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TESINA LABORATORIO DI METODOLOGIA E TECNICA DEL GIOCO E DELLANIMAZIONE ( Prof.

Bruni) Il gioco nella didattica della lingua inglese nella scuola dellinfanzia Di Linda Rinaldi

Introduzione

Nella seconda infanzia (3-6 anni) il gioco rappresenta una risorsa privilegiata di apprendimento e di relazioni. Il gioco favorisce rapporti attivi e creativi a livello cognitivo E relazionale, permette al bambino di trasformare la realt secondo le sue esigenze interiori, di realizzare le sue potenzialit e di rivelarsi a se stesso e agli altri in una molteplicit di aspetti, di desideri e di funzioni. Attraverso la didattica, linsegnante evita improvvisazioni e invia al bambino una variet di offerte e di proposte di gioco, una vasta gamma di messaggi e di stimolazioni, necessaria per la strutturazione ludica delle attivit didattica nei diversi campi di esperienza. In questa fascia det il gioco rappresenta il clima ludico della scuola dellinfanzia e risponde alle esigenze di vario tipo, da quella cognitiva a quella socializzante e ricreativa. dunque importante sperimentare tutte le forme praticabili di gioco a contenuto motorio, come i giochi liberi o quelli con regole, i giochi materiali o quelli simbolici, i giochi programmati o quelli pi schematici, imitativi, popolari o tradizionali. Come disse Froebel, il gioco la vita stessa del bambino, il modo di essere e di fare esperienza dei bambini e soddisfa una vasta serie di esigenze diverse, come il fare, esplorare, conoscere, liberare energie, misurarsi con se stesso e con le cose, comunicare, esprimersi socializzare. Attraverso il gioco il bambino si esprime con la propria personalit mescolando elementi magici e fantastici con quelli reali tentando di riprodurre , imitare, ripetere impersonificare e anche tentare di realizzarsi e divertirsi. Il gioco nei nuovi Orientamenti viene delineato non solo come momento socializzante, gioioso, di libero sfogo, ma come spazio-tempo in cui il bambino coordinato dallinsegnate compie conquiste cognitive. Nella scuola dellinfanzia il gioco deve essere inteso come risorsa privilegiata di apprendimenti e relazioni, ossia come il modo specifico del bambino di rapportarsi alla realt. Per realizzare il giogo indispensabile un ambiente che consenta di trovare materiali e persone disponibili a rapportarsi non secondo schemi prestabiliti, ma seguendo modalit flessibili e spontanee. I diversi campi di esperienza offrono diverse tipologie di gioco che possono essere utili per aiutare i bambini a vivere situazioni positive e a realizzare i propri obiettivi di crescita. Ma non tutti i giochi sono adatti per raggiungere gli stessi ovietti. Alcuni giochi si accordano ad un campo di esperienza particolare, altri giochi sono pi consoni ad altri campi. Ogni esperienza di gioco dei bambini porta a sviluppare
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certe competenze e ad acquisire precise sicurezze importanti per lidentit. Ma il gioco non solo quello organizzato, ma anche quello spontaneo o gioco simbolico. Il progetto che di seguito verr illustrato, da me svolto come intervento didattico allinterno del tirocinio del IV anno nella scuola dellinfanzia di Bojano, ha degli obiettivi linguistici e per questo prevede nella fase iniziale giochi strutturati o semi-strutturati. Infatti, nella didattica della lingua in et cos tenera necessario fornire dei modelli di comunicazione molto chiari e precisi accompagnati da attivit ludiche di rinforzo che permettano la demutizzazione del bambino in lingua straniera. Solo successivamente tali giochi strutturati lasceranno sempre pi spazio a giochi e attivit sempre pi spontanei e liberi. Lunit didattica che si presenta vuole essere la prima e per questo prevede come strumento centrale il racconto, poich esso fornisce tutti gli schemi narrativi e comunicativi che il bambino gi conosce in lingua materna, che quindi fungono da guida per la scoperta di un mondo fatto di nuovi nomi e suoni. Ad esso si accompagnano attivit ludiche che vanno da quella semplicemente imitativa a quella pi complessa del role-play. Come abbiamo detto, The Gingerbread Boy ununit didattica di lingua inglese che ruota attorno al racconto orale di una tipica storia inglese. Lobiettivo infatti quello di insegnare la lingua straniera sfruttando la forte predisposizione ad ascoltare storie dei bambini nella fascia det tra i 3 e i 5 anni. Per raggiungere tale obiettivo risaputo che necessario riproporre il lessico e le espressioni della storia in situazioni diverse in modo che il bambino si eserciti nella ripetizione di item linguistici in contesti sempre significativi che quindi non rendono necessaria la traduzione. Per questo, la seguente unit didattica, oltre alla fase del racconto in s per s, in cui i bambini devono solo ascoltare e seguire la storia attraverso la voce supportata solo da illustrazioni, presenta varie attivit ludiche che introducono e chiudono i lavori. Vediamole pi da vicino.
UNITA DIDATTICA Gingerbread Boy Story LEZIONE 1 ATTIVITA Cantare una canzone tradizionale: head shoulders knees and toes Presentare largomento della storia The Gingerbread Boy Fare un puzzle con le parti del corpo OBIETTIVI Presentare il lessico relativo alle parti del corpo head shoulders knees and toes MATERIALE

Immagini del Gingerbread Boy I pezzi del puzzle della bambina di gingerbread, Colla,Forbici. LEZIONE 2 ATTIVITA Ascoltare la storia The Gingerbread Boy OBIETTIVI Presentare il lessico stop, run, jump Ripassare il lessico head shoulders knees and toes MATERIALE Illustrazione della storia per immagini Pan di zenzero Il poster della storia LEZIONE 3 ATTIVITA Preparare i burattini per le dita con i personaggi della storia Recitare la storia the Gingerbread boy OBIETTIVI LINGUJISTICI Consolidare la comprensione della storia MATERIALI Modelli per i burattini per le dita Cartoncino, colla, forbici e colori UNITA 4 ATTIVITA Riordinare a memoria i vari momenti della storia Individuare i tratti del viso mancanti Eseguire unattivit di pregrafismo OBIETTIVI LINGUJISTICI Consolidare il linguaggio collegato alla storia Ripassare i nomi delle parti del corpo

MATERIALI i burattini per le dita

Il primo momento ludico rappresentato dallascolto e interpretazione della canzone Head, shoulders, knees and toes Questa canzone introduce i termini che si riferiscono alle parti del corpo: la prima strofa nomina la testa, le spalle, le ginocchia e gli alluci, mentre la seconda tutti gli elementi del viso. Per questo molto adatta per insegnare ai bambini i nomi delle parti del corpo in inglese in maniera molto divertente attraverso il metodo del Total Physical Response (TPR) che non altro che lesecuzione fisica del comando dato in lingua per far meglio comprendere e quindi memorizzare la sequenza di parole. Una volta che i bambini hanno appreso e memorizzato le parole e i gesti, la canzone pu diventare un vero e proprio gioco attraverso semplici accorgimenti, ad esempio linsegnante omette una delle parole e i bambini la riproducono automaticamente seguendo il ritmo, oppure linsegnante aumenta la velocit e loro devono riuscire a cantarla e mimarla senza confondersi. Questa canzone risulta molto simpatica poich racchiude in s vari elementi altamente motivanti, quali nomi nuovi, le proprie parti del corpo, il ritmo, il movimento del proprio corpo a ritmo di musica e canto che viene amplificato dalla sincronia con gli altri compagni. Considerato che il bambino della fascia det in considerazione ha forte bisogno di movimento poich attraverso il corpo che conosce il mondo che lo circonda, tale attivit risulta molto educativa e nello stesso tempo molto divertente, oltre che rispondere al principio di grande economicit visto che basta anche solo conoscere la canzone senza la traccia audio. Altro gioco il puzzle con le parti del corpo dei protagonisti. Premesso che tutte le attivit di costruzione sono altamente motivanti per questa fascia det, il puzzle con le parti del corpo del Bambino e Bambina di pan di zenzero risulta accattivante poich i bambini vedono qualcosa che prende forma sotto le loro mani. Inoltre, pu essere vivacizzato aggiungendo il fattore tempo con vediamo chi fa prima a.. Grazie a tale attivit, i bambini rafforzano la conoscenza del corpo umano e ripassano i termini inglesi divertendosi. Attraverso i burattini per le dita, che rappresentano i diversi personaggi della storia (mummy, daddy, cow, fox, horse,etc.) i bambini sono invitati a recitare le parti di ciascun personaggio in lingua inglese ripassando cos le sequenze linguistiche gi memorizzate che ora usano per giocare a facciamo finta che io sono .. e tu sei.. Questo il cos detto gioco di finzione che fondamentale per questa fascia det poich il momento in cui i bambini si appropriano dei modelli comunicativi e comportamentali appresi dagli adulti e per un po si sentono grandi e soprattutto protagonisti.

You cant catch me. Questo gioco permette di ripassare e consolidare attraverso il gioco di finzione una frase molto lunga ma facile da memorizzare. I bambini sono seduti a
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ferro di cavallo e linsegnante chiede di chiudere gli occhi in modo che nessuno veda che linsegnante individua tra i compagni come Gingerbread boy. Infatti il bambino che viene toccato dallinsegnante si alza e simula la corsa del il bambino di pan di zenzero ripetendo You cant catch me, Im the Gingerbread boy e ritorna a sedersi al suo posto. I bambini riaprono gli occhi e devono indovinare chi secondo loro stato sulla base dellascolto della voce. Questa attivit ha il duplice scopo di esercitare i bambini a riprodurre stringhe complesse di lingua e nello stesso tempo ad abituarsi allascolto e comprensione del parlato in lingua tra pari. Ovviamente il tutto avviene nel pieno del divertimento poich ogni bambino vive per un attimo lebbrezza del correre in classe, nel far finta che qualcuno linsegue e se i compagni indicano la persona sbagliata la cosa diventa ancora pi divertente.

ANALISI DI UN VIDEOGIOCO

RATINATOR
Allinizio non ho seguito una procedura precisa, ma per tentativi ed errori, alle partite successive, ho imparato la procedura pi efficace . Ho utilizzato la procedura del camminare e sparare contemporaneamente poich in altri giochi mi risultata pi vincente. Allinizio mi sono fatta trasportare dallistinto, cio ho cercato di andare subito a guadagnare le energie per finire il livello ma poi ho adottato una strategia pi efficace. Il gioco mi piaciuto per la grafica chiara e per la sua semplicit e sequenzialit. Non mi sono piaciuti i comandi che erano troppo fluidi e non mi permettevano di muovermi come meglio credevo. Le domande che mi sono posta sono state: cosa devo fare di preciso per finire il livello? Per passare al livello successivo si devono uccidere tutti i topi o mangiare tutte le energie? Avrei potuto muovermi meglio ma per via dei comandi troppo sensibili ho dovuto fare molte partite per abituarmi. Ci che pi ho utilizzato per giocare, stata la manualit nelluso dei tasti per i comandi. Le regole generali che ho acquisito sono state la velocit nei movimenti e mantenere la calma e lucidit alla comparsa del nemico e imparare le procedure efficaci, come spostarsi e sparare contemporaneamente. Giocando si impara ad adattarsi ad un ambiente, ad orientarsi in un luogo altro e soprattutto a ragionare per obiettivi e non seguire listinto e limpulsivit. Questi giochi servono quindi per sviluppare delle strategie di sopravvivenza che se applicate allo studio si traducono in procedere per obiettivi e ragionamenti guidati dalla razionalit e da procedure efficaci.