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Convegno sulla Sicurezza in Cantiere

Le domande maggiormente ricorrenti sul tema della gestione della sicurezza in edilizia e gli elementi prioritari valutati nel corso degli interventi ispettivi in cantiere

SPreSAL ASL n9 IVREA - Tecnico della Prevenzione S. Orifici

Individuazione dei casi di completa o parziale applicazione del D.Lgs. 494/96

CASI
n imprese esecutrici entit lavori U-G rischi particolari aggravati all. II verifica idoneit tecnico profess.

ADEMPIMENTI
notifica prelim. coord. progett. esecuz. piano di sicur. e coord. piano operativo

1 1

- 200 + 200

no no/si no no si

si si si si si

no si no si si

no no no si si

no no no si si

si si si si si
Dia. n 2

+ imprese - 200 + imprese + 200 + imprese - 200

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Quali sono i lavori comportanti rischi particolari di cui allallegato II dellart. 11 comma 1 lett. a) del D.Lgs.494/96?
La corretta interpretazione dellallegato II riveste una particolare importanza soprattutto perch lesecuzione di lavori compresi in detto elenco comporta, nel caso della presenza di pi imprese, lobbligo di una serie di adempimenti:

la nomina del Coordinatore per la progettazione ed esecuzione dei lavori la notifica preliminare Al fine di superare qualsiasi dubbio interpretativo sulle definizioni di rischio di seppellimento o sprofondamento a profondit superiore a m. 1,5 nonch di rischio di caduta dallalto da altezza superiore a 2 m. il principale riferimento sono le Linee guida per lapplicazione del D.Lgs. 494/96 redatto a cura del Coordinamento tecnico per la prevenzione degli Assessorati alla Sanit delle Regioni e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano del 09.10.1997. Detto documento riporta un elenco esemplificativo non esaustivo delle principali lavorazioni che possono rientrare nei casi elencati nellallegato II.
Dia. n 3

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Elementi prioritari valutati nel corso degli interventi ispettivi in cantiere.


Individuazione dei lavori eseguiti ad oltre due metri di altezza dal piano di calpestio e verifiche dellesistenza e/o della idoneit e conformit delle impalcature, ponteggi o altre opere provvisionali (intavolati, parapetti, controventature, ancoraggi)
Documentazione inerente il ponteggio (disegno esecutivo,

progetto, autorizzazione ministeriale)


Notifica preliminare Piano di Sicurezza Organizzazione del cantiere (servizi igienico assistenziali,

dislocazione gru, vie di accesso)


Documentazione adempimenti D.Lgs. 626/94 (informazione e

formazione, sorveglianza sanitaria, nomina RSPP, DPI)


Sicurezza macchine ed impianti (protezioni organi lavoratori e

organi di trasmissione del moto, denuncia impianto elettrico di messa a terra)


Registro infortuni
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Nel caso in cui sia prevista la realizzazione di pi interventi edilizi nellambito di uno stesso immobile, con il rilascio di distinte concessioni edilizie, per le quali, lentit presunta dei lavori non supera, in ognuno dei casi, la soglia dei 200 uomini giorno, devo rispettare le disposizioni del D.Lgs. 494/96 ?
La valutazione attinente lentit del cantiere non deve essere correlata al numero di licenze o concessioni edilizie e quindi ai singoli interventi, ma deve essere riferita allintero cantiere che si intende installare. In questi casi il Committente o Responsabile dei lavoro, qualora i lavori rientrino nellambito di applicazione del D.Lgs. 494/96, dovr nominare il Coordinatore per la progettazione dei lavori ed assolvere a tutti gli adempimenti conseguenti.

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Dia. n 5

Fino a che punto il Coordinatore per lesecuzione dei lavori pu modificare il piano di sicurezza e di coordinamento per la sicurezza?
Il D.Lgs. 494/1996 prevede che il Coordinatore per lesecuzione dei lavori possa aggiornare il piano della sicurezza solo in relazione allevoluzione dei lavori, legati a fattori non prevedibili o per variazioni progettuali, oppure pu essere modificato dallo stesso sulla base delle proposte dellimpresa, ove questa ritenga di poter meglio garantire la sicurezza nel cantiere sulla base della propria esperienza.
Il Coordinatore per lesecuzione dei lavori non pu invece modificare o sostituire il piano per linadeguatezza dellelaborato; in questo caso tenuto a segnalare tale valutazione al committente per gli opportuni provvedimenti. Se in conseguenza a ci il committente ritenesse opportuna tale modifica o sostituzione, dovr essere confermata la variazione da parte delle imprese, quale modifica al contratto precedentemente stipulato.
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Nella notifica preliminare devo indicare tutte le imprese gi selezionate oppure sufficiente riportare lidentificazione delle imprese appaltatrici ? Come devo aggiornare tale comunicazione?
Lallegato III di cui allart. 11 del D.Lgs. 494/96 prevede alla voce n 12 lidentificazione delle imprese gi selezionate. Con questa indicazione si ritiene che debbano essere riportati i dati identificativi di tutte le imprese indipendentemente che queste siano imprese appaltatrici o subappaltatrici. Leventuale aggiornamento della notifica preliminare pu essere effettuato osservando le seguenti procedure:

.redazione di un nuovo documento in sostituzione della precedente notifica;


.integrazione del primo documento con precisa indicazione dei punti che sono variati od integrati. In ogni caso bene redigere la notifica preliminare seguendo la numerazione riportata nellallegato III. E opportuno altres riportare comunque tutti i punti elencati nella numerazione indicando, laddove non ricorrano gli estremi o non siano disponibili i dati, le varie motivazioni.
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Quali dati deve contenere il piano operativo di sicurezza?


Il POS il documento di valutazione dei rischi specifico dellimpresa e specifico del cantiere in oggetto: non sono quindi accettabili documenti generici. Il POS nasce dalla lettura del PSC: limpresa quindi dovr valutare le prescrizioni del PSC e riportare nel POS quelle che riguardano le lavorazioni per cui incaricata; limpresa dovr altres riportare le modalit di esecuzione delle specifiche lavorazioni in cantiere. Il POS in sostanza deve essere lo strumento del sistema sicurezza dellazienda, dovr quindi essere sintetico, facilmente consultabile, pratico nellutilizzo e dovr riportare i contenuti minimi inerenti i dati dellimpresa, la valutazione dei rischi del cantiere e la descrizione delle modalit operative con le quali si intendono svolgere le lavorazioni.
(segue)
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Quali dati deve contenere il piano operativo di sicurezza? (continua)


La normativa non specifica i contenuti che il POS deve riportare, anche se dalla definizione di cui allart. 2 comma 1 lett. f-ter si rileva che detto documento in sostanza la valutazione del rischio che limpresa deve fare in relazione al singolo cantiere ai sensi dellart. 4 del D.Lgs. 626/1994. Una bozza di regolamento sui contenuti minimi dei POS in attuazione allart. 31 della Merloni-ter elenca una serie di dati che devono essere riportati. Poich il POS deve essere congruente con landamento dei lavori, dovr essere costantemente aggiornato qualora vi siano modifiche ai contenuti elencati.

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Dia. n 9

Quali dati deve contenere il piano operativo di sicurezza? (continua)


Ipotesi sui contenuti minimi del POS: Dati identificativi dellimpresa che comprendono:
- dati fiscali di riferimento (P.IVA, Cod. Fisc., C.C.I.A.A., INAIL, regolarit contributive); - Il nominativo del datore di lavoro, la sede legale e la sede dei propri uffici e del cantiere; - Organigramma aziendale con individuazione delle figure del sistema sicurezza (RSPP, RLS, Pronto Soccorso, Prevenzione incendi e gestione emergenze); - Nominativo Medico Competente ove previsto; - Numero di lavoratori dipendenti occupati presso il cantiere e le relative qualifiche;

Indirizzo del cantiere


- Individuazione dei soggetti (Committente, Resp. Lavori, DL, CSP, CSE, Dir. di cantiere, Capocantiere)

Specifica attivit svolta dallimpresa in cantiere;


(segue) Dia. n 10

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Quali dati deve contenere il piano operativo di sicurezza? (continua)


Ipotesi sui contenuti minimi del POS:
Descrizione dellattivit di cantiere, dei modelli organizzativi e dei turni di lavoro; Individuazione dei rischi intrinseci di cantiere che coinvolgono limpresa; Individuazione dei rischi trasmessi dallimpresa; Elenco delle lavorazioni date in subappalto; Individuazione imprese in subappalto (uso comune di attrezzature ecc.); Cronoprogramma dettagliato ed aggiornato dei lavori sulla base delle risorse dellimpresa; Elenco delle macchine, delle attrezzature, degli impianti, delle opere provvsionali, dei materiali utilizzati nel cantiere;

Elenco delle sostanze e preparati pericolosi utilizzati in cantiere con lattestazione, per ognuno, dellavvenuta acquisizione della scheda di sicurezza;
Il rapporto di valutazione del rumore; Lindividuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare in relazione ai rischi previsti e connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; Lelenco dei D.P.I. forniti ai lavoratori occupati in cantiere; La documentazione in merito allinformazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere;

La dichiarazione del datore di lavoro in merito alla disponibilit, per il coordinatore per lesecuzione dei lavori, di ogni altra documentazione prevista da specifiche norme di sicurezza. Dia. n 11 SPreSAL ASL n9 IVREA - Tecnico della Prevenzione S. Orifici

Nel caso in cui i lavori di un cantiere siano affidati ad un Consorzio di imprese e le conseguenti attivit siano poi svolte da due o pi cooperative socie, possibile considerare il Consorzio come unica impresa o si rientra nei casi disciplinati dallart. 3 comma 3 del D.Lgs. 494/1996 ?
Ancorch il contratto di appalto sia sottoscritto formalmente dal Legale Rappresentante del Consorzio, ed in tale contesto agisca come se fosse ununica impresa, per quanto attiene lapplicazione delle norme in materia di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili il consorzio, proprio perch composto da pi imprese, che comunque mantengono una loro sfera di autonomia gestionale, non pu essere equiparabile ad ununica impresa ai fini dellapplicazione della norma citata.

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Dia. n 12

Il Lavoratore Autonomo assimilabile ad una impresa cos come definita nel D.Lgs. 494/1996?
I lavoratori autonomi, ai fini della determinazione dellobbligo del committente di nominare i coordinatori di sicurezza e di tutti gli adempimenti che ne conseguono, non devono essere considerati quali imprese. Per altro detti lavoratori, in considerazione delle indicazioni contenute nellart. 7 comma 1 del D.Lgs. 494/1996, prestano direttamente la loro attivit nel cantiere e devono quindi essere computati ai fini del calcolo uomini-giorno ivi presenti, in relazione agli adempimenti che il decreto in argomento subordina al raggiungimento di una determinata soglia dimensionale; tale circostanza gi desumibile implicitamente dalla versione originaria del D.Lgs. 494/1996, trova ora conferma nelle disposizioni dellart. 2 comma 1 lett. f)-bis introdotta dal D.Lgs. 528/1999.

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Dia. n 13

Le imprese che eseguono forniture devono essere considerate nellambito della redazione del piano di sicurezza e di coordinamento ?
Si, nel caso in cui il personale di dette imprese acceda in cantiere. Le imprese di fornitura in questi casi, a tutti gli effetti sono imprese che concorrono alla realizzazione dellopera. In tali casi il Coordinatore per la progettazione, nella stesura del piano di sicurezza e di coordinamento, dovr tenere conto anche della presenza delle citate imprese al fine di individuare, analizzare e valutare i rischi e le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire il rispetto delle norme di sicurezza.

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Dia. n 14

Quali sono i principali indicatori di valutazione che il Committente deve considerare per verificare i requisiti tecnicoprofessionali delle imprese esecutrici a cui affida i lavori ?
Lart. 3 comma 8 del D.Lgs. 494/1996 stabilisce che il Committente, anche nel caso di affidamento ad ununica impresa, deve verificare l'idoneit tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi. Tale verifica non si esaurisce con laccertamento delliscrizione alla C.C.I.A., ma ovviamente deve spingersi ad acquisire informazioni pi dettagliate. La norma non fornisce altre indicazioni, mentre lart. 34 della Legge 415/1998 in materia di lavori pubblici stabilisce che, in caso di subappalto, i requisiti tecnico-professionali delle imprese subappaltatrici debbano essere verificati dallimpresa appaltatrice.
(segue)

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Dia. n 15

Con riferimento ad alcune linee guida predisposte in merito si ritiene che il Committente possa acquisire almeno le seguenti certificazioni:
Iscrizione C.C.I.A. Anzianit di iscrizione presso il registro delle imprese Sede legale Copia documento nomina Responsabile della Sicurezza Copia documento nomina Medico Competente Copia documento nomina Rappresentante dei Lavoratori Elenco dei lavori effettuati nellultimo triennio Possesso delle certificazioni di abilitazione riconosciute ai sensi della Legge 46/1990 in relazione ai lavori appaltati
(segue)

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Dia. n 16

Con riferimento ad alcune linee guida predisposte in merito si ritiene che il Committente possa acquisire almeno le seguenti certificazioni:
Elenco delle macchine e delle attrezzature di cantiere da impiegare, con lindicazione degli estremi di omologazione, le date delle ultime verifiche obbligatorie effettuate Documentazione attestante lavvenuto assolvimento degli obblighi informativi e formativi dei lavoratori (ex D.Lgs. 626/1994) Dichiarazione assolvimento valutazione del rischio (ex D.Lgs. 626/1994) Dotazione Dispositivi di Protezione Individuale Numero e presenza media giornaliera degli operatori previsti per lesecuzione dellopera Numero e tipologia degli infortuni occorsi negli ultimi 5 anni Numero e tipologia delle malattie professionali denunciate
(segue)
SPreSAL ASL n9 IVREA - Tecnico della Prevenzione S. Orifici Dia. n 17

Con riferimento ad alcune linee guida predisposte in merito si ritiene che il Committente possa acquisire almeno le seguenti certificazioni:

Estremi vidimazione registro infortuni libro matricola Elenco lavori simili eseguiti in precedenza (ultimi 3 anni) Dichiarazione organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate allINPS, INAIL, ed alle casse edili, nonch una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle OO.SS. comparativamente pi rappresentative applicato ai lavoratori dipendenti.

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Dia. n 18

Nel caso in cui nellambito della propria impresa il datore con meno di 15 dipendenti non abbia il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, come deve comportarsi al fine di rispettare gli obblighi di cui allart. 14 del D.Lgs. 494/96?
Il quesito riveste particolare importanza soprattutto se si considera che la violazione della norma citata prevede sanzioni di carattere penale. Il datore di lavoro delle imprese esecutrici, prima di accettare il piano di sicurezza e di coordinamento e/o eventuali modifiche significative apportate allo stesso, deve in effetti consultare il RLS, fornendogli eventuali chiarimenti. Il RLS pu formulare proposte in merito. In questi casi si deve fare riferimento agli accordi Interconfederali che prevedono la possibilit di avvalersi del RLS territoriali, contattando le Associazioni di categoria o le Organizzazioni Sindacali di Comparto.
Dia. n 19

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