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PEDAGOGIA DELLA MARGINALITA’ E DELLA DEVIANZA CAP 1: GENEALOGIA DELLA MARGINALITA’ E DELLA DEVIANZA Difficoltà di definire il campo della

peda della m e della d. x 2 motivi: 1. storia dell’origine del concetto di d. all’interno dei fenomeni sociali 2. impossibilità di uno sguardo puro sulla questione della devianza peda come disciplina di rieducazione e raddrizzamento, funzione disciplinare. De viante come oggetto specifico di studio FOLLIA, riconoscimento del folle e prescrizione della segregazione in uno spazio specifico. La diversità ha il volto della follia. L’internato (differenti figure ch e rifiutano l’ordine economico e sociale) diventa oggetto d’investimento delle prati che sociali. La logica che agisce sull’esclusione è molto semplice e si basa sulal classificazion e normale/anormale sano/malato… ->idea di purezza, escluso il trincio del recupero sociale 1. la massa di potenziali sovvertitori dell’ordine sociale sono l’oggetto del t rattamento, necessità di isolarli x evitare il contagio La logica ceh agisce sull’inclusione si rifà al problema della peste: meticolosa dif ferenziazione degli individui dentro spazi definiti->addestrare e correggere la diversità-> tecnologie positive di potere 2. l’individuo nella sua specificità è l’oggetto delle attenzioni tecnologia positiva di potere ceh dispiega una metodologia di osservazione su OGN I individuo della comunità 3 figure che definiscono l’individuo anormale: • il mostro, incarnazione della contraddizione della legge, trasformazione del gra nde mostro al pallido mostro quotidiano • l’incorreggibile, rimanda al contetso familiare, ambiguità data dalla regolarità con ui si presenta, necessità di un sovrainvestimento correttivo • l’onanista, bambino/adolescente mastrurbatore, controllo dello spazio intimo dell’in dividuo, si pone la questione della patologia in termine sessuali, sorveglianza e controllo dei microspazi psichiatria, patologizazione, origine di qls fenomeno deviante è da rintracciare n el comportamento anomalo problematizzazione giuridico/medico della zioni ceh erano relegate nella categor ia degli atti illogici. I motivi degli atti criminosi vanno ricercati nella pers onalità del soggetto. La ricerca si rivolge alla somiglianza del soggetto al prop rio atto. L’anomali diventa una categoria generalizzata che pone l’attenzione sulla quotidianità dei soggetti. folliadue a aspetti: 1. malattia mentale 2. pericolo vicinanza tra malattia e crimine!!! ISTINTO, diventa il vettore dell’anomalia, che può colpire qualsiasi soggetto quindi . La normalità e la devianza dipendono dall’esistenza di criteri normatici e dalla nec essità dell’integrazione sociale, con l’introduzione del concetto d’istinto normalità e de viznaza nn sono + 2 territori nettamente divisi ma il cobfume è sfumato E’ grazie al gesto dell’esclusione e quindi dell’internamento che la diversità viene cod ificaa e resa visbile socialmente.-->creazione del diverso! Internamento duplice effetto: • punizione • cura ->come l’educazione x antonomasia CAP 2: I SAPERI IMPRESCINDIBILI A partire dal 19 sec si definisce la problematizzazione fra normalità e devianza. • Sapere biomedico,sogg oggetto di indagine scientifica. Sviluppo di tecnologie di sciplinari che investono il soggetto partendo dalla codificazioni di spazi e tem pi isituzioni sociali. Individualizzazione dei corpi. Uomo: alternarsi malattia e

salute->normalità vs devianza. Uomo in salute come modello normativo di riferiment o. Estensione dell’attenzion alle forme generali di vita, nuova etica familiare, p ericolosità della masturbazione • Sapere antropologico-criminale, th basata su malformazioni fisiche riscontrabili nei sogg criminali. Osservazione che fa scaturire delle costanti nei delitti deri vazione di comportamenti patologici previsione della pericolosità. Hp di una degener azione biologica connessa a un arresto evolutivo delinquenza=malattia, soggetto in quanto malato deve essere curato • Sapere psicologico, devianza come sito negativo del rapporto salute/malattia. Ma lattia e pericolosità sociale asse portante di qst sapere. Il deviante è pericoloso xkè è irresponsabile xkè è malato. Minore d’età assenza di responsabilità//criminale adlescen a rischio, necessità di vari controlli. Varie ipotesi per definire da dove nasca l a devianza: Freud: senso di colpa, non risoluzione del conflitto edipico Winnicott: incapacità di avvertire il senso di colpa Adler: complesso d’inferiorità Erikson: importanti i fattori sociali e culturali. Importanza della coerenza tra ciò che il soggetto crede di essere e quello che a suo parere pensanob gli altri di lui.-->dispersione dell’identità • Sapere sociologico, mancanza di un modello di società come punto di riferimtno. Du rkehim, importanza dei conflitti anomia=distacco dalle relazioni socialie dal sist ema comunicativo, percezione che mancano delle norme. I reati rappresentano un f attore normale e inevitabile di uan società sana xkè ne misurano la moralità collettiv a criminalità e devianza NO fenomeni patologici che possono essere scientificamente valutati. Scuola di Chicago:Devianza come cqauasa ed effetto della disorganizzazione della società, nascita di subculture e stili di vita devianti. Nascita della nozione di marginalità= posizione di consapevole rifiuto dell’integrazione sociale autoesclusion e. Marginale(passivo) devainaz (attivo). Struttural-funzionalismo: la società è un organismo fondato sul bisogno di conformità. Importanza sull’aspetto della socializzazione che fa interiorizzare le norme e i valori sociali. Socializz primaria: famiglia, socializz secondaria: scuola. Dev ianza come processo di azione motivata del soggetto che tende a deviare dalle as pettative della società, l’origine di ciò è situabile già a livello scolastico.-->qls elem ento di disturbo può pregiudicare la conformità del processo di socializzazione favo rendo l’insorgere di devianze. merton: stratificazione sociale+ socializzazione nn a deguata+svantaggio economico elementi che possono portare all’insorgere di comport amenti devianti.-->schema mezzi/fini Ohlin: opportunità differenziali, rapporto esistente tra sistema culturale e class e sociale di appartenenza. 3 sottotipi di culture devianti: criminale, conflittu ali, astensioniste Interazionismo: attenzione sulle condotte dell’individuo, labbelling theory: il so ggetto deviante è una parte del sistema complessivo che organizza e contribuisce a lla produzione dell’evento stesso. Devianza primaria VS secondaria. Dimensione della soggettività imprescindibile neg li studi sui fenomeni della devianza deviante come soggetto in ricerca di una pr opria identità psicosociale. • Sapere pedagogico, deviante come soggetto attivo che prende parte a un contesto comunicativo che prevede intenzionalità e circolarità internazionale. Minore traviato: insieme di condotte nn corrispondenti a valori morali e ai cano ni sociali punizione correzione Minore irregolare nella condotta e nel carattere. Nascita di istituzione di ried ucazione ribaltamento della logica che vede il sistema sociale come termine di verità oggett iva irriducibile a cui il soggetto deve rigidamente conformarsi x assumere sul p iano educativo la centralità del soggetto da promuovere.-->anni 70. Necessità di ripensare al amnadato pedagogico delle istituzioni ridefiniizone dall’e ducatore= connettore teorico-pratico capace di predisporre le condizioni di medi azione e di elaborazione educativa necessarie x als progetto di promozione e rie ducazione.

o o o erienza o

Centarilità del soggetto come essere relazionale Centralità dell’apertura al possibile Favorire una progressiva e consapevole apprprizione del materiale dell’esp Importanza dell’intenzionalità del soggetto x i progetti

CAP3:scenari dell’img pedagogico della devianza • Comunità, luogo protetto che produce effetti di reinserimento. Configurazione tota lizzante, permette di usare lo spazio x la riproduzione di aspetti simbolici e m ateriali della realtà esterna xò in un luogo protetto. Fa scaturire effetti che vann o aldilà del proprio manadato sociale. Comunità come sistema parafamiliare. Due visi oni della comunità: comunità come luogo dell’appartenenza e della partecipazione, identificazione collet tiva comunità come dispositivo sociale anonimo, la comunità si fa rete, l’educatore svolge la funzione di attivatore delle reti sociali • Scuola, essa stessa è diventata una causa del siagio minorile. Paradosso luogo di t rasmissione culturale e dispositivo disciplinare. Articolazione vincolante deli spazi. Problema del mandato istituzione della scuola, la scuola appare come sosp esa tra la necessità di istruire e il bisogno di educare. Scuola è un microcosmo ce produce significati simbolici di tipo affettivo e cognitivo, riformula gli sazi e i tempi al di là della codificazione normativa. La nn conformità al modello previs to può essere visto come elemento di disgaio valutazione della condotta, autoritaris mo. Poca capacità della scuola di accogliere le istanze e le idee dei ragzzi-> app rendimento distante. • Centri aggregazionali, finalità pedagogica di carattere extrascolastico. Bassa reg olamentazione interna, facilmente accessibile, demarcazione fra normalità e disgai o è sottile, variabilità dei contesti, dei soggetti, delle attività i significati prodot ti vanno al di là dell’intenzionalità. Spazio del centr come contenitore aperto, conti nua rimappatura delle esigenze delle domande e dei bisogni. Anche il tempo è defin ito in funzione dell’utenza. Il corpo è messo in gioco xkè gli educatori conducono att ivamente le proposte fatte ai ragazzi • Strada, prevenzione-promozione-riduzione del rischio. Lo spazio nella strada si dilata visione fluida e aperta. Informalità approccio concreto e vicino al sentire degli adolescenti e ei giovani, maggiore esposizione al rischio del fallimento, i tempi vengono dettati dai minori. Il tempo da perdere, il girare a vuoto rapp resentano la vera sfida dell’educativa di strada. processo educativo//percorso//strada da fare//viaggio!!!! CAP4: L’ISOLA NON TROVATA: L’INFANZIA MARGINALE La questione minorile nasce x due ragioni 1. produrre effetti fi normalizzazione e di controllo verso il minore 2. implicita debolezza di status sociale dell’infaniza e dell’adolescenza infanzia come isola nn trovata discrepanza fra immagine che ha l’adulto e le realtà varie rappresentazioni del bambino: • bambino naturale, idea di innocenza e purezza prossimità a Dio, infanzia come un tuttuno con la natura. Bambino incorruttibile • bambino dannato, alienità diversità, mondo inafferrabile, inanfs = muto che non sa c omunicare -> linguaggio escluso il bambino x qst deve essere educato formato ric ondotto alla normalità //incorreggibile. CAP5: LE ADOLESCENZE DIVERSE Follia legata all’infanzia x la modalità di trattamento (Foucault), folle portato al la condizione infantilizzata di chi è incapace a provvedere a sé stesso, costante p resenza di una figura tutelante. Infanzia e follia nn possono essere ridotte a u na verità scientifica, appartengono all’ambivalenza. Confronto fra le diverse adolescenze. Adolescenza è terra di mezzo. Idea dell’adoles cenza come periodo di crisi, lettura sempre al negativo standardizzazione omologaz

ione senso comune. 3effetti sulla figure dell’adolescente: • naturalizzazione, ad. Descritta come processo evolutivo determinato da n tappe c he portano a una ristrutturazione dell’identità • normalizzazione, adolescente normale fa n tappe per arrivare ad adulto sacrto fra mondo adulto e mondo adolecsneziale fa si che gli adolescenti siano sempre visti da adulti anormali • frantumata, studio delle varie e spressioni singolarmente prese no visione unit aria adolecsnte svuotato!! Bisogna ridare la parola all’adolescneza. 2 categorie x l’adolescneza: indeterminatezza e incertezza. Ad vive la paradossale condizione di chi è per natura chimato a fare un delicato passaggio che gli perm ette di rivedere la sua identità si sente però colpevolizzato di essere indeciso ind eterminato e di essere sempre sulla soglia!! Adolescente riportato a chi nn ha l a facoltà della parola subisce la deresponsabilizzazione. No corrispondenza fra de grado sociale edevianza!!! Img del ragazzo a rischio pericolosa xkè può innescare e venti che portano alla devianza. Importante diffondere contesti di normalità. Ad.disadaddatto:comportamento problematico del ragazzo nei confronti di sé e dell’am biente Ad.caratteriale: disturbi relazionali Ad.delinquente: è già segnato da atti delinquenziali CAP6: DEVIANZA E TRATTAMENTO DEI MINORI: GLI ELABORATORI PEDAGOGICI Cosa si comunica attraverso l’atto irregolare???gesto esprime come un bisogno, una richiesta rivolta alla’dulto.