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La Bioedilizia

INTRODUZIONE
L'architettura BIO-ECOLOGICA ricerca, come elemento fondamentale, l'inserimento armonico dell'evento edilizio nell'ambiente per ritrovare l'equilibrio tra natura ed essere umano anche attraverso l'intervento costruttivo. Essa considera l'edificio come un organismo vivo, che deve inserirsi naturalmente nello spazio e non costituire una barriera sigillata tra l'esterno e l'interno, consentendo alla persona di vivere in quell'equilibrio universale a cui il suo organismo si conformato nel corso dei millenni. Inoltre, essa "totale" intendendo con ci che deve occuparsi non solo dell'edificazione, ma anche della ristrutturazione e dell'intervento sul territorio.

Punti qualificanti e basilari dell'ARCHITETTURA BIO-ECOLOGICA sono: - L'indagine preliminare per individuare, localizzare e misurare gli elementi perturbatori ed inquinanti che possono sussistere nell'ambiente, nei materiali e negli impianti. - L'analisi della potenzialit energetica del sito, che dovr essere utilizzata al massimo grado, usando impianti tecnologici ecocompatibili ridotti al minimo indispensabile e permettendo un microclima sempre gradevole in un ambiente naturale riequilibrato.

La tutela e la salvaguardia dell'ambiente. I criteri di scelta dei materiali, che devono rispondere ai seguenti punti fondamentali:

A) siano possibilmente reperibili in loco. B) si privilegino quelli naturali non nocivi, che non siano stati resi inquinanti da trasformazioni strutturali, stravolgenti la loro composizione chimica. C) in ogni caso di utilizzo e trasformazione essi conservino costantemente la propria bioecologicit. D) Siano riciclabili.

COSTRUIRE SANO: I PREREQUISITI


Nellaccingersi all'edificazione della casa fondamentale riscoprire una disposizione d'animo che consenta di entrare in sintonia con l'ambiente sul quale sorger la costruzione e "adattarsi al terreno", rovesciando la logica per la quale dovremmo sempre essere noi i dominatori della natura. La costruzione dovrebbe anzitutto essere il pi lontano possibile da fonti di inquinamento elettrico, chimico, acustico, come pure al riparo da eventuali e pi nascoste perturbazioni provenienti dal sottosuolo. E' altres consigliabile prendere confidenza con le caratteristiche climatiche del sito sul quale si intende costruire (esposizione al sole, direzione prevalente dei venti e delle correnti d'aria, andamento delle precipitazioni ecc.), in modo da poterne tener conto in fase di progettazione e determinare l'orientamento ottimale dell'edificio, permettendo il maggior accumulo termico durante i mesi freddi e - al contempo - limitando l'eccessivo riscaldamento estivo.

LA GEOBIOLOGIA
La geobiologia ha per oggetto lo studio dell'influenza dell'ambiente su tutto ci che vivente. Per quanto riguarda l'abitazione, essa pu dunque fornire utili indicazioni sul rapporto ottimale tra luogo abitato e influssi terrestri. Non si limita infatti a studiare i fattori ecologici ai quali siamo di solito portati a prestare pi attenzione perch pi evidenti; analizza anche l'influenza degli irraggiamenti cosmici e di quelli terrestri. Come noto infatti, il nostro pianeta avvolto da radiazioni elettromagnetiche naturali. Il campo magnetico generato dal nucleo metallico terrestre; le linee di forza generate da tale campo attraversano la superficie terrestre e si estendono nello spazio circostante, ben al di l dei limiti pi esterni dell'atmosfera. L'uomo, posto con i piedi sul pianeta La cosidetta " rete di Hartmann": un reticolo di raggi Terra e con la testa verso il cielo, fa tellurici, una scacchiera orientata, con interasse di circa 2 m in direzione est-ovest e 2,5 m in direzione dunque da ponte a energie ad esso nord-sud, forma un "muro invisibile" che si innalza complementari, quella cosmica e quella attraverso la biosfera e si estende sulla superficie terrestre. Gli studi eseguiti negli ultimi del pianeta. decenni sull'influsso degli irraggiamenti tellurici e cosmici hanno avuto notevole sviluppo e in ambiente medico sono state intraprese approfondite indagini a proposito del rapporto tra ubicazione delle abitazioni e insorgenza di casi di cancro. Ma sono state soprattutto le trentennali ricerche e le sperimentazioni di Hernst Hartmann, medico dell'universit di Heidelberg, a far enormemente avanzare l'interesse per la Geobiologia. Egli ha constatato una stretta correlazione tra certi luoghi e l'insorgenza di precise patologie dimostrando che ogni essere vivente continuamente sottoposto a influenze derivanti dal suo ambiente. Il che sarebbe in grado di creare un vero e proprio stress o carenza di capacit immunitaria, causato dal continuo dispendio di energie che il nostro organismo costretto ad attivare per compensare l'anomalia, cos che a lungo andare si scatenano la patologie (geopatologie) - dapprima piccoli disturbi e malesseri, ma in seguito anche gravi forme di malattia, il cancro in primo luogo.

CEMENTO, NO GRAZIE!
Per anni la struttura in tondini di ferro e cemento stata considerata il non plus ultra della solidit, ma recentemente questa certezza a cominciato a vacillare. Si sono infatti moltiplicati i casi di sgretolamento per opere ritenute solidissime e per i lavori di consolidamento necessari perci prevista la spesa di somme ingentissime. Il problema sarebbe generato da una modificazione delle caratteristiche del cemento che non si dimostra pi in grado di opporre una barriera agli attacchi corrosivi, cosicch le barre di ferro, a contatto con l'ossigeno e con l'umidit dell'aria, cominciano ad arrugginire aumentando di volume, sino a spaccare il cemento e ad attaccare perci le strutture portanti. Il problema purtroppo destinato ad ingrandirsi, sia per l'impiego in edilizia di materiali via via pi scadenti, sia per gli effetti combinati dell'inquinamento atmosferico. Inoltre l'affinamento dei calcoli con l'impiego dei calcolatori elettronici ha permesso la costruzione di strutture pi sottili e in tal modo gli inquinanti dell'aria possono attaccare pi velocemente il ferro. L'utilizzo del cemento armato non visto di buon occhio nell'architettura bioecologica anche per via del suo processo produttivo. E' infatti ampiamente risaputo che, durante la cottura in altoforno, al calcare e alle argille vengono spesso aggiunte sostanze di vario tipo come fluidificanti, anticongelanti, addittivi polimerici, ceneri provenienti da filtri industriali e persino scorie radioattive.

LA GABBIA DI FARADAY
Nell'Architettura BioEcologica il concetto di permeabilit/traspirabilit sta alla base della scelta dei materiali da impiegare e viene esteso a tutte le componenti naturali e tra queste, non ultimo, vi il campo elettrico terrestre. Le strutture in ferro e l'acciaio presenti nel cemento armato costituiscono una gabbia di faraday che, notoriamente, se non prevista un'adeguata messa a terra delle armature, annulla il campo elettrico al suo interno, cio non consente alle cariche elettriche atmosferiche di penetrare all'interno del fabbricato. Secondo i risultati di approfondite ricerche questo fatto determina la mancanza dei supporti fondamentali nell'organizzazione del funzionamento cellulare, con conseguenti, possibili squilibri organici, tanto che si parla di situazione di stress cellulare. In virt delle loro propriet ferromagnetiche infine, le armature possono contribuire a perturbare sensibilmente i campi magnetici naturali e modificherebbero inoltre la trama del "reticolo di Hartmann", cos che, a quanto pare, si verifica il suo sdoppiamento con una saturazione dello spazio da parte dei nodi del reticolo, determinando un restringimento delle zone neutre. Questa situazione, a lungo andare pu ridurre la resistenza nervosa degli individui che abitano l'edificio, sottoposti ad eccessive sollecitazioni da parte delle forze magnetiche telluriche e potr colpire il loro equilibrio psichico.

IL RADON
Il Radon un gas che proviene dalle rocce di origine vulcanica presenti nel sottosuolo (graniti, pozzolane, tufi, lave) e raggiunge l'ambiente esterno in presenza di fratture negli strati superficiali del terreno o attraverso falde sotterranee e corsi d'acqua. Qualora vi siano fessure nelle pavimentazioni e nelle pareti o vie di possibile risalita, la penetrazione del Radon nei locali d'abitazione facilitata e in assenza di un'efficace e costante ventilazione il gas tende ad accumularsi raggiungendo alti valori di concetrazione. Il Radon non di per se particolarmente pericoloso, ma gli elementi radioattivi che derivano dal suo naturale decadimento(metalli come Polonio e Bismuto) risultano invece assai pericolosi. Infatti si fissano facilmente alle mucose polmonari. E' importante dunque prevedere delle ventilazioni dei locali collocati sotto il piano abitabile e facilitare la ventilazione dei locali abitati, evitando isolamenti e rivestimenti che possono pregiudicare la permeabilit all'aria delle pareti. Da non sottovalutare infine la possibile presenza di gas Radon nei materiali da costruzione, siano essi di origine naturale (lava, basalto, tufo, gesso, argille, granito) oppure provenienti da lavorazioni industriali (ceneri e prodotti d'altoforno, mattono di fanghi rossi, che sono gli scarti della produzione dell'alluminio). Da segnalare che la moderna tecnologia ha messo a punto una apposita barriera antiradon che pu essere posata nelle nuove costruzioni come pure in quelle esistenti.
Alcune zone della nostra penisola sono pi esposte al pericolo rappresentato dall'emissione di gas Radon dal terreno.

IL SUGHERO
Conosciuto e usato gi nell'antichit come copertura di abitazioni, il Sughero il costituente principale della scorza di grossi alberi, in particolare della Quercia da Sughero (Quercus suber 0 sughera), sulla quale arriva a formare un rivestimento di parecchi centimetri. La quercia da Sughero una pianta prettamente mediterranea che ha una vita produttiva compresa tra i 100 e 150 anni. Nel nostro Paese presente in Sardegna e, secondariamente in Sicilia e in Toscana. Il Sughero Naturale un materiale che, oltre all'elevato potere isolante, da prova di ottima traspirabilit. E' stato sperimentalmente verificato che in grado di assorbire attivamente l'umidit sino a pi del 10% del suo peso restituendola nella zona circostante arricchita di ossigeno. Perci quando si trovi inserito in un'intercapedine porta l'umidit verso l'esterno e non favorisce la formazione di condensa. Esso ha inoltre il grosso pregio di non essere attaccabile da parassiti e muffe, purch si tratti di pura polpa di Sughero.

SUGHERO NATURALE BIONDO in PANNELLI Pannello ottenuto da granuli di polpa di sughero macinati, bolliti, accuratamente ventilati, uniti assieme per mezzo di un adesivo alimentare atossico. IMPIEGHI: Copertura a Falda discontinua, Solaio sottotetto, Isolamento in Intercapedine di Pareti Perimetrali e Divisorie, Rivestimento di Pareti.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Resistenza alla Compressione Classe di reazione al Fuoco Traspirabilit al Vapore UNI 9233 Putrescibilit Stabilit all'invecchiamento Assorbimento Acustico Dimensioni Pannelli Spessori 140 kg/mc 0,040 W/m K. 10 kg/cmq 2 Autoestinguente 10 - 13 Nulla Nulla 25 - 35 db (500 Hz) 100x50cm cm 2 - 3 - 4 - 5

SUGHERO NATURALE BIONDO SUPERCOMPRESSO Pannello di sughero naturale supercompresso ottenuto da granulometria finissima superventilata di elevata flessibilit e di alta densit, unita assieme per mezzo di un adesivo alimentare atossico. IMPIEGHI: Isolamento Pavimento per l'abbattimento del rumore da calpestio, Rivestimento di Pareti, messa in opera anche in punti difficili come spigoli, angoli e tubazioni.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Classe di reazione al Fuoco Stabilit all'invecchiamento Dimensioni Pannelli Spessori 220-250 kg/mc 2 Autoestinguente Nulla 100x50cm da mm 1 a mm 20

Resistenza alla Compressione 18 kg/cmq

Livello di Rumore al Calpestio 14 db

SUGHERO ESPANSO BRUNO in PANNELLI Pannello isolante composto da sughero granulato bruno espanso e legato esclusivamente con il suo legante naturale. Deriva da un processo termico di tostatura che comporta la fusione di varie sostanze presenti nelle pareti delle celle del sughero, che agiscono da legante naturale, per aggregare i diversi granuli. IMPIEGHI: Copertura a Falda discontinua, Solaio sottotetto, Isolamento in Intercapedine di Pareti perimetrali e Divisorie, Rivestimento di Pareti.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Resistenza alla Compressione Classe di reazione al Fuoco Traspirabilit al Vapore Stabilit all'invecchiamento Calore Specifico Dimensioni Pannelli Spessori 105-130 kg/mc 0,040 W/m K. 90 Kpa Euroclasse E (EN 13501-1) 5-10 Nulla c=1,7 kJ/kgK 100x50cm da cm 1 a cm 1

SUGHERO NATURALE BIONDO in GRANULI Granulato di sughero naturale, esente da impurit, da utilizzarsi per l'isolamento Termico, l'alleggerimento ed il riempimento di intercapedini, nei sottopavimenti, sottotetti, ecc. Durata nel tempo, mantiene costantemente le sue caratteristiche fisiche e di isolamento, non tossico, imputrescibile, resistente agli agenti atmosferici, permeabile all'aria ad ala vapore acqueo, non assorbe umidit. IMPIEGHI: Riempimento intercapedini pareti, Massetti in Calcestruzzo alleggeriti e Isolanti, Steso e Livellato nel Solaio Sottotetto.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Putrescibilit Stabilit all'invecchiamento Curva Granolumetrica 90 - 100 kg/mc 0,044 W/m K. Nulla Nulla mm 4 a 18 - grana grossa mm 3 a 7 - grana fine

La FIBRA di LEGNO La Fibra di Legno un isolante termico e acustico che si presta a essere egregiamente impiegato nella coibentazione degli edifici, sia nel potenziamento dell'isolamento delle pareti verticali che nella realizzazione dei solai e del pacchetto di copertura. La fibra di legno ottenuta a partire da scarti di legno delle segherie. Tali scarti, provenienti da legname che non sia stato trattato chimicamente, vengono tagliati secondo precise misure e quindi macinati in modo da ottenere una materia fibrosa con la quale sono ottenuti i pannelli compattati senza l'utilizzo di collanti. L'incollaggio avviene per legamenti idrogeni, ossia attraverso la Lignina contenuta nella materia prima.

FIBRA di LEGNO in PANNELLI Pannello isolante composto da fibre di legno pressate, prodotto secondo un processo ecologico, utilizzando legno proveniente dalla ripulitura dei boschi e residui di legno non trattati, sfruttando la naturale capacit coesiva delle fibre di legno. IMPIEGHI: Copertura a Falda discontinua, Isolamento in Intercapedine di Pareti perimetrali e Divisorie,Rivestimento di Pareti.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Resistenza alla Compressione Classe di reazione al Fuoco Traspirabilit al Vapore Calore Specifico Dimensioni Pannelli Spessori 160 kg/mc 0,040 W/m K. 50 Kpa Euroclasse E (EN 13501-1) 5 c=2,1 kJ/kgK 135x60cm da cm 2 a cm 16

LA FIBRA di KENAF Il Kenaf una pianta "lontano parente della Canapa" che appartiene alla famiglia del Cotone. Il suo nome scientifico Hibicus Cannabinus. Le prime utilizzazioni di Kenaf risalgono fino al 2800 AC. La pianta era molto apprezzata per la sua facile lavorabilitnel ottenere manufatti, corde e tessuti. Il Kenaf in Italia cresce sulle rive del Po nella pianura Padana, si semina a Marzo e si raccoglie con macchine da Mais a partire da Novembre. La sua coltivazione non necessita di particolari cure o Pesticidi.

FELTRO in FIBRA di KENAF Feltro realizzato in fibra di Kenaf termo-legata per isolamento Termico. IMPIEGHI: Copertura a Falda discontinua, Solaio sottotetto, Isolamento in Intercapedine di Pareti perimetrali e Divisorie.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Classe di reazione al Fuoco DIN 4102 Permeabilit UNI 8054 Dimensioni Pannelli Spessori 20 kg/mc 0,039 W/m K. B2 con trattamento ignifugo kg/(m*s*Pa) 110*1012 140x60cm da cm 3 a cm 12

FIBRA di COCCO La Fibra di Cocco, in oriente impiegata fina dai tempi pi remoti per vari usi, si ricava dalla fibra della noce di cocco. E' un materiale Naturale, biologicamente puro, molto resistente e inalterabile nel tempo, riciclabile, inattaccabile da roditori, insetti o batteri, imputrescibile. Le Fibre ricavate dalla buccia del frutto, sono lasciate in ammollo in acqua e fango per un periodo di 5 - 6 mesi e, dopo questa impregnatura naturale, nel corso della quale subiscono una mineralizzazione che le rende resistenti alla putrefazione e immarcescibili, sono pronte per essere essicate, battute e ammassate in balle. Vengono quindi cardate e poi agugliate a diverse densit, spessori e dimensioni secondo l'impiego a cui sono destinate. La loro struttura biologica risulta formata da un 65% di aria. IMPIEGHI: Copertura a Falda discontinua, Isolamento in Intercapedine di Pareti perimetrali Divisorie.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Classe di reazione al Fuoco Traspirabilit al Vapore Calore Specifico 85 - 125 kg/mc 0,043 W/m K. Euroclasse E (EN 13501-1) 1 c=1,3 kJ/kgK

FIBRA di LINO L'uomo preistorico conosceva gi il lino con cui fabbricava tuniche e reti per la pesca, mentre in Egitto bende di lino erano utilizzate per avvolgere le mummie. L'utilizzo delle fibre di lino ha avuto larga diffusione in tutte le epoche sia in Europa che in Asia. Per ottenere il cosiddetto "tiglio" o fibra, i fusti di Lino sono estirpati, raccolti in piccoli fasci e messi ad essiccare. Si procede poi alla macerazione che avviene con la distribuzione dei fasci o mannelli sul terreno, dove subiscono lazione alternata della pioggia, della rugiada notturna e del calore diurno, oltre all'attacco dei microrganismi. Bagnatura ed essiccazione si susseguono ripetitivamente per alcune settimane. La macerazione pu avvenire anche tramite immersione dei fusti in piccoli bacini o corsi d'acqua o in contenitori adatti nei quali l'acqua e i microrganismi possono indurre la decomposizione del fusto. Con la macerazione inizia la parziale decomposizione del fusto, che facilita la successiva separazione delle fibre dalla parte legnosa.

PANNELLO in FIBRA di LINO Isolamento termoacustico in pannelli traspiranti in fibre di lino coltivata in Austria. Le fibre vengono unite assieme, strato per strato, per mezzo di un adesivo naturale a base di amido per uscire dal processo di produzione sotto forma di pannelli. I Sali di boro sono impiegati per proteggere il materiale isolante dai parassiti e dalle muffe. IMPIEGHI: Isolamento Termico ed Acustico per Pareti e Solai, isolameno Termico per l'edificazione del sottotetto.
CARATTERISTICHE TECNICHE Densit Coefficiente conducibilit Termica Classe di reazione al Fuoco Traspirabilit al Vapore Calore Specifico Dimensioni Pannelli Spessori 30 kg/mc 0,040 W/m K. Euroclasse E (EN 13501-1) 1 c=1,7 kJ/kgK 62,5x100 cm 58x120 cm mm 40 - 160

FELTRO di JUTA Il Feltro di Juta che pu essere utilizzato nell'isolamento bioecologico delle pavimentazioni, commercializzato in rotoli e in vari spessori, prodotto con delle fibre naturali compattate attraverso un procedimento meccanico e senza impiego di alcun tipo di addittivo. Mediante una particolare tecnica di lavorazione una parte delle fibre viene disposta in senso verticale rispetto alla direzione di rotazione di un cilindro che ha appunto il compito di compattare le fibre. In tal modo viene incrementata la compattezza del feltro, che per la sua morbidezza perfettamente idoneo a essere impiegato come isolante acustico anti-calpestio sotto i rivestimenti per pavimenti.

IL BIO-E Da alcuni anni presente sul mercato una calce idraulica naturale, conosciuta anche come calce romana o Bio-E, che ha tutte le carte in regola per essere annoverata tra i prodotti di base della bioedilizia. Pu essere impiegata sia nella malta di allettamento che nella malta per intonaco ed composta, dal punto di vista mineralogico, da silicato di calcio e da silicato bicalcico. E' ottenuta con una cottura in forno ad una temperatura intorno ai 1200 C di pietre estratte da una cava di un'antica miniera che si trova nel Trentino. Dalla cava si estrae una marna composta da carbonato di calcio e argilla e, dopo la cottura, le pietre vengono selezionate e successivamente sottoposte a idratazione, cio opportunamente trattate con acqua per un tempo attentamente valutato, sino a quando, lentamente, si disgregano e giungona a maturazione. Dopo essere state macinate, le pietre sono quindi miscelate con pozzolana tritata, in modo da conferire una maggior resistenza alla malta. Le catteristiche di questa calce l'hanno fatta paragonare alla calce romana, l'opus cementitium, che ha superato prove millenarie. Garantisce la tipica traspirabilit della calce e raggiunge una resistenza ottimale in un processo lento ma costante nel tempo.

ATTUALITA' DELLA TERRA CRUDA Navapalos, un villaggio spagnolo abbandonato negli ultimi anni al centro di eccezionale esperimento ecologico che prevede il risanamento di tutte le abitazioni con il recupero delle tecniche e del sapere dei costruttori castigliani. Materili esclusivamente del luogo, terra cruda, paglia, legno, pietra: su questi elementi si basa il progetto condotto in sitonia con uno dei centri di ricerca pi qualificati nel campo della valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali, quello di Fulda, Germania. Le case sono fatte rivivere grazie all'impiego dell'adobe (dall'antico egizio thobe, mattone o, secondo un'altra ipotesi, da un termine spagnolo di derivazione araba: attub, zolla), il tradizionale mattone in terra cruda impastata con paglia e con altre fibre vegetali.

SOTTOFONDO ISOLANTE Sottofondo isolante di riempimento composto da sughero granulato conglomerato con Trasscemento ( 1mc di Sughero impastato con kg 200 di trasscemento.
CARATTERISTICHE TECNICHE Coefficiente conducibilit Termica Peso Specifico impasto Resistenza alla Compressione 0,075 W/m K. 270 - 300 Kg/mc 12 kg/cmq