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padova

LA DIFESA DEL POPOLO
29 APRILE 2012

COLLEGIO BARBARG0 Rinnovata la cappella della scuola paritaria diocesana, che ha anche un nuovo ingresso

Cuore spirituale della formazione
tori ed ex allievi e attività formative. Ogni settimana, inoltre, i ragazzi delle medie la utilizzano per il laboratorio di teatro. Non è tutto: a tempo di record, con il contributo di generosi donatori interni ed esterni all’Istituto, è stata completamente risistemata la cappella. Il nuovo allestimento si sviluppa intorno all’altare quadrato e all’evangeliario: il risultato è un ambiente raccolto ma bello, valorizzato perché sia sempre più il cuore spirituale pulsante di cui un istituto cattolico ha sempre bisogno. «Oggi abbiamo bisogno di parlare il linguaggio della bellezza e di comunicare i valori del vangelo anche attraverso l’arte, come del resto è sempre stato nella tradizione cristiana – spiega don Lorenzo Celi, animatore spirituale del Barbarigo – Il linguaggio artistico fa parte a pieno titolo del messaggio cristiano». Per quanto riguarda la disposizione attuale, si è voluto un ambiente che permettesse una celebrazione corale e che evidenziasse la centralità dell’altare, che richiama la presenza del Cristo e assieme della parola e dell’eucaristia come fulcro della comunità. La scelta è dovuta anche a motivi pratici: non essendo grandissimo il luogo, c’era l’esigenza di distinguere gli spazi celebrativi. Anche il lucernaio viene valorizzato come fonte di luce; al contempo, inserendo elementi contemporanei, come le luci, si è cercato di creare un ambiente che permettesse anche ai ragazzi di ritrovarsi. Le luci poste sopra all’altare richiamano la Trinità, e gli altri elementi dell’illuminazione evidenziano un’atmosfera di tipo monastico, come ad esempio nel monastero di Bose. L’arredo è stato realizzato dalla ditta Ars di Rossano Veneto. Particolarmente degni nota sono inoltre il tabernacolo originale del Settecento, recuperato dalla vecchia chiesa, e la croce gemmata dell’altare, realizzata dagli stessi studenti alcuni anni fa durante i laboratori di arte sacra. Daniele Mont d’Arpizio

edilizia & restauri
A destra, la risistemata cappella del collegio Barbarigo. In basso, a sinistra, il cortile dell’istituto, a destra, il nuovo ingresso al parcheggio.

Quella di “un cantiere sempre

aperto” è un’espressione che torna spesso nelle ultime attività dell’istituto vescovile Barbarigo, la scuola paritaria della diocesi, a cominciare dall’ultimo piano educativo di istituto (pei), che traccia le linee guida della didattica di un intero anno scolastico. Trattandosi di una scuola il particolare “cantiere” a cui ci si riferisce è ovviamente quello dell’educazione degli studenti, che come gli edifici hanno bisogno di buoni “materiali” per crescere autonomamente; al Barbarigo però i lavori e le ristrutturazioni non sono soltanto figurati, a causa degli indispensabili lavori di rimodernamento e manutenzione. Il nuovo ingresso per le auto e

per i pedoni è stato ad esempio ultimato da poco e giunge a 40 anni esatti dall’apertura del primo varco su via del Seminario. Attraverso i due nuovi portoni automatici si accede al parcheggio, rimodernato e reso più funzionale anche sotto l’aspetto della sicurezza e del deflusso delle acque piovane. I lavori hanno riguardato anche gli ambienti interni. Da novembre 2011 è stato recuperato uno spazio d’incontro e di lavoro nel chiostro: una sala “multifunzionale” che è stata dedicata a padre Ezechiele Ramin, allievo del Barbarigo e missionario, ucciso in Brasile nel 1985 per la sua attività a favore dei poveri e degli emarginati. La sala ha già ospitato incontri, assemblee di geni-

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