Attentato? Attenti! Noi vi vediamo Li vedo. Noi li vediamo. La gente perbene, li vede.

Si muovono dentro l’intestino di una terra ferita, dolorante, incapace, perché troppo sola, di vomitarli fuori dal suo ventre. Li vedono anche dall’alto. Sì che li vedono e qualche volta, quando va bene, da quelle posizioni privilegiate si ricordano di doverci tenere buoni. Ed eccoli intervenire, dalle loro postazioni rilevanti, contro quelli, con lavande gastriche sporadiche in opposizione ad attacchi incessanti. Sì, è questa la soluzione ingannevole. Una non risposta incipriata da risoluzione. Il dolore però, quello non passa, anzi, persiste, i lividi non vanno via, eppure gli occhi tristi, dei calabresi ribelli, guardano avanti spalancati. C’è anche chi chiude le palpebre a causa della troppa durezza derivata dai colpi ricevuti, altri, però, ci riescono a spingere lo sguardo dentro le frattaglie infettate dalla criminalità e provano anche a metterci le mani, dentro quella sporcizia, per dare una ripulita. Al Centro sociale “Angelina Cartella” l’hanno fatto. Hanno tenuto lontano i corrotti da un luogo vivo. Hanno realizzato un ricovero sociale per proteggere gli individui dalle infezioni criminali e l’hanno fatto attraverso tecniche garantite. Questi gli antidoti: teatro, musica, corsi gratuiti d’italiano per stranieri, etc.etc. E poi? All’improvviso l’attacco. Un pugno devastante, ancora un altro, un colpo scatenato contro lo stomaco della nostra terra, contro il C.S.O.A. E già, perché il progresso della cura sociale è un nemico per quelli! E divampano le fiamme. Bruciata la positività, incenerita tutta l’energia presente in quel luogo e quelli, i criminali, spariti nel nulla. Eppure, quelli, non hanno vinto. Li vediamo, li vediamo tutti, mentre sfasciano a calci i nostri cervelli per stancarci. E’ questa la loro strategia. Sperano di condannarci all’inerzia. Credono di poterlo fare. Provano ad indebolirci per farci abbassare le nostre difese morali. Li vediamo, certo che li vediamo. Li vede anche chi si finge miope. Voi li vedete? Eccoli! Si muovono come enormi Orchi affamati. Branchi di creature orribili nate per spargere aridità sociale, secchezza intorno ai desideri, vuoto intellettuale e paura. Loro, sbranano ed ingoiano tutto il bello del nostro spazio fisico e mentale. Quelli, li vogliono sradicare proprio tutti i prodotti buoni e utili alla crescita collettiva e per farlo inceneriscono anche la fertilità di certi spazi . Eppure hanno perso. Nessuna vittoria per Loro, né per quella Puttana, la Signora Arroganza, con la quale si fanno vedere sottobraccio. Hanno perso perché la gente non è stupida, perché i calabresi onesti li seguono con gli occhi e con la testa. Perché l’Italia li vede. Noi, li vediamo! Cristina Turano

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