I

n
g
.
I
b
r
a
h
i
m
G
U
L
E
S
I
N
2
0
1
2
E
N
8
1
-
1
&
2
/
E
m
e
n
d
a
m
e
n
t
o
A
2
e
A
3
Gli ascensori che entrano in servizio dal 31-12-2011,
devono essere conformi all’Emendamento A3: 2009 della
Norma EN81-1&2:1998 (per l’Italia, alla Norma UNI
EN81-1&2:2010, che comprende l’Emendamento A3).
Del bo Consorzio
Zona A.S.I. Pascarola 80023 Caivano-Napoli
Tel: 081 88 89 200
Fax: 081 88 89 201
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
1
Spazio per il macchinario e per le pulegge di rinvio
- La Norma è stata approvata con voto formale nel maggio del 2004
- Le norme EN 81-1/2:1998 richiedono locali dedicati esclusivamente al macchinario e
alle pulegge rinvio.
- Invece la tecnologia moderna dimostra che le macchine e le parti associate possono
essere poste nel vano di corsa, sulla cabina o sul contrappeso o in armadio.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
2
- Per assicurare la sicurezza del funzionamento normale, della manutenzione e delle
verifiche sono necessarie prescrizioni non ancora descritte nelle norme EN81-
1/2:1998
- Le A2 trattano le ulteriori precauzioni,
- sostituendo il relativo testo esistente delle EN81-1/2:1998 oppure…
- aggiungendo nuovi paragrafi.
- Le vie di accesso alle aree di lavoro devono essere opportunamente illuminate.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
3
EN 13015:2001- Regole per le istruzioni di manutenzione
- Supporta i requisiti per le istruzioni di manutenzione del paragrafo dell’allegato “I” della direttiva ascensori
95/16CE
- Idem direttiva machina
- Le misure di sicurezza nell’impianto devono essere fornite dall’installatore
- Le misure di sicurezza nell’edificio devono essere fornite dal proprietario dell’impianto
- Le misure di sicurezza durante le operazioni di manutenzione devono essere fornite dalla ditta di
manutenzione (in conformità con le istruzioni di manutenzioni dell’installatore), la quale esegue anche un
piano di manutenzione, al più tardi quando l’impianto è messo in servizio.
- Informazioni per il proprietario dell’impianto:
o deve attenersi ad ogni norma nazionale o altro regolamento, ove necessario
o deve considerare le conseguenze della valutazione dei rischi eseguita dalla ditta di manutenzione
o deve garantire attraverso una valutazione dei rischi che:
 i loro edifici siano sicuri e senza rischi per la salute( accessi edificio ed attrezzature
dell’impianto)
 Le persone che usano gli edifici siano informate dei rischi rimanenti.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
4
 Deve informare la ditta di manutenzione sulle vie di accesso alle aree di lavoro ( vie di fuga in
caso di incendio,.. etc.)
Prima dell’immissione sul mercato l’installatore deve eseguire un’analisi dei rischi secondo la
direttiva ascensori e macchine. Ogni rischio deve essere ridotto il più possibile tramite:
 specifiche misure di sicurezza
 istruzioni applicabili
Le istruzioni NON possono mai sostituire le misure di sicurezza quando queste ultime possono ridurre il rischio.
Capitolo 0 - Introduzione
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
5
Capitolo 3 – Definizioni
Macchinario
Dispositivi posti tradizionalmente nel locale del macchinario:
 Quadro(i) di manovra e sistema di azionamento, macchina dell’ascensore, interruttore(i)
principale(i), e mezzi per la manovra emergenza.
MACCHINARIO: CIOMPLESSO DEGLI
ARGANI MOTORI CHE ASSICURANO IL
MOVIMENTO E L’ARRESTO
DELL’ASCENSORE –COMPRENDENTE LA
POMPA,IL MOTORE DELLA POMPA E LE
VALVOLE DI COMANDO
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
6
Spazio del macchinario
Spazio(i) interno(i) o esterno(i) al vano di corsa dove il macchinario è posto in tutto oppure in parte.
Spazio delle pulegge di rinvio
Spazio(i) interno(i) o esterno(i) al vano di corsa dove sono poste le pulegge di rinvio.
Spazi del macchinario e pulegge di rinvio
Per la disposizione e l’accesso agli spazi del macchinario è stata elaborata una appendice, la “L” per gli idraulici e la
“O” per gli elettrici
 Nel caso di presenza del locale del macchinario nulla cambia rispetto alle EN81-1/2:1998
 Nel caso di assenza del locale del macchinario si possono avere due soluzioni:
o Macchinario posto nel vano di corsa
o Macchinario esterno al vano di corsa
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
7
Capitolo 6
Locali del macchinario e delle pulegge di rinvio-Spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio
Spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio
Tutto il capitolo 6 delle EN81-1-2 è stato rieleborato per tenere conto della mancanza del locale del macchinario.
o Il macchinario e le pulegge di rinvio devono essere installati negli spazi del macchinario e delle pulegge di
rinvio. Spazi e aree di lavoro accessibili. Prevedere misure per accesso a tali spazi solo alle persone
autorizzate (Manutenzione, ispezione, soccorso). Spazi e relative aree di lavoro devono essere
opportunamente protetti contro le influenze ambientali; prevedere aree per ispezione, manutenzione e
manovra emergenza
o Le vie di entrata adiacenti a porta/botola di accesso agli spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio
devono essere (cioè tutto il percorso dall’ingresso del fabbricato, condominio…):
o Provviste di un impianto di illuminazione con dispositivi elettrici installati stabilmente correttamente
illuminate “facilmente utilizzabili (agevoli) con tutta sicurezza” (sicure), in ogni circostanza, e senza
richiedere il passaggio attraverso luoghi privati(dirette), accesso sicuro delle persone agli spazi del
macchinario e delle pulegge di rinvio attraverso scale normali (di preferenza) se non possibile attraverso
scale normali =>EN 81-1/2:1998
Area di lavoro: Dispozioni generali 6.4.1
Dimensioni all’interno del vano corsa 6.4.2
Accessibili dall’esterno con porte nelle difese del vano, nella cabina o sul tetto cabina 6.4.3
Con ispezione macchinario solo con porte/botole poste nelle pareti/tetto di cabina, nella fossa 6.4.4
Su una piattaforma 6.4.5
All’esterno del vano di corsa- Con ispezione del macchinario dall’esterno solo con porta/botola nelle
difese del vano 6.4.6
Armadio del macchinario
Area di lavoro
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
8
Capitolo 6.4 : Macchinario all’interno nel vano di corsa
Disposizioni generali
I supporti del macchinario e le aree di lavoro all’interno del vano DEVONO resistere ai carichi e agli sforzi ai quali si
prevede siano sottoposti. Se il macchinario è in vano parzialmente chiuso posta all’esterno di edfifici DEVE essere
opportunamente protetto contro le influenze ambientali. AQltezza libera>=1,80, all’interno del vano, per passaggio
tra diverse aree di lavoro
Macchinario posto nel vano
Dimensioni delle aree di lavoro (Con macchinario posto nel vano corsa sostanzialmente invariate rispetto a EN81-
1/2:1998
Dimensioni delle aree di lavoro all’interno
o Sulle superfici di lavoro altezza libera>=2m
o Se necessaria manutenzione/ispezione delle parti (superiore libera orizzontale min. 0,50x0,60m ), (se NON
c’è spazi per manovra manuale di emergenza in quanto DEVE essere eseguita dall’esterno del vano di corsa)
o Davanti a quadri elettrici e armadi Superiore libera orizzontale minima a (profondità) x b (larghezza):
o a>=0,70m
o b=0,50m o larghezza totale dell’armadio o quadro elettrico se >0,5m
o Sopra le parti rotanti NON protette della macchina distanza libera verticale>=0,30m, se dimensione<
0,30m necessita protezione contro gli infortuni. Necessita comunque garantire anche gli spazi liberi
all’estremità superiore del vano di corsa per gli ascensori a frizione o ad argano agganciato o idraulici
(5.7.1.1 o 5.7.2.2 EN81-1/2:1998)
Aree di lavoro nella cabina o sul tetto della cabina
Se il lavoro di manutenzione/ispezione al macchinario deve essere svolto dall’interno della cabina o dal tetto della
cabina e se qualunque tipo di movimento incontrollato o imprevisto della cabina in conseguenza dalla
manutenzione/ispezione può essere pericoloso per le persone, si applica quanto segue:
Porte e Botole
L’accesso al macchinario all’interno del vano di corsa da un’area di lavoro all’esterno del vano di corsa deve:
1- Avere dimensioni sufficiente per eseguire il lavoro richiesto attraverso la porta/botola
2- Essere il più piccolo possibile per evitare la caduta nel vano di corsa
3- Non aprirsi verso l’interno del vano di corsa
4- Essere munite di un dispositivo di blocco a chiave che permette la richiusura e il ribloccaggio senza chiave
5- Essere munite di un dispositivo elettrico di sicurezza che controlli la chiusura
6- Essere cieche, con caratteristiche di resistenza meccanica = porte di piano ed conformi regolamenti
antincendio per gli edifici in cui sono installate.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
9
Ventilazione
Gli spazi del macchinario devono essere convenientemente ventilati
Le apparecchiature elettriche del macchinario devono essere il più ragionevolmente possibile riparate da:
o polvere
o esalazioni nocive
o umidità
Illuminazione e prese di corrente
o Illuminazione elettrica degli spazi del macchinario e dell’area di lavoro deve essere con installazione fissa
>=200 Lux al livello del pavimento. Questo illuminazione può essere parte dell’illuminazione del vano
o Interruttore accessibile solo a persone autorizzate e situato in prossimità accesso area di lavoro, a un’altezza
appropriata.
o Almeno una presa di corrente, per ogni area di lavoro, in posizione opportuna.
Spostamento del materiale
Per permettere il sollevamento del materiale pesante negli spazi del macchinario devono essere convenientemente
installati uno o più supporti metallici o ganci con l’indicazione della portata massima ammessa.
Capitolo 6.5: Macchinario all’esterno del vano
o Posto in armadio
o Dedicato
o Con pareti, pavimento, porte e soffitto ciechi
o Con le solite aperture per il passaggio dei cavi e di ventilazione
o Con porta chiusa a chiave e dimensioni sufficienti per lavorare
o Dimensioni aree di lavoro sostanzialmente invariate rispetto a EN81-1 & 2
Ventilazione
Gli spazi del macchinario devono essere convenientemente ventilati
Le apparecchiature elettriche del macchinario devono essere il più ragionevolmente possibile riparate da:
o polvere
o esalazioni nocive
o umidità
Illuminazione e prese di corrente
o Illuminazione elettrica degli spazi del macchinario e dell’area di lavoro deve essere con installazione fissa
>=200 Lux al livello del pavimento. Questo illuminazione può essere parte dell’illuminazione del vano
o Interruttore accessibile solo a persone autorizzate e situato in prossimità accesso area di lavoro, a un’altezza
appropriata.
o Almeno una presa di corrente, per ogni area di lavoro, in posizione opportuna.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
10
Capitolo 6.6: Dispositivi per la manovra di emergenza e per le prove
Se non sono protetti all’interno di un armadio del macchinario, essi devono essere chiusi con un opportuno
coperchio che:
- non si apra verso l’interno del vano
- munito di un dispositivo di blocco a chiave con richiusura e il riblocaggio senza chiave
Quando il macchinario è all’interno del vano, i dispositivi necessari per la manovra di emergenza e per le prove
devono essere previsti e devono essere previsti su pannelli adatti per eseguire dall’esterno del vano tutte le
operazioni di emergenza e qualunque prova dinamica in relazione all’ascensore devono essere accesibili solo a
persone autorizzate.
Il pannello(i) deve(devono) prevedere quanto segue:
- Dispositivi per la manovra emergenza, insieme un citofono
- Dispositivi di comando che permettano di eseguire le prove dinamiche
- Illuminazione dispositivi sui pannelli con installazione fissa>=50 lux sul pannello con interruttore situato sul
o in prossimità del pannello
Il(i) pannello(i) per la manovra di emergenza e per le prove deve essere installato solo dove è disponibile un’area di
lavoro
Controllo posizione della cabina
- Se l’ascensore serve più di due piani si deve poter controllare, con un dispositivo indipendente
dall’alimentazione di energia, se la cabina si trova in una zona di sbloccaggio, dal relativo spazio del
macchinario;
a. Locale del macchinario capitolo 6.3
b. Armadio del macchinario capitolo 6.5.2, oppure
c. Il(i) pannello(i) per la manovra di emergenza e delle prove capitolo 6.6 dove sono posti i dispositivi
per la manovra di emergenza capitolo 12.9.1 e 12.9.2
o Questo requisito non è richiesto per gli ascensori muniti di un dispositivo meccanico contro l’abbassamento
lento
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
11
Capitolo 6.7 : Costruzione e caratteristiche degli spazi delle pulegge di rinvio
o Stesse prescrizioni delle EN81-1/2:1998 considerando che le pulegge oltre ad essere installate in apposito
locale possono essere in spazi sia interni sia esterni al vano corsa.
Pulegge nel vano
o Le pulegge di rinvio possono essere installate nella testata del vano di corsa a condizione che siano fuori
della protezione del tetto di cabina e verifiche, prove, operazioni di manutenzione possano farsi in tutta
sicurezza:
a. dal tetto cabina
b. dall’interno cabina
c. da una piattaforma
d. dall’esterno del vano di corsa
Aree di lavoro esterne al vano
o Le aree di lavoro all’interno del vano devono essere accessibili attraverso porte nelle protezioni del vano
o Le porte devono essere sia quelle di piano che porte con:
a. Larghezza >=0,60m e altezza >= 1,80m
b. Non aprirsi verso l’interno del vano
c. Dispositivo di blocco a chiave che permetta la richiusura e il ribloccaggio senza chiave
d. possibilità di aprire senza chiave dall’interno del vano anche se bloccate
e. con dispositivo elettrico di sicurezza che controlli la chiusura
f. essere cieche con caratteristiche di resistenza meccanica = porte di piano e conformi regolamenti
antincendio per gli edifici in cui sono installate.
Accesso piattaforma
Se l’accesso alla piattaforma ritraibile non e attraverso una porta di piano, l’apertura della porta di accesso deve
essere impossibile quando la piattaforma non è nella posizione di lavoro oppure, in alternativa, devono essere
previsti mezzi per impedire la caduta delle persone nel vano.
Caratteristiche piattaforma
- Piattaforma ritraibile (in aggiunta):
a. Munita di un dispositivo elettrico di sicurezza, che controlli la posizione completamente ritratta
b. Munita di mezzi per porta nella posizione di lavoro o rimuoverla. Tale operazione deve essere possibile
dalla fossa o con mezzi posti all’esterno del vano e accesibili solo a persone autorizzate.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
12
Arresti mobili
- Azionati automaticamente quando la piattaforma viene abbassata
- Essi devono essere muniti di:
a. ammortizzatori conformi a 10.3 e 10.4;
b. un dispositivo elettrico di sicurezza (movimento della cabina solo se gli arresti sono nella posizione
completamente ritratta)
c. un dispositivo elettrico di sicurezza (movimento della cabina con una piattaforma abbassata solo seo
se gli arresti sono nella posizione completamente estesa)
Aree di lavoro su piattaforma
- Piattaforma posta lungo traiettoria cabina:
a) Dispositivo meccanico già visto per bloccare la cabina, oppure
b) Se la cabina si deve muovere, traiettoria cabina limitata da arresti mobili azionabili dall’esterno del
vano e controllati elettricamente(movimento della cabina ok solo se arresti ritratti) in modo che la
cabina si arresti h >=2m sopra la piattaforma se la cabina marcia in discesa o sotto la piattaforma in
conformità a 5.7.1.1. b), c) e d) se la cabina marcia in salita.
- Con installazione fissa
- Ritraibili se è posta lungo la traiettoria della cabina
- Se è neccessario spostare la cabina stando sulla piattaforma, deve essere disponibile un bottoniera di
ispezione sulla piattaforma
- Con arresti mobili in posizione attiva, movimenti comandati elettricamente della cabina solo con bottoniera
di ispezione
- I dispositivi neccessari per manovra di emergenza e prove dinamiche devono essere disposti in modo da
poterle eseguire dall’esterno del vano
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
13
Caratteristiche piattaforma
- Dislivello pavimento piattaforma/livello accesso <= 0,50m
- Non possibile passare una sfera del diametro di <= 0,15m attraverso ogni spazio piattaforma/soglia porta di
accesso
- Distanza orrizontale pannello porta di piano completamente aperta/bordo della piattaforma <= 0,15m
- Parapetto regolamentare
- Deve poter sostenere 2 persone, considerate ciascuna come 1000N su una superficie di 0,20m X 0,20m, in
ogni punto, senza deformazione permanente.
- Se la si vuole impiegare per spostare materiale pesante, le dimensioni devono essere previste di
conseguenza e deve avere una resistenza meccanica per sopportare i carichi e gli sforzi ai quali si prevede
che essa sia sottoposta.
Dispositivi in fossa
- Deviatore luce vano
- Arresto ascensore “STOP”
- Allarme
- Presa di corrente
Aree di lavoro nella fossa
- Con la cabina bloccata meccanicamente, deve essere possibile lasciare l’area di lavoro in sicurezza
- I dispositivi per manovra di emergenza e prove dinamiche devono permettere l’esecuzione delle prove
dall’esterno del vano
- Il ritorno dell’ascensore al funzionamento normale deve essere fatto solo mediante l’azionamento di un
dispositivo elettrico di ripristino posto all’esterno del vano di corsa e accessibile solo a persone autorizzate.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
14
- L’apertura, con ausilio di una chiave, di qualunque porta che dia accesso alla fossa deve essere controllato da
un dispositivo elettrico di sicurezza che impedisca ogni movimento ulteriore dell’ascensore
- Con dispositivo meccanico in posizione attiva controllata a mezzo di un dispositivo elettrico di sicurezza, i
movimenti della cabina comandati elettricamente devono essere possibili dal(i) dispositivo(i) di comando per
la manovra di ispezione
- se è necessario muovere la cabina dalla fossa, un dispositivo di comando per la manovra di ispezione secondo il
punto 14.2.1.3 deve essere disponibile per uso nella fossa;
- Dispositivo manuale o automatico, controllato elettricamente, per bloccare e tenere bloccato
meccanicamente la cabina in modo da cercare una distanza libera di almeno 2m tra il pavimento dell’area di
lavoro e la parti più basos dalla cabina.
- Omogeneo a quanto stabilito nella prEN81-21(oggi?)
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
15
Area di lavoro nella cabina o sul tetto della cabina
- se la dimensione minore dell'apertura è maggiore di 0,20 m, la distanza libera orizzontale tra il bordo esterno
dell'apertura nella parete della cabina e le apparecchiature installate nel vano di corsa di fronte a tale apertura deve
essere non minore di 0,30 m.
- Se è necessario muovere la cabina dal suo interno con le porte/botole di ispezione aperte, si applica quanto segue:
o un dispositivo di comando per la manovra di ispezione deve essere disponibile nelle vicinanze della
porta/botola di ispezione;
o il dispositivo di comando per la manovra di ispezione in cabina deve escludere il dispositivo elettrico di
sicurezza;
o il dispositivo di comando per la manovra di ispezione in cabina deve essere accessibile solo alle persone
autorizzate e disposto in modo che non sia possibile
o usarlo per muovere la cabina stando sul tetto della medesima, per esempio
o installandolo dietro la porta/botola di ispezione;
o d) se la dimensione minore dell'apertura è maggiore di 0,20 m, la distanza libera orizzontale tra il bordo
esterno dell'apertura nella parete della cabina e le apparecchiature installate nel vano di corsa di fronte a
tale apertura deve essere non minore di 0,30 m.
- Se porte e/o botole di ispezione sono poste nelle pareti della cabina, esse devono:
- avere dimensioni sufficienti per svolgere il lavoro richiesto attraverso la porta/botola;
- essere il più possibile piccole per evitare la caduta nel vano di corsa;
- non aprirsi verso l'esterno della cabina;
- essere munite di dispositivo di blocco a chiave, in grado di essere chiuso e bloccato senza ausilio di una chiave;
- essere munite di un dispositivo elettrico di sicurezza, che controlla il bloccaggio;
- essere cieche e soddisfare gli stessi requisiti di resistenza meccanica = pareti della cabina.
- I dispositivi necessari per manovra di emergenza e prove dinamiche (come prove del freno, di aderenza, del
paracadute, degli ammortizzatori o del dispositivo di protezione contro l’eccesso di velocità della cabina in salita)
devono essere disposti in modo da poterle eseguire dall'esterno del vano
- a) qualunque movimento pericoloso della cabina deve essere impedito da un
- dispositivo meccanico;
- b) tutti i movimenti della cabina devono essere impediti per mezzo di un dispositivo elettrico di sicurezza a meno
che il dispositivo meccanico sia in posizione inattiva;
- c) quando tale dispositivo è in posizione attiva, deve essere possibile eseguire il lavoro di manutenzione e lasciare
l'area di lavoro in sicurezza.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
16
Capitolo 12:Maccinario
Tutti i requisiti per il locale del macchinario sono estesi allo spazio del macchinario sono estesi allo spazio del
macchinario e al pannello per la manovra di emergenza e per le prove dinamiche
Capitolo 13: Installazione e apparecchiature elettriche
Tutti i requisiti per il locale del macchinario sono estesi allo spazio del macchinario sono estesi allo spazio del
macchinario e al pannello per la manovra di emergenza e per le prove dinamiche
- Negli spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio è necessaria una protezione dell’apparecchiatura elettrica dai
contatti diretti per mezzo di involucri che abbiano almeno grado di protezione IP 2X.
- Per ciascun ascensore, deve essere previsto un interruttore generale atto a interrompere, su tutti i conduttori attivi,
l’alimentazione dell’ascensore. Questo interruttore deve essere in grado di interrompere la corrente più alta prevista
nel funzionamento normale dell’ascensore.
- NON deve interrompere i circuiti che alimentano:
o a) l’illuminazione della cabina e la sua eventuale ventilazione;
o b) la presa di corrente sul tetto della cabina;
o c) l’illuminazione degli spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio;
o d) la presa di corrente negli spazi del macchinario e delle pulegge di rinvio e nella fossa;
o e) l’illuminazione del vano di corsa;
o f) il dispositivo di allarme.
- interruttore deve essere posto:
o nel locale del macchinario se esiste;
o nell'armadio di comando, se non esiste alcun locale del macchinario, tranne nel caso in cui l'armadio sia
montato nel vano, oppure
o sul(i) pannello(i) della manovra di emergenza e delle prove (punto 6.6) quando l'armadio di comando è
montato nel vano. Se il pannello per la manovra di emergenza è separato da quello per le prove,
l'interruttore deve essere posto sul pannello per la manovra di emergenza. Se l'interruttore generale non è
facilmente accessibile dall'armadio di comando, l'armadio deve essere munito di un interruttore di
isolamento come richiesto nel punto 13.4.2.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
17
Capitolo 14: Protezione contro i guasti elettrici, comandi e precedenze
Il testo è stato adattato per tenere conto della presenza dello spazio del macchinario e anche del pannello per la
manovra di emergenza e per le prove dinamiche
Comandi per la manovra di ispezione
Allo scopo di rendere agevoli le operazioni di ispezione e di manutenzione, sul tetto della
cabina deve essere installato un dispositivo di comando facilmente accessibile.
L’inserzione di questo dispositivo deve avvenire mediante un commutatore (commutatore
di ispezione)
Un commutatore di ispezione, secondario può essere:
o nella cabina NON accessibile (dietro porta/botola)
o nella fossa (per uso nella fossa)
o su una piattaforma (per uso sulla piattaforma)
Se presenza di due commutatori (NON ammessi più di due) DEVE essere previsto un sistema di inter bloccaggio
Manovra elettrica di emergenza
Se richiesto funzionamento in conformità a quanto prescritto nella EN81-1 (NON DEVE rendere inefficaci i dispositivi
elettrici di sicurezza della piattaforma ritraibile/arresti mobili/porte o botole di ispezione in cabina. In tali casi
movimento solo dal dispositivo di comando per la manovra di ispezione)
Il commutatore per la manovra elettrica di emergenza DEVE essere disposto in modo che il manovratore possa
osservare la macchina direttamente o da un display
Dispositivi di arresto
Deve essere installato un dispositivo di arresto per fermare e mantenere fuori servizio l’ascensore, comprese le porte
motorizzate.
o Nella fossa del vano di corsa
o Nel locale delle pulegge di rinvio
o Sul tetto della cabina (distanza < 1m)
o Sul(i) pannello(i) per le prove, tranne che non ci sia un interruttore principale o un altro dispositivo di arresto nelle
vicinanze che sia accessibile direttamente entro 1m
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
18
Capitolo 15: Avvisi, marcature e istruzioni per la manovra
o Il testo è stato adattato per tenere conto della presenza dello spazio del macchinario e anche del pannello
per la manovra di emergenza e per le prove dinamiche e della piattaforma
Capitolo 16: Controlli, prove, libretto di manutenzione
o Il testo è stato adattato per tenere conto della presenza dello spazio del macchinario e anche del pannello
per la manovra di emergenza e per le prove dinamiche e della piattaforma
Appendici
o Il testo è stato adattato per tenere conto della presenza dello spazio del macchinario e anche del pannello
per la manovra di emergenza e per le prove dinamiche e della piattaforma.
o Aggiunta l’Appendice “O” per gli ascensori elettrici e “L” per gli oleodinamici
Legenda
1 Porte e botole (punti 6.3.4 e 6.4.7)
2 Spazi del macchinario (punto 6)
3 Accesso (punto 6.2)
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
19
- L’A3 si è necessario da un lato a seguito della revisione della Direttiva Macchine(DM), emendamento
alla Direttiva Ascensori(DA), e dall’altro lato a causa di miglioramenti nello stato dell’arte.
- Nuovi RES della DM aggiornata (ad es. nuove prescrizioni per il fissaggio delle protezioni)
- Inoltre è cambiata la linea di confine tra lo scopo della DM e quello della DA
- Emendamento A3 prescrive requisiti più severi per
a) Misure contro il rischio di inciampare durante il carico e lo scarico
b) Misura contro il rischio dovuto a movimenti incontrollati
- Queste prescrizioni non sono collegate alla revisione della direttiva, ma sono il risultato di un migliorato
stato dell’arte
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
20
Regole di sicurezza per la costruzione e l’installazione degli ascensori-Parte ½:
ascensori elettrici/idraulici
- Data di cessazione della presunzione di conformità della norma sostituita: 31/12/2011
- In genere la data di cessazione della presunzione di conformità coincide con la data di ritiro fissata dal
CEN, ma in alcuni casi eccezionali può avvenire diversamente
- La norma nuova (o modificata) ha lo stesso campo di applicazione della norma sostituito (EN81-
1/2:1998). Alla data stabilita, la norma sostituita cessa di dare la presunzione di conformità ai RES della
direttiva
Premessa Legislativa
- Direttiva Macchine (nuova/vecchia)
- Direttiva Ascensori
Direttiva Macchina (nuova) 2006/42/CE
- DECRETO LEGISLATIVO 27 gennaio 2010, n°17- Attuazione della direttiva 2006/42/CE, relativa alle
macchine e che modifica la direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori
- Recepisce in Italia la DM 2006/42/CE (tranne che per la parte che modifica la DA
RES 1.3.9 Nuova Direttiva Macchine
Rischi di movimenti incontrollati
- Quando un elemento della macchina è stato arrestato, la sua deriva dalla posizione di arresto, per
qualsiasi causa che non sia l’azionamento di dispositivi di comando, deve essere impedita o essere tale
da non costituire un pericolo
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
21
Direttiva 98/37/CE 3. Requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute per
ovviare ai rischi particolari dovuto alla mobilità della macchine
- 3.4.1- Rischi connessi con movimenti non comandati
- Quando un elemento di una macchina è stato arrestato, la sua deriva dalla posizione di arresto, per
qualsiasi causa che non sia l’azionamento degli organi di comando, deve essere tale da non creare rischi
per le persone
- Il requisito 3.4.1 della direttiva 98/37/CE si applica solamente alle macchine mobili
- Nella nuova DM, con opportune modifiche, questo requisito si applica invece a tutte le macchine
RES 6.4 Nuova Direttiva Macchine
- Macchine che collegano piani definiti
- 6.4.1. Rischi per le persone che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso
- Tutto il punto 6.4 è nuovo, questo paragrafo è stato inserito anche in considerazione del fatto che gli
ascensori da cantiere e gli ascensori la cui velocità non supera 0,15m/s ricadono nel campo di
applicazione della nuova direttiva.
- Il supporto del carico deve essere progettato e costruito in modo da prevenire i rischi dovuti al contatto
tra le persone e/o le cose, che si trovano nel supporto del carico o sopra di esso, con elementi fissi o
mobili. Se necessario, per soddisfare questo requisito, il supporto del carico stesso deve essere
completamente chiuso e con porte munite di un dispositivo di interblocco che impedisca movimenti
pericolosi del supporto del carico, se le porte non sono chiuse. Le Porte devono restare chiuse se il
supporto del carico si arresta tra i piani, qualora vi sia il rischio di caduta dal supporto del carico.
- La macchina deve essere progettata, costruita e, se necessario, munita di dispositivi in modo da impedire
movimenti incontrollati in salita o in discesa del supporto del carico, detti dispositivi devono essere in
grado di arrestare il supporto del carico in condizioni di carico di utilizzazione massimo e di velocità
massima prevedibile.
- L’azione di arresto non deve causare decelerazioni dannose per gli occupanti, in qualsiasi condizione di
carico.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
22
RES 1.4.2.1 Ripari fissi (Nuova Direttiva Macchine )
- Il fissaggio dei ripari fissi deve essere ottenuto con sistemi che richiedono l’uso di utensili per la loro
apertura o smontaggio.
- I sistemi di fissaggio devono rimanere attaccati ai ripari o alla macchina quando i ripari sono rimossi
- Se possibile, i ripari non devono poter rimanere al loro posto in mancanza dei loro mezzi di fissaggio.
Direttiva Ascensori 95/16/CE
RES 3 Rischi per le persone nella cabina (Direttiva Ascensori)
- RES 3.2. In caso di guasto dell’alimentazione di energia o dei componenti,
l’ascensore deve essere dotato di dispositivi destinati ad impedire la caduta
libera della cabina o movimenti ascendenti incontrollati di essa
- Il dispositivo che impedisce la caduta libera della cabina deve essere indipendente dagli elementi di
sospensione della cabina
- Tale dispositivo deve essere in grado di arrestare la cabina con il suo carico nominale ed alla velocità
massima prevista dall’installatore dell’ascensore
- L’arresto dovuto all’azione di detto dispositivo non deve provocare una decelazione pericolosa per gli
occupanti, in tutte le condizioni di carico
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
23
Guida alla Direttiva Ascensori & 118 Caduta libera o movimenti incontrollati della
cabina dell’ascensore verso l’alto
- Il fine di questo requisito è di proteggere gli occupanti della cabina dell’ascensore nel caso di un guasto
nell’alimentazione elettrica o della rottura di un elemento della sospensione o del sistema di supporto
della cabina
- Se la rottura si verifica quando il peso della cabina e il suo carico sono inferiori a quello del contrappeso,
devono essere impediti movimenti incontrollati della cabina verso l’alto. Nel caso della rottura di un
elemento della sospensione o del sistema di supporto, deve essere impedita la caduta libera.
- Dispositivi per prevenire la caduta libera o movimenti incontrollati della cabina veso l’alto riferiti nella
sezioni 3.2 dell’Allegato 1 sono componenti di sicurezza elencati nell’Allegato IV, punto 2:Dispositivi
paracadute di cui al paragrafo 3.2 dell’allegato 1 che impediscono la caduta della cabina o movimenti
ascendenti incontrollati.
- Per ascensori elettrici, specifiche per i dispositivi per arrestare la caduta libera (paracadute) e i mezzi per
prevenire movimenti incontrollati della cabina dell’ascensore verso l’alto sono fornite nel articolo 9 della
norma EN81, parte 1, Prove per tali dispositivi sono specificate negli Allegati F3 e F7 di tale norma.
- Per ascensori idraulici, specifiche per prevenire la caduta libera o i movimenti incontrollati della cabina
dell’ascensore verso il basso sono fornite nell’articolo 9 della norma EN81, parte 2. Prove per il
paracadute sono fornite nell’Allegato F3 e prove per le valvole di blocco/valvole limitatrici di flusso in
una direzione sono fornite nell’Allegato F7 di tale norma
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
24
Generalità
- L’emendamento A3 delle norme armonizzate EN81-1&2 che raccoglie
a) La modifica di paragrafi delle EN81-1&2
b) L’aggiunta di nuovi paragrafi
Modifiche
- L’A3 alle EN81-1 e EN81-2 include le seguenti modifiche:
a) Modifica 1: sui sistemi di fissaggio dei ripari (protezioni)
i) Punto 0.3.19 dell’ A3 della EN81-1
ii) Punto 0.3.21 dell’ A3 della EN82-2
- Modifica 2: sulla revisione del campo di applicazione delle norme concernente la velocità nominale
minima
i) Punto 1.3.g dell’ A3 della EN81-1
ii) Punto 1.3.h dell’ A3 della EN82-2
- Modifica 3: sulla protezione contro i movimenti incontrollati della cabina ai piani con le porte aperte
i) Punto 9.11 dell’ A3 della EN81-1
ii) Punto 9.13 dell’ A3 della EN82-2
- Modifica 4: precisione di arresto e di livellamento
i) Punto 12.12 dell’ A3 della EN81-1
ii) Punto 12.15 dell’ A3 della EN82-2
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
25
Modifica 1
- Il sistema di fissaggio delle protezioni, che sono usate specificamente per fornire una protezione contro i rischi
meccanici, elettrici, o di ogni altro tipo per mezzo di una barriera fisica, e che devono essere rimosse durante le
operazioni di manutenzione ed ispezione, rimane attaccato alla protezione o all'apparecchiatura, quando la
protezione viene rimossa.
- Si riferisce ai sistemi di fissaggio dei ripari(protezioni) mobili che devono essere rimossi per lavori di
manutenzione o ispezione
- Preferibilmente le protezioni dovrebbero rimanere al loro posto (in posizione) e permettere la
manutenzione e l’ispezione delle apparechiature senza essere rimosse, come richiesto per la protezione
delle pulegge, pulegge e pignoni in base
a) Punto 9.7 della EN81-1
i) Per le pulegge di frizione, le pulegge e i pignoni, si devono adottare, in conformità al prospetto 2, le
precauzioni necessarie per evitare:
(1) gli infortuni;
(2) b) lo scarrucolamento delle funi o catene dalle pulegge o dai pignoni, in caso di allentamento;
(3) c) l’introduzione di corpi estranei tra le funi/catene e le gole/pignoni.
b) Punto 9.4 della EN81-2
- I dispositivi impiegati devono essere realizzati in modo che le parti rotanti siano visibili e che i dispositivi stessi
non impediscano il controllo e la manutenzione. Se essi non sono ciechi, le aperture devono rispondere alla EN
294, prospetto 4.
a) La rimozione delle protezioni deve essere necessaria solo nei casi seguenti:
i) sostituzione di una fune/catena;
ii) sostituzione di una(un) puleggia/pignone;
iii) ritornitura delle gole.
- Per le protezioni sui contatti serratura della porta come descritto
- 7.7.3.1.9 L’ispezione alle parti degli organi che determinano il bloccaggio deve essere facile, per esempio con
l’ausilio di un coperchio trasparente.
- 7.7.3.1.10 Nel caso in cui i contatti di bloccaggio siano montati in scatole, le viti dei coperchi devono essere
del tipo imperdibile, in modo che restino nei fori della scatola o del coperchio dopo l’apertura del coperchio
stesso.
- Tuttavia, in casi specifici, a seconda di come un produttore sceglie di progettare tali dispositivi, possono
esistere altre protezioni che devono essere rimosse e a cui questo requisito della nuova Direttiva Macchine
2006/42/CE è applicabile
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
26
Modifica 2
Capitolo 1.3
- a) ascensori con sistema di azionamento diverso da quello di cui al punto 1.1;
- b) ascensori idraulici da installarsi in edifici esistenti2) , per quanto non è consentito dalla configurazione dei
luoghi;
- c) modifiche importanti (vedere appendice E) su ascensori installati prima della data di applicazione della
presente norma;
- d) apparecchi di sollevamento quali paternosters, ascensori da miniera, apparecchiature di scenotecnica,
apparecchiature a caricamento automatico, skips, ascensori da cantiere edile e per lavori pubblici, ascensori
per navi, piattaforme per la prospezione e sfruttamento in mare, apparecchiature per montaggio e
manutenzione;
- e) impianti con inclinazione delle guide sulla verticale maggiore di 15°;
- f) sicurezza durante il trasporto, l’installazione, le riparazioni e lo smontaggio degli ascensori;
- g) ascensori idraulici con velocità nominale superiore a 1 m/s;
- h) ascensori con velocità nominale <= 0,15 m/s.
.
- Gli ascensori realizzati secondo la norma EN81-1 e EN81-2 hanno velocità nominale più alte e quindi
questa limitazione in termini di velocità non ha alcun impatto pratico sulla progettazione degli ascensori
- Tuttavia, per casi molto specifici questa limitazione derivante dalla nuova Direttiva Macchina 2006/42/CE
può essere applicabile.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
27
Modifica 3
- Rappresenta il punto principale della A3 e introduce il miglioramento della sicurezza per i passeggeri in
entrata o in uscita dalla cabina
- Sebbene il rischio di movimenti incontrollati ai piani con porte è già stato parzialmente coperto sa altri
dispositivi (ad esempio doppio contattore e freno ridondante), con questi requisiti aggiuntivi i rischi
residui saranno ulteriormente ridotti da questi requisiti aggiuntivi.
- 9.11 Protezione contro il movimento incontrollato della cabina
- 9.11.1 Tutti gli ascensori devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento
incontrollato della cabina dal piano con la porta di piano non bloccata o con la porta di cabina non nella
posizione di chiusura, per effetto di un guasto in un qualsiasi componente della macchina o del dispositivo di
controllo della velocità dell'ascensore, dal quale dipende il movimento sicuro della cabina, escluse avarie delle
funi o catene di sospensione e della puleggia di trazione o del tamburo o delle ruote dentate della macchina.
- (Nota Una avaria alla puleggia di trazione comprende la mancanza di aderenza.)
- 9.11.2 Il dispositivo deve individuare il movimento incontrollato della cabina, deve provocarne l'arresto e
mantenerla ferma.
- 9.11.3 Il dispositivo deve essere in grado di comportarsi come richiesto senza il supporto di alcun componente
dell'ascensore che, durante il normale funzionamento, controlli la velocità o il rallentamento, fermi la cabina o la
mantenga ferma, a meno che non vi sia una ridondanza intrinseca e il corretto funzionamento sia
automaticamente monitorato. Nota Un freno della macchina conforme al punto 12.4.2 si considera abbia una ridondanza
intrinseca. Nel caso in cui sia utilizzato il freno della macchina, il monitoraggio automatico presuppone la verifica
della corretta apertura e chiusura del meccanismo o la verifica della forza di frenatura. Se si individua una
avaria, il successivo avviamento normale dell'ascensore deve essere impedito. Il monitoraggio automatico è
soggetto a esame di tipo.
- 9.11.4 L'elemento di arresto del dispositivo deve agire su:
a) la cabina; o
b) il contrappeso; o
c) il sistema delle funi (di sospensione o di compensazione); oppure
d) sulla puleggia di trazione (per esempio direttamente sulla puleggia o sullo stesso albero in prossimità
immediata della puleggia).
L'elemento di arresto del dispositivo, o gli elementi che mantengono ferma la cabina possono essere comuni
con quelli utilizzati per:
- prevenire l'eccesso di velocità in discesa;
- prevenire l'eccesso di velocità della cabina in salita (punto 9.10).
L’elemento di arresto del dispositivo può essere differente per le direzioni di salita e di discesa.
o 9.11.5 Il dispositivo deve arrestare la cabina in uno spazio tale che:
- non sia maggiore di 1,2 m dal piano presso il quale il movimento incontrollato della cabina è stato
individuato; e
- la distanza verticale tra la soglia del piano e la parte più bassa del grembiule sotto soglia della cabina
non deve essere maggiore di 200 mm; e
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
28
- la distanza tra la soglia della cabina e l'architrave della porta di piano, o tra la soglia del piano e
l'architrave della porta di cabina non deve essere minore di 1,00 m (vedere figura 4).
Questi valori devono essere ottenuti con qualunque carico in cabina, fino al 100% del carico nominale.
o 9.11.6 Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della
cabina superiore a:
- 1 gn per i movimenti incontrollati in salita;
- i valori accettati per l'apparecchio paracadute in discesa.
Questi valori devono essere ottenuti con qualunque carico in cabina, fino al 100% del carico nominale.
o 9.11.7 Il movimento incontrollato della cabina deve essere individuato da almeno un dispositivo interruttore al più
tardi quando la cabina abbandona la zona di sbloccaggio delle porte (punto 7.7.1).
Questo dispositivo interruttore deve:
- essere un contatto di sicurezza in conformità al punto 14.1.2.2; o
- essere collegato in modo tale da soddisfare i requisiti per i circuiti di sicurezza di cui al punto 14.1.2.3;
oppure - soddisfare i requisiti del punto 14.1.2.6.
o 9.11.8 Il dispositivo deve azionare un dispositivo elettrico di sicurezza in conformità al punto 14.1.2 quando
azionato.
Nota Questo può essere in comune con il dispositivo interruttore del punto 9.11.7.
o 9.11.9 Quando il dispositivo è stato attivato o il monitoraggio della ridondanza ha indicato un difetto dell'elemento
di arresto del dispositivo, il suo ripristino o il reset dell'ascensore deve richiedere l'intervento di una persona
competente.
o 9.11.10 Il ripristino del dispositivo non deve richiedere l'accesso alla cabina o al contrappeso.
o 9.11.11 Dopo il ripristino il dispositivo deve essere nella condizione di intervenire.
o 9.11.12 Se il dispositivo richiede energia esterna per funzionare, l'assenza di energia deve provocare l'arresto
dell'ascensore e mantenerlo fermo. Questo non si applica a molle di compressione guidate.
o 9.11.13 Il dispositivo di protezione contro il movimento incontrollato della cabina con porte aperte è considerato un
componente di sicurezza e deve essere verificato secondo i requisiti del punto F.8.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
29
o 9.13.4 L'elemento di arresto del dispositivo deve agire su:
- la cabina; o
- il sistema delle funi (di sospensione); oppure
- sul sistema idraulico (compreso il gruppo motore / pompa in salita).
L'elemento di arresto del dispositivo, o gli elementi che mantengono ferma la cabina possono essere comuni con
quelli utilizzati per prevenire l'eccesso di velocità in discesa (per esempio apparecchio paracadute).
o 9.13.7 Il movimento incontrollato della cabina deve essere individuato da almeno un dispositivo interruttore al più
tardi quando la cabina abbandona la zona di sbloccaggio delle porte (punto 7.7.1).
Questo dispositivo interruttore deve:
- essere un contatto di sicurezza in conformità al punto 14.1.2.2; o
- essere collegato in modo tale da soddisfare i requisiti per i circuiti di sicurezza di cui al punto 14.1.2.3;
oppure
- soddisfare i requisiti del punto 14.1.2.6.
o 9.13.8 Il dispositivo deve azionare un dispositivo elettrico di sicurezza in conformità al punto 14.1.2 quando
azionato.
Nota Questo può essere in comune con il dispositivo interruttore del punto 9.13.7.
o 9.13.9 Quando il dispositivo è stato attivato o il monitoraggio della ridondanza ha indicato un difetto dell'elemento
di arresto del dispositivo, il suo ripristino o il reset dell'ascensore deve richiedere l'intervento di una persona
competente.
o 9.13.10 Il ripristino del dispositivo non deve richiedere l'accesso alla cabina o alla massa di bilanciamento.
o 9.13.11 Dopo il ripristino il dispositivo deve essere nella condizione di intervenire.
o 9.13.12 Se il dispositivo richiede energia esterna per funzionare, l'assenza di energia deve provocare l'arresto
dell'ascensore e mantenerlo fermo. Questo non si applica a molle di compressione guidate.
o 9.13.13 Il dispositivo di protezione contro il movimento incontrollato della cabina con porte aperte è considerato un
componente di sicurezza e deve essere verificato secondo i requisiti del punto F.8.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
30
Appendice F8
o F.8 Dispositivi di protezione contro il movimento incontrollato della cabina
o F.8.1 Disposizioni generali
Il richiedente deve dichiarare i parametri chiave per l'uso del sistema che deve
consistere in un apparecchio di individuazione del movimento incontrollato della cabina,
circuiti di controllo ed elementi di arresto che devono formare oggetto dell'esame di tipo:
- masse minime e massime;
- forza o coppia minima e massima, se applicabile;
- tempi di risposta individuali di detector, circuito di controllo ed elementi di arresto;
- massima velocità prevista prima che inizi la decelerazione;
- distanza dal piano alla quale il dispositivo detector deve essere installato;
- velocità di prova (vedere nota 2);
- limiti di temperatura e umidità secondo il progetto ed ogni altra informazione rilevante concordata tra il
progettista ed il laboratorio di prova.
o (EN81-1) Nota 1 A titolo esemplificativo e indicativo, con un’accelerazione naturale di 1,5 m/s2 e senza alcun contributo di coppia dal motore, la
massima velocità raggiungibile sarebbe dell’ordine di 2 m/s. Questo è basato sulla velocità raggiunta all’inizio della decelerazione, per
esempio come risultato di una accelerazione "naturale" di 1,5 m/s2 , entro i tempi di risposta del dispositivo di protezione contro movimenti
incontrollati della cabina, del circuito di controllo e degli elementi di arresto.
o (EN81-1) Nota 2 Velocità di prova: una velocità stabilita dal fabbricante ed utilizzata dal laboratorio di prova per stabilire la distanza percorsa
dall'ascensore (distanza di verifica). Così che il sistema contro il movimento incontrollato sia verificato per un intervento corretto durante la
verifica finale sul posto. Questa potrebbe essere la velocità di manutenzione o qualsiasi altra velocità determinata dal fabbricante e
concordata dal laboratorio.
o (EN81-2) Nota 1 La massima velocità raggiungibile sarebbe solitamente la velocità corrispondente alla portata di taratura
della valvola di caduta
o La figura F.2 mostra la distanza per la quale la cabina si può muovere durante il movimento incontrollato come
indicato nel punto 9.11.5.
o I seguenti documenti devono essere allegati alla richiesta:
- disegno complessivo e dettagliato che mostri la costruzione, il funzionamento, le dimensioni e le tolleranze
dei componenti;
- se necessario, anche un diagramma di carico relativo alle parti elastiche;
- informazioni dettagliate sui materiali impiegati, il tipo di parte su cui il dispositivo agisce e le sue condizioni
superficiali, se rilevanti (estruse, fresate, rettificate, ecc.).
o F.8.2 Dichiarazione e campione di prova
o F.8.2.1 Il richiedente deve dichiarare per quale servizio il dispositivo è previsto.
o F.8.2.2 Devono essere forniti campioni di prova come concordato tra il richiedente e il laboratorio consistenti, per
quanto applicabile, di un assieme completo di un dispositivo di individuazione del movimento incontrollato della
cabina, circuiti di controllo (attuatore), elementi di arresto e eventuali dispositivo(i) di monitoraggio, se necessario.
Devono essere inclusi un numero di set di elementi di frenatura necessari per tutte le prove. Deve anche essere
fornito il tipo di parte su cui il dispositivo interviene, con le dimensioni specificate dal laboratorio.
o F.8.3 Prova
o F.8.3.1 Metodo di prova Il metodo di prova deve essere definito tra il richiedente e il laboratorio di prova, secondo
il dispositivo e la sua funzione per ottenere una realistica operazione del sistema.
o Devono essere effettuate misurazioni di:
- la distanza di arresto;
- la decelerazione media;
- il tempo di risposta del circuito di controllo (vedere figura F.2, elemento 1);
- il tempo di risposta dell'elemento di frenatura (vedere figura F.2 elemento 2);
- la distanza totale percorsa (somma delle distanze di accelerazione e di arresto).
o La prova deve anche comprendere:
- il funzionamento del dispositivo di individuazione del movimento incontrollato della cabina e
- qualunque sistema automatico di monitoraggio, se applicabile.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
31
o F.8.3.2 Procedure di prova
Si devono eseguire 20 prove sull'elemento di arresto con:
- nessun risultato al di fuori della specifica;
- ciascuno risultato compreso tra ±20% del valore medio. Il valore medio deve essere indicato nel certificato.
o (EN81-1) F.8.3.2.1 Dispositivo certificato per una singola massa o coppia
o (EN81-2) F.8.3.2.1 Dispositivo certificato per una singola massa o pressione del fluido
- Il laboratorio deve eseguire dieci prove con la massa del sistema o una coppia che rappresenti una cabina
vuota in salita e 10 prove con la massa del sistema o la coppia che rappresenti una cabina che porti il
carico nominale in discesa. Tra ciascuna prova, gli elementi di attrito devono poter tornare alla loro
temperatura normale. Durante le prove possono essere utilizzati molti set identici di parti di attrito.
Comunque un set di parti deve essere in grado di effettuare un minimo di 5 prove.
o (EN81-1) F.8.3.2.2 Dispositivo certificato per masse o coppie diverse
o (EN81-2) F.8.3.2.2 Dispositivo certificato per masse o pressioni del fluido diverse
- Una serie di prove deve essere eseguita per il massimo valore previsto nella richiesta e una serie per il
valore minimo. Il richiedente deve fornire una formula o un grafico che mostri la variazione calcolata della
forza di frenatura o della coppia come funzione di una data regolazione. I risultati devono essere espressi
in distanza percorsa. Il laboratorio deve verificare la validità della formula o del grafico.
o F.8.3.2.3 Dispositivi di individuazione del movimento incontrollato Si devono eseguire 10 prove per verificare il
funzionamento del dispositivo.
o F.8.3.2.4 Auto-monitoraggio della ridondanza
- Si devono eseguire 10 prove per verificare il funzionamento del dispositivo.
o F.8.3.3 Verifiche dopo la prova
Dopo la prova:
- le caratteristiche meccaniche degli elementi di arresto devono essere confrontate con i valori originali
indicati dal richiedente. Altre analisi possono essere eseguite in casi speciali;
- si deve esaminare se ci sono fratture o deformazioni o qualsiasi altro cambiamento (per esempio rotture,
deformazioni o usura degli elementi di grippaggio, aspetto delle superfici di attrito);
- se necessario, si devono prendere delle fotografie degli elementi di grippaggio e delle parti su cui il
dispositivo opera, per avere evidenza delle deformazioni o rotture.
o F.8.4 Possibile modifica della regolazione Se durante le prove i valori riscontrati differiscono di più del 20%
da quelli previsti dal richiedente, con il suo consenso può essere eseguita un'altra serie di prove, se necessario
dopo avere modificato la regolazione.
o F.8.5 Rapporto di prova
Al fine di avere una riproducibilità, l'esame di tipo deve essere registrato in tutti i dettagli, come:
- il metodo di prova definito tra il richiedente il laboratorio;
- la descrizione delle condizioni di prova;
- la posizione del dispositivo da utilizzare quando installato nell'assieme di prova;
- il numero di prove effettuate;
- la registrazione di tutti i valori misurati;
- la registrazione delle osservazioni durante la prova;
- la valutazione dei risultati di prova per mostrare la conformità ai requisiti.
o F.8.6 Certificato dell'esame di tipo
o F.8.6.1 Il certificato deve essere redatto in triplice copia, cioè due copie per il richiedente e una per il laboratorio.
o F.8.6.2 Il certificato deve indicare:
- le informazioni secondo il punto F.0.2;
- tipo ed applicazione del sistema di protezione contro il movimento incontrollato della cabina;
- i limiti dei parametri chiave (come concordato tra il laboratorio e il fabbricante);
- la velocità di prova, con i relativi parametri per l'utilizzo nella verifica finale;
- il tipo delle parti su cui agiscono gli elementi di arresto;
- la combinazione del dispositivo "di individuazione" e l'elemento "di arresto" del dispositivo.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
32
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
33
Movimento incontrollata, si parla vagamente e molto generale e non è chiaro chi che cosa deve fare. Ogni
produttore di componenti per l’ascensore, deve prendere la responsabilità e ogniuno di loro devono
intervenire. Ciò significa tra l’altro che “devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di
allontanamento incontrollato della cabina dal piano…”. La scelta del dispositivo da usare per ottenere
quanto richiesto dalla Norma spetta al costruttore dell’impianto, ( Importante che un componente
dell’ascensore ha requisiti che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato della cabina dal piano
) , se tutti componenti dell’ascensore avesse un dispositivo del genere, diventerebbe un casino, però come si
parla vagamente ogni produttore di componenti per ascensore deve prevedere questo dispositivo e
installatore sceglierà quale dispositivo da usare che dispositivo deve essere costruito e certificato in
conformità a quanto prescritto dalla Norma stessa, si considera a “ridondanza intrinseca” per cui, utilizzando
un tipo di freno, un tipo di valvola, un tipo di limitatore di velocità, un tipo di quadro di manovra, un tipo di
scheda elettronica di sicurezza…. la conformità alla norma è rispettata se il corretto funzionamento è
automaticamente monitorato:
- Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica della corretta apertura e chiusura del
meccanismo del freno , la valvola, limitatore di velocità, extra corsa, o la verifica della forza di
frenatura o valvola di blocco..
- Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito.
- Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
- Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
34
Produttore di Macchina
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o Devono avere doppio freno di sicurezza della macchina (geared o gearless),
o Ogni freno devono avere un contatto di sicurezza per controllare, apertura e chiusura dei freni
o Self-Control, ciò è deve controllare se stesso
o İn caso di anomalia, deve bloccare
o İn alta velocità e/o in caso di anomalia nella sistema di doppio freno la macchina non deve fermare al
istante ma con decelerazione.
o Deve mandare dati del stato del motore e argano al Quadro di manovra
o Deve sapere posizione della cabina
o Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della cabina
superiore a: 1 gn per i movimenti incontrollati in salita;
o Deve avere controllo meccanica e elettrica
o Quando l’ascensore stazionato al piano deve controllare e verificare sistema di frenatura o di blocco
(sicurezza) se funzionano regolarmente.
o Parte mobile della macchina deve essere protetto con un barriera ma visibile
o Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica della corretta apertura e chiusura del
meccanismo del freno , la valvola, limitatore di velocità, extra corsa, o la verifica della forza di
frenatura o valvola di blocco..
o Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito.
o Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
o Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
o Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
o Certificato CE e IMQ
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
35
Limitatore di velocità
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o Deve essere applicabile con paracadute bidirezionale o unidirezionale
- Deve avere possibilità di azionamento remoto
- Misurazione continua di posizione, velocità e accelerazione; maggiore precisione rispetto ai
limitatori convenzionali
- Intervento possibile in qualsiasi punto della puleggia
- Sistema di auto-monitoraggio
- Controllo remoto per l'applicazione in impianti MRL (Machine roomless)
- Predisposto per connessione BUS a quadri di manovra
- Conforme alle norme EN81-1/2:1998 / A1:2005 (PESSRAL)
- Protezione contro i movimenti incontrollati della cabina (Uncontrolled Car Movements - UCM)
- Misurazione elettronica senza contatti per assicurare massima precisione
- ACD (Anti-creep Device): protezione dai movimenti incontrollati della cabina
- FFM (Freefall monitoring): intervento immediato in caso di eccessiva accelerazione
- Encoder per rilevamento posizione cabina
- Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della cabina
superiore a: 1 gn per i movimenti incontrollati in salita;
- Deve avere controllo meccanica e elettrica
- Quando l’ascensore stazionato al piano deve controllare e verificare sistema di frenatura o di blocco
(sicurezza) se funzionano regolarmente.
- Parte mobile della macchina deve essere protetto con un barriera ma visibile
- Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica del meccanismo, limitatore di velocità, extra
corsa, o la verifica della forza di blocco..
- Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
36
- Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
- Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
- Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
- Certificato CE e IMQ
Quadro di Manovra
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o Per l’impianti a fune /oleodinamico
- Deve controllare un doppio freno di sicurezza della macchina (geared o gearless)
- Deve controllare limitatore di velocità
- Deve controllare extra corsa
- Deve controllare 4°valvola di blocco (sicurezza) per impianti oleodinamico
- Misurazione continua di posizione, velocità e accelerazione; maggiore precisione rispetto ai
convenzionali
- Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della
cabina superiore a: 1 gn per i movimenti incontrollati in salita o discesa;
- Deve avere controllo meccanica e elettrica
- Quando l’ascensore stazionato al piano deve controllare e verificare sistema di frenatura o 4°
valvola di blocco (sicurezza) per impianti oleodinamico se funzionano regolarmente.
- Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica del meccanismo, limitatore di velocità,
extra corsa, o la verifica della forza di blocco..
- Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere
impedito.
- Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
37
- Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
- Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
- Certificato CE e IMQ
Inverter
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o La scelta del dispositivo da usare per ottenere quanto richiesto dalla Norma spetta al costruttore dell’impianto,
tuttavia un doppio freno di sicurezza della macchina (geared o gearless), costruito e certificato in conformità a
quanto prescritto dalla Norma stessa, si considera a “ridondanza intrinseca” per cui, utilizzando questo tipo di
freno, la conformità alla norma è rispettata se il corretto funzionamento è automaticamente monitorato:
o Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica della corretta apertura e chiusura del meccanismodel
freno o la verifica della forza di frenatura.
o Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito. Quando il
monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del dispositivo, il suo ripristino o il
reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona competente.
o Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
38
o Il controllo del freno di sicurezza deve prevedere:
o Il monitoraggio automatico che ad ogni corsa ogni singolo freno si apra e si richiuda, impedendo il successivo
avviamento dell’impianto se si verifica una mancata apertura e/o chiusura (obbligatorio);
o la verifica della forza di frenatura, controllando lo spazio percorso dalla cabina ogni volta che si ha la chiusura
forzata del freno con impianto in velocità con encoder;
o il controllo che ad inverter non comandato il motore rimanga fermo con encoder;
o Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
o che il successivo ritorno in servizio possa avvenire solo con intervento di persona competente (obbligatorio).
o Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
o Certificato CE e IMQ
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
39
Centrale oleodinamico
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o Sistema deve avere sul concetto della ridondanza con una valvole di sicurezza
o Valvola di sicurezza deve bloccare totalmente movimento del olio sia in salita che sia
in discesa
o La cabina non si deve muovere finchè non si apre la valvola di sicurezza se anche
avesse aperta le valvole di Salita, Discesa o alta velocità
o Valvola di sicurezza deve essere messo in serie con le altre valvole
o Finche Valvola di sicurezza è chiusa, deve impedire l’ ascensore per la causa di
sovraccarico a scendere o salire cioè da lontanara dal piano.
o Misurazione continua di posizione, velocità e accelerazione; maggiore precisione rispetto ai
convenzionali
o Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della cabina
superiore a: 1 gn per i movimenti incontrollati in salita o discesa;
o Deve avere controllo meccanica e elettrica
o Quando l’ascensore stazionato al piano deve controllare e verificare sistema di frenatura o 4°valvola
di blocco (sicurezza) per impianti oleodinamico se funzionano regolarmente.
o Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica del meccanismo, limitatore di velocità, extra
corsa, o la verifica della forza di blocco..
o Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere impedito.
o Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
o Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
o Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
o Certificato CE e IMQ
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
40
Schede elettroniche, PLC, dispositivi elettronici di sicurezza
o Devono essere dotati di dispositivi che arrestano il movimento di allontanamento incontrollato
della cabina dal piano
o Per l’impianti a fune /oleodinamico
- Deve controllare un doppio freno di sicurezza della macchina (geared o gearless)
- Deve controllare limitatore di velocità
- Deve controllare extra corsa
- Deve controllare 4°valvola di blocco (sicurezza) per impianti oleodinamico
- Misurazione continua di posizione, velocità e accelerazione; maggiore precisione rispetto ai
convenzionali
- Durante la fase di arresto, l'elemento frenante del dispositivo non deve permettere una decelerazione della
cabina superiore a: 1 gn per i movimenti incontrollati in salita o discesa;
- Deve avere controllo meccanica e elettrica
- Quando l’ascensore stazionato al piano deve controllare e verificare sistema di frenatura o 4°
valvola di blocco (sicurezza) per impianti oleodinamico se funzionano regolarmente.
- Il monitoraggio automatico deve effettuare la verifica del meccanismo, limitatore di velocità,
extra corsa, o la verifica della forza di blocco..
- Se si individua un’avaria, il successivo avviamento normale dell’ascensore deve essere
impedito.
- Mancanza tensione non deve sbloccare o resettare allarme
- Quando il monitoraggio della ridondanza ha indicato il difetto di un elemento di arresto del
dispositivo, il suo ripristino o il reset dell’ascensore deve richiedere l’intervento di persona
competente.
- Il monitoraggio automatico deve essere certificato da un Organismo Notificato.
- Certificato CE e IMQ
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
41
Modifica 4
Tratta il miglioramento della sicurezza e dell’accessibilità per tutti gli ascensori; è stato già preso in considerazione
dalla interpretazione CEN n°578 ma ora è parte integrante della normativa.
Periodo di transizione entrata in vigore
- Al fine di fornire il tempo necessario per adattare i prodotti alle modifiche di cui al punto 3 e 4, che non
sono legate alla nuova Direttiva Macchine, è stato adottato un periodo di transizione di…. Mesi
- Durante questo periodo le esistenti EN81-1 e EN81-2 e i loro emendamenti A1 e A2 mantengono la
presunzione di conformità
- Tuttavia le modifiche A1 e A2 devono essere rispettate immediatamente fin da quando la Nuova
Direttiva Macchina è entrata in vigore.
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
42
Nuove definizioni
Precisione di fermata:
- Distanza verticale tra la soglia della cabina e quella del pianerottolo, nel momento in cui la cabina è
arrestata dal controllo della manovra al suo piano di destinazione e le porte raggiungono la loro
posizione di completa apertura.
Precisione di livellamento:
- Distanza verticale tra la soglia della cabina e quella del pianerottolo, durante il carico o lo scarico della
cabina
Movimento incontrollato della cabina:
- Movimento non comandato della cabina con porte aperte entro la zona delle porte, in allontanamento
dal piano, escludendo i movimenti derivanti dalla operazioni di carico e scarico che entro 20mm dal
piano come descritto punto 12.12 introdotto dal emendamento A3
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
43
Sistema di comando del movimento:
- sistema che controlla e monitora il movimento della macchina dell’ascensore
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
44
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
45
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
46
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
47
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
48
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
49
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
50
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
51
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
52
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
53
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
54
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
55
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
56
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
57
AGGIUNTI:
- RILEVAZIONE DI MOVIMENTO NON PREVISTO DELLA CABINA CON PORTE APERTE
- CONTROLLO DI ATTIVAZIONE DEI MEZZI DI PROTEZIONE CONTRO IL MOVIMENTO NON PREVISTO DELLA
CABINA CON PORTE APERTE.
LISTA D.E.S(DISPOSITIVI ELETTRICI DI
SICUREZZA) APPENDICE A
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
58
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
59
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
60
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
61
EN81-1 & 2 / Emendamento A2 e A3
Ing.I.Gulesin
62