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Silvia Bernardini

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO

FACOLTA' DI MAGISTERO

Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere

Relatore: Chiar.mo Prof.

GIROLAMO DE VANNA

DUNE

Tesi di Laurea di:

SILVIA BERNARDINI

ANNO ACCADEMICO

1993-1994

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Silvia Bernardini

Dune, l'idea

"To the people whose labours go beyond ideas into the realm of 'real materials' - to the dry-land ecologist, wherever they may be, in whatever time they work, this effort at prediction is dedicated in humility and admiration." - FRANK HERBERT.

La complessità dell'opera di Dune rispecchia sicuramente la complessità delle idee

del suo autore.

Dune è un romanzo (il primo di sei) che raccoglie in sé romanticismo, filosofia,

ecologia, politica, religione e tutta una serie di elementi correlati che si intersecano a

più livelli, mischiati in una visione futuribile così reale da sembrare storia già

accaduta.

Ripensando alle origini di Dune, lo stesso Herbert affermò che tutto cominciò con

un concetto: scrivere un romanzo sulle convulsioni messianiche che periodicamente

si verificano nelle società umane 1 . Come scrittore, anche se non troppo conosciuto,

aveva già raccolto una serie di dati su più tematiche, e questo perché tutte le sue idee

provenivano sostanzialmente dalle sue ricerche 2 .

Herbert, da buon giornalista, si documentava ampiamente su ciò che andava ad

affrontare. Il problema era trovare una forma narrativa che gli permettesse di

spaziare tra le varie argomentazioni, senza creare scompensi in chi leggeva. In

questo senso una ambientazione fantascientifica era l'ideale. Dune si concretizzò

nella sua mente intorno al 1957, dopo una ricerca per un giornale di Florence,

1 [

]

Recalling the original of Dune, Herbert says: "It began with a

concept: to do a long novel about messianic convulsion which periodically inflict themselves on human societies. I had this idea that superheroes were disastrous for humans." da: Timothy O'Reilly, FRANK HERBERT, Ungar Publishing Co., New York 1981, Cap 3.

2 W.F.Touponce, FRANK HERBERT, Twayne Publishers, Boston 1989, Cap 1

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Oregon: si trattava di un breve scritto circa un progetto governativo sul controllo

delle dune del deserto. Il programma utilizzava un approccio al problema di tipo

ecologico piuttosto che ingegneristico, ed ebbe un buon successo in molti paesi 3 .

Herbert stesso restò affascinato dalle Dune del deserto: trovava irresistibile il modo

in cui si muovevano, seppellendo strade, case e, in certe occasioni, città intere. Egli

vedeva la drammaticità del tentativo di controllare le dune piantando vegetazione

particolare, piuttosto che costruendo muri o barriere 4 . L'interesse per l'ecologia del

deserto e la voglia di esprimersi a lungo su questa tematica, lo portò a trovare la sua

soluzione narrativa. Lasciò quindi per un attimo la trattatistica da parte, e iniziò a

creare un mondo nuovo. Immaginò un intero pianeta deserto, per aver modo di poter

esplorare ciò che fino ad allora l'aveva affascinato, sul quale cercare delle possibili

soluzioni per impostare un ciclo vitale ecologico che si autosostenesse. L'aridità del

pianeta che Herbert chiamò Arrakis - il pianeta delle Dune - è il risultato di una

trasformazione evolutiva portata dalle stesse forme di vita sviluppatesi sul pianeta.

L'ecologia di Dune risulta quindi essere strettamente legata all'intero sistema sul

quale il pianeta è costruito, non solo a effetti isolati. L'ambientazione desertica

ostile, notò Herbert nelle sue ricerche, era il terreno ideale per la nascita delle idee

religiose. La storia stessa del Giudaismo dimostra come le condizioni ambientali

pessime possano creare delle condizioni ottime per la creazione di anticipazioni

religiose; e l'Islam ce ne dà una conferma 5 . Questo dava modo a Herbert di inserire

nel suo

tema ecologico

le problematiche messianiche che

originariamente

lo

3

[

]

"I had to much for an article and far too much for a short story. So I didn't

know really what I had an enormous amount of data and avenues shooting off at

all angles to get more

interesting going for me about the ecology of deserts, and it was, for a science fiction writer anyway, an easy step from that to think: What if I had an entire planet that was desert?" da T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p.39

I finally saw that I had something enormously

4 W.F.Touponce, FRANK HERBERT, op cit, p.12

5 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p.42.

3

avevano stimolato.

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Dune diventa quindi non solo un pianeta con forme di vita proprie, ma un pianeta

abitato anche da un popolazione umana, i Fremen; come gli ebrei, i Fremen di

Arrakis sono stati perseguitati a lungo, e alla fine cacciati nel deserto; come gli

Arabi, sono pronti a definire la loro identità culturale e religiosa alla chiamata del

loro leader, e a combattere la Guerra Santa per conquistare la loro terra promessa.

Per anni Herbert andò alla ricerca delle origini e della storia della religione,

cercando di capire la psicologia degli individui che si sottomettono volontariamente

alla forza di un mito messianico. I Fremen del deserto sono appunto il risultato di

queste sue ricerche: sono il risultato di un insieme di culture che hanno dei tratti

comuni, come il vivere in regioni inospitali, essere cacciati da nemici superiori solo

per numero ed armamenti, avere una loro religione ed una loro saggezza popolare

non condivisibile con altri 6 . Il deserto quindi è la loro patria e loro vi si muovono

abilmente, perché ormai ne conoscono i pericoli e le insidie. Inoltre il deserto

costituisce una vera e propria fonte economica per l'intero Impero Galattico: infatti

nel deserto si trova una preziosa spezia (il Melange), le cui proprietà costituiscono

una delle più costose comodità dell'Impero. Herbert inventa la spezia attraverso una

serie di idee e di riflessioni: coloro che vivono in un ambiente estremamente

disagevole (a parte coloro che lo fanno per libera scelta) devono avere qualcosa che

li renda importanti, qualcosa talmente di valore che li trattenga sul posto malgrado le

ostilità. Questo era il risultato del suo studio sulla psicologia di chi vive in un

ambiente del quale non può controllare le circostanze, ma solo adattarvisi 7 .

La spezia conduce più addentro nel problema ecologico: essa infatti è prodotta dai

6 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p.41.

7

[

]

"It is vital

that you never lose sight of one fact: the Fremen were a desert

people whose entire ancestry was accustomed to hostile landscape. Mysticism isn't difficult when you survive each moment by surmonting open hostility". [

da T.O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p.44.

]

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vermi della sabbia. Questa forma di vita si sviluppa dalle "trote della sabbia",

animali per i quali l'acqua è velenosa; il prosciugamento del pianeta quindi è

sicuramente imputabile anche a questo. Ma per cambiare l'ecologia di Arrakis, non

basta eliminare i vermi: senza vermi non ci sarebbe più spezia, e inoltre i vermi sono

la fonte principale che produce ossigeno (e non dimentichiamo che Arrakis è un

pianeta privo di vegetazione). I vermi quindi sono importanti tanto quanto la spezia,

tanto quanto l'acqua.

Il 70% di un corpo umano è fatto di acqua: Hebrert non dimentica certo un fatto

biologicamente così importante. I veri abitanti del deserto, hanno sicuramente delle

caratteristiche somatiche e fisiche tipiche di chi vive rischiando giorno per giorno la

morte per disidratazione, però hanno a disposizione delle tute particolari che

raccolgono tutti gli umori del corpo e li riciclano ricavandone acqua potabile 8 .

Anche questo è indicativo di come Herbert cerchi la soluzione del problema nel

problema stesso: l'idea non è quella di inventare un'altra acqua, o di portare acqua da

altre fonti, ma è quella di attivare un sistema che permetta di utilizzare ciò che già

esiste, autosostenendosi 9 .

A questo punto Herbert sceglie il suo eroe: Paul Atreides. Paul non è un profeta ma

è un messia con ben più di un sogno visionario a cui ispirarsi. Nel prendere a cuore

la causa dei Fremen, e quindi la trasformazione ecologica di Arrakis, Paul ha anche

presente i propri scopi personali, che sono legati principalmente a fattori politici,

economici e sociali. La storia dell'eroe di Dune, in un certo senso, è simile a quella

8

[

]

"It's basically a micro-sandwich - a high efficiently filter and a heat-

exchange system

it, having cooled the body [

layers [

The skin contact layers' porous. Perspiration passes through

]

near normal evaporation process. The next two

]

include heat-exchange filaments and salt precipitators'. Salt's

reclaimed." da Frank Herbert, DUNE, New English Library, 1985, p. 132. W.E.McNelly, THE DUNE ENCYCLOPEDIA, Berkley Books, New York 1984, voce:STILLSUIT, p.480.

9 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 53.

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di Lawrence d'Arabia 10 : uno straniero che va in una terra straniera ed alimentando

certe credenze religiose riesce a raggiungere i suoi obiettivi personali. Un eroe per

Herbert

era

necessario.

Egli

aveva

delle

grandi

idee

circa

la

psicologia,

la

manipolazione del potere, le dinamiche dei movimenti di massa. In Paul, Herbert

trova il mezzo per esplorare non solo questi fattori, ma anche per approfondire

quelle dinamiche che portano alla creazione di un supereroe 11 .

L'ambientazione sociale che Herbert trova più adatta allo sviluppo della sua storia è

quella feudale. Secondo Herbert, il feudalesimo è la naturale condizione nella quale

gli uomini scivolano; una condizione nella quale alcuni uomini guidano mentre altri

(che non possono o non vogliono prendersi responsabilità) si fanno guidare 12 . Le

forze

che

si

contendono

il

potere

dell'Impero,

in

questa

struttura

feudale

e

paramilitare, sono diverse. Da una parte abbiamo un Imperatore che cerca di

mantenere il sistema economico in equilibrio, appoggiando in maniera più o meno

segreta le Grandi Case della sua Corte. Dall'altra ci sono invece due Grandi Case che

emergono sulle altre, gli Atreides e gli Harkonnen, che lottano per ottenere il trono.

Ma non è una lotta a carte scoperte: è un sottile gioco di intrighi e sotterfugi, per

evitare di rompere i già fragili equilibri economici e politici. In questo sistema

Herbert introduce un ulteriore elemento: la sua voglia di analizzare il ruolo

dell'inconscio nelle cose umane ed il potenziale che questo può avere, lo porta alla

creazione di una sorellanza, il Bene Gesserit, una organizzazione semi-segreta di

donne devote ai programmi di manipolazione genetica e politica.

Le Bene Gesserit hanno imparato a conoscersi, a capirsi e a controllare i loro riflessi,

mentre le persone normali tendono semplicemente a reagire agli stimoli esterni

10 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 43.

11 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 57.

12 W.F. Touponce, FRANK HERBERT, op cit, p. 15.

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senza sapere perché rispondono e perché proprio in un determinato modo. In più

hanno raffinato l'abilità di percepire ed interagire con il debole inconscio di altri,

assumendone il controllo. La loro potenza nell'influire sul corso della politica

dipende quasi interamente da queste abilità, applicate sia al singolo che al gruppo.

La fonte di queste abilità è una sostanza direttamente correlata con la spezia di

Arrakis, che permette alle Reverende Madri di scavare nel profondo della loro

coscienza e di trovarvi accumulata la saggezza del passato 13 . Ma la spezia è anche la

fonte di un gas particolare, che permette a talune creature che vi si annullano, di

trasportare nello spazio tutto ciò che vogliono, annullando il tempo. Si tratta dei

navigatori della Gilda Spaziale che si occupano dei trasporti di merci e di persone da

un sistema all'altro dell'Impero Galattico 14 . La vera abilità di Herbert consiste

nell'aver legato così tanti elementi in maniera armonica e non forzata, utilizzandoli

non come semplici elementi narrativi, ma progredendo in uno studio costante per

ottenere delle conclusioni realistiche.

L'idea non è quella di ricreare un mondo simile a quello conosciuto, attraverso una

storia futuribile, ma è piuttosto quella di mettere a fuoco determinate tematiche

attuali, agendo sulla coscienza dei lettori. Per Herbert, infatti, la scrittura deve sì

divertire, ma deve anche e soprattutto aiutare a riflettere, dare degli stimoli affinché

il lettore non si limiti ad assistere in maniera passiva agli avvenimenti 15 . Perché

Herbert, in fondo, è convinto di vivere in un mondo di spettatori 16 che riusciranno a

13 W.F. Touponce, FRANK HERBERT, op cit, p. 18. T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 40.

14 W.E.McNelly, THE DUNE ENCYCLOPEDIA, op cit, voce: SPACING GUILD, p.461.

15 W.F. Touponce, FRANK HERBERT, op cit, p. 15 T.O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 23.

16

[

]

"If you want to get anything across, you have to be entertaining first. If you

start standing on a street corner, people will tune you out. We human beings tend

to have very good filter systems in our heads to see and hear only what we want to see. But analogues give you a marvelous device for getting past the screening

7

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muoversi solo nel momento in cui si renderanno conto di essere passivi.

Paul Atreides, l'errore

system, because people can be caught up in the drama of the story, be deep into the problems of it. Then later on, much later on, they say: -Oh, my God, he was talking about this!- and they come out of its with a brand new view of what's happening in their world." da T.O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 8

8

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"Non negli astri è il fato, ma in noi stessi" - SHAKESPEARE.

Il contenuto dell'opera può essere riassunto nei suoi tratti fondamentali: è la storia di

Paul Atreides, il figlio del Duca Leto Atreides governatore di Caladan (un pianeta

ricco di acque), destinato a prendere il posto del padre nel governo del regno,

addestrato come signore della guerra con capacità di computer umano, ultimo

portatore di un gene segreto coltivato da secoli al fine di ottenere un superuomo.

Paul si ritrova orfano sul pianeta Arrakis, il pianeta deserto, a causa di una

congiuntura politica. Perde il suo potere e il suo feudo ed è costretto a costruirsi un

nuovo destino tra i Fremen, la popolazione del deserto. Questo popolo oppresso

sogna di poter irrigare, un giorno, il proprio pianeta e trasformarne così l'ecologia.

Quando Paul assume una dose troppo alta di melange (la droga-spezia di Arrakis che

dà la prescienza), si fa più forte in lui la capacità di leggere il futuro, e quindi viene a

conoscenza di cosa deve fare per realizzare il sogno dei Fremen. Il piano per fare di

Arrakis un giardino durerà centinaia di anni, ma se i Fremen aiuteranno Paul a

riconquistare il suo trono, egli attuerà la trasformazione in una sola generazione.

Il vedere Paul come un messia è visto da Herbert come il culmine di un insieme di

fattori sociali, psicologici

e persino

biologici.

D'altronde,

l'intero

sistema dei

personaggi del libro è costruito in prospettiva sulla base di ciò che Paul dovrà

diventare.

D'impatto, Paul viene presentato al lettore come un ragazzo sicuramente non

comune. E' particolarmente serio e cosciente delle problematiche politiche ed

economiche dell'Impero; i suoi compagni di giochi sono adulti che lo addestrano

nell'arte del combattimento e delle strategie guerriere; i suoi giochi non sono

certamente quelli che vengono concepiti per i ragazzi di quindici anni 17 . Tutto

insomma da adito al fatto che Paul sia un ragazzo particolare: la sua capacità di

17 F.Herbert, DUNE, op cit, p.48-49.

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percezione sottile, anche delle piccole cose, pone Paul e la sua iperconsapevolezza

in uno strano rapporto con il lettore. Probabilmente il lettore non si identificherà mai

con Paul, ma solo con alcuni aspetti della sua personalità, e questo perché Paul vive

continuamente

nello

stress

dei

processi

mentali

che

caratterizzano

il

suo

addestramento.

Nel sistema dei personaggi, una delle persone che ha più influenza sul personaggio

Paul è la madre, Lady Jessica Atreides, concubina del Duca Leto, appartenente alla

sorellanza Bene Gesserit 18 . Le Bene Gesserit hanno rifiutato qualsiasi legame con i

meccanismi esterni come sostituti della conoscenza soggettiva. Loro, così come i

Mentat 19 e i Navigatori della Gilda 20 , hanno imparato ad avere fiducia nella

conoscenza raggiungibile attraverso la loro intima consapevolezza. Anche la Gilda

Spaziale per acquisire

il

monopolio

sui

trasporti interstellari

usa tecniche

di

espansione mentale. Per allargare la loro conoscenza le Bene Gesserit usano ciò che

i fenomenologisti chiamerebbero "intenzionalità della percezione" 21 .

Molto della tecnica Bene Gesserit è basata sull'interiorità e sulla conoscenza di sé

stessi affinché si possa diventare padroni della propria percezione. Inoltre le Bene

Gesserit sono abili lettrici delle tracce più nascoste ai normali osservatori (segni

18 "Bene Gesserit: The ancient school of mental and phisical training estabilished primarly for female students after the Butlerian Jihad destroyed the so-called thinking-machines and robots." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 587.

19 "Mentat: The class of Imperial Citizens trained for supreme accomplishment of logic. Human Computer." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 595.

20 "Spacing Guild: One leg of the political tripod mantaining the Great Convention. The Guild was the second mental-physical training school after the Butlerian Jihad. The Guild monopoly on space travel and transport upon international banking is taken as the beginning point of the Imperial Calendar." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 595.

21 Il fenomenismo in filosofia è quella tendenza presente in molti pensatori o correnti di pensiero che identifica la realtà con la rappresentazione della stessa, facendo del mondo un complesso di fenomeni percepibili.

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genetici, tic abitudinari, ecc) al punto di aver costruito un linguaggio non verbale per

poter comunicare tra di loro senza essere viste. Questi atteggiamenti sono ispirati a

Herbert da una disciplina, la semantica generale, diffusissima nell'America degli

Anni Trenta, che Herbert studiò proprio nel periodo in cui si accingeva a scrivere

Dune 22 . Fu molto influente sul lavoro di Herbert, perché da una parte lo aiutò ad

enfatizzare l'importanza del linguaggio nella creazione dell'inconscio umano, del

pensiero e del comportamento; dall'altra lo aiutò a dare delle certezze sul fatto che

sia possibile addestrare gli esseri umani in maniera nuova e più orientata verso un

recupero delle esperienze primordiali.

Questi concetti, fusi alle pratiche Yoga e Zen, e ad altre discipline di consapevolezza

e linguaggio non-verbale per formare le qualità delle Bene Gesserit, mostrano

un'abilità letteraria veramente notevole, se si pensa che Dune fu scritto solo nel

1963. Sembrano qualità dotate di un proprio valore intrinseco, tranquillamente

raggiungibili attraverso un addestramento specifico. Al lato pratico, si tratta di un

assurdo scientifico, però al lettore non può venire un dubbio legittimo, e cioè se è

veramente possibile riuscire ad ottenere un simile livello di autocontrollo ed

autocoscienza

addestrandosi

in

maniera

adeguata.

L'abilità

di

Herbert

sicuramente l'illusione che ciò sia possibile 23 . Paul quindi viene addestrato in un

modo

totalmente

nuovo,

anche

se

non

è

l'unico

a

disporre

di

questa

iperconsapevolezza. Le Bene Gesserit, comunque, non sono l'unica risorsa della

larghezza di vedute di Paul. Gli Atreides, intesi come famiglia, e dunque come linea

22 Secondo queste teorie, elaborate da Korzybski, la gente confonde le parole con le cose che queste rappresentano: l'uso del linguaggio quotidiano quindi non riflette accuratamente ciò che noi percepiamo. Questo perché la percezione è una cosa astratta e non può essere riprodotta da parole in termini concreti. Il linguaggio deve essere visto come una mappa che è utile solo perché rassomiglia nella struttura al mondo che descrive; in questo senso Korzybski punta molto sulla fresca esperienza piuttosto che sulla cristallizzazione in parole e concetti.

23 T.O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p. 61

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genetica dotata di propri tratti caratteriali, hanno sviluppato al massimo la mentalità

guerriera degli strateghi (segnali con le mani, occhiate significative, sottocodici, ecc.

24 ). Il padre stesso di Paul ha uno stile di consapevolezza diverso da quello di Jessica

(non è sicuramente così preciso e razionale), però è comunque una cosa straordinaria

per i nostri standard. La mente dello stratega Leto si arrovella continuamente su

possibilità realizzabili, sul grado di amicizia o inimicizia di chi incontra, sulla

convenienza o sconvenienza nel mantenimento di determinati rapporti, ecc. Non sa

controllare i suoi stati interiori come le Bene Gesserit, ma conosce gli uomini e li sa

valutare in maniera obiettiva. Il più grande attributo di Leto è comunque la forza del

suo carattere, carattere che Paul ha ereditato integralmente. Gli Atreides amano il

rischio: in una struttura politica statica, fondata su una rigida divisione in caste

sociali, gli Atreides gettano tutto e ricominciano da zero, senza aspettare che

qualcosa accada. Allo stesso modo, Paul ad un certo punto getta alle spalle suo padre

e gli insegnamenti di sua madre, e precisamente nel momento in cui si fa carico del

problema dei Fremen insieme a Liet-Kynes, e ricomincia daccapo. Kynes, il

Planetologo Imperiale 25 , è anche lui un leader: è il figlio dell'ecologista che per

primo sognò la trasformazione ecologica di Dune 26 ed è l'uomo che comanda i

Fremen. Ma proprio perché l'accettazione da parte di Paul della filosofia Fremen

viene vissuta sia dai personaggi che dal lettore come il logico prosieguo della storia,

il passaggio di poteri da Kynes a Paul non è traumatico.

24 Sicuramente il nome Atreides deriva etimologicamente dal nome "Atridi", nome della famiglia di Atreo, mitico re di Micene, padre di Menelao ed Agamennone.

25

[

]

"As he had approached the solitary figure standing near the ornithopter,

Leto had studied him [Dr.Kynes]: tall, thin, dressed for the desert in loose robe, stillsuit, and low boots. The man's hood was thrown back, its veil hanging to one side revealing long sandy hair, a sparse beard. The eyes were that fathomless blue-within-blue under thick brows". da DUNE, op cit, p. 219.

26 "Pardot Kynes: a direct and simple man in many ways". da DUNE, op cit, Appendix I- The ecology of Dune.

12

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Paul quindi non è l'"eroe", è un eroe tra gli eroi. Non si tratta semplicemente di

qualcuno o qualcosa che va oltre i limiti standard in senso fisico e mentale. Sono in

molti ad andare oltre i propri limiti. Paul è un saggio tra i saggi. Herbert evita il

dualismo

stereotipo

di

molte

storie

fantascientifiche,

nelle

quali

si

tende

ad

illuminare un eroe solitario che emerge rispetto alla folla. In Dune i ruoli sono

diversi; ogni personaggio è in qualche modo consapevole di ciò che sta accadendo.

Questo permette ad Herbert, analizzando i personaggi uno per uno, di crearsi un

criterio per fare di Paul da una parte un esempio per tutti coloro che hanno fatto di

lui ciò che egli è (e dunque per tutti coloro che invece di cercare di diventare come

lui hanno preferito scaricare su di lui le loro responsabilità ed aspettative), e

dall'altra una critica ai medesimi (che hanno condizionato inevitabilmente la vita di

Paul). Eroe e vittima dunque in un unico essere che proprio per questo ben incarna la

figura del messia religioso 27 .

La missione di Paul non viene costruita sulla base di un controllo cosciente della

situazione. Herbert fa in modo che venga lasciata all'inconscio, di modo che possa

svilupparsi una consapevolezza collettiva che porti i Fremen alla loro maturità di

popolo 28 .

Dal punto di vista di Herbert, cercare di controllare la situazione ha sempre una

27 Paul Atreides, per molti versi, può essere paragonato a Gesù Cristo: sebbene venga osannato e festeggiato, la sua sorte e la sua distruzione vengono decretate da quegli stessi che avevano contribuito a crearlo, sia come essere fisico che come divinità in terra. Così come i discepoli di Cristo sopportano martiri e umiliazioni di ogni genere, così i Fremen di Paul sono disposti a morire per lui. La morte in Cristo è catarchica, così come lo è la Jihad nella quale Paul si trova coinvolto suo malgrado.

28 Jung ha influenzato molto il lavoro di Herbert. Riunendo il processo psichico individuale e quello della specie, Jung ritiene che al di là dell'inconscio personale, esista un inconscio collettivo che riunisce quelle immagini primordiali e meta-individuali della psiche che sono il frutto della ripetizione di situazioni identiche. Tale inconscio collettivo o razziale ospita innanzitutto credenze e miti della razza cui appartiene e, ai suoi livelli più abissali, coincide con l'inconscio universale proprio di tutta l'umanità.

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controparte egoistica, ed è questo che egli fa capire al suo eroe: l'avere uno scopo,

sebbene concentri le energie, spesso fa perdere di vista il contesto generale. Le Bene

Gesserit sono un esempio lampante di questo fenomeno: malgrado tutte le loro

capacità, dimenticano che tutte le loro osservazioni sono fatte su un unico livello di

attenzione, cioè quello di creare un futuro sicuro per la razza. Questo è sicuramente

il controllo cosciente di un aspetto (la trasformazione ecologica di Dune, con tutti gli

sconvolgimenti che potrebbe portare, non viene presa in considerazione, se non

troppo tardi). Paul invece dà una nuova interpretazione alla lezione Bene Gesserit:

non

vuole

più

un

controllo

cosciente

dell'inconscio.

Il

risultato

dell'iperconsapevolezza di Paul è che lui riesce a rispondere meglio agli eventi. Paul

non li vuole controllare perché si rende conto che non è possibile. Paul non ha più

controllo sulla situazione di quanto non ne abbiano gli altri, solo che, rispetto agli

altri, lui è consapevole e quindi non compie errori gravi, come quello delle Bene

Gesserit che dopo aver cercato di creare lo Kwisatz Haderach (l'essere che doveva

garantire il futuro della razza umana), nel momento in cui ritengono di esserci

riuscite lo vedono sfuggire al loro controllo 29 ; o come quello dei Navigatori della

Gilda,

che

per

non

perdere

il

controllo

dei

viaggi

spaziali

si

annullano

completamente nel gas della spezia, al punto da perdere la loro forma umana e la

possibilità di sopravvivere senza di esso.

Ciò che Paul comprende è che non ci si può ridurre ad un unica visione. Dopo la

morte del padre, quando lui e Jessica si uniscono ai Fremen, Paul si trova a dover

definire le sue conclusioni, scoprendo così che la verità può essere molto più brutta

di quanto non ci si possa aspettare. La rotta dell'Impero, alla quale la Guerra Santa

29 "Kwisatz Haderach: -Shortening of the way.This is the label applied by the Bene Gesserit to the unknown for which they sought a genetic solution: a male Bene Gesserit whose organic mental powers would bridge space and time". da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 594.

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dei Fremen, la Jihad 30 è una reazione, è quella di una rigidità e distanza dalla realtà

della vita e della morte, per evitare rischi e responsabilità.

Il carattere Atreides di Paul invece gli impone di assumersi il rischio: questo fatto, se

da una parte lo salva dal fuoco limitato della sua prescienza, dall'altra lo porta a

diventare l'asse centrale degli eventi 31 . Paul, come suo padre, non dà nulla per

scontato: i Fremen per lui costituiscono un mistero che deve essere svelato. Quando

arriva tra di loro, Paul impara le leggi del deserto per essere sicuro di sopravvivere.

L'importanza dell'acqua, del vivere di notte, del saper camminare sulla sabbia, del

cavalcare il verme per i lunghi trasporti, indicano con chiarezza a Paul la fragilità

del sistema guerriero Atreides: Leto, probabilmente, l'aveva sospettato subito dopo il

suo arrivo su Arrakis, ma il fatto di essere rimasto sentimentalmente legato al suo

pianeta natale non gli aveva permesso di capire il suo errore, cioè di voler ricostruire

Caladan in un ambiente in cui valori e tradizioni sono completamente opposti e dove

il caos regna sovrano 32 . Ciò che Paul capisce col tempo è che su Arrakis non si

muore solo combattendo : ci sono molti modi per morire. In questo particolare

30 "Jihad: religious, fanatical crusade. Butjerian Jihad: the grusade against computers, thinking machines and conscious robots begun in 201 B.G. and conclude in 108 B.G. Its chief commandment remains in the O.C. Bible as:- thou shalt not make a machine in the likeness of a human mind". da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 594.

31 Il fuoco limitato della prescienza di Paul richiama un po' Cavalcante Cavalcanti nella Divina Commedia dantesca : nel canto X dell'Inferno dantesco, i dannati hanno il potere di vedere in un futuro lontano, non immediato, per cui anche la loro visione del futuro non è completa, perché deriva da una serie di elementi non noti che devono essere ricostruiti. Lo stesso tipo di visione incompleta lo si può ritrovare anche nel romanzo di Stephen King " Dead Zone": qui siamo di fronte ad un personaggio la cui visione dipende da un lunghissimo periodo passato in stato comatoso; si tratta però di una visione distorta e non chiara, che si delineerà soltanto quando ormai tutto è perduto.

32

[

]

"It is our dream that some day the climate of Arrakis may be changed

sufficiently to grow such plants anywhere in the open [

155. Ciò che Lady Jessica dice del giardino di Arrakis, non è intenzionale, ma viene ritenuto tale ed interpretato di conseguenza da coloro che credono alla

profezia.

]" da DUNE, op cit, p.

15

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contesto, tutti i principi morali ed etici dell'Impero puritano vengono a decadere

perché su Arrakis la sopravvivenza del gruppo è più importante della sopravvivenza

del singolo 33 . Non dobbiamo dimenticare che l'economia dell'Impero è strettamente

legata alla spezia di Dune, malgrado l'Impero consideri i Fremen solo indigeni locali

che forniscono manodopera a basso costo. Prendendosi a cuore la crociata ecologica

dei Fremen, Paul ne viene in parte condizionato.

La dipendenza dagli insegnamenti Bene Gesserit, così come la dipendenza dalla

spezia, non permettono a Paul di vedere la Jihad come una particolare richiesta di

ridistribuzione genetica, dovuta alla rigida divisione in caste voluta dall'Impero. E' la

vita di Dune, la vita dei Fremen, che fa porre a Paul delle domande sugli affari

umani:

Arrakis

richiede

un

coinvolgimento

ambientale

profondo,

e

non

una

opposizione al sistema. Il fatto che i Fremen accettino la morte come un evento

naturale quale esso è, e non in maniera traumatica 34 , illustra come la morte sia tanto

33

[

]

"Fremen don't bury their dead!" the man barked.[

]

Hawat barked" These

people respect our dead. Customs differ, but the meaning's the same"." They're

going to render Arkie down for his water" the man with the lasgun snarled." Is that your men wish to attend the ceremony?" the Fremen asked.'He doesn't even

see the problem' Hawat thought [

rites. A man's flesh is his own; the water belong to the tribe". da DUNE, op cit,

p. 250. La sopravvivenza del gruppo è così importante che nulla deve essere sprecato, neppure l'acqua del corpo di un unico uomo. Questo provoca confusione e disturbo nel momento in cui due culture vengono a confronto. Ciò che per taluni è normale, per altri è inconcepibile, inaccettabile.

].

"[

]

This is the bond of water.We know the

34

Usul, it's our way that you've now the responsibility for Jamis' woman here

and for his sons.[

mourning her man? Why does she show no hate for me?[

to win her!' Paul thought [

you?" [

friend of Jamis" She glanced sidelong at him "Stilgar said you gave moisture to

the dead. Is that true?" "Yes"." It's more than i'll do

him?""In the time of mourning, I'll mourn him". da DUNE, op cit, p. 395. Sebbene sia rimasta vedova, la moglie di Jamis vive l'evento come un normale fatto di vita. Anzi, il fatto che Jamis sia stato abbattuto e che lei sia passata di diritto all'uomo più forte è motivo di orgoglio. Inoltre, nel caso specifico, piangere sarebbe un vero e proprio spreco di acqua. Questa è una condizione che Paul ha capito perfettamente a livello razionale anche se l'idea non è ancora entrata a far parte delle sue abitudini.

[

]"

]"

[

]Paul

studied the woman wondering:'Why isn't she

]

Jamis bested another

]

"You do not hate me, Harah?" "Why should I hate

]

"I

bested Jamis" "Stilgar said the ceremony was held and you're a

can

do"."Don't you mourn

16

Silvia Bernardini

importante quanto la vita nel mantenimento di un equilibrio ecologico. I piani per la

trasformazione ecologica di Arrakis richiedono tempi molto lunghi: vermi, spezia e

acqua sono intimamente connessi; tempi brevi e soluzioni locali non possono

risolvere il problema nella sua globalità. E' questo che Kynes cerca di far capire ai

suoi Fremen,

così come

suo padre

aveva

fatto prima di

lui.

Il

problema è

l'inaspettato arrivo di Paul, il " Lisan-al-Gaib", la voce di un altro pianeta 35 . Lo

stesso Kynes è contento dell'arrivo di questa nuova speranza, questo messia che la

profezia da tanto tempo preannunciava. Ma nel suo delirio di morente di sete, Kynes

realizza (ma ormai troppo tardi per poterlo rivelare) che l'arrivo di Paul è indicativo

del fatto che non si può prevedere ogni cosa. In punto di morte, egli rivede l'ombra

del padre che gli dice che per la gente non c'è disastro peggiore che quello di cadere

nelle braccia di un eroe 36 .

La Jihad di Paul non è un nemico per la trasformazione ecologica di Arrakis, così

come non è quella cosa che ne accelelerà l'avvento: è semplicemente un imprevisto.

Kynes giunge quindi alla logica conclusione che un cambiamento ecologico non si

35 "Missionaria Protectiva:the arm of the Bene Gesserit Order charged with sowing infections superstitions on primitive worlds, thus opening those regions to exploitation by the Bene Geserit".da DUNE, op cit,TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM,p. 596. Le Bene Gesserit per evitare di trovarsi isolate ed in difficoltà, hanno instaurato sui vari pianeti del sistema una serie di leggende. Le accolite che si fossero trovate in difficoltà, avrebbero in questo modo attraverso una serie di parole chiave trovato rifugio presso gli indigeni locali.Questa azione, chiamata appunto Missionaria Protectiva, era arrivata anche su Arrakis, dove l'esistenza di un popolo oppresso che viveva in situazioni ambientali disagiate aveva esasperato i toni della leggenda, al punto che Paul viene accolto in una maniera speciale, perché tutto quello che fa trova una spiegazione innegabile nella leggenda.

36 (20) [

]

"Religion and law among our masses must be one and the same" his

father said. "An act of disobedience must be a sin and require religious

penalties.This will have the dual benefit of bringing both greater obedience and greater bravery.We must depend not so much on the bravery of the individuals,

you see as upon the bravery of the whole population" [

filled Kynes' mind. He saw quite suddenly a potential for Arrakis that his father had never seen. The possibilities along the different path flooded through him. "No more terrible disaster could befall your people than for them to fall into the

hands of a Hero" His father said.[

] A profound clarity

]

da DUNE, op cit, p. 318-319.

17

Silvia Bernardini

può programmare, perché il maggior principio persistente nell'universo è quello

dell'incidente e del caso, dell'errore. E Paul per non cadere in schemi noti e per non

perdere la globalità della sua visione, basa (coscientemente o incoscientemente)

proprio su questo la sua saggezza.

Se da una parte ad influire su Paul troviamo il carattere Atreides e gli insegnamenti

Bene Gesserit, dall'altra troviamo il melange 37 . Combinata con i particolari geni di

cui Paul è l'erede, la spezia lo porta alla preveggenza. Già prima di trovare rifugio

presso i Fremen, a causa dell'incremento dell'uso di spezia nel cibo e nelle bevande,

la mente di Paul sembra cadere in uno stato di iperconoscenza che è uno shock

persino per lui. Le sue abilità di Mentat gli permettono comunque di studiare la cosa

in maniera analitica, malgrado ne sia coinvolto in prima persona.

Questo senso di mistero induce Paul a pensare che non ci sia sicurezza né stabilità,

ma solo contingenza: ciò che è chiaro in un momento può essere nascosto subito

dopo, e viceversa; tutto cambia senza una regola fissa. Il futuro, così come lo vede

un Mentat o una Bene

Gesserit, è un futuro lineare e controllato per poter

abbracciare una visione completa. Neppure Paul ha una visione completa, gli

mancano degli elementi, ma questi elementi sono da riferirsi a quei fenomeni

puramente casuali ed incidentali che non possono essere previsti 38 .

37 "Melange: The spice of spices, the crop for which Arrakis is the unique source. The spice, chiefly noted for its geriatric qualities, is mildly addictive when taken in small quantities, severaly addictive when imbided in quantities above two grams daily per sevnty kilos of body weight. Muad'Dib claimed the spice as a Key to his profetic powers. Guild navigators make similar claims.Its price on the Imperial market has raged as high as 620.000 solaris the decagram." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 595.

38 Paul, grazie alle sue capacità, vede tutta una serie di possibilità, ma non vede certezze. Per esempio non vede un elemento, un personaggio minore che però acquista una certa importanza: in Dune, c'è un momento in cui Paul vacilla,

perché di colpo la sua visione sembra schiarirsi sulla sua morte. E' però solo un

momento, poi tutto ricade nell'ombra: "[

way the time nexus boiled, understood at last why he had never seen Fenring along hte webs of prescience. Fenring was one of the might-have-beens, an almost Kwisatz Haderach, crippled by a flaw in the genetic pattern a eunuch, his talent concentrated into furtivness and inner seclusion. A deep compassion for

]

Paul, aware of some of this from the

18

Silvia Bernardini

Egli impara quindi a vivere nell'incertezza di una visione incompleta. Il problema

della spezia è che è una droga, a tutti gli effetti. Per cui col tempo anche Paul si

assuefà alla spezia, rischiando di perdere la sua visione. Poiché la leadership di Paul,

oltre che al suo misticismo religioso, è legata alla sua prescienza, Paul non deve

perdere la sua visione. L'unica soluzione consiste nel prendere una dose talmente

massiccia di spezia da smuovere in qualche modo la sua coscienza che si sta

assopendo.

Herbert nel suo viaggio in Messico del '53 ebbe modo di provare l'hashish; l'hashish,

secondo l'esperienza di Herbert, tende a riprodurre sensazioni note di momenti

particolari della propria esistenza. Giunse a questa conclusione perché quando

assunse l'hashish riprodusse né più né meno gli allegri sintomi della sua unica

sbronza.

Questo fatto, a conferma di quanto già ne sapeva sull'argomento, convinse Herbert

dell'enorme potere delle aspettative nel formare le esperienze da droga 39 . Perciò

quando Paul assume l'"acqua della vita" che è l'equivalente Fremen della droga

veridica

che

assumono

le

Bene

Gesserit

per

diventare

Reverende

Madri 40 ,

l'esperienza che va a vivere è probabilmente quella che lui ritiene che le Reverende

Madri vivano. E siccome la sua aspettativa è che la sua visione si amplii, questo è

quello che succede. La droga veridica è una sostanza velenosa a base di spezia che

viene resa innocua ad un livello molecolare dal controllo interno delle Reverende

the Count flowed through Paul, the first sense of brotherhood he'd never

experienced. [

imprevisto: se Lord Fenring avesse ubbidito all'Imperatore, sarebbe riuscito

tranquillamente ad uccidere Paul.

]"

da DUNE, op cit, p. 559. Questo è un fattore inaspettato ed

39 T. O'Reilly, FRANK HERBERT, op cit, p.78.

40 "Water of life: an illuminating poison. Specifically, that liquid exalation of a sandworm produced at the moment of its death from drowing which is changed within the body of a Reverend Mother to become the narcotic used in the sietch tau orgy. An awarenes spectrum narcotic." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 604.

19

Silvia Bernardini

Madri, che superano in questo modo il loro test per essere tali e vanno così a

condividere tutte le esperienze vissute nel passato, come se si attuasse una sorta di

trasmissione di tutte le memorie esistenti. Ma c'è un aspetto, sconosciuto, che

spaventa le donne, un ipotetico luogo in cui loro non possono guardare 41 : solo un

uomo vi potrà guardare, completando così la conoscenza; un uomo con tutte le

caratteristiche psichiche, fisiche e genetiche che gli permettano di superare la prova

della droga veridica. Quest'uomo tanto cercato è lo Kwisatz Haderach, "la via più

breve". E' Paul, dunque? Tutto fa pensare di sì, ma Paul, effettivamente, è un

incidente. Lo Kwisatz Haderach, il maschio tanto ambito dalle Bene Gesserit,

sarebbe

dovuto

nascere

una

generazione

successiva

e

sarebbe

dovuto

essere

l'incrocio tra una femmina Atreides ed un maschio Harkonnen. Se così fosse stato, lo

Kwisatz Haderach sarebbe stato esattamente ciò che le Bene Gesserit volevano, ed

avrebbero avuto la situazione in pieno pugno. Ma Jessica, contravvenendo gli ordini

della sorellanza non partorisce una femmina, bensì un maschio. Quali che siano le

motivazioni della scelta di Jessica (l'amore per il suo Duca che tanto desiderava un

erede maschio, o l'orgoglio di poter essere la madre di quel maschio tanto ambito), a

questo punto non hanno più importanza: l'errore che viene rinfacciato a Jessica sin

dalle

prime

pagine

del

romanzo

pone

nuovamente

l'accento

sul

fatto

che

nell'universo tutto è casuale ed incidentale, e nulla è controllabile. Già questo fatto

avrebbe dovuto dare delle indicazioni alle Bene Gesserit su quanto fosse poco

credibile l'idea del loro programma genetico controllato, ma poiché la loro visione

era limitata ad un unico obiettivo, la sorellanza, molto semplicemente, non se ne

rende conto, pensando di poter comunque controllare lo sviluppo del possibile

41 We look down so many avenues in the past

but only feminine awareness" Her

[the Reverend Mother Gaius Helen Mohiam's] voice took a note of sadeness. "Yet, there's a place where no Truthsayer can see. We are repelled by it, terrorised. It is said a man will come one day and find in the gift of the drug his

inward eye. He will look where we cannot- into both feminine and masculine pasts." da DUNE, op cit, p. 24.

20

Kwisatz Haderach 42 .

Silvia Bernardini

Ma di nuovo succede l'imprevisto: Jessica diventa sì una Reverenda Madre, ma non

per la sorellanza, bensì per i Fremen. A questo punto nulla è più controllabile, e

Paul, all'insaputa di tutti, si sottopone alla medesima prova. In questo modo, Paul

scopre l'assurdità del programma genetico Bene Gesserit: lo Kwisatz Haderach non

è la via più breve, la sintesi di tutte le esperienze umane, ma è un fulcro, un punto di

equilibrio 43 . Egli capisce che ogni decisione crea successi e fallimenti: Paul vede

42 Il problema non viene percepito dalle Bene Gesserit in tutta la sua gravità. In un primo momento la Reverenda Madre, forse nella convinzione errata che Paul sia

solo un buco nell'acqua, vede questo fatto come una sgradevole seccatura. [

But here was a mission that required personal attention from a Bene Gesserit-

with-the Sight. Even the Padishah Emperor's Truthsayer couldn't evade that responsibility when the duty call came.'Damn that Jessica!' The Reverend

Mother thought.'If only she'd borne us a girl as she was ordered to do!'[

DUNE, op cit, p.16-17. Ma il fatto che Paul sopravviva al terribile test del Gom

Jabbar, e che giunga da solo a conclusioni alle quali teoricamente solo una Bene

Gesserit potrebbe giungere, la fa ricredere. [

then: "Young man, as a Proctor of the Bene Gesserit, I seek the Kwisatz Haderach, the male who truly can become one of us. Your mother sees this

possibility in you, but sees with the eyes of a mother. Possibility I see, too, but

no more". [

possibilità positive per Paul; così come per il padre non ci sono alternative, anche il figlio sembra destinato a soccombere. L'unica possibilità è la fuga, ma è una possibilità minima (o, più credibilmente, è una possibilità alla quale la Reverenda Madre finge di credere per dare almeno una speranza alla sua ex- allieva). Forse per questa minuzia, la Reverenda Madre sembra credere alla possibilità che Paul possa essere ciò che le Bene Gesserit cercano da tempo di

ottenere. [

regular order of training. [

if you don't- well, we shall yet succeed." [

]

] da

]

The old woman stared at Paul,

]

da DUNE, op cit, p. 39. Nel futuro la Reverenda Madre non vede

]"

Now I caution you [Jessica]" said the old woman" To ignore the

]

Good bye, Young human. I hope you make it. But

]

da DUNE, op cit, p. 40.

43 Le Reverende Madri sono convinte di trovare in Paul colui che potendo guardare dove loro non possono, darà delle certezze per ottimizzare e rendere

perfette le visioni future. Ma non è questo ciò che ottengono. Paul non diventa una sintesi di tutte le esperienze passate, ma piuttosto il punto di partenza di tutte

le esperienze future. [

takes and an ancient force that gives [

Paul said "that they're ground into each separate cell of our bodies. We're shaped

by such forces. [

your own life unshielded, you see your peril. The greatest peril to Giver is the force that takes. The greatest peril to the Taker is the force that gives. It's as easy to be overwhelmed by giving and by taking"."And you, my son" Jessica said "

Are you one who gives or one who takes?"."I'm the Fulcrum" Paul said. [ DUNE, op, cit, p. 512-513.

]

Paul said: "There is in each of us an ancient force that

].

These things are so ancient within us"

]

But when you look inward and confront the raw force of

] da

21

Silvia Bernardini

tutto questo, e ne vede soprattutto l'inevitabilità malgrado i suoi poteri. Questo

paradosso centrale di azione (la Jihad che scoppierà suo malgrado) e di inazione (il

tentativo di tutti di evitare la Jihad, che però non si concretizza in nessun atto

concreto) influisce sulla sua religione più di ogni altro fattore. Paul è tutto e niente.

La razza umana, ad un certo livello, rispecchia il flusso dell'universo. Cambiamento,

non stabilità, è la chiave dei processi cosmici. Lo scopo dell'uomo deve essere

quello di allinearsi a questo processo e di seguirlo. Ma il continuo sforzo umano è

quello di mettere ordine e luce: la religione è solo un palliativo, uno di questi

tentativi. Non è la filosofia di Paul che fa muovere i Fremen, è ciò che i Fremen

vogliono vedere in lui: il profeta, il messia che porterà il paradiso in terra. La

missione di Paul ha successo perché i suoi seguaci non hanno capito i suoi

insegnamenti.

C'è

una

certa

incompatibilità

tra

il

profeta

e

l'insegnante

morale,

perché

l'insegnamento della religione e i suoi fondamenti non corrispondono. Paul è

soprattutto un uomo, ma questo non può essere accettato dai suoi seguaci. E'

necessario, per essere credibile, che si ricopra di un manto mistico 44 , e che la fame di

fanatismo di coloro che hanno aspettato secoli di poter credere nel loro sogno venga

sfamata 45 . In questo modo si crea il mito. Secondo Jung, il cui lavoro ha fortemente

influenzato Herbert, la struttura del mito è la struttura dell'inconscio umano. Il mito

Paul viene costruito da Herbert sin dai primi cenni sulla sua infanzia: un'infanzia

preziosa, con una crescita in un ambiente quasi "magico", ricca di insegnamenti

44

[

]

They were held at a distance by the religious ferment around Paul's

leadership. As she recalled another Bene Gesserit saying: -Prophets have a way

of dying by violence. [

'He must not do it'. [

]

'He is accepting the religious mantle' Jessica thought da DUNE, op cit, p. 490.

]

45 I Fremen creano appositamente un commando che protegga Paul. " Fedaykin:

Fremen death commandos; historically a group formed and pladged to give their lives to right a wrong." da DUNE, op cit, TERMINOLOGY OF THE IMPERIUM, p. 590.

22

Silvia Bernardini

preziosi e speciali (è la creazione del mito classico, costruito secondo uno schema

che si ritrova nelle maggiori opere epiche). La struttura stessa del romanzo richiama

i tre stadi ben precisi dell'evoluzione di Paul da ragazzo a uomo:

1 - La chiamata (o il risveglio) dell'eroe: Paul approda su Dune, prendendo

confidenza con tutta una serie di problematiche.

2 - L'iniziazione dell'eroe: Paul è costretto a fuggire e a trovare rifugio presso la

popolazione indigena, adattandosi ad un nuovo stile di vita.

3 - Il ritorno al mondo: Paul riassume il suo ruolo, portando la popolazione indigena

a riprendere possesso della propria terra. Negli anni Cinquanta-Sessanta, la filosofia

del risveglio prese velocemente piede in America. Non solo, la ricerca del risveglio

della coscienza attraverso le droghe stava diventando una pratica comune: erano gli

anni in cui l'LSD non era ancora del tutto accessibile, e termini come "allucinogeno"

non erano ancora entrati in uso (lo stesso melange nel vocabolario di Dune viene

descritto come un narcotico). Tuttavia Herbert non è favorevole all'uso di droghe: lo

stesso uso del melange viene visto in maniera positiva solo nel momento iniziatorio,

ma il rischio dell'assuefazione è troppo pericoloso da correre. Lo stesso Paul se ne

accorge.

Ma ormai è troppo tardi 46 . L'arrivo su Arrakis ha già agito: il melange su Arrakis è

ovunque e ormai i tessuti di Paul e Jessica, e di tutti coloro che hanno seguito gli

Atreides ne sono già impregnati; è per questo che ormai, malgrado tutto, Paul si

vede rassegnato al suo destino: prosegue per la via che ha intrapreso (o che è stato

costretto ad intraprendere) rivestendo completamente i panni sia dell'eroe che del

46

[

]

"Listen to me" he [Paul] said "You want the Reverend Mother hear about

my dreams? You listen in her place now. I've just had a waking dream. Do you know why?". "You must calm yourself" she [Jessica] said" If there's- "." The

spice" he said "It's in everything here- the air, the soil, the food. The geriatric

spice. It's like the Truthsayer drug.It's a poison [

insidious

can't leave Arrakis unless we take part of Arrakis with us" [

here' she agreed." [

]

A poison so subtle, so

so irreversible. It wont even kill you unless you stop taking it. We

]

da DUNE, op cit, p. 229.

] "We are trapped

23

Silvia Bernardini

messia. Il fatto che Paul nutra dei dubbi su entrambe le figure lo rende ancora più

umano, lo presenta come uomo saggio che si rende conto di ciò che sta facendo e del

perché lo fa, e quindi un uomo degno della fiducia dei suoi seguaci. Sicuramente la

figura di Paul, per gli scopi di Herbert, riveste l'immagine dell'errore: l'errore

dell'Imperatore, che crede di fare una giusta alleanza con gli Harkonnen; l'errore

degli Harkonnen che eliminando il padre di Paul credono di aver eliminato gli

Atreides; l'errore della sorellanza, che crede di poter creare un nuovo essere

attraverso la manipolazione genetica e di poterlo controllare; l'errore di Jessica, che

partorisce un figlio maschio invece di una figlia femmina; l'errore di Kynes, che

crede di poter migliorare la vita dei suoi Fremen trasformando l'ecologia del pianeta;

l'errore dei Fremen, che credono di poter raggiungere il loro scopo seguendo Paul.

Attraverso la presentazione di tutti questi elementi che ruotano intorno ad un eroe

pressoché perfetto, Herbert mostra gradualmente l'entità dell'errore.

Paul Muad'Dhib, l'eroe

24

Silvia Bernardini

"And I wonder when we are even gonna change living under the fear 'till nothing else remain. All the children say: We don't need another hero!" - TINA TURNER.

Il romanzo si apre sulla famiglia Atreides in procinto di lasciare il pianeta Caladan

in favore del nuovo feudo di Arrakis, teoricamente espropriato dall'Imperatore

Shaddam IV alla famiglia Harkonnen 47 . Arrakis è una trappola tesa al Duca

dall'Imperatore e dal Barone Vladimir Harkonnen a causa della crescente e quindi

preoccupante popolarità degli Atreides, che potrebbe destabilizzare pericolosamente

gli

equilibri

economici

e

politici

dell'Impero

Galattico.

Questo

anche

perché

entrambe le famiglie hanno eredi maschi, e la frattura che ormai da secoli le separa

non può essere ricomposta da un matrimonio politico.

Le due linee discendenti che si distinguono fortemente sono rappresentate da Paul

Atreides e da Feyd Rautha Harkonnen. Ciò che distingue i due da un punto di vista

narrativo, è la stessa linea che divide il Duca buono Leto Atreides dal Barone cattivo

Vladimir Harkonnen: bontà, onestà, lealtà da una parte; perfidia, avarizia, slealtà

dall'altra. ciò non toglie però che se nell'azione politica il fine giustifica i mezzi,

come diceva Machiavelli 48 , allora la bontà della famiglia Atreides può essere

interpretata da un altro punto di vista, e lo stesso Duca lo ammette 49 . Innanzitutto il

nome Atreides sembra avere una derivazione ben precisa: nella mitologia greca 50 gli

Atridi erano i componenti della famiglia di Atreo, il mitico re di Micene, padre di

Agamennone e Menelao, tristemente celebri nella tragedia greca per gli assassini, i

47

[

]

In the week before their departure to Arrakis

[

48 N. Machiavelli, IL PRINCIPE,

].

Da DUNE, op cit, p. 13.

49

[

]"

Nothing wins more loyalty for a leader than an air of bravura"." You lead

well" Paul protested "You govern well. Men follow you willingly and love you".

"My propaganda corps is one of the finest" The duke said. [ p. 126.

] da DUNE, op cit,

50 Karol Kereny, GLI DEI E GLI EROI DELL'ANTICA GRECIA, Mondadori, Milano, 1984

25

Silvia Bernardini

parricidi, gli adulteri e gli incesti che interferirono nella loro stirpe. Senza voler

attribuire proprio tutto questo nel dettaglio agli Atreides, si può dire che ciò che

favorisce la popolarità del Duca Leto forse non è tanto la bontà di determinate

azioni, quanto la capacità diplomatica di farle accettare come tali; anche perché in

alcune occasioni il Duca non si presenta come quell'uomo perfetto che spesso

potrebbe sembrare 51 . C'è comunque qualcosa che lo contraddistingue e che ci

permette

di

additarlo

come

uomo

fondamentalmente

corretto,

ed

è

il

suo

incommensurabile amore per la sua concubina e per suo figlio, che spesso lo porta a

maledire la sua condizione per così dire reale, facendogli rimpiangere le delizie di

una tranquilla vita nell'anonimato 52 .

Paul, malgrado la sua giovane età, è sempre molto cosciente delle scelte di suo

padre, e spesso è l'involontario confidente delle sue angosce più profonde 53 . Eppure

sembra capire ogni cosa. Sicuramente è per questo che Herbert ne ha fatto il suo

51 La volontà di cambiare determinate abitudini nei costumi locali, non viene

52

apertamente espressa dal Duca, anzi, alcune decisioni sembrano prese senza motivo, ed in situazioni mondane (quindi poco adatte). E' il caso di un rito, in cui la ricchezza della casa regnante veniva espressa dallo spargimento di acqua sul pavimento (acqua che in un ambiente deserto comunque resta sempre il bene più prezioso). Di colpo, durante una cena di benvenuto, Leto decide di cambiare la

tradizione, cosa che non piace alla servitù e che lascia perplessi gli astanti. [ Embarassed silence settled over the table. 'They think him drunk' Jessica

thought. [

]

]

da DUNE, op cit, p. 158.

[

]"

Sometimes I wish we could sink back into anonymyty among the people,

become less exposed to

" [

]

da DUNE, op cit, p. 126.

53 Appena arrivati su Arrakis, Paul subisce un attentato dal quale si salva solo in virtù degli addestramenti ricevuti dai suoi maestri d'armi. Questo fatto lo porta a trasferirsi momentaneamente presso la sala delle conferenze, unico posto reputato sicuro, fino a che non verrà riispezionata la reggia. Qui Paul ha modo di restare fianco a fianco con suo padre, cosa che dal testo emerge non essere successa da lungo tempo. Questo porta a far aprire il Duca nei confronti del figlio, che interpreta i pensieri del padre come un sintomo della catastrofe

imminente. [

quickly: "Nothing's going to happen to you, Sir. The-"silent, Son.". Paul stared at his father's back, seeing the fatigue in the angle of the neck, in the line of the shoulders, in the slow movements. "You're just tired, Father." "I'am tired" the Duke agree"I'm morally tired. The melancholy degeneration of the Great Houses

has afflicted me at last, perhaps

]

Paul recognised the death thoughts in his father's words, spoke

"

[

]

da DUNE, op cit, p. 125

26

Silvia Bernardini

eroe. Per opposizione, colui che scopriremo poi essere il cugino di Paul, Feyd

Rautha Harkonnen, oltre ad essere poco descritto da un punto di vista del volume del

personaggio, vede le azioni dello zio (e dunque di colui di cui dovrebbe essere il

degno erede) secondo un'ottica del tutto personale, cioè proiettate in una visione

futura che vedrà lo zio morto e lui al posto dell'Imperatore 54 .

Il punto che unisce in linea teorica le due famiglie è comunque il potere. Nel caso

della famiglia Atreides è un potere visto nell'accezione più positiva del termine, un

potere tutto guadagnato e rispettato; nel caso della famiglia Harkonnen abbiamo

l'accezione contraria, anche se non in un senso del tutto negativo (sicuramente però

basato su valori etici e morali che si discostano fortemente da quelli Atreides, senza

per questo voler dare dei giudizi di merito). Cos'è quindi che fa degli Atreides

piuttosto che degli Harkonnen gli eroi della situazione?

Secondo la definizione di Joseph Campbell 55 l'eroe è l'uomo che si sottomette

volontariamente al suo destino. Non si può dire che gli Harkonnen agiscano in tal

guisa: gli Harkonnen lasciano sì il feudo di Arrakis agli Atreides, ma lo disseminano

54

Feyd Rautha squirmed in his chair. 'These wrangling fools!' He thought.' My

Uncle cannot talk to his Mentat without arguing. Do they think I've nothing to do except listen to their arguments?'."Feyd " the Baron said "I told you to listen and

learn when I invited you here. Are you learning?"."Yes, Uncle" the voice was

carefully subservient.[

kindjal between his ribs quietly and efficiently?"[

I encompass his doom" the Baron said "And the other Great Houses must learn of it." da DUNE, op cit, p. 28. Chiaramente, questo tipo di lezioni, atte a far crescere le smanie di potere in Feyd, a lungo andare si riverseranno contro lo

stesso Barone, che forse credeva di aver trovato in Feyd un fantoccio utile ai suoi

"The Duke must know when

[

]

]

"Then why haven't you directed the doctor to slip a

]

scopi. [

You think I'm begging you! Step cautiously, Feyd. This old fool saw through the shielded needle you'd planted in that slave boy's thigh. Right where I'd put my hand on it, eh? The smallest pressure and- snick! A poison needle in the old

" The Baron shook his head, thinking: 'It would've

fool's palm! Ah-h-h-h, Feyd

worked, too, if Hawat hadn't warned me. Well, let the lad believe I saw the plot on my own. In a way, I did. I was the one who saved Hawat from the wreckage

] da DUNE, op

of Arrakis. And this lad needs greater respect for my prowess.' [ cit, p. 427.

]

"You think me the fool," the Baron said, "and this but confirms it, eh?

55 Joseph Campbell, L'EROE DAI MILLE VOLTI, Edizioni Feltrinelli 1958, Milano, Traduzione Italiana a cura di Franco Piazza.

27

Silvia Bernardini

di trappole mortali e dispositivi omicidi con l'accondiscendenza dell'Imperatore;

questo non è sottomettersi, è tramare 56 . Neppure il Duca Leto

sembra tanto

rassegnato a questa soluzione: accetta di fare ciò che gli viene ordinato, ma non ha la

forza di vedere in Arrakis qualcosa che possa rappresentare un futuro sicuro e

tranquillo

Forse perché è cosciente del fatto che Arrakis sarà la sua tomba. Riesce

comunque a trasmettere a Paul l'idea che lui dovrà riuscire a garantirsi il suo futuro

su Arrakis, cercando di capire a fondo il nuovo feudo su cui sono arrivati 57 . Paul

comunque, in quanto figlio di una Bene Gesserit, ha ricevuto un addestramento che

Feyd Rautha non ha avuto (anche se l'addestramento Bene Gesserit è intervenuto su

un campo già fertile). L'interesse Bene Gesserit per il giovane Paul esisteva ancora

prima che la Reverenda Madre lo dichiarasse un essere umano attraverso la prova

del Gom Jabbar. Ciò che interessava tanto erano i suoi sogni, che però non sono da

interpretare in senso analitico, ma sono da intendersi come spezzoni di vita futura,

come la base delle future visioni di Paul. Il fatto che Paul affermi di ricordare solo i

sogni di cui ne valga la pena e che non abbia il timore di raccontarli 58 rappresenta un

56 La politica Harkonnen non prevede incontri alla luce del sole, ma solo attacchi improvvisi, adeguatamente organizzati, ed esposizione del fatto compiuto. Ciò che gli Harkonnen vogliono è tramare nell'ombra per poter agire indisturbati,

facendo però emergere (ma solo dopo) il loro nome come esempio di estrema astuzia e tattica guerriera. E' per questo che i loro piani assumono l'aspetto di un

gioco di scatole cinesi, o meglio ancora, come afferma il Barone: [

carefully, Feyd " the Baron said "Observe the plans, within plans, within plans"

] "Listen

[

]

da DUNE, op cit, p. 30.

57 He [the Duke] had never imagined anything here could be as beautiful as

[

]

58

that shattered red horizon and the purple and ochre cliffs. Beyond the landing

field where the night's faint dew had touched life into the hurried seeds of Arrakis, he saw great puddles of red blooms and, running through them, an

articulate tread of violet

the guard said. "Yes, it is" The Duke nodded thinking: 'Perhaps this planet could

grow on one. Perhaps it could become a good home for my son.' [ op cit, p. 124.

Like giant footsteps. "It's a beautiful morning, Sire"

] da DUNE,

" Young man" the old woman said [The Reverend Mother Gaius Helen

Mohiam] "Let's return to our dream business." "What do you want?" he asked.

"Do you dream every night?" "Not dreams worth remembering" [

truly, Paul, do you often have dreams of things that happen afterwards exactly as

you dreamed them?" "Yes" [

[

]

] "Tell me

]

da DUNE, op cit, p. 40.

28

Silvia Bernardini

primo trasferimento dal mondo esterno al mondo interiore, trasferimento che troverà

la

sua

concretizzazione

nell'effettivo

spostamento

da

Caladan

a

Dune.

Lo

spostamento da un luogo sicuro protetto e ricco di acque ad un deserto malsicuro,

può essere visto come il passaggio traumatico dal grembo materno al mondo

esterno, un nuovo parto vissuto con la coscienza del poi, anche se Paul non è del

tutto pronto ad accettare questa nuova dimensione 59 . Una chiusura verso la propria

intimità è un passo quasi obbligato nel processo di maturazione del fanciullo che

quasi di colpo si trova ad affrontare un inconscio tutto da scoprire, che bene viene in

questo senso rappresentato dal verme della sabbia 60 .

Il verme della sabbia è fondamentale nel mantenimento delle condizioni di vita del

pianeta, al punto che i Fremen lo chiamano il Creatore 61 e lo considerano una

divinità i cui doni sono divini. Ciò che tutti ammirano e contemporaneamente

disprezzano del verme è la sua capacità distruttiva. Il verme della sabbia è un

ostacolo, non permette una tranquilla raccolta della spezia, anzi si erge a suo

guardiano in quanto viene attirato da tutti quei rumori che risultino non essere

rumori naturali del deserto 62 . Nessuno si pone il problema di capire che connessione

59 J. Campbell, L'EROE DAI MILLE VOLTI, op cit, p. 23.

60 Il verme della sabbia è un elemento fondamentale del romanzo, in quanto assolve molteplici funzioni da un punto di vista ecologico, religioso, e persino psicologico.

61 Il verme della sabbia ricopre una grande importanza religiosa nel simbolismo dei Fremen. Egli è Shai-hulud, il creatore, la divinità per eccellenza, al punto che

chi lo vede, innalza la sua preghiera. [

Kynes. "Bless the Maker and His Water," Kynes murmured "Bless the coming and going of Him. May His passage cleanse the world. May He keep the world for his people." "What are you saying?" The Duke asked. But Kynes remaind

silent. [

]

In the silence that followed, they heard

]

da DUNE, op cit, p. 148.

62 Una delle cose che non sfugge a Paul è che due uomini, malgrado la loro

vicinanza al verme, non vengono distrutti da esso. [

where the worm came up," Paul said "How'd they escape?" "The sides of the

hole cave in and make the distances deceptive," Kynes said. [

convinto, e osservando meglio giunge da solo alle sue conclusioni. [

Paul thought. 'Who else would be so sure on the sand? Who else might be left

]

"They where right beside

] Ma Paul non è

] 'Fremen'

29

Silvia Bernardini

ci sia tra la spezia e il verme, perché in un sistema economico basato sulla

distribuzione della spezia geriatrica che garantisce la sopravvivenza senza macchine,

l'attenzione tende a scostarsi da queste problematiche.

La produzione innanzitutto. Ecco perché una figura così importante come quella di

Kynes non può restare limitata alla sola etichetta di ecologista imperiale (o

planetologo, come lui preferisce farsi chiamare 63 ), ma deve essere necessariamente

dotata di una maggiore dignità attraverso la definizione di Giudice di Cambio 64 .

Infatti l'Imperatore non condivide ne sovvenziona gli studi di Kynes sul pianeta 65 .

Forse sa già abbastanza di come stanno le cose, senza che altri lo sappiano; o forse il

rischio di scoprire cose che potrebbero rivelarsi dannose per il suo comando lo

portano a cercare di nascondere persino le verità più scontate. Tuttavia Kynes è un

personaggio chiave nella storia di Dune, e come tale viene interpretato anche dagli

Atreides: è un non-fremen, però è talmente stimato da essi da essere accettato nei

loro Sietch e da essere il loro leader; egli agisce si muove e parla come se fosse uno

out of your worries as a matter of course- because they're not in danger? They

know how to live here! They know how to outwit the worm.' [ cit, p. 149.

] da DUNE, op

63

64

[

]

"You are the ecologist," the Duke said. "We prefer the old title here, My

Lord" Kynes said "Planetologist". [

]

da DUNE, op cit, p. 130.

[

]

"Son, this is the Judge of the Change, the arbiter of dispute, the man set here

to see that the forms are obeyed in our assumption of power over this fief". [ da DUNE, op cit, p. 130; e ancora, durante la cena di benvenuto, Kynes viene nominato come tale anche da altri ospiti, stavolta in maniera ironica, quasi a

sottolineare l'inutilità (o la pericolosità?) della sua posizione. [

the banker said "And you, as Judge of Change, do you challenge this?" [ DUNE, op cit, p. 160.

]

] "Ah-h-h, I see"

]. da

"Will you open those bases to us,then?" the Duke asked. Kynes spoke

curtly: "They're His Majesty's property." "They're not being used" "They could be used". "Does His Majesty concur?" Kynes darted a hard stared at the Duke.

"Arrakis could be an Eden if its rulers would look up from grubbing spice!" 'He

didn't answer my question', the Duke thought. [

Chiaramente, fare di Arrakis un giardino, non è nei piani dell'Imperatore. Arrakis è un pianeta molto importante, perché esso produce la spezia, ed è questa l'unica

65

[

]

]

da DUNE, op cit, p. 136.

cosa che conta.

30

Silvia Bernardini

di loro, e non una semplice figura imperiale posta sul pianeta ad effettuare dei

controlli 66 . Kynes non ha fatto altro che imitare la lezione di suo padre, il quale per

farsi seguire nel suo progetto di sconvolgere l'ecologia di Arrakis, ha imparato ad

essere un Fremen. La stessa lezione la imparerà anche Paul (anche se i motivi

saranno un po' diversi da quelli che avevano spinto Pardot Kynes) 67 .

Sicuramente la paura dell'Imperatore, adeguatamente passata agli Harkonnen è che

gli studi di Kynes lo portino a trovare un modo per controllare la produzione della

spezia, e che questa passi quindi automaticamente in mano ai Fremen. Il maggior

pericolo consiste nel fatto che chi ha il controllo di una cosa può anche decidere di

distruggerla (che è la conclusione alla quale arriverà Paul col tempo) 68 . Ma dalla

spezia di Arrakis dipendono troppe cose: il potere delle Bene Gesserit, le capacità

dei

navigatori della Gilda Spaziale, il potere stesso di Paul.

La

spezia è la vera forza di Arrakis, e con essa i Fremen.

Come già il Duca Leto aveva capito, i Fremen costituiscono un potenziale umano

non indifferente. Potrebbero addirittura costituire quelle legioni di combattenti di cui

gli

Atreides hanno bisogno 69 . Paul intuisce inoltre che probabilmente i Fremen sanno

66

[

]

"It's done," Kynes said, "but that wasn't precisely my meaning. You see, my

climate demands a special attitude toward water. You are aware of water at all

times. You waste nothing that contains moisture." And the Duke thought: '

My

climate!' [

].

Da DUNE, op cit, p. 137.

67

[

]

One must evade Harkonnen restrictions? Excellent. Then one marries a

Fremen woman. When she gives you a Fremen son, you begin with him, with Liet-Kynes, and the other children, teaching them ecological literacy, creating a new language with symbols that arm the mind to manipulate an entire landscape,

its climate, seasonal limits, and finally to break through all ideas of force into the

dazzling awareness of order. [ ECOLOGY OF DUNE, p. 566.

].

da DUNE, op cit, APPENDIX I- THE

68

"Do it!" Paul barked "The power to destroy a thing is the absolute control over it. You've agreed I have that power. We are not here to discuss or to

[

]

negotiate or to compromise. You will obey my orders or suffer the immediate

consequences!" [

]

da DUNE, op cit, p. 547.

 

69

[

]

"You understand what you're to do, Duncan?" "I'm your ambassador to the

Fremen, Sire." "Much depend on you Duncan. We're going to need at least five

battalions of those people before the Sardaukar descend on us." [

] da DUNE,

31

Silvia Bernardini

qual è il legame tra spezia e verme. Ciò a cui gli Atreides cercano di dare maggiore

importanza dunque sono gli studi ecologici di Kynes e il ribaltamento delle abitudini

sociali degli Harkonnen nei confronti della popolazione indigena 70 . La politica

Harkonnen viene descritta da Herbert per opposizione rispetto a quella Atreides. Gli

Harkonnen sono rozzi, si espongono, probabilmente ignari dei veri piani del

cospiratore (cioè l'Imperatore), usano la gente calpestandone i sentimenti 71 .

Non solo. Se, come certamente è vero, Herbert nel delineare Paul Atreides aveva

op cit, p. 115.

70 E' interesse del Duca capire perfettamente quali siano le giuste relazioni sociali ed ecologiche che legano i vari abitanti di Dune. Poiché il Duca vede nei Fremen una possibile nuova alleanza, è necessario per lui capire quali possono essere gli eventuali punti forti di un patto, per trovare un giusto equilibrio. Paul, evidentemente non perfettamente cosciente dei piani del padre, pone le sue domande a Kynes per pura curiosità.

71 Nelle azioni tipiche del Barone Harkonnen, vengono spesso descritte perversioni delle quali lui si bea. E' la classica persona che si definirebbe, senza tema d'essere in errore, "malata", poiché il suo godimento maggiore consiste nel

mettere i suoi avversari in posizione di inferiorità e di farsi forte di questo fatto attraverso una sorta di tortura psicologica, neppure troppo sottile. Per esempio, il Barone trova il modo di decondizionare il medico di famiglia degli Atreides, cosa fino ad allora ritenuta impossibile. Riesce a fare questo usando come leva l'amata del medico. Ma, una volta che il medico consegna gli Atreides nelle mani Harkonnen, il Barone non mantiene fede al patto, anzi fa uccidere il traditore,

che sa troppe cose, e quindi è pericoloso. [

"M'Lord Harkonnen". "You've given us the Duke, I hear."

"My half of the bargain, my Lord." The Baron looked at Piter. Piter nodded. The Baron looked back at Yueh. "The letter

]

of the bargain, eh? And I

" He spat the words out: "What was I to do in

return?" "You remember quite well, m'Lord Harkonnen" And Yueh allowed himself to think now, hearing the loud silence of clocks in his mind. He had seen the subtle betrayals in the Baron's manner. Wanna was indeed dead- gone far beyond their reach. Otherwise, ther'd still be a hold on the weak doctor. The Baron's manner showed there was no hold; it was ended. "Do I?". "You promised to deliver my Wanna from her agony." The Baron nodded. "Oh, yes. Now I remember. So I did. That was my promise. That was how we bent the Imperial Conditioning. You couldn't endure seeing your Bene Gesserit

witch grovel in Piter's pain amplifiers. Well, the Baron Vladimir Harkonnen always keeps his promises. I told you'd free her from her agony and permit you to join her. So be it." He waved a hand at Piter. Piter's blue eyes took on a glazed look. His movement was catlike in its sudden fluidity. The knife in his hand

da DUNE, op cit, p. 207.

glistened like a claw as it flashed into Yueh's back. [

].

32

Silvia Bernardini

perfettamente presente l'ideale di uomo politico americano degli anni cinquanta, cioè

il presidente J.F. Kennedy, è anche vero che al Barone Harkonnen ha attribuito un

nome altrettanto significativo: Vladimir 72 .

Paul è chiamato ad imparare da tutto, ad osservare le minuzie, Feyd Rautha

Harkonnen

(che

per

questioni

anagrafiche

può

essere

indicato

come il

reale

antagonista di Paul) ha sicuramente una cultura più rozza e grossolana, anche se

decisamente più smaliziata rispetto ad arguzie e cattiverie di una guerra senza

esclusione di colpi, secondo criteri che vanno ben oltre quel codice d'onore che da

sempre è caratteristico di una società feudale.

Eppure,

per gli

scopi del Bene

Gesserit, entrambe le linee genetiche vanno

conservate. Se si osserva l'evolversi delle tre Grandi Case che si contendono il trono

dell'Impero Galattico (i Corrino, che sono attualmente la famiglia reale, gli Atreides

e gli Harkonnen) scopriamo che nei piani Bene Gesserit solo la famiglia Harkonnen

doveva avere una discendenza maschile, mentre gli Atreides avrebbero dovuto avere

una discendenza femminile. A questo punto, la femmina Atreides, accuratamente

addestrata, avrebbe potuto sposare il maschio Harkonnen, preservando della linea

genetica solo le caratteristiche reputate migliori 73 , e dare alla luce un maschio

72 John Fitzgerald Kennedy fu presidente degli Stati Uniti dal 1917 al 1963. Fu il primo presidente cattolico a battersi in politica interna per l'integrazione razziale

e ricercò in politica estera le vie di una coesistenza con l'URSS, malgrado la risolutezza nell'affrontare la questione cubana del 1962, quando intimò ed ottenne lo smantellamento delle basi missilistiche e sovietiche nell'isola.

73 Poiché le Bene Gesserit sono alla ricerca di un futuro sicuro per la razza umana, non omettono di salvare nessun carattere genetico, nel momento in cui ritengono che ci sia qualcosa di buono. E' per questo che Lady Fenring, addestrata secondo

il training, dovrà sedurre Feyd Rautha Harkonnen, per ordine della Reverenda

Madre. [

mother?" "Noo, my love. You saw how he looked at me"

"Yes, and I can see now why we must have that bloodline" "Indeed, and it's obvious we must have a hold on him. I'll plant deep in his deepest self the necessary prana-bindu phrases to bend him". "We'll leave as soon as possible- as soon as you're sure," he said. She shuddered. "By all means. I should

]

"You don't anticipate difficulty seducing him, my little brood-

not want to bear a child in this terrible place." [

]

da DUNE, op cit, p. 390.

33

Silvia Bernardini

Harkonnen che si sarebbe unito in un matrimonio politico ad una delle cinque figlie

dell'Imperatore. Ciò non toglie che né il Duca Leto, né il Barone Vladimir sono

sposati. Anzi, il Duca Leto confessa che un matrimonio con una delle figlie

dell'Imperatore

porterebbe

un

enorme

vantaggio

alla

famiglia

Atreides 74 ;

probabilmente lo stesso discorso interessa anche la famiglia Harkonnen sebbene il

Barone venga descritto come un uomo con dichiarate tendenze omosessuali, se non

addirittura sadomasochiste 75 .

L'erede comunque se ci fosse stata una figlia femmina, avrebbe dovuto portare il

nome Harkonnen 76 .

Ma siamo sicuri che Paul sia un Atreides? Solo nel deserto, con la madre che sta

vivendo nell'angoscia di sapere il suo Duca morto per mano del nemico, Paul

affronta il suo primo passaggio dalla pubertà alla maturità.

Il passaggio è molto chiaro. In virtù della massiccia presenza di spezia nel deserto

aperto, Paul acquista oltre alla sua innata prescienza, un ipercoscienza che va ben

oltre l'addestramento di sua

madre, e trova un fondamentale nesso mancante. Osservando i tratti di sua madre, e le sue movenze, il suo modo di fare nei momenti di crisi e riassemblando le informazioni da anni acquisite sui suoi mortali nemici, Paul conclude correttamente che sua madre è una figlia legittima del Barone Vladimir Harkonnen. Dal punto di

74 Più volte nel corso della narrazione, il Duca Leto si rimprovera di non aver mai sposato la sua concubina, che pur tanto ama, ma questi sono i dettami della

situazione politica in cui l'Impero si trova. [

her my Duchess. Yet

yet ally with me through their marriageable daughters."[

]

" I should wed your mother, make

my unwedded state gives some Houses hope they may

]. da DUNE, op cit, p.

126. E sebbene Jessica capisca perfettamente le esigenze di questa scelta, le

accetta solamente quando ormai Paul è costretto a fare la medesima scelta del

padre nei confronti della sua amante Fremen. [

carry the name of concubine- history will call us wives." [

562.

]

"While we, Chani, we who

] da DUNE, op cit, p.

75 Non a caso, il Barone punta tutte le sue aspettative sul giovane Feyd Rautha.

76

[

]

"You thoguht only of your Duke's desire for a son," the old woman snapped.

"And his desires don't figure in this. An Atreides daughter could've been wed to a Harkonnen heir and sealed the breach. You've hoplessly complicated matters.

We may loose booth bloodlines now." [

].

da DUNE, op cit, p. 35.

34

Silvia Bernardini

vista di Paul, addestrato per anni a combattere gli Harkonnen e a vederli sotto le peggiori angolazioni in quanto nemici mortali e secolari, questo agisce a livello subcosciente come la scusa ideale per riversare contro sua madre l'odio adolescenziale tipico del complesso edipico, che segna un punto fondamentale nel processo di maturazione di ogni uomo. Dal punto di vista di Jessica, questo apporta uno shock nel suo bagaglio di

conoscenze, shock perchè scopre che l'uomo che più odia con tutte le sue forze è suo

padre, shock perché lei che in teoria ha più conoscenze di Paul non è riuscita ad

arrivare prima di lui alla medesima conclusione, shock perché nel momento in cui

suo figlio afferma la sua paternità, ella capisce che è vero, senza ombra di dubbio 377

Il pensiero inespresso è che ora è chiaro il motivo per cui alle adepte del Bene

Gesserit vengano tenute nascoste le linee della loro discendenza, cosa che rende

accettabile anche da un punto di vista morale eventuali situazioni di incesto o chissà

che altro nel loro passato.

Il risveglio di Paul che trova una sua raffigurazione nel sogno ad occhi aperti 3 78 ,

avviene con una crisi di identità: è un Atreides perché questo è il nome di suo padre

(anche se non dobbiamo dimenticare che Lady Jessica è una concubina reale, non è

77 31 House Corrino House Atreides

House Harkonnen

¦ ¦

¦

¦ ¦

¦

Shaddam IV

¦

Vladimir Harkonnen

¦ ¦

¦

¦ ¦

¦

¦

Leto Atreides >+<

Jessica Harkonnen

¦

¦

+------------------------------+

+---------+

Rugi

¦

Chalice ¦

Irulan>=< Paul Atreides

¦

Josifa

Weniscia

Alia

Atreides

da THE DUNE ENCYCLOPEDIA, op cit, p. 80. Le Bene Gesserit, per evitare che le adepte potessero avere pregiudizi che offuscassero le loro osservazioni, nascondevano le linee genealogiche; ogni adepta non sapeva quindi di chi era figlia. Nel caso specifico, se Jessica avesse saputo di essere figlia del Barone Harkonnen, probabilmente questo avrebbe pregiudicato molte cose, tra cui i suoi rapporti affettivi con gli Atreides.

78 32 [

]

"Listen to me" he said "You wanted the Reverend Mother to hear about

my dreams? Now, you listen in her place now. I've just had a waking dream."

] [

da DUNE, op cit, p. 229.

35

Silvia Bernardini

la moglie ufficiale del Duca), ma è un Harkonnen perché questa è la discendenza di

sua madre; è un bambino, ma la sua coscienza non è più quella di un bambino, anche

se

non è ancora

del tutto quella di

un adulto. In

virtù della spezia, la sua

iperconsapevolezza saggia i limiti della sua autocoscienza, e lui non riesce più a

capire

chi

è.

E nel tentativo di capire

chi è, incorre

nel problema classico

adolescenziale. Solo che se per un normale quindicenne il problema della maturità si

pone nelle classiche domande "chi sono, cosa sto facendo e perché", nel caso di Paul

ci troviamo di fronte anche a determinate risposte: Paul ritiene di sapere chi è, cioè

un'abominazione, un mostro, qualcosa di fuori dagli standard e di completamente

imprevisto, e la colpa non può essere che di sua madre che l'ha messo al mondo.

Questo primo passaggio si conclude nel momento in cui Paul accetta la sua

discendenza Harkonnen, con tutto ciò che questo implica 3 79 .

79 33 [

]

The emptiness was unbearable. Knowing how the clokwork had been set

in motion made no difference. He could look to his own past and see the start of

it- the training, the sharpening of talents, the refined pressures of sophisticated

disciplines, even exposure to the O.C. Bible at a critical moment

heavy intake of spice. And he could look ahead- the most terrifying direction -to see where it all pointed.

and lastly, the

'I'm a monster!' He thought 'A freak!'. [

]

da DUNE, op cit, p. 228.

36

Silvia Bernardini

Seguendo per sommi capi lo schema dell'evoluzione dell'eroe di Campbell 80 , inizia per Paul la fase dell'iniziazione. Teoricamente ad offuscare il logico procedere

dell'eroe è la presenza costante della madre. Eppure Paul rientra comunque nei canoni dell'eroe classico, se pensiamo che Jessica, in virtù delle sue abilità, può essere vista come un personaggio estremamente poliedrico, che riesce contemporaneamente ad essere madre perfetta, fata buona e strega cattiva.

In più passi del testo, Jessica viene descritta attraverso ciò che gli altri pensano di

lei. Abbiamo quindi una definizione del personaggio che va ben oltre la semplice

descrizione del narratore omnisciente, e che serve comunque a caratterizzare meglio

anche i personaggi che la descrivono 81 . Paul in prima persona, in virtù del suo

processo di maturazione, cambia per ben tre volte atteggiamento nei confronti di sua

madre: in un primo tempo, messo a confronto con la Reverenda Madre che tratta

Jessica

come

una

sua

servitrice

(quale

appunto

essa

era),

agisce

da

figlio

iperprotettivo, difendendo costantemente il ruolo di sua madre presso gli Atreides;

durante il suo risveglio nel deserto, Paul le si rivolta contro, accusandola di essere

colei che ha provocato la sua situazione di persona differente; in una fase ulteriore,

quando ormai sua madre ha già dato alla luce la sorella Alia, Paul individua in sua

madre il suo vero nemico 82 .

80

J. Campbell, L'EROE DAI MILLE VOLTI, op cit.

 

81

Il personaggio di Jessica viene giudicato soprattutto nei confronti della sua appartenenza alla sorellanza Bene Gesserit. Chi vede nella sorellanza il futuro dell'umanità, e quindi ne condivide gli obiettivi, avrà su Jessica un giudizio positivo, chi vede le adepte come streghe intriganti (come ad esempio lo stesso Thufir Hawat, il Mentat fidato degli Atreides) non può che avere un giudizio negativo.

82

[

]

Paul faced the old woman, holding anger in check. "Does one dismiss the

 

Lady Jessica as though she were a serving wench?"

 

A

smile flicked the corners of the wrinkled old mouth. "The Lady Jessica was my

serving wench, lad, for fourteen years at school!". [

]

da DUNE, op cit, p. 18.

[

]

"Paul!"

His mother was beside him, holding his hands, her face a grey blob peering at him. "Paul, what's wrong?"

"You!" He said. [

] [

]

da DUNE, op cit, p. 228.

Paul sat silently in the darkness, a single stark thought dominating his

awareness: 'My mother is my enemy. She does not know it, but she is. She is

bringing the Jihad. She bore me; she trained me. She is my enemy.' [ DUNE, op cit, p. 370.

] da

37

Silvia Bernardini

Durante la sua crisi nel deserto, Paul entra nella fase dell'iniziazione 83 . Si trova

infatti a dover affrontare una situazione del tutto nuova: innanzitutto la sua nuova

forma di coscienza, che fa dubitare alla madre di essere veramente lo Kwisatz

Haderach, e poi il fatto di essere nel deserto, e quindi strettamente a contatto con una

realtà fino ad allora studiata sui libri, ma mai praticamente affrontata 84 . Eppure Paul

sa come atteggiarsi nei confronti della situazione: non può pretendere di controllare

il deserto, può solo adattarsi alle sue regole per sopravvivere. Se questo è parte delle

capacità superiori di Paul, è anche vero che per una popolazione vissuta per anni

nell'attesa del compimento della leggenda, la cosa si rivela in tutta la sua violenza.

Lo stesso Kynes che tanto professa la sua correttezza scientifica si trova in

imbarazzo nel vedere come Paul corrisponda perfettamente alla descrizione del

messia che dà la leggenda. Ci deve credere? 85

Nei confronti di Paul, i Fremen sono sospettosi, increduli, così come lo sono nei

confronti di Jessica, che si trova per la prima volta ad agire senza gli ordini della

sorellanza, di sua iniziativa sulla base di ciò che sa. Anche Jessica fa parte della

leggenda, eppure le due figure così intimamente unite come solo madre e figlio

possono esserlo vengono affrontate in maniera diversa dai Fremen. La differenza tra

i due si delinea in maniera sempre più marcata negli atteggiamenti che vengono a

83 La fase dell'iniziazione, porta sempre a scontrarsi con una realtà traumatica. Nelle antiche tribù degli indiani d'America, i riti di iniziazione sostanzialmente coincidevano con il passaggio dalla pubertà alla maturità, e segnavano per il ragazzo l'essere uomo, con tutti i doveri di conseguenza assegnati, e per la ragazza l'essere donna, in età matrimoniale.

84 L'ipercoscienza acquisita grazie alla spezia porta Paul a trarre tutta una serie di conclusioni logiche e veritiere, ma di nuovo si tratta di una serie di discorsi supposti sulla base di frammenti raccolti a mano a mano, non di sue dirette esperienze personali.

85

[

]

Kynes passed a hard glare over the Duke and Paul, said: "Most of the desert

natives here are a superstitious lot. Pay no attention to them. They mean no harm." But he thought of the words of the legend: 'they will greet you HOLY

WORDS and your gifts will a blessing' [

]

da DUNE, op cit p. 131.

38

Silvia Bernardini

mano a mano ad assumere nei confronti dei Fremen. Jessica usa la leggenda Bene

Gesserit per trovare un rifugio. Tutte le sue energie sono proiettate nello studio delle

abitudini Fremen, delle loro leggende e dei loro sogni, per poter costituire quel

serbatoio di conoscenze utili da trasmettere in qualche modo alla sorellanza, di

modo che il programma genetico (e politico) possa procedere malgrado l'imprevisto

Paul 86 . Ma ci sono due elementi che Jessica non ha considerato: la sua gravidanza di

poche settimane (il suo tentativo di riparare alla nascita di Paul con il parto di una

femmina Atreides) e l'esigenza dei Fremen di avere una nuova Reverenda Madre,

che sostituisca la loro ormai troppo vecchia per assolvere quel compito.

La gravidanza di Jessica è una cosa di cui Paul viene a conoscenza, non tramite

Jessica, ma tramite una sua visione, il suo sogno ad occhi aperti nel deserto 87 . Non

avendo la medesima capacità, Jessica non può prevedere il suo divenire Reverenda

Madre presso i Fremen, altrimenti avrebbe capito l'inutilità dei suoi sforzi nel

cercare di informare la sorellanza di questi nuovi sviluppi. E comunque una volta

che Jessica diventa Reverenda Madre attraverso il rito dell'Acqua della Vita, non

può più sentirsi legata alla sorellanza, e si rende conto di aver intrapreso una via

diversa da quella Bene Gesserit 88 . A questo punto il legame con i Fremen è

86 Probabilmente la differenza sostanziale tra Jessica e Paul, è che Paul, oltre ad essere stato addestrato nei dettagli dalla madre, è anche un Mentat, quindi un essere in grado di analizzare nel dettaglio ogni minima situazione. Per cui oltre ad un primo livello iperistintuale, derivato dalla sua ricerca dell'inconscio, c'è anche un livello iperrazionale derivato dai suoi addestramenti. In più non dimentichiamo che l'unica iniziativa che Jessica ha preso nei confronti dei dettami delle Bene Gesserit l'ha portata a compiere un grave errore (il concepimento di un figlio maschio), ed ora questa cosa la rende molto più ossequiosa ed attenta nelle scelte che deve fare. Paul invece non solo si rende conto che i Fremen costituiscono la vera forza del deserto, ma anche che ciò che cercano prima di ogni altra cosa è una guida che li porti al compimento della loro opera.

87

[

]

And he thought: 'Yes, mother mine- among the Fremen. You'll acquire the

blue eyes and a callus beside your lovely nose from the filter tube to your stillsuit

and you'll bear my sister: St. Alia of the Knife. [

]

da DUNE, op cit, p. 232.

88 Nel momento in cui Jessica assume l'acqua della vita diventa un corpo unico con

i Fremen. [

]

'I'm now a Reverend Mother' [

39

]

da DUNE, op cit, p. 411. [

]

Silvia Bernardini

indissolubile. Come già nel deserto Jessica aveva capito di essere intrappolata su

Arrakis a causa della sua assuefazione alla spezia, così Jessica capisce che ormai

non può più tornare indietro, tanto meno con una figlia la cui coscienza è stata

risvegliata prima della sua venuta al mondo 89 . C'è dunque in Jessica una paziente

rassegnazione che è un vero e proprio adattamento incondizionato alla sua nuova

condizione di Reverenda Madre tra i Fremen.

La reazione di Paul è invece totalmente diversa, cosa che porta ad un ulteriore

allontanamento madre/figlio.

Ciò che Paul fa è un lasciarsi trascinare dagli eventi, forzando la mano in quei

momenti che gli permetteranno di volgere le situazioni a suo favore. La lezione che

Paul ha imparato dalle Bene Gesserit, che per anni hanno cercato di manipolare le

linee genetiche per creare l'essere superiore, è che un minimo imprevisto può

toglierti il controllo della situazione. Perché, dunque darsi tanto da fare affinché le

cose vadano in un determinato verso? Se nulla è prevedibile, è bene che le cose

seguano il loro corso, e che gli uomini cerchino da questo fatto di trarre il maggior

vantaggio. Paul non cerca di prendere il posto di Kynes per dirigere i Fremen,

compra la lealtà dei Fremen e di Kynes con una moneta di scambio irrifiutabile: i

mezzi per stravolgere l'ecologia di Dune 90 ; Paul non cerca di sostituirsi a Stilgar 91

'I'm like a person whose hands were kept numb, without sensation from the first

moment of awareness- until one day the ability to feel is forced into them. [ DUNE, op cit, p. 413.

] da

89

"You know better than that", the inward image said, "Swiftly now, do not

fight me. There isn't much time. We

should have told us you were pregnant!". Jessica found the voice that talked

within the mutual awareness: "Why?" "Tis changes both of you! Holy Mother,

da DUNE, op cit, p. 409.

what have we done?". [

[

]

" There came a long pause. then: "You

]

90 Paul offre i mezzi per stravolgere l'ecologia di Dune, ma non ha garanzie da

91

offrire se non la sua parola. Eppure questo a Kynes basta. [

not for sale, but I believe I've the coin you'll accept. For your loyalty I offer MY

loyalty to you

]"You say you're

totally!" [

]

da DUNE, op cit, p. 261.

[

]

"You think it's time I called out Stilgar and changed the leadership of the

troops!" Before they could respond, Paul hurled his voice at them in anger: "Do

40

Silvia Bernardini

solo perché sa combattere meglio di lui, insegna anche a lui a combattere 92 ; non fa

altro che seguire, forse inconsciamente, la lezione del vecchio Pardot Kynes: si

unisce ai Fremen, sposa una Fremen, ha dei figli con lei. A questo punto la

situazione è indiscutibilmente sotto il suo controllo. Così come Paul cavalca il

verme, allo stesso modo cavalca la situazione, sfruttandone la forza ed incanalandola

nella direzione che desidera 93 .

Durante la sua crisi, Paul prevede quasi nei dettagli la sua accettazione tra i Fremen.

Egli sa che verrà conosciuto come Muad'Dib, il topo-canguro 94 . Il nome Paul

you think the Lisan-al-Gaib so stupid?" [

ha tutto il tempo che il cambiamento di determinati costumi richiederebbe, per cui l'unico modo che ha di far accettare i cambiamenti, è puntare sulla stima che i

Fremen hanno della leggenda vivente.

]

da DUNE, op cit, p. 491. Paul non

92

Nei patti iniziali, durante l'incontro con Stilgar quando Paul e sua madre erano fuggiaschi, Stilgar aveva loro promesso assistenza in cambio dell'insegnamento dei loro sistemi di lotta. Il patto era stato accettato di buon grado, e Stilgar non era stato l'unico a beneficiare degli insegnamenti di Paul.

93

Nel testo questo atteggiamento, che spesso può essere inteso come fatalista, tende a ricorrere più volte, e risulta essere l'unico atteggiamento in grado di giungere a soluzioni ottimali. Per esempio, durante la fuga dall'attacco Harkonnen nel Sietch Tabr, Paul s'impossessa di un ornitottero. All'esterno però imperversa una tempesta magnetica. Mentre gli Harkonnen assumono un atteggiamento rassegnato al fatto che né Paul né sua madre sopravviveranno alla tempesta, e quindi sono tranquilli, Paul riesce a condurre il veicolo fuori

pericolo, lasciando trascinare l'ornitottero dal vortice, che tende a portarlo verso l'alto, e una volta abbastanza in alto, a spostarlo con decisione dalla tempesta.

[

]

As Paul fought the 'thopter's controls he grew aware that he was sorting out the interwoven storm forces, his more than Mentat awareness computing on the basis of fractional minutiae. He felt dust fronts, billowings, mixings of

turbolence, an occasional vortex. [

]

'I must find the right vortex' he thought.

 

The vortex turned them, twisting, tipping. It lifted the 'thopter like a chip on a geyser, spewed them up and out- a winged speck within a core of winding dust

[

]

 

lighted by the second moon. [ DUNE, op cit, p. 280.

]

"We are out of it" Jessica whispered. [

]

da

94

[

]

He nodded. "Yes. They will call me

Muad'Dib " [

]

da DUNE, op cit, p.

233. Effettivamente questa sua visione non corrisponde alla totale verità. E' vero sì che Paul acquisirà un altro nome tra i Fremen, una volta accettato nella loro

tribù, ma è altresì vero che verrà data a lui l'opportunità di scegliersi il nome. [ "Now, what name of manhood do you choose for us to call you openly?" "How

do you call among you the little mouse, the mouse that jumps?" [

that one muad'dib". [

afferma questo, Paul si rende conto che sta seguendo la sua visione, suo malgrado. E tuttavia, avvertendo un senso di pericolo, non vuole semplicemente

]

] "We call

].

da DUNE, op cit, p. 354. Nello stesso momento in cui

41

Silvia Bernardini

Atreides, quindi, perde significato. Paul non è più lui, né di nome, né di fatto.

Se questo da un punto di vista psicologico può essere visto come un taglio netto con

il passato, e con l'inizio di una nuova vita, dal punto di vista della trama garantisce a

Paul la sopravvivenza nell'anonimato. Malgrado il Duca Leto avesse chiesto a suo

tempo di indagare sulle credenze religiose dei Fremen che sembravano trovare la

loro ispirazione nella figura di Paul, con il decadimento della famiglia Atreides e la

scomparsa della concubina e dell'erede reale nessuno più si era interessato alla

religione di Arrakis. Non solo, i rapporti informativi degli Harkonnen indicavano

come questa nuova ondata religiosa tenesse tranquilla la popolazione locale, per cui

non c'era motivo di impedire il fiorire di queste credenze 95 . In più le Bene Gesserit,

conscie del lavoro dello loro Missionaria Protectiva, non avevano ragione di

preoccuparsi, essendo comunque troppo affrante dalla perdita delle caratteristiche

genetiche degli Atreides.

In questa situazione, chi ci guadagna è Paul, che ha tutto il tempo di riflettere sulla

sua nuova condizione di leggenda vivente, e di studiare i passi da compiere per poter

riconquistare il suo trono e vendicare la morte del padre.

seguirla, vuole anche dimostrare a sé stesso che non c'è nulla di stabilito, e che le

cose possono ancora cambiare. [

"Could I be known among you as Paul- Muad'Dib?" "You are Paul- Muad'Dib!" Stilgar said. And Paul thought: 'That was in no vision of

]

'That must not happen' he told himself. [

]

mine. I did a different thing.' [

]

da DUNE, op cit, p. 354.

95

"Yes, my Lord. They've a legend here, a prophecy, that a leader will come to them,

[

]

The Duke paused, spoke without turning. [

]

"At Paul?"

child of a Bene Gesserit, to lead them to true freedom. It follows the familiar messiah pattern."

"They think Paul is this

this

"

"They only hope, my Lord." [

]

da DUNE, op cit, p. 122.

L'atteggiamento del Duca Leto nei confronti delle credenze religiose dei Fremen dipende anche dal fatto che egli sta cercando delle possibili vie di fuga per il

figlio. Sicuramente la reazione del Barone Harkonnen è diversa, sia per differenti

visioni politiche che per differenti momenti situazionali. [

not tell the Baron to let this religion flourish where it will, even among the folk of pan and graben' He [Hawat] told himself. "But it's well known that repression

makes a religion flourish." [

] 'Perhaps I should

]

da DUNE, op cit, p. 437.

42

Silvia Bernardini

Questo periodo di transizione, di scoperta dell'inconscio, coincide metaforicamente

con la scoperta del verme. Shai-hulud, il Creatore, ha un'importanza fondamentale

nella vita dei Fremen, non solo per un discorso ecologico, ma anche per un problema

religioso, in quanto al verme è strettamente legata la spezia e l'Acqua della Vita. A

mano a mano che Paul scopre sè stesso, scopre anche l'importanza che il verme ha

nella cultura Fremen, e il perché i Fremen lo considerino una divinità. Poiché il

gioco di Paul consiste nel rivestirsi di un manto religioso, per essere definitivamente

consacrato dal suo popolo Paul Muad'Dib dovrà superare la prova più grande:

cavalcare il verme in un viaggio nel deserto 96 .

Se la crescita di Paul corrisponde progressivamente ad una scoperta del suo

inconscio, questa scoperta è ben rappresentata dalla scoperta del mistero del verme.

Si può inoltre considerare il fatto che, in ogni adolescente (quale Paul è in questo

momento del racconto) il passaggio dall'adolescenza alla maturità viene spesso a

coincidere con una maturazione sessuale. Che il verme, quindi possa essere eletto

anche a simbolo fallico (visto che il verme è colui che, producendo l'Acqua della

Vita scatena il rito orgiastico della consacrazione della Reverenda Madre) non

96 La prova che Paul Muad'Dib dovrà superare per poter essere accettato dai

Fremen come uno di loro a tutti gli effetti, è quella di cavalcare il verme delle sabbie. Si tratta di un rito, molto simile ai riti d'iniziazione classici, poiché questo sarà anche la prova definitiva della sua maturazione di uomo. La stessa Jessica, che vive la prova del verme da distante, pur essendo tranquilla sul suo superamento (visto che Paul ha già superato la ben più temibile prova del Gom Jabbar), sente sciogliersi ancora di più quel sottile legame madre/figlio, vedendo nella prova di Paul una sua ulteriore crescita, e dunque una ulteriore separazione. Il pathos del momento deriva dal fatto che Paul, sebbene sappia tutto ciò che deve fare, e più volte l'abbia già fatto al seguito di altri, non ha nessun tipo di visione sull'esito della prova.

[

]

Paul waited on the sand outside the gigantic maker's line of approach. 'I must not wait like a smuggler - impatient and jittering' he reminded himself. 'I must be

 

part of the desert.' [

]

'Come up, you lovely monster' he thought. 'Up. You hear

me calling. Come up. Come up'. [

]

Paul found himself riding atop the worm.

He felt exultant, like an emperor surveying his world. [

]

da DUNE, op cit, p.

464.

[

]

A thought came unbidden to Jessica's mind: 'Paul will be undergoing his sandrider test at any moment now. They try to conceal this fact from me, but it's

obvious.' [

]

da DUNE, op cit, p. 451.

43

Silvia Bernardini

dovrebbe stupire, soprattutto se si pensa che una delle esigenze della Jihad è quella

di

una ridistribuzione genetica 97 .

Il

sesso in Dune, sembra essere una realtà vissuta da lontano. Pur essendo un

romanzo emotivamente molto carico, che raggiunge alti livelli lirici soprattutto nella

descrizione delle sofferenze dei personaggi (e non dimentichiamo che comunque la

vita di Herbert è stata una vita sofferta) 98 , il sesso è sempre un qualcosa che sottosta'

alla situazione generale. Forse non è neppure visto come un atto naturale: i rapporti

uomo/donna sono rigidamente schematizzati sulla base dell'esigenza del programma

di manipolazione genetica, gli stessi orgasmi sono vissuti coscientemente per

decidere quali ovuli far fecondare da quali spermatozoi. L'iperrazionalismo Bene

Gesserit distrugge in questo senso l'istintualità animale tipica invece dei Fremen e

97 Il programma Bene Gesserit prevedeva una selezione non naturale di tutte le

caratteristiche psichiche e fisiche considerate migliori di tutti quegli elementi ritenuti umani. La capacità delle accolite di decidere il sesso del nascituro in fase

di fecondazione garantiva la pianificazione di eventuali unioni successive, e

quindi di poter prevedere le variazioni nell'assetto politico dell'Impero. Una casata poco rigida, e dunque poco adatta a rispettare gli schemi feudali e paramilitari dell'Impero Galattico, poteva sopravvivere a livello genetico, ma a livello politico poteva anche essere eliminata. E questo era quello che sarebbe successo agli Atreides se Jessica avesse partorito una figlia femmina. Il problema non visto dalle Bene Gesserit che comunque erano offuscate dalla ricerca dello Kwisatz Haderach, erano ormai le unioni tra consanguinei. Poiché alle accolite

venivano nascoste le loro origini, nulla di più facile era che si verificassero casi

di incesto o di unioni tra consanguinei. Sebbene questo fatto rafforzasse dal loro

punto di vista determinate caratteristiche da conservare, su un lasso di tempo più lungo sarebbe stato geneticamente deleterio. Inoltre un programma così affinato

e curato da secoli nei dettagli, non poteva certo permettere l'intrusione di popolazioni considerate inferiori, come i Fremen.

98 Sul più bello, quando la situazione sembra raggiungere un suo punto di equilibrio, interviene l'imprevisto che rimette tutto in gioco. Lo stesso Herbert si trovò più volte a ricominciare tutto da capo, a partire dal primo matrimonio fallito, ai continui cambiamenti di lavoro, alla morte della seconda moglie, ecc. Allo stesso modo Paul Muad'Dib, nel momento in cui sembra aver raggiunto dei

risultati concreti, o a causa della sua visione, o a causa della sua mancata visione,

è sempre costretto a rimettere tutto in gioco. Dall'uccisione del suo prmo uomo,

all'innamoramento, alla prova dell'Acqua della Vita, alla morte del suo primogenito, è tutto un concatenarsi di eventi al quale Paul non può dirsi rassegnato, ma al quale il suo risveglio nel deserto, il suo sogno ad occhi aperti l'ha preparato. Per una biografia di Herbert vedi W.Touponce, FRANK HERBERT, op cit.

44

Silvia Bernardini

delle loro orge in onore di Shai-hulud 99 .

Il sesso sembra quasi non essere inteso come piacere fisico naturale, ma piuttosto

come

piacere

perverso.

Il

Barone

Harkonnen

ha

delle

chiare

tendenze

sadomasochiste, che sono le uniche ad essere in qualche modo evidenziate nel testo.

Brevi cenni vengono fatti nei confronti di Feyd-Rautha e della sua abitudine di

spassarsela con le donne nelle case di piacere 100 . Il sesso scompare definitivamente

per diventare amore puro e casto, devozione totale ed illimitata nella casa Atreides,

dove qualsiasi luogo per brutto e pericoloso che sia sembra essere un locus amaenus

per Leto e Jessica 101 . L'apice viene raggiunto con l'unione di Paul e Chani, suggellata

dalla nascita di un figlio che avviene prima nella mente di Paul, come visione ad

occhi aperti, poi quasi in contemporanea dal risveglio dal sogno, nella realtà 102 .

99

[

]

And she realised they came from another memory, the life that have been

given to her and now was part of herself. Something about that gift felt incomplete, though.

"Let them have their orgy" the other memory said within her. "They've little enough

pleasure out of living." [

non è solo la consacrazione di una Reverenda Madre, ma è anche l'unico tipo di piacere al quale i Fremen possono lasciarsi andare, perché il rito lo permette.

]

da DUNE, op cit, p. 412. Il rito dell'Acqua della Vita

100

eyes. "Feyd-Rautha 's in the slave quarters my Lord." "With the women again, eh?" The Baron trembled with the effort of suppressing

Nefud wet his lips with his tongue. Some of the semuta dullness left his

[

]

anger. [

]

da DUNE, op cit, p. 422.

101

[

]

The Duke turned, faced his son, revealing dark circles beneath hard eyes, a

cynical twist of mouth. 'I should wed your mother, make her my Duchess." [

da DUNE, op cit, p. 126. [

you a message if anything happened to him. He feared you might believe he

]

"My father charged me once" Paul said "to give

]

distrusted you." 'That useless suspicioun,' she thought. "He wanted you to know he never suspected you" Paul said, and explained the deception, adding: "He wanted you to know he always trusted you completely, always loved you and cherished you. He said he would sooner have mistrusted himself and he had one but regret- that he never made you his Duchess" She

brushed the tears coursing down her cheeks [

'What terrible things we do to those we love!'. [

]

'Leto, my Leto' she thought,

]

da DUNE, op cit, p. 226.

102 [

"Sihaia!" he said. She put a palm against his cheek. "I'm no longer afraid, Usul. Look at me. I see what you see when you hold me thus." "What do you

see?" he demanded. "I see us giving love to each other in a time of quiet between

storms. It's what we were meant to do." [

muttered. "Stay with me." "Always" she said, and kiss his cheek. [

op cit, p. 417. Anche l'amore di Paul-Usul e Chani-Sihaya, non è inteso

]

]

"You are the strong one, Chani," he

] da DUNE,

45

Silvia Bernardini

Con la sua unione con Chani, e con il superamento della prova della cavalcata del

verme, Paul Muad'Dib è definitivamente un Fremen. Ma è un Fremen speciale, un

Fremen che può permettersi di cambiare determinate tradizioni e di compiere scelte

che nessun altro avrebbe potuto compiere. Il manto religioso che ormai ha rivestito

lo fa padrone del cielo e della terra, ma lui ancora non si sente pronto. Ha bisogno di

sapere se nei progetti delle Bene Gesserit c'era qualcosa di esatto, se lui veramente è

lo Kwisatz Haderach da tanto tempo atteso dalla sorellanza. E così affronta la prova

dell'Acqua della Vita, per scoprire che non lo è.

E' qualcosa di diverso, qualcosa di inaspettato che non può essere gestito da nessuno

perché sa più degli altri. Ormai il ragazzo si è fatto uomo, l'eroe è pronto a tornare ai

suoi beni per riprenderne possesso e ristabilire così il giusto corso delle cose. Ma

qual è il giusto corso delle cose?

Quando Paul sferra il suo attacco in grande stile, ha perfettamente presenti tutti

quegli elementi che gli servono per garantirsi la vittoria. Già da tempo, infatti Paul

ha

capito

che

i

Fremen

forse

non

sono

quei

tonti

indigeni

che

forniscono

manodopera a basso costo che vogliono sembrare. Penetrando il segreto dei Sietch 103

Paul scopre che i Fremen, per trasformare l'ecologia di Dune stanno raccogliendo

acqua in bacini sottostanti il deserto. Ma nessuno, malgrado i potenti mezzi

tecnologici

sembra

scoprirlo.

Evidentemente

i

Fremen

non

vogliono

che

sia

scoperto, e per questo pagano la Gilda affinché il segreto venga conservato. La

Gilda, d'altro canto, non rifiuterebbe mai un pagamento come quello che offrono i

semplicemente come affetto reciproco, ma riveste più i panni di un amore perfetto, idealizzato,e se non fosse per la nascita di più figli, si potrebbe addirittura dire mai consumato.

103 [

]

'Windtrap' she thought. 'They've a concealed windtrap somewhere on the

surface to funnel air down here into cooler regions and precipitate the moisture

from it.' [

unruffled dark surface of water. It strethed away into the shadows - deep and

black - the far wall only faintly visible, perhaps a hundred meters away. [ Dune, op cit, p. 367.

] da

]

Beyond the berrier in the glow of Stilgar's globe, Paul saw an

46

Silvia Bernardini

Fremen: spezia. L'assuefazione dei navigatori della spezia al melange di Arrakis li

rende vulnerabili a questo tipo di patti. Quindi neppure l'Imperatore sa cosa

nasconde Arrakis, e questo Paul l'ha capito. C'è da chiedersi perché le Bene Gesserit

non abbiano intravisto questa possibilità, visto che comunque i loro scopi benefici

lasciano chiaramente intravedere seri interessi politici.

Forse una risposta ci giunge se pensiamo al fatto che nessuna accolita ha mai avuto

modo di studiare le linee genetiche Fremen, o di vedere in essi un qualcosa di valido

da conservare.

Neppure Jessica, nel momento in cui approda nel Sietch Tabr di Stilgar, pensa

all'uomo come a un qualcosa di valoroso da conservare, una linea genetica da non

perdere; pensa a lui come uomo in senso fisico, pensa ad un possibile compagno non

che prenda il posto di Leto, ma che garantisca ulteriormente la salvezza di suo figlio

e la sua 104 .

A questo punto tutto sembra schiarirsi. Da una parte abbiamo l'Imperatore che si

allea con gli Harkonnen per evitare che le capacità Atreides portino ad un rapido

declino il suo Impero; la leva usata dall'Imperatore è il suo regno, che però non

dovrà andare al Barone Vladimir (per evitare che la congiura venga alla luce), ma a

uno dei suoi eredi attraverso un matrimonio politico. Gli Atreides però non devono

essere eliminati apertamente perché questo andrebbe contro i dettami del Landsraad.

Le Bene Gesserit, conscie del pericolo di perdere una importante linea genetica,

fondamentale per la realizzazione del loro piano, puntano tutte le loro risorse su

Jessica,

nella

speranza

di

salvare

il

salvabile.

Liet-Kynes,

come

planetologo

imperiale, ha libero accesso al deserto, e continua l'opera di suo padre, raccogliendo

104 [

]

Jessica stared out into the sunlight. She had heard what she had heard in

Stilgar's voice - the unspoken offer of more than his countenance. Did he need a

wife? She realised she could step into that place with him. It would be one way to end conflict over tribal leadership - female properly aligned with male. But

what of Paul, then? [

]

da DUNE, op cit, p. 337.

47

Silvia Bernardini

acque per trasformare l'ecologia di Dune. Per fare questo però ha bisogno della

massima segretezza, quindi paga enormi quantità di spezia alla Gilda, affinché

questa con la scusa delle tempeste elettromagnetiche non piazzi satelliti sul pianeta.

La Gilda mantiene il segreto per garantire la sopravvivenza dei suoi navigatori, che

garantiscono i trasporti interstellari. I navigatori, però, essendo esposti a massicce

dosi di spezia, hanno un minimo di preveggenza, per cui colgono le sfumature dei

piani Bene Gesserit e tacitamente collaborano. I Fremen non reagiscono alle

angherie Harkonnen per evitare di destare sospetti. Gli Atreides accettano il feudo di

Arrakis per evitare contrasti che potrebbero accelerare la loro fine.

In questo delicato gioco di intrighi, in cui gli equilibri sono sottilissimi, arriva

l'inaspettato, Paul, che stravolge completamente i fatti, o meglio, che si trova nella

situazione di dover stravolgere i fatti, anche se ciò non rientrava nelle sue intenzioni,

ma la situazione che si era andata creando non lasciava alternative.

Il messia, errore ed eroe

"A quel povero popolo di pastori erranti, ignorati nei loro deserti, fu inviato un eroe-profeta con un verbo in cui credere: ed ecco, lo sconosciuto diventa noto al mondo intero, il piccolo cresce quanto il mondo". - CARLYLE.

Il problema della religione in Dune viene sviscerato da Herbert in un'appendice a

parte. Quasi a voler dare un fondamento alla situazione che Dune presenta, Herbert

ricostruisce il panorama religioso secondo una visione storica dei fatti. Chiaramente

Herbert si preoccupa di ricostruire nel dettaglio la situazione di Arrakis 105 .

Le origini della religione Fremen sono di chiaro influsso arabico (Herbert parla di

Saari Maomettano), unite a più inni e riti appresi da altre religioni (d'altronde

Arrakis è un feudo che viene assegnato di volta in volta a casate differenti).

Questa ricostruzione tiene ovviamente presenti le grandi forze spirituali che hanno

105 DUNE, op cit, APPENDIX II- THE RELIGION OF DUNE, p. 573.

48

Silvia Bernardini

portato all'esplosione del fenomeno Muad'Dib, secondo una serie di prove storiche,

convalidate dagli avvenimenti stessi e dalle produzioni letterarie degli incaricati

dell'Impero Galattico, che Herbert riproduce fedelmente quasi a voler dare una

dignità alla sua descrizione di un possibile sviluppo religioso dei nostri tempi.

Infatti, il panorama che Herbert descrive della religione di Arrakis prima dell'arrivo

di Paul, può essere ricondotto allo smembramento attuale della religione nel mondo:

una serie di discipline, che implicano una fiducia cieca in qualcosa di mistico e una

serie di rituali da seguire per garantirsi l'appartenenza ad un determinato gruppo.

Ovviamente, Herbert non omette in questa sua analisi le speculazioni che certi

gruppi di fedeli attuano, al punto da individuare come elemento fondamentale nella

formazione di credenze religiose i viaggi spaziali 106 . Da una parte, il viaggio spaziale

apre una porta nei confronti dell'ignoto. Si tratta però di una porta su due corridoi: il

primo che induce ad una mistica speculazione selvaggia, il secondo che porta ad una

revisione dei concetti di spazio e tempo e quindi a nuove idee sul senso della

Creazione. Siamo dunque di fronte ad un assetto religioso un po' particolare, ma

storicamente riconducibile, per problematiche e tematiche, ad un assetto tardo

medioevale 107 .

Un primo capovolgimento

dei comandamenti di tutte le religioni dell'Impero

Galattico arrivò con il Jihad Butleriano, la Guerra Santa che distrusse tutte le

106

[

]

There is a fifth force which shaped religious belief, but its effect is so

universal and profound that it deserves to stand alone. This is of course space

travel. [

]

da DUNE, op cit, p. 574.

107

[

]

"Immediately, space gave a different flavour and sense to ideas of creation.

 

[

]

During this period, it was said that Genesys was reinterpreted, permitting

God to say: 'Increase and multiply, and fill the universe, and subdue it

DUNE, op cit, p. 574. Non dimentichiamo, inoltre, che i tempi bui del medioevo furono preludio ad uno spostamento nell'asse della vita umana, al punto che il perno del mondo, cioè Dio, venne sostituito dall'uomo, secondo una visione più egocentrica della vita. E non dimentichiamo che l'arrivo del profeta di Dune si colloca in un periodo di caos, in cui l'Impero Galattico è reduce da una guerra che ha distrutto le macchine, e che quindi punta tutto sull'uomo e sullo sfruttamento totale delle sue capacità.

" [

]

da

49

Silvia Bernardini

macchine. In quel frangente tutte le religioni sembrarono unirsi sotto un unico

dettame, ossia "L'uomo non può essere sostituito" 108 . I leaders religiosi, temendo

ulteriori scoppi di violenza, si riunirono in un Concilio Ecumenico che diede

l'impulso a due grandi sviluppi: l'affermazione che tutte le religioni hanno per lo

meno un comandamento in comune, e la nascita della Commissione dei Traduttori

Ecumenici.

"Non sfigurare l'anima" 109 era il comandamento principale del "Profondo accordo",

che voleva eliminare il problema dello smembramento religioso. Il problema però

del riassetto politico e sociale di un'intera galassia non poteva essere solo risolto da

un punto di vista religioso, anzi il rischio era che la religione venisse a costituire ben

altro che una fede. Il rischio più grande era l'avvento di un'anarchia. Fu in quel

periodo che fiorirono le discipline mentali del Bene Gesserit e della Gilda, ognuno

strettamente legato non solo alla religione, ma anche e rigorosamente alla politica. I

due organici, con l'aiuto della Commissione dei Traduttori Ecumenici, giunsero alla

compilazione della Bibbia Cattolica Orangista.

Ma la fittizia unità del prospetto letterario non durò molto, e la Bibbia Cattolica

Orangista fu denunciata come un prodotto intellettuale. Per cui altre versioni

rivedute e corrette della Bibbia furono pubblicate.

Lo Kwisatz Haderach si trova a dover operare in questo contesto, che per lui diventa

sicuramente

un

contesto

vincente 110

grazie

ai

Fremen,

un

popolo

creato

appositamente da Herbert con le caratteristiche tipiche di popolazioni già note.

Visto che Herbert aveva intenzione di compiere uno studio sulle convulsioni

108 [

]

"Man may not be replaced " [

]

da DUNE, op cit, p. 575.

109 "Thou shalt not disfigure the soul" [

[

]

]

da DUNE, op cit, p. 575.

110 "When religion and politics ride the same cart, when the cart is driven by a

[

]

living holy man (baraka), nothing can stand their path." [

580.

50

] da DUNE, op cit, p.

Silvia Bernardini

messianiche che ciclicamente appaiono nella storia umana, aveva bisogno di creare i

presupposti per l'avverarsi di un tale evento 111 .

Herbert studiò con attenzione tutte quelle popolazioni che vivevano nell'attesa di un

evento superiore; in particolare dedicò i suoi studi alle abitudini degli indiani

d'America, soprattutto di Apache e Navajo, e alla vita delle popolazioni islamiche.

In entrambi i casi, Herbert prese coscienza prima di tutto delle ambientazioni

disagiate nelle quali questi uomini erano costretti a vivere. Si trattava per lo più di

zone desertiche e metereologicamente poco adeguate alla sopravvivenza umana. Le

condizioni alimentari erano precarie, essendo le popolazioni poco avvezze alla

pastorizia, e i territori non adatti alle coltivazioni. Questo portava alla crescita di

superstizioni circa l'esistenza di divinità in grado di determinare l'esito della caccia,

piuttosto che della mitigazione del clima, e dunque la credenza che l'adempiere a

determinati rituali potesse intervenire nel garantire i favori della divinità.

Nel caso degli indiani d'America, il tentativo di imbonirsi il dio di turno consisteva

nel sacrificio di un animale o in una danza propiziatoria. Nel caso delle popolazioni

islamiche, presto i sacrifici vennero sostituiti da rituali sacri di preghiera collettiva o

individuale, indirizzata nei confronti di un unico grande Dio.

Gli arabi, a differenza degli Indiani d'America, non subirono ripetutamente attacchi

razzisti, volti a dichiarare con i fatti la predominanza bianca sui Pellerossa; il loro

carattere ribelle li rese sempre guerrafondai attivi, piuttosto che vittime passive.

Gli ebrei invece ebbero un destino più simile ai Pellerossa anche se la loro posizione

geografica e politica li portò ad emigrare.

Non si può comunque dire che queste popolazioni fossero organizzate a livello

nazionale in strutture organiche e funzionali. Nel caso degli Indiani, per esempio,

111 Per una consultazione generale:

- Enciclopedia IL PIANETA - L'ASIA volume 11, ed. C.E.I. ;

- G.Foot Moore, L'ISLAMISMO, edizioni Laterza, Bari 1965

- H. Puech, STORIA DELLE RELIGIONI, U.L., Bari 1977.

51

Silvia Bernardini

l'omogeneità razziale e territoriale era negata dal loro carattere nomade e poco

incline agli scambi culturali tra tribù. L'organizzazione tribale impediva al gruppo di

crescere troppo e in maniera incontrollata; l'insorgere di divergenze portava alla

separazione della tribù in due gruppi legati a due eventuali leaders carismatici, e

quindi alla creazione di una nuova tribù. Per quanto l'appartenenza ad un gruppo

etnico determinasse una sorta di regolamentazione interna della tribù, questo non

impediva il fiorirne di nuove, e con esse, lo smembramento progressivo del gruppo

etnico 112 .

Nei confronti della cultura araba, siamo invece di fronte ad una realtà diversa, anche

se le problematiche sociali e culturali sono le medesime. Nel cuore della penisola

arabica, intorno al IV secolo dopo Cristo, si trovava il nomadismo allo stato puro,

senza autorità superiori, con la tribù come unica forma di aggregazione sociale. Nei

confronti di queste popolazioni sparse, alcuni centri considerati più urbani, avevano

delle

funzioni

accentratrici.

In

questa

dimensione

più

funzionale

rientrava

sicuramente La Mecca, che svolgeva un'azione autoritaria da un punto di vista

politico e religioso, ed organizzando i traffici con gli altri paesi, costituiva una

primaria risorsa economica.

Se non sapessimo che i Fremen, malgrado il loro carattere prevalentemente nomade,