N.B.

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MODULO 5

BASI DI DATI

In italiano la parola database significa letteralmente base di dati, cioè un insieme integrato di informazioni omogenee che riguardano un certo argomento. Esempi di database sono: una rubrica telefonica, l'archivio dei cittadini di un comune, l'elenco degli alunni di una scuola.

Un database efficiente. deve essere organizzato al meglio per riuscire a individuare le informazioni che occorrono all'utente nel minor tempo possibile. anzi.La prima considerazione da fare è che un database non è un archivio statico. nel senso di un deposito nel quale immagazzinare dati e dimenticarli. . assomiglia a un grande negozio nel quale entrare di continuo per cercare notizie e informazioni.

Lotus Approach. ma comunemente si parla del database Access o del database Oracle. ossia programmi di gestione di database. . Informix. Questi programmi vengono indicati con l'acronimo DBMS (DataBase Management System).Esistono diversi programma di gestione dei database: Microsoft Access. IBM DB2. Oracle..

. l'ordinamento e la ricerca dei dati. •La maschera è la videata utilizzata per l'immissione e la variazione dei dati. query. •Il report è la stampa che contiene i dati che sono stati estratti dal database seguendo alcuni criteri e nella forma richiesta dall'utente. •La tabella è l'archivio che contiene dati relativi a un certo argomento. •La query è l'interrogazione dell'archivio per ricavare l'informazione desiderata.Il database fornisce una serie di strumenti per la catalogazione. maschere (Form) e report. quali: tabelle.

Apparirà il sottomenu con l'elenco di tutti i programmi. Fare clic sul pulsante Avvio/Start. 4. 2. 3. Selezionare la voce Programmi.Aprire un programma di database Per lanciare in esecuzione un programma di database utilizzando Microsoft Windows è necessario seguire questa sequenza operativa: 1. Fare clic sulla voce Microsoft Access .

nella Barra delle Applicazioni. accanto al pulsante Start. Per lanciare in esecuzione Access basta fare solo un clic sulla icona corrispondente.Un'altra possibilità per lanciare in esecuzione Access è individuare l'icona sul Desktop e fare doppio clic su di essa. ci sono le icone per l'avvio veloce dei programmi. . Inoltre.

che normalmente si dispone su uno dei quattro lati della videata. Microsoft fornisce la Barra degli strumenti di Office.Con Office. il programma di foglio elettronico verrà lanciato in esecuzione. . Facendo clic su di essa. Essa contiene l'icona di avvio di Access.

.Fatto questo apparirà sullo schermo la finestra di Access.

MDB. viene memorizzato come un unico file.Aprire un database esistente con l'impostazione di default Poichè l'estensione definisce il formato di un file. inteso come gruppo di archivio correlati. Quando i file di database vengono salvati sul disco. . Access stesso è in grado di riconoscere i propri file. Access assegna loro l'estensione . In Microsoft Access un database. è importante saper riconoscere quella che caratterizza i file di database. Il sistema operativo associa questa estensione al programma e grazie a essa.

un nuovo completamente •Aprirne uno lasciandosi pilotare da una creazione guidata. •Aprirne uno già esistente. .Quando viene avviato in esecuzione Access appare una finestra di lavoro nella quale l'utente può scegliere tra: •Aprire database vuoto.

che si trova normalmente nella Barra degli strumenti. per aprire un database esistente si può agire con il comando Apri. . Il comando Apri può essere eseguito facendo clic sull'icona Apri.Successivamente al primo avvio in esecuzione del programma. oppure attraverso la sequenza File/Apri dalla Barra dei menu.

. In Microsoft Access la finestra è divisa in due parti in senso verticale e in tre in senso orizzontale.Si aprirà una finestra di dialogo dalla quale scegliere nel file system il file da aprire.

sulla sinistra c'è una sorta di barra di navigazione con cinque pulsanti. I pulsanti prendono i nomi di: •Cronologia •Documenti •Desktop •Preferiti •Cartelle Web .Guardandola per colonne.

si accede all'omonima cartella di sistema. Facendo clic su Documenti. che viene proposta dai programmi come standard per la memorizzazione dei file creati dai vari applicativi. con uno dei programmi Microsoft.Facendo clic su Cronologia. . nel riquadro centrale della finestra vengono elencati tutti i file di tipo documento o le cartelle alle quali si è avuto accesso di recente.

infine. Con Cartelle Web. si visualizza il file system a partire dalla cartella principale.Se si fa clic su Desktop. Il pulsante Preferiti dà accesso a una cartella particolare. si accede a dischi disponibili in rete locale o geografica. . nella quale l'utente avrà memorizzato i file preferiti. Per esempio. si potrà lavorare aprendo un database da Internet esattamente come se fosse memorizzato nel disco rigido del computer dell'utente.

I pulsanti successivi permettono di cancellare un file che è stato selezionato nel riquadro oppure visualizzare quelli elencati in un certo ordine (di nome. di estensione. di data).In alto nella finestra di dialogo. . salire in quella di livello superiore o effettuare una ricerca nel Web. partire da sinistra. c'è una zona rettangolare nella quale sono raccolti diversi pulsanti strettamente operativi. i primi vengono utilizzati per navigare nel file system: si può tornare alla cartella precedente.

Si può anche accedere a funzioni più sofisticate ricercando il file in base a particolari parametri (un nome che contiene certi caratteri. compreso di estensione. intervalli di tempo e così via). che contiene i tipi di file che è in grado di leggere Microsoft Access. La seconda è una casella di riepilogo. Nella parte in basso. La prima casella di testo consente di scrivere direttamente il nome completo del file da aprire. ci sono due caselle e due pulsanti. infine. .

Se si desidera aprire un database creato con un altro programma. invece. Il pulsante Apri. è affiancato un altro piccolo tasto rettangolare. che dà accesso a un sottomenu di opzioni. . indicando in questa cartella il tipo esatto del file si otterrà una conversione del formato e il database verrà letto in Access. Il pulsante Annulla permette di rinunciare all'apertura di un database.

per esempio. mentre si stanno apportando modifiche importanti . in sola lettura o in modalità esclusiva.Oltre all'apertura diretta del file. tramite la rete. è possibile accedervi. per evitare che altri possono inserire.

salvare.Se si fa clic su File nella Barra dei menu. stampare. chiudere e così via). . nella parte inferiore il programma elenca i nomi dei file aperti di recente. in ordine inverso. Oltre all'elenco dei comandi (per aprire. notoriamente si apre un menu a discesa che contiene tutti i comandi disponibili per operare sui file.

lo si troverà in quell'elenco. Se si lavora di frequente con un certo database.In altre parole. sicuramente ci sarà quello che è stato chiuso per ultimo la sera precedente. . il penultimo viene visualizzato subito dopo e indicato con il numero due. Per esempio. Di seguito ne vengono mostrati altri. l'ultimo file che è stato aperto viene visualizzato in cima all'elenco con accanto il numero uno.

Aperto il database. . sul monitor apparirà la relativa finestra.

Modificare un record in un database esistente e salvarlo I singoli archivi che costituiscono un intero database vengono chiamati tabelle. per esempio. . ognuna delle quali è divisa in componenti elementari definiti campi. chiamate record.In un database che raccoglie i dati dei clienti. Una tabella di un database è composto da più righe. tutte le informazioni relative a uno stesso cliente sono registrate in un record. Un record è costituito da un insieme di campi riferiti a un singolo soggetto.

un numero di telefono. come un nome. Nel caso occorresse modificare il contenuto di un record in un database. .Un campo è uno spazio nel database che contiene un'unità di informazione. quindi si passa a un altro record. una data. si agisce sempre su un singolo campo per volta.

Nel primo caso si chiede di aprire una tabella e di visualizzarla in un formato grafico.La fase di modifica di un record può avvenire in modalità tabella o in modalità maschera. .

aggiungendo . Tra essi. Selezionare il campo che contiene il dato da variare. Aprire un database. 6. variandone il valore). parte. per visualizzare una finestra che contiene tutti gli oggetti che è possibile gestire. per effettuare una modifica di un record in modalità tabella in Microsoft Access 2000 la sequenza operativa è la seguente: 1. 5. 4. fare clic sulla prima voce Tabelle. Individuare la tabella nella quale si intende intervenire e fare doppio clic su di essa. 2.In termini pratici. Spostarsi in un altro record. Modificarlo (cancellandone una caratteri. 7. Spostarsi tra i campi della tabella utilizzando i tasti direzionali oppure il mouse e le barre di scorrimento. 3.

per avere una visualizzazione grafica più gradevole del contenuto dell'archivio.Nel momento in cui si sposta il cursore del record modificato a un altro qualsiasi. Se è stata creata una maschera. . i nuovi valori vengono aggiornati nell'archivio di appartenenza. il singolo record sarà visualizzato in una finestra contenente casella di testo e altri dati.

.Per modificarli. si potrà fare clic sul campo e scrivere nella casella. in modo simile a come avviene in una qualsiasi finestra di dialogo.

primo record.La modifica di un record effettuata in modalità maschera. . 4. 2. può essere eseguita con questa sequenza operativa: 1. avanti. Spostarsi tra i record della tabella. Aprire un database e visualizzare la finestra con i tipi di oggetti che è possibile gestire. 3. utilizzando i pulsanti riportati nella riga orizzontale in basso nella maschera (indietro. Individuare la maschera che permette di vedere i dati della tabella da modificare e fare doppio clic su di essa. invece. ultimo record). Fare clic sulla voce Maschere.

Spostarsi in un altro record.5. . Nel momento in cui si sta visualizzando un record diverso da quello modificato. 7. 6. Selezionare il campo contenente il dato da modificare. Modificare il contenuto. l'archivio è già stato aggiornato sul disco.

Impostare e pianificare un database Il primo passo nella creazione di un database consiste nella creazione di tabelle. Il pulsante Crea una tabella in visualizzazione Struttura consente di definire la struttura della tabella. come si chiama ogni colonna (ossia il campo). indicando di quante colonne è composta. . Access offre tre opzioni per creare una tabella di database. che cosa debba contenere e quanto sia grande.

E' il programma stesso a determinare il tipo di ogni campo. .Il pulsante Crea una tabella mediante l'immissione Dati permette la creazione di una nuova tabella immettendo direttamente i dati. desumendolo dalla tipologia di dati immesso. un campo dopo l'altro. Si inseriscono i dati in una struttura che appare come un foglio vuoto. Il pulsante Crea una tabella mediante una creazione guidata permette di utilizzare modelli di tabella precostituiti per archiviare i dati. nei quali sono già presenti categorie di catalogazione da associare ai campi.

. bisogna aprire la tabella in visualizzazione foglio dati. per inserire i dati nei record. Nella visualizzazione foglio dati. sarà sufficiente spostarsi tra i campi con i tasti di direzione o il mouse.Una volta creata la struttura.

per definizione non è predeterminata. visualizzerà un messaggio di errore. nel caso non lo fossero. Scrivendo i dati. . numeri o uno degli altri tipi di dati con i quali sono stati definiti. quindi. La dimensione in numero di record. man mano che vi si aggiungono altre righe. lo si potrà riempire con scritte. Il programma controllerà che i dati immessi siano congruenti con il tipo e. Il totale dei record di una tabella cresce sempre più.Posizionando il cursore su un campo. si riempiono i campi un rigo dopo l'altro e la tabella si riempie.

Le diverse tabelle possono dover essere messe in relazione tra loro. è costituito da una o più tabelle collegate insieme. . Questa tecnica serve.Un database. per ridurre le dimensioni di un database. evitando di duplicare i dati più volte. per esempio. si è detto.

Nel database della rubrica. nome e numero di telefono contiene anche l'indirizzo e la città.Il tipo di problema che si risolve mettendo in relazione una tabella con un'altra può essere rappresentato con un esempio. . il record di una persona inserita nella tabella principale insieme con cognome.

. dei Lomb. si corre il rischio di trovarsela scritta in modi diversi: •S. Angelo dei Lombardi •S.Se si scrive il nome di una città come Sant'Angelo dei Lombardi. •Sant'Angelo dei Lomb. •S. Angelo dei L. Ang.

può succedere anche che si decida di modificare parte del nome. Angelo. La prima è che si occupa inutilmente uno stesso campo più volte con la stessa scritta. per esempio.Per la tabella ci sono due evidenze negative. la seconda è che il contenuto dello stesso campo risulta diverso in record differenti. . sempre con Sant'Angelo invece di S. mentre si intendeva avere lo stesso nome di città dappertutto. indicandolo. Oltre alle difficoltà evidenziate.

ci si può dimenticare di aggiornarne uno oppure si possono scrivere i nomi una volta con caratteri in minuscolo e un'altra in maiuscolo. l'operazione di aggiornamento è sicuramente lunga e foriera di numerosi errori. Per esempio. .Se la tabella contiene molte persone che hanno l'indirizzo in questa città.

Questo campo ovviamente sarebbe anch'esso un numero di tre cifre. si può sostituire il campo Città della tabella principale "Rubrica" con uno il cui nome sia proprio Codice città.Se si crea una seconda tabella di nome "Città". e si individua ognuna di esse con un campo Codice città che sia di tipo numero a tre cifre. .

nella tabella principale non sarebbe necessario eseguire alcuna operazione.Le due tabelle verrebbero messe in relazione tramite campi Codice città. . Per di più. Di conseguenza. se si decidesse di modificare anche di poco il nome della città. in tutti i record. riducendo inoltre le richieste di spazio sul disco. sarebbe sufficiente scrivere questo numero nel campo Codice città e il nome della città verrebbe richiamato automaticamente senza errori. Il fatto che ci sia il codice numerico provoca direttamente la lettura del valore aggiornato del nome della città. se il codice Sant'Angelo dei Lombardi fosse 124.

In genere i tipi di relazioni tra tabelle di un database possono essere: •Uno a molti. ma i record della tabella B si collegano a un solo record della tabella A. •Uno a uno. in cui ogni record di una tabella è associato a un solo record di un'altra tabella. in cui un record della tabella A si collega a molti record della tabella B. in cui più record di una tabella sono collegati a diversi record di un'altra tabella. •Molti a molti. .

.

Nella tabella "Città" compare una sola volta il nome di ogni città. Il tipo di relazione molti a molti si può spiegare con un altro esempio. Mettendola in relazione con la tabella "Rubrica telefonica". . si può notare facilmente che una stessa città è presente diverse volte: questo è il tipo di relazione uno a molti.

Il tipo di relazione uno a uno associa il record sui dati anagrafici di un cliente con un solo record di un'altra tabella con le indicazioni del conto bancario del cliente. .Se si crea un database dei prodotti acquistati da un certo numero di clienti di un'azienda. la tabella dei prodotti avrà riferimenti a più clienti (che ne hanno acquistato uno) e quella dei clienti ne avrà a più prodotti (che sono stati acquistati da uno stesso cliente).

Questi oggetti sono posti nel riquadro Oggetti a sinistra della finestra.Creare una tabella con campi e attributi Per creare una nuova tabella. bisogna creare un nuovo database. . La finestra del database contiene tutti gli oggetti utilizzabili per lavorare.

che possono essere utilizzati per gestire l'intero database.Si tratta di veri e propri strumenti di lavoro. Le voci elencate sotto Oggetti sono: •Tabelle •Maschere •Report •Pagine •Macro •Moduli .

nel riquadro più grande sulla destra vengono mostrate le voci che si riferiscono a esso.Si fa clic su uno dei pulsanti visualizzati nella colonna di sinistra. Facendo clic su Tabelle. Per creare una tabella si utilizza la prima voce. a destra appaiono tre icone. da utilizzare per creare una nuova tabella. .

sulla seconda Tipo dati. .•Crea una tabella in Visualizzazione struttura •Crea una tabella mediante una Creazione guidata •Crea una tabella mediante l'Immissione di dati Facendo doppio clic sulla prima. In alto sulla prima c'è la scritta Nome campo. sulla terza Descrizione. appare una finestra che contiene tre colonne.

Una volta inserito il nome del campo e definito il tipo di dati che vi sarà contenuto. è sufficiente scriverlo nella casella di sinistra.Le caselle da riempire obbligatoriamente sono le prime due. Per inserire il nome del campo. per poter lavorare con la tabella non è necessario aggiungere la descrizione. .

al cui interno sono presenti tutti i tipi di dati che è possibile inserire in un campo.Per indicare il tipo. . si fa clic sul pulsante con la freccia in basso per provocare l'apertura di una finestra a discesa.

I tipi di dati sono: •Contatore •Testo •Si/No (o tipo Logico) •Numero •Data •Memo •Valuta •Oggetto OLE •Collegamento ipertestuale •Autocomposizone ricerca .

Lo si utilizza per avere un codice unico per ogni riga della tabella. senza che ci si debba preoccupare di aggiungere uno nuovo ogni volta.In Microsoft Access il nome può contenere fino a 64 caratteri e comprendere anche spazi. ma che parte da uno e viene incrementato automaticamente dal programma ogni volta che si aggiunge un nuovo record alla tabella. . Il tipo di Contatore è un numero che non viene inserito dall'utente.

di interrogazione. E' importante sia per ridurre lo spazio complessivo impegnato dai file sul disco. segni di interpunzione e spazi.Il campo di tipo Testo è un campo formato semplicemente da scritte: lettere. soprattutto. in qualsiasi combinazione. Il numero di Byte che occupa un campo è un elemento da tenere sempre nella massima considerazione. . sia per aumentare le prestazioni del programma in fase di aggiornamento e. numeri.

per esempio.Un campo di tipo Testo. Il valore predefinito è di cinquanta caratteri e può essere variato agendo sulle proprietà del campo. Il numero preciso. . però. può essere impostato dall'utente. non può essere di lunghezza infinita: i programmi di gestione database la limitano a valori come 255 caratteri.

Nel caso in cui occorresse più spazio dei 255 caratteri previsti come limite. nei programmi di gestione database esiste un particolare tipo di campo indicato con Memo. Più che un tipo di dato vero e proprio. il campo Memo rappresenta un particolare collegamento a un file esterno al database. .

ma solo quello di una scritta che fa da riferimento al testo memorizzato all'esterno della tabella. perchè non viene occupato un corrispondente spazio fisso all'interno del database.In questo modo si potranno scrivere testi lunghi quanto si desidera. Il tipo Si/No è detto anche tipo Logico. perchè può assumere solo due valori: Sì oppure No. detti anche Vero o Falso. .

Il tipo di campo Numerico. quando il contenuto del campo serve solo per confermare o per negare un'affermazione.Viene utilizzato per non sprecare spazio inutile. Quanto può essere grande al massimo il numero? Può essere solo intero oppure può contenere anche cifre decimali? Quante cifre intere e quante cifre decimali puòavere al massimo? E' un campo specifico per poter effettuare calcoli sul suo contenuto. va definito insieme con altre informazioni. .

.Il tipo di campo Valuta viene utilizzato in alternativa a Numero. Il suo utilizzo evita possibili errori di arrotondamento in seguito ai calcoli. infatti. deve poter riconoscere la data come un dato particolare. per la definizione di valori che riguardano importi in denaro. Un programma. La data ha un tipo di campo proprio. in modo da potervi eseguire delle elaborazioni.

In Microsoft Access il tipo del campo è Data/Ora. In altre parole in un campo si può mettere solo la data.L'esempio tipico che viene spesso proposto è quello della data di nascita di una persona. che può essere rapportata al giorno corrente per valutare quanti anni ha oppure se sia il suo compleanno. Per una banca. la differenza tra date dà la possibilità di eseguire calcoli che riguardano la corresponsione degli interessi o il loro prelievo dal conto corrente del cliente. la data e l'ora insieme oppure solo l'ora. .

Il meccanismo del collegamento a un file esterno al database viene sfruttato più in generale per i campi che permettono di inserire oggetti multimediali.Per il campo Data/Ora è possibile impostare diversi formati di visualizzazione. .

Un oggetto multimediale può essere una foto. si può allegare a ogni record di una tabella. si possono collegare a una tabella di un database oggetti multimediali di qualsiasi tipo. ossia collegamento e incorporamento di oggetti. un disegno. . Può essere collegato a un database grazie a una tecnologia Windows chiamata OLE (Object Linking and Embedding). un grafico o una qualsiasi combinazione di essi. un filmato. Inserendo in un campo un tipo di dato che viene chiamato Oggetto OLE. Per esempio. la foto della persona alla quale si riferisce il record. che contiene dati di una rubrica. un suono.

L'occupazione di spazio nell'archivio rimane limitata a quella del collegamento, al file che contiene l'oggetto, che, invece, può essere grande quanto si desidera. Ovviamente lo spazio complessivo di database più immagini o altri oggetti multimediali è comunque pari alla loro somma; le tabelle del database, però, rimangono di dimensioni ridotte, il che si traduce in un aumento della velocità di gestione.

Con il tipo di campo Collegamento ipertestuale si intende una scritta che sia, per esempio, un collegamento a una pagina Web o ad un indirizzo di posta elettronica. Il tipo di campo Autocomposizione ricerca guida l'utente alla creazione di un elemento che contiene l'elenco dei soli valori che è possibile inserire nel campo. In questo modo, l'utente viene facilitato nell'immissione dei dati, riducendo la possibilità che si verifichino errori.

Navigare in una tabella

Una volta creata una tabella con una delle modalità previste dai programmi di gestione del database, occorre cominciare a inserire i dati nei campi che ne costituiscono i record.

La fase di inserimento dei dati potrebbe anche sembrare poco interessante; invece, si può dire che sia la parte fondamentale della gestione di un database.

non si potrà eseguire alcuna elaborazione o stampa di informazioni. .Se gli archivi non vengono riempiti. è necessario aprire prima il database. Per passare all'inserimento dei dati. in Microsoft Access. Nella finestra di lavoro del programma viene visualizzata quella del database che contiene gli strumenti di gestione.

. sarebbe necessario fare clic sul pulsante Tabella per averle a disposizione nel riquadro di destra.Se non fossero visibili le tabelle.

è sufficiente fare doppio clic sull'icona che la rappresenta per aprirla in visualizzazione foglio dati. A questo punto si può cominciare a immettere dati nei campi.Una volta individuata la tabella nella quale si desidera cominciare a inserire nuovi record. .

ossia per navigare al suo interno. Con il mouse ci si sposta esattamente come in una qualsiasi finestra di Windows. sfruttando. si possono utilizzare sia il mouse.Prima si scrive il dato e poi ci si sposta con la freccia direzionale a destra. . nel campo successivo. Completato l'ultimo campo. se occorrono. sia la tastiera. il cursore va a capo. le barre di scorrimento orizzontale e verticale.. creando un nuovo record. Per spostarsi tra i campi di un record e tra i record di una tabella.

Con i tasti direzionali ci si sposta tra le caselle che rappresentano i campi della tabella. provoca lo spostamento del cursore al campo precedente. giù. il tasto Invio. nelle quattro direzioni canoniche: su. destra e sinistra. se abilitato. il tabulatore. PgSu.Con la tastiera si possono utilizzare i tasti di direzione. con PgSu e PgGiù ci si sposta di un gruppo di record per volta. Nella visualizzazione foglio dati. se premuto insieme con Shift (il tasto per ottenere le maiuscole). Il tabulatore permette di passare al campo successivo e. . PgGiù e.

sempre mediante mouse.Per muoversi da un campo a un altro con il mouse. I due sulla sinistra provocano il posizionamento del puntatore ai record precedenti rispetto a quello attuale. Per spostarsi tra i record. è sufficiente fare clic direttamente nel campo. . mentre gli altri a destra lo spostano verso i successivi. si possono utilizzare anche i pulsanti di un'apposita barra di navigazione posta in basso nella finestra.

In particolare. per spostare il puntatore sul record della tabella che precede quello corrente. . per spostare il puntatore sul primo record della tabella. è possibile fare clic per ottenere gli spostamenti seguenti: •Primo pulsante (una barra verticale con accanto una freccia verso sinistra). •Secondo pulsante (una freccia verso sinistra). guardando i pulsanti a sinistra della casella che contiene il numero del record corrente.

il puntatore si sposta sul primo valore libero di un record. •Quinto pulsante (una freccia verso destra che punta un asterisco).Continuando con gli altri pulsanti che sono sulla destra della casella. il puntatore si sposta sull'ultimo record della tabella. è possibile ottenere gli spostamenti seguenti: •Terzo pulsante (una freccia a destra). . facendo clic. per crearne uno nuovo. il puntatore si sposta sul record della tabella successivo a quello corrente. •Quarto pulsante (una freccia verso destra accanto a una barra verticale).

Se si scrive il numero di un record direttamente nella casella di testo. Nella visualizzazione in modalità foglio dati. si passa il puntatore a quel record. mentre quella orizzontale permette di visualizzare i campi che non dovessero essere visibili a causa delle ridotte dimensioni della finestra rispetto a quella larghezza del record. Quella verticale permette di spostarsi tra i record della tabella. . per raggiungere un campo specifico si possono sfruttare entrambe le Barre di scorrimento.

. Per inserire dati in una tabella in modalità foglio dati.Inserire dati in una tabella L'inserimento dei dati corrisponde al riempimento dei singoli campi di un record. è necessario prima di tutto aprire la tabella.

Fare doppio clic sul nome della tabella che viene visualizzato nel riquadro di destra. Aprire il database. 2.Le operazioni da seguire in Microsoft Access sono: 1. Fare clic sul pulsante Tabella. . In questo modo viene visualizzato il foglio dati che contiene i dati della tabella. 4. nella barra di navigazione a sinistra della finestra del database. 3.

Se la tabella è appena stata creata, nella finestra di lavoro risulterà visibile il primo record vuoto, con il cursore che lampeggia sul primo campo.

A quel punto sarà sufficiente inserire il dato corrispondente al tipo del campo e passare al campo successivo a destra (con Invio o con la freccia a destra, per esempio) per continuare con l'inserimento.

Se, invece, la tabella contiene già numerosi record, è necessario portarsi in corrispondenza della prima riga libera prima di inserire i dati del nuovo record.

In Microsoft Access un modo per portarsi nella posizione di un nuovo record è quello di eseguire la sequenza operativa che segue:

1. Fare clic su Record, nella Barra dei menu.
2. Fare clic su Immissione dati. Una volta che si dispone del cursore che lampeggia in un campo vuoto, i dati da inserire devono rispecchiare quelli definiti con il tipo di ogni campo.

l'utente dovrà modificare il campo. Dopo aver fatto clic sul pulsante OK. il programma segnalerebbe un messaggio di errore. scrivendolo nel modo corretto.Scrivendo un dato di tipo diverso da quello per il quale è impostato il campo. .

in modo efficiente. .Definire la chiave In una tabella di un database la chiave è l'impostazione di uno dei campi per fare in modo che nell'archivio non ci siano record duplicati e che il programma possa visualizzarli in ordine e.

si può fare riferimento a un database che contenga i dati di tutti gli insegnanti di una certa regione d'Italia. .Per comprendere meglio il significato di un campo chiave e della necessità di creare un indice.

Gli archivi che lo compongono saranno di dimensioni sostenute e cercare un'informazione che riguarda uno degli insegnanti potrebbe diventare un'operazione lunga e complicata. Lo sarebbe sicuramente ancora di più, se la tabella che contiene cognomi e nomi avesse i record semplicemente nell'ordine in cui sono stati immessi i dati. Normalmente i record dovrebbero essere visualizzati nell'ordine esatto in cui sono stati creati.

Se non si potesse intervenire in qualche modo, sorgerebbero diverse difficoltà, una delle quali sarebbe la mancanza di efficienza nel trovare i dati di un insegnante specifico, perchè bisognerebbe scorrere i record uno a uno finché non lo si trova nell'archivio. Un'altra difficoltà è che può capitare di inserire due volte i dati di una stessa persona, perchè non si potrebbe controllare facilmente coloro che sono già presenti nella tabella. Problemi di questo tipo renderebbero poco utilizzabile un database. La soluzione è quella di creare un campo come chiave della tabella.

Supponendo che la chiave sia il cognome dell'insegnante, si potrebbe far creare dal programma un archivio indice associato a quel campo, per ottenere i seguenti risultati positivi: •L'archivio verrebbe visualizzato e gestito dal programma in ordine alfabetico, in modo da poterlo consultare con maggiore rapidità. •Si potrebbe controllare subito se un certo cognome sia già stato inserito, evitando di aggiungerlo nuovamente.

Nel caso dell'esempio, si potrebbe obiettare giustamente che possono esistere più insegnanti con lo stesso cognome, i quali andrebbero comunque inseriti tutti nella tabella. Quest'osservazione spiega perchè viene normalmente utilizzato un campo chiave definito come primario. Lo scopo è quello di fare in modo che quel campo sia unico per ognuno dei record della tabella, evitando qualsiasi ambiguità.

assegnato a ogni cittadino italiano e unico per ognuno di essi. Nel caso del database degli insegnanti. per esempio. . si potrebbe utilizzare come chiave primaria il codice fiscale. la generazione di un indice che escluda la possibilità di duplicati. nelle proprietà del campo. in Microsoft Access occorre impostare.Per farlo.

E se si volesse visualizzare o stampare l'elenco degli insegnanti per materia. per tipo di scuola oppure per città? Per avere i record ordinati in modo diverso. . è necessario definire altri indici in alternativa. proprio perchè utilizzabili al posto di quello principale. Vengono definiti indici secondari.

con una considerevole perdita di tempo.Se ne potrebbero stabilire quanti se ne desidera. E' utile. . perchè ogni volta che si interviene con una modifica sulla tabella il programma dovrebbe aggiornare tutti gli indici. definire solo quelli che si pensa possano essere effettivamente utilizzati con il database. Questo però non è consigliabile. anche uno per ogni campo o combinazione di campi di una tabella. invece.

sotto la barra del titolo della finestra.Definire una chiave primaria Per definire una chiave primaria. . Aprire il database. La sequenza di operazioni da seguire è la seguente: 1. Fare clic su Tabelle. Fare clic sul pulsante Struttura. 2. nella finestra del database. Selezionare la tabella sulla quale si desidera intervenire. in Microsoft Access è necessario portare la tabella in modalità Struttura. 4. 3.

si può fare clic con il tasto destro del mouse sull'icona della tabella e fare clic sulla voce Visualizzazione struttura. .In alternativa.

se ne può selezionare uno. facendo clic in un punto qualsiasi del rigo che ne contiene nome. . tipo e descrizione.Avendo l'elenco dei campi riportato sulla sinistra.

si può fare clic sull'icona Chiave primaria (rappresentata da una piccola chiave) presente in una Barra degli strumenti. eseguire la sequenza . si può Modifica/Chave primaria.Per impostarlo come chiave principale. In alternativa.

è sufficiente controllare sulla sinistra del campo: quello impostato come chiave della riga del campo.Per verificare che l'azione sia stata eseguita. .

.In Microsoft Access una chiave primaria può essere di tre tipi: •Contatore •A campo singolo •Multicampo La chiave Contatore garantisce l'univocità del record. perchè viene gestita in modo completamento automatica dal programma.

Una chiave primaria A campo singolo può essere creata su un campo che l'utente ritiene sicuramente diverso per ogni record. Una volta impostato un campo come chiave primaria. il programma verifica che non ve ne sia alcuno con valore vuoto (in gergo informatico Null) e che non ve ne siano di duplicati. .Un campo di tipo Contatore è un numero che inizia da uno e viene incrementato ogni volta che si crea un nuovo record. Un esempio di questo tipo è il codice fiscale. se la tabella conteneva già dati.

. Nel caso non si riesca a creare una chiave primaria con un campo. Un esempio banale riferito sempre al database degli insegnanti. Una chiave di questo tipo non è da utilizzare perchè con un grande numero di record quale sarebbe degli insegnanti in una regione. ma che non si deve utilizzare potrebbe essere quello della creazione di una chiave Multicampo composta da cognome più nome insieme. anche questa definizione di chiave primaria potrebbe non garantire l'univocità dei record. se ne possono utilizzare di combinati.Se viene riscontrata una situazione di questo tipo viene visualizzato un messaggio di errore.

Nessuno potrebbe affermare che non si troveranno mai due insegnanti che abbiano sia lo stesso cognome sia lo stesso nome! In un caso come questo poiché non si può. se non si intende utilizzare un campo come il codice fiscale è preferibile impostare un campo contatore come chiave primaria. . essere sicuri che la coppia cognome più nome dia una chiave sicuramente unica.

Tra le proprietà elencate per ogni campo c'è anche la voce Indicizzato: è su di essa che bisogna intervenire per attivare l'indicizzazione sul campo. è necessario prima di tutto aprirla in Visualizzazione struttura. Nella parte inferiore della finestra sono mostrate le proprietà di ogni campo. con la possibilità eventuale di accettare anche valori duplicati.Impostare un indice Per impostare uno o anche più indici in una tabella. .

la casella di riepilogo contiene diverse voci: •No •Si (Duplicati ammessi) •Si (Duplicati non ammessi) .Accanto alla voce Indicizzato.

che possono essere creati su campi diversi dal campo chiave primario. accanto a Indicizzato appare la scritta: Sì (Duplicati ammessi) .Per il campo definito come chiave primaria. accanto a Indicizzato appare la scritta: Sì (Duplicati non ammessi) Per i cosiddetti indici secondari.

accanto a Indicizzato appare la scritta: No Nel database di una rubrica telefonica. . per esempio. l'indice principale potrebbe essere creato su un campo di tipo Contatore.Per i campi sui quali non sono stati creati indici. mentre se ne potrebbe creare uno secondario su Cognome e un altro su Città. secondo le necessità di chi consulta il database. per avere la possibilità di visualizzare o stampare i nominativi in ordine dell'uno a dell'altro campo.

la sequenza operativa è: 1. 5. 3. . Fare clic sulla casella di riepilogo accanto all'attributo Indicizzato.Per impostare un indice sul campo Cognome. Selezionare la voce Sì (Duplicati ammessi). 4. Fare clic sulla riga del campo Cognome. Fare clic sul pulsante con la freccia in giù. Visualizzare la tabella in modalità struttura. 2.

. il programma creerà il nuovo indice e lo aggiornerà in occasione di ogni modifica apportata sui dati contenuti nella tabella e relativi al campo Cognome.Chiudendo la Visualizzazione struttura.

Microsoft Access apre una finestra di dialogo per operare sugli indici della tabella. nella Barra degli strumenti risulterà attiva l'icona Indici.Una volta creati almeno due indici (uno primario e uno secondario). rimanendo sempre in Visualizzazione struttura. . Facendo clic su di essa.

Vengono visualizzati quelli che sono stati attivati e se ne possono creare di nuovi. . aggiungendoli alle righe già presenti.

Nel campo Nome indice si scrive la descrizione del tipo di indice.All'interno della finestra di dialogo. per scegliere un certo campo. ogni riga è composta da tre campi. In Nome campo si può fare clic per vedere l'elenco di tutti i campi sui quali si può costruire il nuovo indice in un elenco a discesa. . è sufficiente fare clic sulla voce che lo descrive.

l'ordinamento avviene nel senso opposto. Normalmente è Crescente. nel senso che le scritte vengono riportate in ordine dalla lettera "A" alla lettera "Z" e i numeri da "0" a "9". invece. si seleziona il criterio di ordinamento Decrescente. viene visualizzato il criterio di ordinamento che l'utente sceglie per l'indice corrente. infine. Se.Nella colonna a destra. .

Impostare una tabella Le impostazioni di una tabella riguardano i suoi attributi e i campi che ne costituiscono i record. si tratta di fissare una serie di parametri legati in buona parte al sue aspetto estetico o al suo formato. Nel caso della tabella. .

composta da righe e colonne. .Poiché si lavora in modalità foglio dati. la visualizzazione è simile a una grande tabella di un foglio elettronico.

il corsivo. sia le altre proprietà che riguardano i caratteri: le dimensioni. il grassetto. . Si possono stabilire sia il font che il programma deve utilizzare.Il riquadro formato dalla loro intersezione (che è il campo) contiene dati che sono visualizzati con un particolare carattere. Il carattere con il quale mostrare i dati nei campi può essere scelto dall'utente. il sottolineato e il colore.

pertanto possono variare ed essere impostate secondo le necessità o il piacere dell'utente. se ne possono definire i colori. si possono definire i colori dello sfondo di ogni cella. Normalmente sono visibili sia le righe orizzontali. sia quelle verticali. Nel caso in cui risultino presenti. . a formare cornici intorno ai campi. l'utente può scegliere se debbano essere presenti oppure no. Le righe e le colonne della tabella non hanno una dimensione fissa.I campi che contengono i dati sono elementi rettangolari racchiusi da una griglia a due dimensioni.

cambiando il posto nella sequenza dei campi. A parte il nome e il tipo. L'operazione può essere effettuata con il drag and drop mediante mouse. E' fondamentale impostarlo in modo corretto per avere un database efficiente e di rapida consultazione. che lo definiscono. . Anche l'elemento campo ha numerosi attributi. la dimensione è sicuramente l'attributo principale.Le colonne possono anche essere spostate.

per esempio. Per cercare di ridurre al minimo gli errori che può commettere chi immette dati nei campi. si possono definire alcune maschere di input. Si può fissare. che siano accettabili solo dati che rientrano in una certa fascia di valori.Di un campo si può stabilire un ambito di validità. .

i dati vengono aggiornati sul file memorizzato nel disco. .Modificare dati in una tabella La modifica dei dati viene eseguita portandosi in un record della tabella e poi correggendone i singoli campi. Passando a un altro record oppure chiudendo la tabella.

posti nella parte inferiore della finestra che contiene il foglio dati.Per portarsi su un record si possono utilizzare i pulsanti di navigazione. .

all'ultimo oppure spostarsi da quello corrente al successivo o al precedente. . fino a che il cursore non lampeggia in un campo del quale interessa modificare i dati. lo si potrebbe visualizzare mediante la barra di scorrimento verticale. è quello di fare clic in uno dei suoi campi. Se il record non è visibile. Un altro modo per agire sui dati di un record. si può fare clic su un campo specifico. Come riuscire a cambiare un dato dipende dal tipo di dato stesso.Si può andare al primo record. Portando il pulsante rettangolare in corrispondenza della zona dov'è il record.

Il tipo di Testo è quello di utilizzo più generale. simboli di interpunzione e spazi. numeri. In un campo di questo tipo si può digitare qualsiasi scritta che comprenda lettere. incrementando il precedente valore di uno. E' il programma che lo genera all'atto della creazione di un nuovo record. .Un campo di tipo Contatore non può essere modificato dall'utente.

La modifica di un campo Si/No viene eseguita con un clic del mouse. . spostarsi con i tasti di direzione a destra e sinistra. è sufficiente fare clic sul campo e utilizzare la tastiera per scrivere. Per modificare un campo di tipo Memo è sufficiente fare clic sul campo e cancellare o correggere le scritte già presenti utilizzando la tastiera come in un programma di gestione testi.Per modificare un campo di tipo Testo. cancellare e riscrivere.

Microsoft Access presenta un piccolo quadro che rappresenta una casella di selezione.Nel campo. il segno di spunta scompare per indicare il valore No. la sua modifica avviene in modo piuttosto semplice: è sufficiente fare clic nel campo e digitare le cifre del valore che si intende inserire. . appare il segno di spunta. che corrisponde alla risposta Si. Definito un campo di tipo Numero. Facendo clic una sola volta. Facendo di nuovo clic.

Il tipo Data ha un suo formato specifico definito dall'utente in fase di creazione o di modifica della struttura della tabella. il programma visualizzerebbe un messaggio di errore.Nel caso non fossero dello stesso tipo di quello previsto nel campo. .

potrebbe essere scritto in più modi. La modifica avviene seguendo la maschera di input specificata per il campo. in modo che non possano verificarsi ambiguità. per esempio: •25-5-2000 •25-mag-2000 •25/05/00 Ognuno dei modi elencati è lecito. . E' il programma a guidare l'utente nell'immissione. infatti.Un certo giorno dell'anno. se letto sul video o su carta.

l'inserimento o la modifica vengono eseguiti con la seguente sequenza Inserisci/Oggetto. Viene visualizzata una finestra di dialogo nella quale è possibile scegliere se creare un nuovo oggetto o leggerlo da un file sul disco. .Per i campi il cui tipo è Oggetto OLE.

il file musicale o l'oggetto multimediale nel record corrente. l'oggetto da inserire nel campo è già memorizzato. . sarà sufficiente fare clic sul pulsante OK per avere l'immagine.Tipicamente. Una volta confermato il file che è stato selezionato. per cui lo si sceglierà selezionandolo dal file system che compare facendo clic sul pulsante Sfoglia.

Verificare che il puntatore sia diventato una grossa croce e fare clic. Portare il puntatore del mouse all'inizio del campo. poco a destra della linea del bordo di sinistra.Cancellare dati in una tabella 1. . 2.

L'intero campo viene visualizzato in modalità inversa. . con le scritte bianche su sfondo nero.

. premendo il tasto Canc il contenuto del campo verrà cancellato.A questo punto.

. è necessario portare il puntatore in corrispondenza di un nuovo record.Aggiungere record a un database Per inserire nuovi dati nella tabella.

. Fare clic sull'icona Nuovo record provoca la creazione di un nuovo record esattamente come per la sequenza Inserisci\Nuovo record.Un ulteriore metodo è quello di sfruttare una delle icone presenti in una Barra degli strumenti.

.Cancellare record in un database Un modo per chiedere la cancellazione di un record è: •Fare clic con il tasto destro del mouse sul record selezionato. •Appare il menu contestuale: fare clic su Elimina record.

I record sui quali passa il puntatore verranno selezionati e mostrati con colori invertiti.Perchè si possano cancellare più record insieme. Premere il tasto sinistro del mouse. 3. 2. Tenendolo premuto. Portare il puntatore del mouse sul pulsante a sinistra del primo record da cancellare. essi devono essere consecutivi. spostare il mouse portando il puntatore verso il basso (oppure verso l'alto). . La selezione di un gruppo di record avviene con la seguente sequenza operativa: 1.

.

Il programma farà scomparire le righe selezionate e mostrerà la finestra nella quale chiede la conferma della cancellazione. . perchè l'azione non è annullabile.Per chiedere la cancellazione dopo la selezione è sufficiente premere il tasto Canc.

si farà clic sul pulsante Sì per eseguire l'operazione.Anche in questo caso. . oppure su quello No per rinunciare.

Doppio clic sull'icona Crea una maschera mediante una creazione guidata.Creare una semplice maschera Il modo più semplice per creare una maschera è quello di eseguire una creazione guidata dal programma. La sequenza operativa inizia con: 1. . Clic sul Maschere pulsante 2.

Viene visualizzata la finestra di dialogo Creazione guidata Maschera. . Come in tutte le creazioni guidate (in inglese: wizard). si tratta di scegliere tra le varie proposte in una serie di finestre mostrate in sequenza.

•Annulla. per completare immediatamente la creazione guidata in atto. . accettando tutte le scelte predefinite dal programma. •Indietro.La finestra include i pulsanti: •Avanti. •Fine. per intervenire sulle scelte già fatte. per confermare le scelte e passare alla finestra successiva. per rinunciare all'operazione e uscire dalla creazione guidata.

insieme con le query (le interrogazioni) in una casella di riepilogo posta in alto sulla sinistra. nella prima finestra è necessario indicare la tabella alla quale associare la maschera: vengono elencate tutte quelle che fanno parte del database. Dopo aver scelto la tabella. Si può decidere di portare solo una parte di essi nella maschera o tutti indistintamente. in un riquadro in basso viene visualizzato l'elenco di campi che compongono ogni record. .Per poter proseguire.

. I nomi dei campi scompariranno dal riquadro Campi disponibili a sinistra.L'operazione più semplice è quella di portare tutti i campi della tabella nella maschera. per passare in quello di destra Campi selezionati. facendo clic sul pulsante con i due segni di maggiore (>>).

. a questo punto sarebbe sufficiente fare clic sul pulsante Fine.Se si volesse utilizzare la maschera.

è possibile intervenire nelle scelte presentate in ogni finestra della creazione guidata. lo stile grafico utilizzato in precedenza e aprirebbe la maschera per poter lavorare immediatamente nei dati della tabella.Il programma le attribuirebbe lo stesso nome della tabella. Se però si vuole ottenere una maschera personalizzata. In qualsiasi momento si potrà selezionare la maschera e aprirla in visualizzazione struttura per modificarla. il layout A colonne. .

In questo modo la creazione guidata inserirà nella maschera i campi in base alla sequenza con la quale l'utente li ha inseriti e non a quella presente nella struttura della tabella. . conviene prima trasferirli tutti e poi selezionare nel riquadro Campi selezionati quello che non interessa avere nella maschera e riportarlo indietro facendo clic sul pulsante con il simbolo di minore (<). Nel caso si intendessero portare tutti i campi meno uno o due.Per esempio. per portare un solo campo all'interno della maschera occorre selezionarlo e fare clic sul pulsante che ha solo un segno di maggiore (>).

Viene visualizzata la finestra di dialogo successiva. tra uno dei quattro tipi previsti in Access: •A colonne •Tabulare •Foglio dati •Giustificato . o formato della maschera.Una volta effettuata la scelta della tabella e dei campi da trasferire nella maschera. nella quale scegliere il layout. si deve fare clic sul pulsante Avanti.

.

. per individuare quello adeguato alle proprie esigenze.Facendo clic nuovamente sul pulsante Avanti. si arriva nella finestra dove impostare lo stile grafico dello sfondo e dei tipi di carattere da utilizzare. Conviene verificare nella finestra di anteprima l'aspetto che verrà reso a video.

dove eseguire due importanti operazioni.Un ulteriore clic su Avanti porta all'ultima finestra di dialogo. .

Si tratta anche del nome che verrà utilizzato per la visualizzazione nella Barra del titolo all'apertura della finestra della maschera. quando si preme il pulsante Maschere.La prima consiste nello scrivere in una casella di testo il titolo della maschera: questo è il nome con il quale verrà mostrata insieme con le altre nel riquadro della finestra di lavoro del database. .

Quest'ultima permette di intervenire per modificarne l'aspetto creato automaticamente dal programma. . Una casella di selezione nella finestra di dialogo finale chiede se l'utente intende attivare la guida in linea sull'utilizzo delle maschere.La seconda operazione riguarda la scelta tra aprire la maschera per poter lavorare immediatamente nei dati della tabella oppure aprirla in modalità modifica struttura.

. quali. La finestra visualizza le icone da sfruttare per funzioni avanzate. controllare l'ortografia dei dati contenuti e stampare la maschera. per esempio: ordinare. filtrare e trovare record. compare la finestra nella quale si spiega che una maschera è uno strumento completo per lavorare su una tabella.Se la si seleziona.

. la prima operazione da eseguire è l’accesso alle tabelle che ne fanno parte. si apre la finestra di dialogo che chiede a quale database accedere.Accedere a un database esistente Per reperire informazioni in un database. Quando si lancia in esecuzione Microsoft Access.

Pagine Web. Moduli. Macro. che riguardano la gestione di Tabelle. Per permettere all’utente di lavorare. . Query. Report. si apre una finestra che contiene gli strumenti a disposizione.Scegliendo il nome tra quelli elencati nel riquadro in basso della finestra di dialogo e confermandolo. il programma legge il file dal disco e lo porta in memoria centrale. Maschere.

.

è necessario fare clic sul pulsante Query. che viene visualizzato in una colonna sulla sinistra della finestra degli strumenti. in caso contrario non è possibile stabilire su quali dati debba operare. . Una premessa fondamentale all’attività di costruzione di una query è che debba essere stata creata almeno una tabella.Per la gestione delle query.

. nel riquadro di destra compaiono solo due elementi: •Crea query in visualizzazione struttura •Crea una query mediante una creazione guidata Nel primo caso. operazione che può essere svolta con facilità dopo aver fatto un po’ di pratica. l’utente deve creare manualmente la query e imporre le condizioni di selezione e i criteri di ordinamento che desidera.Inizialmente.

. l’utente può fare scelte e inserire informazioni necessarie per completare il lavoro. è il programma ad aiutare l’utente nella costruzione della query. attraverso una serie di finestre di dialogo. All’interno di ciascuna di esse.Con la creazione guidata.

. è necessario fare clic sul pulsante Query nella finestra degli strumenti.Creare una semplice query Un modo semplice per creare una query in Microsoft Access è quello di servirsi di una creazione guidata: dopo aver aperto il database. per visualizzarle i due comandi nel riquadro di destra.

Crea una query mediante una creazione guidata compare la finestra di dialogo che chiede due informazioni: •Da quale tabella si intendono prendere i dati da selezionare. . •Quali campi di questa tabella si desidera visualizzare.Facendo clic sulla voce.

. effettuata la scelta con un clic sul nome.Le operazioni possono essere eseguite piuttosto velocemente: è sufficiente fare clic sul pulsante con la freccia rivolta verso il basso. nel riquadro in basso sulla sinistra il programma visualizza l’elenco di tutti i campi che ne compongono il record. utilizzando eventualmente la piccola barra di scorrimento verticale. Una volta aperta la finestra a discesa corrispondente. posta accanto alla casella di riepilogo con i nomi delle tabelle e delle query esistenti. si scorre la lista delle tabelle.

se ne vedrebbe il codice identificativo. Per inserire tutti i dati nella query. la città. la data di nascita e così via.Supponendo che la tabella dei dati degli impiegati di un’azienda. il nome. è sufficiente fare clic sul pulsante al centro con il doppio simbolo di maggiore (>>): tutti i campi mostrati a sinistra passerebbero nel riquadro di destra. il cognome. . l’indirizzo.

dalla quale sarebbe possibile dare un nome alla query (sostituendolo a quello generico che il programma assegna in automatico) e quindi fare clic sul pulsante Fine per completarla. si arriverebbe alla finestra di dialogo conclusiva.Facendo clic sul pulsante Avanti. Si potrebbero desiderare solo alcuni campi del record di una tabella. .