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Fantasmi formativi sulla scena della psicoterapia e della clinica psy

Dino Angelini e Deliana Bertani Marola, 28. 4. 07

la riduzione della clinica psy a psicoterapia


gli strani confini geografici della clinica psy: alcuni terreni (es. psicoterapia) ambitissimi e contesissimi altri (due es. disabili, immigrati) poco curati, abbandonati
noi ci soffermeremo sulla clinica psy, allinterno della quale la psicoterapia (come una parte sta al tutto)

Kes: i fantasmi formativi e il desiderio di formare


Unanalisi delle origini del desiderio di formare ci riporta - afferma Kes per un verso a svariati aspetti della nostra infanzia: ai giochi infantili del tipo "maestroallievo", ai giochi di modellaggio, al gioco con la bambola, etc.; per un altro verso all'area dei sogni; per un altro verso ancora a tutto lo sforzo di ricerca delle proprie origini, e quindi all'area in cui si definiscono dapprima le cosiddette teorie sessuali infantili, ed in un secondo tempo le pulsioni epistemofiliche sublimate.

la mancata selezione iniziale dei futuri psy


cosa penseremmo di un genitore che metta al mondo tantissimi figli senza preoccuparsi minimamente del loro futuro? non facendo alcuna fantasia condivisa col proprio partner? badando solo a ricevere sussidi che possa spendere per il proprio tornaconto attuale? da quali fantasmi formativi abitato un genitore simile?

il corso di laurea: ovvero la clinica senza la clinica


Distanza dellaccademia italiana dalla pratica della professione: nel vecchio sistema (2+3): teoreticismo nel nuovo (2+3): neanche pi quello la licealizzazione del corso di laurea \ linvenzione dello junior quali fantasmi formativi albergano nei cuori dei nostri accademici? docente (dek = ricevere mentalmente) cio mettersi in una posizione di scambio con i discenti (stessa radice dek)

qual \ dov la didattica del tirocinio? 1


la collocazione post lauream la mancata istituzione del tutor daula alcuna selezione dei tutor d tirocinio alcun contatto col tutor di tirocinio alcuna cura della natura dei luoghi di tirocinio alcuna didattica del tirocinio (come avviene per docente in scuola) il tutor deve inventarsi la didattica del tirocinio a partire dai propri fantasmi formativi introiettati quandera bambino e\o quandera discente

qual \ dov la didattica del tirocinio? 2


ma la scuola si basa sulla lezione frontale \ invece il tirocinio su: a. lesempio e.. b. il precettorato
viene cos sprecata una importante occasione: di innovazione didattica; di raccordo intergenerazionale fra psy; di raccordo fra accademia e professione

i percorsi di specializzazione post lauream 1


in questo campo che la riduzione della clinica alla psicoterapia incide pi pesantemente!

alcun percorso serio sulla clinica psy, di contro a un affollamento sul piano della psicoterapia: come se al mare tutti i negozi vendessero solo ombrelloni, e nessuno tutto il resto di cui pu aver bisogno un bagnante quali fantasmi formativi albergano nelle scuole? quali nei discenti che si apprestano a entrare cos nel mercato del lavoro?

i percorsi di specializzazione post lauream 2


nella bottega artigiana il rapporto fra maestro e allievo ravvicinato, intimo, centrato sulle forti passioni della vita possiamo dire che un simile rapporto alberghi nelle scuole di specializzazione post lauream? e allora cosa passa fra docenti e discenti in questi luoghi? quali fantasmi formativi albergano negli uni e negli altri?

la formazione permanente
delle comunit serie si preoccupano della formazione permanente, in termini di input e di output, dei propri dipendenti o associati input: io ti aiuto a crescere professionalm. e a mantenerti aggiornato output: tu ti dai fa fare per riconsegnare ai pazienti, alle professioni limitrofe e al territorio in cui lavori quello che hai ricevuto vedremo ora come andata a Reggio E.

input e output nei percorsi formativi degli psicologi dellet evolutiva a Reggio Emilia: 1. le origini (69\70) le origini del movimento contro il manicomio a RE: il soggetto: il movimento di base contro il manicomio input: lindagine su ci accadeva nelle istituzioni totali il commento che a questa indagine furono chiamati a fare vari intellettuali (A. Ch. Duse, M. Cecchini) che gi operavano sul fronte anti-istituzionale output: la presentazione dei risultati di questa indagine alle istituzioni (Provincia, Comuni, etc) che condusse alla nascita del CIM di Jervis

2. la deistituzionalizzazione e le prime convenzioni con la scuola (70\78)


soggetti: gruppo infanzia del CIM, gli operatori degli enti disciolti input: lassemblea, i gruppi condotti da: Rozzi, Beccalli, Gualandri, Salvati, etc.) output: il lavoro di deistituzionalizzazione, il reinserimento a casa e linserimento nelle scuole, la formazione degli operatori degli enti disciolti

3. dallantipsichiatria alla psicoanalisi (78\81)


soggetti: gli operatori dei consorzi sociosanitari input: analisi personale, iscrizione alle scuole, inizio del lavoro di supervisione: Galli, Amanniti, Lai, Bauleo Via Ariosto, SGAI, etc. output: formazione degli operatori dei nidi e delle materne comunali, primi interventi formativi nelle scuole (prevalentemente sulla disabilit), sugli insegnanti titolari e di sostegno, etc.

4. nella Usl N. 9 di Reggio E. (81\93)


soggetti: lequipe di NPI input: supervisione stabile e riconosciuta: istituzionalmente: Balconi, Del Carlo Giannini, Melandri output: disabilit e disagio: Gancio Originale, rapporto con le scuole, formazione e supervisione agli educatori, ai riabilitatori, etc.

lAUSL (93-oggi)
soggetti: la psicologia clinica, il consultorio giovani input: Melandri, Charmet, Manoukian Olivetti, Busso, etc. output: tirocinanti, Gancio, Stanze di Dante, Free Student Box supervisione ai tirocinanti, ai giovani psicologi, agli educatori, scuola per mediatori culturali dellet evolutiva

input e output nei percorsi formativi degli psicologi dellet evolutiva oggi domande finali: possibile definire dei percorsi di input e output nei percorsi formativi oggi, nellepoca del precariato, e se si: quali soggetti? con quali coniugazioni col territorio?

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