Relazione di laboratorio 30/05/2007 e 06/06/2007

del corso di Fisica generale II
prof. Trigiante

MAPPATURA DI UN
CAMPO MAGNETICO

1. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

 OBIETTIVI DELL’ESPERIENZA IN LABORATORIO
Le due esperienze di laboratorio si proponevano di misurare i valori del campo magnetico
per mezzo di una sonda Hall in modo da raggiungere i seguenti obiettivi:
-Disegnare una mappa del campo magnetico di un magnete permanente fatto a disco
tracciando alcune linee di flusso.
- Individuare l'asse di simmetria del magnete.
-Determinare il momento magnetico del magnete.

 MATERIALE UTILLIZZATO
- Magnete permanente: un magnete a forma di disco fissato su una torretta.
- Sonda ad effetto Hall: strumento usato per calcolare il modulo del campo magnetico
- Supporto per la sonda: apparato dotato di slitte e viti che permettevano di orientare
nello spazio la sonda e in particolare di traslarla lungo un piano xy.
- Rilevatore: un rivelatore elettronico che elaborava i dati della sonda e forniva il
valore del campo rilevato in gauss (G = 10-4 T).

sistema di
movimentazione
in piano

sonda ad
effetto Hall

magneti

2. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

 DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA
L’esperienza di laboratorio consisteva nel rilevare con la sonda Hall, collegata al
dispositivo elettronico, il modulo dell'induzione magnetica del magnete fisso su un
piano xy. Per prima cosa si è dovuto determinare tale piano per cui si è orientata la
sonda in modo tale che nel punto (0,0) (assunta come posizione centrale del magnete)
si avesse esattamente il massimo valore di B in verticale. Fissata la sonda su questo
piano (l'operazione è tutt'altro che facile! Da notare che una minima variazione della
posizione, specialmente in vicinanza del magnete, causa una variazione sensibile dei
dati raccolti) si è orientata in modo tale da sfruttare l'effetto Hall causato da tale
magnete (vedesi pagina 20 per i dettagli a riguardo) procedendo alle misurazioni. Tali
misurazioni sono state effettuate posizionando la sonda in modo parallelo dapprima
all'asse y (seguendo le opportune tacche su una scala che ci assicuravano
l'angolazione) in modo da calcolare la componente Bx in quanto per effetto Hall tale
dispositivo è sensibile unicamente alla componente del campo che è ad esso
perpendicolare. Il valore rilevato dell'induzione magnetica veniva visualizzato dal
display del rilevatore elettronico e così facendo si è potuto, senza ulteriori calcoli,
procedere nel “mappare” il campo ossia nello spostare la sonda lungo gli assi x e y
per registrare passo per passo i valori misurati. Tale misurazione è stata fatta per un
numero fisso di punti precisamente per 357 punti del piano descritti da coordinate
(x,y) equispaziate e rispettate seguendo le indicazioni delle scale graduate del
supporto che avevano una precisione di mezzo centimetro. L'asse x è stato suddiviso
in 17 parti e l'asse y in 21 separate di 5 mm l'una dall'altra per ottenere un piano del
tipo mostrato a pag 4. Successivamente la sonda è stata ruotata di 90° in modo da
risultare parallela all'asse x e da rilevare la componente By per ogni singolo punto del
piano. Concludendo l'esperienza con ben 714 misurazioni tutti i dati di Bx e By sono
stati riportati nelle tabelle di pag 5-6 e da questi si è proceduti nel fare i calcoli per
determinare i valori che erano obiettivo dell'esperienza. Per confrontare l'esattezza di
tali valori è stato necessario misurare anche il diametro del magnete per mezzo di un
calibro con la precisione di 0,05 mm.

3. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

 RACCOLTA E RIELABORAZIONE DEI DATI
Nelle tabelle delle pagine seguenti sono riportati i valori di Bx e By calcolati con la
sonda Hall. Sapendo che queste due componenti del campo sono perpendicolari tra
loro è possibile applicare il teorema di Pitagora per ricavare il modulo del vettore di
induzione magnetica. In ogni punto tale modulo è stato riportato nella terza tabella.
Nella quarta sono invece riportati i valori della tangente dell'angolo che
tale vettore forma con l'asse x del piano di riferimento:
Come si nota, le ultime due tabelle sono in effetti matrici di dati che
sono state ricavate grazie all'utilizzo del software di calcolo Matlab che, come si vede
a pag. 10, ci ha permesso anche di rappresentare vettorialmente il campo magnetico
calcolato rappresentando su un grafico punto per punto un tratto tangente al campo di
intensità proporzionale ai dati sperimentali il cui verso è denotato dalla freccia.
Su tale grafico è però rappresentato anche l'asse del magnete. Si tratta dell'asse
effettivo e non di quello teorico y = 0. Se infatti x fosse il vero asse di simmetria le
componenti y del campo nei suoi punti dovrebbero essere nulle mentre in punti
simmetrici dovrebbero essere antiparalleli. Dalle tabelle precedenti si nota subito che
ciò non è verificato e questo può essere stato causato da motivi di costruzione e di
fissaggio della calamita per cui l'asse effettivo è l'asse x' rototraslato rispetto al nostro
sistema di riferimento. Prima di andare oltre indichiamo con la seguente figura il
piano xy sperimentale con i punti presi in considerazione nelle rilevazioni:

4. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Componente Bx dell'induzione magnetica
8
000
000
000
-001
-001
-001
-001
-001
-001
-002
-001
-001
-001
-001
-001
-001
-001
-1
-001
-001
000

7,5
000
000
000
-001
-001
-001
-001
-001
-002
-002
-002
-002
-002
-001
-002
-001
-001
-001
-001
-001
000

7
000
-001
000
-001
-001
-002
-002
-002
-002
-003
-003
-002
-002
-002
-002
-002
-002
-001
-001
-001
000

6,5
000
-001
-001
-001
-002
-002
-002
-003
-003
-003
-004
-003
-003
-002
-003
-002
-002
-001
-001
-001
-001

6
000
-001
-001
-002
-002
-003
-003
-004
-004
-004
-005
-004
-004
-003
-004
-003
-003
-002
-001
-001
-001

5,5
000
-001
-001
-002
-003
-003
-004
-005
-005
-006
-006
-005
-005
-004
-005
-004
-003
-002
-002
-002
-002

5
000
-001
-001
-002
-003
-004
-005
-006
-007
-007
-008
-006
-007
-005
-006
-005
-004
-003
-002
-002
-001

4,5
000
-001
-001
-003
-004
-005
-006
-008
-009
-010
-011
-008
-010
-007
-008
-006
-005
-003
-002
-002
-001

4
000
-001
-001
-003
-004
-006
-008
-010
-012
-013
-014
-010
-013
-009
-010
-008
-006
-004
-003
-002
-001

3,5
000
-001
-001
-003
-005
-007
-010
-013
-016
-018
-019
-014
-017
-011
-013
-010
-007
-005
-003
-001
-001

3
000
-001
-001
-003
-006
-001
-013
-017
-022
-025
-027
-019
-024
-020
-016
-012
-008
-005
-003
-002
000

2,5
000
000
000
-003
-005
-010
-016
-023
-030
-036
-039
-027
-035
-028
-021
-015
-009
-005
-002
-001
000

2
000
000
000
-002
-004
-011
-019
-030
-043
-055
-059
-039
-050
-039
-027
-017
-009
-004
-001
000
000

5. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

1,5
000
000
000
000
-002
-010
-021
-040
-063
-086
-096
-058
-077
-052
-034
-019
-008
-002
000
000
000

1
001
001
002
001
000
-005
-020
-050
-093
-139
-169
-158
-123
-073
-040
-017
-004
000
000
001
001

0,5
003
004
005
006
006
002
-010
-054
-139
-251
-321
-303
-206
-096
-037
-008
001
003
004
003
003

0 Cm
005 -5,0
006 -4,5
009 -4,0
013 -3,5
017 -3,0
021 -2,5
016 -2,0
-028 -1,5
-194 -1,0
-503 -0,5
-677
0,0
-634
0,5
-366
1,0
-097
1,5
-007
2,0
012
2,5
015
3,0
012
3,5
009
4,0
006
4,5
005
5,0

Componente By dell'induzione magnetica
8
0
0
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
0
000
000
000

7,5
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000

7
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000

6,5
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
-001
-001
-001
-001
-001

6
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
000
-001
-001
-001
-001
-001
-001

5,5
000
000
001
001
001
001
001
000
000
000
000
000
000
000
-001
-001
-002
-002
-002
-001
-001

5
001
001
001
002
002
002
002
001
000
000
000
000
000
-001
-001
-002
-002
-002
-002
-002
-002

4,5
001
002
002
003
003
003
003
002
001
000
000
000
000
-002
-002
-003
-003
-003
-003
-003
-002

4
002
003
003
004
005
005
005
004
003
001
000
000
-001
-003
-004
-005
-005
-005
-004
-004
-003

3,5
003
003
005
006
007
007
007
007
005
002
000
000
-002
-005
-006
-007
-007
-006
-006
-005
-004

3
003
004
006
008
009
011
011
010
008
005
000
000
-004
-008
-009
-010
-010
-009
-007
-006
-005

2,5
004
005
008
010
013
015
017
017
015
009
002
-002
-008
-013
-015
-015
-013
-011
-009
-007
-006

2
005
006
009
013
017
022
025
027
024
017
004
-005
-015
-022
-024
-022
-018
-015
-011
-009
-006

1,5
005
007
011
016
022
031
038
044
043
032
009
-011
-028
-038
-037
-033
-025
-018
-014
-010
-007

6. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

1
005
007
012
019
028
042
056
074
079
062
019
-025
-059
-069
-058
-046
-032
-022
-015
-010
-007

0,5
004
007
012
020
032
055
081
126
158
138
043
-062
-124
-131
-094
-063
-039
-024
-016
-010
-006

0 Cm
003 -5,0
005 -4,5
010 -4,0
018 -3,5
031 -3,0
062 -2,5
105 -2,0
212 -1,5
330 -1,0
318 -0,5
105
0,0
-161
0,5
-309
1,0
-256
1,5
-138
2,0
-076
2,5
-040
3,0
-023
3,5
-014
4,0
-008
4,5
-005
5,0

Modulo di B dell'induzione magnetica (assi xy)
7.0711

6.7082

7.0711

7.0000

6.0000

6.0000

5.0000

4.1231

3.1623

2.2361

2.2361

2.2361

1.4142

1.4142

0

0

0

10.0000 10.4403

10.0499

10.0000

9.0000

7.0711

6.3246

5.0990

4.4721

3.6056

2.8284

2.2361

1.4142

1.4142

1.0000

1.0000

1.0000

16.6433 16.4924

15.0000

14.0000 11.0454

9.2195

7.6158

6.7082

5.0000

3.6056

2.8284

2.8284

1.4142

1.4142

1.0000

1.0000

1.0000

25.9422 24.1868

22.0000

18.1108 15.5242 12.0830 10.2956

7.8102

6.4031

4.2426

3.6056

2.8284

2.2361

1.4142

1.0000

1.0000

1.0000

42.7200 39.0128

32.2490

26.2488 20.1246 15.8114 12.8062

9.8995

7.8102

5.8310

4.4721

3.6056

3.1623

2.2361

2.0000

1.0000

1.0000

76.9415 63.5059

49.0408

38.0789 27.8029 21.2132 15.6205 12.2066

9.4340

6.7082

5.3852

4.1231

3.1623

2.0000

2.0000

1.0000

1.0000

138.1774 101.0198 70.4557

50.2494 36.1248 25.8070 18.3576 14.3178

10.7703

8.2462

6.0828

5.0990

4.0000

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

273.7608 162.4100 100.4490 64.4050 44.7772 30.8707 21.5407 12.0830

9.4868

7.2801

5.0990

4.0000

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

1.0000

478.9958 240.4413 136.4185 81.9329 52.2015 35.9026 24.3311 17.1172 13.0384 10.0000

7.0000

5.0000

4.0000

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

654.1231 309.2782 159.9656 59.0339 39.3192 27.0740 19.0000 14.0000 10.0000

8.0000

6.0000

5.0000

4.0000

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

685.0942 323.8673 170.0647 96.4210 59.1354 39.0512 27.0000 19.0000 14.0000 11.0000

8.0000

6.0000

5.0000

4.0000

3.0000

2.0000

1.0000

595.0907 286.4350 152.2005 91.7606 57.5674 37.1080 25.4951 18.1108 13.0384 10.0000

7.0000

6.0000

4.0000

3.0000

3.0000

2.0000

2.0000

382.8002 210.4400 122.0246 76.2758 49.2443 33.5410 23.4094 16.7631 12.3693

9.0554

7.0000

5.0000

4.0000

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

213.8411 137.0839

89.3085 59.4643 40.3609 28.6007 19.7231 14.7648 10.7703

8.2462

6.0828

5.0000

4.0000

3.0000

2.0000

1.0000

1.0000

106.2121 81.6149

59.4643 43.4166 31.4006 23.3452 17.0294 12.2066

9.4340

6.7082

5.3852

4.1231

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

1.0000

65.4599 55.0364

42.2966 32.5730 24.5967 18.0278 11.0454

9.8995

7.8102

5.8310

4.4721

3.1623

3.0000

2.0000

2.0000

1.0000

1.0000

35.3553 32.5576

28.0000 22.0907 17.4642 13.9284 10.8167

8.6023

6.4031

5.0000

3.6056

3.1623

2.0000

2.0000

1.0000

1.0000

1.0000

22.2036 20.8806

19.0263 16.0000 13.1529 10.4403

8.5440

6.7082

5.0000

4.2426

2.8284

2.2361

2.0000

1.0000

1.0000

1.0000

1.0000

13.4536 13.0000

12.1655 11.0000

9.0000

8.0000

6.0828

5.0990

3.1623

2.2361

1.4142

1.4142

1.0000

1.0000

0

0

0

7.8102

8.0623

7.0711

7.0000

6.0000

5.0000

4.1231

3.1623

3.1623

2.2361

1.4142

1.0000

1.0000

1.0000

1.0000

0

0

5.8310

5.0000

5.0990

5.0000

5.0000

4.0000

3.0000

3.0000

2.0000

1.0000

1.0000

0

0

0

0

0

0

7. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Andamento dell'induzione magnetica B nello spazio.
M o d u l o d e l l 'i n d u z i o n e m a g n e t i c a B

600
700
500

600

500
400
B (G )

400

300
300
200

100

200

0
0

5

1

100

2
3
4

0

5
6
7
8

-5
y (c m )

x (c m )

8. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Valori di tan φ (assi xy)
1.0000

2.0000

7.0000

Inf

Inf

1.3333

3.3333 10.0000

Inf

Inf

1.5556

4.0000

Inf

Inf

1.9167

8.0000

Inf

Inf

-4.0000

-3.0000 -2.0000

-2.0000 -0.5000 -1.0000 -1.0000

NaN

NaN

NaN

-7.0000 -3.0000 -5.0000 -2.0000 -1.5000

-1.0000 -0.5000 -1.0000 -1.0000

0

0

0

-11.0000 -4.5000 -2.3333 -2.0000 -1.3333 -1.5000

-1.0000 -1.0000 -1.0000 -1.0000

0

0

0

Inf

-9.0000 -3.7500 -2.2000 -1.8000 -1.2000 -1.2500 -1.0000

-0.6667 -1.0000 -0.5000 -1.0000

0

0

0

2.6667 39.0000

-8.0000

-3.1250 -2.0000 -1.4444 -1.2500 -1.0000 -0.8333 -0.6000

-0.5000 -0.6667 -0.3333 -0.5000

0

0

0

6.3333

-7.8750

-2.7059

-1.7368 -1.2941 -1.0000 -0.8333 -0.7000 -0.6250 -0.5000 -0.4000 -0.2500

-19.7143

-2.5405

-1.4500 -1.0882 -0.8889 -0.7143

-2.6392

-1.3646

-0.8443

-0.3333

0

0

0

0

-0.5625 -0.4615 -0.4000 -0.2500 -0.1667 -0.2000

0

0

0

0

0

-0.9452 -0.7308 -0.5641 -0.4643

-0.4000 -0.4545 -0.3333 -0.2857 -0.2000

0

0

0

0

0

0

-0.6019

-0.4797 -0.3636 -0.3000 -0.2286

-0.1667 -0.1176 -0.0769

-0.2539

-0.2046

-0.1582 -0.1897 -0.1282 -0.0741

0.1551

0.1340

0.1124

0.0938

0.0678

0.6322

0.5498

0.4460

0.3721

1.7010

1.1367

0.8495

7.5714

2.3333

-6.5625

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0.0513

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0.3091

0.2500

0.2000

0.1111

0.0769

0

0

0

0

0

0

0

0

0.6825

0.5581

0.5000

0.3636

0.3125

0.2500

0.1111

0

0

0

0

0

0

0

1.4800

1.1000

0.9000

0.7391

0.5882

0.5385

0.4000

0.2500

0.1667

0

0

0

0

0

0

8.1000

2.8000

1.8095

1.3158 1.0625

0.8462

0.7000

0.6250

0.5000

0.4000

0.2500

0

0

0

0

0

-2.9524 -27.5000

8.4000

3.1000

2.0000

1.5000 11.0000

1.0000

0.8333

0.6000

0.5000

0.3333

0

0

0

0

0

-Inf

11.0000

4.2500

2.6000

1.5000

1.4000

1.2500

0.7500

0.6667

0.3333

0

0

0

0

0

-1.8235

-5.3333

-1.3846

-3.3333 -19.0000

-Inf

6.5000

3.3333

2.6667

2.0000

1.3333

1.0000

1.0000

0.5000

0

0

0

0

0

-1.1111

-2.4000

-6.0000

-Inf

-Inf

-Inf

6.0000

5.0000

3.0000

2.0000

1.0000

1.0000

0

0

NaN

NaN

NaN

-0.8333

-1.7500

-7.0000

-Inf

-Inf

-Inf

4.0000

3.0000

3.0000

2.0000

1.0000

0

0

0

0

NaN

NaN

-0.6000

-1.3333

-5.0000

-Inf

-Inf

-Inf

-Inf

-Inf

-Inf

-Inf

-Inf

NaN

NaN

NaN

NaN

NaN

NaN

NOTA: Gli infiniti sono dovuti al fatto che la componente x talvolta è stata calcolata nulla e quindi in tali punti il campo è perpendicolare all'asse x. I punti con tangente
NaN (Not a Number) sono quelli in cui non è stata rilevata alcuna componente del campo magnetico quindi nulla si può dire a riguardo.

9. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Mappatura del campo magnetico
Ottenuta con la funzione quiver (Bx,By) di Matlab
M a p p a t u ra d e l c a m p o m a g n e t ic o e a s s e d e l m a g n e t e
5
A s s e d e l m a g n e te
4

3

2

y (c m )

1

0

-1

-2

-3

-4

-5
-1

0

1

2

3

4

5

6

x (c m )

10. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

7

8

Tornando al problema della determinazione dell'asse effettivo che è stato
rappresentato in figura la sua equazione nel piano di riferimento xy risulta essere del
tipo: y = a + b x dove a e b sono due coefficienti che sono stati ricavati attraverso il
metodo dei minimi quadrati sui dati raccolti. L'approssimazione, effettuata tramite le
funzioni polyfit e polyval di Matlab, ha dato i seguenti risultati:
Asse di equazione y = 0.044979 x – 0.264443;
Gli errori commessi sono: err(a)=0.000000, err(b)=0.000000
Gli errori risultano nulli per molte cifre decimali data la grande quantità di dati
raccolti. Ora affinché tali valori calcolati siano validi abbiamo fatto delle
considerazioni fisiche:
1) Nella zona centrale (vicino al magnete) il valore della tangente di φ deve
avere un andamento costante e tale valore deve essere circa tan θ=b. Questa
osservazione è effettivamente valida ed è stata visualizzata dal grafico della
tangente stessa a pag 12.
2) Nel punto (0,a) si devono avere due condizioni: By deve essere nullo e Bx deve
risultare un massimo. Per questo nelle pagine seguenti sono state visualizzate
le funzioni Bx e By nello spazio e interpolando i dati sperimentali abbiamo
fatto vedere come nel punto (0,a) si avessero effettivamente queste condizioni
teoriche.
Controllata l'esattezza della posizione dell'asse trovata non è rimasto che
completare la mappatura del campo attraverso la determinazione delle linee di
flusso che fanno vedere come il polo del magnete considerato sia negativo. La
mappatura completa del campo è quella riportata a pag. 15 dove i colori vogliono
demarcare particolarmente l'intensità del campo magnetico.

11. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Rappresentazione di tan φ

T a n g e n t e d e l l 'a n g o l o f i e v a l o r e c o s t a n t e
10

T a n g e n t e d e l l 'a n g o l o fi e v a l o r e c o s t a n t e b

40
5
30
20
10
-5

t a n (fi)

t a n (f i)

0

-1 0

0
-1 0

V a lo r i s p e r im e n t a li
-1 5

-2 0

A p p r o s s im a z io n e d i t a n ( fi)
V a lo re c o s t a n t e b

-2 0

-5

0
y (c m )

-3 0
5
5

Come si nota dal grafico nella zona centrale la tangente risulta essere costante (un piano)

12. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

10
0
y (c m )

5
-5

0
x (c m )

Rappresentazione di Bx e By nello spazio
V a l o r e d e l l 'i n d u z i o n e m a g n e t i c a s u l l 'a s s e x ( B x )

V a l o r e d e l l 'i n d u z i o n e m a g n e t i c a s u l l 'a s s e y ( B y )

100
400

300

-1 0 0

200

-2 0 0

100
B y (G )

B x (G )

0

-3 0 0

0

-1 0 0

-4 0 0

-2 0 0

-5 0 0

-3 0 0
-6 0 0

-7 0 0
10

-5
0

5
0

-5
6
0

4
2

5

0
y (c m )

x (c m )

-4 0 0
8

5
y (c m )

x (c m )

13. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

L'equazione dell'asse è d'accordo con Bx e By
In d u z i o n e m a g n e t i c a s u l l 'a s s e x ( B x )
700

In d u z i o n e m a g n e t i c a s u l l 'a s s e y ( B y )

V a lo ri s p e rim e n t a li
A n d a m e n t o in t e rp o la t o
V a lo re in a

400

V a lo ri s p e rim e n t a li
A n d a m e n t o in t e rp o la t o
V a lo re in a

300

600

200
500

100

B y (G )

B x (G )

400
0

300
-1 0 0

200
-2 0 0

100

0
-5

-3 0 0

0
y (c m )

5

-4 0 0
-5

0
y (c m )

14. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

5

5

4

3

2

1

0

-1

-2

-3

-4

-5

0

1

2

3

4

5

6

15. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

7

8

Ultimo scopo dell'esperienza era quello di determinare il momento magnetico del
magnete. Per farlo abbiamo approssimato il magnete stesso a una spira circolare
percorsa da corrente di raggio R e abbiamo valutato il campo lungo l'asse. I valori
del campo valutati sono stati approssimati a quelli di Bx considerando lo
spostamento dell'asse trascurabile (x = x' ). Disegnando su un grafico (Gauss/cm)
i valori del campo rispettivamente a x abbiamo ottenuto un grafico che segue
(come ci aspettavamo, vedesi sezione a pag. 21), la seguente relazione:

P1 e P2 sono due parametri di fit che conosciuti ci permettono di determinare il
raggio della spira/magnete e il suo momento magnetico. Essendo tuttavia una
regressione non lineare abbiamo dovuto linearizzare il problema come segue:

In sostanza il problema è stato ridotto alla determinazione dei parametri a e b che
definiscono la retta di regressione lineare. Dall'andamento dei dati trasformati sui
nuovi assi risulta però che solo per piccole distanze si presenta un andamento
rettilineo quindi per l'interpolazione sono stati scartati i punti più esterni
ricavando (per 7 punti):
Retta di equazione y = 0.010588 x + 0.019600.
Gli errori commessi sono: err(a)=0.001229, err(b)=0.000033
Gli errori sono stati calcolati con la seguente funzione Matlab che rispecchia le
formule utilizzate per valutare l'incertezza col metodo dei minimi quadrati:

16. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

function [erra,errb]=errorMQ(x,y,a,b)
n=length(y);
cov=(y-a-b*x);
erra=sqrt(1/(n-2)*sum(cov.^2)*sum(x.^2)/(n*sum(x.^2)-sum(x)^2));
errb=sqrt(n/(n-2)*sum(cov.^2)/(n*sum(x.^2)-sum(x)^2));
disp(sprintf('Gli errori commessi sono: err(a)=%f, err(b)=%f',erra,errb))
end
Dai valori di a e b abbiamo potuto ricavare P1 e P2 e di conseguenza R e m:

I calcoli effettuati con le dovute trasformazioni di unità di misura del SI hanno
dato i seguenti risultati:
Il valore del raggio è 0.01360545 m e del diametro
0.02721089 +- 0.00086134 m
Il valore del momento magnetico è:
4.576953e-001 +- 4.543162e-004 Am^2
Le incertezze su queste due misure sono state ottenute con le regole di
propagazione degli errori:

17. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Il valore del raggio misurato invece con il calibro risulta essere invece
0,0110±0,00005 m e da qui si conclude che l'esperienza non è stata molto precisa.
Questo è dovuto a vari fattori:
1) Approssimazione dei valori di x con x'
2) Errore sistematico del fatto che non è stata calcolata la distanza effettiva del
magnete rispetto al nostro centro (0,0).
3)Regressione non lineare
Concentrandoci sulla terza circostanza notiamo che interpolando il problema
linearizzato con n punti differenti otteniamo diversi risultati:
n=2 → 1.242388 ± 0.199692 → min: 1.042695 cm
n=3 → 1.759370 ± 0.136046 → min:1.623324 cm
n=4 → 2.068997 ± 0.114528 → min: 1.954469 cm
n=5 → 2.308821 ± 0.102101 → min: 2.206720 cm
n=10 → 3.193801 ± 0.073108 → min: 3.120693 cm
n=15 → 3.259495 ± 0.071608 → min: 3.187887 cm
Si nota che considerando più punti la misura diventa più precisa ma sempre più
errata perché consideriamo anche quelli che non hanno affatto un andamento
lineare. L'unica misura che è in accordo (ossia ha discrepanza nulla) con il dato
misurato in laboratorio è quando n=2. In questa circostanza il momento
magnetico risulta essere:
Il valore del momento magnetico è:
8.211104e-002 +- 4.107824e-003 Am^2

18. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Il campo magnetico lungo l'asse: Fit lineare e Fit non lineare.
In d u z i o n e m a g n e t i c a s u l l 'a s s e d e l m a g n e t e

L in e a riz z a z io n e d e lla re la z io n e p re c e d e n t e

700

1 .4
D a t i s p e rim e n t a li
A n d a m e n t o s p e rim e n t a le
A n d a m e n t o a p p ro s s im a to

D a t i s p e rim e n t a li
A n d a m e n t o s p e rim e n t a le
F it lin e a re
1 .2

500

1

400

0 .8

B (G )

B - 2 /3 ( G - 2 / 3 )

600

300

0 .6

200

0 .4

100

0 .2

0

0

1

2

3

4
x '( c m )

5

6

7

8

0

0

10

20

30
x'

40
2 (c

19. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

m

2)

50

60

70

 APPROFONDIMENTI TEORICI
L'effetto Hall.
Nel 1879 il fisico americano E.C. Hall scoprì che quando una lastra metallica, lungo
la quale fluisce una corrente elettrica I, è posta in un campo magnetico perpendicolare
alla lastra, appare una differenza di potenziale tra punti opposti sui bordi della lastra.
L'effetto Hall è un fenomeno ben conosciuto in fisica classica che permette di
determinare la carica dei portatori di carica in una corrente elettrica attraverso la loro
interazione con un campo magnetico. Per spiegare l'effetto Hall, si può considerare
una lastra di conduttore lungo la quale un elettrone e si muove con velocità v (come in
figura). Quando la lastra viene
esposta ad un campo magnetico B
ortogonale al moto dell'elettrone,
sull'elettrone stesso agisce la forza
(di Lorentz):

(dove e è la carica dell'elettrone, v
la sua velocità, B l'induzione magnetica) che tende a spostarlo sul bordo della lastra,
dando origine ad una distribuzione di carica
non uniforme responsabile della differenza
di potenziale rilevata da Hall.
L'effetto

Hall

non

è

esclusivo

dei

conduttori, ma anche dei semiconduttori nei
quali è noto che i portatori di carica sono di
due tipi. In questo caso la forza di Lorentz
sospinge da un lato gli elettroni e dal lato
opposto gli ioni positivi, e l'effetto Hall (o, meglio, la tensione tra i due lati opposti
della lastra) risulta molto più marcato che nel caso dei conduttori.

20. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

La spira circolare.

dB

dl

r

R
x’

B
dB

asse x’

m

x
Per misurare il momento magnetico m della
calamita immaginiamo il magnete stesso

come una spira circolare ortogonale all’asse x’ percorsa da corrente continua.
Il campo magnetico lungo l’asse della spira è, per ragioni di simmetria, orientato
parallelamente all’asse x’. Per dimostrarlo possiamo divididere la spira in tratti
infinitesimi dl ,possiamo quindi decomporre dB scrivendolo come somma vettoriale
di una componente parallela al piano y e una al piano x:

Si può quindi osservare che i contributi paralleli all’asse y di due elementi dl
diametricalmente opposti si cancellano, quindi contribuiscono solo le componenti di
B lungo l’asse x. Si dimostra che il campo magnetico generato da una spira segue la
seguente relazione:

 GRUPPO DI SPERIMENTAZIONE
Signorile Giovanna, Stefanucci Camillo, Tonelli Piero
Toukam Barbara Menkes, Yadini Najwa.

21. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

Script Matlab utilizzato:
%Mappatura del campo magnetico con sonda Hall (by C. Stefanucci)
%[I valori ricavati in laboratorio si trovano nel file field.mat]
load field.mat
%Creazione della griglia e allineamento degli assi
[x,y] = meshgrid(0:0.5:8,-5:0.5:5); [n,m]=size(Bx);
Bxs=scambia(Bx*scambia(eye(m))); Bys=-scambia(By*scambia(eye(m)));
%Calcolo di B e tan(fi)
disp(sprintf('Modulo del campo magnetico:')); B=sqrt(Bxs.^2+Bys.^2)
disp(sprintf('Valori della tangente di fi:')); A=Bys./Bxs
%Calcolo dell'asse del magnete
xs=linspace(0,8); c=polyfit(Bxs,Bys,1); p=polyval(c,xs);
disp(sprintf('Asse di equazione y=%f x %f:',c(1),c(2)));
errorMQ(xs,p,c(2),c(1));
%Rappresentazione di Bx e By sull'asse x
figure(1)
XX=linspace(0,8); asse=[-5:0.5:5]; assedenso=linspace(-5,5);
subplot(1,2,1)
hold on, title('Induzione magnetica sull''asse x (Bx)'), xlabel('y(cm)'),ylabel('Bx(G)')
px=spline(asse,sqrt(Bxs(1:21,1).^2)',assedenso); py=spline(asse,sqrt(Bxs(1:21,1).^2)',c(2));
plot(asse,sqrt(Bxs(1:21,1).^2)','b*',assedenso,px,'r:',c(2),py,'r*')
legend('Valori sperimentali','Andamento interpolato','Valore in a')
subplot(1,2,2)
hold on, title('Induzione magnetica sull''asse y (By)'), xlabel('y(cm)'),ylabel('By(G)')
px=spline(asse,Bys(1:21,1)',assedenso);
plot(asse,Bys(1:21,1)','b*',assedenso,px,'r:',c(2),0,'r*')
legend('Valori sperimentali','Andamento interpolato','Valore in a')
figure(2)
subplot(1,2,1)
hold on, title('Valore dell''induzione magnetica sull''asse x (Bx)'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)'),zlabel('Bx(G)')
surf(x,y,Bx)
subplot(1,2,2)
hold on, title('Valore dell''induzione magnetica sull''asse y (By)'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)'),zlabel('By(G)')
surf(x,y,By)
figure(3)
hold on, title('Modulo dell''induzione magnetica B'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)'),zlabel('B(G)')
surf(x,y,B)
%Rappresentazione della tangente di fi
figure(4)
hold on, title('Tangente dell''angolo fi'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)'),zlabel('tan(fi)')
surf(x,y,A)
figure(5)
subplot(1,2,1)
hold on
title('Tangente dell''angolo fi e valore costante'), xlabel('y(cm)'),ylabel('tan(fi)')
px=spline(asse,A(1:21,1)',assedenso);
plot(asse,A(1:21,1)','b*',assedenso,px,'r:',assedenso,c(1)*ones(1,100),'g-');
legend('Valori sperimentali','Approssimazione di tan(fi)','Valore costante b')
subplot(1,2,2)
title('Tangente dell''angolo fi e valore costante b'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)'),zlabel('tan(fi)'), hold on
surf(x,y,A), surf(x,y,ones(n,m)*c(1))
%Fit dei dati sperimentali
figure(6)
asse=[0:0.5:8]; mu=0.4*pi;
%Fit lineare Y = a + bX
subplot(1,2,2)
title('Linearizzazione della relazione precedente')
ylabel('B^-^2^/^3(G^-^2^/^3)'),xlabel('x'' ^2(cm^2)')

22. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

hold on, Y=B(11,1:17).^(-2/3); X=asse.^2; XM=linspace(0,65);
n=2; c1=polyfit(X(1:n),Y(1:n),1); p1=polyval(c1,linspace(0,64));
c2=polyfit(X,Y,9); p2=polyval(c2,XM);
plot(X,Y,'bo',XM,p2,'k:',XM,p1,'r')
legend('Dati sperimentali','Andamento sperimentale','Fit lineare')
disp(sprintf('Retta di equazione y=%f + x %f:',c1(1),c1(2)));
[erra,errb]=errorMQ(XM,p1,c1(2),c1(1));
%Calcolo di P1 e di P2
P1=1/(c1(1)^(3/2)); P2=c1(2)/c1(1);
R=sqrt(P2); m=2*pi*P1/mu;
dR=sqrt(erra^2/(4*c1(2)*c1(1))+errb^2/(4*c1(2)^3));
dm=3*pi*errb/(mu*c1(2)^(5/2));
disp(sprintf('Il valore del raggio è %f m e del diametro %f +- %f m',R*10^(-2),R*2*10^(-2),2*dR*10^(-2)));
disp(sprintf('Il valore del momento magnetico è: %e +- %e Am^2',m*10^(-4),dm*10^(-4)));
%Fit non lineare
subplot(1,2,1)
title('Induzione magnetica sull''asse del magnete'), ylabel('B(G)'),xlabel('x''(cm)')
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
f=inline('P1/[P2+x.^2].^(3/2)');
for i=1:100
Y(i)=f(P1,P2,XX(i));
end
%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
hold on, XM=linspace(0,8);
cc=polyfit(asse,B(11,1:17),10); pp=polyval(cc,XM);
plot(asse,B(11,1:17),'bo',XM,pp,'k:',XX,Y,'r')
legend('Dati sperimentali','Andamento sperimentale','Andamento approssimato')
%Rappresentazione della mappatura del campo
figure(9)
contourf(x,y,B,100); shading flat, colormap('jet')
hold on, plot(xs,p,'r'), quiver(x,y,Bxs,Bys,'k')
h=streamslice(x,y,Bxs,Bys); set(h,'Color','w')
figure(7)
title('Mappatura del campo magnetico e asse del magnete'), xlabel('x(cm)'),ylabel('y(cm)')
hold on, plot(xs,p,'r'), legend('Asse del magnete')
quiver(x,y,Bxs,Bys,'k')

23. Relazione di G. Signorile, C. Stefanucci, P. Tonelli, B. M. Toukam, N. Yadini

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