Benchmark

Il benchmark

Cos’è un benchmark
•Il benchmark (o indice di mercato) è
un paniere ”artificiale” di titoli
rappresentativo dell’andamento di
uno specifico mercato mobiliare.
E’ quindi utilissimo allo scopo di
misurare l’andamento (la redditività) di
un mercato.
A cosa serve un benchmark?
Se il gestore si impegna a replicare il
benchmark, questo rappresenta la
strategia gestionale stessa del
portafoglio.
Se il gestore tenta di massimizzare la
redditività, il benchmark rappresenta
uno strumento per valutare ex-post
la performance del gestore.
La costruzione del benchmark:
I requisiti fondamentali
• Rappresentatività: il paniere “artificiale” di
titoli deve rappresentare il più fedelmente
possibile l’intero mercato di operatività del
gestore.
• Replicabilità: il paniere deve essere
replicabile da un investitore; esso deve cioè
essere realmente costruibile investendo.
• Oggettività e Trasparenza: L’indice deve
essere costruito utilizzando delle regole
chiare e comprensibili.
La costruzione del benchmark:
Le tre scelte fondamentali
1Quali titoli inserisco nel paniere?
(composizione benchmark)
2Che peso attribuire ad ogni singolo
titolo? (la ponderazione dei titoli)
3Come trattare i flussi intermedi (cedole
o dividendi) prodotti dai titoli inclusi nel
paniere?
1. Quali titoli inserisco nel paniere?
•Indici GENERALI
FTSE MIB All Shares
MSCI USA

•Indici PARZIALI
CAC 40
S&P500
MSCI Italy Small Cap
Lun. 3 Maggio 2010
2. Come peso i titoli inclusi nel paniere?
Ven. 30 Aprile 2010
% 10
1
) 1 9 , 0 (
) ( % ÷ =
÷
= A Magno P
% 7 , 6
3
) 3 2 , 3 (
) ( % + =
÷
= A Medio P
% 50
10
) 10 15 (
) ( % + =
÷
= A Micro P
Prezzo
Numero
Azioni
Capitalizzazione
di borsa
MAGNO € 1 10.000.000 € 10.000.000
MEDIO € 3 500.000 € 1.500.000
MICRO € 10 100.000 € 1.000.000
Prezzo
Numero
Azioni
Capitalizzazione
di borsa
MAGNO € 0,9 10.000.000 € 9.000.000
MEDIO € 3,2 500.000 € 1.600.000
MICRO € 15,0 100.000 € 1.500.000
2. Come peso i titoli inclusi nel paniere?
La logica equally weighted
Equally weighted
Magno
33,33%
Medio
33,33%
Micro
33,33%
% 6 , 15 %) 50 (
3
1
%) 7 , 6 (
3
1
%) 10 (
3
1
) ( % + =
(
¸
(

¸

+ · +
(
¸
(

¸

+ · +
(
¸
(

¸

÷ · = A EW I
2. Come peso i titoli inclusi nel paniere?
La logica Price weighted
Price weighted
Magno
7,2%
Medio
21,4%
Micro
71,4%
| | | | | | % 4 , 36 %) 50 ( % 4 , 71 %) 7 , 6 ( % 4 , 21 %) 10 ( % 2 , 7 ) ( % + ~ + · + + · + ÷ · = A PW I
% 2 , 7
14
1
10 3 1
1
~ =
+ +
% 4 , 21
14
3
10 3 1
3
~ =
+ +
2. Come peso i titoli inclusi nel paniere?
La logica Value weighted
Value weighted
Magno
80%
Medio
12%
Micro
8%
| | | | | | % 20 , 3 %) 50 ( % 8 %) 7 , 6 ( % 12 %) 10 ( % 80 ) ( % ÷ = + · + + · + ÷ · = A VW I
% 8
000 . 000 . 1 000 . 500 . 1 000 . 000 . 10
000 . 000 . 1
~
+ +
% 80
000 . 000 . 1 000 . 500 . 1 000 . 000 . 10
000 . 000 . 10
~
+ +
2. Come peso i titoli inclusi nel paniere?
La logica del flottante
Prezzo Numero Azioni
Capitalizzazione di
borsa
€ 1 10.000.000 € 10.000.000
€ 3 500.000 € 1.500.000
€ 10 100.000 € 1.000.000
% Flottante
% NON
FLOTTANTE
30% 70%
60% 40%
80% 20%
FLOTTANTE PESI
€ 3.000.000 63,8%
€ 900.000 19,1%
€ 800.000 17,0%
MAGNO
MEDIO
MICRO
La logica del flottante: il paniere ideale
63,8%
19,1%
17,0%
MAGNO
MEDIO
MICRO
3. Come trattare i flussi intermedi
(dividendi)?
•Indici DI PREZZO
•Indici DI PERFORMANCE
(total return)
+ DIFFUSI
Per azionario
Un esempio
0
20
40
60
80
100
120
140
160
m
a
r
-
0
5
l
u
g
-
0
5
n
o
v
-
0
5
m
a
r
-
0
6
l
u
g
-
0
6
n
o
v
-
0
6
m
a
r
-
0
7
l
u
g
-
0
7
n
o
v
-
0
7
m
a
r
-
0
8
l
u
g
-
0
8
n
o
v
-
0
8
m
a
r
-
0
9
l
u
g
-
0
9
n
o
v
-
0
9
m
a
r
-
1
0
MSCI Italia (PI)
MSCI Italia (TR)
Un’evidenza empirica
REPLICO o BATTO il benchmark?
Fondi Comuni: Azionario USA (Aprile ’04 – Marzo ’09)
Fondi Comuni: Azionario Italia (Aprile ’04 – Marzo ’09)
Il benchmarking : la
replica passiva del
benchmark
Cos’è il benchmarling
• La gestione passiva si sostanzia nel tentativo di replica
del benchmark.
• Il gestore, un volta selezionato il benchmark (es: Indice
MSCI USA), tenta di costruire un portafoglio azionario
che sia il più possibile simile all’indice prescelto; i titoli
vengono pesati all’interno del portafoglio come essi
pesano nell’indice.
• Con questa logica gestionale ci si “affida” alle sole
potenzialità reddituali del mercato.
• L’attività di bond/stock selection è preclusa (si assume
l’efficienza del mercato, la quale negherebbe la
possibilità di guadagnare da questa attività).
L’attuazione della gestione passiva:
un esempio
Benchmark

15% Titolo 1
15% Titolo 2
10% Titolo 3
10% Titolo 4
10% Titolo 5
10% Titolo 6
10% Titolo 7
9% Titolo 8
5% Titolo 9
5% Titolo 10
Portafoglio












15% Titolo 1
15% Titolo 2
10% Titolo 3
10% Titolo 4
10% Titolo 5
10% Titolo 6
10% Titolo 7
9% Titolo 8
5% Titolo 9
5% Titolo 10
La gestione passiva: la redditività
• Replicando il benchmark, il fondo non presenterà una
redditività molto diversa da quella dell’indice.
• Più di un fattore fanno però propendere per una
redditività più bassa di quella del benchmark
• I ribilanciamenti fanno lievitare i costi di
transazione sostenuti dal gestore
• L’indice può reinvestire immediatamente le
cedole, il fondo non ha questo vantaggio (e per i
dividendi?)
La gestione passiva: il rischio
• Uno dei presunti vantaggi della gestione passiva
consisterebbe nella possibilità di tenere più sotto
controllo il rischio.
• Con la gestione passiva il portafoglio mantiene infatti
un livello di volatilità sempre uguale a quella dell’indice
di mercato: l’analisi della rischiosità del mercato dà
quindi subito una misura precisa della rischiosità della
gestione.
• Il fatto di avere un rischio in linea con quello dell’indice
di mercato garantirebbe un vantaggio notevole se il
benchmark mantenesse una volatilità costante; in tal
modo infatti la replica assicurerebbe il mantenimento di
un livello di rischio costante nel tempo.
• Ciò non si verifica; il rischio degli indici è variabile.
Molto spesso i gestori non fanno una
replica perfetta del benchmark?
Perchè?
La replica perfetta del benchmark:
I problemi
La soluzione
Il campionamento stratificato
(o stratified sampling):
• Portafoglio azionario
• Portafoglio obbligazionario

Cos’è un benchmark

•Il benchmark (o indice di mercato) è un paniere ”artificiale” di titoli rappresentativo dell’andamento di uno specifico mercato mobiliare. E’ quindi utilissimo allo scopo di misurare l’andamento (la redditività) di un mercato.

. il benchmark rappresenta uno strumento per valutare ex-post la performance del gestore.A cosa serve un benchmark? Se il gestore si impegna a replicare il benchmark. Se il gestore tenta di massimizzare la redditività. questo rappresenta la strategia gestionale stessa del portafoglio.

• Oggettività e Trasparenza: L’indice deve essere costruito utilizzando delle regole chiare e comprensibili.La costruzione del benchmark: I requisiti fondamentali • Rappresentatività: il paniere “artificiale” di titoli deve rappresentare il più fedelmente possibile l’intero mercato di operatività del gestore. esso deve cioè essere realmente costruibile investendo. • Replicabilità: il paniere deve essere replicabile da un investitore. .

La costruzione del benchmark: Le tre scelte fondamentali 1Quali titoli inserisco nel paniere? (composizione benchmark) 2Che peso attribuire ad ogni singolo titolo? (la ponderazione dei titoli) 3Come trattare i flussi intermedi (cedole o dividendi) prodotti dai titoli inclusi nel paniere? .

1. Quali titoli inserisco nel paniere? •Indici GENERALI FTSE MIB All Shares MSCI USA •Indici PARZIALI CAC 40 S&P500 MSCI Italy Small Cap .

000.000 € 1.2 € 15.000 100.000 € 9. Come peso i titoli inclusi nel paniere? Ven. 3 Maggio 2010 Prezzo MAGNO MEDIO MICRO € 0.7%  50 % 3 10 Lun.500.600.000 .000 % P( Magno)  (0.000 100.0 Numero Capitalizzazione Azioni di borsa 10.2  3) % P( Micro)  (15  10 ) 1  10 %  6.000.9  1) % P( Medio)  (3.000 € 1.000. 30 Aprile 2010 Prezzo MAGNO MEDIO MICRO €1 €3 € 10 Numero Capitalizzazione Azioni di borsa 10.000 € 10.500.000.9 € 3.000 500.000 500.000 € 1.2.000.000 € 1.

Come peso i titoli inclusi nel paniere? La logica equally weighted Equally weighted Magno 33.33% Micro 33.7%)     (50 %)   15.6% 3  3  3  .2.33% 1  1  1  % I ( EW )    (10 %)     (6.33% Medio 33.

4%  (6.2% 1  3  10 14 3 3   21. Come peso i titoli inclusi nel paniere? La logica Price weighted Price weighted Magno 7.4% 1  3  10 14 Medio 21.4%  (50 %)  36.7%)  71.4% .4% % I ( PW )  7.2%  (10 %)  21.4% Micro 71.2.2% 1 1   7.

2.000.000.000  8% 10.000  80% 10.7%)  8%  (50 %)  3.20 % . Come peso i titoli inclusi nel paniere? La logica Value weighted Value weighted Micro 8% Medio 12% 1.000 10.000.000.000  1.000  1.000.500.000.500.000  1.000 Magno 80% % I (VW )  80 %  (10 %)  12 %  (6.000  1.

000 100.000.8% 19.000 € 1.0% MAGNO MEDIO MICRO €1 €3 € 10 .000 PESI 63.000 € 800.000.1% 17.000 € 1. Come peso i titoli inclusi nel paniere? La logica del flottante Capitalizzazione di borsa € 10.000 € 900.000.500.2.000 % NON FLOTTANTE 70% 40% 20% Prezzo Numero Azioni 10.000 500.000.000 % Flottante 30% 60% 80% FLOTTANTE € 3.

1% 63.0% MAGNO 19.La logica del flottante: il paniere ideale 17.8% MEDIO MICRO .

3. Come trattare i flussi intermedi (dividendi)? •Indici DI PREZZO + DIFFUSI Per azionario •Indici DI PERFORMANCE (total return) .

100 120 140 160 20 80 40 60 0 mar-05 lug-05 nov-05 mar-06 lug-06 nov-06 mar-07 lug-07 nov-07 mar-08 lug-08 nov-08 mar-09 lug-09 nov-09 Un esempio MSCI Italia (PI) MSCI Italia (TR) mar-10 .

REPLICO o BATTO il benchmark? Un’evidenza empirica .

Fondi Comuni: Azionario USA (Aprile ’04 – Marzo ’09) .

Fondi Comuni: Azionario Italia (Aprile ’04 – Marzo ’09) .

Il benchmarking : la replica passiva del benchmark .

• Con questa logica gestionale ci si “affida” alle sole potenzialità reddituali del mercato. tenta di costruire un portafoglio azionario che sia il più possibile simile all’indice prescelto. i titoli vengono pesati all’interno del portafoglio come essi pesano nell’indice. un volta selezionato il benchmark (es: Indice MSCI USA). • Il gestore.Cos’è il benchmarling • La gestione passiva si sostanzia nel tentativo di replica del benchmark. • L’attività di bond/stock selection è preclusa (si assume l’efficienza del mercato. la quale negherebbe la possibilità di guadagnare da questa attività). .

L’attuazione della gestione passiva: un esempio Benchmark Portafoglio 15% Titolo 1 15% Titolo 2 10% Titolo 3 10% Titolo 4 10% Titolo 5 10% Titolo 6 10% Titolo 7 9% Titolo 8 5% Titolo 9 5% Titolo 10 15% Titolo 1 15% Titolo 2 10% Titolo 3 10% Titolo 4 10% Titolo 5 10% Titolo 6 10% Titolo 7 9% Titolo 8 5% Titolo 9 5% Titolo 10 .

La gestione passiva: la redditività • Replicando il benchmark. il fondo non presenterà una redditività molto diversa da quella dell’indice. il fondo non ha questo vantaggio (e per i dividendi?) . • Più di un fattore fanno però propendere per una redditività più bassa di quella del benchmark • I ribilanciamenti fanno lievitare i costi di transazione sostenuti dal gestore • L’indice può reinvestire immediatamente le cedole.

• Ciò non si verifica. • Con la gestione passiva il portafoglio mantiene infatti un livello di volatilità sempre uguale a quella dell’indice di mercato: l’analisi della rischiosità del mercato dà quindi subito una misura precisa della rischiosità della gestione. . il rischio degli indici è variabile.La gestione passiva: il rischio • Uno dei presunti vantaggi della gestione passiva consisterebbe nella possibilità di tenere più sotto controllo il rischio. • Il fatto di avere un rischio in linea con quello dell’indice di mercato garantirebbe un vantaggio notevole se il benchmark mantenesse una volatilità costante. in tal modo infatti la replica assicurerebbe il mantenimento di un livello di rischio costante nel tempo.

La replica perfetta del benchmark: I problemi Molto spesso i gestori non fanno una replica perfetta del benchmark? Perchè? .

La soluzione Il campionamento stratificato (o stratified sampling): • Portafoglio azionario • Portafoglio obbligazionario .

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