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Caro aeroporto, ti scrivo...

...sono un po' di anni che ormai ci diamo appuntamento. Strano, non ci siamo mai detti una parola - voglio dire, tuoi messaggi registrati a parte... Ti ricordi quella volta a Roma? Abbiamo passato l'intera notte assieme! Chiss che idea ti sei fatto di me, probabilmente uno che non avendo fissa dimora continua a vagare nella speranza di trovare o sistemarsene una. Credo ci veda giusto, del resto tu guardi attraverso le persone ed i loro bagagli persino dentro inviolabili borse di donna! Di sicuro hai notato i miei bagagli sempre pi vuoti d'oggetti, sempre pi pieni e pesanti di ricordi; sicuramente hai notato accorciare la lista chiamate sul cellulare, quasi sparire i messaggi ricevuti, quelli inviati. Caro aeroporto, vorrei sapere se ti affezioni a tutta la gente che ti scorre dentro, o ricordi solo i loro passaporti: nomi e volti. C' qualcosa di te in cui mi riesco ad immedesimare, sai? I tuoi aerei. S, perch fanno parte di te tanto quanto la torre e le piste d'atterraggio, anche quando partono lontano e non tornano per giorni, mesi, anni. Ecco, ci sono parti di me che ancora la mia torre di controllo sta attendendo; e forse alcuni di questi voli hanno cambiato tratta, disdetto la compagnia, ma i radar stanno l, all'erta, a scandire i cieli in cerca di segnali. Forse anch'io, in qualche involontaria maniera ho tradito e disdetto qualche contratto. Me ne dispiaccio, ma per un altro non mi spaccio: sono destinato a trasportare passeggeri in salita, su per le nuvole, per poi ritrascinarli a terra. Non deludere le aspettative chimerico, dopo aver respirato l'ossigeno, nuda purezza d'elemento chimico. Caro aeroporto, c' una cosa che un po' t'invidio. Potere prendere le ferie per un diluvio, fermare i voli alla bufera di neve, dirottare altrove gli arrivi quando non ti conviene. una bella libert, ma capisco anche che questa accompagna un'altra possibilit: il terrorismo, essere dirottato destinazione paradiso/inferno , sfruttato... un bel rischio! Sar forse per questo che viaggio solo? Che il mio biglietto singolo ed uno solo il pericolo, come pilota che guida un aereo dal ventre vuoto, ad apparecchiatura spenta, dalla cabina vacua: manca il copilota...