Periodico informativo della Missione

dei PP. Barnabiti in Albania
Anno 111 n. 5
Lug11o 2012
Agorà
f amul l i a Shën Ni kol l a f amul l i a Shën Ni kol l a f amul l i a Shën Ni kol l a f amul l i a Shën Ni kol l a
“Evangelizzare
attraverso la Liturgia”

L’obiettivo del nostro impegno
missionario è sempre quello di
fornire, soprattutto alle nuove
generazioni, stimoli per una sana
crescita umana e spirituale. Il
programma annuale che ha co-
me titolo “Evangelizzare attra-
verso la Liturgia”, vuole aiutare i
fedeli a celebrare i momenti liturgici come esperienza di vita. Lo abbiamo fatto senza particolari pretese, sem-
plicemente lasciandoci guidare dalla passione che riscopriamo giorno dopo giorno nel nostro essere testimoni
di un Amore più grande, che trae forza dalle piccole gioie e imprese quotidiane. Evangelizzare attraverso la Li-
turgia come riscoperta del nostro vero essere, come fondamenta della nostra comunità. Liturgia come ricerca
costante della nostra strada. Sono stati questi i temi che ci hanno accompagnato durante
i lunghi mesi invernali e di cui abbiamo fatto tesoro attraverso le numerose attività svolte con i nostri giovani.
Rinnoviamo dunque la gratitudine al Signore che è “speranza” che non tradisce le attese di chi si mette in
ascolto della sua Parola, e che ci invita a proseguire questo cammino saldi nella fede, verso l’altro ma anche alla
scoperta della nostra vocazione di vita.

«La Chiesa nel suo insieme, ed i
Pastori in essa, come Cristo devono
mettersi in cammino, per condurre
gli uomini fuori dal deserto, verso il
luogo della vita, verso l’amicizia
con il Figlio di Dio, verso Colui che
ci dona la vita, la vita in pienezza»
(Benedetto XVI, Lettera apostolica
Porta Fidei)
Attività pastorali
Anno III numero 5 Pagina 2
L’OPERA PASTORALE PRIMA DI TUTTO
L’anno pastorale è trascorso veloce-
mente tra un’attività e l’altra. Molta
attenzione è stata posta all’evangeliz-
zazione attraverso le diverse celebra-
zioni liturgiche. L’accompagnamento
pastorale, e non solo le diverse forme
di sostegno che stiamo portando a-
vanti, è certamente il primo interven-
to che come operai nella vigna del
Signore, siamo chiamati a svolgere. Ed
infatti ci prendiamo cura dei nostri
virgulti cercando di offrire loro nuove
prospettive dove guardare e strade da
percorrere. L’attività di catechesi è
curata in modo particolare da noi suo-
re che con i ragazzi organizziamo mol-
te altre attività collaterali che accom-
pagnano i momenti di festa. Ma oltre
alla catechesi, continuiamo a soste-
nerli nel percorso di crescita, offrendo
loro un ambiente tranquillo dove po-
ter giocare o semplicemente ritrovar-
si. E in quindici anni di attività siamo
riusciti a fare tanto, grazie al Signore e
chi nei diversi modi ci sostiene. Di
fronte alle sfide del domani, a fronte

della crisi che coinvolge anche i Paesi
in via di Sviluppo, Albania compresa,
siamo consapevoli che dovremmo
lottare ancora di più, ma anche che
insieme possiamo «perché dove sono
due o tre riuniti nel mio nome, lì sono
io in mezzo a loro». (Mt 18,20).
Allora, imparando sempre più ad affi-
darci al Signore, quanto cerchiamo di
fare ci sembra l’unico modo concreto
per insegnare ai più giovani che la
Fede è ciò che rende capace l’uomo
di affrontare le inevitabili prove della
vita.
Incontro dei giovani della Diocesi
Tirana-Durazzo.
Gruppo di giovani della Parrocchia
di San Nicola in gita.
Catechismo all’aria aperta.
di S. Ana
Agorà 2012 Pagina 3
IL VALORE DI OGNI ETÀ
Quest’anno abbiamo voluto introdur-
re una novità tra le diverse attività
oratoriali: la festa dei nonni. Sebbene
l’Albania sia un paese molto giovane,
soprattutto nei villaggi rurali e monta-
ni, vivono la maggior parte degli anzia-
ni quasi in uno stato di abbandono. Di
fatto sono del tutto assenti delle poli-
tiche in favore dei più deboli, e i por-
tatori di handicap e gli anziani, sono
coloro che ne risentono di più. Inoltre,
di fronte alla continua crescita dei casi
di aborto, maltrattamenti di ogni ge-
nere e dei suicidi giovanili, è nata con i
giovani una riflessione sul dono della
vita nelle sue diverse tappe. Ecco allo-
ra l’idea della festa dei nonni, con lo
scopo di rendere i nostri nonni più
partecipi della vita parrocchiale, e di
educare i giovani all’accoglienza di
tutti, prestando ascolto anche a chi è
molto più grande. I ragazzi si sono
impegnati ad avvisare, trasportare gli
anziani che non potevano da soli rag-
giungere la Chiesa e ad assisterli du-
rante la Messa.
Alla celebrazione eucaristica, durante
la quale è stato amministrato a molti
dei presenti il sacramento dell’unzio-
ne degli infermi, è seguito un piccolo
rinfresco che ha concluso, tra danze e
canti preparati dai più piccoli, una
mezza giornata di gioia per chi è spes-
so dimenticato dalla società.
INSIEME SI PUO’
Per aggiornarvi sul nostro lavoro, ab-
biamo scelto le fotografie più signifi-
cative. Le attività di catechesi, prepa-
rare i passi dei balletti per animare le
nostre feste, le foto di gruppo nelle
occasioni importanti, immortalano
tutte i momenti del nostro crescere
insieme. Desideriamo quindi
condividerle con voi, coinvolgendovi,
per quanto ci è possibile, nelle nostre
attività. È un piccolo gesto di gratitu-
dine per la vostra vicinanza, e per fare
il bilancio di questi ultimi mesi prima
di affrontare gli impegni estivi.
In questi giorni, è in corso l’annuale
campionato di calcio parrocchiale e
diocesano. Sono impegnati una cin-
quantina di ragazzi di età diversa. A
breve inizieranno le attività estive che
seguono un fitto calendario di appun-
tamenti: dal 1 all’8 luglio, è previsto
un primo campo scuola a Milot; dal 10
al 20 dello stesso mese toccherà ai
bambini di Fushë-Milot, ed infine dal
30 luglio al 10 agosto si svolgerà il
kampi veror. Inoltre un gruppo di
scout sarà presente a Gallatë dal 1 al
9 agosto. Sono tutte occasioni prezio-
se per crescere insieme.. .
Festa dei nonni. Moter Ana e Moter
Violetta brindano alla saggezza con i
festeggiati.
Milot, 14 aprile 2012. Proprio una
bella festa!
Durante l’anno si organizzano diverse
attività, e ogni occasione è utile per
festeggiare come più ci piace!
Celebrazione della Pasqua
Anno III numero 5 Pagina 4
E al di là della sentita necessità di ave-
re nuovi pastori per un gregge sempre
bisognoso di cure, non possiamo non
apprezzare la viva partecipazione dei
giovani durante questa festa e in altri
momenti dell’anno pastorale, in quan-
to segno della grazia del Signore.
Rinnoviamo pertanto la nostra gratitu-
dine a Colui che è morto e resuscitato
per liberarci dal peccato, indicandoci
l’unica via che ci conduce al Padre.

TRA FINZIONE E REALTÀ
«Prestiamo attenzione gli uni agli
altri, per stimolarci a vicenda nella
carità e nelle opere buone» (Eb 10,24)

Anche quest’anno i ragazzi di Milot
sono stati impegnati a diventare pro-
tagonisti durante le celebrazioni del
triduo pasquale. La festa principale
dei cristiani è molto sentita anche
dalle nostre parti e la partecipazione e
il desiderio di essere presenti nei mo-
menti salienti, lo confermano con
nostra grande gioia. Ricreando l’am-
bientazione adatta e i costumi del
tempo, i ragazzi hanno dunque vissuto
la Messa in Cena Domini con la lavan-
da dei piedi del Giovedì Santo, la
drammatizzazione della Via Crucis il
venerdì Santo, e partecipato attiva-
mente nella veglia di Pasqua.
In un’epoca dove la cosiddetta seco-
larizzazione è un fenomeno globale e
coinvolge anche i Paese più arretrati,
certamente per noi questa vitalità è
un segnale rincuorante.

Milot, 27 marzo 2012.
Rappresentazione della Cena Domini.
Laç, 28 marzo 2012. La Via Crucis è
stata realizzata in collaborazione con
i giovani del Decanato.
Foto di gruppo degli attori con
Mons. Frendo, vescovo ausiliare
della Diocesi Tirana-Durazzo.
di P. Giovanni
Appuntamenti preziosi
Pagina 5 Agorà 2012
FESTA DEI MINISTRANTI
Il 22 aprile, si è tenuta presso il nostro
centro parrocchiale l’incontro dioce-
sano dei ministranti. Ancora una volta
i nostri spazi si sono riempiti di giovani
e i nostri ragazzi hanno potuto speri-
mentare il valore dell’accoglienza e
della condivisione con altri provenien-
ti da diverse realtà. La consapevolezza
dei nostri giovani di appartenere ad
un ambiente attento al loro percorso
di vita e soprattutto educativo, è un
segno della riconoscenza del lavoro
svolto in tutti questi anni. Sono infatti
molti gli stimoli che altrimenti spinge-
rebbero i giovani per altre strade, do-
ve la vendetta e i soldi facili rendono
schiavi i cuori delle persone. Questi
ragazzi invece rappresentano una
chiara dimostrazione che se si inter-
viene fin da piccoli nella loro educa-
zione c’è speranza di avere adulti con-
sapevoli e attenti a chi li circonda. Il
Nord del Paese, in particolare, sebbe-
ne notoriamente più povero del Sud,
è ricco di forti testimonianze di rina-
scita. E questo desiderio di partecipa-
zione fin da piccoli ai sacramenti e
alla vita parrocchiale è un ulteriore
segnale della voglia di ricominciare.

FESTA DI SAN NICOLA
Un appuntamento davvero molto sen-
tito a Milot, è la festa di San Nicola.
Come abbiamo già avuto modo di
ricordare nel precedente numero, la
nostra chiesa, dedicata a San Nicola,
ospita una reliquia del Santo, molto
venerata dalla popolazione. Immanca-
bili dunque i festeggiamenti del 9
maggio scorso, in cui ha preso parte il
Nunzio Apostolico, Mons. Ramiro
Moliner Iglés. Alla celebrazione è se-
guita una piccola festicciola dove i
nostri giovani si sono esibiti nei balli
locali e animato con la loro allegria
l’atmosfera.
Il culto del Santo, patrono di Bari dal
1087 circa, risale al 343 a.C., anno
presumibile della sua morte. Si narra
che già in vita operò diversi miracoli,
ma è ricordato in modo particolare
per l’attenzione all’opera caritatevole.
In età moderna San Nicola è comune-
mente chiamato Santa Klaus, ovvero
Babbo Natale, riprendendo la tradizio-
ne del Santo di offrire doni soprattut-
to ai più piccoli. San Nicola, è infatti
patrono dei bambini, dei ragazzi, degli
scolari, dei marinari, farmacisti e dei
mercanti, e in generale di coloro che
si trovano in cattive circostanze.
Milot, 22 aprile 2012.
Festa dei ministranti.
Milot, 9 maggio 2012 - Visita del
Nunzio Apostolico, in occasione
della festa di San Nicola.
di P. Giovanni
La rete dei volontari
Pagina 10 Anno III numero 5
UNA MANO LAVA L’ALTRA
Anche quest’anno le occasioni di fare
rete non sono mancate. Anzi, grazie al
sostegno del Collegio San Francesco di
Lodi, dell’Associazione Solidarietà-
Onlus, e delle altre comunità Barnabi-
tiche in Italia, siamo riusciti a realizza-
re diverse attività e a sostenere molti
ragazzi nel percorso scolastico e uni-
versitario. Ciò non significa che non
potremmo fare di più, o forse meglio,
soprattutto prestando maggiore at-
tenzione alle potenzialità ancora ine-
spresse dei nostri giovani. Sono loro
infatti il futuro, il motore di questo
mondo. La nostra attenzione come
formatori, educatori, come religiosi e
religiose, o semplicemente come uo-
mini e donne, si deve rivolgere a loro,
per aiutarli e indirizzarli verso la co-
struzione di una società solidale, in cui
ognuno è artefice della propria felici-
tà, ma consapevole di far parte di
un sistema in cui l’altro è accanto a
noi, è nostro fratello. Il volontariato
in questo senso deve essere un’at-
tività che educhi i giovani alla
“relazione consapevole” di chi ci è
accanto. Deve essere occasione di
crescita personale e di riflessione
comunitaria. In quest’ottica speria-
mo di continuare a crescere illumi-
nati dalla Parola del Signore.
UNA REALTÀ LUNARE
Vivere un’esperienza missionaria è
molto di più che concedersi una va-
canza diversa. Lo testimonia bene
Serena Piolini, una giovane maestra
del Collegio San Francesco di Lodi,
quando afferma che l’Albania le ha
permesso prima di tutto di scoprire
un nuovo ingrediente della ricetta
della sua vita: l’altro. Nella sua bre-
ve testimonianza, tre sono gli ele-
menti che maggiormente l’hanno
colpita: conoscere dei padri e delle
suore che hanno messo al centro
della loro vita il dono dell’altro co-
me dono d’Amore; lo smarrimento
di fronte al bisogno di donarsi in-
cessantemente all’altro che alimen-
ta il desiderio di aiutare la missione “a
tutti i costi”; la percezione del tempo,
in totale contrasto con la velocità del
mondo moderno, che a fronte del
disagio sociale così vistoso, appiana i
contrasti interiori e riconcilia con
quella parte di sé che scopre una nuo-
va dimensione relazionale. Serena
definisce la missione una realtà luna-
re, in cui lo sforzo collettivo di chi ama
per primo obbliga l’altro ad interro-
garsi sul vero senso della vita e sulla
frenesia del propria quotidianità.
Forse l’essenziale è davvero invisibile
agli occhi?

Per aderire all’iniziativa, per partecipare ai campi
estivi come volontari, sostenere i nostri progetti
o per ulteriori informazioni, è possibile contat-
tarci all’indirizzo di posta elettronica
missionealbania@gmail.com

Fushë-Milot, maggio 2012. P. Do-
mingo con le maestre del Collegio
S. Francesco in visita alla missione.
Milot, dicembre 2011. Insieme signifi-
ca anche spingersi l’uno l’altro.. per
continuare il cammino.
di P. Giovenzana e Serena P.
Agorà 2012 Pagina 11
EDUCHIAMO AL FUTURO
Educhiamo al futuro non è solo un
motto che accompagna sinteticamen-
te il nome della nostra Parrocchia —
Famullia Shën Nikolla — ma è ciò che
cerchiamo di realizzare attraverso
l’apostolato e i progetti concreti. È ciò
che ci richiedono i tanti ragazzi e le
famiglie di questa piccola zona del
mondo. È un impegno, una scommes-
sa. Una speranza. Per concretizzarlo
aiutiamo in modo particolare i ragazzi
e le ragazze a sostenere gli studi. Ecco
allora perché ci preoccupiamo di pro-
muovere le borse di studio. Perché
solo attraverso un’adeguata scolariz-
zazione gli diamo accesso al mondo
del lavoro. La borsa di studio è il mo-
do più completo e sicuro per adottare
a distanza un bambino o un giovane.
Per questo suggeriamo questa formu-
la per lo più ai gruppi (gruppi parroc-
chiali, classi scolastiche, associazioni
benefiche, famiglie) che insieme pos-
sono offrire un aiuto concreto a chi ne
ha davvero bisogno.

Obiettivo scolastico 2012-2013:
n. 2 ragazzi universitari necessitano
della borsa di studio.
n. 3 giovani di scuola superiore hanno
bisogno del sostegno scolastico.
Cerchiamo inoltre di aiutare le perso-
ne anche attraverso altre forme di
sostegno. Per semplicità le abbiamo
racchiuse nell’attività denominata “Së
bashku—vivere insieme”. Lo scopo è
di individuare piccole azioni di aiuto,
le microrealizzazioni, in base ai bisogni
rilevati. Ad esempio l’acquisto di me-
dicinali, l’acquisto di viveri, le visite
mediche specialistiche, gli interventi
extra per le famiglie in particolari diffi-
coltà economiche.
ADOTTARE.. LA SPERANZA
Adottare un bambino attraverso la
missione, significa alimentare una
speranza. Vista l’attenzione da parte
di molti verso le diverse forme di ado-
zione a distanza, vi esortiamo a con-
tattarci per avere ulteriori informazio-
ni in merito. Il referente di ogni inizia-
tiva è p. Giovanni Peragine.
URGENZE
Vi segnaliamo alcune urgenze che
stiamo cercano di portare avanti. Si
tratta di microrealizzazioni straordina-
rie indirizzate a tre giovani:
1) Un ragazzo deve sottoporsi ad una
operazione chirurgica in Italia. Stiamo
cercando di aiutarlo per le spese del
viaggio e della permanenza.
2) Una giovane deve sottoporsi ad un
intervento chirurgico al setto nasale.
La malformazione le provoca forti mal
di testa e altri problemi che le impedi-
scono una corretta respirazione.
3) Un ragazzo è appena uscito dall’o-
spedale. In un attentato provocato da
motivi di vendetta in cui ha perso
il fratello, è stato colpito alle gambe.
Attualmente deve continuare le cure
di riabilitazione non solo fisica ma
anche di accompagnamento psicologi-
co. Stiamo cercando di aiutarlo, soste-
nendolo nelle spese della clinica.
4) Una famiglia ha bisogno di rifare il
tetto della casa. Conoscendo le diffi-
coltà economiche che non gli permet-
tono la riparazione, stiamo cercando
di aiutarli con le spese.

Ogni forma di aiuto è per noi impor-
tante. Anche piccole donazioni ci per-
mettono di venire incontro a forme di
disagi difficilmente risolvibili senza la
vostra generosità.
Per avere ulteriori informazioni, vi
invitiamo a contattarci all’indirizzo
missionealbania@gmail.com
Progetto Rilindja
Il MiNformo in numeri:
con 25 € è possibile sostenere un laboratorio didattico del Qendër Agorà per
un mese
con 30 € è possibile sostenere il trasporto scolastico di un giovane per un
mese
con 125 € è possibile sostenere una borsa di studio completa (convitto, scuo-
la, acquisto libri e materiale didattico) per un mese
con 150 € sostieni l’acquisto dei libri scolastici oppure un giovane al convitto
per tre mesi
È possibile adottare una borsa di studio singolarmente o in gruppo (valore
complessivo di 1,500 euro annuali) garantendo ad un giovane di avere per
un anno vitto e alloggio in un collegio religioso e l ’acquisto dei libri di testo e
del materiale necessario per affrontare gli studi.
I beneficiari delle borse di studio sono individuati dai Padri che conoscono
bene la realtà in cui operano e seguono costantemente il loro percorso du-
rante l’anno.

Il Së bashku in numeri:
con 25 € sostieni una famiglia nell’acquisto di medicine per un mese
con 25 € sostieni un anziano nell’acquisto di medicine
con 30 € sostieni una famiglia per un mese (pacco viveri)
con 45 € assicuri una visita medica specialistica

Per contribuire: C/C postale n. 1240-
1741 intestato a Prov. Napoletana
Chierici Regolari Barnabiti Albania -
causale MiNformo oppure Së ba-
shku.

di Gaia T.