LA RINASCITA DEI LIOCORNI

DAMIAN ADRIAN IONUŢ

LA RINASCITA DEI LIOCORNI

illustrazioni DAN REBEGEA www.rebegea.ro tradotto da DABIRO GROUP www.dabirotrad.com

Arrivato da non si sa dove, un cavallo nero spiccava l’orizzonte. Adesso era tranquillo, sicuro di sè, era libero. Le colline si stendevano accanto a un misterioso galloppo, che si avvicinava al cielo. Alla sua sinistra, sito nei suoi silenzi, c’era un vecchio bosco di quercia. Da li si rotolavano verso di lui altri suoni, sembrando che stavano in agguato per una gioia selvaggia, sconosciuta. Alla sua destra, c’era un campo delimitato da un vecchio recinto in travi di legno.

Nella sua corsa ha notato dall’altra parte del recinto una bella cavalla bianca. Lui si avvicinò al recinto in silenzio e la guardava a lungo, incantato da una gioia arrivata miracolosamente da uno stato di sogno. Quando i loro sguardi si sono incrociati, lei smise di giocare, nonostante le farfalle la chiamavano per nome. Adesso inizio sentire anche lei che stava galleggiando e si avvicinò a lui lasciandosi trasportare da una leggera brezza di vento.

Arrivati uno accanto all’altro, lei diventa triste perché non poteva sorpassare il recinto, e nel caso in cui ci fosse riuscita, aveva paura di essere presa di nuovo da colui che l’aveva rinchiusa. Allora lui la convinse di avere fiducia in lui, dopo di che rompe il recinto liberandola.

Pieni di gioia, i due sono corsi nel bosco luminoso. Da adesso caminavano uno accanto all’altro, galloppando verso il mistero del bosco. La brezza dolce del vento, la luce giallina e calda, le querce che mormoravano facevano da accompagnamento a una bellezza mischiata con il bene stesso.

A un tratto il cavallo nero si fermò bruscamente dal galloppo, molto teso, stando attento per capire quello che gli stava sussurrando il bosco. La cavalla cercò di attirarlo in un nuovo gioco, ma lui la rifiutò, sentendo di essere minacciati da un pericolo imminente. Nell’attimo dopo, i due sono partiti in un galloppo tempestoso cercando di scappare dal male che sentivano sempre più vicino.

Correndo sempre, sono arrivati in una radura dove hanno trovato proprio il segreto del bosco: in mezzo ad un sasso rettagolare color cielo, c’era un’acqua cristallina che li invitava a bere dal suo corpo. Senza esitare, liberati dallo spavento che li aveva accompagnati fino allora, i due hanno gustato quella benedizione. Senza accorgersi, subirono una meravigliosa metamorfosi. Quando hanno alzato i loro sguardi, sono rimasti storditi dallo stupore. Lei adesso era un liocorno e a lui gli era apparsa una stella d’argento in fronte.

. La loro gioia durò soltanto qualche istante, essendo disturbata dall’abbaiare dei cani. A distanta di pochi piedi da loro, apparve dai cespugli, come una tempesta, un gruppo di cacciatori a cavallo che erano stati inviati dal padrone del posto da dove era scappata la cavalla. I cacciatori avevano gli archi tesi verso di loro ed erano pronti a tirare.

I due hanno ripreso il loro galloppo, ma questa volta non sentivano nessuna stanchezza. Sembrava che galleggiavano nell’aria, senza nessun rumore. Malgrado ciò non riuscivano a liberarsi dai seguaci. Inseguiti, arrivano al margine di un spaccatura. Vedendo che sono circondati dai cani, il cavallo nero con l’aiuto del segno che aveva in fronte ha riversato una luce verde-blù, creando una zona di protezione sotto forma di cupola che impediva ai cani di avvicinarsi a loro. Guadagnando un po’ di tempo il cavallo nero creò un ponte di collegamento tra le due rive. Il liocorno iniziò per primo a correre sul ponte di legno.

Quando i due erano vicini all’altra riva, il cavallo nero guardò indietro e vide che i cacciatori sono riusciti a sorpassare la zona di protezione e adesso erano dietro di loro sul ponte. Per non fare arrivare anche quelli cattivi sull’altra riva il cavallo fù obbligato a distruggere il ponte mettendo in pericolo anche la loro stessa vita. I cacciatori sono caduti nello spacco e i due sono caduti in vuoto per qualche metro cadendo su una cresta dello spacco che apparteneva all’altra riva.

Il pericolo sembrava allontanato, ma adesso tra lui e il liocorno c’era una distanza insormontabile. Loro erano separati da una grotta profonda. Mantenendo la fede nel potere della stella in fronte e desiderando arrivare accanto a quella che amava, il cavallo nero racimolò tutte le sue forze che aveva, fece uno sforzo terribile, a cui gli rispose tutto il corpo e spuntò con un salto fantastico fino a lei. Purtroppo una forza esterna a loro, gli stava ancora contro cercando di separarli. Così la terra inziò a sfuggire sotto i piedi del cavallo nero.

Privo di vigore lui non aveva più potere per lottare e si lasciò cadere verso il fondo dello spacco. Prima di arrivare sotto, con le ultime gocce di forza che aveva, creò per sé un letto di pali in cristallo, colorato con colori vivi, nel quale morire come nei riti dei vecchi daci. .

All’ultimo secondo lui fù salvato da una nuvoletta galleggiante inviata dal liocorno. Sentendo di non essere degno del liocorno, il cavallo cercò di salire giù dalla nuvoletta nello spacco, ma la nuvoletta non glielo fece fare. Disteso sulla nuvoletta lui è stato fatto salire fino a lei sull’altra riva.

I due, pieni di felicità, hanno ripreso il destino del loro amore. Dal loro amore è nata una piccola bimba liocorno che cresceva rapidamente in un mondo dove regnava soltanto il bene.

Tanti ani dopo, una sera, il cavallo neo con stella in fronte, posseduto da un’ansia strana, iniziò a cercare la sua figlia. Dopo un lungo travaglio, la trovò in un grande pericolo. Un toro rosso, potente, cercava di rapire la sua giovane figlia. Quando vide il cavallo, il toro uscì dai cespugli e tra i due iniziò una lotta terribile. Dalle fronti di entrambi uscivano luci potenti che si scontravano con violenza e poi si spargevano sul cielo della notte. Dalla fronte del cavallo usciva una luce verde – blù, mentre da quella del toro una luce di un rosso fuoco.

Spaventata, la sua giovane figlia corse dalla sua mamma cercando aiuto. Quando i liocorni si avvicinarono al luogo della battaglia hanno vista che la luce rossa persiste ed hanno visto il cavallo ucciso. Con il cuore pieno di dolore, la figlia del cavallo nero andò da lui piangendo. Le lacrime che cadevano sul corpo ferito di suo padre, davano il potere necessario alla guarigione. Piena di dolore nell’anima, la figlia del cavallo nero è andata da lui piangendo. Nel frattempo, sua madre entrò in battaglia con il toro, che era proprio il padrone delle terre da dove era scappata in gioventù.

Dopo che il cavallo si riprese, entrò anche lui nella battaglia, accanto al liocorno che emanava una luce bianco cristallo. Quando i due hanno unito i loro poteri hanno trafitto il toro con la loro luce, dividendolo in due palline di ferro, che hanno iniziato a rotolarsi in direzioni opposte. Una delle due palline è arrivata in un lago e iniziò a decomporsi, l’altra invece è caduta nello spacco.

Dopo la lotta, i due, senza forze, sono caduti nello spacco. La giovane liocorna iniziò nuovamente a piangere e mandò una nuvoletta galleggiante sulla quale ha riportato indietro i suoi genitori, dopo di che tutti e tre si sono alzati verso il cielo dove sono arrivati in mezzo a una grande arena.

La, i due liocorni sono stati ricevuti con gioia, il cavallo nero invece è stato sgridato. Lui non è stato accettato, a causa del suo orgoglio, perché ha avuto l’impressione che tutto quello che ha fatto, aveva fatto con le sue proprie forze e si aspettava di essere ricevuto da eroe.

Sentendosi indegno di quel posto, uscì fuori, dove era freddo, buio e deserto, ma visto che le porte erano ancora aperte, nelle vicinanze c’era un po’ di luce. Qui il cavallo nero, con stella in fronte, realizzò che lui stesso non rappresenta nulla e non può fare nulla da solo, e dopo avere realizzato che aveva sbagliato e lasciò da parte il suo orgoglio, apparve al cancello la sagoma di una donna che lo invitò a entrare. Quella donna era proprio la padrona del ruscello segreto del bosco, dal quale avevano gustato i due cavalli e da dove hanno ricevuto i loro poteri.

Dopo essere entrato, il cavallo nero fù accompagnato in una gabbia con grate in ferro dove è stato lasciato da solo. Adesso inizio una nuova lotta , una lotta interiore. Alla fine riuscì a separare la parte cattiva dalla sua parte buona e si raddoppiò, facendo apparire un cavallo nero e uno bianco, che era tre volte più piccolo rispetto a quello di prima. Tra i due c’è stata una breve lotta, silenziosa, dalla quale uscì vincente il cavallino bianco.

Esso è cresciuto rapidamente e si trasformò in un liocorno potente. Dopo aver detto arrivederci alla sua famiglia, lui tornò da solo sulla terra per mostrare anche agli altri esseri viventi la via verso il segreto del bosco.

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