residenza, provvedendo al ripristino del manto stradale e curando la circolazione e la segnaletica stradale. 8) Strumenti e soluzioni urbanistiche : Ladozione di validi Strumenti e Soluzioni Urbanistiche che rispondano in concreto alle effettive esigenze territoriali, funzionali ed abitative della nostra citt. Provvedimenti questi che dovranno essere avviati con la massima rapidit e senza interferenze di parte con particolare attenzione alle seguenti tematiche: Ledilizia economica e popolare, Ledilizia per gli insediamenti produttivi, Il piano per il colore, I piani di recupero, La modifica dello Strumento Integrato per lapparato distributivo Riqualificazione Centro storico Riqualificazione Campo Sorbo Riqualificazione rione Iacp Riqualificazione rione SantAndrea e per questultimo anche la farmacia comunale Riqualificazione delle zone urbanistiche concernenti i quattro ingressi della citt 9) Il Comune di S. Maria C. V. , socio dellASI : E auspicabile sfruttare al meglio tale consorzio mettendo a sua disposizione aree industriali per eventuali insediamenti produttivi che possano sviluppare loccupazione 10) Formazione di continui tavoli di lavoro con gli esponenti del commercio locale e della imprenditoria cittadina : Incentivare la formazione di continui tavoli di lavoro con gli esponenti del Commercio Locale, per valutare le migliori soluzioni da adottare per la rinascita di questo importante settore. Lo stesso dicasi per limprenditoria cittadina Hanno collaborato alla stesura del presente programma elettorale Pier Francesco Lugnano, Emilio Maddaluna, Angelo Bonavolont, Lello Cappabianca, Lillino Graziano, Luigi Di Muro, Angela Cuccaro, Carmine Spina , Gianpiero Telese, Clemente Tecchia, Grazia Iavarone, Gaetano Rauso, Peppe Barbato, Giovanni Pimpinella, Lello Iorio, Giovanni de Rosa, Nicola Cosenza, Mariella Uccella, Michele Spina, Raffaela Pellegrino, Luigi Alessandro Rinaldi, Daniela Damiano, Paolo Busico, Vittorio Migliaccio, Gennaro Del Gaudio, Giuseppe Vatiero, Nunzia Di Muro, Donato Di Rienzo, Matteo Petrarca, Nicola Cantone e Biagio Maria Di Muro .

Prospero Cecere

I "NUOVI POVERI"
In italia, maggiormente al sud e nel nostro territorio, nuove fasce di popolazione fino a poco tempo fa abituate a condurre una vita dignitosa, sono state risucchiate in una zona grigia dove la mancanza di denaro porta con se' insicurezza, fragilit e precariet. Sono i cosi' detti "nuovi poveri", coloro che vivono in uno stato di vulnerabilit, che subiscono, cio, il rischio reale della povert in un contesto di vita ordinaria." Non sono pi i poveri di cui eravamo abituati". Sono poveri col cellulare, la TV e l'auto. Poveri che non sembrano poveri. Questi hanno lavoro, casa, dovremmo semmai chiamarli i "penultimi". Eppure vivono situazioni altrettanto drammatiche. I nuovi poveri non vivono necessariamente nelle degradate periferiche urbane, ma vicino a noi, alla porta accanto. Spesso si trovano a gestire una famiglia numerosa, si sono ammalati, hanno perso il lavoro, sono finiti in cassa integrazione, si sono divorziati o sono semplicemente invecchiati. I nuovi poveri sono soprattutto gli anziani che vivono della sola pensione. Secondo una ricerca ci sono dieci milioni di persone della terza et che hanno a malapena i soldi per mangiare, pagarsi l'affitto e non sempre riescono a curarsi. Ma anche le famiglie con pi figli hanno sempre pi difficolt. Ci sono anche molte persone a rischio di povert perch i consumi non oltrepassano i mille euro al mese( c. d. generazione mille euro). Esempio un postino che ha moglie e due figli e guadagna 1000 euro al mese A casa sua non manca da mangiare o da vestirsi, ma non possono mai fare viaggi, vacanze, andare al ristorante o in pizzeria ne' cinema. E in caso di spese impreviste devono rivolgersi ad una finanziaria. Oppure, sempre ad esempio, una famiglia in cui la moglie lavora nelle pulizie a 650 euro al mese e il marito operaio a mille euro in nero. Le cose non andrebbero male se lui non avrebbe perso il lavoro per un periodo, giusto il tempo di accumulare 5 mesi di affitto arretrato. Per quanto negli ultimi anni si sia cercato di nascondere il problema, variando la soglia di povert, l'Istat calcola che in Italia ci siano 7 milioni di poveri. Al sud, una famiglia su quattro indigente. Il 14,4 % delle famiglie del nostro paese non riesce a far fronte ai debiti che via via vanno aumentando, il 9% non in grado di saldare le bollette. Insomma, uno dei problemi pi gravi dell'Italia e del nostro territorio proprio la povert. Essa si manifesta anzitutto come mancanza di mezzi economici di sussistenza, ma che assume anche il volto della solitudine, dell'abbandono e dell'emarginazione. Anche se i motivi di tali situazioni sono dovuti da cause che vanno al di l dei confini nazionali, compito delle amministrazioni locali cercare di arginare il problema, restituendo alle persone la dignit che si meritano. Vittorio Migliaccio

Mele marce non si nasce, ci si diventa.


In natura si assiste a delle trasformazioni prodigiose. Le mele, per esempio quando nascono ed hanno il loro sviluppo sono meravigliosamente pure e perfette poi, per ragioni chimiche o naturali, possono marcire ed appaiono imperfette e sgradevoli alla vista. Cos si assiste alle trasformazioni che avvengono negli uomini, specialmente in alcuni politici che, seppur designati dal Popolo per espletare un mandato collegato ad un preciso programma elettorale, per ragioni personali o di interesse possono marcire e presentare il loro vero aspetto di traditori del Popolo che li ha eletti. Il marciume appare sempre pi evidente in quelli che hanno attaccato chi si riteneva Mela Marcia ; perch proprio loro che hanno mostrato il proprio accanimento contro i traditori del Popolo, contro gli approfittatori della Cosa Pubblica, contro chi ha svenduto la citt al malaffare, oggi stanno zitti . Per quale motivo stanno zitti?. Cosa diranno ai loro elettori che tante aspettative hanno riposto in questAmministrazione ?

Franco Cristillo