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LE CUBICHE

Abbiamo dimostrato che le uguaglianze di primo grado del tipo y = ax + b sono rese vere da tutte e sole le coppie di numeri reali che disposti graficamente rappresentano delle rette Esempio:

Abbiamo anche dimostrato che uguaglianze di secondo grado del tipo

y = ax 2 + bx + c

sono

rese vere da tutte e sole le coppie di numeri reali che disposti graficamente rappresentano delle parabole Esempio:

Se i due punti di intersezione con l’asse delle ascisse coincidono, la parabola risulta essere tangente appunto all’asse delle ascisse. Esempio:

entrambe sono simmetriche rispetto all’origine. entrambe sono negative prima dell’origine e positive dopo. intermedi e oltre) otteniamo il seguente grafico: L’equazione x 3 = 0 ammette tre soluzioni coincidenti x1 = x2 = x3 = 0 che determinano in corrispondenza dell’origine un punto di “flesso” in cui la curva cambia di concavità. y = x3 . Possiamo perciò pensare che le cubiche abbiano un andamento “globale” assimilabile a quello delle rette. La curva ottenuta presenta molte analogie con la retta elementare di equazione y = x Entrambe sono curve crescenti aventi il primo coefficiente positivo.Ci possiamo chiedere come si dispongono i punti le cui coordinate rendono vera un’uguaglianza di terzo grado del tipo y = ax 3 + bx 2 + cx + d . cioè tabella delle coordinate che la verificano è data da: x 0 1 -1 2 -2 3 -3 y 0 1 -1 8 -8 27 -27 Rappresentando questi punti (e infiniti altri. ma mentre la retta presenta per x = 0 una sola soluzione (e quindi una semplice intersezione) la cubica presenta per x = 0 una soluzione tripla e quindi un flesso. Una possibile e parziale Iniziamo con il considerare la più semplice cubica possibile. . entrambe si annullano nell’origine.

ad esempio possiamo avere due soluzioni coincidenti e una terza soluzione diversa. possono essere anche distribuite in modo diverso. e una soluzione semplice in x3 = 3 che è quindi una normale intersezione. Esempio: In questo caso l’equazione x 2 ( x − 3) = 0 presenta una soluzione doppia nell’origine x1 = x2 = 0 che è quindi un punto di tangenza. Possiamo anche avere tutte intersezioni diverse.Le tre soluzioni che nella cubica di base y = x 3 coincidono nello stesso punto. Possiamo anche osservare che la funzione è positiva per − 2 < x < −1 oppure per x > 1 . Possiamo anche osservare che la funzione è positiva per x > 3 . x2 = −1 e x3 = −2 che quindi sono normali intersezioni. Esempio: In questo caso l’equazione ( x − 1)( x + 1)( x − 2) = 0 presenta tutte soluzioni semplici: x1 = 1 . .

prendere gli intervalli in cui il disegno sta “sopra” all’asse delle ascisse . in quanto tutti i punti dell’asse x hanno la caratteristica di avere y=0.Note operative Come disegnare una cubica • • y = ax 3 + bx 2 + cx + d con il primo coefficiente positivo: Leggere dall’equazione il punto di intersezione con l’asse y: il punto ha coordinate (0. I metodi di risoluzione tengono presente la scomposizione dei polinomi. Ricordare che se il primo coefficiente è positivo la cubica parte dal “basso a sinistra” Tracciare il grafico sapendo che o Soluzioni singole rappresentano semplici intersezioni o Soluzioni doppie rappresentano punti di tangenza o Soluzioni triple rappresentano punti di flesso • • Come risolvere la disequazione ax 3 + bx 2 + cx + d > 0 o Osservando il grafico della curva. d ) in quanto sostituendo nell’uguaglianza x = 0 si ottiene y = d . Risolvere l’equazione ax 3 + bx 2 + cx + d = 0 che fornisce i punti di intersezione con l’asse x.