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ZA Z

Le donne straniere e il lavoro
L esperienza del Laboratorio Equal Est Ticino

1

INDICE
1. PREMESSA 2. STARNIERI E TERRITORIO Profilo socio-demografico Alcuni dati locali 3. ALLA RICERCA DI NUOVE OPPORTUNITA Introduzione La ricerca e i dati emersi 4. LA SPERIMENTAZIONE DEL LABORATORIO Inserimenti lavorativi in Agricoltura Accompagnamento alla ricerca di lavoro 5. CONCLUSIONI Il lavoro e le donne straniere Criticità ed osservazioni

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PREMESSA
Dallo scorso luglio 2005 è attivo sul territorio dell Est Ticino il progetto Equal 2 Agenzia di Cittadinanza finalizzato a promuovere la collaborazione tra Terzo Settore ed Enti Locali per costruire un nuovo sistema di welfare in grado di rispondere ai bisogni sociali emergenti. Il Consorzio Est Ticino è capofila del progetto per questo territorio ed ha come principale partner il comune di Magenta. Le iniziative del progetto sono rivolte principalmente alle Imprese Sociali, al fine di migliorare l efficacia dei loro interventi e la qualità dei servizi erogati.. Un primo grande risultato raggiunto è stato quello di riuscire a vita al nuovo Consorzio delle Cooperative Sociali, in modo da dotare le stesse di uno strumento istituzionale in grado di migliorare la loro visibilità, la loro operatività e qualificarne la loro presenza. Non solo, il nuovo Consorzio si propone di essere anche luogo di incontro, di riflessione e di elaborazione di nuove iniziative capaci di assecondare i bisogni vecchi e nuovi espressi dal territorio. Col presente lavoro abbiamo voluto cercare di raccogliere maggiori informazioni circa un argomento molto particolare, a volte considerato marginale, ma che a nostro parere risulta invece non meno importante di altre questioni sociali ovvero l acceso al lavoro delle donne, con un occhio particolare alle donne straniere presenti sul territorio. Il nostro intento non è stato quello di far semplicemente emergere le difficoltà che ogni donna incontro sia per trovare che per mantenere un posto di lavoro, ma cercare attraverso la raccolta di dati e azioni sperimentali di individuare una metodologia di lavoro utile ed efficace, affinché tale problema possa essere affrontato nel giusto modo.

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Gli stranieri nel territorio...

4

La Regione Lombardia
La popolazione straniera regolarmente soggiornante in Italia al 1 gennaio 2005, secondo i dati Istat, è di 2,7 milioni di unità. In Lombardia oggi si stima che gli stranieri presenti siano tra un minimo di 776 mila e un massimo di 813 mila unità.
1000

800

600

400

200

0 2001 2002 2003 2004 2005

Tipologia di insediamento degli stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria e presenti in Lombardia al 1 Luglio 2005 (in migliaia).
800
622,1

600 400
134,2

200
56,2

97,6

0 Residenti Regolari non residenti Irregolari minimo Irregolari massimo

5

L Alto Milanese
Popolazione straniera residente nell Alto Milanese al 1 gennaio 2003-2005 2005 Tot. Alto Milanese Prov. di Milano Lombardia 9.607 260.307 594.279 2004 7.636 201.150 476.690 2003 5.651 169.982 378.507

Percentuale popolazione straniera residente nell Alto Milanese su totale popolazione

2005 Tot. Alto Milanese Prov. di Milano Lombardia 246.845 3.389.216 9.393.092

% 3.9 6.8 6.3

Comuni dell’Alto Milanese: Arconate, Bernate T., Buscate, Busto G., Canegrate, Casorezzo, Castano I°, Cerro M., Cuggiono, Dairago, Inveruno, Legnano, Magnago, Nerviano, Nosate, Parabiago, Rescaldina, Robecchetto/I, San Giorgio, San Vittore O., Turbigo, Vanzaghello, Villa C.

6

I dati degli sportelli nel magentino
Nel territorio del Magentino sono attivi degli sportelli benvenuto per gli stranieri. La loro finalità è quella di favorire l integrazione della popolazione immigrata residente nei comuni del distretto n.6. OBIETTIVI GENERALI attività di sportello: 1) Sostenere le famiglie ricongiunte per promuovere l autonomia e l integrazione nel tessuto sociale del territorio. 2) Informare, orientare e offrire consulenza in materia legislativa e circa realtà e servizi presenti sul territorio. 3) Mediare nei rapporti con i pubblici uffici per le procedure inerenti il rilascio e l ottenimento di documenti. 4) Accompagnare al reperimento di unità abitative. NUMERO DI ACCESSI AGLI SPORTELLI TRA OTTOBRE 2006 E FEBBRAIO 2007:

865

Grazie ai dati raccolti dagli sportelli e da altri dati provenienti dai Comuni è possibile tracciare un profilo socio-demografico della popolazione straniera presente in questo territorio: TOT. POPOLAZIONE STRANIERA: 3.705 SUDDIVISONE PER SESSO
5.000

3.705
4.000

3.000

1.987
2.000

1.718

1.000

0
Fonte: Coop. Lule 2006/2007

Maschi

Femmine

Totale

7

Distretto di Magenta
TOT. POPOLAZIONE STRANIERA: 3.705 SUDDIVISONE PER CLASSI DI ETA
1600 1400 1200 1000 800

1.598

635
600 400 200 0

477

51

0-18 anni

19-40 anni

41-60 anni

Oltre

TOT. POPOLAZIONE STRANIERA: 3.705 PROVENIENZA
600

488

400

226
200

146

128

0
Fonte: Coop. Lule 2006/2007

Europa

America

Africa

Asia

8

Nazionalità di chi va allo sportello Nazionalità
ACCESSI ALLO SPORTELLO: EVIDENZA DELLA NAZIONALITA
Congo Tunisia Polonia Francia India Somalia Siria Sry lanka Algeria Bulgaria Santo Domingo Togo Messico Colombia Rep.Dominicana El Slvador Senegal Pakistan Moldavia Egitto Romania Italia Albania 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 3 3 3 3 4 4 4 6 7 24 26 32 34 39 42 45 51 54 65 96

0
Fonte: Coop. Lule 2006/2007

10

20

30

40

50

60

70

80

90

100

9

Tipo di informazioni richieste
PRINCIPALI RICHIESTE ESPRESSE DAGLI UTENTI PRESSO GLI SPORTELLI: ottenimento / rinnovo / conversione dei documenti di soggiorno; ricongiungimento/coesione familiare; regolarizzazione/decreto flussi; carta di soggiorno; ricerca del posto di lavoro e problemi economici; permessi di soggiorno e visti turistici; richiesta di cittadinanza; iscrizione scolastica dei figli minori; ritiro e compilazione documenti vari.
LE PRIME 10 RICHIESTE
Iscrizione figli minori

13

Cittadinanza

35

P di S per Turismo/ Visto per Turismo Lav oro/Probl. Econom./ Patronato

56

57

Carta di soggiorno

110

Informazioni/ Varie

119

Regolarizzazione/ Decreto flussi P di S:Rilascio/ Rinn./Conv ers./Verif. Ricongiungimento/ Coesione familiare Ritiro e compilazione documentazione v aria

136

153

199

255

Fonte: Coop. Lule 2006/2007

0

50

100

150

200

250

300

10

Altre informazioni richieste agli sportelli
ULTERIORI RICHIESTE ESPRESSE: ricerca della casa e problematiche inerenti contratti locazione e pagamento affitti; ottenimento di documenti di soggiorno ex art. 31e per gravidanza; tutela minori; corsi di italiano e di formazione; visto per studio o conversione permesso di soggiorno; aiuti economici, servizi sociali e sanitari; asilo politico; istanza di validazione; permessi di soggiorno per motivi umanitari; permessi di soggiorno per cittadini comunitari; riconoscimento titoli di studio.

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Breve analisi
E inutile dire che dietro i numeri si nascondo storie di donne e uomini, spesso in fuga dai loro paesi ed in cerca di un futuro migliore per se e la propria famiglia. Ognuno di loro con aspettative e desideri diversi: c è chi si augura di trasferirsi per sempre in Italia, chi vuole trascorre solo un breve periodo della sua vita, chi si accontenta di andare e venire a seconda dei bisogni e delle opportunità che via via si presentano. Sta di fatto che grazie ai dati raccolti possiamo fare alcune interessanti osservazioni: 1) il primo bisogno una volta giunti in Italia è quello di ottenere il permesso di soggiorno; 2) se all inizio l immigrazione era un fenomeno prevalentemente maschile, negli ultimi anni si assiste ad una considerevole presenza femminile; 3) le donne vengono in Italia principalmente per proporsi come badanti, oppure per ricongiungersi ai mariti; 4) nel caso di ricongiungimento famigliare, la ricostituzione del nucleo, cosa di per se stessa positiva, porta con se l esplodere di alcuni problemi, a esempio: la ricerca di una casa più grande, l inserimento figli a scuola, aumento spese di vitto, problemi di integrazione, etc… Questo fatto implica che un numero sempre maggiore di donne straniere cerca lavoro, per sostenere non solo la famiglia lasciata nel paese d origine, ma per contribuire al reddito della famiglia con la quale si vive in Italia. Sembra quindi opportuno chiedersi come funziona il mercato del lavoro per queste persone, se esistono problemi di inserimento, come vengono affrontati tali problemi, etc...

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Alla ricerca di un opportunità...

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Settori emergenti
Normalmente la ricerca di un lavoro per una donna è cosa difficile, figuriamoci se inoltre si è extracomunitarie. Per facilitare la ricerca, anziché rivolgeresi indistintamente ai diversi settori d impresa, si è preferito concentrare l attenzione su alcuni particolari settori emergenti nel nostro territorio, ovvero: 1) alberghiero (per via della vicinanza con Malpensa e il Nuovo Polo Fieristico di Rho) 2) ristorazione (per via dei numerosi ristoranti/agriturismi presenti nella vallata del Ticino)

Nuove opportunità

Ristorazione

Alberghiero

Ipotesi di intervento volto alla formazione e all inserimento lavorativo di personale straniero

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Metodologia di ricerca
Per quanto riguarda il settore alberghiero/ristorazione la ricerca è stata condotta nel più classico dei modi: è stato creato un data-base per capire la distribuzione sul territorio, si è realizzato un questionario da somministrare ai responsabili delle strutture, si sono raccolti i dati e si sono fatte le considerazioni del caso, ovvero capire se nei due settori esistono opportunità d impiego per donne straniere e se esistevano le condizioni per avviare al lavoro alcune di esse.
DISTRETTO 5
ARCONATE BERNATE TICINO BUSTO GAROLFO CANEGRATE CERRO MAGGIORE CUGGIONO DAIRAGO INVERUNO LEGNANO NERVIANO PARABIAGO RESCALDINA TURBIGO VANZAGHELLO BUSCATE CASTANO PRIMO MAGNAGO

DISTRETTO 6
ARLUNO BAREGGIO BOFFALORA CASOREZZO CORBETTA MAGENTA OSSONA ROBECCO SUL NAVIGLIO SANTO STEFANO TICINO SEDRIANO VITTUONE MARCALLO CON CASONE MESERO

DISTRETTO 7
ABBIATEGRASSO BESATE CASSINETTA DI LUGAGNANO CISLIANO GAGGIANO GUDO VISCONTI MORIMONDO MOTTA VISCONTI OZZERO ROSATE VERMEZZO ZELO SURRIGONE ALBAIRATE BUBBIANO CALVIGNASCO

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Le strutture presenti al 31.12.2007
TOTALE ALBERGHI PRESENTI SUL TERRITORIO = 16
10

8
8

6
6 4

2
2 0 Distretto 5 Distretto 6 Distretto 7

TOTALE RISTORANTI PRESENTI SUL TERRITORIO = 150

25 20 15 10 5 0
Distretto 5 Pizzeria Ristorante Distretto 6 Agriturismo Distretto 7 Pizzeria/Ristorante

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L intervista
E stata quindi condotta un intervista, a cui hanno partecipato 6 responsabili/direttori di alberghi/ristoranti del territorio. La prima parte del questionario ha voluto indagare circa le principali mansioni esistenti all interno dei settori presi in considerazione e la presenza o meno all interno di personale straniero.

Principali mansioni richieste
A) Quali sono le principali mansioni e ruoli professionali presenti all interno della sua attività?

1) Receptionist; 2) Cameriere ai tavoli e ai piani; 3) Cuochi e personale di cucina; 4) Portiere; 5) Personale di servizio vario
2 A) Tra le diverse mansioni ce ne sono alcune ricoperte principalmente da stranieri?

100% risponde di NO

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Il personale straniero
3 A) Nello svolgere la sua attività le capita (o le è capitato) di lavorare con personale straniero?

No 40% Si 60%

Se si, si trattava principalmente di personale maschile o femminile?

Femmine 50%

Maschi 50%

4 A) Se avete risposto Si alla domanda 3, si trattava principalmente di personale dipendente o gestito da terzi?

Il 100% risponde: DIPENDENTE
5 A) In caso di rapporto professionale con personale straniero, nel corso dell esperienza sono emerse problematiche?

No 50%

Sì 50%

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I rapporti con il personale straniero
Nel caso avesse riscontrato problemi, di che tipo?
Comportament o 25% Comunicazione 25%

Cultura 50%

6 A) Riferendosi all esperienza generale avuta nel gestire il rapporto professionale con personale straniero, che valutazione può fornirci, e perché?
Positiva 40% Non saprei 20%

Negativa 40%

(Segue…)

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La ricerca del personale
La seconda parte del questionario vuole indagare circa le difficoltà o meno esistenti nella reperibilità del personale e soprattutto in quali settori emerge maggiormente questa difficoltà. Il questionario vuole fare emergere le modalità di reperimento del personale e se vi sono periodi nei quali emerge tale necessità. 1B) Nel corso dell ultimo anno ha riscontrato difficoltà circa il reperimento di personale?

No 40% Si 60%

Se si, in quali categorie professionali ha riscontrato maggiori difficoltà?

1) Cuoco; 2) Cameriere ai piani; 3) Cameriere ai tavoli; 4) Portiere; 5) altro

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Modalità della ricerca del personale Modalità
1 B) Solitamente come reperisce il personale operante all interno della sua attività?
Annunci 50%

Scuole 17%

Reti informali 33%

3 B) In questo territorio a quale motivo sono legati i periodi di maggior affluenza?

Fiere 60%

Altro 40%

4 B) Nei periodi di massima concentrazione (fiere, eventi,..) trova difficoltà nel reperimento di personale in aggiunta?

No 80%

Si 20%

21

Modalità della ricerca del personale Modalità
5 B) In queste particolari occasioni a chi si rivolge per la reperibilità di personale in aggiunta?

Reti informali 80%

Annunci 20%

6 B) Emerge con frequenza la necessità di ricambio del personale?

No 60%

SI 40%

Se si, quali sono le principali motivazioni del continuo turn-over di personale?

Turni 50%

Carico lavoro 25%

Motivazione 25%

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L interesse verso iniziative sperimentali di inserimento lavorativo
La terza parte del questionario vuole indagare presso i responsabili l interesse verso azioni di inserimento lavorativo mirati. 1 C) Secondo lei, dalla sua esperienza come professionista di questo settore, sarebbe utile un azione dove terzi si occuperebbero di selezionare e formare personale attraverso corsi e tirocini professionali e da cui poi lei potrebbe attingere?
No 80% SI 20%

Se no, perché?
No fiducia 80% Non c'è servizio 20%

2 C) E a conoscenza di qualche realtà che offre questo tipo di servizio imprenditoriale
No 60% SI 40%

3 C) Se avete risposto SI alla domanda 2, avete mai utilizzato questo tipo di servizio? No 67% SI 33%

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L interesse verso iniziative sperimentali di inserimento lavorativo
Gli interlocutori sono molto interessati nei confronti del servizio proposto e la maggioranza afferma di non averlo mai utilizzo in passato. Le motivazioni principali di tale scelta si rifanno al dubbio circa la mancanza di un rapporto di fiducia tra il datore di lavoro e il dipendente, e la mancanza di tale servizio sul territorio. Chi ha invece utilizzato il servizio citato, si ritiene insoddisfatto in quanto sono emerse numerose problematiche sia nella gestione del personale troppo sovraccaricato dai diversi impegni lavorativi e poco motivato a causa della posizione precaria, sia a causa della presenza di vincoli normativi. Nel contesto, il servizio proposto viene visto positivamente suggerendo alcuni spunti per la realizzazione tra cui l eliminazione dei vincoli legislativi esistenti, la formazione completa e professionale valutando però di attuarla direttamente sul posto di lavoro seguendo le indicazioni e la filosofia propria della struttura interessata. 5 C) Infine, come vedrebbe, se non l ha già fatto, il rivolgersi a questo tipo di cooperative o accettare proposte di offerte di inserimenti di personale? No vincoli legge 17%
Formazione completa 33% Formazione sul posto 60%

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La possibilità di utilizzare Cooperative Sociali possibilità
5 C) Infine, come vedrebbe, se non l ha già fatto, il rivolgersi a questo tipo di cooperative o accettare proposte di offerte di inserimenti di personale? Se no, perché?
Altro 25% Non c'è servizio 25%

No rapporto fiducia 50%

Se sì , come può valutare l esperienza nel contesto?
Difficile 25% Poca motivazione 50% Vincoli legislativi 25%

4 C) Conosce in cosa consistono le cooperative sociali di tipo B?

No 40%

SI 60%

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Alcune considerazioni
Dalle interviste condotte presso i responsabili di albergo/ristorante sono emersi alcuni dati interessanti: 1) la maggior parte delle aziende sono a conduzione famigliare; 2) spesso per gestire carichi di lavoro ci si serve della rete informale di famigliari e amici; 3) non risulta un gran ricorso a personale straniero, ma se utilizzato risulta essere in regola senza nessuna distinzione di sesso; 4) chi ha avuto esperienze con personale straniero ha avuto qualche problema all inizio del rapporto causa problemi di comunicazione e di comportamento legati principalmente a differenze culturali; 5) sono settori che non presentano un elevato turn-over, anche se la gestione dei turni di lavoro durante i picchi stagionali risulta a volte difficile 6) gli intervistati si mostrano interessati verso possibili progetti di collaborazione con il terzo settore ed enti di formazione per implementare percorsi di inserimento lavorativo, ma lamentano sia vincoli di legge per poter utilizzare questi strumenti, sia la non perfetta conoscenza di chi potrebbe promuovere sul territorio questi progetti e quindi di una sostanziale mancanza di fiducia di eventuali fornitori..

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La sperimentazione in agricoltura

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Inserimenti lavorativi in Agricoltura
Una volta ultima la ricerca, si è ritenuto di cogliere una nuova opportunità che avrebbe permesso, a nostro parere, di fare esperienza direttamente sul campo. Nello specifico si è preso contatto con l Azienda Agricola La Clementina di Abbiategrasso, in procinto di avviare una produzione in serra di piccoli frutti, alla quale il Laboratorio Equal Est Ticino ha proposto di collaborare insieme per avviare un iniziativa sperimentale di formazione ed avvio al lavoro. Nello specifico si tratta di un interessante progetto volto alla coltivazione di piccoli frutti (more, ribes, fragole, mirtilli) destinata principalmente alla ristorazione. Il progetto si è quindi articolato nelle seguenti fasi: • COSTRUZIONE DELLA RETE • FORMAZIONE LINGUISTICA • FORMAZIONE TECNICA • PRATICA SUL CAMPO • ACCOMPAGNAMENTO E FEED BACK SULL ESPERIENZA

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La costruzione della rete

PROGETTAZIONE PERCORSO SPERIMENTALE

Casa Accoglienza S.Martino
Associazione La Tribù Abbiategrasso Associazione Paroikia Abbiategrasso

Vermezzo

TUTORING -. ACCOMPAGNEMANTO - RACCOLTA DATI

COOPERATIVA LIMES Formazione linguistica

FONDAZIONE MINOPRIO Formazione tecnica

AZIENDA AGRICOLA LA CLEMENTINA Esercitazioni pratiche

PARTNERS ATTUAZIONE PERCORSO FORMATIVO

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Formazione lingustica e tecnica
La prima parte del corso si è articolata in tre fasi: - capacità di relazione e comunicazione, per aiutare le partecipanti a inserirsi nel tessuto quotidiano della società italiana; - formazione linguistica, consolidamento delle capacità morfosintattiche della lingua italiana; - formazione linguistica specialistica, introduzione al lessico e al linguaggio del settore lavorativo in oggetto La seconda parte del corso ha affrontato invece il settore specifico dell attività di coltivazione e raccolta di frutti minori e si è articolata secondo i seguenti argomenti: - introduzione alla frutticoltura; - conoscenza delle diverse specie di frutti (mirtillo, ribes, more, lampone, fragole); - conoscenza delle specie di frutti dimenticati (cotogno, meli antichi); - tecniche di cura del frutteto (irrigazione, concimazione, impianti e potature); - progettazione del frutteto; - utilizzo dei frutti in cucina.

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Le esercitazioni pratiche
Entrambi i moduli hanno suscitato interesse e approfondimento da parte delle partecipanti. Grazie al lavoro svolto in aula si è riusciti a creare un forte spirito di gruppo, un gruppo che ha affrontato lavori di rielaborazione e produzione. Le metodologie utilizzate per la parte linguistica sono state molto interattive e sollecitavano direttamente le partecipanti. I docenti sono stati inoltre capaci di coinvolgere nei lavori di gruppo tutte le persone in modo produttivo e attivo.

31

L accompagnamento alla ricerca del lavoro

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Tutoring
Ultimata la sperimentazione presso l Azienda Agricola La Clementina, con molta soddisfazione sia delle corsiste, sia dei docenti sia dell imprenditore agricolo, il Laboratorio ha voluto però proseguire e portare a termine l azione, coinvolgendo le stesse donne e la rete di sostegno al progetto in un breve programma di accompagnamento alla ricerca di un lavoro. Questo perché dal lavoro svolto è parso quanto mai evidente che ciò che spesso mancava perché la loro ricerca andasse a buon fine, fosse la disponibilità di quelle informazioni, consigli, indicazioni utili a trovare e mantenere il lavoro. A tal fine sono state promosse le seguenti attività: - bilancio delle competenze: partendo dal curriculum vitae steso durante il corso teorico. Creare un quadro delle competenze acquisite in modo da indirizzare la ricerca lavorativa in quei settori in cui esistono delle concrete competenze se non addirittura professionalità già esercitate nel proprio paese d origine; - costruzione progetto professionale: in sintonia con le proprie caratteristiche personali, in riferimento alle nuove e pregresse capacità professionali, in relazione al mercato del lavoro locale l azione di accompagnamento si pone l obiettivo di individuare percorsi e azioni concrete per la ricerca di lavoro; - strutture/uffici offerta di lavoro: accompagnamento presso strutture/uffici per la ricerca del lavoro e illustrazione del loro funzionamento. Invio dei curriculum vitae e delle lettere di presentazione e monitoraggio sull esito del ricevimento; - monitoraggio sull attività svolta: durante questi incontri, il tutor verificherà se l attività di ricerca è stata effettivamente condotta, se sono insorti problemi e si programmerà l attività futura; - accompagnamento nella fase di inserimento lavorativo. Delle 5 donne coinvolte nel percorso, 4 hanno trovato impiego: - 2 donne sono state inserite con un contratto a tempo determinato in una cooperativa di lavoro(settore assemblaggi di parti elettroniche); - 1 donna ha trovato impiego presso una famiglia come collaboratrice domestica e continua la sua attività di produzione e vendita di manufatti; - 1 donna sta ultimando il periodo di prova presso un ristorante. Le due rimanenti non hanno proseguito la ricerca causa motivi famigliari

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Monitoraggio accompagnamento

Laboratorio Equal Est Ticino

COORDINAMENTO TUTOR

Casa Accoglienza S.Martino (Vermezzo)

LUOGO RESIDENZA 1 SIGNORA 2 SIGNORA 3 SIGNORA 4 SIGNORA 5 SIGNORA Zelo Surrigone Zelo Surrigone Zelo Surrigone Zelo Surrigone Abbiategrasso

TIPOLOGIA DI IMPIEGO Operaia Operaia Aiuto cuoca Stagionale raccolta frutti Collaboratrice domestica

LUOGO DI LAVORO Abbiategrasso Abbiategrasso Vermezzo Abbiategrasso Abbiategrasso

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Conclusioni

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Bilancio del progetto.1
In generale si può dire che il progetto si sia concluso in maniera positiva, in quanto tutte le donne coinvolte hanno trovato un lavoro, non definitivo, ma quanto meno in grado di assecondare sia le loro esigenze economiche sia la loro situazione di non occupazione. Oltre a questo pratico e non secondario, la sperimentazione sin qui descritta è servita inoltre a verificare la bontà della metodologia adottata e a far emergere aspetti noti e meno noti legati al mondo del lavoro, che vorremmo qui elencare: 1) settori indagati = i tre settori oggetto d indagine hanno presentato ciascuno delle criticità tali da non permettere l inserimento di una o più persone in via definitiva all interno di una delle aziende contattate. Alberghiero = non è possibile l accesso al lavoro tramite terzi, se non attraverso un contratto d affitto d azienda tra l albergo e l impresa di servizi; Ristorazione = il fabbisogno di personale per picchi stagionali avviene soprattutto in via informale, spesso basandosi sull aiuto di parenti essendo queste aziende a conduzione famigliare; Agricoltura = la produzione agricola locale non richiede le figure degli stagionali come nelle zone a vocazione ortofrutticola. Le poche esperienze presenti attualmente non giustificano un richiesta di mano d opera specializzata né di grandi numeri.

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Bilancio del progetto.2
2) Metodologia di lavoro = ciò che ha incuriosito positivamente rispetto a quanto messo in opera è stata certamente la formazione on the job , ovvero la possibilità di utilizzare strumenti flessibili e dinamici di formazione, che prevedano accanto ad una giusta dose di teoria una forte attività di prova sul campo, in modo da testare l effettivo interesse, capacità e disponibilità delle persone interessate ad inserirsi nel mondo del lavoro (in qualsiasi settore), dando così la possibilità ai futuri datori di lavoro di poter individuare le persone che, almeno sulla carta, sono più idonee per i compiti che verranno assegnati; 3) Donne e lavoro = se c è una cosa che emerge chiaramente è che le opportunità di lavoro per le donne (italiane o straniere che siano) non mancano, ciò che manca è una rete di servizi/aiuti che permettano alle donne di poter dedicare del tempo al lavoro, ovvero: - servizi accessibili di asili nido; - mezzi di trasporto pubblici efficienti; - orari flessibili con esigenze della famiglia. Spesso le donne italiane riescono a cavarsela con la rete famigliare, cosa che viene a mancare nel caso delle donne straniere. 4) Donne straniere e lavoro = oltre alle problematiche oggettive segnalate qui sopra, nel caso di donne straniere si sovrappongono altre difficoltà di carattere culturale e tecnico, ovvero: a) mancanza del permesso di soggiorno; b) assenza di precedenti esperienze lavorative; c) indisponibilità di un proprio mezzo di trasporto; d) diversa concezione del lavoro .

37

Bilancio del progetto.3
5) la donna straniera e il lavoro = ciò che ha sorpreso gli operatori coinvolti è stato a volte il dover confrontarsi con una diversa concezione del lavoro delle donne straniere coinvolte. Lavoro per impegnare il tempo libero = in questo caso più che un affrancamento economico si cerca un modo per tenere impegnata la giornata, quando non ci sono mariti e figli da accudire. Questo tipo di atteggiamento è stato riscontrato per lo più in donne di religione islamica o di origine asiatica, in cui a volte sono gli stessi mariti ad impedire alle donne di cercare/trovare un lavoro che non sia al di fuori dall ambito famigliare. E capitato a volte che donne coinvolte in corsi per parrucchiera si accontentassero poi di prestare la loro opera unicamente all interno della propria piccola comunità. Lavoro per quanto mi basta vivere = in questo caso le difficoltà emerse

sono legate ad una cultura del lavoro completamente diversa dalla nostra. L arrivare tardi, l assentarsi, il sospendere il rapporto di lavoro a volte non è provocato da svogliatezza, ma perché ci sono altre cose considerate più importanti o che meritano la precedenza (anche se a dire il vero non è una problematica che coinvolge solo le straniere); La fatica di lavorare = ovvero le difficoltà iniziale che alcune persone

fanno nell abituarsi al nostro modo di lavorare (tempi, ritmi e modi), che a volte le porta alla rinuncia.

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Cosa manca…? manca…?
Posto che alcune tipologie di lavoro non mancano, che la rete di servizi a sostegno delle donne/mamme riguarda l intero mondo femminile al di là della nazionalità, che i problemi che portano al fallimento della ricerca/mantenimento di un posto di lavoro riguardano a volte le differenze culturali, come è possibile intervenire per favorire l inserimento lavorativo di donne straniere? Ciò che l esperienza ci ha mostrato è che solo attraverso un percorso personalizzato di accompagnamento porta al successo. La presenza del tutor ha permesso alle donne coinvolte di poter far emergere i loro dubbi, difficoltà e timori rispetto alle posizioni lavorative che di volta in volta venivano loro offerte, potendo così valutare al meglio l offerta. Non solo, il tutor ha rappresentato un riferimento importante anche per i datori di lavoro coinvolti, qualora emergessero problemi e incomprensioni. Ciò che quindi potrebbe essere utile proporre al territorio è un servizio di mediazione culturale e tuoring dedicato al mondo del lavoro, che sia in grado di aiutare gli imprenditori nella gestione del personale straniero in carico per gli aspetti burocratici (permessi di soggiorno, documenti di residenza), per la ricerca della casa e per quegli aspetti direttamente riferibili alle differenti identità culturali. Tutto ciò non per un semplice senso di giustizia sociale, ma perché alcune ruoli professionali (operai/operaie, manovali, servizi alla persona) sono ricoperti oggi e sempre più in futuro da personale straniero, mancando di appeal presso gli italiani.

39

Appendice

40

Ringraziamenti
Non potevamo non riservare il giusto spazio a coloro che hanno collaborato e ci hanno aiutato a sviluppare e produrre questo lavoro. Coop. Limes - Casa di Accoglienza San Martino - Vermezzo cippa lippa e pinca pallina Coop. Sociale Lule - Abbiategrasso Ilaria Cauzzo e Barbara Zampaglione - Abbiategrasso Associazione La Tribù - Abbiategrasso Gina Boarin Associazione Paroikia - Abbiategrasso Patrizia Lollo Vitale

Un particolare ringraziamento per i suggerimenti ed i consigli in fase di rielaborazione dei dati raccolti alla Dott.ssa Francesca Zuntini della Camera di Commercio di Milano - Sede di Legnano e allo Staff Comunicazione del progetto Equal Agenzia di Cittadinanza .

41