Brescia

QUALE SISTEMA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI?

Brescia
Raccolta differenziata mediante cassonetti stradali

5 piattaforme ecologiche

Dati 2012 – Osservatorio Rifiuti Prov.BS
plastica 1% vetro 4% carta 13%

forsu 6%

pneumatici 1%

Inerti 1%

Raccolta Brescia 2012

legno 3%

RSU 53%

vegetali 11% spazzamento 2%

RSI 5%

Rifiuto RSU RSI spazzamento vegetali legno carta vetro plastica forsu pile accumulatori medicinali pneumatici raee neon toner t e/o F Vernici Inerti Olio Minerale Olio vegetale Metallo

Tonnellate 72915 6841 2587 14662 4605 18322 6007 1344 7626 47 0 13 1168 429 0 39 0 3 1168 8 26 503

% 53% 5% 2% 11% 3% 13% 4% 1% 6% 0% 0% 0% 1% 0% 0% 0% 0% 0% 1% 0% 0% 0%

Porta a Porta o Calotte?

COME UTILIZZARE IL MODELLO RIFIUTI ZERO PER OTTENERE IL MASSIMO RISULTATO NELLA SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATO DEL SERVIZIO RIFIUTI

Normative Vigenti e livelli di RD
1. 2. 3. 4.

Decreto Legislativo n. 152/2006 (T.U. ambiente) Direttiva quadro 2008/98/CE Decreto Legislativo n.3/2010, n. 205 – Sistri LEGGE 24 marzo 2012, n. 28

Obiettivi percentuali relativi alla raccolta differenziata:
     

almeno il 35% entro il 31 dicembre 2006 almeno il 40% entro il 31 dicembre 2007 almeno il 45% entro il 31 dicembre 2008 almeno il 50% entro il 31 dicembre 2009 almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011 almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012.

Soluzioni

Porta a Porta

Cassonetti con Calotta

Vantaggi sistema a calotte
Mantenimento del sistema cassonettizzato Aumento RD immediato

 

Raggiungimento dei limiti di legge nel corso del primo anno

Problematiche sistemi a calotte
  

Deresponsabilizzazione cittadinanza Frazione secca presente nelle frazioni differenziate Avviato al riciclo non corrispondente alla percentuale di Raccolta differenziata

Roè Volciano – Sistema a Calotte - Aprica

Sistema a Calotte – Villanuova S/c

Sistema a Calotte – Villanuova S/c

Vilanuova sul Clisi – Calotte - Aprica

Vantaggi sistema Porta a Porta

aumento della raccolta differenziata, con il conseguente recupero di materiali e risorse che possono essere riutilizzati; una riduzione dei rifiuti indifferenziati che andranno in discarica;

la produzione, a partire dai rifiuti organici, di compost di qualità, un fertilizzante naturale per l’agricoltura;
contenimento dei costi di smaltimento del rifiuto in discarica che, altrimenti, aumenterebbero continuamente.

La tariffa puntuale (pago a seconda della quantità di rifiuti non-differenziati produco) ha un effetto positivo ulteriore soprattutto nel lungo periodo.

Problematiche sistema porta a porta
Necessita di un processo di formazione della cittadinanza e delle categorie interessate pre-avvio del servizio Necessita di un supporto da parte dell’amministrazione nella fase di start-up del servizio Necessita di un piano industriale accurato che permetta di garantire un buon rapporto servizio/tariffa

  

Gardone Riviera – esposizione PAP

Gardone Riviera – esposizione PAP

Ipotesi Brescia PaP

DATI CALCOLATI CON MODELLO ECONOMETRICO BASE

I dati calcolati sono stati ottenuti basandosi sui singoli CER comunicati dal Comune di Brescia all’osservatorio rifiuti della provincia (2012) Le variazioni sono state calmierate con i coefficienti di variazione ottenuti dal comune di Gardone Riviera nell’annualità 2013 Le ipotesi calmierate sono state basate su percentuali «pessimistiche» del 65% di Raccolta Differenziata e una riduzione totale del rifiuto del 13,99%

Smaltimento RSU
RSI spazzamento vegetali legno carta vetro plastica forsu pile

TON 36436,8
3418,56 1292,77 16551,1 3479,4 13667 17303,7 4332,62 18820 7,61296

% -50%
-50% -50% 13% -24% -25% 188% 222% 147% -84%

accumulatori
medicinali pneumatici raee neon toner t e/o F Vernici Inerti

0
6,76707 1275,77 468,584 0 42,5985 0 3,27681 1275,77

#DIV/0!
-48% 9% 9% #DIV/0! 9% #DIV/0! 9% 9%

Olio Minerale

8,73816

9%

forsu 16%

Inerti 1%

2015

Metallo 0%

RSU 31%

plastica 4%

vetro 15%

RSI 3%

carta 11%

vegetali 14% legno 3%

spazzamento 1%

Risultato operativo ipotizzato

Indifferenziata Differenziata Totale % Differenziata

41148,1175 77820,80695 118968,9244 65%

Totale 2012 Riduzione Totale Riduzione %

138313 19344,07555 13,99%

Casi di Studio – Buone Pratiche

Sistemi visionati e studiati

     

Provincia di Treviso – (consorzio Contarina – Savno – Priula) Fiemme Servizi – Val di Fiemme Somma Campagna (Verona) Ponte Nelle Alpi (BL) Pietra Ligure e Noli (SV) San Francisco (california)

AMNU – Pergine Valsugana - Trento

Sondaggio gradimento utenti 2010

In generale, quindi, come valuta il sistema di raccolta differenziata attivo presso il Suo Comune?

Sondaggio gradimento utenti 2010

Tornerebbe al vecchio sistema di raccolta?

- 8% Costi
- 73% rifiuti conferiti in discarica

+ 48% personale

95% gradimento cittadini

Noli - Savona

La raccolta differenziata
Per raggiungere gli obbiettivi posti dalla nostra dichiarazione di politica ambientale bisognava innanzitutto intervenire sulla Raccolta Differenziata, che nel giugno 2004 era al 7,61% su base annua. Pertanto abbiamo iniziato ad aderire alle campagne di Legambiente coinvolgendo a queste iniziative prima di tutto le scuole e poi le associazioni di volontariato presenti nel nostro territorio. Abbiamo poi incrementato i punti di raccolta e i cassonetti stradali.

I primi due anni gli aumenti sono stati di circa due punti percentuali all’anno

anno 2004
% mese % progress % mese

anno 2005
% progress aumento percentuale % mese

anno 2006
% progress aumento percentuale

gennaio febbraio marzo

4,68 9,58 12,09

4,68 7,04 8,86

3,97 4,65 4,91

3,97 4,28 4,53

-0,71 -2,76 -4,33

8,28 12,96 7,23

8,28 10,57 9,35

4,31 6,29 4,82

aprile
maggio giugno luglio agosto settembre ottobre

8,31
7,57 6,67 6,42 9,14 10,66 6,89

8,69
8,42 7,99 7,66 7,95 8,25 8,15

3,77
2,77 20,13 3,51 5,04 4,14 27,07

4,30
3,88 8,38 7,42 7,03 6,73 8,74

-4,39
-4,54 0,39 -0,24 -0,92 -1,52 0,59

9,46
11,86 12,58 11,43 9,87 14,89 13,78

9,38
10,01 10,59 10,77 10,59 11,06 11,27

5,08
6,13 2,21 3,35 3,56 4,33 2,53

novembre
dicembre

7,46
4,92

8,10

9,48
13,06

8,79

0,69
1,11

14,56
16,76

11,49

2,70
2,78

7,93

9,04

11,82

continuando con le iniziative e con le campagne per il compostaggio domestico l’incremento è stato di circa 8 punti l’anno, raggiungendo il 26,58% nel 2008.
anno 2007 anno 2008 Anno 2009

% mese

% progress

aumento percentuale

% mese

% progress

aumento percentuale

% mese

% progress

aumento percentuale

gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre

16,80 17,97 13,04 11,49 13,76 14,97 12,91 18,64 24,04 30,90 29,56 31,55

16,80 17,36 15,65 14,29 14,15 14,35 14,04 14,94 15,93 17,30 18,13

8,52 6,79 6,30 4,91 4,14 3,76 3,27 4,35 4,87 6,03 6,64 7,22

27,44 28,61 26,31 29,57 23,65 23,54 23,22 23,76 27,15 28,71 33,35 32,54

27,44 28,01 27,38 27,99 26,97 26,20 25,58 25,24 25,44 25,69 26,16

10,64 10,65 11,73 13,70 12,82 11,85 11,54 10,30 9,51 8,39 8,03 7,54

34,44 27,83 28,79 27,17 28,31 25,99 23,96 26,25 29,30 28,17 30,10 31,40

34,44 31,39 30,41 29,46 29,16 28,42 27,49 27,25 27,47 27,52 27,69

7,00 3,38 3,03 1,47 2,19 2,22 1,91 2,01 2,03 1,83 1,53 1,33

19,04

26,58

27,91

Nel 2009 nonostante le ulteriori campagne di sensibilizzazione l’aumento è stato di un punto percentuale raggiungendo il 27,91%. Questo dato è sicuramente il massimo, che dalla nostra esperienza può essere ottenuto con una raccolta stradale e senza la frazione umida.

Nell'anno 2010 abbiamo raggiunto il 61,03% con solo 8 mesi e mezzo di raccolta differenziata spinta, nel 2011 abbiamo raggiunto 72,47%, superando ampiamente i limiti indicati dalla Legge.
Anno 2010
% mese % progress aumento percentuale % mese

I risultati ottenuti nel biennio 2010-2011
Anno 2011
% progress

aumento percentuale

gennaio
febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre

30,28
26,05 28,27 51,63 73,80 69,35 69,00 67,73 68,70 71,93 68,61 71,17

30,28
28,35 28,32 34,97 44,36 49,50 53,56 56,33 57,56 58,68 59,27

-4,16
-3,04 -2,09 5,51 15,20 21,08 26,07 29,08 30,09 31,16 31,58 33,12

72,13
72,77 70,55 70,14 67,84 85,82 67,59 64,47 66,78 65,69 71,91 73,14

72,13
72,44 71,72 71,24 70,48 77,08 75,48 73,62 72,94 72,47 72,44

41,85
44,09 43,40 36,27 26,12 27,58 21,92 17,29 15,38 13,79 13,17 11,44

61,03

72,47

Ponte nelle Alpi - BL

Prima

DOPO

Comune di Ponte nelle Alpi

% RACCOLTA DIFFERENZIATA

I RISULTATI

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

Comune di Ponte nelle Alpi

90% 80%

% RACCOLTA DIFFERENZIATA CON COMPOSTAGGIO
85.81% 64.87% 41.07% 29.42%

87.44%

I RISULTATI

70% 60% 50%

40%
30% 20% 10% 0%
2006 gen-set 2007

29.62%

28.56%

OTTOBRE 2007

NOVEMBRE 2007

DICEMBRE 2007

2008

2009

51% UTENZE pratica compostaggio domestico

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

Comune di Ponte nelle Alpi

I RISULTATI PROCAPITE RIFIUTO SECCO INDIFFERENZIATO
35

32.9

I RISULTATI

30 25 20

29

28.6
23.8

kg

15 10

8.0
5 0

3.47

3.35

MEDIA MENSILE 2006

MEDIA MENSILE gen-set 2007

OTTOBRE 2007

NOVEMBRE 2007

DICEMBRE 2007

MEDIA MENSILE 2008

MEDIA MENSILE 2009

26 Novembre 2007 Raccolta porta a porta a regime in tutto il Comune

Tariffa – TARSU– Tia – TARES - TRISE
QUESTA SCONOSCIUTA!

EVOLUZIONE NORMATIVA
Tarsu/Tia/Tares

 Tia2: D.lgs 152/2006, art. 238. Obbligo nei confronti di chiunque
possieda o detenga aree o locali “che producano rifiuti urbani”
 La tariffa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, determinati in funzione di appositi parametri regolamentari.  In assenza del regolamento attuativo per i criteri di determinazione della Tia2, a partire dal 2011 i comuni possono deliberare il passaggio alla Tia2 sulla base dei medesimi criteri (Dpr 158/1999)

 Tares: a partire dal gennaio 2013 - Dl 201/2011, art. 14.
 ENTRATA TRIBUTARIA: mancata corrispondenza tra importo dovuto e servizio reso.

A partire dalla medesima data, saranno soppressi tutti gli attuali prelievi (Tarsu, Tia1, Tia2).
- suddivisione in quota fissa e variabile - criteri determinazione prelievo dal Dpr 158/1999 - riduzione tassa in presenza di avvio dei recuperi a rifiuto - obbligo copertura integrale costi servizio, già a partire dal primo anno di applicazione

EVOLUZIONE NORMATIVA
Tarsu/Tia/Tares

TARES  Composta da 2 tributi:

-Tassa, istituita a fronte del servizio pubblico di gestione dei rifiuti urbani -Imposta, formalmente collegata ai servizi indivisibli dei comuni, priva di qualunque vincolo di destinazione

 L'articolo 14, comma 29 del Dl 201/2011 prevede che i comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti possono, con regolamento, prevedere l'applicazione di una tariffa avente natura di corrispettivo, riscossa dal gestore.  ??? Estensione della possibilità di applicare una tariffa corrispettivo anche per i comuni che «hanno realizzato sistemi di gestione caratterizzati dall'utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso».???

RACCOLTA DIFFERENZIATA:
Sistemi di raccolta (1)

I SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE /CONTABILIZZAZIONE UTENZA
Sistemi di identificazione

Tariffa di tipo puntuale

SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE
Modelli : utilizzatore/bidone - svuotamento/peso

identificazione contenitore

Modello pre-pagato

Nel sistema a sacco prepagato l’utente la propria quota attraverso l’acquisto del sacco (nei negozi o in distributori automatici). Una variante è il sistema basato sugli sticker (cartellini) dotati di codice a barra

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
L’applicazione di sistemi di contabilizzazione, specie se abbinati a tariffazione, determina - con diversa intensità - una riduzione dei rifiuti conferiti e un incentivo al riciclo.
Secondo lo studio Payt (2004), su un campione di 500 comuni olandesi con sistemi di tariffazione puntuale, si osserva una riduzione totale del 38% (60% sui compostabili), sistemi con sistemi a sacco prepagato riducono del 21% e analogo risultati con sistemi basati su volumi e frequenza di svuotamento.

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
Secondo lo studio Payt (2004), sulla base di 43 casi di tariffazione puntuale con sistemi diversi in Germania, si rileva una elevata potenzialità di crescita della raccolta di frazioni riciclabili (dell’80 sino al 100%), una consistente riduzione del rifiuto raccolto (30-60%) e riduzione costi smaltimento (poco meno che proporzionalmente alla riduzione del rifiuto residuo

LA CONTABILIZZAZIONE DEI RIFIUTI COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
In Italia, nel caso del Consorzio Chierese, l’avvio di sistemi di raccolta domiciliare integrali comincia nel 2004. Il sistema di tariffa puntuale invece parte su 3 comuni nel 2005 e nel 2006 riguarda solo 6 comuni (anche se con i piu popolosi). La flessione nella produzione appare attribuibile più al sistema di raccolta domiciliare che alla tariffa puntuale

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?  Non sono chiari tutti i meccanismi, ma migrazioni e smaltimenti abusivi spiegano solo una piccola parte del fenomeno.  La riduzione è una costante di tutti i casi studiati in Italia e all’estero, ma è anche un fenomeno caratteristico dei sistemi di raccolta domiciliare  Molteplicità di potenziali determinanti, poche evidenze concrete

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
1) MIGRAZIONE DI RIFIUTI  Connessa a domiciliarizzaizone spinta o tariffazione puntuale su porzioni di territori e ambiti ristretti e caratterizzati da ordinario pendolarismo.
 Es. sperimentazioni Reggio Emilia

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
2) SMALTIMENTO ABUSIVO
 Fenomeni di abbandono dei rifiuti - nell’ordine del 2-3% del totale - sono comuni e ordinari con qualsiasi sistema organizzativo. In alcune aree - a seconda delle condizioni sociali, densità abitativa, abitudini - i fenomeni di abbandono hanno normalmente livelli anche piu elevati.  La presenza dei vincoli posti dalla domiciliarizzazione o la ricerca di una evasione dalla tariffazione fanno temere una esplosione di questi fenomeni. In realtà non sono documentati frequenti fenomeni rilevanti

3) SEPARAZIONE DEI FLUSSI COMMERCIALI E CONFERIMENTI IMPROPRI
 Il conferimento di flussi impropri (non assimilabili) o da utenze non registrate e scoraggiato o reso impossibile da sistemi di raccolta di tipo domiciliare o da sistemi con identificazione dell’utenza.  Questi flussi fuoriescono dai circuiti domestici e possono trovare collocamento presso centri di raccolta o stazione ecologiche o presso la raccolta e il recupero di rifiuti speciali. In alcuni casi gli stessi gestori dei servizi di rifiuto urbano cominciano a gestire i flussi di rifiuto da attivita commerciali e produttive che fuoriescono dal sistema tariffario pubblico,attraverso il sistema delle convenzioni o attivita di servizio dedicato.

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
4) CONTAMINAZIONE DEI FLUSSI RICICLABILI
 E’ invece documentata - per quanto sia possibile disporre solo di dati episodici, non necessariamente rappresentativi - una crescente contaminazione dei flussi di rifiuti riciclabili (carta, organico). Il fenomeno e peraltro caratteristico di tutte le fasi di crescita intensa della raccolta differenziata. Anche in questo caso, pero, non risultano fenomeni preoccupanti ne sui casi italiani ne a livello internazionale.

5) CAMBIAMENTO DEGLI STILI DI CONSUMO
L’entita delle riduzioni conseguite nella produzione procapite di rifiuto suggerisce la probabile presenza anche di alcuni elementi di cambiamento negli stili di consumo: - riduzione del consumo di imballaggi a perdere o non riciclabili, - cessione di oggetti di seconda mano.

PERCHE SI RIDUCONO I RIFIUTI NEI SISTEMI DOMICILIARI/ A IDENTIFICAZIONE?
6) COMPOSTAGGIO DOMESTICO
La combinazione di raccolta domiciliare della sola frazione organica (a sacco, mastello o piccoli bidoni) e di raccolta tariffata a svuotamento della frazione residua costituisce un potente incentivo al compostaggio domestico in tutte le aree dove questo e possibile, con una riduzione comunque del conferimento della frazione verde facilmente compostabile. In alcuni paesi - meno probabilmente questo puo essere un fenomeno diffuso in Italia, ma puo esserlo in alcune aree rurali - si registra o si paventano forme di autosmaltimento di alcune frazioni (legno, carta e cartone) ad esempio nei caminetti domestici.

7) AUTOSMALTIMENTO

SIMONE LARINI

Esperienze

ESPERTO DI GESTIONE RIFIUTI HTTP://WWW.INFORIFIUTI.COM

“Sebbene si tratti di un sistema nato per tracciare i conferimenti da parte degli utenti in modo da consentire di introdurre sistemi di tipo PAYT (PayAs-You-Throw, cioè “chi più produce rifiuti più paga”) – inizia a spiegare – in un ambito di raccolta a cassonetti stradali, si assiste alla di ffusione delle “calotte” in comuni in cui non c’è alcuna tassazione di tipo “puntuale”. Premesso che le calotte non sono neanche una buona soluzione tecnica per applicare i sistemi PAYT, introdurle senza alcun regime di tassazione proporzionale alla quantità di rifiuti conferiti non porta alcun vantaggio, mentre comporta inevitabilmente tutta una serie di problemi, a partire dall’aumento della quantità di scarti e materiali non riciclabili conferiti nella raccolta differenziata”.

“E’ infatti dimostrato – prosegue – che è proprio a causa della presenza delle calotte che moltissimi utenti cominciano a scaricare abusivamente i propri sacchetti di rifiuti indifferenziati all’interno dei contenitori stradali per la raccolta differenziata. Ci accade inevitabilmente, per i motivi più diversi: fretta, chiavetta dimenticata a casa o non ancora assegnata per intoppi burocratici, temporaneo malfunzionamento della calotta, conferimento di rifiuti speciali da parte di imprese o artigiani “al nero”, abitudine al conferimento abusivo nei cassonetti di rifiuti speciali non assimilabili”.

Perché, sottolinea, “è risaputo che associare la raccolta differenziata domiciliare con sistemi di tariffazione puntuale consente tipicamente di ottenere in breve tempo rilevanti aumenti del tasso di differenziata (che può raggiungere il 70% nell’arco di poche settimane) unitamente ad un miglioramento della qualità. Munire i cassonetti per l’indifferenziato di “calotte” fa tipicamente aumentare il tasso di differenziata, ma per buona parte questo incremento è dovuto all’incremento di rifiuti indifferenziati conferiti nel flusso della raccolta. In pratica, l’adozione dei sistemi a calotta determina inevitabilmente un aumento della quantità di scarti nei contenitori per la differenziata situati accanto ai cassonetti. Tant’è che gli amministratori che vantano gli aumenti dei quantitativi della differenziata provocati dall’adozione delle calotte, non forniscono mai alcun dato sull’aumento della quantità di scarti nei materiali”.

"I sistemi a "calotte" - spiega - a causa dei problemi che hanno provocato, sono invece già stati abbandonati ad Alessandria e Bolzano, che proprio il 5 agosto 2013 partirà con una nuova forma di raccolta differenziata mediante bidoni individuali/condominiali, associata a tariffa su base volumetrica. Si tratta di defezioni non di poco conto e piuttosto indicative, dato che il sistema è stato adottato in pochissimi capoluoghi (Belluno, Rimini, Venezia e prossimamente a Firenze)".

Le calotte obbligano ad usare sacchetti da 15 litri, che sono assolutamente troppo piccoli per le esigenze di molte utenze non domestiche. Basta questo semplice problema per far diventare conferitori abusivi anche utenti regolarmente registrati e che pagano regolarmente la tariffa, che altrimenti non avrebbero alcun motivo per conferire in maniera scorretta i propri rifiuti.

L'affermazione da parte dei produttori che le calotte hanno "costi di raccolta inferiori del 25-30% rispetto ai costi del sistema porta a porta" non tiene conto dei maggiori costi per: il trattamento di materiali recuperabili più contaminati da frazioni indesiderate; il trasporto e smaltimento dei quantitativi addizionali di scarti in essi rinvenuti; l'acquisto e/o la gestione dei sistemi di controllo (telecamere, sorveglianza); la rimozione dei sacchetti abbandonati presso i cassonetti".

"Quindi per definire i problemi registrati nei comuni che hanno adottato le calotte più che di inciviltà dei cittadini è probabilmente più il caso di parlare semplicemente di un sistema poco idoneo e funzionale. Tant'è che all'estero non è praticamente applicato da nessuna parte". "Data la quantità e la rilevanza degli aspetti negativi inevitabilmente connessi ai sistemi a calotta - conclude Larini - appare semplicemente incomprensibile la diffusione di un sistema così problematico nel nostro paese, in cui invece alcuni sistemi alternativi di PAYT stanno avendo un successo tale da rappresentare ormai un'eccellenza a livello mondiale".

Conclusione
Un ringraziamento a tutti i presenti per l'attenzione a me dedicata

Stefano Ambrosini
Innovazione Tecnologica ed Ecologia Comune di Gardone Riviera

innovazione@comune.gardoneriviera.bs.it

+39.3401452159

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