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MOD.

1: RETI ELETTRICHE
IN REGIME CONTINUO

UD.3: Metodi di risoluzione


delle reti.

Prof. Tozzi Gabriele ITIS G. Marconi - Verona 1


1. Metodo matriciale

Questo un metodo puramente


matematico che risolve completamente la
rete, ossia permette di individuare tutte le
correnti, e quindi tutte le tensioni, di
tutti i rami.
un metodo piuttosto laborioso e
comporta una lunga serie di calcoli: la
risoluzione di un sistema matematico a 2, 3,
4 o pi incognite.
Si usano i 2 principi di Kirchhoff: ai nodi
e alle maglie.

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1. Metodo matriciale
Esempio: nella rete in figura calcolare le tre correnti I1, I2, I3.

Il sistema matematico sar


formato da:
n-1 equazioni delle
correnti ai nodi (LKC),
ed r-(n-1) equazioni
delle tensioni alle maglie
(LKT).
r = numero di rami;
n = numero di nodi.

Nel nostro caso abbiamo:


r = 3 (percorsi: ACDB, AB, AEFB)
n = 2 (A e B)
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1. Metodo matriciale

Dunque il sistema sar composto da:


n-1 = 2-1 = 1 equazione ai nodi (LKC)
r-(n-1) = r-n+1 = 3-2+1 = 2 equazioni alle
maglie (LKT).

Sistema di 1+2 = 3 equazioni, necessarie e


sufficienti a calcolare le 3 correnti incognite.

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1. Metodo matriciale

Per lequazione al nodo possiamo scegliere


arbitrariamente o il nodo A o il nodo B.
Per le 2 equazioni alle maglie possiamo scegliere
arbitrariamente 2 delle 3 maglie possibili che la
rete presenta (ACDBA; AEFBA; CAEFBDC).
Naturalmente conviene scegliere quelle maglie che
presentano il minor numero di componenti!)

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1. Metodo matriciale

Una possibile scelta la


seguente:
nodo A,
maglie ACDBA, AEFBA

che conduce al sistema risolutivo:

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1. Metodo matriciale

ESERCIZIO: scrivere il sistema risolutivo per la rete


seguente, in cui le correnti incognite sono i1 e i2.

[Ris: i1=0,5A; i2=3,5A]

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Una rete elettrica che presenta n generatori (di tensione e/o di


corrente) pu essere scomposta in n circuiti parziali, pi
semplici, dove in ciascuno agisce un solo generatore alla volta
(gli altri si annullano).
In tal modo ogni tensione o corrente della rete pu essere
calcolata come la sovrapposizione (= somma algebrica)
delle singole tensioni o correnti parziali trovate nei singoli
circuiti parziali.
Esempio:

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Applicabilit del metodo

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Utilit del metodo

Questo principio molto utilizzato in


elettronica.
molto utile in particolare quando nella rete
sono utilizzati generatori di tipo diverso, p.e.
generatori di tensione costante e generatori di
tensione variabile;
In tal caso si pu studiare la rete
separatamente nei due diversi regimi, cio
prima facendo agire solo il generatore di
tensione costante e poi quello di tensione
variabile, e alla fine sommare i due effetti.
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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Vantaggio: si riduce la
complessit della rete,
ottenendo pi reti di
complessit minore.
Svantaggio: legato al
numero di generatori; pi
sono, pi lunga la
procedura.
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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

Esempio:

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

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2. Principio di Sovrapposizione degli Effetti (PSE)

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3. Teorema di Thevenin
Il teorema di Thevenin
permette di calcolare la corrente
circolante in un ramo o la
tensione presente ai capi di un
ramo, sfruttando il concetto di
equivalenza .
Due reti elettriche si dicono
Lon Charles Thvenin (Meaux, 30
marzo 1857 Parigi, 21 settembre 1926),
equivalenti quando, collegate
si laurea al Politecnico di Parigi nel allo stesso carico (utilizzatore),
1876, e dopo due anni occupato presso
le Poste e telegrafi francese ove prester determinano in esso la stessa
servizio sino alla pensione ( 1914 ) .
Il suo teorema non ha un immediato corrente o la stessa tensione.
riconoscimento, anzi viene ostacolato da
Vaschy. Solo verso il 1904 inizia il
Quindi possibile sostituire una
riconoscimento della suo lavoro e parte complessa di un circuito
con unaltra pi semplice, del
universalmente adottato a partire dal
1926.
novembre 2011 tutto equivalente alla prima. 16
3. Teorema di Thevenin
La rete equivalente attiva pi elementare che si possa concepire
costituita da:
una fem, Eth, in serie ad una resistenza, Rth (circuito
equivalente Thevenin);
oppure un generatore ideale di corrente ideale, In, in parallelo ad
una resistenza, Rn (circuito equivalente Norton).

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3. Teorema di Thevenin
Il problema sta nel determinare le coppie di
parametri (Eth, Rth oppure In e Rn) che
rendono equivalenti la rete complessa di
partenza e il circuito equivalente (Thevenin o
Norton).

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3. Teorema di Thevenin
Per chiarire quanto esposto con un esempio,
concentriamoci sul teorema di Thevenin.
Nel circuito seguente determinare la corrente I3 circolante
nel ramo AB applicando il teorema di Thevenin.

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3. Teorema di Thevenin
Calcolo di Eth
La fem Eth la tensione a vuoto
presente tra i morsetti AB dopo che si
tolto il ramo.

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3. Teorema di Thevenin
Calcolo di Eth:

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3. Teorema di Thevenin
Calcolo di Rth
La Rth la resistenza equivalente
vista tra i morsetti AB
dopo che si tolto il ramo,
e dopo che si sono annullati tutti
i generatori.

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3. Teorema di Thevenin
Calcolo di Rth

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3. Teorema di Thevenin
Calcolo di I3
Adesso si passa al circuito
equivalente Thevenin e si calcola
lincognita I3:

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3. Teorema di Norton
Il teorema di Norton (duale del teorema
di Thevenin) ci consente di ottenere gli
stessi risultati utilizzando un generatore
ideale di corrente con in parallelo la
resistenza equivalente Norton.
Il valore di corrente del generatore la
corrente di cortocircuito tra i morsetti
AB e la resistenza equivalente Norton
coincide con la resistenza equivalente
Thevenin.

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3. Teorema di Norton
ESERCIZIO: applicare il teorema di
Norton allesercizio precedente.

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4. Teorema di Millman
applicabile esclusivamente in quelle reti (o parti di
reti) che presentano tutti i rami in parallelo, ossia
reti che presentano solo 2 nodi.
Lunica limitazione che non vi siano rami con solo
generatori di tensione.
Esempio di circuito in cui si pu applicare il metodo:

Jacob Millman (Russia,


1911, Longboat Key, Florida,
22 maggio 1991) stato un
ingegnere statunitense.
Ha studiato al MIT a Boston
dove durante la seconda
guerra mondiale partecip
come scienziato al Radiation
Laboratory, contribuendo
allo sviluppo del radar.

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4. Teorema di Millman
Enunciato:
In una rete elettrica (o porzione di rete elettrica) con due
soli nodi A e B, la tensione tra i nodi VAB calcolabile con un
rapporto in cui:
a numeratore vi la somma delle correnti di
cortocircuito icc (V. tabella seguente).
a denominatore vi la somma delle conduttanze di
cortocircuito Gcc (V. tabella seguente).

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4. Teorema di Millman
Alcuni accorgimenti:

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4. Teorema di Millman
Pertanto, nel caso dellesempio:

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