GARDONE RIVIERA

• GARDONE RIVIERA È UN COMUNE DI 2700 • •
ABITANTI HA UN ESTENSIONE DI 20,62KMQ PROBLEMATICHE PRINCIPALI

• •

ALTO FLUSSO ESTIVO (200.000 PRESENZE STAGIONALI) PRESENZE MUSEALI (VITTORIALE, GIARDINO HELLER, DIVINO INFANTE CON 260.000 INGRESSI/ANNUI)

SECONDE CASE CON UN FLUSSO DI NON RESIDENTI ESTIVI DI CIRCA 5-6000 UNITÀ

SITUAZIONE ANTECEDENTE AL 2009
• RACCOLTA DIFFERENZIATA MEDIANTE CASSONETTI STRADALI E MINI ISOLE INTERRATE • CENTRO DI RACCOLTA AUTORIZZATO DAL COMUNE CON PROBLEMATICHE EVIDENTI DI GESTIONE • FLUSSI IN INGRESSO DI RD "SPORCATI" DA UNA PERCENTUALE PREDOMINANTE DI RIFIUTO VEGETALE

COMPARATIVA RD 2009-2010
RD – ANNUALITÀ 2010
% raccolta differenziata

RD – ANNUALITÀ 2009
raccolta differenziata
METALLO 1%

VEGETALE 35%
PLASTICA 4%

LEGNO 3%

VEGETALE 75.2%

R.A.E.E. 1%

FERRO 2.0% LEGNO 3.5% R.A.E.E. 0.2% R.U.P. ALTRO 0.0% 0.0%

VETRO 27%

CARTA 8.2% CARTA 26% PLASTICA 1.0% VETRO 9.9%

SITUAZIONE RACCOLTA 2011
% RACCOLTA DIFFERENZIATA
ORGANICO 4.9% VEGETALE 28.7% METALLO 2.4% LEGNO 7.4%

% RACCOLTA COMPLESSIVA
R.S.U. 59%

PLASTICA 3.2%

R.A.E.E. 1.5%
R.U.P. 0.1%

VETRO 29.8% CARTA 21.5%

ALTRO 0.4%

SPAZZAMENTO

somma R.D. 33% R.S.I 1%

7%

SITUAZIONE GIUGNO 2013 – 1 MESE DI PAP

•DIFFERENZIATA: DA 31% A 64% +103%, •INDIFFERENZIATA: DA 141TON A 39TON -72%, •TOT.RIFIUTI:DA 247TON A 164TON -33%

COSA SI È FATTO?
• SENSIBILIZZAZIONE DELLA CITTADINANZA:
• INCONTRI PUBBLICI CON I COMITATI DI FRAZIONE • INCONTRI PUBBLICI CON RELATORI DI LIVELLO NAZIONALE (COMUNE
DI PONTE NELLE ALPI, FIEMME SERVIZI, COMUNE DI SOMMACAMPAGNA, LEGAMBIENTE LOMBARDIA)

• ORDINANZE AD HOC CONTRO I MOZZICONI PER TERRA E PER IL
BANDO DEI SACCHETTI MONOUSO IN PLASTICA NON RICICLABILE

COSA SI È FATTO?
• EDUCAZIONE AMBIENTALE PER LE SCUOLE
• ADESIONE AL PROGETTO “IL LAGO NASCOSTO” • ADESIONE DI UN PLESSO SCOLASTICO AL
PROGETTO ECO-SCHOOL DELLA FEE-ITALIA

• ADESIONE AL PROGETTO “PULIAMO IL MONDO” DI
LEGAMBIENTE 2009-2010-2011-2012

• PROMOZIONE DI GIORNATE EDUCATIVE CON
LABORATORI SULLA PROBLEMATICA DEI RIFIUTI E DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA (FEE-ITALIA)

COSA SI È FATTO
• ADESIONE ALLA SETTIMANA EUROPEA PER LA
RIDUZIONE DEI RIFIUTI (CON PATROCINIO DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE)

• ADESIONE ALLA CAMPAGNA STOP THE FEVER CONTRO
I SACCHETTI DI PLASTICA

• ADESIONE ALLA CAMPAGNA PORTA LA SPORTA • DISTRIBUZIONE GRATUITA DI 1500 SHOPPER IN TELA
E DI 2500 ECOTTONBAG PRESSO LE PIAZZE PUBBLICHE E LE ATTIVITÀ COMMERCIALI

COSA SI È FATTO ?
• CHIUSURA CENTRO DI RACCOLTA E PROGETTAZIONE DEL
NUOVO ECOCENTRO A CURA DI GARDA UNO (PROGETTO APPROVATO DALLA SOVRAINTENDENZA CON DECRETO PAESAGGISTICO E MONUMENTALE).

• ELIMINAZIONE ECOBOX E POSIZIONAMENTO CASSONETTI
VEGETALE DA 1000LT PER USO DOMESTICO.

NUOVA ISOLA ECOLOGICA – INAUGURAZIONE SETTEMBRE 2012

LE CERTIFICAZIONI 2010-2011
• BANDIERA BLU FEE 2011-2012 (UNICO COMUNE
LOMBARDO)

• 4 VELE GUIDA BLU 2011-2012 LEGAMBIENTE
(TOP10 NAZIONALE LAGHI)

• BANDIERA ARANCIONE TCI 2010-2012 • BANDIERA VERDE CIA 2010 (UNICO COMUNE
LOMBARDO)

COOPERAZIONE AMBIENTALE PARCO ALTO GARDA
COMUNI DEL PAG NEL 2010 L'ATTIVITÀ E I PROGETTI AMBIENTALI IN PARTNERARIATO

• COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DEGLI ASSESSORI E SINDACI DEI 9

• VENGONO ORGANIZZATI INCONTRI REGOLARI DOVE SI COORDINA
• BACINO DI 30.000 AB • FLUSSI TURISTICI STAGIONALI DI 2.250.000 PRESENZE

PERCHÉ IL PORTA A PORTA
COME UTILIZZARE IL MODELLO RIFIUTI ZERO PER OTTENERE IL MASSIMO RISULTATO NELLA SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATO DEL SERVIZIO RIFIUTI

NORMATIVE VIGENTI E LIVELLI DI RD
1.
DECRETO LEGISLATIVO N. 152/2006 (T.U. AMBIENTE) DIRETTIVA QUADRO 2008/98/CE DECRETO LEGISLATIVO N.3/2010, N. 205 – SISTRI LEGGE 24 MARZO 2012, N. 28
OBIETTIVI PERCENTUALI RELATIVI ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA:

2. 3.
4.

• ALMENO IL 35% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2006 • ALMENO IL 40% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2007 • ALMENO IL 45% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2008 • ALMENO IL 50% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2009 • ALMENO IL 60% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2011 • ALMENO IL 65% ENTRO IL 31 DICEMBRE 2012.

SOLUZIONI
PORTA A PORTA CASSONETTI CON CALOTTA

VANTAGGI SISTEMA A CALOTTE
• MANTENIMENTO DEL SISTEMA
CASSONETTIZZATO

• AUMENTO RD IMMEDIATO • RAGGIUNGIMENTO DEI LIMITI DI LEGGE NEL
CORSO DEL PRIMO ANNO

PROBLEMATICHE SISTEMI A CALOTTE
• DERESPONSABILIZZAZIONE CITTADINANZA • FRAZIONE SECCA PRESENTE NELLE FRAZIONI
DIFFERENZIATE

• AVVIATO AL RICICLO NON CORRISPONDENTE
ALLA PERCENTUALE DI RACCOLTA DIFFERENZIATA

ROÈ VOLCIANO – SISTEMA A CALOTTE

SISTEMA A CALOTTE – VILLANUOVA S/C

SISTEMA A CALOTTE – VILLANUOVA S/C

VANTAGGI SISTEMA PORTA A PORTA
• AUMENTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, CON IL CONSEGUENTE RECUPERO DI MATERIALI E RISORSE CHE
POSSONO ESSERE RIUTILIZZATI;

• UNA RIDUZIONE DEI RIFIUTI INDIFFERENZIATI CHE ANDRANNO IN DISCARICA; • LA PRODUZIONE, A PARTIRE DAI RIFIUTI ORGANICI, DI COMPOST DI QUALITÀ, UN FERTILIZZANTE NATURALE PER
L’AGRICOLTURA;

• CONTENIMENTO DEI COSTI DI SMALTIMENTO DEL RIFIUTO IN DISCARICA CHE, ALTRIMENTI, AUMENTEREBBERO
CONTINUAMENTE.

• LA TARIFFA PUNTUALE (PAGO A SECONDA DELLA QUANTITÀ DI RIFIUTI NON-DIFFERENZIATI PRODUCO) HA UN
EFFETTO POSITIVO ULTERIORE SOPRATTUTTO NEL LUNGO PERIODO.

PROBLEMATICHE SISTEMA PORTA A PORTA
• NECESSITA DI UN PROCESSO DI FORMAZIONE DELLA CITTADINANZA E DELLE CATEGORIE INTERESSATE
PRE-AVVIO DEL SERVIZIO

• NECESSITA DI UN SUPPORTO DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE NELLA FASE DI START-UP DEL SERVIZIO • NECESSITA DI UN PIANO INDUSTRIALE ACCURATO CHE PERMETTA DI GARANTIRE UN BUON RAPPORTO
SERVIZIO/TARIFFA

GARDONE RIVIERA – ESPOSIZIONE PAP

GARDONE RIVIERA – ESPOSIZIONE PAP

SISTEMI VISIONATI E STUDIATI
• PROVINCIA DI TREVISO – (CONSORZIO CONTARINA – SAVNO – PRIULA) • FIEMME SERVIZI – VAL DI FIEMME • SOMMACAMPAGNA (VERONA) • PONTE NELLE ALPI (BL) • PIETRA LIGURE E NOLI (SV) • SAN FRANCISCO (CALIFORNIA)

Sondaggio gradimento utenti 2010

In generale, quindi, come valuta il sistema di raccolta differenziata attivo presso il Suo Comune?

Sondaggio gradimento utenti 2010

Tornerebbe al vecchio sistema di raccolta?

- 8% Costi
- 73% rifiuti conferiti in discarica

+ 48% personale

95% gradimento cittadini

La raccolta differenziata
Per raggiungere gli obbiettivi posti dalla nostra dichiarazione di politica ambientale bisognava innanzitutto intervenire sulla Raccolta Differenziata, che nel giugno 2004 era al 7,61% su base annua. Pertanto abbiamo iniziato ad aderire alle campagne di Legambiente coinvolgendo a queste iniziative prima di tutto le scuole e poi le associazioni di volontariato presenti nel nostro territorio. Abbiamo poi incrementato i punti di raccolta e i cassonetti stradali.

I primi due anni gli aumenti sono stati di circa due punti percentuali all’anno

anno 2004
% mese % progress % mese

anno 2005
% progress aumento percentuale % mese

anno 2006
% progress aumento percentuale

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre

4,68 9,58 12,09 8,31 7,57 6,67 6,42 9,14 10,66 6,89 7,46 4,92

4,68 7,04 8,86 8,69 8,42 7,99 7,66 7,95 8,25 8,15 8,10

3,97 4,65 4,91 3,77 2,77 20,13 3,51 5,04 4,14 27,07 9,48 13,06

3,97 4,28 4,53 4,30 3,88 8,38 7,42 7,03 6,73 8,74 8,79

-0,71 -2,76 -4,33 -4,39 -4,54 0,39 -0,24 -0,92 -1,52 0,59 0,69 1,11

8,28 12,96 7,23 9,46 11,86 12,58 11,43 9,87 14,89 13,78 14,56 16,76

8,28 10,57 9,35 9,38 10,01 10,59 10,77 10,59 11,06 11,27 11,49

4,31 6,29 4,82 5,08 6,13 2,21 3,35 3,56 4,33 2,53 2,70 2,78

7,93

9,04

11,82

continuando con le iniziative e con le campagne per il compostaggio domestico l’incremento è stato di circa 8 punti l’anno, raggiungendo il 26,58% nel 2008.
anno 2007 anno 2008 Anno 2009
% mese % progress aumento percentuale % mese % progress aumento percentuale % mese % progress aumento percentuale

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno

16,80 17,97 13,04 11,49 13,76 14,97

16,80 17,36 15,65 14,29 14,15 14,35

8,52 6,79 6,30 4,91 4,14 3,76

27,44 28,61 26,31 29,57 23,65 23,54

27,44 28,01 27,38 27,99 26,97 26,20

10,64 10,65 11,73 13,70 12,82 11,85

34,44 27,83 28,79 27,17 28,31 25,99

34,44 31,39 30,41 29,46 29,16 28,42

7,00 3,38 3,03 1,47 2,19 2,22

luglio
agosto settembre ottobre novembre dicembre

12,91
18,64 24,04 30,90 29,56 31,55

14,04
14,94 15,93 17,30 18,13

3,27
4,35 4,87 6,03 6,64 7,22

23,22
23,76 27,15 28,71 33,35 32,54

25,58
25,24 25,44 25,69 26,16

11,54
10,30 9,51 8,39 8,03 7,54

23,96
26,25 29,30 28,17 30,10 31,40

27,49
27,25 27,47 27,52 27,69

1,91
2,01 2,03 1,83 1,53 1,33

19,04

26,58

27,91

Nel 2009 nonostante le ulteriori campagne di sensibilizzazione l’aumento è stato di un punto percentuale raggiungendo il 27,91%. Questo dato è sicuramente il massimo, che dalla nostra esperienza può essere ottenuto con una raccolta stradale e senza la frazione

Nell'anno 2010 abbiamo raggiunto il 61,03% con solo 8 mesi e mezzo di raccolta differenziata spinta, nel 2011 abbiamo raggiunto 72,47%, superando ampiamente i limiti indicati dalla Legge.
Anno 2010
% mese % progress aumento percentuale % mese

I risultati ottenuti nel biennio 2010-2011
Anno 2011
% progress

aumento percentuale

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre

30,28 26,05 28,27 51,63 73,80 69,35 69,00 67,73 68,70 71,93 68,61 71,17

30,28 28,35 28,32 34,97 44,36 49,50 53,56 56,33 57,56 58,68 59,27

-4,16 -3,04 -2,09 5,51 15,20 21,08 26,07 29,08 30,09 31,16 31,58 33,12

72,13 72,77 70,55 70,14 67,84 85,82 67,59 64,47 66,78 65,69 71,91 73,14

72,13 72,44 71,72 71,24 70,48 77,08 75,48 73,62 72,94 72,47 72,44

41,85 44,09 43,40 36,27 26,12 27,58 21,92 17,29 15,38 13,79 13,17 11,44

61,03

72,47

PRIMA

DOPO

Comune di Ponte nelle Alpi

% RACCOLTA DIFFERENZIATA

I RISULTATI

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

Comune di Ponte nelle Alpi

% RACCOLTA DIFFERENZIATA CON COMPOSTAGGIO
90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0%
87.44% 85.81% 64.87% 41.07%

I RISULTATI

29.62%

28.56%

29.42%

2006

gen-set 2007

OTTOBRE 2007

NOVEMBRE 2007

DICEMBRE 2007

2008

2009

51% UTENZE pratica compostaggio domestico

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

Comune di Ponte nelle Alpi

PROCAPITE RIFIUTO SECCO INDIFFERENZIATO
35

I RISULTATI
32.9

I RISULTATI

30 25 20

29

28.6 23.8

kg

15
10 5 0
MEDIA MENSILE 2006 MEDIA MENSILE gen-set 2007 OTTOBRE 2007 NOVEMBRE 2007 DICEMBRE 2007

8.0

3.47

3.35

MEDIA MENSILE 2008 MEDIA MENSILE 2009

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

EVOLUZIONE NORMATIVA
Tarsu/Tia/Tares

 Tia2: D.lgs 152/2006, art. 238. Obbligo nei confronti di chiunque
possieda o detenga aree o locali “che producano rifiuti urbani”
 La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, determinati in funzione di appositi parametri regolamentari.  In assenza del regolamento attuativo per i criteri di determinazione della Tia2, a partire dal 2011 i comuni possono deliberare il passaggio alla Tia2 sulla base dei medesimi criteri (Dpr 158/1999)

 Tares: a partire dal gennaio 2013 - Dl 201/2011, art. 14.
 ENTRATA TRIBUTARIA: mancata corrispondenza tra importo dovuto e servizio reso.

A partire dalla medesima data, saranno soppressi tutti gli attuali prelievi (Tarsu, Tia1, Tia2).
- suddivisione in quota fissa e variabile - criteri determinazione prelievo dal Dpr 158/1999 - riduzione tassa in presenza di avvio dei recuperi a rifiuto - obbligo copertura integrale costi servizio, già a partire dal primo anno di applicazione

EVOLUZIONE NORMATIVA
Tarsu/Tia/Tares

TARES  Composta da 2 tributi:

-Tassa, istituita a fronte del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani -Imposta, formalmente collegata ai servizi indivisibli dei comuni, priva di qualunque vincolo di destinazione

 L'articolo 14, comma 29 del Dl 201/2011 prevede che i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti possono, con regolamento, prevedere l'applicazione di una tariffa avente natura di corrispettivo, riscossa dal gestore.  ??? Estensione della possibilità di applicare una tariffa corrispettivo anche per i comuni che «hanno realizzato sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso».???

RACCOLTA DIFFERENZIATA:
Sistemi di raccolta (1)

I SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE /CONTABILIZZAZIONE UTENZA
Sistemi di identificazione

Tariffa di tipo puntuale

SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE
Modelli : utilizzatore/bidone - svuotamento/peso

identificazione contenitore

Modello pre-pagato

Nel sistema a sacco prepagato l’utente la propria quota attraverso l’acquisto del sacco (nei negozi o in distributori automatici). Una variante è il sistema basato sugli sticker (cartellini) dotati di codice a barra

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
L’applicazione di sistemi di contabilizzazione, specie se abbinati a tariffazione, determina - con diversa intensità - una riduzione dei rifiuti conferiti e un incentivo al riciclo.
Secondo lo studio Payt (2004), su un campione di 500 comuni olandesi con sistemi di tariffazione puntuale, si osserva una riduzione totale del 38% (60% sui compostabili), sistemi con sistemi a sacco prepagato riducono del 21% e analogo risultati con sistemi basati su volumi e frequenza di svuotamento.

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
Secondo lo studio Payt (2004), sulla base di 43 casi di tariffazione puntuale con sistemi diversi in Germania, si rileva una elevata potenzialità di crescita della raccolta di frazioni riciclabili (dell’80 sino al 100%), una consistente riduzione del rifiuto raccolto (30-60%) e riduzione costi (poco meno che smaltimento proporzionalmente alla riduzione del rifiuto residuo

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
In Italia, nel caso del Consorzio Chierese, l’avvio di sistemi di raccolta domiciliare integrali comincia nel 2004. Il sistema di tariffa puntuale invece parte su 3 comuni nel 2005 e nel 2006 riguarda solo 6 comuni (anche se con i piu popolosi). La flessione nella produzione appare attribuibile più al sistema di raccolta domiciliare che alla tariffa puntuale

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?  Non sono chiari tutti i meccanismi, ma migrazioni e smaltimenti abusivi spiegano solo una piccola parte del fenomeno.  La riduzione è una costante di tutti i casi studiati in Italia e all’estero, ma è anche un fenomeno caratteristico dei sistemi di raccolta domiciliare  Molteplicità di potenziali determinanti, poche evidenze concrete

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
1) MIGRAZIONE DI RIFIUTI  Connessa a domiciliarizzaizone spinta o tariffazione puntuale su porzioni di territori e ambiti ristretti e caratterizzati da ordinario pendolarismo.
 Es. sperimentazioni Reggio Emilia

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
2) SMALTIMENTO ABUSIVO
 Fenomeni di abbandono dei rifiuti - nell’ordine del 2-3% del totale - sono comuni e ordinari con qualsiasi sistema organizzativo. In alcune aree - a seconda delle condizioni sociali, densità abitativa, abitudini - i fenomeni di abbandono hanno normalmente livelli anche piu elevati.  La presenza dei vincoli posti dalla domiciliarizzazione o la ricerca di una evasione dalla tariffazione fanno temere una esplosione di questi fenomeni. In realtà non sono documentati frequenti fenomeni rilevanti

3) SEPARAZIONE DEI FLUSSI COMMERCIALI E CONFERIMENTI IMPROPRI
 Il conferimento di flussi impropri (non assimilabili) o da utenze non registrate e scoraggiato o reso impossibile da sistemi di raccolta di tipo domiciliare o da sistemi con identificazione dell’utenza.  Questi flussi fuoriescono dai circuiti domestici e possono trovare collocamento presso centri di raccolta o stazione ecologiche o presso la raccolta e il recupero di rifiuti speciali. In alcuni casi gli stessi gestori dei servizi di rifiuto urbano cominciano a gestire i flussi di rifiuto da attivita commerciali e produttive che fuoriescono dal sistema tariffario pubblico,attraverso il sistema delle convenzioni o attivita di servizio dedicato.

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
4) CONTAMINAZIONE DEI FLUSSI RICICLABILI
 E’ invece documentata - per quanto sia possibile disporre solo di dati episodici, non necessariamente rappresentativi - una crescente contaminazione dei flussi di rifiuti riciclabili (carta, organico). Il fenomeno e peraltro caratteristico di tutte le fasi di crescita intensa della raccolta differenziata. Anche in questo caso, pero, non risultano fenomeni preoccupanti ne sui casi italiani ne a livello internazionale.

5) CAMBIAMENTO DEGLI STILI DI CONSUMO
L’entita delle riduzioni conseguite nella produzione procapite di rifiuto suggerisce la probabile presenza anche di alcuni elementi di cambiamento negli stili di consumo: - riduzione del consumo di imballaggi a perdere o non riciclabili, - cessione di oggetti di seconda mano.

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
6) COMPOSTAGGIO DOMESTICO
La combinazione di raccolta domiciliare della sola frazione organica (a sacco, mastello o piccoli bidoni) e di raccolta tariffata a svuotamento della frazione residua costituisce un potente incentivo al compostaggio domestico in tutte le aree dove questo e possibile, con una riduzione comunque del conferimento della frazione verde facilmente compostabile.

7) AUTOSMALTIMENTO
In alcuni paesi - meno probabilmente questo puo essere un fenomeno diffuso in Italia, ma puo esserlo in alcune aree rurali - si registra o si paventano forme di autosmaltimento di alcune frazioni (legno, carta e cartone) ad esempio nei caminetti domestici.

CONCLUSIONE
UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI I PRESENTI PER L'ATTENZIONE A ME DEDICATA

STEFANO AMBROSINI
INNOVAZIONE TECNOLOGICA ED ECOLOGIA COMUNE DI GARDONE RIVIERA

INNOVAZIONE@COMUNE.GARDONERIVIERA.BS.IT +39.3401452159

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