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Primo Piano

IL TIRRENO GIOVEDÌ 7 GIUGNO 2012

CAOS SULLA NUOVA IMPOSTA

IMU
di Stefano Bartoli
I ritmi sono da catena di montaggio: una cinquantina di pratiche per il calcolo dell’Imu, la nuova imposta sugli immobili, sbrigate ogni ora per un totale di almeno cinquecento al giorno, il tutto utilizzando una decina di computer e prevedendo dieci minuti per ogni caso da trattare. Accade a Pisa, al Caaf della Cgil di viale Bonaini, dove le operazioni sono arrivati praticamente a pieno regime, come nel resto della provincia. Ma basta una ricognizione tra gli uffici specializzati per capire che scene simili si stanno ripetendo a Livorno, a Lucca, in Versilia e, in pratica, un po’ in tutta la Toscana. E que-

Ressa per calcolare la tassa Presi d’assalto i Caaf
In decine di migliaia intasano gli sportelli dei sindacati e dei patronati I moduli F24 saranno accettati anche senza l’indicazione del numero delle rate
sto in mezzo ancora a tanti dubbi, come quello dell’indicazione del numero delle rate sul famigerato modulo F24: numero che va inserito obbligatoriamente, tanto è vero che alcune banche, ad esempio proprio a Pisa, avevano respinto i moduli incompleti. Dall’Agenzia delle entrate è stata data comunque disposizione affinché possano essere accettati in entrambe le versioni. Dubbi anche sugli arrotondamenti, di cui parliamo però a parte. Assalto agli sportelli. «Fortunatamente ci siamo organizzati ed il lavoro è partito insieme a quello della compilazione dei 730, ma siamo effettivamente presi d’assalto - spiega Riccardo Perosi, direttore provinciale dei Caaf della Cgil dell’area pisana -, i numeri sono altissimi e vanno ben al di là delle previsioni che avevamo fatto basandoci sull’ultimo pagamento dell’Ici sulla prima casa che risale al 2007. In quell’anno riuscimmo a smaltire 23mila dichiarazioni, ma proprio mentre parliamo, per l’Imu, in provincia siamo già arrivati a quota 22mila e da qui al 18 giugno, data limite per il pagamento, abbiamo programmato 7mila appuntamenti. In sostanza, siamo al massimo dei giri e lavoriamo su un orario unico, dalle 8,30 alle 19, senza chiusura neanche per il pranzo». Situazione simile anche a Livorno, dove il direttore provinciale dei Caaf Cgil, Daniele Mercati, parla, intorno alla metà della giornata di ieri, di 15mila dichiarazioni Imu nel giro di un mese, una mole enorme gestita da undici operatori solo nella sede di Livorno, con un totale che arriva a quota 25 contando anche il resto del territorio. Ma numeri simili si stanno totalizzando anche in Versilia, dove il patronato Inac, legato alla Cia alla Confederazione italiana dell’agricoltura, uno di quelli a cui ci si rivolge di più nella provincia di Lucca, parla di 15mila pratiche già curate in una rete che conta 52 sportelli. «In realtà, stiamo facendo da vero cuscinetto - aggiunge ancora da Livorno Mercati - e la dimostrazione sono gli uffici postali che non sono ancora sotto pressione co-

me noi. , viste anche le varie possibilità di versamento, comprese anche quelle online offerte dalle banche». Tra rabbia e rassegnazione. Ma quali sono le reazioni dei contribuenti a questo balzello e, soprattutto, alle sue complicazio-

ni? «Chi ha solo l’abitazione principale alla fine esce abbastanza soddisfatto - prosegue Mercati –, magari perché pensava di dover pagare molto di più. Diverso è il discorso delle secondo case e degli immobili concessi in uso gratuito che non posso-

LE VOSTRE DOMANDE E LE RISPOSTE DELL’ESPERTO
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Sul modulo F24 indicare 2 per la pertinenza
s Nella compilazione del modello F24 c'è una casella “N˚ immobili”. Dobbiamo inserire il numero 1 se si parla solo di un immobile compreso le relative pertinenze o diventa 2 se si considera appunto anche la pertinenza ? Edoardo Paoli s Nella casella numero immobili, in presenza di una abitazione principale e di una pertinenza accatastata separatamente, si dovrà indicare 2.
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imposta calcolata ad aliquota ordinaria. Ovviamente dovrà dichiarare per intero l'abitazione, ed in quota le pertinenze cointestate con il coniuge.
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7 anni fa con mio nonno e un figlio. Mio nonno è morto, appunto sette anni fa, e l’immobile era intestato ad entrambi. A chi spetta pagare l'Imu? Ylenia s Unico soggetto passivo ai fini Imu e' sua nonna, in quanto titolare del diritto di abitazione: sta dunque a lei pagare l'imposta esonerando tutti gli altri eredi da ogni ogni obbligo in merito.
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Il codice fiscale sul modulo F24
s Sono riuscito a calcolare, credo bene, l'Imu. Il dubbio sorge al momento della compilazione del Modello F24 per il pagamento: il possesso della mia abitazione è diviso a metà con mia moglie, nel modello F24 viene richiesto il codice fiscale del coobligato . Devo indicare quello di mia moglie ? Mario (Prato) s Non deve compilare quel campo perché sua moglie non è coobbligata, ma cointestataria. Sua moglie dovrà compilare un proprio F24.
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Un terreno agricolo senza essere agricoltore
s Vorrei sapere se un terreno che ricade in zona agricola ed è posseduto da una persona che non svolge attività agricola è soggetto a Imu. Piera (Grosseto) s Si. Determinera' la base imponibile moltiplicando la rendita dominicale rivalutata del 25% per 135. Otterrà poi l'imposta da pagare applicando alla base imponibile l'aliquota ordinaria 0,76%.
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Casa di proprietà ma abitata dalla madre
s Dieci anni fa ho acquistato un immobile della società Ater di Livorno. Nell'atto notarile di compravendita, io risulto unico proprietario, mia madre ha il diritto di abitazione. Un anno fa ho cambiato residenza, sempre all'interno dello stesso comune. Il commercialista mi ha detto che la casa è di mia proprietà, ma poiché non ci risiedo, va considerata come seconda casa. Il fatto che ci risieda mia madre con diritto di abitazione non cambia niente? Alessandro (Livorno) s Cambia. Se sua madre ha il diritto di abitazione nella casa di sua proprietà, toccherà a sua madre corrispondere interamente l'imposta esonerando lei, proprietario, da qualsiasi obbligo in merito. Sua madre potrà usufruire delle agevolazioni previste per l'abitazione principale.
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Una casa per il lavoro ma la residenza è altrove
s Sono proprietaria di un appartamento in un Comune dove ho il domicilio abituale per lavoro, ma ho mantenuto la residenza presso la casa dei miei genitori, in un’altra città. Come devo comportarmi per il pagamento Imu della mia abitazione? Simona (Pisa) s Prenda la residenza anagrafica nel Comune dove lavora e potrà usufruire da quel momento in poi delle agevolazioni di legge. Per definizione di abitazione principale, ai fini Imu, si intende quella dove il contribuente risiede anagraficamente e dimora abitualmente. Come vede nel suo caso non ricorrono entrambe le condizioni.
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Meglio pagare a rate anche se l’importo è basso
s La cifra totale che devo pagare è bassa: Anziché dividerla in più rate, posso versarla subito? Roberto (Lucca) s E' opportuno almeno per quest'anno dividere il versamento dell'Imu sull'abitazione principale in due o tre rate anche perché le aliquote previste nel decreto legge non sono definitive per cui il contribuente sarà comunque tenuto a conguagliare con la rata di dicembre l'imposta dovuta. I Comuni hanno tempo fino al 30 settembre per deliberare l'aliquota Imu o modificarla.
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Terreni montani esenti chiedere al Comune
s Sono proprietario di una casa in Garfagnana ed è un secondo immobile. Vorrei sapere se oltre all’Imu per l’abitazione devo pagare anche per i terreni classificati come bosco ceduo o pascolo. Bruno C. s I terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi del'articolo 15 della legge 27 dicembre 1977 n. 984, sono esenti dall'Imu. Castelnuovo Garfagnana è uno di questi; se si tratta di altro Comune della Garfagnana, dovrà richiedere all'Ufficio Tributi se è prevista l'esenzione per tutti i terreni in generale o soltanto per quelli ricadenti in particolari fasce del territorio.
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Coniugi: come calcolare le aliquote delle pertinenze
s Sono propietario al 100% di un appartamento a Firenze e di un garage e un box al 50% con mia moglie.Trattandosi di pertinenze ho fatto il conto con l'aliquota del 4 per mille. Vorrei sapere se anche per mia moglie, non essendo proprietaria dell'appartamento, posso calcolare per le pertinenze con l'aliquota del 4, oppure utilizzare il 7,6. Paolo Tartagli s Lei potra' usufruire delle agevolazioni previste per l'abitazione principale limitatamente all'appartamento e ad una delle pertinenze classificate C/6, in quanto è ammissibile alla agevolazione soltanto una pertinenza per ciascuna delle seguenti categorie: C/2, C/6, C/7. L'altra pertinenza non ammessa ( a sua scelta) sconterà l'aliquota ordinaria (0,76%). Sua moglie invece dovrà pagare la propria quota di

Casa in costruzione sconto per chi è residente
s Attualmente vivo in una casa a San Giuliano Terme di nuova costruzione, un immobile che risulta come prima casa già dal 2009. L’edificio non ha ancora ottenuto l'abitabilità da parte del comune di San Giuliano in quanto l'impresa costruttrice non ha terminato le opere di lottizzazione urbanistica a contorno. La casa ha tutti i certificati di agibilità prodotti dalle ditte esecutrici. In questo caso particolare, Posso avere il diritto di pagare un importo ridotto dell’Imu? Stefano Fratini s Si, ma soltanto nel caso che all'anagrafe risulti residente proprio in quell’immobile. Come è stato spiegato, La legge infatti considera il fabbricato in costruzione assoggettabile all’Imposta municipale unica proprio a partire dal momento in cui i lavori sono terminati. Oppure, se antecedente, dal momento in cui il fabbricato è comunque utilizzato.

Niente da fare e pagare se il risultato è zero
s La domanda è se il risultato del calcolo dell'IMU da pagare corrisponde a zero euro come devo comportarmi? Devo compilare un modulo F24 col valore “0” oppure posso tranquillamente non fare niente? Chi invece deve versare una cifra di 5 euro,cosa deve fare? Daniele Sircana s Quando l'imposta non e' dovuta, il contribuente non e' tenuto a fare alcunché.
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Coniugi con beni separati e doppia dimora
s Quando due coniugi, in separazione di beni, risiedono in Comuni diversi nella propria casa di proprietà, rispettivamente per un terzo e due terzi dell’anno come va considerata la situazione? Eventualmente, come può il Comune accertare la dimora del singolo residente (autocertificazione, controllo dei vigili, entità delle bollette pagate)? Giuseppe Pietrantonio s Costituisce abitazione principale soltanto quella dove il nucleo familiare ha fissato la propria residenza anagrafica e dimora abitualmente. Non credo che abbiate la residenza anagrafica in due Comuni diversi per cui soltanto il fabbricato posto nel Comune di residenza potrà beneficiare delle agevolazioni fiscali ai fini dell’Imu.

La casa è della nonna: dovrà pagare solo lei
s Mia nonna vive nella sua casa da sempre, fino a

GIOVEDÌ 7 GIUGNO 2012 IL TIRRENO

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Aliquote, documenti, calcoli e sanzioni Ecco come orientarsi
Il rebus del comodato e chi ha diritto alle detrazioni In otto punti tutto quello che c’è da sapere sull’imposta

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no più essere riconosciuti come abitazioni principali e per i quali si può arrivare a pagare cifre veramente consistenti. Da aggiungere, come dato significativo, che la possibilità delle tre rate (per la prima casa, ndr) viene vista solo come una complicazio-

ne e ne stanno usufruendo in pochi preferendo la “spezzatura” in due». Vince la disciplina. Alla fine, come rileva Perosi, gli italiani sono comunque un popolo di persone disciplinate, anche quando si tratta di pagare tasse “noiose”

come questa. «Soprattutto i i più anziani vogliono togliersi il pensiero - e sono tra i più veloci a venire qui da noi. Insomma, l’assalto è in pieno svolgimento, ma l’organizzazione sembra funzionare».
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L’esperto

Quel “minimo” tutto da chiarire
Ci si muove tra le interpretazioni, ma l’errore è dietro l’angolo
di Giampiero Della Nina
Anche il versamento minimo dell'Imu ha fatto nascere alcuni interrogativi. Ad esempio, quando si parla di imposta «complessivamente dovuta» si intende la somma di quella erariale e quella comunale, ovvero quelle complessivamente dovute al Comune ed allo Stato presi singolarmente? Si intende l'Imu complessivamente dovuta ai vari Comuni o quella da versare al singolo Comune? E se l'imposta per codice tributo non supera i 12 euro, ma se quella soglia è superata dalla sommatoria dell'Imu relativa, ad esempio, all'abitazione principale e ad un terreno, come ci si deve comportare? Gli interrogativi sono molti e le risposte lasciate alla perspicacia dei contribuenti chiamati ad interpretare quelle poche righe sull'argomento, contenute nella circolare n. 3/DF del 18 maggio scorso. Vi si legge che gli enti locali, nel rispetto dei principi posti dalla legge 27.12.2002 n. 289, stabiliscono per ciascun tributo di propria competenza gli importi fino a concorrenza dei quali non sono dovuti o non sono effettuati i rimborsi. la circolare prosegue dicendo che qualora l'ente locale non avesse assunto alcuna deliberazione in proposito, si applica la disciplina dell'articolo 25 della medesima legge, il cui comma 4, tra l'altro, dispone che «l'importo minimo non può essere inferiore a 12 euro». Aggiunge, infine, che «tale importo deve intendersi riferito all'imposta complessivamente dovuta». I punti fermi sono quindi i seguenti: - i Comuni possono delibera-

Cosa significa Imu e chi, secondo la legge, è tenuto a pagarla? Imu è l'acronimo di Imposta municipale unica. Anche se si chiama “imposta municipale", una parte di essa va allo Stato. Sono obbligati a versarla: a) il proprietario di fabbricati, aree edificabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa; il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi; l'ex coniuge affidatario della casa coniugale si intende, in ogni caso, titolare di un diritto di abitazione; il socio di cooperativa edilizia assegnatario, anche in via provvisoria, dell'alloggio; b) il concessionario, nel caso di concessione di aree demaniali; c) il locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria a decorrere dalla data di stipula del contratto, per tutta la sua durata.

Un modulo per pagare l’Imu

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Attesa al Caaf della Cgil di Pisa (Foto Muzzi)

re, nella loro autonomia impositiva, anche importi superiori al minimo di 12 euro stabilito per legge, ma mai inferiori. Significa che possono portare il versamento minimo a 14 o 16 euro, ma mai imporre l'obbligo di versare, ad esempio, importi di 10 o 8 euro o anche inferiori. Prima di effettuare il versamento è quindi opportuno, ma non necessario (se versare un euro in più non fa differenza), chiedere ai singoli Comuni l'importo minimo deliberato, al di sotto del quale non c'è alcun obbligo di eseguire il versamento; - Il versamento minimo di 12 euro si riferisce a ciascun tributo ed all'imposta complessivamente dovuta. Pertanto, se dal calcolo dell'acconto Imu del prossimo 18 giugno, risultasse di dover pagare, ad esempio, al Comune di Livorno l'importo di 10,00 euro, il versamento sarebbe dovuto perché il totale dell'imposta annua, in via presuntiva, risulterebbe pari a 20 e quindi superiore al minimo previsto; - Si dovrà considerare poi ogni Comune un soggetto autonomo, nel senso che qualora il contribuente dovesse versare

per Imu complessivamente (saldo ed acconto) al Comune di Pisa, ad esempio, 10 euro, ed al Comune di Lucca 11 euro, sarebbe esonerato dall'effettuare i versamenti, sia a favore dell' uno che dell'altro Comune, in quanto l'imposta è sì complessivamente superiore ai 12 euro, ma l'importo dovuto a ciascun ente non supera i limiti oltre i quali scatta l'obbligo del pagamento. E quando, ancora esemplificando, per un terreno risulta che l'imposta complessivamente calcolata ammonta a 20 euro, di cui 10 vanno al Comune e 10 allo Stato? E' da ritenere che, in tal caso, il versamento non debba essere effettuato né a favore dello Stato né del Comune, ponendosi i singoli importi da versare al di sotto della soglia minima. Sono tutte interpretazioni però: coerenti con quanto disposto da leggi e circolari ed anche logiche, ma restano interpretazioni, peraltro né autentiche né qualificate, alle quali può seguire un comportamento ritenuto, a posteriori, erroneo e quindi sanzionato.
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Come si calcola l’importo esatto dell'imposta da versare? Per tutte le tipologie di immobili (terreni e fabbricati), si calcola applicando alla base imponibile, l'aliquota ordinaria dello 0,76%, mentre per le abitazioni principali e sue pertinenze, si applica l'aliquota ridotta dello 0,40%; per i fabbricati rurali strumentali, si applica l'aliquota dello 0,20 per cento. La base imponibile per le abitazioni principali e secondarie, si determina moltiplicando la rendita catastale rivalutata dello 0,5% per il coefficiente 160. Per gli altri tipi di immobili può cambiare l'aliquota di rivalutazione ed il coefficiente moltiplicatore. Ad esempio la base imponibile di uffici e negozi si determinerà moltiplicando la rendita rivalutata del 5%, rispettivamente per i coefficienti 80 e 55. Questa la formula da utilizzare per determinare l'imposta da versare per l'abitazione principale: Rendita Catastale x 1,05 x 160 x 0,40% = Imu.

re ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per aver diritto alle agevolazioni previste (aliquota ridotta e detrazioni), devono ricorrere entrambe le condizioni della dimora e della residenza anagrafica. Sono considerate pertinenze dell'abitazione e quindi soggette ad aliquota 0,40%, quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (box e posti auto) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna di queste categorie.

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Quante sono le detrazioni possibili e per chi possono essere applicate? Dall’ importo ottenuto secondo il calcolo precedente, si possono detrarre 200 euro per l’abitazione principale e ulteriori 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni. L’importo massimo delle detrazioni è di 600 euro.

Come e quando pagare? Si paga compilando il modello F24 da presentare presso banche, uffici postali, home banking e Caf. A partire da dicembre sarà consentito di pagare anche mediante bollettino postale. Si deve pagare in base alle aliquote standard (0,4% abitazione principale, 0,76% altri immobili), anche se il Comune le abbia modificate. Per l'abitazione principale, ma solo per quella, è possibile pagare in tre rate; le prime due calcolate come detto sopra, da pagare rispettivamente entro il 18 giugno ed il 17 settembre, e la terza a saldo, entro il 17 dicembre. L'imposta relativa agli altri immobili (diversi dall'abitazione principale) deve essere pagata necessariamente in due rate (18 giugno e saldo entro il 17 dicembre). Per l'anno in corso non è consentito di pagare in una unica soluzione. L'Imu sull'abitazione principale, identificata con il codice 3912, è devoluta interamente al Comune, mentre per gli altri fabbricati bisogna dividere in due l'importo e attribuirne una metà al codice 3918 (che identifica il Comune) e un'altra metà al codice 3919 che identifica lo Stato.

note conseguenze (pagamento dell'aliquota ordinaria e nessun diritto alle detrazioni). Si potrà ovviare ad una tassazione così esasperata trasferendo la soggettività dell'imposta dal comodante al comodatario e cioè concedendo a quest'ultimo un diritto reale di godimento sull'abitazione. Ad esempio, la costituzione del diritto di abitazione, o la cessione o donazione dell'usufrutto anche temporaneo a favore del figlio, dà a quest'ultimo la possibilità di usufruire di tutti i vantaggi dell'abitazione principale. Per farlo però, occorre rivolgersi ad un notaio e sostenere delle spese ed in alcuni casi, il gioco, come si dice, non vale la candela. In ogni caso, prima di prendere qualsiasi decisione in merito, è opportuno aspettare la deliberazione comunale in ordine alla aliquota impositiva che verrà definitivamente stabilita. Infatti la legge riserva ai Comuni di modificare in aumento o in diminuzione, l'aliquota base dell'Imu (0,76%), sino a 0,3 punti percentuali. È evidente che se il Comune decidesse di ribassare l'aliquota per le residenze secondarie portandola allo 0,46%, l'utilità di atti, quali cessioni o donazioni di diritti di usufrutto o di abitazione, potrebbe venir me.

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Una volta deciso di rivolgersi ad esempio al Caf per il calcolo, che documenti servono? Se si è già cliente del Caf per la dichiarazione dei redditi, quest’ultimo avrà sicuramente tutti i dati del fabbricato o dei fabbricati; altruimenti serve il certificato castale. In mancanza di questo documento basta il codice fiscale perché chi effettua il calcolo può collegarsi al Catasto per ottenere la relativa “visura”.

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Cosa si intende per abitazione principale e relative pertinenze? Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale i possesso-

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Cosa conviene fare in caso di abitazione concessa in comodato? Ai tempi dell’Ici le case concesse in comodato ai figli venivano trattate alla stregua delle abitazioni principali mentre con l'avvento dell'Imu il comodante (concedente) dovrà considerare quel fabbricato come residenza secondaria, con le

E se si sbaglia la compilazione del modulo, si versa meno del dovuto o magari in ritardo? Come per l'Ici è il Comune che ha la potestà di accertare e comminare sanzioni. Per l'omessa presentazione della dichiarazione (quando si è obbligati a farlo, ad esempio nel caso di acquisto di un immobile), si applica la sanzione dal cento al duecento per cento del tributo dovuto con un minimo di 51 euro. Se la dichiarazione è infedele, si applica la sanzione amministrativa dal 50 al 100 per cento della maggiore imposta dovuta. Chi non esegue in tutto o in parte alle prescritte scadenze i versamenti in acconto o a saldo è soggetto alla sanzione amministrativa pari al 30 per cento di ogni importo non versato. Sono previste riduzioni se l’imposta viene versata nei primi giorni successivi alla scadenza. (Le risposte sono a cura di Giampiero Della Nina)

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