Università degli studi di Siena Facoltà di Lettere e Filosofia

Corso di Laurea in Radiofonia e Linguaggi dello Spettacolo e del Multimediale

Uno sguardo di genere sulle nuove tecnologie: teorie, pratiche politiche e movimenti di donne “geek”.
Relatore: Chiar.ma Prof.ssa Elisa Giomi Tesi di Laurea di Federica Perra Anno Accademico 2009-2010

Oggetto della ricerca

L’obbiettivo di questo lavoro è decifrare la differenza sessuale simbolizzata entro il paradigma culturale e politico iscritto nelle nuove tecnologie In tal senso si intende dare conto delle forme in cui le donne hanno lavorato sulle nuove tecnologie (in termini di produzione attiva di contenuti, linguaggi, apparati e piattaforme tecnologiche), per comprendere se e in che misura emergano differenze e originalità che denotino l’espressione di una differenza di genere

Assunto teorico di partenza
Le nuove tecnologie rappresentano un osservatorio eloquente in termini di rapporti tra i generi. In base ai dati disponibili rilevati dall’ultimo rapporto della Commissione Europea (2009) “Women & ICT Status Report”, si nota che:  L’accesso a Internet varia a seconda del genere e dell’età ➡ 84% accessi maschili e 50% accessi femminili  La produzione di nuove tecnologie invece evidenzia una partecipazione femminile secondo il seguente schema: Manager: 15% Tecniche (grafica, web comunication, networking): 30%

Attraverso i dati riportati dalla Commissione Europea emergono due fenomeni significativi:  Il gender pay gap evidenzia una retribuzione delle donne (a parità di incarico)inferiore rispetto ai colleghi uomini. Tale discrepanza si rende più significativa con il progredire dell’età: Dai 15 ai 35 anni ➡ 17% in meno Dai 45 ai 54 anni ➡ 38% in meno Dai 55 ai 64 anni ➡ 37% in meno

L’educational divide evidenzia invece una differenza notevole tra uomini e donne presenti nell’educazione terziaria in relazione alle materie scientifiche: Donne presenti in corsi di scienze, matematica e informatica ➡ 37% ; Dottorande ➡ 31% ; Docenti ordinarie ➡ 11% Donne presenti in corsi di ingegneria, costruzione e programmazione tecnologica ➡ 24,7% ; Dottorande ➡ 22% ; Docenti ordinarie ➡ 7,2%

Ipotesi di ricerca
Da ciò si evince che: se il ruolo di produttori di ICT è svolto prevalentemente da soggetti riconducibili al modello del maschio occidentale di ceto medio, è legittimo presupporre che i sistemi informatici realizzati rechino la visione del mondo propria di questa categoria, e che più in generale sia questo tipo di soggettività a trovare espressione nella realtà che le nuove tecnologie definiscono e ridefiniscono nella società attuale  L’ipotesi di ricerca di questo lavoro è dunque quella di evidenziare le differenti modalità attraverso le quali le donne si relazionano alle nuove tecnologie, invertendo le logiche dettate dal modello dominante proposto dall’immaginario

Impostazione del lavoro
A tal fine è stato necessario effettuare una ricognizione del panorama nazionale e internazionale per rilevare come la differenza di genere sia stata espressa in diversi comparti: dal cyber femminismo alla net.art, al tecno femminismo  Il lavoro è stato impostato mediante una ricerca teorica coadiuvata da un indagine sul campo articolata mediante interviste e da un’analisi quantitativa effettuata tramite somministrazione di un questionario online

Cornice teorica di riferimento
 

L’impianto teorico utilizzato ha beneficiato di contributi sviluppati entro ambiti disciplinari diversi, utili a mettere in luce le diverse angolazioni del problema: In filosofia è emersa la necessità di un superamento del paradigma tecno-scientifico tradizionale attraverso la teorizzazione di una nuova soggettività femminile “in divenire”, che utilizzi le tecnologie come strumento di empowerment [Fox Keller, 1987, Haraway,1991;Braidotti, 2004] Nelle scienze sociali è stato esplorato il rapporto di mutua corrispondenza tra le relazioni sociali (e i rapporti di genere) e le tecnologie: queste ultime le determinano e ne sono a loro volta determinate [Wajcman, 2004, Demaria-Violi 2008] Nel campo dell’arte digitale sono state invece considerate quelle opere e pratiche che situandosi tra reale e virtuale hanno messo a tema una produzione artistica del software declinata al femminile [Bazzichelli, 2006; Deseriis-Marano, 2003] Le correnti che hanno originato queste teorie si riflettono nei movimenti del Cyber femminismo, del Tecno femminismo e della net.art

Il Cyber femminismo nel passaggio dalle speculazioni teoretiche alle declinazioni empiriche. Ricognizione delle esperienze nazionali più significative
Il cyber femminismo applicato all’arte si esprime attraverso le pratiche concrete della net.art creando delle forme alternative di rappresentazione delle donne e per le donne entro il paradigma tecnologico attuale  Lavorando sull’immaginario tecnologico, le teorie del cyberfemminismo, applicate alla net.art contribuiscono a decostruire quelle categorie stereotipate e obsolete che definiscono concetti fondamentali come: la costruzione di identità alternative in Internet [anacam], la rappresentazione che le donne danno di sé mediante gli avatar, la riscrittura femminile delle tecnologie [biodoll], le teorie relative alla visibilità della differenza sessuale in rete, la pornografia al femminile e il cyber-sex [GWLP], le rappresentazioni sessiste delle donne, i

Le 100 anti tesi del cyber femminismo

Nonostante le valide premesse epistemologiche il movimento Cyber femminista non riesce a costituirsi come autorevole soggetto politico: durante la definizione del manifesto del gruppo emerge la necessità di evitare definizioni dogmatiche e ordini gerarchici, che sebbene evidenzi la posizione alternativa del movimento, costituisce anche un impedimento a occupare la scena socio-politica del tempo

Digital inequalities

divide

&

digital

Parlando di disuguaglianza di genere relativa all’esperienza con le nuove tecnologie, è necessario inquadrare due fenomeni principali: il digital divide, ovvero l’accesso (haves e haves-not); e le digital inequalities, ovvero l’uso della rete. Un esempio eclatante a riguardo è fornito dal sito Wikipedia che sebbene si avvalga della fama di enciclopedia globale che “anyone can edit”, tra i suoi 91 mila collaboratori, conta uno scarso 14% di

Un esempio di Tecno femminismo applicato
Il progetto/programma Voci, Visioni e Azioni di Donne promosso dall’Associazione Orlando di Bologna:  Cercatrice: un motore di ricerca gender oriented che lavora su porzioni di web in base al lessico costruito tramite thesauri di genere  Laboratorio Technè Donne: corsi e luoghi di alfabetizzazione informatica rivolti a un pubblico femminile

Indagine conoscitiva sulla relazione tra donne e ICT
Metodologia di indagine

Periodo di indagine

8 novembre 2010 – 28 febbraio 2011 Analisi di tipo field quantitativa tramite questionario online (Survey Monkey)

Obiettivi
Rilevare la percezione da parte delle

candidate di una differenza di genere iscritta nell’apparato tecnologico

Campione
18 donne operanti nell’ICT di età compresa tra i 25 e i 52 anni

Gruppo 1: Produzione ICT Gruppo 2: Commerciale ICT

Grado di femminilizzazione delle nuove tecnologie
•Presenza donne in ambito ICT •Femminilizzazione del settore •Ambiti principali di fruizione femminile

Modalità di fruizione delle nuove tecnologie
•Approccio alle tecnologie •Percezione di essere donne hacker •Differenze di pratiche e linguaggi con gruppi di uomini

Influenza di una visione di genere nella produzione dell’artefatto tecnologico
•Possibilità di esprimere la propria soggettività femminile •Rilevazione di spazi neutri in rete •Linguaggio di programmazione gender situated

Conclusioni
La presenza e le modalità di intervento femminile in ambito ICT ➡ Scarsa presenza femminile nel settore produttivo; Approccio alle tecnologie di tipo funzionale (mezzo/fine); ampia presenza nella blogosfera  L’esistenza di spazi neutri all’interno della rete ➡ esistono zone neutre in rete, ma nell’ambiente delle ICT emerge l’impossibilità di esprime la soggettività femminile, in quanto il modello di riferimento è quello eterogeneo/maschile  Il linguaggio tecnologico come espressione di una visione monolitica dell’apparato tecno-scientifico ➡ l’esempio dell’Associazione Orlando e la divergenza di opinioni tra i due gruppi del questionario (sistemiste: in disaccordo; tecniche: in accordo)

Grazie dell’attenzione.

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful